di Ludovico Corvatta

Questa Lube è più forte del Covid: Modena si arrende in tre set, gara 1 se la prende Civitanova

Questa Lube è più forte del Covid: Modena si arrende in tre set, gara 1 se la prende Civitanova

È una Lube Civitanova più forte delle difficoltà quella che stende la Leo Shoes Modena in tre set (25-17, 33-31, 25-20) nel primo atto dei quarti di finale dei playoff scudetto. È positivo, dunque, l'esordio casalingo di coach Gianlorenzo Blengini, al suo "secondo tempo" alla guida dei cucinieri dopo l'improvviso esonero di Fefé De Giorgi a seguito della cocente sconfitta rimediata in Champions League contro i polacchi dello Zaksa.  Una vittoria che riporta il sereno in casa civitanovese, al termine di una settimana tribolata per via dell'accertamento di due casi positivi al Covid all'interno del gruppo squadra (Leal e De Cecco). Situazione che ha reso necessario lo slittamento di gara 1 a oggi, rispetto alla data originaria preventivata (mercoledì 10 marzo). Il primo allenamento collettivo Blengini l'ha potuto dirigere soltanto due giorni prima di questo match. Ora si guarda con fiducia alla partita in programma tra tre giorni al Pala Panini di Modena, quando a Civitanova servirà la miglior versione di sè per portare a casa il passaggio del turno senza richiedere lo sforzo extra di gara 3.  La cronaca  LE FORMAZIONI - Sestetto segnato dall'emergenza Covid quello di Blengini che in diagonale schiera la coppia Falaschi-Rychclicki, Juantorena-Yant in banda, Anzani e Simon al centro, Balaso libero. Dall’altra parte della rete Giani propone Lavia con Petric schiacciatori, Vettori-Christenson in diagonale, il grande ex Stankovic con Mazzone al centro, Grebennikov libero. PRIMO SET - Avvio deciso dei padroni di casa, con Falaschi che dimostra di non sentire affatto il peso della responsabilità di sostituire De Cecco. L'alzatore pisano mette a segno un grande ace al suo primo giro al servizio e, assieme a capitan Juantorena (autore di tre dei primi quattro punti della Lube), è il grande protagonista del primo break di Civitanova (4-1).  I cucinieri sembrano aver voglia di spaccare il mondo: anche Simon stampa un ace, mentre Yant mostra grandi cose in attacco, non facendo rimpiangere Leal. È già fuga (8-3).  Modena prova subito a limitare i danni con un contro-break di 3-0 (che la porta dal 10-5 al 10-8), ma ci pensa capitan Juantorena a salire nuovamente in cattedra e - con due punti di fila - a placare le velleità di rimonta degli ospiti (12-8).  Il primo set di Osmany è da urlo: per lui ben 7 punti complessivi, un ace e il 67% in attacco. Civitanova, trainata da questi numeri del suo uomo simbolo, non può che portarsi sull'uno a zero. Da segnalare anche la prova di Simon (4 punti e 2 ace).  SECONDO SET - Volley di grandissimo livello quello che le due squadre dimostrano ad inizio secondo set. Da entrambi i lati del campo i giocatori si esibiscono in grandi difese che portano gli scambi a prolungarsi, con conseguente innalzamento dello spettacolo.  Gli animi si surriscaldano quando l'arbitro fischia un discutibile fallo di accompagnata fischiato a Yant, che fa imbufalire Civitanova. Christenson, a differenza del primo parziale, sfrutta molto i primi tempi - in particolare con Mazzone - venendo ripagato dal centrale azzurro. La Leo Shoes coglie il break (10-12).  Blengini percepisce il momento di appannamento dei suoi e decide di rimescolare le carte con l'inserimento di Kovar per Yant. È proprio Jiri a riconsegnare la parità alla Lube con un mani out (14-14). Il sorpasso lo firma un ottimo Rychlicki, solido come consueto (15-14).  Di qui in poi si procede con un appassionante punto a punto sino al termine del set. Un infinito braccio di ferro premia la Lube, che dopo aver annullato ben cinque set point a Modena, chiude i conti con il muro vincente di Kovar alla terza chance utile consecutiva (33-31).  TERZO SET - L'entusiasmo accumulato per la vittoria del secondo set, porta ad una partenza sprint di Civitanova nel parziale successivo (3-0). Un vantaggio che la Leo Shoes lentamente riesce a rosicchiare, approfittando anche di un paio di errori gratuiti dei cucinieri (9-9).  A questo punto sugli scudi sale Jiri Kovar con un paio di paio di bellissime pipe e con il suo apporto fondamentale in fase di ricezione. Un ace di capitan Juantorena porta Civitanova anche sul più tre (15-12).  A far ampliare il distacco ci pensa Rychlicki con un paio di attacchi di grande potenza (17-14). Modena ha il merito di non uscire mai mentalmente dalla partita, ma la Lube ha gli occhi della tigre e non concede scampo. La parole fine al match la mette Simon con un monumentale ace (25-20).  Tabellino  CUCINE LUBE CIVITANOVA: Marchisio, Kovar 6, Juantorena 17, Balaso (L), Rychlicki 18, Simon 15, Anzani 5, Falaschi 3, Hadrava, Yant 3, Larizza n.e, Diamantini. All. Blengini. LEO SHOES MODENA: Rinaldi, Iannelli n.e., Petric 14, Porro 1, Sanguinetti n.e., Stankovic 3, Grebennikov (L), Christenson 3, Karlitzek 2, Vettori 2, Bossi n.e., Buchegger 5, Mazzone 8, Lavia 11. All. Giani. (FOTO SPALVIERI)   

14/03/2021
Macerata - Salute mentale e tabù, un cartellone squarcia il velo del silenzio. Ilaria: "Non nascondetevi"

Macerata - Salute mentale e tabù, un cartellone squarcia il velo del silenzio. Ilaria: "Non nascondetevi"

"La salute mentale non ha tabù". Questo il messaggio che Ilaria Gazzella ha coraggiosamente deciso di lanciare in un affollato sabato pomeriggio in piazza Cesare Battisti, a Macerata. Inginocchiata tra i sampietrini, la giovane maceratese, di soli 26 anni, ha esposto in un cartellone queste significative parole, impresse col pennarello.  "Vorrei sensibilizzare i cittadini maceratesi sul tema della salute mentale, attorno al quale girano tantissimi tabù. Ci sono persone che soffrono e si sentono emarginate. Nel 2021 ancora ci vergogniamo di andare dallo piscologo, dallo psichiatra e degli psicofarmaci - ci dice -. Secondo me non c'è differenza tra malattia fisica e malattia mentale perché entrambe vanno curate. Se io ho dolore a un braccio prendo un farmaco, mentre se ho un dolore interno o un malessere psicologico non viene visto. Il tabù dei tabù è quello secondo il quale se soffri di un disagio psicologico, puoi farcela con la tua forza di volontà: non è assolutamente vero".  "Sul mio profilo Facebook, anche se privato, spesso parlo del tema e racconto aneddoti - ci racconta ancora Ilaria -. Ho fatto il mio 'outing' nel 2019 quando ero in una clinica ospedaliera, ma soffrivo già da ragazzina. Andando avanti, con l'età adulta i problemi si consolidano. Sono riuscita a superarli rendendomi conto che stavo male e non potevo farcela da sola. Non mi vergongo di dire che ho anche avuto l'ausilio degli psicofarmaci e che sono ancora seguita".  "Come me tantissimi giovani stanno soffrendo in silenzio perché hanno paura di essere giudicati - aggiunge -. Nel periodo pandemico che stiamo vivendo è ancor più importante parlare di salute mentale perchè si è costretti a stare molto di più con sé stessi e con il proprio malessere".  In conclusione la giovane lancia due appelli, il primo rivolto "a tutte le persone che soffrono e si nascondono per paura del pregiudizio: bisogna chiedere assolutamente aiuto a dei professionisti. Ribadisco, non è vero che basta la sola forza di volontà. Non c'è nessuna vergogna in questo, è un piccolo atto di coraggio che può cambiare davvero le cose".  Viene poi fatto un invito al sindaco di Macerata Sandro Parcaroli: "Vorrei che ci fossero più iniziative volte alla sensibilizzazione delle problematiche legate alla salute mentale, affinché nascano delle associazioni rappresentative che in zona, purtroppo, attualmente non ci sono".  Attorno alla giovane, mentre ci allontaniamo, notiamo la presenza sempre maggiore di coetanei interessati alla sua "battaglia solitaria". Forse il velo è stato squarciato.   

20/02/2021
"Arianna regista dell'omicidio di Rosina, il figlio Enea l'esecutore": la versione della Procura

"Arianna regista dell'omicidio di Rosina, il figlio Enea l'esecutore": la versione della Procura

