Al via la 24esima edizione del Festival di Circo Contemporaneo e Teatro di Strada Artemigrante che, quest’anno, si svolgerà dal 7 al 10 settembre nelle piazze del centro storico di Macerata con tantissimi ospiti nazionali e internazionali. Il festival Artemigrante, oltre alla consueta presenza di artisti circensi, sarà connotato da una forte componente musicale.
“Un altro evento di grande richiamo per la nostra città – interviene l’assessore agli Eventi Riccardo Sacchi -. Il Festival è pronto ad abbracciare Macerata e la fantasia di grandi e bambini. Ci attendono quattro giorni dove a farla da padrone saranno l’estro, l’energia, la magia delle arti circensi che coloreranno le nostre piazze’’.
“Da 24 anni Artemigrante porta la cultura e la magia a Macerata e questo dimostra che i progetti realizzati con competenza e passione durano nel tempo – ha commentato Marco Cecchetti, direttore artistico di Artemigrante -. Invitiamo quindi appassionati, curiosi, turisti e cittadini a perdersi per le vie del centro storico di Macerata con la magia del circo e della musica”.
Il primo appuntamento è quello di giovedì 7, alle ore 22:00, con lo spettacolo unico di Nando e Maila “Suonata per tubi” che aprirà il Festival mentre da venerdì 8 a domenica 10, in piazza Vittorio Veneto, tornerà l’arena del Circo con Antilia con spettacoli adatti a tutte le età. Venerdì 8, oltre agli spettacoli in programma, salirà sul palco di piazza della Libertà Jo Squilllo con un remember dei pezzi più famosi degli anni ’80 e ‘90 e, a seguire, spazio alla musica di Dj Silvio, aka Marco Cecchetti.
Sabato 9, dopo le performance di trapezio balance, salirà sul palco l’artista romano Dario Rossi, noto per la sua musica elettronica accattivante, incalzante e autoprodotta che porta sul palco anche oggetti riciclati suonati come percussioni.
Novità di questa 24esima edizione, sarà la collaborazione con il neo Comitato Gastronetwork: bar e ristoranti, infatti, parteciperanno ad Artemigrante proponendo degli aperitivi a tema e allestendo i locali con la collaborazione di The Brands.
Torna l’immancabile appuntamento di fine estate con Pinocchio, Cappuccetto Rosso e molti altri ancora! A settembre il Gran Teatro dei Burattini di Rancia Verdeblu animerà il foyer del Teatro Vaccaj in concomitanza con i festeggiamenti per San Nicola e prima del ritorno tra i banchi di scuola.
Compagnia della Rancia, in attesa delle nuove stagioni di prosa e di teatro ragazzi che verranno presentate a metà settembre, porta il teatro di animazione nel foyer del Teatro con cinque appuntamenti, tra pomeriggio e sera, dall’8 al 10 settembre, con due spettacoli originali che coniugano tradizione, musica e fantasia e creano un clima festoso e divertente che cattura l’attenzione di piccoli e grandi spettatori.
Si parte con “Favole fa’”, ovvero tre conosciutissime favole classiche, rivisitate attraverso burattini e pupazzi per emozionarsi, dare libero sfogo ai propri sogni e cantare insieme ai tanti personaggi che regaleranno un’ora di risate e spensieratezza! Ritroveremo la scombinata combriccola formata da un asino, un gallo, un cane e un gatto, de I musicanti di Brema dei fratelli Grimm; il re vanesio e i due sarti imbroglioni de I Vestiti nuovi dell’imperatore di H. C. Andersen; l’allegria di Cappuccetto Rosso con la nonna, il lupo e il cacciatore nella versione di Perrault.
Il secondo tiolo è una favola senza tempo che da sempre appassiona generazioni di grandi e piccini: “Pinocchio”, il burattino impertinente e disobbediente, ma dal cuore grande, nato dalla penna di Collodi. Si racconta con ritmo e semplicità di quando Mastro Ciliegia trova un pezzo di legno che piange e ride come un bambino e lo regala al suo amico Geppetto, di come questi lo trasformi in un meraviglioso burattino che sa ballare, tirar di scherma e fare grandi acrobazie; delle sue trasformazioni e delle burrascose avventure in cui Pinocchio, vera birba matricolata, si caccia. I bambini ritroveranno il Grillo Parlante, il Gatto e la Volpe, la Fata dai Capelli Turchini e gli altri leggendari personaggi che, tra momenti divertenti ed emozionanti, accompagneranno Pinocchio verso la realizzazione del suo desiderio più grande!
Rancia VerdeBlu è la divisione di Compagnia della Rancia che si dedica ai bambini e ai ragazzi, offrendo un approccio originale al mondo teatrale. Nelle realizzazioni dei burattini e degli elementi scenografici, Rancia VerdeBlu, grazie all’esperienza ultratrentennale di Ada Borgiani - diplomata all’Accademia di Belle Arti e specializzata in Tecniche dell’Animazione e nelle attività di animazione teatrale nelle scuole - costituisce un esempio di incontro tra arte e artigianato. Nell’animazione Ada Borgiani è affiancata da due giovani performer, Emma Ray Rieti e Francesco Properzi.
Il 9 e il 10 settembre torna a Fiastra uno degli eventi più divertenti e attesi dell’anno dagli abitanti, adulti e bambini, del piccolo comune montano. È il Fiastra Fantasy, ormai arrivato alla sua sesta edizione, ambientato nella splendida cornice del Castello Magalotti. O meglio, ambientato nel misterioso mondo del Keemar, un luogo fantastico ideato da Gregorio Antonuzzo e basato su luoghi omologhi del maceratese.
Antonuzzo, meglio conosciuto come G.McAnton è l’ideatore delle storie magiche che prendono vita nel Keemar e che ha raccolto in tre libri in cui i territori più belli del maceratese si fondono con il fantastico universo parallelo delle terre dei Montazzurri.
Il Keemar, scrive Antonuzzo, non è solo un libro, ma uno strumento che permettere al lettore di immergersi in una realtà fantastica e parallela, entrare nel vivo delle battaglie dei protagonisti, combattere al loro fianco e infine visitare realmente i luoghi della narrazione. Insomma, essere trasportati dalle pagine alla realtà nel weekend in cui il Keemar prende vita al Fiastra Fantasy.
E i paralleli con il mondo reale non sono solo geografici, ma affondano nelle storie della tradizione popolare dei Monti Sibillini. Anche i personaggi del Keemar hanno radici profonde nelle leggende dei Sibillini, da sempre legate a fenomeni magici e storie di negromanzia.
Il Negromante è un personaggio fondamentale nel mondo del Keemar e di Fiastra Fantasy, dove quest’anno scenderà sul campo di battaglia, tra nani, orchi ed elfi. La guerra per il controllo del Keemar è, ovviamente, un gioco di ruolo aperto a tutti durante il weekend del Fiastra Fantasy. Un’esperienza pensata sia per i bambini che per gli adulti, con decine di giochi e attività che riempiranno le due giornate.
Oltre agli eventi principali, in cui si svilupperà in diretta la storia del mondo fantasy, il Castello Magalotti ospiterà anche tante altre realtà che arricchiranno la kermesse fiastrana. Saranno presenti numerose bancarelle di artigianato, stand gastronomici, giochi da tavolo e banchetti di sartoria per creare ed abbellire i costumi dei cosplayer.
A raccontarci della genesi di questo festival è il sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia: “Il tutto è iniziato come una scommessa durante la precedente amministrazione. Una scommessa vinta e portata avanti negli anni anche da questa amministrazione che vedendo ogni anno la crescente partecipazione ha creduto sempre più in questo evento, impegnando risorse e tempo.”
Se il festival nasce dalla mente di Antonuzzo e dal patrocinio del Comune di Fiastra, è anche grazie all’associazione RicostruiAMO Fiastra che l’evento continua a rinnovarsi di anno in anno, arricchendosi sempre di più di contenuti e attività.
