La città di San Severino Marche si conferma “capitale” del turismo lento e della sostenibilità. Nei giorni scorsi il vastissimo territorio settempedano, tra i più estesi della regione con i suoi 193 chilometri quadrati, è stato protagonista a Milano in occasione di "Fa’ la cosa giusta!", la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.
A rappresentare l’offerta turistica della Città d’arte sono state due eccellenze locali: l’associazione Pranzo al Sacco, ideatrice del Cammino dei Forti, e il Cammino dei Cappuccini, di cui da sempre è emblema e portavoce il settempedano fra Sergio Lorenzini.
Il Cammino dei Forti, itinerario ad anello di 120 km che parte e ritorna a San Severino Marche toccando 8 antiche fortezze, ha riscosso un successo straordinario. David Dignani, tra i promotori del progetto insieme a Guido Pacella e Alessio Ancillani, ha tracciato un bilancio entusiasta della partecipazione milanese: “Torniamo con il cuore pieno. Non abbiamo portato solo un cammino, ma un pezzo di casa, di Marche e di comunità. Il Cammino dei Forti non è solo un itinerario, è un modo di stare insieme. Perché lo facciamo? Perché amiamo San Severino Marche e ci emozioniamo ancora guardando la nostra torre di Castello o un tramonto sul monte San Vicino. Abbiamo diffuso il territorio anche attraverso i sapori: il ciauscolo ha fatto decisamente la sua parte!".
Durante la fiera, la delegazione marchigiana, alla presenza del Commissario Straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, ha presentato due importanti strumenti di promozione: la guida "I Cammini della Rinascita", un volume che raccoglie i principali itinerari che attraversano le aree colpite dal sisma, trasformando il cammino in uno strumento di rilancio economico e sociale, ed il podcast "Camminando nel Cratere", una serie audio che racconta storie, volti e paesaggi delle terre mutate, offrendo una narrazione intima e potente del territorio attraverso i passi dei camminatori.
La Città di San Severino Marche anche in questa occasione si è confermata come un vero e proprio "hub" per i camminatori, essendo crocevia di percorsi di rilievo nazionale. Il territorio settempedano, infatti, è interessato direttamente dal Cammino dei Forti, l'anello di 5 comuni (San Severino Marche, Serrapetrona, Castelraimondo, Gagliole, Matelica) che valorizza il sistema difensivo medievale dei Da Varano, ma anche dal Cammino dei Cappuccini che è un viaggio spirituale e storico di quasi 400 km che ripercorre le tappe dell'ordine nelle Marche, con San Severino come snodo fondamentale, e dalla via Romano-Lauretana, ovvero l’antica via di pellegrinaggio che collegava Roma alla Santa Casa di Loreto, così come dal percorso Italia Coast to Coast, un itinerario che unisce l'Adriatico al Tirreno attraversando la bellezza selvatica dell’entroterra settempedano.
Prosegue l’impegno dell’Arma dei Carabinieri nella prevenzione delle truffe e nella tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione. Nel pomeriggio di ieri, dalle 16 alle 18 circa, presso il Centro Ricreativo Culturale della Terza Età di Porto Potenza Picena, si è svolto un incontro informativo dedicato alla prevenzione dei raggiri, con particolare attenzione a quelli di natura digitale.
L’iniziativa rientra nel protocollo d’intesa nazionale promosso dal Ministero dell'Interno insieme ad Anci, Fondazione Lottomatica, Fondazione Longevitas e all’Università degli Studi di Roma Foro Italico.
All’incontro hanno preso parte il sottotenente Davide Marcello Ferrara, in rappresentanza del Comando Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche, insieme al comandante della locale stazione, il maresciallo maggiore Alessio Alberigo. Presenti anche il sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini, e l’ingegnere Benedetti dell’ateneo romano, rappresentante delle fondazioni coinvolte nel progetto.
La sala ha registrato una partecipazione numerosa, con oltre cinquanta persone presenti che hanno seguito con attenzione la presentazione supportata da contenuti multimediali. Durante l’incontro sono stati illustrati i principali meccanismi psicologici utilizzati dai truffatori, spesso basati sulla creazione di situazioni di urgenza, sull’abuso del senso di autorità o sul coinvolgimento emotivo delle vittime.
I relatori hanno spiegato come funzionano alcune delle truffe più diffuse, tra cui quelle telefoniche come il raggiro del “finto nipote” o del “finto maresciallo”, oggi rese ancora più sofisticate dall’uso dell’intelligenza artificiale capace di imitare la voce dei familiari. Ampio spazio è stato dedicato anche alle truffe digitali, come il phishing tramite email o Sms fraudolenti, con indicazioni pratiche per riconoscere link sospetti e tentativi di inganno. Non sono mancati consigli utili su come comportarsi di fronte a falsi tecnici che si presentano porta a porta o a telefonate in cui vengono richiesti codici Otp o Pin, informazioni che banche e istituti di credito non chiedono mai tramite telefono o posta elettronica.
Nel corso dell’iniziativa è stato distribuito ai partecipanti il volantino “I 10 Comandamenti Anti-Truffa”, un vademecum realizzato dai Carabinieri che riassume alcune semplici regole di comportamento per evitare raggiri, come non comunicare mai password o codici personali e verificare sempre l’identità di chi contatta telefonicamente.
È stata inoltre presentata l’applicazione YouPol, strumento gratuito del Ministero dell’Interno che consente ai cittadini di inviare segnalazioni e immagini di episodi sospetti direttamente alle sale operative delle forze dell’ordine.
L’Arma dei Carabinieri sottolinea come queste attività di informazione e prevenzione siano fondamentali non solo per evitare danni economici, ma anche per prevenire il disagio psicologico che spesso colpisce le vittime di truffe. Il messaggio finale rivolto ai partecipanti è stato chiaro: «Se hai un dubbio, aspetta. I truffatori hanno fretta, tu no».
In caso di necessità o di sospetti, resta fondamentale contattare immediatamente il 112, numero unico di emergenza.
Belforte del Chienti si prepara ad accogliere uno dei principali appuntamenti nazionali del tiro con l’arco. Il 21 e 22 marzo prossimi sarà ospitato infatti il 24esimo Campionato Italiano a squadre di società, prima manifestazione nazionale della stagione all’aperto, che porterà al campo sportivo comunale le migliori squadre d’Italia. A organizzare l’evento saranno gli Arcieri del Medio Chienti, realtà sportiva storica e radicata nel territorio, con il patrocinio del Comune di Belforte del Chienti e dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. Attese quasi 300 presenze tra atleti, tecnici e accompagnatori provenienti da tutta la penisola.
