di Stagista Uno

Macerata Opera Festival, l'associazione Le Casette svela i segreti della 62ª stagione lirica

Macerata Opera Festival, l'associazione Le Casette svela i segreti della 62ª stagione lirica

Entra ufficialmente nel vivo l'attesa per la 62ª stagione lirica del Macerata Opera Festival: con l'obiettivo di condividere con i cittadini, i melomani e la stampa le linee guida, i dietro le quinte e le scelte artistiche del nuovo cartellone, mercoledì 24 giugno 2026, alle ore 21:00, la Sala Cesanelli dello Sferisterio ospiterà un atteso incontro pubblico a ingresso gratuito promosso dall'Associazione Culturale Le Casette. L'appuntamento, dal taglio fortemente divulgativo e accattivante, è stato pensato per abbattere le distanze tra palcoscenico e platea, offrendo una preziosa occasione di approfondimento per scoprire i segreti di tre pietre miliari della storia della musica italiana che compongono la sessantaduesima edizione. Sotto i riflettori della Sala Cesanelli verranno svelati i dettagli dei monumentali allestimenti di Nabucco e Il trovatore, capolavori immortali della drammaturgia di Giuseppe Verdi, insieme alla travolgente ironia de Il barbiere di Siviglia, l’opera buffa per eccellenza firmata da Gioachino Rossini. A guidare la narrazione saranno le figure chiave del festival, ovvero il direttore artistico Marco Vinco e la sovrintendente Lucia Chiatti. Ad arricchire la serata e a renderla un evento unico nel suo genere sarà però la partecipazione eccezionale dei tre registi delle opere in programma: Paul-Émile Fourny, Daniele Menghini e Francisco Negrin saliranno in cattedra per condividere con i presenti le proprie visioni dei titoli, l'introspezione dei personaggi e l'emozione di calcare il palcoscenico dell'arena maceratese. L'iniziativa, realizzata dall'Associazione Culturale Le Casette da sempre attiva nella valorizzazione del tessuto socio-culturale locale, vede il patrocinio del Comune di Macerata e la collaborazione dello stesso Macerata Opera Festival, a ribadire l'importanza del melodramma come patrimonio collettivo. L'ingresso all'evento è libero e gratuito, ma per garantire la migliore accoglienza possibile la prenotazione è vivamente consigliata telefonando al numero 333 3564131.

23/06/2026 11:30
Civitanova, i giovani salgono sul palco con "Fuori tempo": teatro, emozioni e la sinergia speciale con il Servizio sollievo

Civitanova, i giovani salgono sul palco con "Fuori tempo": teatro, emozioni e la sinergia speciale con il Servizio sollievo

 Esprimere il talento, dare forma alle emozioni e superare ogni barriera attraverso l'arte e la condivisione. Sono questi i cardini di "Fuori tempo", lo spettacolo teatrale che andrà in scena sabato 6 giugno, alle ore 21:00, al Teatro Conti di Civitanova Marche con ingresso gratuito. La rappresentazione, presentata ufficialmente questa mattina nella sala della Giunta comunale, nasce dal corso di scrittura creativa e improvvisazione teatrale all’interno del progetto Favola Fragile, sostenuto con convinzione dall’Assessorato ai Servizi educativi e formativi guidato da Barbara Capponi, e curato dal regista Leonardo Accattoli con l'aiuto di Letizia Trivelli. Quest'anno la serata si arricchisce di un valore aggiunto grazie alla speciale collaborazione attivata con il Servizio sollievo. «Siamo arrivati alla quarta edizione di questo progetto educativo – ha spiegato l’assessore Barbara Capponi – e per la serata finale di quest'anno abbiamo attivato una bellissima collaborazione con il Servizio sollievo, creando una felice contaminazione. L’idea del corso nasce dalla volontà di offrire ai giovani un percorso completamente gratuito per esprimere talenti, emozioni e condividere momenti che creano nuovi legami e amicizie. Non punta solo a trasmettere competenze, ma ha l'obiettivo concreto di responsabilizzare i ragazzi con traguardi corali, dando loro fiducia e possibilità di esprimersi guidati da esperti di grande valore sia umano che professionale». Lo spettacolo porterà sul palco la storia di una band musicale un po' strampalata e ricca di ambizione, impegnata nel tentativo disperato di comporre un brano per partecipare a un contest musicale a Fontespina. «Civitanova è uno dei pochi Comuni che ogni anno conferma l’impegno in progetti di questo tipo – ha sottolineato il regista Leonardo Accattoli –. Sabato saliranno sul palco dieci giovani che hanno seguito un percorso di mesi e che sono emozionatissimi per il debutto. Il passaggio dalla scrittura al teatro non è facile, ma sul palco si tocca con mano come rabbia, frustrazione e insuccessi siano momenti di crescita fondamentali per un adolescente. I ragazzi hanno voluto anche suonare dal vivo per rendere la rappresentazione ancora più vera: mi auguro un teatro pieno a sostegno dei nostri giovani attori». Un ruolo chiave nella macchina organizzativa è stato affidato proprio ai ragazzi del Servizio sollievo, che hanno realizzato la locandina ufficiale dell'evento e si occuperanno dell'accoglienza in teatro durante la serata. «Siamo molto felici di essere stati coinvolti – ha dichiarato Alayde Spernanzoni, responsabile tecnico delle attività del Servizio sollievo – perché la visione che ci lega è quella di non relegare il disagio in un ghetto, ma di aprirsi attraverso la condivisione di interessi. Nei nostri laboratori è l’arte a dare ai ragazzi un’opportunità di guardare avanti e trovare il proprio posto nel mondo al di là del disagio che stanno affrontando. Questa collaborazione sta già facendo nascere nuove idee per altre iniziative future». Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare numerosa per sostenere i giovani talenti del territorio.