Simona Balducci, che durante il resto dell’anno si occupa della Casa del Parco di Fiastra, nella settimana che porta al festival è completamente assorta dai lavori di preparazione, ma non è l’unica. “Tutti gli abitanti di Fiastra, ognuno a modo suo, contribuiscono alla realizzazione del festival”, ci racconta Simona.
“Sei anni fa, tramite l’associazione RicostruiAMO Fiastra, abbiamo messo in collegamento le persone di un territorio martoriato dal terremoto e abbiamo dato vita al primo Fiastra Fantasy.” In occasione del festival tutti fanno qualcosa: c’è chi collabora all’allestimento, chi aiuta ai banchetti e chi dà vita ai personaggi del mondo di Keemar, preparandosi all’arrivo del festival magico creando costumi stupendi.
L’importanza di un festival che mette in moto tutta la popolazione non è da sottovalutare secondo Simona. Per i fiastrani il festival è stato un passaggio fondamentale per ricreare un senso di comunità dopo il sisma del 2016, che ha lasciato il territorio devastato ed il comune quasi vuoto. “Il primo Fiastra Fantasy ci ha fatto capire che lavorare insieme per creare qualcosa aiuta a risollevare la comunità. È stato un modo per rialzarsi e iniziare a lavorare insieme sul territorio".
Domenica 10 settembre 2023, parte da Civitanova Marche il “Bike long ride Marche - Europe”, il tour in bici che in 14 giorni raggiungerà il Parlamento Europeo a Bruxelles dove verrà presentato all'apposita Commissione UE di Mobilità Sostenibile, un documento di sintesi sulla ciclabilità e sul turismo in bici in Italia.
L’evento, che è stato presentato questa mattina nella Sala della Giunta comunale, è organizzato da MarcheBikeLife Srl in collaborazione con il comune di Civitanova Marche (MC), con il coinvolgimento di tre assessorati, quello al Turismo, alla Mobilità Sostenibile e allo Sport, che sostengono l’iniziativa con patrocinio oneroso, con il patrocinio del Parlamento Europeo, la collaborazione del Team Europa dei Consiglieri comunali di Civitanova Marche capitanati dal vice Sindaco Claudio Morresi, da Giorgio Pollastrelli e Lavinia Bianchi, il patrocinio di FIAB - Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, coordinatore italiano EuroVelo, e di Legambiente Turismo - Vivilitalia.
Il tour prevede 1.700 km in 14 tappe, attraversando 4 Paesi e organizzando 5 convegni e numerosi incontri con le comunità, le autorità locali e le associazioni di promozione della bicicletta. L’obiettivo è quello di ribadire l’importanza del cicloturismo nel promuovere i territori e le sue eccellenze, attraverso lo sviluppo della bike economy e della mobilità ciclistica, valorizzando prodotti tipici, consorzi turistici, strutture ricettive, aziende dell’enogastronomia e distretti produttivi.
In viaggio ci saranno tre ciclo ambasciatori, Mauro Fumagalli, Carlo Luzi e Franco Tresoldi, che avranno il compito di rappresentare ogni giorno, nella sede di arrivo della tappa, la città capofila del progetto Civitanova Marche, il territorio, gli sponsor e i progetti di cicloturismo e di mobilità sostenibile legati alla transizione ecologica.
La partenza del tour sarà domenica 10 settembre alle ore 09,00 presso il Lido Cluana - Varco sul Mare di Civitanova Marche con i saluti del sindaco Fabrizio Ciarapica, del vicesindaco e assessore allo sport Claudio Morresi, dell’assessore al turismo Manola Gironacci, dell’assessore all’urbanistica, mobilità sostenibile e transizione ecologica Roberta Belletti e con la presenza di Gioia Bartali, nipote del campione Gino Bartali, che in qualità di madrina dell’evento affiderà alla carovana un messaggio da portare per le vie d’Europa.
In apertura dell’incontro odierno con i giornalisti, il vicesindaco e assessore allo Sport Claudio Morresi ha dichiarato:
“Come assessore allo Sport non posso che complimentarmi con Mauro Fumagalli per questa iniziativa che mi sembra più appropriato definire ‘impresa’… Il 2024 è l’anno che l’Europa dedicherà alla bicicletta, che non è solo un mezzo ma è diventato simbolo di temi importantissimi come la mobilità sostenibile, l’ambiente e la salute. Siamo quindi davvero orgogliosi di poter dare il via da Civitanova, il 10 settembre, a questa impresa che si svolgerà in concomitanza con la giornata dedicata a tutti gli sport cittadini “Civitanova Sport Live”, che vedrà la presenza in città di tantissime associazioni, ragazzi, famiglie, tutti insieme e uniti per lo sport”.
L’assessore al turismo Manola Gironacci ha ricordato:
“Il comune di Civitanova ha iniziato nel 2019 a sostenere la promozione cicloturistica, una promozione di qualità e preziosa per la nostra città perché i pacchetti per il cicloturismo partono da Civitanova e si snodano per tutto il territorio delle Marche. L’Amministrazione comunale punta su una mobilità più ecologica e vuole veicolare un grande messaggio che è quello della sostenibilità e delle vacanze all’insegna del rispetto per l’ambiente. Sono sempre più numerosi i turisti che scelgono la bicicletta come mezzo di trasporto, una scelta che li fa sentire più coinvolti nella realtà territoriale che attraversano. È necessario quindi investire di più sul cicloturismo, con servizi diversi dagli schemi consumistici del turismo di massa. Voglio ringraziare MarcheBikeLife nella persona di Mauro Fumagalli per la passione e l’impegno che mette nelle sue iniziative”.
“È un grande piacere essere alla presentazione della Bike Long Ride Marche - Europe – ha sottolineato l’assessore alla Mobilità sostenibile Roberta Belletti - una vetrina importante per la nostra città che porterà il nome di Civitanova nel mondo, ma anche un evento che vuole accendere i riflettori sull’importanza della mobilità sostenibile e sul percorso che questa amministrazione ha già avviato da tempo e che porterà avanti con convinzione. Le due ruote rappresentano una grande opportunità per la nostra città, la bici ci permette di vivere in una città più attenta al futuro e alla salute. La determinazione che sarà necessaria a raggiungere Bruxelles e quindi portare a termine questa Bike Long Ride è la stessa che questa amministrazione, ed in particolare il mio assessorato, sta mettendo in campo per far diventare Civitanova una delle città più sostenibili attraverso politiche mirate alla mobilità dolce. Grazie agli organizzatori e in bocca al lupo ai nostri ambasciatori. Ci vedremo a Bruxelles”.
“La Bike Long Ride Marche - Europe ha l’obiettivo di promuovere e divulgare i progetti italiani di cicloturismo, le vie ciclabili, le ciclovie, la bike economy e la transizione ecologica. Siamo mossi da passione, gambe e cuore senza tralasciare l'obiettivo di lasciare un segno concreto nel mondo del cicloturismo e della mobilità sostenibile mettendo a disposizione la nostra professionalità nell'intercettare azioni che possano portare beneficio al nostro Paese. Pedaleremo per promuovere il cicloturismo e affermare quanto sia importante questo segmento per migliorare la vita di tutte e tutti noi”, ha spiegato Mauro Fumagalli, fondatore di MarcheBikeLife Srl.
L’evento è particolarmente importante proprio in vista del 2024: il Parlamento Europeo ha infatti chiesto con una risoluzione che il 2024 sia l’anno europeo della bicicletta, con l’adozione di linee strategiche di intervento per migliorare la ciclabilità, la mobilità sostenibile e la transizione ecologica (3.20.07 Combined transport, multimodal transport; 3.20.08 Urban transport; 3.70.02 Atmospheric pollution, motor vehicle pollution; 3.70.20 Sustainable development; 4.10.13 Sport; 4.50 Tourism; 4.70.04 Urban policy, cities, town and country planning sono i temi inseriti nella risoluzione).
