Nella gradevole cornice del ristorante Villa Quiete di Montecassiano, giovedì 22 giugno, dinanzi ad un folto gruppo di soci rotariani e loro ospiti, si è tenuta la tradizionale Cerimonia del "Passaggio del Martelletto" del Club Rotary di Macerata, nel corso della quale la presidente uscente, Patrizia Scaramazza, ha ceduto il testimone al nuovo presidente, Aldo Alessandrini.
Durante la serata Patrizia Scaramazza, ha ripercorso, anche grazie alla proiezione di alcuni video, le numerose iniziative che hanno caratterizzato il suo anno, tra le più rilevanti: l'istituzione di un Global Grant a favore dell'asilo nido della Sagrada Familia di Salvador de Bahia, il gemellaggio intercontinentale con il club cinese di Shenyang, l'incontro interreligioso sul tema "Sete di pace: Religioni e Culture a confronto".
La stessa ha voluto ricordare come particolare forza ispiratrice abbiano rivestito per lei le parole del Presidente Rotary International, Jennifer Jones - la quale, nello scegliere il proprio motto "Image", ha voluto, a suo avviso, responsabilizzare i presidenti di tutti i Club Rotary nel voler immaginare un Rotary migliore – nonché lo slogan ufficiale del Rotary "Servire al di sopra di ogni interesse", inteso quale principio propulsivo teso ad instaurare una rete di solidarietà nei confronti della collettività, anche grazie ai rapporti di amicizia che si instaurano tra i soci.
La presidente uscente ha inoltre conferito l'onorificenza Paul Harris Fellow e consegnato targhe di ringraziamento a soci rotariani e rotarctiani, che si sono particolarmente distinti per l'impegno speso a favore del Club e delle varie iniziative dallo stesso promosse; tra i primi: Francesco Ciotti, Luciano Pingi e Luisa Surdi; tra i secondi: Annunziata Pagliericcio, Giorgio Piergiacomi e Tania Ripari.
Il Presidente entrante Aldo Alessandrini ha, infine, illustrato i principali eventi che contraddistingueranno la sua prossima azione e presentato la sua squadra che sarà composta da: Francesco Ciotti, vicepresidente; Pierfrancesco Tasso, segretario; Umberto Massei, tesoriere; Giovanni Pigliapoco, prefetto; Roberto Fioretti, Silvio Lo Brutto, Francesco Prioglio e Annunziata Pagliericcio, consiglieri.
Nel corso della cerimonia si è anche avuto il passaggio delle consegne nel Club Rotaract: a Tania Ripari succede infatti Lucia Splendiani. Alla serata hanno partecipato, tra gli altri, Mario Giannola, Past Governatore Distretto 2090, Giorgio Rossi - Past Governatore Distetto 2090; Roberto Calai, Governatore Delegato Distretto 2090; Pierpaola Cruciani, Past Presidente Club Rotary Alto Fermano Sibillini; Guido Grandinetti, Past Presidente Club Rotary Macerata “Matteo Ricci”; Stefano Ferranti, Past Presidente Club Rotary Tolentino; Floro Flori, Past Presidente Club Rotary di Jesi; Simona Granelli Calai, Past Governatrice Inner whell Distretto 2090.
Si è conclusa a Pollenza la sfida per l'ambito Palio di San Giovanni. Sabato 24 giugno in un'affollata piazza della Libertà si sono aperte le gare sportive più disparate tra i quartieri che compongono il Comune.
Lupo, volpe, leone e drago a rappresentare le quattro zone che da ormai anni si cimentano in antichi giochi popolari, dalla rottura della pigna, alla corsa coi sacchi, dal lancio dell’uovo alla staffetta, per detenere un anno il titolo di campioni.
Ancora una volta la tifoseria, specie quella pollentina dei vari quartieri, si è fatta sentire e tante sono state le bandiere alzate al cielo. Il leone, al termine di un’agguerrita e combattuta battaglia, si è aggiudicato il titolo di vincitore del Palio di San Giovanni edizione 2023 e tanti sono stati festeggiamenti per le contrade rappresentate.
Un ringraziamento speciale agli organizzatori, il Comitato "Gli Amici del Palio", al comune di Pollenza e a tutti quanti sono intervenuti, i quali hanno contribuito in maniera egregia alla realizzazione di una serata all’insegna del divertimento e della spensieratezza.
Inoltre, sono stati estratti i numeri vincenti della lotteria legata al Palio di San Giovanni 2023:
(credit foto: Franco Tomassini)
Dal racconto di viaggi in giro per il mondo, alla fotografia di paesaggio, dalla premiazione di scatti provenienti dai più remoti angoli del pianeta, fino all’incontro con gli animali del nostro Appennino, passando per le vette più alte scalate ed immortalate con scatti unici e irripetibili.
L'Appennino Foto Festival "Luce della Rinascita", è pronto a vivere la sua quarta edizione, itinerante come nello stile pensato dai suoi organizzatori, l’associazione Photonica3, composta da appassionati della fotografia naturalistica.
La natura dell’entroterra maceratese, la vita tranquilla che si conduce nei borghi, scatti riservati alla bellezza dei Monti Sibillini e i racconti degli ospiti, saranno protagonisti dal prossimo 29 giugno fino al 2 luglio in quattro giorni densi di attività, con una tappa il prossimo 23 luglio per un Festival che non vuole smettere di donare a residenti e ai turisti, esperienze uniche a stretto contatto con il territorio alle prese con la ricostruzione post terremoto e dove occasioni come questa vogliono portare una “Luce di Rinascita” auspicabile, ed in parte già in atto.
Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona, saranno lo scenario degli eventi a partire da giovedì 29 giugno alle ore 21:15 quando, in Piazza Vittorio Emanuele II a Belforte del Chienti ci sarà l’inaugurazione del Festival, con il taglio del nastro affidato alla madrina di AFF Licia Colò.
L’amata conduttrice e autrice televisiva, volto del programma tv "Eden-un pianeta da salvare", accolta dalla giornalista Barbara Olmai, conduttrice di tutti gli eventi del Festival, porterà al pubblico e alle autorità presenti la sua viva testimonianza di viaggiatrice instancabile alle prese con temi di stretta attualità, come la sostenibilità ambientale, il cambiamento climatico.
Le prossime tappe vedranno la fotografa naturalista Barbara Dall’Angelo, venerdì 30 giugno alle ore 21:15 nel cortile del Palazzo della Fondazione Claudi a Serrapetrona, mentre sabato 1 luglio alle 21,15 a Caldarola, gli spazi esterni dell’Istituto Comprensivo Simone De Magistris, ospiteranno la premiazione della XVII Edizione del "Concorso Internazionale di Fotografia Naturalistica Asferico", promosso dall'Afni.
Sul palco anche Emanuele Biggi, naturalista, conduttore della trasmissione “Geo” su Rai3. Per far conoscere sotto l’aspetto enogastronomico l’entroterra maceratese ai diversi ospiti nazionali ed internazionali che interverranno alla premiazione, la Pro Loco di Caldarola preparerà, per chi vorrà usufruirne, un piccolo e interessante menù con le tipicità locali.
