Rotili lascia “Scegliamo Matelica”: "L’appartenenza a un gruppo non può venire prima della coerenza"
Corinna Rotili lascia il gruppo consiliare “Scegliamo Matelica” e resta in Consiglio comunale come consigliera indipendente. La decisione, comunicata nei giorni scorsi, ha avuto ieri la presa d’atto da parte dell’assemblea cittadina.
«Una scelta maturata dopo una riflessione lunga, approfondita e tutt’altro che semplice, che non nasce da un impulso né da una circostanza contingente», spiega Rotili, «ma dalla consapevolezza che le distanze politiche e di metodo, diventate evidenti nel tempo, non siano più colmabili».
La consigliera definisce la decisione «sofferta», perché, afferma, «conosco il valore dell’impegno assunto e il peso della responsabilità che deriva dal rappresentare i cittadini. Ma in politica come nella vita arriva un momento in cui occorre avere il coraggio di compiere scelte difficili, senza rinnegare le proprie convinzioni».
Al centro del dissenso ci sono la linea politica del gruppo e, soprattutto, il modo di intendere il ruolo di opposizione. «Fare opposizione non significa, a mio avviso, contrapporsi per principio, alimentare continuamente lo scontro o trasformare ogni questione in una battaglia politica», sottolinea. «Significa esercitare un controllo serio sull’operato dell’Amministrazione, avanzare proposte, esprimere critiche fondate e agire sempre con un unico obiettivo: l’interesse della comunità. È su questo terreno che le nostre posizioni si sono progressivamente allontanate, fino a rendere impossibile proseguire insieme».
Rotili respinge ogni lettura che parli di abbandono o di tradimento: «La mia decisione non è una rinuncia alle responsabilità che mi sono state affidate, né un tradimento della fiducia degli elettori. Al contrario, è proprio il rispetto per quella fiducia che mi impone di agire con trasparenza e coerenza. Il mandato ricevuto dai cittadini è un impegno personale e istituzionale che intendo onorare fino alla fine».
Il percorso in Aula proseguirà dunque «senza appartenere ad alcun gruppo consiliare, con autonomia di giudizio e piena libertà nelle mie valutazioni». La consigliera non nasconde le difficoltà operative che la nuova collocazione comporta, in particolare per le commissioni consiliari: «Chiederò, dove consentito, di poter partecipare come uditrice e, negli altri casi, di poter disporre dei verbali e della documentazione necessaria per seguire con attenzione il lavoro amministrativo. Nessuna difficoltà organizzativa cambierà la mia volontà di essere presente, informata e responsabile».
Nessuna intenzione, assicura, di trasformare la scelta in una resa dei conti: «Non voglio alimentare polemiche personali e non ho bisogno di delegittimare nessuno per spiegare le mie ragioni. Ritengo però doveroso affermare con chiarezza che l’appartenenza a un gruppo non può venire prima della coerenza con i propri principi e con il modo in cui si ritiene giusto servire la propria comunità».
Poi la conclusione: «La mia collocazione consiliare cambia, ma non cambia il mio impegno per Matelica. Valuterò ogni questione nel merito, con serietà, spirito critico, indipendenza e rispetto per le istituzioni, senza pregiudizi e senza vincoli di appartenenza. Non lascio il mio ruolo, non abbandono i cittadini e non rinuncio alle mie responsabilità: scelgo semplicemente di proseguire il mio percorso con la libertà e la coerenza che ritengo indispensabili per svolgere fino in fondo il compito che mi è stato affidato».

nubi sparse (MC)
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