di Ludovico Corvatta

Tolentino e il nuovo ospedale: "Avvio lavori nel 2023, resteranno tutti i servizi" (FOTO)

Tolentino e il nuovo ospedale: "Avvio lavori nel 2023, resteranno tutti i servizi" (FOTO)

"La gara verrà bandita a fine anno e, se non ci saranno problemi, dovrebbe essere aggiudicata nei primi mesi del 2023, con conseguente avvio immediato dei lavori”. A dettare il crono-programma per la ricostruzione dell'ospedale San Salvatore di Tolentino, nel corso di una conferenza stampa indetta per illustrarne lo stato dell'arte, è la direttrice dell'Asur Marche Nadia Storti, nell'evidenziare un recente "allungamento dei tempi a causa dell’aumento del costo dei materiali", che però è "già stato superato”, sottolinea. Storti prospetta una “demolizione parziale dell'ospedale, che consenta di lasciare alcuni servizi all’interno”, mentre altri "saranno momentaneamente esternalizzati”. Dove? “Parlare di strutture prefabbricate fa pensare a qualcosa di poco bello, ma tutto quello che verrà realizzato soddisferà i requisiti necessari, anche in caso di strutture temporanee. Cercheremo di portarle meno lontano possibile da dove si trova l’ospedale, perché il cittadino è abituato ad avere quello come punto di riferimento”.  Alla conferenza hanno preso parte il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, la vicesindaco Silvia Luconi e le consigliere regionali Elena Leonardi e Anna Menghi.  Nel suo intervento Pezzanesi parla di un progetto di abbattimento e ricostruzione dell’ospedale San Salvatore in piedi da tempo, già con l’amministrazione regionale precedente: “Con l’attuale – precisa – abbiamo beneficiato di aggiunte in termini economici sino a raggiungere i 22.8 milioni di euro attuali".  “Qualcuno dice anche che ci si è messo troppo? Fandonie, con la burocrazia che c’è in Italia - aggiunge il primo cittadino uscente -. Dire che l’ospedale di Tolentino non serve è una bestemmia clamorosa. Chi è evocatore di disgrazie non può avere il patentino per amministrare nulla”.  “Nel nuovo ospedale ci saranno gli stessi servizi di prima, implementati, come nel caso della dialisi, che era già di primissimo livello – precisa ancora Pezzanesi -. Avremo 40 posti letto, implementabili con quelli Covid". "Diagnostica preventiva, ambulatori, punto prelievo, punto di primo intervento: non scappa niente”, ribadisce il primo cittadino.  “Non vogliamo reinventarci ciò che altri ospedali hanno perso, come successo a San Severino con il punto nascite - conclude -. Per tenere aperti certi reparti, servono i numeri altrimenti, anche economicamente, non tengono”.  "In poco meno di due ore abbiamo messo a tacere una serie di cicale che hanno creato tanta confusione in città su un tema così importante. Questo è pericoloso, perché genera un clima di terrore, specialmente nelle persone anziane. Oggi diamo una risposta chiara sull'argomento, mettendo un punto". Così si è espressa la vicesindaco e candidata sindaco per il centrodestra alle prossime elezioni amministrative, Silvia Luconi. "Perchè puntare sugli ospedali di prossimità? Sono le colonne portanti del territorio. La pandemia ha fatto emergere proprio la mancanza di una sanità del territorio nella nostra Regione. Tutte le problematiche si sono riversate sugli ospedali di primo livello" chiarisce il governatore Francesco Acquaroli.  “Oltre la metà degli accessi in pronto soccorso riguarda codici verdi e codici bianchi. Questo avviene perché le persone non trovano una risposta precedente. Organizzare il territorio significa proprio questo: costruire una filiera sanitaria con strutture diffuse in base ai vari livelli di intervento che sono necessari. Asur è stata un'azienda importantissima per la nostra Regione, ma oggi c'è bisogno di un'evoluzione del modello. Non si smantella, ma si potenzia".  "Abbiamo una carenza di personale impressionante - prosegue Acquaroli -. Se quest’anno vanno in pensione 50 medici, noi non siamo in grado di sostituirli. Per superare tutto questo, occorre lavorare su due dinamiche: ampliare il numero degli accessi a medicina e potenziare le borse di specializzazione per i medici di medicina generale e pediatri". La mancanza di medici di medicina generale, viene inquadrata dalla direttrice Asur Marche Storti in ben "95 unità".  "Deve essere chiaro a tutti che ci saranno anni difficili - conclude il governatore -. Avvieremo una spending review. Passeremo da un sistema che si basava su un'organizzazione interna a una logica del fabbisogno, basato sul numero dei servizi richiesti dai cittadini marchigiani ogni anno. Il nuovo piano socio-sanitario andrà in questa prospettiva. I territori non devono legarsi a schemi ormai superati, dobbiamo guardare al futuro".  In chiusura del suo intervento il presidente Acquaroli si è impegnato con il sindaco Pezzanesi per convocare un incontro "volto a superare le difficoltà burocratiche" relative alla costruzione di una nuova casa di riposo al fianco del nuovo ospedale.   

01/06/2022 19:30
Lube campione d'Italia, è qui la festa. Simon saluta da mvp: "Un sogno, meglio del primo scudetto" (FOTO e VIDEO)

Lube campione d'Italia, è qui la festa. Simon saluta da mvp: "Un sogno, meglio del primo scudetto" (FOTO e VIDEO)

La Cucine Lube Civitanova è campione d'Italia. La festa scudetto che si è vissuta all'Eurosuole Forum segna il ritorno alla normalità dopo quella dello scorso anno, vissuta in un palazzetto vuoto e aperto soltanto agli addetti ai lavori causa Covid.  L'invasione di campo pacifica a fine partita, con tanti bambini a calcare il taraflex entusiasti, gli autografi e i selfie scattati con i campioni: sono tornati i tifosi e tutto ha un sapore differente. Simon e Gabi Garcia, per l'occasione, si travestono anche da ultras, facendo i capo-popolo nella curva dei Predators.  In campo intercettiamo subito la presidente della Lube Volley, Simona Sileoni, visibilmente emozionata: "Questo scudetto è un sogno, dopo un anno veramente complicato. Quello che abbiamo passato ci ha forgiato e ci ha portato a questo grande risultato. Dove metto questa vittoria? Davanti a tutte, anche davanti al primo scudetto. Abbiamo avuto un palazzetto incredibile, è bellissimo festeggiare con i nostri tifosi".  Uno dei più euforici è il centrale Simone Anzani, che lancia anche una stoccata nelle dichiarazioni post-partita (oltre a bagnare anche noi con un pò di spumante): "Un successo che arriva contro le malelingue che ci volevano morti".  C'è poi spazio per i due uomini simbolo di questa squadra, che dall'anno prossimo non faranno più parte del gruppo biancorosso, Simon e Juantorena. Robertlandy - eletto mpv di gara 4 e di tutta la serie della finale scudetto - pensa solo a festeggiare: "Andiamo a goderci questo scudetto che ci siamo guadagnati. È il modo più bello per lasciare la Lube". Osmany, il capitano, non è stato protagonista sul campo ma fa i complimenti ai compagni per "quello che hanno fatto. Oggi era la partita più difficile in assoluto e l'abbiamo vinta. Era oggi o mai più. Il 21 aprile quando noi eravamo sotto 2-0 con Trento, nessuno qua si aspettava che si potesse vincere 3-0 lo scudetto. Ce lo siamo detti noi e ci abbiamo creduto".  "Un mese fa eravamo fuori da tutto, siamo venuti fuori alla grandissima - ricorda il patron Fabio Giulianelli -. Sono imprese che meravigliano anche noi che ci partecipiamo. La Lube è incredibile, con questo pubblico che ha dato una marcia in più contro un avversario molto forte, ma noi siamo i più forti in assoluto. Non è bello, ma bellissimo".  Sprizza soddisfazione da tutti i pori pure il sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica: "Siamo felici che il tricolore rimanga qui. Il binomio con la Lube si conferma vincente. Non è stato facile, ma la tenacia e la convinzione della squadra ci ha fatto conquistare questo bellissimo risultato".  “E’ una bella emozione rivincere il campionato e questo Scudetto secondo me è un capolavoro per via delle difficoltà affrontate dal gruppo durante l’anno - dice coach Gianlorenzo Blengini - Dedico questo titolo ai ragazzi che ci hanno creduto e alla famiglia Giulianelli. La Lube, nel momento buio, ha saputo stare tranquilla e ha cercato soluzioni".

