Macerata, Terzo Polo: "A Collevario servono 10 milioni, i fondi attuali non bastano"
La campagna elettorale per le imminenti elezioni amministrative entra nel vivo e il Terzo Polo accende i riflettori sulla sicurezza dei quartieri, mettendo nel mirino la gestione delle opere pubbliche e del Pnrr a Macerata. Con una nota congiunta, il candidato sindaco Mattia Orioli e Riccardo Cogliandro, segretario provinciale del Partito Liberaldemocratico e candidato al Consiglio comunale, denunciano lo stato di isolamento in cui ha versato a lungo una delle zone più popolose della città, chiedendo un piano straordinario e definitivo.
"In questa campagna elettorale ci siamo caratterizzati per proposte concrete e lungimiranti - spiegano Orioli e Cogliandro -. Nel programma presentato agli elettori abbiamo toccato tutti i problemi che affliggono la città, offrendo soluzioni definitive. Collevario, purtroppo, è stato per lungo tempo lontano dai radar della politica, ed è stato attenzionato solo negli ultimi mesi in vista della scadenza elettorale. Il quartiere necessita invece di un intervento profondo e complicato, perché il rischio idrogeologico rappresenta una vera spada di Damocle per gli abitanti".
I due esponenti del Terzo Polo indicano come simbolo dell'urgenza l'arteria principale del quartiere, definendo una vera e propria vergogna lo stato in cui versa l'asfalto e la sede stradale di via Verga. Di fronte al recente annuncio dell'amministrazione uscente e dell'assessore ai lavori pubblici circa l'intercettazione di fondi pari a 2,6 milioni di euro per il contenimento dell'area compresa tra via Verga e via Pavese, la replica dei candidati è netta.
Pur commentando positivamente lo stanziamento con un "bene, era ora", Orioli e Cogliandro sollevano forti dubbi sull'efficacia reale del progetto. "Siamo sicuri che sia sufficiente quanto previsto per mettere in sicurezza Collevario? Non è forse urgente affrontare la questione complessivamente? In passato sono stati effettuati molti studi tecnici, i quali avevano indicato in una somma superiore ai 10 milioni di euro l’importo utile a un intervento più esteso e quindi realmente definitivo per gli abitanti di questo grande quartiere".
L'attacco si sposta poi sulla programmazione economica a lungo termine. Il Terzo Polo ricorda come i fondi europei del Fesr, quelli ministeriali e soprattutto il Pnrr prevedano a livello nazionale un importo di ben 4 miliardi di euro dedicato specificamente al rischio idrogeologico per gli interventi da concludersi entro giugno 2026. Secondo Orioli e Cogliandro, i fondi europei potevano e dovevano essere programmati e spesi meglio sul territorio comunale.
A testimoniare lo stato di abbandono del quartiere, i due candidati indicano infine lo scheletro di un palazzo mai terminato, situato sempre in via Verga. In un periodo storico in cui il costo alle stelle degli affitti e degli appartamenti rappresenta un vero problema sociale, il recupero di quella struttura permetterebbe secondo il Terzo Polo un aumento dell’offerta abitativa, volto a ridurre il divario tra domanda e offerta a tutto vantaggio delle giovani coppie e delle fasce più fragili. "Le elezioni amministrative di domenica e lunedì - concludono i candidati - sono un’occasione unica per scegliere tra diverse culture politiche e tra opposte visioni amministrative".

nubi sparse (MC)
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