Un evento che rappresenta una competizione sportiva di alto livello e anche una vetrina importante per il territorio. "Un grande onore per Belforte del Chienti ospitare i Campionati italiani a squadre di società di tiro con l’arco - dice il sindaco Alessio Vita -. Questo appuntamento rappresenta una vetrina sportiva di grande rilievo per il nostro territorio e testimonia l’importanza del lavoro svolto dalla Asd Arcieri del Medio Chienti: una realtà storica e radicata nel nostro paese, di cui anche io ho avuto l’onore di far parte". Il legame tra Belforte e il tiro con l’arco è infatti molto forte e si è consolidato negli anni grazie all’attività dell’associazione sportiva locale.
"Emoziona vedere come questa associazione sia cresciuta negli anni, diventando un punto di riferimento per il tiro con l’arco a livello territoriale e ambasciatore di Belforte del Chienti sulla scena nazionale e, sempre più spesso, internazionale - prosegue il primo cittadino -. I risultati sportivi ottenuti, tra cui la recente celebrazione della stella di platino per il cinquantesimo titolo italiano, raccontano una storia fatta di passione e competenza", prosegue il primo cittadino. Un movimento che coinvolge in modo diretto anche la comunità. "Lo sport, soprattutto nei piccoli territori, non è soltanto competizione: è aggregazione, educazione, crescita umana e comunitaria. Un motore che rende vivo il nostro paese e che coinvolge giovani e famiglie. Basti pensare che l’Asd Arcieri del Medio Chienti conta 92 iscritti, una cifra pari al 5% della popolazione di Belforte del Chienti".
Nei due giorni di gara saranno 32 le squadre in competizione, 16 maschili e 16 femminili, ciascuna composta da tre arcieri appartenenti alle diverse divisioni della disciplina - ricurvo, compound e arco nudo - che tireranno su bersagli posti a 25 metri di distanza. Le delegazioni arriveranno sabato 21 marzo per i tiri di prova e la cerimonia di apertura, mentre domenica 22 lo stadio comunale ospiterà le qualificazioni, gli scontri eliminatori e le finali che assegneranno il titolo tricolore. "Ora, per i Campionati, accoglieremo ben 32 squadre, e siamo convinti che l’intera macchina organizzativa, che vede all’opera associazioni, volontari e attività del paese, riuscirà a restituire ai partecipanti l’immagine di un territorio che fa squadra nello sport e nella valorizzazione delle sue eccellenze", conclude il sindaco Vita. A proposito di eccellenze, nel pieno spirito di promozione del territorio, i partecipanti potranno pranzare scegliendo le specialità made in Belforte grazie alla presenza degli stand dei produttori locali che ormai da anni vengono riconosciuti sotto il brand MagnaForte, la manifestazione che porta il cibo belfortese in piazza a metà luglio e nel periodo natalizio.
Grande soddisfazione anche da parte della federazione. Il presidente Fitarco, Vittorio Polidori, sottolinea infatti come l’appuntamento marchigiano rappresenti "la prima manifestazione nazionale della stagione all’aperto e l’evento che premia le società capaci di costruire squadre complete nelle diverse divisioni del tiro con l’arco". Per gli organizzatori, poi, si tratta di un riconoscimento importante. Il presidente degli Arcieri del Medio Chienti, Marco Feliziani, evidenzia come "per la nostra società sia un onore organizzare questi campionati e farlo proprio a Belforte del Chienti, dove operiamo da anni e dove, grazie alla fiducia che atleti e amministratori hanno riposto in noi, siamo diventati un punto di riferimento per questo sport sul territorio".
Torna a sbocciare la cultura in città con la quarta edizione del Teatro di Primavera, il festival che porta la città verso la bella stagione con una programmazione ricca e variegata. Il cuore della rassegna resta l’incantevole teatro Annibal Caro, con alcune incursioni nei luoghi più suggestivi della città alta, trasformando Civitanova in un palcoscenico diffuso tra arte e storia.
Promosso e coordinato dall’Azienda dei Teatri, in collaborazione con il Comune, la Regione Marche e l’Amat, il festival si propone come un “collante poetico tra la stagione invernale e quella estiva”, come sottolinea la presidente Maria Luce Centioni: “Abbiamo scelto di abitare Civitanova Alta perché il borgo stesso diventa protagonista dello spettacolo. La rassegna invita cittadini e visitatori a riscoprire lo stupore attraverso il teatro e la creatività”.
Il programma all’Annibal Caro prende il via sabato 14 marzo alle 21.15 con il concerto “Loredana è Mia”, omaggio a Loredana Bertè e Mia Martini, in collaborazione con la rassegna Essenze Femminili della Pro Loco. Sabato 21 marzo si esibisce Chiara Civello, aprendo l’edizione 2026 del Civita Jazz Festival, mentre domenica 22 marzo, alle 17.30, va in scena il Concerto di Pasqua dell’Associazione musicale Pier Alberto Conti con l’Orchestra Sinfonica Rossini di Pesaro.
Aprile e maggio vedono un calendario fitto di eventi: venerdì 24 aprile il Civita Jazz Festival propone Nicky Nicolai e Stefano Di Battista Jazz Quartet insieme allo spettacolo Mille Bolle Blu; giovedì 7 maggio l’Annibal Caro ospita Giobbe Covatta per l’evento inaugurale del festival Edunova; venerdì 8 maggio si svolge la serata finale del Premio Carlo Gargioni, mentre giovedì 14 maggio apre il Civitanova Classica Piano Festival con la FORM.
Il Civita Jazz Festival si conclude venerdì 22 maggio con l’omaggio a Frank Sinatra di Gianluca Guidi, mentre domenica 24 maggio è dedicata ai Giardini Nascosti e al cinema con la proiezione del film L’Ombra Lunga del Nano, che ha visto come attore Claudio Gaetani (in collaborazione con Sentinelle del Mattino APS).
Non mancano eventi oltre l’Annibal Caro: domenica 26 aprile al giardino della Pinacoteca Moretti debutta l’anteprima di Civitanova Danza con If Not Now Never della Compagnia Hunt, in occasione della Giornata Internazionale della Danza. Durante tutto il festival saranno inoltre possibili aperture straordinarie della Pinacoteca Civica Moretti, con eventi paralleli che arricchiranno ulteriormente l’offerta culturale della città.
I biglietti sono disponibili sul circuito Vivaticket/Amat, presso i punti vendita e online, nonché nelle biglietterie dei teatri. Per alcune date (22 aprile e 14 maggio) si utilizza il circuito Ciaotickets. L’ingresso è gratuito per gli eventi del 26 aprile, 7, 8 e 24 maggio.
A Civitanova Marche torna uno degli appuntamenti più sentiti della tradizione cittadina: la festa di San Giuseppe Operaio, storica manifestazione del quartiere organizzata dalla Parrocchia di San Giuseppe Operaio insieme al Comitato festeggiamenti, che ogni anno si impegnano con grande spirito di volontariato per offrire alla comunità un momento di fede, socialità e divertimento.
