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Potenza Picena, Gaballo (Pd) porta in Consiglio il caso via Colombo: “Chiarezza sui rischi ambientali”

Potenza Picena, Gaballo (Pd) porta in Consiglio il caso via Colombo: “Chiarezza sui rischi ambientali”

POTENZA PICENA - Parte da una nuova nota del consigliere comunale del Partito Democratico Tommaso Gaballo la richiesta di aggiornamenti sulla situazione di via Colombo, ancora chiusa al traffico dopo i lavori legati all’impianto di distribuzione del gas naturale.

Gaballo ricorda di aver già presentato, lo scorso 13 febbraio, un’interrogazione per conoscere lo stato di avanzamento delle opere di messa in sicurezza del tratto stradale. La strada era stata chiusa il 16 dicembre 2025 per consentire interventi di protezione catodica da parte della società Adrigas S.p.a., ma durante i lavori era stata rinvenuta una falda in pressione con fuoriuscita di acque sotterranee miste a fango e gas naturale, successivamente convogliate in fognatura.

Una situazione che aveva reso necessaria la realizzazione di tre pozzi di grande profondità per isolare la perdita.

Nella risposta fornita dall’Amministrazione comunale il 16 marzo, spiega Gaballo, era stato comunicato che i controlli relativi alla sicurezza della strada e dei fabbricati adiacenti avevano dato esito positivo e che i lavori di messa in sicurezza erano in fase di ultimazione, con una previsione di circa quattro settimane per la chiusura definitiva del cantiere.

Successivamente, però, con l’ordinanza n.56 del 10 aprile 2026, il Comune ha preso atto delle analisi svolte da Arpam che avrebbero evidenziato il possibile superamento di valori limite di alcuni inquinanti e una potenziale contaminazione del Fosso Zuccardo. Da qui il divieto di immissione in fognatura delle acque provenienti dal cantiere, il loro trattamento come rifiuti e la richiesta ad Adrigas di predisporre un piano di indagini ambientali. Il 7 maggio è poi arrivata una nuova ordinanza di proroga della chiusura della strada.

“Premesso che i rinvenimenti sotterranei non erano prevedibili dall’Amministrazione e che gli uffici comunali hanno correttamente operato a tutela della pubblica incolumità e per prevenire possibili contaminazioni – afferma Gaballo – ho presentato un’ulteriore interrogazione per chiedere di aggiornare il Consiglio comunale”.

Nel documento indirizzato al sindaco Noemi Tartabini, all’assessore Mara Barbaresi e al consigliere delegato Nicolas Sanpaolo, il consigliere Pd chiede chiarimenti sui risultati del piano di indagini richiesto ad Adrigas, sulla possibile contaminazione del Fosso Zuccardo e del litorale in vista della stagione estiva, sulle eventuali conseguenze per la salute e per le matrici ambientali, oltre che su possibili ulteriori provvedimenti a tutela della pubblica incolumità.

Gaballo domanda inoltre quali siano i tempi previsti per la riapertura di via Colombo, considerando che il cantiere sarebbe stato smobilitato ormai da alcune settimane, e se vi sia la possibilità di riaprire la strada anche in attesa dei risultati definitivi del piano di indagini.

 

Il consigliere conclude auspicando che gli aggiornamenti richiesti possano arrivare nel corso del prossimo Consiglio comunale.

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