Mogliano si prepara a vivere un fine settimana intenso e ricco di iniziative al Parco Fluviale Santa Croce, con tre giornate che uniranno gastronomia, ambiente, cultura e spiritualità. L’evento è organizzato dall’Associazione Amici di Santa Croce e dalla Confraternita del SS. Sacramento, con il patrocinio del Comune di Mogliano.
Venerdì 1° maggio, dalle ore 9, torna la 16ª Magnalonga Moglianese, la tradizionale passeggiata tra natura, saperi e sapori. Il percorso, immerso nei panorami del territorio, prevede tre soste con degustazioni in punti ristoro dedicati, per poi concludersi con un pranzo al Parco di Santa Croce. Nel pomeriggio, spazio all’intrattenimento con spettacoli e animazione per tutte le età.
Sabato 2 maggio, invece, sarà dedicato a “Semi in festa sulle rive dell’Ete”, giornata di scambio di semi, piante, talee ed esperienze. Dalle 10 alle 18, il Parco ospiterà laboratori per grandi e piccoli e momenti di incontro. Dalle 12, apertura dello stand gastronomico con piatti a base di carciofi. La serata si chiuderà con la tradizionale fiaccolata, con partenza dal Crocefisso d’Appresso e arrivo a Santa Croce, momento molto sentito dalla comunità.
Domenica 3 maggio, infine, spazio alla spiritualità con la Festa di Santa Croce. Sante Messe alle 9 e alle 11, mentre alle 18 la celebrazione solenne sarà presieduta da Monsignor Rocco Pennacchio, Arcivescovo Metropolita di Fermo.
L’ingresso a tutte le iniziative è libero, un’occasione per trascorrere giornate tra tradizione, natura e cultura nel cuore di Mogliano.
In occasione della Festa del Lavoro, l’Amministrazione comunale di Civitanova Marche ha predisposto una mattinata di celebrazioni istituzionali volta a coinvolgere l’intera cittadinanza in un percorso di riflessione e memoria, arricchito dalla partecipazione della banda cittadina. Il programma ufficiale avrà inizio venerdì alle ore 09:15 nella città Alta, con il raduno delle autorità civili, militari e dei rappresentanti sindacali presso il piazzale dell’ex sede Atac. Da qui si muoveranno le prime delegazioni per la solenne deposizione delle corone d’alloro ai monumenti dedicati ai Caduti sul lavoro, situati presso i giardini del Pincio e la Torre dell’Acquedotto.
La cerimonia si sposterà poi alle ore 10:00 verso il parco pubblico intitolato ai Caduti sul Lavoro dell’Impresa Cecchetti, per poi proseguire al piazzale del Mercato Ittico, dove verranno deposte altre due corone in omaggio a chi ha perso la vita nello svolgimento della propria attività professionale.
La conclusione delle celebrazioni è prevista intorno alle ore 10:45 presso lo spazio dei Giardini del Lido Cluana. In questa sede si terranno i discorsi conclusivi del presidente del Consiglio comunale Roberto Tiberi, del sindaco Fabrizio Ciarapica e dei portavoce delle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, che chiuderanno la mattinata con una riflessione congiunta sulle sfide attuali del mondo del lavoro.
Un evento che unisce cinema, moda ed eleganza per celebrare un traguardo importante. Celeste Fashion festeggia i 25 anni di attività con una serata esclusiva ispirata al grande ritorno de Il Diavolo Veste Prada 2, trasformando il Multiplex 2000 in una passerella di stile e creatività.
A raccontare l’iniziativa è Cinzia Tomassoni, che spiega l’idea alla base dell’evento: «Domani sera, dopo vent’anni torna al cinema con il sequel Il Diavolo veste Prada, un evento che non è solo cinema e che non potevamo lasciarci sfuggire». Un format che richiama le grandi premiere internazionali, reinterpretato in chiave locale per offrire ai clienti un’esperienza immersiva tra fashion e spettacolo.
Grazie alla collaborazione con il Multiplex 2000 di Piediripa, sono stati riservati circa 130 posti, andati esauriti in tempi rapidissimi. «Abbiamo riempito praticamente questi 130 posti in quattro giornate», sottolinea Cinzia Tomassoni, evidenziando l’entusiasmo e la partecipazione che hanno accompagnato l’iniziativa fin dalle prime fasi.
La serata prenderà il via alle 20:30 con un brindisi di benvenuto dedicato a tutte le partecipanti, per poi proseguire con l’ingresso in sala. Il dress code sarà parte integrante dell’evento, ispirato proprio all’estetica iconica del film. «Sarà gradito l’abito elegante con i toni che richiamano la locandina e quindi il rosso, il nero e il bianco», spiega Cinzia Tomassoni, invitando a curare ogni dettaglio per vivere appieno l’atmosfera della serata.
Non mancherà anche un momento dedicato alla valorizzazione dello stile personale, con una selezione dei look più riusciti: «I dieci look migliori vinceranno un premio», aggiunge, rendendo l’evento ancora più dinamico e coinvolgente.
I premi sono stati modulati grazie al supporto delle realtà partner che hanno contribuito alla realizzazione della serata. Tra queste la palestra Live Energy, insieme a Lola parrucchieria, al centro estetico Il Segreto Degli Dèi, alla Farmacia Farmarecanati e alla consulente d’immagine Michela Colonnello, specializzata in armocromia.
L’evento si inserisce in un calendario più ampio di iniziative pensate per celebrare i 25 anni di attività di Celeste Fashion, un percorso fatto di passione, ricerca e attenzione alle esigenze delle clienti. «Proseguono gli eventi per celebrare questo traguardo», conferma Cinzia Tomassoni, anticipando nuove occasioni di incontro e condivisione.
Cinzia Tomassoni ha voluto rivolgere un ringraziamento speciale a tutto lo staff, composto da Daniela Stortini, Veronica Potalivo, Asia Molini e Barbara Riccioni, per l’impegno e la dedizione dimostrati, elementi fondamentali per dare vita a un evento che celebra non solo la moda, ma anche una storia lunga venticinque anni fatta di professionalità e passione.
La Monti Azzurri Experience prende il via con il primo appuntamento del Primo Maggio al lago di Caccamo, splendida frazione di Serrapetrona inaugurando un ciclo di tre giornate dedicate alla valorizzazione del territorio, delle tradizioni e delle eccellenze locali. L’iniziativa, promossa dall’Unione Montana, unisce natura, attività all’aria aperta ed enogastronomia, coinvolgendo anche i comuni di Camporotondo di Fiastrone e Cessapalombo nei successivi appuntamenti del 16 e 17 maggio.
