Serravalle di Chienti diventa l'unica realtà marchigiana chiamata a far parte dei "Borghi del solco". La tracciatura del solco è una pratica contadina inserita dal Ministero delle Politiche Agricole nel "registro nazionale del paesaggio rurale, delle pratiche agricole e conoscenze territoriali di interesse storico".
Grazie, inoltre, alla collaborazione con l’Università del Sannio, questa pratica è candidata a essere riconosciuta patrimonio dell'Unesco come bene immateriale. Si tratta di una modalità antichissima di devozione rituale diffusa nel centro Italia, che prevede la realizzazione di un solco lunghissimo e rettilineo, tracciato con vecchi aratri trainati da buoi.
A Serravalle di Chienti tale rito è attestato e tuttora praticato nella Parrocchia di San Lorenzo in Dignano, in occasione delle feste triennali che si svolgono per venerare il Santissimo Crocifisso. La tradizione vuole che questo crocifisso sia stato rinvenuto intorno al ‘500 mentre dei buoi trascinavano l’aratro sopra un campo che nascondeva le macerie di abitazioni distrutte da uno dei tanti terremoti che nel tempo hanno colpito il territorio tra Marche ed Umbria.
"Far parte dei 'Borghi del solco', significa valorizzare questi territori e renderli attrattivi dal punto di vista turistico proprio per le evidenze folcloristiche che vi si possono trovare e una dimensione di lavorazione della terra e di pratiche agricole vicina ai ritmi naturali. Serravalle e le sue frazioni - sottolinea il sindaco Emiliano Nardi - rappresentano l'unica realtà marchigiana del circuito. Sarà importante promuovere questa specificità che si somma a tanti altri fattori d'interesse turistico dell'area, a cominciare dalla Botte dei Varano e dal Condotto Romano, esempi di 'collaborazione' tra uomo e natura, volti alla regimentazione delle acque della piana che si estende tra Colfiorito e Serravalle".
Un motivo in più, insomma, per scoprire queste terre straordinarie che, oltre a regalare al visitatore la bellezza del paesaggio e la bontà delle produzioni tipiche, prime fra tutte farro, lenticchie e patate, custodiscono aspetti del folclore e della tradizione che meritano di essere salvaguardati e conosciuti.
"Siamo tutti Peter Pan", è il titolo del simpatico convegno che si terrà sabato 1 giugno dalle ore 18 alle 19 all’interno del cortile del Palazzo Comunale di Macerata, in Piazza della Libertà, nella due giorni di subbuteo maceratese organizzata dal locale Subbuteo Club Old Lions in ricordo dell’indimenticabile loro giocatore Maurizio Cavallaro scomparso ad aprile 2022 che culminerà con un bellissimo torneo individuale al PalaVirtus in contrada Fontescodella dalle 9:30 alle 16 di domenica 2 giugno (ingresso libero).
Al convegno Massimo Fedeli conduttore della web tv Yanez Subbuteo’s Life intervisterà Morgan Croce, campione del mondo di subbuteo in carica, Fabrizio Ghilardi autore del libro “Wembley in una stanza”, la dottoressa Maddalena Duca neuropsichiatra infantile presso l’ospedale provinciale di Macerata e Leonardo D’Amico presidente degli Old Lions Macerata squadra che milita nel campionato di serie B di subbuteo composta da giocatori provenienti da tutta la provincia oltre al top player milanese Mirko Balio. I due eventi sono inseriti nel programma della Festa di Città dell’1 e 2 giugno.
Il borgo di Annibal Caro ha confermato tutta la sua attrattività nella giornata di domenica, accogliendo tantissime persone dal pomeriggio fino a tarda sera arrivate a Civitanova Alta per scoprire i "Giardini nascosti", cortili e angoli incantati dove il tempo sembra essersi fermato.
La manifestazione, nata tre anni fa, si sta rivelando una vera occasione per il rilancio turistico della Città Alta, che può essere conosciuta non solo per i suoi storici contenitori culturali, ma anche in una prospettiva diversa dai classici circuiti.
Performance artistiche, musicali e iniziative realizzate grazie alle tante associazioni e ai privati cittadini che, insieme a Comune, Azienda Teatri e Regione, non hanno fatto mancare la loro collaborazione; ciascuno ha esaltato e sviluppato, in un percorso corale di 22 spazi, la parola "cura".
La manifestazione è stata organizzata dall'associazione Sentinelle del mattino e Società operaia con il patrocinio del comune di Civitanova Marche e con il patrocinio e la compartecipazione del Consiglio regionale delle Marche, e la collaborazione di Università di Camerino, Teatri di Civitanova, Pinacoteca civica Moretti e FAI, Scuola Comunale di recitazione Enrico Cecchetti e il laboratorio musicale “Il Palco”.
È previsto per mercoledì 29 maggio alle ore 11:45, al Teatro Lanzi di Corridonia, l’incontro con Fabio De Nunzio, presidente dell’associazione "Bullismo No Grazie", organizzato delle associazioni Equilibri di Corridonia e Help S.O.S. Salute E Famiglia Odv di San Severino Marche, nell’ambito del progetto Spazio Giovani 2.0.
Fabio De Nunzio è conosciuto al grande pubblico televisivo per i 18 anni da inviato della trasmissione televisiva di Canale 5 "Striscia la notizia" con il nome d'arte de "Il Buon Fabio", protagonista di oltre 1000 puntate e di 10 conduzioni di "Striscia la Domenica".
Dallo spettacolo al reportage, dalla denuncia sociale alla cultura, il suo percorso artistico è costellato di esperienze. Ha iniziato come capo villaggio nelle più importanti organizzazioni turistiche, conduttore radiofonico, presentatore di spettacoli, attore in programmi televisivi di emittenti importanti, Telenorba e Antenna Sud su tutte, fino a quando, nel 1997, Antonio Ricci lo sceglie come inviato di "Striscia la notizia".
È da allora che il “Buon Fabio” è entrato nelle case degli italiani. Alla fine dell'esperienza su Canale 5 ha iniziato una collaborazione come inviato per 2 anni nella nota trasmissione di Rai 1 "Il caffè di Raiuno" trattando prevalentemente con i suoi reportage: discriminazioni, barriere architettoniche e il bullismo scolastico. A questo ha alternato le presentazioni del suo libro "Sotto il segno della bilancia news" con il quale ha vinto cinque premi letterari ed ha ricevuto tantissimi riconoscimenti in tutta Italia. Grazie al libro è stato nominato "Cavaliere della Pace ad Assisi".
