Una giornata destinata a restare nella storia di Macerata ha segnato oggi un punto di svolta per la viabilità cittadina. Una folla numerosa ha partecipato all’inaugurazione, accorrendo per assistere al taglio del nastro e vivere da vicino un momento molto atteso. Con l’apertura al traffico del nuovo sottopasso di via Roma, va definitivamente in pensione il passaggio a livello al chilometro 30+294 della linea Civitanova-Albacina, ponendo fine a decenni di disagi e code che hanno segnato la vita quotidiana di migliaia di cittadini. L'opera è stata completata dall'azienda Francucci.
Il progetto, realizzato grazie a un investimento complessivo superiore agli 8 milioni di euro, rappresenta il risultato di una complessa sinergia istituzionale che ha coinvolto il Comune, la Provincia, Rete Ferroviaria Italiana, l’Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Marche e ANAS. Il finanziamento principale, pari a 7,5 milioni di euro, è stato garantito dal Piano Nazionale Complementare al PNRR, mentre la restante parte è stata coperta da RFI. Un lavoro complesso, pianificato per ridurre al minimo l’impatto del cantiere, concentrando gran parte delle lavorazioni fuori dal tracciato stradale.
Dal punto di vista tecnico, il sottopasso si presenta come un’infrastruttura moderna e funzionale. Con un’altezza libera di 5 metri consente il passaggio di ogni tipologia di mezzo, inclusi quelli pesanti e di soccorso. La carreggiata, larga complessivamente 12 metri, è organizzata con due corsie da 3,5 metri, affiancate da banchine di sicurezza, mentre particolare attenzione è stata riservata alla mobilità sostenibile con un marciapiede da 1,5 metri e un percorso da 2,5 metri utilizzabile anche come pista ciclabile. Migliorata anche la pendenza longitudinale, resa più dolce per garantire maggiore sicurezza anche in condizioni meteo avverse.
“Oggi non inauguriamo soltanto un’opera pubblica, ma un'opera d'arte che celebra un traguardo atteso e desiderato da tutta la nostra comunità”, ha dichiarato il sindaco Sandro Parcaroli. “Il sottopasso di via Roma è la risposta concreta a anni di attese, disagi e code interminabili”, ha aggiunto, sottolineando come l’opera rappresenti “meno stress e più tempo per le famiglie”. Un risultato che, ha evidenziato, è frutto di un grande lavoro di squadra, ringraziando istituzioni, tecnici e cittadini per la pazienza dimostrata durante i lavori.
Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, che ha definito l’intervento “un’opera strategica attesa da
decenni”, simbolo della capacità del territorio di guardare avanti migliorando sicurezza, mobilità e qualità della vita. Acquaroli ha ribadito l’importanza della collaborazione tra enti, sottolineando l’impegno della Regione nel continuare a investire in infrastrutture moderne ed efficienti.
Sulla stessa linea l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Marchiori, che ha parlato di “fine di un’attesa lunga cinquant’anni” e di un esempio concreto di buon governo capace di trasformare un progetto in realtà. Un risultato reso possibile dal lavoro dell’ufficio tecnico e delle imprese coinvolte, oltre alla collaborazione dei cittadini interessati dalle opere.
Il commissario straordinario Guido Castelli ha definito l’inaugurazione “un giorno speciale per tutta la comunità maceratese”, sottolineando come l’opera rappresenti anche un segnale di sviluppo e modernizzazione. “La ricostruzione può e deve essere un’occasione per crescere”, ha affermato, evidenziando il valore strategico dell’intervento.
Dal lato ferroviario, l’ingegnere Simone Perticarini ha evidenziato come l’intervento rientri tra le priorità nazionali di RFI per la soppressione dei passaggi a livello più critici. “L’eliminazione del passaggio a livello migliora drasticamente la sicurezza e la regolarità del servizio ferroviario”, ha spiegato, sottolineando l’importanza dell’opera anche per la rete ferroviaria.
La cerimonia si è conclusa con la benedizione del vescovo Nazzareno Marconi, seguita dal taglio del nastro che ha sancito ufficialmente l’apertura dell’infrastruttura. Un momento simbolico, condiviso da tanti cittadini presenti, che ha segnato l’inizio di una nuova fase per la città.
Con l’entrata in funzione del sottopasso, Macerata archivia definitivamente una delle sue criticità storiche. La viabilità torna fluida, le code si riducono e migliora anche l’impatto ambientale, grazie alla diminuzione dei tempi di percorrenza e delle emissioni. Un cambiamento concreto che proietta la città verso un futuro più moderno ed efficiente.
l calendario 2026 di "Presente liberale", il Festival nazionale del libero pensiero promosso dal comune di Macerata in collaborazione con la casa editrice Liberilibri, prosegue con un ospite di primo piano del panorama giornalistico italiano. Dopo gli incontri di febbraio con Cesare Catà e Lorenzo Maggi, il terzo appuntamento della rassegna vedrà protagonista Tommaso Cerno, attuale direttore responsabile de «il Giornale».
L'evento si terrà venerdì 17 aprile alle ore 18:00 presso la cornice del Teatro Lauro Rossi. L'incontro, dal titolo “Il conflitto tra libertà e conformismo. Le ragioni di Giuda”, vedrà Cerno intervistato dal direttore editoriale di Liberilibri, Michele Silenzi. Al centro del dibattito ci sarà l'ultima opera del giornalista, Le ragioni di Giuda. Quando il tradimento ideologico diventa un atto di libertà, un volume che analizza il significato del dissenso e il costo della libertà di pensiero nella società contemporanea.
Tommaso Cerno, già direttore dell’«Espresso» ed ex parlamentare, è considerato una delle voci più riconoscibili e fuori dagli schemi del giornalismo attuale, caratterizzato da una costante riflessione sul rapporto tra individuo e narrazione pubblica.
Sull'importanza dell'ospite e della rassegna è intervenuto l'assessore al Turismo e agli Eventi, Riccardo Sacchi: "Possiamo ormai orgogliosamente definire “Presente liberale” uno dei veri punti di forza della proposta culturale della città. Non si tratta soltanto di una rassegna, ma di uno spazio autentico di confronto, capace di mettere in discussione certezze e luoghi comuni. Ospitare una figura come Tommaso Cerno significa offrire al pubblico la possibilità di ascoltare una voce libera, spesso scomoda, che nel suo percorso ha attraversato mondi diversi senza mai rinunciare a una propria identità critica".
L'obiettivo dichiarato del festival rimane quello di stimolare un dibattito che non sia preconcetto. Secondo Sacchi, il senso profondo dell'iniziativa risiede nel "creare occasioni di dialogo in cui il pensiero non sia mai addomesticato, ma rimanga vivo, plurale e, se necessario, provocatorio".
Riguardo alla tematica specifica dell'incontro, l'assessore ha aggiunto: "Il tema scelto per questo appuntamento è particolarmente attuale: in un tempo in cui il conformismo può assumere forme sottili e pervasive, riflettere sul confine tra tradimento e libertà diventa fondamentale. Macerata vuole essere sempre più un luogo in cui queste riflessioni trovano spazio, coinvolgendo cittadini, studenti e appassionati in un percorso culturale che non si limita all’intrattenimento, ma ambisce a lasciare un segno".
L'appuntamento al Teatro Lauro Rossi sarà a ingresso libero fino a esaurimento posti.
CIVITANOVA MARCHE – La nightlife della costa si prepara a vivere una serata di grande richiamo: sabato 21 marzo Gabry Ponte farà tappa al Brahma Clubship, portando in città uno dei nomi più iconici della scena dance italiana e internazionale.
