Eventi

Domenica di note e solidarietà: Rotary Club di Macerata e Associazione "Appassionata" insieme

Domenica di note e solidarietà: Rotary Club di Macerata e Associazione "Appassionata" insieme

La scorsa domenica, 20 ottobre, è stata all'insegna di musica e solidarietà per il Rotary Club di Macerata. Al Teatro Lauro Rossi, infatti, è andato in scena il concerto degli Archi dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con il violoncellista e direttore Luigi Piovano, nell’ambito della rassegna “I concerti di Appassionata” evento organizzato dall’Associazione Musicale maceratese e, in questa occasione, in collaborazione con il Rotary Club di Macerata. Tra melodie, note e un pubblico in “estasi”, un’altra protagonista è stata la solidarietà, poiché l’evento è stato occasione di una raccolta fondi in favore della “Polio Plus”, la campagna con la quale, da oltre trent’anni, il Rotary International cerca di raggiungere l’obiettivo di eliminare la malattia: il 24 ottobre è stata celebrata la Giornata Mondiale della lotta alla poliomelite. Grazie alla generosità dei rotariani e del resto del pubblico che ha gremito il teatro, sarà possibile vaccinare e curare circa 400 bambini. Grande la soddisfazione del Club e del presidente Luciano Pingi che, nel corso della conviviale svoltasi presso la sede centrale della Filarmonica al termine del concerto, ha ringraziato i soci, gli amici del Rotary e l’Associazione Musicale maceratese per aver contribuito al successo dell’iniziativa.

26/10/2019 10:01
Montecosaro, festa del "Roma Club" con Maurizio Iorio: telefonata a sorpresa di Rosella Sensi

Montecosaro, festa del "Roma Club" con Maurizio Iorio: telefonata a sorpresa di Rosella Sensi

La conviviale del Roma Club “Franco Sensi” Montecosaro, alla presenza di Maurizio Iorio come grande ospite, è stata uno spettacolo. Una serata bella, allegra, interessante e coinvolgente per i circa 40 soci e non che hanno raggiunto il ristorante "I due cigni." Merito della location, dell’ottimo cibo ma ancor più dello stesso Iorio. Il centravanti della Roma che vinse lo scudetto 1983 si è prestato con vero piacere alle foto-ricordo e ha risposto alle tante curiosità dei tifosi. Iorio ha rispolverato l’ironia e le scaramanzie del grande allenatore Liedholm (“portava la squadra sempre a Busto Arsizio prima delle trasferte lunghe”) o il carisma del presidente di allora Dino Viola. Tra i gol, indimenticabili per l'attuale allenatore della Nazionale Italiana di beach soccer quelli nel derby e al Colonia in Coppa Uefa (“una partita che diede alla Roma la dimensione europea”). Iorio ha citato anche altre esperienze calcistiche, ad esempio nell’Inter, ma “nessuna tifoseria mi ha dato tanto quanto quella della Roma”. Ad infiocchettare la serata la sorpresa della telefonata con Rosella Sensi, ex presidentessa dal 2008 al 2011 e figlia dell'indimenticato Franco a cui si deve il trionfo dello scudetto 2001. La Sensi si è commossa nel salutare i tanti soci del club che omaggia il padre ed è nato nei territori tanto cari alla famiglia.  Prima della torta rigorosamente giallorossa, la serata si è chiusa con il dono di una targa e della sciarpa del club a Maurizio Iorio.

25/10/2019 20:00
Sold-out per lo spettacolo "Viva la gente" al Palasport di Sarnano

Sold-out per lo spettacolo "Viva la gente" al Palasport di Sarnano

Domani, sabato 26 ottobre, al Palasport di Sarnano andrà in scena Viva La Gente, lo show internazionale di Up With People, rappresentato in tutto il mondo da oltre cinquant’anni. Sarnano è l’unico piccolo comune inserito nel tour italiano di Up With People: l’adesione all’iniziativa è stata caldeggiata e supportata dalla Andrea Bocelli Foundation con cui il Comune di Sarnano ha stretto un intenso rapporto dopo la costruzione della nuova scuola secondaria. Il tour di Up With People si è aperto il 16 ottobre a Potenza, riscuotendo un grandissimo successo e attirando l’attenzione dei media locali e nazionali. La serata di domani è il culmine di una settimana di scambio culturale durante la quale 100 ragazzi tra i 18 e 29 anni di nazioni diverse sono stati ospiti presso le famiglie sarnanesi, coinvolgendo la popolazione in numerose attività sul tema della multiculturalità e della cooperazione tra popoli. I 100 ragazzi di Up With People sono stati impegnati nelle scuole di ogni ordine e grado, non solo a Sarnano, ma anche in altri due Comuni del cratere come Camerino e Muccia; hanno svolto attività sociali come l’animazione presso la Casa di Risposo per anziani di Sarnano e la pulizia del Parco Urbano di Muccia, ma soprattutto hanno portato con entusiasmo un messaggio di solidarietà che ha emozionato tutta la popolazione. L’accoglienza è stata calorosa e appassionata: trovare una collocazione per 100 ragazzi in un piccolo paese dove moltissime persone hanno perso la propria casa a causa del sisma sembrava un’impresa quasi impossibile, ma le famiglie sarnanesi hanno dato il massimo della loro disponibilità. Non è mancato neanche il sostegno di alcune realtà locali come la Cooperativa Pars Onlus e l’azienda Feel Blue, senza dimenticare anche la partecipazione delle associazioni del territorio che si sono impegnate ad organizzare attività rivolte ai ragazzi. Lo show di domani sera, incentrato proprio su questi temi tanto cari a Up With People, sarà il climax di questa meravigliosa iniziativa che il Comune di Sarnano ha avuto il privilegio di ospitare. Gli oltre 1200 biglietti per la serata sono terminati in pochi giorni e domani sera il Palasport sarà gremito di persone provenienti da tutta la provincia per assistere a uno spettacolo che, ne siamo certi, susciterà una grandissima emozione in tutto il pubblico, proprio come è successo ieri, giovedì 24 ottobre, durante la rappresentazione destinata alle scuole. Nel corso della serata si terrà anche una lotteria di beneficienza organizzata dall’AVULSS ricavato sarà devoluto alla realizzazione di un nuovo bagno per disabili nella Casa di Riposo del Comune di Sarnano. Domenica 27 ottobre, infine, i ragazzi trascorreranno la giornata in famiglia e in molti approfitteranno per scoprire insieme il territorio, prima di ripartire alla volta della terza tappa del tour che si terrà nella città di Agrigento. Si tratta di un’iniziativa di rilievo nazionale che ha coinvolto tre Comuni del cratere e che racconta la vitalità del nostro territorio, la disponibilità dei suoi abitanti e soprattutto l’entusiasmo di un gruppo di giovani che si fanno sostenitori di un dialogo tra popoli, oggi quanto più necessario. Credit Foto: Profilo ufficiale "Up With The People" 

25/10/2019 19:34
Recanati, martedì 29 ottobre la conferenza "Franco Corelli, la voce più bella"

Recanati, martedì 29 ottobre la conferenza "Franco Corelli, la voce più bella"

