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Infiorata Castelraimondo 2026: successo tra fede, arte e migliaia di visitatori

Infiorata Castelraimondo 2026: successo tra fede, arte e migliaia di visitatori

Si è conclusa domenica 7 giugno con la Santa Messa celebrata dal Vescovo Francesco Massara e con la solenne Processione del Corpus Domini, accompagnata dal Corpo Bandistico “Ugo Bottacchiari”, la XXXIV edizione dell’Infiorata. L’attesissima manifestazione ha trasformato Corso Italia con i suoi colori vivaci e le sue immagini suggestive, richiamando migliaia di visitatori e di curiosi. 25 i quadri fioriti di quest’anno e un’affluenza da record soprattutto nelle giornate di sabato e domenica, che hanno attirato persone dai comuni limitrofi e anche da fuori regione. Uno degli eventi più sentiti e più importanti per Castelraimondo: l’Infiorata ha infatti un profondo valore religioso e spirituale, legato al passaggio del Santissimo Sacramento durante la processione del Corpus Domini – come ha ricordato il vescovo Massara nella sua omelia –. Devozione e solerzia nella realizzazione degli splendidi e pregevoli quadri fioriti che richiamano ogni anno anche migliaia di persone, testimoniando anche la valenza culturale della manifestazione. Significativa la presenza delle amministrazioni dei comuni limitrofi. Un appuntamento di rilievo, la cui portata è stata amplificata anche dagli eventi organizzati nei giorni antecedenti l’Infiorata, con karaoke e dj set, il Festival dei Giovani con Buonasera Marche Show, i concerti dei Make’em Wet, dei Coca Zero e degli On Air Band, oltre a laboratori per adulti e bambini come “Amanuartes” e “La Fantasia. C’era una volta… un fiore”. La domenica mattina si è svolta anche la passeggiata con la guida Barbara Migliorelli, mentre tutti i giorni è stata visitabile la Mostra dei Ceramisti e Pittori Uteam. Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Patrizio Leonelli, che ha sottolineato come questa edizione rappresenti “una manifestazione ormai patrimonio condiviso del territorio”. Il consigliere regionale Renzo Marinelli ha evidenziato il valore di tradizione e promozione territoriale, mentre l’assessore alla Cultura Valeria Lucarini ha richiamato il lavoro di associazioni e volontari. L’assessore alle Politiche Sociali Ilenia Cittadini ha infine sottolineato il valore di comunità e partecipazione.

09/06/2026 16:00
Recanati, la Stamperia Venieri compie cinque anni: a Villa Colloredo in mostra 100 opere degli studenti

Recanati, la Stamperia Venieri compie cinque anni: a Villa Colloredo in mostra 100 opere degli studenti

Il Liceo Giacomo Leopardi di Recanati è lieto di presentare “Pelle Segreta. Arcani del segno e metamorfosi dell’essere”, la mostra che conclude il percorso didattico e creativo svolto durante l’anno scolastico dagli studenti della Stamperia Venieri. L’inaugurazione si terrà venerdì 12 giugno 2026 alle ore 17.30 presso il Museo Civico Villa Colloredo Mels di Recanati, prestigiosa sede espositiva che accoglierà un corpus di circa cento opere grafiche originali realizzate dagli studenti nel corso dell’anno. L’esposizione nasce da una riflessione sul tema dell’identità, della trasformazione e delle molteplici forme dell’essere. Attraverso il linguaggio dell’incisione, il segno diventa traccia, pelle, memoria e simbolo, dando vita a un percorso visivo che attraversa dimensioni interiori e immaginative, tra rivelazione e mistero, presenza e metamorfosi. Le opere testimoniano la ricchezza espressiva delle principali tecniche della stampa calcografica — acquaforte, puntasecca e acquatinta — accanto a sperimentazioni e tecniche grafiche miste che ampliano le possibilità narrative e poetiche dell’arte incisoria contemporanea. Ogni lavoro rappresenta il risultato di un processo di ricerca personale e collettiva, nel quale gli studenti hanno saputo confrontarsi con la materia, il segno e il pensiero progettuale. L’inaugurazione vedrà la partecipazione del dirigente scolastico Ermanno Bracalente, dell’assessore alla cultura del Comune di Recanati Ettore Pelati, del responsabile del circuito museale, Luigi Petruzzellis, di Jacopo Pannocchia, professore e ideatore della Stamperia Venieri e curatore della mostra, e di Lucia Cingolani, docente di Storia dell’Arte del Liceo Giacomo Leopardi. Ad arricchire ulteriormente il progetto espositivo sarà la collaborazione di Lucia Cataldo, professoressa e coordinatrice del Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, insieme ai suoi studenti, che offriranno un prezioso contributo all’allestimento della mostra. Una sinergia significativa che rafforza il dialogo tra istituzioni formative del territorio e valorizza la dimensione progettuale e professionale dell’esperienza artistica. L’edizione 2026 assume inoltre un significato speciale poiché celebra i cinque anni di attività della Stamperia Venieri, laboratorio nato all’interno del Liceo Giacomo Leopardi con l’obiettivo di avvicinare gli studenti alla pratica dell’incisione e alla cultura della stampa d’arte. In questo primo quinquennio la Stamperia si è affermata come uno spazio di ricerca, sperimentazione e crescita, capace di coniugare il rigore delle tecniche tradizionali con la sensibilità creativa delle nuove generazioni. Pelle Segreta non è soltanto una mostra, ma il racconto di un percorso formativo che trova nell’arte uno strumento privilegiato di conoscenza e trasformazione. Un invito a esplorare, attraverso il segno inciso, gli arcani dell’immaginazione e le infinite metamorfosi dell’essere. La mostra sarà visitabile presso il Museo Civico Villa Colloredo Mels di Recanati negli orari di apertura del museo: dal martedì alla domenica, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Chiuso il lunedì.  

09/06/2026 14:00
Morrovalle, riapre la piscina del Parco Pegaso: affidata la nuova gestione per i prossimi sei anni

Morrovalle, riapre la piscina del Parco Pegaso: affidata la nuova gestione per i prossimi sei anni

La piscina del Parco Pegaso di Trodica ha ufficialmente riaperto i battenti lunedì pomeriggio, con l'inaugurazione della nuova gestione del chiosco, del solarium e dello specchio d’acqua, strutture di proprietà comunale frequentate ogni estate da tantissimi residenti e famiglie del territorio. Il complesso rappresenta da anni un punto di riferimento fondamentale per la socialità e il tempo libero, in particolare durante i mesi estivi, grazie alla sua capacità di attrarre un significativo numero di utenti in cerca di relax, sport e refrigerio. La nuova concessione avrà una durata di sei anni e sarà guidata dalla 16 Bit Srl, un'azienda del territorio. Dopo la scadenza della precedente gestione, avvenuta il 30 settembre 2025, il Comune ha avviato l'iter per affidare nuovamente la struttura: a dicembre 2025 è stato pubblicato il bando di concessione, al quale hanno risposto quattro operatori economici. L'obiettivo è continuare a garantire alla frazione di Trodica e a tutta Morrovalle un polo aggregativo sicuro, moderno, curato e accessibile a tutti, uno spazio attrezzato di svago, in linea con la vocazione di servizio pubblico che da sempre caratterizza l'area verde del Parco Pegaso. Il sindaco Andrea Staffolani ha espresso grande soddisfazione per il completamento dell'iter e per la ripartenza delle attività all'interno dell'area. "Restituire alla comunità il Parco Pegaso nella sua totale funzionalità, con una piscina e un chiosco pronti a partire, era una priorità assoluta per la nostra amministrazione - ha dichiarato il primo cittadino -. Siamo certi che la nuova gestione saprà interpretare al meglio il desiderio di condivisione, benessere e svago dei nostri cittadini, offrendo un servizio di qualità in uno dei luoghi più amati dai morrovallesi". "Crediamo che i servizi di prossimità: gli spazi verdi, le piscine, i luoghi di aggregazione, siano parte integrante della qualità della vita di un comune. Investire su di essi significa investire sulle persone e sul futuro di Trodica e di tutto il nostro territorio. Colgo l'occasione per ringraziare chi, negli anni precedenti, ha gestito questa area con dedizione e cura: il loro lavoro ha contribuito a rendere il Parco Pegaso lo spazio vivo e apprezzato che è oggi, e su quel lavoro la nuova gestione potrà costruire", ha concluso Staffolani.