Deejay, produttore, autore e compositore, Gabry Ponte è da anni tra gli artisti italiani più ascoltati al mondo. Il suo nome è legato a hit che hanno fatto ballare intere generazioni, contribuendo a definire il successo globale dell’Italo Dance. Una carriera costellata di numeri importanti e collaborazioni di rilievo, che lo hanno reso una vera e propria icona del genere.
L’evento, annunciato come “special guest”, rappresenta un appuntamento esclusivo per il locale civitanovese, pronto ad accogliere appassionati e curiosi da tutta la regione e non solo. Il Brahma si conferma così uno dei punti di riferimento per la musica elettronica e gli eventi di alto profilo nella provincia di Macerata.
L’ingresso alla serata sarà consentito esclusivamente a un pubblico maggiorenne e il locale si riserva il diritto di selezione all’ingresso. Un evento che promette di richiamare grande pubblico e di accendere il weekend della riviera, all’insegna della musica e del divertimento.
Macerata – Parte il percorso partecipativo promosso dal candidato sindaco Gianluca Tittarelli e dalla coalizione di centrosinistra. Domani, giovedì 19 marzo alle ore 18, prenderanno il via gli incontri dei tavoli programmatici dal titolo “Parliamo di Macerata”, un’iniziativa pensata per coinvolgere direttamente la cittadinanza nella costruzione del programma elettorale.
Il primo appuntamento si terrà nella sede elettorale di via Garibaldi 24, dove verranno attivati due tavoli di confronto: “Città sicura”, dedicato ai temi della salute, della sicurezza e dell’assistenza sociale, e “Città verde”, incentrato su ambiente, gestione dei rifiuti, verde urbano e acqua pubblica. All’incontro interverranno Piergiorgio Ciarlantini, esponente di Strada Comune, e Katia Soldini del Partito Democratico.
L’iniziativa punta a raccogliere contributi concreti da parte di cittadini e realtà del territorio, con l’obiettivo di trasformare idee, suggerimenti e proposte in elementi centrali del programma della coalizione. L’ascolto e la partecipazione rappresentano infatti, fin dall’inizio della candidatura, uno dei tratti distintivi dell’approccio politico di Tittarelli.
“L’occasione dei tavoli di partecipazione – afferma Tittarelli – è una apertura concreta alla città, in una fase di incontro e ascolto. Faremo tesoro delle indicazioni che arriveranno e ne elaboreremo una sintesi da inserire nel nostro programma. Anche questa è partecipazione”.
Quello di domani sarà solo il primo di una serie di appuntamenti che proseguiranno nei prossimi giorni sempre nella sede di via Garibaldi. Il calendario prevede nuovi incontri dedicati ai temi della mobilità e dell’accoglienza lunedì 23 marzo alle ore 21, mentre mercoledì 25 marzo, sempre alle 21, si parlerà di partecipazione e politiche giovanili, proseguendo così il confronto diretto tra candidato, coalizione e cittadinanza.
POTENZA PICENA – Per una settimana, la costa maceratese cambia volto e si tinge di verde. Non è un gioco di luci né un effetto speciale: è lo spirito di San Patrizio che soffia fino all’Adriatico, trasformando l’O’Connel Irish Pub in un autentico frammento d’Irlanda.
Nel giorno dei festeggiamenti per il santo patrono, siamo stati qui con le nostre telecamere e fotocamere per raccontare e catturare l’atmosfera.
Entrare nel locale è come varcare una porta invisibile: fuori Porto Potenza, dentro Dublino. Legno caldo, luci soffuse, il vociare allegro di chi brinda e ride. Un’atmosfera che, come spiegano i protagonisti del locale, richiama uno stile di vita ben preciso: “Gli irlandesi sembrano essere tutti amici e sono tutti felici, dalla mattina alla sera. Il pub irlandese racchiude proprio questo stile di vita”. Un legame che non è solo evocativo ma anche reale: Potenza Picena è gemellata con Templemore, cittadina irlandese, un ponte culturale che rafforza ancora di più questa immersione nell’isola di smeraldo.
A raccontare il cuore del progetto è Simone, titolare dell’O’Connel Irish Pub – oltre che della Locanda del Tavolo Matto – affiancato da Michele, responsabile del locale. “Per festeggiare San Patrizio, da lunedì fino a domenica tutte le sere abbiamo questo appuntamento con l’Irlanda – spiega Simone – dove tutti i giorni si potrà trovare la musica folk tipica irlandese, per concludere domenica con un tributo agli U2, la storica rock band dublinese”. La settimana musicale infatti si è aperta con Martin Warren e ha vissuto uno dei momenti più partecipati proprio nella serata di San Patrizio, animata dai Fraticelt. Il viaggio prosegue poi con i Be Folk, Jonfen e The Shamrock Tree, fino al weekend con i Runark il sabato e il gran finale di domenica con gli U2 Experience.
“Se è possibile venite tutti vestiti di verde per stare anche voi nell’atmosfera irlandese”, aggiunge Simone, sottolineando lo spirito partecipativo dell’iniziativa. Sette giorni consecutivi di musica, brindisi e festa, fino a domenica, per vivere Porto Potenza come se fosse Dublino.
A entrare nel dettaglio dell’offerta gastronomica invece è Michele, responsabile del locale. “Il più famoso di tutti probabilmente è il Guinness Stew – spiega – lo stufato di manzo, viene cotto all’interno della birra 4-5 ore, rimane una carne molto tenera e particolare. Consiglio a tutti di assaggiarla”. Accanto ai grandi classici come Fish and Chips e Cottage Pie, spazio anche a una proposta speciale pensata per la settimana: “Abbiamo proposto una nuova ricetta, che è il Limerick Ham, un taglio di prosciutto con una riduzione all’arancia, molto buono, da assaggiare”. Deliziosi anche i dolci, in particolare l'Irishmisù: un tiramisù cremoso con l'aggiunta del Bayles, il famoso liquore irlandese a base di whiskey e crema di latte.
È ancora Simone a ripercorrere la nascita del locale, inaugurato circa un anno fa proprio nel giorno del suo compleanno. “Qui sorgeva un ristorante pizzeria storico, la Taverna Tre Corone, che conoscono tutte le persone della zona – racconta –. Dopo tanti anni i proprietari hanno deciso di cedere e, vista la conformazione del locale, che era tutto di legno, si prestava molto a questa tipologia”. Una scelta maturata anche grazie all’esperienza diretta: “Siamo andati qualche volta in Irlanda, prima di aprire e anche dopo, per cercare di prendere al meglio l’atmosfera irlandese, di cui ci siamo follemente innamorati”. E i risultati sono già evidenti: “Neanche un anno è passato e siamo molto soddisfatti, cercheremo di fare sempre di più”.
Il nome del pub non è casuale e richiama una figura simbolo della storia irlandese. “Come fosse il nostro Garibaldi”, spiegano dal locale, riferendosi a Daniel O’Connell, politico e avvocato noto come “Il Liberatore”, protagonista dell’emancipazione dei cattolici irlandesi nel 1829 e punto di riferimento del nazionalismo non violento.
A completare l’esperienza è l’offerta brassicola, raccontata da Lorenzo, esperto di birre del locale. “Tutte le birre esposte sono irlandesi – spiega – bassa gradazione alcolica, poco frizzanti, perché agli irlandesi piace bere tanto”. Dalla Guinness Stout, “la più famosa, quella che si conosce in tutto il mondo”, alle varianti più aromatiche, fino alla curiosità della settimana: “Questa è la birra verde, una simil lager un po’ più amarognola”.
