A Macerata arriva un nuovo format che ha suscitato grande entusiasmo: il Social Dinner, un'iniziativa che trasforma l'idea della cena in un'opportunità unica per fare nuove amicizie e socializzare.”Il format nasce come risposta a una crescente richiesta di occasioni per incontrare persone al di fuori dei soliti circuiti sociali, emersa in modo particolare su gruppi come Spotted Unimc, spiegano gli organizzatori. In tanti, infatti, cercano nuove conoscenze, amici con cui organizzare attività all'aria aperta, ma anche semplicemente condividere momenti di convivialità”.
L'evento, in programma per giovedì 13 febbraio, alle 20:30, nel locale Basquiat Bistrot, a Macerata, prevede una cena tra sconosciuti, una vera e propria esperienza di socializzazione all'insegna della spontaneità. L’età degli partecipanti varia dai 23 ai 32 anni circa, e l’obiettivo è quello di creare un'atmosfera informale e amichevole, dove le persone possano conoscersi, chiacchierare, e forse, chissà, stringere nuove amicizie che poi potranno continuare anche al di fuori dell'evento.
I partecipanti, all'ingresso del locale, riceveranno un biglietto con un numero. Quello sarà il loro posto a tavola, e i tavoli, da sei persone ciascuno, saranno assegnati in modo completamente casuale. Questo approccio garantisce che ognuno abbia l'opportunità di socializzare con nuove persone, facendo sì che la cena diventi il punto di partenza per conversazioni autentiche e relazioni che potrebbero durare nel tempo. Non ci sono agende predefinite o schemi da seguire: tutto si svolgerà in modo naturale, creando un ambiente di scambio, risate e scoperte.
Il grande successo di questo evento è già evidente: le prenotazioni sono andate sold-out in appena una settimana. Un chiaro segno di come le persone abbiano una voglia genuina di ritrovare il contatto diretto e umano, lontano dal virtuale, dove troppo spesso ci si limita a cercare semplici "follower". In un mondo sempre più dominato dai social, dove le relazioni digitali sembrano prevalere su quelle vere, il Social Dinner si propone come un'ottima occasione per uscire dalla routine e vivere la vita in modo autentico.
Per chi parteciperà a questa prima edizione, il Social Dinner rappresenta una chance unica di abbattere la barriera della timidezza e di incontrare persone con cui condividere interessi, esperienze e passioni. In un'epoca dove le interazioni digitali rischiano di sostituire quelle faccia a faccia, eventi come questo rappresentano un ritorno alla socialità più intima e reale. Un'opportunità per stringere legami veri, al di là delle schermate.
In un mondo sempre più virtuale, il Social Dinner di Macerata è un'opportunità per tornare a mangiare insieme, a chiacchierare in modo autentico e, magari, a costruire amicizie che dureranno a lungo.
Come cambiano le nostre emozioni nell'epoca delle macchine intelligenti? Possiamo ancora educare i sentimenti nell'era digitale? A Treia arriva il Festival "Emozioni Digitali: Educazione Sentimentale nell'era dell'Ia", un'occasione unica per esplorare il delicato equilibrio tra cuore umano e tecnologie avanzate.
Tre appuntamenti coinvolgenti, con protagonisti di spicco del panorama culturale che offriranno spunti di riflessione su temi centrali per la società contemporanea, dal rapporto tra emozioni umane e intelligenza artificiale all'importanza dell'educazione sentimentale nelle scuole e nelle famiglie.
Il Festival, promosso dal comune di Treia insieme all'Associazione Help S.o.s Salute e Famiglia Odv, vedrà la partecipazione di relatori di grande prestigio come Maura Gancitano, filosofa e scrittrice, presenterà il suo libro "Erotica dei sentimenti" il 25 febbraio 2025; Enrico Galiano, noto educatore e autore, interverrà il 5 aprile 2025 con un incontro dedicato all'educazione sentimentale nelle scuole; Emanuele Frontoni e Roberta Cesaroni che esploreranno il tema "Cuori Digitali: l'IA come strumento emotivo" in un appuntamento previsto tra fine aprile e maggio 2025.
Gli incontri saranno gratuiti e si svolgeranno al Teatro Comunale alle ore 21 e saranno aperti a studenti, genitori, educatori, professionisti e al pubblico interessato. "È un’iniziativa a cui stiamo lavorando da un po', così come altri eventi che abbiamo promosso sulla falsa riga di questo, per promuovere una maggiore consapevolezza sull'importanza di integrare emozioni, empatia e riflessione critica nel contesto educativo, affrontando anche le sfide poste dalla tecnologia", ha commentato l’assessore ai Servizi sociali Camilla Palmieri.
"Questo Festival rappresenta un'opportunità straordinaria per riflettere insieme su temi fondamentali per il benessere della nostra comunità, come l'educazione sentimentale e il ruolo della tecnologia nelle relazioni umane. È importante promuovere momenti di confronto come questi per aiutare i giovani, le famiglie e gli educatori a navigare con consapevolezza in una realtà sempre più digitale". L'ingresso è gratuito e per partecipare è possibile prenotare su Eventbrite.
La quarta Ultra Maratona del Conero memorial "Mimmo Strazzullo" è un evento diventato nel tempo un cult per il tutto il panorama nazionale ed internazionale dell’atletica leggera. Si va verso il record d’iscritti con il 60% dei partecipanti fuori regione. Ci saranno tutti i componenti più forti della squadra azzurra e tra i maggiori runner internazionali dalla Svizzera, Brasile, Sud Africa, Croazia, Slovenia.
