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In moto dalla Germania a Treia per il Festival della Carne Marchigiana: l'edizione 2026 fa il pieno

In moto dalla Germania a Treia per il Festival della Carne Marchigiana: l'edizione 2026 fa il pieno

Migliaia di persone hanno partecipato alla quindicesima edizione del Festival della Carne Bovina di Razza Marchigiana, andato in scena nel fine settimana a Santa Maria in Piana di Treia. Un'edizione caratterizzata da un'ampia partecipazione di pubblico, tra gastronomia, musica, spettacoli e momenti di aggregazione. A raccontare la capacità della manifestazione di attirare visitatori anche da fuori Italia è la storia di una coppia di motociclisti arrivata dalla Germania. I due hanno percorso circa 1.500 chilometri in sella alle loro moto con l'obiettivo di raggiungere Treia e assaggiare la carne bovina di razza Marchigiana, protagonista della manifestazione e prodotto legato alla tradizione zootecnica del territorio. Il festival è entrato nel vivo già nella serata di venerdì, quando il pubblico ha riempito gli spazi della manifestazione per assistere alla commedia dialettale "Roba da matti" di Fabio Macedoni, accolta da applausi e risate. Sabato sera è stato invece dedicato soprattutto alla musica. Sul palco si sono esibiti i Folkappanka, prima dell'arrivo dell'ospite principale Rexanthony, protagonista di una serata all'insegna della techno degli anni '90 e 2000. Numerosi anche i bambini presenti, ai quali sono stati distribuiti braccialetti fluo che hanno contribuito all'atmosfera della serata. A garantire il funzionamento della manifestazione anche quest'anno sono stati numerosi giovani volontari tra i 16 e i 21 anni, impegnati insieme agli organizzatori nelle diverse attività. Una presenza che ha caratterizzato anche il dopo pranzo della domenica, quando i ragazzi si sono concessi un momento di festa con gavettoni, fumogeni colorati e musica, complice il caldo delle ore centrali della giornata. Tra gli elementi che hanno accompagnato l'edizione anche una torta d'autore realizzata dalla Pasticceria del Borgo di Carletti Roberto, portata a Santa Maria in Piana e diventata uno dei momenti più fotografati della giornata. La quindicesima edizione ha ricevuto inoltre un messaggio di auguri da parte del Capo dei Servizi del Quirinale di Roma. Un riconoscimento che gli organizzatori hanno voluto affiancare ai ringraziamenti rivolti a volontari, cuochi, bracieri, camerieri, spillatori di birra e sponsor che hanno contribuito alla realizzazione dell'evento. Tra le istituzioni ringraziate anche il sindaco di Treia Franco Capponi, il vicesindaco Davide Buschittari, la polizia locale e la Protezione Civile di Treia, per il supporto garantito durante la manifestazione. Con la conclusione del fine settimana, il Festival della Carne Bovina di Razza Marchigiana dà quindi appuntamento alla prossima edizione, dopo quattro giornate che hanno riportato a Santa Maria in Piana pubblico, musica e gastronomia nel segno di uno degli appuntamenti più caratteristici del territorio.

16/09/2026 15:00
La Sagra della Polenta compie 50 anni: è festa a Santa Maria in Selva

La Sagra della Polenta compie 50 anni: è festa a Santa Maria in Selva

Un traguardo che vale una festa nella festa. Santa Maria in Selva si prepara a celebrare la 50ª edizione della Sagra della Polenta, appuntamento che dal 17 al 27 settembre 2026 tornerà ad animare la frazione di Treia, confermandosi una delle manifestazioni più radicate nella tradizione locale. Mezzo secolo di storia costruito grazie all'impegno dei volontari e alla partecipazione di intere generazioni. La polenta, naturalmente, resterà la grande protagonista della manifestazione, preparata secondo la ricetta della tradizione e proposta con i suoi caratteristici condimenti. Attorno alla tavola, però, ci sarà un programma pensato per coinvolgere un pubblico ampio, tra musica, spettacoli, appuntamenti culturali, sport e motori. La festa prenderà il via giovedì 17 settembre alle 21 con il Torneo di Burraco, seguito venerdì 18, alla stessa ora, dal Torneo di Briscola. Il primo grande appuntamento del weekend sarà sabato 19 settembre. Alle 17 è in programma il convegno “Storia e tradizioni della polenta”, dedicato alle origini e all'evoluzione del piatto simbolo della manifestazione. Dalle 19 apriranno gli stand gastronomici, accompagnati dall'esibizione itinerante degli Sbandieratori e Tamburini di Montecassiano. Alle 21.30 spazio alla musica con Max Per Sempre – 883 / Pezzali Tribute Band. Domenica 20 settembre sarà una giornata dedicata ai motori, alla tradizione e alla convivialità. Alle 9 è previsto il ritrovo del XX Vesparaduno, mentre alle 9.30 sarà celebrata la Santa Messa. La polenta sarà servita a pranzo, dalle 12 alle 14, e a cena, dalle 18.30 alle 22. Anche in questa occasione torneranno gli Sbandieratori e Tamburini di Montecassiano. In serata, alle 21, appuntamento con la musica dell'Andrea Censi Band. Dopo alcuni giorni di pausa, la Sagra riprenderà venerdì 25 settembre. Dalle 19 alle 22.30 sarà possibile degustare la polenta, mentre alle 21.30 salirà sul palco la cover band Sugar Club. A seguire, la serata proseguirà con il DJ set di Luca Moretti. Sabato 26 settembre, ancora spazio alla cucina tradizionale dalle 19. Alle 21.30 sarà invece l'Orchestra Federico Olivotti a guidare la serata con musica da ballo, valzer e liscio. Gran finale domenica 27 settembre, giornata conclusiva della cinquantesima edizione. Alle 9 appuntamento con il 4° Raduno Fiat 500, dedicato agli appassionati delle auto d’epoca, mentre alle 9.30 sarà celebrata la Santa Messa. La polenta tornerà protagonista a tavola sia a pranzo, dalle 12 alle 14, sia a cena, dalle 18.30 alle 22. Nel pomeriggio e in serata sarà la volta degli Stornellatori Grazie Grazià, con uno spettacolo all’insegna della tradizione popolare. Alle 21, infine, il sipario calerà sulla Sagra con Roberto Carpinetti, protagonista del gran finale musicale. Una chiusura in grande stile per un’edizione speciale, che celebra non soltanto la polenta, ma soprattutto mezzo secolo di impegno, volontariato e partecipazione. Un anniversario che racconta la storia di una comunità capace di rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie tradizioni.

16/09/2026 10:00
Kontempora 2026, rinviato l'incontro con Nicola Porro

Kontempora 2026, rinviato l'incontro con Nicola Porro

CAMERINO - Un cambio di rotta inaspettato segna la programmazione della rassegna Kontempora 2026 - Il coraggio del confronto. L’incontro con Nicola Porro, uno degli appuntamenti del calendario e originariamente fissato per domenica 20 settembre, è stato ufficialmente rinviato. A determinare lo slittamento sono stati motivi di natura personale, che impediranno al giornalista di essere presente nella data stabilita. Gli organizzatori hanno prontamente rassicurato il pubblico: "L’evento non è annullato, ma soltanto momentaneamente congelato. Il dibattito verrà infatti recuperato non appena possibile, e la nuova data sarà resa nota nei prossimi giorni attraverso i canali di comunicazione ufficiali della manifestazione", spiegano. Dalla direzione di Kontempora arrivano le scuse per il disguido organizzativo, accompagnate da un sincero ringraziamento ai cittadini e ai partecipanti per la pazienza e la comprensione dimostrate di fronte a questo imprevisto fuoriprogramma.

