di Ludovico Corvatta

Macerata, prende forma la nuova Giunta Comunale: porte chiuse agli esterni, 10 incarichi per 5 liste

Macerata, prende forma la nuova Giunta Comunale: porte chiuse agli esterni, 10 incarichi per 5 liste

Porte chiuse agli assessori esterni. È questo l'orientamento che emerge circa la composizione della nuova Giunta comunale di Macerata, da fonti vicine al sindaco Sandro Parcaroli. Il neo primo cittadino sembra aver sciolto le riserve sulla spartizione delle poltrone e delle cariche all'interno del Consiglio Comunale. A dispetto dei rumors usciti nelle ultime settimane, non si pescherà al di fuori delle logiche partitiche per comporre la squadra di assessori che affiancherà Parcaroli nei prossimi cinque anni di mandato.  Nessun ruolo, dunque, ricopriranno il presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari e Barbara Minghetti, direttrice artistica del Macerata Opera Festival.  Stando alle indiscrezioni che filtrano dalle stanze dei bottoni del Palazzo Comunale, la torta sarà divisa in 10 fette di cui 4 spetteranno alla Lega, 2 a Fratelli d'Italia, stesso numero per la lista civica Sandro Parcaroli Sindaco, una per l'Udc e una per Forza Italia.  L'annuncio ufficiale dei nomi è previsto tra le giornate di domani e giovedì, quando saranno altresì rese note le deleghe che ricoprirà ciascun assessore oltre all'identità del prossimo Presidente del Consiglio Comunale. Per quest'ultima carica in pole position c'è il leghista Francesco Luciani.  L'investitura avverrà, come da rituale consolidato, all'interno della prima seduta del neo eletto Consiglio Comunale, in programma per lunedì 12 ottobre. 

06/10/2020
"C'è in gioco il futuro, lottiamo fino alla fine": Zingaretti spinge il Pd verso la rimonta da Macerata (FOTO)

"C'è in gioco il futuro, lottiamo fino alla fine": Zingaretti spinge il Pd verso la rimonta da Macerata (FOTO)

"Le Marche si meritavano che chiudessimo qui, per dare il segnale che vogliamo combattere. In democrazia le vittorie non si aspettano, ma si conquistano giorno per giorno. C'è in gioco il futuro di quello che amiamo. Dobbiamo guardare negli occhi le persone: mai più una politica elitaria". È in una piazza Vittorio Veneto piena, a Macerata, che il segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti arringa i suoi in vista del rush finale delle elezioni regionali e comunali del prossimo 20 e 21 settembre. Il leader democratico è giunto direttamente da Roma per dare il suo sostengo a Narciso Ricotta (candidato sindaco del centrosinistra a Macerata) e Maurizio Mangialardi (candidato governatore delle Marche per il centrosinistra).  "Se non ci fosse il Covid vi abbraccerei uno per uno" dice Zingaretti. Tra la folla si scorgono i volti della maggior parte degli aspiranti consiglieri del centrosinistra, sia a livello comunale che regionale. L'intento della serata è chiaro: la sinistra marchigiana vuol mostrarsi unita per riconquistare il proprio elettorato, in molti casi apparso sfiduciato nel recente passato, e conquistare gli indecisi. La scelta di Zingaretti di chiudere proprio a Macerata la sua campagna elettorale lascia trasparire un ottimismo di fondo: il partito crede che qui si possa rimontare, su entrambi i fronti. "Nessuno si fermi, è il tempo di combattere una battaglia politica fino a lunedì alle ore 15:00" avverte.  Rispetto ai leader maximi della destra (Meloni e Salvini), Zingaretti e il Pd scelgono una piazza meno capiente (dove poco prima aveva chiuso la sua campagna elettorale anche Parcaroli), sopratutto per rispettare le norme anti-contagio alle quali il partito si era attenuto fedelmente anche in occasione dell'arrivo di Bonaccini a Civitanova (leggi qui).  Il discorso del segretario del Pd si concentra sui problemi quotidiani connessi al Covid. Si rivolge al commerciante, all'imprenditore, al giovane e dice: "Tutti hanno paura e timore del futuro in questa fase. Noi dobbiamo capire e risolvere queste paure. La destra è forte soltanto perché le sfrutta: non propone mai soluzioni, ma cerca sempre capri espiatori. Noi siamo quelli che dicono no all'odio e sì alla speranza di potercela fare".  Poi arriva l'endorsement a Mangialardi e Ricotta: "Non sono figli della spartizione dei partiti politici di Roma, ma sono stati scelti dai marchigiani e dai maceratesi. Sono uomini liberi, non risponderanno mai a me, ma a voi. Non hanno padrini nè padroni come i candidati del centrodestra".  Quindi un attacco ad Acquaroli, non prima di ricordare le origini marchigiane dei suoi nonni: "Tanti ragazzi hanno dato la vita e sono stati ammazzati dai nazi-fascisti per consegnarci la democrazia. Nessuno ce l'ha regalata. Le Marche non possono essere governate da un candidato che ha partecipato a una cena fascista. Si è superato il limite della decenza e nessuno da Roma ha mai chiesto scusa per questo".  Sul palco, assieme a Zingaretti, ci sono Narciso Ricotta, l'ex deputata Irene Manzi, Maurizio Mangialardi (arrivato in leggero ritardo dopo un incontro tenuto a Muccia) e il segretario Pd di Macerata, Stefano Di Pietro.  "Il mio avversario parla soltanto al singolare e delle sue imprese, io invece parlo del noi, inteso come comunità - ha detto Ricotta -. Il programma elettorale di Parcaroli è stato pensato all'ultimo e si comprende come non sia stato scritto di proprio pugno ma dai suoi 'saggi'. Ha rifiutato sempre il confronto che è un principio base della democrazia perché tutti gli elettori hanno il diritto di sentir parlare tra di loro i sindaci. Nei pochi a cui ha preso parte, ha dimostrato di non conoscere nulla di Macerata". "Il centro-destra negli ultimi 20 anni ha governato una sola volta per 18 mesi, con Anna Menghi. E sappiamo tutti com'è andata a finire: il Comune è stato commissariato e tutta la Giunta si è sgretolata. Ora gli stessi politici protagonisti di quel periodo si ripresentano in appoggio a Parcaroli: dov'è il cambiamento che tanto decantano?" aggiunge.  Sulla stessa lunghezza d'onda di quanto già affermato nell'evento di chiusura della sua campagna elettorale assieme al governatore dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini a Civitanova, Mangialardi si è nuovamente appellato agli indecisi citando il caso Spacca di 5 anni fa: "Non credete ai sondaggi, lui era dato 10 punti avanti rispetto al centrosinistra ed invece non ha nemmeno ottenuto un posto in Consiglio Regionale".  Sono da poco passare le 23:00 quando i leader politici salutano la folla e si concedono ai fotografi per gli ultimi scatti della campagna elettorale. C'è poi spazio per la festa con la musica dei Folkorati, con la speranza del Pd di ripeterla fra 3 giorni.       

18/09/2020
Bonaccini e Mangialardi insieme a Civitanova, appello agli indecisi: "Non regaliamo le Marche ai sovranisti" (FOTO)

Bonaccini e Mangialardi insieme a Civitanova, appello agli indecisi: "Non regaliamo le Marche ai sovranisti" (FOTO)