I festeggiamenti prenderanno il via domenica 15 marzo e accompagneranno la città per un’intera settimana, fino a domenica 22 marzo, quando alle 18.30 si terrà la messa conclusiva animata dalla Corale “A. Angeletti”, seguita dall’estrazione dei biglietti vincenti della lotteria.
La manifestazione, patrocinata dal Comune di Civitanova Marche, inizierà già dalla mattinata di domenica 15 marzo. Dalle ore 10 il quartiere si animerà con mercatino e area street food, creando un clima di festa che accompagnerà i visitatori per tutta la giornata.
Alle 11.00 è prevista l’inaugurazione della mostra d’arte contemporanea “Il Segno della Luce – L’esperienza del Divino nell’arte”, allestita dalla sezione cittadina della U.C.A.I. (Unione Cattolica Artisti Italiani), che offrirà uno spazio di riflessione artistica e spirituale all’interno del programma della festa.
Il momento più atteso arriverà nel pomeriggio. Alle ore 16.00, nel piazzale della chiesa di San Giuseppe Operaio, prenderanno il via gli spettacoli con il duo comico Lando & Dino “I Marchisciani”, pronti a coinvolgere il pubblico con il loro repertorio brillante e legato alla tradizione marchigiana. A seguire salirà sul palco la Mirko Casadei Popular Folk Orchestra Big Band, che porterà a Civitanova il grande repertorio del folk romagnolo, tra musica e ritmo travolgente.
A rendere ancora più vivace l’atmosfera contribuiranno giostre per bambini, ruota a premi e iniziative dedicate alle famiglie, trasformando il quartiere in un vero punto di incontro per cittadini e visitatori.
Per il terzo anno consecutivo collaborerà all’organizzazione anche MYLOVE Eventi, che curerà il mercatino e l’area street food con stand di artigianato creativo, prodotti tipici e specialità gastronomiche, contribuendo ad animare la festa con colori, sapori e profumi della tradizione.
«È sempre bello vedere un quartiere che si mobilita con passione per organizzare una festa così sentita – spiegano gli organizzatori – grazie all’impegno gratuito di tanti volontari e alla collaborazione con realtà del territorio come MYLOVE Eventi, che da tre anni arricchisce l’iniziativa con il mercatino e lo street food».
L’appuntamento è dunque fissato per domenica 15 marzo, dalle ore 16, nel piazzale della Parrocchia di San Giuseppe Operaio, in via San Giuseppe 20 a Civitanova Marche, per un pomeriggio all’insegna di spettacolo, musica, mercatini e divertimento per tutta la famiglia.
Castelraimondo riscopre le proprie radici e rende omaggio a una protagonista silenziosa della storia scientifica italiana. Ieri, 12 marzo, la comunità si è stretta attorno ai giardini pubblici per la cerimonia di intitolazione a Carlotta Parisani, esperta di ibridazione agraria e moglie del celebre genetista Nazareno Strampelli.
L'iniziativa, nata da una proposta della cittadina Lucilla Oliva, ha visto una partecipazione straordinaria: dalle autorità civili e militari alle numerose associazioni locali, fino ai giovanissimi studenti delle scuole "Gravina", "De Amicis" e "Strampelli". Un momento che ha trasformato un'area verde in un presidio di memoria collettiva.
"Carlotta Parisani non fu solo una presenza familiare accanto a Strampelli, ma una collaboratrice attiva nelle sperimentazioni che hanno rivoluzionato l'agricoltura moderna - ha dichiarato il sindaco Patrizio Leonelli -. Intitolare questo spazio a lei significa offrire alle nuove generazioni un esempio di studio e dedizione, valorizzando una storia troppo spesso rimasta nell'ombra".
Particolarmente toccanti gli interventi dell'assessora alla Cultura Valeria Lucarini, che ha sottolineato l'importanza di restituire visibilità alle figure femminili nella toponomastica urbana, e del sindaco dei ragazzi Flavio Cipolletta, che ha ricordato come i giardini siano luoghi vivi dove il gioco incontra la conoscenza del passato. Con questo gesto, Castelraimondo compie un passo significativo verso una memoria pubblica più equilibrata, celebrando una donna colta e determinata che ha contribuito al progresso sociale e scientifico del Paese.
Reduce dal successo al Festival di Sanremo con il brano “Magica Favola”, entrato tra i cinque finalisti della gara e nella Top 10 della classifica settimanale dei singoli più venduti, Arisa annuncia le prime date del suo tour estivo. Tra gli appuntamenti in calendario c’è anche la data zero, in programma il 20 maggio alle 21 al Teatro Rossini di Civitanova Marche.
Il concerto, organizzato da Elite Agency Group in collaborazione con il Comune e l’Azienda Teatri di Civitanova Marche, rappresenterà l’anteprima del nuovo spettacolo che accompagnerà la cantante nel tour estivo. I biglietti sono disponibili sul circuito TicketOne e alla biglietteria del teatro.
Durante lo spettacolo Arisa proporrà alcuni dei brani più amati del suo repertorio, come “Sincerità”, “La notte” e “Controvento” – vincitrice del Festival di Sanremo 2014 – insieme a “Magica Favola” e ad altri inediti che faranno parte del nuovo album “Foto Mosse”, in uscita il 17 aprile. Il progetto segna un nuovo capitolo della sua carriera e verrà presentato dal vivo proprio durante questi concerti.
Dopo l’anteprima civitanovese, Arisa sarà protagonista anche della rassegna Sferisterio Live+ con un concerto in programma il 6 settembre allo Sferisterio di Macerata, inserito in un cartellone che riunisce grandi nomi della musica italiana.
Tra gli appuntamenti già annunciati figurano Claudio Baglioni, che dopo il sold out del 9 settembre ha aggiunto una seconda data il 10 settembre con il tour “GrandTour La vita è adesso”, e Riccardo Cocciante, atteso il 12 settembre a trent’anni dalla sua ultima esibizione in Arena con lo spettacolo “Io … Riccardo Cocciante”.
Il programma estivo allo Sferisterio prevede inoltre i concerti dei Pooh il 1° settembre, di Fiorella Mannoia il 30 agosto con il progetto “Anime Salve”, di Il Volo il 28 agosto, oltre agli spettacoli di Coez il 3 settembre, Serena Brancale il 4 settembre e Luca Carboni il 13 settembre.
«La stagione 2026 di Sferisterio Live+ rappresenta il punto più alto di un percorso costruito con visione e attenzione alla qualità artistica», sottolinea l’assessore agli Eventi e al Turismo Riccardo Sacchi. «Portare a Macerata artisti di questo livello significa offrire un programma capace di attrarre pubblici diversi e generare importanti ricadute turistiche ed economiche».
Secondo Sacchi, la rassegna rappresenta anche un modello organizzativo virtuoso: un festival che, grazie alla collaborazione con partner privati, riesce a garantire una programmazione di alto livello generando al tempo stesso benefici per il territorio, dalle strutture ricettive alle attività commerciali.