27/05/2026 14:00
Lucia Chiatti riconfermata nel direttivo di Italiafestival per il secondo mandato

Lucia Chiatti riconfermata nel direttivo di Italiafestival per il secondo mandato

Importante riconferma per il panorama culturale marchigiano: Lucia Chiatti, sovrintendente del Macerata Opera Festival, è stata confermata per il secondo triennio consecutivo nel Consiglio direttivo di Italiafestival. La nomina è arrivata nel corso dei meeting di Italiafestival, svoltisi il 23 e 24 maggio al Teatro Piccolo di Milano. L’incontro ha incluso anche il convegno “Interesse Pubblico – Connecting International Audiences” e la presentazione del magazine digitale “IF – il racconto dei festival”, dedicato alla narrazione e alla promozione dei festival italiani. La riconferma di Chiatti rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto e del ruolo ricoperto nel panorama culturale nazionale, confermando la continuità del suo impegno all’interno della rete dei principali festival italiani. “Sono onorata e profondamente grata per il rinnovo del mio incarico nel Direttivo di Italiafestival”, ha dichiarato Lucia Chiatti. “Una realtà che sento come una famiglia, capace al tempo stesso di guardare al mondo, al dialogo e alle sfide internazionali”. La sovrintendente ha poi sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni culturali: “Ringrazio per la fiducia accordatami, che desidero ricambiare con rinnovato impegno. Metterò questo incarico al servizio dei due festival che ho l’onore di rappresentare – il Macerata Opera Festival e il Festival Pergolesi Spontini – e dell’intera rete dei soci, nella convinzione che collaborazione e condivisione di visioni siano il vero valore di Italiafestival”. La riconferma rafforza il ruolo delle Marche all’interno del sistema dei grandi festival italiani, in un contesto di crescente dialogo e apertura internazionale.

25/05/2026 12:26
Softball, l'Ares Safety Macerata si arrende al New Bollate: doppio ko casalingo

Softball, l'Ares Safety Macerata si arrende al New Bollate: doppio ko casalingo

Un weekend amaro quello appena concluso in via Cioci per l'Ares Safety Macerata, che nella quinta giornata della Serie A1 di Softball ha ceduto il passo alla Lacomes New Bollate. Le lombarde si sono imposte in entrambi i match (6-8 e 2-9), confermandosi la vera rivelazione del campionato e proiettandosi in piena zona playoff. Per Macerata resta il rammarico di aver mostrato solo a sprazzi le proprie qualità, mancando di cinismo nei momenti decisivi delle partite. La prima sfida è stata una vera battaglia, caratterizzata da continui capovolgimenti di fronte e un totale di 20 valide complessive. Il New Bollate parte forte portandosi subito sul 3-0, ma Macerata risponde con un doppio di Mengoli che accorcia le distanze. Al quinto inning, l'Ares Safety sembra aver trovato la chiave del match: grazie al triplo di Carter e alla valida di Terrenzio, le padrone di casa effettuano il sorpasso portandosi sul 5-4. La gioia dura però poco: le lombarde pareggiano al sesto e scappano definitivamente al settimo inning grazie a un triplo di Perricelli. Inutile il tentativo finale di rimonta firmato dalla volata di sacrificio di Tittarelli, che fissa il punteggio sul 6-8. Nel secondo incontro, la Lacomes ha preso il comando sin dalle battute iniziali, sfruttando la potenza delle proprie battitrici. Sotto 4-1 al secondo inning, Macerata non è riuscita a contenere i colpi di Kortokrax e Colino, entrambe autrici di fuoricampo da due punti che hanno scavato il solco definitivo. Nonostante la volata di sacrificio di Grifagno per il 7-2, l'attacco ospite non ha concesso tregua, chiudendo la contesa sul 9-2 in sole cinque riprese. Un risultato pesante che premia la maggiore scaltrezza delle ospiti, capaci di centrare il terzo "sweep" consecutivo in questo avvio di stagione. La giornata di A1 ha visto anche l'ennesima conferma delle campionesse in carica del Quick Mill Bollate, ancora imbattute dopo il successo contro Caronno. Negli altri campi, spicca il pareggio tra Castelfranco e Forlì, mentre Saronno e Pianoro imitano il New Bollate centrando bottino pieno rispettivamente contro Collecchio e Rovigo. Per l'Ares Safety Macerata l'obiettivo è ora ritrovare quella determinazione necessaria per finalizzare le situazioni favorevoli in vista dei prossimi impegni.

27/04/2026 13:00
Apiro, riapre la Collegiata di Sant’Urbano: il “Campanone” torna a suonare dopo dieci anni

Apiro, riapre la Collegiata di Sant’Urbano: il “Campanone” torna a suonare dopo dieci anni

Dopo dieci anni di attesa, la comunità di Apiro ha celebrato sabato 28 marzo la storica riapertura della Collegiata di Sant’Urbano, simbolo dell’identità e della memoria del borgo. Con il ritorno del celebre “Campanone” su piazza Baldini, la cittadinanza ha segnato la fine di un lungo esilio e l’inizio di una nuova stagione di speranza. La cerimonia ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali. A officiare il rito di benedizione delle porte è stato Sua Eccellenza l’arcivescovo monsignor Francesco Massara, accompagnato dal commissario straordinario del Governo per la ricostruzione sisma, Guido Castelli, e dalle autorità locali e limitrofe. Ad accoglierli, il sindaco di Apiro Ubaldo Scuppa, visibilmente commosso nel restituire ai propri concittadini il luogo che più di ogni altro definisce l’anima del borgo. Chiusa dopo il sisma del 2016, la Collegiata — capolavoro seicentesco voluto da Giacomo Baldini e progettato dall’architetto Antonio Sinibaldi — ha subito un complesso intervento di restauro che ha interessato la cupola ottagonale, il campanile e la facciata. “Non abbiamo semplicemente inaugurato un cantiere concluso, ma abbiamo riaperto la casa di tutti gli apirani”, ha dichiarato l’Amministrazione Comunale. “Vedere la chiesa gremita e ascoltare i canti dei bambini del catechismo tra queste navate ci riempie di orgoglio: è la dimostrazione che la nostra comunità è più forte della polvere e delle macerie. Restituire Sant’Urbano significa restituire dignità al nostro passato e certezze al nostro futuro".   L’Amministrazione Comunale ha espresso profonda gratitudine alla struttura commissariale, alla Soprintendenza e alla Diocesi di Camerino-San Severino Marche per la costante collaborazione. Un pensiero speciale è andato ai tecnici, alle maestranze e a tutti i cittadini di Apiro, che in questo decennio hanno mantenuto viva la speranza del ritorno alla loro guida spirituale e civile.