"Bisogna recuperare chi ci ha abbandonato e chi non ci vota più. La rimonta è possibile, non guardate ai sondaggi, io non avrei dovuto nemmeno correre". Così Stefano Bonaccini si rivolge alle circa 700 persone presenti al Varco sul Mare di Civitanova Marche per l'evento conclusivo della campagna elettorale del candidato governatore del centro-sinistra Maurizio Mangialardi. L'obiettivo è chiaro: cercare di convincere gli indecisi.  "Alle persone dico di pensare alle loro famiglie, al loro lavoro e alle loro imprese. Non è la stessa cosa se a governare saremo noi o saranno gli altri. Bisogna avere il coraggio di andare a parlare anche con gli elettori del Movimento Cinque Stelle e della destra. Ogni voto che recupererete sarà utile a Maurizio" aggiunge il presidente dell'Emilia Romagna.  L'appello ai Cinque Stelle è continuo per tutta la serata: "Non hanno voluto allearsi, in maniera abbastanza incomprensibile dato che governiamo insieme il Paese. Ma li rispettiamo. In Emilia Romagna i loro elettori hanno fatto una scelta ponderata votando chi poteva vincere. A loro, quindi, dico: se avete valori più vicini a quelli come noi, visto che non vincerete mai, prendetevi le vostre responsabilità perché in caso contrario sarete i migliori alleati della destra. Non venite a lamentarvi, perché dovrete vergognarvi".  Inevitabile è anche pensare al difficile momento che stiamo vivendo, per via del coronavirus. Gli ingressi al comizio, infatti, sono contingentati con misurazione della temperatura e mascherina obbligatoria per tutti gli intervenuti. "La pandemia ci ha travolti - dice Bonaccini -, ma il nostro governo l'ha affrontata nel modo migliore: siamo uno dei Paesi più sicuri tra le democrazie occidentali. Perché Meloni e Salvini non parlano più degli amici Trump e Bolsonaro? Nei paesi dove regna il populismo il coronavirus è una tragedia".  Punto forte del discorso del governatore emiliano è l'importanza di mantenere sanità e scuola pubbliche ("Il Mes bisogna portarlo a casa, serve per investire sulla medicina territoriale e per l'assunzione di nuovo personale sanitario" dice).  "Ho voluto la chiusura della mia campagna qui a Civitanova fortemente" esordisce Mangialardi "Sembrava impossibile stare insieme a sinistra, ma ci siamo riusciti. Nella nostra coalizione ci sono anche i 5 Stelle con Maggi. A dimostrare che valgono le marchigiane e i marchigiani, non i giochi di prestigio".  "I sovranisti non possono governare questa Regione - aggiunge in maniera infervorata il candidato governatore -, non pensano all'interesse delle nostre imprese e dei nostri cittadini ma a come picchettare il Governo. A me interessa di ognuno di voi, Salvini e Meloni invece non hanno nulla a che vedere con noi. Lo stesso Salvini oggi era a Jesi, ma per lui era come essere stato a Jesolo. Non c'è alcuna differenza".  Ribadita, come fatto per tutta la sua campagna, anche l'importanza dei 209 miliari arrivati col Recovery Fund: "Una cifra che non ha eguali. Il candidato presidente del centrodestra ha votato per non avere questi soldi. Io, invece, ho chiesto un incontro al ministro dell'Economia Gualtieri già il 23 luglio. Se mi voterete arriveranno 8 miliardi per svoltare, mentre coi sovranisti non si sa. Non conosciamo le loro idee".  Altro tema caldo è la sanità: "Abbiamo gestito l'emergenza Covid come nessun altro in Italia. La destra ci accusa di aver privatizzato, ma qualcuno può dire ai sovranisti che non possono parlare di sanità nelle Marche? Hanno privatizzato ovunque governano. Nelle Marche abbiamo l'8,21% di sanità privata contro il 50% della Lombardia e il 21% del Veneto" .  Mangialardi non dimentica nemmeno le aree interne: "Bisogna portare la fibra e i servizi nei territori martoriati dal terremoto. Territori che altrimenti rischiano di essere cancellati. In 5 anni voglio ricostruire tutte le case dei terremotati e far partire da subiti i cantieri". A scaldare il pubblico prima dell'intervento dei due leader politici ci sono stati lo show comico di Giobbe Covatta e il monologo del giornalista Rai Maurizio Blasi.   Tra il pubblico si vedono il coordinatore della campagna elettorale di Maurizio Mangialardi nonché sindaco di Monte San Giusto Andrea Gentili; il sindaco di Pesaro Matteo Ricci; il segretario regionale del Pd Giovanni Gostoli; il consigliere civitanovese Giulio Silenzi, con smartphone in mano per riprendere integralmente la diretta dell'evento; i candidati consiglieri regionali Flavio Corradini, Loredana Riccio, Francesco Micucci, Roberta Pennacchioni; l'assessore regionale uscente Angelo Sciapichetti; l'onorevole Anna Morani e il consigliere comunale maceratese David Miliozzi.  Il Varco sul Marche sancisce il patto tra Pd emiliano-romagnolo e Pd marchigiano: la corsa verso la "rimonta possibile" di Mangialardi parte da qui.         

15/09/2020
Elly Schlein a Macerata: "Battere le destre si può. Basta con l'odio e l'intolleranza"

Elly Schlein a Macerata: "Battere le destre si può. Basta con l'odio e l'intolleranza"

Elly Schlein protagonista del pomeriggio a Macerata, in piazza Vittorio Veneto. La vicepresidente dell’Emilia Romagna è arrivata nelle Marche per sostenere la lista che si ispira al progetto politico ambientalista e progressista da lei portato avanti nelle elezioni regionali dello scorso gennaio e che, proprio dal suo "Emilia Romagna Coraggiosa", trae spunto anche per il nome: "Marche Coraggiose".  La Schlein salì alla ribalta delle cronache politiche per via di un video in cui poneva - senza ricevere risposta - domande a Matteo Salvini sul motivo per il quale gli esponenti leghisti abbiano saltato le 22 riunioni europee sul negoziato di Dublino (definito dalla Schlein "la più importante riforma per l'Italia sull'immigrazione"). Video che divenne virale.  La tappa di Macerata, che precede quella anconetana in cui parteciperà all'evento organizzato dalle Sardine (leggi qui), è l'occasione per incontrare il candidato sindaco del centro-sinistra Narciso Ricotta.  Ad introdurre l'evento è la vice-sindaca uscente Stefania Monteverde (nonché candidata alle prossime Comunali con la lista "Macerata Bene Comune'), che presenta con queste parole l'ospite del pomeriggio: "Elly è stata eletta con 22mila preferenze, la sua esperienza ci dimostra come le destre non siano imbattibili. Macerata viene da un progetto di 10 anni che ci ha visto lavorare insieme con una visione e una coerenza. Per i prossimi dieci anni puntiamo ad avere una città verde, creativa ed inclusiva. Non sono slogan, ma progetti".  Sul palco ci sono i candidati consiglieri regionali di "Marche Coraggiose" Paola Petrelli e Francesco Bravi: "Fermare la pericolosa avanzata della destra e riavvicinare la politica ai valori dei cittadini si può" dicono all'unisono e ricordano gli altri candidati della circoscrizione di Macerata: Cristiana Cecchetti, Ariana Kosova Hoxha, Massimo Lambiase e Giovanni Chiarella.  Presente anche il consigliere regionale di 'Emilia Romagna Coraggiosa' Igor Taruffi, che affonda: "Non c'è una destra peggiore di quella italiana in tutta Europa".  Taruffi non risparmia nemmeno una frecciata al Pd: "Non è facile da nessuna parte mettersi a discutere col Partito Democratico, ma questo non può essere un alibi per sottrarsi al confronto".  Fiutando i possibili attacchi che sarebbero potuti arrivare di lì a poco nei confronti del suo partito, il candidato sindaco del centro-sinistra, Narciso Ricotta, poco prima aveva giocato d'anticipo parando i colpi nel suo breve intervento: "Abbiamo bisogno di una sinistra che parla di lavoro, di donne e di diritti come quella di Macerata Bene Comune e di Marche Coraggiose. Da una coalizione si può uscire migliori, siamo convinti che serva fare squadra"chiosa.   Poi arriva il momento più atteso dalla piazza, ed Elly Schlein prende la parola. "Siamo di fronte a una sfida epocale -dice -. In Emilia Romagna ci siamo insediati mentre l'epidemia stava scoppiando. Veniamo dal secondo territorio che ha pagato il prezzo più alto per causa del coronavirus in tutta Italia. Ma questo difficile momento ci ha insegnato come correggere la realtà in cui vivevamo prima del Covid-19".  "Ci ha insegnato anzitutto il forte ruolo della sanità pubblica - prosegue la Schlein -, e come occorra investire sui presidi sanitari dei territori e sull'assistenza domiciliare per non lasciare soli i nostri anziani. Ci ha insegnato, inoltre, a fare prevenzione per la cura del nostro territorio. Viviamo in un Paese estremamente fragile, che soffre fortemente il cambiamento climatico in atto. Ci costa molto meno agire in prevenzione, che agire ex post nell'emergenza". "I nostri avversari ci accusano di frequentare temi di nicchia - osserva poi la vicepresidente emiliana -, ma pensiamo soltanto al tema della mobilità dolce, che - laddove si è investito in questo senso come in Trentino Alto-Adige - porta 100 milioni di euro all'anno. È un altro modo di riscoprire i nostri territori e valorizzare le filiere agro-alimentari di eccellenza che vi ruotano attorno".  Transizione ecologia, coesione sociale e trasformazione tecnologica. Questi sono i tre temi cardine messi sul piatto da Elly Schlein per orientare gli investimenti da mettere in atto con i 209 miliardi che arriveranno dal Recovery Fund. "I cinque anni in Europa mi hanno insegnato molto" ricorda la vicepresidente dell'Emilia Romagna, che pone anche l'accento sull'emigrazione cui tanti ragazzi sono costretti per cercare un futuro dignitoso, trasferendosi dall'Italia in "Paesi dove si investe davvero in ricerca". "Facciamo molta attenzione - avverte - perchè secondo i dati Istat, pur in presenza di un blocco dei licenziamenti, in questi mesi si è comunque perso molto lavoro. E chi l'ha perso sono i giovani e le donne, perché solo loro ad avere i contratti più precari".  Proprio sulle donne la Schlein lancia una frecciata a Fratelli d'Italia e a Giorgia Meloni: "Non serve avere una segretaria donna, se il modello di società che portano avanti è quello di relegare le donne a welfare vivente e ricacciarle a fare il lavoro domestico. Così non si aiuta le altre donne e non si difende i loro diritti".  "Se si continua a soffiare sulla tensione sociale, si agisce da persone irresponsabili. A chi giova questo odio, questo rancore, questa intolleranza? La società più sicura è quella più inclusiva, che non lascia nessuno indietro" così conclude la Schlein il suo intervento tra gli applausi dei presenti in piazza Vittorio Veneto, che hanno occupato tutte le seggiole messe a disposizione dagli organizzatori.       