09/06/2026 11:15
Applausi e forti emozioni al Teatro Conti: i ragazzi di Civitanova incantano con "Fuori tempo"

Applausi e forti emozioni al Teatro Conti: i ragazzi di Civitanova incantano con "Fuori tempo"

Una serata speciale, capace di far ridere, commuovere e, soprattutto, riflettere. Di fronte a una bellissima e calorosa cornice di pubblico, il Teatro Conti di Civitanova Marche ha ospitato il debutto di “Fuori tempo”, lo spettacolo nato dal percorso del corso di scrittura creativa e improvvisazione teatrale cittadino. Il pubblico ha accolto con straordinario calore l'interpretazione del gruppo, giudicata autentica e profondamente coinvolgente, all'interno di una narrazione che ha saputo alternare con grande fluidità momenti di pura comicità a passaggi di intensa emotività fino all'ultimo, scrosciante applauso. La messa in scena rappresenta l'atto conclusivo di un lungo viaggio formativo iniziato nell'ottobre del 2025 sotto la guida esperta di Leonardo Accattoli e Letizia Trivelli. La trama dello spettacolo ruota attorno al tentativo, decisamente strampalato, di un gruppo di ragazzi ricchi di ambizione ma decisamente privi di talento, determinati a fondare una band musicale e comporre il brano perfetto per vincere un contest. Un'avventura ironica e metaforica in cui i giovani protagonisti, alla fine della fiera, non impareranno affatto a suonare meglio, ma scopriranno il valore inestimabile dello stare bene insieme, regalando alla platea una "leggerezza impegnata" fondata sui valori dell'amicizia e del fare squadra. Il progetto è stato fortemente voluto e sostenuto dall’Assessorato ai Servizi Educativi e Formativi del Comune, inserito nella più ampia progettualità di "Civitanova città con l'infanzia" e sviluppato in stretta sinergia con Favola Fragile. Questa realtà professionale è specializzata nella conduzione di laboratori cinematografici e teatrali anche in contesti di fragilità sociale. L'obiettivo primario del percorso, infatti, è quello di accompagnare gli adolescenti nell'età dello sviluppo, offrendo loro contesti protetti e modelli di riferimento sani in cui poter esprimere paure, ansie e disagi attraverso la scrittura collettiva del copione. A sottolineare la valenza sociale dell'opera è intervenuta direttamente sul palco l'Assessore ai Servizi Educativi e Formativi, Barbara Capponi, che ha espresso tutto il suo orgoglio per il traguardo raggiunto: «Ringrazio tutti i presenti, tutti coloro che hanno lavorato a questa serata, ma soprattutto i ragazzi e le loro famiglie. Mettersi in gioco in un percorso come questo, dove il teatro non è il fine ma il mezzo, vuol dire credere alla possibilità di percorsi educativi in cui i nostri giovani siano realmente protagonisti della loro crescita, come persone prima ancora che come artisti. L'Assessorato, che già da quattro anni sostiene con forza questa progettualità, continuerà a promuoverla in una cultura di sguardo e di valorizzazione costante di ciascuno e della propria unicità». Un elemento cardine della serata è stato rappresentato dalla preziosa collaborazione con il Servizio Sollievo. Grazie a questa sinergia istituzionale, gli utenti del Dipartimento di Salute Mentale e le loro famiglie hanno vissuto un momento concreto di inclusione a servizio della comunità. Gli utenti del Servizio Sollievo si sono infatti occupati in prima persona della realizzazione della locandina ufficiale, della gestione dell'accoglienza in teatro e degli scatti fotografici nel backstage, fornendo un contributo fondamentale alla riuscita dell'evento.   La collaborazione non si esaurisce qui: una selezione delle fotografie realizzate dietro le quinte verrà ufficialmente esposta durante la festa del Servizio Sollievo in programma nel mese di luglio. Un appuntamento a cui tutta la cittadinanza è invitata a partecipare per continuare a sostenere un modello di inclusione che valorizza appieno le potenzialità di giovani e adulti.

09/06/2026 11:00
Dove il pensiero creativo diventa materia: a Tolentino debutta Forme Future

Dove il pensiero creativo diventa materia: a Tolentino debutta Forme Future

Il design contemporaneo si prepara a mostrare le sue mille sfaccettature e a trasformarsi in un'esperienza sensoriale totale. Dall'11 al 19 giugno, gli spazi del Politeama Franco Moschini di Tolentino faranno da cornice a Forme Future, una kermesse innovativa ideata dalla Fondazione Design Terrae in collaborazione con la Fondazione Franco Moschini, realizzata con il contributo della Regione Marche e il patrocinio del Comune di Tolentino. L'iniziativa nasce con l'intento di indagare il sottile confine che separa la tradizione dall'innovazione, offrendo una visione inedita del bello e un dialogo aperto tra il passato che ha fatto grande il design italiano e i linguaggi estetici del domani. Il cuore pulsante e visivo del festival sarà rappresentato da Hyper Edit, un vero e proprio manifesto in movimento curato dai designer marchigiani Raffaele Pierucci e Riccardo Mecozzi. Per l'occasione, i pattern e i bozzetti estratti dall'archivio storico della Nazareno Gabrielli usciranno dai cassetti della memoria collettiva per invadere poeticamente lo spazio urbano di Tolentino, trasformando le vie del centro in una galleria d'arte a cielo aperto destinata a rimanere come parte integrante dell'arredo cittadino. Il viaggio di Forme Future prenderà il via ufficiale giovedì 11 giugno alle ore 18:00 con l'appuntamento Meet The Guru, un ciclo di incontri a ingresso libero che vedrà salire sul palco il celebre designer e architetto Roberto Lazzeroni. L'artista, noto per aver plasmato l'identità dei più prestigiosi marchi internazionali, dialogerà con Nicola Coropulis, CEO di Poltrona Frau, per raccontare come la storia e l'arte si fondano con la costante ricerca tecnologica. Il giorno successivo, venerdì 12 giugno a partire dalle 18:30, la scena sarà interamente dedicata alle performing arts con lo spettacolo in due atti Dàimon - quando nasce un’idea. Questa performance visiva e sensoriale, ideata da Genny Ceresani e Fabio Bacaloni, vedrà la straordinaria partecipazione della Compagnia degli Istanti, del musicista Daniele di Bonaventura, del Coro Bura di Tolentino e del Coro Santa Maria del Monte di Macerata. Insieme, musica, danza e poesia faranno animare le grandi icone del design, reinterpretando i miti di Ovidio e il mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie. La rassegna riprenderà poi la settimana successiva, mercoledì 17 giugno alle 20:30, spostando l'attenzione sul grande schermo con la proiezione del film The Brutalist. La pellicola, proposta come speciale evento fuori rassegna della scuderia Millimetri, esplora la complessa figura di un architetto ungherese interpretato da Adrien Brody nell'America del secondo dopoguerra, e sarà introdotta al pubblico direttamente dagli ideatori del progetto urbano cittadino. Il gran finale è previsto per venerdì 19 giugno, a partire dalle ore 17:30, con il vernissage ufficiale di Hyper Edit. Il pomeriggio si aprirà con una suggestiva listening session curata dal collettivo blu3sundays che vedrà alternarsi Violante, b o p, Jann Llambi, lutj, Riccardo Mancini e Ombro Performance. In serata, alle 21:00, la kermesse si chiuderà con un live multimediale firmato da Tommaso Cherubini, Paolo Bragaglia e Luca Montironi, dove la ricerca sonora, l'informatica e gli algoritmi daranno vita a una vera e propria architettura di luce in movimento.

