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Politica Corridonia

Corridonia, l'ex sindaco Calvigioni dribbla la polemica: "Sorpresa di essere stata tirata in ballo da Cartechini sulle scuole"

Corridonia, l'ex sindaco Calvigioni dribbla la polemica: "Sorpresa di essere stata tirata in ballo da Cartechini sulle scuole"

Negli ultimi consigli comunali il sindaco di Corridonia Paolo Cartechini aveva smentito una sua precedente dichiarazione presentando un emendamento nel quale richiedeva di impegnare la giunta a trovare una soluzione alternativa alla chiusura delle due scuole dell’infanzia di Colbuccaro e di Campogiano che lui stesso, in una lettera di chiarimenti inviata al ministero dell’istruzione in data 22 gennaio 2020 aveva previsto di accorpare e dimettere per giustificare il dimensionamento del nuovo edificio scolastico da costruire in via Verdi.

Una questione spinosa sulla quale sono intervenuti anche i consiglieri di minoranza del comune di Corridonia, che non avevano esitato a definire l'atto come scellerato e impopolare (leggi qui l'articolo)

Un batti e ribatti sul quale è finita di mezzo anche l'ex sindaco e attuale presidente del Consiglio Comunale Nelia Calvigioni, tirata in ballo dall'attuale primo cittadino Cartechini in una lettera che è stata recapitata a tutti i cittadini della frazione di Colbuccaro, proprio in questi giorni.

Cartechini ha reso noto come il progetto che prevedeva l'ubicazione della nuova scuola in Via Verdi fosse già stato redatto nel 2015, anno in cui l'Amministrazione Comunale era guidata proprio dalla Calvigioni.

Ecco il contenuto integrale della lettera firmata dal sindaco: 

Un attacco che non è andato affatto giù all'ex Sindaco di Corridonia in quanto lo scenario di allora, legato al tema dell'edilizia scolastica, era totalmente differente da quello di oggi e così ci ha tenuto a replicare, tramite una lettera inviata alla nostra redazione, spiegando passo dopo passo tutta la vicenda.

Ecco il testo integrale della missiva:

"Carissimi Cittadini amici di Colbuccaro,

non ho nessuna intenzione di alimentare polemiche, reputo però il tema delle scuole troppo importante per la città per non chiarire i fatti .

Non avrei mai immaginato di essere citata in una lettera, su carta intestata del Comune, a firma del Sindaco, ma senza il previsto numero di protocollo…..

Da quello che leggo dai commenti è stata immessa nelle cassette della posta come se si trattasse di un semplice volantino pubblicitario. Essendo stata, purtroppo, citata ritengo di dover per ripristinare la verità dei fatti e spiegare la storia della partecipazione al finanziamento INAIL.

Nel settembre 2015, per costruire le scuole dell’Infanzia e Primaria nei pressi dell’edificio “Ed Enaoli”, che avrebbero sostituito la materna Bartolazzi e la Primaria Lanzi, lo stesso rappresentava l’unica possibilità per realizzare le nuove strutture. Il bando che disciplinava il finanziamento prevedeva l’obbligo di proprietà del terreno e la specifica destinazione urbanistica. Per il finanziamento INAIL del 2015 non interessavano gli spazi e le sezioni della scuola, poiché esso era finalizzato ad iniziative sociali. Fu pertanto adottata una delibera di giunta per partecipare a detto bando. Naturalmente la partecipazione era supportata da pareri tecnici e contabili. Fu presentato lo studio di fattibilità ed il costo, stimato nel 2015, per la scuola d’infanzia era pari a circa 2.000.0000 di euro. Rilevo come nella delibera del dicembre 2018 il costo sia inaspettatamente lievitato ad euro 4.450.000.

Nel 2016 riceviamo il decreto di ammissione con il finanziamento INAIL. Tuttavia, entrato in vigore il nuovo codice appalti, vi era per il comune l’obbligo di approntare la progettazione esecutiva.

Nell’agosto 2016 si verificano i gravi eventi sismici che colpiscono, tra gli altri immobili, proprio la scuola primaria di Colbuccaro.

Sapete bene, cari cittadini, i problemi che abbiamo avuto per le scuole. Proprio per evitare i disagi derivanti dall’inagibilità della scuola primaria e infanzia, mi sono impegnata, unitamente all’amministrazione che guidavo, per dotare Colbuccaro di una struttura idonea ad ospitare i bambini che frequentano la scuola primaria e infanzia. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: siamo stati il primo comune delle Marche ad avere, in soli 4 mesi, una scuola provvisoria. Siamo, peraltro, coscienti che essa non potrà durare a vita.