13/09/2020
Anna Ascani tira la volata a Mangialardi: "Stop ai longobardi". Ricotta: "Parcaroli una mia copia" (FOTO)

Anna Ascani tira la volata a Mangialardi: "Stop ai longobardi". Ricotta: "Parcaroli una mia copia" (FOTO)

Parte la volata del Partito Democratico in vista del rush finale delle elezioni. A lanciare l'arrivo del governatore dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini a Civitanova (in programma per lunedì prossimo), è la viceministra dell'Istruzione Anna Ascani, ospite questo pomeriggio nella sede elettorale del candidato sindaco di Macerata Narciso Ricotta, in Corso Cairoli. Tema caldo dell'incontro il rientro a scuola, in programma anch'esso per lunedì prossimo. "Sarà una boccata d'ossigeno - dice Ascani -, nonché un tassello fondamentale per la ripresa dopo il lockdown. Abbiamo appreso molto dalla didattica a distanza, ma la scuola ha bisogno di presenza e di socialità. Insieme alla sanità rappresenta la trave su cui poggia questo Paese". A coordinare la conferenza è Leonardo Virgili, referente di Energia Democratica Marche (la corrente lanciata dalla Ascani). All'incontro sono presenti, oltre al padrone di casa Ricotta, anche il candidato al Consiglio regionale ed attuale sindaco di Macerata, Romano Carancini, e il candidato presidente regionale Maurizio Mangialardi. "La destra considera le Marche soltanto come una terra di conquista - specifica la Ascani, che si scopre anche essere concittadina del vescovo Marconi (entrambi provengono da Città di Castello ndr) -, analogamente a quanto fatto nella mia Umbria dove, dopo la vittoria elettorale, nessuna promessa è stata mantenuta. I marchigiani non meritano tutto questo". MANGIALARDI ALL'ATTACCO - Un concetto ribadito con forza anche da Mangialardi, che parte subito all'attacco dei leader del centro-destra Salvini e Meloni: "Ci dovrebbero chiedere scusa, visto che hanno tifato per non avere i soldi del Recovery Fund. Vengono qui per fare proclami, ma io i longobardi nelle Marche non li voglio. Qui devono venire solo in vacanza e non a prendere in giro la nostra gente. Se vivessimo in un Paese normale, avremmo già vinto". Una parte dei 209 miliardi di fondi europei ottenuti dal governo, promette Mangialardi, arriverà anche nella nostra Regione. "Potremmo risolvere tutte le vertenze aperte grazie alla mia interlocuzione - dice -. Per il Governo non è la stessa cosa parlare con uno come me che conosce come stanno i fatti, o parlare con un incapace come Acquaroli. Lui ha promesso che arriveranno 3,9 miliardi, io dico che ne arriveranno 8 se sarò il nuovo governatore". Il candidato democratico ne ha ancora per il suo sfidante: "Fa parte di Fratelli d'Italia, quindi è inutile che si presenti come un bravo ragazzo: è un sovranista e un populista, punto". I soldi provenienti dall'Europa "certamente verranno investiti nella sanità. Voglio ospedali nuovi, competitivi e pubblici - aggiunge Mangialardi -. In Lombardia la Lega ha fatto un disastro, concedendo il 45% delle strutture sanitarie al privato. Prima critica la nostra gestione e poi, appena andata al governo, porta in Umbria i vertici del nostro management sanitario, i nostri scarti". ". A prendere la parola è, poi, il sindaco Carancini che ricorda quanto di buono fatto in ambito scolastico dalla sua giunta con la riconversione del sistema mense e con la costruzione del Campus scolastico ("la più grande opera compiuta nei territori del cratere del sisma"). Alla Ascani rivolge un invito: "Pensiamo alle scuole che si trovano nell'area montana, che ancor prima del sisma soffriva di spopolamento. I bambini sono pochi e non si trovano in una condizione ideale". La conclusione spetta al padrone di casa, Narciso Ricotta che snocciola alcuni dati sul rientro a scuola del capoluogo: "Siamo già partiti il 30 luglio con gli asili nido. Da lunedì riapriranno le scuole dell'infanzia, le elementari e le medie: siamo pronti. Verranno allestite aule fuori plesso nelle biblioteche e nei musei. Per non interrompere l'attività scolastica 12 sui 17 seggi elettorali totali verranno allestiti fuori dagli istituti". Forte la delusione espressa da Ricotta - con una stilettata - nel "trovarsi di fronte un avversario del centro-destra con assenza di idee". "Mi aspettavo di poter avere un'interlocuzione seria con Parcaroli - ribadisce -, invece si è detto d'accordo con quanto fatto in questi 10 anni dalla nostra Amministrazione. È solo una copia, ma noi preferiamo l'originale".  

11/09/2020
Tolentino, Tamara Tordini in corsa con Forza Italia alle Regionali: "Mi candido per mia figlia Emma"

Tolentino, Tamara Tordini in corsa con Forza Italia alle Regionali: "Mi candido per mia figlia Emma"

"Ho deciso di candidarmi per mia figlia Emma, che ha 9 anni. Affinché possa guardare al futuro con fiducia, farsi una famiglia e trovare un lavoro nella nostra terra". Così Tamara Tordini, agente di commercio nel settore farmaceutico, lancia la sua candidatura con Forza Italia alle prossime elezioni Regionali in programma il 20 e 21 settembre prossimi.  Mamma e tolentinate doc, è alla sua prima avventura nel mondo della politica. "Giro da anni in tutte le Marche per motivi di lavoro - dice - e mi interfaccio quotidianamente con le difficoltà di essere una Partita Iva. La nostra è una regione fortemente impoverita, dopo anni di malgoverno del centro-sinistra".  Il focus sulla sua città, Tolentino, è evidente. Il primo pensiero va, infatti, all'ospedale cittadino ("siamo stati privati di quasi tutti i servizi, mi batterò per far sì che quei pochi rimasti vengano conservati. Noi mamme per far vaccinare i nostri bambini dobbiamo arrivare a Piediripa") e alle difficoltà legate alle ricostruzione post-sisma ("i miei genitori sono ancora sfollati, nulla è stato fatto dopo 4 anni").  Altro tema affrontato è quello della carenza infrastrutturale della regione: "Mi auguro che l'intervalliva Tolentino-San Severino venga completata al più presto".  La presentazione della candidatura di Tamara Tordini è avvenuta proprio a Tolentino, presso il Dabliu Bar, e ha visto la presenza del senatore Francesco Battistoni (coordinatore regionale), del coordinatore provinciale Riccardo Sacchi, del responsabile dell'organizzazione regionale del partito Corrado Perugini e della vice coordinatrice provinciale Alessia Pupo.  A fare gli onori di casa e scandire i tempi dei vari interventi è stata Alessia Pupo, ex assessore comunale a Tolentino: "Siamo la città più grande del cratere - ricorda -. Qualcuno in Regione Marche ha speso male i soldi per il sisma, il cambiamento passa da noi. Vanno convinti gli indecisi e chi non vuole andare a votare". "Anche se i sondaggi sono favorevoli non dobbiamo illuderci, ma lavorare ancora di più - avverte Riccardo Sacchi -. Vi invito a non ascoltare qualche alleato birichino che dice di non votare Forza Italia perché 'prenderà pochi voti'. Anzi, vi dico, nel collegio di Macerata otterremo un ottimo risultato. Abbiamo una lista molto forte". Sicurezza, abbattimento delle tasse e snellimento della burocrazia. Sono queste le priorità elencate dal senatore Battistoni che si allinea alla ventata di ottimismo portata da Sacchi: "Abbiamo l'occasione di prenderci le Marche dopo 27 anni, e cambiare il destino dei nostri figli. Questa regione, assieme alla Toscana, sarà la cartina di tornasole per mandare l'avviso di sfratto al governo Conte. Forza Italia sarà determinante per la vittoria di Acquaroli. Puntiamo ad ottenere una percentuale molto ambiziosa".  Non manca un augurio finale di pronta guarigione al leader Silvio Berlusconi, recentemente risultato positivo al coronavirus. L'applauso degli astanti anticipa un piccolo aperitivo conclusivo.      