Ad aprire la rassegna è proprio la giornata di Caccamo, pensata come esperienza immersiva per tutte le età. «È una delle tre giornate che noi offriamo come Experience il primo maggio», spiega Giampiero Feliciotti, presidente della comunità monti azzurri, sottolineando il valore di un progetto più ampio che abbraccia più territori e più eccellenze. L’evento segna anche «l’apertura della stagione della canoa qui al lago di Caccamo» e propone un ricco programma che unisce sport e convivialità.
Durante la giornata sarà possibile partecipare a escursioni in kayak, provare sup e salire sulle water bike, particolari biciclette galleggianti adatte anche ai più piccoli. «Potranno anche toccare con mano e farsi anche un giro se vogliono, o in canoa o con queste pseudobici che galleggiano», aggiunge Feliciotti, evidenziando l’attenzione verso un’offerta accessibile e adatta alle famiglie.
Non mancherà la parte dedicata ai sapori, con degustazioni e momenti di convivialità. «Faremo degli spritz, faremo delle merende, fava, formaggio, musica», racconta ancora Feliciotti, invitando tutti a vivere una giornata all’insegna della semplicità e della qualità. Protagonista sarà la vernaccia, insieme ad altri prodotti tipici, in un contesto naturale che punta a esaltare l’identità del territorio.
Il progetto Monti Azzurri Experience, però, non si limita al primo maggio. «L’Unione Montana ha messo in piedi questi tre eventi, queste tre giornate proprio per la promozione», prosegue Feliciotti, ricordando i prossimi appuntamenti: il 16 maggio a Camporotondo di Fiastrone con l’olio coroncina e il 17 maggio a Cessapalombo con lo zafferano. Tre occasioni pensate non solo per promuovere i prodotti, ma per invitare le persone a scoprire borghi «veramente eccezionali per tranquillità, per ambiente e perché no anche essere presi per la gola».
Grande entusiasmo anche da parte della sindaca di Serrapetrona, Silvia Pinzi, che evidenzia il valore della collaborazione tra enti e comuni. Il primo maggio rappresenta infatti «il numero zero di questa edizione», un punto di partenza per un percorso di crescita che mette insieme natura, sport ed eccellenze enogastronomiche. Saranno presenti stand con degustazioni di vernaccia di Serrapetrona DOCG e DOC, oltre a momenti di intrattenimento musicale pensati per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente.
L’obiettivo è chiaro: valorizzare il territorio e creare nuove opportunità. «È fondamentale cercare di far ripartire anche imprese, suscitare interesse perché ci siano anche investitori», sottolinea la sindaca, rimarcando l’importanza di eventi capaci di generare ricadute economiche e sociali.
A chiudere la rassegna sarà Cessapalombo, come ricorda la sindaca Giuseppina Feliciotti: «Noi chiudiamo la rassegna perché primo maggio inizia qui a Caccamo poi il 16 a Camporotondo di Fiastrone e il 17 a Cessapalombo con lo zafferano». Un prodotto che negli ultimi anni ha conosciuto una forte crescita grazie a un progetto sviluppato con l’Università di Camerino. In programma anche attività e «laboratori per bambini» legati alla natura, in linea con il contesto del Parco dei Sibillini.
Tra i protagonisti della giornata inaugurale anche Lorenzo Baldi di Waterbike Marche, che porterà al lago le sue biciclette acquatiche: «nulla di più bello del lago di Caccamo», afferma, sottolineando il fascino della location. Accanto a lui, Cristiano Leccesi, presidente dell’associazione Monti Azzurri Canoa Kayak, organizzerà escursioni per tutte le età: «escursioni con il kayak per tutti quindi adulti, bambini», con partenze distribuite tra mattina e pomeriggio.
La Monti Azzurri Experience si presenta così come un progetto articolato e ambizioso, capace di mettere in rete territori, tradizioni e comunità, offrendo ai visitatori tre appuntamenti imperdibili tra sport, natura e gusto nel cuore delle Marche.
Torna ad accendersi l'insegna de "L’Insolito Ritrovo". Il pub birreria situato in via Ferrante Ferranti, lungo la strada statale 361 "Septempedana" in località Taccoli, ha ufficialmente riaperto i battenti sotto una nuova guida. A intraprendere questa sfida imprenditoriale sono Alessandro Micozzi e Manusso Baduvas, che hanno rilevato l'attività con l'obiettivo di rilanciarla attraverso un format moderno e attento alla qualità.
La nuova filosofia del locale punta tutto sulla valorizzazione delle eccellenze, preferendo prodotti freschi e a chilometro zero. La novità principale del menù è l’introduzione dello smash burger, una tecnica di cottura della carne che sta riscuotendo grande successo tra gli appassionati. Anche sul fronte delle bevande la scelta è netta: la carta è dedicata esclusivamente ai birrifici artigianali, con una selezione ricercata e proposte in costante rotazione per offrire sempre gusti nuovi ai clienti.
Al taglio del nastro non è voluta mancare il primo cittadino di San Severino Marche, Rosa Piermattei. Il sindaco ha partecipato al brindisi inaugurale portando il saluto dell'amministrazione e sottolineando l'importanza di nuove aperture per il tessuto commerciale del territorio.
"Un augurio di buon lavoro a questi due giovani gestori per una scommessa importante che arricchisce l’offerta della nostra città", ha dichiarato la Piermattei durante l'evento. "L’Insolito Ritrovo" si propone come uno spazio versatile, ideale per l’aperitivo, la cena o il dopocena. Il locale è aperto tutti i giorni (tranne il lunedì) e offre anche il servizio da asporto. Inoltre, la struttura è a disposizione per l'organizzazione di eventi, feste private e cene aziendali.
Dieci anni di musica sui prati, di borghi riscoperti e di passi condivisi tra le vette. Torna IncantoMarche, il festival musicale di RisorgiMarche che quest'anno taglia il prestigioso traguardo della decima edizione. Un anniversario che non è solo un numero, ma un simbolo: corre infatti il decennale dal sisma del 2016, la ferita profonda da cui nacque l’intuizione di Neri Marcorè per riportare vita, attenzione e comunità nell'entroterra ferito.
