La città di San Severino Marche sabato 6 gennaio 2024 torna ad ospitare, nella suggestiva cornice di Castello al Monte, il “Presepio vivente delle Marche”, manifestazione giunta alla 59esima edizione.
L’iniziativa, promossa dall’associazione Pro Castello, dalla Pro Loco e dal Comune di San Severino Marche, si terrà nel pomeriggio dalle ore 14,30 alle 17. Partenza dall’arco di San Francesco, alle 16,45 benedizione del bambinello nel chiostro di Castello e, a seguire, canto della Pasquella. In caso di maltempo la manifestazione sarà rinviata a domenica 7 gennaio.
Intanto prosegue anche la Mostra itinerante dei presepi esterni promossa dall’associazione Pro Cesolo e dalla parrocchia di Santa Maria Assunta con il patrocinio del Comune che propone un percorso attraverso 17 presepi in un tour che parte dalla chiesa di Santa Margherita e prosegue nelle abitazioni delle famiglie Rossetti, Sampaolo, Scattolini, Tartabini, Fiorgentili, Gianfelici, Cipolletta, al bar Del Cacciatore, dalla famiglia Ciambotti al Glorioso, nella chiesa del rione Settempeda per poi ripartire dalla famiglia Cambiucci a Fontenuova e arrivare alla Casa di riposo “Lazzarelli”, in via Eustachio a Colleluce e nella piazzetta dello stesso castello, alla fontana delle Sette Cannelle a Castello al Monte e arrivare fino alla chiesa del Torrone di Serralta.
Nella basilica di San Lorenzo in Doliolo vengono infine esposti i presepi realizzati
Ha incantato tutti nel suo concerto per “Un Natale di musica e solidarietà” il giovanissimo pianista prodigio Alberto Cartuccia Cingolani che si è esibito sul palco del Feronia l’antivigilia di Natale.
La serata, proposta dal Rotary Club Tolentino, faceva parte del cartellone “È Natale!” ideato dall’Amministrazione settempedana in collaborazione con la Pro Loco e con i Teatri di Sanseverino diretti da Francesco Rapaccioni. Sulle musiche di Mozart, Rachmaninov, Beethoven e altri compositori, l’enfant prodige del piano è stato lungamente applaudito.
I proventi dello spettacolo saranno ora destinati a diverse iniziative promosse dal Rotary a favore dei giovani e, in particolar modo, per la campagna Polioplus del Rotary international, e i progetti dell’associazione Sorrisi per l’Etiopia che si concentrano sulla promozione della salute, dell’istruzione e dello sviluppo sostenibile in Etiopia per il tramite dell’associazione Alessio, Luca e Cristina, nata nel ricordo di tre giovanissimi settempedani deceduti in un incidente d’auto.
Nato il 5 aprile 2017 a Macerata, Alberto Cartuccia Cingolani ha mostrato una straordinaria predisposizione per la musica fin dai suoi primi anni di vita. È durante il primo lockdown del 2020, insieme alla mamma Alessia, diplomata in canto al Conservatorio di Pescara, che Alberto ha iniziato a esplorare il mondo della musica attraverso piccoli giochi e canzoncine sulla tastiera.
Le sue doti sono emerse rapidamente, supportate da un orecchio assoluto evidente già all'età di soli 3 anni. Nel corso del 2021, ha partecipato a competizioni pianistiche internazionali online, ottenendo risultati straordinari per la sua giovane età. Sotto la guida premurosa della mamma, Alberto ha accumulato un notevole numero di premi, ben 40, molti dei quali "assoluti", in competizioni nazionali e internazionali per diverse categorie di età.
La FORM, colonna sonora delle Marche, saluta il nuovo anno con la sua musica. L’Orchestra Filarmonica Marchigiana dal primo al 7 gennaio 2024 porta a Fermo, Macerata, Jesi, Fabriano e Osimo il Concerto per il Nuovo Anno che quest’anno ha per titolo Danubio. Sarà un affascinante viaggio musicale attraverso l‘Europa danubiana, fra celebri valzer, polche, arie d’operetta e pagine sinfoniche frutto della creatività di grandi compositori come Strauss, Liszt, Kálmán e Lehár, per rivivere le emozioni, gli entusiasmi, le passioni della sfavillante società viennese di fine Ottocento.
Come da tradizione la FORM dà il suo benvenuto al nuovo anno il 2 gennaio alle ore 21 al Teatro Lauro Rossi di Macerata, in collaborazione con l‘amministrazione comunale. Sul palco, insieme ai professori d’orchestra, salirà il soprano Ana Petricevic, sotto la direzione di Giuseppe Montesano - una bacchetta italiana a Vienna, dove è direttore musicale della Wiener Residenz Orchester e della Wiener Hofburg Orchester.
