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Corridonia, tra vin brulè e cultura: "Aperigusto on tour" fa breccia nel cuore dei cittadini

Corridonia, tra vin brulè e cultura: "Aperigusto on tour" fa breccia nel cuore dei cittadini

Grande interesse del pubblico per le ricchezze nascoste di Corridonia. Nel progetto "Aperigusto on tour, Corridonia e le sue bellezze nascoste" promosso dalla Confartigianato Imprese Macerata – Ascoli Piceno – Fermo che ha coinvolto una rete di comuni del Maceratese e quest'anno per la prima volta anche il comune di Corridonia.  Quattro itinerari proposti per scoprire la città, tutti guidati dalle bravissime e coinvolgenti guide turistiche marchigiane: un primo itinerario ha consentito la scoperta della parte razionalista della città con una visita della piazza e degli interni del palazzo comunale e concluso con la straordinaria mostra di Silvio Craia. Altri due itinerari hanno consentito di scoprire gli antichi fasti nobiliari della città tramite la visita di Villa Bartolazzi, del Palazzo Tortolini e l'esterno di casa Lanzi.   Ed infine un ultimo itinerario ha consentito di conoscere aspetti meno noti del Santuario di Santa Croce e della stupenda cappella degli artisti nella chiesa di Sant'Agostino. Tutti gli itinerari hanno destato grande curiosità ed interesse in modo particolare la visita delle dimore nobiliari, che essendo di proprietà privata sono normalmente non fruibili e, purtroppo, molte persone che si sarebbero volute aggregare non sono riuscite a farlo per mancanza di posti disponibili.  La giornata è stata inoltre resa ancora più piacevole dalla possibilità per i visitatori di gustare le fantastiche castagne preparate dalla Pro Corridonia, insieme gli amici di Montemonaco, maestri assoluti nella cottura delle castagne e del vin brulè. Il tutto impreziosito in tarda serata delle esecuzioni canore della Schola Cantorum Santa Cecilia che ha proposto un inedito repertorio di canzoni della tradizione popolare, magistralmente introdotte da Pietro Molino.  

15/11/2023 16:03
Macerata, inaugura la mostra "Otto volti per l’infinito": collettivo di artisti a confronto con il senso dell' "oltre"

Macerata, inaugura la mostra "Otto volti per l’infinito": collettivo di artisti a confronto con il senso dell' "oltre"

Le possibilità di significato che possono generarsi da un segno grafico cambiato di posizione sono innumerevoli e generano interminabili meditazioni dallo spazio profondo; è ciò che avviene nel titolo della mostra “8 volti per l’∞” (“Otto volti per l’Infinito”) la cui inaugurazione si terrà sabato 18 novembre alle ore 17 presso la sala degli Antichi Forni di Macerata e rimarrà aperta fino al 26 dello stesso mese.  L’esposizione, patrocinata dal Comune e organizzata dal presidente della Pro Loco Macerata Luciano Cartechini, è nata da un'idea collettiva degli artisti partecipanti: Anna Calcaterra, Gionata Copparo, Gianni Paletti, Loris Paolucci, Giuseppe Ponzelli, Marco Riccitelli, Marco Spaccesi e Gabriella Zagaglia le cui opere costelleranno le pareti della Galleria. Nella prefazione scritta da Gabriella Zagaglia all’interno del depliant si può trovare la chiave di lettura da cui partire (e a cui tornare) per muovere i passi attraverso il percorso espositivo; ovvero l’interrogarsi sul senso dell’“oltre”, del limite e del suo continuo superamento, anche in relazione alle attuali e ambigue innovazioni tecnologiche, intelligenza artificiale in primo luogo.  Un ‘oltre’ che “richiede risposte, perché l’infinito è sempre presente dentro di noi. In otto ci abbiamo provato, nel modo che ci è più congeniale: l’arte. Abbiamo raccolto la sfida più grande, quella che ci appartiene, in quanto essere imperfetti, ma unici e insostituibili”. Dunque, un gruppo dai percorsi artistici ed esistenziali eterogenei, segnato da una molteplicità di prospettive, di stili e tecniche, che vanno dal figurativo, all’astratto geometrico, all’informale fino alla scultura e al microcosmo delle particelle subatomiche dell’arte quantistica. Si oltrepassa così la questione di comunanza stilistica in direzione di una più ampia esigenza di ricerca che sottende l’atto creativo e che si fa testimonianza di una temporalità in cui convivono e si rinnovano privatezza e universalità. Una mostra che offre la possibilità di riflettere sul concetto d’ ‘infinito’ e di osservare come questo sia esplorato personalmente e intimamente in quello che è l’abisso mistico della tela, della materia stendibile e modellabile, in cui coesistono lo studio lento, costante e nello stesso tempo i raptus, le epifanie improvvise.  La necessità di riunirsi di questi “otto volti” e dar vita a questa esposizione è pertanto un vero e proprio atto costruttivo nella misura in cui ci si ritrova a dialogo e si creano degli spazi mentali e fisici, degli arcipelaghi di vissuti privati e condivisi. In un presente dove l’intelligenza artificiale fa sì che gli ‘strumenti umani’ si atrofizzino e si perdano per un allontanamento sempre maggiore dalla realtà, dalla sua componente materiale, la mostra in questione è la testimonianza che quest’ultima può ancora essere fonte di un’ispirazione che mette in contatto l’essere umano con l’essere cosmico, le visioni ultraterrene con quelle profondamente umane.,L’evento, gratuito, vuole essere una preziosa occasione di confronto aperta a tutta la cittadinanza.    

15/11/2023 15:00
Rientrata la spedizione marchigiana dal Nepal: -15 gradi e 5106 metri raggiunti

Rientrata la spedizione marchigiana dal Nepal: -15 gradi e 5106 metri raggiunti

È rientrata ieri sera la spedizione marchigiana di ricerca antropologica delle alte valli himalayane dopo un mese di straordinarie vicende nelle gole del Budhi Gandaki che scende in territorio nepalese dalle sommità tibetane e dai ghiacciai del Manaslu, uno dei quattordici ottomila del pianeta. Il Budhi Gandaki è considerato il fiume più pericoloso del mondo perché riversa la sua poderosa portata in una stretta gola formando delle rapide così potenti che qualora si cadesse in acqua nessuno avrebbe scampo tra gli spumeggianti vortici che si ammorbidiscono solo a fondovalle, a molti chilometri di distanza. Solo un ardito sentiero ricavato dalle pareti strapiombanti percorre la valle saltando continuamente da un versante all'altro del fiume tramite sospesi ponti tibetani, spesso danneggiati da frane e valanghe. Nonostante la pericolosità dell'ambiente alcune comunità di etnia bhoti vivono qui in piccoli villaggi sfruttando le esili radure che la montagna concede per realizzare terrazzamenti per l'agricoltura. I bhoti vengono principalmente dal Tibet, implementati dalla diaspora avvenuta nei primi anni '50 con l'invasione cinese che portò all'esilio migliaia di tibetani, tra cui il capo spirituale Tenzin Gyatso, odierno Dalai Lama. Sono di religione buddhista, allevatori di yak e coltivatori di orzo. La loro dieta è principalmente vegetariana e i loro villaggi in pietra, pieni di chorten e templi devozionali, caratterizzati dalle usuali colorate bandiere votive, si spingono fino alle alte quote dei pascoli oltre i 4000 metri di altitudine. La spedizione marchigiana organizzata da Arte Nomade di Macerata ha percorso l'intera valle superando in un'impegnativa ascesa in notturna i 5106 metri d'altitudine del passo Larkhya La. Nonostante la temperatura di oltre -15° e il ghiaccio insidioso incontrato lungo il percorso il 6 novembre alle ore 8,30 dell'ora locale, favorita da una splendida giornata di sole, la spedizione ha coronato con successo l'impresa superando il passo per ridiscendere nei giorni successivi nella più agevole valle del Dudh Khola. A far parte del ristretto nucleo di esploratori sono stati Maurizio Serafini, veterano studioso dell'orientalista maceratese Giuseppe Tucci, ormai alla sua quindicesima esperienza in Himalaya, Cristina Menghini, che ha raccolto preziosa e rara documentazione fotografica e video dell'etnia studiata e Vincenzo Monaco, medico e farmacista, che ha sperimentato giorno per giorno l'adattamento fisico dei componenti alle alte quote. Con questa spedizione Arte Nomade va ad arricchire il già fornito archivio documentale sulle popolazioni presenti sul tetto del mondo, dando continuità all'attività di ricerca iniziata e auspicata nel suo proseguio dal più grande himalaista italiano del '900 Giuseppe Tucci. Tra materiale inedito lasciato in eredità dal professore ai suoi successori concittadini e gli aggiornamenti raccolti nella lunga attività di studio sul campo a seguito delle 15 spedizioni effettuate in Himalaya, Arte Nomade è titolare di un archivio privato di valore mondiale, già apprezzato all'italian embassy di New Delhi, al Museo Nazionale d'Arte Orientale di Roma e dallo stesso Dalai Lama in visita a Pennabilli, e che potrà quanto prima essere messo in esposizione e fruizione per la città di Macerata.  