Nato dal desiderio di non arrendersi alle macerie, il festival prosegue oggi la sua missione di rigenerazione dei territori attraverso la musica. Lo spirito rimane quello delle origini: niente grandi palchi, ma paesaggi mozzafiato; niente semplici spettacoli, ma esperienze autentiche. L'edizione 2026 attraverserà nuovamente il cuore delle Marche con un calendario diffuso in spazi naturali e luoghi di immenso valore culturale, trasformando ogni evento in un gesto di solidarietà e rinascita.
L'elemento centrale di IncantoMarche resta il cammino. Il festival, pioniere in Italia nel legare l'esibizione artistica all'escursionismo, invita il pubblico a "conquistare" il luogo del concerto passo dopo passo. Anche quest’anno saranno attive le escursioni guidate su prenotazione, ideate per permettere ai partecipanti di scoprire i segreti dei sentieri marchigiani con ritmi lenti e consapevoli, prima di godersi la musica nel silenzio della natura.
In attesa di svelare il programma completo e le location, sono stati annunciati i primi protagonisti che animeranno l'estate dell'entroterra. Un cast che punta sulla ricerca e sulla qualità del nuovo cantautorato italiano: sul "palco-natura" saliranno Joan Thiele, Emma Nolde, i Patagarri, Frida Bollani Magoni e Filippo Graziani.
Nei prossimi giorni verranno ufficializzate le date dei singoli concerti e le modalità di prevendita. Nel frattempo, il messaggio del festival è chiaro: si riparte, ancora una volta insieme, ancora una volta in cammino.
Il mondo della scuola e quello dell’imprenditoria locale si sono incontrati tra i profumi e le eccellenze del territorio presso lo storico Bar Gelateria Guido 1970, a Porto Recanati. I ragazzi dell’Istituto Alberghiero sono stati infatti i protagonisti di una masterclass esclusiva dedicata alla filiera e alla preparazione del caffè, trasformando un pomeriggio al bar in una vera e propria aula didattica d’alto livello.
L’iniziativa è nata dalla volontà dell’Istituto di offrire ai propri studenti competenze reali e spendibili, grazie alla collaborazione con due giganti del settore che rappresentano il "made in Marche" nel mondo: Nuova Simonelli, leader nelle macchine per espresso, e Romcaffè, storica torrefazione del territorio.
Questa collaborazione ha permesso ai futuri professionisti dell’accoglienza di confrontarsi direttamente con relatori esperti, scoprendo i segreti della tostatura, della macinatura e dell’estrazione perfetta.
Occasioni come questa confermano quanto sia fondamentale il legame tra formazione e mondo del lavoro. Per gli studenti, trovarsi dietro il bancone di una realtà storica come quella di Guido ha rappresentato un'occasione per costruire competenze reali, andando oltre i libri di testo.
"Un’esperienza formativa di grande valore - commentano gli organizzatori -. È fondamentale continuare a investire sui giovani e sul loro futuro, permettendo loro di confrontarsi con professionisti e tecnologie che sono l'eccellenza del nostro territorio".
La giornata si è conclusa con grande entusiasmo da parte dei partecipanti, a testimonianza di come il binomio tra istruzione e realtà imprenditoriali locali sia la ricetta vincente per rilanciare le professioni del settore turistico-alberghiero.
La sala consiliare del Municipio di San Severino Marche ha accolto la cerimonia ufficiale di conferimento dei nuovi distintivi di grado al personale della Polizia Locale, alla presenza del sindaco Rosa Piermattei, del vice sindaco e assessore alla Polizia Locale, Sicurezza e Legalità, Jacopo Orlandani, e del comandante del Corpo, il commissario Adriano Bizzarri.
Momento particolarmente significativo è stato quello dedicato all’ispettore capo Marco Gatti, che, a pochi giorni dal pensionamento previsto per il 1 maggio, è stato promosso a titolo onorifico al grado di sostituto commissario. A consegnare i nuovi distintivi, apponendo le mostrine e rivolgendo parole di stima per il lungo servizio svolto, è stato il sindaco Piermattei, che ha voluto sottolineare l’impegno e la dedizione dimostrati da Gatti, in particolare durante i sei mesi in cui ha guidato il Comando nel pieno dell’emergenza sisma.
Al termine della cerimonia l’ispettore capo Gatti è stato festeggiato all’esterno del Municipio dai colleghi della Polizia Locale, che gli hanno reso omaggio con il suono delle sirene delle auto di servizio, in un clima di sincera partecipazione e riconoscenza.
Nel corso della mattinata sono stati inoltre conferiti i nuovi gradi ad altri appartenenti al Corpo che hanno maturato i requisiti di anzianità di servizio: Federico Cardorani è stato insignito del grado di sovrintendente capo, mentre Marco Flavio Benigni ha ricevuto il grado di assistente.
“Questa cerimonia rappresenta un momento importante per tutta la nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Rosa Piermattei – perché valorizza il lavoro quotidiano degli uomini e delle donne della Polizia Locale, sempre presenti sul territorio con professionalità e spirito di servizio. Un ringraziamento speciale va a Marco Gatti, per l’impegno dimostrato in tanti anni e per aver guidato il Comando in una fase complessa come quella dell’emergenza sisma. A lui e a tutti gli insigniti rivolgo le più sincere congratulazioni a nome dell’Amministrazione comunale e della città”.
“Il conferimento dei nuovi gradi – ha aggiunto il commissario Adriano Bizzarri – è un riconoscimento meritato per il percorso professionale e l’impegno dimostrato nel tempo. A Marco Gatti va il nostro grazie per la dedizione e la competenza con cui ha svolto il proprio servizio, mentre ai colleghi promossi auguro buon lavoro per le nuove responsabilità che li attendono”.
Nel segno dell’identità marchigiana, della cultura e del dialogo tra territorio e istituzioni, torna a Roma il Picus del Ver Sacrum, riconoscimento promosso dal Centro Studi Marche – Ce.S.Ma. "Giuseppe Giunchi" e dedicato alle personalità che, con il proprio percorso umano e professionale, hanno contribuito a dare prestigio alla comunità marchigiana.
La XL edizione della cerimonia di assegnazione della distinzione onorifica di "Marchigiano dell’anno" 2025 si terrà giovedì 21 maggio, alle ore 17, nella Sala Koch di Palazzo Madama. Tra i momenti più significativi dell’appuntamento figura il riconoscimento a Gerardo Villanacci, indicato tra i “Marchigiani ad Honorem”.
Giurista e docente universitario, Villanacci è professore ordinario di Diritto privato all’Università Politecnica delle Marche, avvocato cassazionista e docente presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione. Il suo profilo si distingue per un percorso che unisce accademia, diritto e impegno istituzionale.
