Porto Potenza Picena si prepara ad accogliere, per il sedicesimo anno consecutivo, il Presepe Pasquale del Maestro Umberto Marotti, l'esposizione artigianale che ogni Quaresima trasforma la Sala delle Esposizioni della Pro Loco, in Piazza Stazione, in un autentico percorso spirituale e artistico dedicato alla Passione di Cristo.
Il Presepe Pasquale di Marotti percorre l'intera esistenza di Gesù fino agli ultimi giorni terreni, dispiegandosi in una ventina di diorami sapientemente allestiti che conducono il visitatore attraverso le scene più significative della Settimana Santa: dall'ingresso a Gerusalemme fino alla Morte e alla Resurrezione.
L'opera è meccanizzata con effetti sonori e visivi computerizzati, il che la rende ancora più suggestiva e capace di restituire movimento e vita alle scene evangeliche.
Non si tratta di una semplice esposizione, ma di un vero e proprio percorso meditativo, pensato per invitare alla riflessione sul significato profondo della sofferenza, del sacrificio e della speranza nella Resurrezione.
Umberto Marotti, artista portopotentino verace e da tempo noto cultore dell'arte presepiale, vincitore di premi nazionali ed internazionali, ha dedicato decenni della sua vita a questa forma espressiva radicata nella tradizione cristiana popolare:“Il mio obiettivo – ha detto Marotti – è portare avanti, con questa esposizione, una missione che va oltre l'artigianato: mantenere viva la memoria dei racconti evangelici legati alla Pasqua, in un'epoca in cui le tradizioni rischiano di smarrirsi nel tempo. Quest’anno, per la prima volta in quasi mezzo secolo, non c’è più la mia colonna maestra, mia moglie Lucia, alla cui memoria vorrei dedicare questo lavoro”.
L'opera, unica nel suo genere nel panorama marchigiano, rappresenta ormai un appuntamento fisso e atteso dalla comunità locale e dai visitatori della costa maceratese, un segno tangibile di come devozione religiosa e maestria artigianale possano fondersi in un'opera di autentico valore culturale.
Sarà visitabile da domenica 29 marzo fino al 26 aprile, con orario continuato dalle ore 16 alle ore 19 nei giorni feriali, e dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 19 nei giorni festivi.Ingresso libero.
Ricorre oggi (martedì 24 marzo) l’82° anniversario dell’eccidio di Braccano. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Denis Cingolani, vuole ricordare le vittime della strage avvenuta il 24 marzo 1944, quando, nei pressi di Braccano, truppe delle SS e della Wehrmacht, affiancate da milizie della Repubblica di Salò, portarono a termine un rastrellamento contro le formazioni partigiane locali, culminato con l’uccisione di cinque partigiani – tra cui il parroco Don Enrico Pocognoni – e di un civile.
«Che il ricordo di questa strage, avvenuta il 24 marzo 1944, sia vivo e lucido a distanza di 82 anni nelle menti di ognuno di noi, affinché sia da monito per le generazioni future. Solo così potremo sperare veramente in un mondo migliore, fondato sulla libertà, sulla vera democrazia e sulla pace. Viva la democrazia, viva la pace», ha dichiarato il sindaco Denis Cingolani.
Le iniziative commemorative si terranno nei prossimi giorni con il programma promosso dall’ANPI “24 marzo” e dal Comune di Matelica. Sabato 28 marzo, in località Terra di Mondo di Terricoli, verranno ricordati i concittadini Ilio Cicculesse e Cesare Mosciatti; a seguire, le commemorazioni proseguiranno a Casa Foscola e presso le lapidi nel bosco dedicate ai partigiani Terenzio Terenzi e Wassili Niestarol.
Domenica 29 marzo, al Museo della Resistenza e della Cultura del territorio “Don E. Pocognoni” di Braccano, sarà dedicato un momento alla figura del medico partigiano Engles Profili, con la presentazione della biografia “Vita di Engles” di Terenzio Badaloni e del fumetto “Il silenzio della libertà” di Renato Ciavola. Seguiranno il corteo al monumento delle vittime dell’eccidio e la Santa Messa in ricordo dei Caduti della Resistenza. Le celebrazioni si concluderanno mercoledì 1° aprile a Esanatoglia, con la Messa in memoria dei martiri della Resistenza e la deposizione della corona di alloro in piazza Cavour.
Dopo il lungo impegno con I 7 Re di Roma, la commedia musicale che ha raccolto un forte consenso in tutta Italia, Enrico Brignano torna al one man show con Bello di mamma!, prodotto da Vivo Concerti ed Enry B. Produzioni. Lo spettacolo andrà in scena all’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati il prossimo 25 agosto alle 21:00. Organizzazione a cura di Best Eventi in collaborazione con l’amministrazione comunale. I biglietti saranno disponibili sui circuiti TicketOne e Ciaotickets: online dalle 14:00 di mercoledì 25 marzo, nei punti vendita dalle 11:00 di lunedì 30 marzo.
Al centro di Bello di mamma! (scritto dallo stesso Brignano con Graziano Cutrona, Manuela D’Angelo, Luciano Federico e Alessio Parenti) c’è un’idea semplice e potente: in un mondo che cambia velocemente, pieno di contraddizioni e richieste continue, tutti - prima o poi - sentiamo il bisogno di tornare a quell’abbraccio ancestrale che da bambini ci faceva sentire al sicuro. Il punto di partenza è l’immagine universale dell’infanzia: la voce della madre che risolveva le paure, una tazza di cioccolata, i cartoni animati, una coperta che scaldava gambe e cuore. Quel “bello di mamma” che proteggeva o, quando necessario, rimetteva in riga.
Da qui Brignano costruisce un’osservazione più ampia sul presente: un’epoca in cui notizie allarmanti, tecnologia onnipresente e ritmi accelerati convivono con la nostalgia di quando tutto sembrava più chiaro. Le provocazioni globali - dalle guerre all’Intelligenza Artificiale, dall’inclusione che a volte divide alle contraddizioni della transizione ecologica - diventano materiale comico e insieme terreno di riflessione.
Ma la vera sfida è trovare un antidoto: recuperare un equilibrio emotivo in mezzo alla confusione. Ed è qui che entra in scena il linguaggio più autentico di Brignano: una risata che può essere beffarda o benevola, ironica o malinconica, ma sempre sincera e capace di rimettere ordine nel caos contemporaneo.
Bello di mamma! è dunque un ritorno alle origini del one man show e, insieme, un passo avanti nella narrazione dell’attore: un racconto personale che diventa collettivo e che parla al pubblico attraverso emozioni condivise, fragilità riconoscibili e un umorismo che non rinuncia alla tenerezza. Ad accompagnare Brignano in Bello di mamma! ci sarà inoltre un’orchestra composta da 10 elementi e 2 coriste. Le musiche dello spettacolo sono curate da Andrea Perrozzi. Scene di Marco Calzavara, disegno luci di Marco Lucarelli. Per i costumi si ringraziano Paolo Marcati e la sartoria D’Inzillo Sweet Mode.
