Ricorso sul voto a Macerata, il centrodestra decide oggi: l’avvocato valuta gli estremi per il TAR
La commissione elettorale ha confermato ufficialmente il ballottaggio a Macerata, in programma il 7 e 8 giugno, ma resta ancora aperta la valutazione su un possibile ricorso al Tar da parte del centrodestra. La decisione definitiva dovrebbe arrivare entro la giornata di oggi, mentre l’avvocato incaricato sta analizzando insieme al segretario tutta la documentazione relativa al verbale della commissione elettorale.
L’ipotesi del ricorso era stata anticipata già nella notte elettorale da Renzo Marinelli e successivamente confermata dal sindaco uscente Sandro Parcaroli, dopo che la vittoria al primo turno è sfumata per appena dieci voti.
In queste ore il centrodestra sta lavorando con l’avvocato Massimo Spinozzi per capire se esistano effettivamente gli estremi per presentare ricorso al TAR. Da quanto emerge, non ci sarebbero contestazioni ufficiali registrate nei verbali di sezione e la commissione elettorale avrebbe confermato integralmente il quadro già noto.
Proprio l’assenza di contestazioni formali rende più delicata la valutazione legale. L’eventuale ricorso, infatti, non partirebbe da schede già contestate durante lo scrutinio, ma da alcune incongruenze presenti nella documentazione che gli avvocati stanno esaminando in queste ore.
L’obiettivo è capire se tali elementi possano essere sufficienti per chiedere al TAR una riapertura della verifica elettorale e un eventuale riconteggio delle schede. Una procedura che, però, non scatterebbe automaticamente. Sarà infatti il tribunale amministrativo a valutare se il ricorso sarà adeguatamente motivato oppure se confermare definitivamente il risultato uscito dalle urne.
Restano da capire i tempi. La richiesta, nel caso venisse presentata, arriverebbe già nei prossimi giorni e il TAR potrebbe pronunciarsi la prossima settimana, in piena vigilia del ballottaggio, e con un giorno di festivo in mezzo.
Anche Orioli, come aveva lasciato intendere nell’intervista rilasciata il giorno successivo allo scrutinio, starebbe valutando la possibilità di affidarsi ai legali dopo essere rimasto fuori dal consiglio comunale per una manciata di preferenze. Nel frattempo la campagna elettorale è già ripartita.
Parcaroli ha iniziato ieri con un nuovo video diffuso sui social allegato a un comunicato, mentre sul fronte opposto Tittarelli starebbe valutando un possibile avvicinamento a Romano Mari nel tentativo di rafforzare il consenso moderato e cattolico in vista della sfida decisiva del 7 e 8 giugno.
Il clima politico resta quindi particolarmente teso. Da una parte la corsa elettorale verso il ballottaggio, dall’altra l’attesa per capire se il centrodestra deciderà davvero di portare la questione davanti al TAR.

nubi sparse (MC)
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