Il racconto si chiude con una filosofia che va oltre il semplice locale. “La cosa che ci piace di più dell'Irlanda, oltre ai paesaggi, sono le persone”, spiegano Simone e il suo staff. Ed è proprio questo spirito che oggi rivive a Porto Potenza. Le porte sono aperte ogni giorno: “Vi aspettiamo qui all’O’Connel Irish Pub”. Il resto lo fa l’atmosfera. E una pinta alzata al momento giusto. Sláinte.
Torna anche per il 2026 il soggiorno marino dedicato agli over 65 maceratesi promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Macerata in collaborazione con IRCR Macerata. Si parte il 26 maggio e fino al 6 giugno i partecipanti soggiorneranno presso l’Hotel Italia di Pineto (TE) per 12 giorni di vacanza all’insegna del benessere, della socialità e del relax.
L’appuntamento si inserisce nel più ampio percorso di iniziative dedicate all’invecchiamento attivo promosse dall’Assessorato - tra cui Tourgustando e Protetti Insieme - nate per offrire ai cittadini più longevi occasioni di incontro, condivisione e partecipazione alla vita di comunità.
"Anche quest’anno il soggiorno marino – ha dichiarato la vicesindaco e assessore alle Politiche sociali Francesca D’Alessandro – rappresenta un’opportunità preziosa per favorire il benessere e la socializzazione dei nostri concittadini Over 65. Non si tratta soltanto di una vacanza, ma di un’esperienza che permette di coltivare positivamente relazioni, vivere momenti di serenità e rafforzare quel senso di comunità che è alla base delle nostre politiche sociali".
Anche il presidente di IRCR Macerata, Amedeo Gravina, valorizza "La collaborazione con il Comune che ci permette di promuovere insieme progetti che mettono al centro la qualità della vita delle persone. Il soggiorno marino è un’iniziativa sempre molto apprezzata perché unisce il piacere della vacanza alla possibilità di condividere esperienze e momenti di socialità. Investire in proposte dedicate alla Terza Età significa riconoscere il valore di una parte importante della nostra comunità".
Il soggiorno prevede 12 giorni di permanenza con sistemazione in camera doppia presso l’Hotel Italia di Pineto al costo complessivo di 781 euro pro-capite.
Sono disponibili 50 posti, riservati ai residenti nel Comune di Macerata. Eventuali richieste da parte di cittadini non residenti potranno essere accolte, in caso di disponibilità residua, con una compartecipazione alle spese pari a 30 euro.
Per partecipare è necessario compilare la domanda di iscrizione e presentare un certificato medico che attesti l’idoneità fisica al soggiorno.
Le iscrizioni potranno essere effettuate da lunedì 23 marzo a partire dalle ore 9.00 presso lo Sportello InformAnziani IRCR in piazza Mazzini 38.
Recanati si prepara ad accogliere “InChiostri – libri, immagini e saperi”, il festival letterario e artistico dedicato all’editoria indipendente, all’illustrazione e ai saperi creativi contemporanei in programma sabato 21 e domenica 22 marzo 2026. Due giornate ricche di appuntamenti culturali, dalle ore 10 alle 19, negli spazi suggestivi dei chiostri recanatesi di Palazzo Venieri, Sant’Agostino e del Centro Mondiale della Poesia.
Il festival proporrà oltre 20 eventi tra presentazioni di libri, incontri con autori e illustratori, mostre di illustrazione e arti visive, proiezioni, laboratori creativi aperti ad adulti e bambini e un market dedicato all’editoria indipendente e alla grafica d’autore, con la partecipazione di 14 espositori.
In programma anche laboratori dedicati alle tecniche dell’inchiostro e della stampa, dalla calligrafia alla preparazione di inchiostri naturali per bambini, fino alle tecniche di stampa manuale.
Il festival sarà preceduto da un’anteprima giovedì 19 marzo alle ore 17 presso la Biblioteca Comunale di Recanati con lo storico dell’arte Stefano Papetti, curatore delle Collezioni Comunali di Ascoli Piceno, che terrà la conferenza “Un angolo di Toscana a Recanati: Giuliano da Majano e il cortile di Palazzo Venieri”. Seguirà l’intervento della giornalista e curatrice d’arte Nikla Cingolani con “InChiostro: dove la pietra incontra il segno”, un percorso tra architettura, scrittura e arti visive dedicato al dialogo tra gli spazi dei chiostri e le diverse forme dell’espressione artistica legate all’inchiostro.
Tra gli ospiti del festival sarà presente lo scrittore Fabio Bacà, autore Adelphi e già finalista al Premio Campiello e al Premio Strega, che presenterà il suo ultimo libro “L’era dell’Acquario” (2025). Parteciperà inoltre la scrittrice e critica letteraria Giulia Ciarapica, firma culturale della rubrica "Mille e un libro" di Rai Uno, di Huffington Post Italia e collaboratrice de Il Messaggero e Il Foglio, che presenterà il volume “Chi dà luce rischia il buio” pubblicato da Rizzoli.
Per la sezione dedicata alle arti visive il festival ospiterà Simone Massi, tra i più importanti autori italiani di cinema d’animazione, vincitore del David di Donatello e di numerosi Nastri d’Argento, che ha recentemente raggiunto il traguardo del millesimo premio in carriera nei principali festival internazionali. A InChiostri presenterà una selezione di nove cortometraggi d’autore.
Interverrà inoltre Tommaso Gomez, set designer e art director che ha collaborato con una delle principali realtà dell’animazione italiana, con un dialogo dedicato al disegno tradizionale come spazio narrativo, dalla scenografia teatrale all’animazione.
Uno spazio sarà dedicato anche ai più giovani con l’intervento di Maria Elena Chiodo, esperta di politiche per l’istruzione, la ricerca e lo sviluppo per il team Europe Direct della Commissione Europea, che presenterà Europa Creativa, il programma dell’Unione Europea a sostegno di autori e artisti contemporanei. Seguirà il dialogo con Maddalena Albiero, insignita del titolo di Alfiere della Repubblica dal Presidente della Repubblica, e con la giovane book influencer Valeria Scatasta, dedicato alla lettura e alla scrittura tra le nuove generazioni.
Nel programma di domenica 22 marzo si inserisce inoltre, presso Palazzo Venieri, la presentazione del libro “Il Natale di un bambino nel Galles” di Dylan Thomas (Giaconi Editore), a cura di Stella Sacchini. Interverranno il dirigente Scolastico Ermanno Bracalente e i docenti Enrica Cerquoni, Jacopo Pannocchia e Sauro Savelli. Il volume è arricchito dalla traduzione degli studenti del Liceo Linguistico “G. Leopardi” di Recanati e dalle illustrazioni degli alunni della Stamperia Venieri del medesimo istituto.
A chiudere la giornata di domenica saranno due appuntamenti dedicati alla spiritualità: la presentazione del libro illustrato “Cammino. Sulle orme di San Francesco” dell’illustratore Federico Buratti, edito da Giaconi Editore, e un dialogo con Jonatal Carducci, in arte Jona, tatuatore e artigiano che porta avanti la tradizione del tatuaggio religioso legata al santuario di Loreto.