Un fiore per rompere il silenzio su una patologia che in Italia colpisce circa 3 milioni di donne. Domenica 29 marzo, Macerata si unisce alle oltre 40 piazze italiane per l'iniziativa nazionale "I Fiori della Consapevolezza", promossa dall'A.P.E. (Associazione Progetto Endometriosi). L’appuntamento per i cittadini maceratesi è al Centro Commerciale Val di Chienti, dove dalle 9:00 alle 14:00 sarà allestito uno stand informativo.
L’iniziativa, che cade in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Endometriosi, vede le volontarie dell'A.P.E. impegnate da 20 anni nel creare consapevolezza su una malattia cronica spesso invisibile e difficile da diagnosticare.
Con una piccola donazione, sarà possibile portare a casa una gerbera rosa in vaso insieme a dei semi di girasole: simboli scelti per rappresentare la fragilità, ma anche la forza delle donne che affrontano questa sfida ogni giorno. Ogni fiore sarà accompagnato dalle istruzioni per la coltivazione, un gesto che invita alla cura costante, proprio come quella necessaria per la salute femminile.
Il cuore del progetto non è solo simbolico. I fondi raccolti a Macerata e in tutta Italia serviranno a finanziare uno dei pilastri dell’associazione: la formazione specialistica dei professionisti della salute.
Ginecologi, ecografisti e psicologi aggiornati sono infatti l’arma più efficace per abbattere il grave ritardo diagnostico che ancora oggi caratterizza l'endometriosi. Investire nella conoscenza significa permettere a migliaia di donne di accedere a percorsi di cura multidisciplinari e tempestivi, migliorando drasticamente la loro qualità di vita.
Macerata - Le condizioni di salute mentale dei giovani sono al centro del convegno organizzato dal Lions Club Macerata Host venerdì prossimo, 27 marzo, alle ore 16.30 nell’Auditorium dell’Università di Macerata in via Padre Matteo Ricci 2.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Macerata, riunisce professionisti in grado di fornire chiavi di lettura utili nei contesti familiari e scolastici per un confronto sulle forme di disagio psicologico degli adolescenti, in un’età in cui il confine tra evoluzione fisiologica e segnali di malessere può risultare sfumato.
“Il problema è reale e le cifre sono in aumento”, sottolinea Maria Sabina Rommozzi, presidente del Lions Club Macerata Host, “per questo abbiamo organizzato un incontro aperto alla cittadinanza per stimolare una riflessione attenta e consapevole attraverso il confronto con esperti qualificati”.
Stando al più recente report Unicef sul tema, la metà di tutti i disturbi mentali iniziano intorno ai 14 anni ma la maggior parte dei casi non viene diagnosticata né trattata. “Conoscenza e prevenzione sono fondamentali”, aggiunge il neuropsichiatra Pierluigi Pianesi, chairman dell’incontro, che spiega: “L’obiettivo di questo evento è dare informazioni sulla psiche adolescenziale approfondendone la conoscenza sia del suo fisiologico sviluppo sia dei suoi aspetti critici. Questi infatti possono essere di forte entità ed evolvere talora in maniera subdola in senso francamente patologico. Riconoscerli e comprenderli consente di intervenire in maniera appropriata».
Il programma di venerdì prevede l’intervento di tre specialisti: la psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale Francesca Caldarelli chiarisce i passaggi chiave dall’infanzia all’adolescenza e i momenti critici che le caratterizzano; il neuropsichiatra infantile Maurizio Pincherle affronta i disturbi del comportamento, mentre lo psichiatra Stefano Nassini propone un inquadramento dei principali disturbi psicopatologici e dei criteri di riconoscimento.
La seconda parte del pomeriggio è pensata come spazio di confronto aperto agli interventi dei presenti, di associazioni del territorio, genitori e insegnanti.
Domenica 29 marzo Tolentino ospiterà la terza edizione del Duathlon Sprint, appuntamento che aprirà ufficialmente la stagione 2025 del grande multisport firmato Adriatic Series e che quest’anno assegnerà anche il titolo di Campione Regionale Marche. La manifestazione si conferma così come un evento di alto profilo tecnico e, allo stesso tempo, come un momento di forte partecipazione per il territorio, nato dalla collaborazione tra il Comune di Tolentino e Flipper Triathlon.
Dopo il successo delle passate edizioni, la tappa marchigiana è stata scelta ancora una volta come prima prova del prestigioso circuito Adriatic Series, con l’arrivo di atleti da tutta Italia pronti a sfidarsi nella formula del duathlon sprint, articolata su 5 chilometri di corsa, 20 chilometri di ciclismo e altri 2,5 chilometri di corsa.
A rendere ancora più importante l’edizione 2026 è il riconoscimento di Campionato Regionale di Duathlon Sprint per le Marche, attestazione che valorizza sia la qualità organizzativa del team Flipper Triathlon sia le caratteristiche tecniche di un percorso pensato per esaltare le qualità degli specialisti della disciplina. Il tracciato si annuncia veloce, piatto e completamente chiuso al traffico, condizioni che consentiranno agli atleti di esprimersi al meglio e che offriranno al pubblico la possibilità di seguire da vicino tutti i momenti più spettacolari della gara, dalla partenza fino al traguardo.
Il Duathlon di Tolentino rappresenta anche un evento fortemente sostenuto dalla città, con l’amministrazione comunale che individua nello sport uno strumento importante di promozione turistica e coesione sociale, in grado di coinvolgere l’intera comunità locale e trasformare il percorso di gara in un palcoscenico di entusiasmo e partecipazione. L’appuntamento di Tolentino sarà inoltre la prima delle tre tappe della nuova Tri League Unicam, il circuito dedicato agli atleti impegnati nelle gare Adriatic Series organizzate da Flipper Triathlon.
Il nuovo progetto premierà i vincitori assoluti Under 19, un uomo e una donna, con due borse di studio messe a disposizione dall’Università di Camerino per il corso di laurea in Scienze Motorie, aggiungendo così anche una significativa dimensione formativa all’iniziativa. Accanto all’aspetto agonistico, l’evento guarderà anche alla sostenibilità grazie alla presenza di Esosport, tra gli sponsor della manifestazione, che predisporrà in zona cambio un contenitore dedicato alla raccolta di materiale sportivo usato, come scarpe da running, camere d’aria e copertoni di biciclette. Il materiale raccolto sarà riciclato e destinato alla realizzazione di nuove pavimentazioni per parchi giochi, piste di atletica, campi da basket e campi da padel.
“Per il terzo anno consecutivo siamo alla vigilia di questo evento fortemente voluto e sostenuto dall’Amministrazione Comunale di Tolentino che mette nuovamente in campo un notevole entusiasmo, coinvolgendo sempre più le Associazioni locali e nuovi sponsor. Un prezioso contributo per la riuscita di un evento che ormai è diventato un gradito punto fermo nel ricco calendario nazionale della Federazione Italiana Triathlon.