Si terrà a Recanati martedì 29 ottobre la conferenza ascolto “Franco Corelli, la voce più bella” organizzata da Controvento APS di Recanati in collaborazione con l’Associazione Beniamino Gigli e patrocinata dall’Ente Nazionale Associazioni Culturali. Relatore d’eccezione sarò Bruno Spoleti, critico musicale e amico dei più grandi cantanti lirici, che ripercorrerà con affetto tutte le tappe della splendida carriera e della vita di Franco Corelli uomo e artista. Interverranno alla serata Lucio Borgognoni, tenore anconetano già direttore artistico dell’Associazione Amici della Lirica Franco Corelli di Ancona, Pierluca Trucchia, presidente dell’Associazione Beniamino Gigli di Recanati e Andrea Gioacchini, presidente dell’Associazione Amici della Lirica Franco Corelli di Ancona. Franco Corelli è morto il 29 ottobre 2003. La sua carriera nella storia della Lirica di tutti i tempi è stata unica ed irripetibile, sia per i risultati vocali ed artistici ottenuti, che per i successi planetari ed i primati raggiunti, che resteranno impossibili da superare. Dopo aver vinto il Concorso per voci nuove della Lirica a Spoleto nel 1951 si impose subito nel panorama lirico mondiale entrando a far parte del folto gruppo di cantanti eccezionali del tempo tra cui ricordiamo Giacomo Lauri Volpi, Mario Del Monaco, Giuseppe Di Stefano e, naturalmente il recanatese Beniamino Gigli per cui Corelli aveva una vera e propria venerazione. La Conferenza si terrà nella Sala della Musica dell’Associazione Controvento Aps di Recanati e avrà inizio alle ore 21.30.

25/10/2019 19:15
Civitanova, "Caro teatro": domenica lo spettacolo-concerto con le musiche di Rino Gaetano

Civitanova, "Caro teatro": domenica lo spettacolo-concerto con le musiche di Rino Gaetano

Torna domenica “Caro teatro”, la rassegna organizzata al teatro Annibal Caro della Città Alta di Civitanova Marche dall’Assessorato alla Cultura, in collaborazione con l’associazione Piccola Ribalta, un progetto che quest’anno segna il traguardo dei ventidue anni di attività. Sei le rappresentazioni in cartellone ideate per trascorrere la domenica pomeriggio in compagnia di attori che arrivano da ogni parte d’Italia, da Cuneo a Messina, ed assistere a pièce divertenti ed originali. Domenica 27 ottobre, va in scena "A Vigevano si spacca, storia a tratti musicale, di chi canta Rino Gaetano" (atto unico) di Mimmo Capozzi, che ne cura anche la regia. Si tratta di uno spettacolo teatrale originale nato dall’incontro tra i “Ricover”, un vero gruppo musicale, e Mimmo Capozzi, regista e autore teatrale, con la finalità di raccontare una storia – quella di quattro musicisti con le loro personali ambizioni, alle prese con la scaletta e con le prove all’interno di un garage, per la preparazione di un importante concerto – e le canzoni di Rino Gaetano. Quello che ne scaturisce è un intreccio teatrale e musicale tra quotidianità, l’amicizia dei protagonisti e i testi senza tempo dell’autore calabrese, prematuramente scomparso il 2 giugno 1981, ancora capaci di raccontare e trasmettere uno spaccato dell’Italia, che fu e che è restata, dal secondo dopoguerra ad oggi.  Sul palco i Ricover (Raffaele Trisciuzzi, Vito Cofano, Stefano Bux e Demy Ditano) che tra un brano e un altro lasciano trapelare un’ammirazione e un amore per questo autore che va oltre l’aspetto musicale. Domenica 3 novembre sarà la volta dell'associazione culturale gruppo teatrale “Grandi manovre”, Forlì “La soglia” da “Le Sas” di Michel Azama. Al termine della rassegna saranno assegnati il premio Arnaldo Giuliani per la migliore recensione, rivolto alle scuole, quello del gradimento del pubblico e il premio per lo spettacolo più bello, assegnato da apposita commissione.

25/10/2019 12:30
Macerata, presentata la nuova edizione dell'Homeless Rock Fest: il programma

Macerata, presentata la nuova edizione dell'Homeless Rock Fest: il programma

Torna l’Homeless Rock Fest, il contest itinerante per band emergenti giunto quest’anno alla sua tredicesima edizione presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore alle Politiche giovanili del Comune di Macerata Federica Curzi, gli assessori alla Cultura di Pollenza e Petriolo Marco Ranzuglia ed Enrico Vissani e il presidente dell’associazione Homeless Angelo Cioci. “Un piccolo grande miracolo”  ha definito l’HRF l’assessore Curzi “un pezzettino di politica sociale che produce agio giovanile. Quello dell’Homeless è un bilancio positivo di crescita, anche territoriale, e di sostegno con scambi di reciprocità utilissimi ai nostri ragazzi.” Saranno 18, tra band e solisti, gli artisti che si contenderanno la vittoria finale. I gruppi, provenienti da tutta la regione e non solo, avranno la possibilità di esibirsi dal vivo nelle splendide cornici dei teatri di Pollenza (26 ottobre), Montecosaro (9 novembre) e Petriolo (16 novembre). Secondo le modalità ormai consolidate, i partecipanti dovranno presentare brani propri e inediti. “Pollenza ha aderito alla manifestazione fin dal 2010 – ha detto Ranzuglia -  e ha proseguito fino ad oggi perché l’Homeless Rock Fest rappresenta tutto quello che tutti noi vorremmo fare, un evento unico nelle Marche importante dal punto di vista aggregativo oltre che musicale e la sua crescita nel tempo è stata esponenziale e si è affinata rispetto alle prime edizioni.” E’ intervenuto anche il vice sindaco e assessore alla Cultura di Petriolo Enrico Vissani: “L’anno scorso per noi è stata la prima volta – ha detto -  e abbiamo riconfermato l’adesione perché è impossibile essere contro una manifestazione del genere. La musica aiuta nella crescita, nella socializzazione, nei rapporti interpersonali e questo festival va in queste direzioni.” Gli 8 gruppi che si distingueranno maggiormente, accederanno alla fase finale dell’Homeless Rock Fest che si terrà, come nelle passate edizioni, al Teatro Don Bosco di Macerata il 23 e 24 novembre. Finale che nelle due serate dello scorso anno ha visto il teatro gremito al limite della sua capienza, segno dell'attenzione crescente per questa manifestazione che si è affermata nel corso del tempo. Spetterà alla giuria, come sempre di alto livello, scelta dal contesto indipendente musicale italiano, decretare i vincitori, insieme al pubblico presente. Giuria che si metterà a disposizione delle band per un confronto diretto e costruttivo, che potrà dispensare consigli e che risponderà alle eventuali domande dei finalisti del contest. “Quest'anno l'Associazione Homeless promotrice dell'iniziativa  – ha detto il presidente Cioci che ha anche illustrato le modalità del festival -   potrà contare su Enrico Molteni fondatore dell’etichetta La Tempesta e membro della band dei Tre Allegri Ragazzi Morti, Federico Dragogna fondatore, chitarrista e autore dei testi della band I Ministri e Gianluca Polverari giornalista e conduttore radiofonico.” I premi messi in palio per i primi tre classificati sono la possibilità di registrare i propri brani inediti in uno studio di registrazione professionale, oltre alla possibilità di esibirsi live nel circuito di locali e festival del "circuito homeless”. Una rete costruita nel tempo grazie all’autorevolezza raggiunta dal contest e che può contare ora sul supporto di importanti live club e festival musicali anche fuori Regione. Anche per questa edizione l’Homeless Rock Fest avrà al suo fianco Soundreef, società che si occupa della gestione del diritto d’autore e si avvarrà del supporto di due aziende storiche della nostra regione come la Distilleria Varnelli e la Stefy Line di Recanati. Come valore aggiunto il contest potrà contare da quest’anno sulla presenza dell’etichetta Homeless Records, nata a fine 2018 per volontà dell’Associazione Homeless come ulteriore attività di supporto alle realtà musicali emergenti. I membri dell’associazione sono orgogliosi di aver supportato negli anni la creatività di centinaia di ragazzi, il loro entusiasmo e la loro voglia di “farcela”. Questo ha permesso all’Homeless Rock Fest di diventare punto di riferimento, d’incontro e confronto per le band e di costruire una fitta rete di legami e opportunità.  Promuovendo così la cultura e l’aggregazione giovanile e convogliando la passione di tanti ragazzi e ragazze in un ambito di cui la regione è ricca: la musica. A dare vigore al contest, la consapevolezza di aver percorso fino ad ora un’ottima strada.   