08/06/2026 17:20
Civitanova capitale della Capoeira: successo per la due giorni con maestri e allievi da tutto il mondo

Civitanova capitale della Capoeira: successo per la due giorni con maestri e allievi da tutto il mondo

Civitanova Marche ha ospitato nei giorni 6 e 7 giugno, allo chalet La Contessa, un fine settimana interamente dedicato alla Capoeira, tra stage tecnici, rodas e momenti di incontro che hanno richiamato praticanti e appassionati da Italia e dall’estero. L’iniziativa ha rappresentato un nuovo passaggio nel percorso del gruppo BRO Capoeira (Brasil Regional Oxóssi), fondato da Mestre Bozó Macumba e attivo da oltre vent’anni nella provincia di Macerata. Un’esperienza radicata nella tradizione della Capoeira di Salvador de Bahia e nella scuola del leggendario Mestre Índio, presente all’evento in qualità di supervisore. Nel corso delle due giornate sono stati proposti stage di formazione, rodas sulla spiaggia e momenti di confronto tecnico tra maestri e allievi, culminati nel tradizionale batizado, rito simbolico di passaggio all’interno della disciplina. La manifestazione ha inoltre rappresentato un’occasione per ripercorrere alcune tappe significative della storia del gruppo: i 58 anni dalla nascita del primo nucleo Capoeira Oxóssi, i 27 anni dalla fondazione del BRO Capoeira e i 23 anni di attività sul territorio marchigiano. Un percorso che continua a evolversi attraverso la diffusione della disciplina e il coinvolgimento di nuove generazioni. All’iniziativa hanno partecipato ospiti provenienti da Brasile, Germania, Irlanda e da diverse città italiane, confermando la dimensione internazionale dell’appuntamento e trasformando Civitanova in un punto di incontro tra differenti scuole e stili. Ampia partecipazione anche del pubblico, che ha assistito con interesse alle esibizioni e ai momenti di festa, contribuendo al successo complessivo della manifestazione. L’evento si è concluso con una serata conviviale e un churrasco che ha suggellato lo spirito comunitario della Capoeira, arte marziale e cultura nata tra gli schiavi africani in Brasile e divenuta simbolo di libertà, identità e resistenza. Un bilancio decisamente positivo per un appuntamento che ha saputo unire sport, cultura e tradizione, rafforzando ulteriormente la presenza della Capoeira nel territorio marchigiano. 

08/06/2026 12:28
Recanati, il Corpus Domini si veste d’arte con la prima infiorata all’uncinetto

Recanati, il Corpus Domini si veste d’arte con la prima infiorata all’uncinetto

Il Corpus Domini a Recanati si è arricchito quest’anno di un elemento artistico e simbolico di grande suggestione: la prima infiorata all’uncinetto, un’opera che ha unito tradizione, creatività e partecipazione collettiva. Il manufatto, intitolato “Luce del Mondo”, ha inizialmente impreziosito il sagrato della chiesa di Santa Maria in Castelnuovo per poi essere spostato nell’atrio della Cattedrale di San Flaviano in occasione della Messa solenne, offrendo ai fedeli un impatto visivo di grande suggestione e forte valore simbolico. L’iniziativa è stata promossa dal Comitato Quartiere Castelnuovo in collaborazione con l’Acli Castelnuovo Aps e la parrocchia di Santa Maria Assunta in Castelnuovo, con il patrocinio del Comune di Recanati. Un progetto reso possibile grazie a una rete di collaborazione locale che ha coinvolto le volontarie del gruppo “Social Catenelle”, composto da 11 uncinettine del rione Castelnuovo. Il tappeto artistico, esteso su circa sette metri quadrati, rappresenta una reinterpretazione originale della tradizionale infiorata: al posto dei petali, fili colorati lavorati all’uncinetto danno vita a un’opera che ha suscitato grande apprezzamento da parte della cittadinanza, colpita sia dall’innovazione tecnica sia dal forte valore sociale dell’iniziativa. Oltre all’impatto estetico, il progetto si distingue per la sua dimensione comunitaria e culturale, capace di rafforzare il senso di identità del rione e di valorizzare il lavoro artigianale condiviso. Il percorso dell’opera non si esaurirà a Recanati. A settembre, infatti, “Luce del Mondo” sarà esposta alla storica Infiorata di Loreto su invito della Pro Loco “Felix Civitas Lauretana”, mentre è già allo studio una possibile futura esposizione anche in Vaticano. Un’esperienza che si configura come un vero e proprio esperimento sociale e culturale, capace di rinnovare le tradizioni e allo stesso tempo di portare l’identità del rione Castelnuovo oltre i confini cittadini.

08/06/2026 11:38
Civitanova, Petruccioli conquista di nuovo il Premio Annibal Caro con “La balia di Bacon”

Civitanova, Petruccioli conquista di nuovo il Premio Annibal Caro con “La balia di Bacon”

Daniele Petruccioli torna a conquistare il Premio Annibal Caro – Civitanova Marche. Il traduttore romano, già vincitore della quarta edizione, si è aggiudicato il riconoscimento 2026 grazie alla traduzione dal francese del romanzo “La balia di Bacon” di Maylis Besserie, pubblicato da Voland. A decretarne il successo è stata la giuria popolare composta da 112 lettori provenienti da tutta Italia, tra studenti, gruppi di lettura e appassionati che hanno partecipato al percorso promosso dal festival Trad. La cerimonia conclusiva della nona edizione del premio si è svolta sabato 6 giugno a Civitanova Alta, nel giorno in cui si celebra la nascita di Annibal Caro, letterato e traduttore civitanovese cui è intitolata la manifestazione. L’evento ha chiuso la tre giorni del Trad Festival, dedicato al mondo della traduzione letteraria e ai suoi protagonisti. Nel ricevere il premio, Petruccioli ha raccontato il lavoro svolto sul romanzo di Besserie, caratterizzato dall’alternanza di due voci narranti profondamente diverse. «Tradurre è anche un’operazione critica», ha spiegato, sottolineando come ogni scelta linguistica rappresenti una personale interpretazione del testo. Per il traduttore, la professione continua a essere uno dei rari ambiti in cui creatività e riflessione intellettuale possono procedere insieme. La Giuria Tecnica ha invece assegnato il premio ex aequo a Yasmina Melaouah per la traduzione di “Disertare” di Mathias Enard, pubblicato da e/o, e a Barbara Delfino per “Come un fiore di papavero scuro” di Maryla Szymiczkowa, edito da Rizzoli. Melaouah ha evidenziato il valore di una lingua letteraria capace di sorprendere e disorientare il lettore, mentre Delfino ha raccontato le difficoltà incontrate nel restituire in italiano il registro linguistico di fine Ottocento utilizzato dagli autori polacchi. Nel corso della serata il Comitato tecnico-scientifico ha assegnato due menzioni speciali. La prima è andata a Emanuela Bonacorsi per la nuova traduzione dal russo de “Le 12 sedie” di Il’ja Il’f ed Evgenij Petrov, pubblicata da Voland. La seconda è stata conferita a Giusi Drago per la nuova versione italiana di “Berlin Alexanderplatz” di Alfred Döblin, edita da Mondadori. Spazio anche al Premio Antonio Prenna, attribuito alla casa editrice dell’Università di Macerata, Eum. A ritirare il riconoscimento sono stati la direttrice Simona Antolini e il rettore John McCourt. Antolini ha ricordato come la traduzione rappresenti una forma di relazione e una modalità di interpretare il mondo, mentre McCourt ha espresso gratitudine per un premio ricevuto nella città in cui vive e ha ringraziato quanti hanno contribuito a fare della casa editrice universitaria un punto di riferimento nel panorama nazionale. Particolarmente significativo anche il conferimento del Premio alla carriera ad Anna Ruchat, una delle più autorevoli traduttrici italiane dal tedesco. Nel dialogo con Rita Baldoni, Ruchat ha ripercorso un percorso professionale che l’ha portata a tradurre autori fondamentali della letteratura europea come Thomas Mann, Rainer Maria Rilke, Nelly Sachs e Heinrich Böll. La manifestazione ha offerto inoltre l’occasione per riflettere sulle condizioni della professione. Traduttori e traduttrici hanno richiamato l’attenzione sul tema della remunerazione, ritenuta ancora inadeguata rispetto alla complessità del lavoro svolto e agli standard europei. Non è mancato un confronto sul ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nel settore editoriale. Pur riconoscendone le potenzialità, i partecipanti hanno ribadito come le tecnologie attuali non siano ancora in grado di restituire la specificità, la sensibilità e l’unicità dell’intervento umano nella traduzione letteraria. Il Trad Festival e il Premio Annibal Caro sono stati realizzati grazie al sostegno di sponsor, istituzioni e numerosi sostenitori. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio della Regione Marche e del Comune di Civitanova Marche, confermando il proprio ruolo di appuntamento di riferimento per la promozione della traduzione letteraria e del dialogo tra culture.  