15/11/2023 13:15
MountEcho’, la psichedelia degli Holy Wave sul palco del teatro delle Logge

MountEcho’, la psichedelia degli Holy Wave sul palco del teatro delle Logge

Un'altra anteprima e unica data italiana per il MountEcho’, gli Holy Wave saliranno sul palco sabato 19 novembre alle 21.20 al teatro delle Logge, per presentare il loro ultimo album “Five of cups”. Tra le numerose realtà formatesi intorno alla scena capitanata da Alex Maas e Christian Bland, membri dei famosi Black Angels, e rappresentanti di spicco del movimento neo-psichedelico statunitense tutto incentrato ad Austin, Texas, paradiso progressista nel bel mezzo del Lone Star State, di certo spiccano gli Holy Wave, un quintetto di multistrumentisti che da dieci anni a questa parte pubblica proprio per l’etichetta dei sopracitati The Black Angels. All'inizio della loro carriera quindicennale, gli Holy Wave si appoggiarono a un tranquillo regno della psichedelia, evitando jam di lunga durata ed eroismo chitarristico per un approccio sognante orientato al pop. Ma in Five of Cups, sembra che le limitazioni fisiche della vita in quarantena abbiano spinto Holy Wave a vagare ancora più in profondità in nuovi territori sonori, esaminando il costrutto sintetico della felicità nella nostra epoca moderna e come così spesso il raggiungimento del comfort sia privo di un vero senso di gioia, vivace promemoria del fatto che la larghezza di banda dell’esperienza umana richiede intrinsecamente alti e bassi e che l’euforia si trova spesso nella ricerca al di fuori del familiare.

14/11/2023 18:01
Macerata, inaugurato il consolato onorario della Lituania: occasione di scambio con un mercato in crescita (VIDEO e FOTO)

Macerata, inaugurato il consolato onorario della Lituania: occasione di scambio con un mercato in crescita (VIDEO e FOTO)

Nella mattinata di oggi, 14 novembre, è stata inaugurata a Macerata la sede del consolato onorario della Lituania. La prima domanda che può sorgere è «Quali sono i rapporti tra le due nazioni e perché Macerata come luogo d’elezione?». A rispondere è il console onorario Antonello De Lucia il quale, per motivi professionali, un paio di anni fa, ha avuto modo di entrare a contatto con la realtà di questo paese scoprendo che c’è una grande attenzione, un ecosistema molto sensibile proprio verso la regione Marche, al suo tessuto culturale e aziendale. Da qui l’idea di fondare l’unico consolato presente nella città maceratese: “Il nostro territorio col suo brand, nonostante abbia vissuto dei momenti difficili dal punto di vista economico, da fuori, è visto con grande interesse; da tutto ciò è scaturita l’iniziativa di dar vita a questa nuova e bella storia ”, ha affermato De Lucia Quest’ultimo ha messo in luce le caratteristiche e le potenzialità di un paese piccolo quanto fortemente in crescita che, negli ultimi dieci anni, ha impiegato ingenti risorse nel campo delle innovazioni tecnologiche. Non a caso, ha sottolineato il console, molte aziende inglesi, post brexit, da Londra si sono trasferite a Vilnius e la Lituania stessa è un paese che sta investendo anche nel territorio italiano. Per rendere l’idea, basti citare l’impianto multimilionario di pannelli fotovoltaici che in Campania dà lavoro a centinaia di persone: “c’è una fertilità di rapporti economici: l’Italia importa ed esporta dalla Lituania”. All’evento inaugurale hanno partecipato le maggiori rappresentanze istituzionali tra cui l’ambasciatrice della Lituania in Italia Dalia Kreiviene, il nuovo prefetto Isabella Fusiello, la vicesindaco Francesca D’Alessandro, l’assessore regionale Filippo Saltamartini, il comandante provinciale della Finanza Ferdinando Falco, il rettore dell’Università di Macerata John Mc Court, il comandante provinciale dei carabinieri Nicola Candido. A prendere la parola dopo Antonello De Lucia, l’ambasciatrice Dalia Kreiviene che ha messo in evidenza come questo nuovo consolato onorario sia l’undicesimo in Italia nel corso degli ultimi trentadue anni di relazioni diplomatiche tra i due paesi. È poi entrata nel vivo del piano d’azione ribadendo l’importanza di instaurare un rapporto capillare, che dal piano nazionale arriva fino alle realtà locali delle singole regioni. Sul solco di questa linea politica, ha fatto menzione delle aree di cooperazione fra la Lituania e la regione Marche, soprattutto per quanto concerne l’ambito del turismo e del commercio: “Vorrei sottolineare che l’Italia è da tempo un valido partner economico consolidato. Tuttavia, vedrei dei potenziali per estendere ancora di più il campo di collaborazione con un focus particolare sui settori forti di questa regione: quello tessile, la moda, l’arredamento e l’agroalimentare”. Ha infine ricordato i settecento anni dalla fondazione dell’attuale capitale e di come, già nelle lettere del Gran Duca di Vilnius ai re e granduchi degli stati della vecchia Europa, si evinceva la fisionomia di un paese baltico aperto all’incontro, allo scambio tra culture, tra economie e persone. A seguire l’intervento di Alice Pinna, account manager di Lithuania Travel che rappresenta l’Italia nell’ambito del turismo della Lituania tramite un’agenzia di marketing e comunicazione che è B2B: “Siamo felici di essere stati convolti in quest’occasione che a nostro avviso costituisce un ulteriore tassello, un’ulteriore testimonianza di quella che è la stretta relazione tra le due nazioni”. Infine la parola alle suggestive e affascinati immagini di un video incentrato sulle bellezze paesaggistiche e artistiche nonché il corredo delle tradizioni culturali e gastronomiche del paese baltico.    

