La Biblioteca comunale Zavatti ospita un nuovo appuntamento dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie. Mercoledì 29 aprile, alle ore 17:15, le volontarie dei progetti Nati per Leggere e Nati per la Musica accoglieranno bambini fino a 6 anni per l’incontro dal titolo “Piccini e giganti… animali da leggere!”, un pomeriggio pensato per avvicinare i più piccoli al mondo dei libri attraverso storie e narrazioni a tema animale.
L’iniziativa si svolgerà nell’area verde situata dietro la biblioteca, in un contesto all’aria aperta che favorisce l’ascolto e la partecipazione dei bambini. In caso di maltempo, l’appuntamento verrà comunque garantito all’interno degli spazi della struttura.
L’ingresso è libero, ma per motivi organizzativi è consigliata la prenotazione al numero 0733 813837. L’attività si inserisce nel più ampio percorso di promozione della lettura in età precoce, con l’obiettivo di stimolare la curiosità dei bambini e rafforzare il legame tra famiglie e libri attraverso esperienze condivise e coinvolgenti.
Un viaggio tra tradizione, ricerca e sviluppo territoriale per raccontare il valore della cucina italiana come patrimonio culturale e identitario. Il Comune di San Ginesio promuove per il 25 e 26 aprile 2026, presso il Complesso Monumentale di “Sant’Agostino”, l’iniziativa “La cucina italiana Patrimonio dell’Umanità”.
L’appuntamento nasce con l’obiettivo di mettere in luce il ruolo delle Marche nella storia e nell’evoluzione dell’enogastronomia italiana, intrecciando saperi antichi e innovazione. Un percorso che collega ambiti solo apparentemente distanti – dalle onde radio e le tecnologie della comunicazione fino ai sistemi produttivi e alle eccellenze agroalimentari – restituendo un quadro articolato dello sviluppo del territorio.
Il programma si aprirà venerdì 25 aprile alle ore 17.00 con una sessione dedicata ai contributi del mondo accademico e tecnico, focalizzata sull’importanza della ricerca e delle comunicazioni nelle Marche. Previsti interventi, dimostrazioni di telegrafia storica e approfondimenti sul ruolo delle radiocomunicazioni anche in contesti di emergenza.
Nel corso della giornata sarà inoltre inaugurata una mostra dedicata alla radio e agli strumenti legati a Marconi, affiancata da un’area espositiva con trattori d’epoca e moderni, spazi dedicati ai prodotti tipici locali e un punto ristoro con degustazioni delle eccellenze marchigiane.
Sabato 26 aprile, a partire dalle ore 9.30, si terrà il convegno istituzionale che affronterà tre direttrici principali: il contributo delle onde radio nel contesto marchigiano, il rapporto tra lavoro umano e trasformazioni economiche – dagli antichi mezzi all’era industriale – e le ricerche in ambito enogastronomico orientate alla tutela della salute.
Ad aprire ufficialmente la giornata centrale di domenica 26 aprile, sarà il sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, che ha fortemente voluto ospitare questa iniziativa nel cuore del borgo.
"Siamo orgogliosi di accogliere un evento che mette al centro le radici e l'ingegno della nostra gente," dichiara il sindaco Ciabocco. "San Ginesio, con la sua storia e la sua resilienza, è il palcoscenico ideale per celebrare la cucina italiana come Patrimonio dell'Umanità. Non si tratta solo di una festa del gusto, ma di un momento di riflessione su come l'agricoltura, la tecnologia e le eccellenze enogastronomiche siano il motore della nostra economia e la garanzia per la tutela della salute dei cittadini. Questo appuntamento conferma la centralità del nostro territorio nel panorama culturale e produttivo regionale".
Sarà presente il presidente della regione Marche, Francesco Acquaroli, insieme ad altri numerosi rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle associazioni di settore, offrendo un confronto multidisciplinare sul valore della tradizione come leva per uno sviluppo sostenibile e consapevole.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale e di promozione del territorio, rafforzando il legame tra identità locale e prospettiva internazionale, anche in relazione al riconoscimento della cucina italiana come patrimonio dell’umanità.
L’ingresso è aperto al pubblico.Per l'intera durata della manifestazione, l’area Punto Ristoro offrirà un’esperienza sensoriale autentica con i prodotti tipici delle aziende marchigiane.
CAMERINO – La città si appresta a vivere uno degli appuntamenti più attesi e identitari del proprio calendario: la XLV edizione della Corsa alla Spada e Palio, in programma dal 13 al 24 maggio 2026. Undici giorni di eventi che trasformeranno il centro storico in un palcoscenico rinascimentale, intrecciando storia, tradizione, cultura e partecipazione popolare.
A presentare ufficialmente l’edizione 2026, nella Sala consiliare del Comune, è stata la presidente dell’Associazione Corsa alla Spada e Palio, Donatella Pazzelli, che ha sottolineato il valore profondo della manifestazione per la comunità: “La Corsa alla Spada e Palio rappresenta il cuore pulsante della nostra comunità”, ha dichiarato. “Ogni anno rinnoviamo un impegno collettivo che unisce generazioni diverse nel segno della storia e dell’appartenenza. Non è solo una rievocazione, ma un simbolo di resistenza e speranza, frutto del lavoro di squadra e della passione dei volontari”.
All’incontro è intervenuto anche il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli, che ha evidenziato il valore della manifestazione per la città e il territorio:“Questa quarantacinquesima edizione sarà un altro successo che andrà a valorizzare la città, lasciando un segno nella lunga storia della nostra rievocazione”.
Parole di apprezzamento sono arrivate anche dal rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni, e dal presidente del Consiglio comunale Cesare Pierdominici.
Il presidente del Consiglio regionale delle Marche, Gianluca Pasqui, impossibilitato a partecipare, ha affidato il proprio messaggio a una lettera:“La Corsa alla Spada è molto più di una rievocazione storica: è una festa che appartiene a tutta la città, capace di coinvolgere ogni generazione e di rinnovare ogni anno le proprie radici”.
Sono giunti inoltre i saluti dell’arcivescovo monsignor Francesco Massara, del presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci e del parroco di San Venanzio Don Marco Gentilucci.
Un ringraziamento è stato rivolto ai capi terziero Paolo Paternesi (Sossanta), Marco Gagliardi (Di Mezzo) e Stefano Re (Muralto), al consiglio direttivo e a tutte le realtà coinvolte nell’organizzazione.