24/10/2019 15:14
Civitanova casa della danza, al teatro Annibal Caro in scena "Cantiere aperto per Genealogia"

Civitanova casa della danza, al teatro Annibal Caro in scena "Cantiere aperto per Genealogia"

Sabato 26 ottobre al Teatro Annibal Caro di Civitanova Marche con il Cantiere aperto per Genealogia. Le radici del corpo a cura di Luna Cenere entra nel vivo il progetto di residenze Civitanova Casa della Danza, ideato e realizzato da AMAT con il Comune di Civitanova Marche presso le strutture della città alta - Foresteria Imperatrice Eugenia e Teatro Annibal Caro -, finanziato dal MiBACT e dalla Regione Marche con l’obiettivo di operare sul territorio un percorso di avvicinamento all’arte coreutica e allo stesso tempo di sostenere alcuni artisti nella loro ricerca creativa. Spazi di creazione artistica e di programmazione di spettacolo che operano in uno stretto legame con la comunità di riferimento: questo racchiudono le "residenze artistiche" ospitate a Civitanova Marche, la città marchigiana che conferma la sua vocazione di centro della danza aperta alle esperienze più innovative della scena. La formula del Cantiere aperto permette al pubblico di vedere non tanto uno spettacolo nella sua forma definitiva ma i materiali che portano alla sua realizzazione e prendere parte alla fase affascinante della sua genesi. Il lavoro di Luna Cenere nasce da un laboratorio in svolgimento in questi giorni al Teatro Annibal Caro con un gruppo di danzatori e amatori dell’arte coreutica. Il concept di questo progetto dimora nel suo titolo: GENEA da ‘γένος (ghenos), traducibile con genere, parentela, stirpe e logia da ‘λόγος (logos’) che equivale a discorso, racconto ma anche studio, ragionamento. “In questo lavoro – afferma Luna Cenere - desidero fare un esperimento artistico, coreografico e umano. Sperimentare la compresenza in scena di danzatori professionisti con artisti, danzatori non professionisti e amatori anche non necessariamente provenienti dal mondo della danza. Questa scelta va incontro al desiderio di declinare il tema fisico e filosofico sul corpo e le differenti “-logie” legate ad esso. Genealogia non è immaginato solo come uno spettacolo ma come una pratica condivisa e una ricerca coreografica declinabile in diverse forme. Durante il processo di creazione è fondamentale la condivisione e la riflessione sulla letteratura dedicata “al corpo”; credo nella pratica dell’incontro con il testo scritto per stimolare la generazione di pensiero in grado di farsi movimento, di farsi corpo. Avvalendomi delle pratiche che contemplano il contatto, la distanza, l’osservazione e l’interpretazione del gesto, desidero generare nuovi contenuti frutto dell’incontro con il gruppo di lavoro, che possano poi tradursi in un atto performativo aperto al pubblico”. Luna Cenere, danzatrice napoletana, dopo i suoi studi presso la SEAD, Salzburg Experimental Academy of Dance, partecipa alle creazioni di Anton Lacky e Josef Frucek, lavora con la Compagnia Virgilio Sieni ed è ospite in importanti festival internazionali come Il Festival Deltebre Danza e la Biennale di Venezia. Insegnante certificata di danza contemporanea presso la SEAD, conduce laboratori e classi di improvvisazione. Vive tra l’Italia e il Belgio ed e sostenuta dall’azione Residence XL per l’anno 2019. Inizio dello spettacolo alle ore 21.15.

24/10/2019 09:55
"Cinema d'incontro": successo per il primo incontro con Asmae Dachan

"Cinema d'incontro": successo per il primo incontro con Asmae Dachan

Secondo appuntamento in vista per il “Cinema d’incontro” promosso dal tavolo associativo “La cultura dell’incontro” al Teatro Don Bosco di Macerata. Domenica 10 novembre, a partire dalle ore 16, sarà la volta del film “La generazione rubata”, diretto da Phillip Noyce, con l’intervento dell’insegnante Sauro Savelli. Ingresso gratuito e animazione per i bambini sotto i 14 anni. L’opera affronta il tema dei bambini aborigeni australiani forzatamente allontanati dalle loro famiglie, negli anni Trenta, per volontà del Governo. Sono la cosiddetta “generazione rubata”: bambini mezzo-sangue nati dall'incrocio tra inglesi e nativi e deportati in appositi centri di rieducazione, come quello di Moon River dove è ambientata la prima parte del film. Soddisfatti, intanto, gli organizzatori per il primo evento che ha visto la proiezione della pellicola “Io sono Lì” di Andrea Segre. Esordio per la rassegna con il filo conduttore “Costretti altrove”. Moderatrice di questo primo appuntamento è stata la giornalista, poetessa e scrittrice d’origine siriana nata ad Ancona Asmae Dachan. Insignita nel 2019 del Cavalierato dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, 43 anni, Dachan è considerata tra più illustri esperti di Medio Oriente, immigrazione e dialogo interreligioso. "Il film ha mostrato la bellezza delle diversità, delle solitudini che si incontrano e si trasformano in nuove forme di compagnia - ha spiegato Dachan durante l’intervento che ha aperto il dibattito -, oggi le nostre città sono piene di persone di origini diverse che si incontrano e si sostengono a vicenda, perché quello che conta sono i sentimenti". Promotori della rassegna “Cinema d’incontro” sono il Centro d’Ascolto e di Prima Accoglienza di via Zara, la Caritas diocesana, il Centro Missionario Diocesano, la Fondazione Migrantes, Refugees Welcome e La Goccia Onlus, con il patrocinio del Comune di Macerata.