11/05/2022 23:44
Lube, sei una meraviglia: il settimo scudetto è realtà. Civitanova è campione d'Italia (FOTO e VIDEO)

Lube, sei una meraviglia: il settimo scudetto è realtà. Civitanova è campione d'Italia (FOTO e VIDEO)

Impresa compiuta: la Lube è campione d'Italia per la settimana volta nella sua storia. Possono partire i festeggiamenti all'Eurosuole Forum, pieno in ogni angolo di posto con quasi 4mila tifosi, dopo che Civitanova ha battuto la Sir Safety Conad Perugia in tre set (25-23, 25-16, 25-21), in gara 4 della finale scudetto.  Si tratta del terzo titolo tricolore per i biancorossi, che scrivono un altro di pezzo di storia della pallavolo. Si può dire di aver assistito, in questi ultimi anni, ad una vera e propria dinastia. Per tanti dei campioni civitanovesi quello di oggi è stato l'ultimo ballo, "The Last Dance" prendendo in prestito il titolo della serie Netflix dedicato ai Chicago Bulls di Micheal Jordan.  Encomiabile il supporto dei Predators, autori di una spettacolare coreografia nel pre-partita. Sugli spalti accanto al patron Giulianelli, si scorgono - come in occasione della semifinale contro Trento - il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli e l'assessore Filippo Saltamartini. Poche sedute sopra, tra le altre autorità, si nota anche la presenza del questore di Macerata Vincenzo Trombadore.  La cronaca  LE FORMAZIONI - Gianlorenzo Blengini propone il rodato starting six: De Cecco al palleggio per l’opposto Zaytsev, al centro Simon e Anzani, laterali Yant e Lucarelli, libero Balaso. Nikola Grbic conferma, invece, il sestetto di gara 3 con Mengozzi (e non Ricci) al centro con Solè, Giannelli al palleggio per l’opposto Rychlicki, Leon e Anderson laterali, Colaci libero. PRIMO SET - Lo "Zar" Ivan Zaytsev suona subito la carica realizzando quattro dei primi cinque punti della Lube (saranno 9 nel complesso), compreso un ace. Perugia, però, risponde puntualmente con le fondate di Anderson. Proprio lo schiacciatore americano da il là alla fuga umbra, che amplia il suo vantaggio sino al +4 grazie a un primo tempo del centrale Mengozzi, che si sta rivelando un vero fattore nella serie (8-12).  A far rientrare in contatto Civitanova ci pensano due strepitosi muri di De Cecco, che infiammano il Forum (14-14). Ma non basta. La Lube firma anche il contro-sorpasso con uno strepitoso attacco in diagonale da posto 4 di Lucarelli (17-15). Svantaggio che gli ospiti non riusciranno più a colmare. Il primo set è dei cucinieri (25-23).  SECONDO SET - I cucinieri partono meglio anche nel secondo parziale. Il break arriva dopo un attacco che si spegne a metà rete di Leon (5-3). La Sir non crolla e si dimostra molto più invadente a muro rispetto al primo set. Zaytsev viene fermato, è 8 pari. Lo 'Zar' si fa prontamente perdonare con un ace che fa esplodere il Forum (11-9).  A trovare il servizio vincente è anche Yant, sin lì apparso più spento del solito (13-10). Perugia inizia a regalare punti per strada e la Lube ne approfitta per volare a +6 (20-14). Il set non ha storia, Civitanova si porta a un passo dallo scudetto. L'ultimo punto è un muro, l'undicesimo nella partita, di Simon (25-16).  TERZO SET - Perugia prova ad abbozzare una reazione in avvio di terzo set, portandosi sul 2-0. Ma il clima euforico del palazzetto civitanovese spinge i padroni di casa che, sulle ali dell'entusiasmo, tornano in carreggiata ancora una volta con un muro. E ancora una volta lo firma Simon (6-6).  Il momento di svolta sembra arrivare su un turno al servizio di Yant. Il giovane schiacciatore prima firma un ace, poi è la Sir a farsi male da sola con un fallo in attacco. È break Lube (14-12). Sull'orlo del baratro Perugia sa, però, rialzarsi con un parziale di 5-0 (14-17).  L'altalena delle emozioni è continua. Civitanova si riporta sotto con Lucarelli (18-18), il finale è punto a punto. A spuntarla sono i padroni di casa: l'Eurosuole Forum può esplodere di gioia (25-21). Arriva il settimo scudetto della storia.  Tabellino Gara 4 Cucine Lube Civitanova-Sir Safety Conad Perugia  CUCINE LUBE CIVITANOVA: Garcia Fernandez ne, Kovar ne, Sottile ne, Marchisio ne, Juantorena ne, Jeroncic (L) ne, Balaso (L), Lucarelli 10, Zaytsev, 13 Diamantini, Simon 10, De Cecco 3, Anzani 7, Yant 11. All. Blengini SIR SAFETY CONAD PERUGIA: Anderson 12, Ricci ne, Dardzans ne, Travica, Ter Horst 1, Giannelli 1, Rychlicki 6, Leon 9, Piccinelli (L) ne, Solé 8, Russo ne, Colaci (L), Plotnytskyi, Mengozzi 5. All. Grbic Arbitri: Puecher (PD) e Florian (TV) Parziali: 25-23 (32’), 25-16 (27’), 25-21 (35’). Totale 1h 34’.  

11/05/2022 22:25
Lube, niente festa scudetto a Perugia: la Sir si prende gara 3 e riapre la serie