Fondamentale anche il sostegno degli enti istituzionali e culturali – tra cui Comune di Camerino, Regione Marche, Fondazione Carima, Unione Montana Marca di Camerino, Ministero della Cultura, Università di Camerino e Assemblea legislativa delle Marche – oltre all’Arcidiocesi, che ha messo a disposizione importanti spazi come il Palazzo Arcivescovile e il Museo diocesano Giacomo Boccanera.
Determinante, come ogni anno, il contributo del tessuto associativo, delle realtà culturali e sportive, dei volontari, delle forze dell’ordine e delle numerose imprese e attività del territorio che sostengono la manifestazione.
La Corsa alla Spada e Palio si conferma così non solo una rievocazione storica, ma un evento corale che coinvolge l’intera città, rinnovando ogni anno il legame tra comunità, identità e memoria collettiva.
Il programma si apre mercoledì 13 maggio con la presentazione del nuovo Gruppo Chiarine “Angelo Raponi” e la prima conviviale della tradizionale “Cena dei Mille”, mentre le taverne dei tre terzieri resteranno aperte ogni sera fino alla conclusione della manifestazione.
Nei giorni successivi spazio a spettacoli e approfondimenti culturali: giovedì 14 maggio con lo spettacolo dei rapaci alla Rocca del Borgia e la narrazione storico-musicale “Reccontata a veja”, mentre venerdì 15 maggio sarà dedicato al territorio, agli scavi archeologici e allo spettacolo serale “L’incanto di Francesco” al Convento dei Cappuccini di Renacavata.
Il weekend del 16 e 17 maggio entrerà nel vivo della rievocazione con mercatini medievali, laboratori, presentazioni editoriali, l’Open Day di danza rinascimentale e il Palio di Sant’Ansovino, che quest’anno vedrà la finalissima in serale. In programma anche l’Offerta dei ceri e l’accensione del falò con la partecipazione di gruppi storici ospiti.
Lunedì 18 maggio sarà dedicato al patrono San Venanzio, con celebrazioni religiose, visite guidate e un approfondimento sull’abbigliamento del Quattrocento, oltre al concerto della Banda musicale di Camerino.
Martedì 19 maggio la città ospiterà la tradizionale fiera, laboratori, concerti e la spettacolare “Battaglia delle Due Corti”, partita a scacchi vivente in piazza Cavour.
Nei giorni centrali della settimana (20 e 21 maggio) protagonisti saranno scuole, famiglie e visitatori con spettacoli, mercatini, performance itineranti e il teatro dedicato a Santa Camilla, fino al divertente “Palietto”, corsa in chiave ironica e giovanile.
Venerdì 22 e sabato 23 maggio si alterneranno cultura e intrattenimento con spettacoli dedicati alle donne del Rinascimento, presentazioni di libri, corse amatoriali, il concerto tributo a Rino Gaetano e uno show serale di magia ed effetti di fuoco al Sottocorte Village.
Domenica 24 maggio rappresenta il culmine della manifestazione: dopo la visita guidata lungo il percorso di gara, il centro storico ospiterà il grande corteo storico, la staffetta rosa e la tradizionale Corsa alla Spada. A rendere ancora più scenografico l’evento saranno i gruppi ospiti provenienti da Fermo, Pesaro e Perugia.
L’edizione 2026 sarà dedicata all’eccellenza musicale camerte: nei panni dei Signori di Camerino ci saranno Gilberto Spurio e la sua compagna Oliva Orpello. Spurio è presidente di Adesso Musica, realtà che riunisce l’Istituto musicale “Nelio Biondi” e la Banda orchestra “Città di Camerino”.
Tra le novità anche la presenza nel corteo storico dei sindaci in carica di Camerino e Raiano, uniti simbolicamente dal culto di San Venanzio, legame spirituale tra le due comunità.
La spada, donata dal Bar Diana, è in fase di realizzazione nella bottega di Stefano Bellesi, mentre il patrimonio vestiario si arricchisce di nuovi abiti per le chiarine realizzati da Patrizia Menghi con la consulenza di Fiorella Paino.
A chiudere idealmente l’edizione 2026 sarà la pubblicazione del volume “31-45”, curato da Alberto Pistilli, che racconterà gli ultimi quindici anni della manifestazione, completando il percorso storico della Corsa alla Spada.
La manifestazione si conferma così non solo rievocazione storica, ma esperienza collettiva e identitaria, capace di unire cultura, spettacolo e partecipazione popolare, trasformando Camerino in un autentico cuore pulsante del Rinascimento contemporaneo.
BELFORTE DEL CHIENTI – È stata inaugurata giovedì 23 aprile, presso il Centro Direzionale di Simonelli Group in via Emilio Betti 1, la mostra personale di Matteo Costanzo, vincitore nel 2025 dell’ottava edizione del Premio Pannaggi/Nuova Generazione.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di impegno culturale dell’azienda, che da anni affianca all’attività industriale una costante attenzione all’arte contemporanea e alla valorizzazione dei giovani talenti, riconoscendo nella cultura un elemento strategico di crescita e innovazione responsabile.
La mostra è realizzata in collaborazione con l’Associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi e i Musei Civici di Macerata, e si è aperta in occasione della tradizionale cerimonia di consegna dell’opera che il vincitore del Premio dona al main sponsor, Simonelli Group, consolidando così un dialogo virtuoso tra impresa, arte e territorio.
All’inaugurazione era presente anche l’artista, Matteo Costanzo, offrendo al pubblico l’occasione di un incontro diretto con il proprio percorso creativo. In esposizione una selezione di opere già presentate e apprezzate nei mesi scorsi a Palazzo Buonaccorsi di Macerata.
La personale, intitolata “CTRL+Z”, propone un percorso immersivo e concettualmente articolato che riflette sulle tensioni e fragilità della contemporaneità. Attraverso collage, stickerpainting, video loop e installazioni, Costanzo costruisce un linguaggio visivo in cui immagini, parole e frammenti della comunicazione digitale vengono decostruiti e rielaborati, dando origine a nuove possibilità di senso.
Le opere, realizzate con materiali come polistirene estruso, plastica liquida e vernice acrilica, si caratterizzano per superfici cromatiche instabili e luminose, evocando il disorientamento dell’epoca iperconnessa e la sovrabbondanza informativa che attraversa la società contemporanea.
La mostra, visitabile dal 24 aprile al 29 maggio 2026 presso il Centro Direzionale Simonelli Group (via E. Betti 1, Belforte del Chienti), dal lunedì al venerdì con orario 8:30-12:30 e 14:30-17:30, offre anche la possibilità di ammirare tutte le opere vincitrici delle precedenti edizioni del Premio Pannaggi/Nuova Generazione.
