Prosegue il calendario estivo del Cluana HUB, lo spazio ospitato nella Palazzina Lido Cluana di Civitanova Marche e affidato ai ragazzi di Cb Culture, che continua a confermarsi come luogo di aggregazione dedicato a giovani, famiglie e appassionati di cultura, musica e intrattenimento.
Una nuova settimana ricca di appuntamenti animerà lo spazio sul lungomare civitanovese, con iniziative che spaziano dal cinema alla musica elettronica, dai laboratori creativi ai momenti di confronto sul mondo del clubbing.
Si parte questa sera, dalle 21.30 alle 24, con la proiezione di un film nell’ambito di “Cinema Balordo”, mentre mercoledì sarà la volta di Swappemo, appuntamento dedicato allo scambio e alla condivisione.
Il programma entrerà poi nel vivo il 30 luglio, a partire dalle 19.30, con il Gin Tabar – Karaoke Tour Civitanova, una serata all’insegna della musica e del divertimento con Gillo Colonna e Gin Tabar.
Il 31 luglio, dalle 21 all’1, spazio a Open Console, evento dedicato ai dj e agli appassionati di musica elettronica, con una console aperta ai protagonisti della scena musicale.
Il calendario proseguirà il 1° agosto con una giornata dedicata al mondo del clubbing. Dalle 19.30 alle 20.30 si terrà il talk “Clubbing – DJ e direttori di discoteche” con Aldo Ascani, seguito dalle performance musicali: dalle 21 alle 21.30 un dj set, dalle 21.30 alle 22 l’esibizione di Blind e, a seguire, un nuovo dj set per chiudere la serata.
A concludere la settimana, il 2 agosto dalle 18 alle 23, sarà il Workshop Fontezoppa – Vino e creazione etichette, laboratorio esperienziale realizzato in collaborazione con Fontezoppa, che unirà degustazione, creatività e valorizzazione delle produzioni del territorio.
Soddisfazione da parte dell’Amministrazione comunale per il percorso intrapreso dal Cluana HUB. «Sta dimostrando, sera dopo sera, di essere una scommessa vinta – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica –. Vedere la Palazzina Lido così partecipata, con tanti giovani e famiglie che scelgono questo spazio, dimostra che investire in idee, qualità e luoghi di aggregazione porta risultati».
Anche l’assessore al Turismo Mara Orazi ha sottolineato il valore dell’iniziativa: «Il Cluana HUB continua a essere uno spazio aperto alla città, capace di mettere in dialogo cultura, innovazione, socialità e intrattenimento, offrendo ogni sera un’esperienza diversa nel cuore del lungomare».
Con una programmazione trasversale e rivolta a pubblici diversi, il progetto punta quindi a consolidarsi come uno dei punti di riferimento dell’estate civitanovese.
Il centro storico di Tolentino si prepara a trasformarsi in un grande palcoscenico a cielo aperto con la prima edizione dello “Strapazzo Festival”, evento dedicato alla magia, all’intrattenimento e al divertimento per tutte le età, in programma venerdì 31 luglio e sabato 1° agosto 2026.
La manifestazione è stata presentata ufficialmente nel corso di una conferenza stampa alla presenza del presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi Gentiloni Silverj e dell’organizzatore e direttore artistico del festival Matteo Canesin. L’iniziativa è promossa da Lama Eventi e Comunicazione in collaborazione con il Comune di Tolentino.
Dalle ore 18 e fino a tarda sera, il cuore della città ospiterà spettacoli di strada, luna park, giochi, laboratori, escape room, mercatino e street food, con tutti gli appuntamenti gratuiti e aperti alla partecipazione del pubblico.
Due piazze diventeranno il fulcro della manifestazione, con programmi differenti ma un unico filo conduttore: regalare momenti di aggregazione e riportare al centro il piacere dello stare insieme.
In piazza della Libertà si alterneranno musica, magia e spettacoli circensi: dal Concerto Disney al Mago Moreno, passando per la clownerie del Teatro Bislacco e il Chiquitin Circus, fino ai dj set conclusivi delle serate.
Piazza Mauruzi, invece, ospiterà performance artistiche e spettacoli itineranti con le sfilate delle Koreos Majorettes, l’acrobatica aerea di Aerial Artelove, il teatro di figura e la commedia dell’arte.
«Con questa nuova iniziativa vogliamo proporre un evento capace di coinvolgere tutto il centro storico – ha spiegato Alessandro Massi – due giornate dedicate alle famiglie e al divertimento sano, con l’obiettivo di ricreare quel senso di comunità che rappresenta un valore importante per la città. Vogliamo anche confermare che Tolentino è viva, nonostante le difficoltà legate al sisma».
Soddisfazione anche da parte di Matteo Canesin, direttore artistico del festival: «Abbiamo pensato a un evento originale, in linea con la “Civiltà del Sorriso”, con un programma capace di coinvolgere bambini, famiglie e adulti. Ci saranno spettacoli, giochi, teatro, musica, street food ed escape room. Ringraziamo il Comune, gli sponsor e tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione del progetto».
Il programma prevede, tra gli altri appuntamenti, il Concerto Disney, lo spettacolo di magia del Mago Moreno, il teatro di strada del Teatro Bislacco, gli spettacoli di clownerie e danza di Irene Contadini, il Chiquitin Circus di Elisa Di Cristofaro, la commedia dell’arte di Daniele Facciolli con “Maskarando. Storia di un emigrante che voleva conoscere il mondo”, oltre alle esibizioni acrobatiche di Aerial Artelove.
Lo “Strapazzo Festival” punta così a diventare un nuovo appuntamento capace di animare il centro storico tolentinate e offrire alla città due serate all’insegna dello spettacolo, della condivisione e della leggerezza.