30/03/2026 13:43
Nuova classificazione montana, Cna Macerata: “Rivedere i criteri, rischio territori di serie A e B”

Nuova classificazione montana, Cna Macerata: “Rivedere i criteri, rischio territori di serie A e B”

La Cna Macerata esprime forte preoccupazione per l’esclusione di alcuni Comuni del territorio maceratese – tutti ricompresi nel cratere sismico – dalla nuova classificazione dei Comuni montani prevista dalla recente Legge 131/2025. Il presidente Simone Giglietti riconosce il valore dell’impianto normativo, sottolineando come la riforma rappresenti un intervento significativo a sostegno delle aree interne, con strumenti e risorse finalizzati a contrastare lo spopolamento, sostenere lo sviluppo locale e garantire servizi essenziali. Tuttavia, avverte, l’esclusione di alcuni territori rischia di produrre effetti fortemente penalizzanti, aggravando fragilità già evidenti. La normativa potenzia i fondi strutturali destinati allo sviluppo delle zone montane, introduce incentivi per attrarre personale sanitario e scolastico, consente deroghe per il mantenimento dei plessi scolastici e assegna priorità alla copertura digitale nelle aree più isolate. Lo status di Comune montano, inoltre, permette di accedere a risorse fondamentali per la manutenzione del territorio e delle infrastrutture, per il sostegno all’agricoltura e per il rilancio economico post-sisma. Secondo Cna Macerata, perdere tale riconoscimento significa rinunciare a opportunità concrete. Senza le deroghe sui numeri minimi di alunni, ad esempio, alcune scuole potrebbero essere accorpate o chiuse. Anche la sanità territoriale rischierebbe di indebolirsi, venendo meno strumenti utili ad attrarre medici e personale sanitario. L’associazione contesta in particolare i criteri adottati per la classificazione, ritenuti troppo legati a parametri morfologici e soglie quantitative che non riflettono pienamente la complessità dell’Appennino maceratese. Isolamento infrastrutturale, fragilità dei servizi, costi di gestione elevati e persistente spopolamento sono elementi che, secondo CNA, non possono essere valutati esclusivamente attraverso indicatori statistici. Altro timore riguarda il rischio di creare disparità tra territori limitrofi: i Comuni che manterranno lo status di montani potranno beneficiare di incentivi fiscali, contributi e premialità nei bandi, risultando più attrattivi per imprese e residenti, mentre quelli esclusi potrebbero subire un ulteriore svantaggio competitivo. Cna Macerata si unisce all’appello dei sindaci e delle comunità locali affinché vengano rivisti i criteri adottati e si apra un confronto istituzionale più ampio. L’associazione propone l’introduzione di una deroga specifica che consenta l’ammissione tra i Comuni montani dei territori ricompresi nel cratere sismico, anche in assenza dei parametri previsti, riconoscendo le condizioni straordinarie legate alla ricostruzione e al rilancio socio-economico.   “Difendere questi territori – conclude il presidente Giglietti – significa tutelare lavoro, servizi, coesione sociale e futuro delle nostre aree interne”.

28/02/2026 11:15
Schianto all'alba in A14: auto contro furgone, un ferito trasportato in eliambulanza a Torrette

Schianto all'alba in A14: auto contro furgone, un ferito trasportato in eliambulanza a Torrette

Mattinata di soccorsi e pesanti disagi lungo il tratto maceratese dell’autostrada A14. Poco dopo le 7:15 di oggi, all'altezza del territorio di Civitanova Marche, si è verificato un violento scontro tra un’autovettura e un furgone a noleggio che procedevano in direzione sud. L’impatto è stato particolarmente violento: l’auto ha centrato con la parte frontale la fiancata del furgone, distruggendo completamente il cofano e accartocciando il lato destro del mezzo commerciale, che si è letteralmente aperto a seguito della collisione. Ad avere la peggio è stato l'uomo al volante della vettura. I soccorsi si sono attivati immediatamente. I sanitari del 118, giunti sul posto con un'ambulanza della Croce Rossa, hanno prestato le prime cure all'automobilista, rimasto cosciente ma in stato di choc e con forti dolori alla schiena, al collo e alla gamba destra. Data la dinamica dell'incidente, è stato predisposto il trasferimento d'urgenza: l'uomo è stato accompagnato dall'ambulanza fino alla piazzola d’emergenza nei pressi del centro commerciale Cuore Adriatico, dove nel frattempo è atterrata l’eliambulanza Icaro per il successivo trasporto in codice rosso all'ospedale regionale di Torrette. Sul luogo del sinistro sono intervenuti i vigili del fuoco dei distaccamenti di Civitanova Marche e Osimo, che hanno lavorato per la messa in sicurezza dei mezzi e della carreggiata, facilitando le operazioni di soccorso. Presente anche la polizia autostradale per i rilievi necessari a ricostruire l'esatta dinamica dello scontro. L’incidente ha paralizzato il traffico in direzione sud durante l'ora di punta: la viabilità è stata temporaneamente interrotta per consentire la rimozione dei detriti e dei veicoli incidentati, con le code che hanno raggiunto i due chilometri di lunghezza. La situazione è tornata alla normalità solo dopo le ore 9:00.