Domenica 2 luglio, alle 10, nella Palestra Comunale in Via Santa Lucia a Belforte del Chienti, inaugurazione della mostra "Asferico" con Emanuele Biggi, visitabile fino al prossimo 23 luglio dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 22, il sabato e la domenica dalle 10 alle 22, grazie anche alla disponibilità della Pro Belforte.
Sempre domenica 2 luglio, alle ore 17:30 la Sala Consiliare del palazzo Comunale di Belforte del Chienti, accoglierà la presentazione del progetto fotografico "Il bosco delle maschere: la vita segreta del tasso" a cura di Marco Colombo. Alle ore 21:15 in Piazza San Marco a Camporotondo di Fiastrone, serata con l’alpinista, scrittore e aviatore italiano Simone Moro.
"Esplorazioni in alta quota" sarà una grande opportunità per ascoltare i racconti di Moro, salito sulla cima di 8 dei 14 ottomila. Domenica 23 luglio alle ore 21:15 il Festival chiuderà al Giardino delle Farfalle a Montalto di Cessapalombo, con Marco Andreini, fotografo naturalista, documentarista che presenterà il documentario naturalistico: “Ogni volta che il lupo”.
Il Festival vedrà inoltre altri appuntamenti come i laboratori per bambini a cura dell’Occhio Nascosto dei Sibillini, l’esposizione della Sony Italia con breve corso tecnico, test delle attrezzature e allestimento di un set fotografico, la lettura del portfolio con Marco Colombo.
Il Festival, ideato dall’associazione Photonica3, è stato sostenuto fin dalla prima edizione dall’Unione Montana dei Monti Azzurri e dai Comuni ospitanti. Oggi gode del patrocinio e della compartecipazione della Regione Marche, del Consiglio Regionale Assemblea Legislativa delle Marche, dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, dei comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona, è patrocinato inoltre dalla Provincia di Macerata, dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dal CAI Marche, CAI Macerata, Legambiente Marche ed è sostenuto da diversi partners privati.
Un lungo e infinito minuto di silenzio poi l’urlo a centrocampo: “Per Jake”, accompagnato da applausi e lacrime. È stato salutato così, con un abbraccio generale, il secondo Memorial Jake Jam in ricordo di Giacomo Bonci, giovane settempedano morto in un incidente d’auto il 21 ottobre 2021.
Il campetto playground dell’Istituto comprensivo “Tacchi Venturi” di viale Bigioli ha ospitato la manifestazione che ha visto la partecipazione di tantissime persone ad una giornata, iniziata nel pomeriggio e conclusasi a tarda notte, che ha unito sport e solidarietà a magiche emozioni.
Tutti i fondi raccolti sono stati devoluti all’associazione settempedana “Sorrisi per l’Etiopia”, nata nel 2006 in memoria di Cristina, Luca e Alessio, tre ragazzi scomparsi anch’essi in un incidente d’auto e alla cui memoria sono state dedicate diverse opere e importanti progetti nella regione del Wolayta, in Etiopia.
Al momento della consegna di quanto raccolto ha preso parte anche il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha seguito la manifestazione. L’appuntamento dal punto di vista sportivo si è svolto all’interno del playground settempedano e ha preso il via con attività ludiche di minibasket per i bambini organizzate dalla società settempedana Amatori Basket.
A seguire gli incontri dei ripescaggi del torneo vero e proprio che è iniziato giovedì con entusiasmanti fasi a gironi. Poi la serata è stata animata dalla presentazione del Memorial con varie attività di raccolta fondi iniziate più di un mese fa con l’apertura di un profilo GoFundMe ed è proseguita con la raccolta di donazioni presso le aziende e le attività del territorio, nel corso della serata finale, con l’allestimento di un angolo con vendita di dolci hand made e con la distribuzione e la vendita di maglie della partita e, infine, con una lotteria a premi.
La partita del cuore in memoria di Giacomo ha visto la partecipazione di tanti ex giocatori tra cui Andrea Ciclosi, Riccardo Carboni, Emanuele Rocci, Alberto Sparapassi divisi in due team, con i colori dei Los Angeles Lakers, guidati dai coach Alberto Sparapassi, per i gialli, e Mirko Ciriaco, per i viola. È stato un incontro di puro divertimento che alla fine ha visto primeggiare comunque la squadra viola.
Vera sfida, invece, dal punto di vista sportivo quella del Playground settempedano con gara di tiro da tre che ha visto sul finale Samuele Vissani contro Alessandro Ciampaglia, che è salito sul gradino più alto del podio.
L’appuntamento ha fatto parte del circuito nazionale EstaThé 3x3 Italia Streetbull Circuit e ha visto in campo oltre a Vissani, che gioca con la Vigor Basket Matelica in serie B, e Ciampaglia, che gioca con il Porto Sant’Elpidio Basket in serie C Gold, anche Alessio Re del Fiorenzuola Basket 1972 serie B e Gabriele Mentonelli della Vigor Basket Matelica serie B.
Nel playground tra i team secondo gradino del podio per Le bimbe di Giampablo mentre la quarta edizione è andata di diritto ai ragazzi di Birra e Porchetta. A chiudere la manifestazione, a tarda notte, tre dj che si sono alternati in consolle: dj Bonx, dj Malozzi e dj Bmas360.
Il Centro per la Famiglia di Civitanova Marche, servizio dell'Assessorato alla Famiglia della città di Civitanova Marche in gestione all'ASP Paolo Ricci e rientrante all'interno del progetto "Civitanova città con l'Infanzia", organizza un ciclo di quattro incontri di sensibilizzazione sui temi dell’affido e dell’adozione.
“Incontriamo l’affido e l’adozione” è il nome dell’iniziativa, che avrà luogo tra il mese di giugno e quello di ottobre, e che si concentrerà sulla conoscenza dell'affido e dell'adozione con la guida e la partecipazione di pedagogiste e psicologhe operanti in quest’ambito e con l’associazione “Famiglie per l’Accoglienza”.
L’assessore Barbara Capponi sottolinea l’importanza di affrontare questo tema: "L'attenzione alle sfaccettate esigenze di tutte le famiglie è costante e da anni ci rivolgiamo anche alle famiglie adottive e affidatarie, convinti che l'affido e l'adozione siano percorsi da incentivare e sostenere sia come istituzioni che come comunità. Ringrazio i nostri partner organizzatori e le famiglie per l'accoglienza, con cui l'assessorato da tempo progetta questa sinergia, per la testimonianza e il valore aggiunto che porteranno in questo percorso".
Primo appuntamento domani, martedì 27 giugno, alle ore 18,00, nella sede dell’ASP “Paolo Ricci”, via Einaudi 144, Civitanova Marche. Tra i temi trattati: Aspetti legislativi: Legge 184 e sue modifiche; Le diverse forme di affido: appoggio familiare, affido diurno, affido residenziale; informazioni pratiche (accesso, sussidi, ecc.); iter del percorso: (come diventare famiglia affidataria che propone l’affido; principali caratteristiche dell’affido (compiti della famiglia affidataria, ruolo del Servizi Sociali e come si interfacciano tra loro durata dell’affido (capire quando termina); Quando l’affido diventa adozione testimonianza affido).