“Approfitto dell’occasione per rivolgere un augurio sincero di un 2024 sereno e pieno di speranze – interviene l’assessore alla cultura del comune di Macerata Katiuscia Cassetta -. Non c’è miglior modo di accogliere il nuovo anno con musica di qualità che ci accompagnerà anche nei prossimi mesi con proposte di alto livello e ben eseguite dalla nostra orchestra regionale”.
l programma inizia da Johann Strauss jr. con l’Ouverture e la Csardas da Il Pipistrello (Die Fledermaus) e l’Ouverture e l’aria di Saffi da Lo zingaro barone (Der Zigeunerbaron). Si prosegue con la celebre Rapsodia ungherese n. 2 in do diesis min., S.244/2 per orchestra di Franz Liszt. Segue la Canzone di Silvia “Heia, heia, in den Bergen ist mein Heimatland” de La principessa della Ciarda (Die Csárdásfürstin) di Emmerich Kálmán; Ohne Sorgen – Polka schnell, Op. 271 di Joseph Strauss; quindi la Canzone di Vilja “Es lebt’ eine Vilja” (“Un dì, tra le rocce”) de La vedova allegra (Die lustige Witwe) di Franz Lehár.
La serata si conclude con Strauss jr: Unter Donner und Blitz (Fra tuono e fulmine), op. 324 e a seguire il sempre coinvolgente An der schönen blauen Donau (Sul bel Danubio blu), op. 314, riconosciuto a livello mondiale come il valzer più celebre scritto dal compositore e come uno fra i più famosi brani di musica classica di tutti i tempi.
Si è svolta martedì 26 dicembre con partenza alle ore 10 la prima rappresentazione di "Vivo il Presepe" una interpretazione itinerante del viaggio di Giuseppe e Maria fino alla grotta di Betlemme. La rievocazione è stata organizzata dagli abitanti delle frazioni dei comuni di Cessapalombo e Caldarola.
Il grande corteo con oltre 250 figuranti è partito da Pievefavera di Caldarola dove, dopo aver assistito all'annunciazione dell'Angelo e all'incontro con tra Maria ed Elisabetta i visitatori si sono recati al Castello di Croce dove Maria con il suo Giuseppe, a dorso di somaro, sono partiti per il pellegrinaggio fino alla nascita di Gesù. Passando per il mercato, la proclamazione dell'editto, la corte di Erode con gli Arcieri ed i sacerdoti, il lebbrosario, l'albergo pieno di persone arrivate per il censimento, sono giunti dopo 7,2km di percorso, a Villa di Montalto dove all'interno della Chiesa di Maria ausiliatrice è stata ricreata la grotta della nascita di Gesù.
Il prossimo appuntamento dell'evento "Vivo il Presepe" è sabato 6 gennaio con partenza alle ore 15.00 dal Circolo di Pievefavera. Una passeggiata fino al tramonto che accompagnerà i Re magi alla grotta.
Il 26 dicembre 2023, il Teatro Comunale di Porto San Giorgio ha ospitato un evento musicale senza precedenti, catturando il cuore del pubblico con un concerto a lume di candela dedicato alle indimenticabili colonne sonore del maestro Ennio Morricone, dei film più belli della storia del cinema e non solo. Alle 18 e alle 21 si sono tenuti due spettacoli emozionanti, entrambi con il teatro al completo, testimoniando l'enorme successo dell’esperienza musicale Lumina.
L'atmosfera unica creata dalle migliaia di candele sul palco ha infatti trasformato il teatro in un luogo intimo, offrendo al pubblico in sala un'esperienza di certo indimenticabile. La magia della serata ha permesso ai tre concertisti di stupire e coinvolgere il pubblico con le musiche più iconiche del grande schermo. Il talento del pianista Samuele Giacomozzi, il virtuosismo del fisarmonicista Daniele Cococcioni e la voce potente della cantante Tiziana Marilungo si sono uniti in un'armonia perfetta, accompagnati dalla voce narrante di Francesco Paoletti che ha dato vita alle emozioni della serata.
Gli organizzatori dell'evento Isolani Spettacoli ed E.T. Events desiderano ringraziare il pubblico appassionato che ha reso possibile questo successo straordinario e l’amministrazione comunale di Porto San Giorgio che ha accolto la prima data della tournée multisensoriale Lumina.Ma il tour italiano di concerti a lume di candela non finisce qui: prossimo appuntamento a Cupramontana il 27 gennaio, dove saranno eseguite le indimenticabili musiche di Lucio Dalla, un repertorio che accompagnerà il pubblico anche al Teatro Olimpico di Roma il 5 marzo. Il 23 febbraio è la volta di Ascoli Piceno, con un ospite di eccezione: il pianista Remo Anzovino. Immancabile la data del 14 febbraio presso il Teatro Rossini di Civitanova con ‘Note d’Amore’ – un’imperdibile edizione speciale in occasione di San Valentino, un'opportunità unica in cui le anime più romantiche potranno condividere una serata di musica e amore. In partenza ad aprile, invece, il tour europeo di Lumina, con tante nuove date in aggiornamento.
