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RisorgiMarche 2024, torna la nuova stagione di "Riverberi": programma completo, location e ospiti

RisorgiMarche 2024, torna la nuova stagione di "Riverberi": programma completo, location e ospiti

RisorgiMarche (con il suo format Riverberi) e Tam Tutta un’Altra Musica si preparano per una nuova entusiasmante stagione. Nei fine settimana di febbraio, marzo e aprile, infatti, riprenderà l’atteso viaggio sonoro in compagnia di straordinari protagonisti del panorama nazionale e internazionale, a cavallo tra tradizione, innovazione e sperimentazione.  Si parte domenica 11 febbraio dal Teatro La Perla di Montegranaro con Francesco Di Rosa e il Circle Ensemble of Belgrado, per un concerto nell’ambito della XXVIII Stagione Concertistica, in collaborazione con gli Amici della Musica di Montegranaro. Domenica mattina 3 marzo tappa ad Apiro, nella splendida Abbazia di Sant’Urbano, che ospiterà i riverberi della violoncellista, polistrumentista e cantante irlandese Naomi Berrill. Nel pomeriggio trasferimento ad Altidona per celebrare il 30° anniversario degli Aires Tango, con un concerto in collaborazione con l'Accademia Malibran.  Domenica 10 marzo sarà la volta del quintetto di Roberto Ottaviano, che al Teatro Apollo di Mogliano presenterà "Eternal Love" insieme a quattro straordinari compagni di viaggio. Sabato 16 marzo, al Teatro Mestica di Apiro, il personalissimo suono di Paolo Angeli e della sua chitarra-orchestra condurrà il pubblico in un percorso che ripercorrerà i 25 anni di carriera solista.  Domenica 17 marzo secondo appuntamento al Teatro La Perla di Montegranaro, con il pianoforte a quattro mani del Duo Mediceo, formato da Francesca Amato e Sandra Landini. Sabato 23 marzo, il Teatro Comunale di Monte San Martino, recentemente inaugurato, aprirà le porte alla creatività del nuovo sodalizio fra il trombettista Fabrizio Bosso e il chitarrista Bebo Ferra. Domenica 14 aprile, l’Auditorium Santo Spirito di Cingoli ospiterà la prestigiosa Orchestra Giovanile Luigi Cherubini con "Le Quattro Stagioni di Vivaldi", con letture di Lorenzo Carpinelli. Domenica 28 aprile Riverberi vivrà un'intera giornata nuovamente a Monte San Martino, per assistere a due elettrizzanti concerti in solo: alle ore 11 la giovane polistrumentista e cantante Valeria Sturba "giocherà" tra le pareti della Chiesa Madonna delle Grazie, mentre alle ore 18 spazio alla pura energia di uno dei più grandi protagonisti della musica italiana, il fisarmonicista e pianista Antonello Salis con il suo "Salissolo".

08/02/2024 17:29
Macerata, 6 anni dopo il raid di Traini Officina Universitaria in piazza: "Basta razzismo e fascismo"

Macerata, 6 anni dopo il raid di Traini Officina Universitaria in piazza: "Basta razzismo e fascismo"

"A 6 anni dalla manifestazione a seguito dell'attentato di Macerata per mano di Luca Traini, sabato 10 febbraio alle 17:30 a Piazza Vittorio Veneto, a Macerata scendiamo in piazza per ribadire l’importanza di una lotta intersezionale, antirazzista, anticlassista e antifascista". Lo annuncia Martina Gagliardi, coordinatrice di Officina Universitaria.  "Scendiamo in piazza contro le continue discriminazioni di matrice razzista che continuano ad avvenire nelle Marche e in Italia - sottolinea il collettivo in una nota -. Vogliamo denunciare la narrazione operata dall’attuale governo che presenta i flussi migratori come fenomeni emergenziali e non strutturali, parlando di un’invasione che non esiste per fini unicamente propagandistici".  Officina Universitaria denuncia la "mancanza di un’accoglienza adeguata" e come le persone straniere in Italia vengano "spesso impiegate in lavori a bassa qualifica e sottopagate". Le politiche migratorie del Governo, per Officina Universitaria, "arrivano a violare gli stessi diritti umani" mentre i Cpr (centri prima accoglienza) vengono bollati come "veri e propri centri di detenzione in cui le persone trattenute sono prive di ogni tutela e vivono in condizioni insostenibili, inumane e degradanti". "Scendiamo in piazza in sostegno alle nostre compagne e i nostri compagni palestinesi - si legge ancora nella nota -, vittime di un regime di apartheid e di un vero e proprio genocidio che si sta consumando sotto gli occhi di tutto il mondo, chiedendo il cessate il fuoco permanente e la fine della colonizzazione. Nell’Italia di oggi è imperativo prendere una posizione che sia chiara e che si schieri dalla parte della collettività, in cui non ci sia spazio per la discriminazione e la violenza".  "Scendiamo in piazza perché non ci siano più nessun Emmanuel Chidi Namdi e nessun Alika Ogorchukwu, vittime dell’odio razzista dilagante nelle Marche e in Italia. Scendiamo in piazza per un’Italia apertamente antirazzista e antifascista", conclude il collettivo nella nota invitando la cittadinanza alla partecipazione.       

08/02/2024 17:00
Macerata festeggia il Capodanno cinese 2024: sarà l'anno del Drago di Legno (FOTO e VIDEO)

Macerata festeggia il Capodanno cinese 2024: sarà l'anno del Drago di Legno (FOTO e VIDEO)