15/09/2026 22:32
San Severino, il violino di Valentino Alessandrini a lume di candela: concerto evento nel giardino di Santa Chiara

San Severino, il violino di Valentino Alessandrini a lume di candela: concerto evento nel giardino di Santa Chiara

Un concerto a lume di candela nel suggestivo giardino del monastero di Santa Chiara. È la cornice scelta per "Le stanze delle Emozioni", l'appuntamento in programma giovedì 17 settembre alle 21 a San Severino Marche, con protagonista il violinista marchigiano Valentino Alessandrini. La serata proporrà un percorso tra musica, parole e narrazione, accompagnando il pubblico attraverso le diverse "stanze" dell'animo umano. L'idea è quella di costruire un'esperienza non soltanto da ascoltare, ma da vivere, lasciando spazio ai ricordi e alle sensazioni che la musica può suscitare. Accanto ad Alessandrini ci saranno il cantante Riccardo Brandi e padre Luciano Genga, parroco della basilica di San Lorenzo in Doliolo e guardiano del santuario di San Pacifico. Saranno loro a guidare il pubblico attraverso racconti, parole e riflessioni che si alterneranno alle esibizioni musicali. A rendere ancora più particolare l'appuntamento sarà la location. Il giardino del monastero di Santa Chiara verrà illuminato dalla luce delle candele, creando un'atmosfera raccolta pensata per accompagnare il pubblico lungo il percorso tra musica e narrazione. L'ingresso all'evento è gratuito. L'accesso al giardino avverrà dal piazzale Smeducci, nell'area del Castello di San Severino Marche. Valentino Alessandrini, violinista, compositore e produttore marchigiano, ha iniziato a studiare violino a soli cinque anni e si è diplomato al Conservatorio "G. Rossini" di Pesaro. Nel corso della sua carriera ha collaborato con diverse orchestre italiane e internazionali, tra cui la Birmingham Conservatoire Symphony Orchestra, la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana e l'Orchestra Gioachino Rossini. La sua attività lo ha portato anche in televisione, con esibizioni su Rai 1, Rai 2, Rai 3 e Rai Sport. Tra le sue partecipazioni anche quella a "UnoMattina in Famiglia", dove ha presentato un proprio arrangiamento di "Due Vite" di Marco Mengoni. Per il suo percorso artistico è stato definito dalla stampa e dagli addetti ai lavori il "golden boy del violino". "Le stanze delle Emozioni" è promosso dall'associazione Virgilio Puccitelli, insieme all'associazione HELP S.O.S. Salute e Famiglia e a HELP Factory – Idee in Azione, con il patrocinio del Comune di San Severino Marche. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di valorizzare uno dei luoghi più suggestivi della città attraverso l'incontro tra musica, racconto e luce, trasformando per una sera il giardino di Santa Chiara in uno spazio di condivisione e ascolto.

15/09/2026 13:00
Cessapalombo, oltre 60 cavalli per il raduno nazionale sui Monti Sibillini

Cessapalombo, oltre 60 cavalli per il raduno nazionale sui Monti Sibillini

Saranno oltre 60 i cavalli provenienti da diverse parti d’Italia che domenica 20 settembre attraverseranno il territorio di Cessapalombo per il secondo raduno nazionale a cavallo dei Monti Sibillini. Dopo il successo della prima edizione, la manifestazione organizzata dalla Pro loco torna a proporre una giornata all'insegna di natura, tradizione e convivialità. L'appuntamento prenderà il via alle 8:30, quando cavalieri e amazzoni partiranno per una passeggiata nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Un modo per scoprire il paesaggio dell'entroterra maceratese attraverso un'esperienza a stretto contatto con la natura e seguendo il ritmo dei cavalli. Il raduno nasce con l'obiettivo di valorizzare un territorio in cui ambiente, attività all'aria aperta e tradizioni rurali rappresentano elementi centrali dell'identità locale. Il cavallo, da sempre legato alla vita della montagna e del mondo agricolo, diventa così lo strumento per attraversare e conoscere il paesaggio da una prospettiva diversa. Dopo la passeggiata, la manifestazione proseguirà negli spazi del palazzetto dello sport e dell'area Sae di Cessapalombo, dove troveranno spazio anche gli appuntamenti dedicati alla convivialità. Nel corso della giornata sarà possibile visitare una mostra mercato di prodotti tipici e artigianali, mentre non mancheranno attività rivolte ai bambini e momenti di intrattenimento. Grande spazio anche alla cucina marchigiana. Il pranzo avrà infatti come protagonista uno dei piatti simbolo della tradizione regionale, i vincisgrassi, accompagnati da altre specialità della cucina locale. Il raduno si propone così di unire la passione per l'equitazione alla scoperta del territorio, portando a Cessapalombo partecipanti da diverse zone d'Italia e offrendo un'occasione per vivere i Sibillini attraverso natura, sport, tradizione e gastronomia.

15/09/2026 12:40
Urbs Salvia si illumina: la Light Art di Javier Riera conquista l'Anfiteatro Romano

Urbs Salvia si illumina: la Light Art di Javier Riera conquista l'Anfiteatro Romano

Tre serate tra arte contemporanea, luce e archeologia all'Anfiteatro Romano di Urbs Salvia. Il 17, 18 e 19 settembre, alle 21, il sito archeologico di Urbisaglia ospiterà URBS/ALIVE 2026, con un intervento site-specific di Light Art e videomapping dell'artista spagnolo Javier Riera, prodotto da PlayMarche. Si tratta della prima presentazione in Italia di un'opera di Riera di queste dimensioni, realizzata appositamente per l'Anfiteatro. Per tre notti, geometrie di luce attraverseranno le superfici del monumento, modificandone temporaneamente la percezione e creando un dialogo tra arte contemporanea, paesaggio, archeologia e tecnologie digitali. L'intervento è stato concepito dall'artista in relazione alle caratteristiche del sito. L'Anfiteatro non sarà quindi utilizzato come una semplice superficie sulla quale proiettare immagini: la sua architettura, la materia archeologica e il paesaggio circostante diventeranno parte integrante dell'opera. Javier Riera, artista visivo spagnolo, concentra la propria ricerca sul rapporto tra geometria e natura, utilizzando principalmente proiezioni luminose realizzate direttamente nel paesaggio e negli spazi pubblici. La sua attività si colloca tra Light Art e Land Art e lo ha portato a partecipare a importanti festival internazionali dedicati alla luce e all'arte nello spazio pubblico, tra cui Vivid Sydney, Fête des Lumières di Lione, Amsterdam Light Festival e Noor Riyadh. La produzione dell'intervento è affidata a PlayMarche, spin-off dell'Università di Macerata specializzato nel Digital Cultural Heritage. La realtà maceratese si occuperà di adattare il progetto alle caratteristiche dell'Anfiteatro, mettendo a disposizione competenze nel videomapping, nella progettazione audiovisiva e nelle tecnologie applicate al patrimonio culturale. Il progetto nasce dunque dall'incontro tra la ricerca artistica di Riera e le competenze produttive e tecnologiche di PlayMarche, con l'obiettivo di realizzare un'opera pensata appositamente per il Parco Archeologico di Urbs Salvia. L'appuntamento rappresenta l'evento conclusivo del ciclo URBS/ALIVE 2026, promosso da Palazzo Ducale di Urbino – Direzione Regionale Musei Nazionali delle Marche, Comune di Urbisaglia, Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Macerata e PlayMarche, con il contributo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura nell'ambito dell'Avviso 2026 per la valorizzazione dello spettacolo dal vivo negli istituti e luoghi della cultura. La scelta dell'Anfiteatro Romano di Urbs Salvia si inserisce nell'obiettivo di mettere in relazione la valorizzazione del patrimonio archeologico con forme contemporanee di produzione culturale, offrendo ai visitatori una nuova modalità di vivere e percepire un luogo della storia marchigiana.