27/01/2026 10:00
L’evoluzione del sesso digitale: tra realtà virtuale e incontri reali

L’evoluzione del sesso digitale: tra realtà virtuale e incontri reali

Negli ultimi vent’anni la sessualità ha vissuto una trasformazione profonda, spinta dall’avanzata della tecnologia e dal cambiamento dei costumi sociali. Se un tempo l’intimità era legata quasi esclusivamente alla fisicità e alla presenza reale di un partner, oggi si è aperto un nuovo capitolo che porta il piacere in territori digitali, dove l’esperienza non è più vincolata al contatto diretto ma si arricchisce di possibilità virtuali.   Il panorama contemporaneo è infatti caratterizzato da due binari che spesso si incrociano: da una parte il sesso digitale, che include la pornografia online, le chat erotiche, le piattaforme interattive e la realtà virtuale; dall’altra le forme tradizionali, come il sesso occasionale e gli incontri a pagamento. Non si tratta di mondi separati, bensì di universi che convivono e si influenzano, in un gioco di contrasti e contaminazioni che sta riscrivendo il modo in cui concepiamo l’intimità.   Dalla pornografia interattiva alla realtà immersiva   Il primo grande cambiamento è arrivato con la diffusione di internet. Negli anni Novanta l’accesso illimitato a contenuti pornografici ha modificato l’immaginario erotico collettivo, rendendo la fruizione privata e personalizzata. In seguito, l’avvento del web 2.0 ha portato a nuove dinamiche: dalle webcam ai siti live, l’utente non era più spettatore passivo ma parte attiva, capace di interagire, chiedere e modellare l’esperienza.   Oggi il passo successivo si chiama realtà virtuale. I visori 3D consentono di entrare in ambienti digitali che simulano in modo sempre più realistico la presenza di un partner. Se a questo si aggiungono i cosiddetti teledildonics, ovvero dispositivi di stimolazione connessi a internet, la simulazione raggiunge livelli sorprendenti. Due persone a chilometri di distanza possono vivere un incontro intimo sincronizzato, percependo movimenti e sensazioni in tempo reale. Il sesso diventa così un’esperienza immersiva, capace di abbattere i confini tra reale e digitale.   Sicurezza e personalizzazione, ma anche alienazione   Il successo del sesso digitale risiede nella sua capacità di rispondere a esigenze che il sesso fisico non sempre soddisfa. In un mondo che corre veloce, l’anonimato e la discrezione di una piattaforma online permettono a molti di esplorare fantasie senza timore di giudizio. Le coppie separate dalla distanza possono mantenere una vita sessuale attiva nonostante i chilometri, mentre persone con disabilità o difficoltà sociali trovano nella realtà virtuale un terreno accessibile per vivere la propria intimità. Non meno importante è l’assenza di rischi sanitari: niente malattie trasmissibili, gravidanze indesiderate o situazioni di pericolo fisico.   Al tempo stesso, il sesso digitale non è privo di criticità. L’esperienza, pur sofisticata, non riesce a replicare il calore della pelle, l’odore di un corpo, l’imprevedibilità di un incontro reale. Per alcuni, il rischio è quello di sviluppare una dipendenza che riduce la voglia di rapporti dal vivo, con conseguente isolamento e impoverimento delle relazioni umane. Inoltre, i dati biometrici e comportamentali raccolti da questi dispositivi pongono interrogativi serissimi sulla tutela della privacy.   Il fascino del sesso occasionale   Parallelamente, il sesso occasionale continua a esercitare un grande richiamo, anzi oggi è più accessibile che mai. App come Tinder o Grindr hanno reso immediato ciò che in passato richiedeva tempo, coraggio e casualità. Un incontro può essere organizzato in poche ore, con semplicità e immediatezza. Il valore di questa esperienza sta nella fisicità: il contatto diretto, l’energia dell’altro, l’improvvisazione che nessun software potrà mai replicare.   Non mancano però i lati oscuri. Oltre al rischio di malattie sessualmente trasmissibili, il sesso occasionale porta con sé il peso della disillusione emotiva o di situazioni potenzialmente pericolose. È proprio in questo spazio che il sesso digitale viene percepito da molti come un’alternativa più sicura, anche se inevitabilmente meno autentica.   Gli incontri a pagamento nell’era digitale   Un capitolo a parte riguarda gli incontri a pagamento. La prostituzione, legale in alcuni Paesi e clandestina in altri, ha trovato anch’essa nuove strade grazie al digitale. I portali di annunci permettono ad esempio di scegliere in maniera chirurgica la fanciulla con la quale condividere delle fantasie. Oggi esistono piattaforme che offrono servizi di escort, cercando ad esempio su Google le migliori escort a Torino si ha un’ampia scelta di portali ricchi di annunci adatti a qualsiasi tipo di necessità. Siti come OnlyFans hanno invece spostato parte del mercato su abbonamenti e contenuti personalizzati. L’elemento centrale resta comunque lo scambio economico: un rapporto codificato in cui il sesso diventa servizio.   La concorrenza del digitale è qui particolarmente forte. Molti clienti preferiscono investire in esperienze virtuali, più economiche e prive di rischi legali. Allo stesso tempo, alcuni professionisti del sesso hanno scelto di digitalizzare la propria offerta, trasformandosi in creatori di contenuti online. Si assiste così a una trasformazione del mestiere stesso, che da fisico diventa in parte virtuale, adattandosi alle nuove esigenze del mercato.   Una nuova cultura dell’intimità   Guardando il quadro complessivo, appare chiaro che non siamo davanti a una sostituzione ma a una trasformazione culturale. Il sesso digitale non cancellerà quello fisico, così come gli incontri reali non scompariranno di fronte alla realtà virtuale. Quello che sta cambiando è l’idea stessa di sessualità, sempre meno rigida e sempre più fluida. C’è chi continuerà a cercare il brivido dell’incontro occasionale, chi preferirà la sicurezza e la personalizzazione di una sessione in VR, e chi, più probabilmente, alternerà le due esperienze in base al momento, alle necessità e all’umore.   Questa fluidità riflette un mutamento più ampio: la sessualità non è più vista solo come atto fisico, ma come territorio in cui si intrecciano corpo, immaginazione, tecnologia e relazione. La normalizzazione del sesso digitale potrebbe condurre a una nuova consapevolezza, in cui le persone imparano a distinguere tra i diversi livelli di esperienza e a integrarli nella propria vita.   Le domande aperte   Restano però diversi interrogativi. Quale impatto avrà il sesso digitale sulle relazioni di coppia? Alcuni esperti sostengono che, se condiviso, possa rafforzare la complicità, mentre altri temono che diventi una forma di infedeltà virtuale. Che ruolo avrà l’intelligenza artificiale, quando partner digitali sempre più realistici saranno in grado di simulare emozioni e risposte? E ancora: quale sarà il destino dell’industria del sesso a pagamento, costretta a reinventarsi in un mercato sempre più tecnologico?   Non meno urgente è il tema della salute mentale. Se da un lato la tecnologia può offrire libertà e inclusione, dall’altro rischia di accentuare solitudine e alienazione. Vivere una sessualità confinata a mondi virtuali, senza interazione reale, potrebbe avere conseguenze difficili da prevedere.   Il futuro dell’intimità   Quel che sembra certo è che il sesso del futuro non sarà né esclusivamente virtuale né un ritorno nostalgico alla sola fisicità. Piuttosto, sarà un mosaico di esperienze, in cui digitale e reale si mescolano. Le coppie a distanza continueranno a usare la realtà virtuale per colmare i vuoti; gli avatar erotici diventeranno sempre più sofisticati; le piattaforme immersive normalizzeranno ciò che oggi sembra fantascienza.   La vera rivoluzione, forse, non sarà tecnologica ma culturale: riconoscere che la sessualità non è un blocco unico e immutabile, ma un territorio dinamico in continua evoluzione. In questo senso, il sesso digitale e quello reale non sono opposti ma facce della stessa medaglia, strumenti diversi per rispondere a bisogni antichi: desiderio, piacere, connessione.   In un mondo dove i confini tra realtà e digitale si fanno sempre più labili, anche il sesso diventa un’esperienza ibrida, pronta a reinventarsi ancora.

