Eventi

The Muse Fam, applausi tra Marche e Toscana per lo Shakespeare di Michele Antonio D’Apote

The Muse Fam, applausi tra Marche e Toscana per lo Shakespeare di Michele Antonio D’Apote

 Dai teatri alle piazze, passando per una prestigiosa dimora toscana: è stata un'estate di applausi per The Muse Fam e per "Shakespeare – L'amore proibito che non poteva essere raccontato", lo spettacolo scritto e diretto da Michele Antonio D'Apote. La compagnia marchigiana di danza e arti visive ha raccolto consensi nelle diverse tappe del tour estivo, confermando il riscontro ottenuto già lo scorso marzo al Teatro Persiani di Recanati. Il nuovo allestimento, arricchito con scene inedite e adattato di volta in volta agli spazi che lo hanno ospitato, ha permesso alla compagnia di portare lo spettacolo in contesti differenti mantenendone intatta la dimensione visiva e onirica. Il calendario estivo si è aperto alla Corte Malatestiana di Fano, nell'ambito dell'evento speciale fuori abbonamento della stagione Amat. Successivamente The Muse Fam ha fatto tappa a Numana, dove lo spettacolo ha registrato il sold out nella Piazza del Santuario, con il pubblico che ha risposto con una lunga standing ovation. La tournée si è conclusa in Toscana, nella dimora Belmond Castello di Casole D'Elsa, dove sono arrivati nuovi apprezzamenti per il lavoro della compagnia e per la produzione firmata da D'Apote. Tra i riconoscimenti anche quello di Vincenzo Bocciarelli, direttore artistico dei Teatri di Siena. "La nostra forza è plasmare lo spettacolo in un teatro come in una piazza cittadina", racconta Michele Antonio D'Apote, regista di "Shakespeare" e direttore artistico di The Muse Fam. "Le tre date tra Marche e Toscana lo hanno dimostrato". Particolarmente significativa per la compagnia è stata la serata di Numana. "La serata numanese ci ha regalato grandi soddisfazioni. Vedere il sold out e realizzare che tanta gente di passaggio è rimasta rapita dall'esibizione, fermandosi in piazza e restando in piedi ad applaudire fino alla fine, è stato gratificante", spiega D'Apote. Nella stessa occasione è arrivato anche il Premio Città di Numana, consegnato dal sindaco Gianluigi Tombolini. Un riconoscimento che si aggiunge agli apprezzamenti raccolti durante l'estate e che accompagna la compagnia verso i prossimi progetti. Il futuro, infatti, è già in costruzione. "Stiamo già lavorando a nuove produzioni artistiche. Sapere che abbiamo lasciato il segno e ricevere le richieste di tornare dove ci siamo esibiti apre spiragli interessanti e ci motiva. Vogliamo stupire ancora e ampliare il calendario!", anticipa D'Apote. Per The Muse Fam si chiude così un'estate tra Marche e Toscana all'insegna del teatro, della danza e delle arti visive, con nuove produzioni già all'orizzonte.

24/09/2026 17:00
EVO 2026, il gioco invade Macerata: oltre 60 eventi tra Nintendo, Winx, tornei e degustazioni (VIDEO)

EVO 2026, il gioco invade Macerata: oltre 60 eventi tra Nintendo, Winx, tornei e degustazioni (VIDEO)

Il centro storico di Macerata si mette in gioco. Ha preso il via la quinta edizione di EVO – I linguaggi del gioco, il festival che fino a domenica 27 settembre trasforma la città in un grande spazio dedicato al gioco nelle sue diverse forme: dal videogame ai giochi da tavolo, dal gusto alla formazione, fino alla cultura e alla socialità. Un'edizione diffusa che coinvolge diversi luoghi del centro e propone oltre 60 appuntamenti in quattro giorni, con cinque luoghi principali, 12 proposte gastronomiche e il coinvolgimento di decine di associazioni e realtà del territorio. Il cuore della manifestazione è l'EVO Village, in piazza della Libertà, dove il gioco incontra il gusto con food & drink, degustazioni e attività per famiglie. Nel percorso cittadino ci sono poi la Sala Giochi all'Asilo Ricci, dedicata a giochi da tavolo, giochi di ruolo, carte, wargames, tornei e laboratori, e Casa Nintendo agli Antichi Forni, dove tornano le esperienze dedicate al mondo della casa giapponese. Proprio la presenza di Nintendo è una delle conferme dell'edizione 2026, insieme a due importanti realtà proprio della provincia di Macerata: Clementoni e Rainbow. All'Asilo Ricci il pubblico può incontrare il mondo dei giochi educativi di Clementoni e quello dell'intrattenimento firmato Rainbow, con un'area dedicata anche alle Winx. «Le novità ce ne sono tante perché il programma cresce, trova il gradimento del pubblico, soprattutto il gioco, non inteso solo come divertimento puro, ma il gioco nelle sue varie sfaccettature che significa socializzare, fare nuove amicizie e significa anche didattica», spiega Angelo Serri, fondatore e direttore di Tipicità. Un concetto che guarda soprattutto alle nuove generazioni e ai loro nuovi modi di avvicinarsi all'apprendimento. Per Serri, la conferma di Nintendo rappresenta «un grande risultato», mentre l'ingresso di Clementoni e Rainbow amplia ulteriormente la rete di realtà coinvolte. EVO, però, non si ferma alle aree dedicate al gioco: il festival attraversa il centro storico e porta con sé anche una dimensione legata al territorio e alle sue eccellenze. Il Circuito EVO, infatti, coinvolge bar, ristoranti e locali cittadini, chiamati a reinterpretare il tema del gioco attraverso piatti, cocktail e iniziative speciali. Un modo per costruire un vero e proprio itinerario nel centro di Macerata, mettendo insieme gioco, gusto e scoperta della città. Accanto alle esperienze più ludiche trovano spazio anche gli appuntamenti dedicati alla cultura e all'approfondimento, con incontri e attività pensate per diverse generazioni. La collaborazione con l'Università di Macerata, partner scientifico della manifestazione, sottolinea proprio la dimensione culturale e formativa del gioco. Un aspetto sottolineato anche dalla vicesindaca di Macerata Francesca D'Alessandro, che parla di una progettualità capace di accompagnare l'evoluzione della città senza dimenticarne le radici. Al centro, ancora una volta, il gioco come strumento per creare comunità. «Oggi più che mai abbiamo bisogno di ricostruire le maglie di una comunità che sembra sfilacciarsi», osserva D'Alessandro, richiamando il paradosso di una società sempre più connessa attraverso il web ma, allo stesso tempo, spesso più sola. Da qui l'importanza di uno spazio fisico e condiviso nel quale tornare a incontrarsi, giocare e creare relazioni. EVO diventa così non soltanto un festival dedicato agli appassionati, ma un'occasione per leggere il gioco come un linguaggio capace di attraversare età e generazioni: divertimento, apprendimento, creatività, socialità e scoperta. Quattro giorni nei quali il centro storico di Macerata diventa una città da vivere attraverso esperienze diverse, con il gioco come filo conduttore.

24/09/2026 14:30
Guido Picchio, una carriera "da podio": sarà premiato a Roma tra le eccellenze marchigiane

Guido Picchio, una carriera "da podio": sarà premiato a Roma tra le eccellenze marchigiane

Ci sarà anche Guido Picchio, direttore responsabile di Picchio News, tra i protagonisti della quarta edizione del Premio "Marche regione da podio", in programma il prossimo 7 ottobre nel Salone d'Onore del Coni a Roma. Un riconoscimento che assume un significato particolare per la nostra testata.  La kermesse, ideata da Vladimiro Riga e dalla comunità Montana dei Monti Azzurri, nasce con l'obiettivo di valorizzare le eccellenze marchigiane nei diversi ambiti della società. Saranno 22 i riconoscimenti assegnati a persone e realtà che si sono distinte nello sport, nella cultura, nel giornalismo, nell'imprenditoria, nella politica e nelle libere professioni. Tra i nomi che rappresentano il territorio maceratese spicca quello di Guido Picchio, fotografo e direttore responsabile di Picchio News, al quale verrà assegnato uno dei riconoscimenti di questa quarta edizione. Un premio che interessa direttamente la nostra testata e che arriva a coronamento di un percorso professionale trentennale.  Sempre dalla provincia di Macerata arriva Silvano Ascani, originario di Porto Recanati e figura storica del mondo del divertimento e della movida marchigiana. Nel corso degli anni Ascani ha legato il proprio nome a importanti locali della costa, tra Porto Recanati e Civitanova Marche, diventando uno dei protagonisti del settore. E poi c'è Filippo Pavoni, giovane nuotatore di Matelica, protagonista di una stagione internazionale di assoluto rilievo. Pavoni ha conquistato l'oro nei 100 metri di nuoto pinnato bipinne ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, contribuendo anche al successo della staffetta mista 4x50 metri. Il suo risultato è arrivato nell'edizione 2026 dei Giochi, nella quale il nuoto pinnato ha fatto il suo debutto nel programma della manifestazione. Il riconoscimento a Pavoni arriva dunque a pochi mesi da un risultato che ha portato il nome di Matelica e della provincia di Macerata sul palcoscenico internazionale. Il giovane atleta è stato infatti celebrato anche dalla sua città dopo il successo ottenuto a Taranto. Il programma della manifestazione abbraccia comunque l'intero territorio regionale e diversi settori. Tra i premiati figurano inoltre il senatore Guido Castelli, responsabile della ricostruzione post terremoto, l'assessore alla Cultura del Comune di Ancona Marta Paraventi e Andrea Brusa, caporedattore del Resto del Carlino Ancona. Per lo sport saranno premiati, tra gli altri, Luciano Bonfiglio, presidente nazionale del Coni, l'Ancona Calcio con Matteo Bartolini, l'Ascoli Calcio con il direttore generale Emilio Capaldi, Francesco Borrelli per il lavoro svolto con la Civitanovese, oltre ad Alice e Francesco Pagliarini, protagonisti dell'atletica. Riconoscimenti anche nel mondo dello spettacolo, con un premio alla memoria per Jimmy Fontana, al duo Operapop e al regista Paolo Consorti, oltre che a Tiziana Rocca. Ampia anche la rappresentanza del mondo imprenditoriale e professionale, con Giuseppe Casali, amministratore delegato di Pigini Group e Tecnostampa, Marcello Nicolini, Giuseppe Cristini, Filiberto Andreoli e Maria Marchegiani. Il filo conduttore dell'iniziativa resta quello della valorizzazione delle Marche attraverso le persone che, nei rispettivi ambiti, contribuiscono a raccontarne e promuoverne il territorio. "Il podio si può raggiungere non solo nello sport, ma anche operando nel campo dell'imprenditoria e della cultura", ha spiegato Vladimiro Riga, ideatore del premio.  