Mi chiedete se sono state fatte le domande per la riparazione della scuola? Dagli atti pubblici programmatici non risultano iniziative finalizzate a riparare la scuola lesionata o per la costruzione di una nuova scuola. Non sono a conoscenza di nulla. Speriamo che venga avviato uno studio per la progettazione.

Nell’ottobre 2017 si tiene una assemblea pubblica per presentare lo studio progetto per le scuole di Corridonia. Lo stesso viene inviato al Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Lanzi (competente per la dismissione della scuola dell’infanzia Bartolazzi) per le sue osservazioni. Tra le tante osservazioni formulate, la Direzione didattica consiglia una eventuale riduzione delle sezioni da 8 a 6. Tuttavia si è continuato l’iter per 8 sezioni anziché per le 6 consigliate dalla dirigenza scolastica. Preciso, ma la circostanza è nota, che dal giugno 2017 non rivestivo più la carica di sindaco.

Il 2018 è stato un anno di attesa, nel silenzio l’amministrazione procedeva con la progettazione per la realizzazione delle scuole dell’infanzia e primaria. Con le delibere di giunta n.288 e 289 del 19/12/2018 vengono approvati i progetti di fattibilità e quadro economico.

Per la Scuola d’Infanzia il costo è più che raddoppiato rispetto a quello preventivato al momento della partecipazione al bando Inail. Dalla delibera 2018 si legge che esso è pari a euro 4.450.000. Ciò è dovuto dalla circostanza per cui è stato aggiunto un piano seminterrato di mq 1300, non previsto nel 2015, servito per rialzare di 4 metri. Lo stesso ad oggi non ha una destinazione d’uso e scolastica.

Tutto completamente diverso da quanto approvato nel 2015-2016.

Il sindaco con una lettera dell’ 1/09/2018 comunica all’ INAIL la rinuncia all' investimento immobiliare sociale INAIL. La lettera non è supportata da pareri tecnici e contabili, e viene formulata senza la comparazione costi e benefici per il futuro dei bilanci comunali. Non viene pubblicata sull’albo. Ciò contrariamente a quanto fatto nel 2015: difatti l’adesione al bando Inail venne fatta con delibera di giunta e supportata da tutti i relativi pareri.

Della rinuncia all’investimento sono venuta a conoscenza il 29.3.2019, dopo una richiesta di accesso agli atti fatta al Segretario Comunale. Ciò in quanto in consiglio comunale non mi viene data risposta in merito. Oggi con questa lettera-volantino non protocollata, consegnata a Colbuccaro , leggo che la progettazione era a iniziata nel 2015 quando ero Sindaco..... prima del terremoto…

Dal momento che nel 2018 ha rifiutato il finanziamento tutto poteva essere diverso...Tengo a precisare che l’attuale progetto si discosta da quello redatto quando ero sindaco. E si discosta, anche di molto, per quanto concerne i costi, come si è visto più che raddoppiati.

Che significa questo messaggio ….?

Oggi per ottenere quel finanziamento a fondo perduto le cose sono cambiate dal 2015

Firmare una dichiarazione al Miur con la quale si dichiara la volontà di accorpare le scuola, la dismissione di quella di Colbuccaro per ottenere il finanziamento, poi giustificare e smentire quando si viene scoperti con un accesso agli atti ..il tutto per Colbuccaro e Campogiano e per il contributo alle Suore…..era stato fatto tanto per prendere tempo...o per non perdere il treno del finanziamento a fondo perduto.

Questo modo di fare non può essere condiviso, specialmente nei rapporti tra pubbliche amministrazioni.

Se poi il Miur non dovesse concedere il finanziamento, la causa non posso certo essere io che ho sempre agito nel pieno rispetto della legge e del regolamento comunale. Ritengo sia necessaria la revoca dei documenti inviati al MIUR per definire l’istruttoria della graduatoria. Documenti sconosciuti a noi Consiglieri ed ai cittadini tutti. Le decisioni vanno prese con atti di indirizzo e pubblicate all’albo pretorio, con assemblee pubbliche per i cittadini.

Soprattutto serve dare inizio, per Colbuccaro, ad progetto da condividere con i cittadini per costruire le scuole definitive. Per la scuola resa inagibile dal terremoto è necessario un progetto di recupero e una destinazione.

Voglio rassicurare Tutti Voi: risponderò nelle sedi opportune.

Difatti, proprio per la insufficiente trasparenza che in questi anni ha caratterizzato l' edilizia scolastica sono uscita dalla maggioranza...e sono un consigliere indipendente ed il mio agire, da sempre caratterizzato dalla trasparenza, è unicamente finalizzato al bene della comunità".

 

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