Lube, niente festa scudetto a Perugia: la Sir si prende gara 3 e riapre la serie

Sfuma il primo match ball scudetto della Cucine Lube Civitanova. I cucinieri escono sconfitti da Perugia in quattro set (24-26, 25-19, 25-28, 26-24) e devono rinviare la festa tricolore. È soltanto illusorio il successo nel primo parziale. I biancorossi, infatti, devono fare i conti con la rimonta perugina sospinta dal tifo del pubblico di casa, che ha affollato il Pala Barton, pieno in ogni ordine di posto. La serie finale, in ogni caso, vede sempre in vantaggio la Lube per 2-1. La testa va ora a gara 4, in programma mercoledì 11 maggio. Si torna in quel di Civitanova Marche, all'Eurosuole Forum, dove i Predators - presenti in 250 unità quest'oggi, il numero massimo consentito - proveranno a sospingere i loro beniamini alla vittoria del settimo scudetto.  La cronaca  LE FORMAZIONI - Gianlorenzo Blengini propone il consolidato starting six di gara 1 e gara 2, con Juantorena - non ancora al 100% - che parte di nuovo dalla panchina: De Cecco al palleggio per l’opposto Zaytsev, al centro Simon e Anzani, laterali Yant e Lucarelli, libero Balaso. Nikola Grbic, invece, cambia qualcosa: al centro insieme a Solè agisce Mengozzi al posto di Ricci, con Giannelli al palleggio per l’opposto Rychlicki, Leon e Anderson laterali, Colaci libero. PRIMO SET - La Lube conquista il break per prima. A spezzare l'equilibrio, manco a dirlo, è un ace di Simon (3-5). Perugia non si fa intimidire e rientra in carreggiata sospinta dalle sue bocche di fuoco, Rychlicki e Leon. A riportare Civitanova sul +2 sono due attacchi fulminanti di Marlon Yant, talento in ascesa sempre più vertiginosa (16-18). Un distacco, di nuovo, colmato dagli umbri grazie a un parziale di 3-0, culminato con l'ace di Rychlicki. Si va ai vantaggi, e a prendersi il set - alla seconda chance utile - è Civitanova, grazie a un errore grossolano di Leon in pipe.  SECONDO SET - La reazione della Sir arriva puntuale. Prima un muro di Mengozzi, la scelta a sorpresa di Grbic, su Simon e poi un ace di Leon portano Perugia a +3 (6-3). Civitanova va in tilt, pasticciando troppo, e inabissandosi sino al -6 dopo un servizio vincente di Giannelli (11-5). Blengini capisce che c'è poco da fare e chiama in panchina i suoi laterali titolari, inserendo Gabi Garcia e Juantorena. Il parziale non ha storia, la Sir impatta la Lube (25-19).  TERZO SET - Cucinieri in confusione anche in avvio di terzo set. Un errore di Yant spiana la strada al break perugino, subito annullato da un possente muro di Anzani su Rychlicki (4-4). Ancora un'imprecisione del giovane schiacciatore cubano, però, vale il nuovo +2 umbro (14-12). L'ace di Mengozzi e un muro di Solè ampliano il vantaggio dei padroni di casa (17-13). Giannelli, con le sue scelte al palleggio, elude la copertura sotto rete della Lube. Due servizi vincenti consecutivi di Leon mettono la ciliegina sulla torta per la Sir: Perugia vola 2-1 (25-18).   QUARTO SET - Blengini inserisce Kovar e Gabi Garcia nel quarto set, per rinforzare la ricezione, ma nulla si può di fronte alle bordate in battuta di Leon. Un suo ace vale il 5-3 dei padroni di casa. Non si tratta, però, di un allungo decisivo. A far tornare tutto in parità ci pensa Gabi con un attacco in diagonale (7-7).  Si gioca sul filo dei nervi con continui sorpassi e contro-sorpassi. Il set si decide ai vantaggi, e alla Lube costa caro un errore di Kovar (26-24). Perugia si prende gara 3 e riapre la sfida scudetto.  (Credits foto: Maurizio Spalvieri)  Tabellino Gara 3 Cucine Lube Civitanova-Sir Safety Conad Perugia  SIR SAFETY CONAD PERUGIA: Anderson 12, Ricci, Dardzans ne, Travica, Ter Horst, Giannelli 1, Rychlicki 13, Leon 21, Piccinelli (L) ne, Solé 9, Russo ne, Colaci (L), Plotnytskyi, Mengozzi 9. All. Grbic CUCINE LUBE CIVITANOVA: Garcia Fernandez 11, Kovar 3, Sottile, Marchisio ne, Juantorena, Jeroncic (L) ne, Balaso (L), Lucarelli 10, Zaytsev 7, Diamantini, Simon 8, De Cecco, Anzani 8, Yant 11. All. Blengini

08/05/2022 20:25
Finale scudetto, la Lube Civitanova si "mangia" Perugia in gara 2: tricolore a un passo

Finale scudetto, la Lube Civitanova si "mangia" Perugia in gara 2: tricolore a un passo

La Cucine Lube Civitanova concede il bis. I campioni d'Italia in carica si impongono anche in gara-2 della finale scudetto, piegando la Sir Safety Conad Perugia in tre set (25-21, 29-27, 25-22) e volando 2-0 nella serie. Ora soltanto una vittoria separa i cucinieri dal settimo titolo tricolore della loro storia.  Colpo d'occhio delle grandi occasioni all'Eurosuole Forum di Civitanova Marche, tornato finalmente a far registrare un sold-out dopo i due lunghi anni di pandemia e restrizioni. Coreografia spettacolare quella pensata dai Predators, che trae spunto dalla celebre serie Netflix, 'La Casa di Carta'. Prima del match da segnalare anche il premio di Mvp delle semifinali scudetto ritirato dal palleggiatore biancorosso Luciano De Cecco. Il miglior giocatore di gara-2, invece, è Roberlandy Simon con i suoi 16 punti (67% di efficacia in attacco), conditi da 2 muri e 2 ace.  L'attesa è per una gara 3 potenzialmente decisiva. La serie si sposta al Pala Barton di Perugia, con la sfida in programma per domenica 8 maggio, alle 18. La Lube cercherà di ripetere il "colpaccio" del primo maggio per chiudere definitivamente la contesa e prendersi lo scudetto.  La cronaca  LE FORMAZIONI - Gianlorenzo Blengini propone lo stesso starting six di gara 1 con Juantorena che parte dalla panchina: De Cecco al palleggio per l’opposto Zaytsev, al centro Simon e Anzani, laterali Yant e Lucarelli, libero Balaso. Nikola Grbic, invece, sceglie Giannelli al palleggio per l’opposto Rychlicki, Leon e Anderson laterali, Ricci e Solé centrali, Colaci libero. PRIMO SET - Zaytsev esordisce nel match con un ace, che infuoca sin da subito il pubblico di casa. Perugia non si fa intimidire e risponde per le rime con Leon, trovando il pari immediato (2-2). La Sir è piuttosto invadente a muro e trova due punti consecutivi proprio con questo fondamentale, grazie a Giannelli e Anderson (7-9). Un break che viene assorbito dalla Lube in men che non si dica.  Il livello è alto, da ambo le parti. Rychlicki e Simon trovano un ace a testa: si procede punto a punto. A spezzare l'equilibrio ci pensa l'uomo più in forma di Civitanova, Marlon Yant. Il giovane schiacciatore cubano, poco più che ventenne, è devastante in attacco (7 punti totali nel set col 100% di perfezione) e spedisce la Lube a +3 (19-16). Un distacco incolmabile per Perugia (25-21).  SECONDO SET - Ad inizio secondo set a fare la differenza è, ancora una volta, un turno al servizio di Zaytsev, rimasto in panchina nella parte conclusiva del primo set a beneficio di Gabi Garcia. Due ace dello 'Zar' contribuiscono a far volare Civitanova sul 4-1. I campioni d'Italia in carica giocano sulle ali dell'entusiasmo.  A interrompere la magia, arrivano tre muri consecutivi di Perugia, che suonano come pugni da knock out. La Lube va in corto circuito e subisce un parziale di 6-0 (10-14). I cucinieri sono alle corde. A riaccendere tifosi e compagni di squadra ci pensa l'imprescindibile Simon con una serie di giocate da urlo. Un ace del centrale cubano porta i padroni di casa di nuovo a meno uno (15-16).  Blengini rispolvera la carta Gabi Garcia dalla panchina, e l'opposto portoricano non delude le aspettative del suo allenatore. Grazie a lui la Lube rimette la testa avanti (22-21). Il set si decide ai vantaggi. A far esplodere il Forum è un ace di Yant, che chiude i conti al quinto set point utile (29-27).  TERZO SET - Terzo set che procede senza strappi sino al sei pari. Un ottimo attacco di Anderson in posto 6 consegna il primo break alla Sir, ma Civitanova non ci sta. Zaytsev si conferma piuttosto caldo dai nove metri, un suo ace ristabilisce l'equilibrio (8-8). Poi un doppio errore di Rychlicki - sin lì il migliore dei suoi - costa caro a Perugia: la Lube va +2 (12-10).  Lucarelli in contrattacco amplia il vantaggio (14-11), arrivando a far assaporare ai cucinieri il 2-0 nella serie. Gli ospiti vanno in tilt, tramortiti dalla verve civitanovese, accumulando un errore dietro l'altro. Di qui alla fine non arrivano colpi di scena (25-22). La Cucine Lube Civitanova vince gara-2: lo scudetto è soltanto a una vittoria di distanza.  Tabellino Gara 2 Cucine Lube Civitanova-Sir Safety Conad Perugia  SIR SAFETY CONAD PERUGIA: Anderson 10, Ricci 1, Dardzans ne, Travica, Ter Horst, Giannelli 4, Rychlicki 17, Leon 12, Piccinelli (L) ne, Solé 4, Russo ne, Colaci (L), Plotnytskyi, Mengozzi 3. All. Grbic CUCINE LUBE CIVITANOVA: Garcia Fernandez 3, Kovar, Sottile, Marchisio ne, Juantorena, Jeroncic (L) ne, Balaso (L), Lucarelli 12, Zaytsev 6, Diamantini, Simon 16, De Cecco, Anzani 7, Yant 12. All. Blengini Spettatori: 3811 (Credit foto: Maurizio Spalvieri) 