Sta ora a noi mettere in campo il massimo impegno per non deludere le aspettative e soprattutto per garantire la massima sicurezza ad atleti e spettatori, quello che resta sempre il nostro principale obiettivo”, ha dichiarato il presidente di Flipper Triathlon, Raffaele Avigliano. Sulla stessa linea anche l’assessore allo Sport del Comune di Tolentino, Alessia Pupo, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa per la città e per l’intero territorio: “Siamo felici di ospitare per il terzo anno consecutivo grazie agli organizzatori della Flipper Triathlon questo importante appuntamento sportivo per la nostra città: una splendida vetrina non solo per Tolentino, ma per tutto il territorio. Saranno tanti gli atleti provenienti da diverse regioni che raggiungeranno la città, portando energia, passione e spirito sportivo.
Un evento che unisce sport e solidarietà, con la partecipazione di AVIS, AIDO, ADAMO e AIL, e reso possibile dal fondamentale supporto di istituzioni, sponsor e tante associazioni. Una grande sinergia che darà vita a una gara avvincente e spettacolare, capace di coinvolgere e appassionare anche il pubblico. Un grazie anche ad Unicam per le borse di studio messe a disposizione degli atleti che parteciperanno alle gare del circuito tra le quali Tolentino. Un progetto che si arricchisce quindi anche di una importante valenza formativa”.
Giovedì 26 marzo 2026 Sarnano vivrà un momento istituzionale di particolare prestigio con la cerimonia ufficiale di conferimento della cittadinanza onoraria alla dottoressa Veronica Berti, per la Andrea Bocelli Foundation, e alla dottoressa Arianna Alessi, per la Only The Brave Foundation, due figure di primo piano nel mondo della solidarietà e dell’impegno sociale.
L’appuntamento è fissato per le ore 15 nella Sala Consiliare di via Giacomo Leopardi 1, dove la comunità renderà omaggio a due personalità che, attraverso l’attività delle rispettive fondazioni, hanno saputo costruire un legame significativo con il territorio. La cerimonia rappresenterà così un riconoscimento solenne al valore di un impegno concreto, capace di tradursi in vicinanza, attenzione e sostegno alle comunità. Un momento dal forte significato simbolico per Sarnano, che intende sottolineare e valorizzare il contributo umano e sociale espresso da Veronica Berti e Arianna Alessi nel segno della solidarietà e della responsabilità condivisa.
In occasione della Giornata Mondiale del Teatro, venerdì 27 marzo alle ore 18 e sabato 28 marzo alle ore 10, il Comune di Macerata organizza una visita guidata gratuita al Teatro Lauro Rossi.
L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con Macerata Culture e l’associazione Sferisterio aderendo alla call della Fondazione Marche Cultura. L'obiettivo è la valorizzazione del patrimonio dei teatri storici presenti sul territorio regionale.
Il percorso guidato permetterà ai visitatori di scoprire la storia e l'architettura del teatro cittadino, approfondendo il ruolo della struttura come centro di aggregazione culturale.
Informazioni e prenotazioni: il ritrovo è fissato all'Infopoint, in piazza della Libertà, 18. L'ingresso è gratuito su prenotazione da effettuare al numero 0733 060279, e – mail macerata.cultura@orologionetwork.it .
Straordinario successo per le Giornate FAI di Primavera 2026 a Camerino, che nel fine settimana di sabato 21 e domenica 22 marzo hanno richiamato in città centinaia di visitatori desiderosi di scoprire i luoghi simbolo aperti eccezionalmente per l’occasione. Un flusso continuo di persone ha animato le sedi delle visite, confermando ancora una volta il grande interesse verso il patrimonio culturale e scientifico della città.
Protagonisti di questa edizione sono stati due luoghi fortemente rappresentativi dell’identità di Camerino, capaci di raccontare al tempo stesso le radici storiche e lo sguardo verso il futuro della comunità: il Palazzo Arcivescovile con il rinnovato Museo Diocesano, nel cuore di Piazza Cavour, e il ChIP – Centro di ricerca dell’Università di Camerino.
All'interno del Palazzo Arcivescovile i visitatori hanno potuto immergersi nel percorso del Museo Diocesano “Giacomo Boccanera”, riaperto il 16 ottobre 2025 dopo il sisma del 2016. Grande interesse ha suscitato la possibilità di ammirare opere di straordinario valore artistico, tra cui la celebre tela di Giovan Battista Tiepolo raffigurante l’Apparizione della Madonna e del Bambino a San Filippo Neri, con un percorso museale appena rinnovato grazie all'allestimento di una nuova sala espositiva che ospita temporaneamente alcune opere della Pinacoteca Civica, in attesa della riapertura della sede storica di Piazza dei Costanti. Tra queste, in evidenza l’“Annunciazione” di Giovanni Angelo d’Antonio, capolavoro della pittura marchigiana del Quattrocento.
Visita che ha messo invece al centro i temi della ricerca scientifica e dell'innovazione è stata quella che si è svolta al ChIP, l'imponente centro di ricerca UNICAM, che ha condotto i visitatori attraverso un percorso guidato mostrando le eccezionali caratteristiche strutturali e architettoniche dell'edificio costruito dopo il sisma 2016 e i laboratori all'avanguardia dove ogni giorno lavorano centinaia di ricercatori.
Un ruolo fondamentale nel successo delle due giornate è stato quello svolto dagli studenti e dalle studentesse dell’IIS Varano Antinori di Camerino e di alcuni alunni e alunne della Scuola Secondaria di I Grado “Giovanni Boccati” che per l’occasione hanno vestito i panni di “Apprendisti Ciceroni”, guidando i visitatori alla scoperta dei luoghi aperti. 150 ragazzi, preparati grazie alla grande collaborazione del corpo docente, hanno accompagnato i gruppi con passione e competenza, raccontando storia, curiosità e significato dei siti visitati.
"Sono state due giornate, quelle del FAI a Camerino, che hanno visto davvero una grande partecipazione di visitatori provenienti da tante parti della regione e anche da altre zone d’Italia – commenta il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli – Il primo ringraziamento va sicuramente al FAI per aver scelto ancora una volta la città di Camerino e per aver voluto valorizzare, anche quest’anno, due luoghi molto significativi per la nostra comunità. Da una parte un luogo che rappresenta le nostre radici culturali, il Palazzo Arcivescovile, rinnovato anche grazie alla presenza di parte delle opere della Pinacoteca Civica; dall’altra invece il ChIP dell’Università di Camerino, simbolo della ricerca e dello sguardo verso il futuro. Il grazie più grande va sicuramente ai nostri ragazzi, gli apprendisti “Ciceroni” dell’Istituto Varano Antinori e della scuola media Boccati, che sono stati il volto e l’accoglienza di una città aperta e ospitale, accompagnando i visitatori con grande entusiasmo. Un ringraziamento va anche ai docenti che hanno seguito e preparato gli studenti, permettendo loro di svolgere al meglio questo ruolo e contribuendo in modo fondamentale alla riuscita delle giornate".
Due giornate, quelle appena trascorse, che avvalorano il rapporto tra Comune e FAI iniziato nel 2024 e che attestano la grande attenzione che il presidente regionale Giuseppe Rivetti sta riservando alla città, certi che la ricostruzione passi soprattutto attraverso un grande lavoro di promozione e valorizzazione delle ricchezze culturali e storiche che stanno tornando fruibili dopo il sisma.