Giornata di festa a Treia dove il presidente della Figc Gabriele Gravina, nonché vicepresidente della Uefa, e stato l’ospite d’onore per l’inaugurazione del rinnovato campo sportivo che è stato intitolato a Leonardo Capponi, ragazzo di Treia tragicamente scomparso 18 anni fa a causa di un incidente a soli 13 anni.
"Un ragazzo che amava il calcio, amava la vita, un ragazzo buono che potrà continuare a vivere nella memoria di tutti, anche grazie all’intitolazione dell’impianto sportivo" hanno ricordato i familiari commossi. Proprio il presidente Gravina ha consegnato alla famiglia una maglia della Nazionale italiana realizzata per l’occasione col nome 'Leonardo' e il numero 23 (l’anno in corso).
Il numero 1 della Federazione italiana Gioco calcio ha presenziato alla cerimonia del taglio del nastro (organizzato dall’amministrazione comunale) insieme alle autorità sportive regionali e provinciali, alle squadre del settore giovanile dell’Aurora Treia, la dirigenza e coloro che hanno contribuito alla realizzazione dei lavori all’impianto sul quale sono stati effettuati importanti interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico nonché nuovi spogliatoi per un progetto complessivo di 680mila euro.
"Gli anni della pandemia ci hanno portato a stare lontano e tanti ragazzi si sono chiusi in loro stessi - ha detto Gravina - giornate come quella di oggi per me sono una festa e la vera essenza del calcio perché si inaugurano impianti e strutture a disposizione dei giovani: la funzione sociale del calcio e dello sport sono il risultato più importante. Non ci rendiamo conto di quanto sia fondamentale avere società che investono e s’impegnano per i nostri giovani".
A lui il sindaco Capponi ha poi regalato una palla del gioco del bracciale, simbolo di Treia, così come un dono è stato consegnato da Stefano Cegna, presidente dell’Aurora Treia.
"Inauguriamo un impianto sportivo realizzato grazie all’insieme di diverse forze che hanno collaborato affinchè potesse essere migliorato, più sicuro e al passo con le esigenze di oggi e le sfide del futuro - ha spiegato il sindaco Franco Capponi - I lavori effettuati sono stati possibili attraverso il fondo statale “Sport e Periferie” gestito da Sport e Salute s.p.a., attraverso un fondo regionale e per oltre la metà dell’importo da fondi del bilancio comunale che abbiamo voluto destinare a un’opera di cui godono in particolare bambini, giovani di Treia e le famiglie".
"Mi preme sottolineare anche il contribuito all’opera da parte del Rotary Club di Tolentino; dell’Associazione nazionale Comuni italiani, in virtù del protocollo d’intesa ANCI - Istituto credito sportivo. Un grazie alle ditte imprese Virgili S.A.S. e Termotecnica", ha concluso Capponi.
L’immobile ha una superficie di circa 300 mq e consta di quattro ambienti spogliatoio (oltre a due ambienti spogliatoio destinati ai direttori di gara) capaci di ospitare contemporaneamente circa 70 atleti. Include altresì un locale infermeria, ufficio custode, centrale termica e vasca esterna di laminazione delle acque meteoriche che, con l’installazione di pompa sommersa, potranno contribuire all’approvvigionamento idrico per l’impianto di irrorazione del manto in erba sintetica.
Un impianto nel quale diminuiranno i consumi e le emissioni di CO2 quindi rispettoso dell’ambiente. Il sistema energetico installato, infatti, rappresenta il sistema tecnologicamente più evoluto in ottica di efficienza energetica e riduzione delle emissioni di Co2 nell’ambito del riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria.
Sono intervenuti anche il presidente del Coni Fabio Luna e il presidente Figc Marche Ivo Panichi i quali hanno sottolineato l’importanza di avere infrastrutture adatte, del lavoro svolto dai settori giovanili e dell’attività svolta dalle società su tutto il territorio regionale: le Marche sono la regione col numero più alto di società di calcio in rapporto agli abitanti.
Il vice sindaco David Buschittari ha quindi consegnato una pergamena ricordo in omaggio alla Juniores dell’Aurora Treia che ai è aggiudicata il titolo provinciale mentre Infissi Design ha regalato una t-shirt a tutto il settore giovanile.
È il cortometraggio indiano "The Silent Echo" il vincitore della nona edizione del Civitanova Film Festival, aggiudicandosi così il premio Stelvio Massi. "The Silent Echo" ha ottenuto anche il premio per la miglior regia per Suman Sen e un ex aequo al premio del pubblico, assieme a Joy e Old Tricks.
Continuando a parlare delle premiazioni, miglior attrice della nona edizione della rassegna dei corti è Chiara Ferrara (Reginetta) mentre il premio del migliore attore, dedicato da quest’anno all’amico del festival Claudio Gaetani, se l’è aggiudicato Taki Pernishki (Old Tricks). Miglior corto di animazione, all’interno del progetto Corti Young con le scuole, è andato a Canary, mentre il premio Fangoassami degli organizzatori è stato assegnato ad A guerra finita.
Tra gli ospiti delle premiazioni, il presidente della Fondazione Marche Cultura Andrea Agostini: "Sono onorato di partecipare all’atto finale del Civitanova Film Festival - le sue parole -, che ha saputo caratterizzarsi grazie ad una proposta originale e ad un format in continua evoluzione. Un festival cinematografico che è anche una festa dell’intelligenza e della creatività".
"Oggi condividiamo il momento centrale, con la premiazione dei corti, che vede in concorso opere italiane ed internazionali. Qui si fa cultura a 360 gradi, sono stati ospitati grandi protagonisti del cinema, si è data voce ad autori esordienti, si sono promossi dibattiti competenti ed appassionati. Congratulazioni agli organizzatori, sono certo che continuerete a promuovere bellezza come avete fatto in questi anni", ha concluso.
La Presidente dell’Azienda Teatri Maria Luce Centioni ha poi sottolineato come il CFF sia ormai un "festival non più solo civitanovese ma una rassegna di caratura internazionale, visto il gran numero di produzioni che fanno dialogare la città con il mondo. Ma peculiarità del CFF è quella di toccare diversi ambiti e sfere, portando il cinema anche nelle scuole e gli studenti al cinema".
A ritirare i premi per The Silent Echo, Cristiano Anania della distribuzione Associak: "Il cortometraggio è un genere che ormai si sta distinguendo per la qualità. È un momento storico per i corti perché, se in passato si potevano vedere solo nei festival oggi iniziano ad essere proiettati anche in sala".
La serata si è aperta con un pensiero a Luigi Ciucci, amatissimo attore civitanovese, con il figlio Marco che ha realizzato un significativo contributo video in onore del papà. Toccante è stato quindi il momento del premio dedicato a Gaetani, con la famiglia dell’attore che ha consegnato il riconoscimento.