24/09/2026 11:30
In bici tra i sentieri e la Big Bench di Serripola: a San Severino arriva il "Colline Settempedane Bike Tour"

In bici tra i sentieri e la Big Bench di Serripola: a San Severino arriva il "Colline Settempedane Bike Tour"

Un percorso completamente nuovo, tra sentieri montani, strade secondarie e single track, per la quinta edizione del “Colline Settempedane Bike Tour”, in programma domenica 27 settembre a San Severino Marche. L'appuntamento, patrocinato dal Comune, sarà valido come 7ª tappa del Transubike 2026 e richiamerà gli appassionati di Mtb, E-Bike e Gravel. Il ritrovo e l'apertura delle iscrizioni sono previsti dalle 7:30 in piazza del Popolo, mentre alle 9 sarà il sindaco Rosa Piermattei a dare ufficialmente il via alla manifestazione. Tra le novità di quest'anno c'è anche una nuova organizzazione logistica: il parcheggio consigliato ai partecipanti sarà quello del campo sportivo del rione Miliani, all'incrocio tra viale Varsavia e via Padre Giuseppe Zampa. Nella stessa zona si terrà anche il tradizionale pasta party conclusivo. Il tracciato rappresenta una delle principali novità dell'edizione 2026. I partecipanti lasceranno infatti il percorso delle precedenti edizioni per cambiare vallata e raggiungere il rifugio Vallonica, attraversando sentieri montani e strade secondarie. Qui sarà allestito un punto ristoro prima di affrontare il rientro, caratterizzato da discese e single track. Tra le tappe più suggestive ci sarà anche quella alla Big Bench di Serripola, la grande panchina panoramica che domina il belvedere e offre una vista ampia sulla città di San Severino Marche: un punto pensato anche per una foto ricordo lungo il percorso. Sono due le opzioni a disposizione dei partecipanti, entrambe completamente segnalate. Il percorso lungo misura 33 chilometri con 1.300 metri di dislivello positivo, mentre quello corto si sviluppa per 20 chilometri e presenta 700 metri di dislivello positivo. La quota standard di iscrizione al circuito Transubike è di 20 euro e comprende ristoro lungo il percorso, pasta party finale, assistenza medica e tecnica, premi individuali a sorteggio e riconoscimenti per i tre gruppi più numerosi. Il pacco gara è garantito ai primi 100 iscritti. Per chi non è tesserato è inoltre possibile sottoscrivere una tessera giornaliera assicurativa al costo di 5 euro. Gli organizzatori invitano a effettuare la preiscrizione online, così da garantirsi il pacco gara e usufruire di una corsia preferenziale per le operazioni di registrazione nella mattinata di domenica. Il modulo è disponibile a questo indirizzo: preiscrizione Colline Settempedane Bike Tour. Per i partecipanti che non dispongono di una E-Bike è previsto anche un servizio di noleggio al costo convenzionato di 30 euro, con consegna direttamente alla partenza. Il servizio deve essere prenotato entro sabato 26 settembre contattando Matteo al 347 7915440. Durante la manifestazione sarà obbligatorio l'uso del casco e il rispetto del Codice della Strada. Per ulteriori informazioni sull'evento è possibile contattare Gionata al 338 8168729.

24/09/2026 11:20
"Il Chienti che non vediamo": a Civitanova due giornate per riscoprire la storia e l'ambiente del fiume

"Il Chienti che non vediamo": a Civitanova due giornate per riscoprire la storia e l'ambiente del fiume

Perché una città costruita accanto a un fiume ha smesso di guardarlo? È la domanda da cui nasce "Il Chienti che non vediamo", il progetto di ricerca culturale ideato e curato da Stefania Minciullo, con la co-curatela di Alvise Manni, presidente del Centro Studi Civitanovesi. L'iniziativa, promossa in occasione della Giornata Mondiale dei Fiumi 2026, propone a Civitanova Marche due giornate dedicate alla riscoperta del fiume attraverso storia, ambiente, paesaggio, memoria e partecipazione della comunità. Gli appuntamenti sono in programma venerdì 25 e domenica 27 settembre e coinvolgeranno prima gli studenti dell'IIS "Leonardo da Vinci" e poi l'intera cittadinanza. L'obiettivo è riportare il Chienti al centro dell'attenzione, ricostruendone il ruolo nella storia del territorio e osservandone le trasformazioni dal punto di vista ambientale e paesaggistico. Il Chienti attraversa per oltre novanta chilometri il territorio marchigiano, collegando l'Appennino al mare e contribuendo nel corso dei secoli a modellare il paesaggio e lo sviluppo della valle. A Civitanova, tuttavia, il rapporto con il fiume appare oggi meno presente nell'immaginario collettivo rispetto a quello con il mare. "Noi civitanovesi abbiamo un rapporto fortissimo con il mare, ma che rapporto abbiamo con il Chienti? Quando un luogo esce dal nostro sguardo e dal nostro immaginario, rischiamo anche di smettere di riconoscerne il valore e di prendercene cura", spiega Stefania Minciullo. "Tornare a guardare il Chienti significa tornare a conoscerlo, capire quale ruolo ha avuto e continua ad avere per il nostro territorio. Per farlo abbiamo scelto di mettere insieme persone, competenze, storie e saperi diversi. Queste due giornate sono soltanto l'inizio". Il percorso intreccia ricerca storica e scientifica, associazioni, scuola e testimonianze di chi vive il territorio. Anche la storia di Civitanova è infatti legata al fiume, come sottolinea Alvise Manni: "Nasce prima il Fiume Cluentum (Chienti) e poi la Città Cluana (Civitanova Marche)". Secondo gli studi richiamati dal presidente del Centro Studi Civitanovesi, nell'antichità gli approdi della zona erano prevalentemente di tipo fluviale, mentre la foce del Chienti ha modificato più volte la propria posizione nel corso dei secoli. Il fiume sarebbe stato inoltre navigabile verso l'entroterra fino alla fine del Medioevo e oltre, per diversi chilometri. Il programma Il primo appuntamento è fissato per venerdì 25 settembre, dalle 10:45 alle 12:30, all'IIS "Leonardo da Vinci", con "Il Chienti che ricordiamo ed osserviamo", incontro rivolto agli studenti. La mattinata attraverserà diversi periodi storici e ambiti di ricerca. Anna Maria Vecchiarelli e Roberto Giannoni di Archeoclub d'Italia parleranno del rapporto tra il Chienti e Cluana, mentre Alvise Manni ricostruirà il ruolo del fiume nel 1944. Il biologo David Fiacchini affronterà invece i temi dell'ecosistema, della biodiversità e delle trasformazioni del Chienti. A chiudere gli interventi saranno Paolo Squadroni e Domenico Bevilacqua del Comitato Bonifica Chienti, con un approfondimento sul risanamento del fiume. Domenica 27 settembre, dalle 9:30 alle 12:30, l'iniziativa si sposterà nella Biblioteca Comunale "Silvio Zavatti", nella Sala E. Cecchetti, per un appuntamento aperto a tutta la cittadinanza dal titolo "Il Chienti che osserviamo e ricordiamo". La mattinata proporrà interventi dedicati a storia, geologia, paesaggio, fotografia, ambiente e biodiversità. Giorgio Medori e Angelo Quintabà parleranno del Chienti e del suo Torrione, mentre lo storico locale Duilio Lanchini ricostruirà la storia della Passarella dell'Annunziata sul fiume. La geologa e guida ambientale Rosanna Bevilacqua approfondirà il rapporto tra geologia e territorio, mentre il fotografo naturalista Antonio Pettinari proporrà il proprio sguardo sul Chienti attraverso la fotografia. David Fiacchini tornerà sui temi dell'ecosistema e della biodiversità, mentre Paolo Squadroni e Domenico Bevilacqua affronteranno nuovamente la questione del risanamento. Particolare spazio sarà dedicato alla memoria dei civitanovesi. I cittadini sono infatti invitati a portare fotografie, documenti, ricordi, racconti e testimonianze legati al Chienti. I materiali raccolti contribuiranno alla costruzione di una memoria condivisa del fiume e potranno diventare parte del percorso di ricerca che proseguirà nei prossimi mesi. Le due giornate, infatti, rappresentano soltanto l'avvio del progetto. L'intenzione è quella di coinvolgere progressivamente scuole, associazioni, cittadini, ricercatori e artisti per ampliare la raccolta di conoscenze e testimonianze e costruire un percorso più strutturato in vista della Giornata Mondiale dei Fiumi 2027. "Il Chienti che non vediamo" fa parte di "Atlante delle Rive", progetto ideato da Marco Paolini per La Fabbrica del Mondo e realizzato da Jolefilm, con il coinvolgimento di numerosi enti e realtà impegnate sui temi dell'ambiente, della biodiversità, della gestione delle acque e del territorio.