Musicultura chiude con successo le Audizioni Live al Teatro Lauro Rossi di Macerata, con oltre 2 milioni e mezzo di visualizzazioni social, 4.000 persone presenti a teatro che hanno accolto, con affetto ed entusiasmo, i giovani protagonisti della scena cantautorale italiana e un’ondata di attenzione sui mass media con le dirette del circuito èTV Marche e i collegamenti quotidiani della TGR Marche.
Su un totale di 1.328 candidature pervenute, il concorso ha selezionato ed ascoltato dal vivo 60 artisti, 9 band e 51 solisti e soliste, tutti autori delle proprie canzoni, che hanno animato dieci serate di spettacolo trasformando il teatro in un laboratorio di nuove voci della canzone popolare e d’autore italiana. Più di 300 persone tra artisti, musicisti e accompagnatori hanno soggiornato a Macerata, accolte dall’ospitalità dei cittadini, in un vero e proprio “evento‑città” che ha coinvolto ristorazione, alloggi, servizi e strutture.
Una frenetica attività quotidiana ha impegnato, per ben 20 giorni, oltre 80 figure professionali tra tecnici, organizzatori, staff e operatori, generando occasioni di lavoro e rafforzando il ruolo di Musicultura come motore economico e culturale del territorio.
Nella serata di chiusura delle Audizioni Live Federico Baldi si è aggiudicato il Premio del pubblico Banca Macerata, consegnato da Lucia Rocchetti direttrice della filiale di Tolentino di Banca Macerata e dal sindaco di Macerata Sandro Parcaroli: “abbiamo avuto il privilegio di assistere a dieci serate di sogni che hanno preso voce su questo palco, uno spazio autentico e vivo. Questi ragazzi portano con sé la voglia di raccontarsi e di lanciarsi nel mondo della musica e Macerata con Musicultura è felice di accompagnarli in questo cammino”.
Il cantautore e performer Federico Baldi di Bergamo ha conquistato il cuore del pubblico con “La macchina del tempo” e “La sinistra riparta da Immanuel Casto Yasmina Pani e Wesa Channel” brani dove scrittura musicale e monologhi si intrecciano in un racconto che alterna ironia, tensione politica e fragilità affettiva. Dopo una formazione teatrale a Roma, l’artista sceglie la canzone come forma espressiva a metà tra la confessione e la satira. Frequenta l’Officina Pasolini con Niccolò Fabi e sviluppa un progetto personale che unisce scrittura musicale e monologo. Nel 2022 affianca Filippo Timi come aiuto regia di Scopate sentimentali, concerto-omaggio a Pasolini. Nel 2025 partecipa al progetto collettivo di Roberto Angelini e Rodrigo D’Erasmo Il dominio della luce, con il testo “L’amore al buio”. Attualmente sta lavorando al suo primo album: L’unica alternativa al cappio.
Il Maestrale è il progetto musicale indipendente di Bari, formato dal trio Alessandra Valenzano, Simona Valente e Nicholas Palmieri che ha proposto “Mediterraneo centrale” e “Berlinesi” brani di cantautorato con pulsazioni elettroniche e suggestioni mitteleuropee, che si muovono tra intimità acustica e tensione narrativa. Autoprodotto e sostenuto da un collettivo di artisti e tecnici, Il Maestrale cura ogni fase del proprio percorso senza etichette né management. Nel 2025 pubblica Le Maioliche, primo EP nato da crowdfunding, accompagnato da un tour nazionale in corso. Il Maestrale si è esibito nei club e nei festival in Italia e all’estero, costruendo una performance che mette al centro la relazione con il pubblico in una dimensione narrativa e performativa.
Da Palermo sul placo del Festival Chiara Accardi, classe 2002, con “Promettilo” e “Mi manchi ma non parlo”, brani di cantautorato pop dal forte istinto folk, che trasformano il sentimento in resistenza. Chiara debutta nel 2023 con Stanca di Correre e, dopo le aperture per Cimini, Mille e Matteo Alieno, nel 2024 porta la sua musica "Fuori Porta" tra Torino, Mantova e Milano per la MilanoMusicWeek. Nel 2025 condivide il palco del Mish Mash con Joan Thiele e Marco Castello. NUGE (dal latino nugae, "sciocchezze"), è il suo primo album prodotto da Fabio Rizzo e masterizzato da Giovanni Versari.
Al Teatro Lauro Rossi il rap di Chino, al secolo Andrea Cirillo, classe 2004, originario di Genova, ha presentato “Non andare” e “L’isola che non c’è”, brano su un amore idealizzato proprio come l’isola che non esiste. Il rapper Chino muove i primi passi nel mondo hip hop a otto anni con la breakdance. A 15 anni si trasferisce a Roma con la famiglia e inizia a comporre i primi testi, decidendo di dare voce a Chino, un personaggio cupo e introspettivo, ideato anni prima dallo zio, ex writer di strada.
Angelae è il nome d’arte di Angela Zanonato cantautrice di Padova, ha offerto i brani “Nei letti degli altri” e “Niente di speciale” dove, in uno spazio di osservazione delle fragilità quotidiane, testo e voce cercano un equilibrio sincero. La sua scrittura nasce dall’incontro tra attenzione al testo e interpretazione vocale, con un sound che spazia dall’elettro-pop all’R’n’B, mantenendo al centro la canzone.Cresciuta tra lo studio del violino e il canto, inizia a scrivere spinta dall’ascolto dei grandi cantautori italiani. Nel 2019 pubblica l’album d’esordio angelae, seguito dall’EP Passi Piccolissimi (2021) e dall’album Sassolini (2023). Nel 2022 è finalista al Premio Bianca d’Aponte con Punto G. Nel 2025 esce Organi interni, nuovo capitolo del suo percorso artistico.
Isabella Privitera con sua chitarra ha offerto “Senza tempo” e accompagnata dalla band “Eya”. Cantante e chitarrista bolognese, studia voce e songwriting al Taller de Músics di Barcellona e Canto Jazz presso il Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara. La sua musica intreccia armonie e timbri jazz con ritmi neo soul. È trap, latin, melodie pop ma anche popolari: un’esplorazione gioiosa di linguaggi in apparenza molto lontani tra loro. Da questo approccio fusion nascono i suoi due EP con la band: Iza&TheVisions (2022) e Iza&TheVisions vol. II (2025). Tra l’Italia e la Spagna, si esibisce con varie formazioni e in entrambe le lingue, fondendole in una cifra espressiva personale.
“Dieci serate, sessanta proposte artistiche e quasi trecento musicisti ci hanno ricordato che la musica, nella sua dimensione dal vivo, resta un rito di verità e di autentica connessione umana. – Ha commentato Ezio Nannipieri direttore artistico di Musicultura in chiusura della serata- Su questo palco abbiamo rilevato una sorprendente varietà stilistica ed espressiva, segno che i rimedi all’omogeneità di tanti prodotti musicali industriali esistono, e sono più vicini di quanto si pensi. Ora ci attende la sfida delle scelte: presenteremo i sedici finalisti che proseguiranno il percorso a Recanati, al Teatro Persiani , il 23 e 24 aprile, in due concerti in anteprima nazionale che saranno trasmessi in diretta su Rai Radio 1”.