"Il grazie più sentito - il saluto conclusivo dei direttori artistici Michele Fofi e Peppe Barbera - è sempre rivolto al nostro pubblico, che ci ha accompagnati in questi dodici giorni di programmazione facendoci sempre sentire il suo sostegno".
Ma il CFF non si ferma qui: Appendice del festival, infatti, c’è la rassegna "L’inimitabile bionda", che per i quattro lunedì di luglio accompagnerà il pubblico del Cecchetti alla visione di quattro capolavori con protagonista Marilyn Monroe. Il via è con A qualcuno piace caldo, lunedì 3 luglio (ore 21.30).
Da segnalare, inoltre, la mostra che per tutto il mese di luglio si terrà al Magma con tema Monroe, organizzata da Mario Capozucca (Sam Vaccario) e l’associazione Nuova Carta Canta.
Santamarea fa en plein. Il gruppo siciliano con la loro omonima canzone in gara, "Santamarea", si guadagna il favore della giuria popolare e vince la XXXIV edizione del Concorso.
La band, oltre ai premi vinti durante la serata di venerdì, vince anche il premio della critica e l’ambitissimo assegno finale di 20 mila euro disposto dal main sponsor dell’evento, Banca Macerata.
"Investiremo questo denaro per il nostro tour e per la produzione di nuova musica, già in cantiere”, dichiara il front-man Stefano Gelardi, visibilmente emozionato per il traguardo raggiunto. Ad aggiudicarsi il premio “Nuovo Imaie”, pari a 10 mila euro è, invece, stata Lamante.
Con la serata di ieri si è concluso, anche per quest’anno, uno degli appuntamenti musicali e culturali più sentiti dalla comunità maceratese e marchigiana tutta. Sul palco da subito si è respirata aria di finale.
Durante la serata si sono esibiti ospiti d’eccezione, partendo da Simone Cristicchi (che ha omaggiato Franco Battiato insieme ad Amara), passando per Ermal Metal (applauditissimo dal pubblico e impeccabile nella sua versione di ‘Un tempo piccolo’ di Franco Califano) e finendo a Dardust, che con le sue composizioni originali è stato capace di far ballare tutta la platea.
Standing ovation all’ingresso del maestro Mogol sul palco, che ripercorrendo le tappe della sua carriera ha affermato: "La mia ispirazione nasce dalla musica, è presente in tutto quello che faccio, mi suggerisce le parole della mia quotidianità".
Il Maestro ha poi ritirato il premio agli "Alti meriti artistici" disposto dai rettori delle Università di Macerata e di Camerino. Non è mancato l’intervento dell’assessore Riccardo Sacchi, che con uno scambio di battute ironiche con Flavio Insinna - ancora una volta inarrestabile mattatore della serata ("Adesso chiedo la cittadinanza a Macerata", ha vaticinato scherzosamente) - ha elogiato l’immenso lavoro che esiste dietro l’evento di Musicultura, ringraziando tutti i lavoratori coinvolti.
Gli appuntamenti culturali, però, non si fermano qui. Dal 20 luglio partirà la nuova stagione del Mof (Macerata Opera Festival), sempre allo Sferisterio.
Domenica 25 giugno, alle 19, nell'Abbazia Chiaravalle di Fiastra si terrà il tradizionale concerto commemorativo dell’onorevole Roberto Massi Gentiloni Silveri, ex tesoriere della Fondazione Giustiniani Bandini.
In programma musiche di Vivaldi, che saranno eseguite dalla Chamber Orchestra diretta dal maestro Licio Cernetti. Il violino solista sarà Pavel Berman, grande virtuoso della scena internazionale.
Durante l'evento si potranno ascoltare le “Quattro stagioni” (da il cimento dell'armonia e dell'inventione) opus 8. Ciascun concerto delle Quattro stagioni si divide in tre movimenti, dei quali due, il primo e il terzo, sono in tempo di Allegro o Presto, mentre quello intermedio è caratterizzato da un tempo di Adagio o Largo, secondo uno schema che Vivaldi ha adottato per la maggior parte dei suoi concerti.
L'organico di tutte le partiture consta di: violino solista, quartetto d'archi (violino primo e secondo, viola, violoncello) e basso continuo (clavicembalo, positivo, arciliuto).
Da ricordare come l'onorevole Roberto Massi Silveri fosse un appassionato violinista e amico del maestro Gino Brandi (quest'ultimo maestro del Cernetti). L'ingresso all'evento è gratuito.
Nel pomeriggio di ieri, al ristorante “Il Veneziano” sul lungomare di Civitanova Marche, si è tenuta la presentazione del libro "La mia irreversibile zerofollia, storia di un sorcino che ce l'ha fatta" alla presenza dell'autore Giulio Spadoni.
La serata è stata organizzata dal promotore culturale Aldo Caporaletti. All'incontro ha partecipato un numeroso e attento pubblico che ha interagito con l'autore sui contenuti del libro e sulla storia sensazionale della carriera di Renato Zero.
Una serata piacevole con il racconto di aneddoti vissuti da Spadoni nei suoi 45 anni di zerofollia, i suoi incontri privati e di lavoro con il suo mito, compresa la volta in cui gli ha fatto da controfigura indossando un suo abito di scena. Ricordi e foto legati alle origini marchigiane di Renato Fiacchini, in arte Zero, il cui papà Domenico nacque a Villa d'Aria di Serrapetrona.
Oltre 350 gli invitati alla festa dell’onomastico di Don Antonio Mazzi. Evento che si è svolto nella sede nazionale della fondazione Exodus, nel parco Lambro di Milano.
A fare gli auguri al fondatore della comunità, anche il prefetto di Milano, Renato Saccone, insieme ad altri personaggi del mondo della cultura, della politica, del giornalismo e dello sport.
Per lo stupore dei presenti, è arrivato a sorpresa il Gabibbo a portare i saluti di Antonio Ricci, amico di vecchia data di Don Mazzi. Tra gli ospiti di spicco anche il giudice Piero Calabrò e la giornalista Gabriella Simoni, insieme a tanti altri.
Ad animare la serata, fra una portata e l’altra, ci hanno pensato le mani sapienti dei dj di RTL 102.5. Non sono mancati momenti comici, con il mondo del calcio che si è intrecciato alla festa, dove il combattuto derby calcistico di Milano, fra Inter e Milan, si è trasferito su un altro livello, accendendo amichevolmente un’asta dove la maglietta del campione d’Europa, nonché stella interista, Barella, ha avuto la meglio su quelle di altri due campioni del nostro calcio, Ibrahimovic e Tonali. I calciatori hanno donato le loro maglie per l’asta benefica, firmate e con dediche.
La maglietta del neroazzurro è stata venduta per 2000 euro, avendo la meglio su quella del campione svedese che è stata battuta a 1600 euro; somme poi devolute in beneficenza alla comunità.