Dopo l’avvio della carriera universitaria alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Macerata, Villanacci ha consolidato un rapporto profondo con il mondo culturale e formativo. Negli anni ha assunto anche incarichi di rilievo nazionale, tra cui la presidenza del Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici, organo consultivo del Ministero della Cultura.
Dal marzo 2026 è stato inoltre nominato presidente della Fondazione Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali (qui la nostra intervista).
Si è conclusa con un’adesione straordinaria e un profondo carico emotivo la ventunesima edizione della “Marcia sui Sentieri della Memoria”. L'iniziativa, che ha chiuso ufficialmente le celebrazioni per l'Anniversario della Liberazione nell'entroterra maceratese, ha assunto quest'anno una valenza storica eccezionale, arrivando all'indomani della visita del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel territorio.
L'evento, organizzato dalle sezioni Anpi “24 Marzo” e “Capitano Salvatore Valerio”, ha visto la partecipazione dei cittadini di Matelica, Gagliole, Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Pioraco e San Severino Marche. Come da tradizione, tre distinti cortei sono partiti dai diversi centri per inerpicarsi lungo i percorsi che furono teatro della Resistenza del “Battaglione Mario”.
Il momento culminante si è svolto presso il monumento dedicato al Capitano Salvatore Valerio, dove è stata deposta una corona d’alloro per onorare i martiri del Monte San Vicino.
Durante la cerimonia, il presidente dell’Unione Montana, Denis Cingolani, ha espresso l'orgoglio delle comunità locali per l'attenzione ricevuta dal Capo dello Stato. "Il nostro Presidente della Repubblica ci ha onorato della sua presenza e ha voluto portare i festeggiamenti per la liberazione nella Città di San Severino Marche. Questo è stato un momento altamente solenne che ci ricorda come i valori sanciti dalla nostra Costituzione siano stati glorificati grazie al sacrificio delle persone che oggi commemoriamo".
Cingolani ha poi sottolineato l'importanza universale dei nomi citati dal Presidente Mattarella, da Don Enrico Pocognoni allo stesso Salvatore Valerio, lanciando un appello al mondo della scuola: "I giovani devono essere formati affinché contraddistinguano nel loro futuro le azioni benefiche di una giusta democrazia contro quelle negative di una dittatura. Il 25 aprile deve essere festeggiato ogni giorno, ricordando il sacrificio di chi ha dato la vita per tutti noi".
La celebrazione è stata anche l'occasione per ricordare l'ottantesimo anniversario della Repubblica e del primo voto alle donne, con un tributo alle "Madri Costituenti". La giornata si è chiusa con l'impegno collettivo a mantenere viva la "fiamma della memoria" come bussola attiva per una società che ripudia la guerra e promuove la solidarietà.
In una limpida giornata di primavera, la Riviera del Conero ha fatto da cornice a un evento che celebra la forza dei nuovi inizi. Lo scorso 24 aprile, presso il municipio di Sirolo, Marco Battellini e Alina Duleanti si sono uniti in matrimonio, formalizzando un legame nato poco più di un anno fa da un fortuito incontro domenicale.
La cerimonia, caratterizzata da un tono di sobria eleganza, ha visto la partecipazione di familiari e amici vicini. Tra i presenti, hanno voluto portare il proprio saluto anche figure di rilievo istituzionale come Vincenzo Bennardo, direttore generale dei Vigili del Fuoco delle Marche, e Varo Benucci, alto ufficiale della Marina Militare di Ancona, a testimonianza dell'amicizia e della stima che circonda la coppia.
Il seguito dei festeggiamenti si è svolto a Porto Recanati, dove il ristorante Mami ha accolto gli ospiti per un pranzo conviviale. L'atmosfera, intima e raccolta, ha messo al centro il valore degli affetti più cari: accanto agli sposi sedevano le madri, Francesca Ascenzo e Filotea Duleanti, testimoni di un passaggio importante che ha visto l'abbraccio tra due famiglie.
Il momento più significativo della giornata è stato rappresentato dalla presenza delle figlie, Greta e Rebecca per Marco, e Alessia e Francesca per Alina. La loro partecipazione ha trasformato la celebrazione in un autentico progetto di vita condiviso, segnando l'inizio di un cammino comune fondato sulla serenità e sulla reciproca appartenenza.
Il Gruppo Clion, tra i leader italiani nel settore web & software, inaugura uno spazio dedicato all’infanzia. Un progetto inclusivo, pensato per bambine e bambini fino a 12 anni, con attenzione particolare all’abbattimento delle barriere architettoniche.
Porto Potenza Picena si arricchisce di un nuovo e atteso servizio: il Clion Kids Lab, uno spazio multifunzionale dedicato ai bambini e alle bambine fino a 12 anni, che apre ufficialmente le proprie porte offrendo un ambiente sicuro, stimolante e pienamente accessibile. L’iniziativa, promossa dal Gruppo Clion, rappresenta un ulteriore segno tangibile dell’impegno della società nei confronti del territorio potentino e della sua comunità.
Il Clion Kids Lab è stato progettato per rispondere a una reale esigenza delle famiglie locali: disporre di uno spazio attrezzato, qualificato e polivalente in cui i più piccoli possano vivere esperienze di gioco e crescita in totale sicurezza. La struttura ospita aree gioco dedicate con scivoli e trampolini gonfiabili, una zona cucina attrezzata e spazi pensati per attività di gruppo educative e di socializzazione, condotte da personale specializzato. Il laboratorio è ideale per l’organizzazione di feste di compleanno, incontri di gruppo, laboratori creativi e attività ludico-educative.
Elemento qualificante del progetto è la piena accessibilità della struttura. Il Clion Kids Lab è stato realizzato con barriere architettoniche completamente abbattute, garantendo la fruizione degli spazi anche a bambini e bambine con differenti abilità. Un impegno concreto verso una cultura dell’inclusione che parte dall’infanzia e che vuole fare del laboratorio un luogo davvero aperto a tutta la comunità. “Da mamma mi sono resa conto che mancava proprio uno spazio per i più piccoli dove poter fare feste o semplici incontri di gruppo – ha riferito Alessia Mobili, Coordinatrice del Clion Kids Lab - Così abbiamo deciso di allestire uno spazio con giochi ed aree di socializzazione, dove stare in sicurezza e con la possibilità di avere a disposizione personale specializzato. Non secondaria l’accessibilità, e
Il Gruppo Clion è una delle tre principali compagnie italiane nel settore web & software, con una solida presenza nel panorama digitale nazionale. Nel corso degli anni, il Gruppo ha dimostrato un costante impegno nei confronti del territorio locale, investendo in iniziative che vanno oltre il perimetro strettamente aziendale per toccare la vita delle persone e delle comunità. L’apertura del Clion Kids Lab si inserisce in questa visione: quella di un’impresa che cresce con il territorio e per il territorio.