08/06/2026 10:06
Treia, studenti a lezione di Protezione Civile: "La sicurezza si costruisce molto prima delle emergenze"

Treia, studenti a lezione di Protezione Civile: "La sicurezza si costruisce molto prima delle emergenze"

C'è una forma di educazione che lascia il segno perché nasce dall'esperienza diretta e dall'incontro con chi ogni giorno opera al servizio della comunità. È quanto hanno vissuto nella mattinata di ieri, 6 giugno, gli studenti e le studentesse della scuola secondaria di primo grado dell'Istituto Comprensivo "E. Paladini" di Treia, protagonisti di una significativa giornata dedicata alla cultura della prevenzione, della solidarietà e della cittadinanza attiva. Sul prato del Campo Sportivo "Leonardo Capponi", alla presenza del sindaco Franco Capponi, il Gruppo Comunale di Protezione Civile ha allestito un vero campo operativo, trasformando per alcune ore gli spazi sportivi in un laboratorio a cielo aperto dedicato alla conoscenza delle attività di soccorso e gestione delle emergenze. Mezzi, attrezzature, dispositivi — l'intero apparato operativo di chi interviene quando la quotidianità si incrina e l'emergenza irrompe nelle vite delle persone. Non una semplice dimostrazione, ma un'immersione completa in quel mondo che troppo spesso resta invisibile fino a quando non se ne ha bisogno. I volontari hanno guidato studentesse e studenti attraverso i meccanismi che regolano la risposta alle crisi: il funzionamento delle Centrali Operative, l'architettura del Piano Comunale di Emergenza, le procedure che trasformano il caos in coordinamento. E poi uno sguardo al futuro, con un approfondimento sulle nuove frontiere offerte dall'intelligenza artificiale nella gestione delle emergenze. A rendere l'esperienza ancora più ricca, la presenza del Comitato della Croce Rossa Italiana di Macerata, che ha affiancato la Protezione Civile con le proprie competenze e il proprio entusiasmo. Ma oltre alla tecnica, ciò che è emerso con forza nel corso della mattinata è stato un messaggio dalla profonda risonanza: il volontariato non è un atto eroico e irripetibile, ma una scelta che si rinnova ogni giorno, un modo per sentirsi parte di qualcosa di più grande di sé. L'iniziativa è il frutto di una collaborazione ormai consolidata tra l'Amministrazione comunale, Barbara Foglia — comandante della Polizia Locale e Responsabile del Servizio Comunale di Protezione Civile — e Francesco Fortuna, coordinatore del Gruppo Comunale.  "Giornate come questa ci ricordano che una comunità più sicura non si improvvisa durante le emergenze, ma si costruisce molto prima: tra i banchi di scuola e attraverso la capacità di educare i giovani alla cura reciproca", ha sottolineato Camilla Palmieri, assessore alle Politiche Sociali. Un ringraziamento particolare, nelle sue parole, è andato proprio alla Croce Rossa di Macerata, il cui contributo ha reso l'esperienza "ancora più completa, formativa e divertente".        

07/06/2026 18:35
"Colori e materie che raccontano”: a Macerata la pittura cosmopolita di Sim-One

"Colori e materie che raccontano”: a Macerata la pittura cosmopolita di Sim-One

È stata inaugurata oggi, domenica 7 giugno, negli eleganti spazi della Galleria Belvedere Beligatti in via Mozzi a Macerata, la mostra personale di Simone Scattolini, in arte Sim-ONE, dal titolo evocativo “Colori e materie che raccontano”. L’esposizione, attesissima dal pubblico e dagli appassionati d’arte contemporanea, celebra il percorso creativo eclettico e maturo di un artista profondamente legato alle sue radici marchigiane, ma con uno sguardo spiccatamente internazionale. ​Maceratese di nascita e di residenza, Scattolini vanta una formazione solida e per certi versi distante dai tradizionali canoni accademici: laureato in Scienze Politiche con indirizzo Politico-Economico, ha intrapreso una brillante carriera all’interno di affermate aziende del territorio nel ruolo di Export Area Manager. Proprio questa professione, unita alla perfetta padronanza delle lingue inglese e spagnolo, lo ha portato a compiere numerosi viaggi in tutto il mondo. Le sue frequenti trasferte internazionali lo hanno messo a stretto contatto con differenti culture, usi, tradizioni e, soprattutto, con l'infinita gamma di sfumature e colori del pianeta. Questa stimolante dimensione cosmopolita si riflette integralmente sulla tela, dando vita a una pittura che si nutre di una vera e propria “cittadinanza nomade” e di vissuti transfrontalieri. ​L’arte di Sim-ONE trae origine profonda dal mondo del jazz, vivificandosi in un dialogo serrato e vibrante fra la materia — che si fa vero e proprio “strumento” — e i pigmenti puri, trattati come se fossero “note” stese sulle tele presentate al pubblico. ​Nelle opere esposte si scorgono nitidamente stesure che rievocano paesaggi metropolitani: le luci al neon e il caos apparente delle grandi arterie stradali che solcano, come vene pulsanti, le grandi città internazionali visitate dall'artista. Dal punto di vista stilistico, l'ispirazione attinge chiaramente dalle astrazioni dell'action painting americana e dalle correnti dell'informale europeo, mantenendo tuttavia una cifra stilistica rigorosamente autonoma e originale. ​L'invito rivolto al visitatore è quello di avvicinarsi in silenzio per catturare il ritmo interiore delle superfici. La mostra offre un'importante occasione per scoprire l'universo espressivo di un artista capace di fondere il dinamismo delle grandi capitali mondiali con la densità della materia. ​L’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 20 giugno 2026, visitabile dal martedì alla domenica dalle ore 16:30 alle ore 19:30 (giorno di chiusura il lunedì).

07/06/2026 18:00
Camerino, "Il Consolo" conquista la giuria: a Vincenzo Politano il Premio Ugo Betti

Camerino, "Il Consolo" conquista la giuria: a Vincenzo Politano il Premio Ugo Betti

È Vincenzo Politano, giovane autore di San Martino Sannita (Benevento), il vincitore della XX edizione del Premio Ugo Betti per la drammaturgia con l’opera Il Consolo – liturgia per corpi affamati. La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 6 giugno nell’Auditorium dell’Accademia della musica di Camerino alla presenza del sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, del presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche Gianluca Pasqui, di Simone Rodolfo Masera in rappresentanza del rettore Unicam e da Francesco Rosati, direttore tecnico-scientifico del Centro studi teatrali e letterari Ugo Betti, organo dell'Amministrazione comunale composto anche da Angela Amici, Carla Carotenuto e Sonia Cavirani che ha predisposto il bando della XX edizione del Premio, approvato con Deliberazione della Giunta comunale n. 135 del 1° ottobre 2025. Moderatrice della cerimonia è stata Donatella Pazzelli, segretaria del Centro studi teatrali e letterari Ugo Betti. "Con la premiazione di Vincenzo Politano, vincitore della ventesima edizione del Premio Ugo Betti, chiudiamo un’altra edizione che ha fatto registrare uno spirito diverso, una partecipazione importante e soprattutto un grande interesse verso il nostro drammaturgo - dichiara il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli - Lo abbiamo visto sia da parte dei più giovani sia da parte di autori e drammaturghi già affermati. Desidero ringraziare tutti i componenti del Centro Studi Teatrali e Letterari Ugo Betti e l’intera giuria, che ha svolto un lavoro eccezionale scegliendo un’opera che affronta temi di grande attualità e che, allo stesso tempo, guarda con attenzione e sensibilità agli scritti del nostro concittadino Ugo Betti. L’edizione di quest’anno ha confermato ancora una volta l’importanza della figura di Ugo Betti a livello cittadino, nazionale e internazionale nel panorama culturale e artistico italiano. È fondamentale continuare a lavorare per valorizzarne l’eredità e l’Amministrazione comunale proseguirà con convinzione su questo percorso, sostenendo sempre di più l’attività del Centro Studi affinché possano nascere nuove iniziative dedicate alla conoscenza e alla diffusione dell’opera di Betti. L’appuntamento è ora alla ventunesima edizione del Premio. Nel frattempo continueremo a lavorare con impegno per perseguire questo obiettivo". Carla Carotenuto, componente Centro studi teatrali e letterari Ugo Betti, ha trattato l’argomento della solitudine nella produzione bettiana (drammi, novelle e poesia) con Massimo Raiconi che ha dato voce al testo “Solitudine” tratto da Ugo Betti, Novelle inedite e altri scritti a cura di Carla Carotenuto e al monologo di Giacomo atto III del dramma Acque turbate (1948) di Ugo Betti. La giuria della XX edizione del Premio Ugo Betti per la drammaturgia è composta da Paolo Quazzolo, professore associato di Storia del Teatro presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste (presidente); Maddalena Giovannelli, docente di Storia del Teatro e Comunicazione Teatrale presso l’Università della Svizzera Italiana; Graziano Graziani, scrittore, critico teatrale e conduttore di Fahrenheit (Rai Radio 3); Sergio Lo Gatto, docente di Teatro e Scrittura – Metodologie della critica del teatro e dello spettacolo presso l’Università Sapienza di Roma, critico teatrale, direttore responsabile della testata Teatro e Critica, drammaturgo; Gilberto Santini, direttore dell’AMAT (Associazione Marchigiana Attività Teatrali) e Anna Sica, docente ordinario in  Discipline dello Spettacolo – Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo. Alla scadenza del bando prevista per il 16 marzo 2026 sono pervenuti 66 opere che hanno affrontato il tema prescelto: La solitudine. Gli autori hanno delineato una partecipazione diffusa sull’intero territorio nazionale e con presenze internazionali. Proprio il presidente Quazzolo ha parlato dei lavori della giuria di questa edizione e dopo aver proclamato il vincitore ha letto la motivazione: “Il Premio “Ugo Betti per la drammaturgia” – XX Edizione (2026), è assegnato all’unanimità a Il Consolo – liturgia per corpi affamati di Vincenzo Politano, per l’originalità e la maturità di una scrittura che affronta il tema della solitudine attraverso la prospettiva contemporanea dei disturbi alimentari”. La cerimonia si è conclusa con l’intervento di Fabio Pisano, autore de Il numero esatto, testo vincitore del Premio Ugo Betti per la drammaturgia nel 2024, che è andato poi in scena alle 21:15 nell’Auditorium Benedetto XIII, con la regia di Martina Badiluzzi e con Alessandra Borgia (Seconda madre), Francesca Borriero (Gestante) Anna Carpaneto (Alice), Federica Carruba Toscano (Tata) Giulia Weber (Prima madre).