01/10/2025 10:00
Macerata, cade un palo telefonico: messa in sicurezza e controllo viabilità

Macerata, cade un palo telefonico: messa in sicurezza e controllo viabilità

Questa mattina, intorno alle 11:30, un palo telefonico è precipitato a terra in via Madonna del Monte, nella zona di campagna di Macerata. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza l’area, mentre la Polizia Locale ha regolato la viabilità per garantire la sicurezza dei cittadini e il normale flusso del traffico.   Al momento non risultano problemi alle utenze telefoniche o alla rete, e non si registrano feriti.   

27/09/2025 14:20
Macerata crocevia internazionale per l’innovazione sociale: oltre 250 partecipanti alla SOCIN 2025

Macerata crocevia internazionale per l’innovazione sociale: oltre 250 partecipanti alla SOCIN 2025

Macerata si è trasformata per tre giorni in un crocevia internazionale grazie all’annuale Social Innovation Conference (SOCIN) dell’alleanza europea Erua, che ha portato in città oltre 250 partecipanti, di cui 150 relatori da 22 Paesi diversi. L’evento, per la prima volta in Italia ospitato e coordinato dall’Università di Macerata, partner dell’alleanza, ha visto la collaborazione del progetto Safina Vitality finanziato dal Pnrr. La conferenza, dedicata al tema “Ripensare l’innovazione. Pratiche inclusive e prospettive interdisciplinari”, ha proposto 35 panel di ricerca, offrendo alla città una vetrina mondiale. Due keynote lectures di rilievo hanno scandito i momenti centrali: Ana Cristina Santos dell’Università di Coimbra, che ha offerto una prospettiva innovativa sull’invecchiamento nelle comunità LGBTQI+, e Ineke Sluiter dell’Università di Leiden, che ha esplorato il rapporto tra mondo antico e innovazione, mostrando come il passato possa ancora orientare il futuro. “Erua – commenta il rettore John Mc Court – è per noi molto più di un progetto: è un impegno continuo. Un impegno a rafforzare il ruolo delle università in un'epoca di rapida trasformazione sociale, culturale e tecnologica. Questa alleanza ci permette di unire le nostre forze, di imparare gli uni dagli altri e di far sentire la nostra voce nei nostri territori e nel più ampio Spazio europeo dell'istruzione superiore. Insieme, non solo stiamo formando la prossima generazione di studenti, ma stiamo anche cercando di plasmare l'idea stessa di ciò che dovrebbe essere l'università nel XXI secolo". “Per questa edizione abbiamo unito le forze con un altro importante progetto coordinato dall’Università di Macerata, il progetto Safina-Vitality finanziato dal Pnrr, rafforzando la dimensione interdisciplinare, favorendo lo scambio tra studiosi di discipline e aree diverse”, spiega la prorettrice alla ricerca e co-organizzatrice del convegno Silvana Colella. La conferenza ha visto confrontarsi studiosi e ricercatori sui grandi temi dell’innovazione sociale: migrazioni, diritti umani, democrazia, inclusione e parità di genere, interculturalità e arti. Come ha ricordato Bruna Vives, segretaria generale di Erua, «la curiosità è una delle chiavi più potenti per generare innovazione. Le scienze sociali e umane non sono un lusso, ma il terreno vitale su cui crescono i valori democratici, la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà e il benessere collettivo».  Negli stessi giorni, l’Ateneo ha ospitato anche un seminario itinerante, sempre nell’ambito di Erua, con un gruppo di studenti provenienti dall’Università Mykolas Romeris di Vilnius, una delle più grandi università statali lituane: un’occasione di confronto internazionale sui temi della politica, della democrazia e dei diritti umani nell’era dell’intelligenza artificiale e dei cambiamenti geopolitici. Gli studenti lituani hanno partecipato ad alcuni momenti della Socin, mentre a ottobre saranno gli studenti di UniMc a ricambiare la visita in Lituania. Oltre all’impatto accademico, i tre giorni di convegno hanno dunque dimostrato come eventi di questo calibro possano intrecciare cultura e sviluppo economico, rafforzando il ruolo di Macerata come sede di dialogo e innovazione sociale. E non è tutto: il calendario culturale dell’Università guarda già al prossimo appuntamento, il Macerata Humanities Festival, in programma dal 15 al 17 ottobre. Giunta alla terza edizione, la rassegna proporrà oltre 50 iniziative aperte al grande pubblico, con decine di relatori coinvolti e l’obiettivo di portare ancora una volta nel cuore della città un ricco programma di incontri, spettacoli e momenti di confronto