Il tour si concluderà lunedì 25 settembre con l’incontro con l’onorevole Carlo Fidanza, componente italiano della Commissione Turismo e Trasporti (TRAN) del Parlamento Europeo.
ll festival Marchestorie Racconti & Tradizioni dei borghi in festa – progetto di Regione Marche/assessorato alla cultura, in collaborazione con Amat e Fondazione Marche Cultura, sabato 9 settembre alle ore 21,30 vedrà, al Teatro Nuovo di Gualdo, il celebre Massimiliano Ossini in veste di conduttore con ospite d’onore il papà delle Winx, fondatore della Rainbow, Iginio Straffi, nato proprio a Gualdo, nonché cittadino onorario.
La serata evento, dal titolo: ”Gualdo che spettacolo! I sogni che diventano realtà”, sarà dedicata ai sogni suggeriti dai meravigliosi paesaggi e scorci che Gualdo da sempre regala e all’importanza delle proprie radici, la Terra che ci ha visto nascere e alla quale torniamo ogni volta per sentire la nostra Essenza più autentica e profonda e dove prendere linfa, per sognare ancora…
L’evento, realizzato dal comune di Gualdo con il contributo di Regione Marche, si è reso possibile grazie al coinvolgimento di Sante Paolacci per i testi e la messa in scena, Samuele Giacomozzi per le musiche originali, Irene Profeta per le illustrazioni, Paolo Fineschi assistente di produzione, direzione amministrativa Tiziana Lo Cascio e produzione esecutiva a cura di Vincenzo Fazio & Arturo Morano per Art Show. Partners dell’evento: Capponi Editore e L’Infinito a tavola.
Alpini da tutte le Marche, ma in molti anche dal resto d’Italia, sono arrivati ieri (domenica 3 settembre) a Castelraimondo per il 102° raduno regionale e per la decima cerimonia di commemorazione dei caduti in missione Nato Isaf-Afghanistan.
Tantissime penne nere e anche tante famiglie hanno partecipato all’ultima giornata di celebrazioni dopo i precedenti appuntamenti di Matelica. Gli alpini si sono trovati ieri mattina in piazza Dante per poi muoversi verso il parco della rimembranza in piazzale Santa Rita.
Lì c’è stata la cerimonia dell’alzabandiera ed è stata deposta una corona d’alloro. Sono intervenute autorità civili, alpine e le famiglie dei caduti arrivate da tutta Italia insieme anche a diversi sindaci dei paesi di riferimento.
Il cappellano alpino monsignor Bruno Fasani e don Mariano hanno quindi celebrato una santa messa. A seguire pranzo presso il Lanciano Forum. Una bella e significativa giornata, come ha spiegato lo stesso capogruppo degli Alpini Val Potenza Angelo Ciccarelli: «Siamo molto soddisfatti di queste celebrazioni – ha commentato – siamo onorati di avere nel nostro territorio un monumento così importante come il parco della rimembranza, un luogo importante che ci è stato riconosciuto dalle stesse famiglie dei caduti che ci hanno ringraziato e ci hanno onorato della loro presenza».
Ringraziamenti anche da parte del sindaco Patrizio Leonelli, presente insieme all’amministrazione comunale alle varie celebrazioni: «Per il decimo anno consecutivo celebriamo questa giornata grazie alla ferma volontà e al quotidiano impegno del gruppo intercomunale degli Alpini Val Potenza, nonché al sostegno e all’appoggio dei miei colleghi amministratori, a partire dagli ex sindaci Bonifazi e Marinelli»– ha detto il primo cittadino Leonelli -.
«Il parco della rimembranza è un monumento unico in Italia. I nomi e i volti dei 56 ragazzi che hanno dato la loro vita per la pace, per la libertà e per la democrazia, sono già da 10 anni raffigurati e scolpiti in questo splendido parco e vi assicuro che ci resteranno per sempre, con il dovuto amore e il dovuto rispetto, al fine di rappresentare per ogni generazione a venire l’esempio più fulgido di quello che significa amore per la patria, il senso del dovere e del sacrificio, ma vuol rappresentare anche il più severo dei moniti affinché non debba mai esserci una pace da riportare, una pace da assicurare a costo della vita».
«Perché la pace dovrebbe essere sempre un dato di fatto, una regola universale di vita, un presupposto che dovrebbe ispirare le azioni e le decisioni di ognuno di noi, qualunque sia il nostro ruolo nella società, a maggior ragione di coloro che hanno il potere di decidere le sorti del mondo e dei popoli».
Presente anche il prefetto di Macerata Flavio Ferdani che ha ringraziato per l’invito e si è complimentato con gli alpini per la partecipazione e l’organizzazione: «Siamo qua – ha commentato il prefetto - come istituzioni e come cittadini per non dimenticare il sacrificio di alcuni nostri connazionali che hanno dato la loro vita per il paese e per la comunità internazionale con il solo principio di riportare la pace in terre martoriate da guerre e contrasti».
Il consigliere regionale Renzo Marinelli ha letto invece un messaggio inviato dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli che ha ribadito la vicinanza all’evento, agli alpini e alle famiglie dei caduti. Concetti ripresi anche dallo stesso consigliere, molto emozionato per l’occasione: «Siamo qui per ricordare i nostri angeli – ha detto commosso Marinelli - quando abbiamo realizzato questo monumento non conoscevamo bene le storie dei vari caduti, oggi sono praticamente diventati nostri figli e nostri fratelli e vivono in mezzo a noi, come se fossero dei nostri concittadini». L’amministrazione comunale di Castelraimondo, infine, ringrazia tutte le realtà coinvolte nell’evento, i volontari, i collaboratori e i dipendenti comunali per l’ottima riuscita della giornata.
Dopo gli annunci di Enrico Ruggeri, Paolo Vallesi, Sandro Giacobbe, Cricca di Amici, il rapper Moreno e il Tre, e tanti altri cantanti, che saranno presenti giovedì 7 settembre a Tolentino allo Stadio della Vittoria, non poteva mancare la sfida calcistica lanciata dal mister Fabrizio Castori con la sua squadra dei Cuori Sibillini, alla quale hanno dato la disponibilità i sindaci dei piccoli e grandi comuni del cratere della Provincia di Macerata.
Tra i partecipanti: il sindaco di Pollenza Mauro Romoli, il sindaco di Caldarola Luca Maria Giuseppetti, il vicesindaco di Pioraco Luca Gagliardi, Il sindaco di Fiuminata Vincenzo Felcioli, Il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, il vicesindaco di Treia David Buschittari, il consigliere provinciale Andrea Mozzoni.
“Ci saranno tre donne amministratrici locali di cui non sveliamo il nome, e tanti altri partecipanti, come Piero Romitelli, i cantanti Paolo Petrini e Alessandro Gaetano, i ragazzi del Liceo Scientifico Sportivo di Camerino e le vecchie glorie del Tolentino calcio”, spiega la consigliera di Parità della Provincia di Macerata Deborah Pantana.
“Una bellissima iniziativa di beneficenza alla quale hanno dato il gratuito patrocinio tutti i Comuni del nostro entroterra maceratese: Castel Sant’Angelo sul Nera, Ussita, Visso, Pieve Torina, Muccia, Serravalle del Chienti, Fiastra, Bolognola, Valfornace, Caldarola, Camerino, Montecavallo, Castel Raimondo, Fiuminata, Sefro, Pioraco, Gagliole, Esanatoglia, Cingoli, San Severino Marche, Treia, Pollenza, San Ginesio, Ripe San Ginesio, Sarnano, Loro Piceno, Apiro, Belforte del Chienti, Sant’Angelo in Pontano, Colmurano, Penna San Giovanni, Serrapetrona, Camporotondo di Fiastrone, Poggio San Vicino, nonché la comunità dei Monti Azzurri, la Provincia di Macerata e la Regione Marche.
“È entusiasmante girare i nostri paesi e vedere affissi ovunque i manifesti della partita della Nazionale cantanti, continua Pantana. Dove passi ne trovi uno, perché lo slogan 'Rinascere Insieme' non poteva che unirci tutti in questa manifestazione di solidarietà a favore del progetto Sorriso”.