03/09/2020
Macerata, l'Udc corre con Parcaroli: presentata la lista dei 32 candidati consiglieri (FOTO e VIDEO)

Macerata, l'Udc corre con Parcaroli: presentata la lista dei 32 candidati consiglieri (FOTO e VIDEO)

Si è tenuta ieri al ristorante "La Filarmonica", in via Valenti a Macerata, la presentazione ufficiale dei candidati consiglieri dell'Udc in vista delle elezioni comunali che si terranno nel capoluogo il 20 e 21 settembre prossimi. Una sessantina i presenti, tra i quali il candidato al Consiglio Regionale Luca Marconi (nonché coordinatore provinciale del partito), il coordinatore cittadino Paolo Cotognini, l'ex assessore Marco Caldarelli e il capogruppo in Consiglio Comunale Marco Foglia.  All'evento ha partecipato anche il candidato sindaco della coalizione di centro-destra, Sandro Parcaroli. A spiegare la scelta di abbandonare il centro-sinistra per sposare il progetto di città proposto da Parcaroli è proprio il coordinatore comunale Paolo Cotognini: "Abbiamo scelto di correre con Sandro perché lo riteniamo persona di buon senso e con grande esperienza di vita: condividiamo con lui l'obiettivo di rinnovare Macerata".  L'Udc è uno dei tre partiti, assieme a Pd e Lega, che sono riusciti a presentare una lista composta da 32 candidati consiglieri, il massimo previsto per legge. "Si tratta di una composizione eterogena - spiega Marco Foglia -, nella quale trovano spazio anche giovani alla prima esperienza e una folta rappresentanza femminile. Rappresentiamo i moderati per eccellenza. Alle elezioni il centro-destra avrà dalla sua parte i moderati, mentre il centro-sinistra potrà contare soltanto sulle liste civiche".  La serata si è protratta anche oltre l'orario previsto, con al centro del dibattito il programma elettorale presentato dalla coalizione. Come punti programmatici principali si è molto insistito sul tema della sicurezza, sul futuro dell'ospedale e sulle infrastrutture (Mattei-La Pieve, terza corsia di Villa Potenza), senza dimenticare il sostegno alle famiglie.   Valori che Parcaroli ha affermato di "condividere" con i suoi alleati, definiti "persone con tanta voglia di mettersi in gioco per la città".  Ecco la lista completa con i nomi dei 32 candidati consigliere dell'Udc:  1 MARCO CALDARELLI - avvocato 2 PIERPAOLO CAMPOLUNGO – medico ginecologo 3 LORENZO CIGNALI - avvocato 4 PAOLO COTOGNINI – lavoratore dipendente 5 MARCO FOGLIA – lavoratore dipendente 6 ANTONELLA FORNARO - cancelliera 7 CINZIA GARBUGLIA – operatrice socio sanitaria 8 MASSIMO GRAZIOSI - operaio 9 FRANCESCA MANCA – lavoratrice dipendente  10 EMANUELA MARCELLI – professoressa universitaria 11 GIACOMO MARTINELLI – studente universitario 12 MICHELA MECONI – lavoratrice dipendente 13 DENADA MERKURI - parrucchiera 14 EGIDIO MORANTI – pensionato 15 ADRIANO MORELLI – dipendente Università 16 PATRIZIA MORRESI - parrucchiera 17 GABRIELLA OTTAVIANI – dipendente università 18 VITALIANO PALMIOLI - parrucchiere 19 ALESSANDRO PALOMBI – libero professionista 20 BENIAMINO PENNESI – artigiano 21 STEFANO PETETTA – geometra amministratore di condomini 22 NIVES PETRARELLI – lavoratrice dipendente 23 SONIA PIETRANGELI  24 MASSIMO PIZZICHINI – assicuratore 25 LORENZO RAGNI – studente universitario 26 ROBERTO WILLIAM RIPARI 27 ANNA MARIA SCUPPA 28 ROSSANO SIROTI – commerciante 29 LUCIA STRAMUCCI  31 GIANFRANCO TAMAGNINI PISANI – lavoratore dipendente  31 MARIA VIRGINIA TAMBELLA – lavoratrice 32 PAOLA TIRABASSO – commerciante     

02/09/2020
Da Casa Leopardi alla Vernaccia di Serrapetrona, il tour maceratese dello scienziato Antonio Giordano

Da Casa Leopardi alla Vernaccia di Serrapetrona, il tour maceratese dello scienziato Antonio Giordano

Una tre giorni di relax in provincia di Macerata per l’accademico napoletano di fama mondiale, il professor Antonio Giordano, direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine della Temple University di Philadelphia e rappresentante del Ministero dell'Ambiente italiano.  Grazie all'amicizia di lungo corso con il direttore Guido Picchio, Giordano ha visitato per la prima volta il territorio Maceratese rimanendone favorelmente colpito: "Le Marche confermano di avere una splendida tradizione storica - dice -, avendo dato i natali a personaggi che hanno avuto un ruolo importante nella politica, nella filosofia, nella storia e nella scienza. Una Regione, pur piccola, ma estremamente fertile dal punto di vista intellettuale".  Con queste premesse, non poteva che iniziare da Recanati e da Casa Leopardi il tuor maceratese del professor Giordano. "Aver visitato le stanze segrete del poeta, inagurate nuovamente dopo oltre due secoli, è stata un'emozione". La figura di Giacomo Leopardi da sempre affascina lo scienziato partenopeo: "Ha dimostrato modernità anche nel mio campo - afferma -. La capacità di pensare in maniera ribelle lo ha portato ad interessarsi alla fisica, a Newton e a Galileo, considerati gli eretici della loro epoca per il modo in cui guardavano il mondo. Leopardi ha sempre mostrato grande interesse nel comprendere la natura, attraverso il rigore scientifico".  Da Recanati il viaggio è continuato a Serrapetrona, con la visita all'azienda Quacquarini: "Mi ha colpito in maniera particolare la procedura seguita per generare la famosa Vernaccia, con un trattamento tutto naturale e tre fasi di fermentazione. La considero un nettare unico nel suo genere. Proprio per questo ho parlato con Mauro Quacquarini, uno dei titolari dell'azienda, e insieme abbiamo gettato le basi per un lavoro scientifico che possa far comprendere gli aspetti benefici che gli estratti di questo vino possono avere sulla salute e sulla prevenzione delle malattie".  Dopo Serrapetrona il professor Giordano si è recato a Muccia, uno dei territori maggiormente colpiti dal sisma, dove ha fatto la conoscenza del sindaco Mario Baroni: "È riuscito a dare dignità alla propria comunità, nel limite delle sue possibilità. Mi colpisce come dopo 4 anni regni ancora la precarietà. Non è stata toccata neppure una pietra. Un ringraziamento va al ristorante 'Nonna Papera' che ci ha fatto gustare le specialità locali, nonostante si trovi anch'esso in una location provvisoria".  A conclusione della tre giorni maceratese una serata a Civitanova Marche, dove ha alloggiato presso il Cosmopolitan Hotel dello chef Giustozzi (definito "persona generosa e imprenditore illuminato") e incontrato nuovamente Matteo Salvini, presente nella città costiera per il suo tour elettorale (leggi qui): "Ho conosciuto il leader della Lega 4 anni fa quando venne negli Stati Uniti - dice -, e visitò anche il centro di ricerca che dirigo, mostrando grande interesse per il mio lavoro. Dopo 4 anni, l'ho rivisto fortuitamente a Civitanova. Un'occasione per ricordare quel piacevole ricordo".   

27/08/2020
Porto Recanati, Sabrina Baiocco si candida alle Regionali con Forza Italia