14/11/2023 16:35
San Severino, una coppia di giocolieri internazionali per il nuovo spettacolo di circo: arrivano Sing e Wilson

San Severino, una coppia di giocolieri internazionali per il nuovo spettacolo di circo: arrivano Sing e Wilson

Dopo il sold out del primo appuntamento della rassegna di circo contemporaneo al teatro Feronia, sabato prossimo (18 novembre), con spettacolo unico alle ore 20:45, arriva l’artista berlinese pioniere della giocoleria contemporanea: Stefan Sing.   Un artista voluto dalla co-direttrice artistica del Sic, lo stabile di innovazione circense, Fabiana Ruiz Diaz, che in collaborazione con la città di San Severino Marche porta per la prima volta in provincia di Macerata il progetto di avanguardia circense "Cie Wilson, sing!" con lo spettacolo "Why not maybe perhaps".  Sul palco con Stefan Sing anche lo scozzese Liam Wilson, giocoliere e ballerino. I due insieme capovolgono i presupposti impliciti della giocoleria seguendo ogni impulso espressivo per creare momenti di bellezza surreale attraverso un approccio espressionista, utilizzando pochissimo per dire molto.  Lo spettacolo, consigliato a tutto il pubblico sopra i 10 anni, è un’occasione unica per addentrarsi nel linguaggio del circo contemporaneo europeo. Stefan Sing sviluppa il suo stile unico dal 1985, combinando la giocoleria con la danza contemporanea. La giocoleria è un linguaggio capace di trasmettere significati affrontando questioni impegnative in modo sia concreto che metaforico, usufruendo di un vocabolario di componenti astratte e quindi una propria grammatica. La forza di "Why not maybe perhaps" risiede nel giocolare con gli oggetti, sfruttandone il potenziale associativo che essi offrono per raccontare la relazione dell'essere umano con ciò che lo circonda. In questo senso il giocoliere diventa un simbolo del costante sforzo dell'essere umano di dare ordine e significato ai molteplici stimoli del mondo che attraversa: l'essere umano che fallisce e si rialza, l'essere umano che si sviluppa attraverso la ripetizione costante, l'essere umano che può esistere solo in connessione con l'esterno. Si dice sicura di un altro successo Fabiana Ruiz Diaz: "Aprire la seconda rassegna di circo contemporaneo al teatro Feronia con un sold out è stata una forte emozione, ci ha dato ancora più fiducia nel nostro lavoro. Il prossimo spettacolo è particolare, Stefan Sing è una star della giocoleria, il suo lavoro è estremamente tecnico ma anche molto concettuale, diversi addetti ai lavori ci hanno già chiamati per venirlo a vedere. Il che ci rende orgogliosi di far apprezzare San Severino Marche, oltre che per le sue bellezze paesaggistiche, anche come luogo di sperimentazione di un’arte popolare come il circo". La rassegna di nouveau cirque continuerà al teatro Feronia il 16 dicembre con Circo El Grito e il nuovo spettacolo firmato da Fabiana Ruiz Diaz, un’anticipazione ancora "senza titolo" ma che è un esempio di "circo di creazione", fortemente voluta al teatro Feronia come segno di riconoscenza verso tutta la comunità settempedana che ha accolto calorosamente il Sic. Le iniziative dello Stabile di Innovazione Circense sono proposte in collaborazione con i Teatri di Sanseverino.  

14/11/2023 14:48
San Severino, dalla Siria al Tibet: gli scatti del fotografo Claudio Scarponi nella mostra "Occhi dal mondo"

San Severino, dalla Siria al Tibet: gli scatti del fotografo Claudio Scarponi nella mostra "Occhi dal mondo"

Fino a domenica 19 novembre gli spazi espositivi allestiti all'interno dell’ex chiesa di Santa Maria della Misericordia, in piazza Del Popolo, ospitano la mostra di Claudio Scarponi dal titolo: "Occhi dal mondo". L’evento culturale è patrocinato dalla Croce Rossa Italiana, cui saranno destinate le offerte che verranno raccolte grazie a questa iniziativa solidale. La straordinaria esposizione è un viaggio per immagini che l'artista settempedano, amante da sempre della fotografia, dedica a India, al piccolo Tibet, a Nepal, Siria ed Etiopia, realtà dove ha viaggiato e dove ha raccolto tantissime immagini insieme all’amico fotoreporter Roberto Farina. Le stesse si propongono di documentare particolari situazioni colte lungo le strade, all’interno dei villaggi o delle piccole comunità come quella dei monaci buddisti che vivono sulle montagne desertiche del Ladakh. Scatti in bianco e nero che catturano l’attenzione ma che, soprattutto, contengono un’anima e danno voce a sentimenti e situazioni. "Mi sono spesso trovato in situazioni difficili da fotografare – spiega l’autore della mostra, Claudio Scarponi – ma il mio istinto naturale è quello di descrivere la vita di persone povere, oppresse o addirittura prive degli elementi essenziali per vivere come l’acqua. Cerco di fissare in questi volti il sentimento di un particolare momento come la paura, la tristezza, la diffidenza, a volte la simpatia e persino la gioia per una semplice stretta di mano". Il progetto si pone come obiettivo quello di far vedere con uno sguardo diverso e meno indifferente donne e uomini che vivono nello stesso nostro pianeta, ma anche per richiamare l’attenzione su quanti operano nel volontariato locale e internazionale. Si è cercato di mettere in risalto l’umanità di queste persone senza retorica o pietismo, ma lanciando anche un messaggio di positività e di speranza. La mostra è visitabile nei seguenti giorni e nei seguenti orari d’apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 17 alle 19. Il sabato dalle ore 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 20, la domenica dalle ore 16.30 alle 20.

14/11/2023 14:23
Tolentino, Stefano Di Battista e Gigli Jazz Project al Politeama: omaggio al "Bird" del jazz

Tolentino, Stefano Di Battista e Gigli Jazz Project al Politeama: omaggio al "Bird" del jazz

Un concerto dedicato uno dei musicisti più innovativi e influenti dell’intera storia del jazz come Charlie Parker. Venerdì 17 novembre alle ore 21:15 al Politeama di Tolentino, il sassofonista e icona del jazz internazionale Stefano Di Battista accompagnato dal Gigli Jazz Project rende omaggio al fondatore del jazz moderno con un progetto dal titolo "Bird, il ritratto di un’epoca". Il programma è tutto dedicato a Parker con brani originali in stile bepop eseguiti da un ensemble di ben 10 elementi.  Dagli anni cinquanta ad oggi, il mondo della musica jazz (e non solo) ha subito l’influenza dell’opera di Charlie Parker. Molti musicisti hanno trascritto e copiato nota per nota i suoi "assolo", schiere di sassofonisti hanno imitato il suo modo di suonare. Di tutta la sterminata produzione dell’artista si propone in questo progetto un estratto del disco che Bird registrò nel 1950: "Charlie Parker With Strings". Parker non si limitò a registrare usando il suo quintetto bebop standard ma nel creare gli arrangiamenti realizzò un desiderio di lunga data: contaminare la sua musica con il suono classico degli archi.  Stefano Di Battista nasce a Roma il 14 febbraio del ’69 da una famiglia di musicisti ed appassionati di musica e inizia a studiare il sassofono all’età di 13 anni. Dopo aver suonato in gruppi di vario genere, nel ’92 si trova a suonare al Calvi Jazz Festival. È lì che incontra per la prima volta dei musicisti francesi, primo fra tutti Jean-Pierre Como che lo invita a suonare a Parigi. Da quel momento in poi ha fatto la spola tra Roma e Parigi, moltiplicando le sue audizioni in modo da procacciarsi qualche ingaggio. Infine si procura due concerti al Sunset di Parigi, con un trio formato dal batterista Roberto Gatto e dal contrabbassista francese Michel Benita. Gatto rinuncia e viene rimpiazzato all’ultimo minuto dal batterista Aldo Romano, che viene colpito dallo stile affascinante del sassofonista. In un attimo è nata un’amicizia tra i due. La seconda sera Stèphane Huchard è alla batteria e invita Laurent Cugny, prossimo a prendere le redini dell’ONJ (Orchestra Nazionale del Jazz). Stefano viene assunto all’istante. In due sere da sogno la vita di Di Battista è cambiata. Oltre alla partecipazione al progetto di Aldo Romano dal quale sono scaturite due registrazioni discografiche (Prosodie e Intervista) e la presenza nell’ONJ diretta da Cugny, continua ad incontrare gente, tiene alcuni concerti in trio con Daniel Humair e J.F. Jenny Clark, suona con musicisti americani di passaggio come Jimmy Cobb, Walter Brooker, Nat Adderly. La carriera di Di Battista è a una svolta. Pilastro dei vari gruppi di Aldo Romano, membro del sestetto di Michel Petrucciani, Stefano incomincia a pensare alla realizzazione di un progetto a suo nome. Nel ’97 il suo primo album per la Label Bleu, dal titolo “Volare”, lo vede al fianco di Flavio Boltro alla tromba, Eric Legnini al piano, Benjamin Henocq alla batteria e Rosario Bonaccorso al contrabbasso. Nel ’98 arriva il suo primo ingaggio per la storica Blue Note, per la quale inciderà l’album “A prima vista”, accompagnato dalla stessa formazione di musicisti, che tra le altre cose diventerà il suo gruppo stabile di riferimento. Nel luglio 2000, la registrazione di un disco magistrale dove Stefano è affiancato dall’incomparabile presenza di Elvin Jones alla batteria (il leggendario batterista di John Coltrane), Jacky Terrasson al piano e Rosario Bonaccorso al contrabbasso. Il disco, dall’omonimo titolo, uscirà poi nell’Ottobre 2000. Il nuovo disco, oltre ad avere grandi riconoscimenti da parte della critica internazionale, ha vinto il prestigioso premio francese Telerama, classificandosi al primo posto nelle classifiche europee come disco più venduto. La formazione prevede: Stefano Di Battista sax; Luca Pecchia chitarra; Massimo Manzi batteria; David Padellacontrabbasso; Lucia Galli arpa; Luca Mengoni violino I; Stefano Corradetti violino II;Vincenzo Pierluca viola; Federico Pierpich violoncello.  