“Un progetto a favore dei centri di aggregazione, campi scuola per i giovani che il prossimo anno vorranno essere nei nostri paesi colpita dal sisma 2016. La Nazionale cantanti è stata davvero generosa nel voler sposare questo progetto a favore dei giovani del nostro territorio, tanto da essere tutti presenti a Tolentino il 7 settembre”.
“Ovviamente tutti gli organizzatori sveleranno il programma completo martedì, ma già posso anticipare che ci saranno tante sorprese. La manifestazione è dedicata ai giovani ed ai sindaci del nostro entroterra Maceratese, perché tutti sono stati coinvolti in questo progetto di solidarietà”, prosegue la consigliera.
“Non poteva mancare un momento dedicato tutto alle donne, dove personalmente in qualità di consigliera di Parità della Provincia di Macerata regalerò un’opera simbolo della lotta alla violenza sulle donne. Infine non potevamo non ricordare il nostro amato Jimmy Fontana, insieme al figlio Luigi, che sarà presente, e il maestro Rocchetti regalerà una sua opera esclusiva alla famiglia Sbriccoli".
e delle sue specificità. È stato inaugurato ieri pomeriggio, in una biblioteca comunale gremitissima, il presidio misto “Nati per leggere – Nati per la musica”. “Nati per leggere” e “Nati per la musica” sono programmi nazionali di promozione della lettura e della musica condivise in famiglia in età prescolare (0-6 anni), che nascono rispettivamente nel 1999 e nel 2006 per merito della cooperazione di tre organizzazioni: l’Associazione culturale pediatri, l’Associazione italiana biblioteche e il Centro per la salute del bambino.
I volontari morrovallesi, con un lavoro durato oltre un anno, hanno allestito un’area della biblioteca con spazi dedicati ai più piccini e circa 150 volumi dedicati alla sperimentazione della lettura o della musica già in tenera età. «L’obiettivo è però quello di ampliarla sempre di più, grazie a un contributo annuale da parte del Comune – ha affermato Francesca Gabellieri, responsabile del progetto – lo spazio è a misura di bambino, con tappeti dove i bimbi possono gattonare, sedie e tavolinetti e pure un fasciatoio all’interno del bagno. Un modo per consentire a genitori e figli di poter passare momenti sereni.
Un ringraziamento particolare all’amministrazione comunale, che si è mostrata particolarmente sensibile nel sostenerci su questa strada, e a Nazzarena Acquaroli Cerone, presidente dell’Archeoclub, per la disponibilità quotidiana. Vogliamo inoltre ampliare la collaborazione con i nidi cittadini e le scuole dell’infanzia: in autunno attiveremo un progetto per fare degli incontri a scuola almeno una volta al mese. Inoltre vorremmo metterci in relazione con la Caritas, per arrivare anche a famiglie che hanno difficoltà anche solo ad acquistare libri, e con i pediatri».
Si potrà accedere ai nuovi spazi nei giorni e orari di apertura della biblioteca (martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 16 alle 19) e prendere in prestito i libri, tenendoli al massimo per un mese. Il Comune ha contribuito con convinzione, con il vicesindaco e assessore ai servizi sociali Fabiana Scarpetta in prima linea.
«E’ una gioia vedere concretizzarsi questo progetto – ha rimarcato Scarpetta – ringrazio i volontari perché l’hanno fortemente voluto, alcuni sono andati anche molto lontano per formarsi adeguatamente a questo. A Morrovalle esiste da qualche anno il Patto educativo territoriale e all’interno del tavolo di lavoro abbiamo sempre pensato a progetti di questo tipo, per cui quando ce l’hanno proposto lo abbiamo subito sposato. Ma il merito è tutto loro, ci si sono spesi davvero tanto. Recuperiamo la lettura condivisa in un periodo storico nel quale leggere sembra essere caduto in disuso.
E invece è fondamentale per lo sviluppo del bambino. Da parte nostra, abbiamo realizzato tre casette di bookcrossing, una a Morrovalle, una a Borgo Pintura e una a Trodica, posizionate vicino ad aree giochi, specificatamente dedicate alla lettura per i più piccoli».
“Nati per leggere” nel Maceratese è ormai una realtà consolidata, che coinvolge 22 Comuni, 20 biblioteche, 40 asili nido e 43 tra scuole dell’infanzia e istituti comprensivi e che è stata premiata a livello nazionale nel 2016. «Ormai non parliamo più di progetto, ma di programma di livello nazionale per promuovere la lettura in famiglia in età prescolare – ha aggiunto Elena Carrano, coordinatrice del programma Nati per leggere della provincia di Macerata – la forza del programma è data dall’unire cultura, educazione e salute. Per questo ci troverete sempre di più anche in realtà come i consultori, gli studi pediatrici, i percorsi nascita, i centri vaccinali, non solo nelle scuole e nelle biblioteche. Il nostro motto è: se cambi l’inizio della storia, cambi tutta la storia. Le opportunità che si aprono precocemente sono quelle che hanno un futuro».
Per questo è stato naturale il coinvolgimento nel progetto anche di Lucia Tubaldi, neonatologa e responsabile della provincia di Macerata per Nati per leggere. «È commovente partecipare a giornate del genere – ha detto Tubaldi – ho sempre pensato che fosse importante dedicare attenzione ai primissimi momenti della vita. Perché quello che succede dopo spesso è legato a questi primi momenti di vita. Per cui quando ho incontrato questi programmi, ormai 25 anni fa, li ho subito abbracciati. Nei primi mille giorni di vita il cervello cresce in base agli stimoli che riceve dall’ambiente, crea le fondamenta di tutto quello che sarà il suo sviluppo successivo. Inserendo il libro, la musica e il contatto fisico si attivano le sinapsi creando reti forti sulle quali si poggerà tutto quello che arriverà dopo».
Dall’8 al 10 settembre la città di Castelraimondo tornerà indietro nel tempo grazie all’evento “MarcheStorie”, manifestazione regionale tra racconti e storie dei borghi partecipanti al progetto. Tra questi c’è proprio Castelraimondo, che convoglierà i vari eventi in piazza Della Repubblica. ”Historie de lo Castrum Raimundi” (questo il titolo scelto) è un viaggio.
Un viaggio nella fantasia e nell’immaginario dell’epoca di mezzo: il medioevo. Questo viaggio narra la storia di armi e cavalieri, di pulzelle e di spasimanti vissute e spesso tragicamente interpretate all’ombra delle poderose mura delle nostre città medievali.
Il personaggio principale è il Castrum, la cittadella fortificata che fungeva da avamposto alle tante scorrerie e scorribande che animarono l’Italia centrale nel periodo medievale, attraversata da soldati di ventura e truppe affamate, spesso mercenarie, comandate da capitani di ventura sfrontati e truci.
I personaggi vivi sono gli abitanti del Castrum e le storie sempiterne di amori, lotte ed inganni che, soprattutto nel medioevo, rendevano la vita dei cittadini incerta, avventurosa e sempre sottoposta alle vicende belligeranti delle varie signorie. Un’epoca in cui Castelraimondo è al centro di eventi e mutamenti che lo rendono protagonista della storia della Marca. Il Cassero torre d’avvistamento dei Varano e avamposto dei loro territori, veniva spesso “messo a ferro e fuoco”; assedi, attacchi improvvisi, avvistamenti, caratterizzavano la vita del borgo.
Partendo da questa suggestione e immaginando come poteva essere la vita a Castelraimondo in quei tempi è stato stilato un programma di spettacoli ed eventi che partono proprio da questa idea che Castelraimondo era spesso “messa a ferro e fuoco”. Si parte quindi dal “fuoco” e si finisce col “ferro”. Il venerdì sera (8 settemvre) la Compagnia dei Folli di Ascoli presenta “Fuoco”.
Dalla preistoria ai giorni nostri attraversando epoche e paesi diversi, il fuoco non ha mai smesso di esercitare il suo fascino magico e stupire gli uomini, eccolo nei riti ancestrali e religiosi, nelle lotte, nel gioco delle visioni.