07/06/2026 16:45
Gran Premio Città di Treia 2026: presentata la terza edizione del torneo nazionale di bocce femminili

Gran Premio Città di Treia 2026: presentata la terza edizione del torneo nazionale di bocce femminili

È stata presentata sabato mattina, presso la sede della Infissi Design di Treia, la terza edizione del Gran Premio Città di Treia, manifestazione boccistica nazionale interamente dedicata alle atlete femminili che si sta affermando come uno degli appuntamenti più prestigiosi del panorama italiano. Dopo il successo delle prime due edizioni, l'evento si prepara a vivere un importante salto di qualità, puntando sulle conferme che ne hanno decretato la crescita e introducendo una significativa novità che arricchirà ulteriormente il programma. L'edizione 2026 si svilupperà infatti nell'arco di due giornate. Sabato 20 giugno, a partire dalle ore 14, oltre alla tradizionale gara a coppie Lei-Lei con vincolo di società e possibilità di prestito, andrà in scena un'anteprima assoluta riservata al Tiro di Precisione, spettacolare specialità della disciplina boccistica. A contendersi il successo saranno le otto migliori atlete selezionate in base ai risultati ottenuti a livello nazionale e internazionale. Il tiro di precisione rappresenta una delle prove più tecniche e affascinanti delle bocce, presente nelle specialità del Volo, della Raffa e della Pétanque. Le giocatrici sono chiamate a colpire bersagli specifici, costituiti da bocce o pallino, secondo sequenze prestabilite e con punteggi crescenti in base al grado di difficoltà delle prove, regalando al pubblico uno spettacolo di grande abilità e concentrazione. Domenica 21 giugno, a partire dalla mattinata, spazio invece alle competizioni individuali con la Gara Nazionale di Alto Livello riservata alle categorie A-B e la Gara Nazionale SPT dedicata alle categorie C-D. Grande l'entusiasmo attorno alla manifestazione, che ogni anno richiama atlete provenienti da tutta Italia. Tra le novità annunciate figura anche la partecipazione di una delegazione di giocatrici provenienti dalla Sardegna, a testimonianza della crescente rilevanza nazionale dell'evento. Alla conferenza stampa hanno preso parte Ivano Rustichelli, presidente di Infissi Design, Giammario Balloriani, presidente dell'ASD Bocciofila Passo di Treia, il vicesindaco di Treia Davide Buschittari, la presidente del CONI Macerata Letizia Genovese e, per la Federazione Italiana Bocce, il presidente regionale Gianluca Simoncini, il delegato provinciale di Macerata Maurizio Ascani, la responsabile della sezione femminile Marche Alessia Valenti, la responsabile femminile regionale Laura Erbaccio e il delegato regionale Graziano Gattari. Ad aprire gli interventi è stato il presidente di Infissi Design, Ivano Rustichelli, che ha espresso soddisfazione per il rinnovo della partnership con la manifestazione. «Siamo entusiasti di sostenere questa terza edizione – ha sottolineato – perché i risultati ottenuti negli anni precedenti hanno dimostrato il valore dell'iniziativa. È un connubio perfetto che continua a valorizzare le realtà sportive locali e testimonia il nostro attaccamento al territorio». Parole di ringraziamento sono arrivate anche dal presidente della ASD Bocciofila Passo di Treia, Giammario Balloriani, che ha evidenziato il lavoro svolto dall'intero direttivo e dai volontari. «Essere arrivati alla terza edizione è il risultato dell'impegno costante di tante persone che dedicano passione, tempo ed energie all'associazione. Grazie a loro riusciamo a organizzare manifestazioni di alto livello e a far crescere continuamente il nostro movimento». Il vicesindaco Davide Buschittari ha rimarcato il valore della manifestazione per la città. «Treia non è soltanto la città del gioco del pallone con il bracciale, ma anche una realtà importante nel mondo delle bocce. Questo evento rappresenta un motivo di orgoglio per tutta la comunità e costituisce anche una significativa opportunità di promozione turistica del territorio». Il presidente regionale della FIB, Gianluca Simoncini, ha accolto con piacere l'invito alla conferenza, sottolineando il crescente valore della manifestazione. «Questa competizione è importante non solo per Treia ma per tutta la regione Marche. I numeri in costante crescita certificano il buon lavoro svolto dalle società. Il movimento femminile marchigiano ha sempre rappresentato un'eccellenza e la presenza di atlete di assoluto livello nelle gare di sabato e domenica costituisce un grande attestato di stima per l'intera Federazione. La collaborazione tra società sportive e realtà imprenditoriali del territorio è un elemento fondamentale per continuare a costruire progetti di qualità». Molto apprezzato anche l'intervento della presidente del CONI Macerata, Letizia Genovese, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra istituzioni sportive e amministrazioni. «Manifestazioni come questa dimostrano che quando società, federazioni e amministrazioni lavorano insieme si riesce ad ampliare la partecipazione sportiva. Sono eventi che contribuiscono concretamente a ridurre il divario tra sport maschile e femminile e rappresentano uno stimolo importante per continuare a investire in questa direzione». Particolarmente sentiti gli interventi di Laura Erbaccio e Alessia Valenti, che hanno espresso soddisfazione per l'attenzione riservata alle donne all'interno del movimento boccistico. Entrambe hanno sottolineato come iniziative di questo livello siano rare nel panorama nazionale e hanno definito il Gran Premio Città di Treia un vero e proprio fiore all'occhiello per accoglienza e organizzazione. «La cura dei dettagli e l'attenzione riservata alle partecipanti fanno sì che le atlete vengano poste al centro sotto ogni aspetto, sia sportivo sia umano», hanno evidenziato. I rappresentanti della Federazione hanno inoltre apprezzato l'impegno dell'ASD Bocciofila Passo di Treia nei confronti del movimento femminile, nonostante l'assenza di tesserate all'interno della società, riconoscendo il valore di un lavoro che punta esclusivamente alla crescita e alla promozione dell'intero settore. Grazie alla sinergia tra associazione organizzatrice, sponsor e amministrazione comunale, il Gran Premio Città di Treia continua dunque a consolidare il proprio prestigio, diventando non solo un importante appuntamento sportivo nazionale, ma anche uno strumento di valorizzazione e promozione turistica del territorio attraverso lo sport.