Si conferma il successo di “Giochi sotto l’albero”, iniziativa organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune e con la partecipazione della Joy Dance. Nella serata di ieri, mercoledì 27 dicembre, tante famiglie hanno invaso le tribune del palazzetto per seguire l’evento natalizio proposto come ogni anno per assicurare un momento di svago e divertimento alla cittadinanza. L’evento è stato presentato dagli assessori Elisabetta Torregiani e Ilenia Cittadini: durante la serata si è esibita la Joy Dance e si è anche giocato a tombola, con i premi offerti dai commercianti di Castelraimondo.
«Un’iniziativa sicuramente da ripetere tutti gli anni – ammette il sindaco Patrizio Leonelli – grandi protagonisti sono stati gli allievi e le allieve e della scuola di danza Joy Dance. Ringraziamo i commercianti che hanno contribuito alla serata e la Pro Loco che ha organizzato in maniera perfetta l’evento. “Giochi sotto l’albero” sta diventando ormai una certezza del nostro ricco calendario natalizio».
Prosegue la quinta stagione lirica Civitanova all’Opera con il tradizionale Concerto di Capodanno di sabato 30 dicembre 2023.
Dopo il via con Rigoletto, andato in scena il 16 dicembre scorso al teatro Rossini, la rassegna continua con quello che è considerato uno degli appuntamenti più amati dal pubblico della stagione lirica civitanovese (l’Annibal Caro è sold out) e che ha in programma le più celebri pagine d’opera del repertorio lirico. Protagonista sarà l’Orchestra Sinfonica Puccini diretta dal maestro Alfredo Sorichetti, insieme al tenore Riccardo Della Sciucca, al soprano Sara Rossini e al violinista David Taglioni.
Al termine del concerto è previsto un brindisi al Caffè del Teatro Cerolini offerto dal Caffè del Teatro e da Cantine Fontezoppa. Prossimo appuntamento con Civitanova all’Opera è sabato 27 gennaio al teatro Rossini, con la messa in scena de L’elisir d’amore, opera lirica in due atti di Donizetti.
La Stagione Lirica Civitanova all’Opera è promossa dal Comune di Civitanova Marche, col sostegno della Regione Marche, in collaborazione con l’Azienda Teatri di Civitanova e organizzata da Marche all’Opera.
Il presepe di Acquacanina è un progetto nato cinque anni fa dalla collaborazione delle associazioni e società fiastrane RicostruiAmo Fiastra, Asd Aquila e Cea Valle del Fiastrone. Tutto è partito da una serie di interrogativi tra cui il significato stesso del presepe e quale fosse il suo messaggio di speranza da mettere in scena.
Così ha preso origine il presepe della "Ri-nascita", dove, inizialmente, sono stati rappresentati i momenti di luce vissuti da una comunità allora costretta al buio del terremoto del 2016. Poi, negli anni successivi si è optato per delle tematiche più universali, sempre inerenti all’anno corrente: nel 2020, in piena pandemia, il presepe era incentrato sul tema della vicinanza, dei gesti di cura, affetto, amore che il Covid aveva cancellato.
Nel 2021 il filo tematico ha attraversato i diritti universali dell'uomo, con l'allestimento di un porto di mare in cui gente di varia nazionalità assisteva alla natività, simbolo di una speranza che nella messa in scena giungeva dal mare a bordo di una barca.
Nel 2022 la rappresentazione ha cambiato scenario e ha proiettato lo spettatore nell'ambientazione dai tratti apocalittici dei cambiamenti climatici. Due i macro ambienti: quello artico con i ghiacci alla deriva e quello desertico dove la gente resisteva con fatica alle intemperie. In questo caso, la Natività sorgeva in un'oasi posta al centro.
Quest'anno, visti i recenti sviluppi, a prevalere è stata la messa in scena delle guerre che stanno devastando il mondo; qui, il punto di vista è quello dei bambini. Così nel presepe è possibile osservare un mondo plasmato dai bambini, dove ciò che quest’ultimi desiderano si avvera, un mondo dove i loro diritti naturali, quelli di cui parla Zavalloni, sono garantiti. Proprio dietro l'angolo, però, c’è uno spazio deserto fatto di case bombardate e macerie. È lì che, in una stalla sgangherata, apparirà la Natività, affinché, anche tra le macerie, si faccia spazio la speranza.