Dopo il successo della prima tappa del 21 novembre al Teatro Lauro Rossi di Macerata, il roadshow "Restare, partire, tornare" prosegue il suo viaggio nell'Appennino centrale e il 19 e 20 marzo arriva nel Piceno con tre workshop dedicati ai giovani dai 18 ai 35 anni: Castignano, Folignano e Montedinove. Un'iniziativa promossa dal Commissario di Governo per la Ricostruzione e Riparazione Sisma 2016 insieme al Ministro per lo sport e i giovani, attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale che punta a trasformare la ricostruzione fisica dei territori in una vera e propria rinascita sociale ed economica attraverso il protagonismo delle nuove generazioni.
La ricostruzione genera lavoro e sviluppo: i numeri del rilancio I dati della ricostruzione dimostrano come l'investimento sui territori del cratere stia producendo effetti concreti sul tessuto economico e occupazionale. Nelle Marche sono stati erogati circa 5,4 miliardi di euro su un totale di 8,5 miliardi concessi per la ricostruzione privata, con 8.200 cantieri conclusi e 6.200 ancora in corso. Un risultato straordinario che testimonia una capacità operativa in costante crescita e conferma come le risorse stanziate stiano trovando concreta applicazione sul territorio. Ma è soprattutto l'impatto occupazionale a raccontare la portata di questa rinascita: secondo i dati del Cresme, sono stati creati oltre 15.000 nuovi posti di lavoro nell'area del cratere, di cui 8.521 nelle Marche, 4.631 in Abruzzo, 1.233 nel Lazio e 913 in Umbria. Un incremento del 12,4% tra il 2022 e il 2024 che testimonia come la ricostruzione non sia solo una risposta all'emergenza, ma un vero e proprio motore di sviluppo. Altrettanto significativo è l'aumento del reddito disponibile pro capite, cresciuto del 10,9% nell'area del cratere rispetto al 6,7% del resto d'Italia. Nelle Marche, in particolare, l'incremento ha raggiunto il 12,3%, confermando la capacità dei territori colpiti dal sisma di trasformare le risorse della ricostruzione in opportunità concrete per cittadini e imprese. "Questi numeri raccontano l'impegno concreto di cittadini, professionisti, imprese e istituzioni", ha dichiarato il commissario Castelli. "La strategia messa in campo punta a fare della ricostruzione non solo un'operazione edilizia, ma un'opportunità di sviluppo sostenibile e innovativo, capace di contrastare lo spopolamento e ridare futuro ai nostri territori".
NextAppennino e le politiche per i giovani Fondamentale in questo processo è il programma NextAppennino, finanziato con 2 miliardi di euro dal Piano Complementare al PNRR. Attraverso incentivi mirati, il programma ha già supportato quasi 1.400 imprese con 565 milioni di euro destinati a sostenere investimenti, innovazione e capacità competitiva. Di questi, 277 milioni sono già stati sbloccati per finanziare 1.280 progetti nei territori colpiti, di cui 161 milioni destinati alle Marche. "La ricostruzione finalmente sbloccata, i progetti di NextAppennino, i bandi per l'autoimprenditorialità giovanile che stiamo preparando: tutto questo non è retorica, è metodo, è strategia", ha ribadito Castelli. L'obiettivo dichiarato è chiaro: fare in modo che restare e fare impresa nel cratere non sia una scelta eroica, ma un'opportunità reale. La Regione Marche condivide e sostiene questa visione. "I giovani dell'Appennino non hanno bisogno di essere convinti a restare: hanno bisogno di trovare le condizioni per farlo. Questi workshop sono un segnale concreto che le istituzioni ci sono e che credono nel protagonismo delle nuove generazioni come motore di rinascita per i nostri territori", ha sottolineato Tiziano Consoli, assessore alle politiche giovanili della Regione Marche.
Tre workshop, tre comunità, un unico futuro È in questo contesto che si inseriscono i workshop di Castignano (giovedì 19 marzo, ore 15.30–18.30, Centro Polifunzionale Comunale "Predaia"), Folignano (venerdì 20 marzo, ore 10.00–13.00, Società Polisportiva Belvedere) e Montedinove (venerdì 20 marzo, ore 15.30–18.30, Centro Accoglienza Turistica), pensati come laboratori di partecipazione attiva per giovani dai 18 ai 35 anni. Attraverso testimonianze di imprenditori locali che hanno scelto di rimanere o tornare nei propri territori, talk ispirazionali e tavoli di lavoro facilitati con metodologie di design thinking, i partecipanti saranno guidati a trasformare idee in progetti concreti.
A Castignano – sul tema "Abitare il Paesaggio: oltre la città-metropoli, un nuovo equilibrio tra natura, storia e comunità" – interverranno il sindaco Fabio Polini, il commissario Guido Castelli, l'sssessore alle politiche giovanili della Regione Marche Tiziano Consoli e Giulio Brandimarti, Innovation Manager della Rete incubatori "InCentro". Il laboratorio di innovazione sarà condotto dall'Architetto e PhD Simone Porfiri (Unicam – SAAD).
A Folignano – sul tema "Fare rete oltre il centro: cosa succederebbe se smettessimo di guardare fuori e iniziassimo a connettere ciò che c'è dentro" – prenderanno la parola il sindaco Matteo Terrani, il commissario Guido Castelli, l'assessore Tiziano Consoli e l'Arch. Roberto Giacomucci, designer vincitore del Compasso d'Oro International Award 2025. Il workshop di co-progettazione sarà facilitato dal Designer e PhD Marco Manfra (Unicam – SAAD).
A Montedinove – sul tema "Vivere e lavorare nelle aree interne: e se il futuro fosse nei piccoli borghi?" – interverranno il sindaco Antonio Del Duca, il commissario Guido Castelli, l'assessore Tiziano Consoli, oltre a testimonianze di restanza dal territorio. Il laboratorio sarà guidato dall'Architetto e PhD Francesco Conti (Unicam – SAAD). I tre comuni – inseriti nell'elenco dei 138 territori colpiti dal sisma del 2016 – rappresentano esempi significativi di comunità che, nonostante le difficoltà, hanno saputo mantenere viva una prospettiva di futuro. Qui i giovani potranno confrontarsi con storie di multifunzionalità agricola, agricoltura rigenerativa e turismo responsabile, scoprendo come competenze, innovazione e radicamento territoriale possano diventare leva di sviluppo.
Dall'emergenza alla rigenerazione: un modello per il Paese Dal sisma del 2016 a oggi, il percorso è stato lungo e complesso: oltre 4.000 nuclei familiari sono tornati nelle proprie abitazioni negli ultimi tre anni, ma circa 10.000 nuclei – oltre 20.000 persone – restano ancora in attesa di una sistemazione definitiva. Per il commissario Castelli, "c'è ancora molto da fare e nessuna distrazione è possibile", ma i progressi compiuti dimostrano che "il declino dei territori non è inevitabile" e che "un nuovo sviluppo, basato su sicurezza, sostenibilità e legalità, può garantire la rinascita del Centro Italia". Il progetto "Ripartiamo Insieme" si propone quindi come un ponte tra ricostruzione materiale e rigenerazione sociale: un'occasione per valorizzare l'energia creativa dei giovani, stimolare l'autoimprenditorialità e costruire reti di collaborazione che possano trasformare l'Appennino centrale in un laboratorio di innovazione e di buone pratiche replicabili in tutto il Paese.
Si è svolta questa mattina, al cimitero di Macerata, la commemorazione in occasione della Giornata nazionale per le vittime del Covid, istituita dal Governo nel 2021 per onorare tutte le persone decedute a causa della pandemia.