Da diversi anni viaggia in tutta Italia incontrando centinaia di alunni e genitori per contrastare ogni forma di bullismo, cyberbullismo, cybershaming e ogni forma di violenza. E proprio all’Ipsia Corridonia, Fabio De Nunzio con Vittorio Graziosi, con cui ha scritto il libro “Sotto il segno della bilancia”, parlerà ai ragazzi della sua esperienza di vita. Presenta la coach adolescenziale Roberta Cesaroni.
Sabato primo giugno si terrà l'Eclectic Fest, festival dedicato alla musica psichedelica di estrazione rock e sperimentale, elettrica ed elettronica, organizzato dall'Associazione Culturale Number 9 in collaborazione con Peyote creativity contamination system. La kermesse avrà luogo allo skatepark di via Lodovico Scarfiotti a Potenza Picena, dalle ore 18:00 fino a tarda sera, proponendo un ricco programma di musica dal vivo, dj set e una mostra/mercato di piccolo artigianato e di strumenti musicali costruiti a partire da materiale riciclato. Ingresso libero.
In caso di maltempo i concerti principali saranno spostati al Caffè dello Sport di Potenza Picena, in via Leopardi 18. Protagoniste dell'evento saranno cinque band che si esibiranno sul palco allestito dall'Associazione Number 9 intervallate dalla selezione musicale dei dj PJ Morò e Nando The Butcher da Bloody Sound:
Kaouenn - ore 21:15
Kaouenn è una creatura di Nicola Amici, musicista polistrumentista nato a Jesi ed attualmente attivo tra Italia e Francia. Avviato nel 2015, questo progetto solista esplora dei linguaggi della musica elettronica fin a quel momento poco battuti. "Mirages" (Atypeek/Bloody Sound, 2021), suo secondo album dopo l'esordio eponimo del 2016, è contraddistinto da un sound psichedelico a forti tinte etniche, un rincorrersi di tribalismi e fughe spaziali, che lo hanno fatto molto apprezzare dalla critica;
Mata - ore 22:00
Mata sono attivi dal 2015 ed hanno alle spalle tre uscite discografiche: l'ep “ATAM” (Atypeek Music, 2017), l'lp “Archipel(o)gos” (OFN Records, 2019) e il recente ep "DGF" (OFN Records, 2020), quest'ultimo in collaborazione con Manuel Kopf, aka Moraljetlag, vero quarto membro della band. Echi di Einsturzende Neubauten, Coil, Swans, nonché robusti passaggi IDM e glitch;
The Cosmic Gospel - ore 22:45
"Cosmic Songs For Reptiles In Love” è il primo full length di The Cosmic Gospel, progetto solista del cantante e polistrumentista maceratese Gabriel Medina. L’album, uscito il 15 dicembre 2023 per Bloody Sound, sta riscuotendo un ottimo riscontro di critica e pubblico. Nato in un periodo di transizione emotiva, riesce ad esprimere tutto il frastuono e lo scompiglio che un dolore o una gioia possono generare nell’animo. Queste montagne russe emozionali si declinano negli otto brani in cui storie al limite del surreale, di cannibalismo, d’amore e d’esoterismo, si rincorrono tra aperture melodiche psichedeliche e suoni lofi;
Palmer Generator - ore 23:30
"Ventre" è il quarto album dei Palmer Generator, la band-famiglia del rock psichedelico italiano: padre, figlio e zio al servizio di sonate ipnotiche ed oniriche. Il nuovo lavoro unisce in un’unica formula il loro post-rock incalzante dalle sonorità noise ad aperture psichedeliche sognanti. Nelle loro cavalcate i Palmer Generator tessono trame coriacee che diluiscono progressivamente in tappeti psichedelici, fino alla quasi completa scarnificazione minimalista. Attitudine post-rock stile Louisville (June of '44, Slint) che si incontra con la psichedelia cosmica e ipnotica di stampo krautrock (Can, Neu!) e con sonorità tra noise-rock e math (Shellac, Don Caballero);
Oslo Tapes - ore 00:15
Oslo Tapes, alias Marco Campitelli, prosegue il suo viaggio iniziatico dopo il precedente "ØR" (rilasciato sulla prestigiosa Pelagic Records nel 2021). Il quarto album intitolato "Staring At The Sun Before Goin' Blind", uscito a dicembre 2023, è intriso di radiazioni emozionali che alimentano un senso di smarrimento che echeggia tra le voci in contrasto con pattern metronomici. Le geometrie di ogni brano vengono deformate da bassi e sintetizzatori fluidi che si insinuano nei vuoti lasciati dalle chitarre liquide ed acide, fino a creare un miraggio uditivo, tra suono e materia.
Il turismo lento, e in particolare quello che spinge sui pedali, alla scoperta del territorio. Per due giorni 150 ciclisti, provenienti da tutta Italia, hanno percorso diversi chilometri in bici all’interno della Riserva naturale regionale del monte San Vicino e del monte Canfaito in occasione del “Vic Bikepacking”. L’evento di richiamo a livello nazionale, promosso con la collaborazione del negozio Bike Work Shop di Treia, ha coinvolto anche i Comuni di San Severino Marche, Apiro e Cingoli i comitati di Serralta ed Elcito.
Il bikepacking è un turismo lento, pulito, non impattante che porta, in sella alla bici, alla scoperta delle realtà dell’entroterra meno conosciute, dei suoi borghi e castelli e dei suoi angoli naturali più suggestivi.
L’allegra comitiva ha raggiunto i ristori allestiti nel Castello di Serralta e nella piazzetta di Elcito e affollato il campo base di Apiro. Comprensibile la soddisfazione di Alessandra Cristalli, a capo dell’organizzazione: “Dopo sei mesi di duro lavoro, vedere così tanti ciclisti percorrere le sterrate e le strade dei territori che amiamo è stato il più bel premio. Vederli scoprire le nostre colline e i nostri monti, socializzare fra loro nei ristori e al campo base, ascoltare le storie degli anziani, è stato uno spettacolo bellissimo”.
Della stessa opinione Nicola Santori di Bike Work Shop: “Ho investito in questo evento perché credo fortemente nelle potenzialità del Bikepacking come forma di socialità, turismo e riscoperta dell’entroterra. Non ci resta che dare appuntamento a tutti – sottolinea Marco Sordini, co-organizzatore dell’evento – alla prossima edizione. I tanti feedback positivi ci stimolano a lavorare per un evento ancora più in grande”.