“Fuoco” è uno spettacolo che coinvolge tutti i sensi, dove il fuoco è protagonista. Si susseguiranno coreografie di teatro danza, di fuoco e pirotecnica, di trampoli e macchine sceniche che accompagneranno lo spettatore in un viaggio fantastico attraverso personaggi ed eroi mitologici.
Il sabato (9 settembre) invece focus sulla vita nel borgo con le famiglie e i bambini che abitavano e animavano Castelraimondo. Dalle ore 18 la piazza intorno al Cassero ospiterà gli “Antichi Ludos” e si trasformerà in un campo di giochi e giostre medievali dove bambini e famiglie potranno vivere la piazza come se fossero gli abitanti di Castrum Raimundi, tra giullari, dame e cavalieri.
Queste antiche giostre permetteranno ai bambini di tutte le età di cimentarsi in divertenti prove di abilità e destrezza. Le grandi strutture in movimento degli Antichi Ludos coloreranno e animeranno Piazza della Repubblica, lasciando gli spettatori a bocca aperta. Il Tagliacaviglie, la Giostra dei sacchi rotanti, il Triangolo del coraggio, sono sfide di agilità e tempismo.
E poi i birilli, il labirinto dell’elfo, la torre dell’assedio… insomma la velocità da sola non basterà, serviranno riflessi prontissimi e tanta voglia di divertirsi. La domenica (10 settembre) è il giorno del “ferro”. La Militia Bartholomei in collaborazione con Orme del tempo, Compagnia dei Morlacchi, A.S.D. Ferreo core e soavi allegrezze dei da Varano, presenta "Dalla danza alla spada". Una serata sotto la mole del Cassero tra atmosfere lontane e antichi racconti di battaglie.
Dalle ore 18.30 apertura dell’accampamento storico, didattiche di scherma per adulti e bambini, cucina danze e molto altro. Alle ore 21.00 l’epilogo di MarcheStorie è affidato a "La paga del mercenario", rievocazione di una battaglia d’assedio al Cassero.
Il Comune di Castelraimondo ha affidato la realizzazione dell’evento alla Compagnia teatrale “Fabiano Valenti APS” di Treia, con la direzione artistica di Francesco Facciolli. La compagnia Valenti, espressione autentica delle radici culturali del territorio, attiva da diversi anni con proposte di grande richiamo, soprattutto legate alla cultura del dialetto, viene individuata quale soggetto in grado, meglio di chiunque altro, di esprimere lo spirito che anima questo progetto popolare e coinvolgente che potrà raccontare una fetta, anche immaginifica, di storia antica e veritiera, vera protagonista del tempo passato della città di Castelraimondo.
Fra qualche giorno inizierà il 34° “Settembre Musicale Montecosarese”, rassegna di musica classica organizzata dalla corale Santa Cecilia, dal comitato Giovani Allegri e dal blog Montecorriere, con il patrocino del Comune di Montecosaro.
Nel primo concerto del pomeriggio di domenica 10 settembre protagonista sarà il prestigioso organo Callido della chiesa di S. Agostino, suonato dal famoso organista messicano Felipe Adrian Rojero, con interventi della corale Santa Cecilia di Montecosaro.
Il secondo concerto sarà dedicato alla musica del cinema: nel pomeriggio di domenica 17 settembre, sempre nella chiesa di S. Agostino, concerto di fiati del “Nino Rota Quintet” che eseguirà le più famose colonne sonore che hanno contribuito a far diventare indimenticabili i relativi film.
Concerto originale quello della sera di sabato 23 settembre al teatro delle Logge, un abbinamento fra due strumenti con sonorità distinte, ma molto suggestive: il sassofono e la fisarmonica, suonati rispettivamente da Massimo Mazzoni e Christian Riganelli, che ci porteranno in giro per il mondo, con musiche di varie epoche e culture: da Bach alla musica da film, passando per la musica popolare, il tango, il Klezmer.
Il Settembre Musicale Montecosarese come al solito terminerà con una maestosa rassegna corale che si terrà nella chiesa di Sant'Agostino nella serata di sabato 30 settembre. Ad esibirsi, oltre alla locale Corale Santa Cecilia, la corale Cesare Celsi di Piane di Falerone e la corale Beata Assunta di Force
“Ritengo doveroso fare dei ringraziamenti anticipati – dichiara il direttore artistico Giorgio Quattrini –: alla presentatrice Maria Tiziana Pepi, al fotografo Marco Castignani e ai collaboratori tutti. Inoltre al Banco Marchigiano sponsor storico della manifestazione e all'amministrazione del Comune di Montecosaro per il sostegno economico e morale, senza i quali sarebbe impossibile organizzare questa importante manifestazione”.
In occasione della Fiera del Santissimo Crocifisso di Castel di Lama, la Copagri Marche, in collaborazione con la Camera di Commercio delle Marche, organizza per il 2 settembre due momenti formativi all’area Convegni – food. Alle 10 ci sarà un seminario “Dalla pianta al tartufo” introdotto dal sindaco di Castel di Lama, Mauro Bolchicchio, con l’intervento di Sergio Mustica micologo, del tecnico Marco Mancini responsabile del vivaio “La Rocca dei tartufi” e del tartuficoltore Mirko Di Alessandro.
Si parlerà di novità, curiosità, informazioni tecniche su come coltivare questo prezioso prodotto tipico che è il tartufo. Alle 11.30 sarà protagonista l’olio extravergine di oliva di qualità, altro grande prodotto tipico del territorio, con l’evento “Conoscere l’olio extravergine di oliva di qualità”, un percorso per capire come riconoscere la qualità in un olio extravergine di oliva.
Interverrà l’assessore regionale all’agricoltura Andrea Maria Antonini insieme al tecnologo alimentare Piero Sciamanna ed al sommelier ed esperto assaggiatore di oli extravergine di oliva Palmiro Ciccarelli che curerà la degustazione di oli.
<<Due momenti importanti – spiega Andrea Passacantando, presidente Copagri Marche - volti a far conoscere i grandi saperi e sapori che sono dietro ai prodotti tipici che a volte rimangono sconosciuti a molti consumatori. Dobbiamo fare il possibile per rendere il consumatore sempre più consapevole della bontà e la genuinità dei nostri prodotti>>.
<< Dietro al prodotto tipico ci sono tantissimi elementi dalla qualità delle materie prime agricole, alla sapienza secolare della trasformazione, all’espressione di un territorio marchigiano diverso e unico nello stesso tempo. Il patrimonio del prodotto tipico è parte integrante del più ampio patrimonio culturale, storico e artistico della nostra regione. È appunto la prima porta di accesso a un territorio, la prima esperienza con cui un turista cerca un contatto con le tradizioni del luogo. Oggi il brand made in Italy è fortissimo come lo è tutto il comparto dell’agroalimentare, le esportazioni hanno superato i 60 miliardi questo per evidenziare quale potenzialità c’è di veicolare il territorio con la tipicità dei nostri prodotti>>.
Domenica 17 settembre torna la motocavalcata in fuoristrada “Memorial Alessio, Luca e Cristina”, in ricordo di tre giovani settempedani vittime della strada. Il ritrovo è previsto presso l’agriturismo La Collina dei Ciliegi, in località Gaglianvecchio, alle ore 8,30.
Questo il programma dell’iniziativa organizzata dall’Asd Lastra Racing Team e che è giunta ormai alla diciassettesima edizione: alle ore 8,30 apertura iscrizioni, alle ore 9,30 partenza del giro, di 50 chilometri circa, tra le località di Gaglianvecchio, Colcerasa, Isola, Elcito, Aliforni, Collicelli e Ugliano. Al termine della passeggiata, su mezzi fuoristrada moderni e d’epoca, sarà organizzato un pranzo.
Sono previsti tratti soft per neofiti e moto d’epoca insieme a un cross test non cronometrato. Inoltre raduno goliardico per ciclomotori 50cc Moped con possibilità di girare su percorso appositamente studiato.