07/06/2026 13:57
Castelraimondo, una notte di lavoro per la 34ª Infiorata del Corpus Domini

Castelraimondo, una notte di lavoro per la 34ª Infiorata del Corpus Domini

Una notte di lavoro, passione e collaborazione ha trasformato il centro di Castelraimondo in una straordinaria opera d’arte a cielo aperto. Dalle prime ore della serata di venerdì fino all’alba, decine di volontari, associazioni e cittadini hanno lavorato fianco a fianco per realizzare i quadri floreali della 34ª Infiorata Corpus Domini, appuntamento simbolo della tradizione cittadina. Dopo il tradizionale taglio dei fiori, il cuore della manifestazione è entrato nel vivo con la composizione delle opere lungo Corso Italia. Un lavoro paziente e meticoloso che, anno dopo anno, coinvolge l’intera comunità e rende l’Infiorata uno degli eventi più attesi del territorio. Da questa mattina i visitatori possono ammirare i 25 quadri floreali realizzati dalle associazioni locali, passeggiando nel centro storico e partecipando a un fine settimana ricco di appuntamenti tra arte, cultura, musica, spettacoli e tradizione. L’Infiorata culminerà domani con la Santa Messa e la solenne Processione del Corpus Domini, che attraverserà il percorso fiorito regalando uno dei momenti più suggestivi e sentiti dell’intera manifestazione. La 34ª Infiorata è il risultato di un grande lavoro di squadra, patrimonio di volontariato, creatività e senso di comunità che ogni anno rende Castelraimondo ancora più bella. L’amministrazione comunale ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dei quadri floreali e all’organizzazione dell’evento. Per quanto riguarda il programma, oggi alle 17 è previsto il laboratorio creativo curato da “Amanuartes”, aperto a grandi e piccoli. Dalle 19 proseguirà la realizzazione dei tappeti fioriti in Corso Italia, mentre in serata Piazza Dante ospiterà il concerto dei “Coca Zero”, tribute band dei Pinguini Tattici Nucleari, seguito dal dj set di Andrea Falcetelli e Monica Kiss. Domani, giornata conclusiva della manifestazione, si partirà alle 9.30 con una passeggiata guidata nella natura. Alle 10 spazio al morning dj set di Jacopo Jajani, mentre nel pomeriggio si terrà il laboratorio creativo “La Fantasia. C’era una volta… un fiore”. Alle ore 19 sarà celebrata la Santa Messa nella Chiesa della Sacra Famiglia, seguita dalla Solenne Processione del Corpus Domini accompagnata dal Corpo Bandistico “Ugo Bottacchiari”. A chiudere la manifestazione sarà l’esibizione della On Air Band in Piazza Dante, seguita dall’estrazione dei vincitori della lotteria. Fino a domani resteranno inoltre aperte la pesca di beneficenza in Corso Italia e la Mostra dei Ceramisti e Pittori UTEAM di Castelraimondo in Piazza della Repubblica.

06/06/2026 17:20
Civitanova, torna la Settimana Culturale tra storia e territorio

Civitanova, torna la Settimana Culturale tra storia e territorio

Da mercoledì 10 al 15 giugno l’associazione Museo del Mare civitanovese, in collaborazione con Centro Studi Civitanovesi, Archeoclub Civitanova e con il patrocinio del Comune di Civitanova Marche, organizza la terza edizione della Settimana Culturale Civitanovese dal titolo “Là dove la Terra incontra il Mare”, una rassegna di incontri dedicati alla storia, alla cultura e alle tradizioni del territorio. Gli appuntamenti si terranno presso la Palazzina Sud del Lido Cluana a partire dal 10 giugno. All’inaugurazione, in programma alle ore 18.30, prenderanno parte il sindaco Fabrizio Ciarapica, autorità locali e nazionali e i rappresentanti di Rotary, Lions e ANLA. Il programma è stato presentato a Palazzo Sforza dall’ideatore dell’iniziativa, Vinicio Morgoni, presidente del Museo del Mare, alla presenza di amministratori e rappresentanti delle associazioni coinvolte. Ricco il calendario degli incontri, che vedrà la partecipazione di studiosi ed esperti come Marco Ravaglioli, Fra Maurizio e il dottor Marconi. “La Settimana culturale Civitanovese offrirà anche quest’anno numerosi spunti di riflessione su tanti argomenti legati alla letteratura, all’urbanistica, alla spiritualità e alla storia locale” ha spiegato Morgoni. “Siamo orgogliosi di questo lavoro che offre la possibilità ad un ampio pubblico di riscoprire aspetti e tesori del nostro patrimonio”. Anche il sindaco Fabrizio Ciarapica ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “Sono sempre più numerosi i civitanovesi che vogliono scoprire le proprie radici e la storia della città. La Settimana Culturale Civitanovese incarna proprio questo spirito di tenere viva la memoria e offrire spazi di confronto e approfondimento”. Il programma prenderà il via il 10 giugno con una conferenza dedicata ad associazionismo e volontariato alla presenza del presidente nazionale ANLA, seguita in serata dalla proiezione “L’amor che move il sole e l’altre stelle...”, tra teatro, musica e riflessione scientifica. L’11 giugno spazio al futuro del porto cittadino con l’intervento dell’ingegner Piergiorgio Balboni, mentre in serata si parlerà di urbanistica europea e italiana con l’ingegner Giorgio Medori. Il 12 giugno sarà invece protagonista Marco Ravaglioli, ex giornalista Rai ed ex parlamentare, in dialogo con l’assessore Roberta Belletti sui grandi temi della politica italiana. In serata la professoressa Manuela Cerolini approfondirà il tema delle “Edicole sacre e Pinturette: tra devozione popolare e Maestri ignoti”.

06/06/2026 15:20
San Severino, restaurata la pinturetta di Sant’Elena: torna alla comunità l’edicola sacra

San Severino, restaurata la pinturetta di Sant’Elena: torna alla comunità l’edicola sacra

SAN SEVERINO MARCHE – È stata celebrata con una suggestiva cerimonia all’aperto la restituzione alla comunità della pinturetta di Sant’Elena, piccolo ma significativo esempio di arte devozionale popolare tornato al suo antico splendore dopo un accurato intervento di restauro. L’edicola sacra, rimasta per lungo tempo esposta al degrado e all’incuria, è stata sottoposta a un meticoloso lavoro di recupero che ne ha consentito il pieno ripristino. In occasione del completamento dei lavori è stata officiata una Santa Messa all’aperto da padre Luciano Genga, parroco di San Lorenzo in Doliolo e guardiano del santuario di San Pacifico, alla presenza delle autorità cittadine. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, insieme al vicesindaco Jacopo Orlandani e all’assessore Michela Pezzanesi. La storia della pinturetta è legata alla figura di Cesare Salvatori, che la realizzò nel 1935. Profondamente devoto a Sant’Antonio, l’uomo avrebbe vissuto due episodi drammatici interpretati come segni di protezione divina: durante la guerra sopravvisse a un’esplosione di una granata senza riportare gravi conseguenze e, in un secondo episodio, uscì pressoché illeso da una caduta in una profonda scarpata insieme a un carro trainato da buoi. Per ringraziare la presunta protezione ricevuta, la pinturetta divenne nel tempo un punto di riferimento spirituale per la comunità locale, prima di essere progressivamente abbandonata. Il recupero è stato fortemente voluto da Mario Salvatori, discendente dell’originario autore, che ha promosso il progetto di restauro per riportare alla luce il valore storico e religioso dell’edicola. L’intervento ha trovato il sostegno delle istituzioni locali ed è stato completato grazie alla collaborazione del Comune di San Severino Marche e della società municipalizzata Assem. Quest’ultima ha inoltre realizzato un impianto di illuminazione dedicato, che consente di valorizzare la pinturetta anche nelle ore notturne, trasformandola in un punto luminoso di memoria e devozione per cittadini e viandanti.

06/06/2026 10:40
Civitanova, convegno sulle allergie con il Banco Marchigiano: "Il 70% del rischio legato all'ambiente"

Civitanova, convegno sulle allergie con il Banco Marchigiano: "Il 70% del rischio legato all'ambiente"