24/10/2019 08:40
Potenza Picena, al via la manifestazione "Salotto diVino": tra arte, cultura ed enogastronomia

Potenza Picena, al via la manifestazione "Salotto diVino": tra arte, cultura ed enogastronomia

Presso lo storico Palazzo Grappini Pallotto di via Tripoli, nel cuore del centro storico di Montesanto, si è tenuta la presentazione dell’evento “Salotto diVino”, manifestazione che intreccia arte, cultura, tradizione ed enogastronomia locale per la prima uscita ufficiale della neonata Associazione Commercianti e Artigiani di Potenza Picena con la stretta collaborazione e patrocinio del Comune. Nel prossimo fine settimana, ovvero sabato 26 e domenica 27 ottobre, l’antica via Tripoli si trasformerà nel salotto buono della città coniugando lo stile bohemien con le eccellenze santesi: degustazioni con le cantine, street food con vincisgrassi e polentò, visite guidate del centro storico, giochi di specchi e luci, punti di fotografia, la Via dei Profumi e tanto altro per grandi e piccini. Poi gli spettacoli dalle ore 17 fino alle 22 al Salotto del Pozzo, letture di racconti e poesie con Rose Mart dalle ore 18 nel suggestivo Salotto dei Poeti Maledetti, quindi il Salotto dei Sospiri dalle ore 18,30 poesie e musica con Roberta Bernabei e Rodolfo Salustri e il Salotto delle Bolle dalle ore 18 spettacolo di bolle a cura di Alekos e musica dal vivo col violinista Valentino Alessandrini. “Un evento di qualità e di novità – ha detto l’Assessore al Commercio Paolo Scocco – che ha preso le mosse cinque anni fa con le Cantine di Montesanto e giunto quest’anno ad una manifestazione di gran livello qual è Salotto diVino”. Soddisfazione è stata espressa dal neo Presidente dell’Assocommercianti ed Artigiani Samuele Grappini che ha sottolineato la forza del fare gruppo e quella della condivisione. “In questi anni grazie ad una nuova politica locale si sono create le condizioni per un nuovo slancio del centro storico – ha detto l’Assessore al Turismo Tommaso Ruffini – la voglia di aggregarsi e guardare ad un futuro migliore insieme è già un risultato eccezionale”. All’organizzazione hanno collaborato Linda Carlocchia della Map Comunicazione e Claudia Grandinetti dell’Associazione Teatrale e Culturale Aurora.

23/10/2019 17:51
"La sera del dì di festa", grande successo per la manifestazione Tolentino in Folk (FOTO)

"La sera del dì di festa", grande successo per la manifestazione Tolentino in Folk (FOTO)

Ancora una volta Tolentino ha dimostrato tutto il suo attaccamento alle tradizioni e al proprio folklore. Infatti sabato 19 ottobre, in piazza della Libertà, è stata ospitata una serata interamente dedicata alla cultura folcloristica e non solo. Dopo una coinvolgente sfilata per le vie e le piazze del centro storico, i gruppi GAMS, Gruppo Alfieri e musici di Servigliano, “Colle del Verdicchio” di Staffolo, Gruppo “La Campagnola” di Montecosaro, “La Racchia” di Sarnano e “Li Pistacoppi” di Macerata, si sono alternati sul palcoscenico con esibizioni molto applaudite e gradite dal numerosissimo pubblico che ha potuto apprezzare l’arte del maneggio della bandiera, la bravura dei tamburini ma anche le coreografie del saltarello, della Castellana e delle altre danze tipiche marchigiane e maceratesi. Molto divertente anche l’intermezzo presentato dalla Racchia, complesso musicale ormai famoso per i suoi improbabili quanto divertenti strumenti musicali. La serata è stata presentata da Matteo Pasquali e Luca Romagnoli. Al termine scambio dei doni e ringraziamenti da parte del Sindaco e dell’Amministrazione comunale agli organizzatori Carlo Strovegli e Donatella Bastari del Centro Studi di Tradizioni Popolari Staphilè. Il Sindaco Pezzanesi ha ricordato che l’appuntamento “Tolentino in Folk. La sera del dì di festa…” ha coinvolto tanti spettatori, anche di altri comuni, arrivati per godere di una serata molto gioiosa e coinvolgente che ha fatto riscoprire le tradizioni popolari e folcloristiche e che certamente andrà ripetuta anche il prossimo anno e magari inserita tra gli appuntamenti dell’Estate Tolentinate. Al termine anche il pubblico è stato invitato a partecipare a ballare sul palco una quadriglia molto spiritosa e spassosa.A  completare la serata la degustazione di polenta e piadina organizzata dal Comitato di Contrada della Bura.

23/10/2019 16:37
"Il Torino Campionissimo", taglio del nastro per la mostra dedicata alla squadra di calcio tragicamente scomparsa

"Il Torino Campionissimo", taglio del nastro per la mostra dedicata alla squadra di calcio tragicamente scomparsa

A 70 anni dai tragici eventi di Superga lo spazio espositivo MayDay, in collaborazione con Marco Pandolfi, con il patrocinio del Comune di Potenza Picena, organizza la mostra “Il Torino Campionissimo", nel ricordo della magnifica squadra di calcio tragicamente scomparsa il 4 maggio 1949 nei cieli di Superga. Il Titolo della mostra trae spunto da un numero speciale del Calcio Illustrato uscito subito dopo la tragedia e intitolato proprio “Il Torino Campionissimo” Nelle due sale della Galleria troveranno luce le memorie provenienti dal Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata che per l’occasione ha messo a disposizione una serie di fotografie, documenti, quotidiani dell’epoca, palloni, scarpe e frammenti del G212 caduto a Superga il 4 maggio 1949. Questi reperti saranno accompagnati da alcuni disegni a pastello su carta dedicati anch’essi alla leggendaria squadra granata, opera di Giampaolo Muliari, Direttore del Museo del Grande Torino presente all’inaugurazione. Dal 2008 il Museo del Grande Torino si trova a Grugliasco (cintura di Torino) negli negli spazi di Villa Claretta Assandri, complesso architettonico del XVII secolo dedicato interamente alla storia granata, raccontata dalle origini ai giorni nostri. Il Museo è gestito da sempre dall’Associazione Memoria Storica Granata, costituita nel 1995 senza alcun scopo di lucro con il solo fine di custodire e tramandare la memoria del Torino, i cui volontari operano per pura passione e in totale gratuità. Il cuore centrale del museo ripercorre la più straordinaria vicenda della storia del calcio Italiano, quella del Grande Torino, una squadra che nel trionfo e nella tragedia riuscì ad unire una intera Nazione appena uscita dagli orrori della guerra. Un simbolo di rinascita e di speranza che a settant’anni dalla tragedia di Superga rivivrà anche a Porto Potenza Picena. La mostra sarà inaugurata sabato 26 ottobre alle ore 17.30 e resterà aperta fino a sabato 16 novembre, visitabile nelle giornate di sabato e  domenica con orari 11.00-13.00 e 16.00-19.00. Ingresso libero.

23/10/2019 10:55
Piediripa, domenica 27 grande sfilata al Centro Commerciale Val di Chienti

Piediripa, domenica 27 grande sfilata al Centro Commerciale Val di Chienti

L’associazione Fashion&Sport organizza, domenica 27 ottobre, alle ore 17:00, una sfilata di moda per la presentazione della collezione autunno-inverno. La location della manifestazione è il Centro Commerciale Val di Chienti. L'appuntamento vedrà la partecipazione straordinaria di Miss Marche 2019 Giulia Ciarlantini e di altri modelli e modelle. L’evento si avvarrà di boutique, atelier e negozi presenti al centro commerciale Val di chienti e non solo. "Un ringraziamento particolare va ai piccoli e grandi sponsor che hanno permesso la realizzazione di tutto ciò. Ci saranno anche alcuni gadgets in omaggio per il pubblico" hanno commentato gli organizzatori. L’invito a partecipare è rivolto a chi ama la moda, la bellezza e i motori.  