Grande soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore comunale al Turismo della vittà di San Severino Marche, Michela Pezzanesi, che ha portato alla comitiva il saluto dell’Amministrazione locale.
Riapertura straordinaria di una porzione del giardino di Villa Buonaccorsi a Potenza Picena, l’incantevole residenza settecentesca di inestimabile valore storico-culturale, acquisita al patrimonio dello Stato a seguito dell’esercizio del diritto di prelazione esercitato nel 2022 da parte del Ministero della Cultura.
La prima apertura è prevista per il 20 giugno, a cui seguiranno ulteriori date a giugno e luglio, in vista della successiva e definitiva riapertura del giardino al pubblico una volta conclusi i lavori necessari.
Gli ingressi avverranno per il momento a piccoli gruppi con le modalità che verranno concordate tra gli uffici ministeriali e regionali, i quali hanno già attivato un tavolo tecnico interistituzionale dove individuare le modalità più opportune e compatibili con lo stato degli interventi in corso. La procedura per poter accedere al giardino sarà successivamente comunicata con avviso pubblico sui siti istituzionali in tempi utili per darne massima diffusione.
Stanno lavorando in maniera coordinata il segretariato regionale del Ministero della Cultura per le Marche,e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, quali enti gestori dell'immobile, il servizio VIII del segretariato generale del ministero della Cultura, competente per i finanziamenti ministeriali, e il settore beni ed attività culturali della Regione Marche.
Il complesso della villa, un gioiello del patrimonio culturale italiano, in considerazione dello stato del sito all'atto dell’acquisizione, necessita ancora di importanti interventi di restauro per i quali il MiC e la Regione hanno già stanziato importanti fondi (5 milioni di euro, più altri due milioni recentemente previsti da parte del Ministero e altri 4 dalla Regione Marche).
“La riapertura straordinaria dei giardini di Villa Buonaccorsi rappresenta il primo passo verso la piena restituzione ai cittadini del godimento di questo straordinario patrimonio culturale, che arricchisce notevolmente il pregio del territorio marchigiano. Grazie alle risorse stanziate insieme alla Regione Marche e alla fattiva collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte, i lavori di recupero e ripristino del sito procederanno spediti e presto la comunità potrà veder risplendere questo gioiello”, dichiara il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
“Villa Buonaccorsi è un complesso architettonico di enorme pregio del nostro territorio - afferma il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli - La Regione ha creduto fin dal principio nell’importanza della sua acquisizione a patrimonio pubblico, un obiettivo per il quale abbiamo lavorato in sinergia con il Ministero e il Comune. La notizia della riapertura dei giardini della villa rappresenta il primo importante passo per rendere questo patrimonio fruibile e visitabile alla comunità locale e ai turisti, grazie alle risorse che il Ministero e la Regione hanno messo a disposizione. Voglio ringraziare il ministro Sangiuliano, il sindaco e tutti coloro che in questi anni hanno contribuito a questo risultato”.
Una serata di emozioni intense e solidarietà ha avuto luogo presso il Teatro La Filarmonica, dove il Kiwanis Club Macerata ha organizzato un evento che ha visto la partecipazione di un folto pubblico riunitosi per partecipare a questo incontro tramato di cuore e impegno sociale.
Dopo i rituali di apertura del Kiwanis, gestiti con eleganza dalla cerimoniera Morena Francioni, la serata è stata inaugurata dai toccanti saluti della presidente del Kiwanis Club Macerata, Patrizia Papetti, e del luogotenente governatore, Renato Galeotti. Le loro parole hanno subito creato un'atmosfera di accoglienza e condivisione.
La storia di Patrizia Stefanelli ha profondamente commosso tutti i presenti con la sua testimonianza intrisa di emozione e speranza, suscitando lacrime di empatia e solidarietà. I medici dell’Ospedale Pediatrico Salesi, accompagnati dai clown che operano in corsia, hanno offerto uno sguardo autentico sulla vita dei piccoli pazienti, raccontando con passione il valore della clownterapia.
La moderatrice Barbara Trasatti ha saputo guidare l'evento, riuscendo a coinvolgere il pubblico e a bilanciare perfettamente l'emozione con la riflessione.Un momento di pura magia è stato regalato dal maestro Marco Santini, il cui violino ha risuonato toccando le corde più intime dell'anima dei presenti.
La generosità dei partecipanti e dei Club della XX Divisione: Marche, San Marino ed Emilia Romagna ha permesso di raccogliere 1.700 euro destinati all’attività di clownterapia del reparto di Oncoematologia Pediatrica del Salesi. Un risultato significativo che testimonia la forza della comunità nel sostenere cause importanti.
Questa serata non è stata solo un evento, ma una celebrazione dell'umanità, della resilienza e della capacità di fare la differenza, un cuore alla volta.
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Sta per iniziare la 4^ edizione del Memorial “Franco Buccolini” a Treia e Montecassiano. Da lunedì 27 maggio fino al 28 giugno, infatti, si disputeranno i due tornei per Allievi e Giovanissimi, organizzati dalla USD Treiese con la collaborazione del Montecassiano Calcio, presso il Campo Sportivo “Capponi” di Treia e il supplementare “San Liberato” di Montecassiano.
Parteciperanno 9 squadre per il torneo Allievi e 12 tra i Giovanissimi. I nati nel 2008 e 2009 sono divisi in due gironi, con Cluentina, Moglianese, Montecassiano, Sangiustese VP e Treiese nell’AAppignanese, Aurora Treia, Cingolana SF e Settempeda nel B. Passano alle semifinali le prime due di ogni girone.
Per quanto riguarda, invece, i Giovanissimi (2010 e 2011), le formazioni sono state divise in 3 gironi: nell’A ci sono Civitanovese, Urbis Salvia, Portorecanati e Treiese, nel B Appignanese, Settempeda, Aurora Treia e Union Calcio, nel C Montecassiano, Filottranese, Sangiustese VP e Santa Maria Apparente. Passano ai quarti di finale le prime due di ogni raggruppamento e le due migliori terze.
Si inizia da lunedì 27 maggio, con la sfide tra Civitanovese e Urbis Salvia (ore 19.00) per il girone A e tra Sangiustese e Santa Maria Apparente per il girone C (ore 21.15) dei Giovanissimi al “Capponi” di Treia. Il torneo Allievi, invece, inizierà martedì 28 maggio a Montecassiano alle 21.15 con Sangiustese-Montecassiano Calcio (girone A). Quarti di finale e semifinali si giocheranno tra il 17 e il 22 giugno, mentre le due finalissime sono in programma giovedì 27 (Giovanissimi) e venerdì 28 maggio (Allievi).