14/11/2023 11:50
Civitanova: sala Cecchetti sold out per la presentazione del libro "I sentieri del cuore"

Civitanova: sala Cecchetti sold out per la presentazione del libro "I sentieri del cuore"

In una gremita sala Cecchetti, presso la biblioteca comunale di Civitanova Marche, si è svolta la presentazione del libro "I sentieri del cuore", promossa dall’associazione Un Battito di Ali Odv e patrocinata dal Comune di Civitanova Marche nel contesto progettuale "Civitanova Città per l’Infanzia". A differenza dei canonici incontri, l’evento si è trasformato in un ricco momento di riflessione che ha coinvolto diverse realtà sociali, marchigiane e non, allo scopo di fare rete e instaurare nuove proficue collaborazioni.  A fare gli onori di casa l’assessore alla famiglia e al welfare Barbara Capponi. “Ringrazio l'associazione e tutti gli intervenuti per la loro preziosa testimonianza di forza e spessore. La sofferenza che diviene speranza è risorsa per chi la vive e per i destinatari, che si sentono accolti nello sgomento di situazioni inaspettate e dolorose da chi ha già passato quel momento di buio. Con questo spirito abbiamo avviato anche lo sportello Amare, e c'è infinita gratitudine per l’ottica di rete che fa crescere sempre di più la conoscenza e la collaborazione delle tante meritevoli realtà che esistono. La comunità educata ed educante è questa e l'amministrazione resta sempre disponibile ad ogni sinergia a favore della vita, della tutela e del sostegno di tutti i cittadini, piccoli e grandi, nelle loro variegate situazioni.” Proprio a fronte della necessità di sinergie e supporto reciproco è nato il libro “I sentieri del cuore”, una raccolta di racconti capaci di emozionare e di prendere per mano le famiglie che si apprestano a vivere un percorso di vita duro e faticoso o quelle che lo hanno già vissuto ma si sentono sole. Le storie raccontate parlano di tante famiglie, famiglie speciali, che dimostrano un coraggio impensabile.  “Abbiamo pensato a quanta forza avrebbe potuto dare raccontare le storie di tante famiglie, delle loro difficoltà, delle loro vittorie, delle sconfitte e dei loro insegnamenti, per chi si affaccia in questo mondo dei cuori birichini” ha spiegato Chiara Mormile, presidente dell’associazione, che ha promosso il progetto insieme a Valentina Felici e Annalisa Cannarozzo. Ecco così l’idea di raccogliere dieci storie, che ritraggono la forza e la tenacia di tanti bambini e bambine, come pure di tante mamme e tanti papà. Ne è un esempio la vita di Selene Polinesi, raccontata da Silvia Del Beccaro nel racconto "Da madre a madre": un inno al coraggio di tutte quelle donne che, nonostante le difficoltà e – in questo specifico caso – una patologia cardiaca congenita, scelgono di intraprendere la faticosa avventura del diventare genitore. È altresì un ringraziamento alle famiglie e in particolare alle mamme di pazienti cardiopatici, che vivono ogni giorno come un momento di nuova speranza e non sempre possono mostrare le loro fragilità di fronte ai figli, perché loro stesse devono essere esempio di forza e positività. È stata poi la volta della storia del piccolo Matteo intitolata “Un cuore grande come un sorriso”, raccontata dal papà Cristian Baroni. La perdita prematura del figlio per problemi cardiaci ha portato i suoi genitori a fondare l’associazione spoletina Il Sorriso di Teo, attiva nell’area riguardante i giovani e la cardiologia. Una storia intima, che mette a contrasto la sofferenza di un lutto e l’ottimismo che solo un “grande” cuore – in tutti i sensi – come il suo può offrire.  Diversa è la vicenda intitolata “La danza nel cuore”, raccontata da Cristiano Rosati presente in sala insieme ai genitori. Grandi sono le soddisfazioni che il quattordicenne si sta regalando, specialmente in ambito sportivo, nonostante la cardiopatia con la quale convive fin dalla nascita. Il ballerino, insieme alla sua partner, partecipa regolarmente a competizioni internazionali di alto livello, guadagnandosi giorno dopo giorno un posto nel panorama professionistico. L’ultimo racconto protagonista è stato quello di Marco Apolloni, autore de “La leonessa”, dove si parla della piccola Sophie e della sua lotta, con le unghie e con i denti ma sempre con il sorriso, fra diagnosi prenatali e difficili operazioni.  La moderazione dell’incontro è stata affidata ad Andrea Foglia di Veder Crescere con il Dialogo e operatore della rete sociale Oltre, il quale con grande professionalità ha condotto i presenti in un viaggio ricco di esperienza, coraggio, sfide e sofferenze, ma anche piccole rivincite quotidiane. “Vedere così tante realtà insieme per instaurare un dialogo costruttivo conferma quanto il dolore vada condiviso, affrontato insieme. Grazie all’ascolto, alla vicinanza e al sostegno, infatti, le famiglie che vivono situazioni di criticità possono sopportarlo meglio. La straordinaria opera “I sentieri del cuore” e la possibilità di partecipare a eventi come quello di ieri, inoltre, sono esempio di come si possa elaborare meglio la sofferenza. Tanto più oggi, in una società che tende a mettere da parte ogni narrazione di qualsiasi forma di dolore, da quello fisico a quello psicosociale.” Un concetto condiviso anche da Luigi Gasparre e Laura Lippolis dell’associazione Amare Aps di Pesaro che, insieme a Eleonora Tizzi (rappresentante dello Sportello “InformaDonna”), promuovono l’attività sportello civitanovese "Amare", servizio innovativo per coppie e famiglie che si trovano di fronte a diagnosi infauste nel periodo della gravidanza, diagnosi di bambini con disabilità o che hanno vissuto il lutto pre o perinatale. “Abbiamo partecipato con gioia e grande empatia all’evento” hanno dichiarato i rappresentanti di Amare Aps. “I temi trattati e le storie raccontate dai diretti interessati hanno dato ancora più valore alla serata. Il nostro motto associativo è "Amare è servire, prendersi cura e scegliere di non sentirsi da soli", perché la sofferenza e il dolore possono colpire molto duramente le nostre vite, a tal punto da annientarle come stritolate in una morsa. Abbiamo nel tempo sperimentato che il dolore va accolto e pian piano trasformato in un messaggio positivo da portare alla collettività. Noi associazioni, collegate in rete, proviamo a rendere “sostenibile” il dolore e la sofferenza, mettendoci la faccia, condividendo le storie più intime e dolorose, che vengono trasformate in un messaggio universale, ovvero che la vita merita di essere vissuta, sempre”.  