15/09/2026 12:00
Tolentino torna nel Medioevo: folla al Ponte del Diavolo per la rievocazione con Giorgio Pasotti

Tolentino torna nel Medioevo: folla al Ponte del Diavolo per la rievocazione con Giorgio Pasotti

Piazza della Libertà e il Ponte del Diavolo affollati per la rievocazione storica "Sul Ponte del Diavolo… tra storia e leggenda", organizzata dall'associazione "I Ponti del diavolo", presieduta da Carla Passacantando. L'iniziativa ha riportato per una sera Tolentino indietro nel tempo, tra figuranti in abiti medievali, tamburini, sbandieratori e momenti dedicati alla storia e alle tradizioni locali. A catalizzare l'attenzione è stata soprattutto la presenza dell'attore e regista Giorgio Pasotti, testimonial dell'evento. Nel corso della serata Pasotti ha raccontato al pubblico la celebre leggenda legata al Ponte del Diavolo, prima di unirsi al corteo storico che ha attraversato il centro cittadino. La sfilata, partita da piazza Don Bosco, ha raggiunto piazza della Libertà, dove si è svolto lo spettacolo dei tamburini e degli sbandieratori di Offagna, per poi proseguire fino al Ponte del Diavolo. Qui sono stati riproposti alcuni momenti della vita nel Duecento, insieme alla tradizione legata alla leggenda del ponte attraverso le esibizioni del gruppo storico. Numerose anche le iniziative collaterali che hanno accompagnato la rievocazione. Tra queste la dimostrazione della ruzzola, realizzata con il supporto del Comitato provinciale di Macerata della Figest, Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali. A imporsi nella competizione è stato Claudio Loreti, in rappresentanza della contrada Ributino. Tra gli ospiti della serata anche lo scrittore Massimo Vitali, mentre non è mancato lo spazio dedicato alla gastronomia. Nei pressi del Ponte del Diavolo è stato allestito un punto food con diverse specialità, tra cui la particolare "focaccia Ponte del Diavolo" preparata da Franco Properzi. La serata si è conclusa con una degustazione di prodotti tipici locali. Molto apprezzata dal pubblico anche la disponibilità di Giorgio Pasotti, che nel corso della manifestazione è stato avvicinato da numerosi partecipanti per fotografie e autografi. All'iniziativa hanno preso parte anche il sindaco Mauro Sclavi e il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi Gentiloni Silveri. La rievocazione è stata organizzata grazie alla collaborazione tra l'associazione "I Ponti del diavolo", il Consiglio di contrada Pianciano-Ributino-Ancaiano-Calcavenaccio-Paruccia, il Comune di Tolentino e l'Unione Montana Monti Azzurri. Una serata che ha così intrecciato storia, tradizione, spettacolo e gastronomia, riportando il pubblico nel cuore del centro storico e al Ponte del Diavolo per riscoprire una delle leggende più note della città.

15/09/2026 10:10
Petriolo, torna "Tempo di Leggere": libri, incontri e stand-up comedy con Monir Ghassem

Petriolo, torna "Tempo di Leggere": libri, incontri e stand-up comedy con Monir Ghassem

Il borgo di Petriolo torna a trasformarsi in uno spazio dedicato alla cultura e alla condivisione con la quinta edizione di “Tempo di Leggere”, il festival letterario organizzato dall’associazione culturale LiberaMente in programma dal 17 al 20 settembre. Il tema scelto per questa edizione è “Imparare ad abitare il mondo”, un filo conduttore che accompagnerà quattro giornate di presentazioni, incontri con gli autori, laboratori per bambini, stand-up comedy e momenti conviviali. Un programma che, come nelle precedenti edizioni, vuole andare oltre i libri per creare occasioni di confronto e incontro tra persone, idee e territorio. Ad aprire il festival, giovedì 17 settembre alle 19, saranno Mavie Da Ponte e Lucia Ilari con “Gira la moda è un gioco da grandi”. Alle 21, in piazza San Martino, spazio invece alla stand-up comedy con Monir Ghassem e il suo “Articolo 1”, a ingresso gratuito. Venerdì 18 settembre il programma riprenderà alle 19 con Elisa Del Mese e “Diffidare delle cucine pulite”, in dialogo con Mavie Da Ponte. Alle 21.30 sarà protagonista Rick DuFer con “Il pensiero incoraggiante”, accompagnato nella conversazione da Pamela Grisei. La giornata di sabato 19 settembre sarà particolarmente ricca di appuntamenti. Si parte alle 11 con Nina Gigante e “Supernova”, in dialogo con Claudia Fulvi, mentre parallelamente saranno proposte attività per i più piccoli a cura dell’associazione Aiutiamoli a fare da soli. Alle 12 Sarvish Waheed presenterà il suo esordio “La nebbia di Rio”, in conversazione con Valentina Muccichini. Nel pomeriggio, alle 16, doppio appuntamento: in piazza San Martino Federica Brunini presenterà “Effetto Jane Austen”, mentre al Parco delle Fonti tornerà Tempo di Leggere Kids, realizzato in collaborazione con l’Associazione Genitori Petriolo. Alle 17.30 Eleonora Daniel parlerà de “La polvere che respiri era una casa” con Valeria Locati, mentre alle 19 Giuliana Salvi presenterà “Il dolore dell’oca” insieme a Silvia Roganti. A chiudere la giornata sarà Lucia Tancredi, alle 21, con “Imparare ad abitare il mondo, dalla parte delle bambine” in “Ersilia e le altre”. Domenica 20 settembre, ultima giornata del festival, si ripartirà alle 10 con Marta Perego, in dialogo con Lucia Tancredi sul suo “Colazione al Parco con Virginia Woolf”. Alle 15 Emanuele Bosso presenterà “Satelliti” con Silvia Roganti, mentre alle 16 Riccardo Nocelli sarà protagonista di un nuovo appuntamento di Tempo di Leggere Kids, con le storie narrate attraverso il kamishibai. Alle 16.30 sarà la volta di Elisabetta Mongardi con “Ogni singola assenza”, in conversazione con Francesca Chiappa, editrice di Hacca. Alle 18.30, per l’aperitivo, Alice Malerba presenterà “Come brace coperta”, insieme a Emanuele Bosso. La quinta edizione si concluderà alle 21 con Giulia Baldelli e “Un mondo soltanto”, in dialogo con Lucia Ilari. Il festival non sarà però soltanto letteratura. Nel corso delle quattro giornate saranno organizzati aperitivi, pranzi conviviali su prenotazione, cene con food truck e altri momenti di socialità, con il coinvolgimento di diverse realtà del territorio. Per tutta la durata della manifestazione, la vecchia Cantina d’Arsì ospiterà inoltre la “Pausa di riflessione”, uno spazio pensato per fermarsi tra un appuntamento e l’altro, leggere, riposare o semplicemente ritrovare il proprio ritmo.   La direzione artistica e organizzativa del festival è affidata a Lucia Ilari, Simona Gatti, Tania Bartolacci e Umberta Michetti.