24/09/2026 10:20
Civitanova vista dal basso verso l’alto: Elisa Contenti racconta la città con la fotografia

Civitanova vista dal basso verso l’alto: Elisa Contenti racconta la città con la fotografia

Uno sguardo diverso sull’architettura di Civitanova Marche, capace di trasformare luoghi conosciuti in immagini nuove, attraverso prospettive verticali e composizioni che sfiorano l’astrazione. È questo il cuore di "Look Up. Sguardi verticali sulla città", il progetto fotografico realizzato dalla giovane autrice Elisa Contenti, che sarà presentato sabato 26 settembre negli spazi della Fototeca Comunale "Paolo Domenella". L’inaugurazione della mostra, patrocinata dal Comune di Civitanova Marche, è in programma alle 18:30, con ingresso libero da vicolo Sforza 6. Il progetto nasce dall’idea di osservare la città da un punto di vista inconsueto, interrompendo la consueta prospettiva orizzontale con cui si attraversano e si guardano gli spazi urbani. Contenti parte infatti da un punto basso e orienta l’obiettivo verso l’alto, trasformando facciate, strutture e dettagli architettonici in soggetti capaci di assumere forme e geometrie quasi astratte. "Look Up" rappresenta anche il secondo appuntamento del percorso promosso dall’associazione Percorsi Visivi aps, dedicato alle giovani fotografe del territorio. Dopo Dania Ferretti, protagonista del primo progetto, è ora la volta di Elisa Contenti, con una proposta che punta a raccontare l’identità di Civitanova attraverso prospettive non convenzionali. La scelta di dedicare il percorso a giovani autrici, spiegano gli organizzatori, nasce anche dalla volontà di offrire uno spazio di visibilità e riconoscimento alla produzione fotografica femminile. L'iniziativa si inserisce così nella più ampia attività dell'associazione, che promuove la fotografia come strumento per conoscere e valorizzare l'identità cittadina, sostenendo allo stesso tempo le nuove generazioni di fotografe. Nel lavoro di Elisa Contenti, il gesto alla base del progetto è semplice: alzare il mento e guardare verso l’alto. Una pratica che, fotografia dopo fotografia, diventa un vero e proprio metodo di osservazione. L'angolazione dal basso restituisce così una nuova dimensione agli edifici e agli elementi architettonici della città, invitando il pubblico a riscoprire luoghi familiari attraverso uno sguardo differente.

24/09/2026 10:00
Il coraggio di dire no: Recanati ricorda i suoi 352 internati militari

Il coraggio di dire no: Recanati ricorda i suoi 352 internati militari

Domenica 20 settembre l'Ancr ha riunito famiglie, istituzioni e associazioni. Al centro i nomi e le storie dei militari che dissero NO dopo l'8 settembre 1943 Prima dei convegni, delle targhe, delle divise e delle medaglie ci sono i nomi, e dietro i nomi ci sono le famiglie. Sono state loro le vere protagoniste della Giornata dedicata agli Internati Militari Italiani (IMI), promossa domenica 20 settembre a Recanati dall'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Federazione Provinciale di Macerata, con la collaborazione e il patrocinio del Comune. Sono le stesse famiglie che per oltre ottant'anni hanno conservato fotografie, lettere, racconti e silenzi, e che erano già state al centro della cerimonia per la consegna delle Medaglie d'Onore al Teatro Lauro Rossi di Macerata. Il risultato più importante dell'iniziativa è forse questo: aver portato gli IMI fuori dalla dimensione astratta dei numeri per riconsegnarli alla comunità come uomini, soldati, padri, figli e nonni. Lo dimostrava la composizione della sala. Accanto al sindaco Emanuele Pepa, al vicesindaco Roberto Bartomeoli, all'assessore alla Cultura Ettore Pelati e a numerosi amministratori, c'erano i rappresentanti del Comando Militare Esercito Marche, dell'associazionismo combattentistico e d'Arma, dell'Istituto del Nastro Azzurro, dell'Anei, dell'Associazione Arma Aeronautica, dell'Associazione Nazionale Bersaglieri e dell'ANCR, con labari, presidenti e soci di diverse sezioni. Ma soprattutto c'erano i familiari: i discendenti di internati come Secondo Berdini, Giuseppe Gaetti e Amedeo Principi, e di altre famiglie per le quali l'8 settembre è ancora una vicenda domestica prima che materia di libri. Particolarmente significativa la presenza di Graziano Federici, presidente della Federazione provinciale Ancr di Ancona e figlio di Arduino Federici, fante della Divisione "Acqui" e reduce di Cefalonia, tra i militari che nel settembre 1943 scelsero di resistere ai tedeschi pagando quella scelta a un prezzo altissimo. Non un convegno per addetti ai lavori, dunque, ma una comunità riunita intorno alla propria memoria. Il pomeriggio si è aperto con i saluti del vicesindaco Bartomeoli e dell'assessore Pelati, che hanno ribadito l'impegno dell'Amministrazione nel percorso avviato per restituire identità e riconoscimento ai concittadini internati dopo l'8 settembre. Un percorso che non è una ricorrenza occasionale: comprende la ricerca documentaria del Nastro Azzurro, la ricostruzione dei nominativi, il coinvolgimento delle famiglie, la collocazione della targa commemorativa e l'avvio delle procedure per il conferimento delle Medaglie d'Onore. Dopo il ringraziamento del presidente della Federazione provinciale ANCR di Macerata, Albino Mataloni, membro della Giunta Esecutiva nazionale, Mauro Radici, presidente della Sezione ANCR di Macerata e coordinatore regionale Marche, ha tenuto l'intervento "Il coraggio di dire NO degli IMI: combattenti senza armi". Ha ripercorso i passaggi chiave di quella vicenda: il trauma dell'8 settembre 1943, la cattura e il disarmo di centinaia di migliaia di militari, la decisione tedesca di classificarli come Italienische Militärinternierte anziché prigionieri di guerra, le ripetute offerte di aderire alle forze tedesche o alla Repubblica Sociale Italiana. E poi il NO pronunciato dalla grande maggioranza, pagato con lager, fame, lavoro coatto, malattie e, per molti, con la vita. Un NO che Radici ha definito una forma peculiare di Resistenza: militare nell'origine, disarmata nelle condizioni, morale e civile nella scelta. Dati e date alla mano, ha ricordato il lungo vuoto di rappresentazione che ha accompagnato gli IMI nella memoria pubblica, una vicenda nota agli studiosi e custodita nelle famiglie ma per decenni poco visibile nella public history. La richiesta non è di contrapporre memorie, ma di riconoscere anche a questa piena autonomia, dignità e visibilità. Da qui il valore della presenza del commissario Rossano Corradetti, ospite d'onore, protagonista del percorso civile che, con la petizione presentata al Senato, ha contribuito all'istituzione della Giornata nazionale dedicata agli Internati Militari Italiani. Corradetti ha parlato di una battaglia condotta perché la memoria familiare diventasse riconoscimento pubblico dello Stato: il passaggio dalla storia custodita negli archivi, specie tedeschi, alla storia riconosciuta dalla Repubblica. Molto personale l'intervento della professoressa Amneris Ulderigi, che attraverso la vicenda del padre Calizio, internato militare, ha riportato il racconto alla dimensione più intima: quella dei reduci tornati con esperienze difficili da raccontare e dei figli che ne hanno raccolto frammenti, reticenze, parole e silenzi, restituendoli talvolta anche attraverso forme d'arte. È qui che l'incontro ha cambiato registro. Sul grande schermo, accanto alla divisa da internato di un ufficiale del 3° Reggimento Granatieri di Sardegna, hanno cominciato a scorrere 352 nomi: trecentocinquantadue recanatesi ricostruiti grazie al lavoro documentario, non più una cifra generica ma persone delle stesse vie, famiglie e contrade della città. Accanto a loro, un dato che ha restituito la dimensione della tragedia: 24 di quegli uomini non tornarono. Per molti presenti quei cognomi non appartenevano a una storia nazionale astratta: erano il proprio cognome. Il lavoro di ricerca è stato poi raccontato attraverso l'intervista a Mario Barbera Borroni, da anni impegnato in una vasta ricognizione provinciale sugli IMI tra fogli matricolari, archivi e testimonianze. Dalle sue ricerche è emersa la vicenda del bersagliere Edmondo Brunellini, ufficiale del 2° Reggimento Bersaglieri. Dopo lo sfaldamento del reparto, la Bandiera di Guerra non fu consegnata ai tedeschi: venne divisa in lembi e affidata a 13 ufficiali perché la custodissero. Brunellini conservò il proprio frammento per tutta la prigionia, nascondendolo e proteggendolo nei lager fino al ritorno in Italia, e contribuì poi alla ricomposizione della Bandiera, oggi esposta a Roma nel Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate al Vittoriano. Una storia nella storia: quando non era più possibile difendere un territorio, si continuava a difendere un simbolo e, con esso, un giuramento. Il consigliere comunale Michele Brizi ha illustrato il lavoro svolto sul territorio per raggiungere i discendenti, ricostruire le genealogie e mettere in contatto l'Amministrazione con le famiglie: un esempio di ricerca storica che diventa azione civile quando dagli archivi torna alle persone a cui i documenti appartengono. In questo coinvolgimento sta l'aspetto più originale della giornata. L'ANCR non ha voluto costruire una celebrazione chiusa né rivendicare una memoria esclusiva, ma ha svolto la funzione che appartiene alla sua storia: mettere in relazione famiglie, istituzioni, associazioni, ricercatori, Forze Armate e comunità locale. La parte conclusiva dell'incontro è stata affidata alle immagini e alla musica. Con "Obiettivo nei lager", le fotografie clandestine scattate dall'IMI Vittorio Vialli hanno accompagnato le parole di Giovannino Guareschi, anch'egli internato militare: volti scavati, baracche, reticolati, attese, fame e l'ironia come estrema forma di difesa dell'uomo. Per alcuni minuti non è stato necessario spiegare cosa fosse un lager per militari italiani: lo hanno raccontato le immagini di chi c'era dentro e le parole di chi quella prigionia l'aveva vissuta. Dall'Aula Magna la memoria si è poi spostata all'esterno, davanti alla targa dedicata agli IMI di Recanati, per il momento istituzionale. Alla presenza di autorità, rappresentanze militari e associative, labari e soprattutto famiglie, è stata deposta la corona commemorativa. Il Canto degli Italiani, gli onori e le note del Silenzio hanno restituito alla cerimonia la sua essenzialità: nessuna retorica, soltanto nomi, simboli e riconoscenza. Gli IMI non chiedono di sottrarre spazio ad altre memorie della Resistenza e della Liberazione, ma di non essere di nuovo assorbiti, confusi o lasciati ai margini. La giornata di Recanati ha indicato un'altra strada: fare rete senza costruire gerarchie della memoria. Il merito dell'ANCR è stato aver sollecitato una rete civica, istituzionale e associativa in cui ciascuno ha portato la propria competenza e in cui i protagonisti sono rimasti coloro ai quali quella storia appartiene per eredità diretta: le famiglie. Domenica erano nell'Aula Magna a sentire i nomi dei loro padri e dei loro nonni, dopo essere state chiamate dallo Stato a ricevere le Medaglie d'Onore al Teatro Lauro Rossi. Un altro appuntamento è in programma venerdì 25 settembre al Sacrario Militare della Provincia di Macerata, con una Santa Messa dedicata agli IMI. Tra questi momenti c'è qualcosa di più di una commemorazione: c'è una memoria che, dopo troppo tempo, sta finalmente tornando a casa.