Le celebrazioni nazionali del 25 Aprile a San Severino Marche, arricchite dalla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella (leggi qui), si sono trasformate in un solenne e partecipato tributo alla memoria del partigiano Bruno Taborro.
La città, insignita della Medaglia d’Oro al Merito Civile nel 2022, ha scelto di dedicare la ricorrenza al ricordo di una delle figure centrali della Resistenza locale. Taborro, scomparso il 26 aprile 2014, fu vice comandante del “Battaglione Mario” e per anni presidente della sezione Anpi “Capitano Salvatore Valerio”.
La cerimonia si è svolta al teatro Feronia, dove il sindaco Rosa Piermattei ha posto la figura di Taborro come riferimento morale dell’intera commemorazione, sottolineandone il ruolo di testimone della democrazia e dell’impegno civile.
Nel suo intervento, rivolgendosi al Capo dello Stato, il primo cittadino ha espresso gratitudine per la presenza del Presidente nel giorno della Liberazione e per il conferimento alla città della Medaglia d’Oro al Merito Civile, definendola “il sigillo solenne su un passato di sacrificio e altruismo”.
La sindaca ha ricordato come San Severino Marche, durante l’occupazione, abbia scelto la via della dignità e dell’accoglienza, sostenendo combattenti e perseguitati e pagando un alto prezzo in termini di vite umane e sofferenze.
Ampio spazio è stato dedicato alla figura di Taborro e al suo impegno nella Resistenza, in particolare nel “Battaglione Mario”, formazione partigiana multietnica che operò anche sul Monte San Vicino. Il sindaco ha ricordato come la sua vita rappresenti una “lezione costante di democrazia e impegno civile per le giovani generazioni”.
Nel discorso sono stati inoltre richiamati altri episodi significativi della memoria cittadina, come la presenza del partigiano etiope Abbamagal e l’ospitalità concessa alla famiglia di Mosè Di Segni, a testimonianza di una Resistenza inclusiva e solidale.
Un pensiero finale è stato rivolto anche alla resilienza della comunità marchigiana dopo il terremoto, con un appello alla coesione nazionale per la ricostruzione e il sostegno ai territori colpiti.
Al termine della cerimonia, anche il presidente Sergio Mattarella ha voluto rendere omaggio alla figura di Bruno Taborro, richiamando il valore dell’impegno di chi ha scelto la libertà e il coraggio come fondamento della vita civile e democratica del Paese.
Sarà Matelica il cuore delle celebrazioni marchigiane del Primo Maggio 2026. In un contesto regionale che vedrà numerose iniziative diffuse su tutto il territorio, la manifestazione unitaria promossa da CGIL, CISL e UIL Marche rappresenterà il momento centrale e più rappresentativo della Festa dei Lavoratori nelle Marche con la presenza dei segretari generali delle Marche di Cgil, Giuseppe Santarelli, Cisl, Marco Ferracuti, e Uil, Claudia Mazzucchelli.
Lo slogan, “Lavoro dignitoso”, lo stesso della manifestazione nazionale che quest' anno sarà a Marghera, sintetizza il significato politico e sociale dell’appuntamento: una rivendicazione che si colloca dentro le profonde trasformazioni del mondo del lavoro, attraversato oggi da innovazione tecnologica, intelligenza artificiale e nuove forme di organizzazione produttiva. In questo scenario, il tema della dignità del lavoro torna al centro del dibattito pubblico, declinato attraverso la necessità di rafforzare la contrattazione, ampliare le tutele e costruire nuovi diritti adeguati all’Italia che cambia.
Il corteo partirà alle ore 11.30 dal piazzale antistante la Cattedrale di Matelica. Un momento partecipato e simbolico che attraverserà la città, coinvolgendo lavoratrici, lavoratori, pensionati e cittadini. L'arrivo sarà in Piazzale Gerani, dove alle ore 12.00 si terrà l'intervento del sindaco Denis Cingolani e delle organizzazioni sindacali per una lettura delle sfide attuali, delineando proposte e priorità per il futuro del lavoro nella regione e nel Paese.
Tutto esaurito al Multiplex di Piediripa per l’anteprima maceratese dell’art film “La paura dei numeri” di Mauro John Capece, prodotto dall’Associazione Culturale Picus e già premiato in diversi festival internazionali, tra cui l’American Golden Film Festival e l’Amsterdam Film Festival.
L’evento, condotto dal giornalista e attore David Romano – presente anche nel cast del film – ha accompagnato il pubblico dentro un incontro che è andato ben oltre la semplice proiezione, trasformandosi in un momento di confronto su cinema, territorio e soprattutto sul tema centrale dell’opera: lo spettro autistico. Il cortometraggio affronta infatti la condizione dello spettro autistico attraverso la storia di Anna e Maria, due bambine legate da un incontro che supera il tempo e le apparenze. Un racconto che sceglie una chiave simbolica e delicata, evitando ogni approccio didascalico per restituire invece una dimensione emotiva e relazionale della neurodivergenza, intesa come parte della complessità umana e non come limite.
Il progetto nasce dal racconto “Il fantasma della fontana”, pubblicato nell’antologia “Marche d’Autore – I Misteri”, e porta in modo decisivo la firma narrativa di Elisabetta Garbati, che ha raccontato così l’origine della storia: «Tutto nasce da un incontro e da una storia che mi appartiene, un ricordo d’infanzia a Sefro, una fontana, figure misteriose e una leggenda che nel tempo ho sentito il bisogno di raccontare e fissare sulla carta». Un’immagine che restituisce bene la genesi profondamente personale del racconto, nato da un legame con la memoria e con il territorio dell’Alto Maceratese.
Proprio da quella narrazione si è sviluppato il lavoro di adattamento firmato da David Miliozzi, Jonatan Arpetti e Valerio Tatarella, che hanno trasformato il racconto in sceneggiatura, mantenendo intatto il nucleo emotivo originale e costruendo un’opera corale che ha poi trovato la sua forma cinematografica grazie alla regia di Mauro John Capece.