Il programma dello Strapazzo Festival
Venerdì 31 luglio
Dalle ore 18.00
Giochi
Luna park
Escape room
Mercatino
Street food
Piazza della Libertà
Ore 18.45: Concerto Disney
Ore 20.30: spettacolo di magia con Mago Moreno
Ore 23.00: “TotemTango”, spettacolo di clownerie del Teatro Bislacco
A seguire: DJ set
Piazza Mauruzi
Ore 19.45: sfilata per le vie del centro e spettacolo delle Koreos Majorettes
Ore 21.00: duo acrobatico diretto da Mauro Pieroni
Ore 21.15: “Maskarando. Storia di un emigrante che voleva conoscere il mondo”, spettacolo di Commedia dell’Arte di e con Daniele Facciolli
Ore 22.00: sfilata per le vie del centro e spettacolo delle Koreos Majorettes
Sabato 1 agosto
Dalle ore 18.00
Giochi
Luna park
Escape room
Mercatino
Street food
Piazza della Libertà
Ore 19.00: “IRINA”, spettacolo di clownerie e danza di Irene Contadini
Ore 20.00: “Chiquitin Circus”, spettacolo di teatro di figura di e con Elisa Di Cristofaro
Ore 22.00: replica di “Chiquitin Circus”
Ore 23.00: “IRINA”, spettacolo di clownerie e danza
A seguire: DJ set
Piazza Mauruzi
Ore 19.30: spettacolo di danza con la scuola Koreos di Morrovalle
Ore 20.30: sfilata per le vie del centro e spettacolo delle Koreos Majorettes
Ore 21.00: spettacolo di acrobatica aerea a cura di Aerial Artelove
Ore 21.15: “Maskarando. Storia di un emigrante che voleva conoscere il mondo”, spettacolo di Commedia dell’Arte di e con Daniele Facciolli
Ore 22.00: sfilata per le vie del centro e spettacolo delle Koreos Majorettes
Ore 22.30: spettacolo di acrobatica aerea a cura di Aerial Artelove
Con lo “Strapazzo Festival” Tolentino punta quindi a offrire un nuovo appuntamento estivo capace di richiamare famiglie, visitatori e cittadini nel cuore della città, tra spettacolo, cultura e momenti di condivisione.
Ci sono fotografie che raccontano un momento e fotografie che raccontano un'intera vita. Sono quelle immagini capaci di fermare non soltanto un volto o un evento, ma un pezzo di storia, un'emozione, un'epoca. È questo il filo che ha unito la serata andata in scena domenica sera a Villa Berta Resort Restaurant, dove amici, familiari, istituzioni e protagonisti del territorio si sono ritrovati per presentare il libro “Guido Picchio, 30 anni di storia giornalistica e fotografica”, volume che raccoglie il lungo percorso professionale del fotoreporter e direttore di Picchio News.
Una serata dal sapore del racconto, più che della semplice presentazione editoriale: un viaggio dentro trent'anni di immagini, incontri e vicende vissute attraverso l'obiettivo di chi ha fatto della fotografia un modo per leggere il mondo.
La storia di Guido Picchio parte da lontano, da un negozio di fotografia nel cuore di Macerata, dove per anni ha immortalato matrimoni, ricorrenze e momenti familiari. Un lavoro fatto di pazienza, attenzione e capacità di cogliere l'attimo. Poi, nel 1992, la scelta che avrebbe cambiato tutto: chiudere quel capitolo per dedicarsi completamente a quella che nel tempo si sarebbe rivelata una vera vocazione, quella del fotoreporter capace di essere sempre dove accade qualcosa, pronto a trasformare un'immagine in una notizia.
A guidare la serata è stata Daniela Gurini, che ha accompagnato gli ospiti in un percorso fatto di ricordi, aneddoti e testimonianze. Sono intervenuti come rappresentati delle istituzioni, il sindaco di San Severino Marche Rosa Piermattei, il sindaco di Loro Piceno Robertino Paoloni e l'assessore del Comune di Macerata Deborah Pantana, insieme a rappresentanti del mondo dell'imprenditoria e dell'industria locale.
Il libro è stato soprattutto un pretesto per tornare alle storie dietro gli scatti. Quelle più note, ma anche quelle rimaste nei ricordi personali di chi ha condiviso con Guido anni di avventure. Tra i racconti più sentiti quello di Don Felice Riva, amico di una vita e compagno di molte esperienze, e quello di Andrea Angeli, funzionario Onu e amico fraterno, che nel lontano 1994 gli consegnò un giubbotto antiproiettile e un tesserino d'imbarco per Sarajevo, in quei giorni drammatici segnati dal lungo assedio della città.
Un episodio che racconta bene lo spirito con cui Guido Picchio ha sempre vissuto il proprio mestiere: la ricerca della notizia anche quando significava andare oltre la semplice cronaca, avvicinarsi a luoghi difficili e raccontare realtà che pochi avevano la possibilità di vedere.
Non sono mancati poi gli episodi più curiosi e divertenti, raccontati dallo stesso Guido, soprattutto legati agli anni da paparazzo. Un mestiere fatto di inseguimenti, intuizioni e anche qualche rischio: dai rullini sottratti e dalle conseguenti denunce, ai certificati medici necessari dopo alcune accese discussioni, fino agli scontri fuori dai locali con i buttafuori. Storie che oggi fanno sorridere, ma che restituiscono il clima di un'epoca in cui il fotografo era spesso chiamato a muoversi sul confine sottile tra pazienza, coraggio e ostinazione.
Una parte importante della serata è stata proprio questa: ricordare non solo il professionista, ma l'uomo dietro la macchina fotografica. Un uomo che negli anni ha costruito una rete di amicizie e rapporti rimasti saldi nel tempo, trasformando il proprio lavoro in un viaggio attraverso persone, luoghi e momenti irripetibili.
Il volume è stato dedicato da Guido alla moglie Antonella e alla sua famiglia, figure fondamentali nel lungo percorso raccontato nelle pagine del libro. Una presenza discreta ma essenziale, che negli anni ha permesso al fotoreporter di vivere pienamente tutte le avventure professionali, le trasferte, le sfide e i momenti vissuti dall'altra parte dell'obiettivo. Un ringraziamento a chi ha condiviso non soltanto i successi, ma anche i sacrifici e le assenze inevitabili di un mestiere fatto di improvvise partenze e inseguimenti alla notizia.
A chiudere il ricco menù proposto da Villa Berta, una ottima torta della rinomata gelateria Tutto Gelato di Macerata. E per concludere la serata, spazio allo spettacolo “90 Mania” di Daniele Mari, show che porta in giro per l'Italia le atmosfere, la musica e l'energia di uno dei decenni più amati.
Una festa, quindi, ma anche un album di famiglia allargato: quello di Guido Picchio e di una comunità che, attraverso i suoi scatti, ha imparato a riconoscersi.
Prosegue con un altro grande appuntamento il cartellone di Lunaria 2026, la rassegna estiva di Musicultura organizzata in collaborazione con il Comune di Recanati. Dopo gli eventi che hanno inaugurato la nuova edizione, sarà la musica dei Tiromancino a conquistare il pubblico della città leopardiana.
Domani, mercoledì 29 luglio, alle ore 21.30, Piazza Giacomo Leopardi ospiterà, a ingresso libero fino a esaurimento dei posti, il concerto della storica band guidata da Federico Zampaglione.