14/11/2023 11:10
Biumor Tolentino festeggia dieci anni: il programma completo dell'edizione 2023

Biumor Tolentino festeggia dieci anni: il programma completo dell'edizione 2023

È tutto pronto per "Biumor, il festival della filosofia dell’Umorismo". Legato al concorso della Biennale dell’Umorismo nell’arte di Tolentino, l’edizione 2023 segna anche l’anniversario dei dieci anni da quando in collaborazione con Popsophia, il concorso ha allargato lo spettro della propria riflessione alla dimensione filosofica.  Per l’occasione il festival ha organizzato due appuntamenti, giovedì 23 novembre e venerdì 24 novembre e l’anteprima di uno spettacolo di musica e filosofia inedito dedicato all’umorismo e alla leggerezza al teatro per festeggiare i dieci anni di Biumor e i vincitori del concorso che ha visto la partecipazione di oltre 700 artisti da 40 paesi di tutto il mondo per un totale di 2400 opere pervenute. PROGRAMMA - Le iniziative partono giovedì 23 Novembre al Politeama di Tolentino. In anteprima verranno mostrate le 70 opere selezionate attraverso una video proiezione alla presenza della giuria e del presidente, il fumettista Michael Rocchetti, in arte Maicol&Mirco che illustrerà i criteri attraverso i quali è stata fatta la selezione delle opere e le tematiche maggiormente affrontate dagli artisti che hanno partecipato. L'allestimento fisico nella sala Mari sarà invece inaugurato a dicembre. Rocchetti presenterà poi anche il suo ultimo lavoro, "Natura Morta, una domanda a Giorgio Morandi", dedicato al grande artista bolognese di cui Maicol&Mirco racconta con ironia, irriverenza, in bilico fra umorismo e pessimismo, la vita che si svolge nello studio. Tra gli ospiti anche Piero Massimo Macchini che si cimenterà in un monologo inedito su "marchigianità e filosofia". A chiudere gli interventi, dopo i saluti del direttore artistico Evio Hermas Ercoli e degli amministratori, Lucrezia Ercoli che terrà una lectio su filosofia e umorismo, ripercorrendo i 10 anni di Biumor. Dieci anni in cui il festival ha vestito di innovazioni culturali e irriverenza artistica le location più suggestive della città: dal castello della Rancia al Politeama fino al teatro Vaccaj. Per ripercorrere questo decennio, come è nello stile di Popsophia, un video racconto curato dal regista Riccardo Minnucci che mostrerà i tanti ospiti e relatori che hanno contribuito alla riflessione sull’arte della risata amara e malinconica. La serata clou è quella di venerdì 24 novembre quando nella cornice del teatro Vaccaj si svolgerà la cerimonia di premiazione degli artisti: tre i premi assegnati per primo, secondo e terzo posto per il "Premio città di Tolentino" e primo posto per il "Premio Luigi Mari" dedicato alla caricatura. Verranno poi assegnate anche le menzioni speciali per il secondo classificato del Premio Mari e per una serie di opere selezionate dalla giuria come interpreti dei “Nuovi linguaggi” dell’arte.  Chiusura con un philoshow inedito curato da Lucrezia Ercoli e con la regia di Riccardo Minnucci e la presenza della band Factory sull’umorismo declinato attraverso le forme del pensiero contemporaneo come musica, serie tv, cinema. In scaletta eseguite live dalla Factory i brani del panorama musicale più ironico degli ultimi 50 anni: da Cochi e Renato alle canzoni demenziali di Elio e le Storie tese, dagli Skiantos a Rino Gaetano. E poi ancora la figura di Joker e un omaggio a Friends, a poche settimane dalla scomparsa di Mattew Perry, il Chandler della sitcom americana, maschera dall’approccio cinico e disincantato che nascondeva le ferite di una sofferenza malinconia.  "Analizzare filosoficamente l'umorismo significa entrare in un gioco di contrasti e di opposti - ha spiegato la direttrice artistica Lucrezia Ercoli - Il comico confina con il tragico, la felicità con la tristezza, la vitalità con la morte. Partendo dalla domanda apparentemente banale 'che cosa significa ridere?', il pensiero analizza le caratteristiche proprie dell'umorismo".    

14/11/2023 10:30
Galimberti a Macerata, l'incontro è un successo: "Non più l’uomo al centro dell’universo ma la vita" (FOTO)

Galimberti a Macerata, l'incontro è un successo: "Non più l’uomo al centro dell’universo ma la vita" (FOTO)

"La tecnica non è più uno strumento nelle mani dell’uomo ma è diventato un mondo che ha ridotto quest’ultimo a funzionario degli apparati tecnici"; queste le parole del prof. Umberto Galimberti che sabato 11 novembre ha conquistato il pubblico accorso numeroso presso il Teatro della Filarmonica di Macerata. L’incontro, intitolato come l’omonima Loggia maceratese che lo ha organizzato - “Evoluzione e Tradizione: l’umanità al bivio”- e magistralmente moderato da Evio Hermas Ercoli, il quale ha ripercorso anche la storia della Massoneria maceratese, è stato una preziosa occasione di riflessione sulla civiltà umana e sul suo destino in un presente sempre più dilaniato e minato da contraddizioni. L’evento è stato presentato da Marco Vignoni, Secondo Gran Sorvegliante del Grande Oriente d’Italia, che ha illustrato le caratteristiche e le finalità dell’organizzazione, definendola una realtà non segreta ma riservata, che si propone di promuovere la cultura, il dialogo e la solidarietà. A seguire, l’introduzione di Marco Scali, Maestro Venerabile della loggia maceratese “Evoluzione e Tradizione n.1196” del G.O.I. il quale, nello spiegare i temi della tradizione iniziatica e della sua evoluzione nel contesto contemporaneo, ha voluto sfatare alcuni luoghi comuni che circondano la massoneria, presentandola come un'organizzazione trasparente volta al miglioramento di sé stessi e della comunità, togliendo così quel velo di mistero che aleggia sui “massoni incappucciati" e dall’identità inaccessibile. Il primo relatore a prendere la parola è stato il giornalista e saggista Carlo Cambi, che ha fornito una lettura economica della tematica, affrontando il concetto dell’etica nelle società protestanti e non ed evidenziando le differenze tra le due concezioni: mentre per le prime ciò che conta è l’individuo, le seconde sono imperniate attorno alla società. Il problema, secondo Cambi, è che sta vincendo la finanza caratterizzata dall’accumulo delle società protestanti, legata soltanto al profitto, che genera disuguaglianza, sfruttamento e crisi. Cambi ha quindi invitato a riflettere su come riuscire a muoverci in maniera diversa e ritornare a quella finanza legata invece ai mezzi di produzione, all’intelletto, alle scoperte, che sono a disposizione di tutti e generano un profitto soltanto in quanto utili. Successivamente, Galimberti ha posto un focus sulla relazione tra l’essere umano e gli effetti imprevedibili della tecnica. Quest'ultima in origine era uno strumento al servizio dell’uomo, mentre oggi è diventata una forza che lo domina e lo condiziona, dando luogo al fenomeno di una tecnica per la tecnica, che non ha alcuna finalità se non quella di produrre sempre nuovi risultati tecnici che sfuggono a ogni controllo. In questo scenario tautologico improntato alla distruzione, l’uomo perde il senso della storia, il senso del suo essere nella natura, diventando un mero esecutore, un “funzionario degli apparati tecnici”. Di qui, secondo il filosofo, la necessità di cambiare paradigma culturale:" non più l’uomo al centro dell’universo ma la vita". Occorre abbandonare l’antropocentrismo e adottare un biocentrismo che riconosca l’uomo come parte integrante della natura e della biosfera. Come l’uomo ha compiuto un’evoluzione biologica passando dalla scimmia allo stato attuale così può avere la possibilità di un’evoluzione culturale, passando alla logica della fraternità, la stessa che Francesco D’Assisi aveva già intuito nelle Laudes Creaturarum definendo il sole ‘fratello’, la luna ‘sorella’.   L'incontro è stato accolto con grandissimo entusiasmo dai presenti fortunati (date le 250 persone rimaste fuori per via di una scelta della location poco fortunata da parte della giunta comunale) ed è stato anche un'occasione per conoscere a distanza ravvicinata che cos'è la Massoneria e come quest'ultima opera all'interno della società.