23/10/2019 10:10
Musicultura 2020, aperte le iscrizioni: si aggiungono alla giuria Andrea Purgatori e Frankie hi-nrg mc

Musicultura 2020, aperte le iscrizioni: si aggiungono alla giuria Andrea Purgatori e Frankie hi-nrg mc

Nove milioni è il numero complessivo di persone entrate in contatto con la scorsa edizione di Musicultura. Ad interessarsi alla manifestazione è stata una varietà di pubblici: gli spettatori dal vivo, le platee di Rai 3, Radio 1 Rai, Rai 1, RaiPlay, RaiPlayradio Facebook, Youtube. La manifestazione riparte ora con il bando della XXXI edizione del concorso. Lo fa purtroppo senza Piero Cesanelli, l’ideatore e direttore artistico di Musicultura, prematuramente mancato circa un mese fa. “Personalmente sento il gran vuoto della perdita di un amico. Allargando l’orizzonte, Piero è stato un gentiluomo e un protagonista della cultura musicale italiana. Il mix di competenza, intuito, passione, indipendenza di pensiero e ironia che ha messo in campo  lascia un segno” dichiara il vice Presidente di Musicultura e braccio destro di Cesanelli Ezio Nannipieri. “Quanto alla manifestazione - aggiunge -, la responsabilità di trovarmi a prenderne  il timone, rafforza l’impegno e le energie. Con tutto il gruppo di Musicultura continueremo ad onorare lo spirito che da sempre anima questa esperienza umana, artistica e culturale che è Musicultura”. Si riparte dunque dal concorso, un concorso che nel mare di talent seriali nutriti dal mito del “successo” ha invece a cuore anzitutto la dimensione artistica delle canzoni, la libertà dell’ispirazione di chi le scrive e le canta, la diversità degli stili e delle idee, con la convinzione che si vive meglio accompagnati da belle canzoni piuttosto che da canzoni “carucce”, ma senz’anima. Un concorso che negli ultimi trent’anni ha contribuito a valorizzare tanti talenti. Possono partecipare artisti singoli o gruppi che sono interpreti dei brani che scrivono, non ci sono vincoli di genere, per iscriversi c’è tempo fino al prossimo 6 novembre. Musicultura garantisce l’ascolto attento di ciascuna proposta, comprovato dall’invio a tutti di una scheda di commento. Al vincitore assoluto vanno in premio 20.000 euro, altri 22.000 euro sono ripartiti tra i vincitori degli altri riconoscimenti. “Con la consistenza dei premi intendiamo alleviare le difficoltà economiche che assillano ogni inizio di carriera artistica e insieme tutelare l’indipendenza espressiva dei giovani artisti” spiega il Presidente di Musicultura Stefano Caperna. Presiede il concorso un Comitato Artistico di Garanzia, i cui primi firmatari furono nel 1990 Fabrizio De André e il poeta Giorgio Caproni. Da allora tante qualificate personalità della musica, della letteratura, della poesia e del cinema, a titolo gratuito e in libertà di coscienza, ne fanno parte, dando un fondamentale contributo nella selezione dei vincitori del concorso. Tra i nuovi “giurati” della XXXI edizione figurano lo scrittore Andrea Purgatori e Frankie hi-nrg mc. Tra i membri della prima ora c’è invece Enrico Ruggeri, che è stato anche il bravissimo ed empatico conduttore della scorsa edizione di Musicultura. “Negli ultimi tempi - ha osservato il cantautore - traspare un dualismo tra cultura e divertimento, con la cultura intesa come polverosa ed elitaria. La battaglia invece da combattere è dimostrare che con la cultura ci si può divertire, si possono conoscere orizzonti e persone con le quali confrontarsi. È indubbio che a Musicultura questo avvenga, sono contento di essere parte di questa esperienza. È una manifestazione bella, pulita intelligente, dove trovi artisti di qualità di gran lunga superiore a quello che mediamente senti in radio”.

22/10/2019 17:59
Recanati, al via “Interminati spazi”: convegno internazionale su "L'infinito"

Recanati, al via “Interminati spazi”: convegno internazionale su "L'infinito"

Il valore e la forza del messaggio de “L’Infinito” nella società attuale, sarà il tema del Convegno internazionale “Interminati spazi” che prenderà il via domani, mercoledì 23 ottobre, e si concluderà giovedì 24, a Recanati, per le celebrazioni dei 200 anni dalla composizione di Giacomo Leopardi de “L’infinito”. Organizzato dal Centro Nazionale di Studi Leopardiani in collaborazione con la Cattedra Giacomo Leopardi dell’Università degli Studi di Macerata, il convegno radunerà i massimi intellettuali italiani chiamati a riflettere sul significato de “L’infinito” nelle diverse discipline. “Il convegno ospiterà gli interventi di illustri docenti, studiosi  di tutte le dottrine - ha dichiarato il Presidente del Centro Nazionale di Studi Leopardiani Fabio Corvatta - scienziati, filologi, poeti, matematici, fisici e letterati per riflettere, ognuno nelle proprie competenze, sul positivo impatto dell'opera di Leopardi nella contemporaneità”. Interverranno: Luigi Blasucci della Scuola Normale Superiore di Pisa, Massimo Cacciari dell'Università San Raffaele di Milano, Marco Bersanelli dell'Università di Milano, Enrico Capodaglio, critico letterario, Franco D’Intino della Sapienza Università di Roma, Sergio Givone dell'Università di Firenze, Gaetano Lettieri della Sapienza Università di Roma, Gilberto Lonardi dell'Università di Verona, Giacomo Magrini dell'Università di Siena, Francesco Orilia dell'Università di Macerata,  Giangiorgio Pasqualotto dell'Università di Padova, Antonio Prete dell'Università di Siena, Luigi Reitani dell'Università di Udine, Antonio Rostagno della Sapienza Università di Roma, Silvano Tagliagambe dell'Università di Sassari e Paolo Zellini dell'Università di Roma Tor Vergata. Il Convegno “Interminati spazi” si inserisce nel ricco cartellone di iniziative programmate dal Comitato Nazionale per il Bicentenario de “L’Infinito”, il primo Comitato nato in Italia per la divulgazione di un’opera poetica che a partire da quest’anno per i prossimi tre anni, programmerà una serie di eventi nazionali ed internazionali per celebrare questo prestigioso anniversario e diffondere la poesia di Giacomo Leopardi come strumento etico di forza e di passione per unire popoli e nazioni. Tra gli altri eventi promossi quest’anno dal Comitato Nazionale per il Bicentenario de “L’Infinito” ricordiamo in particolare la recente apertura dell’Orto delle Monache, il Colle dell’Infinito, in collaborazione con il FAI, che ha visto nella sua giornata inaugurale la presenza del Presidente Mattarella; l’esposizione dell’autografo de L’Infinito del  1819 a Napoli nella  mostra “Il corpo dell’idea - Immaginazione e linguaggio in Vico e Leopardi” a cura di Fabiana Cacciapuoti, e l’esposizione dell’autografo de L’Infinito del  1825 a Recanati con la mostra “Infinità /Immensità. Il Manoscritto” a cura di Laura Melosi. Gli eventi del Comitato coinvolgeranno, in Italia, le maggiori istituzioni culturali e  le sei città Leopardiane: Recanati, Bologna, Milano, Pisa, Firenze e Napoli, nel mondo, le Ambasciate e gli Istituti di Cultura Italiani delle varie nazioni, per favorire la comunicazione tra i popoli all’insegna del messaggio dell’importante componimento.