14/09/2026 19:30
San Ginesio, nasce il Club per l’Unesco dei Sibillini: cultura e paesaggio per rilanciare l’entroterra

San Ginesio, nasce il Club per l’Unesco dei Sibillini: cultura e paesaggio per rilanciare l’entroterra

È stato presentato all’Auditorium Sant’Agostino di San Ginesio il nuovo Club per l’UNESCO San Ginesio e Monti Sibillini ODV, realtà recentemente accreditata dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e nata con l’obiettivo di mettere in rete istituzioni, università, associazioni ed enti del territorio. Il nuovo organismo punta a fare di cultura, ambiente e patrimonio strumenti per accompagnare la rinascita dell’entroterra, trasformando la ricostruzione post-sisma in un'occasione di sviluppo e di contrasto allo spopolamento. L'incontro, che ha coinciso con la prima assemblea costituente dell'associazione, è stato introdotto dall'architetto Giuseppe Bocci, promotore dell'iniziativa e moderatore della serata. Al centro del suo intervento la necessità di valorizzare identità e memoria storica per restituire attrattività ai borghi dei Sibillini. Sulla stessa linea il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco, che ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra i Comuni per costruire una strategia condivisa sul futuro dell'area. Alla presidenza del nuovo Club è stata nominata Caterina Ciccotti, che ha illustrato la visione dell'associazione e il ruolo del sistema UNESCO nell'educazione dei cittadini alla gestione sostenibile del patrimonio. La vicepresidente Paola Calafati Claudi, insieme ai componenti del direttivo Irina Yasinskaya, Lucia Grazios e Leonardo Campugiani, ha invece presentato le linee operative, con particolare attenzione alla costruzione di reti di cooperazione nazionali e internazionali. L'obiettivo, è emerso nel corso dell'incontro, è quello di utilizzare il riconoscimento UNESCO non come una semplice etichetta, ma come un metodo di lavoro capace di superare i confini amministrativi e considerare i Sibillini come un unico sistema culturale e naturale. Sul rapporto tra tutela dell'ambiente e sviluppo economico e sociale è intervenuto Corrado Perugini, presidente dell'Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini, mentre il sostegno delle realtà comprensoriali è stato ribadito da Giampiero Feliciotti, presidente dell'Unione Montana Monti Azzurri. Spazio anche al contributo del mondo accademico e della ricerca, con Francesco Calzolaio, coordinatore della piattaforma FARO Italia e consigliere del direttivo ICOMOS, e del professor Pierluigi Feliciati dell'Università degli Studi di Macerata. La vocazione alla collaborazione del nuovo Club è stata confermata anche dalla presenza delle delegazioni dei Club per l'UNESCO di Foligno, Tolentino, Jesi, Ancona e San Benedetto del Tronto, oltre che dall'avvio delle prime sinergie con la Casa della Memoria di Servigliano. Tra le priorità individuate figurano la salvaguardia dei beni immateriali, i programmi di educazione alla sostenibilità e all'Agenda 2030 nelle scuole, l'utilizzo delle tecnologie digitali per rendere più accessibile il patrimonio culturale e la costruzione di partenariati stabili con il mondo della ricerca.   L'assemblea si è conclusa con un confronto aperto con i partecipanti, dal quale sono arrivate prime proposte di collaborazione provenienti da diversi Comuni dell'entroterra. Un passaggio che, nelle intenzioni dei promotori, segna l'avvio concreto delle attività del nuovo Club per l'UNESCO.

14/09/2026 18:30
Tolentino, in tanti alla Festa del Perdono di San Nicola: riaperto il Cappellone dopo il sisma

Tolentino, in tanti alla Festa del Perdono di San Nicola: riaperto il Cappellone dopo il sisma

Tolentino ha celebrato ieri la tradizionale Festa del Perdono di San Nicola, una giornata che ha richiamato numerose persone nel centro storico tra celebrazioni religiose, bancarelle e iniziative per grandi e piccoli. Un’edizione particolarmente significativa per la città, anche per la possibilità di tornare a visitare il Cappellone di San Nicola, recentemente riaperto dopo i lavori di consolidamento e restauro. Fin dalle prime ore della mattinata, le bancarelle hanno animato le vie e le piazze del centro storico, mentre numerosi fedeli e visitatori hanno partecipato alle celebrazioni in occasione della ricorrenza dedicata al santo taumaturgo. Molto partecipata è stata la processione di San Nicola, che ha attraversato le vie del centro storico con la presenza delle confraternite e dei caratteristici sacconi. La processione è stata seguita dalla Santa Messa solenne, presieduta dal cardinal Angelo De Donatis, Penitenziere Maggiore del Tribunale della Penitenzieria Apostolica, alla presenza del sindaco, delle autorità civili e militari cittadine e dei sindaci dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, che come da tradizione hanno omaggiato il santo patrono con una bottiglia di olio. Uno dei momenti più significativi della giornata è stato proprio il ritorno dei visitatori nel Cappellone di San Nicola, tornato accessibile dopo gli interventi seguiti ai danni provocati dal sisma. Il prezioso ciclo di affreschi trecentesco è così tornato a mostrarsi in tutto il suo splendore, con le scene dedicate alla vita di Gesù, della Madonna e di San Nicola. La Festa del Perdono affonda le proprie radici nel 1° marzo 1400, quando papa Bonifacio IX concesse l’indulgenza plenaria, nella forma di quella della Porziuncola di Assisi, a quanti fossero giunti in pellegrinaggio nel Cappellone della Basilica di San Nicola per venerarne le reliquie nella prima domenica successiva alla festa liturgica del santo, celebrata il 10 settembre. Accanto agli appuntamenti religiosi, la giornata ha proposto diverse iniziative dedicate all’intrattenimento. Per grandi e piccoli non è mancata la tradizionale Pesca di San Nicola, mentre in via della Pace l’Associazione Lama ets ha curato l’animazione per bambini. In via Ozeri è stata allestita la mostra della 35ª edizione di "TolentinoArte", a cura del Laboratorio dell’Arte - Città di Tolentino. In piazza della Libertà, invece, si è esibito il Concerto di Fiati G. Verdi, organizzato dall’Associazione Musicale "N. Gabrielli – Città di Tolentino" e diretto dal maestro Andrea Piergentili, con un repertorio ispirato al tema del viaggio. A chiudere i festeggiamenti è stata la tradizionale Tombola di San Nicola, curata dall’Associazione Ricrea, che ha visto premiati con le due estrazioni un uomo e una donna, entrambi di Tolentino. Per i più giovani, infine, le attrazioni del Luna Park in zona Sticchi hanno accompagnato la giornata di festa.

14/09/2026 14:50
Medaglie d’Onore agli internati militari nei lager nazisti: cerimonia al Lauro Rossi

Medaglie d’Onore agli internati militari nei lager nazisti: cerimonia al Lauro Rossi

Una giornata dedicata alla memoria, al sacrificio e alla storia degli italiani internati nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale. In occasione della Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale, istituita dalla legge n. 6 del 13 gennaio 2025, si terrà a Macerata la cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore. L’appuntamento è fissato per lunedì 22 settembre al Teatro Lauro Rossi e sarà articolato in due distinti momenti, secondo il medesimo programma. La prima cerimonia si svolgerà alle ore 9, mentre la seconda avrà inizio alle 11.30. Nel corso della sessione delle ore 9 saranno consegnate le Medaglie d’Onore agli insigniti residenti nel Comune di Recanati. Si tratta di Manlio Baldoni, Armando Biagiola, Antonio Bitocco, Dante Borsella, Eugenio Bugiolacchio, Bruno Cingolani, Giustino Cingolani, Pasquale Erbaccio, Aurelio Ficosecco, Luigi Filipponi, Armando Guardabassi, Giuseppe Guzzini, Igino Guzzini, Monaldo Guzzini, Igino Mandolini, Silvio Manzotti, Bruno Marconi, Gino Marini, Giuseppe Massaccesi, Luigi Micheloni, Sante Montironi, Giuseppe Onofri, Dario Pecorari, Igino Pecorari, Enio Poeta, Gino Rossini, Nazareno Sabbatini, Marino Scoppa, Carlo Alberto Serenellini e Giuseppe Trubbiani. La seconda cerimonia, in programma alle 11.30, sarà invece dedicata agli insigniti residenti negli altri Comuni della provincia di Macerata. Riceveranno la Medaglia d’Onore Armando Tartari di Macerata; Zeno Amantini, Gino Ciarapica, Mario Cotechini e Pasquale Scenna di Civitanova Marche; Italo Belvederesi e Ugo Collina di Potenza Picena; Vincenzo Bravi di Corridonia; Carlo Brugnola di Matelica; Giuseppe Pecorari di Montecassiano; Pierino Mariani di Pollenza; Tito Accorsi, Pietro Leoni, Italo Lillini, Guido Marziali e Armando Olivieri di Appignano; Giovanni Savi di Appignano; Erino Amichetti e Leonardo Fuselli di Montelupone; Lorenzo Ferranti di Sarnano; Guido Sampaolo di Belforte del Chienti e Luigi Nardi di Serrapetrona. La cerimonia rappresenterà un momento di particolare significato per la provincia di Macerata, chiamata a rendere omaggio alla memoria di uomini che vissero la drammatica esperienza dell’internamento durante il conflitto mondiale. Un riconoscimento che assume oggi anche un importante valore civile e storico, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni, alle quali viene affidato il compito di custodire e tramandare la memoria di quanto accaduto. A rendere ancora più solenne l’appuntamento sarà la presenza, in entrambe le sessioni, dell’Orchestra di fiati “Insieme per gli Altri”, diretta dal Maestro Enrico Vissani. La cerimonia al Teatro Lauro Rossi sarà quindi non soltanto il momento ufficiale della consegna delle onorificenze, ma anche un’occasione per ricordare le vicende degli internati militari e civili italiani e il dramma vissuto da migliaia di persone durante gli anni della Seconda guerra mondiale. Attraverso la consegna delle Medaglie d’Onore, la memoria individuale delle persone insignite diventa così parte di una memoria collettiva, contribuendo a mantenere vivo il ricordo di una pagina dolorosa della storia italiana.