Questo presepe è stato dedicato a Pietro Polverini, recentemente scomparso. Inoltre, in collaborazione con il comune di Fiastra e la popolazione tutta, verrà attivata una raccolta fondi per istituire una biblioteca comunale a lui dedicata, che funga da centro polifunzionale, centro di lettura, polo multimediale, videoteca: un luogo dove, un po' come nel nostro presepe, i ragazzi trovino terreno fertile per esaudire i loro desideri. Le offerte del Presepe verranno interamente devolute alla raccolta fondi.
Il tradizionale presepe vivente di Treia, ormai appuntamento imperdibile del 26 dicembre e che tornerà anche il 6 gennaio, si è confermato un evento di grande richiamo del Natale treiese, con una grande presenza di pubblico e visitatori da tutto il territorio.
Caratterizzato da una grande cura per i particolari storici, ha coinvolto circa cento figuranti, con la partecipazione delle associazioni locali e di tutto il mondo del volontariato treiese, ognuno dei quali impegnato a interpretare altrettanti personaggi in costume per far rivivere ai visitatori, lungo un percorso predefinito, frammenti di vita quotidiana della Palestina del primo secolo, compiendo quei gesti e quelle attività tipiche della quotidianità della vita dell’epoca. Polentari, contadini e pastori hanno offerto i “loro” prodotti ai tantissimi visitatori provenienti dall’intera regione. L’appuntamento col Presepe vivente tornerà il 6 gennaio alle dalle 14 alle 19 al SS. Crocifisso e in quell’occasione si svolgerà anche l’arrivo dei Re Magi.
«Prima dell’Epifania, il 2 gennaio, ci ritroveremo tutti in piazza per la Fagiolata con le cotiche, un modo per incontrarsi e scambiarsi gli auguri per il nuovo anno appena iniziato – ricorda l’assessore alla cultura e vice sindaco David Buschittari - Molti anziani di Treia ci dicono che si tratta di una tradizione tramandata dai loro avi da ben 120 anni. Era una festa popolare che univa tutti: contadini, fittavoli, artigiani, pizzicagnoli, proprietari terrieri, avventizi, nobili e fattori. Tutti intorno a questo piatto povero, che molto spesso arricchiva le tavole dei nostri nonni. La Pro Loco si è fatta carico di far vivere ancora questa tradizione proponendo questo il gusto e il piatto che, benché povero, è molto nutriente». Il 5 gennaio al Santuario del SS. Crocifisso andrà, invece, in scena alle 21 la commedia dialettale “A Notte de Natà” della compagnia Fabiano Valenti.
Cena e concerto di Natale, venerdì 29 dicembre, al ristorante America Graffiti. Ospite della serata, aperta a tutti, il violinista Valentino Alessandrini che dalle ore 20, insieme ad Alessia Sorichetti, meglio conosciuta come Alessia Gluten Free, animeranno la serata.
Porteranno i loro saluti il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica e Gianluca Crocetti, presidente della commissione Cultura e Turismo. "Abbiamo voluto organizzare quest'evento - ha detto il Presidente Crocetti - per omaggiare le festività insieme a Valentino, protagonista di un tour di successo in tutta Italia e nel mondo, e a una famosa blogger come Alessia Sorichetti. Sarà una serata speciale".
L’appuntamento rientra nella rassegna culturale Filosofarte, patrocinata dall'amministrazione comunale. "Una rassegna - ha detto Crocetti - che sta riscuotendo un grande successo di pubblico non solo a Civitanova. Diffondere la cultura musicale anche nei ristoranti è un'idea che piace e funziona".
Dopo la serata di venerdi 29 dicembre, Filosofarte riprenderà il 19 gennaio con il filosofo e performer teatrale Cesare Catà. Il 9 febbraio torna Diego Fusaro ed il 15 marzo incontro con la divulgatrice sanitaria Ilaria Rossiello.
Lunedì 8 aprile sarà la volta del professor Paolo Morbidoni con l’Abbecedario Filosofico. A chiudere la rassegna il tenore Augusto Celsi, vincitore del marchigiano dell'anno (19 Aprile) e Dj Ezio Mancini (10 maggio).
Il Festival Storie ospita a Penna San Giovanni lo spettacolo "Lucio Battisti. Emozioni!" con l’attore Cesare Bocci e i musicisti Leo Binetti (pianoforte) e Rocco Debernardis (clarinetto). L'evento si terrà venerdì 29 dicembre, alle ore 21:30, nel teatro ex Cinema. I biglietti sono terminati da giorni.