Tutto il ricavato della manifestazione sarà devoluto in beneficenza in favore della missione nata in Etiopia nel ricordo dei tre ragazzi.
Il sindaco di Fiastra, Sauro Scaficchia, esprime il suo apprezzamento e il suo sostegno al festival “Incanto per il mondo”, che si terrà il 2 e 3 settembre. Il primo cittadino sottolinea i valori dell’inclusione e dell’accoglienza che animano l’evento, e li collega alla situazione del territorio colpito dal sisma. Queste le sue parole:
«Siamo orgogliosi che l’organizzazione del festival “Incanto per il mondo” abbia nuovamente scelto Fiastra come luogo di svolgimento per questa seconda edizione. I temi dell’inclusività e dell’accoglienza sono cari a questa amministrazione, e ogni iniziativa che vada in tale direzione e stimoli riflessioni ed esperienze, è da noi ben accolta e sostenuta». Il programma vede diverse iniziative tra musica, passeggiate, sport, scrittura all’insegna proprio dell’inclusione. «Anche la nostra comunità ha sperimentato, a causa del sisma, i valori dell’accoglienza e del sostegno: quando si è in una condizione di fragilità, è importante poter contare sull’aiuto di qualcuno. “Incanto per il mondo”» prosegue Scaficchia «è un festival che nasce dal sogno di rendere il mondo un incanto. Nel nostro piccolo è ciò che stiamo provando a realizzare a Fiastra con un percorso di rinascita, sicuramente ancora lungo, ma che speriamo potrà restituire speranza. Intanto, partiamo da una condizione privilegiata: siamo all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, in un contesto straordinariamente bello dal punto di vista naturalistico. E il fatto che questa natura possa accogliere tutti, indistintamente, è un bel segnale. Ma dobbiamo anche noi dimostrare di esserne all’altezza, con comportamenti responsabili e sostenibili. Le varie proposte del festival ci dimostrano che ciò è possibile».
Si rinnova come da tradizione, alla prima domenica di Settembre, l’annuale appuntamento con i benefattori e i volontari impegnati in Italia e nelle varie Missioni Estere dei Frati Cappuccini in Etiopia e in Benin.
Il tema della 97° Giornata missionaria mondiale “Cuori ardenti, piedi in cammino” sarà anche il tema del XXXVII° Convegno Missionario delle Missioni Estere Cappuccini Onlus , che si svolgerà a Recanati con la relazione a cura di fr. Andrea Spera.
“Cuori ardenti per le Scritture spiegate da Gesù, occhi aperti nel riconoscerlo e, come culmine, piedi in cammino. Meditando su questi tre aspetti , che delineano l’itinerario dei discepoli missionari, possiamo rinnovare il nostro zelo per l’evangelizzazione nel mondo odierno”. Queste le parole di Papa Francesco che ci fanno riflettere su quanto la missione di annunciare il Vangelo in fin dei conti sia sua e noi siamo semplicemente i suoi umili collaboratori.
Domenica , al XXXVII° Convegno Missionario si parlerà dei tanti progetti che le Missioni sostengono con impegno e quotidiani sacrifici, grazie a finanziamenti importanti di tanti benefattori, spesso anonimi, con la costruzione di scuole, asili , centri medici, realizzazione di pozzi d’acqua potabile, ma anche tanta formazione professionale oltre ad interventi di promozione di allevamenti animale e produzione agricole. Tutto questo però non avrebbe alcun senso se non ci fossero stati i missionari cappuccini marchigiani che, in Etiopia ed in Benin, da oltre cinquant’anni si impegnano per annunciare il vangelo attraverso un’opera quotidiana e costante in favore di chi ha più bisogno. Nel 1969 iniziò la missione dei Frati Cappuccini delle Marche in Etiopia, mentre nel 1987 i primi missionari marchigiani partirono per il Benin. Il convegno missionario, che sarà tra l’altro un momento di grande festa e condivisione servirà anche per fare una verifica dei progetti avviati e per nuove iniziative.
“Ciao Mimmo! Omaggio a Domenico Modugno” è una produzione promossa dal Comune di Tolentino ideata e curata dal Maestro Fabio Tiberi .
Un concerto dedicato a Modugno, vero e meraviglioso rivoluzionario della musica italiana e considerato, giustamente, il padre di tutti i cantautori italiani. Un vero innovatore che ha cambiato la musica italiana e che ha composto grandi successi.
L’evento è stato presentato nel corso di una conferenza stampa dal vicesindaco Alessia Pupo, dal Presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi Gentiloni Silverj, presente in Consigliere comunale Alba Mosca, dall’ideatore Fabio Tiberi, dal cantante Riccardo Foresi e dal contrabbassista David Padella.
La serata si terrà mercoledì 6 settembre, alle ore 21.15, in piazza della Libertà con ingresso libero e prenotazione dei posti a sedere presso IT.
Sul palcoscenico Riccardo Foresi & That’s Amore Orchestra proporranno un mix composto sia da brani conosciuti e canzoni che seppur meno famose fanno parte del suo repertorio come ad esempio “L’anniversario” e che testimoniano anche il suo impegno civile ma anche canzoni di denuncia sociale come “Il vecchietto” senza tralasciare il suo repertorio ispirato alla cultura siciliana e napoletana.
Nel corso della serata, verranno toccate tutte le fasi artistiche di colui che è considerato il padre di tutti i cantautori italiani e che con “Nel blu dipinto di blu” famosa anche come “Volare” ha avviato una vera e propria rivoluzione nella scrittura musicale e interrotto la separazione che c’era a Sanremo tra autore e interprete e che voleva sempre una certa distinzione tra chi scriveva una canzone e chi la cantava.
Lo spettacolo di nuova produzione alterna l’esecuzione delle canzoni e la narrazione sulla vita artistica di Modugno, arricchita da aneddoti e curiosità con l’interpretazione delle canzoni da parte di Riccardo Foresi che sarà coadiuvato da musicisti di alto livello come Mauro Gubbiotti (tastiere) David Padella (basso elettrico e contrabbasso), Tonino Monachesi (chitarra), Roberto Strappelli (batteria), Matteo Salvatori (percussioni) che vantano collaborazioni con artisti nazionali ed internazionali.
Una parte dello spettacolo verrà presentata in anteprima, nel pomeriggio del 5 settembre, alla casa di riposo Asp Porcelli. "Il ruolo e i benefici della musica come terapia per mente e spirito sono già noti – sottolinea l’assessore alle politiche sociali Elena Lucaroni - È quindi fondamentale portare eventi musicali e di convivialità come questo nelle nostre strutture residenziali. Questa attenzione nei confronti di chi ha già dato tanto alla società vuol dire portare benessere e occasioni di svago che come Amministrazione siamo ben lieti di promuovere".
Partirà nel primo fine settimana di settembre la nuova iniziativa di promozione turistica del circuito museale “Infinito Recanati”, che per l’occasione propone ai visitatori un pacchetto a tariffa ribassata per visitare non solo le strutture del circuito, ma anche l’emozionante mostra "Da Ulisse a Corto Maltese, viaggio nell'immaginario di Hugo Pratt" e il percorso teatralizzato “Infinito Experience”.
Con un biglietto unico del costo di 15,00 euro per gli adulti e gratuito fino a 13 anni si potrà trascorrere un intero week end a Recanati all’insegna dell’arte, della musica e del fumetto; tanti infatti i capolavori da ammirare, a partire dalle opere di Lorenzo Lotto custodite a Villa Colloredo Mels, tra le quali la celebre Annunciazione e il Polittico di San Domenico, passando dai cimeli di Giacomo Leopardi alle 60 tavole del grande fumettista Hugo Pratt sull’Odissea e Corto Maltese.
Non finisce qui, Il pacchetto comprende anche la visita al suggestivo Museo dell'Emigrazione Marchigiana, un vero e proprio viaggio indietro nel tempo, e all’imponente Torre del Borgo nella centralissima piazza Leopardi, dalla cui sommità si può ammirare uno dei panorami più belli di tutte le Marche.