27/09/2025 11:23
A San Ginesio il Festival delle Storie Piccole: lo scrittore Luca Tortolini tra gli ospiti

A San Ginesio il Festival delle Storie Piccole: lo scrittore Luca Tortolini tra gli ospiti

Un nuovo evento culturale prende vita nel cuore di San Ginesio: si chiama Festival delle Storie Piccole ed è un’iniziativa ideata e promossa dall’Associazione Tra Le Righe ODV, in programma sabato 20 e domenica 21 settembre. Il progetto coinvolgerà diverse location del centro storico con un ricco calendario di appuntamenti pensati per bambini, ragazzi, famiglie, educatori e appassionati del mondo dell'infanzia. Il festival punta a creare un ponte tra cultura e comunità, con una proposta formativa capace di coinvolgere le nuove generazioni fin dai primissimi mesi di vita fino all’adolescenza. L’obiettivo è chiaro: stimolare la fantasia, l’ascolto e il piacere della lettura in modo spontaneo, creativo e condiviso. La manifestazione prenderà ufficialmente il via sabato pomeriggio alle 16.00 presso la nuova sede della biblioteca “Tra le Righe”, lungo corso A. Gentili. È proprio da questo spazio, nato per valorizzare il patrimonio librario destinato a bambini e ragazzi, che si irradieranno le molteplici attività del festival. Il programma è ricco e articolato: letture animate, laboratori sensoriali e creativi, spettacoli teatrali ispirati agli albi illustrati, incontri con autori e illustratori, giochi letterari e percorsi esperienziali. Tutto sarà curato da professionisti del settore dell’educazione e della narrazione per l’infanzia. Ogni spazio si trasformerà in un piccolo universo narrativo per accogliere bambini e famiglie in un’atmosfera calda e stimolante. Non mancheranno momenti di confronto e formazione per adulti, con un’attenzione particolare ai genitori e ai bibliotecari. "Il messaggio centrale dell’evento – ha dichiarato la presidente Orietta Nardi – è semplice e potente: leggere è un’avventura che cambia la vita, e ogni bambino ha diritto di scoprirla". Nel corso del weekend sarà attivo anche lo Spazio Famiglie, con un'ampia selezione di libri a disposizione dei partecipanti: volumi acquistati per l’occasione o forniti dalla biblioteca comunale S. Gentili, gestita dall’associazione. Le volontarie accompagneranno i più piccoli alla scoperta dei libri, offrendo letture guidate o lasciando spazio alla scoperta autonoma. Tra gli eventi in evidenza, l’incontro con l’autore Luca Tortolini, vincitore del Premio Andersen 2024 come miglior scrittore, e il laboratorio di illustrazione curato da Tobias Giacomazzi della scuola ARS in Fabula. Il festival si inserisce nella missione portata avanti da Tra Le Righe ODV dal 2023: promuovere la lettura come strumento di crescita e coesione sociale, soprattutto in un territorio segnato dal sisma, dove la cultura assume un valore ancora più strategico. "Con l'ingresso nel circuito Bibliomarche Sud – prosegue  Nardi – la nostra biblioteca offrirà anche l’accesso al portale MLOL, la biblioteca digitale delle Marche, con prestito gratuito di ebook e audiolibri. Continuiamo a lavorare con entusiasmo, ma abbiamo bisogno del sostegno della comunità. La lettura è un seme che va coltivato fin da piccoli, ma speriamo di poter presto estendere le nostre iniziative anche al pubblico adulto". Tutte le iniziative del Festival delle Storie Piccole sono gratuite.

17/09/2025 10:11
Il Tuo Udito, Al Centro di Milano: La Guida Completa agli Apparecchi Acustici