Si tratta della trentesima tappa del ricco Festival Storie che in 10 mesi porta ben 33 spettacoli in 11 borghi del Fermano e del Maceratese, con la direzione artistica del maestro Saverio Marconi e di Manu Latini. Idea e organizzazione del Festival sono dell’associazione culturale Progetto Musical.
Lo spettacolo, che vedrà protagonista Cesare Bocci, è un viaggio di musica e parole nella storia di uno dei più grandi cantautori italiani. L’apporto che Battisti ha saputo dare alla canzone italiana in anni in cui il nostro Paese si riscopriva e affrontava periodi alquanto delicati è stato davvero eccezionale.
La sua produzione ha impresso una svolta decisiva al pop/rock italiano: da un punto di vista strettamente musicale, Lucio Battisti ha personalizzato e innovato in ogni senso la forma della canzone tradizionale e melodica, arrivando a vendere oltre 25 milioni di dischi.
Grazie ai testi scritti da Mogol, Battisti ha rilanciato temi ritenuti esauriti o difficilmente rinnovabili, quali il coinvolgimento sentimentale e i piccoli avvenimenti della vita quotidiana; ha saputo esplorare anche argomenti del tutto nuovi e inusuali, a volte controversi, spingendosi fino al limite della sperimentazione pura. Cesare Bocci racconta al Festival questa storia affiancato dalle raffinate citazioni musicali del duo Debernardis-Binetti.
Il Festival Storie - come è noto - è unico nel suo genere e mette in rete ben 11 borghi delle province di Fermo e Macerata che hanno vissuto nel 2016 il dramma del terremoto: 33 appuntamenti nei teatri storici, nelle piazze, nei siti più suggestivi di Belmonte Piceno, Grottazzolina, Montappone, Montefalcone Appennino, Santa Vittoria in Matenano e Servigliano della provincia di Fermo; Caldarola, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni e Sant'Angelo in Pontano della provincia di Macerata. Un fazzoletto di terra che unito somma poco meno di 16.000 abitanti.
Da oltre 10 anni, i coniugi Guido e Paola Ginobili con le loro figlie, Sofia ed Elena, allestiscono un meraviglioso presepe artistico. Con molta passione ed estrema cura dei particolari, anche per il Natale 2023 hanno realizzato in via Rossini un vero e proprio villaggio che fa da cornice alla scena centrale rappresentata dalla grotta con Maria, Giuseppe e il bambino Gesù.
L'originalità di questo presepe consiste nel fatto che il visitatore può entrare all'interno del villaggio immergendosi nell'atmosfera di oltre duemila anni fa. Come consuetudine, le offerte saranno interamente devolute alla missione boliviana di Suor Ermelinda, moglianese di origine. Il presepe potrà essere visitato fino al 20 gennaio 2024.
È l’evento di punta del Natale morrovallese, nonché una delle rappresentazioni più conosciute e apprezzate in tutta la regione. Il Presepe vivente, giunto alla sua 24° edizione, ha fatto di nuovo centro nel pomeriggio di Santo Stefano, facendo accorrere in centro storico migliaia di visitatori.
Allo scendere della notte, il borgo si è immerso in una atmosfera d’altri tempi, tra artigiani al lavoro, mercanti che annunciavano le loro mercanzie, pastori che guidavano le loro greggi e massaie in panni d’epoca hanno fatto da cornice a questa rappresentazione che culmina con la scena più dolce, quella della Natività.
Ben 250 le persone che tra staff organizzativo vero e proprio e figuranti hanno contribuito a questo ennesimo successo, collaborando fianco a fianco per regalare emozioni e momenti di pura magia. Naturalmente soddisfatti il sindaco Andrea Staffolani e l’amministrazione comunale, fieri di come ancora una volta la comunità di Morrovalle sia stata capace di unire le forze per celebrare la bellezza della propria cultura e delle proprie radici.
E per chi ieri sera non ha potuto esserci, o per chi desidera riviverne la magia, il Presepe vivente concede il bis lunedì 1° gennaio, sempre dalle 16 alle 19.30 (ingresso libero e gratuito). Il modo migliore per iniziare il nuovo anno, immersi nella bellezza di Morrovalle e della sua atmosfera senza tempo.
Si conferma appuntamento suggestivo e di successo quello con il presepe vivente di Braccano, evento ormai consolidato e molto apprezzato organizzato nella pittoresca frazione matelicese dalla Pro Matelica insieme ai comitati di quartiere.