Grande partecipazione giovedì 4 giugno nella Sala Conferenze del Banco Marchigiano di Civitanova Marche per il convegno “Cambiamenti climatici e globalizzazione: quale impatto sulle allergie?”, iniziativa promossa dall’associazione Noi Allergici OdV in collaborazione con il Banco Marchigiano e dedicata all’approfondimento del rapporto tra ambiente, salute e territorio. L’evento ha acceso i riflettori su un fenomeno sempre più attuale: la crescita delle patologie allergologiche, oggi influenzate in larga parte da fattori ambientali. Al centro dell’incontro il contributo scientifico dell’Unità Operativa Complessa di Allergologia dell’Ospedale di Civitanova Marche, diretta dal dottor Stefano Pucci, che insieme ai professionisti del reparto ha illustrato le conseguenze che cambiamenti climatici e globalizzazione stanno producendo sulla diffusione delle allergie. Nel corso del convegno è stato ricordato come il triennio 2023-2025 abbia registrato temperature record, con ondate di calore, siccità e incendi che contribuiscono ad anticipare e prolungare le stagioni polliniche. A questo si aggiungono la diffusione di insetti pungitori in aree un tempo non idonee e l’introduzione di nuovi alimenti, pollini e insetti legata alla globalizzazione dei mercati. Secondo gli specialisti, oggi il rischio di sviluppare allergie dipende per il 70% da fattori ambientali e per il 30% dalla genetica. Ad aprire i lavori è stato il direttore dell’Unità Operativa di Allergologia dell’ospedale di Civitanova, Stefano Pucci, che ha sottolineato l’attualità del tema affrontato. “I cambiamenti climatici hanno un impatto notevolissimo sulle allergie penso che l’allergologo sia una delle figure specialistiche che più può valutare e delineare quelle che sono le modifiche sull’ambiente e quindi di conseguenza nella salute pubblica per quanto riguarda l’allergopatia”, ha spiegato. L’iniziativa ha rappresentato anche un’occasione per valorizzare il lavoro svolto dall’associazione Noi Allergici, da anni impegnata nel sostegno ai pazienti e nel supporto all’attività dell’Allergologia civitanovese. Il presidente Stefano Torresi ha evidenziato il ruolo del Banco Marchigiano nel sostenere le attività del reparto: “Il Banco Marchigiano sostiene l’Unità Operativa di Allergologia di Civitanova che è un’eccellenza per il Centro Italia e ci aiuta a renderla tale, consentendo all’unità operativa di essere sempre più attiva sul fronte della ricerca e di fornire servizi altamente qualificati”. Un impegno ribadito anche dal direttore generale del Banco Marchigiano, Massimo Tombolini, che ha ricordato una collaborazione consolidata nel tempo. “La collaborazione con Noi Allergici e con l’ospedale di Civitanova è una tradizione che va avanti da parecchi anni”, ha affermato, sottolineando come l’istituto abbia sostenuto diverse iniziative finalizzate a rafforzare i servizi sanitari sul territorio. Tra gli interventi più recenti, Tombolini ha ricordato il contributo destinato a una figura di accoglienza all’interno del reparto, pensata per supportare soprattutto i pazienti più anziani nel percorso di accesso alle cure. Nel corso del pomeriggio si sono alternati anche gli interventi della dottoressa Simona D’Alò, che ha approfondito il tema delle allergie respiratorie, della dottoressa Maria Domenica Guarino, intervenuta sulle problematiche cutanee, e quelli dedicati alle allergie al veleno di insetti e alle allergie alimentari, curati dal dottor Stefano Pucci e dalla dottoressa Fedra Ciccarelli. L’incontro ha confermato il valore della collaborazione tra associazionismo, sistema sanitario e realtà del territorio nel promuovere informazione e prevenzione, con l’obiettivo di favorire il riconoscimento precoce dei sintomi e un corretto percorso diagnostico per migliorare la qualità della vita dei pazienti allergici.

06/06/2026 10:29
Civitanova, la vela come terapia dopo il tumore: torna il progetto Giro di Boa

Civitanova, la vela come terapia dopo il tumore: torna il progetto Giro di Boa

La vela come porto sicuro da cui ripartire e strumento terapeutico per ritrovare fiducia nel futuro. Dopo il successo registrato nella passata edizione dello scorso ottobre, torna a Civitanova Marche "Giro di Boa", l'iniziativa sociale pensata per offrire supporto, condivisione e una vera e propria occasione di rinascita alle donne che hanno affrontato un percorso di cure oncologiche. Il progetto, nato dalla sinergia tra il Wonderful Sailing Team e il comitato A.N.D.O.S. Milano OdV (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno), conta sul supporto operativo del Club Vela Portocivitanova, che ha messo a disposizione le proprie strutture, gli spazi logistici e un corso gratuito di vela d'altura. La nuova edizione dell'iniziativa, che vanta il patrocinio dell'Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi delle Marche, è stata presentata ufficialmente nella club house del sodalizio rossoblù. Quest'anno il programma raddoppierà le sue attività articolandosi in due tranche distinte: il primo appuntamento è fissato per il fine settimana del 6 e 7 giugno, mentre la seconda sessione si svilupperà dal 25 al 27 settembre. Le partecipanti saranno coinvolte in lezioni teoriche e pratiche di navigazione, culminando con la partecipazione alla regata conclusiva delle veleggiate sociali promosse dal club. L'alto valore terapeutico dell'esperienza è stato evidenziato dalla dottoressa Daniela Bossi, chirurgo senologo e parte attiva del comitato milanese dell'A.N.D.O.S., la quale ha spiegato come la vela rappresenti una perfetta metafora della vita, insegnando alle donne ad affrontare i venti contrari, ad adattarsi ai mutamenti repentini e a tracciare nuove rotte dopo il trauma del tumore al seno. L'auspicio espresso è quello di veder crescere la rete del progetto su scala nazionale. All'incontro hanno preso parte anche le autorità locali e i vertici del sodalizio sportivo. Il vicepresidente del Club Vela Portocivitanova, Andrea Netti, ha espresso orgoglio per il rinnovo della partnership, ricordando come lo sport debba farsi veicolo di messaggi delicati legati alla prevenzione e alla salute femminile. Sulla stessa lunghezza d'onda il vicesindaco di Civitanova Marche, Claudio Morresi, che ha voluto rimarcare la vicinanza della giunta comunale a tutte quelle realtà associative e sportive capaci di spendersi in progetti che uniscono l'attività fisica alla valorizzazione dei valori umani. La complessa macchina organizzativa della manifestazione si poggia sull'impegno in prima linea di Valentina Stronati, istruttrice federale della federazione italiana vela, di Laura Bartolini, ideatrice del progetto, e della psicologa Serena Peroni. Saranno loro ad accompagnare passo dopo passo le neo-veliste in questo percorso integrato di sport, sostegno relazionale e riscoperta delle proprie risorse interiori. Le partecipanti vivranno l'esperienza della navigazione a bordo dell'imbarcazione messa a disposizione dall'armatore Valfredo Marsili, che ha confermato la propria generosa collaborazione a sostegno del Wonderful Sailing Team. Questo equipaggio tutto al femminile promuove l'empowerment e la solidarietà tra donne, cercando di focalizzare l'attenzione dell'opinione pubblica su temi complessi come la resilienza e il superamento di eventi traumatici legati a malattie, violenze e discriminazioni, promuovendo l'accettazione e l'esplorazione come veri stili di vita.

05/06/2026 19:10
Carabinieri, a Macerata la festa per il 212° anniversario dell’Arma: “Siamo un ponte sulle comunità" (FOTO e VIDEO)

Carabinieri, a Macerata la festa per il 212° anniversario dell’Arma: “Siamo un ponte sulle comunità" (FOTO e VIDEO)