"Un angolo d’Italia che è da sempre Cina". Con queste parole "The Economist", il prestigioso settimanale inglese d’informazione politico-economica, aveva definito la città di Macerata in virtù dei suoi storici rapporti con la Cina. Una dichiarazione sottolineata anche dal rettore dellUniversità di Macerata John McCourt nella conferenza stampa di presentazione del Capodanno Cinese 2024, tenutasi presso l’aula Erodoto di Palazzo Ugolini. Una location non casuale, come specificato dallo stesso rettore, perché situata proprio nella sede del dipartimento di lingue e culture straniere e mediazione linguistica, che offrono corsi di lingua e cultura cinese fra i migliori in Italia. Il forte legame fra Cina e Macerata tornerà allora ad essere protagonista durante i festeggiamenti del Capodanno Cinese, evento organizzato dall'Istituto Confucio dell’Università di Macerata con il sostegno del Comune. Il centro storico di Macerata si tingerà del rosso benaugurante del drago, segno entrante del Capodanno Cinese. L'evento si terrà sabato 10 febbraio e avrà inizio alle ore 15:00 con il corteo di draghi e leoni. Corteo che partirà da Piazza Annessione e farà tre tappe per esibirsi all’Emiciclo Torri, in piazza Vittorio Veneto e infine in piazza della Libertà. Sarà composto da 70 figuranti in totale, fra cui draghi, leoni danzanti, tamburini e molto altro ancora. I locali e le librerie del centro si uniranno all'iniziativa allestendo le loro vetrine con le decorazioni di colore rosso. Alle 16:30 i festeggiamenti si sposteranno in Piazza Mazzini, dove si apriranno le porte della città dei Draghi: un piccolo villaggio cinese diviso tra “cittadella”. Sarà messa a disposizione una struttura riscaldata che consentirà lo svolgimento del Capodanno Cinese anche in condizioni atmosferiche sfavorevoli. All’interno ci saranno diverse “case” con numerose attività per i visitatori: la scuola di arti marziali, la casa del tè per la degustazione, il teatro in cui provare i vestiti tradizionali o farsi truccare, la scuola di calligrafia dove si potrà avere il proprio nome in cinese, la casa dei giochi dove provare i giochi tipici della tradizione e del folklore cinese e i ristoranti dove poter gustare i tipici ravioli, involtini primavera e il pane cinese, con il supporto dell’azienda Itaci. Ci sarà inoltre l’area "giardino", destinata agli spettacoli che si alterneranno per tutto il pomeriggio fino alle ore 20. Oltre i 100 i performers che si esibiranno in spettacoli di Danza, musica, Canto, arti marziali, poesie, danza aerea, danza del leone, danza del Drago ed evoluzioni dei Draghi di Seta, detti anche Draghi volanti. Gli spettacoli vedranno le esibizioni degli studenti e docenti dell’Istituto Confucio – Università di Macerata, gli atleti dell'Accademia di Arti Marziali Giuseppe Giosuè, gli allievi dell’Accademia di Lingua Cinese delle Marche, i circensi di VisionAria, i giocatori di Go, millenario gioco di strategia, di Macerata No Go. La direzione artistica è di Daniele Montenovo, responsabile e coordinatore per la provincia di Macerata dell’Accademia Arti Marziali Giuseppe Giosuè. L'evento rinsalda il legame tra Ateneo e territorio nel segno del dialogo culturale con la Cina incarnato da Padre Matteo Ricci. Come dichiarato anche dal rettore John McCourt: "Il Capodanno cinese viene vissuto in maniera intensa in questa città. Quello fra Macerata e la Cina è un rapporto secolare, che ha inizio con Padre Matteo Ricci e che tutt’oggi è rilevante in tutto il centro Italia. Questo grazie al prezioso lavoro svolto negli anni dall’Istituto Confucio e ai corsi di lingua e cultura cinese che portiamo avanti sia all’interno del corso di laurea di Mediazione Linguistica che in quello di Lingue e letterature straniere. Il cinese è una lingua che si studia soprattutto a Macerata". Come detto, l’anno del Coniglio cederà il passo a quello del Drago, il quinto animale nel ciclo di 12 anni dello Zodiaco cinese. Il direttore dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin ci spiega come, per la precisione, il segno entrante sarà il Drago di Legno: "Il Drago è il segno dello zodiaco più potente. Nella cultura cinese è un anno di grandi cambiamenti. Il segno dell’anno è legato anche agli elementi e questo è un anno di legno. Il Drago di Legno dunque dovrebbe prevedere un anno meno turbolento". Il direttore artistico del Capodanno cinese Daniele Montenovo ci tiene particolarmente a specificare come quella di quest’anno sarà un’edizione all’insegna della partecipazione: "Vogliamo che la gente non assista soltanto, ma partecipi attivamente agli spettacoli. Le persone potranno, oltre a degustare cibo cinese, anche farsi scrivere il proprio nome in cinese, essere coinvolti nella antica cerimonia del tè, partecipare ai tradizionali giochi cinesi e in più, nel giardino, ci saranno spettacoli interattivi. Ci sarà un palco e un sottopalco, perché secondo l’antica tradizione cinese gli spettacoli venivano effettuati a terra. Cercheremo quindi di rispettare al meglio le tradizioni cinesi per quello che si prospetta essere un anno molto importante".

08/02/2024 16:00
Il Macerata Opera Festival sbarca a Sanremo

Il Macerata Opera Festival sbarca a Sanremo

Giovedì grasso a Sanremo. Le Marche in Festival portano nella città dei fiori i nasi rossi del Clown&Clown Festival di Monte San Giusto, kermesse internazionale di clownerie e clown terapia ideato dalla Mabò Band nel 2005 per valorizzare l'arte circense contemporanea.  Dai clown alle magie e trasformazioni dell'opera lirica, nella giornata dedicata alla provincia maceratese l'altra eccellenza culturale è quella dello Sferisterio e del Mof che al Villaggio di Sanremo ha incontrato alcune scolaresche parlando delle professioni del teatro e presentato le 60 edizioni della manifestazione di Macerata. A rappresentare il territorio oggi a Sanremo il sindaco di Macerata e presidente della provincia di Macerata, Sandro Parcaroli, “A Sanremo, Comune, Provincia e Associazione Sferisterio, hanno l’occasione di promuovere un territorio ricco di storia, arte e cultura all’interno di una vetrina di ampia risonanza. Un ringraziamento alla Camera di Commercio e alla Regione Marche per questa opportunità che ha visto una forte coralità di tutti gli attori in campo a servizio di un territorio meraviglioso che ha da offrire molteplici momenti esperienziali dal punto di vista culturale, turistico, paesaggistico, architettonico, enogastronomico”.  “In una vetrina di rilevanza internazionale quale è Sanremo, abbiamo portato la qualità, il grande lavoro di squadra e illustrato i risultati ottenuti in questi anni grazie alla manifestazione fiore all’occhiello della nostra città, il Macerata Opera Festival – ha commentato l’assessore alla Cultura del Comune di Macerata Katiuscia Cassetta anche lei a Villa Ormond stamattina -. Una città che ha tanto da offrire culturalmente a partire dalla rete museale fino alle tante risorse che abbiamo catturato per ideare iniziative sempre nuove, originali, contemporanee e dal forte richiamo”. "Sono estremamente contento – dichiara Paolo Gavazzeni direttore artistico del MOF – di poter presentare, grazie all’iniziativa della Camera di Commercio e della Regione Marche insieme al Comune e alla Provincia, il Macerata Opera Festival nell’ambito delle iniziative collaterali del Festival di Sanremo, tenendo presente il legame ideale che unisce la musica italiana di oggi con le sue radici nel repertorio melodrammatico ottocentesco. In questi giorni, Sanremo è crocevia di incontri e scambi culturali oltre che centro dell’attenzione mediatica, quindi luogo ideale per un confronto con diversi operatori del settore artistico, della comunicazione, pubblico e istituzioni nell'ottica di un continuo allargamento della platea dell’opera". Dopo il successo con la città di Spontini e del Rof, che ieri ha portato a Sanremo la musica di Rossini insieme all'ex allievo dell'Accademia Rossiniana Matteo Mancini, accompagnato al pianoforte da Alexey Yakimov, oggi la musica delle Marche e la lirica rubano la scena a quella pop della ribalta sanremese. Ieri la delegazione della Capitale italiana della cultura ha fatto tappa a Villa Ormond, nella tarda mattinata, “affascinando il pubblico del Festival e portando a Sanremo, 'La natura della cultura’ di Pesaro 2024” sottolineano in una nota il sindaco Matteo Ricci e il vicesindaco Daniele Vimini. “Un appuntamento importante per promuovere gli elementi cardine dell'economia e della promozione turistica del territorio durante questo anno straordinario della Capitale italiana della cultura, che abbiamo portato a Sanremo tramite l’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio delle Marche”, dicono.

08/02/2024 15:33
Tumori gastrointestinali, un convegno a Civitanova per fissare stato dell'arte e prospettive future

Tumori gastrointestinali, un convegno a Civitanova per fissare stato dell'arte e prospettive future

Si svolgerà a Civitanova Marche presso la sala convegni dell'Hotel Cosmopolitan il convegno dal titolo "Tumori gastrointestinali 2.0:2.4. Stato dell’arte e prospettive future". L'evento congressuale del 9 febbraio tratta di tutte le novità terapeutiche sui tumori del tratto gastroenterico sia dal punto di vista chirurgico, che medico e radioterapico. Negli ultimi anni sono radicalmente cambiati i trattamenti oncologici che sono diventati sempre meno invasivi chirurgicamente e sempre più mirati nelle terapie mediche dove, sempre più spesso, si utilizzano farmaci biologici a bersaglio molecolari. Ciò permette di aumentare sensibilmente la percentuale di guarigione e di sopravvivenza in molte forme di tumori del tratto gastroenterico. Il convegno vede come responsabili scientifici il dottor Nicola Battelli, direttore della unità operativa complessa di oncologia di Macerata, dal dottor Walter Siquini, direttore della unità operativa complessa di chirurgia oncologica di Macerata e dal dottore Luca Faloppi, responsabile dell’oncologia di San Severino Marche. Queste tre unità operative sono considerate un’eccellenza del territorio e non solo, infatti numerosi sono i pazienti che scelgono di farsi curare in queste unità operative provenienti da fuori provincia e regione. Un'eccellenza comprovata dai numeri, perche le due unità di oncologia di Macerata e San Severino Marche prendono in carico circa 600 pazienti l’anno con tumori del tratto gastroenterico, intervenendo chirurgicamente su circa 300 pazienti.Numeri importanti che danno il senso della qualità delle cure somministrate ai pazienti, ma anche dell’incidenza che queste malattie hanno sulla popolazione.  A questo importante convegno parteciperanno le figure chirurgiche, oncologiche, radioterapiche di riferimento a livello nazionale ed internazionale. Il convegno è rivolto anche alla medicina generale. Risulta infatti fondamentale l’integrazione con il medico di medicina generale soprattutto nella gestione dei nuovi farmaci oncologi spesso somministrati per bocca. Per il trattamento ottimale risulta inoltre imprescindibile un approccio multidisciplinare. L’incontro intende offrire uno spazio di confronto sulle principali domande cliniche aperte nella cura dei tumori gastrointestinali alla luce delle evidenze scientifiche più recenti.          