Porto Recanati, Sabrina Baiocco si candida alle Regionali con Forza Italia

"Da sempre respiro la politica, la scelta di scendere in campo in prima persona è stata ponderata. L'esperienza personale maturata a livello lavorativo mi ha fatto conoscere molteplici situazioni di disagio, soprattutto a livello economico. In Regione voglio portare la mia preparazione professionale e anche il mio bagaglio di vita, come moglie e come mamma". Così Sabrina Baiocco presenta la sua candidatura alle prossime elezioni regionali del 20 e 21 settembre nella lista di Forza Italia, a sostegno di Francesco Acquaroli.  La Baiocco, 50 anni e consulente bancaria, è cresciuta nell'ambiente politico sin dalla tenera età. Suo padre, Giuseppe Baiocco, è stato assessore comunale e vice-sindaco a Loreto, mentre il marito Salvatore Piscitelli, oltre ad essere stato componente dell'amministrazione comunale di Porto Recanati, è stato senatore durante la XVI legislatura 2008 - 2013. La scelta di candidarsi per Forza Italia rispecchia la volontà di sentirsi parte di un centrodestra moderato: "Condivido le posizioni di Salvini e Meloni, ma non amo i toni alti e gridati. Credo che non ce ne sia tanto bisogno in un momento storico dove l'esasperazione è uno dei sentimenti maggiormente diffusi, e - se alimentata dai politici - rischia di condurci in situazioni pericolose".   L'appoggio ad Acquaroli è convinto ("Lo conosco personalmente, è una persona equilibrata. Probabilmente è stato descritto più a destra di quello che è") così come la posizione su sanità ("Si è accentrato troppo, i soldi sono stati spesi male") e turismo ("Vedo un territorio trascurato, con dei borghi bellissimi e poco sostenuti economicamente").  La priorità del suo programma elettorale, però, riguarda le problematiche del territorio: "I terremotati non hanno più voce - osserva amaramente -. Molti abitano ancora nelle casette provvisorie, a quattro anni dalle scosse del 2016. Bisogna invertire la rotta. Per quanto riguarda la costa, dove vivo (a Porto Recanati, ndr), occorrono interventi sistematici. Dopo il lockdown abbiamo visto una qualità dell'acqua che non si vedeva dagli anni '60: questo significa che a monte c'è un inquinamento che va analizzato in maniera chiara. Il mare è il nostro pane. Dobbiamo intervenire sulla bellezza del nostro territorio, per favorire turismo, commercio e lavoro. Tutto ha una conseguenza logica".  "Anche i giovani saranno un punto focale della mia azione politica - conclude la candidata forzista -. Si parla tanto e male dei ragazzi, io non sono d'accordo. Penso che la politica possa fare qualcosa per loro, aiutandoli nella formazione. Bisogna investire sull'alternanza scuola-lavoro, creando rapporti con Università e imprese. Abbiamo enti locali costretti a rinunciare a tanti lavori per assenza di personale: si potrebbe creare un servizio di volontariato impiegando i giovani, dando in cambio crediti scolastici e lavorativi, sia nel campo privato che per quanto concerne i concorsi pubblici. Si potrebbe, inoltre, creare una scuola dei mestieri visto che vige l'obbligo di studio fino ai 16 anni e non tutti sono portati per lo studio: perché non far apprendere loro un mestiere?".     

19/08/2020
Macerata, Parcaroli inaugura la sede elettorale in via Matteotti: "Qui ascolterò i cittadini" (FOTO)

Macerata, Parcaroli inaugura la sede elettorale in via Matteotti: "Qui ascolterò i cittadini" (FOTO)

Sandro Parcaroli inaugura il suo quartier generale. Il candidato sindaco del centrodestra ha scelto i locali dell'ex farmacia Cappelletti, in via Matteotti, come propria sede elettorale. Una scelta in controtendenza rispetto alla concorrenza, come ci tiene a rivendicare: "Sono l'unico candidato ad avere la sua sede in centro storico, da qui voglio far partire il mio progetto per rilanciare Macerata".  Al taglio del nastro sono presenti il figlio Stefano e la moglie Manuela, l'onorevole Tullio Patassini e il consigliere comunale Andrea Marchiori per la Lega, Paolo Renna e Francesca D'Alessandro per Fratelli d'Italia.  "Mi metto pienamente a disposizione della città - annuncia Parcaroli dopo un brindisi con vino bianco -, voglio parlare con tutti. Assicuro, in questo senso, anche i commercianti che si sono lamentati perché sono andato a trovare altri e non loro: li incontrerò presto".  La volontà è quella di aprire la sede ai cittadini, per ascoltarli, due volte a settimana: il mercoledì mattino (dalle 10 alle 12) e il sabato pomeriggio (dalle 17 alle 19), per due ore. A ciò si aggiunge un numero dedicato (378.3018143) in cui il candidato sindaco del centrodestra - via WhatsApp e Telegram - si impegna a rispondere a tutti i messaggi che gli saranno inviati.  Un pensiero particolare è rivolto ai giovani: "Voglio che tornino a scegliere Macerata come luogo in cui lavorare, investire e fare una famiglia. Basta con la politica del contentino, bisogna guardare in alto".  Ad attendere Parcaroli, ora, un mese e mezzo di lavoro molto intenso. "Sarà un po' come tornare a scuola - dice -, devo studiare tantissime cose rispetto a chi è già in politica da 20 anni. Di giorno andrò in giro e di sera mi metterò a studiare i bilanci, anche per smascherare le stupidaggini che dicono i miei avversari". Ma guai a parlare di fatica: "Ormai penso di essere pronto per le Olimpiadi - scherza -. Stiamo andando veloci, ma quando torno a casa sento l'adrenalina, non la stanchezza. Darò la mia vita per far tornare grande questa città".  Per la presentazione del programma elettorale, c'è il rinvio a settimana prossima. "Lo stiamo completando - afferma -. Vogliamo che sia semplice, anche se si potrebbe scrivere un'enciclopedia con le problematiche attuali di Macerata".   

30/07/2020
Il nuovo prefetto Flavio Ferdani si presenta: "Felice della nomina, Macerata mi ricorda la mia Toscana"

Il nuovo prefetto Flavio Ferdani si presenta: "Felice della nomina, Macerata mi ricorda la mia Toscana"

Il nuovo Prefetto di Macerata, Flavio Ferdani, si è ufficialmente insediato. Oggi, nel corso di una conferenza stampa, ha illustrato le sue idee e la sua visione del territorio provinciale.  Ferdani, 62 anni e origini toscane, subentra alla dottoressa Iolanda Rolli con la quale afferma di aver avuto un colloquio telefonico nei giorni scorsi. La sua ultima esperienza, protrattasi per circa 3 anni, è stata quella di vice prefetto vicario di Pavia. Le prime impressioni sulla città sono estremamente positive: "Macerata è una bella realtà, mi ricorda la mia Toscana. Adoro il suo clima temperato, dopo anni di nebbia e umidità".  "Sono molto contento di questa nomina, ho trovato una grande accoglienza. La gente qui è estremamente cordiale, ma anche coriacea. L'unico difetto - scherza - riguarda i saliscendi. Qua ce ne sono molti, bisognerà faticare un pò, mi ero oramai abituato alla pianura pavese".  Nella mattinata di oggi il prefetto ha già incontrato il sindaco di Macerata, il presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari e il vescovo Nazzareno Marconi. "Dai colloqui avuti è emersa una grande disponibilità e un'unità di intenti e di visioni. Le problematiche principali del territorio restano quelle connesse allo spaccio di sostanze stupefacenti, alla movida molesta e, ovviamente, alla ricostruzione post-sisma".  "La mia intenzione - aggiunge - è quella di organizzare al più presto degli incontri con il commissario Legnini e con i sindaci delle aree del cratere".  L'emergenza sanitaria connessa al Covid-19 sta particolarmente a cuore al nuovo prefetto visto che Pavia, la città dalla quale proviene, ha attraversato un momento piuttosto delicato a causa del coronavirus: "Siamo stati blindati per mesi. Occorre avere la massima attenzione, anche in vista della riapertura delle scuole e delle tornate elettorali di settembre. Bisognerà garantire il rispetto delle norme e il distanziamento sociale".  Nel pomeriggio il prefetto incontrerà anche i rappresentanti delle forze dell'ordine ("A loro chiederò la massima collaborazione"), mentre non sono ancora stati fissati appuntamenti con imprenditori e organizzazioni sindacali, ritenute componenti "fondamentali per evitare tensioni e contrasti. Un occhio di riguardo - annuncia il prefetto - sarà dedicato proprio alla sicurezza nei luoghi di lavoro".     

27/07/2020
Confindustria, lo sfogo di Domenico Guzzini: "La situazione in A14 è drammatica, ribelliamoci"

Confindustria, lo sfogo di Domenico Guzzini: "La situazione in A14 è drammatica, ribelliamoci"