Un progetto che testimonia la continuità dell’impegno di Simonelli Group nel sostegno ai giovani artisti e nella promozione della cultura contemporanea, rafforzando il legame tra creatività, territorio e responsabilità sociale d’impresa.
All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, Sonia Boldrini (CDA Simonelli Group), Paola Ballesi (Associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi), Nando Ottavi (presidente Simonelli Group), l’artista Matteo Costanzo e Marco Feliziani (amministratore delegato Simonelli Group).
In occasione della Giornata Mondiale della Terra, mercoledì 22 aprile il teatro Apollo ha ospitato un partecipato convegno dal titolo “..e a tutti gli Uomini di Buona Volontà”, promosso dall’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII.
L’iniziativa, fortemente voluta dal dirigente scolastico Silvio Catalini, è stata dedicata alla figura di Papa Giovanni XXIII e alla sua enciclica Pacem in Terris, rappresentando un momento di profonda riflessione per la comunità scolastica e il territorio.
L’evento ha visto la partecipazione di autorità civili e religiose, docenti, studenti e cittadini. A moderare l’incontro è stata la professoressa Monica Meloni. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Mogliano Fabrizio Luchetti e della presidente del Consiglio d’Istituto Angela Sforzini, il convegno ha preso il via con una serie di interventi di alto profilo culturale e spirituale.
Ad aprire i lavori è stato Rocco Pennacchio, che ha offerto una riflessione sul significato dell’incontro come “kairos”, un momento opportuno per riscoprire l’attualità del magistero di Giovanni XXIII.
A seguire, Andrea Andreozzi ha approfondito il tema della pace nella Sacra Scrittura, evidenziandone il valore di dono divino e al tempo stesso di responsabilità personale.
Il professor Roberto Sagripanti ha proposto una lettura originale del “Papa buono”, soffermandosi sulle sue modalità comunicative e sul celebre Discorso della luna, intrecciando letteratura, teatro e spiritualità.
Lo storico della Chiesa Tarcisio Chiurchiù ha infine ricostruito il contesto storico in cui si collocano Giovanni XXIII e la Pacem in Terris, mettendone in luce la portata innovativa.
L’incontro si è confermato un’importante occasione di crescita culturale e umana, capace di riportare al centro i valori di pace, dialogo e fraternità universale promossi da Papa Giovanni XXIII, ancora oggi di straordinaria attualità.
In occasione dell'iniziativa "1° Maggio in terrazza" (qui i dettagli dell'evento), la polizia locale di Macerata ha predisposto un'ordinanza specifica per regolamentare la circolazione stradale e garantire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione. Il provvedimento interesserà principalmente l’area dei Giardini Diaz e piazza Garibaldi, con modifiche sostanziali alla sosta e al trasporto pubblico.
Per l’intera giornata di venerdì 1° maggio, sono previste limitazioni rigide per i veicoli privati. In particolare, dalle ore 8:00 alle ore 01:00 del giorno successivo, scatterà il divieto di sosta con rimozione forzata in piazza Garibaldi e su tutta l’area dell’ovale dei Giardini Diaz, comprese le rampe di accesso. Il divieto non si applica ai mezzi di soccorso, ai veicoli autorizzati dall'organizzazione e a quelli al servizio di persone diversamente abili con regolare pass.
Parallelamente, la circolazione sarà interdetta con uno sbarramento fisico ai Giardini Diaz a partire dalle ore 7:00, protraendosi fino al termine dell’evento (previsto intorno all'una di notte).
Anche il trasporto pubblico subirà variazioni significative per evitare l'area dei festeggiamenti. Dalle ore 10:00, tutti gli autobus provenienti dal terminal di piazza Pizzarello seguiranno percorsi alternativi. Le linee potranno transitare lungo via Enrico Filiberto, via Valentini, via Cioci e via Roma, oppure deviare su via Cadorna e via Mugnoz a seconda delle esigenze di linea.
Un cambiamento importante riguarda il capolinea dei bus ai Giardini Diaz, che dalle ore 10:00 fino alle 01:00 sarà temporaneamente spostato in via Trento. La cittadinanza è invitata a prestare attenzione alla segnaletica temporanea per evitare disagi negli spostamenti.
Nel cuore di Milano, a pochi passi dal Duomo, prende forma uno spazio destinato a diventare un punto di riferimento per il mondo della progettazione. Si tratta di Casa Antonelli, il progetto firmato dal Eurobuilding Group, inaugurato il 21 aprile all’interno dello storico Palazzo Arcivescovile di Piazza Duomo, 16.
Numerosa e qualificata la partecipazione di designer di alta moda, progettisti, architetti e operatori del settore real estate e hotellerie di lusso, a conferma del forte interesse e della dimensione internazionale dell’iniziativa.
All’evento inaugurale ha preso parte anche Alessandro Morelli, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, che ha evidenziato il valore strategico del progetto nel panorama nazionale, in relazione alla promozione del design e dell’eccellenza italiana.
Fondata a Servigliano, nelle Marche, da Umberto Antonelli, Eurobuilding porta a Milano un concept che supera il tradizionale showroom. Casa Antonelli si configura infatti come un hub creativo polifunzionale, pensato per architetti, designer e professionisti del settore: uno spazio in cui ricerca, progettazione e sperimentazione si intrecciano in modo dinamico.
Cuore dell’esperienza è il progetto immersivo dedicato a Palazzo Filoni, sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Milano attraverso il corso di Licensing & Brand Extension. Gli studenti accompagnano il visitatore in un percorso narrativo che valorizza storia, architettura e identità del territorio marchigiano, trasformando la visita in un’esperienza coinvolgente e immersiva.
Successivamente, il focus si sposta sulla materia con la presentazione della Cake Collection by Bianco Sibillino®. Una collezione di oggetti-scultura realizzati in travertino Bianco Sibillino®, pietra marchigiana apprezzata fin dall’epoca romana per le sue qualità strutturali ed estetiche. In questo contesto, la materia diventa esperienza sensoriale: il pubblico è invitato a esplorarne texture e superfici attraverso la vista e il tatto, in un dialogo diretto tra design e materia.
Casa Antonelli si configura così come un laboratorio attivo e in continua evoluzione, animato da un team impegnato nello sviluppo di nuovi linguaggi progettuali, materiali e soluzioni innovative. Non solo spazio espositivo, ma anche luogo di incontro, formazione e confronto, con eventi e attività pensati per favorire il dialogo tra aziende, progettisti e clienti.