08/02/2024 13:20
Civitanova, incontro con Diego Fusaro per parlare di "Cibo e Cultura"

Civitanova, incontro con Diego Fusaro per parlare di "Cibo e Cultura"

Nuovo appuntamento con "Filosofarte", la rassegna dedicata all'arte e alla filosofia ideata da Gianluca Crocetti, presidente della Commissione Cultura e Turismo del comune di Civitanova. Venerdì 9 febbraio, a partire dalle ore 20,  al ristorante 'La Locanda sul mare', lungomare nord, si parlerà di "Cibo e Cultura" insieme al filosofo Diego Fusaro. "Filosofarte - fa sapere Crocetti - è una rassegna itinerante che sta contribuendo a rendere Civitanova una città culturalmente vivace, creativa e dinamica. Una rassegna amica del commercio, perché coinvolge non solo teatri e locali, ma anche ristoranti e attività commerciali. E soprattutto è una rassegna pensata per diffondere le tante sfaccettature della cultura, premiata, sin dall'inizio dalla grande partecipazione di pubblico, sempre presente agli eventi". Prossimo appuntamento il 15 marzo con la divulgatrice sanitaria Ilaria Rossiello. Lunedì 8 aprile sarà la volta del professor Paolo Morbidoni con l’Abbecedario Filosofico. Presentazione del libro "Potremmo fare in modo che L’Espresso per Hogwarts passi domani". A chiudere la rassegna il tenore Augusto Celsi, premio nazionale "I marchigiani dell’anno" (19 aprile) e Dj Ezio Mancini (10 maggio).    

08/02/2024 10:42
Giovanni Allevi commuove Sanremo e torna a suonare il piano dopo 2 anni: "Ho perso molto ma non la speranza"

Giovanni Allevi commuove Sanremo e torna a suonare il piano dopo 2 anni: "Ho perso molto ma non la speranza"

Il ritorno di Giovanni Allevi, dopo due anni di cure per il mieloma, ha lasciato il segno. Avvolto dal caldo abbraccio del pubblico, che lo ha accolto con una lunga ovazione, il musicista ha raccontato il suo percorso nel dolore e innalzato il suo inno alla bellezza della vita e della solidarietà.  "All'improvviso mi è crollato tutto. Non suono più il pianoforte davanti ad un pubblico da quasi due anni. Nel mio ultimo concerto, alla Konzerthaus di Vienna, il dolore alla schiena era talmente forte che sull'applauso finale non riuscivo ad alzarmi dallo sgabello. E non sapevo ancora di essere malato. Poi è arrivata la diagnosi, pesantissima", ha raccontato commosso e commovente. "Ho perso molto: il mio lavoro, i miei capelli, le mie certezze, ma non la speranza e la voglia di immaginare. Era come se il dolore mi porgesse degli inaspettati doni". Come quello di rendersi conto di essere felice anche suonando davanti a 15 persone, come succedeva all'inizio. "I numeri non contano, perché ogni individuo, ognuno di noi, ognuno di voi, è unico, irripetibile e a suo modo infinito". E poi la gratitudine per "la bellezza del Creato", la riconoscenza "per i medici, gli infermieri e il personale ospedaliero, per la ricerca scientifica senza la quale non sarei qui a parlarvi, per il sostegno che ricevo dalla mia famiglia, per la forza e l'esempio che ricevo dagli altri pazienti". E poi l'ultimo dono: "Quando tutto crolla e resta in piedi solo l'essenziale, il giudizio che riceviamo dall'esterno non conta più. Io sono quel che sono, noi siamo quel che siamo". Cita Kant, scopre i ricci grigi ricresciuti e poi suona Tomorrow, brano scritto durante i lunghi ricoveri. Ma prima avverte: "Non potendo più contare sul mio corpo, suonerò con tutta l'anima". Tutti in piedi per lui, anche l'orchestra.

08/02/2024 10:10
Sanremo visto dai giovani maceratesi: Mengoni vince anche da conduttore (VIDEO)

Sanremo visto dai giovani maceratesi: Mengoni vince anche da conduttore (VIDEO)

Martedì sera è andata in onda dal Teatro Ariston la 74esima edizione del Festival di Sanremo. Numeri televisivi da record nella prima serata per il Festival della canzone italiana, con uno share del 65,5% (il più alto dal 1995). Fra i 10,6 milioni di italiani incollati di fronte alla televisione, anche tanti giovani maceratesi. Abbiamo raccolto i pareri e le impressioni di quest’ultimi all’indomani della prima serata del Festival di Sanremo 2024. Nella serata d’apertura si sono esibiti tutti e 30 gli artisti in gara. Fra i più apprezzati dai giovani il rapper Geolier, che alla sua prima apparizione sul palco dell’Ariston ha portato un pezzo interamente in napoletano. Ha convinto diverse ragazze anche Irama. Il suo brano "Tu no" per qualcuno è già da podio finale. "Molto profondo e in grado di cantare i propri sentimenti" invece Il Tre, anche lui al suo esordio a Sanremo. Non smette mai di stupire invece Loredana Bertè, alla sua dodicesima partecipazione al Festival. L'iconica cantante dai capelli turchini, sempre molto apprezzata da giovani e non, è stata inserita al primo posto della classifica della sala stampa al termine della prima serata. Il più amato dai giovani però, pur non essendo in gara, è Marco Mengoni. Il vincitore della scorsa edizione del festival ha affiancato Amadeus negli inediti panni di co-conduttore. La sua simpatia e la sua spontaneità sono state molto gradite, oltre ai suoi outfit. L'esibizione di "Due vite", riproposta sul palco che lo scorso anno lo consacrò vincitore, per qualcuno ha addirittura finito per sfigurare gli altri artisti in gara. La prima serata, pur essendosi "leggermente" dilungata, si è dunque rivelata un successo, come confermato dai ragazzi di Macerata intervenuti ai nostri microfoni. La seconda per fortuna però sarà più breve, con le esibizione di "soli" quindici artisti. Previsti anche diversi ospiti speciali, fra cui il marchigiano Giovanni Allevi, che tornerà ad esibirsi al pianoforte dopo il mieloma multiplo che lo ha tenuto lontano dai palchi negli ultimi due anni.