Alla cerimonia hanno preso parte il prefetto Giovanni Signer, le autorità civili, militari e religiose. Il sindaco Sandro Parcaroli ha deposto una corona di alloro in memoria dei cittadini maceratesi scomparsi.
“Oggi ci ritroviamo qui, uniti nel silenzio e nel rispetto, per ricordare le vittime della pandemia di Covid-19. Donne e uomini, non numeri ma volti, storie, affetti che il nostro territorio non dimenticherà mai”, ha dichiarato il primo cittadino.
Un momento di raccoglimento e riflessione per una comunità profondamente segnata da mesi difficili, caratterizzati da paura, isolamento e sacrifici condivisi. “Abbiamo perso persone care, abbiamo rinunciato ad abbracci, abbiamo vissuto giorni che resteranno impressi nella nostra memoria collettiva”, ha aggiunto Parcaroli.
Nel suo intervento, il sindaco ha voluto anche sottolineare come, accanto al dolore, sia emerso un forte senso di solidarietà: “Abbiamo visto il meglio della nostra comunità: il lavoro instancabile del personale sanitario, dei volontari, delle forze dell’ordine. A loro va la nostra più profonda gratitudine”.
La cerimonia si è conclusa con un invito a non dimenticare e a guardare al futuro con responsabilità: “Oggi non siamo qui solo per ricordare, ma anche per rinnovare un impegno: custodire la memoria, prenderci cura gli uni degli altri e costruire un futuro più forte e più unito”.
Sabato 21 marzo il suggestivo scenario della Valle dei Grilli farà da cornice a un appuntamento imperdibile per gli amanti della natura e del territorio: un'escursione naturalistica guidata alle grotte di Sant'Eustachio. L'evento, che rientra nel progetto "Vimini – intrecci per vie impervie", inizierà alle ore 10 e offrirà un’esperienza immersiva tra geologia, storia e paesaggio.
L'iniziativa vanta una guida d’eccezione: il paleontologo Marco P. Ferretti, direttore del Sistema Museale dell’Università di Camerino, che accompagnerà i partecipanti in un vero e proprio viaggio nel tempo, illustrando le peculiarità scientifiche e fossili dell'area. Al suo fianco, la sicurezza e la conoscenza del sentiero saranno garantite da Omar Rossi, guida professionista Aigae.
Le grotte di Sant'Eustachio, situate nella Valle dei Grilli, non sono solo un sito di interesse geologico, ma rappresentano un luogo di profonda valenza storica e spirituale per San Severino Marche. Note fin dall'antichità, le grotte ospitarono un antico insediamento monastico benedettino, l'abbazia di Sant'Eustachio in Domora, di cui restano affascinanti ruderi incastonati nella roccia calcarea. L'area è caratterizzata da una biodiversità tipica dell'Appennino umbro-marchigiano e da formazioni rocciose che custodiscono segreti paleontologici millenari.
L'escursione è aperta a tutti e gode del patrocinio dell'Università di Camerino. È stata pensata con un'attenzione particolare alle nuove generazioni e per questo per i giovani dai 14 ai 35 anni la partecipazione gratuita. Per i partecipanti sopra i 35 anni contributo di 5 euro.
L'evento è realizzato grazie al finanziamento della Regione Marche - Politiche Giovanili e della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale).
Si avvicina il tradizionale Concerto di Pasqua del festival Concerti nel Chiostro, organizzato dall'associazione musicale Pier Alberto Conti APS. L’appuntamento è in programma domenica 22 marzo 2026 alle 17.30 al teatro Annibal Caro di Civitanova Alta e inserito nel cartellone di Teatro di Primavera.
“Un concerto in cui coesistono e si confrontano stili musicali, espressività artistiche e moti dell’animo estremamente vari e diversi fra loro - afferma il presidente dell’associazione, Emanuele Bizzarri -. La cantata BWV 82a “Ich habe genug” in mi minore di Johann Sebastian Bach è profondamente toccante e commossa ed allo stesso tempo quasi teatrale; le fanno da contraltare la brillante sinfonia K 201 in la maggiore ed il gioioso mottetto “Exsultate, Jubilate” K 165 di Mozart, entrambi scritti quando il compositore salisburghese aveva appena 17 anni, in cui la freschezza della gioventù è ancora preponderante”.
Suonerà l’Orchestra Sinfonica G. Rossini di Pesaro e Fano. Ospite speciale della serata sarà il soprano Francesca Benitez, la cui carriera internazionale può già vantare collaborazioni con teatri quali il Comunale di Bologna, il teatro Massimo di Palermo, il Petruzzelli di Bari, l’Opéra Royal de Wallonie, il teatro La Fenice di Venezia, il teatro dell’Opera di Roma e molti altri.
La Sala Cecchetti della Biblioteca Comunale Silvio Zavatti ospiterà da sabato 28 marzo a domenica 29 marzo 2026 la mostra itinerante dal titolo: “Muzungu. Un viaggio alla scoperta dell’Uganda” a cura di Cristiana Lancioni, insegnante di inglese con la passione della scrittura e della fotografia. L’evento è patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Civitanova Marche.
Domenica 29 marzo, alle ore 17,00, a dialogare con l’autrice interverrà la poetessa Paola Mancinelli, docente e teologa.
Tutte le offerte raccolte saranno interamente devolute all’associazione Odv “Il sorriso di Daniela”, che collabora da anni con padre Giorgio Previdi di Kasaala in Uganda, grazie alla forza e alla determinazione di Gabriella Frontalini di Montefano.
Gli organizzatori hanno voluto esprimere un ringraziamento speciale al sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica e tutto il personale del Servizio Cultura e Turismo, in particolare Selvaggia Cecarini. La visita è aperta a tutti i cittadini dalle ore 17,00 alle ore 19,00.
La sezione Anpi “Cap. Salvatore Valerio” e il Comune di San Severino Marche, al fine di allineare la memoria storica alla reale cronologia degli eventi, a partire da quest’anno celebreranno la commemorazione degli eccidi di Chigiano e Valdiola a ridosso della tristissima ricorrenza. Nel corso di una cerimonia ufficiale, prevista come sempre al bivio di Chigiano, verrà ricordata anche l’uccisione di don Enrico Pocognoni a Braccano.
Data la concomitanza con l’appuntamento referendario, la cerimonia si terrà domenica 29 marzo, con inizio alle ore 15:30.
L’allineamento delle date intende restituire coerenza storica ai tragici fatti avvenuti nel marzo del 1944. Gli eccidi di Chigiano e Valdiola rappresentano una delle pagine più dolorose della Resistenza nel territorio settempedano e matelicese.
L'eccidio di Chigiano avvenne il 24 marzo 1944: durante un massiccio rastrellamento nazifascista sul monte Vicino, sette partigiani furono catturati e barbaramente uccisi. Tra le vittime si ricorda il sacrificio del capitano Salvatore Valerio, medaglia d'oro al valor militare, che dà il nome alla sezione Anpi locale.
Nelle stesse ore di concitazione bellica, la violenza degli occupanti colpì duramente la frazione di Valdiola, dove vennero fucilati civili e partigiani nel tentativo di stroncare il supporto della popolazione locale ai gruppi di Resistenza.
La decisione di unire le commemorazioni nasce dal legame indissolubile con il martirio di don Enrico Pocognoni, il parroco di Braccano trucidato dai nazifascisti insieme ad alcuni suoi parrocchiani il 24 marzo 1944, proprio perché accusato di collaborare con i "ribelli" della montagna.