Sul palco, insieme al frontman, saliranno Francesco Stoia al basso, Marco Pisanelli alla batteria, Antonio Marcucci alla chitarra e Fabio Verdini alle tastiere, per un live che si annuncia come un intenso viaggio musicale tra passato e presente.
Il concerto ripercorrerà i brani che hanno segnato la storia dei Tiromancino, da "La descrizione di un attimo" a "Per me è importante", passando per "Due destini" e "Immagini che lasciano il segno", senza dimenticare le canzoni dell'ultimo album, Quando meno me lo aspetto, pubblicato lo scorso febbraio. Un repertorio che racconta oltre trentacinque anni di carriera, durante i quali la band ha saputo rinnovarsi mantenendo inalterata la propria identità artistica.
Il nuovo lavoro discografico, pubblicato da EMI Records Italy/Universal Music Italia, è stato anticipato dal singolo "Gennaio 2016", accolto positivamente da pubblico e critica, e dal successivo "Sto da Dio", omaggio alle sonorità blues e al tema della libertà.
Per Federico Zampaglione il 2026 è un anno particolarmente intenso anche sul fronte cinematografico. Il cantautore e regista ha infatti appena concluso le riprese del nuovo film The Nameless Ballad, dopo il successo internazionale di The Well, distribuito in oltre cento Paesi e inserito dal New York Times tra i film horror più interessanti degli ultimi anni.
Reduce anche dal tour celebrativo dedicato ai venticinque anni dell'album La descrizione di un attimo e dalla partecipazione al Festival di Sanremo nella serata delle cover insieme a Willie Peyote e Ditonellapiaga, Zampaglione arriva a Recanati con uno spettacolo che promette emozioni e grande coinvolgimento.
Quello dei Tiromancino rappresenta il quinto appuntamento di Lunaria, che in questa edizione ha già ospitato Morgan a Palazzo Venieri, il recital di Sandro Veronesi e Margherita Solarino con le musiche di Giulia Trovò al Chiostro di Sant'Agostino, il concerto di Giorgio Poi alla Piazzola del Sabato del Villaggio e l'esibizione di Dimartino sul Colle dell'Infinito.
La rassegna conferma così la propria vocazione a intrecciare musica, parole e luoghi simbolo della città di Giacomo Leopardi, offrendo al pubblico un cartellone di alto profilo artistico.
Debutta a Corridonia la prima edizione di “Maestria Letteraria – Festival del Libro e della Cultura”, una nuova rassegna dedicata alla lettura, alla cultura e al dialogo diretto tra autori e pubblico.
L’appuntamento si terrà il 28 luglio alle ore 21.00 nella suggestiva cornice di Villa Fermani e vedrà protagonista Chiara Francini, che presenterà il suo libro “Le querce non fanno limoni”.
Attrice, autrice e interprete tra le più apprezzate del panorama italiano, Francini porterà al pubblico un romanzo che intreccia memoria personale e storia collettiva, raccontando vite segnate dagli eventi del Novecento italiano, tra Resistenza, trasformazioni sociali e il valore delle scelte individuali.
La serata si aprirà con la presentazione del libro “Destinazione accompagnamento” di Silvio Natali, primo momento di un incontro dedicato alle storie, agli autori e alla scoperta della narrativa contemporanea.
“Maestria Letteraria – Festival del Libro e della Cultura” nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto, partecipazione e condivisione, valorizzando il libro come strumento di conoscenza e come occasione di incontro per tutta la comunità.
L’ingresso è libero e gratuito, con posti a sedere disponibili.
È stato finalmente svelato il nome dell’artista protagonista della festa del patrono Sant’Adriano a Matelica. Sabato 12 settembre, a partire dalle 21.30, in piazza Enrico Mattei salirà sul palco Ermal Meta per un concerto completamente gratuito offerto dalla Fondazione Il Vallato.
Il cantautore sarà a Matelica nell’ambito del suo nuovo tour 2026, una serie di appuntamenti che lo vedranno protagonista sui palchi italiani con uno spettacolo pensato per valorizzare il rapporto diretto con il pubblico.
Dopo il successo dei precedenti tour e dei suoi ultimi progetti musicali, Ermal Meta torna live con un concerto intenso ed emozionante, capace di unire pop, cantautorato e sonorità moderne.
La scaletta dello spettacolo proporrà i brani più amati della sua carriera insieme alle nuove produzioni, per un viaggio musicale tra canzoni che hanno conquistato il pubblico negli anni e nuove composizioni.
L’appuntamento di Matelica si inserisce in un calendario di eventi che porterà il cantautore in diverse città italiane, con una formula che punta su un’atmosfera coinvolgente e sul contatto autentico tra artista e spettatori.
Grande soddisfazione per la scelta dell’ospite arriva dagli organizzatori, che annunciano un appuntamento destinato ad attirare numerosi spettatori in occasione dei festeggiamenti per Sant’Adriano.
Una serata tra eleganza, spettacolo e memoria ha animato San Severino Marche con l’edizione 2026 del Gran Galà della Moda, che ha richiamato un numeroso pubblico per assistere alla sfilata delle collezioni di stilisti e sartorie del territorio. Tra i momenti più applauditi della serata, il fuori programma con Stefano Oradei e Manila Nazzaro, protagonisti di un’esibizione a sorpresa sul palco.
L’evento, organizzato dall’associazione Attività Produttive con il patrocinio e il sostegno del Comune di San Severino Marche, in collaborazione con Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, il patrocinio del Consiglio regionale delle Marche e della Camera di Commercio delle Marche, ha unito moda, musica e intrattenimento, valorizzando le realtà artigianali e creative del territorio.
La passerella allestita per l’occasione ha ospitato le creazioni di numerosi brand marchigiani, accolte dagli applausi del pubblico presente. A rendere ancora più speciale la serata è stato l’arrivo sul palco del ballerino Stefano Oradei, che ha sorpreso gli spettatori con una performance insieme alla moglie Manila Nazzaro, conduttrice dell’evento al fianco di Marco Moscatelli.
Un momento di grande partecipazione è stato dedicato anche al ricordo di Pierino Verbenesi, storico presidente dell’associazione Attività Produttive, scomparso lasciando un segno importante nella comunità settempedana per il suo impegno nella crescita del Gran Galà della Moda.
Durante la cerimonia commemorativa, la sindaca di San Severino Marche Rosa Piermattei e l’attuale presidente del sodalizio Renzo Leonori hanno consegnato una targa alla nipote di Verbenesi, Vittoria, in memoria del suo contributo alla manifestazione.