07/02/2024 15:30
Macerata, festa per il Capodanno cinese: come cambia la viabilità

Macerata, festa per il Capodanno cinese: come cambia la viabilità

In occasione dei festeggiamenti per il Capodanno cinese, organizzato dall’Istituto Confucio per sabato 10 febbraio, il comando della polizia locale ha emesso un’ordinanza per regolamentare temporaneamente la circolazione stradale nelle zone interessate dalla manifestazione. L’ordinanza prevede il divieto di sosta con rimozione coatta dalle 9 di venerdì 9 febbraio alle 23 di sabato 10 febbraio in piazza Mazzini; per sabato 10 febbraio divieto di sosta con rimozione forzata nelle seguenti strade: piazza Annessione dalle 14 alle 16, corso Garibaldi, via Tommaso Lauri, corso Matteotti, piazza Oberdan, piazza della Libertà (zona APU) e piazza Vittorio Veneto (zona APU)  dalle 14 alle 16.30; divieto di transito dalle 15 alle 23 in piazza Mazzini; obbligo di svolta a sinistra per tutti i veicoli in uscita da vicolo degli Orti dalle 9 di venerdì 9 febbraio alle 23 di sabato 10 febbraio.    Provvedimenti relativi al traffico nelle strade del centro storico dalle 14 alle 16.30: sospensione della circolazione stradale per tutti i veicoli, per il tempo necessario al passaggio in sicurezza del corteo che percorrerà, con partenza da piazza Annessione, via Garibaldi, via Tommaso Lauri, corso Matteotti, piazza Cesare Battisti, via Gramsci, piazza Oberdan, via XX Settembre, via Domenico Ricci, piazza Vittorio Veneto, corso della Repubblica, piazza della Libertà, piaggia della Torre per terminare in piazza Mazzini.  

07/02/2024 15:02
San Severino, tablet e calciobalilla per il centro "San Paolo" grazie al "cuore della pallanuoto"

San Severino, tablet e calciobalilla per il centro "San Paolo" grazie al "cuore della pallanuoto"

È stato destinato al Centro di aggregazione "San Paolo" il ricavato del torneo benefico "Il cuore della pallanuoto" che, giunto alla quarta edizione, lo scorso dicembre ha visto in acqua, nell'impianto natatorio Blugallery di Taccoli che ha organizzato l’iniziativa, i team Fermo Nuoto e Pallanuoto, il Blu Gallery Team, la Jesina Pallanuoto, il Moie Pallanuoto, la Rosetana Nuoto e le squadre Rari Nantes Sterlino Pallanuoto e Gryphus Pallanuoto. Madrina d’eccezione dell'evento era stata l'ex capitana della Nazionale, atleta olimpica e plurimedagliata ai campionati europei del mondo, la sincronetta Gemma Galli. Insieme al ricavato in denaro sono stati consegnati alla responsabile e coordinatrice del Centro "San Paolo", Sonia Stopponi, da Gianluca Pecchia, presidente della Blugallery, anche un proiettore, un tablet e un calciobalilla. Alla cerimonia ha preso parte anche l’assessore comunale ai servizi sociali, servizi alla persona e alla famiglia della città di San Severino Marche, Michela Pezzanesi.  

07/02/2024 15:00
Civitanova, Consiglio comunale aperto e deposizione corona d'alloro: duplice evento per il Giorno del Ricordo

Civitanova, Consiglio comunale aperto e deposizione corona d'alloro: duplice evento per il Giorno del Ricordo

Dal 2005, il 10 febbraio di ogni anno si commemora il Giorno del Ricordo istituito con la legge del 30 marzo 2004. Un modo ‘per conservare e rinnovare’ la memoria della tragedia italiana e di tutte le vittime delle foibe e dell’esodo istriano, fiumano, giuliano e dalmata. Anche quest’anno l’Amministrazione comunale civitanovese celebrerà questa ricorrenza e lo farà in due giorni diversi, così come per il Giorno della Memoria, con l’obiettivo di coinvolgere il più alto numero di studenti. Sabato 10 febbraio, pertanto, alle ore 9.00, il presidente del consiglio, Fausto Troiani e il sindaco, Fabrizio Ciarapica, accompagnati dalle più alte cariche istituzionali locali procederanno con la deposizione di una corona di alloro presso i giardini “Norma Cossetto” sul lungomare Piermanni per proseguire poi presso il monumento dedicato ai “Martiri delle Foibe” in piazza Abba con la seconda deposizione: i due luoghi simbolo che la città ha dedicato nel tempo a questa drammatica vicenda che per troppi anni fu taciuta e tralasciata nei libri di storia. Lunedì 12, alle ore 9.00 si terrà l’approfondimento sul Giorno del Ricordo insieme agli studenti nel Consiglio Comunale in seduta aperta all’Auditorium dei Licei “Leonardo da Vinci”, con il seguente programma: introduzione del presidente del Consiglio, Troiani, cui seguiranno gli interventi del sindaco Ciarapica, dell’assessore ai servizi socio-educativi, Barbara Capponi, del relatore, Emanuele Piloni nipote di esuli, coordinatore regionale Unione degli Istriani, degli alunni dei vari istituti scolastici con i loro elaborati sul tema, ed infine, dei consiglieri comunali.   Il progetto grafico del manifesto scelto quest’anno fra diverse proposte è della studentessa Aurora Brandizi dell’Istituto grafico Bonifazi. Si ricorda che l’iniziativa potrà essere seguita anche collegandosi al link https://www.civitanovamarchetv.com/.        

07/02/2024 12:48
Carnevale a San Severino, il Giovedì Grasso dà il via alle danze

Carnevale a San Severino, il Giovedì Grasso dà il via alle danze

Da domani (giovedì 8 febbraio) il Carnevale settempedano accende la festa con quattro appuntamenti dedicati a grandi e piccoli. Il cartellone di iniziative di Comune e Pro Loco si aprirà al Circolo Acli, a partire dalle ore 16, con la proposta del Giovedì Grasso dei Bambini: animazione con Carolina e musica con il dj Bmas 360° e poi gadget per le mascherine e merenda a cura della ProLoco. Sabato prossimo (10 febbraio), “Random”, una festa dove tutto può succedere: appuntamento a Villa Collio dalle ore 22. Domenica (11 febbraio) “Una Piazza in Maschera”. Dalle ore 14, in piazza Del Popolo, animazione e musica firmata DM Show Services e StudioDanza91. Premi al gruppo più numeroso, alla maschera più originale, alla maschera più giovane, alla maschera diversamente giovane. Inoltre giostrina e giochi per bambini. Gran finale, sabato 17 febbraio, a Villa Collio dove torna il “Veglione dello Sport” con la collaborazione delle associazioni sportive settempedane. Dalle ore 22 musica e divertimento con LeleMari La Voz, Bmas 360° e Igor Dj per “Il Classico Revival”.

07/02/2024 11:15
Da Venezia a Civitanova, mostra e doppia proiezione per il docufilm Andrea Moda Formula

Da Venezia a Civitanova, mostra e doppia proiezione per il docufilm Andrea Moda Formula