Anche per il 2026 la manifestazione può contare sul sostegno di Edif, sponsor unico dell’evento, che conferma il proprio supporto a un’iniziativa capace di valorizzare cultura, territorio ed economia locale.
In vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, il Comune di Petriolo promuove un momento di informazione e confronto sui temi della riforma della giustizia. Martedì 17 marzo, alle 21.30, il teatro comunale “G. Ginobili” ospiterà “Visioni a confronto”, un incontro pubblico pensato per aiutare cittadini e cittadine a comprendere meglio una materia complessa come quella giudiziaria.
L’evento prenderà il via con i saluti del sindaco Matteo Santinelli e dell’avvocato Vando Scheggia, past president della Camera penale di Macerata. Subito dopo, il dibattito entrerà nel vivo con un faccia a faccia tecnico e divulgativo tra due esperti: l’avvocato Federico Valori della Camera penale di Macerata, sostenitore delle ragioni del “sì”, e il procuratore capo di Macerata, Giovanni Fabrizio Narbone, per il comitato “Giusto dire no”.
L’incontro, che non sarà un dibattito politico, ma un confronto informativo, consentirà anche ai non addetti ai lavori di capire le implicazioni della riforma sul funzionamento dei tribunali e sulla vita dei cittadini. Non mancherà, inoltre, il momento dedicato al dibattito con il pubblico, moderato dal professor Flavio Corradini. L’ingresso sarà libero e tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
«Al di là dell’esito del referendum – sottolinea il sindaco Matteo Santinelli – la fiducia nella magistratura deve rimanere sempre totale. Non bisogna esacerbare i toni del confronto né strumentalizzare i fatti di cronaca attuale. Mi auguro che la cittadinanza partecipi numerosa, considerando l’importanza del tema e l’intervento di personalità di spicco».
Tutto pronto a Sforzacosta per il ritorno della tradizionale Fiera di San Giuseppe, in programma domenica 15 marzo. L’appuntamento, molto atteso dai residenti e da numerosi visitatori del territorio, animerà per tutta la giornata le vie del quartiere con bancarelle, iniziative per le famiglie e la partecipazione delle associazioni locali.
Il cuore della manifestazione sarà l’ampia area dedicata al commercio ambulante, con oltre cento posteggi che ospiteranno banchi di vario genere. Accanto alla fiera commerciale, via Liviabella accoglierà anche uno spazio espositivo dedicato al tessuto associativo del territorio, con diverse realtà locali presenti con gazebo informativi per far conoscere le proprie attività e iniziative.
Non mancheranno momenti di svago anche per i più piccoli e per le famiglie. Come da tradizione, nell’area vicino alla nuova scuola di via Natali saranno installate le attrazioni dello spettacolo viaggiante. Le quattro giostre resteranno operative per l’intero fine settimana, accompagnando la fiera fino alla chiusura dell’evento. A completare il programma della giornata di domenica ci sarà anche la storica pesca di beneficenza allestita nei locali di via Natali.
La fiera sarà aperta al pubblico per tutta la giornata con accesso gratuito. Le attività inizieranno alle 8 del mattino e proseguiranno fino alle 21, offrendo ai visitatori un’intera giornata di festa tra bancarelle, iniziative sociali e momenti di intrattenimento.
Per consentire lo svolgimento della manifestazione, il comando della Polizia locale ha disposto alcune modifiche temporanee alla viabilità. Fino al 16 marzo resterà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata nel piazzale di via Natali antistante i civici 220 e 224, nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 20. Nella giornata di domenica 15 marzo, dalle 5 alle 22, sarà invece istituito il divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati in borgo Sforzacosta nel tratto compreso tra via Liviabella e via Picena, in via Picena nel tratto tra via Liviabella e borgo Sforzacosta, oltre che lungo tutta via Natali, comprese piazzette e aree di parcheggio laterali, e lungo via Liviabella anche nel tratto davanti ai civici 22 e 24.
Nell’area interessata dalla fiera, in particolare lungo via Natali e via Liviabella, sarà inoltre vietato il transito ai veicoli, ad eccezione dei mezzi degli operatori commerciali titolari di posteggio. Sono previste anche alcune modifiche alla circolazione con direzioni obbligatorie nelle intersezioni tra la Strada Picena e via Liviabella e tra borgo Sforzacosta e via Natali. In alcuni tratti di borgo Sforzacosta e di via Picena sarà temporaneamente istituito il doppio senso di marcia per agevolare la circolazione, con precedenza per i veicoli provenienti da via Picena che si immettono su borgo Sforzacosta e obbligo di svolta a destra per i mezzi che da via Peranda si immettono su via Liviabella.
La giornata si preannuncia quindi come un momento di festa e di socialità per la frazione, con una manifestazione che negli anni è diventata uno degli appuntamenti più sentiti della comunità di Sforzacosta.
Nella serata di giovedì 12 marzo, con i primi colori del tramonto, la diga di Castreccioni a Cingoli si è illuminata con le luci del tricolore italiano.
Per il secondo anno consecutivo, il Consorzio di Bonifica delle Marche ha accolto l’invito dell’ANBI – Associazione Nazionale Bonifiche, Irrigazioni e Miglioramenti Fondiari a partecipare all’evento nazionale “Bagliori nella notte. La notte delle idrovore tricolore”, accendendo una delle sue principali infrastrutture con il verde, il bianco e il rosso della bandiera italiana.
L’iniziativa è stata anche l’occasione per richiamare l’attenzione sul ruolo dei Consorzi di bonifica nella manutenzione del reticolo idrografico minore, nella gestione delle risorse idriche e nella mitigazione del rischio idraulico, sottolineando l’importanza della collaborazione tra enti e istituzioni.
Il presidio del territorio, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici, rappresenta infatti una priorità che nelle Marche, come nel resto d’Italia, deve essere perseguita con un lavoro condiviso tra Regione, Comuni, enti competenti e Consorzi di bonifica.
Alla serata erano presenti, presso la casa di guardia della diga, Francesca Gironi, presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche, e Tommaso di Sante, presidente di ANBI Marche.
Con loro anche l’assessore regionale alla Difesa del suolo e della costa, Tiziano Consoli, il direttore del Dipartimento regionale di Protezione civile e sicurezza del territorio, Stefano Stefoni, insieme a Mauro Perugini, responsabile del volontariato di Protezione civile.
Presenti inoltre i sindaci e gli amministratori dei Comuni interessati dalla diga: Cingoli, Apiro, Staffolo, Filottrano, Montefano, Osimo, Castelfidardo, Porto Recanati e Santa Maria Nuova.
È stato l’assessore regionale alle Risorse idriche, Tiziano Consoli, a evidenziare il valore simbolico dell’iniziativa.