“Il Gran Galà della Moda non è soltanto una vetrina di straordinaria eleganza ma rappresenta la forza, la creatività e la determinazione delle nostre attività commerciali e artigianali”, ha sottolineato la prima cittadina durante il suo intervento.
Sul palco hanno sfilato le collezioni di Abbati Alessia di San Benedetto del Tronto, Aijla di Porto Sant’Elpidio, Alessandra C. di Corridonia, Carlo Salvatelli di Montegranaro, ChicèChic di Ascoli Piceno, Complit di Montappone, Divedivine di Macerata, Dolcevita Designer Moda di Morrovalle, Gio+ di Montecosaro, Giovanna Nicolai di Civitanova Marche, Giulio Maria di Macerata, Halmanera di Potenza Picena, Marche Love di Macerata, Marta Jane Alesiani di Force, Mia Atelier di Porto San Giorgio, Paimar di Montappone, Rue Adriol by E.Gi. di Sant’Angelo in Pontano, Sartoria Trea di Treia e Sonia Maltoni di San Severino Marche.
La serata è stata prodotta da Fabbrica Eventi con la regia di Chiara Nadenich, confermandosi ancora una volta un appuntamento capace di unire moda, tradizione e valorizzazione del territorio.
La cantautrice porta nelle Marche il tour “NINA CANTA NEI TEATRI D’ESTATE”, con uno spettacolo tra musica, natura e nuovi arrangiamenti. Ospite della serata il collega con cui ha duettato nel brano “Sentire”.
L’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati si prepara ad accogliere Angelina Mango. Domani, martedì 28 luglio alle 21, la cantautrice farà tappa in città con il tour “NINA CANTA NEI TEATRI D’ESTATE”, prodotto e organizzato da Live Nation, in uno degli appuntamenti estivi dedicati alla musica dal vivo.
Sul palco ci sarà anche un ospite speciale: Venerus, artista con cui Angelina Mango ha collaborato nel brano “Sentire”. Il concerto sarà organizzato da Best Eventi in collaborazione con l’Amministrazione comunale.
Lo spettacolo porta dal vivo i brani più conosciuti dell’artista insieme alle canzoni dell’ultimo album “caramé”, pubblicato a sorpresa nell’ottobre 2025. Un progetto nato come un racconto personale e intimo, scritto e prodotto dalla stessa Angelina Mango con la collaborazione del fratello Filippo e del produttore Giovanni Pallotti.
Il live punta molto sugli arrangiamenti, con una nuova veste data anche ai brani del passato: le canzoni vengono reinterpretate alla luce della crescita artistica della cantautrice, con una formazione pensata per valorizzare la dimensione teatrale dello spettacolo.
Ad accompagnarla sul palco una band composta da Umberto Scaramozza alla chitarra, Filippo Tosto al basso e contrabbasso, Marta Canuscio alle percussioni, Davide Rasetti al piano e tastiere, Davide Savarese alla batteria, oltre agli archi di Giulia Gentile e Sofia Volpiana.
Anche la scenografia segue la filosofia del tour: dopo aver portato il pubblico dentro la sua “stanza” durante gli appuntamenti teatrali, in estate Angelina Mango trasforma il palco in un giardino. Le scenografie vengono realizzate con piante vere fornite da vivai locali, che al termine dei concerti vengono restituite per continuare il loro ciclo.
Per la tappa di Porto Recanati sarà coinvolto il Vivaio Storico Sampaolesi, scelta che lega lo spettacolo al territorio e al rapporto tra musica e ambiente.
Gli ultimi biglietti sono disponibili sui circuiti TicketOne, Ticketmaster e Ciaotickets. Sarà possibile acquistare i posti anche al botteghino dell’Arena Beniamino Gigli dalle 19 di domani.
Una piazza gremita, le note dei Queen e il racconto di uno degli artisti più iconici della storia della musica. È stato Freddie Mercury il protagonista della seconda serata di Popsophia 2026, che ha portato sul palco di Piazza della Libertà il philoshow “The Show Must Go On. Filosofia dei Queen”.
La frase tratta dall’omonimo brano – «Il mio trucco si sta sciogliendo, ma il mio sorriso rimane» – ha rappresentato il filo conduttore della serata, unendo il personaggio pubblico di Mercury, capace di trasformare ogni esibizione in uno spettacolo irripetibile, alla dimensione più intima e fragile dell’uomo che affrontava gli ultimi anni della sua vita.
Sul palco la direttrice artistica Lucrezia Ercoli, insieme al giornalista e conduttore Carlo Massarini, ha guidato il pubblico attraverso la storia dei Queen, accompagnata dalle esecuzioni dal vivo della Factory, che ha interpretato alcuni dei brani più celebri della band britannica.
Da “Bohemian Rhapsody” a “Somebody to Love”, da “I Want to Break Free” fino a “We Are the Champions” e “Who Wants to Live Forever”, il philoshow ha raccontato l’universo creativo dei Queen, tra glam rock, contaminazioni con l’opera lirica, musical e pop.
Al centro del racconto anche l’estetica della band e il concetto di camp, citato da Ercoli attraverso le parole di Susan Sontag: «amore per l’artificio e per l’esagerazione». Un linguaggio che Freddie Mercury ha portato all’estremo, trasformando il palco in uno spazio di libertà e costruzione dell’identità.
«Freddie diceva di voler essere il Nureyev della musica – ha spiegato Carlo Massarini –. I Queen hanno trasformato il rock in uno spettacolo grandioso, teatrale, volutamente eccessivo». Simbolo di questa rivoluzione è proprio “Bohemian Rhapsody”, brano fuori dagli schemi con oltre 180 sovraincisioni vocali e una struttura capace di unire rock, opera e suggestioni classiche.
Il percorso ha raccontato anche l’incontro tra Mercury e Montserrat Caballé, che con il progetto “Barcelona” contribuì ad abbattere il confine tra musica popolare e musica colta, fino all’ultimo messaggio artistico affidato a “The Show Must Go On”.
Nel pomeriggio Popsophia aveva invece approfondito altri grandi protagonisti della musica contemporanea. Alessandro Alfieri ha analizzato il fenomeno di Bad Bunny, accostandolo a Bob Marley e raccontando il ruolo del reggaeton come strumento di consapevolezza culturale e politica.