Dalla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia a Civitanova Marche. Andrea Moda Formula, il docufilm sulla scuderia più folle di sempre, sbarca in città con un doppio appuntamento al cinema Rossini: sabato 10 febbraio alle 21.15 e domenica 11 febbraio alle 17.30 (costo del biglietto 10 euro già in vendita sul circuito Vivaticket). L’appuntamento, organizzato su proposta della Zoofactory, società che ha prodotto il film e che vanta collaborazioni con National Geographic, Sky, Discovery e Rai, è patrocinato dall’amministrazione comunale in collaborazione con l'Azienda Teatri. Questa mattina l'incontro a Palazzo Sforza tra il sindaco Fabrizio Ciarapica, il presidente della Commissione Cultura Gianluca Crocetti, i registi marchigiani e autori del progetto Massimiliano Sbrolla, Cristiano Coini, Giordano Viozzi, insieme al protagonista Andrea Sassetti. Presente anche Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura che insieme alla Regione hanno sostenuto il film. "Siamo contenti di poter ospitare questo docufilm ricco di immagini inedite, aneddoti esilaranti e colpi di scena qui a Civitanova - hanno detto il sindaco Ciarapica e il presidente Crocetti -  Si tratta di una storia divertente, di coraggio, follia e ironia di un team marchigiano che è passato alla storia della F.1". In poco più di due ore si ripercorrono le peripezie della Andrea Moda Formula, il team che negli anni ’90 con una macchina obsoleta, un team improvvisato, un pilota sconosciuto, si lanciò nell’impresa di partecipare al campionato più prestigioso e competitivo del mondo. Oggi, dopo anni di ricerche, oltre 300 foto e video inediti ritrovati, e aver rintracciato tutti i protagonisti, i tre registi marchigiani Massimiliano Sbrolla, Cristiano Coini, Giordano Viozzi, supportati da Franco Panariti storica firma del giornalismo sportivo italiano, sono riusciti nell’impresa fallita da tante produzioni internazionali, che negli anni avevano tentato di narrare le gesta del team. "È un piacere aver sostenuto e promosso questa storia con Marche Film Commission e Fondazione Marche Cultura anche a Venezia - ha detto Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura - una docu-serie adatta al mainstream che parla a tutti gli appassionati di sport e a coloro che amano mettersi in gioco. Può essere anche la storia della squadra peggiore di sempre - ha aggiunto - ma è anche un esempio di protagonismo, imprenditoria, coraggio e azzardo e di quello spirito marchigiano per il quale sappiamo farci apprezzare. Ringrazio l'amministrazione comunale di Civitanova per aver voluto ospitare questa iniziativa e invito chiunque alla visione del film". Nel documentario spicca la presenza di personaggi che hanno fatto la storia della F1, come Nigel Mansell (campione del mondo 1992), Stefano Domenicali (attuale CEO di F1), Ivan Capelli (pilota Ferrari 1992) e i piloti Roberto Moreno e Perry McCarthy. "Se chiedete ai fan della Formula 1 quale sia stata la più importante e competitiva squadra di sempre, avrete le risposte più disparate - ha detto il regista Sbrolla - Ferrari, Williams, McLaren, ma se domandate quale sia stata la peggiore, la risposta sarà univoca: la Andrea Moda Formula. Nonostante ciò, questa avventura è rimasta avvolta nel mistero per oltre 30 anni, destando grande curiosità e simpatia tra gli appassionati di tutto il mondo. Un lavoro "corale" dove finalmente si svelano tutti i retroscena di un'avventura unica, divertente ed emozionante. Perché le grandi storie possono nascondersi anche nelle piccole imprese". Nelle due giornate sarà anche allestita una mostra di cimeli della scuderia, con pezzi originali delle auto, alla Palazzina Lido (ingresso libero).

07/02/2024 10:20
Macerata, per San Valentino edizione speciale del mercato "Barattolo": il centro si tinge di rosso

Macerata, per San Valentino edizione speciale del mercato "Barattolo": il centro si tinge di rosso

San Valentino è ormai alle porte, e anche quest'anno torna per le vie del centro storico di Macerata, torna il mercatino del Barattolo, dalle ore 09 alle 20. Per l'intera giornata di domenica 11 febbraio il mercato, in edizione speciale, si tingerà di rosso e animerà la città di Macerata pulsando di luci, colori, cuori rosso fiammante, centinaia di idee regalo romantiche ed espositori di ogni categoria. “Daremo come sempre spazio alle nostre artigiane creative, con migliaia di idee regalo, uniche e introvabili, rigorosamente realizzate a mano”, fanno sapere gli organizzatori. Un'opportunità unica per lo shopping domenicale, e soprattutto per trovare l'idea regalo giusta per la persona giusta".  Il Barattolo ospiterà, inoltre, tutte le tradizionali merci che già da 28 anni animano il cuore del mercato: artigianato artistico, vero fatto a mano, piccolo antiquariato, collezionismo, modernariato, hobbistica, accessori e abbigliamento vintage, libri, dischi, film, cd, dvd e games, vinili da collezione, prodotti tipici enogastronomici”. In più, nello speciale evento di domenica 11 febbraio, arriveranno i tarocchi romantici.

06/02/2024 19:51
Unicam in festa, inaugura il 688esimo anno accademico e la sede del Rettorato torna in centro (FOTO e VIDEO)

Unicam in festa, inaugura il 688esimo anno accademico e la sede del Rettorato torna in centro (FOTO e VIDEO)