Il Tuo Udito, Al Centro di Milano: La Guida Completa agli Apparecchi Acustici

Milano, la città della moda, del design e dell'innovazione, è un centro pulsante di vita e opportunità. Ma cosa succede quando la "melodia" della città inizia a sbiadire? La perdita dell'udito è un problema comune che può influenzare significativamente la qualità della vita, isolandoti dal rumore vivace delle piazze, dalle conversazioni a un aperitivo o dalla musica di un concerto. Fortunatamente un'ampia rete di specialisti e centri acustici è pronta ad offrirti la soluzione più adatta: gli apparecchi acustici in centro a Milano. Perché Scegliere un Apparecchio Acustico? Spesso, l'idea di indossare un apparecchio acustico evoca immagini di dispositivi ingombranti e visibili. Oggi, la tecnologia ha compiuto passi da gigante. Gli apparecchi acustici moderni sono veri e propri gioielli di ingegneria, discreti, potenti e ricchi di funzionalità. Pensali come auricolari intelligenti, capaci di connettersi al tuo smartphone, offrirti una qualità del suono cristallina e adattarsi in tempo reale all'ambiente circostante. Oltre a migliorare la tua capacità di sentire, un apparecchio acustico può: - Migliorare la tua vita sociale: Rientra nel vivo delle conversazioni, partecipa a eventi e incontri con fiducia. - Aumentare la tua sicurezza: Percepire i rumori del traffico, gli allarmi e le voci di avvertimento è fondamentale per la tua incolumità. - Ridurre lo sforzo uditivo: Non dovrai più sforzarti per capire, riducendo la fatica e lo stress. - Preservare la tua salute cognitiva: Studi scientifici dimostrano una correlazione tra perdita dell'udito non trattata e un maggiore rischio di declino cognitivo. La Comodità di Trovare l'Esperto Giusto in Centro a Milano La posizione è tutto, specialmente in una città come Milano. La comodità di avere un centro acustico a pochi passi dal Duomo, dalla Galleria Vittorio Emanuele o dalle vie dello shopping è un vantaggio inestimabile. Non dovrai affrontare lunghi spostamenti o perdere tempo prezioso. I centri specializzati in centro Milano sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici, in metropolitana (linee M1, M3), tram o autobus. Quando cerchi un centro acustico, è fondamentale considerare alcuni fattori chiave: - Esperienza e professionalità: Cerca audioprotesisti qualificati e certificati con anni di esperienza nel settore. - Gamma di prodotti: Un buon centro deve offrire una vasta gamma di apparecchi acustici delle migliori marche (Phonak, Oticon, Resound, Widex, Starkey), con diverse opzioni di design (retroauricolari, endoauricolari) e funzionalità. - Servizi personalizzati: Ogni perdita dell'udito è unica. Assicurati che il centro offra un esame audiometrico completo, una consulenza personalizzata e un periodo di prova per testare l'apparecchio nella tua vita quotidiana. - Assistenza post-vendita: La manutenzione, le regolazioni e l'assistenza continua sono cruciali per garantire il corretto funzionamento del tuo apparecchio nel tempo. Come Funziona un Apparecchio Acustico: La Tecnologia Dietro il Suono Gli apparecchi acustici sono microcomputer in miniatura. Un microfono cattura i suoni dall'ambiente circostante e li converte in segnali digitali. Un chip processore analizza e amplifica questi suoni, filtrando i rumori di fondo indesiderati e ottimizzando la chiarezza delle voci. Infine, un ricevitore invia il suono amplificato direttamente nel tuo orecchio, personalizzato in base alle tue specifiche esigenze uditive. Tra le funzionalità più innovative, troviamo: - Connettività Bluetooth: Per connettersi a smartphone, tablet e TV, trasformando il tuo apparecchio acustico in un auricolare wireless di alta qualità. - Intelligenza Artificiale (AI): Alcuni modelli di ultima generazione utilizzano l'AI per adattare automaticamente le impostazioni in base all'ambiente sonoro, garantendo un'esperienza uditiva ottimale in ogni situazione. - Ricaricabilità: Dimentica le batterie usa e getta. Molti apparecchi acustici moderni sono ricaricabili, offrendo un'intera giornata di autonomia con una singola carica. - Riduzione del rumore: Sistemi avanzati che isolano e riducono i rumori di sottofondo (come quelli del traffico, di un ristorante affollato o del vento), permettendoti di concentrarti su ciò che conta davvero. Il Processo d'Acquisto: Dal Test all'Assistenza Il percorso per l'acquisto di un apparecchio acustico in centro a Milano è semplice e guidato. Inizia con un esame audiometrico, un test indolore che valuta il tuo livello di perdita uditiva. Sulla base dei risultati, l'audioprotesista ti consiglierà i modelli più adatti alle tue esigenze e al tuo stile di vita. Dopo la scelta, inizia il periodo di prova, un'opportunità fondamentale per testare l'apparecchio nella tua vita di tutti i giorni. Infine, l'acquisto è accompagnato da un servizio di assistenza completa, che include regolazioni periodiche, pulizia e riparazioni. Non lasciare che la perdita dell'udito ti impedisca di vivere la vita al massimo. Milano è una città da ascoltare, da scoprire e da vivere in ogni suo dettaglio sonoro. Scegliendo il giusto centro acustico in centro, potrai riappropriarti del suono della tua città e della tua vita, in tutta la sua ricchezza e vivacità.

11/09/2025 09:00
Civitanova, blitz in bar e ristoranti: sanzioni per carenze igieniche e varie irregolarità. Il cane Bob fiuta la droga

Civitanova, blitz in bar e ristoranti: sanzioni per carenze igieniche e varie irregolarità. Il cane Bob fiuta la droga

Controlli a tappeto a Civitanova: irregolarità nei ristoranti e droga in un locale notturno. Interviene anche il cane Bob Notte di controlli serrati a Civitanova Marche, dove i Carabinieri, sotto la direzione del Comando Provinciale di Macerata, hanno condotto un servizio straordinario per garantire sicurezza e rispetto della legalità. L’operazione ha coinvolto le Compagnie di Civitanova, Macerata e Tolentino, il Reparto Operativo – Nucleo Investigativo di Macerata, il Nas di Ancona, il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata e il Nucleo Cinofili di Pesaro, con l’ausilio del cane antidroga Bob. Il piano, già attivo da alcune settimane, ha previsto un potenziamento delle pattuglie, sia in divisa che in borghese, con attenzione particolare ai luoghi di aggregazione, alle zone turistiche e agli esercizi pubblici. L’obiettivo è stato prevenire reati, tutelare lavoratori e garantire la sicurezza alimentare e stradale, soprattutto in un fine settimana caratterizzato da grande affluenza. Nel corso dei controlli, sono stati ispezionati diversi bar, ristoranti e chalet sul lungomare sud. In un primo ristorante sono emerse gravi violazioni: la mancanza di estintori e l’assenza di revisione dell’unico estintore presente, in contrasto con quanto previsto dal piano di emergenza, l’installazione di impianti di videosorveglianza non autorizzati per il controllo a distanza dei lavoratori, violando l’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori, oltre a carenze igienico-sanitarie e irregolarità nella conservazione degli alimenti, con rischi concreti di contaminazione, in violazione delle norme HACCP. Il gestore è stato denunciato a piede libero, sanzionato con una multa di oltre 3.000 euro e dovrà adeguarsi entro dieci giorni. Nel secondo ristorante sono stati accertati la mancata formazione dei dipendenti sui rischi e la sicurezza sul lavoro e, anche qui, la presenza di sistemi di videosorveglianza senza accordi sindacali. Anche in questo caso il titolare è stato denunciato e sanzionato con multe comprese tra 1.549 e 6.388 euro, con obbligo di regolarizzare la situazione entro sette giorni. Durante l’operazione, i militari hanno eseguito un controllo anche in un locale notturno del centro cittadino. Grazie al fiuto del cane Bob, sono state sottoposte a verifica alcune persone, tra cui due lavoratrici, rispettivamente di 26 e 38 anni, provenienti dalle province di Bergamo e Bari. Le due donne, apparse da subito nervose, sono state trovate in possesso di sostanze stupefacenti: la prima con circa un grammo di hashish e uno di cocaina, la seconda con un grammo di cocaina. Entrambe sono state segnalate alla Prefettura di Macerata per uso personale di droga. Le sostanze sono state sequestrate.   Complessivamente, nell’ambito del servizio, sono state impiegate sei pattuglie, controllati 35 veicoli e identificate 100 persone, 15 delle quali con precedenti di polizia. L’iniziativa si inserisce in un più ampio piano di sicurezza predisposto dall’Arma per la stagione estiva, con l’obiettivo di proteggere la sicurezza pubblica, la salute dei cittadini e il rispetto delle normative nei luoghi di lavoro e di svago.