Le edizioni 2023 sono state vinte dal Corridonia Allievi e dalla Treiese Giovanissimi. Tutte le informazioni sul Memorial si possono trovare sulla sezione dedicata sul sito internet della società rossoblù.
Sarà un’Infiorata ricca di eventi e di significato. È stata presentata venerdì pomeriggio la 32esima edizione dell’Infiorata Corpus Domini di Castelraimondo. Il variegato programma prevede come primo appuntamento l’inaugurazione della mostra di pittura a cura dell’Uteam di Castelraimondo lungo corso Italia per domenica 26 maggio. Giovedì 30 maggio si entra nel vivo con il taglio dei fiori in piazza Dante alle ore 20.30.
In contemporanea le associazioni Avis-Aido-Admo incontrano i giovani con una cena spettacolo in largo Rotabella (presso il pub Ludwig Strasse) con i "Limoni disperati". Venerdì (31 maggio) l’inizio della realizzazione dei tappeti fioriti dalle ore 21 e l’esibizione del folclore giovanile lungo corso Italia.
Sabato grande giornata: i quadri fioriti sono praticamente terminati e alle ore 21.15 in piazza Della Repubblica si esibiranno il corpo bandistico Ugo Bottacchiari e gli Operapop a 100 anni dalla morte di Puccini, mentre in piazza Dante andrà in scena il format Super90 del Much More dalle ore 23:30.
Domenica mattina (2 giugno) laboratorio a tema Infiorata dalle ore 10 alle ore 14, mentre il pomeriggio con la Santa Messa alle ore 17 e 30 e la solenne processione a seguire, si chiude la manifestazione religiosa. La sera, a conclusione delle iniziative, Nduccio e la sua band faranno ridere il pubblico in piazza Della Repubblica con a seguire l’estrazione della lotteria.
Quest’anno saranno ben 25 i quadri fioriti che verranno realizzati seguendo il tema scelto dal comitato Infiorata Corpus Domini, ovvero "Laudato Si", suggerito da don Mariano Ascenzo Blanchi. Si tratta di un riferimento diretto al cantico delle creature e alla figura di San Francesco.
La scelta è stata dettata dal fatto che siamo al centro di alcuni momenti fondamentali della storia del Serafico: l’800° della prima rappresentazione del presepio a Greccio (1223) e della morte del Santo (1226). A presentare l’edizione 2024 dell’Infiorata sono stati il sindaco Patrizio Leonelli, il consigliere regionale Renzo Marinelli e l’assessore alla Cultura Elisabetta Torregiani.
"Siamo onorati di annunciare una nuova edizione dell’Infiorata con un ricco programma di appuntamenti dedicati a ogni fascia d’età - ha detto Leonelli - ci aspettiamo tanti visitatori e questo come sempre grazie all’impegno di tante persone che ogni anno insieme al Comune portano avanti questa grande manifestazione. Associazioni, partner, infioratori, forze dell’ordine, volontari e anche cittadini comuni che in questa settimana contribuiscono a rendere Castelraimondo bella e colorata".
Un evento che ormai nel tempo è diventato un punto di riferimento del programma di inizio estate della Regione Marche. "L’Infiorata di Castelraimondo cresce di anno in anno e noi dobbiamo continuare a valorizzare questa tradizione - ha affermato il consigliere regionale Marinelli -. La Regione ha dimostrato più volte la sua vicinanza alle infiorate storiche delle Marche, si tramandano di generazione in generazione e sono il cuore pulsante di tanti borghi che si animano ogni anno con eventi collaterali e tanta partecipazione".
A snocciolare con precisione il suddetto programma è stata l'assessore Torregiani. "Abbiamo cercato come ogni anno di coinvolgere diverse realtà per offrire una vasta proposta di eventi che possano attirare visitatori in città in tutta la settimana - ha spiegato Torregiani - ovviamente i giorni clou saranno il venerdì, il sabato e la domenica, con la speranza che anche per questa edizione ci siano tante persone che raggiungano Castelraimondo per l’Infiorata. Avremo 25 bellissimi quadri che coloreranno il nostro centro città e che sono sicura renderanno l’evento ancor più particolare degli anni precedenti, tutto questo grazie alle 25 associazioni che li realizzeranno. Senza di loro l’Infiorata non esisterebbe".
Mappamondi antichi, carte geografiche nascoste nei cassetti da anni, ma anche la storia dei sediari, allestimenti, laboratori di pittura e ceramiche, musica, libri e tanta arte saranno protagonisti domenica 26 maggio di Giardini nascosti, iniziativa nata per svelare bellezze e tesori nascosti, ma soprattutto le storie delle famiglie del borgo alto. La città alta aprirà le porte di palazzi e cortili, luoghi pubblici e privati, per condividere il bello, l’arte e la cura dei luoghi cari dalle ore 16,00 alle 23,00.
La manifestazione è organizzata dall’associazione Sentinelle del mattino e Società operaia con il patrocinio del Comune di Civitanova Marche e con il patrocinio e la compartecipazione del Consiglio regionale delle Marche, e la collaborazione di Università di Camerino, Teatri di Civitanova, Pinacoteca civica Moretti e FAI, Scuola comunale di recitazione Enrico Cecchetti e il laboratorio musicale “Il Palco”.
Sono 22 gli scorci proposti, con altrettante performance: esibizioni musicali e artistiche, mostre, attività per bambini, presentazioni libri e erbe aromatiche, tango, tutto a far da contorno alla scoperta dell’affascinante percorso tra cortili, giardini e chiostri del borgo di Annibal Caro.
Dalle ore 18,00, è possibile partecipare alla visita guidata del centro storico a cura del Centro Studi Civitanovesi e Archeo Club d’Italia. L’Atac spa metterà a disposizione il servizio navetta dalle ore 17,00 alle ore 23, sia dall’Itcg che dal parcheggio del convento dei frati cappuccini con arrivo al piazzale Tramvia.
Domani (domenica 26 maggio) il Coro Tourdion Ensemble insieme al Coro Lumos e al Coro Agape ricorderanno, in un concerto dal titolo: “Siamo peccatori felici” che si terrà alle 21,17 nella chiesa di San Lorenzo in Doliolo a San Severino Marche, il maestro Simone Montecchia, scomparso nel marzo dello scorso anno a soli 53 anni d’età.
