Come si combatte (davvero) lo spopolamento? Nasce Caleidos, nuovo progetto di Unicam e Provincia (VIDEO)
Capire cosa rende vivo un territorio, quali sono le sue risorse e dove invece intervenire. È l'obiettivo di CALEIDOS – Indice di Vitalità Territoriale, il progetto presentato oggi dall'Università di Camerino insieme alla Provincia di Macerata, pensato per leggere i Comuni andando oltre i tradizionali dati demografici ed economici.
Il punto di partenza è semplice: non tutti gli elementi che rendono attrattivo un territorio finiscono nelle statistiche. Relazioni sociali, identità, ambiente, servizi, cultura e opportunità contribuiscono a determinare la qualità della vita e la capacità di un luogo di trattenere o attirare nuovi abitanti.
A spiegare il progetto è Emanuele Tondi, prorettore di Unicam e responsabile scientifico di CALEIDOS, che parla di una vera e propria "firma territoriale". Non una classifica tra Comuni, quindi, ma uno strumento per individuare punti di forza e criticità di ciascun territorio.
La lettura avverrà attraverso otto dimensioni: Comunità, Ambiente, Luoghi, Esperienze, Innovazione, Diversità, Opportunità e Storia. A queste saranno affiancati dati, sopralluoghi, interviste, questionari e confronti con amministratori, cittadini, associazioni e imprese.
Per il rettore Graziano Leoni, CALEIDOS può diventare una sorta di carta d'identità dei territori, utile a far emergere le loro peculiarità e a trasformarle in strumenti di promozione e sviluppo.

Il progetto guarda in particolare alle aree interne e al problema dello spopolamento. Un tema sottolineato anche da Guido Egidi, fondatore e presidente di Friends for the Marche Italy: conoscere un territorio non basta, occorre approfondirne le caratteristiche e intervenire. In questo senso, CALEIDOS può diventare uno strumento per gli amministratori, attraverso tre parole chiave: conoscere, confrontare e agire.
Per il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci, il progetto può invece aiutare a orientare in modo più consapevole le scelte sul territorio, con l'obiettivo di creare condizioni più favorevoli per abitare, investire e tornare a vivere nei Comuni dell'entroterra.

La prima sperimentazione partirà ora da un gruppo di Comuni pilota. I risultati confluiranno in una banca dati aperta, nell'Atlante della Vitalità Territoriale e in una piattaforma digitale multilingue. Un lavoro che, nelle intenzioni dei promotori, dovrà trasformare la conoscenza dei territori in uno strumento concreto per affrontare il loro futuro.

cielo sereno (MC)
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