04/05/2022 22:27
Matelica, ritrovato dai Carabinieri il dipinto rubato dal Museo Piersanti: sarà restituito alla città

Matelica, ritrovato dai Carabinieri il dipinto rubato dal Museo Piersanti: sarà restituito alla città

Torna a Matelica il dipinto rubato nel 1975 dal Museo Piersanti. Sabato 7 maggio, alle 16, presso la Chiesa della Santissima Annunziata di Matelica, i Carabinieri del nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Udine riporteranno in città l'importante dipinto.  "Si tratta di una 'Deposizione' attribuita alla cerchia di Jacopo da Bassano, importante esponente della pittura veneta, databile attorno alla fine del '500", sottolinea Don Ferdinando Dell'Amore, direttore del museo. L'opera, che quando fu rubata era collocata nella cappella del museo Piersanti (ora inagibile a causa del sisma), resterà in esposizione presso la Chiesa della Santissima Annunziata di Matelica nelle giornate di sabato 7 e domenica 8 maggio, prima di essere trasferita - temporaneamente - al Museo Diocesano di Fabriano.  All'evento di restituzione del dipinto interverranno il maggiore Lorenzo Pella, comandante del nucleo Tpc di Udine, Don Ferdinando Dell’Amore, direttore del Museo Piersanti di Matelica e il dottor Andrea Nante, storico dell’arte e direttore del Museo Diocesano di Padova.  

30/04/2022 12:00
La Lube Civitanova completa la rimonta: è di nuovo finale scudetto, Trento piegata in 5 set

La Lube Civitanova completa la rimonta: è di nuovo finale scudetto, Trento piegata in 5 set

La Cucine Lube Civitanova completa una rimonta da sogno e si assicura la partecipazione alla quinta finale scudetto consecutiva del campionato di Superlega. I biancorossi hanno avuto la meglio dell'Itas Trentino in cinque set, tra le mura amiche dell'Eurosuole Forum, al termine di una partita dagli altissimi contenuti agonistici, di fronte ad oltre 3500 tifosi. Sugli spalti si nota anche la presenza del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, accanto al patron Fabio Giulianelli, a poche sedute di distanza dal sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica.  La Lube, squadra campione d'Italia in carica, potrà così difendere il titolo contro la rivale di sempre, la Sir Safety Conad Perugia. Il primo atto della serie finale è in programma per domenica primo maggio, in terra umbra.  La cronaca  LE FORMAZIONI -  Gianlorenzo Blengini rinuncia ancora a Juantorena, e propone De Cecco al palleggio per l’opposto Zaytsev, al centro Simon e Anzani, laterali Yant e Lucarelli, libero Balaso. Angelo Lorenzetti conferma la formazione tipo. Trento scende in campo con Sbertoli al palleggio e il modulo a tre schiacciatori (Kaziyski, Lavia e Michieletto), Lisinac e l’ex biancorosso Podrascanin al centro, Zenger libero. PRIMO SET - A partire meglio sono gli ospiti. Zaytsev inizia la partita con le pile scariche: prima attacca fuori un pallone in lungolinea, poi si fa murare da Lisinac. Trento approfitta anche di uno Yant non ineccepibile in fase di ricezione, arrivando a doppiare gli avversari (4-8). A fomentare le velleità di rimonta della Lube, ci pensa il grande ex Ricardo Lucarelli, che mette in mostra tutto il suo arsenale di colpi riportando i cucinieri a meno uno (13-14). A consegnare il punto della parità è, invece, Simon con un bel primo tempo (16-16). L'Itas per non perdere quota si affida con costanza all'eterno Kaziyski (11 punti nel parziale), che non tradisce le attese del suo palleggiatore, Sbertoli. Il finale di set è palpitante. A spuntarla sono i trentini con un muro vincente, alla terza chance utile (27-29).  SECONDO SET - Lube che comincia con l'handicap anche nel secondo set, mostrando qualche crepa di troppo in fase di ricezione con Zaytsev e Yant. Lucarelli, però, è ispirato e traghetta nuovamente Civitanova a contatto (5-5). Per trovare il contro-break i campioni d'Italia hanno bisogno di un errore del, sin lì, perfetto Kaziyski (14-12).  In casa marchigiana si accende anche Yant, con il suo accecante talento offensivo: il giovane schiacciatore cubano vive una ventina di minuti di onnipotenza scuotendo il Palas con muri e schiacciate altisonanti. Trento non può opporre resistenza: si va sull'uno a uno nel conto dei set (25-21).  TERZO SET - Approccio horror di terzo set da parte di Civitanova. I cucinieri sprofondano sino a -6 (5-11), collezionando un errore dietro l'altro. Gli scambi si allungano, e a spuntarla è quasi sempre l'Itas. Come se non bastasse, a peggiorare le cose, tornano anche gli errori di misura di Zaytsev in attacco (11-18).  La Lube avrebbe bisogno di un miracolo. A farlo avverare prova a pensarci l'uomo con il numero 13 dietro le spalle: Robertlandy Simon. Il centrale cubano stampa due ace di fila, che diventerebbero anche tre, se un contestatissimo video-check non giudicasse il pallone oltre la linea.  Si apre, però, una breccia che la Lube cavalca anche con i servizi vincenti di De Cecco e Lucarelli. Ma non basta, il divario accumulato è troppo ampio per essere colmato. A mettere a terra il pallone che vale il 2-1 per Trento è il solito Kaziyski (21-25).  QUARTO SET - Nel quarto set Blengini sceglie di lasciare in panchina uno spento Zaytsev, in luogo di Gabi Garcia. La presenza dello schiacciatore di recente naturalizzazione Usa, rinforza il muro e gli effetti si notano sin da subito. L'opposizione sotto rete fatta in coppia con Simon è di spessore: due muri consecutivi fanno volare Civitanova sul più quattro (5-1).  Gabi incide anche in attacco (10 punti nel set), tanto che la Lube arriva a doppiare Trento (12-6). Il parziale si tramuta in un monologo civitanovese: l'Itas va in tilt. L'Eurosuole Forum è una bolgia quando Anzani trova due ace nel suo turno di servizio, per il +10 (16-6). Il set è senza storia. Si decide tutto nel tie-break.  QUINTO SET - Il muro di Civitanova fa la differenza anche in avvio di quinto set. A stampare gli avversari a rete sono i soliti sospetti: Simon e Gabi Garcia. Si va sul 3-0, un vantaggio prezioso che i campioni d'Italia riusciranno a conservare sino al termine della partita. L'ultimo punto lo firma Simon con l'ace (15-11). Può esplodere la gioia dei tifosi marchigiani, la storica rimonta da 0-2 a 3-2 nella serie è completata.  Tabellino Cucine Lube Civitanova - Itas Trentino 3-2 (27-29, 25-21, 21-25, 25-15, 15-11)  CUCINE LUBE CIVITANOVA: Garcia Fernandez 12, Kovar 4, Sottile, Marchisio ne, Juantorena ne, Jeroncic (L) ne, Balaso (L), Lucarelli 18, Zaytsev 9, Diamantini, Simon 20, De Cecco 4, Anzani 6, Yant 16. All. Blengini ITAS TRENTINO: Kaziyski 22, D’Heer ne, Michieletto 11, Sbertoli 2, Cavuto 4, Pinali 1, Albergati ne, Lavia 3, Zenger (L), Podrascanin 6, Lisinac 19, Sperotto ne, De Angelis (L) ne. All. Lorenzetti Spettatori: 3552 (Credit foto: Maurizio Spalvieri) 