14/11/2023 10:00
Marcialonga del Verdicchio, oltre alla camminata ci sono 4 "pit-stop" degustazione: il programma

Marcialonga del Verdicchio, oltre alla camminata ci sono 4 "pit-stop" degustazione: il programma

Domenica 19 novembre torna la Marcialonga del Verdicchio di Matelica Doc e Docg. La VI edizione della manifestazione porterà i partecipanti a scoprire i sapori e i paesaggi delle colline della sinclinale camerte. Quest’anno vengono proposti due percorsi a piedi, di 11 e 13 chilometri, con due guide escursioniste abilitate che accompagneranno i gruppi nella camminata. Le proposte prevedono per ogni percorso 4 tappe di degustazione: 3 in cantina con vini e prodotti gastronomici locali e una degustazione finale in piazza Mattei curata dal Foyer del Teatro. Le guide e gli organizzatori si riserveranno eventuali modifiche logistiche in caso di necessità. Il ritrovo è alle ore 9 in piazza Mattei per le iscrizioni, mentre la partenza è prevista per le ore 10. La prima proposta è un percorso di 11 km che si snoda attraverso le degustazioni presso Vini Gagliardi, in via Merloni, Tenuta Cambrugiano delle Cantine Belisario in località Cambrugiano, Cantina Provima, in via Raffaello e ritorno in piazza con degustazione del Foyer. La seconda proposta prevede invece un percorso di 13 km circa con degustazioni alla Tenuta Piani di Rustano presso l’omonima località di Castelraimondo, Tenuta Grimaldi, presso la cantina in località Terricoli, Agriturismo casa Deimar sempre a Terricoli e infine ritorno in piazza con degustazione a cura del Foyer. Per info e iscrizioni: tel 3337956113 - 3245409497 – 3281846851. "Ringraziamo l’associazione Immaginarea, la Pro Matelica e l’associazione Produttori Verdicchio di Matelica per aver collaborato anche quest’anno alla creazione di questo bellissimo evento - spiega il vicesindaco Denis Cingolani - si tratta di una manifestazione che unisce enogastronomia e territorio in un solo colpo, offrendo ai partecipanti un evento di altissima qualità che mette in risalto i nostri vini e le nostre colline".   

13/11/2023 18:30
Sarnano, alla riscoperta della tradizione francescana con fra Sergio Lorenzini

Sarnano, alla riscoperta della tradizione francescana con fra Sergio Lorenzini

Venerdì 10 novembre si è conclusa nel migliore dei modi la serie di iniziative dedicate alla tradizione francescana di Sarnano. Alla presenza del sindaco Luca Piergentili, del consigliere regionale Pierpaolo Borroni, del soprintendente Benedetto Luigi Compagnoni, del dottor Luca Zen per la soprintendenza archivistica delle Marche, e di fra Sergio Lorenzini, ministro provinciale dei frati minori cappuccini delle Marche, si è tenuta una importante giornata di studio su «Francescanesimo marchigiano e comunità locali: cultura e poteri a Sarnano tra i secoli XIII e XIV» seguita dalla visita e dalla chiusura della mostra «Nel segno di Francesco», filo conduttore delle attività organizzate nel corso di quest'anno. Nella sessione mattutina presieduta dal professor Attilio Bartoli Langeli i relatori hanno illustrato il panorama politico, sociale e culturale del territorio marchigiano con particolare attenzione alla specifica situazione sarnanese. Sui documenti e sui manoscritti conservati nella locale biblioteca si è concentrata la sessione pomeridiana, moderata dalla professoressa Maria Teresa Dolso. Dagli interessantissimi interventi sono emersi numerosi spunti per ulteriori approfondimenti. L'evento, organizzato dall'Università Ca' Foscari di Venezia e dall'Università di Macerata con la collaborazione del Centro Studi Sarnanesi è stato arricchito dalla rappresentazione teatrale «Rinaldo il Grande. Il testamento» a cura del Circolo di Piazza Alta.                  

13/11/2023 18:00
Tolentino, la Castagnata di San Martino in piazza è un successo

Tolentino, la Castagnata di San Martino in piazza è un successo

Tante persone si sono date appuntamento in piazza della Libertà domenica pomeriggio per la seconda edizione della Castagnata di San Martino organizzata dall’associazione turistica Pro-Loco Tct di Tolentino in collaborazione con i comitati festeggiamenti di contrade e quartieri Bura, Regnano, San Giuseppe e il Comitato festeggiamenti Santa Famiglia. Fin dalle prime ore del mattino molto affollato anche il mercatino con le bancarelle di prodotti tipici e artigianali dedicate alle prossime festività natalizie, Le Piazzette. Applaudito e partecipato lo spettacolo di danze e canti folcloristici presentati dal gruppo "Li Pistacoppi" che hanno divertito tutto il pubblico. I comitati di quartiere e di contrada hanno preparato castagne, vin brulè, tozzetti e dolci. Inoltre il maestro pasticcere Roberto Cantolacqua ha proposto una degustazione di prelibati bomboloni, ciambelline e dolce Montblanc. Archiviata la festa di San Martino, la Pro Loco Tct è già al lavoro per il prossimo evento che si terrà nel pomeriggio di domenica 26 novembre al teatro Spirito Santo dove sarà presentato lo spettacolo di circo teatro "Black & White Circus". 

13/11/2023 17:00
"Parlami d'amore" all'Annibal Caro di Civitanova: focus sulla questione di genere

"Parlami d'amore" all'Annibal Caro di Civitanova: focus sulla questione di genere

Grande partecipazione venerdì al teatro Annibal Caro di Civitanova Alta per "Parlami d'amore", primo appuntamento della campagna di sensibilizzazione «Respect is an Act of Love», promossa dall’amministrazione comunale (Assessorati alla Cultura e Pari Opportunità) su input della consigliera comunale Paola Fontana in collaborazione con cooperativa sociale Il Faro - Servizi Antiviolenza, Azienda Teatri Civitanova, ass. 1522, Il Palco – Laboratorio musicale, Veder Crescere con il Dialogo, Contemporanea 2.0 e Sportello Informadonna.   Diversi i momenti di spettacolo, approfondimento e riflessione sulla violenza di genere all'interno del ricco programma presentato sul palco da Andrea Foglia dell'associazione Veder Crescere con il Dialogo, che ha intervistato le responsabili degli sportelli dedicati, Antiviolenza, Informadonna e Amare e 1522. Intense le interpretazioni dei musicisti e cantanti del laboratorio “Il Palco” e di Bip Gismondi, con canzoni che hanno toccato le corde di un pubblico numeroso ed attento.   A fare da sfondo, la lettura di una lettera che un padre scrive al figlio, per spiegare le tante difficoltà che una donna incontra tutti i giorni in famiglia e nella società, dove le viene spesso richiesto di giustificarsi per ogni piccolo gesto o atteggiamento.    La serata si è chiusa sulle note di Battisti, “Il mio canto libero”, cantata da tutti i presenti, chitarra e voce di Bip Gismondi. A portare il saluto dell’Amministrazione è intervenuto anche il sindaco Fabrizio Ciarapica, che ha ringraziato la consigliera Fontana e tutti i referenti del progetto che prosegue venerdì 17 novembre, nell’aula magna Da Vinci, con un incontro rivolto agli studenti dal titolo: “Se l’elisir diventa veleno”, con Massimo Bachetti (Psichiatra), Francesca Petetta (Docente universitaria) e il M° Alfredo Sorichetti.     Tornano anche i banchetti informativi lungo Corso Umberto I, sabato 18 novembre e nuovamente lunedì 20 novembre, presso l’Ospedale civile di Civitanova Marche (10.30 –12.30).