«L’illuminazione della diga di Castreccioni con il tricolore – ha dichiarato – è un segnale importante che richiama l’attenzione sulla gestione della risorsa idrica e sulla necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni. In una fase in cui i cambiamenti climatici rendono sempre più frequenti eventi estremi, dalle alluvioni ai periodi di siccità, infrastrutture come questa e il lavoro dei Consorzi di bonifica rappresentano un presidio fondamentale per la sicurezza del territorio, per l’agricoltura, per l’economia e per le comunità locali».
L’assessore ha inoltre ricordato l’impegno della Regione Marche nel rafforzare manutenzione, efficientamento delle reti e programmazione di interventi strutturali, sottolineando come una gestione sostenibile e condivisa dell’acqua sia una delle sfide decisive per il futuro del territorio.
Sulla stessa linea anche Francesca Gironi, presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche.
«Torniamo ad accendere i fari tricolore – ha spiegato – nelle Marche come nel resto d’Italia, per richiamare l’attenzione sul ruolo dei Consorzi di bonifica oggi. La crisi climatica ha troppe volte messo in ginocchio la nostra regione, il suo territorio e un settore fondamentale come l’agricoltura».
Secondo Gironi, l’alternanza tra alluvioni e siccità, in un contesto idrogeologico fragile, richiede interventi strategici e decisioni rapide.«La gestione della risorsa idrica è un tema prioritario – ha aggiunto – e non deve essere riconosciuta solo nelle emergenze. I Consorzi sono pronti, con competenze e strumenti, a fare la propria parte».
L’incontro è stato anche l’occasione per fare il punto sullo stato della diga, che con i suoi quasi 32 milioni di metri cubi di acqua disponibili è già pronta ad affrontare la nuova stagione irrigua.
Con l’entrata in funzione dei nuovi impianti di irrigazione nella vallata del Musone, verranno attivate 115 nuove forniture irrigue per circa 600 ettari di superficie agricola nei territori di Filottrano, Montefano e Osimo.
L’intervento è stato approvato dalla Regione Marche e finanziato dal MASAF – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, attraverso i fondi del PSRN 2014-2022 (Piano di sviluppo rurale nazionale). Si tratta, sottolineano dal Consorzio, di una risposta concreta agli effetti della crisi climatica.
A ribadire il valore dell’iniziativa è stato anche Tommaso di Sante, presidente di ANBI Marche. «La notte del 12 marzo – ha spiegato – si è colorata anche nelle Marche grazie ai bagliori delle installazioni consortili, come lungo tutta la penisola. ANBI nazionale e ANBI Marche hanno voluto lanciare un messaggio di attenzione, presenza, sicurezza e anche di pace».
Il tema della pace sarà infatti al centro della prossima Settimana della Bonifica, in programma tra il 16 e il 24 maggio.«Lavorare per una gestione corretta dell’acqua e garantirne un accesso equo e sostenibile significa creare le condizioni per la produzione di cibo, lo sviluppo economico e la stabilità dei territori. Dove c’è prosperità condivisa – ha concluso – si costruiscono le basi della pace».
Durante l’incontro è stata inoltre anticipata ai Comuni presenti una grande esercitazione della Protezione Civile, prevista per i giorni 19, 20 e 21 giugno, che simulerà l’eventuale collasso della diga.
L’esercitazione servirà a testare la catena di comando, verificare i piani comunali di emergenza e il funzionamento del sistema di IT-Alert, il sistema nazionale di allarme pubblico.
Emozioni, parole e riflessioni hanno animato il Gartén Lounge Bar nei Giardini Pubblici di San Severino Marche, dove si è svolto “Aperitivo #ChicforLife”, l’evento promosso da HELP S.O.S. Salute e Famiglia ODV e HELP Factory – idee in azione, in occasione della Giornata Internazionale della Donna.
L’iniziativa ha riunito donne di diverse età e percorsi, in un momento di condivisione tra aperitivo, dialogo e ispirazione: un brindisi simbolico alla forza delle storie femminili, alla capacità di sostenersi e di riconoscersi nelle parole dell’altra.
Protagonista dell’incontro è stata Barbara Trasatti, autrice del libro #ChicforLife e della rubrica Chic & Social di Picchio News, guida al galateo digitale. Trasatti ha guidato il pubblico in un percorso fatto di frasi, riflessioni e spunti di crescita personale. Accanto a lei, Cristina Marcucci, presidente dell’Associazione HELP, ha sottolineato l’importanza di creare spazi di ascolto e relazione tra donne.
Uno dei momenti più coinvolgenti è stato la scelta di una frase dal libro, un invito simbolico a lasciarsi “scegliere dalle parole”, per guardarsi allo specchio con maggiore consapevolezza e ricordare il proprio valore.
L’iniziativa si inserisce nel percorso che Help porta avanti sul territorio per promuovere benessere, consapevolezza e solidarietà, attraverso momenti culturali e sociali capaci di unire le persone. Proprio dal successo e dalla partecipazione registrata durante questo appuntamento nasce l’idea di trasformare “Aperitivo #ChicforLife” in un format itinerante, che nei prossimi mesi sarà proposto in altri luoghi e contesti del territorio, continuando a creare occasioni di incontro, dialogo e crescita personale.
Parallelamente, il progetto #ChicforLife si prepara ad approdare anche nelle scuole, con un percorso pensato per coinvolgere ragazze e ragazzi in momenti di riflessione sull’identità, l’autostima, il rispetto e il valore delle parole.
L’evento ha registrato una partecipazione sentita e attenta, confermando il valore di iniziative che intrecciano cultura, relazioni e comunità.
Per seguire le attività del progetto è possibile visitare la pagina Instagram @chicforlife.libro.
Prende il via la quarta edizione del Premio Ambasciatore della Transizione Ecologica promosso dal Comune di Civitanova Marche. Il percorso 2026 inizierà sabato 14 marzo con una prima iniziativa dedicata alla tutela del mare e delle spiagge, coinvolgendo scuole, associazioni e cittadini in un programma ricco di attività legate alla sostenibilità ambientale.
Il progetto, sostenuto dall’amministrazione comunale e in particolare dall’assessore alla Transizione Ecologica e alla Mobilità sostenibile Roberta Belletti, punta quest’anno su un approccio ancora più concreto: non solo incontri e riflessioni, ma soprattutto esperienze pratiche e azioni sul territorio capaci di sensibilizzare la comunità sui temi ambientali.
Il premio è nato nel 2023 come ciclo di incontri dedicati agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e nel tempo si è trasformato in un vero laboratorio di idee e progetti per lo sviluppo sostenibile locale. L’iniziativa valorizza infatti le buone pratiche e le proposte di studenti, associazioni e cittadini che contribuiscono alla crescita sostenibile della città. Molte delle attività in programma nascono proprio dalle idee premiate nelle precedenti edizioni e oggi diventano azioni concrete.