23/09/2026 17:00
Agricoltura in Festa compie 15 anni: dallo riscoperta del dialetto alle degustazioni, il programma (VIDEO)

Agricoltura in Festa compie 15 anni: dallo riscoperta del dialetto alle degustazioni, il programma (VIDEO)

Quello del 3 e 4 ottobre sarà un fine settimana ricco di eventi e appuntamenti dedicati alla scoperta delle realtà del territorio, alla cultura, alla natura e all'enogastronomia firmato Copagri Marche. Agricoltura in Festa torna per la sua qundicesima edizione nella riserva naturale dell'Abbadia di Fiastra con due giornate dedicate alla sostenibilità e al benessere.  Per tutta la durata della manifestazione, dalle 9:30 alle 19:00 i visitatori potranno visitare la Mostra Mercato di prodotti enogastronomici e la mostra fotografica "Nominare-Ecologia della cultura". Una mostra ed un progetto nati dalla volontà di riscoprire la cultura del dialetto e dell'attività contadina e per donare ai giovani la visione rurale del territorio marchigiano. Il 3 ottobre, dopo l'inaugurazione della manifestazione avrà inizio alle 9:30 la passeggiata lauretana a cura di Marche Active Tourism, per proseguire alle ore 10:00 con gli appuntamenti di Yin Yoga e Sound Bath e l'appuntamento con il Silent Book Party alle ore 14:00. Nel pomeriggio lo spettacolo dialettale "E morto vabbu & lLa zampa matta" e la presentazione del libro "Dolci Borghi e Legumi Affettivi". Oltre agli appuntamenti culturali, saranno presenti anche appuntamenti dedicati alle degustazioni di Ribona e della vernaccia di Serraptetrona.  La giornata si concluderà con la seconda edizione della Cena Mezzadra. Domenica 4 ottobre ad aprire gli eventi sarà il convegno "Seminare innovazione, raccogliere risorse: gli incentivi per il settore agroalimentare marchigiano" alle ore 10:00. Alla stessa ora appuntamento per i più piccoli con il laboratorio di decorazione con le piante officinali e la passeggiata nella selva dell'Abbadia. Nella mattinata anche l'esposizione di Lambrette, Trattori e 500 d'epoca: un viaggio nella memoria per riscoprire il percorso della meccanizzazione agricola.  Nel pomeriggio preseguirà il percorso enogastronomico e culturale, con momenti dedicati al miele, all'olio, al dibattito sull'enogastronomia della Via Lauretana e allo spettacolo teatrale "Il pittore delle colline chiare".  L' appuntamento di Agricoltori in Festa rappresenta un importante momento di confronto per i protagonisti del mondo dell'agricoltura. "Parleremo di giovani agricoltori perchè è su di loro che bisogna puntare nel campo dell'agricoltura - afferma il Presidente di Copagri Marche Gian Luigi Silvestri -. "La difese delle aree interne è il secondo grande tema che è a cuore a Copagri e che vogliamo mettere al centro di questa manifestazione". Anche il vicepresidente di Regione Enrico Rossi conferma l'impegno in questo ambito: "Con le risorse del Csr abbiamo lavorato per dedicare misure ai giovani, alle aree interne e alla valorizzazione del territorio - sottolinea -. Per rendere di nuovo attrattivo il nostro settore primario per il futuro prossimo, anche in ambito internazionale, dobbiamo rendere particolarmente redditiva l'attività agrticola. Come Regione Marche metteremo a terra gli strumenti a nostra disposizione, sostenendo anche il trasferimento tecnologico tra la ricerca e ciò che concretamente le nostre aziende agricole possono mettere in campo. Iniziative come questa contribuiscono inoltre a diffondere la cultura agricola tra famiglie e bambini e a rafforzare l’identità rurale e zootecnica della nostra regione. Il settore primario, nonostante le criticità attuali, può e deve continuare a rappresentare un settore strategico per il territorio marchigiano”. Sul tema dell'internazionalizzazione torna anche Gino Sabbatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche, ntervenuto in videocollegamento:"Fondamentale integrare sempre di più la rete dell'accoglienza e del turismo con la filiera agricola ed enogastronomica: le Marche nanno straordinari numeri ed eccellenze da spendere su tutti i palcoscenici nazionali, europei e internazionali". Il sindaco di Urbisaglia Riccardo Natalini tramite un messaggio letto in conferenza ha scritto: "L’agricoltore non è soltanto colui che produce: è, a tutti gli effetti, un custode del territorio. La manifestazione rappresenta proprio questa idea: un’occasione per incontrarsi, conoscere, degustare, imparare e riscoprire il legame profondo tra agricoltura e territorio. Rivolgo quindi un sincero ringraziamento agli organizzatori, agli agricoltori, alle imprese e a tutte le realtà che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento”. Infine, anche il direttore di Confedicop Marche Emanuela D'Angelo ha dichiarato l'importanza dell'evento, sottolineando l'importanza dell'imprendoria femminile: "Nelle aree interne è necessario contrastare lo spopolamento con presidi creditizi sul territorio che supportino le idee degli imprenditori agricoli e che possano avvicinarli al sistema finanziario".

23/09/2026 16:30
Camerino, completato l’asfalto a Santa Lucia: nuovi lavori in arrivo nelle frazioni e nei quartieri

Camerino, completato l’asfalto a Santa Lucia: nuovi lavori in arrivo nelle frazioni e nei quartieri

Si sono conclusi i lavori di rifacimento del manto stradale nella frazione di Santa Lucia, a Camerino. L’intervento rientra nel programma di manutenzione della viabilità comunale avviato dall’amministrazione e segue quello già realizzato nella frazione di Valdiea, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e la qualità della percorrenza, oltre a garantire maggiore decoro alle strade del territorio. Il programma di interventi proseguirà nei prossimi giorni con nuovi lavori lungo la strada Rio-San Marcello e nel quartiere San Paolo, coinvolgendo quindi anche alcune zone del capoluogo. L'amministrazione comunale ha, inoltre, previsto il rifacimento dell'asfalto e la sistemazione dell'illuminazione pubblica nella frazione di Statte, dove è programmato un intervento di riqualificazione complessiva. "Si tratta di un ulteriore intervento che non è solo di rifacimento del manto stradale, ma di valorizzazione delle nostre frazioni. Nei prossimi giorni continueremo con altri interventi anche nei quartieri di Camerino, proseguendo nell’attività di manutenzione della viabilità comunale iniziata sin dai primi giorni del nostro mandato", sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Falcioni.  