"Le Marche sono una regione dimenticata. Viviamo in un territorio che da sempre ha carenze di infrastrutture, ma è il momento di dire basta e ribellarci". Così il presidente di Confindustria Macerata Domenico Guzzini si è espresso in un incontro con i giornalisti convocato nella sede della 'Fratelli Guzzini spa', per esprimere tutto il suo profondo rammarico riguardo i disagi che stanno interessando, da due anni a questa parte, il tratto della A14 che va da Porto Sant'Elpidio a Pescara.  "Sono arrabbiato come cittadino marchigiano e maceratese - tuona Guzzini -, andare in autostrada, anche solo sino a San Benedetto del Tronto, è drammatico. E bisogna pagare anche il pedaggio: una vera follia. Chi si assume la responsabilità di tutto ciò? Non capisco perché il presidente Ceriscioli non prenda alcuna posizione. La stessa autorità giudiziaria deve farsi carico delle conseguenze che ha portato il sequestro dei ponti in A14. Nessuna parla, nessuno fa nulla". "Che lavori in corso ci sono? Io non ho mai visto nessuno lavorare - si chiede il presidente di Confindustria Macerata - Per diventare un Paese moderno, abbiamo bisogno di infrastrutture veloci. Da Ancona a Roma, servono ancora 3 ore e mezzo di treno. Per non parlare della situazione dell'aeroporto. Alla politica dico: è facile fare promesse, attendiamo i fatti. In vista delle prossime elezioni siamo disposti ad ascoltare i programmi di chiunque ma non prenderemo posizioni, siamo con tutti e con nessuno. Vogliamo soltanto il bene del nostro territorio". Un accenno viene fatto soltanto a Sandro Parcaroli, visto che Guzzini ne annuncia le dimissioni dal ruolo di vice-presidente di Confindustria Macerata, a seguito della scelta di correre come sindaco di Macerata alle prossime amministrative (leggi qui).  Lo sfogo del presidente di Confindustria investe anche la ricostruzione post-sisma ("Siamo ancora fermi al palo dopo 4 anni, le nostre aree interne rischiano lo spopolamento") e le problematiche che hanno riguardato l'emergenza coronavirus ("Un nostro dipendente è tornato soltanto oggi al lavoro, dopo oltre due mesi in cui attendeva un tampone. Abbiamo dovuto pagarglielo noi come azienda, oltre ad aver anticipato anche la cassa integrazione a tutti i nostri lavoratori"). Una ferita aperta è anche quella del trasferimento del prefetto Iolanda Rolli: "Hanno deciso di darle una nuova destinazione dopo soli 2 anni. Di solito nelle aziende, quando si nomina un nuovo manager, lo si lascia lavorare almeno 3-4 anni. Avevamo iniziato da poco ad avere un dialogo col Prefetto, peraltro molto disponibile. Ora bisognerà ricominciare da capo". La mancanza di una presenza forte da parte dello Stato si avverte prepotentemente nelle parole di Guzzini. "Non si può scaricare tutto su aziende e dipendenti" dice.  Il pensiero finale torna alla A14: "La magistratura disponga i dissequestri oppure si scelga di controllare la velocità con degli autovelox, ma si faccia qualcosa per far tornare il traffico scorrevole. Non si può continuare così".   

13/07/2020
A Macerata nasce 'Azione', bordata di Fraticelli a Parcaroli: "Non si inventa un sindaco a 1 mese dalle elezioni" (FOTO)

A Macerata nasce 'Azione', bordata di Fraticelli a Parcaroli: "Non si inventa un sindaco a 1 mese dalle elezioni" (FOTO)

È ufficialmente nato il gruppo maceratese di "Azione", il partito fondato dall'ex ministro Carlo Calenda a seguito della fuoriuscita dal Partito Democratico. La location scelta per la presentazione ufficiale è inusuale per eventi di questo genere: l'azienda Borgani, prossima ai 150 anni di attività e vera e propria eccellenza del territorio nella produzione di sassofoni. È il titolare Orfeo Borgani, che ha ereditato la splendida creatura dal bisnonno Augusto (leggi la storia dell'azienda), a chiarire che uno come lui, rimasto sempre estraneo alla politica, stavolta sia "disposto a dare il suo contributo", perché intorno ad "Azione" vede "tanto entusiasmo".  Non ci sono sedute, tutti gli astanti - di mascherina forniti e disposti quasi in cerchio - ascoltano in piedi le parole del responsabile maceratese del partito, l'avvocato Massimiliano Fraticelli, al cui fianco c'è Tommaso Fagioli, responsabile regionale.  Tra gli uditori, spicca la presenza di Adolfo Guzzini,  presidente dell’Azienda iGuzzini Illuminazione di Recanati, e del dottor Marco Sigona (che da poco ha presentato la lista civica di cui è portavoce, a sostegno di Ricotta). "Per molti di noi si tratta di un ritorno alla politica - esordisce Fraticelli -. Abbiamo scelto Calenda per la sua competenza e serietà oltre che per il suo nuovo modo di vedere la politica. Diciamo 'no' alla vecchia contrapposizione tra destra e sinistra, che ormai si prefigura soltanto come una scusa per non decidere. Ci vorrebbe qualche "Bella Ciao" e "Faccetta nera" in meno, e qualche mammografia in più".  E poi l'atteso annuncio: "Azione non presenterà alcuna lista né a livello locale né a livello regionale. Il perché? Non ci sentiamo ancora pronti, quindi non appoggeremo nessuno con il nostro simbolo. Il Pd è dilaniato da faide interne per le candidature a consigliere regionale mentre la destra a Macerata attende Parcaroli come un Messia. Non ci si può inventare sindaco a 1 mese dalle elezioni. A noi non piace questo modo di fare politica, vogliamo creare qualcosa per il futuro".  Parlando di futuro lo sguardo viene rivolto verso il drappello di giovani virgulti presenti. Di loro, il responsabile regionale Tommaso Fagioli (proveniente da Ancona), si fa vanto: "Nelle Marche - dice - Azione sta riscuotendo un grande successo. Abbiamo già un migliaio di iscritti e decine di nuovi gruppi stanno spuntando come funghi. Abbiamo ricevuto una chiamata anche dal sindaco di Montegranaro, che si è detta interessata ad aderire al nostro movimento. Nessuno di noi ha curriculum prettamente politici, abbiamo tutti il nostro lavoro: non siamo schiavi della politica. Vogliamo metterci la faccia e stare in mezzo alla gente".  A dare il suo endorsement finale è Adolfo Guzzini, che ricorda il rapporto di amicizia che lo lega a Calenda ("Lo conosco da 25 anni, ci sentiamo una volta a settimana"), al quale dà il consiglio di "sorridere di più, sembra sempre arrabbiato". È proprio Guzzini a chiarire ulteriormente come Azione sia un "gruppo nato da poco, che non vuole sbagliare. Qualche rappresentante magari entrerà in liste civiche indipendenti in vista delle Regionali, ma senza simbolo". Prudenza - per ora - è la parola d'ordine.  Lo stesso Carlo Calenda sarà presto a Macerata: il prossimo 28 luglio, ore 21:00, location ancora da definire. 

10/07/2020
Il dottor Sigona presenta la lista "Macerata Rinnova": "Ricotta l'uomo giusto per dare discontinuità"

Il dottor Sigona presenta la lista "Macerata Rinnova": "Ricotta l'uomo giusto per dare discontinuità"

Nella mattina odierna, al parco di Villa Cozza, è stata presentata ufficialmente la lista civica "Macerata Rinnova", che appoggerà la candidatura di Narciso Ricotta alle prossime elezioni comunali di Macerata.  "Siamo nati come associazione culturale alla fine dello scorso anno, con lo scopo di metterci in ascolto dei bisogni dei cittadini - spiega il dottor Marco Sigona, portavoce della lista -. La nostra trasformazione in lista civica è stata naturale. Ci tengo a precisare come "Macerata Rinnova" non sia la mia lista, ma una lista collettiva. La collettività è proprio uno dei nostri caratteri distintivi, assieme alla moderazione e all'inclusione. Non nascondiamo anche una critica nei confronti di un certo modo di amministrare, tipico della precedente gestione".  Sulla mancata presenza nei manifesti elettorali elaborati da Narciso Ricotta, già presenti in diverse zone strategiche della città, Sigona chiarisce: "Non ci siamo perché quando sono stati fatti non c'eravamo ancora, infatti non ci siamo esposti nemmeno durante le primarie del centrosinistra. Riteniamo Ricotta una persona che porta discontinuità di metodi e contenuti. Non è un leader improvvisato, ma affidabile: è l'uomo giusto per guidare la nostra città".  A specificare i punti nodali del programma elettorale della lista è la professoressa Grazia Di Petta: "Al centro delle nostre proposte ci saranno le persone, abbiamo in mente progetti per ogni fascia d'età: infanzia, adolescenza, età adulta ed età senile. Ai giovani servono spazi di socializzazione che, ad oggi, mancano a Macerata. Allo stesso tempo bisogna pensare anche ai nostri anziani, veri e propri custodi della memoria: l'abbattimento delle barriere architettoniche è prioritario così come il ripristino dei comitati di quartiere. Andranno ripensati come spazi polifunzionali in grado di offrire - tra i tanti servizi - anche medici ed infermieri di zona".  Ecco i nomi candidati della lista "Macerata Rinnova", tutti rappresentanti della società civile e senza precedenti incarichi politici, presenti oggi alla conferenza stampa: Simonetta Porzi, Arianna Mancini, Frediano Colotti, Giuseppe Nardi, Luca D’Innocenzo, Elisabetta Garbati, Anna Marcucci, Nazzareno Tartufoli, Alberto Emiliozzi, Danilo Luciani, Gianluca Fecchi e Pietro Giuggioloni.  Unico volto noto della politica maceratese che compone la squadra di "Macerata Rinnova" è l'inossidabile Ivano Tacconi: "Ho scelto di lasciare l'Udc, perché non si può andare 5 anni con la sinistra e poi i successivi 5 anni con la destra. L'elettorato va rispettato, a me non è mai piaciuto cambiare casacca. Credo in Ricotta perché con lui i progetti si possono portare a termine, e poi l'ho pure visto crescere. Fui io a fargli avere la prima tessera di partito ai tempi della Dc".  In merito alla prospettiva di un possibile accordo con il Movimento 5 Stelle in caso di ballottaggio, i rappresentati di "Macerata Rinnova" non si sbilanciano: "Si tratta di scelte che andranno concertate con la coalizione, non vogliamo dare una risposta a priori". 