27/04/2022 22:46
Semifinali scudetto, ruggito della Lube: Civitanova batte Trento in 3 set e torna in corsa

Semifinali scudetto, ruggito della Lube: Civitanova batte Trento in 3 set e torna in corsa

La Cucine Lube Civitanova abbatte Trento in gara-3 e torna ad alimentare la fiammella della speranza verso una qualificazione alle finali scudetto che avrebbe il sapore dell'impresa. I ragazzi di coach Gianlorenzo Blengini hanno avuto la meglio dell'Itas in tre set (25-16, 25-19, 25-17), al termine di un match ad alta fibrillazione. È arrivata la reazione d'orgoglio dei campioni d'Italia in carica tanto attesa dai tifosi biancorossi, accorsi all'Eurosuole Forum per sostenere i propri beniamini. Ora la serie della semifinale vede ancora avanti Trento per 2-1: il futuro delle due squadre passerà da Gara-4, in programma alla BLM Group Arena di Trento, domenica 24 aprile, alle 18.  La cronaca  LE FORMAZIONI - Coach Chicco Blengini deve fare ancora a meno di capitan Juantorena e ripropone lo stesso starting six di Gara1 e Gara2 con De Cecco al palleggio per l’opposto Zaytsev, al centro Simon e Anzani, laterali Yant e Lucarelli, libero Balaso. Angelo Lorenzetti fa altrettanto schierando Sbertoli al palleggio e il consueto modulo a tre schiacciatori (Kaziyski, Lavia e Michieletto), Lisinac e l’ex Lube Podrascanin al centro, Zenger libero. PRIMO SET - Avvio di partita vibrante dei campioni d'Italia. Zaytsev parte con un gran piglio e trascina Civitanova all'immediato +3 (5-1). I cucinieri picchiano pure dai nove metri con Yant e De Cecco mostrandosi in serata di grazia e raggiungendo il massimo vantaggio sull'11-4. Trento non riesce ad imbastire una reazione degna di questo nome e il set scivola con rapidità nelle mani dei padroni di casa. Lo 'Zar' Ivan Zaytsev grande protagonista con 7 punti e l'88% di perfezione in attacco.  SECONDO SET - Lube in trance agonistica e di nuovo a break anche in apertura di secondo parziale. Stavolta Zaytsev veste i panni del palleggiatore per consegnare a Yant il punto del 3 a 1. Trento non resta a guardare e si rifà sotto quando Michieletto in lungolinea trova il punto della parità (7-7).  Gli scambi si allungano e lo spettacolo in campo aumenta. A spezzare il rinnovato equilibrio ci pensa una frustata al servizio del gigante Simon (15-12). Zaytsev, col volto trasfigurato dalla voglia di rivincita, "guida" persino - con una spintarella - i compagni sotto rete al muro vincente che vale il 20-17.  Il brivido per Civitanova arriva quando Simon scivola sul taraflex, e rimane a terra per qualche istante. Il Forum tira un sospiro di sollievo quando il centrale cubano si rialza e rassicura lo staff dopo aver testato la stabilità della sua caviglia. Dopo la grande paura, arriva l'esplosione di gioia quando un errore di Michieletto consegna il due a zero alla Lube nel conto dei set (25-19).  TERZO SET - Un Simon travolgente mette in chiaro le cose con la sua prepotenza offensiva: come da copione di serata, la Lube va subito in fuga. Il terzo set è un monologo biancorosso in avvio (7-1).  Trento va in confusione, e i campioni d'Italia ne approfittano con Yant e Lucarelli. Il coach dell'Itas è costretto a chiamare time-out, quando il tabellone recita 12-4 per Civitanova. Con l'inerzia della partita che appare evidente, Lorenzetti sceglie di risparmiare i suoi 'titolari' e schiera le seconde linee. I cucinieri si prendono la partita in scioltezza, chiudendo in gran stile con l'ace di Simon. Gara-4 si preannuncia già una battaglia.  Tabellino Cucine Lube Civitanova - Itas Trentino 3-0 (25-16, 25-19, 25-17)  ITAS TRENTINO: Kaziyski 6, D’Heer 1, Michieletto 6, Sbertoli 4, Cavuto 4, Pinali, Albergati ne, Lavia 11, Zenger (L), Podrascanin 2, Lisinac 7, Sperotto ne, De Angelis (L) ne. All. Lorenzetti CUCINE LUBE CIVITANOVA: Garcia Fernandez, Kovar, Sottile ne, Marchisio ne, Juantorena ne, Jeroncic (L) ne, Balaso (L), Lucarelli 15, Zaytsev 14, Diamantini, Simon 12, De Cecco 1, Anzani 4, Yant 11. All. Blengini Spettatori: 2530  (Credit foto: Maurizio Spalvieri) 

21/04/2022 21:49
Semifinali scudetto, la Lube cade in tre set contro Trento in gara 1: addio fattore campo

Semifinali scudetto, la Lube cade in tre set contro Trento in gara 1: addio fattore campo

La Lube Civitanova cede in gara 1 delle Semifinali Scudetto all'Itas Trentino e perde il fattore casa nella serie. I cucinieri si sono fatti piegare dalla formazione allenata da coach Lorenzetti in tre set (26-28, 20-25, 23-25), al termine di una vera e propria battaglia sportiva consumatasi sul taraflex. Decisiva la maggiore lucidità degli ospiti nei momenti chiave.  I campioni d'Italia in carica ritrovano, finalmente, una buona cornice di pubblico all'Eurosuole Forum, con oltre 3500 spettatori. La carica dei tifosi non è stata, però, sufficiente. Ad essere eletto migliore in campo è lo schiacciatore bulgaro Matey Kaziyski con i suoi 16 punti totali. Ora l'appuntamento con gara 2 è per il giorno di Pasquetta, lunedì 18 aprile, alle 18, sul campo della BLM Group Arena di Trento.  La cronaca  L’Itas Trentino si presenta all’Eurosuole Forum con Sbertoli in regia, Lavia opposto, Kaziyski e Michieletto schiacciatori, Podrascanin e Lisinac centrali, Zenger libero. La Cucine Lube risponde con De Cecco al palleggio, Zaytsev opposto, Lucarelli e Yant in banda, Simon ed Anzani al centro, Balaso libero. Stop dell'ultima ora per Juantorena, a causa di un riacutizzarsi del fastidio alla spalla che l'ha tenuto lontano dal campo per gran parte della stagione.  PRIMO SET - Match che, sin dagli scambi iniziali, parte su ritmi indemoniati. Trento prova a scappare per prima con un ispirato Lisinac sia in fase di muro che al servizio: un ace del centrale serbo vale il +3 ospite (7-10). Civitanova non si lascia intimorire dalla verve dei neo finalisti Champions e rosicchia lo svantaggio sino ad assorbire il colpo grazie al solito capopopolo Simon e a un ottimo Yant, che non fa rimpiangere Juantorena in fase d'attacco (13-13). L'Itas prova un nuovo allungo sul finale di parziale approfittando di qualche errore di troppo della Lube in battuta (9 complessivi nel set), ma i campioni d'Italia tornano di nuovo a contatto con il grande ex Lucarelli e Yant. Si va ai vantaggi. A spuntarla, al terzo set point utile, sono gli ospiti (26-28).  SECONDO SET - Civitanova mostra un gran piglio in avvio di secondo parziale. A suonare la carica è lo 'Zar' Ivan Zaytsev, un pò in ombra nel primo set. La Lube racimola subito tre punti di vantaggio (6-3), che costringono al time-out coach Lorenzetti. Trento prova ad abbozzare una reazione, ma difetta di precisione, in particolare con l'esperto schiacciatore Kaziyski. Due ace consecutivi di Simon fanno capire all'Itas l'aria che tira (17-13). Gli ospiti, in ogni caso, non mollano il colpo. Lavia tiene a galla l'Itas nel momento più difficile poi ci pensa Civitanova a spegnere l'interruttore. Un mega parziale di 9-0 di Trento chiude i giochi. Gli ospiti si portano avanti due set a zero.  TERZO SET - I cucinieri, ancora provati psicologicamente dal set precedente, sparano a salve con Yant e Lucarelli, regalando il break immediato agli avversari (2-4). Tra le fila civitanovesi a prevalere è lo scoramento, nonostante il costante incitamento dei "Predators". Trento arriva a doppiare la Lube (4-8).  Serve una scossa. E puntuale arriva, con un nome e cognome: Robertlandy Simon. Il turno al servizio del gigante cubano porta un parziale di quattro a zero: è di nuovo parità (8-8). Civitanova ha bisogno dei suoi colpitori dai nove metri, e anche Yant risponde presente: pure lui infila due battute-punto.  Si procede incollati sino al 23 pari quando decisivi sono un errore al servizio di Simon e un muro di Lisinac. La serie di semifinale inizia nel peggiore dei modi per Civitanova.  TABELLINO CUCINE LUBE CIVITANOVA - ITAS TRENTINO 0-3 (26-28, 20-25, 23-25)  CUCINE LUBE CIVITANOVA: Anzani 3, Balaso (L), Juantorena n.e., Garcia Fernandez 1, Sottile ne, Marchisio, Lucarelli 9, Zaytsev 15, Diamantini 1, Simon 13, De Cecco 1, Jeroncic (L) ne, Penna ne, Yant 13. All. Blengini ITAS TRENTINO: Kaziyski 16, D’Heer ne, Michieletto 8, Sbertoli 1, Albergati ne, Lavia 9, Zenger (L), Podrascanin 10, Lisinac 7, Sperotto, De Angelis (L) ne. All. Lorenzetti Spettatori: 3536 Credito foto: Maurizio Spalvieri