Originario di Monte San Giusto, il maestro Montecchia nel 2010 aveva fondato il coro Tourdion Ensemble, formazione che negli anni ha curato e cresciuto con grande amore e professionalità, portando il coro, anche grazie alla sua simpatia e ai suoi modi stravaganti, a raggiungere notevoli risultati e a farsi conoscere nel territorio settempedano e non solo.
Diplomatosi in fagotto al Conservatorio di Fermo, suonava anche il sax e nella banda “Francesco Adriani” città di San Severino Marche, dove da insegnante ha tenuto tantissimi corsi di orientamento musicale, il sax baritono, il maestro Montecchia era un grandissimo appassionato di musica antica e canto gregoriano. Tra gli appuntamenti fissi della formazione da lui fondata, e che ora vuol rendergli omaggio con il concerto nella basilica di San Lorenzo in Doliolo, i concerti di Natale e San Valentino ma anche la partecipazione all’evento dei Teatri antichi uniti presso le terme romane di Septempeda e ad alcune rassegne corali.
Il Civitanova Film Festival prosegue nella strada di avvicinamento alla sua decima edizione e promuove venerdì 31 maggio un nuovo incontro con l’autore. L’antipasto questa volta sarà la proiezione del film Io e il Secco, opera prima del regista marchigiano Gianluca Santoni. Santoni e l’attore protagonista Andrea Lattanzi - uno dei giovani più promettenti del cinema italiano, diventato famoso anche nel piccolo schermo con la fortunata serie Summertime targata Netflix - incontreranno il pubblico al termine della proiezione, prevista alle 21.15 al cinema Cecchetti di Civitanova.
L’appuntamento rientra nel cartellone degli eventi organizzati in città per il week-end del 2 giugno, Festa della Repubblica, e per l’occasione è promosso assieme all’Azienda dei Teatri.
Il film, tratto da una storia originale che ha vinto il Premio Solinas, ha ottenuto ad Alice nella Città 2023 la Menzione speciale ‘The Hollywood Reporter Roma - Uno sguardo sul Futuro’ per la regia. Io e il Secco ha poi vinto due premi al Riviera International Film Festival 2024 - unico film italiano in concorso – come Miglior Sceneggiatura e l’Audience Casa della Salute Award.
Il film racconta di Denni, dieci anni e una missione da compiere: salvare sua madre dalla violenza di suo padre. Piccolo è, da solo non ce la può fare. Decide di chiedere aiuto a uno che la gente la uccide di mestiere: un super-killer. La persona scelta è Il Secco, che non è un criminale, ma un innocuo sbandato con un disperato bisogno di soldi, che finge di accettare l'incarico, ma solo per derubare il padre del bambino. L'incontro tra Denni e Il Secco dà vita a un'avventura che oscilla tra dramma e commedia, un buddy movie ad altezza bambino, in bilico tra la fantasia e una realtà anche troppo cruda. I due vivranno un’esperienza che li porterà a interrogarsi sul senso dell’essere uomini, e sulla paura e il mistero che unisce e separa padri e figli.
“Secco e Denni sono due personaggi molto diversi - spiega Santoni -, ma le caratteristiche di uno riecheggiano nell'altro. Con loro ho voluto recuperare la grande capacità del cinema italiano di raccontare il dramma anche attraverso l'ironia, ma con uno sguardo attuale e personale. Ho voluto raccontare la rabbia di chi è imprigionato in certe condizioni, e la tenerezza, che nonostante tutto sopravvive”.
Partirà sabato primo giugno alle 21:00, in piazza del Popolo, con "Bambini nel Medioevo", la 43^ edizione del Palio dei Castelli in onore del patrono San Severino Vescovo, che quest’anno vede in lizza sette castelli o rioni contro i cinque fra i grandi ed i sei tra i bambini dello scorso anno.
Sette le serate organizzate dall'Associazione Palio presieduta da Graziella Sparvoli - allietate dal buon cibo a tema della Taverna del Palio dal 6 al 15 giugno ed abbellite dalle “Finestre in festa”, il concorso floreale giunto alla seconda edizione - che terranno desta l’attenzione dei concittadini settempedani, particolarmente affezionati alla manifestazione ispirata ormai tante stagioni orsono dal genio del sacerdote don Amedeo Gubinelli.
Il via, come detto, sabato primo giugno con il Palio dei Bambini. Venerdì 7, con partenza dal piazzale Smeducci di Castello al Monte ed arrivo alla basilica di San Lorenzo in Doliolo, “Luminaria”, la processione notturna con fiaccole lungo le vie del centro storico con la benedizione degli stendardi e l’offerta dei ceri a San Severino. L’evento sarà in collaborazione con il Comitato Centro storico presieduto da Fabio Verbenesi e dall’Associazione Pro Castello.
Il giorno seguente, particolarmente atteso da tutta la popolazione, il Corteo storico in notturna con partenza dallo stadio comunale ed arrivo in piazza del Popolo, con accensione finale della scritta di fuoco Palio 2024 e la presenza del sindaco Rosa Piermattei in costume d’epoca. Domenica 9, dalle 17:00, inizio della contesa dei grandi con il Torneo del Coccio, disfida di arco e balestra, nel giardino del Circolo ricreativo Acli (degli anziani), a cui seguirà la Disfida dei Castelli di martedì 11 in piazza del Popolo con le eliminatorie del tiro alla fune ed i giochi medievali: corsa con i sacchi, con i trampoli ed i giochi dei mattoni e della brocca.
Giovedì 13 il ritorno al giardino del Circolo Acli per la Conversazione sui fratelli Salimbeni a cura dello studioso Marcello Muzzi. Domenica 16 giugno giornata conclusiva in piazza del Popolo con tutte le finali dei giochi e la storica corsa delle Torri che spesso risulta determinante per l’assegnazione del Palio.
Si è scelto di far slittare a domenica l’iniziale data di sabato 15 per l’ultima giornata del Palio per evitare la concomitanza con l’esordio della nazionale azzurra di calcio che sabato 15 giugno, alle 21:00, sfiderà all’esordio dell’Europeo l’Albania. Gli atleti di ogni castello o rione partecipanti si stanno allenando già da tempo per succedere ai detentori del Palio dei Bambini (Rione di Contro) e degli adulti (Settempeda). Sarà come di consueto un grande spettacolo.