02/07/2020
Macerata, pezzi di cornicione cadono in strada: "Tragedia sfiorata" (FOTO)

Macerata, pezzi di cornicione cadono in strada: "Tragedia sfiorata" (FOTO)

Grossi pezzi di cornicione cadono in strada in via Gramsci, a Macerata: tragedia sfiorata. È quanto avvenuto attorno alle 2:15 di questa notte, in pieno centro. A raccontarci com'è andata è Giorgio Ripari, titolare del Ca'BARet, testimone diretto di quanto accaduto.  "Stavo rimettendo i tavoli e le sedie nel magazzino, quando è caduto un grosso pezzo di cornicione da Palazzo Costa. Io e un ragazzo che passeggiava lungo la via insieme a un amico, siamo stati sfiorati. Ci siamo presi un bello spavento - racconta -, se la caduta fosse avvenuta 2-3 centimetri più in là il ragazzo sarebbe stato preso. Io, nello stesso punto, ero passato soltanto 20 secondi prima. Abbiamo rischiato grosso: la paura è stata tanta anche per altri due ragazzi che si trovavano nelle vicinanze e hanno visto tutto".  "Ho chiamato subito il 113, e poi i carabinieri, che mi hanno passato i vigili del fuoco. Nel giro di 20 minuti sono giunti sul posto, facendo tutte le verifiche del caso con l'autoscala. Stamattina hanno transennato una parte della via, prima che cadesse anche un altro pezzo di cornicione" "In quel palazzo non sono stati fatti i giusti lavori di manutenzione ordinaria - sottolinea Giorgio -. Non si tratta della prima volta che avviene un fatto del genere, alcuni pezzi nei mesi scorsi sono caduti sopra delle auto. L'ultimo episodio risale a due settimane fa circa".  Attualmente la zona è stata transennata.  Prima di togliere le transenne, bisognerà effettuare i necessari lavori di messa in sicurezza dello stabile, che saranno di competenza della proprietà. "Sono costretto a rimanere chiuso - osserva amaramente Giorgio -. C'è il rischio che altri pezzi cadano proprio sopra l'ingresso del bar e, per non intralciare il traffico, non potrò mettere i tavoli all'esterno del locale. Attualmente è chiuso anche il passaggio di vicolo Consalvi. Dopo il coronavirus, anche questo. Il 2020 è proprio un anno fortunato...".   

28/06/2020
Macerata, vendita di superalcolici a minorenni: il questore chiude per 5 giorni "Spritz & Chips"

Macerata, vendita di superalcolici a minorenni: il questore chiude per 5 giorni "Spritz & Chips"

Vendita di superalcolici a minorenni: il questore Antonio Pignataro dispone la chiusura per 5 giorni, da oggi sino a sabato 27 giugno, del locale "Spritz & Chips" di via Gramsci, a Macerata.  "Non abbiamo scelto questa misura con intento repressivo, ma per dare un messaggio a tutta la città di Macerata: non si vuole penalizzare l'attività degli esercenti, ma difendere i nostri ragazzi. Nelle scorse settimane alcuni sono stati soccorsi mentre versavano in stato di coma etilico". Queste la parole con cui Pignataro presenta il provvedimento nel corso di una conferenza stampa indetta in Questura, alla quale hanno partecipato anche il comandante della Polizia Locale, Danilo Doria, e il comandante provinciale dei Carabinieri, Michele Roberti.  A spiegare nel dettaglio le ragioni della chiusura del locale "Spritz & Chips" è proprio il comandante della Polizia Locale. "Nei giorni scorsi - sottolinea Doria - siamo andati a parlare personalmente con tutti i gestori dei locali del centro storico di Macerata per informarli dei contenuti del nuovo decreto emesso dal sindaco per combattere la movida molesta. Nell'ultimo week-end tutto è andato liscio, ma nella settimana precedente, durante un accertamento compiuto da personale in divisa, abbiamo notato come tre giovani di 15, 16 e 17 anni fossero seduti al tavolo con 3 vodka lemon. Erano soltanto le 22:35".  "Bisogna evitare - ha precisato il questore Pignataro - di avere un'intera generazione malata nei prossimi anni a causa del consumo, sin da giovanissima età, di alcolici e sostanze stupefacenti. Per farlo, serve anche l'aiuto dell'intera comunità, che a Macerata ha sempre mostrato di essere accanto alle forze dell'ordine. Personalmente disporrei la chiusura di tutti i locali alla mezzanotte evitando la vendita di alcolici".  "La vendita di alcol ai minorenni rappresenta un fatto gravissimo - ha ribadito il colonnello Roberti -, comprendiamo la voglia di divertimento dopo il periodo di quarantena forzata imposta dal Covid-19, ma bisogna sempre utilizzare buon senso e intelligenza, per evitare che si commettano sciocchezze".   

23/06/2020
Macerata, cambio alla guida della squadra mobile: arriva il commissario capo Matteo Luconi

Macerata, cambio alla guida della squadra mobile: arriva il commissario capo Matteo Luconi

Cambio al vertice della squadra mobile di Macerata. Al commissario capo Maria Raffaella Abbate, trasferita alla Questura di Fermo, subentra il commissario capo Matteo Luconi, 33 anni e originario di Ancona. Luconi è stato presentato oggi alla stampa, dopo essere entrato in servizio dal 18 maggio.  La sua ultima esperienza, durata circa due anni e mezzo, è stata presso la Questura di Verbania, dove ha ricoperto lo stesso ruolo che rivestirà a Macerata: dirigente della Squadra Mobile. "Raccolgo un'eredità pesante e preziosa - ha detto Luconi nella conferenza stampa di presentazione odierna -, la collega che mi ha preceduto ha svolto un ottimo lavoro, grazie a una squadra di 20 persone sulla quale conto moto anch'io. I buoni risultati raggiunti sono testimoniati dal feedback fornito dalla popolazione locale, che avverte il senso di sicurezza. Porterò avanti il lavoro svolto sinora con onore e disciplina, cercando di migliorarlo. Sotto la mia guida, la Mobile presterà la massima attenzione nel prevenire e reprimere i fenomeni criminali che destano maggiore allarme sociale, senza tralasciare i gravi fatti che si svolgeranno in provincia, in città come Civitanova Marche e Porto Recanati". Nella seppur giovane carriera, il commissario capo Matteo Luconi ha già maturato esperienze diversificate: nel 2016 è stato direttore delle volanti presso la Questura di Lodi, prima di diventare dirigente dell'Ufficio Immigrazione presso la Questura di Ancona (un'esperienza definita come "molto formativa"), e più recentemente - come detto - direttore della Squadra Mobile a Verbania.  "Conosco già il problema legato all'Hotel House - ha sottolineato -. Un problema che riguarda non solo la sfera di Polizia Giudiziaria, ma anche quella dell'ordine pubblico. Sarà mia premura prendere contatti con le autorità locali, e muovermi tempestivamente in base alle direttive del Prefetto Iolanda Rolli e del Questore Antonio Pignataro. Di certo il settore sul quale ci sarà da lavorare maggiormente è quello dei reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti".     

13/06/2020
Regionali - Paolo Mattei, nipote del fondatore del Gruppo Eni, 'vota' Ciarapica: "Gli imprenditori sono con lui"

Regionali - Paolo Mattei, nipote del fondatore del Gruppo Eni, 'vota' Ciarapica: "Gli imprenditori sono con lui"

Il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica incassa l'appoggio dei più importanti imprenditori marchigiani in vista di una probabile candidatura a governatore della Regione Marche. Al suo fianco si sono schierati Fabio Giulianelli, patron del Gruppo Lube; Germano Ercoli, titolare dell'azienda Eurosuole; Sandro Paniccia, a.d. di ICA; Maurizio Bernardi; titolare di B-Chem.  A confermarlo è Paolo Mattei, nipote del grande Enrico, fondatore del Gruppo Eni.  "L'idea di proporre il nome di Ciarapica come candidato governatore nella nostra regione è partita da una cena fatta a metà gennaio del 2020 (ne avevamo parlato qui) - racconta Mattei -, alla presenza di numerosi sindaci e industriali, e nel corso del tempo ha preso sempre più quota. Gli imprenditori hanno una grande voglia di cambiamento dopo 30 anni di governo della sinistra. Una sinistra che non ha mai saputo farsi interprete delle loro esigenze, lasciandoli soli così come ha fatto anche con i lavoratori".  "Serve un'inversione di rotta e Ciarapica rappresenta la soluzione ideale in questo senso - aggiunge Mattei -, in quanto ha già saputo porsi come anello di congiunzione tra le problematiche degli industriali e l'amministrazione pubblica. La sua è una figura stimata. Parliamo del sindaco di quella che, probabilmente, è la città più frizzante delle Marche, capace di crescere al ritmo di 1500 residenti l'anno. Civitanova è divenuta comune di riferimento per la manifattura".  "Il fango sta arrivando sin sopra il ginocchio. Per uscire dal pantano nel quale ci troviamo serve uno sforzo enorme da parte di tutti - avverte Mattei -. Le Marche stanno scivolando verso il basso, non ce lo possiamo permettere. Il settore manifatturiero in questi ultimi 5 anni di governo Ceriscioli, anche a causa di problematiche contingenti, si è fortemente indebolito. Va rinforzato senza 'se' e senza 'ma', Ciarapica ha già dimostrato di avere idee brillanti in questo senso. Da qui si deve ripartire il futuro, se non vogliano inabissarci".  A corollario delle parole di Paolo Mattei, va registrato come nelle ultime ore filtri sempre più ottimismo riguardo la possibilità che Fabrizio Ciarapica diventi candidato governatore della Regione Marche come espressione civica del territorio, con l'appoggio del centro-destra.         