Con questa scelta, l'Anpi che ha avanzato ufficialmente richiesta al Comune in tal senso, desidera sottolineare come quegli eccidi non furono episodi isolati ma parte di un'unica, tragica operazione di repressione contro chi lottava per la libertà. Riunire le celebrazioni permetterà di offrire una visione d'insieme del sacrificio compiuto tra le valli del San Vicino e di onorare, in un'unica solenne occasione, tutti coloro che caddero per la democrazia.
MACERATA – Una sfida globale che parte dal cuore di Macerata. Sabato 14 marzo, tra l'entusiasmo di centinaia di persone, autorità e ricercatori, è stata ufficialmente inaugurata in Galleria del Commercio 6 la sede della Aron Research Foundation Ets. Non si tratta di una semplice apertura, ma della nascita di un hub internazionale dedicato alla lotta contro i tumori del tratto genito-urinario.
Fondata nel luglio 2025, la Fondazione è già una realtà colossale: coordina oltre 200 progetti di ricerca attivi nel mondo, con il coinvolgimento di 300 tra ospedali e università sparsi in ben 69 nazioni. Numeri da capogiro per una realtà che ha scelto Macerata come proprio baricentro operativo.
La guida della Fondazione parla maceratese, pur avvalendosi di un comitato scientifico che vanta eccellenze da Madrid, Pilsen, Brasilia, Bologna, Roma e Parma. La dottoressa Francesca Tartari (Dottore di Ricerca Unimc) ricopre il ruolo di presidente, mentre la direzione scientifica è affidata al dottor Matteo Santoni, oncologo dell'Ospedale di Macerata.
L'obiettivo di Aron è ambizioso: rendere la scienza democratica. Oltre alla ricerca traslazionale svolta nel laboratorio interno e in quelli partner all'estero, la Fondazione mappa l’accesso globale alle cure per garantire che ogni paziente, ovunque si trovi, possa ricevere assistenza equa. Ad oggi, il gruppo ha già prodotto oltre 50 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali di alto impatto.
All'inaugurazione hanno preso parte figure di spicco delle istituzioni e della medicina, tra cui il vicesindaco di Macerata Francesca D’Alessandro, il presidente dell’Ordine dei Medici Romano Mari, il delegato del rettore Unimc Roberto Scendoni, l’assessore civitanovese Giuseppe Cognini e il commercialista Giuseppe Eleuteri.
Un ruolo fondamentale per la nascita della sede è stato giocato dalle realtà locali. Debora Falcetta, direttrice Commerciale di Banca Macerata, ha espresso profondo orgoglio: «Abbiamo contribuito concretamente sostenendo l’acquisto di macchinari fondamentali. Crediamo nell'impatto della ricerca sulla vita delle persone e vogliamo confermare la vicinanza della Banca a iniziative che generano valore reale per l’intera comunità».
La nuova sede non sarà solo un luogo di scienza, ma anche di bellezza, grazie alle opere donate dagli artisti Stefano Calisti, Stella Calvani ed Ettore Lambertucci, che hanno voluto omaggiare la Fondazione con il proprio estro.
Con oltre 450 specialisti già attivi nel network, Aron Research Foundation si candida a diventare il motore di una nuova generazione di ricercatori, infermieri e medici, uniti dalla missione di abbattere le frontiere della cura oncologica partendo proprio da Macerata.
Domenica 22 marzo 2026, alle ore 17:00, il Teatro Don Bosco di Tolentino ospiterà “Music For Memory – Frequenze che curano”, un concerto organizzato dall’Orchestra dei Fiati “Insieme per gli altri”, diretta dal M° Enrico Vissani, a sostegno dell’associazione G.AL.T. odv Gruppo Alzheimer Tolentino. L’ingresso è gratuito e aperto a tutta la cittadinanza, con raccolta fondi devoluta interamente ai progetti e alle attività dell’associazione.
L’Orchestra dei Fiati, nata nel 2019 da un gruppo di musicisti appassionati di solidarietà, si distingue per l’ampio repertorio che spazia in diversi generi musicali. Fin dalla sua fondazione, ha realizzato numerosi concerti nelle Marche, in Abruzzo, in Puglia e in Toscana, sempre con finalità benefiche.
L’evento sarà dedicato al potere terapeutico della musica, riconosciuto non solo come stimolo emotivo e di benessere, ma anche come supporto cognitivo per le persone che convivono con la demenza. Numerosi studi evidenziano come la musica possa favorire il rilascio di ormoni che riducono stress e ansia, stimolando ricordi ed emozioni legate a momenti della vita personale.
La serata sarà coordinata dal dottor Giuseppe Luchetti, con interventi del dottor Paolo Guidoni, neurologo, e del dottor Giorgio Mancini, geriatra, che illustreranno rispettivamente le caratteristiche delle malattie neurodegenerative e l’importanza di un approccio multidimensionale alla persona affetta da demenza.
Sul palco si esibiranno, oltre ai musicisti dell’Orchestra dei Fiati, la pianista Eleonora Luchetti, il musicista Matteo Pio Borazzio, i vocalist Alba Ciattaglia e Diego Brocani, e il Coro dell’Istituto Comprensivo Lucatelli – Don Bosco di Tolentino, diretto dal maestro Fabiano Pippa.
L’evento, patrocinato dal Comune di Tolentino, rappresenta un’occasione speciale per coniugare musica, cultura e solidarietà, offrendo alla comunità un momento di emozione e consapevolezza sul tema della demenza e del sostegno alle persone e alle famiglie che ne sono coinvolte.
Prosegue con successo a Treia il progetto “Tirotary”, il service promosso dal Rotary Club Tolentino che mira a monitorare la funzionalità tiroidea dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni attraverso uno screening gratuito nelle scuole del territorio.
Nei giorni scorsi, gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Paladini” di Treia, guidato dalla dirigente Silvia Masha Paolo, sono stati sottoposti agli esami ecografici della tiroide. Il progetto proseguirà il 19 e 23 marzo, coinvolgendo complessivamente circa 200 studenti di nove classi della scuola secondaria di primo grado.
L’iniziativa si avvale della collaborazione di un’equipe medica qualificata, coordinata dal dott. Stefano Gobbi, governatore per l’anno rotariano 2026-2027 del Distretto 2090. Tra i partecipanti, gli ecografisti Pietro Cruciani e Maurizio Lucarelli, insieme ai volontari della Croce Rossa Italiana comitato di Macerata, Serafino Benigni e Stefano Chiaraberta, da sempre impegnati in attività di formazione e servizi di soccorso. Alla giornata di screening hanno preso parte anche il presidente del Rotary Club Tolentino, Iole Rosini, il sindaco di Treia Franco Capponi e il collaboratore del dirigente scolastico Federico Teloni.
«Le attività del Rotary Tolentino negli anni hanno puntato molto sulla prevenzione, e quella sulla tiroide è certamente importante», ha sottolineato il sindaco Capponi. «Treia rientra nel comprensorio del club e siamo davvero contenti di questa iniziativa». Dello stesso avviso Iole Rosini, che ha evidenziato il valore concreto del service per i ragazzi e ringraziato dirigenti e docenti per la collaborazione.
Il dott. Gobbi ha ricordato che “Tirotary” prosegue anche quest’anno grazie all’ampia adesione delle scuole. L’ecografista Cruciani ha aggiunto che il progetto, avviato nel 2009, ha permesso di effettuare numerosi esami, rilevando solo pochi casi di patologie significative, grazie all’adesione convinta delle famiglie.