23/09/2026 15:00
"Il Sergente" a Civitanova Alta: teatro e solidarietà per i rifugiati ucraini

"Il Sergente" a Civitanova Alta: teatro e solidarietà per i rifugiati ucraini

Lo spettacolo teatrale tratto dal capolavoro di Mario Rigoni Stern andrà in scena sabato 26 settembre allo Spazio Multimediale San Francesco di Civitanova Alta alle ore 17:00. Tra musica, monologhi e testimonianze, un evento gratuito con una raccolta fondi per i rifugiati ucraini. Riconoscere l’essere umano anche nell’incubo della guerra, là dove il gelo della steppa e l’assurdità dei conflitti sembrano voler cancellare ogni traccia di dignità. È questo il cuore pulsante de Il Sergente, la rappresentazione teatrale ispirata al capolavoro autobiografico di Mario Rigoni Stern Il sergente nella neve. L’iniziativa, concepita per trasformare il ricordo individuale in memoria storica e civile condivisa, propone non soltanto il tema della guerra in quanto tale, ma ciò che riesce a sopravvivere nonostante tutto: la solidarietà tra gli uomini che può nascere anche tra nemici e la difesa della dignità umana nelle condizioni più estreme. Quest’opera vuole ricordare tutti quegli uomini e famiglie che subirono a lungo le conseguenze di questa tragedia. Al centro della scena vi sarà l’intensa interpretazione dell’attore Giorgio Rossi, affiancato da un cast artistico poliedrico: il musicista Alessandro Rossi e la cantante Cristina Domenella. Insieme daranno vita a un dialogo suggestivo in cui la parola recitata si fonderà con il canto, la musica e l’arte grafico-pittorica. Ripercorrendo le drammatiche vicende dell'inverno del 1943 e la disperata marcia degli Alpini del Battaglione Vestone, lo spettacolo riporta a galla scene emblematiche come quella celeberrima della "minestra". Soldati italiani e sovietici, formalmente nemici, condividono per un attimo il cibo e lo stesso viscerale bisogno di sopravvivenza, dimostrando come la sofferenza comune sia capace di sospendere la follia delle armi. Lo spettacolo vuole, così, rendere omaggio ai tanti giovani mandati a combattere lontano da casa, restituendo loro e alle loro famiglie quel riconoscimento morale e umano spesso negato dalle successive vicissitudini storiche, comprese le prigionie patite dopo l’8 settembre dallo stesso Rigoni Stern. La memoria storica, tuttavia, non si limita al passato. In un'Europa nuovamente attraversata dalla guerra, l'evento sceglie di lanciare un messaggio concreto di pace e vicinanza. L’ingresso allo spettacolo sarà libero e gratuito. All'entrata verrà consegnata a ciascun partecipante una busta bianca per lasciare una donazione volontaria. L'intero ricavato sarà devoluto, attraverso la Caritas di Fermo, a sostegno dei rifugiati ucraini. Al termine della rappresentazione, il pomeriggio della memoria proseguirà in un clima di condivisione presso il bar del teatro. Qui si terrà un momento conviviale animato dall'esibizione musicale dal vivo di due musicisti ex Carabinieri, in uno spirito di comunità e fratellanza. L’evento, organizzato da Maura Gazzani in collaborazione con l’Unitre di Civitanova Marche, si avvale dello Spazio Multimediale San Francesco messo a disposizione da Enrico Lattanzi (direttore del MAGMA e produttore di Carta Canta). INFO E DETTAGLI -  Spettacolo: Il Sergente (tratto da Il sergente nella neve di Mario Rigoni Stern) - Quando: Sabato 26 settembre 2026, ore 17:00 -  Dove: Spazio Multimediale San Francesco – Civitanova Alta (MC) -  Ingresso: Gratuito (con raccolta fondi libera per la Caritas di Fermo a favore dei profughi ucraini) - Interpreti: Giorgio Rossi attore, Maria Cristina Domenella cantante e Alessandro Rossi musicista - Organizzazione: Maura Gazzani ( tel. 339 207 1111) & UNITRE Civitanova Marche  

23/09/2026 12:00
Gianni Morandi incanta lo Sferisterio: una notte da "eterno ragazzo"

Gianni Morandi incanta lo Sferisterio: una notte da "eterno ragazzo"

Una serata fresca ieri sera allo Sferisterio, forse la prima dopo la lunga estate afosa, ma calda e dolce, creata dalla tanta gente che gremiva la platea, le gradinate e la caratteristica mezza corona dei palchi del monumento simbolo dello spettacolo a Macerata. Sul palco, lungo e largo, un'orchestra di più musicisti guidati dal maestro Luca Colombo e un coro ad accompagnare la performance di poesia cantata di Gianni Morandi, "l'eterno ragazzo" della musica leggera italiana, amato dalle generazioni che sono scivolate via negli ultimi 65 anni. Tante signore, molti signori con i capelli grigi, ma anche tanti giovani tra loro, con il viso stupito nell'ascoltare quell'ultraottantenne che canta con una sua particolare prestazione atletica fatta di contorsioni e corse con il microfono in mano. Lo Sferisterio non è un teatro, non è un'arena: è un ambiente particolare, unico, costruito nella prima metà dell'800 per praticare un adesso estinto "pallone al bracciale". Negli ultimi decenni è diventato un ambiente inclusivo dove artisti e spettatori si sentono ugualmente protagonisti di un unico spettacolo, sempre coinvolgente sia nelle opere liriche sia nei concerti di musica leggera. Quest'anno il cartellone lirico è stato molto ricco, ancora di più quello dei big della musica leggera, ultima proprio la tappa del tour di Gianni Morandi ieri sera.   Il Gianni nazionale ha esordito con "C'era un ragazzo…" per scaldare subito i cuori, seguita da una riflessione, ispirata al testo della canzone, sul brutto periodo di guerre che stiamo vivendo. A seguire altri classici del suo repertorio, tutti nella nostra memoria e cantati a gran voce anche dal pubblico: "Occhi di ragazza", "Se non avessi più te", "Se perdo te", "Un modo d'amore"… fino all'omaggio al grande amico e complice artistico Lucio Dalla. "Vita", cantata insieme a lui nell'indimenticabile tour di coppia di tanti anni fa, poi due classici dello stesso Dalla: "Futura" e "Piazza Grande". Divertenti i racconti di Gianni sul suo rapporto amico-rivale con un tipo particolare come Lucio Dalla, ed esilaranti le imitazioni, ripetute insieme al pubblico, dei vocalismi inediti dell'amico cantautore bolognese. Non sono mancate, nello svolgimento del concerto, le performance con il suo coro di tre elementi, due ragazze e un ragazzo: "Grazie perché", "In amore"… Poi altre canzoni dell'immenso repertorio — 608 incise, come lui stesso ha ricordato, dicendo con la sua naturale modestia che alcune sono belle, molte normali, diverse brutte. "Bella signora" ha fatto scatenare il pubblico, e Gianni non si è sottratto all'entusiasmo, andando proprio in mezzo agli spettatori con una particolare attenzione ai disabili presenti in prima fila. "In ginocchio da te", "La fisarmonica", "Andavo a 100 all'ora", fino all'immancabile "Fatti mandare dalla mamma", per ricordare i bei tempi dei favolosi anni '60. "Canzoni stonate" è il brano che rappresenta la rinascita di Gianni dopo un periodo "oscuro" della sua carriera. Non poteva mancare l'omaggio all'amico e complice artistico degli ultimi tempi, Jovanotti, autore di alcuni dei suoi ultimi successi come "Allegria", "Apri tutte le porte" e l'ultimissima "Hit Parade". Per finire, la canzone simbolo del suo messaggio umano e di solidarietà per tutti, ma soprattutto per i più deboli del suo immenso pubblico: "Uno su mille". Che dire? Una serata allegra, piena di bei ricordi e stimolo di buoni sentimenti, attraverso le canzoni dell'"eterno ragazzo". Questa definizione, che spesso ricorre, Gianni Morandi l'ha così commentata ridendo: "Come dice Fiorello: dall'eterno ragazzo all'eterno riposo… è un attimo!"   Il fanclub Morandimania, le "morandine" sempre presenti e sempre in prima fila — alcune venute da molto lontano, una l'ho perfino in casa — soddisfattissime, hanno ritrovato il loro idolo in gran forma.   (Le ultime tre foto sono di Massimo Zanconi) 

23/09/2026 09:48
Matelica, deportato nei lager per aver detto no al nazifascismo: conferita la Medaglia d'Onore a Carlo Brugnola

Matelica, deportato nei lager per aver detto no al nazifascismo: conferita la Medaglia d'Onore a Carlo Brugnola