Una piazza Vittorio Veneto gremita di autorità, cittadini, studenti e rappresentanti delle istituzioni ha fatto da cornice questa mattina alla celebrazione del 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri. La cerimonia, iniziata alle 10.30 dopo l’afflusso delle autorità e lo schieramento dei reparti, degli equipaggi e dei mezzi dell’Arma presenti sul territorio provinciale, ha rappresentato uno dei momenti più significativi dell’anno per i Carabinieri della provincia di Macerata. Dopo l’ingresso del prefetto Giovanni Signer e la resa degli onori al comandante provinciale, colonnello Raffaele Ruocco, la manifestazione è entrata nel vivo con un momento particolarmente emozionante affidato alla piccola Penelope, che ha recitato la poesia Bandiera d’Italia di Renata Murari stringendo tra le mani il Tricolore. A seguire l’Inno nazionale e la cerimonia dell’alzabandiera, accompagnati dalle voci del Coro del Liceo Classico “Giacomo Leopardi” di Macerata. Dopo la lettura del messaggio del presidente della Repubblica e dell’Ordine del giorno del comandante generale dell’Arma, la musica ha fatto da ponte ai momenti istituzionali con l’esecuzione di Bridge over Troubled Water da parte del coro studentesco, brano che avrebbe poi assunto un significato particolare nel corso dell’intervento del comandante provinciale. Nel suo discorso il colonnello Ruocco ha voluto ripercorrere idealmente l’ultimo anno di attività dell’Arma attraverso un “album dei ricordi” composto da cinque immagini simboliche. Dalla visita del presidente della Repubblica a San Severino Marche, indicata come esempio di collaborazione tra istituzioni e forze di polizia, al gesto di due giovani che deposero dei fiori in memoria di tre carabinieri morti in servizio, fino al lavoro investigativo svolto quotidianamente dai militari e alle attività di contrasto alle truffe in danno degli anziani. Un racconto che ha messo al centro la vicinanza ai cittadini, il valore delle stazioni carabinieri diffuse sul territorio e il ruolo delle nuove generazioni nella costruzione di una cultura della legalità. Particolarmente toccante il ricordo del maresciallo capo Sergio Piermanni, Medaglia d’Oro al Valor Militare, in vista del cinquantesimo anniversario della sua uccisione, richiamato come simbolo di dedizione e sacrificio al servizio dello Stato. Al termine dell’allocuzione, accompagnata dall’esecuzione del brano Life Is Beautiful, la cerimonia è proseguita con la consegna delle ricompense ai militari che si sono distinti nel corso dell’ultimo anno. Numerosi gli encomi conferiti per attività investigative, operazioni antidroga, interventi di soccorso e azioni che hanno consentito di salvare vite umane o garantire la sicurezza della collettività. Tra i premiati figurano il luogotenente carica speciale Vito De Giorgi, il maresciallo capo Roberto Di Biasio e il maresciallo ordinario Antimo Caianiello per l’operazione che ha consentito di disarticolare una banda giovanile responsabile di reati contro la persona e il patrimonio. Riconoscimento anche al carabiniere scelto Luca Aringoli per una brillante indagine su una rapina avvenuta a Bastia Umbra. Premiati inoltre il vice brigadiere Cristiano Di Felice e l’appuntato scelto qualifica speciale Antonio Lattanzio, che hanno salvato un’anziana intrappolata in una casa interessata da un incendio a Pollenza. Un encomio è stato poi conferito al capitano Domenico Spinali, ai luogotenenti Stefano Cecchini, Giulio Scarponi e Umberto Paglioni, al maresciallo capo Andrea Giulioni, al maresciallo ordinario Francesco Oliveri, agli appuntati Saverio Izzo e Roberta Finamoree al carabiniere scelto Gabriele De Palo per la complessa operazione antidroga che ha portato a 19 misure cautelari, otto arresti in flagranza e al sequestro di oltre 72 chilogrammi di sostanze stupefacenti. Tra i riconoscimenti consegnati figurano anche quelli al vice brigadiere Catalin Grosu e all’appuntato scelto carica speciale Raffaele Pettinari, intervenuti a Camporotondo di Fiastrone per fermare un uomo armato di forcone che stava aggredendo alcuni cittadini; al brigadiere Davide Demitri, al vice brigadiere Domenico Diaferia e al carabiniere scelto Marco Di Gaetano, protagonisti del salvataggio di una donna che minacciava di gettarsi da una finestra a Civitanova Marche; e al brigadiere Enrico Capricciosi e al vice brigadiere Antonio Ernesto, che a Ussita hanno scongiurato un gesto estremo da parte di una giovane barricata in casa con un coltello. Un elogio è stato inoltre attribuito al luogotenente Emanuele Giordani, al luogotenente Lorenzo Ceglie, al maresciallo ordinario Giuseppe Greco e al brigadiere Antonio De Biase per i risultati conseguiti in numerose attività investigative antidroga svolte nel territorio di Tolentino. Nel corso della manifestazione sono stati inoltre ricordati i riconoscimenti ottenuti a livello regionale e nazionale da militari del Comando provinciale, tra cui l’encomio solenne conferito agli appuntati Antonio Dimatteo e Antonio Setola per il salvataggio di un uomo in balia delle onde nel mare agitato di Porto Recanati. Menzione anche per il maresciallo maggiore Alessio Alberigo, il maresciallo capo Rocco Maria Bratta e l’appuntato scelto Claudio Petito, protagonisti delle indagini che hanno consentito di individuare gli autori e i fiancheggiatori del tentato assalto a un furgone portavalori avvenuto a Porto Potenza Picena. Un momento particolarmente sentito è stato il saluto ai comandanti di stazione che hanno celebrato la loro ultima Festa dell’Arma in servizio attivo, accompagnato dalla lettura delle rispettive note biografiche. A seguire il ricordo dei militari caduti, nel segno di una memoria che continua a rappresentare uno dei pilastri identitari dell’Istituzione. La cerimonia si è conclusa con gli onori finali al comandante provinciale, l’uscita dei gonfaloni e dei labari delle associazioni combattentistiche e le note del maestro Valentino Alessandrini, che ha accompagnato musicalmente diversi momenti della mattinata. Prima di lasciare il palco, il colonnello Ruocco ha rivolto un ringraziamento a tutti i carabinieri della provincia, chiedendo per loro un applauso. «Con l’augurio e l’impegno di poter essere come un ponte sull’acqua tempestosa per le comunità maceratesi», ha detto citando il celebre brano eseguito dal coro, «vi do appuntamento all’anno prossimo». Poi il saluto finale: «Viva l’Italia, viva l’Arma dei Carabinieri, viva la Provincia di Macerata».

05/06/2026 14:00
"72 Ore di Occasioni” da Celeste Fashion: tre giorni di super sconti a Montecassiano

"72 Ore di Occasioni” da Celeste Fashion: tre giorni di super sconti a Montecassiano

MONTECASSIANO – Tre giorni dedicati alla moda e alle offerte speciali. Da Celeste Fashion, nel parco commerciale di Montecassiano, arriva l’iniziativa “72 Ore di Occasioni”, un evento promozionale che coinvolgerà capi uomo e donna delle collezioni più recenti. In totale saranno circa 1500 articoli tra abbigliamento elegante, sportivo, casual e da cerimonia, proposti a prezzi ribassati per un periodo limitato. L’iniziativa si basa su una regola chiara: si tratta di ultimi pezzi e ultime taglie, senza possibilità di riassortimento. Un’occasione pensata per chi desidera approfittare delle offerte prima che i prodotti vadano esauriti definitivamente. Durante le 72 ore di promozione, i capi saranno disponibili a prezzi fissi di 19, 29 e 39 euro, con una selezione che spazia dalle proposte più casual fino a quelle più eleganti. L’evento si svolgerà da venerdì 5 a domenica 7 giugno nel punto vendita di Celeste Fashion, all’interno del parco commerciale di Montecassiano. Un’iniziativa che punta a coniugare moda e convenienza, attirando clienti alla ricerca di occasioni limitate nel tempo e nella disponibilità dei capi.

05/06/2026 12:23
Porto Recanati, “Leggo a casa tua”: il progetto che porta i libri direttamente nelle case

Porto Recanati, “Leggo a casa tua”: il progetto che porta i libri direttamente nelle case

Chi legge un libro viaggia, esplora il mondo”. Parte da questo antico adagio il senso profondo del progetto “Leggo a casa tua”, promosso dall’associazione Camminiamo Insieme O.d.G. di Porto Recanati, che porta la lettura direttamente nelle abitazioni di chi non può più accedervi autonomamente. Un’iniziativa pensata per persone con difficoltà visive, motorie o situazioni di isolamento, che trasforma la lettura in un gesto di vicinanza e inclusione sociale. I volontari si recano a domicilio per leggere libri, quotidiani, poesie o saggi, scelti liberamente dagli utenti, offrendo così non solo un servizio culturale, ma anche un momento di compagnia e relazione umana. «E’ ciò che cerchiamo di fare ogni giorno – spiega il presidente Angelo Balestrino – attraverso il progetto “Leggo a casa tua”. Un esempio concreto è quello di un anziano che ha chiesto la lettura de I tre moschettieri per rivivere i ricordi della sua giovinezza». Il progetto nasce con l’obiettivo di contrastare l’isolamento fisico e cognitivo delle persone fragili, favorendo il benessere psicologico e stimolando le capacità mentali, in linea con diversi studi che evidenziano i benefici della lettura condivisa nella prevenzione del declino cognitivo. Per l’associazione, la solidarietà è un valore quotidiano da coltivare e trasmettere. «La solidarietà va preservata con i gesti di ogni giorno e insegnata alle nuove generazioni con l’esempio», sottolinea Balestrino. Proprio in questa direzione si inserisce la collaborazione con il liceo classico “G. Leopardi” di Recanati, i cui studenti nelle prossime settimane svolgeranno uno stage formativo affiancando i volontari nelle attività sul territorio. I ragazzi parteciperanno agli accompagnamenti per visite mediche, alla consegna dei farmaci a domicilio e ai servizi di trasporto sociale con i mezzi dell’associazione. Un’esperienza che unisce formazione e solidarietà, permettendo ai giovani di entrare in contatto diretto con il mondo del volontariato. «Vogliamo costruire una comunità in cui fragilità e difficoltà siano meno pesanti da vivere», conclude il presidente, sottolineando il valore sociale di un progetto che trasforma la lettura in relazione e la cultura in strumento di inclusione.

05/06/2026 11:42
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