"Spazio Mari" è la rassegna che l’associazione culturale Zagreus ha organizzato a 50 anni dalla scomparsa di Luigi Mari, ex sindaco di Tolentino dal 1951 al 1960 e fondatore della Biennale e del Museo Internazionale dell’Umorismo nell’Arte. Si terrà a Tolentino dal 30 maggio al 2 giugno in alcuni siti emblematici del centro storico della città, dal Politeama al Cortile della Biblioteca Filelfica, passando per Palazzo Sangallo.
Il programma della rassegna è stato presentato e illustrato nel corso di una conferenza stampa dal sindaco Mauro Sclavi, dal presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi Gentiloni Silverj, dall’assessore al turismo Diego Aloisi, dal consigliere comunale Samanta Casali, da Massimo Zenobi, direttore artistico del Politeama, da Sofia Baldoni, Edoardo Costantini e Michele Polisano di Zagreus. Erano presenti anche Stefania Mari e Ilaria Battellini, rispettivamente figli a nipote di Luigi Mari.
Artista e medico, uomo politico e innovatore nel campo culturale, Luigi Mari (10 marzo 1907 – 30 maggio 1974) è stato uno dei principali attori del Secondo Dopoguerra a Tolentino. In più di trent’anni di attività civica e organica, ha contribuito a modificare il carattere della città che amava, intuendone le potenzialità, per metterle semplicemente a frutto. Il servizio è ciò che lo ha guidato nelle sfide che hanno contraddistinto la sua vita, da quelle pubbliche a quelle più private e familiari, indimenticabile padre e nonno.
Così, per ricostruire la sua esperienza umana, Zagreus non ha voluto semplicemente ricordarlo, ma con l’aiuto della famiglia Mari, l’associazione lo ha fatto nel modo che più la contraddistingue.
Per raccogliere la sfida di questa figura vitale del recente passato di Tolentino, ha strutturato un cartellone di eventi che ponga le sfide del futuro per la città e stimoli un dibattito nella comunità, coinvolto diversi soggetti culturali cittadini e non, dato rilevanza turistica all’evento, tramite la co-gestione del Punto Iat.
La rassegna vede il patrocinio del Comune di Tolentino, dell’Università degli Studi di Macerata e della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte. Inoltre, vede il sostegno di Politeama Tolentino, Tolentino Musei Civici, .iT – Punto Informativo Tolentino (IAT), Associazione Tolentino Arte e Cultura.
Il cartellone della rassegna prevede:
- "Mari Nostrum: l’uomo che ha inventato Tolentino. Luigi Mari a 50 anni dalla scomparsa" – Teatro Politeama – giovedì 30 maggio, ore 21:15
Nel giorno in cui cade il cinquantesimo anniversario della sua scomparsa, Zagreus ricorda Luigi Mari, accompagnati dalla figlia Stefania Mari, dal professore di storia contemporanea presso Unimc Riccardo Piccioni e dalle musiche di Lanfranco Pascucci. Uomo, artista, politico, direttore: tante sono le sfaccettature che verranno raccontate dell'uomo che ha inventato Tolentino, attraverso letture, monologhi umoristici e interviste a cura dell’Associazione, che da tre anni approfondisce questa figura, capitale per la storia della città.
- "Il Piccolo Mondo di Giovannino Guareschi: racconti scelti" con Simone Maretti – Biblioteca Filelfica – venerdì 31 maggio, ore 21:15
Un viaggio con il narratore Simone Maretti tra le pagine di uno dei più brillanti autori del Novecento, Giovanni Guareschi, creatore di alcuni mitici personaggi, come Don Camillo e Peppone. Autore preferito di Luigi Mari, questo incontro svelerà alcuni inediti punti di contatto tra le due figure, dalla medesima concezione di arte a una particolare predilezione per l’umorismo.
- "I Convegno su Tolentino, paesaggi e patrimoni culturali" – Teatro Politeama – sabato 1° giugno, dalle ore 09:00 alle ore 18:00
Sarà il cuore delle celebrazioni del cinquantenario di Mari. Le due sezioni in cui sarà diviso ricorderanno Mari sia come protettore delle arti e della storia tolentinate, sia come valorizzatore e innovatore nel campo della gestione del patrimonio culturale, in quanto creatore non solo della Biennale, ma anche del Museo Internazionale dell’Umorismo nell’Arte.
Prima parte – "Chi siamo" – dalle ore 09:00
In questa prima parte del convegno (“Chi siamo”), indagheremo personaggi e storie che hanno cambiato il nostro territorio e ci hanno reso oggi ciò che siamo. Artisti, uomini di cultura, protettori delle arti sono alcuni dei protagonisti che cercheremo di ricordare, disegnandone i tratti principali, come Mari faceva con il ritratto e la caricatura, mezzi per avvicinarsi e conoscere l'uomo.
Gli interventi della mattina saranno: "Paolo Pace e la tradizione grafica nelle Marche" a cura di Marilena Pasquali, storica dell’arte e fondatrice del Museo Morandi e del Centro Studi Morandi di Bologna; "L’opera grafica di Giorgio Ciommei" a cura di Sofia Baldoni, studentessa di Storia dell’Arte presso l’Università La Sapienza e presidente di Zagreus; "L’arte nelle Marche fra gli anni Settanta e i primi Duemila, una storia di forme e colori" a cura di Maria Letizia Paiato, docente di Stile, Storia dell’Arte e del Costume presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata.
Seconda parte – "Chi saremo" – dalle ore 15:00
L'idea della Biennale e del Museo della Caricatura rese Mari un innovatore nella creazione e nella gestione di un patrimonio culturale, connesso con la comunità e con l'amore che nutriva per la sua città. In questa seconda parte, attraverso esperti, professori e professionisti del settore, analizzeremo le principali novità nel campo dei musei, del marketing territoriale e delle realtà culturali che anticipano ciò che saremo di qui a pochi anni.
Gli interventi del pomeriggio saranno: "Aumentare il valore del Patrimonio Culturale attraverso le comunità digitali: il laboratorio Wikipedia e Beni Culturali di UNIMC e il progetto con ADSI su Palazzo Accoretti di Filottrano" a cura di Pierluigi Feliciati, professore associato di scienze documentarie presso l’Università di Macerata, e Lorena Luccioni, architetto e rappresentante ADSI Marche; "La conservazione programmata negli Istituti della Cultura – Il caso studio della Galleria Nazionale dell’Umbria" a cura di Daniele Costantini e Cristina Tomassetti, Ufficio movimentazione e restauro presso la Galleria Nazionale dell’Umbria; "La valorizzazione sostenibile del Patrimonio Culturale: il ruolo di reti e comunità locali" a cura di Mara Cerquetti, docente di Economia e gestione delle imprese presso l’Università di Macerata; il quarto intervento sarà a cura di Marta Brunelli, docente di Pedagogia generale e sociale presso l’Università di Macerata.