Figuranti e scenari curati nei minimi dettagli hanno acceso Braccano durante la giornata di Santo Stefano con tante persone accorse da tutto il territorio per fare una passeggiata tra i tanti murales e il contesto della rappresentazione di antichi mestieri, dei Re Magi, dei centurioni romani e ovviamente della Natività. Molte le persone coinvolte, dai più giovani ai più adulti, che hanno reso la giornata speciale.
Grazie anche al servizio navetta attivo per tutto il pomeriggio con partenza dal centro commerciale La Sfera, il borgo è stato invaso da turisti e curiosi, con molte persone che hanno poi anche fatto un giro in città riempiendo il centro storico. "L'amministrazione comunale ringrazia e fa i complimenti agli organizzatori e ai volontari coinvolti per l’ottima riuscita della manifestazione", sottolinea il sindaco Massimo Baldini.
Nuova ordinanza della polizia locale di Macerata in vista del Capodanno, l’evento che, dalle 23 del 31 dicembre, in piazza della Libertà, prevede “We Love Dance 90-2000” con musica, animazione e dj set, un evento organizzato dall’Amministrazione comunale di Macerata per la notte di San Silvestro e inserito nel ricco calendario delle iniziative promosse per le festività natalizie.
L’ordinanza prevede: piazza Libertà, dalle 7 del 29 dicembre alle 13 del 7 gennaio 2024, divieto di sosta con rimozione forzata, nella zona di parcheggio a pagamento, per montaggio e smontaggio palco.
Piazza della Libertà (Capodanno): dalle 10 del 31 dicembre alle 02:00 del giorno successivo: divieto di sosta con rimozione forzata, su tutta la piazza anche sugli stalli riservati alla sosta dei veicoli a servizio dei diversamente abili.
Via Don Minzoni (Capodanno) tratto via Zara – piazza Libertà dalle 17 alle 06:00 del giorno successivo: divieto di transito eccetto autorizzati, veicoli mezzi d’emergenza, ciclomotori, motocicli, veicoli al servizio delle persone diversamente abili con contrassegno e veicoli a propulsione elettrica/ibrida.
Bagno di folla anche quest’anno al presepe vivente organizzato all’interno del borgo di case di terra di “Villa Ficana” a Macerata.
Tanti maceratesi (e non solo) hanno deciso di trascorrere il pomeriggio del 26 dicembre visitando e ammirando gli allestimenti proposti dal comitato organizzatore della parrocchia di Santa Croce. Il presepe, giunto alla sua decima edizione, ha saputo anche quest’anno catturare l’ammirazione di piccoli e meno piccoli, che tra le viuzze del quartiere hanno potuto ammirare diversi mestieri e figuranti. Non è mancata come ormai da tradizione la presenza di animali vivi, tra cui il bue e l’asinello a scaldare Gesù bambino.
In quest’anno in cui ricorre l’anniversario degli 800 anni dal presepe di Greccio non poteva mancare un riferimento a colui che ha dato vita alla tradizione dei presepi: tra i figuranti infatti era presente un San Francesco che dimostrava il suo stupore di fronte alla Natività.
Come ricordato dal Papa ai figuranti presenti a Roma lo scorso 16 dicembre “Francesco voleva rappresentare dal vivo la nascita di Gesù per suscitare nei frati e nella gente la commozione, la tenerezza di fronte al mistero di Dio nato da Maria in una stalla e deposto in una mangiatoia”; così l’impegno degli oltre 60 figuranti e degli organizzatori è stato mosso a “risvegliare nel cuore lo stupore di fronte al mistero di Dio fattosi bambino”.
È record italiano per l'Happy Christmas Tractor version a Villa Potenza dove, per allestire il più grande albero di Natale composto da trattori sono arrivati, nel piazzale antistante il Centro Fiere, ben 252 mezzi da tutta la regione e non solo.
Migliaia gli spettatori che per tutta la giornata hanno potuto godere della magistrale organizzazione dell'evento che ha visto il suo culmine nella serata di ieri quando 252 trattori sono stati pazientemente e meticolosamente sistemati per ricreare l'albero di Natale.
Come da tradizione, i mezzi si sono disposti accendendo soltanto i lampeggianti creando uno spettacolo unico e scintillante visto dall'alto e, successivamente, hanno acceso i fari creando un lucente albero, festeggiato da festosi giochi pirotecnici. All'evento ha partecipato anche il presidente regionale, Francesco Acquaroli, oltre a diversi esponenti della giunta comunale.
Un immancabile e sempre più affascinante appuntamento annuale che regala un magnifico momento di convivialità e spettacolo che avvicina grandi e piccini a un settore troppo spesso trascurato, ma linfa vitale del nostro Paese.
Uno spettacolo che è continuato anche dopo il termine con centinaia di bambini (e di grandi) estasiati e curiosi al passaggio del carosello di trattori che defluivano dal Centro Fiere.