Il primo appuntamento, sabato 14 marzo, sarà dedicato al progetto Joinable, con un’attività di monitoraggio e raccolta dei rifiuti lungo il litorale presso l’area floristica Tre Case. L’iniziativa coinvolgerà volontari e cittadini e utilizzerà applicazioni sviluppate nell’ambito di progetti europei per il monitoraggio dei rifiuti marini. Parteciperanno anche gli studenti del Liceo Leonardo da Vinci di Civitanova Marche, vincitori del premio 2025 con il progetto “Adriatic Conservancy”.
Tra le iniziative previste c’è anche il Repair Café, in programma l’11 aprile al Centro Commerciale Il Cuore Adriatico. Gli studenti dell’Ipsia di Civitanova Marche, insieme ai volontari del Repair Café di Recanati, aiuteranno gratuitamente i cittadini a riparare piccoli elettrodomestici, dispositivi elettronici, biciclette e vestiti, promuovendo la cultura del riuso e dell’economia circolare.
Spazio anche alla creatività con Le Avventure di Superborghetto, progetto che vedrà gli studenti della scuola Mestica dell’Istituto Comprensivo Tacito realizzare un fumetto a tema ambientale. Parallelamente è previsto un intervento di urbanistica tattica guidato dall’urban artist Giulio Vesprini insieme al Centro del Riuso di Civitanova, con l’obiettivo di riqualificare piccoli spazi urbani attraverso interventi semplici e materiali di recupero.
Non mancheranno iniziative dedicate alla mobilità sostenibile, tra cui una mattinata in bicicletta e un’analisi dei percorsi ciclopedonali della città curata dagli studenti della scuola Pirandello dell’Istituto Comprensivo Regina Elena.
Tra i progetti creativi figura anche Il Bullone, ideato da Gianluca Cantafavole Lalli, che attraverso musica e scrittura coinvolgerà ragazzi e famiglie in un percorso artistico dedicato all’inclusione e al contrasto del bullismo.
Particolarmente significativo sarà inoltre il recupero naturalistico di un’area comunale in via Marinetti, promosso dal Liceo Leonardo da Vinci di Civitanova Marche insieme all’A.S.D. Arcieri Civitanova e al Centro Commerciale Il Cuore Adriatico, con la piantumazione di alberi e arbusti e la creazione di spazi didattici per favorire la biodiversità urbana.
Tutte le attività saranno documentate con foto e video e confluiranno in una mostra finale ospitata in Comune, durante la quale verranno presentati i risultati del percorso e premiati i progetti dell’edizione 2026.
Nel corso del Festival dello Sviluppo Sostenibile sarà inoltre presentato il Rapporto di sostenibilità della città di Civitanova Marche, realizzato dal Comune insieme alla Rete dei Comuni Sostenibili, con il monitoraggio degli indicatori locali di sostenibilità.
La grande voce soul italiana torna dal vivo per celebrare un importante traguardo artistico. Mario Biondi festeggia nel 2026 vent’anni di carriera internazionale con un nuovo tour che toccherà alcuni dei più prestigiosi teatri italiani, prodotto e organizzato da Friends & Partners.
Il progetto celebrativo accompagnerà il pubblico lungo tutto l’anno: dopo le prime tappe nei teatri, il tour proseguirà durante l’estate con una serie di concerti all’aperto nelle principali arene italiane. Il percorso culminerà poi in autunno con un grande evento speciale che celebrerà anche i vent’anni dall’uscita di Handful of Soul, l’album che ha consacrato definitivamente l’artista sulla scena internazionale.
Tra le date del tour estivo figura anche quella nelle Marche. Il cantante sarà infatti protagonista di un concerto all’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati, in programma l’8 agosto alle ore 21.
L’organizzazione della serata è curata da Best Eventi in collaborazione con l’amministrazione comunale.
I biglietti sono già disponibili sui circuiti TicketOne e Ciaotickets. Per informazioni è possibile contattare il numero 085.9047726 oppure consultare il sito di Best Eventi.
Il concerto si preannuncia come uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’estate a Porto Recanati, con il pubblico pronto ad ascoltare dal vivo i grandi successi che hanno reso inconfondibile la voce calda e profonda di Mario Biondi.
Una storia autentica, indipendente e lontana dai circuiti convenzionali approda sul grande schermo del Cinema Sala Gigli di Recanati. Nel mese di marzo la sala recanatese ospiterà tre proiezioni speciali di “The Big Show – A Little Underground Story”, il film diretto da Diego Capomagi che racconta con uno sguardo sincero e partecipe la faticosa magia della musica indipendente tra Marche e Sicilia.
Il film segue le vicende di Daniele, gestore di un club nelle Marche, ed Emiliano, musicista e avvocato siciliano, entrambi immersi nel panorama musicale di nicchia italiano. Attraverso le loro storie prende forma il ritratto di un universo spesso invisibile ai grandi circuiti commerciali: una scena fatta di passione, sacrifici e resistenza culturale, dove la volontà di dare spazio a una comunità artistica viva e libera diventa il vero motore di ogni iniziativa.
“The Big Show – A Little Underground Story” accende così i riflettori su una dimensione musicale e umana lontana dalle logiche dell’industria, restituendo allo stesso tempo il valore della provincia come luogo fertile di produzione culturale, incontro e sperimentazione. È un racconto che parla di musica, ma anche di comunità, identità e perseveranza.
Il progetto nasce nel 2014 e ha seguito nel tempo la scena musicale underground italiana, offrendo uno sguardo autentico e non filtrato su un mondo raramente raccontato. La scelta dell’autoproduzione è stata dettata proprio dalla volontà di mantenere piena libertà creativa e di restituire al pubblico un’esperienza il più possibile sincera e immersiva.
A Recanati il film sarà proiettato in tre appuntamenti al Cinema Sala Gigli: giovedì 12 marzo alle ore 21.30, in una serata speciale alla presenza degli autori, sabato 14 marzo alle ore 17.30 e domenica 15 marzo sempre alle ore 17.30. Il costo del biglietto è di 7 euro per l’intero e di 5 euro per il ridotto riservato ai bambini fino a 8 anni e agli over 65, mentre per gli studenti è prevista una Student Card al prezzo di 4 euro, valida nei giorni feriali e non la domenica o nei festivi.
Il film, della durata di 78 minuti, è prodotto da Cuadro Movie Production ed è firmato in regia e produzione dallo stesso Diego Capomagi, che cura anche il montaggio. La fotografia è realizzata da Diego Capomagi insieme a Stefano Teodori, mentre tra gli interpreti figurano Daniele Graciotti ed Emiliano Cinquerrui.
L’opera ha già ottenuto diversi riconoscimenti nel circuito dei festival indipendenti: nel 2025 è stata selezionata ufficialmente al Premio Libero Bizzarri di San Benedetto del Tronto, è arrivata tra i finalisti al COLIFFE – Colosseum International Film Festival di Roma e ha vinto ai Mumbai International Film Awards. Il film è stato inoltre selezionato al CineOFF – International Independent Film Festival e ha già partecipato a numerose proiezioni all’interno di festival ed eventi culturali.