Arianna regista dell'omicidio, il figlio Enea esecutore materiale. Questa secondo il il Procuratore della Repubblica Giovanni Giorgio la verità riguardo la morte di Rosina Carsetti, la donna trovata senza vita la sera della vigilia di Natale nella villetta di via Pertini, a Montecassiano.  Le ragioni dietro l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Macerata nei confronti di Arianna Orazi ed Enea Simonetti, rispettivamente figlia e nipote di Rosina Carsetti, sono state snocciolate questa mattina nel corso di una conferenza stampa indetta presso l'Auditorium dell'Università di Macerata, in via Padre Matteo Ricci, affollata di cronisti.  Ad Arianna ed Enea si contesta il reato di concorso in omicidio volontario premeditato pluriaggravato dalla minorata difesa della vittima, mentre - alla sola Orazi - di aver diretto e organizzato la cooperazione dei complici nonché di aver maltrattato la povera Rosina.  La presunta rapina avvenuta per mano di un "ignoto uomo mascherato" millantata dalla famiglia per provare la propria innocenza è stata esclusa dalla Procura sulla scorta degli elementi probatori emersi durante le indagini.  LEGGI ANCHE: IL MOMENTO DEL TRASFERIMENTO IN CARCERE DI ROSINA ED ENEA (VIDEO)  Riguardo la posizione del marito settantanovenne della Carsetti, Enrico Orazi, il Procuratore Giorgio spiega: "Durante un colloquio ha chiesto perdono a Dio per quanto aveva fatto, evidenziando che lui ha solo assecondato quanto chiestogli, e che non avrebbe potuto comportarsi diversamente. Il giudice ha ritenuto che esistano gravi elementi indiziari anche a suo carico, ma trattandosi di una persona di 78 anni non si è potuta prevedere alcuna misura di custodia cautelare in carcere, in quanto la legge non lo prevede per gli ultra settantenni. Come Procura abbiamo contestato ad Enrico Orazi una condotta omissiva, in quanto non ha impedito l’uccisione della moglie. Rosina aveva evidenziato al marito che era sua intenzione separarsi".  Presente alla conferenza stampa anche il Tenente Colonnello Nicola Candido, comandante Provinciale Carabinieri di Macerata, che in apertura di conferenza ha sottolineato: "Il resoconto che ci è stato fatto nell’immediatezza del reato dai tre familiari di Rosina ci ha fatto riflettere, visto che sin da subito sono emerse alcune incongruenze nei racconti dei tre protagonisti. Abbiamo, in seguito, approfondito le indagini con un primo sopralluogo che, ci tengo a precisare, è stato molto dettagliato". "Anche il resoconto fatto dai tre congiunti durante le successive audizioni in caserma ci ha confermato più di un dubbio, visto che le versioni non erano coincidenti - aggiunge -. Tra queste segnalo il racconto del nipote che in un primo momento ci aveva indicato, in pieno lockdown, di aver fatto un giro per Macerata il giorno dell'omicidio. Un elemento che ha contribuito ad accrescere le perplessità".   "Mi ha colpito personalmente il fatto che non sia stata spesa nessuna parola per la vittima, nei resoconti non si è mai tenuto conto che un congiunto stretto fosse scomparso", ha sottolineato amaro il Tenente Colonnello Nicola Candido.  Il Procutore Giovanni Giorgio nella sua esposizione non ha riferito tutti i dettagli delle indagini, per "non fare in modo che possa essere occasione di aggiornamento per aspiranti criminali" e ha inoltre ringraziato "ragazzi e ragazze dei carabinieri che hanno lavorato intensamente, gomito a gomito, contraendo anche il Covid”.  LA RICERCA SU INTERNET - "Abbiamo potuto appurare che la signora Arianna Orazi aveva cercato di acquisire su Internet più notizie possibili circa l’omicidio commesso in danno della signora Renata Rapposelli, non a caso anche lei strozzata da prossimi congiunti. La signora ha detto di averlo fatto per curiosità, ma secondo le nostre indagini la ricerca è rientrata nel piano criminoso realizzatosi nel tempo".  LE DUE VERSIONI DI ENEA - "Enea Simonetti la notte del 25 dicembre in un primo momento ha riferito circostanze compatibili con quelle della madre e del nonno, ma in una seconda versione rilasciata durante la notte ha spontaneamente dichiarato che non vi era stata alcuna rapina, e che lui aveva aderito ad una messinscena posta in essere dal nonno e dalla madre essendosi verificato un incidente mortale a Rosina".  "Lui ha riferito di avervi aderito per amore del nonno e della madre, uniche persone a cui voleva bene, dichiarandosi estraneo all’omicidio. Il sostituto procuratore Vincenzo Carusi ha avviato un'attività investigativa urgente che ha portato ad accertare come Arianna Orazi abbia immediatamente redarguito il figlio dato che, nel caso specifico, non poteva esserci verificato un incidente in quanto uno “strozzamento” - come riferito dalla stessa Orazi in dialetto maceratese - non avrebbe mai potuto essere valutato come un incidente. Sottolineo come a questo punto delle indagini, l’ipotesi dello "strozzamento" non era ancora nota a nessuno" ha evidenziato il procuratore Giovanni Giorgio.  LA RICERCA SU INTERNET - "Abbiamo potuto appurare che la signora Arianna Orazi aveva cercato di acquisire su Internet più notizie possibili circa l’omicidio commesso in danno della signora Renata Rapposelli, non a caso anche lei strozzata da prossimi congiunti. La signora ha detto di averlo fatto per curiosità, ma secondo le nostre indagini la ricerca è rientrata nel piano criminoso realizzatosi nel tempo".  LE DUE VERSIONI DI ENEA - "Enea Simonetti la notte del 25 dicembre in un primo momento ha riferito circostanze compatibili con quelle della madre e del nonno, ma in una seconda versione rilasciata durante la notte ha spontaneamente dichiarato che non vi era stata alcuna rapina, e che lui aveva aderito ad una messinscena posta in essere dal nonno e dalla madre essendosi verificato un incidente mortale a Rosina. Lui ha riferito di avervi aderito per amore del nonno e della madre, uniche persone a cui voleva bene, dichiarandosi estraneo all’omicidio". "Il sostituto procuratore Vincenzo Carusi ha avviato un'attività investigativa urgente - ha aggiunto il procuratore Giorgio - che ha portato ad accertare come Arianna Orazi abbia immediatamente redarguito il figlio dato che, nel caso specifico, non poteva esserci verificato un incidente in quanto uno “strozzamento” - come riferito dalla stessa Orazi in dialetto maceratese - non avrebbe mai potuto essere valutato come un incidente. Sottolineo come a questo punto delle indagini, l’ipotesi dello "strozzamento" non era ancora nota a nessuno" ha evidenziato il procuratore Giovanni Giorgio.  LA CONVERSAZIONE MADRE/FIGLIO - "Sempre nel corso della stessa chiacchierata la signora Orazi ha segnalato al figlio che l’uccisione della Carsetti non sarebbe mai stata attribuita ad una persona di 70 chili (il nonno). Né tantomeno a lei. Al ragazzo veniva consigliato di non dire mai a nessuno quello che lui aveva fatto, visto che alla fine gli inquirenti avrebbero indicato come responsabile dell’omicidio il “nonno Enrichetto”. Enea, a sua volta, si è vantato con la madre del ‘macello’ fatto nella mansarda, e di aver rifilato due sganassoni (schiaffi ndr) in faccia al nonno di cui uno particolarmente violento. Tutti elementi utili alla messinscena. Anche ad Arianna sono state diagnostiche delle lesioni, che noi abbiamo sempre legato alla messinscena. Nella stessa conversazione tra i due è stato confermato come la finestra della villetta fosse danneggiata da tempo. Ipotesi confermata dai nostri accertamenti".  GLI ERRORI COLTI DA ARIANNA - "Sempre nella stessa conversazione Arianna ha confidato al figlio di aver commesso due errori. Il primo quello di non aver addormentato i cani: come poteva un rapinatore entrare in una villetta all’esterno della quale c’erano due cani piuttosto grossi e che abbaiavano con continuità? Il secondo è stato quello di non aver detto agli inquirenti di essersi trattenuto nel garage dell’abitazione per un lasso di tempo apprezzabile. La signora, infatti, aveva considerato che tra il momento del rientro di Enea a casa e quello delle telefonata al 112 sono trascorsi appena 6 minuti. Lasso di tempo che ci è apparso sin da subito piuttosto ristretto".  Fondamentali per la Procura si sono rivelate le indagini svolte dal dottor Russo, consulente informatico. In particolare, Russo ha recuperato lo scampolo di una chat intrattenuta su Instagram da madre e figlio, in cui lei chiede ad Enea se le conversazioni sul social potessero essere cancellate.  "Forse per via della sua inesperienza sul social - ha sottolineato Giorgio -, la signora non ha cancellato la chat in cui invita il figlio a raggiungerla a casa perché 'ha cominciato a studiare il piano'. Era il 16 dicembre. Proprio per questo, secondo noi, c'è stata una premeditazione. L'omicidio è stato elaborato sicuramente dal 16 dicembre sino a realizzarsi il giorno della Vigilia di Natale. Sosteniamo che la scelta del giorno non sia stata casuale, visto che si tratta di una giornata di lockdown totale, in cui si giustificava la contestuale presenza di tutti e tre gli indagati in casa e che non fosse strano che nessuno fosse in negozio".  L’AMORE DEI VICINI PER ROSINA -  “La signora non era apprezzata dai familiari, ma aveva tanti vicini che le volevano bene. Due persone si erano presentate a casa per farle un regalo il 24 dicembre, ma nessuno ha risposto a chi era all’esterno e chiamava la signora Rosina né tantomeno sono giunte risposte alle chiamate pervenute alla villetta. Le venivano date non più di 10 euro al giorno e per garantirsi un tenore di vita maggiore aveva venduto alcuni preziosi, che in alcuni casi sono stati comprati per spirito di solidarietà da chi la conosceva. Abbiamo anche acquisito testimonianze da chi ha visto la signora riportare delle ecchimosi, a seguito di una colluttazione con la figlia”.  IL MOVENTE – “La decisione di sopprimere la signora Carsetti è stata incentivata dal fatto che gli indagati avevano saputo che il giorno 29 dicembre si sarebbe recata da un avvocato. È emerso un quadro di forte deterioramento dei rapporti interpersonali tra i familiari. L’omicidio si è consumato tra le 17:00 e le 17:30 del 24 dicembre” ha concluso il procuratore Giorgio.         