22/10/2019 17:12
Spettacoli dal vivo nei luoghi del patrimonio culturale regionale: prosegue "Patrimonio in scena"

Spettacoli dal vivo nei luoghi del patrimonio culturale regionale: prosegue "Patrimonio in scena"

Musei, biblioteche, pinacoteche come palcoscenici naturali in grado di offrire forti emozioni grazie al contatto intimo tra spettatori, attori e scene e vivere uno spettacolo teatrale unico. Dopo l'anteprima estiva, dal 23 novembre riprendono le attività autunnali di Patrimonio in scena - per la diffusione dello spettacolo dal vivo negli Istituti culturali delle Marche. Un progetto nato dalla collaborazione tra Regione Marche, Consorzio Marche Spettacolo e il coordinamento Musei Archivi Biblioteche - MAB Marche, sancita dal Protocollo d'intesa per un sistema integrato destinato a valorizzare enti di spettacolo dal vivo e musei, archivi e biblioteche marchigiani sottoscritto nel 2017. “Questo progetto è la dimostrazione che si è creato un bel connubio – ha rilevato l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni oggi nella conferenza stampa di presentazione – tra Regione, Consorzio Marche Spettacolo e MAB Marche che hanno saputo coinvolgere e rendere protagonisti gli enti locali e le istituzioni culturali. Il CMS è un valore aggiunto alla crescita culturale delle Marche per la capacità di saper progettare, gestire, organizzare un’offerta culturale di grande spessore e di dare la giusta attenzione alle compagnie teatrali marchigiane.  In questi anni – ha proseguito – abbiamo voluto mettere le radici ad un sistema culturale che ha dimostrato capacità di innovazione, integrazione con il Turismo, capacità propositiva e che ha richiamato pubblici diversi per stimolare una più ampia  fruizione della Cultura e dei luoghi dove si fa.  Se siamo la seconda regione per spesa culturale e per occupazione nei servizi alla Cultura, lo dobbiamo anche a questo modo di fare sistema. Ed è intenzione della giunta regionale aumentare le risorse nel prossimo anno destinate a questo settore che ha dimostrato una grande e concreta potenzialità per uno sviluppo anche economico della comunità marchigiana.”      L’iniziativa che è stata presentata dal presidente del CMS, Daniele Vimini e dal Direttore Gilberto Santini, propone un cartellone di appuntamenti curati dai soci del Consorzio all'interno degli istituti culturali aderenti all'iniziativa, intesi come soggetti attivi in grado di interagire con le forme di comunicazione dello spettacolo dal vivo. Patrimonio in scena mira così a valorizzare il patrimonio regionale sperimentando formule innovative di declinazione dei linguaggi performativi, a facilitare l'interscambio tra i pubblici e, nel complesso, a rafforzare il tessuto culturale delle Marche creando relazioni e sinergie tra i diversi soggetti. Erano presenti alla conferenza stampa anche la dirigente del Servizio Cultura della Regione, Simona Teoldi e Pietro Alessandrini, presidente dell’Accademia di Arte Lirica di Osimo che ha curato molti spettacoli all’interno del ricco cartellone.  Le proposte in programma sino a dicembre 2019 vedono protagonisti i solisti dell'Accademia d’Arte Lirica, che proseguiranno il loro excursus tra la poesia e la musica con i concerti alla Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno (23 novembre), al Museo delle Arti della Stampa di Jesi (1 dicembre) e alla Biblioteca Ascariana di Cingoli (6 dicembre), e la Compagnia della Rancia, che porterà in scena a Palazzo Buonaccorsi di Macerata (29 e 30 novembre) e alla Biblioteca Civica Spezioli di Fermo (11 e 12 dicembre) Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano, con Saverio Marconi, narrazione intima che parla agli spettatori guardandoli negli occhi mentre si compie l’affascinante rito del tè .

22/10/2019 15:34
Al via la seconda edizione di  “Civitarcana”: tre giorni di mistero alla scoperta di Civitanova Alta

Al via la seconda edizione di “Civitarcana”: tre giorni di mistero alla scoperta di Civitanova Alta

Non è paragonabile ad altri eventi “Civitarcana”, perché nasce a Civitanova, è creata da persone di Civitanova e pensata solo per Civitanova. L’ingrediente segreto è il mistero, evocato dalle leggende raccontate da Enrico Tassetti, che conosce a menadito ogni vicolo, monte e casa dove si nascondono tesori e spiriti: il Girone, il monte Cappelletti, il vicolo del forno, la Tramvia e la leggenda del mare, la Dama bianca e tante altre sorprese. La tre giorni è organizzata dalla Scuola di recitazione Cecchetti con la Proloco di Civitanova Alta, il Comune di Civitanova Marche, la Società operaia e l’associazione Marche Best Way, ed è stata presentata questa mattina in Comune dall’assessore Maika Gabellieri, da Venessa Spernanzoni della scuola di Recitazione, alla presenza dello scrittore Enrico Tassetti e dello scenografo Paolo Squadroni. La tre giorni dedicata al mistero e ai racconti della tradizione, si svolgerà da venerdì 25 a domenica 28 ottobre e coinvolgerà tutto il borgo collinare. Anche quest’anno la ricca programmazione vede il coinvolgimento degli allievi della scuola di recitazione, danza e canto Enrico Cecchetti, mentre l’associazione Marche Best Way darà il via alla manifestazione venerdì 25 ottobre, alle 17:30, con i laboratori per ragazzi (ex liceo classico). Civitarcana entra nel vivo sabato 26 ottobre dalle 19:30. La scoperta della città alta, infatti, avverrà attraverso gli spettacoli che si svolgono nei vicoli più suggestivi, che potranno essere raggiunti con un itinerario che parte da Piazza della Libertà (massimo 30 persone alla volta). È qui che si esibiranno gli Errabundi con la loro musica medievale, rinascimentale, pastorale e celtica, e dove Nemesi Misterium metterà in scena i suoi spettacoli di fuoco. Lo street food, inoltre, sarà a cura della Pro Loco e della Società Operaia. A concludere la rassegna, domenica 27 ottobre, ore 19,30, ci sarà un flashmob e la presentazione del libro “Leggende e misteri di Civitanova” (edizioni Ventura) di Enrico Tassetti (sala Ciarrocchi). Gli spettacoli sono interpretati dagli allievi della Scuola Comunale di Recitazione Danza e Canto Enrico Cecchetti con la regia di Vanessa Spernanzoni, le scenografie di Paolo Squadroni e i testi di Enrico Tassetti. L’ingresso è gratuito. Scatta l’isola pedonale in piazza della Libertà. “Ad ottobre Civitanova Alta diventa il luogo dei misteri – ha detto l’assessore Gabellieri -. I racconti di Tassetti hanno incontrato la genialità organizzativa di Vanessa Spernanzoni e l’Assessorato ha fatto da collante con le altre realtà attive nel borgo, che voglio ringraziare per la collaborazione. Il format ormai è tutto Civitanovese, ma l’intento è di attirare a Civitanova tanta gente da fuori, far scoprire posti incantevoli in modo da farli rimanere tutta la serata, dal pomeriggio alla notte tra un racconto e le degustazioni appositamente preparate”. Lo scorso anno, al suo debutto, sono state oltre 600 le persone che hanno partecipato. “Quest’anno – spiega Spernanzoni – puntiamo a raddoppiare, grazie ai laboratori per bambini, alla postazione fotografica e ai trucchi arcani. Ci crediamo tutti e ci abbiamo lavorato molto”. La scuola di recitazione, danza e canto Enrico Cecchetti nasce nel 1984 da un’idea di Jole Morresi, con la partecipazione del comune di Civitanova Marche. La scuola organizza corsi di recitazione e animazione teatrale, lettura espressiva, improvvisazione, vocalità e danza contemporanea per allievi di tutte le età, divisi in gruppi, a partire dai 5 anni. In caso di maltempo la manifestazione sarà rinviata al 2 novembre.