Con questa iniziativa, Eurobuilding conferma il proprio impegno nella valorizzazione del territorio e nella diffusione di una cultura progettuale evoluta, capace di integrare innovazione, sostenibilità e ricerca. Lo spazio sarà visitabile fino al 26 aprile, dalle ore 10:00 alle 18:00, nel cortile interno di Piazza Duomo 16.
Quando la solidarietà supera i confini nazionali, nascono legami destinati a durare. È questo il senso del viaggio che ha visto protagonista il Kiwanis Club di Macerata durante lo scorso weekend del 17 aprile. Una delegazione di soci, guidata dal presidente Renato Galeotti, si è recata a Parigi per stringere un gemellaggio ufficiale con il Kiwanis Club Paris Concorde Les Gobelins.
L'incontro si è svolto in una cornice d’eccezione, sugli Champs-Élysées, dove il presidente parigino Jean-Noël Leroux e i suoi soci hanno accolto la delegazione maceratese con straordinario calore. Dopo i solenni momenti degli inni nazionale (italiano, francese ed europeo) e i discorsi ufficiali, lo scambio dei gagliardetti ha suggellato un’unione fondata sui principi del Kiwanis International, realtà attiva in 82 paesi del mondo.
Un momento di particolare emozione è stato l’ingresso ufficiale della nuova socia di Macerata, Beatrice Micucci Cecchi. In un gesto di profonda inclusione e amicizia internazionale, è stato lo stesso presidente parigino Jean-Noël ad appuntarle la spilla del club, simbolo di un’appartenenza che non conosce barriere linguistiche.
Non è stata solo una trasferta di solidarietà, ma anche un’importante occasione di promozione del territorio. Il Club di Macerata ha portato nel cuore di Parigi la bellezza delle Marche attraverso libri, depliant e il programma della stagione lirica dello Sferisterio, quest'ultimo donato per l'occasione dalla vice Sindaco di Macerata, Francesca D'Alessandro.
"Parigi non ha bisogno di presentazioni, ma è stato un onore immenso far conoscere la nostra città e la nostra cultura ai fratelli francesi," ha dichiarato il presidente Galeotti.
Fedeli alla missione kiwaniana di aiutare i bambini fragili e bisognosi, i due club hanno unito le forze anche economicamente. Durante la serata è stata raccolta una somma di denaro che il club di Parigi destinerà a una casa accoglienza per madri sole, finalizzata all’acquisto di beni di prima necessità come pannolini e vestitini per neonati.
Il viaggio, favorito da un radioso sole primaverile, si è concluso domenica notte con la promessa di una visita ufficiale dei soci parigini nelle Marche per ricambiare l'ospitalità.
"Siamo tornati con il cuore pieno di gioia," conclude Renato Galeotti. "Stare insieme in armonia e fare del bene fa stare bene. Non potevo immaginare tre giorni più belli di questi".
Grande attesa e teatro gremito per i finalisti di Musicultura 2026: il doppio appuntamento del 23 e 24 aprile al Teatro Persiani registra il tutto esaurito, confermando l’interesse crescente del pubblico verso la nuova scena cantautorale italiana.
I sedici artisti selezionati per la XXXVII edizione del festival, scelti tra ben 1.326 candidature, si esibiranno in anteprima nazionale in due serate che si preannunciano ricche di emozioni e scoperte musicali.
Ospite d’eccezione sarà Raphael Gualazzi, musicista raffinato e originale, capace di fondere jazz, blues e soul in uno stile personale e riconoscibile, trasformando ogni esibizione in un’esperienza intensa e coinvolgente.
A condurre gli spettacoli, in programma alle ore 21, saranno John Vignola, Marcella Sullo e Duccio Pasqua di Rai Radio1, emittente ufficiale della manifestazione. Il concerto del 23 aprile sarà trasmesso in diretta radiofonica, mentre quello del 24 andrà in onda in differita il 30 aprile. Entrambe le serate saranno visibili anche in streaming su Rainews.it, sui canali social del festival e in televisione su èTV Marche.
Tra le novità di questa edizione spicca il debutto di Musicultura After Show, che porterà la musica anche fuori dal teatro. A partire dalle 22:30, piazza Leopardi si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto con concerti gratuiti e jam session spontanee che vedranno protagonisti sia artisti ospiti sia gli stessi finalisti.
Un’altra iniziativa significativa è Recanati Next, progetto promosso dal Comune per coinvolgere attivamente i giovani in un percorso di partecipazione culturale. Studenti degli istituti superiori cittadini e della Consulta Provinciale sono stati chiamati a esprimere le proprie valutazioni sui finalisti, contribuendo così a rafforzare il dialogo tra nuove generazioni e istituzioni.
Musicultura si conferma così non solo un concorso musicale, ma un vero laboratorio culturale, capace di unire spettacolo, formazione e cittadinanza attiva. Recanati, ancora una volta, diventa il cuore pulsante della nuova musica italiana.
In un’atmosfera di grande commozione e altissimo valore civile, la città di San Severino Marche ha accolto la visita istituzionale del rabbino capo della Comunità Ebraica di Roma, Riccardo Di Segni. L’evento si colloca in un momento di straordinaria intensità per la comunità settempedana, a pochissimi giorni dalla storica visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, atteso per le celebrazioni del 25 aprile in questa terra già insignita della Medaglia d’Oro al Merito Civile.
Ad accogliere il rabbino al suo arrivo a Palazzo Comunale sono stati il sindaco, Rosa Piermattei, e il presidente del Consiglio Comunale, Sandro Granata. Dopo una visita alle sale del piano nobile, l’incontro è proseguito nella Sala del Consiglio alla presenza degli assessori Sara Clorinda Bianchi, Michela Pezzanesi e Vanna Bianconi. Presente anche il dottor Marcello Bedeschi, figura storica dell’Anci e caro amico del compianto cardinale Edoardo Menichelli che con i Di Segni aveva un rapporto molto speciale.
La visita del rabbino rappresenta il compimento di un percorso della memoria che unisce la storia d’Italia alle radici di San Severino Marche.