Venerdì 22 dicembre si è svolta la festa degli auguri di Natale del Kiwanis Club Macerata nella suggestiva location della Filarmonica, fortemente voluta dalla presidente Patrizia Papetti.
“Grazie alla generosità degli ospiti e dei soci, in particolare del dottor Giuseppe Renzi, che ha devoluto i proventi del suo libro, si sono potuti realizzare progetti concreti e umani che guardano agli ultimi, ai più indifesi: i bambini dell’Associazione "Pombini- Sensini", spiegano i soci del club.
“Cornice incantevole per scambiarsi gli auguri di Natale. Il Kiwanis si è dimostrato ancora una volta, una 'grande famiglia' che ha a cuore il bene dell’altro".
Il Festival Storie ospita a Caldarola il musical “La Bestia nel cuore” scritto e diretto da Carla Rossetti. Lo spettacolo si svolgerà giovedì 28 dicembre, alle ore 21.30, nel teatro Comunale. Si tratta della ventinovesima tappa del ricco Festival Storie che in 10 mesi porta ben 33 spettacoli in 11 borghi del Fermano e del Maceratese, con la direzione artistica del maestro Saverio Marconi e di Manu Latini. Idea e organizzazione del Festival sono dell’associazione culturale Progetto Musical.
Ambientato ai giorni d'oggi, “La Bestia nel Cuore” è un musical inedito in atto unico che narra le vicende di Vincent, un giovane rampollo di una nobile famiglia abituato a una vita fatta solo di ozio e superficialità. Circondato da amici opportunisti e da genitori disinteressati ai suoi sogni e alle sue aspirazioni, Vincent riempie la sua vita fatta di solitudine e indifferenza dando innumerevoli feste all’interno della sua lussuosa villa. Proprio durante uno dei suoi ricevimenti, il giovane ragazzo cade nella trappola diabolica di Eroina, rappresentata da un’avvenente e irresistibile ballerina che con le sue danze demoniache riuscirà ad entrare nel cuore di Vincent, conducendolo così nel vortice “bestiale” della tossicodipendenza. Saranno l’amore per una ragazza, un percorso in una comunità di recupero, la voce della coscienza del suo migliore amico Michel e l’affetto familiare degli oggetti animati della villa, a portare il protagonista verso la rinascita. Lo spettacolo, scritto e diretto da Carla Rossetti, vanta al suo attivo oltre 25 repliche in numerosi teatri delle Marche e dell’Abruzzo ed è proposto dall’Associazione Genitori Oggi onlus.
Il Festival Storie mette in rete ben 11 borghi delle province di Fermo e Macerata che hanno vissuto nel 2016 il dramma del terremoto: 33 appuntamenti nei teatri storici, nelle piazze, nei siti più suggestivi di Belmonte Piceno, Grottazzolina, Montappone, Montefalcone Appennino, Santa Vittoria in Matenano e Servigliano della provincia di Fermo; Caldarola, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni e Sant'Angelo in Pontano della provincia di Macerata. Un fazzoletto di terra che unito somma poco meno di 16.000 abitanti. La sinergia coinvolge: Regione Marche, Camera di Commercio, Unione Montana dei Monti Azzurri, Unione Montana dei Sibillini, Province di Fermo e di Macerata, Sistemi turistici di Fermo e di Macerata, Fondazione Carima, Fondazione Carifermo, Banca del Piceno, Carifermo e decine di partner privati
Venerdì 22 dicembre alle ore 21.00, presso il Teatro Lauro Rossi, il Liceo Classico Linguistico “G. Leopardi” di Macerata ha rinnovato l’appuntamento con la cerimonia della consegna dei Diplomi ai ragazzi che hanno conseguito la maturità nel luglio 2023 e della premiazione delle eccellenze.
Hanno aperto la serata le note di Hail Holy Queen, eseguite dal coro polifonico dell’Istituto, il Leop-Harmony, diretto dalla professoressa Paola Garofolo e dal professor Giacomo Canullo.
Ad accogliere studenti, famiglie e docenti, la giornalista ed ex alunna del Liceo Paola Pagnanelli, che ha invitato sul palco la Dirigente, professoressa Angela Fiorillo, per gli onori di casa. - “Quello di questa sera - ha affermato la Fiorillo - è un appuntamento piacevole, nel quale i ragazzi che verranno premiati con i premi riceveranno non un regalo, ma un riconoscimento guadagnato attraverso un impegno che ci rende orgogliosi. Allo stesso modo, siamo felici di poter salutare gli studenti neo-diplomati, a suggellare la conclusione di un percorso lungo e molto intenso che li ha proiettati in un futuro che è appena iniziato. Infine, siamo lieti di dare il benvenuto ai ragazzi che hanno conseguito la lode nella scuola secondaria di primo grado e che hanno scelto di frequentare il nostro Liceo per una formazione di eccellenza”.