14/04/2022 22:10
Serie D, il Tolentino vince il derby marchigiano contro il Castelfidardo: Bartoli decisivo all'ultimo respiro

Serie D, il Tolentino vince il derby marchigiano contro il Castelfidardo: Bartoli decisivo all'ultimo respiro

Dopo il bruciante passo falso interno contro il Fano, il Tolentino ritrova il successo nel fortino di casa del "Della Vittoria". La formazione cremisi si è imposta per 2-1 nel derby marchigiano contro il Castelfidardo, valevole per la ventottesima giornata del girone F di Serie D, davanti a una buona cornice di pubblico. Decisiva la rete di Bartoli, arrivata all'ultimo respiro. Tre punti che consolidano il terzo posto in classifica del Tolentino.  Mister Mosconi è costretto, in extremis, a rinunciare a Mengani, sostituito sulla fascia destra da Stefoni. Partita dagli alti contenuti fisici nei primi dieci minuti di gioco, con numerosi contrasti in mezzo al campo. Nessuno tira indietro la gamba.  L'episodio che sblocca il risultato arriva al 19', sugli sviluppi di corner. Dopo una serie di rimpalli, la sfera arriva sui piedi del liberissimo Capezzani che, con un piattone facile facile, batte l'estremo difensore fidardense. Nell'occasione, da segnalare le vibranti poteste degli ospiti per una possibile posizione di fuorigioco del centrocampista cremisi. Un minuto più tardi il Tolentino potrebbe anche raddoppiare, ma Zammarchi spara alto su sponda aerea di capitan Padovani, da ottima posizione. Al 27' l'occasione buona è per Stefoni che calcia a lato su cross tagliato di Severini. Cinque minuti dopo ancora Zammarchi minaccioso di testa, con palla deviata e di poco alta sopra la traversa.  Il Castelfidardo si fa minaccioso al 39', ma il tentativo di incornata di Braconi è troppo centrale per impensierire Bucosse. Al termine di cinque minuti di recupero, assegnati a seguito di un infortunio a Salvatelli (rimasto in campo con vistosa fasciatura alla testa sino all'intervallo), si va al riposo sull'uno a zero.  Al rientro dagli spogliatoi la prima occasione capita sui piedi di Severini: la sua volée non inquadra la porta. Rispetto alla prima frazione, i ritmi sono molto più spezzati. Al 63' Padovani avrebbe sui piedi il 2-0 ma calcia con poca convinzione su visionario cross di Severini.  Al 74' è Demalja, con un miracolo, a dire no a Miccoli. Il Castelfidardo prova a riversarsi in avanti alla ricerca del pari, ma con poche idee. Bucosse non viene praticamente mai impensierito, se non in pieno recupero. Al 92' è Marcelli a trovare l'angolino con una conclusione da applausi dal limite dell'area.  La vittoria sembra sfumata per il Tolentino e invece a fare impazzire di gioia i supporter cremisi al 94' è Bartoli, bravo a insaccare la sfera in spaccata sugli sviluppi di un calcio di punizione. A sancire un successo cruciale è il triplice fischio del direttore di gara. 

10/04/2022 17:00
Tolentino, Mauro Sclavi presenta il terzo polo civico: "Abituatevi a un'idea diversa di amministrare"

Tolentino, Mauro Sclavi presenta il terzo polo civico: "Abituatevi a un'idea diversa di amministrare"

"Un sindaco non può avere paura di chi ha più competenza di lui. Deve essere un primus inter pares ("primo fra uguali", ndr). Abituatevi a un'idea diversa di amministrare la città". Con queste parole Mauro Sclavi ha presentato, nella splendida cornice del Politeama, la propria candidatura a sindaco di Tolentino. L'ex presidente del Consiglio comunale, di professione infermiere, ha incassato il sostegno delle liste 'Tolentino Civica Solidale', 'Tolentino Popolare' e 'Riformisti Tolentino'. La scelta di lanciarsi nella competizione elettorale, ammette Sclavi, "non è stata semplice", ma è arrivata dopo un articolato "percorso mentale".  Il suo, puntualizza, sarà un modo di fare politica che prescinde "dal colore di partito". "Via i personalismi - prosegue - la nostra è una coalizione unitaria che raccoglie professionisti con sensibilità di destra e di sinistra". "I Comunisti Italiani -  spiega Sclavi - hanno messo da parte la loro diversità e visto cosa ci accomunava: la voglia di cambiare la città", tanto da confluire tramite un "rappresentante indipendente" nella coalizione 'Tolentino Civica e Solidale', la cui referente è la dottoressa Elena Lucaroni, medico chirurgo.  Proprio quello della sanità diventa il tema centrale della presentazione: "Da 34 anni lavoro in questo ambito - puntualizza il candidato sindaco - credo di avere delle soluzioni. Quella più a breve termine si chiama assistenza di prossimità. Già dalla prossima settimana mi recherò in Regione: promettiamo di spellarci le mani affinchè i milioni di euro che arriveranno a Tolentino diventino realtà oggettiva trasformandosi in servizi, ambulatori e diagnostica". Altro tema caldo è quello della cultura, su cui si è soffermato anche il più giovane candidato della coalizione, Diego Aloisi, rappresentante dei 'Riformisti Tolentino'. "Dobbiamo cavalcare l'idea di museo allargato, anche attraverso la collaborazione con i Monti Azzurri: loro hanno il Crivelli, noi abbiamo San Nicola; loro hanno la Vernaccia e noi il Castello della Rancia", conclude Sclavi.  A segnalare quale sia la diversa filosofia di governance della coalizione civica è Alessandro Massi, portavoce dell'associazione 'Tolentino Popolare': "Abbiamo un capitano - dice riferendosi a Sclavi - propenso all’ascolto e alla condivisione. Per la prima volta, nel corso della mia esperienza politica, vivo una situazione di questo tipo".  Poi un chiaro riferimento al sindaco uscente Giuseppe Pezzanesi: "Non possiamo più permetterci l'indottrinamento costante del «Se tu la pensi diversamente, sei un cretino». Si tratta di un’elezione fondamentale per Tolentino, dobbiamo agganciare il futuro. O lo facciamo adesso, o non lo facciamo mai più”, puntualizza Massi che pone - nel suo discorso - il focus su centro storico e scuola.  "Finchè c’è un barlume di speranza, dobbiamo perseguirlo, per far sì che la Don Bosco non vada via dal centro. Oggi il barlume ancora c’è. Sarebbe un delitto lasciare quella scuola per una volontà di speculazione edilizia" anche se, conclude Massi, "non possiamo promettere nulla perché il vero dramma è che l’amministrazione Pezzanesi non ha mai avviato un iter per la sua ricostruzione".                 