Nel ricordo delle pagine più significative della storia di San Severino Marche durante il periodo dell'occupazione è stato sottolineato anche l’impegno e l’esempio della famiglia del dottor Mosè Di Segni, padre dell’attuale Rabbino Capo di Roma, che trovò rifugio e protezione nella frazione di Serripola. Come ha detto il sindaco Piermattei, "il dottor Mosè non scelse il silenzio, ma mise la sua professionalità di medico al servizio della libertà, operando tra le fila della formazione partigiana "Gruppo Mario" e curando instancabilmente la popolazione locale".
“Questa sua visita è un segno di pace – ha sottolineato il sindaco nel suo discorso – La sua presenza non è solo un atto istituzionale ma il compimento di un percorso che unisce la nostra comunità alla sua famiglia. Accogliendo lei, accogliamo idealmente di nuovo Mosè Di Segni, ribadendo che la memoria non è un esercizio del passato, ma una strada per il futuro. Bentornato in quella che è, e sempre sarà, orgogliosamente casa sua e della sua famiglia”.
Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Riccardo Di Segni, che ha ricordato il coraggio del padre, medico pediatra, alieno da velleità militariste ma pronto al sacrificio, e la "rete di silenziosa solidarietà" della popolazione locale. Il rabbino ha svelato un aneddoto legato al giovane Edoardo Menichelli, futuro cardinale, che da bambino giocava con i fratelli Di Segni senza fare domande, rispettando il patto di protezione collettiva che la città aveva stretto attorno alla famiglia perseguitata.
“Noi abbiamo mantenuto un ricordo estremamente forte di questa ospitalità – ha sottolineato il rabbino – La popolazione locale è stata estremamente disponibile. Quella protezione silenziosa è il ricordo più bello. Prima della teologia, sono proprio l’amicizia e il rispetto a fondare questi rapporti tra le fedi”.
A suggello dell'incontro, il rabbino Di Segni ha fatto dono alla Città di un ulivo, simbolo mediterraneo di luce, vita e partecipazione.
L'albero sarà presto messo a dimora insieme alla targa commemorativa recante la seguente iscrizione: "Frida, Elio e Riccardo, figli di Mosè e Pina Di Segni/In memoria del cardinale Edoardo Menichelli. 22 aprile 2026 – 5 Yiar 5786".
Un gesto simbolico di dialogo interreligioso e di storia condivisa. Prima di concludere la visita nell'ufficio del primo cittadino, il rabbino ha anche lasciato una dedica sul libro d’onore del Comune: "Con grande emozione torno nella città di cui sono cittadino onorario, con grande apprezzamento per le doti di amicizia e ospitalità. Un affettuoso saluto”.
La visita riafferma la città San Severino Marche come luogo di accoglienza, preparando il cuore della città al prossimo incontro con il Presidente della Repubblica Mattarella.
Nell'ambito del progetto Qui Val di Fiastra – vincitore del Bando PNRR Borghi – coordinato da Inabita Laboratorio Territoriale per i Comuni di Ripe San Ginesio, Loro Piceno e Colmurano come soggetti attuatori, la Rete Museale della Val di Fiastra inaugura le sue Giornate dell'Ambiente: tre appuntamenti gratuiti distribuiti tra aprile e maggio nei centri storici della valle, a cura di Meridiana snc.
La Rete Museale della Val di Fiastra unisce i musei e i luoghi culturali di Loro Piceno, Colmurano e Ripe San Ginesio insieme all'Abbazia di Chiaravalle di Fiastra in un unico sistema culturale integrato, con aperture regolari, gestione coordinata e un biglietto unico dotato di QR code che consente l'accesso a contenuti digitali dedicati alle opere e ai luoghi della rete. Le Giornate dell'Ambiente sono un'occasione per scoprirla percorrendo a piedi i borghi, con guide esperte e programmi pensati per tutti.
Si comincia domenica 26 aprile a Ripe San Ginesio (ore 14–19) con Storie di pietra e arte contemporanea: un percorso guidato tra storia, arte e paesaggio che parte dalla Pinacoteca di Arte Contemporanea e si apre all'esterno con il Parco Scultoreo, dove installazioni in ferro e legno dialogano con il contesto urbano e naturale. Sono previsti tre turni di visita da circa un'ora e mezza ciascuno. Ritrovo: Pinacoteca di Arte Contemporanea.
Domenica 3 maggio a Colmurano (ore 16–19) è la volta di Acqua, natura e scoperta: un pomeriggio dedicato al paesaggio della Val di Fiastra, con partenza dal Museo Renzo Contratti Ventura e cammino verso le Fonti Allungo. Attività all'aperto pensate per bambini e famiglie, tra acqua, ambiente ed esplorazione del territorio. Ritrovo: Museo Contratti Ventura.
Si chiude sabato 9 maggio a Loro Piceno (ore 15–19) con Memoria e mestieri del borgo: un itinerario tra le vie del paese che intreccia la visita al Museo delle Due Guerre Mondiali e alle cucine del Castello Brunforte, per concludersi nello Spazio delle Tradizioni Future — occasione per incontrare pratiche, saperi e nuove prospettive legate al fare artigianale. Ritrovo: Spazio delle Tradizioni Future (già Museo del Vino Cotto), Chiostro San Francesco.
La Rete Museale è uno degli interventi centrali del progetto Qui Val di Fiastra, costruita per rendere il patrimonio artistico e culturale della valle più accessibile e fruibile in modo continuativo. Ne fanno parte sette realtà distribuite nei comuni della valle: la Pinacoteca Comunale di Arte Contemporanea e il Parco Scultoreo di Ripe San Ginesio; il Museo Renzo Contratti Ventura di Colmurano; il Museo di Storia Postale dei Monti Azzurri, il Museo del Vino Cotto e Le Cucine del Castello a Loro Piceno; il Museo Civico delle Due Guerre Mondiali nel Castello Brunforte; e il complesso monastico dell'Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, porta d'ingresso alla val di Fiastra. Attraverso itinerari tematici, contenuti multimediali e un biglietto unico con QR code, i visitatori possono vivere un'esperienza di visita completa che connette luoghi, storie e comunità dell'entroterra marchigiano.
Venerdì 24 aprile, alle ore 17:30, si terrà la presentazione pubblica del restaurato Polo culturale San Rocco, situato all’inizio di vicolo Costa. L'iniziativa segna la restituzione alla cittadinanza di un ulteriore e importante tassello del patrimonio storico-architettonico cittadino, trasformato in uno spazio moderno e polifunzionale.