La cerimonia è così entrata nel vivo con la consegna dei Diplomi. I primi a riceverli sono stati gli ex alunni del Linguistico, salutati da una emozionata Katiuscia Cassetta, Assessore alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Macerata, presente anche in veste di genitore di un’alunna neodiplomata, che ha voluto ricordare in questa occasione l’amico e concittadino recentemente scomparso, Gino Giometti, titolare della casa editrice e libreria Giometti&Antonello di Corso Matteotti.
Altra gradita ospite è stata la dott.ssa Alessandra Belloni, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale, che nel suo breve saluto ha posto l’accento sull’importanza di guardare alla conoscenza come a uno strumento di libertà e di esercizio pieno della cittadinanza, invitando i ragazzi a mettere al servizio degli altri le competenze acquisite.
Il professor Giorgio Trentin, Direttore Istituto Confucio presso L’Università degli Studi di Macerata, ha voluto ricordare la proficua collaborazione dell’ateneo cittadino con il Liceo Leopardi, dal quale provengono studenti preparati e motivati.
Terminata la cerimonia per i ragazzi del Liceo Linguistico anche con la consegna dei diplomi EsaBac per gli alunni delle sezioni dedicata, è stata invitata sul palco Lucrezia Ercoli, docente di Storia dello spettacolo all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dal 2011 direttrice artistica di Popsohia, “Marchigiana dell’anno” nel 2014, scrittrice ed ex alunna del Liceo. In un discorso che ha passato in rassegna grandi nomi del pensiero filosofico antico, moderno e contemporaneo, la Ercoli ha posto l’attenzione sulla bivalenza di “riti di passaggio” come quelli della consegna dei diplomi: se da un lato essi costituiscono un momento triste perché si tratta di salutare le certezze del passato, dall’altro porta l’entusiasmo dell’avventura del futuro; se la libertà che viene dal non essere più soggetti ai “vincoli” scolastici può portare ad avere paura, essa, d’altra parte, è il nostro più profondo desiderio. L’invito ai ragazzi è stato quello di seguire questo desiderio, trasformando “le cose intellettuali in cose amorose”.
La scena è passata poi agli studenti del Classico, tra i quali Sara Spinsanti, la più giovane diplomata con lode del 2023, che ha offerto alla platea un’ispirata riflessione sull’”effetto farfalla” teorizzato da Edward Lorenz, richiamando all’importanza del microscopico battito d’ali di ciascuno nella storia che è chiamato a vivere. “Il Liceo è stato parte del mio sistema per ben cinque anni, ne sono stata influenzata e l’ho influenzato. Siamo indispensabili l’uno per l’altro”.
Oltre agli ospiti, a salire sul palco alternandosi per la consegna dei diplomi sono stati, quest’anno, molti docenti coordinatori che si sono dimostrati orgogliosi del percorso degli studenti che hanno affiancato, accompagnato, sostenuto e spronato, conoscendone la storia, le potenzialità, i momenti critici e i progressi fatti. Una voce commossa, che ha riassunto il pensiero di tutti gli insegnanti presenti, quella del professor Lorenzo Raffo: “Grazie, ragazzi, per tutto quello che ci siamo detti in questi cinque anni. E anche per quello che non ci siamo detti…”.
L’ultimo momento è stato quello della consegna dei Premi alle eccellenze, ovvero a tutti gli alunni dell'Istituto che si sono distinti per i risultati raggiunti, in particolare agli iscritti al primo anno che hanno ottenuto il massimo dei voti al termine della Scuola Secondaria di I grado e agli iscritti al IV anno che hanno ottenuto, al termine del III anno, una media superiore al 9.
Il conferimento degli assegni è stato reso possibile grazie al lascito testamentario della prof.ssa Sara Ciccarelli, già docente presso il Liceo Leopardi, di cui la Dirigente Angela Fiorillo ha ricordato i valori umani e professionali e il profondo attaccamento al Liceo Leopardi, destinatario del suo lascito testamentario. Meriti, questi, che la scuola vuole contribuire a ricordare intitolando alla professoressa la sezione seniores del Certamen latinum Liceo Leopardi.
Al termine dell’evento, sono saliti sul palco gli studenti della IID per ricevere, dalle mani dei loro docenti, gli attestati del percorso IGCSE, a testimonianza dell’impegno profuso in questi anni.
L’intensa serata si è conclusa sulle note augurali di God rest ye merry gentlemen, eseguite magistralmente dal coro d’Istituto.