Al via, nella serata di venerdì, le fasi finali della XXXIV edizione del concorso “Musicultura”. Al timone di questi due appuntamenti serali, due veterani della conduzione televisiva e radiofonica, Flavio Insinna e Carolina di Domenico. Due personalità contrapposte, ma che si sono destreggiate egregiamente nel primo appuntamento, davanti ad un’arena quasi al completo.
Ad esibirsi sul palco gli otto vincitori del concorso, i migliori otto rimasti in gara dopo una selezione fra più di mille partecipanti. Cristina Verardo con “Ho finito le canzoni” ha rotto il ghiaccio, dando lo start alla serata; “era un momento no…poi un giorno il foglio bianco mi ha parlato ed io ho risposto”, afferma Cristina.
Dopo di lei tutti gli altri artisti si sono alternati a un parterre di ospiti d’eccezione composto da Paola Turci, Fabio Concato, Rachele Andrioli & coro a coro, Santi Francesi che sono tornati su questo palco dopo esserne usciti vincitori nell’edizione del 2021, quando si chiamavano The Jab (nel 2022 sono i vincitori di XFactor). All’appello è mancata Chiara Francini “cause di forza maggiore”, come lei stessa ha spiegato, e che ha dato appuntamento alla prossima edizione.
Durante la serata è stato ricordato Fabrizio Frizzi con un video che raccoglieva alcuni dei momenti migliori del presentatore su questo palco. Frizzi ha presentato Musicultura per varie edizioni, lasciando un ricordo indelebile nel cuore del pubblico.
Il main partner dell’evento è Banca Macerata, che per il vincitore del concorso ha stabilito un premio in denaro pari a 20 mila euro. Certo è, che come in ogni concorso musicale degno di essere definito tale, non esiste un solo premio artistico; infatti ci sono state altre due premiazioni che il gruppo Santamarea è riuscito a guadagnare: il “Premio miglior progetto discografico” disposto da PMI (produttori musicali indipendenti) e il “Premio per il miglior testo”.
Non sono di certo mancati momenti comici che hanno visto anche a partecipazione del sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli Insieme ad Insinna. I due hanno scambiato qualche battuta e con l’aiuto di un applauso di tutto il pubblico, hanno dimostrato “la fantastica acustica che questa splendida arena possiede”, come affermato da Parcaroli.
La serata si è conclusa con la presentazione di un podio provvisorio composto dagli artisti Zic, Santamarea e Cristina Verardo.
Questa sera il secondo e ultimo appuntamento che decreterà il vincitore ufficiale della XXXIV edizione del concorso. Ci saranno tanti ospiti noti, Ermal Meta con GnuQuartet, Dardust, Mogol e Gianmarco Carroccia.
a
Per il solstizio d’estate la bellissima piazza Del Popolo, luogo simbolo della città di San Severino Marche, si è trasformata in una grande scacchiera dove decine di figuranti, vestiti con gli abiti d’epoca della rievocazione storica del Palio dei Castelli, hanno simulato le mosse di re, regina, torri, cavalli, alfieri e pedoni.
L’iniziativa, una partita a scacchi con personaggi viventi, è stata organizzata dal circolo La Torre Smeducci, guidato da Caterina Ciambotti. La serata è stata un successo, tanto che l’idea di ripetere l’evento potrebbe fare entrare la città di San Severino Marche di diritto tra i pochi centri in Italia dove si svolgono con regolarità questo genere di manifestazioni.
Prima di dare il via alle “mosse”, gli organizzatori hanno aperto la serata con una piccola sfilata dei figuranti e con l’esibizione degli stessi in una serie di giochi e performance.
L’appuntamento ha voluto celebrare nel migliore dei modi, dando così il benvenuto a tutti i partecipanti, il Trofeo FederCusi, che si sta svolgendo proprio a San Severino Marche, e che rappresenta l'ingresso a pieno titolo della disciplina degli scacchi ai Campionati Nazionali Universitari.
In piazza per assistere alla manifestazione anche il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, l’assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni, il vice presidente del comitato regionale Marche del Coni, Giovanni Battista Torresi, il vicepresidente della Fsi, la Federazione Scacchi Italiana, Lorenzo Antonelli, e il delegato provinciale del Coni di Macerata, Fabio Romagnoli.
A fare da regista l’instancabile Caterina Ciambotti, da anni alla guida del circolo scacchi settempedano La Torre Smeducci. Erano presenti anche Alessandro Palmizi, Marco Pelagalli e Flavio Borgiani, rispettivamente presidente e consigliere del comitato regionale Marche della Fsi. Con loro pure l'assessore provinciale Andrea Mozzoni.
Uno spazio di condivisione sui temi della contemporaneità per fornire spunti, occasioni ed esperienze ispirati a nuove connessioni. Dal 7 al 15 luglio il Castello della Rancia di Tolentino ospiterà la seconda edizione del Design Terrae Festival, kermesse organizzata dalla fondazione omonima, patrocinata dal comune di Tolentino, con la direzione artistica di Carlo De Mattia.
Un susseguirsi di appuntamenti tutti ad ingresso gratuito con personaggi, performance e storie di valore dove a fare da filo conduttore è la parola "connessioni". Per l’uomo connessione indica un congiungimento che rende possibile conoscenza, confronto e quindi evoluzione, e acquista ancora più senso se declinata al plurale. Un tema rilevante nella nostra contemporaneità fatta di relazioni sempre più ricche e complesse.
Seguendo questa scia il Design Terrae Festival 2023 diventa terreno fertile per nuove connessioni attraverso molteplici appuntamenti destinati ad ambiti diversi dalla musica all'arte, dalla cultura all'intrattenimento. Il Castello della Rancia, anch'esso protagonista delle serate, non sarà una semplice cornice ma accompagnerà il festival grazie alle proiezioni di Stark1200 sulle superfici della corte.
Apre il festival, venerdì 7 luglio alle ore 21:00, Spark la scintilla che accende i sogni, una serata-spettacolo condotta da Arianna Porcelli Safonov. Voci e personaggi rilevanti proporranno esperienze e idee in cui la capacità di connettere fatti, culture e persone costituisce una ricchezza determinante.
Durante la serata si alterneranno diversi ospiti come Domitilla Dardi, storica del design e curatrice; Elena Dellapiana professoressa di storia dell’Architettura e del Design del Politecnico di Torino; Andrea Girolami giornalista e content manager; Michele Serafini fondatore dell’Associazione Bosco di Mambrica; Roberta Grifantini Olfactory & scent experience specialist e co-founder di Miksy. Ad accendere la serata sarà la spettacolare esibizione della Compagnia dei Folli e le scenografie immersive a cura di Stark1200.
Gli appuntamenti proseguono sabato 8 luglio alle ore 18:00 con l’inaugurazione della mostra fotografica Istantanee a Tolentino, organizzata da Design Terrae in collaborazione con il comune di Tolentino, con un allestimento curato da Ulyana Accaramboni.
Un’inedita esposizione delle celebri Polaroid realizzate dal fotografo di fama internazionale Maurizio Galimberti alla Basilica di San Nicola, dalla collezione privata di Alberto Marcelletti, arricchita da una selezione di scatti della ex Villa Gabrielli, dalla collezione privata di Franco Moschini. La mostra impreziosirà gli spazi del Castello della Rancia fino al 30 luglio.