L’apertura sarà accompagnata da un momento di carattere artistico: una Ouverture musicale curata dalla Scuola Civica di Musica Stefano Scodanibbio, seguita dalla esposizione di una gigantografia in scala naturale della grande tela del pittore ottocentesco Giovanni Cingolani raffigurante il Poeta e scrittore Italiano Torquato Tasso che presenta il suo poema “Gerusalemme liberata” alla Accademia dei Catenati, tela originale presente nel Salone di rappresentanza del Palazzo del Governo ma che oggi è custodita in deposito in attesa di restauro. Questi due momenti della presentazione pubblica, infatti, sottolineeranno la vocazione del sito quale nuovo centro per le attività concertistiche, espositive e culturali della città.
Il recupero dell’ex chiesa di San Rocco, manufatto le cui prime notizie risalgono alla metà del XVI secolo come proprietà della Confraternita omonima disciolta nel 1810, è stato reso possibile grazie ai fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) nell'ambito degli interventi di Rigenerazione Urbana, per un investimento complessivo di 1 milione e 650 mila euro.
L’intervento, basato sul progetto definitivo redatto dallo studio KALIP e affidato attraverso appalto integrato al Consorzio Stabile Alta Val di Cecina, ha riguardato il restauro conservativo, il miglioramento sismico e l’adeguamento funzionale della struttura. I lavori sono stati condotti nel pieno rispetto dei caratteri costruttivi originari, puntando alla rimozione delle stratificazioni interne verticali e orizzontali accumulatesi nel tempo e al ripristino della copertura con una nuova struttura lignea.
Particolare cura è stata dedicata alla ridefinizione estetica e funzionale degli interni: l'uso di materiali e colori appropriati, insieme a specifici interventi per il miglioramento delle prestazioni acustiche, garantisce oggi una qualità ottimale per l'attività convegnistica e concertistica. Purtroppo nessun lacerto materiale testimoniante i tre altari che arricchivano la primitiva chiesa è stato trovato, tuttavia in sede di rilievo è stato intercettato e poi reso visibile parte del “pozzo di San Rocco” che suggerisce la presenza di primitive cavità ipogee.
Il complesso, che comprende anche il recupero delle facciate esterne in laterizio a vista e la creazione di moderne zone di servizio in prossimità del foyer e del palco, offre ora una sala principale da circa 80 posti a sedere, dotata di impianti tecnologicamente avanzati e pronta a integrarsi nella rete degli spazi culturali del centro storico.
L’apertura del Polo San Rocco si inserisce nel più ampio piano di risanamento e riqualificazione del patrimonio edilizio e urbanistico del nucleo antico della città, che ha già visto il ripristino di numerosi vicoli e spazi aperti riscuotendo un considerevole apprezzamento pubblico. La struttura si propone come un nuovo simbolo di vitalità socio-culturale, offrendo un contenitore moderno per attività espositive, musicali e di approfondimento.
Venerdì 24 aprile appuntamento con la FORM nella Chiesa San Domenico di San Severino Marche, alle ore 20.45, con il programma Mozart, Weber e Pierino. Un concerto che associa l’eleganza frizzante del classicismo di Mozart al virtuosismo romantico di Weber, fino al racconto senza tempo di Prokof’ev: un viaggio musicale che unisce generazioni e stili. Protagonista della serata, insieme all’Orchestra Filarmonica Marchigiana, è il talento della giovane fagottista Sarah Carbonare, vincitrice nel 2023 dell’International Bassoon Competition Gioachino Rossini a Pesaro, e co-solista all’Orquesta Simfonica del Vallés di Barcellona, da aprile 2024. Il concerto viene diretto da Jacopo Rivani, con la partecipazione dell'attrice Lucia Palozzi.
Si parte con l’Ouverture de Le nozze di Figaro, K. 492 di Wolfgang Amadeus Mozart, opera buffa unanimemente considerata uno degli esempi più perfetti di drammaturgia musicale, il primo frutto della collaborazione fra il compositore e Lorenzo Da Ponte. L’Ouverture fu composta dopo la stesura dell’intera partitura, e fu ispirata al sottotitolo della commedia francese La folle journée, introducendo perfettamente il vortice degli eventi. Segue il Concerto in fa maggiore per fagotto e orchestra, op. 75, J. 127 di Carl Maria von Weber, composto per lo strumentista Georg Friedrich Brandt, primo fagotto dell'Orchestra di Monaco di Baviera nel 1811. Tipico esempio di Classicismo post-mozartiano, ma in forte odore di Romanticismo per la sua intrinseca drammaticità teatrale, la sua esecuzione viene considerata di grande impegno per il solista.
Chiusura con la famosissima fiaba musicale per bambini di Sergeij Prokof’ev, Pierino e il lupo, con la voce recitante di Lucia Palozzi: un percorso narrativo e musicale che intreccia parola e suono in un racconto capace di parlare a tutte le età. Come tutte le fiabe, infatti, ci sono i personaggi, ma nel capolavoro di Prokof’ev essi sono anche rappresentati da strumenti diversi: il flauto per l’uccellino, l’oboe per l’anatra, il clarinetto per il gatto, il fagotto per il nonno, i tre corni per il lupo, trasformando l’orchestra in un vero e proprio teatro musicale e offrendo al pubblico un viaggio immersivo in cui la dimensione educativa si unisce al piacere dell’ascolto.
Biglietti da 5 a 15 euro, informazioni al numero 0733 634369 e su vivaticket.com.
In vista dello storico appuntamento di sabato 25 Aprile, la città di San Severino Marche continua a prepararsi con profonda emozione ad accogliere il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Per celebrare degnamente la ricorrenza, il sindaco Rosa Piermattei rivolge un appello accorato a tutta la comunità, invitando ogni residente a esporre il tricolore alle finestre e ai balconi delle proprie abitazioni e ad abbellire le vetrine delle attività commerciali.
“Questo gesto simbolico intende vestire a festa la nostra città per onorare i valori della Libertà e della Costituzione, accogliendo con il massimo calore e decoro la più alta carica dello Stato”.
"L'Amministrazione Comunale confida nella piena collaborazione dei cittadini per la miglior riuscita di questo evento straordinario, richiamando l'importanza di rispettare scrupolosamente le indicazioni fornite dal personale di sicurezza e dalla Polizia Locale. Si informa la cittadinanza che l’unico punto di accesso autorizzato per assistere alla cerimonia in piazza Del Popolo sarà quello di via Giuseppe Garibaldi, dove le forze dell’ordine effettueranno i necessari controlli. È vivamente consigliato recarsi sul posto con ampio anticipo, tenendo presente che per ragioni di sicurezza non sarà consentito lasciare la piazza fino alla conclusione definitiva della cerimonia. È stata comunque predisposta un'area riservata specificamente alle persone con difficoltà motorie".