Grande soddisfazione è stata espressa dai referenti scolastici, con Teloni che ha sottolineato l’importanza della prevenzione in ambito educativo e la significativa partecipazione dei genitori, oltre il 95%. Il supporto del Centro Medico Blu Gallery di San Severino Marche è stato fondamentale per la riuscita dell’iniziativa.
Negli anni, “Tirotary” ha già permesso di individuare diverse alterazioni tiroidee, consentendo interventi tempestivi e cure adeguate. Il progetto continua così a rappresentare un punto di riferimento per la tutela della salute dei giovani, con l’obiettivo di proseguire negli anni e ampliarne la portata.
A Sarnano si rinnova il direttivo de “La Racchia”, confermando la vitalità e lo spirito partecipativo che da sempre caratterizzano questo gruppo unico nel panorama locale.
Alla guida è stato eletto Cesare Bisconti, affiancato dal vicepresidente Fabio Pallotta. Completano la squadra David Monterotti (tesoriere), Antonio Frollini (segretario), Vincenzo Ionni (responsabile giocarelli), Ottavio Marini (responsabile sfilate) e Felice Tabarretti (responsabile divise). Un team che unisce esperienza ed entusiasmo, pronto a portare avanti le attività del gruppo e a rafforzare il legame con il territorio.
“La Racchia” non è soltanto un gruppo musicale, ma una realtà originale e coinvolgente, capace di unire musica e divertimento. Non a caso è conosciuta e apprezzata anche come “la banda più pazza del mondo”, definizione che racconta bene lo spirito genuino, creativo e fuori dagli schemi che anima ogni esibizione.
Con il nuovo direttivo, il gruppo guarda al futuro con rinnovato entusiasmo. Accanto all’impegno sul territorio di provincia di Macerata, cresce infatti la volontà di ampliare i propri orizzonti, portando spettacoli e performance sempre più lontano, dalle piazze locali fino a contesti nazionali e internazionali.
Non manca, inoltre, l’invito aperto alla comunità: “La Racchia” è pronta ad accogliere nuovi membri, giovani e meno giovani, musicisti esperti ma anche chi non ha mai suonato e vuole semplicemente mettersi in gioco. Per entrare a far parte del gruppo bastano passione per la musica e un pizzico di sana follia.
Tolentino rilancia sulla cultura e sul turismo, con numeri in crescita e un calendario di iniziative pensato per rafforzare l’attrattività della città nei prossimi mesi. È quanto emerso nel corso della conferenza stampa che ha visto la partecipazione degli assessori Fabio Tiberi e Diego Aloisi, della consigliera delegata Samanta Casali e di Barbara Rossi della Cooperativa L’Orologio, che gestisce i musei cittadini e l’ufficio Iat.
Ad aprire l’incontro sono stati i dati sulle presenze al Castello della Rancia e al Miumor, messi a confronto tra giugno e dicembre del 2023 e lo stesso periodo del 2025, considerando che nel 2024 il castello era rimasto chiuso per i lavori di ricostruzione post sisma. I numeri parlano di una crescita significativa: si è passati dai 3.149 visitatori del Castello della Rancia nel 2023 ai 4.106 del 2025, mentre il Miumor è salito da 889 a 926 ingressi. Un andamento positivo che trova conferma anche nei primi mesi del 2026, con oltre 500 presenze al castello e circa 140 al Miumor.
A incidere su questo trend è stata anche la mostra della 33ª Biennale dell’Umorismo, che ha rappresentato un importante richiamo e che, proprio per il successo registrato, è stata prorogata almeno fino alla Notte dei Musei prevista, salvo conferme ufficiali, per il 16 maggio.
Nel frattempo prosegue il lavoro sul fronte della promozione, con l’obiettivo di intercettare un maggior numero di visitatori in occasione delle prossime festività primaverili, dalla Pasqua al 25 aprile fino al ponte del primo maggio. Segnali incoraggianti arrivano anche dal turismo itinerante, con l’area camper che nel corso dell’ultimo anno ha fatto registrare circa mille arrivi.
Restano confermate le agevolazioni per i residenti di Tolentino così come la convenzione con la Cooperativa La Meridiana per l’Abbadia di Fiastra, che consentirà l’accesso a tariffa ridotta.
Tra le iniziative in programma tornano gli appuntamenti di “Scopri il Castello”, con visite guidate e attività dedicate anche ai più piccoli. Si parte il 22 marzo con una visita guidata al Castello della Rancia, mentre il 28 marzo spazio a un’attività ludica e creativa pensata per bambini e famiglie. Il 12 aprile sarà invece la volta del Museo Archeologico Aristide Gentiloni Silverj, con un percorso guidato alla scoperta delle civiltà che hanno abitato il territorio. Tutte le attività sono gratuite, con prenotazione obbligatoria.
Particolare attenzione è stata riservata anche al progetto di audience development promosso dalla Cooperativa L’Orologio, che punta a rafforzare il legame con il mondo della scuola. L’offerta educativa è stata ampliata con proposte rivolte a studenti di tutte le età, dalla scuola dell’infanzia alle superiori, attraverso visite, laboratori e percorsi tematici nei musei cittadini.
“Stiamo lavorando in piena sinergia per valorizzare i nostri beni e la nostra identità”, hanno sottolineato gli assessori Tiberi e Aloisi, evidenziando la volontà di costruire una rete culturale e turistica capace di attrarre visitatori anche da fuori regione. Un impegno che si inserisce in una visione più ampia, che tiene conto anche della mobilità sostenibile e della partecipazione a progetti condivisi con altri Comuni, con l’obiettivo di rafforzare sempre più il ruolo di Tolentino nel panorama culturale e turistico.
È stata presentata oggi, lunedì 16 marzo, la quarta edizione del Civita Jazz Festival, rassegna che anima il teatro Annibal Caro di Civitanova Alta con tre serate di grande musica. La rassegna è promossa dall’Azienda dei Teatri con l’Assessorato alla Cultura del Comune e l’Amat, per la direzione artistica di Luca Scagnetti.
La conferenza stampa si è aperta con i saluti del sindaco Fabrizio Ciarapica, che ha ringraziato "chi ha permesso anche quest'anno a Civitanova di avere una rassegna jazz di livello. Siamo arrivati alla quarta edizione e questa è la riprova che l'evento ha preso ormai corpo. Civita Jazz Festival risponde alla nostra missione di creare eventi culturali capaci di ampliare l’offerta culturale e, al contempo, di valorizzare le nostre bellezze".
La presidente dei Teatri Maria Luce Centioni ha ricordato come il Civita Jazz Festival si inserisca nel cartellone di Teatro di Primavera, e che "è frutto della reciprocità di tanti soggetti, che con l’ideatore Luca Scagnetti e il suo team hanno condiviso la voglia di creare il clima perfetto per dare valore ad una musica come il jazz, che esprime da sempre la sua natura di grande liberà. Ringrazio anche gli sponsor che supportano l'edizione, privati che si impegnano allo sviluppo culturale della città".
Il presidente del Consiglio Comunale Roberto Tiberi ha ripercorso le tappe della kermesse, partita quattro anni fa "per costruire un festival di qualità in uno dei palcoscenici che meglio si sposa all'evento per la sua storia e la sua bellezza: il teatro Annibal Caro".
“Civita Jazz Festival è ormai diventato un punto di riferimento - le parole del direttore artistico Luca Scagnetti -, tanto che mi continuano ad arrivare proposte di artisti, anche stranieri, che vogliono presentare i propri progetti nella nostra città. Nel 2026 avremo allora tre appuntamenti che mettono la voce sempre più al centro”.