14/09/2026 11:42
Tolentino ride per una buona causa: Carolina Vicentini da Zelig sul palco del Don Bosco

Tolentino ride per una buona causa: Carolina Vicentini da Zelig sul palco del Don Bosco

Una serata all’insegna delle risate, ma soprattutto della solidarietà. Venerdì 18 settembre, alle ore 21, il Teatro Don Bosco di Tolentino ospiterà “Depende”, lo spettacolo di stand-up comedy di Carolina Vicentini, comica conosciuta dal grande pubblico anche grazie alla sua partecipazione a Zelig. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Kairos APS, con il patrocinio della Regione Marche e la collaborazione del Gruppo Fisiomed, della Pro Loco TCT, di Avis Comunale di Tolentino e di Erboristeria Il Mondo delle Erbe. Una collaborazione che nasce con l’obiettivo di trasformare una serata di spettacolo e divertimento in un’occasione concreta di solidarietà. Il ricavato della serata, al netto delle spese, sarà infatti devoluto all’Associazione Paraplegici delle Marche, contribuendo anche all’acquisto di un nuovo dispositivo medico destinato all’Unità Spinale di Ancona. Si tratta di ExaStim, una tecnologia di stimolazione transcutanea del midollo spinale, non invasiva, che può rappresentare un’importante opportunità nel percorso riabilitativo delle persone con lesioni midollari. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione dei pazienti dell’Unità Spinale di Ancona una tecnologia riabilitativa all’avanguardia, senza la necessità di doversi spostare in altre regioni per accedere a questo tipo di trattamento. ExaStim è infatti una tecnologia di stimolazione transcutanea del midollo spinale, non invasiva, che rappresenta una delle strade più promettenti nel campo della riabilitazione delle persone con lesioni midollari. Il dispositivo agisce come una sorta di “amplificatore” dei segnali nervosi residui, aiutando i pazienti, nel percorso riabilitativo, a ritrovare gradualmente il controllo del movimento volontario. La raccolta fondi assume quindi un significato particolarmente importante: contribuire all’acquisto di ExaStim significa sostenere concretamente il percorso riabilitativo delle persone con lesioni midollari e offrire ai pazienti dell’Unità Spinale di Ancona una possibilità in più nel recupero dell’autonomia e del controllo dei movimenti. L’obiettivo è infatti quello di portare questa tecnologia nel capoluogo marchigiano, così da garantire ai pazienti del Centro Italia l’accesso a una terapia riabilitativa d’avanguardia senza la necessità di doversi spostare in altre regioni. Ecco perché la serata di venerdì vuole andare oltre il semplice spettacolo: una serata di risate che può trasformarsi in un aiuto concreto per chi ogni giorno affronta un percorso difficile e impegnativo per riconquistare la propria indipendenza. Il biglietto ha un costo di 15 euro. Il ricavato della serata, al netto delle spese, sarà devoluto all’Associazione Paraplegici delle Marche, anche per contribuire all’acquisto del dispositivo destinato all’Unità Spinale di Ancona.  

14/09/2026 10:21
Matelica, Ermal Meta fa il pienone: oggi il gran finale di Matilica Municipium Romanum

Matelica, Ermal Meta fa il pienone: oggi il gran finale di Matilica Municipium Romanum

Prosegue la grande festa di Matilica Municipium Romanum, che sta coinvolgendo in questi giorni cittadini, famiglie, associazioni e visitatori in un viaggio nella storia e nelle tradizioni della città. Dopo le numerose iniziative che hanno animato il centro storico, il momento clou della serata di ieri (sabato 12 settembre) è stato il concerto di Ermal Meta, capace di richiamare migliaia di persone che hanno riempito Piazza Enrico Mattei e tutte le vie del centro, regalando alla città una serata di grande musica, partecipazione ed entusiasmo. Una presenza straordinaria che ha confermato la capacità di Matelica di accogliere eventi di grande richiamo e di trasformare le proprie piazze e il proprio centro storico in un luogo di incontro e condivisione. Il successo della serata è stato possibile grazie al fondamentale impegno della Fondazione Il Vallato, delle Forze dell’ordine, della Polizia Locale e dei tanti volontari che hanno contribuito a garantire lo svolgimento della manifestazione in condizioni di sicurezza. Ma Matilica Municipium Romanum non si conclude con il concerto. La giornata di oggi, domenica, rappresenta infatti il gran finale della manifestazione, con un ricco programma dedicato alla tradizione e alla rievocazione storica. Alle ore 16.00 è prevista la sfilata delle Bighe in gara e il sorteggio degli aurighi al cospetto dell’Imperatore, mentre alle 16.30 prenderà il via la Corsa delle Bighe. Alle ore 18.00 spazio alla sfilata storica in costume, con partenza da Via Tiratori e arrivo in Piazza Enrico Mattei. Alle 19.00 si terrà la premiazione dell’Insula vincitrice, mentre alle 20.00 è prevista l’apertura delle tabernae, che accompagnerà la serata conclusiva. «Voglio rivolgere un enorme e sentito grazie in primis alla fondazione Il Vallato che ci ha regalato le emozioni di questo grandissimo concerto, ai volontari e a tutte le persone che hanno lavorato con passione per rendere possibile anche quest’anno Matilica Municipium Romanum – dichiara il sindaco di Matelica Denis Cingolani -. Il concerto di Ermal Meta è stata la ciliegina sulla torta di queste giornate storiche in cui Matelica è stata animata e viva grazie a una grande manifestazione che speriamo possa diventare più importante ogni anno. Dietro ogni taverna, ogni gioco storico, ogni corteo e ogni iniziativa ci sono persone che hanno donato tempo, energie e passione a beneficio della nostra città. A tutti voi va la mia più sincera gratitudine. Quello di sabato sera è stato un momento davvero straordinario. Il concerto di Ermal Meta ha portato a Matelica migliaia di persone. È stata una serata di grande musica, ma soprattutto una grande festa per la nostra comunità e per tutti coloro che hanno scelto di venire a Matelica. Un evento di questa portata richiede un enorme lavoro dietro le quinte e voglio quindi ringraziare di cuore le Forze dell’ordine, la Polizia Locale, il personale del Comune e tutti i volontari che hanno lavorato per garantire lo svolgimento della serata in piena sicurezza. La loro professionalità, disponibilità e collaborazione sono state fondamentali. Un ringraziamento speciale va inoltre alla Fondazione Il Vallato, per il prezioso contributo che arricchisce questa manifestazione. Matilica Municipium Romanum è il risultato di una grande squadra e della capacità della nostra città di fare comunità».