22/10/2019 14:56
Serrapetrona, torna "Appassimenti Aperti": tutti i sapori della Vernaccia nera

Serrapetrona, torna "Appassimenti Aperti": tutti i sapori della Vernaccia nera

Due domeniche di gusto, bellezza e cultura del vino. Torna il 10 e il 17 novembre nell’incantevole borgo di Serrapetrona “Appassimenti aperti”, l’evento dedicato alla valorizzazione del vitigno autoctono Vernaccia nera e alle sue due espressioni: la Vernaccia di Serrapetrona docg e il Serrapetrona doc. La manifestazione, giunta alla tredicesima edizione, è organizzata dall'Istituto Marchigiano di Tutela Vini (Imt) nell’ambito del piano di promozione sostenuto dal Programma di Sviluppo rurale 2014 – 2020 (misura 3.2) della Regione Marche. Visite in cantina e degustazioni in piazza per conoscere da vicino questa “chicca” del patrimonio vitivinicolo delle Marche e cogliere l’opportunità di scoprire gli “appassimenti”: in questi suggestivi spazi le uve vengono conservate dopo la vendemmia ed impiegate via via nella lavorazione in procedimenti lunghi e complessi. La tecnica antica dei grappoli appesi è da sempre uno degli aspetti più affascinanti di Appassimenti aperti. Una produzione che vanta diversi primati: prima docg delle Marche ed un legame così stretto con il territorio da rendere il vino da Vernaccia nera il prodotto tipico per eccellenza: “Tutto il procedimento – spiega Alberto Mazzoni, direttore di Imt –, dalla coltivazione all’imbottigliamento, viene mantenuto in questa piccola zona del Maceratese (70 ettari vitati), dando vita a vini unici, non riproducibili altrove, che meritano di essere apprezzati nei luoghi di produzione. Con questa filosofia è nata Appassimenti aperti”. Con tracce che arrivano fino al XV secolo, la Vernaccia racconta una storia antica e oggi raggiunge una nuova maturità grazie al lavoro dei produttori che alla voglia di esaltare la tradizione uniscono quella di sperimentare nuove strade. Ecco le cantine protagoniste di Appassimenti aperti 2019, impegnate nell’organizzazione dell’evento insieme con l’Amministrazione comunale: l’Azienda agricola Alberto Quacquarini, Cantine Fontezoppa, Terre di Serrapetrona, Podere sul lago e Vitivinicola Serboni. È grazie al loro lavoro se oggi questa produzione riesce ad esprimere una grande versatilità e ad accompagnare ogni occasione dove il gusto della cucina italiana è protagonista. Le bollicine rosso rubino della docg sono perfette accanto ai dolci della tradizione; la versione secca si sposa con formaggi e salumi ma è sempre più apprezzata per accompagnare tutto il pasto, accanto a sapori corposi. Il Serrapetrona doc, vino fermo, è ottimo con salumi e antipasti in genere, primi piatti saporiti, carni rosse, al forno e alla griglia, formaggi stagionati. A legare questa varietà, i sentori speziati e minerali tipici del vitigno. Nelle due domeniche di Appassimenti aperti i visitatori potranno godere anche di un paesaggio d’incanto, dipinto dalle calde cromie autunnali, e conoscere un territorio ricco di risorse naturalistiche e culturali. Da visitare a Serrapetrona Palazzo Claudi, la Chiesa di San Francesco che conserva capolavori come lo splendido Polittico di Lorenzo d'Alessandro e la Chiesa di Santa Maria di Piazza, riaperta lo scorso anno dopo il sisma e tornata a vivere come deposito attrezzato per le opere d’arte provenienti dai luoghi della cultura inagibili.

22/10/2019 13:22
Macerata, Overtime: il successo de "La Collettiva" ora guarda fuori dalle Marche (FOTO)

Macerata, Overtime: il successo de "La Collettiva" ora guarda fuori dalle Marche (FOTO)

Grande interesse ha ottenuto la mostra di Overtime Festival “La Collettiva”. Allestita nello spazio Gaba.Mc di piazza Vittorio Veneto, promossa e realizzata grazie al contributo di Mosca SRL e alla collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, ha visto in esposizione opere di 39 artisti, che hanno interpretato il legame tra sport e aspetti numerici, tra cui Davide Barco, Francesco Poroli, Osvaldo Casanova, Paolo Castaldi e l’irriverente Pois. Il successo dell’esposizione, oltre alla forte presenza di pubblico, è confermato in questi giorni dal fatto che “La Collettiva” è stata richiesta per essere esposta in altri Comuni italiani.  Ancora una volta Overtime, rassegna organizzata da Pindaro Eventi, riesce a far parlare del Festival e di Macerata al di fuori dei confini regionali. La prima sala di ingresso è stata dedicata ai legami dello sport con il sociale, grazie ai riferimenti delle opere di Morden Gore (68), di Salvatore Liberti (illustrazione dedicata al pugile zingaro Johann Trollmann), di Daniele Simonelli (immagine dedicata a Megan Rapinoe e al suo ruolo nella critica alla politica discriminatoria del presidente Trump), di Pois che ha posizionato uno dei suoi soliti “bolli” sul disco originale del 1962 “La partita di pallone” di Rita Pavone, richiamando con la scritta “Special price h. 14.30” la mercificazione del calcio spezzatino che non ha più un orario per tutte le partite domenicali. In bella vista, sempre in ingresso, anche le opere “Liquid time” di Luisa Tosetto e “L’attesa” di Andrea De Santis. Proprio quest’ultima opera richiama una tuffatrice che si sta proiettando verso una piscina stilizzata a forma di “10”. Non un caso, ma una voglia di pensare già alla prossima edizione, quella del decennale di Overtime. Nella sala di sinistra, sono state individuate illustrazioni legate a icone di sport. Tra queste il ricordo dei numeri 10 del calcio di Paolo Castaldi, autore che ha partecipato a Overtime anche con la presentazione dellla graphic novel “Zlatan”, gli omaggi al Cagliari tricolore di 50 anni fa (opera di Riccardo Cecchetti) e a Felice Gimondi recentemente scomparso (opera dello spagnolo Miguel Soro). Ma anche il 19.72 di Pietro Mennea a cura di Mauro Cicarè, il “perfect ten” di Nadia Comaneci disegnato dal vicentino Osvaldo Casanova, caratterizzato dallo stile pulito e preciso come quello della ginnasta romena.  Lo spazio espositivo ha raccolto anche le opere di Gianni Puri (The running man richiama la maratona intesa come icona di sport), “Il primo Coppi e l’ultimo Malabrocca” di Roberto Lauciello, “Ondue” di Elisa Caroli (una onda a forma di due su cui surfare). E ancora, l’inno alla libertà di fare movimento e sport oltre gli stereotipi (“Tutti possono” di Agnese Innocente che rappresenta un uomo che pratica la lap dance), “L'incognita sportiva” di Daniele Bart.Salvemini, l’ombra raffigurante un uno di Marino Neri, la corsia n.4 della Federica Pellegrini disegnata da Oscar Diodoro, l’ “Infinito Pacquiao” di Cecilia Valagussa, incentivo a fare sport oltre i limiti di età, così come dimostrato dal pugile filippino. Al centro della stanza un commovente ricordo, sempre ideato da Pois, di Gino Bartali. Una bicicletta appartenuta al “Ginaccio nazionale” appoggiata su una scritta bianca “800”. Bianca come la purezza del gesto che ha accompagnato per mesi Bartali durante la seconda guerra mondiale; “800” come le vite che lo stesso ciclista toscano ha salvato con la sua bicicletta, permettendo la sopravvivenza a tante famiglie ebraiche perseguitate dal nazismo. Quindi un’area tematica dedicata al basket, firmata da autorevoli illustratori: Davide Barco con il suo “And one”, Francesco Paroli che ha illustrato “sua santità” Michael Jordan, Davide Bonazzi con il suo number “3”, Shaquile O’Neal disegnato da Andrea Dalla Barba e “The city game” di Chiara Lanzieri. L’ultima stanza con un omaggio romantico e vintage dedicato al baseball grazie a “37 e altri numeri” di Federico Appel e “Bot baseball” di Simone Massoni e due lavori che vedono lo sport intimista come “2019” di Alberta Pota e “I numeri delle acrobate” di Camilla Zaza. E poi lavori di collettività: esposti il “555” di Michelangelo Manente (richiamo agli schemi del mitico Oronzo Canà impersonificato da Lino Banfi in “L’allenatore nel pallone”), “Zero con zero” di Ninamasina, “Una testa” di Monica Rossi, “Derby time” di Margherita Barrera. E ancora il richiamo alla graphic novel dedicata a Gianfelice Facchetti a cura di Davide Castelluccio, “Match” del francese Gregory Panaccione, la coppia dei numeri disegnata dalla ginnasta di Amalia Mora. E infine i numeri collettivi del fermano Daniele Ripani, i 12 mesi in bicicletta di Massimiliano Aurelio e “Running people” di Federica Del Proposto, occasione per ridere insieme sugli stereotipi dei “corridori urbani”.