Per quanto riguarda la logistica e la sosta, il piano parcheggi individua come area consigliata piazzale Del Commercio, nella zona dell’ospedale, da dove sarà garantito un servizio navetta gratuito, grazie alla collaborazione della società Contram Spa, a partire dalle ore 8. Il punto di arrivo della navetta è fissato a piazzale Luzio, situato a brevissima distanza dall'ingresso di via Garibaldi. I posti auto riservati ai possessori di contrassegno disabili saranno invece disponibili in viale Bigioli mentre per chi desidera assistere al momento solenne presso il monumento ai Caduti si suggerisce la sosta in via Bramante. Ulteriori aree di parcheggio alternative sono state individuate in via Monte Conero e zone limitrofe, oltre che in viale della Resistenza.
Il programma della mattinata avrà inizio alle ore 11:20 con l’arrivo del capo dello Stato al Monumento ai Caduti della Resistenza in viale Mazzini per la deposizione della corona d'alloro. Successivamente, alle ore 11:30, il Presidente si trasferirà in piazza Del Popolo per ricevere gli onori militari e procedere alla rassegna dello schieramento. Il momento istituzionale proseguirà alle ore 11:45 all’interno del teatro Feronia con la cerimonia commemorativa ufficiale, il cui ingresso è strettamente riservato ai possessori di invito personale muniti di documento di identità. La conclusione dell'evento è prevista per le ore 12:45, momento in cui il Presidente riceverà gli onori finali prima della partenza.
Sabato 2 maggio, a Macerata, si terrà un corso introduttivo gratuito di Nordic Walking. L’appuntamento è promosso da U.S. Acli Marche APS, U.S. Acli provinciale Macerata, Green Nordic Walking di Macerata e dalla Scuola Italiana di Nordic Walking, all’interno del progetto “D(i)ritto allo sport”.
L’attività si svolgerà presso lo Stadio dei Pini. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare Danilo (3482407754) o Alfredo (3473540677). L’organizzazione metterà a disposizione i bastoncini. Il percorso formativo ha una durata complessiva di
5 ore: 2 ore iniziali e ulteriori 3 da programmare direttamente con l’allievo, secondo le indicazioni della Scuola Italiana di Nordic Walking. È richiesto abbigliamento sportivo adeguato e scarpe comode.
Il Nordic Walking è una disciplina che nasce dalla camminata ma integra l’uso dei bastoncini per coinvolgere in modo armonico sia la parte superiore sia quella inferiore del corpo. È considerata una pratica accessibile a tutte le età, utile per migliorare postura, resistenza e benessere generale. Negli ultimi anni ha registrato una crescita significativa: in Italia si stima che siano ormai oltre 200.000 le persone che lo praticano con regolarità, sia in contesti urbani sia lungo percorsi naturalistici.
Sabato, la Città di Civitanova Marche ricorda la ricorrenza del 25 Aprile, anniversario della Liberazione dal nazifascismo.
La cerimonia istituzionale, aperta a tutta la cittadinanza, è organizzata dall’Ufficio Presidenza del Consiglio comunale in collaborazione con Anpi Civitanova, e vede la partecipazione di autorità civili e militari e della Banda cittadina.
Come tradizione, le celebrazioni si apriranno alle ore 09.00 (ritrovo in piazza XX Settembre), con la deposizione di una corona d’alloro sulla lapide in memoria dei Caduti, che si trova sotto il loggiato di Palazzo Sforza. Alle 09.30, il corteo raggiungerà viale della Rimembranza a Civitanova Alta, per l’omaggio ai Caduti di tutte le guerre e la posa di una corona al monumento ai Caduti di piazzale Italia. La manifestazione si concluderà con l’alzabandiera e la deposizione di una corona d’alloro presso il monumento ai Caduti della Resistenza ai giardini di Piazza Gramsci, dove il presidente del Consiglio comunale Roberto Tiberi porterà i saluti istituzionali, per poi lasciare spazio agli interventi del sindaco Fabrizio Ciarapica e del presidente Anpi Francesco Peroni.
“Libertà è partecipazione”, cantava Giorgio Gaber. Ma si potrebbe aggiungere: democrazia è consapevolezza.
Nell’approssimarsi delle elezioni comunali, due dei maggiori circoli culturali di Macerata – il Circolo di cultura politica Aldo Moro e il Circolo della Rosa – hanno unito le forze per organizzare un confronto pubblico su tre temi fondamentali per la cittadinanza: sanità, economia e cultura.
L’appuntamento è per giovedì 23 aprile alla Sala Castiglioni della Biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti (piazza Vittorio Veneto, Macerata). A partire dalle ore 17, dopo l’introduzione di Angelo Sciapichetti (Circolo Aldo Moro), interverranno il professor Claudio Socci (Università di Macerata, ordinario di Politica economica), Gianni Genga (già direttore dell’azienda sanitaria) e Bruno Mandrelli (avvocato e animatore del Circolo della Rosa).
Il tema dell’incontro sarà: “Macerata e il suo territorio: economia, sanità e cultura. Problemi attuali e prospettive future”. A coordinare il dibattito sarà il giornalista Carlo Cambi.
Sono previsti, con tutta probabilità, gli interventi di molti candidati sindaco, così come di rappresentanti delle associazioni e delle categorie economiche della città.
Non si tratta di un momento di campagna elettorale, ma di una giornata di studio volta a mettere a fuoco i temi del possibile confronto tra le diverse liste.
È intenzione degli organizzatori, inoltre, dare ampio spazio al dibattito con il pubblico, per rafforzare il significato più alto della partecipazione alla vita della città.
Grande partecipazione per la ventiduesima edizione della Marcia della Memoria, che ha visto centinaia di persone ritrovarsi per percorrere insieme i sentieri dei partigiani e rendere omaggio ai luoghi simbolo dell’Eccidio di Montalto, nel suo 82° anniversario.
Soddisfazione è stata espressa da Giorgio Roselli, organizzatore dell’iniziativa, che ha sottolineato l’ampia adesione, in particolare di giovani e famiglie. «Si è creato un clima di inclusione e sincera partecipazione – ha dichiarato – nel ricordo di chi ha sacrificato la propria vita per valori fondamentali come democrazia, libertà e pace». Roselli ha inoltre evidenziato l’importanza della collaborazione dei partecipanti nel seguire le indicazioni organizzative, contribuendo al buon svolgimento dell’evento, nonostante alcune criticità legate all’elevata affluenza, sulle quali si sta già lavorando in vista delle prossime edizioni.
