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Bollo auto, Albano (FdI): "Governo Meloni toglie tassa odiosa". Ecco quali veicoli saranno esentati (solo) nel 2027

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Il bollo auto torna al centro del dibattito fiscale e, questa volta, con una misura concreta destinata a partire dal 2027. Il Consiglio dei ministri ha previsto l'esenzione dalla tassa automobilistica per le autovetture con potenza fino a 80 kW, circa 109 cavalli, oltre che per i motocicli, con un limite preciso: ogni contribuente potrà beneficiare dell'agevolazione per un solo veicolo.

La misura, secondo i dati diffusi dal Governo, interesserebbe oltre il 70% delle auto attualmente in circolazione, per un totale di circa 14,5 milioni di veicoli.

Non si tratta, dunque, dell'abolizione generalizzata del bollo per tutte le automobili. Per le auto il beneficio riguarda infatti quelle alimentate a benzina o gasolio, anche in combinazione con un'altra fonte di propulsione, con potenza non superiore a 80 kW. Nel caso di più veicoli che rientrano nei requisiti, l'esenzione viene riconosciuta a uno solo.

Anche per motocicli e ciclomotori alimentati a benzina o gasolio è prevista un'unica agevolazione, a condizione che il proprietario non ne usufruisca già per un'autovettura fino a 80 kW.

L'agevolazione è prevista per i versamenti con scadenza ordinaria compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Per compensare il mancato gettito delle Regioni, il provvedimento prevede trasferimenti statali per circa 2,3 miliardi di euro nel 2027.

La decisione riporta alla memoria una delle battaglie fiscali storicamente associate a Silvio Berlusconi. Nell'aprile del 2008, durante la campagna elettorale per le Politiche, l'allora candidato premier del Popolo della Libertà annunciò l'intenzione di "abolire gradualmente" il bollo su auto, moto e motorini. La proposta era stata presentata come un intervento da realizzare nel corso degli anni, compatibilmente con le risorse disponibili.

L'abolizione del bollo è rimasta negli anni successivi tra le proposte caratterizzanti di Berlusconi e di Forza Italia sul fronte della riduzione della pressione fiscale. Nel 2017, ad esempio, l'eliminazione del bollo sulla prima auto figurava ancora tra le principali proposte fiscali del partito.

A commentare il provvedimento arriva anche la sottosegretaria al ministero dell'Economia e delle Finanze Lucia Albano, esponente marchigiana di Fratelli d'Italia, che parla di una scelta rivolta soprattutto alle famiglie e a chi utilizza quotidianamente l'auto.

"L'abolizione del bollo auto è una scelta politica chiara: stare dalla parte di chi lavora, produce e non può fare a meno dell'auto per vivere", dichiara Albano.

Secondo la sottosegretaria, "per anni il bollo è stato una tassa ingiusta, una patrimoniale mascherata che colpiva proprio il ceto medio, le famiglie, i pendolari". 

La rappresentante marchigiana attribuisce quindi la scelta all'esecutivo guidato da Giorgia Meloni: "C'è chi negli anni le tasse le ha aumentate e c'è chi invece, pur in un contesto non semplice, le ha tagliate per aiutare gli italiani. E questo è merito del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni".

La misura si inserisce nel decreto-legge approvato dal Governo insieme agli interventi sul costo dei carburanti, in particolare sulla riduzione temporanea delle accise sul gasolio. Il provvedimento sul bollo riguarda invece il 2027 e dovrà essere valutato anche alla luce del rapporto finanziario tra Stato e Regioni, considerando che la tassa automobilistica rappresenta un'entrata regionale.

Per milioni di automobilisti, quindi, il possibile addio al bollo avrebbe un effetto concreto a partire dal prossimo anno. Ma, almeno nella formulazione attuale, non si tratta della cancellazione della tassa per tutte le auto: il limite degli 80 kW e quello di un solo veicolo per contribuente restringono il campo dell'agevolazione rispetto all'abolizione integrale che Berlusconi aveva prospettato anni fa. 

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