Domani domenica 22 marzo alle ore 17.15, Il Teatro Gasparrini di Appignano accoglierà una delle tappe più attese della prima edizione del festival regionale Sipari delle Marche, promosso e organizzato dal GAT Marche. La compagnia “Le Stelle del Borgo” di Montecosaro porterà in scena il celebre musical “Forza Venite Gente”, uno degli spettacoli più amati dal pubblico che racconta in musica la luminosa figura di San Francesco d’Assisi.
Bambini, giovani e adulti saliranno sul palco con lo stesso cuore, trasformando il teatro in uno spazio di emozione e condivisione capace di parlare a tutte le generazioni. La risposta del pubblico è stata immediata: il Teatro Gasparrini è sold out da giorni, segno dell’affetto per la comunità appignanese e del fascino duraturo del messaggio francescano.
“Questa iniziativa conferma il valore del teatro amatoriale, che va ben oltre il palcoscenico: porta in scena la vita di una comunità, le sue tradizioni, i suoi sentimenti e le sue radici. – Ha dichiarato Il sindaco Mariano Calamita - La straordinaria risposta del pubblico, con il teatro già sold out, è il segno più chiaro di quanto la nostra comunità creda nel valore della condivisione, della partecipazione e nel teatro come luogo di incontro, memoria e crescita collettiva”.
All’unisono gli fa eco l’Assessora alla Cultura Lucia Santanatoglia: “Sostenere appuntamenti come questi significa investire nella cultura che nasce dalla passione e dall’impegno civile. Il teatro gremito conferma che la nostra proposta risponde al desiderio dei cittadini”.
Il Vicesindaco con delega al Turismo Stefano Montecchiarini ha sottolineato il legame con il territorio: “Questo spettacolo è anche un volano turistico che celebra le nostre radici. Il messaggio di San Francesco risuona forte ad Appignano, in dialogo con il Convento francescano di Forano, luogo di spiritualità che rende il nostro territorio meta privilegiata per un turismo dell’anima”.
Lucia Lucantoni, presidente della compagnia La Giovane Agorà e membro del direttivo GAT Marche, che ha seguito l’organizzazione di Sipari delle Marche ha evidenziato: “Organizzare una manifestazione come questa richiede impegno, competenza e soprattutto amore per il teatro. Ringrazio l’Amministrazione di Appignano per aver accolto con grande disponibilità la proposta, confermando una collaborazione di fiducia ormai quasi ventennale. Questo musical arriva al cuore delle persone e sarà un momento speciale da ricordare”.
Soddisfazione arriva anche da Stefano Cardinali, presidente del GAT Marche: “Il festival sta raccontando la vitalità del teatro amatoriale marchigiano, in scena salgono compagnie di grande qualità, con linguaggi diversi, che testimoniano la ricchezza artistica e la passione del territorio. Il teatro amatoriale è una realtà viva, in grado di valorizzare i borghi e offrire spettacoli di livello” .
Ad Appignano è tutto pronto. Il sipario si alzerà su una serata attesa, in cui le note di “Forza Venite Gente” condurranno il pubblico nella vita di Francesco, il Santo della fraternità, attraverso la voce di Bernardo di Assisi.
Grande partecipazione per la cerimonia di inaugurazione di un nuovo spazio dedicato alla ristorazione veloce e automatizzata nel cuore della città. In piazza Don Giovanni Minzoni ha aperto ufficialmente “E&S Vending”, un moderno punto di distribuzione attivo 24 ore su 24, pensato per offrire un servizio pratico e di qualità, soprattutto ai numerosi giovani che frequentano la zona.
A guidare l’iniziativa è Leonardo Chiariotti, classe 2005, giovane imprenditore già noto anche in ambito sportivo come promessa del calcio e protagonista nelle realtà locali.
Alla cerimonia del taglio del nastro erano presenti il sindaco Rosa Piermattei e il vice sindaco Jacopo Orlandani. «Vedere un ragazzo così giovane investire con coraggio nella propria città è un segnale di grande speranza per tutta la comunità – ha dichiarato il primo cittadino –. L’apertura di nuove attività contribuisce a rendere San Severino Marche più viva e funzionale».
Il punto “E&S Vending” è stato progettato per garantire efficienza e accessibilità, grazie a distributori di ultima generazione che offrono un’ampia scelta di prodotti: dagli snack alle bevande calde e fredde, fino a soluzioni per pasti veloci, il tutto in un ambiente curato e costantemente monitorato.
Rush finale per i 60 artisti convocati al Teatro Rossi di Macerata per la selezione dei 16 finalisti di Musicultura 2026. Sei alla volta si esibiscono da giorni davanti al caloroso pubblico e alla giuria guidata dal direttore artistico Ezio Nannipieri e composta da: Stefano Bonagura giornalista e produttore artistico di Musicultura, Marco Maestri compositore, la prof.ssa Gillian Susan Philip dell’Università di Macerata, il professor Daniele Tomassoni dell’Università di Camerino, la cantautrice Roberta Giallo, la regista Giulia Grandinetti e le due giurie studentesche degli atenei di Macerata e Camerino, partner culturali del Festival. In particolare, per l’Università di Camerino la giuria di Musicultura annovera gli studenti: Renato Nicolae Agnello, Veronica Baldini, Ludovica Catena, Andrea D’Aquanno, Jordan Dell’Elce, Alessandro Ippoliti, Lucia Lucernoni, Carolina Malatini, Mattia Romanella e Paola Russo.
Nella penultima serata delle Audizioni Live l’artista di Udine Giavitto ha conquistato il Premio del Pubblico Banca Macerata. L’ambito riconoscimento di tappa è stato consegnato da Rodolfo Zucchini consigliere di Banca Macerata e dal vicesindaco del Comune di Macerata Francesca D’Alessandro: “Musicultura è un Festival di cui Macerata va profondamente fiera, un progetto che, anno dopo anno, lascia un segno nel panorama nazionale grazie a una comunità straordinaria fatta di talento, passione e visione. In un momento in cui avvertiamo forte la necessità di dare spazio e fiducia ai giovani, Musicultura rappresenta un vero e proprio laboratorio in divenire, capace di offrire opportunità concrete e di far crescere generazioni di artisti e professionisti”.
Giavitto ha conquistato il pubblico con brani di forte impatto narrativo ed emotivo: “Il ministero dell’amore” e “Stelle e striscia” (la cena di famiglia). Figlio di un musicista che ha partecipato a due edizioni di Musicultura, Andrea Giavitto incarna una ricerca artistica che affonda le radici nell'amore per la parola e nel dubbio come strumento di indagine. La sua visione musicale si configura attorno a sonorità prevalentemente folk, intrecciate ad elementi di progressive rock e hip hop che creano un linguaggio ibrido e contemporaneo.
L’album Artù, il suo progetto più recente e significativo, rappresenta il manifesto artistico più maturo di Giavitto che sintetizza e proietta in avanti la sua visione estetica e concettuale.