Mercoledì 12 luglio alle ore 21:00 sarà la volta del celebre pianista di origini iraniane Ramin Bahrami con In perfect harmony. Un concerto-evento nel quale presenterà il suo ultimo Ep dedicato al repertorio che lo ha reso famoso e conosciuto in tutto il mondo. Le più belle pagine di Bach, Haendel e il brano “Anoushiravan Roani Gole Sangam, Fiore di pietra”, popolarissimo in Iran e che Bahrami ha dedicato a quanti, soprattutto donne e giovani, lottano con coraggio per la libertà di espressione.
Giovedì 13 luglio alle ore 21,00 torna Edera, l’evento a cura dell’Associazione Zagreus. Un talk show sperimentale con esperti nel campo di tematiche inerenti alle arti e alle nuove frontiere del sapere. Mentre il festival si anima, dal 10 al 13 luglio, tre artisti saranno chiamati ad operare direttamente negli ambienti del Castello, facendo letteralmente crescere opere sulle pareti. Durante le giornate di residenza sarà inoltre possibile partecipare, su prenotazione, a dei workshop tenuti dagli artisti.
Il Design Terrae Festival si chiude sabato 15 luglio con un grande appuntamento musicale dove protagonista sarà Meg. Autrice, cantante e produttrice nella sua carriera ha esplorato molteplici mondi sonori, alla costante ricerca di “nuovi accordi” e “nuove scale”, con all’attivo otto album di cui quattro con i 99 Posse e quattro da solista, oltre a importanti collaborazioni.
Ad aprire la serata saranno i Management, una band elettro-cantautoriale abruzzese guidata da Luca Romagnoli e Marco ‘Diniz’ Di Nardo, che ha esordito con AUFF!! (MArteLabel). A chiusura il dj set di pura elettronica di Samuel, noto autore e compositore nonché frontman dei Subsonica con cui ha realizzato nove album originali e sei con i Motel Connection lavorando anche a due colonne sonore.
Grande successo per la prima edizione “Treia Medievale" Donne, Cavalieri, Mestieri”, due giorni di eventi a cura di ArTemisiaLab APS di Treia, in quella che era l’antica Montecchio, i quali si sono chiusi con l’evento clou del percorso urbano animato in costume fra storia, letteratura e musica .
La manifestazione è stata ideata dalla presidente dell’associazione Edi Castellani con la preziosa collaborazione e i testi di Stefano Savi, e con le musiche di Roberto Gatta.
Donne, Cavalieri, Mestieri, con il patrocinio della Provincia di Macerata, consigliera di Parità Deborah Pantana, Comune e Proloco di Treia. Sono stati due giorni dedicati alla scoperta dell’antica Montecchio e della sua storia: capitani ghibellini, giullari e cantori, podestà e popolani, dame e armati.
Si tratta della prima edizione di un format, di cui momento culminante è proprio Montecchio 1263, un tuffo nella Treia medievale, il percorso itinerante animato della serata di domenica 18 giugno, cui treiesi e turisti hanno partecipato numerosissimi, superando le aspettative, al punto che per alcune tappe si sono organizzati due turni.
I numerosi partecipanti, accompagnati da narrazioni storiche, esibizioni musicali, canti e danze di donne, cantori, musici, cavalieri, giullari, principesse hanno avuto l’occasione di percorrere il meraviglioso borgo medievale di Treia, adagiato sul crinale di un colle, circondato da una cinta imponente di mura medievali e sito in una posizione strategica dove il paesaggio spazia dal Monte Conero ai Monti Sibillini. Il percorso itinerante ha visto la partecipazione di attori, gruppi ed associazioni di rievocazione storica: i Verba et Soni, i Quam Pulchra Es , gli Armati della Antica Marca e, nella parte del giullare, Michele Palmieri.
Il percorso itinerante è iniziato dalla Porta Cassera, entrata principale della città e spazio dove anticamente era il Castello del Cassero, famoso perché luogo di prigionia di Corrado I D’Antiochia, personaggio storico che tentò di assediare Montecchio nel 1263, cavaliere del XIII-XIV secolo, signore di Anticoli, nonché uno dei nipoti de grande Imperatore Federico II di Svezia. La seconda tappa ed inizio della rappresentazione storica ha avuto come teatro proprio Porta Vallesacco, oggi Monumento Nazionale, dove si svolse la famosa battaglia e i Montecchiesi catturarono con l’inganno Corrado, per condurlo poi alle prigioni da dove riuscì a fuggire grazie alla corruzione del podestà.
Il cammino si è snodato per le vie e le piazzette del centro storico, in un contesto serale molto suggestivo, con sosta ad una locanda ed presso una antica bottega per narrare antichi mestieri. Inoltre, durante il percorso, fra brevi spettacoli, danze e musiche, in determinati luoghi si è fatta memoria della presenza di punti di riferimento dell’antica Montecchio,
oggi non più visibili, come il Castello dell’Elce.
L’ultima parte del percorso ha interessato Porta Palestro e la Torre dell’Onglavina, anticamente luogo del Castello dell’Onglavina che prende il nome da una principessa longobarda, emblema della Montecchio medievale ed estremo baluardo della Città verso sud, che risale appunto al periodo Longobardo.
Al termine dell’evento, la consigliera di Parità Deborah Pantana, che ha contribuito al progetto, ha affermato: “questo è un evento dove si è avuta più volte l’occasione di parlare delle donne, del loro lavoro e attività. In ogni epoca, anche in quelle più lontane come il Medioevo ci sono donne da ricordare per il loro coraggio e la loro determinazione verso il cambiamento. Queste storie di donne del passato e del presente si ricollegano chiaramente all’importante ed attuale tema della parità di genere”.
La presidente di ArTemisiaLab APS ha sottolineato che “il percorso animato itinerante dedicato a Treia è nato dall’amore per la propria città, e dalla volontà di voler contribuire alla valorizzazione di storie, personaggi e luoghi da narrare, per far sì che i cittadini e i turisti la conoscano meglio e si appassionino ad essa, scoprendone il suo grande e variegato patrimonio culturale; così avranno anche occasione di conoscere i locali del centro storico i quali, coinvolti nel progetto, hanno subito aderito all’iniziativa preparando per l’occasione cene ed apericene medievali".
"Treia Medievale è un format con all’interno un nuovo percorso itinerante di ArTemisiaLab, dedicato al centro storico e che si aggiunge alle altre proposte e percorsi a tema già realizzati e dedicati ad altri personaggi importanti di Treia. Naturalmente, visto il successo raccolto, abbiamo già proposto una seconda edizione dell'evento, arricchita di tante novità da dedicare al centro storico”.
Edi Castellani aggiunge: “questa proposta inizia da Treia, ma il format è stato organizzato per poter essere proposto allo stesso modo ad altri Comuni, narrando altre storie ed altri luoghi, creando così l’occasione per animare anche quei piccoli borghi penalizzati dal sisma, dove a volte il bisogno di ristabilire relazioni e socialità è prioritario, soprattutto per rivitalizzare i centri storici e per valorizzarne il loro patrimonio, spesso poco conosciuto".
