Macerata, l'ago della bilancia Sigona: "Ballottaggio? Apprezzato il passo di Tittarelli"
Con il candidato di centrodestra Sandro Parcaroli congelato al 49,96% e Gianluca Tittarelli al 41,95%, la corsa alla poltrona di sindaco a Macerata si deciderà inevitabilmente al ballottaggio. In questo scenario sul filo del rasoio, il ruolo di vero e proprio ago della bilancia spetta a Marco Sigona. Forte dei suoi 700 voti personali e del superamento dello sbarramento con la lista Officina delle Idee (3,28%), il candidato civico traccia una rotta che guarda con decisione verso il polo progressista e, dunque, "ammicca" al candidato sindaco Gianluca Tittarelli.
"Il risultato me lo aspettavo - esordisce Sigona analizzando il voto -. Avendo come antagonisti due coalizioni forti e composte da tante liste, il mio obiettivo è sempre stato quello di arrivare ad essere la terza forza per poter incidere in un eventuale ballottaggio. Obiettivo pienamente raggiunto". Sigona commenta anche il divario tra i propri voti personali e quelli della lista: "Credo che qualche voto disgiunto sia andato a mio favore, determinando questo gap, ma la percentuale ci permetterà comunque di sedere in Consiglio comunale".
Il punto cruciale riguarda l'orientamento per le prossime due settimane di campagna elettorale. Sigona non usa giri di parole e delinea un chiaro avvicinamento alla coalizione di Tittarelli: "Ho sempre detto che, provenendo da un tavolo di centro-sinistra, ho portato avanti la mia candidatura con l'obiettivo di un cambiamento rispetto all'attuale amministrazione".
Un'apertura che poggia anche sui primi segnali distensivi arrivati dallo stato maggiore progressista subito dopo la chiusura delle urne: "Ho sicuramente apprezzato che Tittarelli, già intorno alle 23 di ieri, abbia fatto subito il mio nome per instaurare un dialogo. Mi dicono che anche Sciapichetti abbia espresso parole di stima nei miei confronti. Questo mi fa molto piacere - ammette il leader civico - perché evidenzia che hanno riconosciuto l'importanza della mia figura e del progetto che abbiamo proposto. Un dialogo non è assolutamente precluso".
Tuttavia, il definitivo apparentamento formale passerà prima per un confronto interno: "Prima di prendere qualsiasi decisione voglio sentire il mio gruppo e la lista che mi ha supportato e ha creduto in me. Siamo aperti al dialogo con chiunque, ma ogni valutazione sarà condivisa". Nessun pentimento, infine, sulla scelta di correre in solitaria: "No, lo rifarei assolutamente. È stata un'esperienza bellissima che non mi fa pentire della strada intrapresa".
Accanto alle manovre politiche, Sigona esprime forte preoccupazione per il calo dell'affluenza, scesa di ben 9 punti percentuali: "È un dato generale che fa riflettere, mi aspettavo qualcosina in più in termini di voti assoluti".
Interpellato sul blocco dei dati nella notte elettorale, Sigona parla di inesperienza: "A mezzanotte e mezza eravamo ancora in attesa dei risultati ufficiali, una situazione che ha lasciato tutti perplessi. Credo sia dipeso dall'introduzione di presidenti di seggio molto giovani e poco esperti. Ma a colpire è stato anche il dilettantismo nella gestione comunicativa di entrambi i blocchi: il centrodestra che distribuiva dati errati e il centrosinistra che si dichiarava sconfitto prima del tempo. Sarebbe bastato attendere l'ufficialità per evitare figure del genere, soprattutto considerando che il ballottaggio è dipeso da appena 10 voti di scarto".
Sigona ha poi voluto fare chiarezza sul suo passato in Azione: "Non sono mai stato tesserato. La mia vicinanza derivava solo da un'amicizia con l'avvocato Massimiliano Fraticelli, all'epoca responsabile cittadino del partito (leggi qui), che mi chiese un contributo tecnico sulla sanità, ma la cosa finì lì". Sul risultato della coalizione di Mattia Orioli (quarta forza al 2,97%), l'esponente civico conclude: "Nonostante la presenza di partiti nazionali alle spalle, forse anche loro potevano sperare in qualcosa di più. Ma è stata una tornata fortemente polarizzata: il nostro era un progetto strettamente civico per Macerata, il loro un percorso prettamente politico volto a pesarsi a livello locale per poi spendersi in chiave nazionale".
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cielo sereno (MC)
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