13/09/2026 15:40
San Ginesio, apre la nuova 'Scuola Natura' nel cuore dei Sibillini

San Ginesio, apre la nuova 'Scuola Natura' nel cuore dei Sibillini

Una scuola, 33 bambini e la resilienza di una piccola comunità. Questo è ciò che meglio descrive la nuova apertura della ‘Scuola Natura’ dell’ Infanzia e Asilo Nido, progetto che prende forma in contrada Vallato a San Ginesio, che apre le sue porte domenica 13 settembre alle ore 10:45. La nuova struttura potrà ospitare 33 bambini da 0 a 6 anni e si baserà sul metodo montessoriano e un modello Agrinido, con la gestione dell’ azienda locale "La Quercia della Memoria”. Il progetto nasce a seguito del sisma del 2016, quando un gruppo di genitori riuniti nell’associazione “Nella Terra dei Bambini” decise di comprare un terreno a San Ginesio e donarlo al Comune con l’obbiettivo di costruire una scuola nel cuore dei Sibillini. Un investimento complessivo di 1,1 milioni di euro, caratterizzato dai finanziamenti del PNRR, dai fondi comunali e dal Fondo opere Indifferibili. A contribuire significativamente anche la Fondazione Carima e Lube Industries che hanno donato arredi e cucina. Un evento che diventa il simbolo del contrasto al fenomeno dello spopolamento che, in particolare a seguito del sisma, ha caratterizzato il territorio, e che investe concretamente sulle famiglie e sulle nuove generazioni.

12/09/2026 18:00
Covato e XGiove conquistano il Castello di Montefiore: cala il sipario su Lunaria 2026

Covato e XGiove conquistano il Castello di Montefiore: cala il sipario su Lunaria 2026

“Siamo felici di chiudere Lunaria con due artisti scoperti da Musicultura, il concorso che ogni anno attraversa l’Italia alla ricerca di autori con qualcosa da dire e progetti capaci di guardare al futuro”, le parole di Ezio Nannipieri, direttore artistico di Musicultura, che ha aperto la serata conclusiva di Lunaria 2026 al Castello di Montefiore di Recanati. Protagonisti del concerto live: il vincitore assoluto di Musicultura, Claudio Covato, e XGIOVE, band di Porto Sant’Elpidio, finalista del concorso, scelta dagli studenti recanatesi attraverso il progetto Recanati Next. Ad aprire la serata, che ha regalato al pubblico due ore di grande musica e di atmosfere diverse, è stato proprio Claudio Covato, cantautore siciliano di Rosolini, fresco vincitore assoluto della XXXVII edizione di Musicultura, del Premio Banca Macerata di 20 mila euro, della Targa della Critica “Piero Cesanelli” e del Premio Grotte di Frasassi. Covato ha incantato i presenti con la sua forza poetica, l’abilità alla chitarra acustica e una vocalità potente, duttile e impreziosita da accenti lirici. L’artista si è esibito con “Nell’universo”, “Roberta” e “Chiddu ca me resta”, il brano in siciliano con cui ha vinto Musicultura, che attraverso le immagini della natura esplora ciò che unisce ogni cosa nel mondo. Ha proseguito con “Cagghia d’acqua”, caratterizzata da sonorità mediterranee, e “Magari non esisti”, una b-side sospesa tra realtà e suggestioni oniriche, attraversata dalla nostalgia di un amore. Covato ha raccontato molto di sé al pubblico, ammaliato dalla sua personale fusione tra cantautorato e improvvisazione e dall’uso del siciliano come lingua universale. “Più sono lontano da casa, più è stretto il dialetto con cui scrivo: lo capiamo solo io, mio nonno e mio zio Angelo”, ha detto sulle note di “Pensimi”, canzone sulla nostalgia raccontata attraverso l’espediente dell’amore. Il cantautore ha poi omaggiato Pino Daniele con una toccante versione di “Quanno chiove” — “Una canzone che avrei voluto tanto scrivere io” — seguita da “Siamo gli alberi”, singolo di prossima uscita che anticipa il suo disco d’esordio, in produzione grazie ai 20 mila euro del Premio Banca Macerata vinti a Musicultura. “In questi mesi non ho mai smesso di suonare dal vivo e di scrivere. Musicultura mi ha aiutato a credere nella mia musica e per me è sempre incredibile tornare nelle Marche”, ha raccontato Covato, ricordando l’inizio della sua carriera al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno nella Bohème di Puccini e sottolineando il legame con Recanati, città di Leopardi e del suo tenore preferito Beniamino Gigli. “Non posso che essere felicissimo di suonare di fronte alla torre del Castello che ospita uno degli abiti di scena del grande tenore”. Ha chiuso l’esibizione con “Sogno co tia”, altro inedito di Covato dedicato al figlio. Sul palco di Lunaria sono saliti anche i componenti della band XGIOVE, introdotti da Nannipieri e dal giovane studente Mattia, in rappresentanza degli istituti scolastici di Recanati che hanno preso parte al progetto Recanati Next e votato il gruppo di Porto Sant’Elpidio durante il concerto dei finalisti di Musicultura. “Abbiamo ascoltato attentamente i 16 brani e scelto XGIOVE per il ritmo martellante e il testo che racconta la nostra vita e le difficoltà dell’adolescenza”, ha spiegato Mattia. Il rock della band marchigiana, nata nel 2018 e composta da Nicolò Buccioni (voce e fisarmonica), Ludovico Bartolozzi (tastiere), Federico Piermartire (batteria), Giacomo Strappa (chitarra elettrica) e Andrea Massetti (basso), ha spiazzato e affascinato la platea con sonorità dure, incursioni folk e arrangiamenti originali, arricchiti da una strizzata d’occhio al rap. I XGIOVE hanno caricato di energia e ardore l’atmosfera della serata con “Un’ora al giorno”, seguita da “Resistere”, “un verbo che alla nostra generazione piace molto”, e poi ancora “Il mio cuore sul cortile”, “Trattato”, la dura riflessione sui rimpianti della vita, e “Non me la sento”, contro l’indifferenza e l’immobilismo di fronte alle ingiustizie. “Abbiamo ripescato una canzone che racconta questo territorio”, ha spiegato Buccioni, sulle note de “La ballata del Bellente”, brano scritto dall’ultimo cantastorie marchigiano, Giuseppe Gasparrini di Appignano, conosciuto come Peppe de Birtina. Con “Fuoco e benzina” e “Ora che scende la notte” la band ha chiuso l’esibizione tra gli applausi scroscianti del pubblico. La sorpresa finale non poteva che essere un duetto, anzi due, vista la grande richiesta del pubblico che non voleva mettere fine alla splendida serata. “Il prossimo brano è purtroppo legato a vicende che ancora oggi accadono, speriamo davvero che perda d’attualità”, hanno dichiarato i due artisti, Covato e Buccioni, prima di lanciarsi in una intensa versione di “Eppure il vento soffia ancora” di Pierangelo Bertoli, seguita da una appassionata “Bella ciao”. “Lunaria 2026 si chiude dopo sei tappe di grande successo, per la qualità degli artisti, la bellezza delle location e la partecipazione del pubblico”, ha dichiarato alla fine del concerto il sindaco Emanuele Pepa. “Grazie al lavoro condiviso con Ezio Nannipieri, la rassegna è diventata itinerante, permettendo di valorizzare luoghi e nuovi scorci suggestivi della città”. L’assessore alla Cultura Ettore Pelati ha aggiunto: “Siamo orgogliosi di aver chiuso Lunaria al Castello di Montefiore, con Covato e XGIOVE, band scelta dagli studenti di Recanati nel Next Gen, un tavolo di confronto con i giovani realizzato dall’assessora alle Politiche sociali Emanuela Pergolesi. È stata una serata ricca di significati, per l’importanza della rassegna, la valorizzazione di questo luogo ritrovato e il coinvolgimento dei giovani, ai quali questa Amministrazione guarda come al futuro della città”.