La giornalista Viola Stefanello ha invece affrontato il fenomeno Taylor Swift, dalla costruzione della celebrità contemporanea al rapporto con milioni di fan, mentre Davide Sisto ha dedicato il suo intervento a Ozzy Osbourne, raccontando il lato più umano del “Principe delle tenebre” e il ruolo dei Black Sabbath nella nascita dell’heavy metal.
La rassegna si chiuderà questa sera con una giornata dedicata al rapporto tra filosofia e territorio. Nel pomeriggio spazio all’omaggio a Cesare Paciotti, protagonista della prima edizione di Popsophia nel 2011, mentre in serata il festival saluterà il pubblico con il philoshow “A fari spenti”, dedicato a Lucio Battisti, con la partecipazione di Leo Turrini e della Factory.
Saranno Paolo Fresu e Rita Marcotulli a chiudere la 40ª edizione del Camerino Festival. L'appuntamento è in programma sabato 1 agosto alle 21.15 in Piazza Cavour, dove due tra i più autorevoli interpreti del jazz italiano daranno vita a un concerto che promette di essere uno dei momenti più intensi della rassegna.
Sul palco prenderà forma un dialogo musicale tra tromba, flicorno, pianoforte ed elettronica, nel segno dell'improvvisazione e dell'ascolto reciproco. Quello tra Fresu e Marcotulli è infatti un sodalizio artistico consolidato, capace di fondere melodie raffinate, atmosfere sospese e sonorità mediterranee in un percorso musicale fatto di ricerca e sensibilità.
Tra i trombettisti più apprezzati della scena jazz europea, Paolo Fresu è noto per uno stile che attraversa jazz, musica contemporanea e tradizioni mediterranee. Al suo fianco Rita Marcotulli, pianista e compositrice di fama internazionale, riconosciuta per la profondità interpretativa e la capacità di coniugare libertà espressiva e intensità narrativa.
Il concerto concluderà un'edizione speciale del festival che, in occasione del quarantesimo anniversario, ha proposto un cartellone ricco di appuntamenti tra musica classica, jazz, musica da camera, linguaggi contemporanei e attività formative, valorizzando alcuni dei luoghi più suggestivi di Camerino, dall'Accademia ABF Bocelli al Convento dei Cappuccini di Renacavata, passando per il Cortile del Palazzo Arcivescovile fino alla stessa Piazza Cavour.
La giornata del 1° agosto sarà anche l'ultima occasione per visitare, al Palazzo Arcivescovile – Museo Diocesano, la mostra "40 anni di Camerino Festival", che ripercorre la storia della manifestazione attraverso fotografie, documenti e testimonianze dei protagonisti che ne hanno segnato il cammino.
Il Camerino Festival è organizzato da Musicamdo, Adesso Musica, Gioventù Musicale d'Italia – sede di Camerino, Andrea Bocelli Foundation e Comune di Camerino, con la collaborazione dell'Arcidiocesi di Camerino e il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Marche, dell'Università di Camerino, della Fondazione Carima e degli sponsor della manifestazione.
A.S. Volley Lube comunica che mercoledì 29 luglio 2026, alle ore 19, presso lo chalet Arturo Mare, stabilimento balneare n. 15, sul Lungomare Sud di Civitanova Marche, si svolgerà la presentazione ufficiale del nuovo palleggiatore biancorosso Simeon “Moni” Nikolov.
Evento aperto a tutti. Il nazionale bulgaro, reduce con suo fratello Alex dalla Volleyball Nations League, sarà a disposizione di stampa e tifosi.
«The show must go on», cantavano i Queen. Ma a quale prezzo? Cosa spinge l’essere umano a ricercare il riconoscimento pubblico pur di non rimanere nell'ombra? Se lo chiede Popsophia, il festival nato 15 anni fa e che fino a lunedì trasformerà Civitanova Alta in un laboratorio di riflessioni sul presente. L’apertura di ieri sera, sotto la direzione artistica di Lucrezia Ercoli, ha inaugurato tre giorni dedicati al mondo dello spettacolo, all’illusione della fama e alla complessa anatomia del successo.
La prima giornata si è aperta con una potente immersione nell'immaginario femminile del Novecento. Tre dive, tre icone universali, esplorate e svelate oltre la superficie della pura estetica.
Brigitte Bardot e il mito della liberazione: Il sociologo Ivo Stefano Germano ha ripercorso l'impatto culturale della B.B. nazionale. Non una semplice stella del cinema, ma il simbolo di un'emancipazione sfrontata, capace di scandalizzare e rivoluzionare i costumi di un'intera epoca.
Marilyn Monroe, cent'anni di enigma: nel centenario della nascita dell'attrice, lo scrittore Guido Vitiello ha tratteggiato la parabola tragica della diva per eccellenza. Monroe viene restituita come icona di una fragilità specchio di Hollywood: un corpo desiderato da tutti, ma una solitudine compresa da pochi.
Claudia Cardinale, la metamorfosi della voce: ampio spazio è stato dedicato alla stella del nostro cinema da Gennaro Carillo. Per anni la Cardinale è stata solo «un corpo bellissimo senza voce», costretta a farsi doppiare per via della cadenza francese. È stato Federico Fellini, nel suo capolavoro 8½, a compiere il miracolo: restituirle la sua voce profonda, permettendole di abitare il film non più solo come oggetto dello sguardo, ma come soggetto narrativo.
«Che cos'è la bellezza?» si è chiesto Carillo durante l’incontro. La risposta è stata: «Tutto ciò che turba, che sgomenta, che spezza l’equilibrio». Esattamente ciò che la Cardinale ha saputo fare sul grande schermo.
La serata è poi proseguita con il primo Philoshow: “È nata una stella. Filosofia del musical da Moulin Rouge a La La Land”.
Sotto la direzione artistica di Lucrezia Ercoli, affiancata dalla filosofa e scrittrice Ilaria Gaspari, la musica diventa una lente d'ingrandimento filosofica. Tra le note dei brani più celebri di Broadway e Hollywood, eseguiti dal vivo, l'analisi si è mossa sui seguenti temi:
Il bisogno primordiale di “essere visti”: Quanto la ricerca del successo risponde a una necessità identitaria e quanto alla paura dell'oblio? Il prezzo dell'ambizione: la gloria chiede sempre un prezzo, che spesso coincide con il sacrificio degli affetti o della propria autenticità.
Il confine sottile tra finzione e realtà: Quando il riflettore si spegne, cosa rimane dell'artista?
PopSophia conferma la sua cifra stilistica unica: abbattere la distanza tra cultura alta e pop, dimostrando che anche dietro le luci di un musical si nascondono le grandi domande che da sempre tormentano la filosofia. Lo spettacolo continuerà nella giornata di oggi e domani con altri incontri, spettacoli e philoshow.