13/11/2023 15:40
Macerata, terapia del dolore e cure palliative: una giornata di formazione e confronto tra specialisti

Macerata, terapia del dolore e cure palliative: una giornata di formazione e confronto tra specialisti

Sabato 11 novembre, in occasione della Giornata Nazionale delle Cure palliative, a Macerata, presso la Domus San Giuliano, il Reparto di Terapia del dolore Cure Palliative ha organizzato una giornata di studio dal titolo "Trattamento del dolore nel paziente oncologico": una giornata di formazione e confronto tra specialisti (oncologi, terapisti del dolore, radioterapisti, palliativisti),  medici di medicina generale e personale del sistema sanitario Regionale. Ne parliamo con il dottor Giampiero Di Serafino, primario del Reparto di Terapia del dolore Cure Palliative. Dottore com’è la situazione nella nostra provincia ? "La nostra AST è un’eccellenza regionale nella Terapia del dolore grazie al lavoro comune svolto in questi anni tra specialisti, medici di medicina generale, medici e infermieri ospedalieri e personale amministrativo dell’AST. Il convegno di oggi non è stato solo un importante corso formativo sul trattamento del dolore, ma anche un momento di confronto per definire percorsi condivisi per aiutare i pazienti oncologici con dolore". Ma ci sono ancora delle criticità ? "Certo c’è ancora molto lavoro da fare: dobbiamo assolutamente incrementare l’informazione del cittadino, ci sono zone della nostra provincia più disagiate su cui prestare una maggiore attenzione. E i percorsi concordati con i Medici di medicina generale hanno proprio questo fine: realizzare la presa in carico del paziente con dolore con una integrazione ospedale territorio realizzando la medicina di prossimità. Nessuno deve sentirsi solo: ne il paziente, ne i familiari, ne il medico di medicina generale. C’è ancora lavoro da fare, ma ogni lungo cammino è fatto di singoli passi e in questi anni ne abbiamo fatti tanti". Come fare per accedere alla terapia del dolore o avere informazioni sulla Rete regionale della Terapia del dolore ? "È molto semplice: basta chiedere al proprio medico di medicina generale o chiamare il reparto di Terapia del dolore Cure Palliative al numero 0733.2572826".    

13/11/2023 11:05
Palio dei Comuni, nulla da fare per Civitanova, trionfa Montegiorgio: "Partecipare è stata una vittoria"

Palio dei Comuni, nulla da fare per Civitanova, trionfa Montegiorgio: "Partecipare è stata una vittoria"

Civitanova non ce l’ha fatta. Ad aggiudicarsi la 35esima edizione del Palio dei Comuni è stato il Comune di Montegiorgio con il cavallo Akela Pal Ferm. Jimmy Ferro Br, invece, ha ottenuto il quarto posto nella prima batteria e quindi l’accesso alla finale. Poi insieme al driver Marco Volpato, dopo un sorteggio sfavorevole, considerando il numero 7, è rimasto intrappolato nel traffico e all’ultima curva ha deciso di ritirarsi. “Al di là della gara, comunque emozionante - ha commentato il sindaco Fabrizio Ciarapica - aver partecipato al Palio dei Comuni è stata una grande vittoria. Un’ eccellente vetrina di promozione turistica e una grande occasione di unione e condivisione tra territori. Ci riproveremo il prossimo anno e ovviamente complimenti a Montegiorgio per la vittoria. Ringrazio il consigliere Turchi, la Prolo Loco di Civitanova Alta ed il gruppo di Fontespina per aver rappresentato la nostra città”. “Grande rammarico per il risultato finale - ha detto il consigliere comunale Pierpaolo Turchi - ma il cavallo in batteria ha dimostrato il suo potenziale. Purtroppo è stato sfortunato in entrambi i sorteggi. Merito alla vincitrice Akela Pal Ferm che ha dimostrato di essere in una condizione stratosferica”. Turchi è comunque soddisfatto per aver portato a casa la vittoria più importante. “Quella di partecipare - ha detto - ringrazio il sindaco, la scuderia Gocciadoro, la Pro Loco di Civitanova Alta e il magnifico gruppo di “Caronte e i Pirati” del Garbuglia Fontespina Festival per aver orgogliosamente rappresentato Civitanova. Arrivederci al prossimo anno”. Durante la giornata, il sindaco Ciarapica ha partecipato alla tavola rotonda dedicata al rilancio turistico dei territori colpiti dal sisma insieme al commissario Guido Castelli e rilasciato interviste a Sky dove ha avuto l’opportunità di raccontare Civitanova, le sue bellezze ed eccellenze.      

13/11/2023 09:04
Civitanova ricorda la strage di Nassiriya: dai giovani si alza il grido di pace

Civitanova ricorda la strage di Nassiriya: dai giovani si alza il grido di pace

Pace per il mondo intero hanno chiesto i ragazzi che sabato mattina sono intervenuti in rappresentanza delle scuole cittadine alla cerimonia per il ventesimo anniversario della strage di Nassiriya organizzata dal Comune di Civitanova Marche e dalla Presidenza del Consiglio comunale presso la piazza dedicata, in collaborazione con la sezione locale dell’associazione nazionale carabinieri. Una celebrazione molto sentita e partecipata, minuziosamente officiata dal presidente Anc Roberto Ciccola, che ha lasciato spazio alla commozione nel ricordo dei 19 italiani vittime di quell’attentato del 2003 e sulla quale è calato il peso dell’attualità, con le atroci guerre in Ucraina e in Medio Oriente. La mattinata, che ha visto la presenza di tante autorità civili, militari, di volontariato, e della Polizia locale con il Gonfalone civico, si è aperta con l’arrivo della signora Giovanna Paolone Piermanni, portatrice della Medaglia d’oro al Valor Militare alla Memoria del compianto maresciallo Sergio Piermanni,  accompagnata dal comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Nicola Candido. Dopo i rituali dell’alzabandiera e della deposizione della corona di alloro ai piedi della lapide, sono state ricordate le vittime, i loro nomi e la loro storia che ha avuto fine quel tragico giorno in Iraq, ma che viene rivissuta ogni anno con profonda riconoscenza nel nostro Paese, come messo in evidenza nel suo intervento di saluto da parte dell’Anc dal generale Paolo Piccinelli. "Sono oltre 7000 i militari italiani sparsi in 35 missioni e impiegati in 24 paesi per garantire la sicurezza di popolazioni a rischio – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica -. In questo momento la nostra preoccupazione va al conflitto che si è aperto in Medio Oriente, che potrebbe minare la stabilità e la pace in tutto il mondo. Proprio in quelle zone di guerra da tempo è presente fra il confine tra Israele e il Libano il contingente di pace dell’Onu di cui fanno parte anche 1100 militari italiani. A loro, in particolare, va il nostro pensiero. Noi oggi siamo qui per ringraziarli e per non dimenticare quel sacrificio di 20 anni fa che lasciò l’Italia intera nello sgomento". Nei lavori preparati dagli studenti delle classi III A della scuola Pirandello e della III E dell’Annibal Caro, è emersa la forte preoccupazione per l’incapacità umana di fermare le guerre, ma anche la speranza di un futuro di fratellanza e di un più profondo impegno personale per la costruzione di una nuova mentalità tra i popoli, aspetto questo sottolineato nel suo intervento dall’assessore all’Istruzione Barbara Capponi, che ha ringraziato autorità,alunni ed insegnanti. L'amministrazione era rappresentata anche dal vicesindaco Claudio Morresi, insieme agli assessori Roberta Belletti e Giuseppe Cognigni e a diversi consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione. Il presidente Ciccola ha tenuto ad esprimere parole di ringraziamento a nome di tutta la città al coordinatore della Protezione civile Aurelio Del Medico, che da pochi giorni ha lasciato l’incarico per sopraggiunti limiti d’età. Del Medico, che era presente anche oggi al fianco dei militi ha ricevuto un caloroso applauso. Nell'occasione Ciccola ha dato il benvenuto alla nuova comandante della Capitaneria di porto, Chiara Boncompagni e al nuovo comandante della compagnia Carabinieri di Civitanova, Angelo Chiantese. Presenti tra gli altri anche il dirigente del Commissariato Fabio Mazza, l'isp. PS Roberto Feliziani, il ten. colonnello GDF Francesco Mirarchi, Il capo squadra Vigili del Fuoco Alfredo Schiavoni, il col. Bersaglieri Nicola Ciccarelli. Ai ragazzi è stata consegnata copia della litografia del Milite Ignoto realizzata dal luogotenente Colucci.   