12/02/2021
Fiducia o no a Draghi? I 5 Stelle spaccati: Emiliozzi e Mercorelli, le due diverse anime del Movimento

Fiducia o no a Draghi? I 5 Stelle spaccati: Emiliozzi e Mercorelli, le due diverse anime del Movimento

Alta fibrillazione nel Movimento Cinque Stelle, diviso tra le varie correnti interne riguardo un possibile appoggio al Governo Draghi, in procinto di nascere a seguito delle dimissioni dell'ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte.  Il dibattito interno è piuttosto acceso, e vede l'ala vicina alle posizioni di Alessandro Di Battista favorevole a un "no secco" verso il nuovo esecutivo guidato dall'ex presidente della Bce. Per avere un quadro chiaro su quanto sta avvenendo e per fotografare l'asimmetria delle posizioni presenti in seno ai Cinque Stelle abbiamo intervistato i due più illustri esponenti maceratesi pentastellati: Mirella Emiliozzi, deputata nonché facilitatrice regionale per le relazioni esterne del Movimento Cinque Stelle e Gian Mario Mercorelli, consigliere comunale di Tolentino ed ex candidato governatore alle ultime elezioni Regionali.  1) Nelle ultime ore Beppe Grillo ha congelato il voto su Rousseau. Siete d’accordo con questa scelta? Emiliozzi: "Sì, sono d’accordo con la decisione di aspettare a proporre il voto agli iscritti, perché prima di compiere qualsiasi scelta bisogna capirne i presupposti. Non si può scegliere, se non si conoscono le opzioni. Siccome il contesto è cambiato, è necessario sapere che programma propone Draghi prima di poter scegliere. Questa scelta, infatti, non è solo del Movimento 5 Stelle, ma incide sulla vita di 60 milioni di italiani: deve essere una scelta informata" Mercorelli: "Non mi sembra serio cambiare le carte in tavola repentinamente, sebbene la scelta sia scaturita a seguito dell'intervento di una persona che comunque rispetto molto come Beppe Grillo. Credo che sia forse la prima volta in cui non mi trovo d'accordo con la sua linea. Gli ho sempre riconosciuto un'incredibile lungimiranza, ma non in questo caso. È rimasto fuori per tanti anni, il polso della situazione del Movimento l'ha un pò perso" 2) Qual è la sua posizione in merito a un appoggio del Movimento Cinque Stelle al Governo Draghi?  Emiliozzi: "Coerentemente con la mia storia, io lavoro con chi si mostra disponibile a portare avanti un programma che ha come punto di partenza e di arrivo la persona. Se Mario Draghi riuscirà a innescare e a interpretare una vera e propria rivoluzione umana avrà tutto il mio sostegno. Piuttosto che temi tecnici vorrei sentire un discorso alto e nobile in cui al centro ci sono le persone e i loro bisogni, non la necessità di far quadrare i conti e basta. Spero che Draghi arrivi in Parlamento con una proposta concreta per portare benessere ai cittadini, non con il bilancio dell’Italia da far quadrare 'Whatever It Takes'. Mercorelli: "Sono per il non appoggio al Governo Draghi. Bisognerebbe farsi una domanda: chi lo ha chiamato? Per far parte delle consultazioni bisognerebbe essere esponente di una forza politica. Draghi di chi è esponente? Di nessuno. Si tratta di una proceduta scorretta a livello istituzionale, anche Mattarella ha sbagliato a procedere in questa direzione. Che cosa vuole fare Draghi? Ancora non lo sappiamo, ancora non si conosce nessuno dei suoi punti programmatici. La sua storia racconta tutt'altro rispetto a quella del Movimento Cinque Stelle: ha poi avuto l'illuminazione? Può darsi, ma me lo deve dimostrare".  3) A proposito di preferenze, è d’accordo nell’inserire tra le possibili risposte del probabile referendum su Rousseau l’opzione di astensione? Mercorelli: "Non vedo perché essere contrari, sottoscrivo in questo senso quanto dichiarato da Alessandro Di Battista quando ha affermato che, fino a prova contraria, questa sia una delle possibilità. Anzi, personalmente propenderei per l'astensione, o per il no"  Emiliozzi: "No, l’astensione non può essere un’opzione. Siamo davanti a una scelta di campo: una direzione o l’altra". Domanda per il solo consigliere Mercorelli - Nel caso in cui vincesse il sì al referendum lei rimarrebbe comunque nel Movimento Cinque Stelle?  Mercorelli: "Onestamente non so cosa farei, di certo mi sentirei di stare a galla in un'acqua troppo torbida, in cui non vorrei stare"  Domanda per la sola onorevole Emiliozzi - Considera fondamentale per un eventuale appoggio a Draghi l’inserimento di uno o più esponenti del Movimento Cinque Stelle nella squadra dei ministri? Emiliozzi: "E’ indispensabile che questo sia un governo politico nel senso più alto del termine, cioè che abbia un programma e un’idea di fondo coerenti con un valore: il benessere dei cittadini. Gli esecutori materiali vengono dopo, prima i percettori". 5) Cosa ne pensa delle esternazioni fatte negli ultimi giorni da Alessandro Di Battista, fortemente contrario ad un appoggio del Movimento a Draghi? Emiliozzi: "Chiunque parli aprioristicamente, senza conoscere a fondo quale sarà la proposta che ascolteremo da Mario Draghi, non fa un buon servizio al Paese.   Mercorelli: "Secondo me Di Battista non sbaglia nulla, esprime semplicemente la sua opinione. Il Movimento ha già un suo programma politico e non ha bisogno di trovare punti di convergenza con, ad esempio, Forza Italia. In passato è stata stretta un'alleanza di governo con la Lega così come con il Pd, ma basata su un patto in cui si sono stabiliti dei punti comuni, come si prevede in un sistema democratico come il nostro".  6) Come giudica l’apertura di Giuseppe Conte al Movimento? Secondo lei potrebbe essere una risorsa anche in futuro, lo vedrebbe come leader pentastellato? Emiliozzi: "Giuseppe Conte, per tutta la durata del suo incarico a capo del governo, ha incarnato il comune sentire che sta alla base del M5S: onestà, rispetto per le persone, tutela della salute dei cittadini e cura per il bene del Paese, qualità che ha dimostrato anche ai tavoli Europei, dove è riuscito a ottenere il Recovery Fund per il rilancio economico e anche un ruolo di primo piano per l’Italia, restituendole la dignità. Giuseppe Conte è una risorsa non solo per il Movimento 5 Stelle, ma per tutti gli italiani". Mercorelli: "Trovo che il Governo Conte Bis abbia fatto cose eccezionali. Giuseppe Conte è stato il miglior presidente del Consiglio degli ultimi 30 anni, a mani basse. Per competenza, eleganza ed istituzionalità. In questo senso, il suo ruolo nel Movimento in futuro può essere complementare a quello di Alessandro Di Battista. Il primo potrebbe essere un candidato presidente del Consiglio, mentre Di Battista il capo politico. Di Maio? Credo che non sia ancora sufficientemente maturo, forse si è troppo abituato al ruolo di parlamentare avendolo fatto per 10 anni. Lo stimo, ma temo che si possa essere un pò seduto su questo ruolo".       

10/02/2021
Intervalliva Tolentino-San Severino, firmato il progetto da 100 milioni: "Un sogno realizzato"

Intervalliva Tolentino-San Severino, firmato il progetto da 100 milioni: "Un sogno realizzato"

"Da oggi, con la firma della Regione, della Provincia e dei due comuni di Tolentino e San Severino Marche, inizia la progettazione definitiva dell'Intervalliva. Stiamo parlando di un progetto complessivo di 100 milioni, e forse anche più". Con queste parole il presidente della provincia Antonio Pettinari commenta l'attesa firma del nuovo protocollo per la realizzazione della bretella intervalliva tra Tolentino e San Severino Marche, un'opera attesa da anni e che arriva al rettilineo finale per quanto riguarda la sua parte burocratica, con la ratifica ufficiale dell'accordo.  La cerimonia delle firme si è tenuta nella Sala Consiliare del Palazzo della Provincia di Macerata, e ha visto la presenza del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e dei due sindaci di San Severino e Tolentino, Rosa Piermattei e Giuseppe Pezzanesi.  "Non si tratta di collegare soltanto due città importantissime, che sono le cerniere tra il territorio montano e quello collinare, ma di collegare un sistema che va dalla Valle del Chienti alla Valle del Potenza. È un'opera che servirà a noi, ma soprattutto alle future generazioni. Un investimento del genere non lo rivedremo più per molti anni" ha aggiunto Pettinari.  In merito al dilatarsi temporale prima della notifica dell'accordo, il presidente della provincia ha puntualizzato: "La Quadrilatero ci ha fornito un nuovo elaborato in modo da mettere a confronto l'utilità di due diversi tracciati. A chi ci chiede se abbiamo perso tempo, rispondo no. Abbiamo cercato spendere il nostro tempo per avere l'opera più utile possibile. Abbiamo scelto con scienza e coscienza, in maniera unanime e senza forzature, quella che riteniamo la migliore risposta per le esigenze del territorio".  Nel prendere la parola il sindaco di San Severino Marche Rosa Piermattei ha ricordato - ai fini del raggiungimento del risultato odierno - il lavoro svolto dall'ex consigliere regionale della Lega, il settempedano Luigi Zura Puntaroni, sottolineando come per la sua città e per tutte le comunità limitrofe finisca l'isolamento.  "Inizia un nuovo cammino: il sogno di collegare la Valle del Potenza alla valle del Chienti si realizza, possiamo essere collegati anche con la superstrada e quindi avere uno sbocco con l'Umbria e il litorale maceratese" ha detto.  Le ha fatto eco anche il collega, primo cittadino tolentinate, Giuseppe Pezzanesi che ha raggiunto la Sala Consiliare nuovamente in stampelle per via dei postumi del brutto incidente rimediato qualche mese fa: "Quello dell'Intervalliva è stato un percorso di costruzione molto lungo, ma anche molto proficuo. Un accordo che non riguarda solo due città, ma un consequenziale sviluppo del territorio in direzione Castelraimondo, Cingoli e Matelica". "Se Tolentino e San Severino avessero pensato soltanto ai loro interessi turistici e pendolaristici, avremmo optato per la prima opzione messa sul tavolo, tra l'altro più costosa di circa 30 milioni di euro - specifica Pezzanesi -. Un gap che è stato reinvestito per delle opere addentellate che migliorano l'assetto viario dei due bacini, oltre che prevedere un ponte a San Severino Marche. Ringrazio anche la Giunta precedente, oltre che quella attuale: la Regione Marche ha messo sin da subito a disposizione 10 milioni per questo progetto". "C'è il cambio di passo in provincia di Macerata che si aspettava da tanto tempo - le parole dell'assessore alle Infrastrutture Francesco Baldelli -. Non vogliamo più intervenire con una visione segmentaria delle nostre infrastrutture, ma con una visione complessiva: un grande 'master plan'. Questa Giunta vuole cantierare tutto ciò che è cantierabile, le parole devono trasformarsi in investimenti e sviluppo".  "Una prosecuzione infrastrutturale a quella che è stata la grande opera della Quadrilatero e un collegamento che può rilanciare l'entroterra maceratese". Così il governatore regionale Francesco Acquaroli commenta la ratifica dell'accordo riguardante l'Intervalliva Tolentino-San Severino Marche.  "Non ci possiamo dimenticare che questi territori sono stati feriti in maniera profonda dal sisma: realizzare opere come queste rappresenta un'iniezione di fiducia - ha proseguito il governatore -. Non è facile far partire l'azione politica di una Giunta in piena pandemia, ma stiamo lavorando su più fronti. Si spera anche di poter realizzare un casello che dia una nuova dignità alla valle del Potenza. La nostra regione soffre di un isolazionismo atavico, che non possiamo più permetterci perchè penalizza i giovani, lo sviluppo economico e la capacità turistica". È intervenuto alla cerimonia anche l'assessore alla sanità Filippo Saltamartini evidenziando l'importanza dell'Intervalliva e mostrando, in occasione della Giornata del Calzino Spaiato, le due calze diverse indossate per ricordare che i bambini autistici sono come gli altri. "Anche la diversità fa parte del nostro Paese" ha detto. Presenti, nella cornice odierna del Palazzo della Provincia di Macerata, anche i consiglieri regionali Renzo Marinelli (ex sindaco del comune di Castelraimondo), Pierfrancesco Borroni ed Elena Leonardi.       