Un appuntamento che porta sullo schermo una storia di musica e territorio capace di raccontare con autenticità la forza silenziosa ma determinata della scena underground italiana.
Il fascino del Made in Marche incontra il pensiero contemporaneo in un appuntamento che promette di esplorare l’eredità di uno dei simboli della moda mondiale. Giovedì 26 marzo, alle ore 16, la Sala Conferenze del Banco Marchigiano di Civitanova Marche ospiterà l'evento dal titolo "Estetica del Desiderio: Paciotti e la metafisica della scarpa". L'iniziativa, organizzata da Popsophia e Unitre, intende rendere omaggio a Cesare Paciotti, il celebre imprenditore scomparso pochi mesi fa, analizzando il suo impatto sull'immaginario collettivo.
A guidare il pubblico in questo viaggio tra glamour e artigianato saranno Lucrezia Ercoli ed Evio Hermas Ercoli. Attraverso il metodo della Popsophia, i due relatori analizzeranno come la scarpa di Paciotti sia riuscita a trascendere la sua funzione pratica per diventare un vero e proprio oggetto-feticcio, capace di raccontare storie di potere, seduzione e piacere. Il celebre pugnale, icona del brand, verrà indagato come un "segno pensante" che ha trasformato la manifattura provinciale in un'icona del lusso internazionale.
"La scarpa non è un accessorio tra gli altri, ma il medium con cui mettiamo piede nel mondo", anticipa Lucrezia Ercoli. Durante l’incontro, gli interventi saranno supportati da una ricca narrazione visiva: immagini pubblicitarie, scene cinematografiche e copertine iconiche mostreranno come la calzatura sia diventata protagonista di una moderna mitologia del consumo, seguendo le tracce lasciate da grandi artisti e pensatori, da Van Gogh a Warhol.
L'appuntamento vede la collaborazione del Comune di Civitanova Marche, Confindustria Macerata e Banco Marchigiano, sottolineando il legame profondo tra l'industria manifatturiera e l'identità del territorio. La presidente di Unitre, Marisa Castagna, ha evidenziato l'importanza di trasmettere alle nuove generazioni il "saper fare" che ha reso celebri le Marche, definendo l'incontro un ponte tra passato e futuro.
L'evento, oltre a essere aperto a tutta la cittadinanza con ingresso libero, riveste un'importante valenza didattica: la partecipazione è infatti riconosciuta come attività di aggiornamento per gli insegnanti.
Si è svolto ieri a Macerata, nella suggestiva cornice della Sala Sbriccoli del CASB (Università di Macerata), l’incontro dal titolo “Donna – Lavoro – Libertà”. L’iniziativa, che ha registrato una partecipazione numerosa e attenta, è stata promossa dalla sezione ANMIG di Macerata in stretta collaborazione con l’associazione Delia, l’ANPI e l’Istituto Storico, con l’obiettivo di indagare il profondo legame tra emancipazione femminile, partecipazione sociale e diritti civili.
Ad aprire i lavori è stata Gilda Coacci, presidente dell’ANMIG di Macerata, che nel suo saluto introduttivo ha voluto rimarcare l’impegno culturale dell’associazione nel preservare la memoria storica. Coacci ha sottolineato come il contributo delle donne sia stato, e continui a essere, un pilastro fondamentale per lo sviluppo e il progresso della società moderna.
Il cuore del dibattito è stato animato dall'intervento di Ninfa Contigiani, docente dell’Ateneo maceratese e presidente dell’associazione Delia. Con una relazione dal titolo “Il rumore delle macchine e la voce delle donne alle origini dell’8 marzo”, la professoressa ha ripercorso le tappe del lungo cammino giuridico e sociale delle donne, offrendo una rilettura critica delle lotte per i diritti che hanno segnato la storia del lavoro femminile.
Un momento di forte impatto emotivo è stato dedicato alla figura di Tina Anselmi, prima donna a ricoprire la carica di Ministro nella storia della Repubblica. La professoressa Daniela Meschini ha introdotto il monologo “Il momento è adesso”, testo interpretato con grande intensità dall’attore Piergiorgio Pietroni. La performance ha saputo coinvolgere il pubblico, restituendo l’attualità del messaggio di una delle madri della nostra democrazia.
L’evento si è confermato come un’importante occasione di confronto cittadino, ribadendo la necessità di mantenere vivo il dialogo su temi quali la libertà e la parità di genere, centrali tanto nella ricostruzione storica quanto nelle sfide del presente.
Prevenzione, qualità della vita e attenzione alle fragilità legate all’età, con particolare riguardo all’Alzheimer e alle demenze senili. Sono questi i temi al centro del progetto “Reti di cura e prevenzione”, presentato nel corso di un incontro pubblico promosso dal Comune di Treia per far conoscere più da vicino servizi e opportunità dedicati agli anziani e alle loro famiglie.
Il progetto, ideato e realizzato dall’impresa sociale CambiaMenti, nasce con l’obiettivo di offrire un sostegno concreto alle persone che vivono con patologie neurologiche e ai loro caregiver, promuovendo al tempo stesso percorsi di prevenzione, momenti di socializzazione e attività dedicate al benessere psicologico ed emotivo. Al centro dell’iniziativa c’è la persona, con l’intento di favorire una vita attiva e una migliore qualità della quotidianità anche in età avanzata.
All’incontro ha partecipato il professor Marco Trabucchi, tra i maggiori esperti italiani nel campo della geriatria e delle demenze, che ha offerto una riflessione sui cambiamenti demografici e sulla crescente necessità di rafforzare sul territorio reti di assistenza e prevenzione. Il progetto coinvolge, oltre al Comune di Treia, anche i Comuni di Appignano, Montecassiano e Pollenza, proprio per costruire una rete territoriale capace di sostenere gli anziani e le loro famiglie.
!Con questo progetto – ha detto il sindaco Franco Capponi – vogliamo rafforzare l’attenzione della nostra comunità verso gli anziani e verso chi ogni giorno si prende cura di loro. L’invecchiamento della popolazione è una delle grandi sfide del presente e del futuro prossimo che richiede risposte nuove, fondate sulla prevenzione, sulla qualità della vita e sulla costruzione di una rete di servizi e relazioni. Come amministrazioni locali abbiamo il dovere di promuovere iniziative che aiutino le persone a non sentirsi sole e a trovare sostegno nel proprio territorio". Nel corso dell’incontro è stato inoltre rivolto un ringraziamento a Francesco Prioglio, direttore dell’Ats 15 per la presenza e per il contributo offerto al dibattito, a dimostrazione di una collaborazione concreta e operativa con l’Ambito e di un dialogo istituzionale sempre più attento ai temi dell’assistenza e del sostegno alle persone fragili.