"Nucleo del format sono gli itinerari turistico-culturali teatralizzati, legati al territorio per mezzo di letteratura, storia, arte, artigianato e prodotti agro-alimentari: percorsi che rappresentano una nuova modalità per il turismo, anche da rivolgere alle scuole”.
Tutta la manifestazione si è aperta nel pomeriggio di sabato 17 giugno presso il teatro comunale con uno spettacolo ibrido, incentrato sulla partecipazione di esperti di Storia Medievale. Primo relatore, con cui si è parlato delle vicende di Treia, è stato Alberto Meriggi, professore di Storia Medievale presso l’Università di Urbino, oggi in pensione, storico del territorio e presidente dell’importante Centro Studi Storici Maceratesi, che con il suo puntuale ed eccellente intervento ha fatto conoscere la città dalle origini romane alla Montecchio medievale, fino al 1790 quando il nome cambiò nell’attuale “Treia” grazie a Papa Pio VI, che diede ad essa anche il titolo di città attraverso una bolla, ancora oggi custodita presso la prestigiosa Accademia Georgica.
Successivamente si è tenuto l’intervento della professoressa Maria Pierandrei, docente di materie letterarie nei licei, marchigiana appassionata del suo territorio, che ha presentato l’interessante argomento delle donne al governo nel Basso Medioevo. Ha approfondito la storia di alcuni personaggi femminili del periodo medievale nella Marca, rimarcando le contraddizioni relative a ruolo e potere delle donne nel ‘400: se da una parte si assiste a una esclusione (basata su leggi e pensiero teologico) della donna dagli ambiti del governo, da un’altra ci si trova in presenza di un numero considerevole di donne che, di fatto, esercitano un’autorità indiscussa ed alcune di esse, per il ruolo al governo e soprattutto attraverso il buon senso, hanno contributo in modo importante a cambiare “direzione” riguardo a scelte decisive rivolte alla società in cui vivevano.
Altro ospite, il professor Giorgio Godi, docente di storia e filosofia presso i licei Camerino, laureato in Storia Medievale, che si è occupato in modo particolare con saggi e monografie di signorie, mercenari e condottieri di ventura nella Romagna trecentesca, fra i quali il capitano mercenario inglese John Hawkwood (1320-1394), ben conosciuto in Italia con il nome di “Giovanni Acuto”, cavaliere di cui si sono affrontati aspetti importanti ed interessanti.
Agli interventi dei relatori si sono intervallate le esibizioni delle associazioni e gruppi, che hanno animato sia il pomeriggio a teatro sia la sera nei locali del centro storico: Armati della Antica Marca, Quam Pulchra Es e Verba et Soni.
Macerata si prepara ad accogliere uno degli eventi più attesi dell'estate: il concorso Miss Blumare 23 e Mister of the Year. Dopo un breve rinvio a causa del maltempo, la serata inaugurale avrà luogo domenica 25 giugno alle ore 21 in piazza Mazzini, per recuperare la serata rimandata del 4 giugno.
Questo sarà solo l'inizio di un tour emozionante che toccherà tutte le piazze dei comuni delle Marche, per poi concludersi a Macerata il 30 agosto, sempre alle 21, con la finale provinciale, nella splendida cornice di piazza della Libertà, durante i festeggiamenti del Patrono San Giuliano.
L'importanza di questo concorso risiede nel fatto che inizia e termina proprio nella città di Macerata, conferendo così una centralità speciale al capoluogo provinciale. Prima di fare ritorno a Macerata, il concorso solcherà altre piazze e comuni marchigiani (Sant’Elpidio a Mare, Macerata, Corridonia, Camerata Picena, Castelfidardo, Sirolo, Civitanova Marche, Camerano, Porto Sant’Elpidio, Lido Di Fermo, Sant’Elpidio A Mare, Loreto, etc.) portando con sé la magia della moda e della bellezza.
Questo evento di grande rilevanza mira a valorizzare i comuni, le piazze e le peculiarità delle Marche, una regione ricca di meraviglie e sfaccettature uniche, talvolta nascoste anche agli stessi abitanti. Durante il percorso di selezione, saranno messe in mostra le attività commerciali del territorio, coinvolgendo tutti a 360 gradi. L'evento si rivela, quindi, un potente strumento di promozione turistica, permettendo di far conoscere il territorio naturale, il patrimonio artistico e il piacere dell'enogastronomia marchigiana, che sa conquistare anche i palati più raffinati.
Il concorso Miss Blumare 23 e Mister of the Year va oltre l'ambito della moda e del glamour, rappresentando anche uno spettacolo da non perdere. Questa iniziativa unica unisce una sfilata di moda di altissimo livello a un concorso di bellezza che lancia nel mondo della moda giovani talenti, offrendo loro l'opportunità di emergere e brillare. Non è tutto: ogni evento si apre con l'allegria e la spontaneità dei bambini, che contribuiscono a creare un'atmosfera di gioia e divertimento. Sarà una serata incantevole, carica di intrattenimento e piacevoli sorprese.
Al via il 37° stage estivo del Fratini Karate Team. Sabato 24 e domenica 25 giugno, con gli esami di passaggio di cintura, un doppio appuntamento con ingresso libero in programma a San Severino Marche, presso la palestra delle scuole medie dell’Istituto “Tacchi Venturi”, in viale Bigioli. Eventi che si confermano ormai dal 1986 per l’ultimo week end di giugno e che nel corso degli anni hanno visto avvicendarsi tecnici di rilevanza internazionale chiamati a fare da docenti dal maestro di cintura nera 6° Dan Renato Fratini.
Basti ricordare, tra i più blasonati, il campione del mondo di Kumite (combattimento) del gruppo sportivo Fiamme Gialle Davide Benetello; così come il campione del mondo di Kata a squadre del gruppo sportivo Carabinieri Vincenzo Figuccio; o del calibro del campione del mondo di Kata individuale del gruppo sportivo Fiamme Gialle Luca Valdesi.
Ma non solo, lungo questi 37 anni sono intervenuti anche il maestro Massimo Portoghese, uno dei tecnici della nazionale federale; e il maestro Sayed Jamaleddini Nekoofar, tecnico della nazionale iraniana e cintura nera 9° Dan. E ancora: i maestri Umberto Tocchetto, Walter Battiston, Raffaele Montenero e tanti altri che non hanno mai mancato di rispondere positivamente a questo appuntamento fisso.
Nella giornata di sabato parteciperanno circa 80 atleti, tutti appartenenti alla scuola di Karate Shotokan fondata dal maestro Fratini nel settembre del 1986 a Passo di Treia. Presenti anche gli atleti delle sezioni staccate di San Severino Marche, con l’istruttore Andrea Morelli, e i ragazzi di Fiuminata e Camerino, seguiti da un altro tecnico del gruppo FKT, l'istruttore Andrea Mennichelli.