Gli eventi sono gratuiti e a ingresso libero fino a esaurimento posti. Nel corso del programma della manifestazione, la collaborazione con il comune di Tolentino e Tolentino Musei si sostanzierà nell’apertura a ingresso gratuito del Museo Internazionale dell’Umorismo nell’Arte da venerdì 31 maggio a domenica 2 giugno, con turni di visite guidate gratuite su prenotazione ogni giorno alle ore 10:30 e alle ore 18. I numeri per la prenotazione sono 375/5995865 e 370/3733992.
Domenica 2 giugno l’associazione Tolentino Arte e Cultura, gestore di Tolentino Musei Civici, organizzerà "Caccia al Particolare", laboratorio per bambini e famiglie. Dopo un’introduzione al Museo dell’Umorismo e ad una visita alle opere all’interno delle sezioni del MIUMOR, il bambino si divertirà attraverso una ricerca del dettaglio che fa la differenza per una specifica opera, come in una caccia al tesoro. I due turni saranno alle 11 e alle 16:30, con prenotazione gratuita ai numeri 375/5995865 e 370/3733992.
Iniziata la grande festa dei quartieri che culminerà domenica 26 maggio all'Ippodromo Mori. Dopo la sfilata degli 11 gonfaloni della città, che si terrà questa sera (venerdì 24 maggio) alle ore 21 al Varco sul mare, sabato 25 maggio, alle ore 17.30, presso la sala consiliare del comune di Civitanova si procederà con la benedizione dei gonfaloni. La sera, a partire dalle 20, tutti i quartieri organizzano una cena.
Domenica, invece, è il giorno della corsa. In mattinata un gruppo di ciclisti (partenza ore 9 dal Varco sul Mare), tramite il festival Primavera in bici organizzato dall'assessorato alla Transizione ecologica, e camminatori (partenza alle 8.45 dal Varco sul Mare e alle 9.15 dal piazzale del bar Servidei) chiamati a raccolta dal Gruppo sportivo di Fontespina e da Civitanova Greenlife, raggiungeranno l'Ippodromo. All’arrivo merenda per tutti.
Nel primo pomeriggio prenderà il via la "Festa della Famiglia" organizzata dal Centro per la Famiglia, servizio dell'assessorato della Famiglia del comune di Civitanova, in gestione all'Asp Paolo Ricci, in collaborazione con l'associazione Cavalli delle Fonti. Tutti i bambini, all’interno di un’area appositamente allestita, potranno fare un giro sui pony e conoscere da vicino questi splendidi animali.
Ci sarà lo stand gastronomico a cura della Pro Loco di Civitanova Alta, gonfiabili per bambini e animazione con Multiradio. Alle 16 si terrà l'estrazione della lotteria di beneficenza abbinata alla Corsa. Il ricavato dei biglietti sarà devoluto a quattro associazioni cittadine: Avis, Croce Verde, Aido e Ant.
Subito dopo, prenderà il via la sfilata del corteo con esibizione della Banda cittadina e la giornata terminerà con la corsa. All'evento partecipano anche il Camping Club di Civitanova, il Civitanova Chapter Italy e il Club Vespe Civitanova.
Prima le città di San Severino Marche e di Mestre, ora anche Bergamo si unisce al gemellaggio nel segno dell’arte che ha già legato la realtà settempedana a quella lagunare con il doppio evento espositivo “San Severino Marche incontra Mestre” prima, ospitato nell’ex chiesa di Santa Maria della Misericordia in piazza Del Popolo, e con “Mestre incontra San Severino”, mostra accolta alla Provvederia, sede dell’associazione Trasparenze, nella città veneta appena qualche settimana fa.
L’Amministrazione locale della città di Donizzetti ha infatti chiesto tele e sculture esposte a Mestre per la Fiera internazionale dell’arte in programma per gennaio 2025. A firmare lo scambio, ancora una volta, la regia di Annì Lazzari, artista, figlia d’arte e regista di moda, presidente dell’associazione culturale “Trasparenze” che ricorda: “Questo gemellaggio artistico per Mestre e per noi vuole essere un’apertura con altre realtà italiane. La nostra associazione culturale “Trasparenze” promuove l’arte in tutte le sue forme. E in questa occasione abbiamo dato la possibilità a due città, Mestre e San Severino Marche, di scoprire i rispettivi artisti contemporanei. Questo sfruttando l’arte come linguaggio universale".
Grazie all’appoggio incondizionato del vice sindaco e assessore alla Cultura della città di San Severino Marche, Vanna Bianconi, l’avvio del gemellaggio con la doppia esposizione in città e a mestre a permesso a tanti settempedani di prendere parte a una visitatissima collettiva che ha portato alla ribalta le opere di Lorenzo Bartolucci, Leonardo Corneli, Adriano Crocenzi, Paolo Gobbi, Shura Oyarce Yuzeli, Gianfranco Pizzi, Fabrizio Savi e Carlo Gatti Venturini.
Termina domenica 26 maggio la 43° edizione della Corsa alla Spada e Palio con il grande corteo storico, la staffetta rosa, la corsa alla spada e l’assegnazione del palio al terziero vincente.
Si arriva così dopo dodici giorni di festa alla gara vera, preceduta da giorni intensi di allenamento per i trenta atleti e le trenta staffettiste di Sossanta, Di Mezzo e Muralto che dovranno affrontare l’impervio tracciato storico, quello che da San Venazio attraversa il centro storico della città fino ad arrivare a Santa Maria in via, dove è posta la spada proprio davanti ad Andrea Spaterna, presidente dell’ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini, che insieme a sua moglie Ilaria Moretti impersonerà in questa edizione la coppia più rappresentativa della casata Varano, quella di Giulio Cesare e Giovanna Malatesta. Il corridore più bravo avrà per sé questo bellissimo manufatto realizzato dai fabbri Reversi di Muccia e donato dalla Pasta fresca Da Luciana, ma il lavoro di squadra sarà premiato dall’assegnazione del Palio al terziero di appartenenza.