A Treia sono già partite azioni che danno seguito a questo progetto con i “Centri D'Incontro”, spazi di gruppo gratuiti dedicati alle persone over 65: ogni giovedì, dalle 15.00 alle 17.00, a Treia presso l'Aula Multimediale - via Cavour n. 29; ogni giovedì, dalle 17.30 alle 18.30, a Passo di Treia presso l'ex asilo comunale - Istituto E. Carancini, via dell'Asilo n.2. Ginnastica Dolce, Musicoterapia, Stimolazione cognitiva, Brain Walking, Palestra e molto altro ancora.
Torna l’appuntamento più atteso con la bellezza: sabato 21 e domenica 22 marzo si terrà la 34ª edizione delle Giornate FAI di Primavera. Un'occasione straordinaria per riscoprire il patrimonio culturale e naturale della nostra regione attraverso 52 aperture eccezionali in 28 località marchigiane, molte delle quali solitamente precluse al pubblico. L'iniziativa, presentata dal governatore Francesco Acquaroli e dal presidente regionale FAI Giuseppe Rivetti, quest’anno sposa una causa prestigiosa: il sostegno alla candidatura dei teatri storici marchigiani a Patrimonio Mondiale dell’Unesco.
Il cuore pulsante dell’evento nel Maceratese sarà proprio il filone dedicato ai "luoghi della scena". Tra le mete imperdibili spiccano l'Arena Sferisterio e il Teatro Lauro Rossi di Macerata, simboli mondiali dell'opera e della cultura del territorio. A Recanati, riflettori accesi sul Teatro Persiani e sull'immancabile Orto sul Colle dell’Infinito, bene di proprietà del FAI che permetterà ai visitatori di immergersi nelle atmosfere leopardiane. Non mancheranno proposte legate alla rinascita post-sisma, come la visita al CHIP (Centro di Ricerca Unicam) di Camerino, esempio di innovazione e resilienza nelle aree interne.
L’edizione 2026 si distingue per il massiccio coinvolgimento delle nuove generazioni. Saranno infatti 1.900 gli "Apprendisti Ciceroni" in tutta la regione: giovani studenti formati dai loro docenti che accompagneranno i visitatori, raccontando con passione la storia e i segreti dei beni aperti. Un esercito di bellezza che, insieme a 650 volontari, renderà possibile la fruizione di siti che vanno dai borghi medievali come Ortezzano, nel Fermano, fino a luoghi istituzionali solitamente inaccessibili, come la Caserma Paolini ad Ancona, sede della Guardia di Finanza.
Le visite sono a contributo libero e rappresentano un modo concreto per sostenere la missione della Fondazione nella cura e tutela del patrimonio italiano. Alcuni ingressi, come quelli per Palazzo Benincasa ad Ancona e il Castello di Monterado, saranno riservati esclusivamente agli iscritti FAI o a chi deciderà di tesserarsi durante l’evento. Il presidente Acquaroli ha sottolineato come questo appuntamento segni ufficialmente l'inizio della stagione turistica, mettendo a disposizione della comunità un patrimonio inestimabile che unisce cultura, volontariato e identità marchigiana. Qui l'elenco completo dei luoghi visitabili.
Parlare di prevenzione ai giovani, prima che i comportamenti a rischio diventino abitudini. Con questo obiettivo il Lions Club Macerata Host ha promosso una mattinata di informazione al Liceo Scientifico ‘G. Galilei’ di Macerata, rivolta agli studenti delle classi terze e dedicata alla prevenzione dei tumori giovanili.
L’iniziativa rientra nel Progetto Martina, programma di sensibilizzazione promosso da Lions Clubs International che da anni porta nelle scuole incontri informativi per diffondere tra i ragazzi la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce.
Relatori della mattinata sono stati due soci Lions, Pompeo Nicolì, specialista in medicina nucleare, Giovanni Benedetti, oncologo, un socio del Rotary Club Macerata, Marco Sigona, dermatologo, che hanno illustrato ai ragazzi dati e informazioni utili per comprendere l’importanza della prevenzione. Insieme a loro, erano presenti Maria Sabina Rommozzi, presidente del Lions club promotore, e la referente del service Eliana Leoni.
Oggi la ricerca scientifica dimostra che tra il 70 e l’80 per cento dei tumori è legato a fattori ambientali e agli stili di vita. Alimentazione scorretta, fumo, sedentarietà o eccessiva esposizione ai raggi solari: comportamenti più consapevoli verso queste abitudini possono contribuire a ridurre il rischio di sviluppare la malattia.
I relatori hanno inoltre spiegato come l’insorgenza dei tumori possa richiedere anche molto tempo: tra le prime alterazioni cellulari e la comparsa dei sintomi possono trascorrere anche 8, 10 o 15 anni. Proprio per questo parlare di prevenzione già durante l’adolescenza diventa fondamentale.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema della diagnosi precoce. Individuare la malattia nelle fasi iniziali consente infatti cure meno invasive e aumenta in modo significativo le probabilità di guarigione, che in molti casi possono passare dal 50 fino al 90 per cento. Secondo le evidenze scientifiche, inoltre, dal 30 al 70 per cento di alcuni tumori potrebbe essere evitato grazie alla prevenzione e a corretti stili di vita.
La mattinata di informazione, consapevolezza e dialogo diretto con i giovani è stata possibile grazie alla collaborazione della dirigente, Roberta Ciampechini, e dei docenti del Liceo scientifico Galilei di Macerata che il Lions Club Macerata Host ringrazia per l’accoglienza e il sostegno nell’organizzazione dell’incontro.
Il Comune di Civitanova Marche celebrerà mercoledì 18 marzo la Giornata della Memoria dedicata alle vittime del Coronavirus, con una cerimonia che si terrà alle ore 12 presso il parco pubblico Cecchetti, in via Santa Chiara.
La giornata, istituita per legge dal Senato, vuole conservare e rinnovare la memoria di tutte le persone decedute a causa dell’epidemia, ricordando in particolare quel tragico 18 marzo 2020, quando, di notte, i camion dell’esercito trasportarono via da Bergamo centinaia di bare destinate alla cremazione.
Nel mondo furono circa sei milioni e mezzo le vittime e oltre seicento milioni i contagiati, numeri che ricordano l’impatto devastante della pandemia.
Alla cerimonia interverranno il presidente del Consiglio comunale Roberto Tiberi e il sindaco Fabrizio Ciarapica, insieme ad assessori, consiglieri comunali e autorità civili e militari, per rendere omaggio alle vittime e testimoniare la vicinanza della comunità.
"La cittadinanza è invitata a partecipare per un momento di riflessione e di memoria collettiva, un gesto simbolico per non dimenticare quanto vissuto e per rafforzare il senso di comunità e solidarietà", conclude il Comune.