Immancabile poi una visita al Museo della Musica, incentrato sull’esposizione degli strumenti musicali realizzati dal distretto recanatese, e a quello dedicato al grande tenore Beniamino Gigli allestito nella Sala dei Trenta del teatro Persiani.
Dall'Ufficio Informazioni Turistiche della città, infine, ogni sabato alle ore 12:00 si potrà partecipare al percorso teatralizzato "Infinito Experience": un'esperienza unica dove un attore che interpreta Giacomo Leopardi accompagnerà i visitatori in un coinvolgente itinerario tra i luoghi leopardiani più rappresentativi di Recanati.
Da lunedì 4 a venerdì 9 settembre il festival FACE OFF- INART festeggia i suoi dieci anni a Matelica, dove è nato, coinvolgendo la comunità con workshop, spettacoli, residenze artistiche e anteprime.
Face OFF rende protagonisti la danza, il teatro, la città, la creatività, con un programma di spettacoli e workshop che coinvolgono la cittadinanza, è organizzato dalla Compagnia degli Istanti/ Compagnia Simona Bucci, con la direzione artistica di Roberto Lori. Il festival, nato a Matelica nel 2013, per volere della Proloco e del Comune di Matelica, a cui si è aggiunta, successivamente la collaborazione di A.M.A.T. Marche, compie dieci anni.
In questi 10 anni di attività Face OFF è cresciuto, coinvolgendo nuovi luoghi e comunità. L'edizione 2023, dopo la partenza da Aradeo (LE), ha fatto tappa a Sarnano (MC), per poseguire a Marano Lagunare (UD), per la prima volta quest'anno a Corigliano-Rossano (CS), ora a Matelica (MC), seguendo la sua missione di animare i comuni di piccole dimensioni, dando vita a una vera e propria ‘rete culturale’ che valorizza le realtà artistiche presenti in loco, e le affianca a proposte artistiche di alta qualità.
In cartellone artisti e le compagnie del territorio, affiancate da compagnie di chiara fama internazionale, oltre ai laboratori coreografici, condotti da Roberto Lori, direttore artistico del Festival, e altri insegnanti di prestigio. Non manca l'attenzione ai più piccoli, con attività ed eventi specifici per i bambini e le famiglie.
L'edizione di quest'anno, dal titolo FACE OFF – INART, coinvolge vari luoghi di Matelica: dalla suggestiva Villa Colle Pere, al Teatro Piermarini e il Loggiato degli Ottoni, che farà da scenario alle tante performance di danza fino alla giornata conclusiva, domenica 9 settembre, in cui il paese sarà coinvolto in una festa, dove saranno presentati i contributi di tutti i partecipanti ai workshop, per poi proseguire la serata nelle piazze di Matelica con performance circensi e spettacoli di flamenco, danza urbana e animazione di danze caraibiche. Non mancherà il divertimento anche per i più piccoli, in collaborazione con AMAT, nello spettacolo fra cinema e danza interattiva Dott. Franco ed il suo assistente Igo della Compagnia degli Istanti (9/9 ore 17.00 Teatro Piermarini).
Inaugura il Festival la mostra fotografica “Face Off – Il Racconto per Immagini”, a cura di Nataskia Todini e Monica Cavalletti, i cui scatti ripercorrono i 10 anni del festival.Dopo una settimana di residenze e laboratori, prendono il via gli spettacoli da lunedì 4 settembre, al Teatro Piermarini. Si inizia con la presentazione delle performance elaborate sul territorio grazie alle residenze artistiche di Luca Campanella della Compagnia degli Istanti/Simona Bucci, coreografo che firma ed esegue varie performance in programma, di Gisella Fantacuzzi della Compagnia E-motion e Leila Ghiabbi della Compagnia Con.Cor.da.
Nello splendido scenario di Villa Colle Pere martedì 5 settembre è prevista una serata aperitivo con performance a partire dalle ore 20.00, schierate le Compagnie Artemis Danza, Zerogrammi.
Mercoledì 6 settembre nel Loggiato degli Ottoni dalle ore 19.00 si terranno le celebrazioni per i dieci anni del festival, ospiti le istituzioni e le realtà artistiche dei paesi coinvolti nel progetto Face Off in tutta Italia, insieme alle istituzioni di Matelica e ai fondatori. Ogni sera nel Loggiato proseguiranno le performance tra cui segnaliamo l'estratto dallo spettacolo Dall'Antigone (7/9), e da Terra mia, spettacolo che nasce dal desiderio di riscoperta delle tradizioni popolari (8/9), entrambi del direttore artistico Roberto Lori; importante l'anteprima nazionale della nuova produzione della Compagnia degli Istanti Solo in due, di Eleonora Chiocchini e Françoise Parlanti, l'intimo racconto di due donne, lungo un giorno o una vita intera. Il lavoro coreografico costruisce gradualmente la narrazione: aspettare qualcosa, qualcuno o forse semplicemente vivere, accogliendo ciò che l’intima solitudine suggerisce (7/9, ore 21.15 Teatro Piermarini). Il debutto sarà a Firenze nell'ambito del festival Fabbrica Europa.
Tra le altre compagnie in programma si cita il Balletto del Sud, con un duetto firmato da Fredy Franzutti, Nuovo Balletto di Toscana e Nutida Festival con LANDSCAPE e la Compagnia Bellanda dal Friuli nello spettacolo SIMPOSIO di e con Giovanni Leonarduzzi e Claudia Latini.
Elegante, fresco ma di grande struttura, ricco di profumi e di notevole longevità. È questo il Podium, il Verdicchio della Casa Vinicola Garofoli che quest'anno compie trent'anni ed è stato celebrato con un evento al quale ha partecipato tutta la grande famiglia Garofoli.
È accaduto la scorsa domenica, 27 agosto, quando dal porto turistico di Marina Dorica il Podium è salpato a bordo di un magnifico caicco. Era questo vino, inserito da Wine Spectator nel novero dei migliori cento vini al mondo, il festeggiato e allo stesso tempo l'assoluto protagonista di un aperitivo che ha condotto fino al tramonto i suoi ospiti o meglio la sua famiglia, costituita dalle attuali generazioni Garofoli e dai collaboratori dell'azienda.
Tutti insieme hanno brindato al largo, regalandosi, prima che sia il mercato ad accogliere l'edizione numero trenta, un assaggio del fiore all'occhiello della casa vinicola marchigiana. “Un evento ricco di significato che unisce tutte le persone che da anni alla Garofoli producono il Podium e che, sin dalla sua nascita, contribuiscono a renderlo così speciale. L'essere insieme a bordo di una barca ha un significato non lontano da quello che è il senso del lavoro di squadra che si fa alla Casa Vinicola Garofoli tutti i giorni, il luogo che, appunto, diventa una “casa” nella sua accezione più intima”, dichiara Gianluca Garofoli.
“Per il trentennale abbiamo voluto dedicare al Podium un'etichetta celebrativa che riportasse, accanto al trenta, elementi grafici evocativi della prima e storica bottiglia. Un tributo alle origini, per un vino che è e resta iconico per la nostra azienda, ma ancor più per l'Italia e il mondo intero”, sottolinea Caterina Garofoli. In questo lungo cammino a cavallo tra due secoli, a metterci cuore ed anima è stato anche il padre putativo del Verdicchio Garofoli, Carlo, enologo dell'azienda: “Nel 1993 scegliemmo di chiamare questo Verdicchio, ottenuto da uve provenienti dal nostro vigneto di Montecarotto, Podium. Volevamo richiamare il podio del vincitore, augurandoci che, dopo il Macrina e il Serra Fiorese, questo nuovo prodotto potesse riscuotere ancor più successo e così è stato. Tutti, dagli appassionati estimatori agli affezionati consumatori, passando dalla sommellerie all'autorevole pubblico di settore che lo incrociò per la prima volta al Vinitaly, rimasero stupiti già al primo assaggio”. “Il Podium sin dalla sua nascita ha conquistato di diritto premi e riconoscimenti italiani ed internazionali, un posto d'onore nelle letteratura e sulle pagine delle riviste specializzate di settore, fino a comparire nelle più celebri guide italiane ed internazionali”, dice Gianfranco Garofoli.