Una giornata di profonda emozione e solenne riconoscimento per la comunità di Matelica. Nella cornice del Teatro Lauro Rossi di Macerata, in occasione della cerimonia istituzionale promossa dalla Prefettura, è stata conferita la Medaglia d'Onore alla memoria del concittadino Carlo Brugnola, nato nel 1915 e Internato Militare Italiano durante la Seconda guerra mondiale. A ritirare il prestigioso riconoscimento dalle mani del viceprefetto è stato il nipote Roberto Brugnola, affiancato sul palco dal sindaco di Matelica Denis Cingolani. L'onorificenza rende omaggio alla fermezza morale di un uomo che, all'indomani dell'8 settembre 1943, scelse di rifiutare categoricamente l'adesione alla Repubblica Sociale Italiana e ogni forma di collaborazione con il nazifascismo. Una decisione di pura coscienza che pagò a caro prezzo con la deportazione, la prigionia nei lager, i lavori forzati e la privazione della libertà, condividendo il destino degli oltre seicentomila soldati italiani che opposero un no al totalitarismo. "La nostra comunità ha vissuto una giornata di profonda emozione e orgoglio – ha dichiarato il sindaco Denis Cingolani –. Con questa onorificenza le istituzioni hanno voluto rendere omaggio al coraggio straordinario di un uomo che scelse la sofferenza della prigionia rispetto al compromesso morale. Il grande sacrificio di Carlo Brugnola e dei suoi commilitoni rappresenta una pagina di eroismo silenzioso che non dobbiamo dimenticare: il loro no è il pilastro su cui poggia la nostra democrazia". Il primo cittadino ha poi ribadito il valore pedagogico del ricordo per i più giovani: "Questo riconoscimento consegna ai ragazzi il testimone della memoria, affinché sappiano che la libertà non è una conquista scontata ma il frutto del sacrificio di chi ci ha preceduto. A nome di tutta Matelica esprimo la più profonda gratitudine alla famiglia Brugnola".

22/09/2026 19:30
Corridonia, da Aluccio al Doppiatore Marchigiano: al via "Let’s Giovani 2026"

Corridonia, da Aluccio al Doppiatore Marchigiano: al via "Let’s Giovani 2026"

Intelligenza artificiale, nuove professioni, social media, sostenibilità, pari opportunità e orientamento saranno al centro di "Let’s Giovani 2026", il festival organizzato dal comune di Corridonia e dedicato alle nuove generazioni. L'appuntamento è in programma da mercoledì 23 a venerdì 25 settembre, con tre giornate di incontri, workshop, talk e attività pratiche pensate per accompagnare i giovani nella costruzione del proprio percorso personale e professionale. La manifestazione, patrocinata da Regione Marche e Provincia di Macerata, nasce con l'obiettivo di creare uno spazio di incontro e partecipazione tra ragazzi, scuola, università, imprese e mondo dell'innovazione. Lo slogan scelto per la prima edizione è "Ispirare. Creare. Partecipare.", con un programma che alterna momenti formativi e occasioni di confronto diretto. Il festival prenderà il via mercoledì 23 settembre, dalle 8 alle 14, negli spazi dell'Istituto comprensivo Manzoni-Lanzi e dell'Ipsia Corridoni, con il modulo "Immagina il tuo futuro". Gli studenti affronteranno temi come intelligenza artificiale, professioni del futuro, rischi e opportunità dei social media, educazione finanziaria, sostenibilità e pari opportunità. Previsto anche il laboratorio "La professione che non esiste ancora", dedicato ai lavori del 2040 e al superamento degli stereotipi di genere. Nel pomeriggio il programma si sposterà sull'attività laboratoriale. Dalle 15 alle 19, all'IPSIA Corridoni, Unicam proporrà "IA Playground: Scoprire, creare e sperimentare l'Intelligenza Artificiale", curato dal professor Alessandro Marcelletti. I partecipanti potranno confrontarsi concretamente con dati, algoritmi, etica, privacy e bias cognitivi attraverso l'utilizzo di Teachable Machine. Contemporaneamente, dalle 17.30 alle 19, il Cag "Pippo per gli amici" ospiterà "La voce che comunica", laboratorio curato da David Romano su dizione e public speaking. La prima giornata si concluderà alle 21 a Villa Fermani con il talk "Let’s Talk, Let’s Dream: Aluccio si racconta", condotto dal giornalista Marco Belardinelli, dedicato a sogni, idee e prospettive future dei giovani. In caso di maltempo l'incontro si svolgerà al Teatro Lanzi. Giovedì 24 settembre sarà invece dedicato alla robotica. Dalle 15 alle 19, sempre all'Ipsia Corridoni, il workshop "Robot in azione: Programmare, collaborare e costruire scenari intelligenti", curato da Unicam, permetterà ai partecipanti di sperimentare programmazione, sensori e problem solving attraverso i dispositivi Sphero BOLT. Proseguirà anche il laboratorio sulla comunicazione, mentre dalle 19.30 a Villa Fermani è previsto l'aperitivo partecipativo "#chicforLifE - Il futuro più chic è quello che scegli tu", curato da Barbara Trasatti e patrocinato dalla Commissione per le pari opportunità tra uomo e donna della Regione Marche. Il confronto sarà dedicato a stereotipi, libertà di scelta, pari opportunità e rispetto nelle relazioni, con le riflessioni dei ragazzi che confluiranno nella stesura del Manifesto dei Giovani 2026. La serata del 24 settembre si chiuderà con "Let’s Show: Voci, emozioni e relazioni", dalle 21 alle 23 a Villa Fermani, con Il Doppiatore Marchigiano, la coach adolescenziale Roberta Cesaroni e la presentazione di Lara Gentilucci. In caso di pioggia l'appuntamento sarà trasferito al Teatro Velluti. Venerdì 25 settembre, giornata conclusiva del festival, dalle 15 alle 17 il CAG "Pippo per gli amici" ospiterà "Let's Grow! Storie, idee e connessioni", un confronto con giovani imprenditori del territorio promosso da Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo. Parteciperanno Riccardo Chiacchiera ed Emanuele Formentini di HO'OP sneakers, Eleonora Vecchi e Cristian Gambadori di Bad Vices games e Andrea Illuminati di Havana natural food. Alla stessa ora, all'IPSIA Corridoni, UniMC proporrà il workshop "Non temere la macchina. Non sottovalutarla. Impara a comprenderla.". Il laboratorio, curato dalla professoressa Benedetta Petroselli e dal professor Andrea D'Antona, affronterà GenAI, AI slop, bias e deepfake, attraverso esercitazioni pratiche e casi di studio industriali. Alle 18, al CAG, spazio ai "Let’s Awards", con la presentazione dei progetti realizzati durante il festival, la consegna degli attestati e l'assegnazione dei riconoscimenti. In questa occasione sarà presentato ufficialmente anche il Manifesto dei Giovani 2026, incentrato su parità di genere, pari opportunità e contrasto agli stereotipi. La tre giorni si concluderà a partire dalle 21 a Villa Fermani con "Let’s Future & Party". La serata si aprirà con un talk sull'intelligenza artificiale insieme al professor Emanuele Frontoni, moderato da Barbara Trasatti, per poi proseguire con il dj set di DJ Zary. In caso di maltempo l'evento si svolgerà al Teatro Lanzi. "Con 'Let’s Giovani' apriamo un confronto rivolto ai giovani sulle sfide del futuro", sottolinea il sindaco Giuliana Giampaoli, evidenziando la volontà di favorire un dialogo intergenerazionale attraverso linguaggi e strumenti capaci di aiutare i ragazzi a comprendere i cambiamenti in corso. "Il futuro è già qui, affrontiamolo con curiosità e consapevolezza", aggiunge. Per l'assessore alle Politiche Giovanili Gemma Acciarresi, invece, la prima edizione rappresenta "un punto di partenza" per un progetto destinato a crescere negli anni. L'obiettivo, spiega, è creare uno spazio nel quale i giovani possano incontrarsi, imparare, confrontarsi e avere un ruolo da protagonisti nella comunità. L'iniziativa vede la collaborazione di numerosi enti e realtà del territorio, tra cui Help S.O.S. Salute e Famiglia ODV, A.Ge. Corridonia, EquiLibri, Confartigianato Imprese, IPSIA Corridonia, Istituto comprensivo Manzoni-Lanzi, UniMC, Università di Camerino, Banca Macerata e Cosmari. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito e aperti alla cittadinanza.