Nel corso dell’incontro, la dottoressa Garbati ha sottolineato anche la dimensione umana e professionale che ha influenzato il suo contributo al progetto, legata alla sua esperienza medica e al contatto quotidiano con le fragilità delle famiglie. «Dover comunicare una diagnosi è la parte più difficile del mio lavoro», ha spiegato, evidenziando come il film nasca anche da una sensibilità maturata nel rapporto diretto con le persone e con le loro storie.
Il vicesindaco di Treia Davide Buschittari ha invece posto l’attenzione sul valore delle location utilizzate, come Villa Luzi, sottolineando il ruolo delle Marche come set cinematografico sempre più attrattivo grazie anche al lavoro delle film commission e alla valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico del territorio.
Il regista Mauro John Capece ha raccontato la genesi del film come un percorso corale e fortemente radicato nel lavoro di squadra, spiegando come l’obiettivo non fosse quello di “consolare” lo spettatore, ma di lasciare un segno: un’opera capace di restare, di interrogare e di stimolare una riflessione sulla diversità e sul modo in cui viene percepita.
Dopo la proiezione, il confronto si è arricchito con gli interventi del cast e dei protagonisti tecnici e artistici del progetto. Corinna Coroneo ha evidenziato la sensibilità con cui il film affronta la disabilità, sottolineando il cambiamento storico e culturale nel modo di percepire queste condizioni. Francesco Pugnaloni, al suo debutto cinematografico, ha raccontato l’impatto del set e la differenza tra teatro e cinema, definendo l’esperienza formativa e intensa.
Maurizio Boldrini ha parlato di un lavoro “poetico e malinconico”, mentre Andrea Pierdicca ha descritto la costruzione del suo personaggio e la complessità emotiva delle scene più forti. David Miliozzi, che ha affiancato la scrittura della sceneggiatura, ha invece posto l’accento sul lavoro di sottrazione necessario nella scrittura cinematografica e sul tema centrale del film, sintetizzato nella frase chiave: «noi non siamo diversi, sono gli altri che sono tutti uguali», a indicare una riflessione profonda sull’unicità di ciascun individuo.
Un contributo importante è arrivato anche da Jonatan Arpetti e Valerio Tatarella, che hanno raccontato il percorso produttivo dell’opera e la costruzione del progetto fin dalle sue origini, evidenziando il lavoro collettivo che ha permesso di dare forma al film.
A chiudere l’incontro è stata la testimonianza di Fabrizio Principi e Vito Catano, dell’associazione I Blu Infinito – Onfalos, che hanno riportato il tema del film nella dimensione concreta delle famiglie e della quotidianità legata all’autismo. Un intervento intenso, che ha sottolineato come la diagnosi non sia un punto di arrivo ma l’inizio di un percorso complesso, che richiede rete, sostegno e condivisione.
Il sold out di Piediripa ha così confermato non solo il successo dell’opera, ma anche la forza di un progetto nato dal territorio e capace di trasformare una storia locale in una riflessione universale sulla fragilità, sulla diversità e sul modo in cui si costruiscono le relazioni umane.
San Severino Marche al centro delle celebrazioni nazionali. La presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha segnato profondamente le celebrazioni di questo 25 Aprile, richiamando l’attenzione delle istituzioni e della cittadinanza nel cuore della città.
La galleria fotografica che segue documenta i passaggi chiave della mattinata: dai preparativi logistici e il clima di attesa presso il Monumento ai Caduti, fino ai momenti del protocollo ufficiale che hanno scandito l'arrivo del Capo dello Stato.
Grande successo per l’intensa due giorni di concerti live che ha svelato in anteprima nazionale i 16 finalisti di Musicultura 2026: il Teatro Persiani gremito in ogni ordine di posti ha accolto due serate ad alta densità emotiva e musicale, diffuse da Rai Radio 1, la radio ufficiale del Festival e da Rainews.it, consacrando ancora una volta Musicultura come osservatorio privilegiato della nuova canzone d’autore italiana.
I due concerti, con otto artisti per sera, hanno restituito al pubblico un affresco sonoro ricco e sorprendente, firmato da giovani autori e autrici che incarnano il risultato di un percorso selettivo lungo e rigoroso, cominciato nel novembre scorso con il vaglio delle 2656 canzoni presentate dai 1328 giovani artisti e artiste iscritte al concorso, il numero più alto nella storia del Festival, e passato attraverso la convocazione alle Audizioni live al Teatro Lauro Rossi di Macerata, delle 60 proposte ritenute più meritevoli dalla direzione artistica di Musicultura.
Applauditissimo ospite di entrambe le serate, Raphael Gualazzi, al pianoforte, ha incantato la platea. Pianismo virtuosistico, senso del groove e una sensibilità interpretativa personalissima hanno dato vita ad un viaggio senza tempo tra jazz, blues e suggestioni classiche, attraversato da improvvisazioni raffinate e da una costante tensione narrativa.
Gualazzi ha aperto la seconda serata con una rilettura del brano “Vacanze romane” (1983) dei Matia Bazar, spogliata fino all’essenza in una versione per solo pianoforte: un’interpretazione intima e sofisticata, in cui l’armonia originale si è trasformata in un tessuto jazzistico ricco di sfumature blues e incursioni fusion, tra sospensioni e improvvise accelerazioni ritmiche.
“Certe melodie italiane come questa canzone sono autentici standard internazionali, capaci di trasformarsi continuamente. Ha detto Raphael Gualazzi - E’ un divertimento restituire alla composizione la libertà della creazione estemporanea, svincolarla, attraverso l’improvvisazione da ogni pregiudizio stilistico. Mi sono confrontato anche con i grandi temi d’opera di Verdi, credo sia importante restituire la bellezza di queste melodie immortali anche attraverso un messaggio così fruibile come la creazione estemporanea che solo il jazz può creare”.
L’esibizione è proseguita con “Dream Woman” di Roosevelt Sykes, un autentico tuffo nelle radici del blues anni ’40 e con “Un piccolo bacio” di Fred Buscaglione, dove con ironia e stile, l’artista ha restituito tutta la teatralità del brano attraverso una brillante interpretazione e un gusto rétro rivisitato con eleganza contemporanea.
Gualazzi ha chiuso l’esibizione con una trascinante “Follia d’amore”, brano simbolo della sua carriera, vincitore al Festival di Sanremo 2011 nella sezione Giovani e Premio della Critica Mia Martini, che gli è valso anche il secondo posto all’ Eurovision Song Contest. In un crescendo ritmico serrato, tra virtuosismi pianistici e slanci di intensa espressività vocale, Raphael Gualazzi ha travolto il pubblico, conquistandolo fino ad un finale di autentica, vibrante ovazione.