05/02/2021
La Lube vince la Coppa Italia: Bologna si tinge di biancorosso per il secondo anno consecutivo

La Lube vince la Coppa Italia: Bologna si tinge di biancorosso per il secondo anno consecutivo

La Cucine Lube Civitanova può di nuovo gustare il dolce sapore del successo. In una desolante Unipol Arena di Bologna, con il pubblico presente soltanto virtualmente sui maxi-schermi a causa dell'emergenza Covid, la banda De Giorgi bissa il successo dello scorso anno contro la Sir Safety Conad Perugia, abbattendo le resistenze di Leon e compagni in quattro set (25-17, 18-25, 25-17, 25-17).  Si tratta del settimo trofeo tricolore nella storia della Lube. Un trofeo che dimostra l'attuale superiorità di Civitanova, capace di battere gli umbri negli ultimi tre scontri diretti affrontati.  A brillare è uno straripante Simon, autore di una partita fenomenale, che gli vale il titolo di mvp della manifestazione. CRONACA  LE FORMAZIONI - Lube in campo con il collaudato sestetto, capace di mantenere l'imbattibilità in questo primo scorcio del 2021: Simon al centro assieme ad Anzani. De Cecco è il regista, Leal e Juantorena schiacciatori, Rychlicki opposto e Balaso libero. Heynen non tocca nulla nello starting six che ha annichilito Trento in semifinale e propone in campo l'esperto Travica come alzatore, Russo e Solè centrali, Leon e Plotnytskyi in banda, Ter Horst opposto e Colaci libero.  PRIMO SET - Il primo break della partita se lo prende Civitanova. La pressione messa a muro dai cucinieri costringe Solè all'errore (4-2), ma a ricucire subito lo strappo ci pensa uno straordinario Leon al servizio, con l'ace (4-4). Fallito un allungo, la Lube ne costruisce un altro e di nuovo grazie al muro. La coppia cubana Simon-Leal neutralizza Leon in attacco e porta Civitanova a più tre (9-6).  Quando Leal trova anche l'ace colpendo la schiena di Leon i punti di vantaggio diventano quattro (11-7). Ma il fondamentale decisivo per la Lube è sempre il muro: saranno 4 nel set, di cui tre stampati da Simon. Civitanova si porta avanti uno a zero, senza faticare troppo (25-17).  SECONDO SET - Più equilibrio nel secondo set, anche a causa di qualche errore di troppo sia da un lato che dall'altro del campo. La tensione della finale si avverte in maniera palpabile. Ad alzare per prima il livello, stavolta, è Perugia. Le bordate di Leon e due errori diretti in attacco di Leal e Juantorena contribuiscono alla mini-fuga perugina quando a servire è Plotnytskyi. Quando il giovane talento ucraino piazza pure l'ace, la Sir si toglie definitivamente di dosso la Lube (10-15).  De Giorgi prova a limitare i danni togliendo dal campo uno svagato Leal e inserendo Yant, che riesce a dare la scossa ai suoi, ma Civitanova sbaglia troppo al servizio (8 errori) e si consegna agli avversari. Ter Horst fa la voce grossa a muro: si torna in parità.  TERZO SET - De Giorgi reinserisce Leal ad inizio terzo set, ma lo schiacciatore cubano (naturalizzato brasiliano) dimostra di non aver abbandonato i suoi fantasmi, almeno per il momento. Le sue gentili concessioni danno vigore alla Sir, ma capitan Juantorena e un eccellente Rychlicki (sin lì il più in palla della Lube) mantengono Civitanova a galla.  Si gioca sul filo dei nervi. I grandi recuperi in ricezione di De Cecco e Simon concedono a Leal di entrare in partita con due attacchi vincenti consecutivi, e far nuovamente viaggiare la Lube a più tre (14-11). È il segnale che innesca la furia civitanovese anche a muro, con un onnipotente Simon. La striscia aperta sul servizio di Anzani è di 8-0, e marchia a fuoco il set visto che si passa dall'undici pari al 19-11. Civitanova rimette la testa avanti (25-17).  QUARTO SET - Simon resta indemoniato anche nel quarto set. Il centrale mostra tutto il suo infinito arsenale di colpi e trascina i compagni all'immediato doppiaggio della Sir (8-4). Perugia esce annichilita dal turno di battuta del cubano, trovandosi indietro persino di sei punti (10-4).  Un colpo, quello assestato da Simon, che fiaccherebbe le resistenze del pugile più resistente. Heynen prova a gettare nella mischia Atanasijevic per sparigliare le carte, ma la Lube non si fa riprendere. Ad alzare il trofeo della Coppa Italia al cielo, per il secondo anno consecutivo, sarà Civitanova.  LE FOTO DELLA FESTA ALL'UNIPOL ARENA Il tabellino  CUCINE LUBE CIVITANOVA: Kovar, Marchisio (L) n.e., Juantorena 12, Balaso (L), Leal 17, Larizza n.e., Rychlicki 15, Simon 17, De Cecco 2, Anzani 2, Falaschi, Hadrava, Yant 2. All. De Giorgi. SIR SAFETY CONAD PERUGIA: Piccinelli, Ricci 6, Vernon-Evans, Travica 1, Ter Horst 9, Sossenheimer, Biglino n.e., Leon 21, Zimmerman, Solé 8, Russo 7, Colaci (L), Atanasijevic 3, Plotnytskyi 8. All. Heynen. ARBITRI: Cesare – Boris. PARZIALI: 25-17 (27'), 18-25 (25’), 25-17 (23’), 25-17 (25'). (FOTO LUCIA MONTECCHIARI) 

31/01/2021
La Lube vola alle Final Four di Coppa Italia: Padova demolita in 3 set

La Lube vola alle Final Four di Coppa Italia: Padova demolita in 3 set

La Cucine Lube Civitanova liquida senza troppe difficoltà in tre set (25-14, 25-12, 25-16) la Kioene Padova nei quarti di finale di Coppa Italia, disputatisi in gara unica tra le mura amiche dell'Eurosuole Forum. La formazione biancorossa raggiunge così la Final Four di Coppa Italia, in programma questo weekend (semifinali sabato 30 gennaio e finali domenica 31 gennaio) all'Unipol Arena di Casalecchio di Reno.  L'avversario per l'accesso alla finalissima uscirà dall'altro quarto di finale in programma nella serata di oggi (ore 20:30, diretta Rai Sport) tra Leo Shoes Modena e Vero Volley Monza.  Di certo la Lube scenderà in campo sabato alle ore 15:30, nella prima semifinale di giornata, e lo farà con i favori del pronostico, qualsiasi sia l'accoppiamento ad attenderla.  LA CRONACA   LE FORMAZIONI - De Giorgi propone il suo sestetto ideale con la coppia De Cecco-Rychclicki in diagonale, Juantorena e Leal come schiacciatori, Anzani e Simon al centro, Balaso libero. Dall’altra parte della rete Giani propone Bottolo con Volpato schiacciatori, Stern-Ferrato, Wlodarczyk con Vitelli al centro, Danani libero. PRIMO SET - Avvio subito convinto della Lube. I cucinieri firmano ben tre muri consecutivi nei primi cinque punti della partita, due con l'imponente centrale cubano Simon, conquistando immediatamente il break (4-1). Capitan Juantorena è incontenibile in attacco (7 punti con 2 ace e il 100% di efficacia). Il parziale non ha storia: bastano soltanto 19 minuti a Civitanova per farlo suo con il punteggio di  25-13. SECONDO SET -  Il canovaccio della partita non cambia neppure nel secondo set. De Giorgi si permette persino il lusso di far riposare Leal per inserire il giovane talento Yant, classe 2001. Juantorena continua a non sbagliare un colpo, ma è tutta la squadra a viaggiare su livelli altissimi approfittando anche di un avversario a cui mancava l'alzatore titolare Shoji, infortunatosi nell'ultimo match di Superlega perso dai patavini contro l'Allianz Milano.  Quando Civitanova arriva persino a doppiare gli avversari sul 16-8, De Giorgi sceglie di richiamare in panchina anche Juantorena (sin lì nuovamente straripante con 4 punti e il 100% in attacco) per Kovar. Il set dura persino meno del precedente, chiudendosi in soli 18 minuti (25-12).  TERZO SET - Padova appare totalmente frastornata dalla superiorità dei civitanovesi, che si issano subito sul 5-0 lasciando ben poco spazio per qualsivoglia velleità di rimonta. De Giorgi conferma in campo sia Yant che Kovar e dalla metà del set in poi concede spazio anche ad Hadrava, in sostituzione di un eccellente Rychlicki.  Stavolta bastano 22 minuti per scrivere la parola fine al match. La Lube può già pensare ad organizzare il viaggio verso Bologna.  Il tabellino Kione Padova: Ferrato 2, Gottardo (L) n.e., Vitelli 6, Stern 5, Shoji 2, Danani La Fuente (L), Volpato 1, Bottolo 4, Milan 2, Casaro n.e., Canella 1, Wlodarczyk 4, Fusaro n.e., Bellomo n.e. All. Cutini. Cucine Lube Civitanova: Kovar 2, Marchisio n.e., Juantorena 11, Balaso (L), Leal 4, Rychlicki 10, Diamantini n.e., Simon 9, De Cecco 3, Anzani 7, Falaschi, Hadrava 3, Yant 7 All. De Giorgi. Arbitri: Cerra - Brancati  Parziali: 25-13 (19’), 25-12 (18’), 25-16 (22’). (FOTO LUCIA MONTECCHIARI)