CIVITANOVA MARCHE –Quindici tavolate lunghe e fitte, dove lo spazio stretto si fa subito comunità. Almeno dodici persone a fila, forse qualcuna in più, per un colpo d'occhio che al campetto della Cherubini di Civitanova Alta profuma di partecipazione. Lo spazio, gestito dalla Società Operaia, ha fatto da cornice perfetta al successo della tradizionale Pastasciutta Antifascista del 25 luglio, promossa e organizzata quest'anno da un'alleanza stretta tra Anpi Civitanova Marche-Montecosaro, Spi Cgil e Anffas. Insieme, per portare oltre duecento cittadini a condividere un rito che unisce memoria e presente.
Il filo conduttore è lo storico gesto della famiglia Cervi che, il 25 luglio 1943, alla notizia della caduta del fascismo e dell'arresto di Mussolini, offrì pasta a tutto il paese di Campegine per festeggiare la fine della dittatura. Ottantatré anni dopo, a Civitanova quella stessa pasta diventa l'occasione per disinnescare la retorica geopolitica contemporanea e smontare i cliché della propaganda sulla "Remigrazione".
La tesi emersa dal dibattito tra i tavoli è netta: "L'immigrazione – è stato sottolineato a più riprese – non è una crisi permanente, ma una realtà demografica ed economica da governare con i criteri di una reale integrazione. In un'Italia colpita da un inverno demografico senza precedenti, sono proprio i figli delle famiglie immigrate a riempire le aule, salvando gli istituti scolastici del territorio da accorpamenti e chiusure certe".
La critica alla gestione attuale si fa allora politica e sociale:"La finta lotta ai flussi migratori non ferma gli arrivi, ma produce solo precarietà giuridica. Il risultato? Lavoratori invisibili lasciati in balia dello sfruttamento".
La serata del campetto Cherubini ha dimostrato che si può fare memoria attiva anche a tavola, unendo una grande festa popolare a una riflessione lucida sul futuro del Paese.
Parte questa sera a Matelica la 31ª edizione di “Etnie a confronto”, il festival internazionale del folklore che fino a mercoledì porterà in città musica, danze e tradizioni da tutto il mondo. L’evento arriva dopo la partecipazione dell’Associazione Folklorica Città di Matelica alla trasmissione di Rai 1 “Camper – Osteria Italia”, dove il gruppo si è esibito con alcune danze tradizionali locali.
«Che spettacolo vedere i ragazzi del gruppo folk “Città di Matelica” in diretta su Rai 1 – ha commentato il sindaco Denis Cingolani –. Grazie alla redazione di Camper per lo spazio dedicato a una realtà che rappresenta una lunga tradizione della nostra città».
Da oggi fino al 29 luglio saranno protagonisti i gruppi provenienti da Repubblica Ceca, India, Nuova Zelanda, Uruguay e Sudafrica, che animeranno il centro cittadino con spettacoli e sfilate.
L’apertura è in programma questa sera alle 21, con la parata dei gruppi folklorici da piazza Mattei a piazzale Gerani, dove si terrà la serata inaugurale.
Il programma proseguirà domenica con la partecipazione dei gruppi alla messa nella chiesa di Santa Maria Cattedrale e, in serata, con una nuova sfilata e le esibizioni dell’Associazione Folklorica Città di Matelica e del gruppo ceco FS Štěpnička.
Lunedì sarà dedicato all’Uruguay con il Balletto Folkloristico Rumbo Norte, seguito dalla Serata dell’Amicizia al parco urbano “Fiorella Conti”. Martedì sarà la volta dei gruppi di Nuova Zelanda e Sudafrica, mentre mercoledì il festival si chiuderà con l’ultima parata e le esibizioni di tutti i Paesi partecipanti, insieme al gruppo delle Marche.
Sarà inaugurata sabato 25 luglio alle 17.30, negli spazi del Castello di Malcavalca a Esanatoglia, la mostra-evento “Bu Bu Settete! Anatomie della Memoria”, omaggio a Pierluigi Buglioni, storico professore di Anatomia artistica alle Accademie di Belle Arti di Macerata e di Brera, scomparso lo scorso 12 gennaio, all'età di 77 anni, nella sua città natale.
L'iniziativa è curata dal Gruppo Bu Bu Settete!, con la collaborazione dell'Amministrazione comunale di Esanatoglia, guidata dal sindaco Luigi Nazzareno Bartocci e dalla vicesindaca Debora Brugnola.
L'inaugurazione di sabato sarà accompagnata da performance artistiche, mentre l'esposizione resterà visitabile fino al 27 settembre. Gli orari di apertura saranno il sabato dalle 17 alle 21 e la domenica dalle 11 alle 19.
La mostra rappresenta il naturale sviluppo del percorso avviato lo scorso 21 giugno, giorno del solstizio d'estate e compleanno di Pierluigi Buglioni, quando il Comune di Esanatoglia gli aveva conferito l'attestato di cittadinanza benemerita, ritirato dalla nipote Monica Buglioni. In quella stessa occasione un numeroso gruppo di ex studenti, coordinati dalla professoressa Teresa Marasca, aveva presentato il progetto di arte corale ideato dagli stessi allievi e immediatamente sostenuto dall'Amministrazione comunale.
La giornata era stata arricchita dall'esposizione delle opere di Pierluigi Buglioni, da performance artistiche e dalle testimonianze dei suoi ex allievi, ponendo le basi di un progetto che ora trova piena espressione nella mostra allestita al Castello di Malcavalca, in località Palazzo di Esanatoglia.
"Bu Bu Settete! Anatomie della Memoria" si articola attraverso diversi spazi espositivi che raccontano il percorso umano e artistico del maestro. Tra questi spicca "Il Giardino dei Fiori", un'installazione composta da cubi di carta sostenuti da steli di ferro, affiancata da una grande quadreria che raccoglie i lavori recenti degli ex allievi e da uno spazio immersivo nel quale è possibile rivivere le performance didattiche realizzate negli anni Ottanta e Novanta all'Accademia di Belle Arti di Macerata.