12/11/2023 10:30
Macerata, successo per il terzo appuntamento di "Scienza in Città": conferenza sulle Antiche Accademie

Macerata, successo per il terzo appuntamento di "Scienza in Città": conferenza sulle Antiche Accademie

Grande successo della conferenza sulle antiche Accademie, e mercoledì si parla del cibo del futuro. Si è svolta ieri, venerdì 10 novembre, la conferenza sulle Antiche Accademie del territorio, organizzata dall'Associazione "Amici del Liceo Galilei" in collaborazione del Liceo Scientifico, terzo evento del ciclo "Scienza in Città" che si sta svolgendo presso la Biblioteca Statale di Macerata. Il numeroso pubblico, in parte addirittura in piedi nonostante le sedie aggiunte dal solerte personale della Biblioteca, ha apprezzato ed applaudito gli interventi di Angiola Maria Napolioni, Principe dell'Accademia dei Catenati di Macerata, di Cinzia Cecchini, Presidente dell'Accademia Georgica di Treia, e di Francesca Pagnanelli, Segretaria dell'Accademia degli Incolti di Cingoli. L'introduzione e la conduzione della conferenza era affidata alla scrittrice Lucia Tancredi. Numerosi anche gli studenti intervenuti, a riprova che tra i giovani è vivo un interesse anche verso le strutture, come le Accademie, in grado di tramandare il sapere, la storia, la scienza. Mercoledì 15 novembre il quarto incontro del ciclo scientifico, stessa sede e stessa ora, questa volta dedicato al CIBO del FUTURO: antiche lavorazioni si uniscono alle più moderne tecnologie. Si parlerà dell'allevamento dei GRILLI destinati ad arricchire di proteine la farina, oltre ad essere gustati tostati, magari con l'aperitivo in aggiunta alle tradizionali patatine e noccioline! La dottoressa Irene Biancarosa, responsabile R&D della Nutrinsect di Montecassiano, parlerà delle possibilità offerte in futuro dall'integrazione delle proteine animali alle farine vegetali. Il dr. Sergio Ciriaco, titolare dell'azienda La Carpa Koi di Treia, ci offrirà una descrizione dei procedimenti di Acquaponica, ciclo virtuoso di coltivazione vegetale ed allevamento ittico con risparmio di acqua, territorio e fertilizzanti. Sarà poi la volta di Francesco Bravi, esperto mugnaio di Cingoli, titolare insieme ai suoi fratelli del Mulino Bravi, dove si macina ancora con le grandi mole di pietra di centinaia di anni fa, assicurando con una macinazione lenta una farina che nasce integrale già "all'origine", consigliata in caso di intolleranze. La conferenza sarà arricchita dall'intervento di Luigi Moriconi, UniCAM, biologo molecolare, che ci spiegherà le qualità ed i benefici di certe lavorazioni, e sarà coordinata da Massimo Catarini, medico, ex-alunno del Liceo Galilei. Cibo del futuro, quindi, con attenzione al risparmio energetico, alla sostenibilità ambientale ed alla salvaguardia del clima. Un incontro da non mancare, di notevole interesse scientifico e di grande attualità.

11/11/2023 17:55
Macerata, Leonora Armellini sul palco del Teatro Lauro Rossi per il concerto di Appassionata e Rotary

Macerata, Leonora Armellini sul palco del Teatro Lauro Rossi per il concerto di Appassionata e Rotary

Il 9 novembre 2023 il Rotary Club ha ancora una volta dimostrato il suo impegno attraverso il partenariato con l’associazione musicale maceratese Appassionata, promuovendo la partecipazione dei suoi soci al concerto della rinomata pianista Leonora Armellini, svoltosi la sera al Teatro Lauro Rossi.  Lo straordinario concerto, completamente dedicato al grande Chopin, ha visto la presenza di numerosi rotariani del club maceratese e del territorio. La massiccia adesione al concerto ha consentito al Club anche di promuovere una raccolta fondi che ha reso possibile aderire anche quest’anno al service lanciato dal Rotary International per la eradicazione della Poliomielite nel mondo. "Questo evento non è un caso isolato, spiegano i soci del club. Il Rotary Club di Macerata si impegna costantemente a sostenere progetti di vario genere, che spaziano dall'istruzione alla salute, dall'arte alla beneficenza. La sua presenza attiva sul territorio è utile per coltivare una comunità più forte e solidale". Ad esempio poche settimane prima, in una conviviale tenutasi il 18 settembre a Villa Quiete, il Club aveva avuto modo di ripercorrere un significativo service del passato. La conviviale in questione era stata appositamente organizzata per ricordare lo stretto legaledel Club con l’Accademia dei Catenati e un service significativo che il club aveva svolto anni prima, e iniziato per la precisione nell’anno rotariano 2006-2007 presieduto da Giampiero Vespasiani, presente alla conviviale anch’egli quale relatore, volto al restauro degli stemmi dell’Accademia deiCatenati, una delle più antiche Accademie ancora esistenti in Italia sorta nel XVI secolo, ed oggi conservati ed esposti nei saloni del prestigioso Palazzo Buonaccorsi, all’interno della collezione civica di Macerata Musei. Il Club aveva finanziato poi nell’anno rotariano2013-2014, presidente Giuseppe Pietroni anche una piattaforma multimediale narrante e che tuttora permette ai visitatori di entrare nel vivo della affascinante storia dell’Accademia e dei suoi membri, i Catenati, che ne hanno fatto la storia nei secoli. A illustrare dettagliatamente gli stemmi durante la conviviale è stata Maria Angiola Napolioni, già direttrice della Biblioteca Statale di Macerata, dal 1991 al 2013, nonché dal 2011 prima donna a ricoprire la carica di Principe dell’Accademia dei Catenatidi Macerata. La scelta di ricordare e celebrare questo service del Club di Macerata ha dimostrato il desiderio del club di riflettere anche sulle sue radici e sulla continua importanza delservizio comunitario. Durante la conviviale, sono stati pronunciati discorsi ispiratori dai membri del club e dagli ospiti speciali, sono stati ricordati i membri che avevano partecipato attivamente al service originale, rafforzando l'importanza del riconoscimento e della gratitudine nel Rotary Club. "La forza del Rotary Club risiede infatti proprio nel suo approccio collaborativo", si legge in una nota. Insieme ad altre organizzazioni e enti locali, il club moltiplica l'impatto dei suoi progetti, creandosinergie che portano a risultati significativi. I membri del Rotary Club di Macerata sono consapevoli della responsabilità che hanno neiconfronti della comunità e si dedicano con passione a rendere Macerata un luogo migliore per tutti. Attraverso il sostegno a iniziative locali, il club contribuisce a costruire legamipiù forti tra i residenti, promuovendo l'unità e la comprensione reciproca".  In un periodo in cui la solidarietà e il supporto reciproco sono più importanti che mai ladedizione del Rotary Club di Macerata continua a ispirare e a guidare verso un futuro in cui la collaborazione e la generosità sono al centro di ogni azione.

11/11/2023 13:40
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