Da una parte il passato, dall'altra il presente del Podium, rappresentato dall'uscita dell'annata 2021, che è stata salutata dalla festa a bordo del caicco dove sono saliti i collaboratori storici dell'azienda e i giovani innesti. Un gruppo che abbraccia più generazioni e più anime e si ritrova accomunato da un percorso lavorativo ispirato al miglioramento continuo. È questo lo spirito autentico che l'azienda, nata nel 1901 e cresciuta tra i comuni di Loreto e Castelfidardo, ha coltivato insieme alle sue uve. Una realtà che tanto ha ricevuto ed altrettanto ha restituito, in un incessante dialogo con il tessuto economico - sociale di un intero territorio. Così ieri, fra sorrisi, brindisi e piacevoli degustazioni è andata in scena la dimostrazione del fatto che sono la condivisione e il lavoro di squadra a far grande la Garofoli.
Al via domani,1 settembre, a Civitanova Alta, CivitArcana, manifestazione ideata dalla direttrice artistica Vanessa Spernanzoni e realizzata con il sostegno e i patrocini dell’Assessorato al Turismo della Città di Civitanova Marche, Azienda Teatri di Civitanova e Regione Marche, che l’ha inserita all’interno della terza edizione del format regionale Marche Storie.
Leggende e misteri del passato saranno raccontati sotto forma di teatro dagli allievi della scuola comunale di recitazione Enrico Cecchetti.
Quest’anno sarà la sesta edizione. L’apertura è alle ore 18,00 con “Cluedo vivente arcano”, iniziativa rivolta a bambini dai 7 ai 10 anni, che si svolgerà nella sede della scuola di recitazione (ex liceo Classico). Sabato 2 settembre, dalle ore 19.30 alle 23.30, spettacoli nelle vie del borgo e domenica 3 settembre, alle ore 18.00, presentazione del libro di Enrico Tassetti “La sposa di Cristo, romanzo esoterico” presso il giardino della Pinacoteca Moretti.Per l’occasione, sarà possibile visitare gratuitamente le mostre allestite alla Pinacoteca, Sant’Agostino e Porta Marina e il Teatro Annibal Caro.Postazioni spettacoli: Vicolo della notte - “Il palazzo che parla” ore 19.30 con replica ore 20.30 - 21.30 - 22.30; Pescheria - “il libro del comando” ore 19.45 con repliche ore 20.45 - 21.45 - 22.45; Via della Tranvia (già vicolo del monte) con “la Sibilla di Pico” ore 20 con replica ore 21 - 22 – 23; Giardino della Pinacoteca - “La strega nel sacco” ore 20.15 con repliche ore 21.15 - 22.15 - 23.15.Finale alle ore 23.30 in piazza della Libertà, dove saranno allestiti anche un Info Point, Street food a cura della Pro Loco di Civitanova Alta e Ristoro a cura della Società Operaia.
Possibilità di usufruire del bus navetta gratuito dai parcheggi del convento dei Cappuccini e scuola ITCGIn caso di pioggia gli spettacoli si svolgeranno presso il Teatro Annibal Caro.Prenotazioni solo whatsapp ai numeri 3280424127 - 3297065661 (max 40 bambini) o presso la sede della Scuola Comunale di Recitazione Enrico Cecchetti, all’ex liceo Classico via Sant’Agostino 8/B.
Auguri a Caro Teatro, la Rassegna Teatrale Nazionale arriva alla sua 25esima edizione e che dal 1° ottobre al 5 novembre 2023 impreziosirà come sempre lo splendido palcoscenico del teatro Annibal Caro di Civitanova Alta con sei spettacoli in cartellone. Caro Teatro è promosso dall’Associazione Culturale Piccola Ribalta Aps, con il patrocinio e sostegno di Comune di Civitanova Marche e Azienda Teatri e il contributo e la vicinanza di sponsor e partner: Atac Spa, Banca Macerata, Uilt (Unione italiana libero teatro), Museo Magma, Scs Venturini Spedizioni Internazionali e Società Operaia di Civitanova Alta.
Oggi, 31 agosto, c’è stata la conferenza stampa di presentazione, con il pensiero iniziale di tutti rivolto al grande Luigi Ciucci.
“Venticinque anni di Caro Teatro sono molti - ha esordito il presidente della Piccola Ribalta Antonio Sterpi - ma non posso non fare i conti con il mio cuore, e con la vicinanza con Luigi Ciucci con il quale ho condiviso 40 anni di teatro. La mancanza di Luigi è importante. Tra i pensieri è comunque prevalsa subito la voglia di fare teatro, e proporre teatro di qualità e di livello. Quest’anno sono arrivate tante domande per partecipare all’edizione 2023 e abbiamo selezionato i titoli tra 44 lavori con un cartellone diversificato, che partirà da un musical per terminare con una tragedia greca. Non solo, perché per impreziosire i 25 anni della rassegna, era venuta l’idea assieme a Luigi di lanciare una mostra d’arte. Per questo la collaborazione con il Magma”.
La mostra si terrà all’Auditorium Sant’Agostino e vedrà l’esposizione di diverse opere grafiche che verranno date al Magma per l’occasione da grafici di caratura, con la mostra che resterà aperta nel periodo di Caro Teatro. In programma anche un convegno sullo stato dell’arte del teatro amatoriale, curato dal prof. Pierfrancesco Giannangeli e previsto la mattina del 5 novembre all’Annibal Caro.
“Teniamo molto a questa manifestazione che è arrivata ad un traguardo importante - le parole del sindaco Fabrizio Ciarapica -. Caro Teatro è stata portata avanti dall’amico Luigi Ciucci, che ha fatto molto per la città e anche oggi rappresenta tanto per tutta la comunità. Caro Teatro, inoltre, apre la stagione autunnale ed è un’iniziativa che si colloca sul teatro storico di Civitanova e diversifica l’offerta, con rappresentazioni di domenica pomeriggio”. L’assessore al Turismo Manola Gironacci, ha sottolineato la storicità della rassegna, apprezzandone “la partecipazione di compagnie provenienti da più parti d’Italia” e il suo potere di rappresentare anche un’occasione turistica. La presidente dei Teatri Maria Luce Centioni, assieme ad Agnese Biritognolo (consigliere), ha quindi rimarcato la collaborazione stretta dell’azienda per una manifestazione “che concentra in poco più di un mese tante attività di valore”.
Alla conferenza stampa erano inoltre presenti, tra gli altri, Daniele Rossi (vice presidente Atac), Enrico Lattanzi (direttore del Magma) e Michela Gattafoni e Rita Trobbiani (Piccola Ribalta).
Andando quindi sul programma della rassegna (spettacoli tutti di domenica alle 17.30), il via sarà il 1° ottobre con l’Associazione culturale Stella Aps di Porto Potenza Picena (Mc) con Revolution (di e con la regia di Maurizio Purifico). Si prosegue poi: l’8 ottobre con l’Associazione culturale Teatro Imperia di Verona con Molto Piacere di Laura Murari (regia Andrea Castelletti); il 15 ottobre con la Compagnia teatrale Note di Teatro Aps di Gualdo Tadino (Pg) con Copenhagen di Michael Frayn (regia Stefano Galiotto); il 22 ottobre con la Compagnia teatro Estragone di San Vito al Tagliamento (Pn) con Nei panni di Cyrano di Nicholas Deyort (regia Filippo Fossa); il 29 ottobre con l’Associazione Liberamente Aps di Cesana (Fc) con Rumori fuori scena di Michale Frayn (regia di Cristian Caldironi); il 5 novembre la chiusura sarà affidata proprio all’Associazione culturale Piccola Ribalta Aps con I persiani di Eschilo per la regia di Antonio Sterpi.