22/09/2026 17:50
Loro Piceno-Aeronautica, un legame che si rinnova: il sindaco Paoloni accoglie i giovani allievi piloti

Loro Piceno-Aeronautica, un legame che si rinnova: il sindaco Paoloni accoglie i giovani allievi piloti

Dopo l'esperienza dello scorso 6 marzo, il borgo di Loro Piceno ha accolto nuovamente un gruppo di giovani ufficiali piloti dell'Aeronautica Militare. Venerdì 11 settembre 2026 la delegazione ha fatto tappa nel paese per una giornata dedicata all'incontro con il territorio e alla conoscenza della sua storia. L'appuntamento si inserisce nel percorso formativo di lingua inglese, a carattere generale e specialistico aeronautico, che gli allievi stanno seguendo in modalità residenziale presso il Centro di Formazione Aviation English, con sedi a Loreto e Porto Potenza Picena. La visita culturale rappresenta un ulteriore momento di potenziamento linguistico, grazie alla costante interazione "full immersion" con il territorio. La delegazione è stata ricevuta nella Sala Consiliare del Municipio dal sindaco Robertino Paoloni, che ha dato il benvenuto agli allievi e agli accompagnatori, sottolineando il piacere di poterli ospitare ancora una volta. Per il primo cittadino l'incontro ha anche un significato personale: Paoloni ha infatti svolto il servizio militare presso la caserma di Loreto, congedandosi con il grado di primo aviere, un'esperienza a cui resta particolarmente legato. Dopo il momento istituzionale in Comune, la giornata è proseguita con la visita al Museo delle Due Guerre di Loro Piceno, dove gli ospiti hanno potuto conoscere da vicino testimonianze, reperti e vicende legate alla memoria storica del territorio. Ad accompagnare la delegazione è stato il curatore del museo Luca Cimarosa, che ha illustrato agli allievi il patrimonio custodito nella struttura, mettendo a disposizione la propria competenza e passione per la storia locale. Il sindaco Paoloni ha voluto ringraziare in modo particolare Cimarosa per l'impegno con cui contribuisce alla valorizzazione del museo e, più in generale, della storia di Loro Piceno.   Una giornata che ha unito istituzioni, formazione, memoria e territorio, confermando – dopo l'esperienza dello scorso marzo – un rapporto che Loro Piceno è lieto di continuare a coltivare.

22/09/2026 15:15
San Matteo, la Guardia di Finanza di Macerata celebra il patrono: "Proteggiamo economia e giustizia sociale"

San Matteo, la Guardia di Finanza di Macerata celebra il patrono: "Proteggiamo economia e giustizia sociale"

Una mattinata nel segno della fede, della memoria e dell'impegno quotidiano al servizio della comunità. La Guardia di Finanza di Macerata ha celebrato ieri, 21 settembre, la ricorrenza di San Matteo, patrono del Corpo, con una solenne Santa Messa nella chiesa di Santa Croce. A presiedere la celebrazione è stato il vescovo della diocesi di Macerata, monsignor Nazzareno Marconi, affiancato dal parroco don Pier Andrea Giochi. Alla cerimonia ha partecipato il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Pierfrancesco Bertini, insieme alle principali autorità civili e militari della provincia, ai finanzieri in servizio, ai rappresentanti dell'Associazione Nazionale Finanzieri d'Italia in congedo e ai familiari. Una celebrazione che ha assunto un significato particolare anche per la concomitante Giornata della Memoria delle Vittime del Dovere e delle Vittime del Dovere ferite sopravvissute. Un momento dedicato al ricordo delle Fiamme Gialle che hanno perso la vita o sono rimaste ferite nell'adempimento del proprio dovere, nella lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo. Nel corso dell'omelia, monsignor Marconi ha richiamato il ruolo della Guardia di Finanza nella tutela della collettività, sottolineando l'importanza dell'attività svolta quotidianamente per difendere l'economia legale e contribuire all'equità e alla giustizia sociale. Un impegno che oggi si confronta anche con scenari profondamente cambiati e con minacce sempre più sofisticate. Da qui il richiamo alla necessità di coniugare i valori che da sempre caratterizzano il Corpo con l'impiego delle nuove tecnologie, strumenti indispensabili per affrontare le nuove forme di illegalità. Al termine della funzione, il colonnello Bertini ha rivolto un ringraziamento al vescovo, al parroco e alle autorità presenti, dedicando un pensiero particolare ai finanzieri caduti durante il servizio. Un ricordo accompagnato dal riconoscimento del ruolo svolto dall'Anfi, chiamata a custodire e tramandare la memoria storica del Corpo. Il comandante provinciale ha quindi posto l'accento sul valore dello spirito di squadra, considerato fondamentale per affrontare le sfide che attendono la Guardia di Finanza. La tutela della sicurezza economico-finanziaria e dell'equità fiscale, è stato il messaggio, richiede infatti una collaborazione sempre più stretta tra le Fiamme Gialle e le diverse istituzioni presenti sul territorio. La celebrazione di San Matteo è stata così anche un'occasione per ribadire il legame tra la Guardia di Finanza e la comunità maceratese: da una parte il ricordo di chi ha pagato con la vita o con gravi ferite il proprio servizio, dall'altra l'impegno quotidiano di chi oggi è chiamato a garantire legalità, sicurezza economica e rispetto delle regole.

22/09/2026 11:43
Dal mare alla montagna, le iniziative di Emergency per diffondere una cultura di pace

Dal mare alla montagna, le iniziative di Emergency per diffondere una cultura di pace

Continuano gli eventi che vedono impegnati i volontari di EMERGENCY della provincia di Macerata a sostegno dei progetti dell'Organizzazione nel mondo.  Dalla sua fondazione nel 1994 ad oggi EMERGENCY ha curato gratuitamente 14 milioni di vittime della guerra e della povertà in 21 Paesi, tra cui l'Italia, sostendendo l'idea che la negazione dei diritti umani e la mancanza di utilizzo della diplomazia per la risoluzione dei conflitti possano portare solo alla guerra.  Proprio per diffondere una cultura di pace, EMERGENCY organizza anche eventi e incontri nelle scuole, oltre che iniziative che interessano l'intero terrritorio.  Nelle prossime settimane gli eventi a cui si può partecipare saranno domenica 27 settembre, sabato 3 e domenica 4 ottobre e domenica 11 ottobre. Domenica 27 settembre, per la quarta edizione, torna la "Pedalata per la pace", guidata da Fabio Vallarola e organizzata insieme alla FIAB e altre associazioni aderenti. Si tratta di una pedalata facile e aperta a tutti, da Porto Recanati a Numana, con partenza alle ore 11:00 (ritrovo alle 10:30). Per un avvicinamento in bici da sud, appuntamento alle 9:00 al Varco sul Mare di Civitanova. Il percorso prevede la partenza dal Castello Svevo di Porto Recanati, proseguendo lungo le piane di Scossicci per visitare le aree umide, oggi importanti risorse naturali, dei cosiddetti “Guazzi”. Dalla foce del Musone in poi, invece, si seguirà la linea di costa, con il fascino del profilo del Monte Conero, fino ad arrivare al porticciolo di Numana, dove la Pro Loco e il Comune accoglieranno i ciclicsti con un rinfresco di benvenuto. L'arrivo previsto è alle ore 13:30. L’evento è volto alla raccolta fondi per EMERGENCY e prevede una donazione di almeno 15 € per ciascun adulto partecipante (della quota una piccola parte copre i costi assicurativi e le spese organizzative). Si richiede la comunicazione della partecipazione, anticipandola al numero 335 728 2133. Il rientro in bici avverrà in autonomia.   Domenica 11 ottobre sarà la volta di "Un passo per la pace". Attraverso un trekking organizzato dalla guida escursionistica Andrea Bontempo di Assoguide si raggiungerà il Monte Rapina, tra Esanatoglia e Fiuminata. Il percorso prevede il ritrovo a Palazzo (Esanatoglia) alle ore 9:00. La durata del trekking è di 4 ore e verrano percorsi 8,5km. Anche in questo caso la quota di partecipazione è di 15 €. Le prenotazioni sono obligatorie ed è necessario contattare il numero 348 721 5678. Sempre per sostenere il lavoro di EMERGENCY, il 3 e 4 ottobre, nelle piazze di Macerata, Civitanova e Petriolo, i volontari di EMERGENCY proporranno i buonissimi cantucci di pace e daranno informazioni sulle attività e sui progetti dell'associazione.  

22/09/2026 10:30
La Sagra della Polenta compie 50 anni: a Santa Maria in Selva una festa lunga mezzo secolo (FOTO e VIDEO)

La Sagra della Polenta compie 50 anni: a Santa Maria in Selva una festa lunga mezzo secolo (FOTO e VIDEO)