Si è tenuta oggi nell’auditorium Benedetto XIII l’inaugurazione del 688esimo anno accademico dell’università di Camerino, alla presenza, da remoto, del ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. Il tema scelto per l’occasione è stato “Persona, Valore, Scienza: il futuro ha solide radici” Simbolicamente, il primo a prendere la parola, a dare il via alla cerimonia  è stato Nicolò Palombi, in rappresentanza delle studentesse e studenti, il quale da subito ha ripreso il tema portante scelto per l’anno accademico: “ ’Persona, Valore, Scienza: il futuro ha solide radici’: queste parole permeanti le strutture del nostro ateneo simboleggiano ciò che più intrinsecamente è UniCam, un’università che pone la persona al centro, fermamente rivolta alle persone che la costituiscono e ne fanno parte. Un’università che, come gli alberi, ha radici profonde che affondano nel tessuto sociale da 688 anni, che toccano le vite di tutti coloro che entrano in contatto con questo ateneo, perché, come suggerisce la parola, UniCam, è unica nel suo genere. Un essere vivente in un unico ecosistema di più università che è in grado di respirare, evolversi, sognare e intimamente capace di guardare al futuro”. Palombi è poi passato a parlare della formazione degli studenti a partire da un aspetto sostanziale, quello della cura delle persone, delle relazioni sociali e dei rapporti, siano essi di amicizia o di amore: “Di amore nel 2024 non si può parlare, si deve parlare perché solo parlandone, riusciamo a discernere ciò che è davvero e ciò che si propaganda per presunto tale. Quel mix letale che porta frustrazione e rancore che a novembre ha strappato la vita a una studentessa come noi”. Successivamente, è intervenuta Simona De Simone, rappresentante del personale tecnico amministrativo: “Le radici del nostro Ateneo affondano nella storia fino al secolo che fu di Petrarca e anche di Dante, siamo al 688esimo anno della nostra storia. Ora più che mai le sfide cui sono chiamate le università valicano i confini nazionali e tutte le anime dell’Ateneo sono impegnate nel superarle. Quest’ultimo consente ai propri dipendenti la possibilità di aggiornamento continuo per la corretta conoscenza degli strumenti necessari alle proprie attività. La nostra UniCam ha inoltre anche un altro grande punto di forza; negli uffici che compongono la struttura amministrativa e gestionale, come nelle strutture di ricerca e didattica, si è creato e vive un forte sentimento di appartenenza che nasce dal confronto quotidiano, sempre sincero. Al valore professionale si aggiunge valore umano, tutto ciò costituisce le nostre radici e forti radici significano ali vigorose”. In rappresentanza del personale docenti e ricercatori, Roberta Censi, la quale ha messo in evidenza quello che è il ruolo dei docenti, la cui didattica deve andare oltre le pareti di un’aula ed essere organica e in costante dialogo con la storia attuale, a partire dalle sue profonde lacerazioni: “Come docente UniCam ho l’onore di lavorare presso la Scuola del Farmaco e dei prodotti della salute, dove cooperiamo nell’affrontare le sfide sanitarie globali, ancora irrisolte con cui le società ancora si confrontano. E lo facciamo con picchi di eccellenza che posizionano la nostra università in contesti nazionali e internazionali di rilievo. Come ricercatori dobbiamo guardare oltre i confini delle aule e dei laboratori; viviamo in un’epoca di profonde contraddizioni in cui il progresso scientifico si scontra con le ombre della storia attuale e la tecnologia avanzata coesiste con tragedie umane senza precedenti, generate da guerre, disparità sociali e di genere, mancanza di accessibilità alle cure mediche Come corpo docente, è nostro dovere non solo trasmettere conoscenze e promuovere il progresso ma anche ispirare, guidare e catalizzare il cambiamento verso la creazione di società più eque”. Infine, Censi si è soffermata sul concetto di talento e del suo potenziale che deve avere una possibilità di espressione socialmente trasversale: “Ogni talento che non riesce ad emergere perché seppellito da macerie o impedito da povertà e bocchi sociali e di genere rappresenta la privazione di una risorsa per la nostra comunità globale e come tale una sconfitta per tutti noi”. Poi, ad avvicendarsi sul palco per prendere la parola, il direttore generale Andrea Braschi che, per la ristrettezza delle tempistiche, è entrato nel vivo del discorso intessendo tre slogan da cui partire al fine di ottenere dei risultati incoraggianti: “il primo è ‘La bottega del sarto’; per alimentare questa comunità è utile mantenere brevi le distanze fra le persone e fra i ruoli e per farlo, è indispensabile uno sforzo continuo per adottare un approccio ‘sartoriale’ verso le persone. In un contesto di regole e prassi consolidate occorre trovare il tempo per affrontare assieme i problemi individuando soluzioni possibili e specifiche. Un altro slogan è ‘ Capitani coraggiosi’: è mai esistito un periodo dove le cose scorrevano lineari e prevedibili? Dubito fortemente, soprattutto nell’università. Questo senso di insicurezza è dovuto a una caratteristica peculiare del nostro sistema; la complessità. Quest’ultima, al contrario della complicazione è una caratteristica positiva. Dobbiamo abbandonaci pienamente alla complessità. Abbiamo bisogno di persone che sappiano prendere decisioni in situazioni incerte e instabili, che sappiano reagire agli imprevisti e alle delusioni e che soprattutto agiscano sempre e comunque per il bene comune”. Ha poi spiegato il terzo appunto che prende il nome di ‘Delitto perfetto’: “Nel lavoro abbiamo sempre l’obiettivo di lasciare la nostra impronta come risultato tangibile del nostro operato. Conoscendo le mie inclinazioni e le mie abilità, ho fatto di tutto per non lasciare alcuna traccia perché nessuno risalga a me; questo modo di relazionarsi non vuol dire fuggire dalle proprie responsabilità o esimersi dal prendere posizioni nette, al contrario, vuol dire un paziente lavoro di semina silenziosa e accompagnamento delle persone per esaltare il loro potenziale”. Simbolicamente a conclusione dei vari interventi, a prendere la parola finale e allo stesso inaugurale, è stato il rettore Graziano Leoni. Quest’ultimo ha ringraziato il precedente rettore, Claudio Pettinari, per i risultati concreti che ha apportato all’Ateneo e che oggi mettono in condizioni di poter guardare al futuro con fiducia. Poi, è passato alle ragioni della tematica scelta per questo nuovo anno accademico: “Le radici lunghe, profonde, portatrici di altra linfa per rinnovare nella continuità; con tutta la squadra UniCam siamo pronti a far sì che quest’ultima consolidi e migliori i suoi risultati e persegua nuovi importanti obiettivi per far fronte alle distanze più attuali con costanza e determinazione. Per far questo abbiamo bisogno che tutti gli interventi di recupero delle nostre strutture siano portati a termine quanto prima. La riapertura dei luoghi simbolo restituirà dignità e splendore alla città di Camerino e renderà tangibili le radici storiche di un’università tra le più antiche d’Italia”.  Tuttavia, nonostante le persistenti condizioni di disagio, “Unicam- prosegue il rettore- conferma di essere attrattiva per un numero di matricole superiori a quelle che registravamo prima del sisma. Allo stesso temo, quest’anno è emersa, più del solito, la difficoltà di trovare alloggi; lo sviluppo della nostra università è anche legato a una disponibilità di alloggi per la comunità studentesca almeno pari a quella che la città offriva prima del sisma. A una aumento consistente di immatricolazioni è corrisposta una mancanza di oltre 1800 posti letto che costituivano la proposta privata. A oggi contiamo 1200 posti letto nelle residenze universitarie che aumenteranno di altre settantacinque unità con il completamento del campus di via del Corso gestito dall’Erdis”. Da qui la necessità di accelerare la ricostruzione privata come priorità non più procrastinabile; a tal riguardo, l’Università di Camerino si sta impegnando in un progetto di studentato diffuso coerente con la realtà di Camerino. Tra gli obiettivi principali del mandato di c’è una prospettiva che guarda al consolidamento di una rete internazionale: “l’internazionalizzazione come leva di crescita e sviluppo perché possa permeare in modo trasversale tutte le attività; la nostra vocazione internazionale è solida, siamo in procinto di presentare due impegnativi progetti in ambito Erasmus; uno per consolidare collaborazioni già in essere e svilupparne di nuove in aree geografiche strategiche come USA, Canada, Giappone. Un altro ci vede consorziati con 11 Atenei nel progetto ‘KreativeEU’, dedicato al patrimonio culturale comune”. Infine le parole conclusive di Graziano Leoni: “Ho cercato di spiegare come, in sintesi, persona, valore e scienza, necessaria per lo sviluppo che deve essere sostenibile, trovino solide radici in UniCam, capaci di trarre il meglio dalla storia e della cultura, farne linfa nutriente e destinarla principalmente a voi che centro di UniCam siete il futuro del mondo. Non abbiate paura di innovare, di sperimentare, di ricercare e costruire il futuro perché un albero con radici profonde non teme il vento. Siate protagonisti dei tempi che vivete, scegliete sempre di essere e mai di apparire perché ‘le radici non sono in un paesaggio, in un paese o in un popolo, ma sono dentro di voi’ come scrive Isabelle Allende. Sappiate apprezzare ciò che vi circonda guardandolo con meraviglia e praticando gentilezza, costruite quel mondo che desiderate, senza lasciare indietro nessuno”. A seguire l’intervento della ministra Anna Maria Bernini: “È iniziata ieri la nostra settimana Stem, che valorizza la formazione non solamente scientifica, tecnologica, matematica, ingegneristica ma valorizza la fusione tra le scienze dure, le scienze umanistiche e umane. Il grande messaggio di questa settimana vuole essere quello di non favorire le materie scientifiche rispetto alle vocazioni umanistiche, che sono parte delle nostre radici e della nostra storia. La forza interpretativa innovativa ed evolutiva è proprio quella di saper essere transdisciplinari, avere sempre la necessità di interfacciarsi e di interagire con materie etiche, bioetiche umanistiche, filosofica; la dimensione antropocentrica della dimensione scientifica passa attraverso un impiego mirato e rinnovato delle scienze umanistiche. Più che mai abbiamo a disposizione un mondo di formazione che ci chiama a una sfida importante che è quella di indirizzare su percorsi nuovi studenti e studentesse che saranno chiamati a fare mestieri e professioni che per certi versi ancora non esistono o in parte”. Sempre a riguardo, la ministra Bernini ha messo l’accento su come l’Università di Camerino abbia adattato i suoi cicli formativi esattamente a quella commistione che prima si diceva tra tecnologie scientifiche evolute ed evolutive (come l’intelligenza artificiale e la costruzione di algoritmi) con il tema dei beni culturali attraverso uno specifico corso di Tecnologia diagnostica sui beni culturali, che è molto in linea con l’orientamento attuale del Miur. A chiusura della cerimonia alle 12,30 c’è stata l’inaugurazione della nuova sede del Rettorato in centro storico, inaugurazione che trasmette un profondo significato simbolico per la città di Camerino e non solo; qui rimarrà finché non si sarà compiuto il restauro dello splendido e storico Palazzo Ducale: “Torniamo in centro per continuare da dove tutto, sette anni fa, sembrava essere finito”. A tagliare il nastro oltre al rettore Leoni, il sindaco Roberto Lucarelli, il commissario alla ricostruzione Guido Castelli, il prefetto Isabella Fusiello, l'assessore Andrea Maria Antonini, il vicepresidente del consiglio regionale Gianluca Pasqui, i consiglieri Romano Carancini e Renzo Marinelli. Queste le parole del commissario Guido Castelli in merito alla ricostruzione: “Dalle norme ai collaudi. Con i piedi per terra , come s’impone quando è in corso una tragedia posso dire che il 2023 è andato bene, il 2024 può essere una svolta per Camerino”.  