«Questa sovrapposizione temporale – osserva la professoressa Teresa Marasca – non nasce da un'assenza, ma da una presenza moltiplicata. Quegli stessi allievi di ieri, oggi artisti e professionisti, espongono i loro lavori in un dialogo serrato e generazionale: piccole tavole, di rigorose misure, diventano il campo d'indagine di un'anatomia non più solo corporea, ma della memoria e della trasmissione del sapere. Laddove il maestro ha impresso il suo metodo, la comunità degli studenti risponde oggi con il proprio presente dimostrando che l'insegnamento di Pierluigi Buglioni non è un reperto da custodire in una teca, ma un organismo vivo che continua a germogliare, a farsi opera corale, a farsi giardino fiorito».
Bu Bu Settete! è un progetto nato dall'iniziativa degli ex allievi e dei colleghi di Pierluigi Buglioni con l'obiettivo di custodire e condividere l'eredità umana, artistica e pedagogica di un maestro che ha segnato profondamente la formazione di numerose generazioni di creativi.
Il nome del progetto richiama uno dei giochi più semplici e universali dell'infanzia, quello dell'apparire e scomparire, del nascondersi e rivelarsi. Una scelta che vuole evocare lo spirito con cui Pierluigi Buglioni viveva sia l'insegnamento sia la pratica artistica: uno spirito libero, curioso, ironico e capace di trasformare il gioco, l'intuizione e lo spiazzamento in strumenti di conoscenza.
Nel suo metodo didattico, infatti, la conoscenza non era mai qualcosa di rigido o definitivo, ma un percorso costruito attraverso tentativi, rivelazioni improvvise e cambi di prospettiva. Per questo "Bu Bu Settete!" diventa oggi la metafora più autentica del suo insegnamento: un invito a guardare oltre l'apparenza, a lasciarsi sorprendere e a mantenere vivo quello sguardo curioso e sperimentale che per tanti suoi studenti ha rappresentato l'origine del proprio percorso artistico e personale.
Dopo il successo del primo fine settimana, il Valdichienti Buskers Festival si prepara a chiudere l'edizione 2026 con un ricco programma di spettacoli e un appuntamento finale di livello internazionale. Sabato 25 e domenica 26 luglio, dalle 16 alle 20, il Centro Commerciale Val di Chienti ospiterà gratuitamente artisti di strada, compagnie teatrali, giocolieri, ventriloqui, marionettisti e performer itineranti.
Il momento più atteso è in programma domenica alle 21.15, quando nell'anfiteatro esterno andrà in scena "Jabali", spettacolo degli Afro Jungle Jeegs Acrobats, compagnia composta da acrobati e musicisti provenienti dal Kenya.
Il programma di sabato vedrà protagonisti il ventriloquo Nicola Pesaresi con la sua Isotta, il marionettista brasiliano Catin Nardi del Teatro Navegante e il Fantasy Show del Teatro Lunatico, mentre lungo i corridoi del centro commerciale si muoveranno i trampolieri del Trio Tra.
Domenica pomeriggio spazio invece alla visual comedy del duo Sub Limen, agli sketch di Nicola Virdis, noto anche per le partecipazioni a Italia's Got Talent, e allo spettacolo di Riccardo Rosato, che unisce magia, giocoleria e comicità. A fare da filo conduttore tra le varie esibizioni saranno i trampolieri della compagnia Duo L.A.
A chiudere il festival sarà "Jabali", uno spettacolo che fonde acrobazie, piramidi umane, salti spettacolari, danza tradizionale africana e musica dal vivo. Gli Afro Jungle Jeegs Acrobats porteranno sul palco un'esibizione ispirata alla tradizione culturale del Kenya, trasformando la serata conclusiva in una festa aperta a famiglie, bambini e appassionati dello spettacolo dal vivo.
Per l'occasione resteranno aperti anche i punti ristoro del Centro Commerciale Val di Chienti, permettendo al pubblico di trascorrere l'intera serata tra cena e spettacolo.
Il Valdichienti Buskers Festival è organizzato dall'Associazione Culturale ArTime in collaborazione con la direzione del Centro Commerciale Val di Chienti e conferma l'obiettivo di portare spettacoli professionali di teatro di strada e circo contemporaneo in uno spazio di aggregazione quotidiana, rendendo la cultura accessibile a un pubblico sempre più ampio.
Sport, musica, animazione e intrattenimento sulla spiaggia di Civitanova Marche per il passaggio del Vertical Summer Tour. L’appuntamento è fissato per sabato 25 e domenica 26 luglio, quando il grande villaggio itinerante farà tappa in città nell’ambito della quattordicesima edizione del tour estivo.
Nato da un’idea di Event’s Way, il Vertical Summer Tour porterà sul litorale civitanovese un maxi villaggio di oltre 3mila metri quadrati, aperto gratuitamente al pubblico, con attività dedicate a famiglie, giovani e turisti.
Il programma prevede sport sulla sabbia e in acqua, giochi, fitness, sfide, musica e momenti di animazione accompagnati dalla presenza di Radio Deejay, media partner dell’iniziativa.
Tra gli appuntamenti più attesi della tappa civitanovese ci sarà la presenza dei Vitiello, talent di Radio Deejay, in programma domenica 26 luglio dalle 17. Il duo, attualmente in onda dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 14, sarà protagonista sul palco del villaggio.
La giornata inizierà con attività dedicate al benessere e al movimento, per poi proseguire con giochi, tornei sportivi e spettacoli. Spazio anche alle iniziative dei partner del tour, tra esperienze dedicate alla mobilità elettrica, attività ludiche e momenti di intrattenimento per tutte le età.
Tra le novità dell’edizione 2026 c’è la presenza di Leapmotor come title partner, con un’area dedicata alla mobilità elettrica e ai test drive dei nuovi modelli. Confermate inoltre le attività degli altri partner del tour, con stand, giochi e iniziative sulla spiaggia.
Il Vertical Summer Tour, nato nel 2011 dopo l’esperienza invernale del format, ha già coinvolto milioni di partecipanti nelle precedenti edizioni, diventando uno degli appuntamenti itineranti più riconoscibili dell’estate italiana.
La tappa di Civitanova sarà quindi un fine settimana all’insegna della condivisione e del divertimento, con il mare come scenario e un programma pensato per coinvolgere un pubblico trasversale.
Un viaggio tra mito, poesia e teatro contemporaneo in uno dei luoghi simbolo dell’antichità marchigiana. Martedì 28 luglio l’Anfiteatro Romano di Urbisaglia ospiterà “Baccanti”, la nuova creazione di Anagoor firmata dal regista Simone Derai, appuntamento di punta del cartellone del TAU / Teatri Antichi Uniti, la rassegna regionale dedicata al teatro classico promossa da Regione Marche, AMAT, Ministero della Cultura e dai quindici Comuni del circuito.