Sul palco del Teatro Persiani, i 16 finalisti di Musicultura 2026 hanno presentato e raccontato le loro canzoni ai microfoni di John Vignola, Duccio Pasqua e Marcella Sullo di Rai Radio 1, impeccabili nel dare ritmo e misura a una conduzione capace di valorizzare ogni sfumatura dello spettacolo. Un mosaico sonoro eterogeneo, in cui la varietà stilistica, dal cantautorato più intimo alle contaminazioni pop, elettroniche e urban, ha trovato una sintesi nella qualità della scrittura e nell’urgenza espressiva dei giovani artisti.
Tra gli applausi del pubblico presente, si sono esibiti gli ultimi otto finalisti di Musicultura 2026: Mezzanera di Bologna con la canzone Piume; Mazzoli, originario di Pesaro e residente a Bologna con Perdita di tempo; Acqua Distillata canta Ribaltavapori di Trieste con Gaia; Dea Culpa, Ciao sono Vale di Bergamo con Pelle viola; Giovanni Toscano di Pisa con Emma; Narratore Urbano di Torino con Il mio coinquilino vuole uccidermi; Manuella di Sassari con Undi è l’amori?; Claudio Covato di Siracusa con Chiddu ca ma resta.
Per il terzo anno consecutivo, grazie al progetto “La casa in riva al mare”, promosso dal Garante regionale dei diritti della persona, avvocato Giancarlo Giulianelli, le canzoni dei finalisti entreranno anche nel carcere di Barcaglione di Ancona. Un percorso formativo coordinato da Musicultura coinvolgerà un gruppo di 25 detenuti, costituitisi in una giuria speciale, per decretare il loro artista preferito che sarà premiato nelle serate finali del Festival. Un’importante iniziativa di integrazione culturale per la rieducazione e il reinserimento del detenuto, segnalata nel 2024 come best practice dal Ministero della Giustizia, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria.
Le canzoni dei 16 progetti artistici finalisti comporranno la compilation della XXXVII edizione di Musicultura e verranno programmate nel palinsesto radiofonico di Rai Radio1.
Otto saranno infine i vincitori del Concorso, designati dall’insindacabile giudizio dell’illustre Comitato Artistico di Garanzia di Musicultura, i cui primi firmatari furono nel 1990 Fabrizio De André e Giorgio Caproni e che in questa XXXVII edizione è composto da: Francesco Amato, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Diego Bianchi, Francesco Bianconi, Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito, Luca Carboni, Guido Catalano, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Cristina Donà, Giorgia, Mariangela Gualtieri, Dario Mangiaracina e Veronica Lucchesi (LRDL), Ermal Meta, Mariella Nava, Piero Pelù, Vasco Rossi, Ron, Tosca, Tricarico, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi e Margherita Vicario.
Le comunità del Maceratese hanno celebrato l’81esimo anniversario della Festa della Liberazione con cerimonie, momenti di raccoglimento e iniziative capaci di unire memoria, partecipazione civile e attenzione al territorio. Da Tolentino a Macerata, passando per Castelraimondo, Recanati e Morrovalle il 25 aprile è stato vissuto come una giornata di omaggio a quanti hanno lottato per la libertà e la democrazia, ma anche come occasione per riaffermare, attraverso gesti concreti, i valori fondanti della Repubblica: pace, giustizia, coesione sociale e responsabilità collettiva.
A Tolentino autorità e rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma si sono ritrovati in piazza della Libertà, dove è stato formato il corteo che, accompagnato dal Corpo bandistico, ha raggiunto corso Garibaldi. Qui, davanti al graffito che ricorda i martiri dell’Eccidio di Montalto, dopo l’esecuzione dell’Inno nazionale, è stata deposta una corona di alloro in segno di riconoscenza e memoria.
A Macerata la cerimonia si è svolta in via Cioci, presso il Monumento alla Resistenza, con la deposizione di una corona di alloro alla presenza delle autorità comunali e provinciali, dei rappresentanti dell’Anpi sezione di Macerata, dell’Istituto Storico di Macerata e delle associazioni combattentistiche e d’arma. La comunità si è raccolta per rendere omaggio alle donne e agli uomini della Resistenza, ricordando il loro contributo decisivo alla conquista della libertà, alla pace e alla costruzione della Repubblica. Un momento volutamente breve, che ha consentito poi alle autorità di trasferirsi a San Severino Marche, dove si è tenuta la cerimonia provinciale alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro Guido Crosetto.
A Castelraimondo, invece, la ricorrenza è stata celebrata anche con un’iniziativa che ha coniugato memoria e senso di comunità: nell’area verde antistante l’Istituto Comprensivo “Nazareno Strampelli” sono state installate tre nuove sedute di design urbano, concepite come vere e proprie poltrone e pensate per offrire a studenti, famiglie e cittadini uno spazio accogliente di incontro e socialità. L’intervento rientra nel più ampio impegno dell’amministrazione comunale per migliorare la qualità degli spazi pubblici e promuovere occasioni di condivisione all’interno della comunità, in una giornata simbolica che richiama i valori di libertà, partecipazione e coesione sociale. Le nuove installazioni, oltre a rappresentare un elemento di arredo urbano, sono anche un segno concreto di attenzione verso i luoghi vissuti quotidianamente dai più giovani, contribuendo a rendere più fruibile e attrattiva l’area scolastica.
Le tre chaise della collezione “Creta”, realizzate in edizione speciale nei colori verde, bianco e rosso, sono state donate alla comunità da Antonio Fonsi, della Fonsi Costruzioni Srl, attraverso la nuova società Materia Nova Srl. "Questa installazione rappresenta un intervento concreto di riqualificazione del verde pubblico, capace di coniugare funzionalità ed estetica. Offrire spazi curati e accoglienti significa anche promuovere una maggiore attenzione e rispetto per l’ambiente da parte di tutti, a cominciare dai più giovani", ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Edoardo Bisbocci.
"Il 25 aprile è una data fondamentale per la nostra comunità e per l’intero Paese. Celebrare questa ricorrenza anche attraverso gesti concreti come questo, che migliorano la qualità della vita quotidiana, rafforza il senso di appartenenza e i valori di libertà e condivisione. Ringraziamo di cuore chi ha reso possibile questa donazione", ha affermato il sindaco Patrizio Leonelli. Un gesto di generosità e attenzione verso il territorio che rafforza il legame tra imprese locali e comunità, contribuendo a rendere gli spazi pubblici più belli, accoglienti e significativi. In tutte le celebrazioni, pur con modalità diverse, è emerso lo stesso filo conduttore: custodire la memoria storica non come semplice rito, ma come impegno vivo a difesa della democrazia, della partecipazione civile e dei valori di libertà che il 25 aprile continua a consegnare alle nuove generazioni.