12/09/2026 17:00
Quelli del '76: una serata per festeggiare i cinquant'anni

Quelli del '76: una serata per festeggiare i cinquant'anni

Cinquant’anni sulla carta, lo stesso entusiasmo di quando ne avevano venti. I nati nel 1976 di Tolentino si sono ritrovati lo scorso 5 settembre per festeggiare insieme un traguardo importante, trasformando l’occasione in una grande festa all’insegna dei ricordi, dell’amicizia e della voglia di stare insieme. A rendere ancora più speciale la serata è stato il gemellaggio con i coetanei di Belforte, Caldarola, Camporotondo, Cessapalombo e Serrapetrona, che hanno condiviso con loro una serata ricca di emozioni e divertimento. La festa si è svolta nella suggestiva cornice del parco di Villa Verde, luogo particolarmente caro a chi ha vissuto la propria giovinezza tra gli anni ’90 e i primi anni Duemila, quando la struttura era conosciuta da molti come “Lady D”. Uno dei momenti più significativi della serata è stata la consegna della chiave da parte del Comitato dei nati nel 1975. Una tradizione che si rinnova di anno in anno e che affonda le proprie radici nel gruppo dei cinquantenni nati nel 1946, gli autoproclamati “figli della pace”. Un passaggio simbolico che rappresenta il testimone consegnato da una generazione all’altra e che, nel corso degli anni, è diventato uno degli appuntamenti più attesi per chi raggiunge il traguardo dei 50 anni. Poi spazio alla festa. Musica, balli, giochi, risate e soprattutto tanti ricordi hanno accompagnato la serata. Per qualche ora il tempo è sembrato tornare indietro, riportando i cinquantenni di oggi alla spensieratezza degli anni della loro giovinezza. Un vero e proprio tuffo negli anni ’90, quando forse c’erano meno comodità e meno possibilità rispetto a oggi, ma non mancavano la voglia di incontrarsi, divertirsi e condividere momenti semplici. La festa dei nati nel ’76 è stata così molto più di un compleanno collettivo. È stata l’occasione per ritrovare vecchi amici, rispolverare ricordi e, soprattutto, per riscoprire il piacere di stare insieme. Una serata capace di riportare alla memoria un tempo che non tornerà, ma che continua a vivere nei ricordi di chi lo ha attraversato. E forse è proprio questo il regalo più bello dei 50 anni: guardarsi indietro e scoprire di essere stati fortunati ad aver vissuto quegli anni.

12/09/2026 15:44
Mogliano diventa un Cartoon Village: domenica giochi, spettacoli e K-pop

Mogliano diventa un Cartoon Village: domenica giochi, spettacoli e K-pop

Una domenica all’insegna del divertimento, della creatività e della musica per bambini, ragazzi e famiglie. È quella in programma il 13 settembre a Mogliano, dove per la prima volta il centro storico si trasformerà in un vero e proprio Cartoon Village. A partire dalle 15.30, le vie e le piazze del centro saranno animate da un ricco programma pensato per coinvolgere partecipanti di tutte le età. In calendario ci sono gonfiabili giganti, laboratori creativi e postazioni di face painting, insieme a spettacoli dal vivo e momenti di animazione. Un pomeriggio pensato soprattutto per i più piccoli, ma anche per le famiglie, che potranno trascorrere alcune ore tra giochi, colori e attività all’aperto. Non mancheranno la musica e gli spettacoli, con un gran finale affidato a Rumi, star del K-pop, pronta a portare a Mogliano le atmosfere e l’energia della musica coreana. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Mogliano e prevede ingresso libero e giochi gratuiti. Per una giornata, dunque, il centro storico moglianese si trasformerà in uno spazio dedicato alla fantasia e al divertimento, con tante attività pensate per regalare a bambini e ragazzi un pomeriggio di spensieratezza insieme alle loro famiglie.

12/09/2026 13:00
Teatri Unesco, il Maceratese apre le porte: visite al Lauro Rossi e al Feronia (FOTO e VIDEO)

Teatri Unesco, il Maceratese apre le porte: visite al Lauro Rossi e al Feronia (FOTO e VIDEO)

Due teatri storici del Maceratese aprono contemporaneamente le loro porte al pubblico per celebrare il riconoscimento dei Teatri condominiali all'italiana nel Patrimonio Mondiale dell'Unesco. Sabato 12 settembre sarà possibile visitare il Teatro Lauro Rossi di Macerata e il Teatro Feronia di San Severino Marche, nell'ambito dell'iniziativa regionale del FAI Marche “Lo splendore dei teatri Unesco nelle Marche”. È la prima volta che gli otto teatri marchigiani inseriti nel riconoscimento aprono le loro porte nell'ambito di un'unica iniziativa coordinata. Sei saranno visitabili nella giornata di sabato, mentre gli altri due apriranno domenica. A Macerata il Lauro Rossi sarà visitabile dalle 17 alle 19, con turni di visita guidata. Un'occasione per entrare in uno degli spazi simbolo della città e conoscerne più da vicino la storia e le caratteristiche architettoniche. «Questo riconoscimento ci ha riempiti di orgoglio come città», sottolinea Lorella Benedetti, assessore alla Cultura e all'Istruzione del Comune di Macerata. L'amministrazione ha seguito la preparazione del dossier per la candidatura e ora punta a trasformare il riconoscimento in una nuova occasione di fruizione del teatro. L'apertura di sabato, spiega Benedetti, non sarà infatti un appuntamento isolato. Il Comune ha già organizzato altre visite e intende proseguire con nuove aperture straordinarie, conciliandole con la normale attività del Lauro Rossi, che continua a ospitare spettacoli, rassegne, concerti e convegni. L'obiettivo è fare in modo che il teatro possa essere conosciuto non soltanto durante gli spettacoli, ma anche attraverso visite guidate capaci di raccontarne la storia e il patrimonio. Un modello che, nelle intenzioni dell'amministrazione, dovrà inserirsi in una valorizzazione coordinata dei teatri marchigiani. La giornata coinvolgerà anche il Teatro Feronia di San Severino Marche, che aprirà al pubblico alle 21.30 con un turno unico di visita. «Siamo molto onorati», racconta la sindaca Rosa Piermattei, ricordando il legame tra il teatro e la comunità settempedana. Il Feronia, spiega, rappresenta da sempre una sorta di “salotto buono” invernale della città, sede di spettacoli, manifestazioni e appuntamenti istituzionali. Il riconoscimento Unesco diventa così anche un'occasione per rafforzare il rapporto tra il teatro e la comunità che lo vive. «È stato veramente qualcosa di molto importante sia per la comunità ma soprattutto per il teatro», sottolinea Piermattei, ricordando come il Feronia abbia mantenuto negli anni una forte funzione sociale e culturale. Anche a San Severino l'interesse per la scoperta del teatro attraverso le visite guidate è già emerso. Il direttore artistico ha organizzato due appuntamenti che, riferisce la sindaca, hanno registrato un afflusso particolarmente significativo. Il doppio appuntamento di sabato rappresenta quindi una prima occasione per mettere in rete due dei teatri del Maceratese inseriti nel patrimonio Unesco e, allo stesso tempo, per invitare il pubblico a guardare questi luoghi non soltanto come contenitori di spettacoli, ma come beni culturali da conoscere e vivere.