Rosita Brucoli, cantautrice pugliese classe ’99 si è esibita con “Agente” e “Lasciamo papà” un tema quello del lutto per la perdita del padre che diventa nella sua musica accettazione, e nel contempo forza ed energia. Le sue parole si fondono con melodie incisive e sonorità calibrate, con una potenza evocativa capace di scavare nell'anima. Cresciuta tra l'eleganza senza tempo di Mina e l'irriverenza rap di Caparezza, Rosita si afferma dopo il trasferimento a Torino nel 2017: collabora con Niccolò Fabi al Reset Festival, apre concerti per Willie Peyote, Colapesce e Carmen Consoli.
A Milano nel 2019 studia canto pop al Conservatorio Verdi. I riconoscimenti fioccano: Giffoni Music Concept Award (2021), Premio Nebbiolo (2022), e l'album d'esordio Camminare e Correre. Nel 2025 segna il ritorno con il secondo disco Siamo Stati Guai, pubblicato con Sound To Be, a cui fa eco il Premio per la miglior composizione e testo originali a "Musicante – In viaggio con Pino Daniele".
Gabriele Esposito di Massa Di Somma (Napoli), classe 1998, ha incantato il pubblico con "Si mannammor'" e "L'unica", il brano che in poco tempo dall’uscita ha ottenuto oltre un milione e mezzo di stream. Esposito coltiva un legame viscerale con la tradizione musicale partenopea, mantenendo uno sguardo aperto alle sonorità d'oltreoceano. Si forma nelle strade della Campania, Napoli, Salerno, Cava de' Tirreni, con Via Scarlatti al Vomero che rappresenta il suo luogo d'ispirazione e riferimento musicale. La dimensione live è l'elemento costitutivo del suo percorso: un incontro diretto con il pubblico che fonde identità, passione e radici, creando uno stile personale che dialoga costantemente tra folklore e modernità. Il suo EP Via Scarlatti (2022) e i successivi singoli, tra cui "'Na rivoluzione (Sento 'o bbene ca me faccio)" (2024), testimoniano l'evoluzione di una ricerca sempre più consapevole e matura.
Con una voce potente e una presenza scenica carica di energia, La Noce di Latina, ha proposto “Nuotare” e “Volpe”, due brani in cui alterna graffi e carezze, muovendosi con naturalezza tra suggestioni elettroniche e sonorità pop. Prodotta da Matteo Gabbianelli, Marta La Noce pubblica nel 2022,Libera con Cecilia Lavatore: un progetto discografico e teatrale dedicato a storie di donne e diritti civili, dove musica e parola diventano rito collettivo. Vincitrice del Meeting Music Contest, del Premio Nuovo IMAIE e del Premio Stream Believe di Music For Change 2025, porta sui palchi energia, urgenza e identità, aprendo concerti e spettacoli di Bandabardò, Anna Castiglia, Sabina Guzzanti e Zulù dei 99 Posse.
Manuella di Sassari, ha offerto “Trippi” e “Undi è l’amori” il brano intenso e potente che più rappresenta la cantautrice sarda, ispirato da un canto tradizionale dell’isola: “la corsicana”. Originaria di Budoni, Manuela Manca è una cantautrice alternative pop dalla voce ipnotica e viscerale che trasforma memorie ataviche e radici etnomusicali in un sound contemporaneo caratterizzato da stratificazioni vocali sintetiche ed eteree, elettronica scura e melodie sospese. La sua musica intensa ed immersiva crea architetture sonore di luce e ombra, desiderio e tensione. Con ogni nota Manuella forma spazi emotivi profondi dove il suono diventa introspezione, mistero e pura energia magnetica.
Da Trieste sul palco di Musicultura Acqua Distillata canta Ribaltavapori, con un set acustico composto da chitarra violoncello e violino ha presentato i brani “Gaia” e “Il mercato degli abbagli”. Ribaltavapori al secolo Antonio Uras e Acqua Distillata nome d’arte di Lucia Gatto, hanno unito le loro sensibilità artistiche per realizzare un album dal titolo Acqua Distillata canta Ribaltavapori. Il progetto, suddiviso in due volumi, rappresenta un viaggio musicale nel mondo della canzone d’autore, ispirato ai toni degli anni ’60 e arricchito da arrangiamenti orchestrali. L’album, scritto interamente da Ribaltavapori e co-prodotto con Sesto, si configura come un concept che esplora tematiche di attualità invitando l’ascoltatore a una riflessione profonda sulla società contemporanea.
Questa sera sabato 21 marzo ultimo appuntamento con le Audizioni live saliranno sul palco gli ultimi sei artisti: Il Maestrale – Bari; Isabella Privitera – Bologna; Chino – Roma; Federico Baldi – Bergamo; angelae– Padova; Chiara Accardi – Paler
CASTELRAIMONDO – Era gremito il Lanciano Forum di Castelraimondo per la data zero del nuovo tour di Amedeo Minghi, che quest’anno festeggia i 60 anni di carriera. Lo scorso giovedì 19 marzo la voce inconfondibile e vellutata del cantautore romano ha incantato il pubblico per quasi due ore, guidandolo in un viaggio tra i grandi successi che hanno segnato la storia della musica italiana e i pezzi più recenti, da “Vattene amore” e “Cantare d’amore” fino alla nuova “Anima sbiadita”.
La sala era pervasa da un’emozione palpabile, con molti spettatori intenti a riprendere i momenti più suggestivi del concerto con i telefoni. L’evento si è trasformato così in un canto collettivo, un omaggio a chi è cresciuto ascoltando le canzoni di Minghi.
«È un grande onore poter ospitare artisti del calibro di Amedeo Minghi sul nostro territorio», ha dichiarato il sindaco Patrizio Leonelli. «Come Comune siamo molto entusiasti che abbia scelto di aprire il suo nuovo tour proprio al Lanciano Forum di Castelraimondo in occasione dei 60 anni di carriera».
Anche il consigliere regionale Renzo Marinelli ha sottolineato l’importanza dell’evento per il territorio: «Concerti come quello di Amedeo Minghi rappresentano occasioni culturali e aggregative di grande valore, che permettono di valorizzare e far conoscere Castelraimondo come realtà virtuosa, capace di ospitare eventi di spessore che danno lustro alla nostra splendida regione».
Parrocchia Santa Maria delle Vergini in festa dal 5 al 7 aprile. La comunità dell’Unità Pastorale 3 della Diocesi di Macerata promuove un denso programma di celebrazioni civili e religiosi che avranno il suo culmine, come consuetudine, il martedì di Pasqua, 7 aprile, in occasione della ricorrenza della festività.
Nel 1533, viene commissionato al pittore Lorenzo de Carris un affresco della Madonna delle Grazie e di Misericordia sotto il cui manto sono rappresentati adolescenti di entrambi i sessi; da questa data si incominciò a parlare di miracoli compiuti dalla Madonna e dell’apparizione della Vergine a una fanciulla di macerata, Bernardina di Bonino avvenuta nell’aprile del 1548.