La Sagra della Polenta di Santa Maria in Selva ha raggiunto quest'anno un traguardo importante e lo ha festeggiato nel fine settimana appena trascorso, con la manifestazione pronta a proseguire anche il prossimo weekend. Un anniversario che porta con sé una storia fatta di persone. Tra i protagonisti dei primi anni c'è don Peppe, ricordato durante la festa come una delle figure che più hanno creduto nella sagra e nella sua capacità di diventare un momento di incontro. Attorno a quel piatto semplice, la polenta, negli anni si è costruita una vera occasione di convivialità, capace di coinvolgere non soltanto la comunità parrocchiale, ma anche le tante persone che gravitano attorno a Santa Maria in Selva e Treia. «Cinquant'anni di fatiche, di soddisfazioni, di grande lavoro», ha raccontato Antonio Pettinari, sottolineando come nel tempo sia cresciuta non solo la comunità parrocchiale, ma anche quelle che vivono il territorio. E proprio la polenta, nella visione di don Peppe, rappresentava uno strumento per avvicinare le persone: un piatto attorno al quale la famiglia si riuniva e affrontava insieme anche le difficoltà più grandi. Un'idea di comunità che negli anni ha superato anche i confini della festa. Santa Maria in Selva fa infatti parte dell'Associazione nazionale polentari d'Italia, nata proprio dalla volontà di mettere in rete realtà accomunate dalla tradizione della polenta. E oggi quella stessa filosofia continua grazie al lavoro dei volontari. «Grazie all'aiuto di tutto il comitato e alla collaborazione di tutti i ragazzi», ha spiegato Gabriele Soldini, ricordando il ruolo dei tanti impegnati durante le serateche, con le loro magliette gialle sono pronti ad occuparsi delle diverse necessità della manifestazione, con l'obiettivo di far sentire gli ospiti «come a casa loro». Poi c'è lei, naturalmente: la polenta. Il menù propone diverse interpretazioni della pietanza simbolo della sagra: dal classico condimento con sugo di papera a quello con salsiccia, passando per il baccalà e per la possibilità di abbinare papera e salsiccia. La novità di quest'anno è la versione dolce con la sapa. A completare il menù ci sono carne alla brace e alla griglia, patatine fritte, insalata e frittelle. A tavola, però, non si esaurisce la festa. Ogni sera è accompagnata dall'animazione e dalla musica, con diversi gruppi coinvolti nel programma. E il colpo d'occhio restituisce l'immagine di una manifestazione che continua ad attirare persone: le lunghe file davanti agli stand sono diventate una delle fotografie più evidenti di queste serate. Tra gli ospiti e degustatori non sono mancati anche Luciano e Simona Sileoni della Lube, arrivati a Santa Maria in Selva per assaggiare le specialità della sagra. Ma per i 50 anni c'è anche un altro modo per raccontare questa storia. È la mostra fotografica “Dove le anime s'incontrano” di Mirko Pizzichini, dedicata ai volti di chi la sagra la rende possibile. Ritratti che spostano l'attenzione dal piatto alle persone: perché una sagra non è soltanto ciò che arriva sulla tavola, ma è soprattutto l'intreccio di storie, relazioni e umanità che si crea attorno a quella tavola. E la festa non è ancora finita. Il prossimo weekend la Sagra della Polenta di Santa Maria in Selva tornerà con un appuntamento in più rispetto agli anni passati: il venerdì sera. Una serata pensata anche per coinvolgere maggiormente i giovani, con il gruppo Sugar Club e, a seguire, il dj set di Luca Moretti. Cinquant'anni dopo, dunque, la polenta resta il simbolo. Ma il vero ingrediente della sagra sembra essere rimasto quello di sempre: stare insieme.

21/09/2026 13:20
San Severino, il Memorial "Luca, Alessio e Cristina" compie 20 anni: raccolti fondi per "Sorrisi per l’Etiopia"

San Severino, il Memorial "Luca, Alessio e Cristina" compie 20 anni: raccolti fondi per "Sorrisi per l’Etiopia"

Sport, memoria e solidarietà si sono incontrati lo scorso fine settimana alla parrocchia di Taccoli per la ventesima edizione del Memorial "Luca, Alessio e Cristina", la manifestazione nata per ricordare tre giovani vittime di un incidente e diventata negli anni un appuntamento consolidato per il territorio di San Severino Marche. La due giorni ha richiamato numerosi partecipanti, coinvolgendo sia i più giovani sia gli adulti. Il programma si è aperto sabato con la gimkana ciclistica dedicata ai bambini, che ha visto la partecipazione di circa 60 giovanissimi. Domenica, invece, spazio alle attività rivolte agli adulti, con circa 120 iscritti impegnati in diverse discipline: un percorso in e-bike su due differenti lunghezze, un giro escursionistico con moto stradali e l'attesa prova speciale di enduro. Tra gli ospiti della manifestazione anche Valentino Corsi, pluricampione e già vincitore della "Sei giorni internazionale di enduro" a Bergamo, dove ha conquistato il titolo di Campione del mondo a squadre per club con il Team Italia. Al termine delle attività si è svolto il momento conviviale, seguito dalle premiazioni e dai ringraziamenti rivolti a quanti hanno contribuito alla riuscita dell'iniziativa. All'appuntamento ha portato il proprio saluto anche il sindaco di San Severino Marche Rosa Piermattei, che ha rivolto un omaggio alle famiglie dei tre giovani e ringraziato gli ideatori del Memorial, Aldo Liuti e Luciano Geronzi. Il valore della manifestazione è stato anche quello della solidarietà: l'intero ricavato sarà infatti devoluto alla onlus "Sorrisi per l'Etiopia", associazione attiva da circa vent'anni con progetti dedicati alla solidarietà, allo sviluppo e all'istruzione in Africa. "Manifestazioni come questa dimostrano quanto la nostra comunità sappia stringersi attorno a valori autentici come la solidarietà, l'amicizia e la promozione dello sport sano", ha dichiarato il sindaco Rosa Piermattei. "Vedere così tanti partecipanti, dai più piccoli agli adulti, uniti nel ricordo e nella beneficenza a favore di chi ha più bisogno, è motivo di profondo orgoglio per l'intera città". Piermattei ha quindi rivolto un ringraziamento agli organizzatori e a quanti hanno collaborato all'evento: "Un ringraziamento speciale va agli ideatori, a tutti i volontari della parrocchia di Taccoli e a quanti si spendono con generosità per la riuscita di eventi che fanno bene al cuore e al nostro territorio".  

21/09/2026 13:00
Civitanova, "La Serra" riapre le porte: Sagi Rei protagonista della prima serata di "Velvet Green"

Civitanova, "La Serra" riapre le porte: Sagi Rei protagonista della prima serata di "Velvet Green"

"La Serra – Laboratorio di Cucina e Musica" si prepara a inaugurare la stagione autunno-inverno 2026-2027 con una nuova proposta dedicata a musica, cucina e intrattenimento. L'appuntamento è fissato per venerdì 25 settembre, quando debutterà "Velvet Green", il nuovo format del venerdì sera. La serata inaugurale unirà cucina, musica dal vivo e clubbing, con un programma articolato che avrà come protagonista l'International Dinner Live di Sagi Rei, cantante e musicista israeliano naturalizzato italiano, noto per il suo particolare stile soul e per le reinterpretazioni in chiave acustica di alcuni celebri brani della dance anni Novanta. Il suo progetto "Emotional Songs" ha portato a una nuova veste brani come "L’Amour Toujours", "Freed from Desire", "Rhythm Is a Dancer", "What Is Love" e "Show Me Love", trasformati attraverso voce e chitarra in versioni più intime e acustiche. Sagi Rei sarà quindi il protagonista della cena inaugurale, in un programma che punta a combinare l'atmosfera del live con quella della musica dance e dell'intrattenimento serale. Dopo il dinner live, la serata proseguirà con l'after show affidato ad Alessandrino e Jacopo Lilli, prima del passaggio alla parte dedicata al clubbing con Fabrizio Breviglieri. La direzione artistica dell'intero progetto è affidata ad Aldo Ascani, recentemente premiato ai Dance Music Awards come miglior art director d'Italia. Per la serata inaugurale è prevista inoltre una formula particolare per il pubblico: dopo cena l'ingresso sarà libero, una scelta pensata dalla struttura per accompagnare il debutto della nuova stagione e coinvolgere anche chi non prenderà parte alla cena. Con "Velvet Green", La Serra punta dunque a proporre un appuntamento fisso del venerdì sera nel quale convivono ristorazione, spettacolo e musica, inaugurando così il calendario autunno-inverno 2026-2027. L'appuntamento è per venerdì 25 settembre, con Sagi Rei per l'International Dinner Live, Alessandrino e Jacopo Lilli per l'after show e Fabrizio Breviglieri per il clubbing.

21/09/2026 11:00
Matelica, una domenica sui pedali: grande partecipazione per il Matelis Bike Day

Matelica, una domenica sui pedali: grande partecipazione per il Matelis Bike Day

Ieri a Matelica è tornato, per il quarto anno consecutivo il Matelis Bike Day, che ha visto come protagonisti bambini e famiglie.  La manifestazione è stata promossa dalla Fondazione Il Vallato in stretta collaborazione con il Gruppo Ciclistico Matelica ed il contributo di Croce Rossa, Protezione Civile, Pro Matelica e Comune di Matelica. A partecipare sono state ben 270 persone, non solo matelicesi, ma provenienti anche dai paesi limitrofi. Partiti da piazza Enrico Mattei, dopo i consueti 10 chilometri di pedalata, i partecipanti sono arrivati alla sede della Fondazione Il Vallato dove hanno potuto consumare un lauto pranzo con lasagne, panini, dolci, buon vino, bevande e caffè. Non prima però di essere andati in visita ad una cantina matelicese: quest’anno è stato il turno della Provima, dove i partecipanti sono stati accompagnati dalla bravissima guida Elisa. A rendere ancora più piacevole la giornata il divertente spettacolo di battute, magia e simpatia messe in scena dal matelicese Roberto Ubaldi e dal mago Milco Messi. Nel corso della giornata c’è stata anche occasione per raccogliere firme a favore dei Luoghi del Cuore Fai per il convento di Renacavata in vista delle giornate Fai del 10 e 11 ottobre. Si è inoltre tenuta la presentazione dei progetti della Fondazione Il Vallato con un intervento del vicepresidente Egidio Montemezzo e dei programmi di Matelica Francescana, accompagnati dall’intervento del suo coordinatore, il prof. Luca Di Dio

21/09/2026 10:00
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.