06/04/2022 20:10
Videogiochi online: un mondo in costante sviluppo

Videogiochi online: un mondo in costante sviluppo

La storia dei videogiochi comprende un lasso di tempo di quasi mezzo secolo, infatti fu proprio agli inizi degli anni ‘80 che i videogiochi iniziarono a spopolare sempre di più, diventando ai giorni nostri un mezzo fondamentale per svagarsi e passare dei momenti di divertimento in compagnia o anche in solitudine. Negli ultimi anni i videogiochi sono stati i protagonisti di una rivoluzione nel vero senso della parola che ha coinvolto inevitabilmente il modo di giocare di ogni utente ed anche il metodi di fruizione per quanto riguarda l'intrattenimento, in quanto fino a qualche anno fa risultava praticamente impossibile collegarsi ad un sito oppure direttamente scaricando un'app, e passarci svariate ore, mentre ad oggi si può ed anche in compagnia di più persone in qualsiasi parte del mondo! Il digitale, rispetto ad un semplice gioco di tipo fisico, possiede inevitabilmente maggiori vantaggi nella quotidianità, grazie anche al fatto che ogni persona è ormai abituata ad usare il cellulare in più momenti della giornata e grazie agli investimenti fatto dagli operatori in ambito tecnologico ed anche dalle grandi aziende del settore, per gli amanti di tale mondo virtuale, sul web si apre un panorama maestoso e longevo, che non può fare altro che arricchire chiunque ci entri! Giochi ed i videogiochi online: un maestoso mondo in costante sviluppo Così come qualsiasi settore online, il mondo dei videogames rappresenta uno dei settori in via di sviluppo costante. L'offerta di gioco online soprattutto nel nostro Paese è piuttosto ampia. Il gioco prettamente online cominciò ad essere operativo soprattutto nei primi anni 2000, grazie allo sviluppo del canale telematico e della telefonia nel settore di scommesse attraverso pc e telefoni. Un'altra cosa a favore del gioco online da parte del mercato italiano, venne data dalla quasi inesistenza dei casinò, rendendo così fiorente lo sviluppo dei videogiochi portandolo sino ai giorni d'oggi. Per quanto riguarda i rispettivi dispositivi con cui giocare, al momento ne sono svariati, di qualsiasi genere e forma: pc, console, smartphone e tablet e vengono delineati da due macrotipi di giocatori in circolazione: chi preferisce giocare semplicemente da console nella propria abitazione, oppure gli utenti che preferiscono comodità dei telefoni o dei tablet. Sono ormai tantissimi gli italiani che tendono a giocarci, superano quasi i 10 milioni ogni anno, eppure spendono nettamente meno tempo alla settimana rispetto a chi ama giocare maggiormente alla console. Casinò online: un mondo totalmente innovativo per il puro intrattenimento! Al giorno d'oggi sono sempre più in crescita le persone che tendono ad avere sempre con sé il proprio cellulare, soprattutto nei momenti liberi dove non si trova niente di meglio da fare. Una nicchia molto specifica dell’intrattenimento online è rappresentata dai casino online che da ormai circa 10 anni sono legali in Italia ed ogni anno continuano a raccogliere il consenso degli appassionati. I motivi di questo successo sono molteplici ma senza alcun dubbio il fatto di poter giocare tramite smartphone, puntando pochissimi centesimi per trascorrere un po’ di tempo libero ai propri giochi preferiti sono senz’altro due aspetti da considerare. L’enorme offerta, basti guardare l’elenco di giochi per casinò che si possono trovare facilmente in rete, è un grandissimo vantaggio. Il fatto di potersi divertire comodamente da casa ed in qualsiasi momento della giornata rende il mondo dei casinò online molto attrattivo. Ovviamente, come in tutte le attività, anche questo tipo di gioco deve restare tale e senza esagerare.      

29/03/2022 08:30
La Lube travolge Monza in gara 1 dei quarti di finale: i playoff iniziano col piede giusto

La Lube travolge Monza in gara 1 dei quarti di finale: i playoff iniziano col piede giusto

La Cucine Lube comincia con il piede giusto la sua avventura nei playoff scudetto di Superlega. Tra le mura amiche dell'Eurosuole Forum, i cucinieri si impongono in tre set (27-25, 25-16, 25-17) contro la Vero Volley Monza, aggiudicandosi gara 1 dei quarti di finale. Un successo pesante perché i monzesi erano reduci dalla grandissima impresa europea culminata nella conquista della CEV Cup 2022, e hanno giocato carichi di entusiasmo dimostrando di valere più della settima testa di serie con cui si sono presentati ai blocchi di partenza dei playoff.   Tra le file dei campioni d'Italia in carica buone indicazioni arrivano da capitan Juantorena, riapparso su grandi livelli. Mvp della gara è Ivan Zaytsev con 18 punti e il 79% di efficacia in attacco. L'appuntamento con gara 2, che si disputerà alla Candy Arena, è per sabato 2 aprile, alle 18, con diretta Rai.  La cronaca  LA FORMAZIONE - Civitanova in campo con De Cecco al palleggio in diagonale con l’opposto Zaytsev, Juantorena e Lucarelli laterali, Anzani e Simon al centro, Balaso libero. La formazione di Massimo Eccheli risponde con Orduna al palleggio per Grozer opposto, Beretta e Galassi al centro, Davyskiba e Dzavoronok laterali, Gaggini libero. PRIMO SET -  Grozer inaugura con un ace il match, mostrando subito come Monza abbia voglia di giocarsela a viso aperto. La Lube non si lascia intimorire e trova la pronta replica con i suoi due assi, Juantorena e Simon. Il centrale cubano, in particolare, appare in pomeriggio di grazia. Con due muri e un ace contribuisce in maniera preponderante alla prima mini fuga dei campioni d'Italia (9-4).  Un vantaggio che la Vero Volley riesce a rosicchiare grazie alle ottime serie innescate al servizio da Dzavoronok e Davyskiba. Entrambe le squadre chiudono il primo parziale con numeri altisonanti dai nove metri: 7 ace da ambo le parti. In una situazione di sostanziale equilibrio, tra break e contro-break, a spuntarla sono i padroni di casa, ai vantaggi. Decisivo non poteva che essere un ace, il terzo personale nel set del palleggiatore De Cecco: è suo il punto che vale il 27 a 25.  SECONDO SET - Due errori consecutivi in attacco di Monza con Davyskiba e Grozer, a cui si aggiunge un'invasione, agevolano il compito di Civitanova in avvio di secondo set (9-5). Ancora una volta, però, i cucinieri mostrano una certa fragilità nella gestione del vantaggio e si fanno nuovamente riprendere (10-10).  De Cecco, per scongiurare guai, si affida con molta più frequenza al suo opposto, Zaytsev, rispetto al primo parziale. Lo 'Zar' è tonante in attacco e trascina i compagni al nuovo break (15-13). Da qui in poi è tutta la Lube a salire in cattedra. I campioni d'Italia aprono una striscia di 7 punti a zero che fiacca la resistenza di Monza. Il secondo set si chiude sul 25-16.  TERZO SET - Juantorena dimostra che l'infortunio è ormai soltanto un brutto ricordo. Il capitano civitanovese torna a sfoggiare l'intero arsenale di colpi, e va a segno anche in pipe portando la Lube a break (5-3). Monza prova a restare attaccata alla partita, ma dall'altro lato del campo Zaytsev è scatenato. Due formidabili servizi vincenti fanno prendere il largo a Civitanova sul 16-10. Un divario che risulta incolmabile per la Vero Volley. Sulle ali dell'entusiasmo Civitanova si impone 25-17 con l'ultimo pallone messo a terra da capitan Juantorena.  Tabellino Cucine Lube Civitanova - Vero Volley Monza 3-0 (27-25, 25-16, 25-17) Cucine Lube Civitanova: De Cecco 3, Santos De Souza 10, Zaytsev 18, Simon 13, Garcia Fernandez, Juantorena 11, Anzani 4, Marchisio (L), Diamantini, Balaso (L), Kovar, Yant Herrera, Sottile, Jeroncic, Penna. All. Blengini Vero Volley Monza: Orduna 2, Davyskiba 13, Galassi 5, Grozer 6, Dzavoronok 12, Grozdanov 4, Gaggini (L), Karyagin 2, Federici (L), Calligaro, Beretta 7, Galliani, Mitrasinovic, Katic 1. All. Eccheli Spettatori: 1374