27/01/2021
Screening Civitanova, affluenza bassa. Ciarapica: "Tanti hanno fatto il tampone prima di Natale"

Screening Civitanova, affluenza bassa. Ciarapica: "Tanti hanno fatto il tampone prima di Natale"

È terminata alle ore 20 di ieri l'operazione di screening tenutasi al PalaRisorgimento di Civitanova Marche, nell'ambito dell'iniziativa "Marche Sicure" organizzata dall'amministrazione regionale, per contrastare il diffondersi dell’epidemia da Covid-19. Lo screening, volontario e gratuito, oltre che ai cittadini civitanovesi è stato rivolto anche a quelli di Montecosaro, Monte San Giusto e Morrovalle. I numeri definitivi dicono che sono stati effettuati, nelle complessive sei giornate di campagna, 6.491 tamponi a fronte di 71 casi positivi rilevati con un'incidenza di poco superiore all'1%. Numeri che fotografano una bassa partecipazione se si considera che il numero di tamponi potenzialmente messi a disposizione era di 18mila. L'affluenza è stata inferiore rispetto a quella dello screening effettuatosi nei giorni precedenti al Natale nella sola città di Macerata: in quel caso furono oltre 9mila i tamponi effettuati in sei giorni. A commentare questi dati è il sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica, che si è sottoposto al tampone gratuito ieri, nell'ultima giornata di screening.  "Sui numeri la mia lettura è più ampia - dice -. Molte persone, prima di tornare dai parenti per le festività natalizie, hanno scelto di tamponarsi così come molti hanno sottoposto a tampone i loro figli prima del rientro a scuola. Quindi la base di soggetti non ancora tamponati è stata più bassa rispetto a quella, ad esempio, di Macerata. Per non parlare del drive-in organizzato in collaborazione con il gruppo Kos-Santo Stefano che va avanti da tre mesi. Inoltre, il Comune si era già attivato con lo screening di massa per gli over 65, grazie al quale sono stati effettuati quasi 800 tamponi. Per cui i dati, seppur non soddisfacenti, sono stati anche frutto di queste situazioni".  "Mi metto anche nei panni dei cittadini - ha aggiunto Ciarapica -, che, provenendo da altro Comune, dovevano spostarsi a Civitanova per effettuare il tampone, non era così agevole considerando che domenica ci trovavamo anche in zona arancione, sebbene lo spostamento in questi casi sia giustificato". "Altro elemento su cui riflettere è la percentuale di positivi sul totale dei tamponi effettuati, pari a circa l'1% - sottolinea il primo cittadino -. Ciò significa che la maggior parte dei positivi, se non addirittura degli asintomatici, è già stata intercettata. Va comunque sottolineato come la partecipazione sia stata costante durante tutte le sei giornate di screening. Più volte in queste giorni mi sono recato al PalaRisorgimento e ho notato una popolazione variegata in termini di età".  A disposizione del sindaco di Civitanova Marche però non ci sono ancora i dati definitivi, provenienti dall'Asur, relativi all'età dei partecipanti così come alla percentuale, tra i partecipanti totali, costituita dai cittadini provenienti dai tre comuni limitrofi. Dati che invece - per quel che riguarda il suo Comune - ha diffuso il sindaco di Monte San Giusto, Andrea Gentili: "Vogliamo ringraziare i cittadini di Monte San Giusto che nei giorni scorsi si sono sottoposti al tampone antigenico rapido al Pala Risorgimento di Civitanova Marche - ha scritto in una nota apparsa sui social Gentili -. Ben 807 sangiustesi hanno fatto questa scelta, il che significa l’11% dei residenti nel nostro comune, l’incidenza più alta fra i comuni coinvolti. I tamponi risultati positivi sono stati 6, cioè lo 0.7% di chi si è sottoposto al test. Questo ci mostra che, purtroppo, c’è una piccola percentuale di soggetti asintomatici che non sanno di essere positivi e quindi sono potenzialmente contagiosi". Civitanova Marche resta, ad oggi, il Comune che conta il maggior numero di casi positivi della provincia di Macerata (sono 428, a cui si aggiungono 691 soggetti in quarantena): "Credo - sottolinea Ciarapica - che siano numeri in linea con quelli degli altri territori, considerato che siamo il comune più popoloso. L'attenzione ora dovrà concentrarsi sulla campagna vaccinale, in merito alla quale questa mattina ho avuto un confronto con la direttrice dell'Area Vasta 3 Daniela Corsi. Ho già qualche idea in mente, anche per quanto riguarda le strutture da destinare a tale scopo".            

18/01/2021
La Lube suda contro Modena, ma vince al tie-break: nel 2021 si conferma imbattuta

La Lube suda contro Modena, ma vince al tie-break: nel 2021 si conferma imbattuta

La Cucine Lube Civitanova doma la Leo Shoes Modena nell'anticipo dell'ottava giornata di ritorno del campionato di Superlega. La formazione biancorossa si impone al tie-break sugli emiliani (25-20, 28-30, 25-19, 16-25, 15-10) e fa sentire un pò di più il proprio fiato sul collo alla capolista Sir Safety Conad Perugia, distante tre punti a parità di partite giocate.  Le due squadre arrivavano a questa sfida, che nel recente passato ha sempre rappresentato un incrocio d'alta quota, con ben 15 quindici punti di distanza l'una dall'altra: Lube a quota 41 punti, Modena a quota 26 punti. Sul campo una differenza così ampia non s'è vista, il futuro dei canarini appare promettente, con un paio di giovani elementi pronti in rampa di lancio.  Per i cucinieri si tratta del terzo successo consecutivo in campionato, dall'inizio del nuovo anno hanno saputo soltanto vincere sebbene abbiano lasciato due punti per strada nelle ultime sfide contro Modena e Milano. Gli emiliani, invece, tornano ad essere sconfitti dopo la convincente vittoria in tre set nel derby contro la Gas Sales Piacenza.  La cronaca  LE FORMAZIONI - De Giorgi in diagonale schiera la coppia De Cecco-Rychclicki, Juantorena-Leal, Anzani e Simon al centro, Balaso libero. Dall’altra parte della rete Giani propone Lavia con Petric schiacciatori, Vettori-Christenson, il grande ex Stankovic con Mazzone al centro, Grebennikov libero. PRIMO SET - Inizio a rilento per gli ospiti che, complici due errori di Lavia (uno in attacco e uno a rete), fanno subito volare la Lube sul tre a zero. De Cecco manda in temperatura le sue bocche di fuoco con regolarità, concedendosi persino il lusso di un ace. Il primo time-out di Giani arriva già al decimo punto, quando il tabellone recita un, per lui sconsolante, 8 a 3 in favore di Civitanova.  Al rientro sul taraflex i suoi paiono più pimpanti, facendo alzare il livello tecnico della partita con qualche appassionante scambio lungo che vede, però, la Lube avere la meglio grazie ai fendenti in contrattacco di Leal. A dare uno scossone agli emiliani ci pensa Stankovic, indimenticato capitano della Lube sino a due di stagioni fa, con due ace consecutivi (12-8).  Modena si avvicina ancor di più qualche scambio più tardi quando un paio di scelte sbagliate in attacco dei ragazzi di De Giorgi, la fanno tornare a meno due (17-15). Vettori appare più che ispirato (per lui 6 punti con il 50% in attacco), ma a spegnere le velleità di rimonta avversarie nel parziale ci pensa Yoandy Leal con la schiacciata da posto 4 che vale il 25-20.  SECONDO SET - Nel secondo set iniziano meglio gli ospiti con la coppia degli inossidabili Stankovic e Petric a prendersi la scena (6-3). La replica civitanovese è, però, immediata. Il tentativo di fuga modenese viene riassorbito con un possente turno al servizio di Simon, capace di mettere in crisi la ricezione emiliana e far ritrovare ai suoi il 6 pari.  Christenson sfrutta maggiormente i propri centrali, che sono anche più invasivi in fase di muro, a differenza del primo set dove Modena non era stata capace di metterne a segno neppure uno (saranno 4 nel secondo set). Qualche momento di tensione si avverte sull'11-14 a favore della Leo Shoes quando una controversa invasione di Leal richiede diversi minuti prima di essere ufficialmente accordata, con conseguente e veemente protesta del direttore sportivo della Lube, Giuseppe Cormio.  Modena riesce a conservare costantemente un +2 di vantaggio, che si scioglie proprio quando più conta: uno stupendo attacco di Juantorena riconsegna la parità sul 22-22. Nell'azione rimarchevole è un salvataggio in tuffo del subentrato Marchisio.  Si va ai vantaggi, dove a spuntarla - al quarto set ball utile - sono gli ospiti (28-30).  TERZO SET - Tutta la frustrazione per quanto avvenuto nel parziale precedente, viene scaricata dalla Lube in battuta. I cucinieri partono forte al servizio e si portano sull'8-4 con due ace (saranno ben 4 al termine del set). Modena prova ad abbozzare una resistenza con l'ottimo Mazzone e Vettori, ma Civitanova resta sul pezzo facendosi molto più invadente a muro.  Il massimo vantaggio si tocca sul 17-10, e non è un caso se si materializzi quando a servire è Rychlicki: l'opposto lussemburghese non sbaglia nulla nelle scelte in attacco. La Lube vince il set 25-19, ma tra le fila modenesi ben impressiona il giovanissimo schiacciatore Rinaldi (classe 2001) messo in campo da Giani in sostituzione di Petric quando l'andamento del parziale appariva ormai chiaro.  QUARTO SET - Svagata in avvio di quarto set la Lube. De Giorgi è costretto a chiamare due time-out in breve tempo, e a sparigliare un pò le carte con l'ingresso di Hadrava per Rychlicki ma Modena scappa. Un turno in battuta dell'ex Stankovic fa volare i canarini sino al più nove (5-14), tanto che il coach biancorosso richiama dalla panchina anche Falaschi, Yant e Kovar (per Juantorena, Leal e De Cecco).  La musica non cambia, la Leo Shoes trova anche il massimo vantaggio (8-18). Non c'è storia. Si va al tie-break, il secondo consecutivo per Civitanova dopo quello giocato una settimana fa contro Milano.  QUINTO SET - L'equilibrio nell'ultimo parziale resta inalterato sino all'otto pari. A trovare per prima il break è la Lube, grazie a un tocco vincente sotto rete. Una gran parallela di Rychlicki consegna ai cucinieri anche il più tre (12-9): è il segnale che piega la resistenza di Modena. Due muri in fila di Leal scrivono la parola fine alla partita.  Tabellino  CUCINE LUBE CIVITANOVA: Marchisio, Kovar 2, Juantorena 16, Balaso (L), Leal 18, Rychlicki 16, Simon 15, De Cecco 1, Anzani 7, Falaschi, Hadrava 3, Yant 2, Larizza n.e, Diamantini 1. All. De Giorgi. LEO SHOES MODENA: Rinaldi 3, Iannelli n.e., Petric 14, Porro 1, Sanguinetti n.e., Stankovic 6, Grebennikov (L), Christenson 4, Karlitzek 6, Vettori 19, Sala n.e., Mazzone 14, Lavia 6. All. Giani. (FOTO SPALVIERI E MONTECCHIARI) 