22/10/2019 13:09
Montecassiano, pranzo sociale dell'Associazione Nazionale Polizia di Stato

Montecassiano, pranzo sociale dell'Associazione Nazionale Polizia di Stato

Oltre 100 soci e loro familiari hanno aderito domenica 20 ottobre all’invito al pranzo sociale della Sezione di Macerata dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, svolto nella splendida cornice dei locali di San Salvatore di Montecassiano. La Pro Loco ha curato la cucina, risultata a livello dei più stellati chef, con il socio Alessio Pandolfi, factotum della situazione, che si è superato con una prestazione che ha riscosso il plauso di tutti.  La presenza di soci, che da anni non si incontravano, è stato motivo di grande emozione e, con l’entusiasmo di sempre, si è assistito al susseguirsi di ricordi di anni passati, dei tanti episodi che hanno caratterizzato la vita professionale di ogni poliziotto, che per deformazione deve essere sempre pronto a fronteggiare situazioni emergenziali ognuna diversa dalle altre. Il più anziano Giovanni Petrella, 93 anni, seguito dagli ispettori Leo Tiburzi, 90 suonati, e Giulio Nannini, alle soglie dei 90, ha dato dimostrazione di come l’attaccamento alla Polizia faccia superare gli ostacoli che il trascorrere degli anni frappone. Che dire di Patriarca e Persechino, che nonostante  la difficoltà nel camminare, non hanno rinunciato ad essere presente, o di Nalli, grande punto di riferimento della Stradale di Camerino, alle prese con le conseguenze del terremoto.  A creare un’atmosfera di coinvolgente allegria c’ha pensato il giovane Emanuele Screpanti, del conservatorio di Fermo, che, intonando canzoni orecchiabili, è riuscito a riunire tutti, giovani e meno giovani, in una partecipata gara tesa ad assegnare la palma...del miglior stonato! Il momento più commovente è giunto con la proiezione del filmato dedicato alla Polizia Stradale, iniziato con le immagini di due suoi appartenenti deceduti, travolti mentre svolgevano il loro lavoro: Marino Sbarbati scomparso il 15 dicembre del 1964 e Michele Idone scomparso il 7 agosto del 1968. Erano presenti le vedove, alle quali il presidente della Sezione ANPS, Giorgio Iacobone, ha rivolto parole di affetto e di vicinanza di tutta la Polizia , assicurando che l’Associazione si farà carico di mantenere sempre vivo il ricordo del loro sacrificio. Sono poi passate le immagini degli episodi che hanno caratterizzato la vita della Stradale di Macerata, e qualche brivido l’hanno sentito Maurizio Pierlorenzi, per tanti anni dirigente della Sezione, Rossano Re, Giovanni Lupetti, la vedova del Colonnello Sisalli, Comandante degli anni ’70, quando la Caserma della Stradale si trovava dietro la Stazione. Chissà se dietro gli occhiali scuri non si siano inumiditi anche gli occhi di Angelo Lo Scalzo, Comandante del Gruppo Guardie di P.S., con sede in Viale Don Bosco, dove ora si trova il Centro Direzionale.  Emozionante anche la replica della visione del filmato dedicato alla Squadra Mobile, già trasmetto il 30 settembre in occasione della celebrazione della festa del Patrono della Polizia. Anche in questo caso il filmato è iniziato con le foto di Gianluca Angelozzi e Leonardo Caucci, morti in un incidente mentre svolgevano indagini. La Signora Rutolo, madre di Leonardo, ha ricordato gli Agenti Domenego e Rotta, uccisi a Trieste. Il filmato si è concluso con la foto di Ulderico Salvi per tanti anni dirigente della mobile. La riunione è terminata con un fragoroso e caloroso applauso al Commissario Walter Busiello, che ha curato il filmato, scegliendo musiche di sottofondo che hanno contribuito a rendere coinvolgente la visione e a sottolineare quel clima di commozione e insieme di gioia, che ha caratterizzato la giornata. 

22/10/2019 12:42
Muccia, venerdì 25 ottobre l'inaugurazione della nuova Chiesa: il programma (VIDEO)

Muccia, venerdì 25 ottobre l'inaugurazione della nuova Chiesa: il programma (VIDEO)

Venerdì 25 ottobre a partire dalle ore 15:00, nell’Area SAE Pian di Giove di Muccia, sarà celebrata la festa d'inaugurazione della nuova chiesa di San Biagio donata dal CNS di Bologna.  La giornata avrà inizio già dalle ore 14:30 quando dall'Eremo Beato Rizerio partirà la processione con la Madonna Col de' Venti. All'altezza del piazzale Giasone Piccioni, la Madonna verrà calata dall'auto per essere trasportata a spalle sino alla nuova chiesa. Nell'area SAE Pian di Giove avverrà, quindi, tutta la cerimonia di inaugurazione alla presenza del Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, dell’Assessore alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti, del Commissario Straordinario di Governo alla ricostruzione per le zone del terremoto Piero Farabollini, del Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli e del Presidente del Consiglio di Gestione del CNS Alessandro Hinna. La Santa Messa di consacrazione verrà officiata da Sua Eccellenza Mons. Francesco Massara - Arcivescovo di Camerino. Al termine della cerimonia religiosa si potrà godere dell'offerta culinaria proposta dai polentari di Santa Maria in Selva, capeggiati dal parrocco don Giuseppe Branchesi: ci saranno polenta e porchetta per tutti i presenti. La grande festa serale avrà, poi, come protagonista l'orchestra di Roberto Carpineti.  L'evento vedrà anche la partecipazione del paparazzo Rino Barillari e di don Felice Riva, cappellano dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Palidoro. Sia Barillari che don Felice Riva sono legati da un rapporto d'amicizia personale con il fotoreporter Guido Picchio, adoperatosi in prima persona per la costruzione della chiesa di San Biagio. 

22/10/2019 11:40
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