Terme Sarnano, non c'è pace. Fratelli d'Italia attacca Forza Italia: "Modo torbido di fare politica"
La crisi politica all'interno del centrodestra sarnanese tocca il punto di non ritorno. Dopo la dura presa di posizione domenicale del commissario di Forza Italia Federico Marconi, che difendeva il sindaco Fabio Fantegrossi e accusava Fratelli d'Italia di essersi "autoesclusa", arriva la pesantissima controrisposta del coordinamento comunale di Fratelli d'Italia Sarnano. Una nota al vetriolo che parla di "palese disagio e nervosismo" dei forzisti e lancia accuse precise sulla gestione del borgo e delle storiche Terme.
Il direttivo meloniano respinge fermamente la ricostruzione di Forza Italia sulla crisi della società termale e contrattacca duramente sulla gestione dell'amministrazione Fantegrossi. «Sulla Società Termale abbiamo assistito a un valzer di amministratori, superconsulenti lautamente pagati e proclami sui giornali di investitori, con soluzioni e procedure puntualmente smentite o mai cercate», attacca Fratelli d'Italia, sottolineando come dopo ben due anni non sia stato fatto nulla e lo stato di crisi sia stato "colpevolmente aggravato".
Il coordinamento smentisce anche la presunta contrarietà alla privatizzazione sollevata da Marconi, precisando che il partito ha solo chiesto di conoscere e discutere le linee guida del socio di maggioranza anziché "dare mandati a scatola chiusa a soggetti esterni, svuotando il ruolo del Consiglio comunale".
Fratelli d'Italia decide di fare i conti in pubblico, svelando i retroscena che hanno portato alla rottura interna. Secondo il coordinamento, il consigliere Battaglioni non si sarebbe autoescluso, ma sarebbe stato "costretto a rimettere la delega alle Terme in quanto più volte delegittimato ed estromesso da riunioni ristrette con consulenti esterni, a cui stranamente partecipava lo stesso Marconi non si sa con quale ruolo".
Viene inoltre ricordata la revoca dell'incarico di vicesindaco alla Tartabini con "motivazioni futili e risibili contenute in un videomessaggio del sindaco" e la creazione di un presunto "sottogruppo in seno alla maggioranza" per isolare i consiglieri di Fratelli d'Italia prima ancora che questi costituissero il gruppo autonomo.
Ma l'affondo più politico riguarda il presunto patto trasversale in Comune: «Le affermazioni di Marconi negano l’accordo con il capogruppo di minoranza Giacomino Piergentili, che ormai da mesi è sotto gli occhi di tutti i sarnanesi e di cui lui stesso è stato il principale artefice per tradire il voto popolare».
Fdi accusa gli ex alleati di essersi ricordati del centrodestra solo oggi, "in pieno naufragio", dopo aver perpetrato uno strappo gravissimo senza mai convocare un tavolo di coalizione. Il coordinamento concorda con gli azzurri su un unico passaggio: «Siamo d'accordo che i sarnanesi sono stanchi, ma sono stanchi di questo modo arrogante e poco trasparente con cui è stato sovvertito un percorso politico-amministrativo per ripicche e gelosie personali».
Ribadendo la fedeltà agli elettori e il rifiuto di quelli che definiscono "accorducci a tavolino", i rappresentanti di Fratelli d'Italia lanciano infine la sfida definitiva al primo cittadino e a Forza Italia: la convocazione immediata di un'assemblea pubblica aperta a tutta la cittadinanza e a tutte le forze politiche per chiarire la verità sulle Terme e presentare le proprie proposte per il futuro del territorio.

nubi sparse (MC)
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