Il programma religioso si aprirà il 4 aprile, alle 21.30, con la veglia pasquale all’interno della tecnostruttura posizionata nel cortile del Santuario. Nel giorno della Santa Pasqua di Resurrezione, 5 aprile, le Messe si svolgeranno alle ore 9, 11 e 18.30; orari mantenuti anche il giorno seguente per il lunedì dell’Angelo. Il 7 aprile, dopo la Messa mattutina delle ore 9, nel pomeriggio la celebrazione eucaristica sarà presieduta alle ore 18 dal vescovo di Macerata Nazzareno Marconi.
A seguire, la processione e, alle 19.15 circa, l’evento “L’Abbraccio. 10 anni senza di te”: iniziativa pensata dai parrocchiani in collaborazione con il parroco don Pietro Micheletti per testimoniare, simbolicamente e non solo, la vicinanza dei della Diocesi e dei fedeli al proprio Santuario chiuso a seguito dei danni riportati durante il terremoto del Centro Italia del 2016.
Molteplici gli appuntamenti previsti anche all’interno del programma civile dei festeggiamenti: la mattina di Pasqua, alle ore 10, sarà inaugurata la mostra "Cucina e cucinà de ‘na orda" (presso i locali parrocchiali); il 6 aprile, alle ore 15, Passeggiata di Pasquetta "Jo ppe le Jeppe" (a seguire, panzanella; ritrovo nel cortile parrocchiale), mentre in serata, alle 21.15, Rassegna di musica polifonica "Di coro in coro" (presso il tendone). Gli eventi del 7 aprile avranno inizio con le attività laboratoriali "I biscotti del coccodrillo", in oratorio dalle 15.30 alle 17.45; in serata, dalle 20.30, invece, polenta per tutti. Dal 5 al 7 aprile, sempre presso i locali parrocchiali, pesca di beneficenza.
Il borgo della ceramica e dei legumi sale sul gradino più alto delle manifestazioni enogastronomiche nazionali. Leguminaria, la storica kermesse dedicata alle eccellenze agroalimentari di Appignano, è stata ufficialmente riconosciuta come "Sagra di Qualità" dall’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia). Il conferimento del marchio è avvenuto in una cornice d'eccezione: la Sala Koch del Senato della Repubblica a Roma, durante una cerimonia istituzionale che ha celebrato le realtà capaci di trasformare la tradizione in un volano di sviluppo turistico e culturale.
Alla consegna del riconoscimento era presente una folta delegazione appignanese guidata dal sindaco Mariano Calamita, dal vicesindaco Stefano Montecchiarini e dall’assessore alla Cultura Lucia Santanatoglia, accompagnati dai volontari della Pro Loco guidati dalla presidente Mariella Carnevali.
Il sindaco Mariano Calamita ha espresso profondo orgoglio per un traguardo che premia il lavoro silenzioso di un'intera comunità. Leguminaria, nata per celebrare la semplicità della cucina contadina, è oggi diventata un format culturale innovativo capace di dialogare con il turismo nazionale. Questo "sigillo" di qualità arriva dopo anni di sinergia tra l'amministrazione comunale, la Pro Loco e un tessuto vivo di produttori e associazioni che hanno saputo preservare l'identità del territorio pur guardando al futuro.
Il marchio UNPLI non è una semplice etichetta, ma il risultato di rigorosi criteri di selezione e verifiche sul campo che premiano il radicamento territoriale, la valorizzazione dei prodotti tipici e il rispetto dei riti tradizionali. Come sottolineato dagli assessori Santanatoglia e Montecchiarini, Leguminaria rappresenta un progetto unico dove la ceramica artistica - con le sue caratteristiche ciotole - incontra il recupero di varietà di legumi a rischio scomparsa, offrendo un'esperienza di turismo autentico e sostenibile.
La presidente della Pro Loco, Mariella Carnevali, ha ribadito come questo riconoscimento rappresenti una responsabilità ulteriore per continuare a crescere senza snaturare il legame con la terra. L’attesa è ora tutta per la prossima edizione, la prima a potersi fregiare del titolo nazionale: l'appuntamento è fissato dal 16 al 18 ottobre tra i vicoli e le piazze del centro storico di Appignano. Sarà un weekend imperdibile di sapori autentici, mostre d'arte e convivialità, che consacrerà definitivamente Leguminaria tra le mete d'eccellenza del panorama italiano.
Restare, partire o tornare? Non è solo un gioco di verbi all'infinito, ma il cuore di una sfida generazionale che il 19 e 20 marzo ha trasformato i borghi di Castignano, Folignano e Montedinove in veri e propri laboratori di futuro. Centinaia di giovani tra i 18 e i 35 anni si sono riuniti in tre workshop intensivi per dimostrare che costruire una vita piena, ambiziosa e contemporanea tra le vette dell’Appennino centrale non è solo possibile, ma è già una realtà in movimento.
L'iniziativa, promossa dal Commissario straordinario Guido Castelli insieme al Ministro per lo Sport e i Giovani, ha chiuso la tappa picena di un roadshow nato lo scorso novembre al Teatro Lauro Rossi di Macerata, portando sul territorio strumenti concreti di design thinking e reti tra università e imprese.
Dietro la narrazione del rilancio ci sono dati economici che descrivono un motore in forte accelerazione. Nelle sole Marche sono stati erogati circa 5,4 miliardi di euro per la ricostruzione privata, con oltre 8.000 cantieri già conclusi. Secondo le analisi del Cresme, questo sforzo titanico ha generato più di 15.000 nuovi posti di lavoro nell'area del cratere (di cui oltre 8.500 nella nostra regione), segnando un incremento occupazionale del 12,4% tra il 2022 e il 2024.
Un dato eclatante riguarda il reddito disponibile pro capite, cresciuto nell'area del sisma del 10,9%, superando di gran lunga la media nazionale ferma al 6,7%. A spingere questa crescita contribuisce in modo decisivo NextAppennino, il fondo legato al PNRR che ha già attivato 161 milioni di euro nelle Marche per sostenere innovazione e investimenti.
Il Commissario Guido Castelli ha ribadito con forza che ricostruire non significa solo intervenire sui fabbricati, ma ridare energia e prospettiva alle persone, specialmente ai tanti ragazzi che frequentano poli d'eccellenza come la Scuola di Architettura e Design dell'Università di Camerino.
Un coro di consensi è arrivato dai primi cittadini dei comuni ospitanti. Il sindaco di Castignano, Fabio Polini, ha evidenziato come la missione principale sia salvaguardare la qualità della vita, mentre Matteo Terrani (Folignano) ha sottolineato l'importanza di fare squadra tra istituzioni e associazioni per non lasciare solo chi sceglie di restare. Particolarmente toccante la testimonianza di Antonio Del Duca, sindaco di Montedinove, che ha ricordato i decenni di spopolamento subiti dal borgo, intravedendo finalmente oggi una fase rigenerativa stabile.
Nonostante circa 10.000 nuclei familiari siano ancora in attesa di una sistemazione definitiva, il segnale che arriva dal Piceno è inequivocabile: una famiglia su tre è rientrata in casa negli ultimi tre anni. I borghi di Castignano, Folignano e Montedinove diventano così il simbolo di un declino che può essere evitato. Il progetto "Ripartiamo Insieme" mira a trasformare l’Appennino centrale in un modello nazionale, un laboratorio di innovazione sociale dove la periferia smette di essere tale per diventare un centro pulsante di opportunità economiche e di vita.