Anche Morrovalle ha festeggiato il 25 Aprile con una cerimonia nel segno della tradizione e del ricordo. Dopo la Santa Messa in memoria dei caduti nella chiesa di Sant’Agostino, il sindaco Andrea Staffolani, affiancato dal sindaco del consiglio comunale dei ragazzi Nicolò Palombini, dalle autorità civili e militari, dai rappresentanti del consiglio comunale e delle associazioni cittadine, ha incontrato la banda musicale Giuseppe Verdi in piazza Vittorio Emanuele. Da qui il corteo ha raggiunto il Monumento ai Caduti di via Medaglie d’Argento, dopo aver attraversato le vie principali del centro e aver sostato in piazza Garibaldi ai piedi della lapide che ricorda i caduti della Seconda Guerra Mondiale. I due sindaci hanno poi deposto insieme una corona di alloro ai piedi del memoriale. Nel suo intervento, Staffolani ha richiamato i versi iniziali dell’Inno di Mameli, “Fratelli d’Italia, l’Italia s’è desta”, sottolineando il valore civile della ricorrenza: "Il 25 aprile non è una mera ricorrenza storica, ma un momento di riflessione collettiva su ciò che abbiamo vissuto, viviamo e vivremo. Anche il nostro territorio ha conosciuto il peso della guerra e il valore della Resistenza".
Particolarmente sentita e partecipata anche la manifestazione organizzata dall’Amministrazione comunale di Recanati, alla quale hanno preso parte cittadini, istituzioni pubbliche, giunta, gran parte del consiglio comunale, associazioni combattentistiche e di volontariato e parti sociali. Il corteo è partito da via Primo luglio, accompagnato dalla banda cittadina, per arrivare poi alla deposizione delle corone d’alloro e alla commemorazione affidata al vicesindaco Roberto Bartomeoli e al presidente della sezione locale dell’Anpi Sandro Apis. La vicinanza della città alla celebrazione è stata testimoniata anche dalla partecipazione del sindaco Emanuele Pepa alla commemorazione provinciale di San Severino Marche, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel suo intervento Bartomeoli ha ricordato il significato profondo della data: "Oggi rendiamo omaggio a tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita proprio per la libertà"
Recanati ha risposto con entusiasmo alla prima delle due serate dedicate ai finalisti di Musicultura 2026, confermando il forte richiamo della manifestazione e l’interesse crescente verso i nuovi protagonisti della canzone d’autore italiana. Il Teatro Persiani di Recanati, gremito in ogni ordine di posti, ha fatto da cornice a un debutto intenso e partecipato, lasciando ora spazio all’attesa per il secondo appuntamento in programma il 24 aprile.
La serata inaugurale ha messo in luce il talento e la varietà dei sedici finalisti, selezionati tra 1326 candidature, che si stanno giocando l’accesso alle fasi successive del concorso. Sul palco si sono alternati i primi artisti in gara, tra emozioni, storie personali e sonorità diverse, capaci di coinvolgere il pubblico e restituire uno spaccato autentico della nuova scena musicale italiana. Un percorso che unisce scrittura, interpretazione e identità artistica, elementi centrali nello spirito di Musicultura.
Grande protagonista anche Raphael Gualazzi, ospite delle due serate, che ha incantato il pubblico con una performance elegante e intensa. Il suo stile, sospeso tra jazz, blues e soul, ha arricchito il programma offrendo momenti di grande qualità musicale e confermando la sua capacità di trasformare ogni esibizione in un’esperienza immersiva.
A guidare la serata sono state le voci di Rai Radio1, con John Vignola, Marcella Sullo e Duccio Pasqua, che hanno accompagnato il pubblico tra esibizioni, interviste e momenti di approfondimento. La diretta radiofonica e la diffusione in streaming e televisione hanno ampliato la partecipazione oltre i confini del teatro, rendendo l’evento accessibile a un pubblico ancora più vasto.
Non solo teatro: la musica ha invaso anche Piazza Leopardi con il debutto del Musicultura After Show, una delle novità più apprezzate di questa edizione. Dopo il concerto, il pubblico si è spostato nel cuore della città per assistere a live aperti e jam session spontanee, in un clima informale e coinvolgente che ha visto anche alcuni finalisti unirsi sul palco, prolungando la magia della serata.
Importante anche il contributo di Recanati Next, il progetto che coinvolge gli studenti del territorio in un percorso attivo di ascolto e partecipazione. I giovani, presenti in teatro, sono chiamati a esprimere le proprie preferenze sui finalisti, offrendo uno sguardo diretto e contemporaneo sulla nuova musica italiana e rafforzando il dialogo tra generazioni.
Ora l’attenzione si sposta sulla seconda serata del 24 aprile, che vedrà esibirsi gli altri finalisti e completerà il quadro di questa anteprima live. L’attesa è alta, anche alla luce del successo della prima serata, e il pubblico si prepara a un nuovo viaggio tra parole e musica, in un teatro ancora una volta sold out.
Musicultura conferma così la sua capacità di essere non solo un concorso, ma un osservatorio privilegiato sulla creatività emergente, capace di trasformare Recanati in un punto di riferimento per la musica d’autore contemporanea.
La Biblioteca comunale Zavatti ospita un nuovo appuntamento dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie. Mercoledì 29 aprile, alle ore 17:15, le volontarie dei progetti Nati per Leggere e Nati per la Musica accoglieranno bambini fino a 6 anni per l’incontro dal titolo “Piccini e giganti… animali da leggere!”, un pomeriggio pensato per avvicinare i più piccoli al mondo dei libri attraverso storie e narrazioni a tema animale.
L’iniziativa si svolgerà nell’area verde situata dietro la biblioteca, in un contesto all’aria aperta che favorisce l’ascolto e la partecipazione dei bambini. In caso di maltempo, l’appuntamento verrà comunque garantito all’interno degli spazi della struttura.
L’ingresso è libero, ma per motivi organizzativi è consigliata la prenotazione al numero 0733 813837. L’attività si inserisce nel più ampio percorso di promozione della lettura in età precoce, con l’obiettivo di stimolare la curiosità dei bambini e rafforzare il legame tra famiglie e libri attraverso esperienze condivise e coinvolgenti.