12/09/2026 11:32
Recanati, riapre il Nidotondo dopo tre anni di lavori: 2,2 milioni dal Pnrr e più posti per i bambini

Recanati, riapre il Nidotondo dopo tre anni di lavori: 2,2 milioni dal Pnrr e più posti per i bambini

Dopo tre anni di lavori, il Nidotondo di Recanati torna nella sua sede originaria di via Antonio J. Vogel. La nuova struttura dell’asilo nido comunale è stata inaugurata oggi, con il taglio del nastro alla presenza dell’amministrazione comunale e si prepara ad accogliere i bambini per l’anno educativo 2026/2027. Il progetto, finanziato con 2,2 milioni di euro di fondi Pnrr, ha consentito di ampliare, riqualificare e rendere completamente a norma l’edificio, risalente agli anni Settanta. Il cantiere era stato aperto nel novembre 2023 e ha visto un'accelerazione nell'ultimo anno, permettendo di rispettare le scadenze previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Uno degli aspetti principali dell'intervento riguarda l'aumento della capacità ricettiva: i posti disponibili passano dai 39 originari a 70, mentre con il secondo stralcio funzionale e la successiva omologazione si arriverà a 100 posti. Un passaggio che, secondo quanto annunciato dal sindaco Emanuele Pepa, consentirà di superare la lista d'attesa per le famiglie che hanno richiesto il servizio. "Un grazie va a coloro che si sono adoperati per la realizzazione di questo risultato in tempo per l'inizio dell'anno educativo e in particolare alle educatrici che seguiranno i bambini da qui in avanti", ha dichiarato il sindaco Emanuele Pepa, sottolineando come l'attenzione dell'amministrazione sia rivolta alla riqualificazione degli edifici scolastici. "Da gennaio, con l'omologazione a cento posti, si chiuderà finalmente la lista d'attesa per tutti i bambini in attesa di iscrizione". L'intervento ha interessato non solo gli spazi interni, ma anche quelli esterni, che complessivamente sono passati da 250 a 720 metri quadrati. Sono stati inoltre completamente rinnovati gli arredi e l'organizzazione degli ambienti, con una particolare attenzione alla vocazione montessoriana dell'offerta formativa. Gli spazi sono stati organizzati in modo da rispondere alle diverse esigenze educative e comprendono sale per le attività, dormitori, servizi igienici, aree dedicate all'accoglienza e alla cura dei bambini, oltre agli spazi esterni attrezzati per le attività ludico-educative e la permanenza all'aperto. Particolare attenzione è stata riservata anche agli aspetti ambientali e tecnologici. Gli arredi rispettano i Criteri Ambientali Minimi e sono realizzati con materiali atossici e certificati. L'edificio è inoltre oggi adeguato alle normative antisismiche e antincendio e presenta una maggiore efficienza energetica grazie ai nuovi impianti fotovoltaici, al cappotto termico e al sistema di ventilazione con recupero di calore. "Con questa apertura riconsegniamo alla cittadinanza e soprattutto ai bambini e alle famiglie un edificio rinnovato, all'altezza degli standard più moderni", ha commentato il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Roberto Bartomeoli, ribadendo la volontà dell'amministrazione di continuare a investire sull'edilizia scolastica.   Alla cerimonia erano presenti, oltre al sindaco e al vicesindaco, l'assessore alla Scuola Emanuela Pergolesi, gli assessori Bertini, Paoletti e Pelati, il presidente del Consiglio comunale Benito Mariani, alcuni consiglieri comunali, la dirigente scolastica Paola De Tata in rappresentanza dell'Istituto comprensivo "Beniamino Gigli" e don Roberto Zorzolo, che ha benedetto la nuova struttura.

11/09/2026 19:20
Prima il Cappellone di San Nicola, ora  San Francesco: Tolentino riabbraccia la sua chiesa

Prima il Cappellone di San Nicola, ora San Francesco: Tolentino riabbraccia la sua chiesa

Dopo dieci anni la chiesa di San Francesco torna a disposizione della comunità di Tolentino. La cerimonia di riapertura è stata presentata questa mattina nella sala conferenze del Palazzo Comunale, alla presenza del sindaco Mauro Sclavi, del vescovo di Macerata monsignor Nazzareno Marconi e dell’architetto Giacomo Alimenti, direttore dell’Ufficio per il coordinamento sul sisma della Diocesi di Macerata. Con loro anche la comunità sacerdotale, i parroci don Ariel Veloz e don Gianni Compagnucci, oltre ai tecnici e alle imprese che hanno lavorato al recupero dell’importante luogo di culto. L’appuntamento con la riapertura è fissato per giovedì 17 settembre alle ore 17, quando sarà il vescovo Marconi a presiedere la celebrazione eucaristica. Domenica 20 settembre, sempre alle 17, è invece in programma una conferenza dedicata alla presentazione dei lavori, con gli interventi dei professionisti che hanno seguito il complesso intervento di recupero. «È stato con grande piacere che oggi abbiamo ospitato in Comune la conferenza stampa promossa in occasione degli eventi per la riapertura della Collegiata di San Francesco», ha sottolineato il sindaco Mauro Sclavi, evidenziando il rapporto di collaborazione tra Comune e Diocesi. «Dopo dieci anni, riapre al culto e alle attività parrocchiali un luogo molto importante per la nostra comunità, legato alla fede ma anche all’oratorio e alle tante iniziative sociali ospitate nei locali della parrocchia». Per Sclavi, il ritorno alla vita della chiesa rappresenta anche un importante tassello nel percorso di ricostruzione post-sisma. «Grazie al sapiente lavoro di tanti tecnici e maestranze, che ringraziamo, recuperiamo un capolavoro di grande bellezza che sarà utile per ricostituire la nostra identità e per favorire un ritorno alla normalità». Sul significato degli interventi realizzati sulle chiese della Diocesi si è soffermato il vescovo Nazzareno Marconi, richiamando il concetto di “cantiere spirituale”. «Ogni intervento di restauro è stato accompagnato dall'invito a vivere anche un “cantiere spirituale” – ha spiegato il presule –. La ricostruzione riguarda infatti non solo gli edifici, ma soprattutto le comunità che li abitano». La chiesa, ha aggiunto Marconi, deve essere considerata «un luogo vivo di fede, preghiera e identità ecclesiale». Una prospettiva che ha portato la Diocesi a non concentrarsi esclusivamente sui grandi complessi monumentali, ma anche sulle realtà più piccole e periferiche. L’obiettivo è stato quello di coniugare innovazione tecnica e rispetto delle strutture storiche, valorizzando la bellezza come espressione del valore spirituale del luogo sacro e restituendo alla comunità edifici pienamente idonei alla celebrazione, alla preghiera e alla vita pastorale. Il recupero della chiesa di San Francesco è durato complessivamente 21 mesi, pari a 638 giorni, per un costo di 2.499.576,26 euro, finanziati attraverso l’ordinanza 105/2020 del commissario straordinario per la ricostruzione post Sisma 2016. L'ntervento ha riguardato principalmente il consolidamento delle volte strutturali e delle murature verticali, oltre alla riadesione al substrato degli intonaci distaccati e al consolidamento dei modellati in stucco. Dal punto di vista architettonico, in accordo con la Soprintendenza Marche Sud, sono state studiate e riproposte le cromie originali degli interni, riferite al XVIII secolo, restituendo così alla chiesa una percezione visiva più coerente con la configurazione storica dell’edificio. Particolare attenzione è stata riservata anche al presbiterio, dove è stata recuperata e ricomposta l’antica configurazione dell’altare maggiore in marmi policromi, demolito nel 1982. Grazie a una approfondita ricerca storica sono stati individuati diversi elementi costitutivi dell’antico manufatto, successivamente catalogati, integrati con materiali dello stesso tipo e ricomposti attraverso un intervento di anastilosi. Contestualmente è stata sostituita la pavimentazione del presbiterio, interessata da interventi successivi, uniformandola a quella dell’aula della chiesa. Un lavoro che ha permesso di restituire unità all’intero spazio liturgico, nel rispetto delle caratteristiche storiche e artistiche del complesso.

11/09/2026 14:00
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