16/01/2021
"Solo l'1% dei testati è positivo": ultimi 2 giorni di screening a Macerata con accesso libero (FOTOGALLERY)

"Solo l'1% dei testati è positivo": ultimi 2 giorni di screening a Macerata con accesso libero (FOTOGALLERY)

Secondo incontro, dopo quello avvenuto nella giornata inaugurale del 18 dicembre, al centro fiere di Villa Potenza per fare il punto sull'andamento della campagna di screening di massa promossa e deliberata dalla Regione Marche, e poi resa operativa dall'Asur Marche, nei cinque capoluoghi di provincia.  Al vertice maceratese di ieri è nuovamente intervenuta la dottoressa Nadia Storti, direttrice Asur Marche, assieme alla neo direttrice dell'Area Vasta 3, la dottoressa Daniela Corsi (operativa proprio da ieri nel nuovo ruolo) e al consigliere delegato alla sanità del Comune di Macerata Giordano Ripa. "Complessivamente lo screening sta procedendo bene per quel che riguarda l'adesione della popolazione di Macerata, accorsa in maniera eterogenea al Centro Fiere - sottolinea Ripa -. Il Comune ha provveduto alla parte organizzativa e a quella riguardante le prenotazioni. C'è profonda soddisfazione, visto che la procedura sta funzionando senza intoppi, e non era così scontato visto che abbiamo avuto soltanto 9 giorni per mettere in piedi il tutto. Si tratta di un modello che potrà essere riproposto anche per il vaccino anti-Covid visto che ne abbiamo constatato l'efficacia, sebbene la sede non potrà essere la stessa per via dei lavori di adeguamento a cui sarà sottoposto il Centro Fiere".  Per prenotare il proprio tampone gratuito è possibile chiamare un call center con tre numeri attivi (ecco quali), dalle 8 del mattino alle 18, oppure - in pochi click - effettuare la prenotazione online attraverso il sito del Comune di Macerata.  "Da ieri pomeriggio inoltre, e sino alla conclusione dello screening che avverrà alle ore 20 del 23 dicembre, abbiamo scelto di dare la possibilità di accesso libero ai cittadini residenti, per facilitare chi ancora non si è prenotato - ha aggiunto il dottor Ripa -. Per questi ultimi due giorni, infatti, abbiamo registrato un importante numero di richieste di prenotazione, e qualora dovessimo raggiungere il massimo dei numeri prestabiliti degli esami eseguibili (200 all'ora, 2400 tamponi da eseguire nelle 12 ore), siamo disposti ad andare oltre. Sono già oltre 2.500 le prenotazioni ricevute".  Il consigliere delegato alla sanità ricorda, inoltre, come la partenza dello screening non sia stata brillantissima ma "a partire da sabato scorso abbiamo riscontrato un incremento significativo degli accessi - dice -. Siamo intorno alle 3500 persone testate, con un tasso di positività dell'1% circa".  "A nome dell'amministrazione - conclude il consigliere - ringrazio l'Asur Marche per il suo impegno, visto che ci ha messo a disposizione un numero cospicuo di operatori sanitari (costituito da medici, biologi e infermieri), di circa 70 unità, che si sono alternate con turni di 6 ore nella struttura del centro fiere di Villa Potenza. Ringrazio anche i dirigenti dei vari uffici comunali, la Croce Rossa e il Comando della Polizia Locale, non dimenticando il risolutivo supporto della Protezione Civile".  Presenti al summit anche il presidente della provincia di Macerata Antonio Pettinari che ha parlato di "effetto astronave" rispetto a quanto messo in piedi al Centro Fiere, l'assessore alla sicurezza Paolo Renna, il comandante della Polizia Locale Danilo Doria, il vice comandante dei vigili del Fuoco Mirko Mattiacci e il presidente del Consiglio Comunale di Macerata Francesco Luciani.  Proprio Luciani e Mattiacci, assieme al direttore di Picchio News Guido Picchio, si sono sottoposti al tampone.  "L'esito è stato negativo - ci racconta il presidente del Consiglio Comunale -, ma essendo un carabiniere ogni giorno mi sottopongono allo scanner prima di entrare in caserma, quindi ero già monitorato. Sono fortemente voluto essere presente questa mattina per incentivare i nostri cittadini a sottoporsi al tampone visto che si tratta un servizio offerto gratuitamente e che garantisce la possibilità di avere uno sguardo il più possibile preciso sulla circolazione del virus tra la popolazione maceratese. Ringrazio tutti gli operatori sanitari, la Protezione Civile e le Istituzioni coinvolte nella campagna di screening, si è trattato di un virtuoso esempio di collaborazione".   

22/12/2020
"Paolo Rossi, il più umano dei campioni": il ricordo di Fiorenzo Pettinari

"Paolo Rossi, il più umano dei campioni": il ricordo di Fiorenzo Pettinari

"La Juventus venne a Fabriano a fine novembre del 1982, fu lì che incontrai per la prima volta Paolo Rossi. La squadra bianconera era ospite dell'Ariston, suo sponsor principale, e fece tutti gli allenamenti della settimana proprio sui campi fabrianesi, affrontando anche in amichevole la squadra locale (partita vinta dalla Juve per 4-0, con un gol dello stesso Rossi ndr), prima di partire il sabato pomeriggio alla volta dell'Hotel Roxy di San Benedetto del Tronto, dove avrebbe alloggiato prima di affrontare nella domenica di campionato l'Ascoli (partita che la Juve perse 2-0, doppietta di Novellino ndr)". Così Fiorenzo Pettinari, attuale responsabile tecnico del settore giovanile della Sangiustese e da molti maceratesi ricordato come allenatore della storica squadra allievi biancorossa che nel 1999 vinse lo scudetto di Serie C allo stadio "Cibali" di Catania (leggi qui), si rituffa nei ricordi tratteggiando il ricordo dell'eroe del "Mundial", recentemente scomparso a soli 64 anni.  "Quella settimana andai a Fabriano un paio di volte assieme ad un gruppo di tifosi bianconeri di Corridonia con i quali scattai una foto di gruppo proprio assieme al campione - racconta ancora Pettinari -. Mi accorsi di come Rossi, rispetto agli altri fuoriclasse della squadra desse sempre la sua disponibilità ai tifosi per qualche foto e per scambiare qualche battuta, nonostante fosse il più gettonato e il più richiesto dopo la vittoria dei Mondiali di 3-4 mesi prima in cui fu assoluto protagonista. A dimostrare il suo carattere cordiale e capace, con un sorriso, di lasciar intravedere la semplicità del ragazzo della porta accanto".  "Ho avuto l'opportunità - aggiunge Fiorenzo - di parlare con Rossi anche in altre occasioni, grazie alla conoscenza con l'allora allenatore juventino Giovanni Trapattoni, con il quale mi lega una conoscenza pluriventennale da quando, grazie a un amico di Corridonia inserito nell'ambito Juve, proposi ai bianconeri Massimo Ciocci, che in quegli anni allenavo nei Giovanissimi del Corridonia".  "Rividi Paolo Rossi anche in un'altra occasione, qualche anno più tardi, nel 1995 - ricorda ancora Pettinari -. In quel periodo ero docente e tecnico delle rappresentative giovanili del Comitato Regionale Marche della Figc e fummo invitati dalla comunità italo-canadese di Toronto, in Canada. Io e l'altro tecnico Pino Malaspina, oltre al dirigente Figc Gaetano Marinelli e Fabio Sturani (allora assessore allo Sport e delle politiche giovanili del Comune di Ancona, poi divenuto anche sindaco della città dorica), accompagnammo la rappresentativa regionale dei Giovanissimi. Giocammo tre partite, e nell'ultima, che disputammo nello stadio principale di Toronto, dopo di noi giocò la nazionale canadese contro il Parma di Nevio Scala".  "Finiti i 10 giorni in Canada, dovemmo rientrare in Italia e da Toronto facemmo scalo a New York. Qui, all'aeroporto LaGuardia, incontrammo in una sala d'attesa - per una fortuita coincidenza - Paolo Rossi, che avrebbe preso il stesso nostro aereo. Alla sua vista i ragazzi esplosero di gioia gridando 'Pablito, Pablito!' e lui si mostrò nuovamente gioviale e gentile, malgrado, come dimostrasse l'abbronzatura, fosse in vacanza. Gli rammentai dei nostri precedenti incontri dei tempi juventini, conversazioni che ricordo ancora oggi con grande piacere".  Nella foto, scattata da Giuseppe Sagripanti, dei corridoniani fatta a Fabriano, insieme a Fiorenzo Pettinari (unico non juventino) si riconoscono Antonio Farabollini, Giovanni Beccerica,  Nesan, i quattro bambini tra cui i fratelli Sacha e Denny Bianchi  