27/03/2022 19:31
Macerata, il negozio 'Celeste' si trasferisce: "Dopo 30 anni lasciamo locali che sono un pezzo di vita"

Macerata, il negozio 'Celeste' si trasferisce: "Dopo 30 anni lasciamo locali che sono un pezzo di vita"

Quello di oggi è l'ultimo giorno di apertura del negozio di abbigliamento uomo-donna "Celeste" negli storici locali all'angolo tra via Lauri e via Garibaldi, a Macerata, prima del trasferimento. Dal 2 aprile si riparte, con rinnovato entusiasmo, negli spazi dal civico 50 al 52 di corso Matteotti, ancor più vicini a piazza della Libertà, il cuore pulsante del centro storico.  "È il giorno più malinconico della mia vita" ci dice con un sorriso che nasconde un filo di commozione Cinzia Tomassoni, che da 30 anni lavora nel negozio. Ha iniziato qui come commessa, e dal 2001 ha rilevato l'attività divenendone la titolare.  Insieme a lei ci accoglie Daniela Stortini, collega prima e dipendente poi. "Cinzia mi ha insegnato l'arte - scherza -. Lavoro qui da quando ho finito la scuola, a 19 anni, e da allora sono sempre rimasta. Abbiamo vissuto insieme i cambiamenti, belli e brutti".  Questo posto per loro rappresenta davvero un pezzo di vita. Entrambe, nel punto vendita, hanno conosciuto i loro mariti, prima di diventare mamme. "Il mio venne a scegliere un regalo - racconta Cinzia -, mentre il marito di Daniela faceva il corriere". All'orizzonte per loro, e per le altre due dipendenti Martina e Veronica, c'è ora un'altra sfida. L'apertura del nuovo punto vendita, nei locali che per anni hanno ospitato Max Mara, in corso Matteotti - con annessa presentazione alla clientela della nuova collezione primavera - avverrà sabato 2 aprile. "È un salto importante per noi. Avremo una stanza rivolta all'abbigliamento maschile e il salone centrale tutto dedicato alla donna", ci spiega Cinzia. "Ci serviva un po' più spazio, nel nuovo punto vendita allargheremo la nostra proposta con gli abiti da cerimonia e con più accessori, calzature, borse e bigiotteria - aggiunge -. Qui non avevamo neanche un magazzino ed era diventato faticoso portare merce in continuazione da Montecassiano, dove ho un altro negozio all'interno del parco commerciale".  La clientela da quando, a metà gennaio, è stata avviata la liquidazione per trasferimento, non ha mancato di far sentire il proprio sostegno: "Non mi aspettavo una reazione del genere da parte dei clienti - rivela Cinzia -. Sono venuti a chiedere cosa sarebbe successo, anche chi non vedevo da un po', tutti volevano sapere dove ci saremmo trasferiti. Li aspettiamo in corso Matteotti tra due settimane". 

19/03/2022 18:13
Come cresce il gioco online: i dati 2020-2021

Come cresce il gioco online: i dati 2020-2021

Cresce il settore dei giochi online. Un comparto che in tempi di pandemia ha vissuto un trend estremamente positivo e non sembra destinato a perdere quota velocemente. Sì, perché se nel 2020 il mondo dei videogiochi è riuscito per la prima volta a superare i 2 miliardi di euro, con una crescita del 21,9% rispetto all’anno precedente, nel 2021 si è verificato un vero e proprio boom di vendite. Lo scorso anno il mercato delle console ha raggiunto, al livello mondiale, i 60 miliardi di dollari. A rilevarlo è la società britannica Ampere Analysis, specializzata in ricerche di mercato, che ha considerato la spesa dei consumatori per consolle, videogiochi e servizi in abbonamento. Gli eccezionali risultati ottenuti nel biennio 2020-2021 sono frutto anche dell’impatto positivo delle consolle di ultima generazione. PS5 e le altre next gen hanno portato ad un turnover che è valso 395 milioni di euro solo nel 2020. Ma dati interessanti arrivano anche da un altro segmento del settore dei giochi online, ovvero quello dedicato ai casinò virtuali. Stando ai dati resi noti dal Ministero dell’Economia, nel 2021 le entrate erariali in Italia per lotterie e giochi sono state di 15,5 miliardi di euro. Sempre più gettonate dal pubblico italiano, le case da gioco virtuali sono state regolamentate nel 2011 e vengono vigilate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La concessione della licenza è subordinata alla soddisfazione di una serie di requisiti di sicurezza e al rispetto delle leggi italiane. Condizioni essenziali anche per il mantenimento dell’autorizzazione. Un aspetto, quello della regolamentazione da parte dello Stato italiano, che ha nettamente favorito l’avvicinarsi al gioco online da parte di nuove fasce di pubblico. Lo stesso vale per la possibilità, offerta dalla maggior parte dei siti con licenza ADM, di giocare con denaro virtuale. Del resto, oggigiorno le persone sono più consapevoli dei rischi che il gioco può comportare, quindi spesso preferiscono affidarsi ad una piattaforma dove provare a giocare alle slot in sicurezza prima di cimentarsi in un’esperienza con soldi veri. Non stupisce quindi che nel corso del 2022 sia previsto il lancio di diversi nuovi portali per il gioco online. Impossibile prevedere quanti di questi riusciranno effettivamente a ritagliarsi una fetta di mercato, dato che tra le piattaforme autorizzate dall’ADM ci sono realtà che combinano eccezionali bonus di benvenuto (anche senza deposito) ad una ricca proposta di lotterie, slot, roulette, blackjack, scommesse sportive e altri giochi da casinò. Tutto ciò accessibile nella massima sicurezza, anche senza bisogno di scaricare alcun software. Come per l’intero settore del gioco online, anche nel segmento dei casinò virtuali, il trend positivo non si limita all’Italia, ma riguarda l’intero panorama europeo. Stando agli ultimi report, nel Vecchio Continente il mercato del gambling ha ottenuto una crescita del 7,5% rispetto al 2020. Un incremento delle entrate che corrisponderebbe a 87,2 miliardi di euro. E poiché a livello europeo la presenza dei casinò virtuali è ancora piuttosto contenuta all’interno del mercato dei giochi online, ci sono margini di sviluppo estremamente interessanti. In particolare, l’ultima analisi pubblicata dall’associazione di categoria European Gaming and Betting Association evidenzia una crescita annua stimata al 9% fino al 2026.

18/03/2022 09:00
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