23/08/2025 12:24
Allarme alga tossica lungo le coste di Ancona: concentrazioni in aumento al Passetto e Pietralacroce

Allarme alga tossica lungo le coste di Ancona: concentrazioni in aumento al Passetto e Pietralacroce

Ad Ancona continua a destare preoccupazione la presenza della microalga "Ostreopsis cf. ovata", rilevata in concentrazioni particolarmente elevate lungo i tratti costieri del Passetto e di Pietralacroce. Dopo i primi campionamenti effettuati il 1° agosto, che avevano già fatto scattare la fase emergenziale, i nuovi controlli eseguiti dall’ARPAM il 7 agosto hanno confermato un aggravamento della situazione, con valori che hanno raggiunto rispettivamente 2.900.000 cellule per litro al Passetto e 1.100.000 cellule per litro a Pietralacroce. Questi livelli superano ampiamente la soglia di attenzione fissata dalle linee guida nazionali, rendendo necessario il proseguimento delle misure emergenziali previste dai protocolli di monitoraggio e intervento per la gestione del rischio biologico nelle acque marine. Fortunatamente, nei punti di campionamento restanti della regione non è stata riscontrata la presenza dell’alga. L'Arpam ha assicurato che i controlli continueranno con maggiore frequenza sia nelle zone interessate sia nelle aree limitrofe, garantendo un monitoraggio costante. I dati rilevati vengono tempestivamente comunicati alle autorità competenti e pubblicati sul sito istituzionale dell’agenzia per assicurare la massima trasparenza e informazione alla cittadinanza. L'alga "Ostreopsis cf. ovata" è una microalga tropicale appartenente alla famiglia delle dinoflagellate, nota per la sua potenziale tossicità. Negli ultimi anni ha trovato condizioni favorevoli per proliferare lungo le coste italiane soprattutto durante i mesi estivi, in presenza di acque calme, temperature elevate e scarsa movimentazione marina. Quando si verifica una fioritura intensa, questa microalga può produrre tossine che si diffondono sia nell’acqua sia nell'aerosol marino, con possibili conseguenze per la salute pubblica. L'esposizione può avvenire per contatto diretto con l'acqua contaminata oppure tramite inalazione delle microgocce trasportate dal vento lungo le zone costiere. Tra i sintomi più comuni associati all'inalazione dell'aerosol vi sono irritazioni delle mucose di naso, gola e occhi, mal di testa, febbre, tosse secca persistente, disturbi respiratori di tipo simil-asmatico e spossatezza generale. Il contatto diretto con l’acqua può provocare dermatiti, prurito cutaneo, bruciore agli occhi e congiuntivite. Sebbene non si tratti di effetti cronici o permanenti, la gravità dei sintomi varia a seconda della sensibilità individuale e del tempo di esposizione, con particolare attenzione riservata a soggetti fragili, bambini e anziani. In considerazione dell’elevata concentrazione di "Ostreopsis cf. ovata" rilevata, le autorità sanitarie invitano i cittadini a prestare particolare attenzione e a seguire alcune raccomandazioni fondamentali. Si sconsiglia la balneazione e lo svolgimento di attività sportive acquatiche nei tratti interessati, così come di sostare a lungo sulle scogliere o nelle immediate vicinanze del mare. È importante inoltre monitorare l’insorgere di eventuali sintomi respiratori dopo una giornata trascorsa in spiaggia e consultare prontamente un medico in caso di disturbi sospetti. La collaborazione della popolazione è fondamentale per contenere i rischi e garantire la sicurezza durante questi eventi ambientali.

08/08/2025 12:30
Furto al Corridomnia: padre e figlio denunciati

Furto al Corridomnia: padre e figlio denunciati

CORRIDONIA - Sono stati colti sul fatto mentre cercavano di lasciare il supermercato con gli zaini pieni di merce rubata. Protagonisti dell’episodio, avvenuto nel pomeriggio di ieri all’interno del parco commerciale Corridomnia, due uomini di 64 e 32 anni, padre e figlio residenti a Macerata, entrambi già noti alle forze dell’ordine. A fermarli sono stati i carabinieri della stazione di Corridonia, con il supporto dei militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Macerata, intervenuti prontamente dopo che i due erano stati notati mentre trafugavano generi alimentari dagli scaffali, per poi occultarli nei propri zaini, eludendo il pagamento alle casse. Bloccati all'uscita del punto vendita, i due sono stati sottoposti a perquisizione personale, durante la quale i militari hanno recuperato l'intera refurtiva. La merce è stata riconsegnata al responsabile dell’esercizio commerciale, mentre per i due uomini è scattata una denuncia all'autorità giudiziaria per furto aggravato in concorso. Sempre nella giornata di ieri, i carabinieri di Corridonia hanno anche proceduto all’arresto di una donna di 32 anni, in esecuzione di un provvedimento restrittivo emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Macerata. La donna, che si trovava in affidamento in prova ai servizi sociali presso una comunità terapeutica del territorio, ha più volte violato le prescrizioni imposte nell’ambito del percorso riabilitativo, tenendo comportamenti incompatibili con la misura alternativa. Al termine delle formalità di rito, la 32enne è stata trasferita presso la Casa Circondariale di Pesaro, dove continuerà l’espiazione della pena in regime detentivo. L'operazione sottolinea l’attenzione dei Carabinieri nel garantire il rispetto delle misure alternative, fondamentali per il corretto funzionamento dei programmi di recupero e per la sicurezza del territorio.

07/08/2025 15:50
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