06/02/2024 18:10
San Severino, tutto pronto per la riapertura della chiesa di Santa Chiara

San Severino, tutto pronto per la riapertura della chiesa di Santa Chiara

La comunità settempedana si sta preparando alla riapertura della chiesa del monastero di Santa Chiara. La cerimonia è in programma per domenica 11 febbraio. Alle ore 21 è prevista la dedicazione del nuovo altare, seguirà una celebrazione eucaristica che sarà presieduta da monsignor Antonio Napolioni, camerte, vescovo di Cremona, dal 2010 e sino all'elezione episcopale parroco della parrocchia di San Severino Vescovo. Un tempo intitolata a Santa Maria Annunziata la chiesa fa parte del monastero di clausura abitato dalle Clarisse sin dal XVI secolo anche se la struttura originaria risale al secolo XIV quando gli Smeducci finanziarono la costruzione di un edificio di culto per le terziarie di San Francesco che già vivevano nel convento di San Salvatore in Colpersito. Oggi la chiesa si mostra nel suo aspetto settecentesco ed è stata fruibile fino al periodo del sisma. L’edificio con pianta a croce greca fu ricostruito nel 1776 su progetto dell'architetto Giuseppe Lucatelli da Mogliano. All’interno l’altare maggiore, scolpito da Venanzio Bigioli, ospita un’Annunciazione dipinta da Lucio Tognacci. Di notevole interesse il coro ligneo intagliato e intarsiato da Domenico Indivini già autore del coro ligneo della basilica superiore di Assisi e poi terminato dagli allievi Pierantonio Acciaccaferri e figlio.  

06/02/2024 15:10
Macerata si prepara al Carnevale 2024: Manila Nazzaro madrina, 'no' alle bombolette spray

Macerata si prepara al Carnevale 2024: Manila Nazzaro madrina, 'no' alle bombolette spray

Ultimi ritocchi agli allestimenti del 34° Carnevale Maceratese organizzato dalla Pro Loco di Piediripa con il patrocinio del comune di Macerata, che si svolgerà domenica 11 febbraio, a partire dalle 14, nella tradizionale cornice dei giardini Diaz.  Macerata si appresta a vivere una giornata di festa e di divertimento che vedrà nei panni della madrina e ospite d’onore la conduttrice televisiva e radiofonica, attrice teatrale ed ex modella eletta Miss Italia 1999 Manila Nazzaro. Cinque i carri che animeranno la sfilata: da Potenza Picena arriverà "Meta… verso", da Macerata "Monopoli", da Mogliano "Scuola di magia" e da Corridonia "Re leone" (qui il nostro dietro le quinte esclusivo). A questi si aggiungeranno quelli allestiti dagli infaticabili soci della Pro Loco di Piedirpa, "Dolce carro" con leccornie e vino offerti dalla Pro Loco e dall’azienda agricola Lucangeli e quello di apertura della sfilata con tutti i collaboratori dell’associazione e le loro famiglie. Ai carri si aggiungerà anche il Trenino del Carnevale Maceratese, gratuito, dove potranno salire i bambini in maschera. Sette i gruppi mascherati che allieteranno il Carnevale Maceratese e sono “I veri amici” dell’associazione “I nuovi amici” di Macerata, “Clown” da Montegranaro, “Frati – Eno confortuali” da Recanati, “Virtus Acrobatic Team” dell’associazione Evaristo Pasqualetti di Macerata, “Famiglia Adams” della Pro Loco di Mogliano, “Indiani” da Osteria Nuova e “Barbie” da Madonna del Monte.  Il Carnevale Maceratese, presentato come sempre da Daniza Marziali e Marco Moscatelli, sarà animato anche dal Corpo bandistico Città di Petriolo, dalle Bande di Polverigi e La Lombarda anni '70 di Santa Maria Nuova, dal gruppo storico di sbandieratori Combusta Revixi di Corinaldo e dai tamburini e tamburine di Montecassiano. Nel corso della festa verrà consegnato, da parte dei soci della Pro Loco di Piediripa, un contributo all’Istituto Bignamini di Falconara, raccolto con il canto della Pasquella durante le ultime festività natalizie. In caso di maltempo i festeggiamenti saranno rimandati alla domenica successiva 18 febbraio.  Per permettere il regolare svolgimento della manifestazione, il comando di polizia locale ha emesso un’ordinanza che prevede, il divieto di sosta con rimozione forzata dalle 7 alle 21 in piazza Garibaldi e ai Giardini Diaz, il divieto di transito con sbarramento di tutti gli accessi alle aree interessate dal Carnevale, dalle ore 7 nella zona dei Giardini Diaz e dalle 12.30 anche in viale Puccinotti e piazza Garibaldi. Il divieto è valido anche per gli autobus del trasporto pubblico che seguiranno percorsi alternativi. Sempre dalle ore 12:30, direzione obbligatoria verso via Trento per i veicoli provenienti da viale Leopardi, corso Cavour e da piazza Annessione. Infine, con una ordinanza a firma del sindaco è stato disposto, il divieto temporaneo di somministrazione e di detenzione di qualsiasi bevanda contenuta in bottiglie o contenitori di vetro. Il provvedimento vieta la somministrazione e la vendita di bevande contenute in contenitori di vetro o alluminio. È rivolto a tutti gli esercizi e le attività che a qualsiasi titolo possono somministrare o vendere bevande, comprese le attività di commercio su aree pubbliche, commercio al dettaglio e i distributori automatici che si trovano all’interno dell’area interessata dalla manifestazione (giardini Diaz, viale Puccinotti). Allo stesso modo è vietata anche a tutti coloro che parteciperanno alla manifestazione la detenzione di qualsiasi bevanda contenuta in bottiglia o altre tipologie di contenitori di vetro. Infine vietata anche la vendita, la detenzione e l’utilizzo di bombolette spray da parte di tutti coloro che parteciperanno al Carnevale Maceratese o si troveranno per qualsiasi motivo nei pressi dei luoghi della manifestazione. Vietato anche l’utilizzo di apparecchiature a fiamma libera o che comunque producano scintille. 

06/02/2024 13:50
Presentato il video gioco “Borghi e sentieri dei Sibillini”, un serious game per raccontare il territorio

Presentato il video gioco “Borghi e sentieri dei Sibillini”, un serious game per raccontare il territorio