Andando infatti sul cartellone, il primo live è in programma sabato 21 marzo (ore 21:15) con il progetto acustico di Chiara Civello. Il secondo appuntamento è per venerdì 24 aprile (ore 21.15) quando Nicky Nicolai e Stefano Di Battista Jazz Quartet presenteranno lo spettacolo "Mille Bolle Blu - Il ritmo degli anni ’60 tra canzoni di ieri e ricordi di oggi". La chiusura di questo trittico è venerdì 22 maggio (ore 21.15) con Gianluca Guidi in "Sinatra - The Man and his Music".
Proseguono ininterrottamente le Audizioni Live della XXXVII edizione di Musicultura al Teatro Lauro Rossi di Macerata che ha gia visto sfilare sul palco 24 artisti sui 60 convocati, selezionati su 1328 candidature pervenute al concorso 2026.
Il duo di Napoli si è aggiudicato a suon di applausi il Premio del pubblico Banca Macerata, consegnato dalla direttrice commerciale di Banca Macerata Debora Falcetta e dal rettore dell’Università di Camerino Graziano Leoni: “questi artisti trasmettono un’energia straordinaria, qui si respira una profonda ricerca e le esibizioni sono un vero e proprio esperimento per dimostrare di fronte al pubblico, il proprio senso della vita”.
Zerofiltro è formato dai fratelli Francesco Jaco (2001) e Marco Misto (2005), al loro debutto live a Musicultura, hanno presentato i brani “Bugiarda la vita” e “Gelida serata”: canzoni che esprimono autenticità e raccontano storie personali e universali, attraversando generi musicali diversi con naturalezza e libertà creativa. Francesco, laureato in Economia e Management, è bassista e autore; Marco, percussionista, pianista e arrangiatore, è studente al Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino. Insieme danno vita a un progetto che segue l’istinto più che le regole, fondendo sensibilità cantautorale e sperimentazione sonora. Tra il 2024 e il 2025 hanno pubblicato cinque singoli, anticipando il loro primo album di inediti Giovani allo sbaraglio, uscito il 23 gennaio 2026. Il 28 maggio il duo salirà sul palco per il loro primo concerto ufficiale.
Mirall al secolo Greta Ciurlante di Pisa ha offerto al pubblico di Musicultura i brani “La geometria del cosmo e dell’amore” title track del suo album d'esordio 2025 e “Rien ne va plus” canzoni autentiche e ricche di sfumature sonore, in cui un pop sperimentale ed elettronico si intreccia a influenze funk, soul e rock, riflettendo la sua personalità eclettica e travolgente. Mirall inizia ad esibirsi nei locali toscani dall’età di 14 anni, si avvicina alla musica jazz, approfondisce gli studi e porta avanti un’intensa attività live e di scrittura tra jazz, elettronica e pop. Nel 2020 scrive e produce “Padre Nostro”, arrivando alle finali di Sanremo Giovani, vincendo Area Sanremo e il Premio TIM come miglior videoclip. Nel 2024 pubblica “Mi sono rotta i coglioni”, superando un milione di visualizzazioni su TikTok e ottenendo passaggi su Radio Deejay. Da sempre artista indipendente, nel 2025 pubblica l'album La geometria del cosmo e dell’amore.
LaMar, al secolo Elia La Marca, classe 2002, toscano di Roccastrada, ha portato sul palco “Lontano dal cielo” una ballad country/blues dedicata ai minatori che non hanno più potuto vedere il cielo e “Assassino”. Cresciuto immerso nella musica dalla provincia grossetana, LaMar inizia a scrivere a 14 anni con rap e freestyle; l'incontro con il producer Spectha lo porta nel collettivo Santa Roca con cui debutta nel 2021 nell’album Santa Roca. Nel 2025 entra nel roster de La Grande Onda e pubblica il suo primo EP Maremma Far West. Tra live e festival, nel 2026 esce il singolo “Bussola” con Jack Out. Attualmente è al lavoro sul suo primo album.
MilleAlice è la cantautrice Alice Mascritti di Firenze che con una vocalità potente e ricca di sfumature ha presentato “Io sono io” un brano creato di getto, contro l’individualismo per ripartire da un senso di collettività e “Sto nel flusso”. Il progetto di MilleAlice nasce dall’esigenza di raccontarsi nel profondo, avendo cura di non perdere le mille sfaccettature che la caratterizzano. Questo è possibile per l’artista solo attraverso la musica, con un cantautorato indie-pop dalla penna introspettiva che si sporca di soul o di funk, dove emerge tutta la sua personalità sfaccettata e autentica. MilleAlice ha pubblicato lo scorso febbraio il suo primo EP 1000e6, e da settembre due nuovi singoli, “Quanto Tempo” e “Sai (L’Esperto)” che anticipano un nuovo album ora in fase di lavorazione.
Scuro da Lecce si è esibito con “Balla” e “Quarantanni” canzoni dove miscela il pop-rock a sonorità elettroniche, creando momenti di grande energia e intensità sonora, in piena condivisione con il pubblico. Stefano Scuro ha esordito nel 2019 con il suo primo EP. Dopo una serie di singoli, nel 2024 pubblica il suo primo album Multipolare. La sua esperienza dal vivo, maturata negli anni sia come solista sia in diverse formazioni, include partecipazioni a festival italiani come Medimex, Rock in Roma, Musicultura e JD Tour, oltre a esperienze internazionali come il JD Legendary Mash negli Stati Uniti. Ha inoltre aperto i concerti di artisti di fama mondiale come The Chemical Brothers e The Prodigy.
Mivola, pseudonimo di Miriam Volonnino, 20 anni di Venosa (PZ), ha offerto, con uno stile autentico e radicato, “Luna” e “Due coltelli” brani intimi e poetici su emozioni crude e notturne. La musica è sempre stata al centro della vita dell’artista che inizia a scrivere all’ età di 14 anni, accompagnandosi con la chitarra, ma anche con il pianoforte e l’ukulele. Mivola ha studiato al Liceo Musicale e ha partecipato a esperienze formative come il CET di Mogol. Negli ultimi anni ha avuto l’opportunità di aprire live di alcuni dei suoi artisti preferiti, portando la sua musica a un pubblico più ampio.
Il giornalista e critico musicale John Vignola di Rai Radio 1, ospite della serata, ha ricordato la figura di Miles Davis a cento anni dalla nascita (26 maggio 1926). “Tra i più grandi innovatori della storia della musica, Davis, seppe reinventare più volte il proprio linguaggio musicale anticipando le tendenze del futuro. La sua genialità stava nella costante ricerca di esplorare nuovi territori sonori, puntava a cercare la nota giusta al posto giusto, piuttosto che sulla tecnica e sul virtuosismo. E proprio a Musicultura Miles Davis ci ricorda che piu del virtuosismo è importante avere in mente un’idea artistica del proprio lavoro, condividere un linguaggio, renderlo espressione e farlo volare in alto”.
Oggi lunedì 16 marzo si esibiranno Giovanni Neve – Civitanova Marche; XGIOVE – Porto Sant’Elpidio; Giorgia Faraone – Lecce; I Professori – Massa-Carrara; Giulia Trovò – Treviso; Marco Gesualdi & Toto Toralbo – Napoli.
Domani martedì 17 marzo sarà la volta di: Giando – Ancona; Mazzoli – Pesaro e Bologna; Vybes – Roma; maniviola – Bologna; Samanta Tosi – Milano; MARGH – Padova.