14/12/2020
La Lube spazza via Cisterna in 3 set e scavalca per una notte Perugia al primo posto

La Lube spazza via Cisterna in 3 set e scavalca per una notte Perugia al primo posto

La Lube Civitanova supera senza difficoltà la Top Volley Cisterna nel recupero della nona giornata di andata del campionato di Superlega. La formazione biancorossa si impone in tre set sui laziali (25-23, 25-15, 25-17) e ritrova il primo posto in classifica a quota 29 punti, in attesa del big match di domani (ore 20:00) che vedrà opposta la Sir Safety Perugia contro la Leo Shoes Modena.  Si tratta della secondo successo all'Eurosuole Forum nell'arco di quattro giorni per i cucinieri, in un calendario fitto di impegni a causa delle partite rinviate causa Covid-19 nel mesi di ottobre e novembre tanto che Civitanova scenderà nuovamente in campo tra sole 72 ore, sabato 5 dicembre, nell'anticipo del secondo turno del girone di ritorno in casa della Consar Ravenna.  Cisterna, invece, resta sempre più ultima con cinque punti ed una sola partita vinta.  LA CRONACA  LE FORMAZIONI - De Giorgi in diagonale schiera la coppia De Cecco-Rychclicki, Juantorena-Leal, Anzani e Simon al centro, Balaso libero. Dall’altra parte della rete Stoytchev propone Randazzo con Cavuto schiacciatori, Seganov-Sabbi, Szwarc con Krick al centro, Cavaccini libero. PRIMO SET - Avvio convinto da parte della Lube. Un break di 3-0 sul pronti via porta i cucinieri avanti di quattro (7-3). De Cecco sceglie di esplorare spesso i primi tempi con Anzani e di far entrare in temperatura Rychclicki, venendo ampiamente ripagato: la Lube trova il più sei (12-6).  Quando il vantaggio raggiunge i nove punti (21-14) il set sembra non avere più storia, ma grazie a un break di 6-0 degli ospiti, caratterizzato da uno strepitoso turno al servizio del centrale polacco Szwarc i laziali tornano incredibilmente a contatto (21-20). Ad evitare la rimonta ci pensa un errore al servizio di Sabbi, uno dei 5 del set per Cisterna: Civitanova si porta a casa l'uno a zero per 25-23.  SECONDO SET - Un ace di Juantorena e un attacco vincente di Rychlicki mettono subito in chiaro le cose nel secondo set (2-0). La Top Volley infila anche quattro errori nei primi otto punti trovati dalla Lube e ne innesca la fuga (8-2). Il computo totale degli errori sarà di sette per i laziali nel set (5 in attacco e 2 battute in rete), con un disastroso 16% di efficacia offensiva contro il 63% dei cucinieri.  A partire da metà parziale De Giorgi concede riposo all'opposto brasiliano Leal per schierare il giovane talento cubano Marlon Yant, un millenial (classe 2001) che desta ottima impressione mettendo a terra due punti nel set, oltre a un paio di recuperi difensivi prodigiosi. La Lube vince senza difficoltà 25-15.  TERZO SET - Più equilibrato l'avvio del terzo set, in cui De Giorgi conferma in campo Yant per Leal. Si procede appaiati sino all'otto pari, quando a trovare il break per prima è la Lube proprio grazie al 2001 cubano, che realizza in contrattacco il punto del 10-8.  Cisterna si scioglie quando più conta e Civitanova non si fa pregare nell'azzannare la preda e volare sul più quattro (16-12). Due ace consecutivi di Juantorena mettono ancor più in chiaro la voglia dei campioni del mondo di chiudere in tre set (20-13). Sul più sette De Giorgi concede minuti anche a Larizza e al libero Marchisio. È, però, l'insostituibile Juantorena a mettere a terra il punto che vale tre punti con una bella schiacciata.  Domani, alle ore 20:00, Civitanova potrà godersi il match tra Perugia e Modena dal divano con la tranquillità di aver già fatto il suo.  TABELLINO LUBE CIVITANOVA - TOP VOLLEY CISTERNA 3-0 (25-23, 25-15, 25-17)  CUCINE LUBE CIVITANOVA: Anzani 6, Juantorena 15, Leal 8, Rychlicki 13, Simon 8, De Cecco, Yant 5, Balaso (l). All. De Giorgi  CISTERNA: Tillie 6, Randazzo 3, Krick 5, Szwarc 7, Seganov, Sabbi 10, Cavuto 1, Cavaccini (l) All. Kovac (FOTO LUBE VOLLEY E LUCIA MONTECCHIARI)   

02/12/2020
La Lube torna a vincere: Verona si arrende in quattro set (FOTO)

La Lube torna a vincere: Verona si arrende in quattro set (FOTO)

La Lube Civitanova torna al successo contro la Nbv Verona nell'anticipo della prima giornata di ritorno del campionato di Superlega. La formazione biancorossa si impone in quattro set sugli scaligeri (25-17, 25-12, 19-25, 25-13) e ritrova il primo posto in classifica, in attesa del match di domani che vedrà opposta la Sir Safety Perugia contro Vibo Valentia.  In un Eurosuole Forum sempre rigorosamente senza pubblico, in osservanza del protocollo anti-contagio, la Lube - vogliosa di riscattarsi dopo il passo falso di due settimane fa contro la Tonno Callipo - è apparsa in gran forma, mostrando una delle migliori versioni di sè in stagione.  Il prossimo impegno sarà mercoledì 2 dicembre contro Cisterna, nel recupero del nono turno di campionato (rinviato causa Covid), sempre tra le mura amiche dell'Eurosuole Forum.  LA CRONACA  LE FORMAZIONI - De Giorgi cambia la diagonale impiegando la coppia De Cecco-Hadrava, Juantorena-Leal, Anzani e Simon al centro, Balaso libero. Dall’altra parte della rete Stoytchev propone Kaziyski con Asparuhov schiacciatori, Spirito-Jensen, Aguenier con Caneschi al centro, Donati libero. PRIMO SET - La Lube impiega poco a carburare nel primo set. Gli uomini di coach De Giorgi, con ancora nella mente la sconfitta rimediata nell'ultimo match casalingo contro Vibo Valentia, firmando un break immediato di cinque a zero che la porta avanti di sette (12-5). Leal è incontenibile e mette a segno ben 10 punti con il 100% di perfezione in attacco. I cucinieri sono particolarmente brillanti alla battuta, dove riescono costantemente a mettere sotto pressione la ricezione avversaria e prendere il mano il pallino del gioco. Il parziale non ha storia (25-17).  SECONDO SET - Civitanova non perde il ritmo nemmeno nel secondo set. Un ace arrivato sul servizio flottante di Anzani mette immediatamente in chiaro le cose (3-1), mentre Leal conferma di essere in una di quelle giornate in cui gli riesce tutto. In un lampo arriva già al più cinque (8-3). I ragazzi di De Giorgi danno spettacolo, mostrando un gioco effervescente, e vengono pure aiutati da un pizzico di fortuna quando una difesa alla disperata di Leal rimane in campo e si trasforma in punto diretto.  Verona riesce a malapena a raggiungere quota dieci: si chiude 25-12. La Lube mette a segno ben 4 ace, con quattro giocatori differenti (Juantorena, Leal, Anzani, Simon).  TERZO SET - Dopo essere stati presi a pallonate per tutto il secondo parziale, i ragazzi di Stoytchev hanno un sussulto d'orgoglio, complice anche un momentaneo blackout civitanovese, e si portano sul 4-8. Quando gli ospiti salgono sul 7-14, nel Palas si ascoltano soltanto le continue urla d'incitamento del preparatore atletico degli scaligeri a bordo campo. Incitamenti che sembrano funzionare, sino a quando - a furia di primi tempi e grazie ad un paio di guizzi di un ottimo Hadrava - la Lube ritrova il meno tre (11-14).  Tornata a contatto, Civitanova sembra sul punto di completare la rimonta ma si perde sul più bello, inabissandosi di nuovo a meno sei (12-16). I ragazzi di De Giorgi rompono le righe, mentre per la Nbv fa impressione l'ottimo ingresso in campo di Jaeschke (3 punti). Kaziyski mette a terra il secondo set point veronese e porta il match al quarto parziale (19-25).  QUARTO SET - Sulla scia dell'entusiasmo, la Nbv trova il break anche ad inizio quarto set grazie ad un ace di Spirito (3-5). La replica dei cucinieri, stavolta, è però immediata. Leal restituisce con gli interessi e col servizio vincente si torna sul cinque pari.  Quando Jensen spara a salve in diagonale, Civitanova si issa anche a doppio vantaggio (8-6). De Cecco direziona con insistenza palloni verso il suo opposto: la fiducia è ben ripagata da Hadrava.  Quando Simon si rende autore di una serie monstre al servizio, condita da cinque ace di fila, la partita volge inevitabilmente ai titoli di coda (24-12). A mettere la ciliegina sulla torta ci pensa Anzani in primo tempo.  La Lube sale a 26 punti in classifica e festeggia il ritorno alla vittoria.  TABELLINO LUBE CIVITANOVA - NBV VERONA 3-1 (25-17, 25-12, 19-25, 25-19)  CUCINE LUBE CIVITANOVA: Anzani 12, Juantorena 13, Leal 20, Rychclicki, Simon 17, De Cecco 1, Hadrava 13, Yant 1, Balaso (l). All. De Giorgi  NBV VERONA: Caneschi 5, Spirito 4, Kaziyski 14, Jensen 10, Asparuhov 2, Aguenier 5, Jaeschke 6, Donati (l) All. Stoytchev (FOTO LUCIA MONTECCHIARI)   

28/11/2020
Clamorosa caduta della Lube contro Vibo Valentia: arriva la prima sconfitta in campionato (FOTO)

Clamorosa caduta della Lube contro Vibo Valentia: arriva la prima sconfitta in campionato (FOTO)