Il rilancio e la valorizzazione di un territorio possono passare anche attraverso videogiochi ed edutainment. Questa la sfida lanciata alcuni mesi fa da una cordata di imprese, enti pubblici, associazioni culturali e docenti universitari che, sotto il coordinamento di PlayMarche srl - spin off dell’Università di Macerata e dell’Istituto Omnicomprensivo Amandola, si sono aggiudicati il bando ministeriale per le scuole "Il linguaggio cinematografico e audiovisivo come oggetto e strumento di educazione e formazione" emanato con D.D. MI-MIC n.861 dell’11/03/2022 – Azione c) “Visioni fuori luogo”. «I progetti di sviluppo economico e sociale del territorio che mettono al loro centro quale asset strategico per lo sviluppo la cultura – ha ribadito il coordinatore scientifico Roberto Perna, professore di archeologia dell’Università di Macerata –  devono basarsi su un’approfondita conoscenza di quelle caratteristiche che lo rendono unico ed inconfondibile, soprattutto in un’epoca di globalizzazione nella quale anche l’uso delle nuove tecnologie rischia di appiattirne e dunque impoverirne l’immagine e farci porre l’attenzione più sui mezzi che sui contenuti».  Il percorso "Borghi e sentieri dei Sibillini", ecco il nome del progetto, ha visto la partecipazione degli alunni delle scuole secondarie di primo grado di Amandola, Montefortino, Santa Vittoria in Matenano, dell’Istituto Comprensivo Interprovinciale dei Sibillini e gli studenti di alcune classi dell’Istituto Tecnico Economico, focalizzando l’attenzione alla valorizzazione del territorio con l’utilizzo di nuovi linguaggi, sviluppando competenze di programmazione digitale negli studenti delle classi superiori, attraverso la realizzazione di un pacchetto di serious game per raccontare in maniera innovativa il territorio. «Il progetto si inserisce nella lunga e consolidata tradizione dell’Istituto di sperimentare la didattica attraverso il linguaggio cinematografico e audiovisivo - afferma la dirigente scolastica dell’Istituto Omnicomprensivo di Amandola, Rita Di Persio – e la cinematografia dovrebbe essere inserita come disciplina obbligatoria a scuola, vista la sua trasversalità e l’interdisciplinarietà. Attraverso questa attività gli alunni hanno potuto affrontare un percorso di conoscenza insieme ai compagni delle altre scuole, approfondire lo studio del proprio territorio, scoprendone la valenza culturale, artistica e ambientale e imparare ad utilizzare nuovi linguaggi».  In occasione della presentazione ufficiale del gioco presso il teatro del Comune di Santa Vittoria in Matenano, entusiasta anche la dirigente dcolastica dell’Istituto Comprensivo Interprovinciale dei Sibillini, Alessia Cicconi, che ha sottolineato l’importanza della sinergia tra le scuole coinvolte per favorire la conoscenza e la valorizzazione delle aree interne e stimolare tutta la comunità, a partire dai giovani, a "restare" nel proprio territorio. «Il progetto ha coinvolto gli studenti dei territori montani delle province di Ascoli Piceno e Fermo ed ha visto - dichiara l’amministratore delegato di PlayMarche Michele Spagnuolo -, la partecipazione in partenariato dell’Università di Macerata, Rainbow Spa, Eli Srl, ETT Spa, OCG Officina di Computer Grafica. 'Borghi e Sentieri dei Sibillini' nasce dalla volontà di rendere fruibile ai nostri giovani la scoperta e la riscoperta del territorio di riferimento, ampiamente colpito dagli effetti del sisma del 2016. Sono contento che il progetto abbia trasferito competenze trasversali, sia tecniche sia metodologiche e organizzative. Credo fortemente che le nuove tecnologie applicate al patrimonio culturale possano essere una reale opportunità per il futuro professionale e lavorativo degli studenti. È stata una bellissima esperienza, stimolante e arricchente. Spero vivamente che si possa ripetere nel tempo!».  La referente del progetto Norma Bellini, sottolinea che gli studenti hanno acquisito competenze per la progettazione e sono stati introdotti alla computer grafica acquisendo una maggiore consapevolezza sull’utilizzo di strumenti digitali adoperati solitamente in maniera passiva e con un basso livello di analisi critica. Ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, in particolar modo il dottor Michele Spagnuolo con il quale c’è stato un confronto continuo e producente ai fini della buona riuscita del lavoro.  Durante l’evento pubblico di presentazione del videogioco, sul palco anche Diego Mecenero della casa editrice Eli, Marco Rossi di Rainbow Spa e Riccardo Pallotto di OCG.  Sono state ripercorse tutte le fasi del progetto e nello specifico l’ideazione e stesura dello storyboard; ideazione e creazione dei personaggi del videogioco; game design, creazione degli elementi grafici del gioco e delle ambientazioni; comunicazione, branding e immagine coordinata; digital marketing e Ict tools per la comunicazione; teorie e tecniche di comunicazione digitale, applicazioni e case history; strategie di pianificazione e comunicazione. Link per scaricare il videogioco: https://iis-amandola.edu.it/borghi-e-sentieri-dei-sibillini/   

06/02/2024 13:50
San Severino riceve la bandiera arancione alla Bit di Milano: c'è anche Sgarbi alla cerimonia

San Severino riceve la bandiera arancione alla Bit di Milano: c'è anche Sgarbi alla cerimonia

Il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha preso parte alla cerimonia di premiazione nazionale delle Bandiere Arancioni promossa dal Tci, il Touring Club Italiano, e ospitata in occasione dell'ultima edizione della Bit, la Borsa Internazionale del Turismo, a Milano.  Alla cerimonia, alla quale hanno preso parte tra gli altri anche il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, il presidente del Touring Club Italiano, Franco Iseppi, il presidente dell’associazione Paesi Bandiera Arancione, Fulvio Gazzola, erano presenti più di 200 sindaci in rappresentanza delle 281 bandiere arancioni del triennio 2024 -2026. L’iniziativa, ospitata nella giornata d’apertura della Bit, è stata particolarmente suggestiva in quanto quest’anno ricorre il 25esimo anniversario dell’assegnazione del vessillo pensato dal punto di vista del viaggiatore e della sua esperienza di visita. La Bandiera Arancione ha una validità di tre anni e premia le realtà più virtuose nell’accoglienza. Essa è anche uno stimolo per un miglioramento continuo che porta benefici reali e tangibili per le realtà coinvolte. San Severino Marche, città d’arte e tra i più importanti e pittoreschi comuni della provincia di Macerata, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento del Touring Club Italiano nel giugno 2022, undicesima località della provincia di Macerata a ricevere il vessillo. Tra i comuni premiati anche quello di Arpino, in provincia di Frosinone, dove è sindaco il critico d’arte Vittorio Sgarbi, già sindaco e oggi cittadino di San Severino Marche, che si è incontrato con il primo cittadino Piermattei.      

06/02/2024 13:00
Promuovere il territorio durante il Festival: Sarnano nel Villaggio delle Marche a Sanremo

Promuovere il territorio durante il Festival: Sarnano nel Villaggio delle Marche a Sanremo

In concomitanza con la Bit - Borsa Internazionale del Turismo di Milano, dal 4 al 6 febbraio, il sindaco di Sarnano Luca Piergentili, insieme ai rappresentanti degli altri otto comuni del consorzio Sibillini Italy Experience, ha partecipato all'inaugurazione del Villaggio delle Marche a Sanremo. L'iniziativa, frutto della collaborazione tra la Regione Marche, Confindustria Marche e il commissario straordinario per la ricostruzione, Guido Castelli, mira a valorizzare il territorio durante il Festival di Sanremo, con l'obiettivo di raggiungere un pubblico molto ampio e trasversale. "Si tratta di una vetrina di grande importanza che ci permette di aumentare la visibilità delle nostre destinazioni collocandole nella cornice di uno degli eventi mediatici più seguiti e partecipati d’Italia e non solo: il Festival di Sanremo", ha commentato il sindaco Piergentili. "Durante l’inaugurazione abbiamo avuto l'opportunità di rilasciare interviste a canali tv nazionali, presentando esperienze che stiamo sviluppando insieme agli altri comuni del consorzio Sibillini Italy Experience (Arquata del Tronto, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Montefortino, Montegallo, Montemonaco, Sarnano e Ussita). Il nostro obiettivo è mettere in rete i punti d’interesse del territorio per rendere l'offerta più attrattiva e migliorare la fruibilità turistica di quest’area dei Monti Sibillini". "Ogni Comune ha le sue peculiarità: Sarnano con il suo borgo, le Terme, gli impianti sciistici, diversi itinerari bike e trerkking, la scuola di volo in deltaplano, e le numerose strutture ricettive; gli altri con la loro vicinanza alle vette più note dei Sibillini, paesaggi meravigliosi, un lago balneabile, suggestivi borghi montani: unire questo straordinario patrimonio in un’offerta strutturata in modo sinergico è fondamentale per rilanciare l’intero territorio", ha concluso il primo cittadino. Dopo gli interventi dei sindaci, il materiale promozionale dei nove comuni è stato affidato al desk informativo del Villaggio delle Marche che garantirà una capillare divulgazione durante il Festival. Al termine della manifestazione sanremese, la delegazione è tornata a Milano per partecipare all'ultima giornata della Bit, che sarà dedicata a incontri con operatori del settore turistico. Questa partecipazione rappresenta un'ulteriore conferma dell'impegno di Sarnano e dei comuni del consorzio Sibillini Italy Experience nel promuovere una visione turistica innovativa e sostenibile, capace di attrarre visitatori da ogni dove, desiderosi di scoprire le meraviglie e le tradizioni uniche dei territori dei Monti Sibillini.  

06/02/2024 11:48
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