Una mattinata all’insegna della salute e della prevenzione dedicata alle donne che fanno impresa: è l’iniziativa organizzata dalla Cna Macerata, in programma lunedì 23 marzo, dalle ore 9.30 alle 12.30, presso la sede provinciale dell’associazione.
L’incontro è rivolto alle imprenditrici associate e alle donne del Sistema Cna, con l’obiettivo di promuovere una maggiore attenzione al benessere femminile e alla cultura della prevenzione, temi spesso trascurati nella vita frenetica di chi gestisce contemporaneamente azienda, famiglia e impegni quotidiani.
«Come Cna sentiamo la responsabilità di promuovere non solo lo sviluppo delle imprese, ma anche il benessere delle persone che le guidano – spiega la Direttrice Lucia Pistelli –. Le imprenditrici sono al centro di molte responsabilità e proprio per questo è fondamentale sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e della cura della propria salute».
Durante la mattinata saranno presenti due specialiste del Gruppo Fisiomed, che affronteranno temi fondamentali come la salute del pavimento pelvico, un aspetto spesso poco conosciuto ma cruciale in tutte le fasi della vita, e la prevenzione oncologica, con focus su autopalpazione e diagnosi precoce. Saranno inoltre illustrate le opportunità per accedere a esami e controlli specifici, pensati per facilitare la partecipazione delle imprenditrici.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Cna Impresa Donna Macerata, guidata dalla Presidente Daniela Zepponi, e il Gruppo Fisiomed, con l’obiettivo di offrire al territorio competenze sanitarie qualificate e supporto concreto alle donne imprenditrici.
«Vogliamo offrire alle donne del nostro Sistema un’occasione concreta per fermarsi, informarsi e prendersi cura di sé – sottolinea Pistelli –. Grazie a questa collaborazione mettiamo a disposizione competenze professionali per promuovere la cultura della prevenzione, uno degli strumenti più importanti per tutelare la qualità della vita».
L’invito a partecipare è rivolto a tutte le imprenditrici e amministratrici delle imprese associate CNA della provincia di Macerata.
Straordinario, stravagante e pieno di energia: si chiama Fiastrapalooza il nuovo festival che trasformerà il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, e in particolare il suggestivo Lago di Fiastra, in un palcoscenico a cielo aperto dal 26 al 28 giugno.
Il festival, ideato dal gruppo La Catasta, promette di stupire con un programma variegato che spazia dalla musica in canoa, ai concerti di respiro internazionale, dai dj-set lungolago a laboratori, mercatini artigianali, cinema a schermo gonfiabile, teatro d’improvvisazione e arti performative diffuse nel bosco. Il percorso creativo attraverserà San Lorenzo a lago, le baie lacustri, i ruderi del castello sovrastante e le frazioni della vallata, offrendo agli spettatori un’esperienza immersiva e originale.
Fiastrapalooza non sarà solo musica e spettacolo: il festival intende dare visibilità alle realtà del territorio, dalle associazioni culturali ai produttori locali, dai birrifici indipendenti ai maestri artigiani, fino agli operatori delle attività outdoor come trekking, canoa, arrampicata, cicloturismo e percorsi sospesi. Una vera e propria rete di energie locali e internazionali unite per valorizzare cultura, ambiente e comunità.
“Il legame con il territorio è il filo conduttore delle nostre iniziative – spiegano gli organizzatori de La Catasta – un impegno decennale che oggi trova nuova linfa con eventi unici e collaborazioni con realtà vicine, contribuendo a dare impulso all’intera area del cratere del sisma.”
La prima edizione di Fiastrapalooza è organizzata da La Catasta Srls e Comune di Fiastra, con la collaborazione di partner come Museo del Synth Marchigiano, Acusmatiq Matme, Artisti in Piazza di Pennabilli, Croc Una specie di Cinema, Passamontagna Viaggi, Marche Active Tourism, Sib.Bellini Tourist Service, Verdefiastra e Chronobike. Il festival è finanziato dal Piano Nazionale Complementare – Next Appennino.
Lo scenario naturale del Lago di Fiastra, con le sue acque turchesi e le colline circostanti, offrirà una cornice ideale per un evento che mira a diventare un punto di riferimento estivo per la cultura, lo sport e l’intrattenimento nel cuore dei Monti Sibillini.
Dalle colline di Tolentino fino a una delle sedi istituzionali più prestigiose del Paese. La 22ª edizione della Sacra Rappresentazione Popolare della Passione di Cristo in contrada Bura è stata ufficialmente presentata nella Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica a Roma, su iniziativa della senatrice Elena Leonardi.
Un appuntamento di grande rilievo che ha portato nella capitale una tradizione profondamente radicata nel territorio, capace di unire fede, arte e partecipazione comunitaria. L’evento, nato alla fine degli anni Sessanta per volontà di don Primo Minnoni, è stato ripreso nel 2002 dagli abitanti della frazione come omaggio al fondatore e, nel 2005, ha portato alla costituzione dell’associazione oggi attiva nella sua organizzazione.
La rappresentazione si svolge ogni anno il sabato precedente la Domenica delle Palme e trasforma le colline della Bura in un suggestivo teatro naturale. Un percorso di circa un chilometro e duecento metri accompagna figuranti e spettatori in un’esperienza immersiva che anticipa la Settimana Santa, coinvolgendo l’intera comunità.
Ad aprire l’incontro in Senato è stata la senatrice Elena Leonardi, che ha sottolineato il valore identitario della manifestazione, capace di tenere insieme spiritualità, memoria e senso di appartenenza. Un patrimonio che, ha evidenziato, merita pieno riconoscimento e valorizzazione.
Nel corso della presentazione è intervenuta anche Silvia Luconi, sottosegretario alla Regione Marche, che ha ricordato il percorso di crescita della rappresentazione, ormai capace di superare i confini regionali. L’obiettivo, ha spiegato, è quello di lavorare a un progetto che possa portare a un riconoscimento istituzionale sempre più ampio, valorizzando questa e altre realtà simili.
La conferenza è proseguita con gli interventi dei rappresentanti dell’associazione, della regia e delle istituzioni locali, insieme al contributo dell’associazione Europassione per l’Italia, impegnata nel percorso di candidatura delle Sacre Rappresentazioni della Passione a patrimonio culturale immateriale Unesco.
A chiudere i lavori, i saluti delle autorità religiose e istituzionali, a testimonianza del forte legame tra la manifestazione e il territorio.
Dopo la presentazione romana, lo sguardo torna ora alla Bura. Il primo momento sarà quello simbolico dell’innalzamento della croce, con il coinvolgimento dei più giovani e delle famiglie, mentre l’appuntamento principale con la Sacra Rappresentazione è fissato per sabato 28 marzo alle 21.15, con eventuale recupero in caso di maltempo il giorno successivo.
Un evento che ogni anno richiama centinaia di persone e che continua a crescere, confermandosi come uno dei momenti più sentiti e partecipati della tradizione locale.