Lo spettacolo nasce dal lavoro della compagnia Anagoor insieme agli attori dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni del Teatro Stabile del Veneto e propone una rilettura contemporanea della tragedia di Euripide, capace di intrecciare rito, parola e movimento scenico.
Al centro della rappresentazione c’è la ricerca sulla trance come elemento poetico e teatrale: le “Baccanti” diventano così una riflessione sull’identità, sul senso di appartenenza e sul rapporto tra individuo e comunità. Un confronto con il presente attraverso la forza del mito, in cui il teatro diventa spazio di trasformazione e di messa in discussione delle convenzioni.
Le figure delle Baccanti, sospese tra estasi dionisiaca e ribellione, incarnano una dimensione collettiva che rompe i confini tra umano e divino, mettendo in crisi equilibri sociali e rapporti di potere.
«In un audace viaggio nella tragedia – spiega il regista Simone Derai – Anagoor guida gli allievi del III anno dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni nell’esplorazione delle Baccanti di Euripide, immergendoli in un’esperienza che unisce rito, poesia e teatro».
Derai descrive la scena come «un sabba notturno in cui un gruppo di ragazzi si immerge per giocare ancora una volta al teatro e praticare una malia sul pubblico». Un’esperienza nella quale la trasformazione coinvolge non solo i personaggi, ma anche gli spettatori, chiamati a lasciarsi attraversare dalla forza del rito teatrale.
La nuova lettura di Anagoor si presenta come una riflessione sul presente e sulle fragilità della società contemporanea. «Una pratica magica curativa per un mondo malato e arido», secondo la visione del regista, un invito a superare chiusure identitarie e conflitti attraverso il potere dell’arte.
Con questo appuntamento il TAU conferma la propria vocazione: riportare i grandi classici sulla scena contemporanea, creando un dialogo tra il patrimonio del teatro antico e le domande del nostro tempo.
Lo spettacolo vede in scena Chiara Antenucci, Laura Maria Babaian, Mosè Bächtold, Pietro Begnardi, Gaia Capelli, Daniele Capitani, Greta Nola, Luca Passera, Margherita Russo, Margherita Scotti e Michele Tonicello. La musica e il sound design sono firmati da Mauro Martinuz. La produzione è del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale.
L’appuntamento è per martedì 28 luglio alle ore 21.30 all’Anfiteatro Romano di Urbisaglia. I biglietti sono disponibili all’Ufficio Turistico di Urbisaglia, nel circuito AMAT/Vivaticket anche online e la sera dello spettacolo alla biglietteria del teatro, aperta dalle ore 19.
Un viaggio visionario tra natura, fantasia e illusioni ottiche che ha conquistato il pubblico del teatro Rossini. È partita con il tutto esaurito e lunghi applausi la due giorni dei Momix a Civitanova Danza, dove ieri sera la celebre compagnia americana ha portato in scena "Botanica. Season 2", spettacolo che ha aperto uno degli appuntamenti più attesi del festival.
La compagnia fondata da Moses Pendleton si è confermata ancora una volta tra le protagoniste più amate della rassegna, regalando agli spettatori un'esperienza capace di fondere danza, acrobazia, giochi di luce e immagini suggestive. Sul palco prende forma un universo sospeso tra realtà e immaginazione, in cui il corpo dei danzatori diventa elemento della natura, trasformandosi in fiori, piante, animali e paesaggi in continuo mutamento.
Il numeroso pubblico che ha riempito il Rossini ha accolto lo spettacolo con entusiasmo, premiando la performance con calorosi applausi al termine della rappresentazione.
L'appuntamento con i Momix si rinnova questa sera, venerdì 24 luglio, per la seconda e ultima replica di "Botanica. Season 2", in programma alle 21.30 sempre al teatro Rossini.
Civitanova Danza, festival dedicato a Enrico Cecchetti, è promosso dalla Città di Civitanova Marche, dall'Azienda Teatri di Civitanova e dall'AMAT, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Marche.
La manifestazione si concluderà il 2 agosto con un appuntamento in trasferta a Fermo, nel parco di Villa Vitali, in collaborazione con il Comune di Fermo nell'ambito di Villa in Vita Fermo Festival. In programma l'anteprima nazionale di "Bach Dance Concert", progetto nato dall'incontro tra il coreografo Roberto Zappalà e il pianista Ramin Bahrami, un dialogo tra danza e musica ispirato all'opera di Johann Sebastian Bach, nel segno dell'equilibrio tra rigore compositivo ed emozione.
Una serata di memoria, confronto e condivisione nel segno della Resistenza. Sabato 25 luglio torna a Civitanova Alta la Pastasciutta antifascista, iniziativa promossa da Anpi Civitanova Marche-Montecosaro, Spi Cgil e Anffas, che unisce il ricordo di una delle pagine simboliche della storia italiana a una riflessione sui temi della pace, della salute e dei diritti
L’appuntamento si svolgerà al campetto sportivo di Civitanova Alta, davanti alla sede della Società Operaia. Alle 19 è prevista la tavola rotonda dal titolo “Accoglienza o remigrazione?”, mentre alle 20 spazio alla cena con il menù curato dalla Società Operaia di Civitanova Alta.
A moderare il dibattito sarà Francesco Peroni, presidente di Anpi Civitanova-Montecosaro. Interverranno Alessandro Fulimeni, del Comitato Antirazzista 5 luglio di Fermo, e Reano Malisi, vicepresidente dell’associazione Laboratorio di Idee Montecosaro.
L’iniziativa richiama la storica Pastasciutta dei Fratelli Cervi, uno degli episodi più conosciuti legati alla caduta del fascismo. Il 25 luglio 1943, dopo la notizia della destituzione e dell’arresto di Benito Mussolini, la famiglia Cervi decise di festeggiare offrendo gratuitamente pasta alla popolazione di Campegine, nel Reggiano.
Fu un gesto semplice ma dal forte valore simbolico: procurata la pasta, il burro e il formaggio, i Cervi portarono il cibo in piazza e lo distribuirono senza distinzione, trasformando un momento di gioia collettiva in un segno di speranza per la fine della dittatura e per il ritorno della libertà.
La tradizione della Pastasciutta antifascista è rimasta viva negli anni ed è oggi riproposta in numerose località italiane come occasione per ricordare la Resistenza e riflettere sui valori democratici, sull’inclusione e sulla difesa dei diritti.
A Civitanova Alta, l’appuntamento del 25 luglio sarà quindi un momento di incontro tra memoria storica e temi dell’attualità, nel segno della partecipazione e del confronto.