La Lube Civitanova cade contro la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia nell'anticipo dell'undicesimo turno del campionato di Superlega. La formazione biancorossa crolla in quattro set (23-25, 25-18, 20-25, 23-25) ma riesce a confermare il primo posto in classifica, sebbene sia in attesa dei due match di recupero della Sir Safety Conad Perugia (di cui uno proprio contro la Lube), posticipati causa Covid-19.  Il virus ha totalmente stravolto il programma di gare del pomeriggio, tanto che quella dell'Eurosuole Forum è stata l'unica partita della domenica.  In un Eurosuole Forum senza pubblico, in osservanza del protocollo anti-contagio, la formazione di coach De Giorgi è apparso poco brillante dal punto di vista fisico e si è dovuta inchinare al cospetto dei due schiacciatori calabresi, apparsi in gran forma: Rossard, mvp del match, firma 19 punti mentre il dirimpettaio Defalco ne mette a segno 17.  LA CRONACA  LE FORMAZIONI - De Giorgi schiera la diagonale De Cecco-Rychlicki, Juantorena-Leal, Anzani e Simon al centro, Balaso libero. Dall’altra parte della rete Baldovin (ex Kioene Padova) propone Rossard con Defalco schiacciatori, Saitta-Aboubacar, Cester con Chinenyeze al centro, Rizzo libero. PRIMO SET - Inizio convinto della Lube, capace di conquistare un break sul pronti-via grazie all'ace del possente centrale cubano Simon. Capitan Juantorena appare ispirato sia negli attacchi in pipe che in quelli in diagonale, firmando tre dei primi sei punti di Civitanova. I cucinieri prendono il largo dopo il secondo ace personale di Simon (10-6), ma trascinati dal francese Rossard (ace + pipe vincente) i calabresi si rifanno sotto sull'undici pari, assorbendo in men che non si dica il passivo. Grazie alle fiondate al servizio dello schiacciatore transalpino, la ricezione dei cucinieri entra in crisi tanto che la formazione ospite si porta sul doppio vantaggio (11-13). La Lube riassapora la parità trascinata nuovamente dalla sua coppia di schiacciatori - Leal e Juantorena - ma Vibo è più viva che mai, come testimonia anche il gran tifo proveniente dalla panchina ospite.   Il finale di set è spettacolare, con grandi colpi sia da una parte che dall'altra. In volata la spunta la Tonno Callipo grazie al solito Rossard, capace di mettere nuovamente in crisi la ricezione dei padroni di casa nonostante il cambio Leal-Kovar, voluto da De Giorgi proprio per limitare i danni in questo senso (23-25).  Grandi numeri anche per lo schiacciatore americano della formazione calabrese, James Torey Defalco: per lui 6 punti con l'86% di perfezione in attacco.  SECONDO SET - È proprio il grande mattatore del primo set, Rossard, a dare il break alla Lube nel secondo parziale con un suo errore. La Lube ne approfitta e va sul +3 grazie ad un bel mani out in contrattacco di Juantorena (7-4). Civitanova entra in temperatura ed anche il regista argentino De Cecco comincia a brillare firmando il primo punto personale e una alzata da applausi in bagher (10-5).  Il massimo vantaggio arriva con un muro a segno di Anzani (14-7), fondamentale poco incisivo nel primo set per i cucinieri. I troppo errori al servizio della Tonno Callipo (5) frustrano qualsivoglia velleità di recupero. Si va sull'uno pari (25-18).   TERZO SET - Vibo Valentina torna a far male al servizio con i suoi schiacciatori: Rossard e Defalco firmano un ace a testa e portano i calabri avanti 4-7. Due punti consecutivi dello stesso Rossard e un contrattacco di Aboubacar dilatano il vantaggio a cinque punti (5-10).  La Lube prova a reagire e con un parziale di 3-0 si riavvicina al meno due (10-12), ma uno straripante Rossard si fa beffe del muro civitanovese (11-14). I cucinieri, però, non si fanno vincere dallo sconforto e lottando palla su palla riescono a riacciuffare il pari (15-15). Il set sembra aver ripreso la piega giusta ma un grande ace del 23enne americano Defalco e un erroraccio di Leal riportano gli ospiti sul più tre (16-19).  Vibo conquista quattro set ball, e al primo chiude i conti (20-25).  QUARTO SET - Nei primo scambi regna l'equilibrio, poi l'allungo è dei padroni che, con Rychclicki , vanno sull'8-6. Il quarto ace nella partita di Rossard fa, però, tornare i fantasmi. La Lube va in completo black-out e permette ad un ottimo Defalco di infierire. I calabresi sono costantemente più reattivi nei contrattacchi e volano sull'11-15.  Rossard è implacabile in pipe e porta la Tonno Callipo a quattro punti dalla vittoria (18-22). A un passo dal baratro, Civitanova prova a tirarsi fuori dalla sabbie mobili con un gran muro di Simon e un attacco vincente di Leal (20-22).  Lo schiacciatore carioca sale in cattedra e con un ace riporta i cucinieri al meno uno (22-23), ma - quando Cester stoppa l'ex compagno di squadra Juantorena con un muro - i calabresi si portano a match point. L'errore al servizio di Simon consegna la vittoria a Vibo Valentia: arriva il primo stop in campionato per la Lube.  (Foto di Lucia Montecchiari)  TABELLINO LUBE CIVITANOVA - TONNO CALLIPO VIBO VALENTIA 1-3 (23-25, 25-18, 20-25, 23-25)  CUCINE LUBE CIVITANOVA: Anzani 10, Kovar, Juantorena 11, Leal 14, Rychclicki 16, Simon 11, De Cecco 2, Hadrava 1, Balaso (l). All. De Giorgi  TONNO CALLIPO VIBO VALENTIA: Cester 10, Rossard 19, Lyneel, Saitta 1, Chinenyeze 13, Aboubacar 11, Defalco 17, Rizzo (l) All. Baldovin

15/11/2020
Covid-19, Saltamartini: "Sperimenteremo l'uso dell'idrossiclorochina e dell'ozono"

Covid-19, Saltamartini: "Sperimenteremo l'uso dell'idrossiclorochina e dell'ozono"

Si è tenuta questa mattina la terza seduta consiliare dell'undicesima legislatura regionale, completamente dedicata alle comunicazioni della Giunta sull’emergenza epidemiologica da Covid-19. Assente il Presidente dell’Assemblea, Dino Latini, i lavori sono presieduti dal Vice Gianluca Pasqui. Ad illustrare la situazione sul territorio e le misure messe in campo per contrastare il diffondersi dell'epidemia, è stato l’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini.  L'elemento principale emerso dalla relazione di Saltamartini è stata la volontà della Giunta di sperimentare l'uso dell'ozono per la purificazione del sangue, di portare a un aumento della banca dati del plasma dei pazienti guariti dalla patologie e di vagliare la possibilità dell'impiego dell'idrossiclorochina per la cura del Covid-19. In quest'ultimo caso si chiederà "all'Aifa una revisione del suo giudizio negativo sull'idrossiclorochina" portando anche l'esempio dell'utilizzo che ne è stato fatto per curare il presidente americano Trump.  FRONTE VACCINI - È stata evidenziata la necessità di reperire 300-400 mila dosi ulteriori di vaccini antinfluenzali, stante la scarsità di quelli prenotati dalla precedente amministrazione regionale, non sufficienti a soddisfare la richiesta dei marchigiani: "Non riusciamo a reperirli sul mercato - ha evidenziato l'assessore -. Contiamo nella solidarietà della altre Regioni che hanno acquistato un numero congruo di vaccini per le loro popolazioni".   FRONTE TAMPONI - "Ad inizio emergenza ne erano stati ordinati 14mila - osserva Saltamartini -,  l'Asur ne ha acquistati altri 12mila ma alla data attuale abbiamo una riserva che ci permetterà di andare avanti soltanto una decina di giorni. Abbiamo, pertanto, sollecitato il commissario Arcuri, il quale, venerdì scorso, ci ha riferito che ne avrebbe trasmessi 17mila alla nostra Regione".  In questo senso Saltamartini aggiunge: "Occorre costituire la Regione Marche come soggetto attuatore dell'emergenza pandemica per andare direttamente sul mercato per acquistare i trattamenti farmaceutici necessari per i tamponi".  Per aumentare gli esecutori dei tamponi, l'assessore vorrebbe estendere la possibilità di effettuazione dei tamponi antigenici rapidi al "maggior numero possibile di medici di famiglia. Attraverso un incontro con le loro rappresentanze, abbiamo anche sondato la possibilità che dentisti e veterinari possano eseguire i tamponi" .  Un incontro è stato fatto anche con i farmacisti che si sono detti disponibili ad eseguire tamponi sierologici ma Saltamartini ha evidenziato come sia "in corso di valutazione la valenza scientifica di questi tamponi in quanto non danno piena contezza della positività di un soggetto".  Riguardo al problema dei posti letto in terapia intensiva (126 totali, la cui metà sono occupati visti i 69 ricoverati), l'assessore sottolinea come la Regione abbia "un gap piuttosto rilevante, che come Giunta stiamo cercando di rimuovere utilizzando il Covid Hospital di Civitanova Marche. Attualmente nel primo modulo di 14 posti è impiegato personale dell'Area Vasta 3: faremo in modo che a questo personale vengano riconosciuti ulteriori emolumenti".   Sulla carenza di personale Saltamartini sottolinea come abbia "esplorato la possibilità di chiedere una deroga per garantire l'assunzione di un numero di dipendenti che garantiscano efficienza nelle strutture ospedaliere. È in corso di ultimazione un concorso per 3mila infermieri della nostra Regione. Abbiamo già dato avviso alle aziende ospedaliere regionali di assumerne il maggior numero possibile attraverso un contratto provvisorio di 3 mesi, in modo da garantire che, a conclusione delle operazioni concorsuali, si possano avere contratti a tempo determinato".  In conclusione del suo discorso Saltamartini ringrazia "gli operatori sanitari che da marzo hanno lavorato rischiando la vita con grande professionalità. Faccio un appello alle organizzazioni sindacali per far sì che si arrivi a un accordo in tempi brevi per far garantire loro i riconoscimenti contrattuali e remunerativi che meritano".       

09/11/2020

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