La mattinata si è aperta a Tolentino con la deposizione di una corona presso il graffito commemorativo dell’eccidio. Successivamente, la manifestazione
si è spostata a Caldarola, da cui è partita ufficialmente la marcia, con ritrovo in piazza Vittorio Emanuele.
Il percorso, lungo circa otto chilometri e mezzo, ha attraversato le località di Vestignano e la Valle di Montalto, fino a raggiungere il monumento dedicato alle vittime dell’eccidio. Qui si sono susseguiti gli interventi dei sindaci del territorio e dei rappresentanti dell’ANPI. Per il Comune di Tolentino era presente l’assessore Fabio Tiberi.
La giornata si è conclusa presso la Villa di Montalto con la distribuzione del tradizionale “rancio”, offerto grazie alla collaborazione con Coop Alleanza 3.0, e con momenti di musica dal vivo animati dai gruppi Ribelli della Montagna e Battaglione Batà.
L’iniziativa è stata promossa dalle sezioni ANPI di Tolentino e Caldarola, insieme a un ampio comitato organizzatore che ha coinvolto la Regione Marche, l’Unione dei Comuni Montani Monti Azzurri e numerosi enti locali, tra cui i Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona e Tolentino. Fondamentale anche il contributo dell’Istituto Storico per la Resistenza “Mario Morbiducci”, dell’Istituto Alcide Cervi, oltre alla collaborazione di realtà come Contram, Emergency, la Fondazione Brigata della Maiella e la Pro Loco di Cessapalombo. Un ringraziamento è stato rivolto anche a Tonico Service per il supporto organizzativo.
Nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini si rinnova un appuntamento che profuma di storia e comunità. Giovedì 30 aprile torna a Ussita il Piantamaggio, un antico rito pagano dedicato alla fertilità e al risveglio della natura. La tradizione, riportata in vita nel 2019 grazie alla memoria storica degli abitanti, all’associazione C.A.S.A. e alla Proloco Ussita 7.1, rappresenta oggi un momento fondamentale di coesione sociale per un territorio che sta ancora ricostruendo il proprio legame fisico e identitario dopo il sisma.
Il Piantamaggio segue un cerimoniale ben preciso. Sono le donne a scegliere il faggio più bello in faggeta: deve essere alto, longilineo e armonioso. Una volta tagliato - un gesto che rievoca l’antico "furto" dell'albero da parte dei giovani del paese - il tronco viene trasportato in centro. Qui le donne si occupano della scortecciatura, mentre agli uomini spetta il compito più faticoso: l'alzata. A differenza di altre località dove si usano mezzi meccanici, a Ussita il "maggio" viene issato esclusivamente con la forza delle braccia e delle funi.
L’evento non è solo una rievocazione, ma un invito a chiunque porti nel cuore questi luoghi. In un paese segnato dalle ferite del terremoto, il Piantamaggio vuole essere un richiamo per i proprietari delle seconde case e per i visitatori, offrendo l'opportunità di interagire con la comunità locale. La giornata sarà scandita dai canti dei poeti pastori e degli stornellatori, portando allegria casa per casa, fino alle aree SAE.
La festa inizierà alle ore 9:00 con la "Colazione degli amici" alla Madonnella di Frontignano (fave, vino e pecorino), seguita dal taglio del faggio. Dalle 15:30 le attività si sposteranno in paese: quest'anno, a causa dei cantieri in piazza, l'alzata degli uomini verrà effettuata in un luogo alternativo, sempre raggiungibile a piedi e trasportando l'albero a spalla. La serata si concluderà al Bar Due Monti alle ore 19:30 con una cena conviviale a base di stornelli e prodotti tipici (prenotazioni entro il 25 aprile al 370.1227568).
L'iniziativa è curata da C.A.S.A. – Cosa Accade Se Abitiamo, l'associazione che dal post-sisma opera a Frontignano come "porto di montagna", favorendo lo scambio culturale e la valorizzazione del territorio attraverso progetti di residenza e partecipazione attiva.
Quest’anno le celebrazioni per la Liberazione dal nazifascismo a Fiastra si fanno in due. L'amministrazione comunale ha, infatti, deciso di raddoppiare l'appuntamento sulle rive del lago con un programma che coprirà sia la giornata canonica del 25 aprile, con l'evento "25! Fiastra Libera Tutti", sia il giorno successivo, domenica 26 aprile, con "26 Special". Una scelta che affonda le radici nella storia di un territorio che ha vissuto in prima persona i rastrellamenti e l'azione delle brigate partigiane.
Per il primo cittadino Giancarlo Ricottini, il 25 aprile resta la ricorrenza istituzionale di massimo rilievo: «Viviamo il momento storico più delicato degli ultimi ottanta anni. La parola Liberazione acquisisce, oggi, un peso più che mai rilevante nel contesto geopolitico globale». Il sindaco sottolinea l'importanza di trasmettere questi valori alle nuove generazioni: «È fondamentale ristrutturare nelle menti umane il valore e il senso delle parole libertà e Liberazione. Questa data deve rimanere impressa nel cuore e nell’anima di tutti noi, nel rispetto dei nostri nonni che hanno pagato anche con la vita la libertà di cui godiamo».
Il cuore dei festeggiamenti sarà il prato di San Lorenzo al Lago. Il 25 aprile, dalle ore 12 fino al tramonto, si alterneranno sul palco numerosi artisti tra cui Zio Pecos, i Brema, Rinomati, Lorenzo G trio, il Clan di Meco’, Paolo Petrini e Spotiband, Mensrea, oltre ai dj set di Dj Maratta e Dj Matteo Cecchi. L’evento, organizzato da Mirco Vesprini e Mauro Rosati (con il supporto di Nicolò Cesaretti e Giacomo Piacentini), è nato nel 2018 per sostenere la comunità colpita dal sisma. Come spiega Vesprini: «È diventata, negli anni, una bellissima giornata piena di vita, sorrisi e abbracci».
La festa proseguirà il giorno seguente con "26 Special", riproponendo la formula vincente di musica dal vivo, dj set, mercatini e truck di street food. L'assessore Caterina Belli ribadisce la volontà della giunta di dare continuità a questa iniziativa: «Abbiamo ereditato la festa "Fiastra Libera Tutti" dalla precedente amministrazione e la riproponiamo convintamente per la sua grande valenza e per il significato profondo della ricorrenza».