10/06/2020
Monte Cavallo torna a vivere dopo la quarantena: riapre "Il Nido dell'Aquila"

Monte Cavallo torna a vivere dopo la quarantena: riapre "Il Nido dell'Aquila"

Il ristorante "Il Nido dell'Aquila" di Renzo Budassi, a Monte Cavallo, ha saputo nuovamente rialzarsi. Dopo aver superato le difficoltà provocate dal terremoto che ha colpito il paese nel 2016 (leggi qui), Renzo e la sua famiglia sono nuovamente pronti a ripartire dopo gli oltre 2 mesi di chiusura imposti dal lockdown per il contenimento del Covid-19.  "Il Nido dell'Aquila" ha ufficialmente riaperto i battenti il 18 maggio: "È stata dura, per quasi tre mesi non abbiamo avuto alcuna entrata, solo spese. Per scelta, abbiamo preferito rinunciare al servizio da asporto, che abbiamo effettuato soltanto nella giornata di Pasqua e il primo maggio".  "Subito dopo la riapertura l'afflusso di clienti è stato scarso - ci dice Renzo -, ma già da questo fine settimana siamo riusciti a riempiere tutti i nostri tavoli, sia a pranzo che a cena. Speriamo che domani, 2 giugno, il tempo regga e ci permetta anche di aprire gli ombrelloni e mettere qualche tavolo all'aperto. La gente, dopo mesi di quarantena, ha ritrovato la voglia di uscire e in molti preferiscono la tranquillità della montagna al mare, dove c'è maggiore rischio di assembramenti". Nulla è cambiato nella proposta culinaria del locale, che presenta come cavalli di battaglia i piatti tipici della tradizione marchigiana (fettuccine al castrato, ravioli al tartufo, pappardelle al cinghiale, salumi locali..).  A cambiare è stato il numero di coperti del locale, dimezzati dai 100 abituali ai 50 attuali, per ottemperare alle misure di distanziamento sociale. "Ho ricevuto dai miei clienti molti complimenti per come vengono rispettate le norme anti-contagio nel locale - rimarca Renzo -. Abbiamo preferito distanziare i clienti di un metro piuttosto che utilizzare le barriere in plexiglass. A malincuore, però, siamo stati costretti a rinunciare a tutti i ragazzi che lavoravano con noi a chiamata. Ci dispiace, ma non abbiamo potuto fare altrimenti. Ora nel locale, oltre a mia moglie e mia figlia, lavora soltanto una cameriera che abbiamo assunto in maniera fissa".      

01/06/2020
Il coronavirus cambia il modo di divertirsi dei giovani: movida off-limits, è boom di affitti di case in campagna

Il coronavirus cambia il modo di divertirsi dei giovani: movida off-limits, è boom di affitti di case in campagna

Movida off-limits e limitazione della possibilità di viaggiare, il nuovo trend dei giovani per l'estate 2020 è quello dell'affitto di case vacanza in campagna per ritrovarsi e per tornare a divertirsi insieme. È quanto emerge dalla fotografia che la property manager Maja Gnjidić, ci offre riguardo gli effetti che il coronavirus ha avuto sul suo settore, quello del turismo, non nascondendo le problematiche, ma nemmeno lasciandosi andare allo scoramento. "Nel mese di marzo ho dovuto registrare l'annullamento di tutte le prenotazioni ricevute per la stagione estiva - ci dice -, ma non mi sono lasciata abbattere. Sin da subito ho pensato a come ripartire, la vita va affrontata con intraprendenza. Sono abituata a guardare sempre il bicchiere mezzo pieno, le difficoltà devono trasformarsi in opportunità".  Maja è responsabile di 10 case vacanza, dislocate tra la provincia di Macerata e quella di Fermo. In un periodo emergenziale come quello che stiamo vivendo, ha dovuto completamente ripensare il business plan della sua attività. Da sempre, sin dall'apertura avvenuta 12 anni fa, il suo obiettivo è stato quello di portare capitale estero nel territorio marchigiano, troppo spesso sottovalutato dal punto di vista turistico (anche da chi vi abita). Il suo giro d'affari si è basato, quindi, sull'affitto di case vacanza o sull'acquisto di nuove case - sorte dalla rivalorizzazione dei caratteristici casolari contadini - da parte di turisti stranieri.  "Il rimpianto è forte, in quanto quella all'orizzonte sarebbe potuta configurarsi come la migliore stagione in assoluto per chi, come me, affitta case vacanza. Avremmo avuto difficoltà a trovare un buco libero fra le date" constata con amarezza Maja, che però subito dopo ritrova il suo animo combattivo e osserva: "Tutti i progetti che avevamo in mente per quest'anno, li metteremo in piedi nel 2021. Non ho dubbi. Dopo la notte più buia, arriva sempre il sole". "Per questa stagione ho scambiato le operazioni matematiche del mio business - osserva -, ma la formula è rimasta la stessa. Anche se siamo stati fortemente colpiti, non ci fermiamo. Agosto e luglio si stanno riempiendo in tutte le strutture grazie ai turisti italiani, in particolare da Milano e dal nord Italia. Nella seconda parte di luglio e agli inizi agosto abbiamo qualche prenotazione anche da belgi, olandesi e svedesi".  Ma la vera idea vincente è stata quella di dare la possibilità a giovani ragazzi del posto di affittare ville di un certo valore, a prezzi modici. "Noi proprietari abbiamo deciso di dare in affitto ai giovani le case a prezzi bassi, simbolici. In questo modo riusciremo a non tenere chiuse le nostre strutture e, a fronte dei costi fissi, ricavarne un piccolo guadagno. Stanno arrivando molti interessamenti in questo senso. Dopo 2-3 mesi vissuti dentro le quattro mura di casa, è forte il desiderio di avere una villa con piscina durante il periodo estivo per tornare a respirare".  Capita così che Diego, addetto marketing di 26 anni che vive a Villa San Filippo, abbia deciso, assieme alla sorella che abita a Trodica di Morrovalle e a due amici di Macerata, di prendere in affitto un'abitazione nelle campagne di Mogliano in vista dell'estate: "L'idea è nata col passaparola, visto che il fratello di una mia amica aveva già preso una casa in affitto a Mogliano. Cercavamo un posto dove poter lavorare in smart-working e, nei momenti di pausa, poter fare un tuffo in piscina visto che sia io che i miei amici dovremmo comunque portare avanti il nostro lavoro". Quella della riconversione delle case vacanza in spazi per lo smart-working è un trend in forte crescita, come ci spiega la stessa Maja: "Già da tempo abbiamo notato come moltissimi stranieri, soprattutto scandinavi, vogliano passare l'inverno in Italia e lavorare da casa in un ambiente confortevole con piscina e giardino. Col coronavirus la richiesta, in questo senso, è aumentata. Avevamo già in mente di lanciare un progetto simile".  Anche Federico, giovane di Macerata, ha affittato per questa estate una villa a Mogliano assieme a tre suoi amici: "L'idea è nata prendendo spunto da mia sorella ed il suo fidanzato che, residenti a Londra, hanno preferito passare gran parte della quarantena in Italia, in un posto che permettesse loro di immergersi nella natura, essere indipendenti, ma comunque non troppo lontano dai genitori. Parlandone con qualche amico abbiamo deciso di affittare una villa per l'estate sia perché quest'anno sarà molto difficile viaggiare, sia perché sarà altrettanto importante ricominciare a far girare l'economia, soprattutto quando si tratta di paesini dell'entroterra". In una fase di ripartenza come quella che stiamo vivendo, far muovere l'economia locale è un altro degli obiettivi di Maja: "Insieme a un bar di Mogliano (Baretto 313) stiamo pensando di offrire un buono che gli ospiti delle case vacanza potranno sfruttare durante il loro soggiorno. È necessario fare squadra: o si riparte tutti insieme o si rischia di non ripartire affatto".     

30/05/2020

Quotidiano Online Picchio News

Indirizzo: Corso della Repubblica 10, 62100, Macerata, MC, ITALIA

Direttore Responsabile: Guido Picchio

Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.