Sempre nella mattinata di sabato, esibizione della scuola di Taekwondo “Black Raven” che a settembre si unirà al centro fitness Idylle di Pollenza diretto dal maestro Fratini. Domenica 25 giugno, già dalla primissima mattinata avranno luogo gli esami di passaggio di cintura, con la commissione tecnica composta dai maestri Fabrizio Prosperi e Alberto Palmieri. Docente per questa edizione il maestro federale Valentino Apolloni, 6° Dan Fijlkam, laureato in scienze motorie, insegnante e docente formatore nei corsi Coni per le federazioni sportive nazionali nell’area “metodologia dell’allenamento".
Il presidente della Figc Gabriele Gravina, nonché vicepresidente della UEFA, sarà ospite sabato (domani) a Treia per l’inaugurazione del rinnovato campo sportivo che sarà anche intitolato a Leonardo Capponi, ragazzo di Treia tragicamente scomparso a causa di un incidente.
Sarà Gravina a presenziare alla cerimonia del taglio del nastro (organizzato dall’amministrazione comunale) in programma alle ore 16 alla quale saranno presenti anche le autorità sportive regionali e provinciali, tutte le squadre del settore giovanile dell’Aurora Treia, la dirigenza e coloro che hanno contribuito alla realizzazione dei lavori all’impianto sul quale sono stati effettuati importanti interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico nonché nuovi spogliatoi per un progetto complessivo di 680mila euro.
«Andiamo a inaugurare un impianto sportivo realizzato grazie all’insieme di diverse forze che hanno collaborato affinché potesse essere migliorato, più sicuro e al passo con le esigenze di oggi – spiega il sindaco Franco Capponi - I lavori effettuati sono stati possibili attraverso il fondo statale “Sport e Periferie” gestito da Sport e Salute s.p.a., attraverso un fondo regionale e per oltre la metà dell’importo da fondi del bilancio comunale che abbiamo voluto destinare a un’opera di cui godono in particolare bambini, giovani di Treia e le famiglie. Mi preme sottolineare anche il contribuito all’opera da parte del Rotary Club di Tolentino; dell’Associazione nazionale Comuni italiani, in virtù del protocollo d’intesa ANCI - Istituto credito sportivo. Un grazie alle ditte imprese Virgili S.A».
L'edizione 2023 di Musicultura è nel segno di Lucio Dalla e Lucio Battisti, che quest'anno avrebbero compiuto 80 anni. A ricordarli, oltre ad un concerto di Ron, amico e sodale di Dalla, che ha inaugurato la kermesse, e a uno di Gianmarco Carroccia, pupillo di Mogol, autore dei testi delle più belle canzoni di Battisti, oggi è la giornata dedicata alla possibilità d'intonare in coro i brani più amati dei due cantautori ad ogni rintocco dell'orologio di piazza della Libertà, a Macerata.
L'iniziativa intitolata 'Dalla e Battisti dall'alba al tramonto' rientra nelle proposte della rassegna La Controra, che precede e affianca le serate finali del Festival allo Sferisterio il 23 e il 24 giugno. Quando sono scoccate le 9 si è cominciato a cantare 'Non è Francesca' e 'Disperato erotico amore stomp', assieme ad alcuni solisti e ai volontari del Servizio civile universale.
Alle 10 'Acqua azzurra acqua chiara' e 'Attenti al lupo' con i piccoli della scuola dell'infanzia Casa dei bambini Montessori. Alle 14 si può intonare 'Eppur mi son scordato di te' e 'Piazza Grande', per finire alle 20 con 'Prendila così', 'Anna e Marco', 'Il mio canto libero' e 'Canzone', assieme al coro San Francesco di Macerata in un grande abbraccio musicale che coinvolge tutta la città.
Ma Battisti e Dalla aleggeranno nell'aria e sul palco anche nelle serate in cui si esibiranno gli otto vincitori del festival, scelti dal Comitato artistico di garanzia su una rosa di 16 finalisti, selezionati dal Musicultura tra i 1.126 che hanno proposto le loro canzoni. Mogol parteciperà alla serata conclusiva della kermesse che decreterà il vincitore assoluto dell'edizione 2023, mentre Dalla faceva parte del Comitato artistico assieme ai più importanti cantautori italiani.
Accanto ai vincitori (AMarti, Ilaria Argiolas, cecilia, Lamante, Simone Matteuzzi, Santamarea, Cristiana Verardo e Zic) ci saranno, tra gli altri, Ermal Meta, Paola Turci, Santi Francesi, Rachele Andreoli e Coro a Coro, Dardust, Chiara Francini e Fabio Concato (leggi qui). Esordiscono alla conduzione Flavio Insinna e Carolina Di Domenico, sotto l'egida della Rai.
Dopo quattro anni torna la festa del "ciauscolo d’oro”, iniziativa che aiuterà a riattivare la martoriata Castelsantangelo sul Nera. Domenica il paese dei Sibillini, immerso nel verde e nella natura, vivrà infatti una domenica di ripresa, speranza, buonumore e buon cibo, grazie alla 14° edizione della manifestazione che venne ideata dal compianto Piergiorgio Lorenzetti e portata avanti da Gregorio Ceccarelli e Giulio Cianconi, titolari della nota Norcineria Altonera.
Sarà una giornata di attrazioni interessanti e differenti, con la mattinata rivolta ai circa 150 clienti della Norcineria. Si comincerà alle 9.30 con una passeggiata per scoprire e godere delle “Cascate del Pisciatore” a due passi dalle sorgenti del Nera. Alle 11 alla Casa del Trentino verrà inaugurata la mostra artistica di Silvio Craia e quella fotografica dell’ex ristoratore Silvano Scalzini. A seguire lo stesso Scalzini e la giornalista Barbara Olmai saranno quindi relatori di una conferenza sul ciauscolo che in questo territorio, grazie anche al clima e all’acqua, è davvero speciale.
Dopo il pranzo si entrerà nella fase saliente con la novità, alle 16, del primo “memorial Piergiorgio Lorenzetti”. Una commissione esaminerà una trentina di ricette preparate ad hoc con il pregiato salume come ingrediente base e ovviamente verrà premiata la migliore di tutte. Dalle 16.30 infine chiunque potrà partecipare al “Ciauscolo party” con musica dal vivo e ulteriori degustazioni.
“Abbiamo voluto ricominciare da dove avevamo lasciato nel 2019, prima del covid – dicono Ceccarelli e Cianconi– perché qui abbiamo tutto! L’aria fresca e buona, l’acqua pura, la carne di maiale di prima qualità e pochi altri ingredienti genuini che permettono, alla nostra voglia di lavorare, di realizzare prodotti di alto valore. Siamo pronti a ripartire con la Festa del ciauscolo che sarà affiancata dal “premio Piergiorgio Lorenzetti” dedicato a colui che per primo ha voluto celebrare la nostra terra e i nostri prodotti. Insieme al genero Massimo Ascenzi, abbiamo fortemente voluto riprendere in mano questa tradizione per ricordare un uomo, un amico grande e generoso, già sindaco di questo paese a cui lui era molto legato".