Stesso lavoro di squadra per il terziero di appartenenza sarà quello delle ragazze della staffetta che si contenderanno il Palio di Santa Camilla. A seguire la gara e a sfilare insieme ai figuranti locali nel loro massimo splendore e ai tanti popolani festanti, ci saranno delegazioni di importanti rievocazioni storiche d’Italia: gli Sbandieratori e Musici Città di Foligno, la Compagnia del Grifoncello di Perugia, i Difensori della Rocca di Imola, gli Arcieri del Borro di Figline Valdarno, la Militia Bartholomei di Castelraimondo e un gruppo del Palio di San Giovanni Battista di Fabriano.
Sono previsti momenti di spettacolo prima delle premiazioni di questa edizione (ci sarà anche l’assegnazione del Palio di Sant’Ansovino degli Arcieri De Varano che si sono sfidati domenica 19 maggio), che vedranno protagoniste le ragazze dell’Accademia Etra di Camerino con “Le danze di Costanza, balli alla corte della giovane Varano” sotto la guida di Beatrice Venturi e Francesca Cicconi, le Soavi Allegrezze dei Da Varano che danzeranno sulle musiche dal vivo del De Vulgari Ensemble, gli armati e gli sbandieratori e i Tamburini “Emma Magini” della Corsa alla Spada e Palio con le loro straordinarie coreografie.
Tutto l’evento potrà essere seguito in diretta streaming sui canali social della @corsaallaspada e in tv sul canale 78 (Marche) e 90 (Abruzzo) del digitale terrestre. Ma Camerino soprattutto è pronta domenica per accogliere chi desidera seguire l’evento in presenza, anche in quelle piazze del centro storico dove passerà il corto. A Piazza San Venanzio dove inizierà la manifestazione e alla Rocca Borgesca/Piazzale Clodio dove si terrà la cerimonia di premiazione, l’ingresso è libero e gratuito e i maxi schermi installati permetteranno di seguire tutta la festa. Ingressi contingentati e a pagamento per motivi di sicurezza in Piazza Cavour (braccialetto rosso e presenza di un ulteriore maxi schermo), in Piazza Caio Mario (braccialetto verde), in Piazza Garibaldi (braccialetto giallo) e in Piazza Umberto I (braccialetto blu).
Sabato 25 maggio 2024, alle ore 21:15, il prestigioso Teatro Politeama di Tolentino sarà il palcoscenico di un evento musicale straordinario: il concerto di J.P. Shilo e Steve Shelley, accompagnati dalla talentuosa cantante berlinese Mika Bajinski. Un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica, che vedrà protagonisti due icone della scena musicale internazionale.
I protagonisti:
J.P. Shilo: polistrumentista, compositore e autore australiano, J.P. Shilo è noto per la sua capacità di fondere elementi di rock, folk e sperimentazione sonora in un mix unico e affascinante. Già collaboratore di nomi illustri come Adalita, The Blackeyed Susans, Mick Harvey e Roland Howard, Shilo ha consolidato la sua reputazione con l'album "Invisible you", promosso durante l'ultimo tour europeo e britannico del 2019.
Steve Shelley: figura leggendaria della musica mondiale, Steve Shelley è il batterista dei sensazionali Sonic Youth. La sua collaborazione con Shilo risale agli anni '90, quando i due si incontrarono nello studio dei Sonic Youth, dando vita al progetto musicale "Hungry Ghost" e registrando l'album "Alone, Alone".
Mika Bajinski: la cantante berlinese Mika Bajinski, conosciuta per il suo lavoro con la band sperimentale Sometimes With Others, porterà sul palco le sue sonorità noir, completando il trio con il suo stile vocale distintivo e affascinante.
Il talentuoso e dinamico trio presenterà uno stile minimalista con una cornice dark rock, eseguendo una selezione eclettica di brani tratti dai cataloghi di Shilo e Bajinski. Il loro approccio musicale, caratterizzato da sonorità intriganti e profonde, promette di offrire un'esperienza indimenticabile che vi farà ballare, piangere e innamorare definitivamente.
Opening Act: The Lancasters. Ad aprire il concerto saranno i The Lancasters, una band esplosiva tutta italiana, prodotta dall'etichetta Retro Vox. Ispirati alle origini dell'hard rock e della musica psichedelica, i The Lancasters porteranno sul palco un'energia travolgente, con un impatto sonoro volumetrico e ossessivo che non lascerà indifferenti.
Questo evento fa parte della Rassegna Mount Echo' 2024, un ciclo di concerti che celebra la musica d'avanguardia e d'élite. Non perdete l'occasione di assistere a una serata unica, in compagnia di artisti che hanno segnato la storia della musica contemporanea.
Il Centro Commerciale Val di Chienti presenta “The Human Body for Kids”, una mostra dedicata all’esplorazione del corpo umano con installazioni interattive dedicate alle famiglie e in particolare ai bambini, che si terrà dal 21 maggio al 2 giugno.
Il Corpo Umano è molto più di una semplice mostra: è un’esperienza straordinaria progettata appositamente per giovani visitatori. I bambini avranno l’opportunità di immergersi in un viaggio educativo attraverso il corpo umano, circondati da allestimenti mai visti prima e coinvolgenti giochi interattivi.
Attraverso giochi immersivi e allestimenti accuratamente realizzati, i visitatori impareranno tutto ciò che c’è da sapere sul corpo umano, dalle funzioni del cervello ai misteri dei cinque sensi. Saranno affascinati da come si compongono lo scheletro e le ossa umane, avranno modo di scoprire il funzionamento del cuore e del sistema respiratorio, e persino esplorare lo stomaco e il sistema digerente.
Oltre ai giochi interattivi, i bambini avranno l’opportunità unica di guardare da vicino gli organi interni in movimento utilizzando un'applicazione di realtà aumentata. Grazie a questa tecnologia innovativa, potranno esplorare gli organi individualmente o tutti insieme, comprendendo appieno il loro funzionamento e la loro importanza per il corpo umano. Dal 21 maggio al 2 giugno, i ragazzi si potranno dunque travestire da dottori e scopriranno come funziona il cervello e i 5 sensi, lo scheletro e le ossa, la pelle e i muscoli, cuore e sistema respiratorio, stomaco e sistema digerente. A fine tour poi , i bambini potranno portare a casa un simpatico diploma da medico.
L’evento è totalmente gratuito e si terrà dal lunedì al venerdì dalle 16.30 alle 19,30, mentre il sabato e la domenica (25,26 maggio e 1 e 2 giugno) dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:30.