A testimoniare l’ampiezza e l’inclusività della manifestazione la presenza di Mauro Tomasi, atleta paraolimpico che annovera oltre 80 maratone. Tra le novità di quest’anno il servizio massaggio per gli atleti e il coinvolgimento attivo della città di Porto Recanati, in particolare dei quartieri Scossicci, Europa, Castelnuovo, Santa Maria in Potenza che avranno la gestione dei ristori. La manifestazione sarà videosorvegliata dal nucleo Aereo Protezione civile di Recanati, che faranno da supporto alla Protezione Civile, Ass. Nazionale Alpini e Assoc. Nazionale Carabinieri, Croce Rossa per la parte sanitaria, assistenza in moto garantita dal Moto club Franco Uncini.
Partenza della 100km e della staffetta 10x10km alle ore 8, tempo massimo 14 ore e mezzo. Alle 9 partiranno la 50 e 10km, alle 9 e 25 al via la 30Km. Main sponsor dell’evento, anche qui una novità targata 2025 Amazing Thailand. L’evento ha inizio Venerdì 21 febbraio alle ore 15 con la consegna dei pettorali con la possibilità di visitare in piazza Brancondi gli espositori dell’evento, alla presenza di Porto Recanati Solidale e della cooperativa "Terra e vita". La prova sulla distanza di 100km sarà valevole ai fini del campionato italiano individuale assoluto e master. “Save the date” dunque sabato 22 febbraio.
Sabato 15 febbraio per festeggiare la ricorrenza di San Valentino, il centro commerciale Val di Chienti offre a tutti gli innamorati di ogni età e genere, l'opportunità di dedicare alla propria dolce metà la canzone che ha caratterizzato e che in qualche modo rappresenta la loro storia.
Nel pomeriggio, presso l'area food, la Beppe Swing Band allieterà i presenti con musica dal vivo e sarà disponibile, dalle ore 16:30 alle ore 19:30, ad eseguire la canzone richiesta per fare una sorpresa al proprio partner.
Tutti possono comunicare la propria canzone direttamente al numero telefonico 329/3647422: basterà telefonare, scegliere il brano e prendere accordi sull’ora in cui sarete al centro commerciale. Un cocktail, un aperitivo seduti al tavolo e la sorpresa è servita.
Domenica 2 marzo, Urbisaglia si prepara ad accogliere uno degli eventi più attesi dell’anno: il Carnevale delle Antiche Rovine, una festa che unisce tradizione, divertimento e cultura. L’appuntamento è fissato per le ore 15:00, quando prenderà il via la spettacolare sfilata di gruppi mascherati nelle vie principali del paese, che coinvolgerà cittadini e visitatori in un’esplosione di creatività e allegria.
La sfilata si concluderà in Piazza Garibaldi, cuore pulsante della festività, dove il pubblico potrà godere di un momento di grande festa. Per animare la piazza, ci saranno i The Rhumska Lions, una band che garantirà un’atmosfera coinvolgente con la loro musica dal vivo, creando l’ambiente perfetto per celebrare insieme il Carnevale.
A rendere ancora più speciale questa giornata saranno i circa 20 gruppi mascherati partecipanti, provenienti non solo da Urbisaglia ma anche dai vicini comuni di Colmurano, Loro Piceno e Ripe San Ginesio. Un vero e proprio mosaico di tradizioni, con la partecipazione attiva di scuole e associazioni locali, che hanno contribuito con impegno e passione alla realizzazione delle meravigliose maschere che formeranno i rispettivi gruppi.
L’attesa finale sarà per la premiazione, che avverrà proprio in Piazza Garibaldi, dove verranno riconosciuti i gruppi più creativi e originali. Un’occasione imperdibile per festeggiare insieme, nel segno della convivialità e del divertimento.
L'evento, patrocinato dal Comune di Urbisaglia, è stato ideato da Tiziano Scagnoli del Ristorante Le Tre Spighe Pizza & Co., che è riuscito a combinare le radici storiche del Carnevale con le esigenze moderne. Grazie alla collaborazione con Rudy Calvigioni, è stato possibile creare un evento capace di coinvolgere e appassionare tutti i partecipanti.
Il primo cittadino, Riccardo Natalini, ha dichiarato: "Urbisaglia è un borgo che merita di essere vissuto per la sua storia e per la sua bellezza e iniziative come quella del 2 marzo non fanno altro che nobilitare questo concetto. Il Carnevale è una festa che diverte sempre tutti, dai più piccoli ai più grandi, e che, allo stesso tempo, ci permette di scoprire le bellezze del nostro territorio.
Il Carnevale delle Antiche Rovine sarà una festa che valorizza l’identità e la comunità di Urbisaglia, unendo persone di tutte le età in un evento che sarà al tempo stesso una celebrazione della tradizione e una festa per il presente.
La visita al borgo del paese sarà invece l'occasione per scoprire i tesori storici e artistici, a partire dalla Rocca Medievale, imponente fortificazione che domina il paesaggio, e dal Parco Archeologico di Urbs Salvia, antica città romana di cui si possono ammirare importanti resti, come l'Anfiteatro, il Teatro e le mura.
Un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti del teatro e delle emozioni autentiche: venerdì 14 febbraio, nello splendido teatro del Teatro Comunale va in scena "La Locandiera", la celebre commedia di Carlo Goldoni nell’originale rilettura dialettale fermano-maceratese firmata dal maestro Saverio Marconi. La nuova produzione, targata Associazione culturale Progetto Musical, porta in scena una versione inedita e sorprendente: un viaggio nella costa marchigiana degli anni '60, tra atmosfere vintage e personaggi spumeggianti.
Marconi racconta: "Mi sono preso molte libertà rispetto al testo originale. Ho immaginato Mirandolina, la nostra protagonista, come una giovane donna che gestisce la pensione ‘Maresole’, alla fine di una stagione turistica piena di situazioni bizzarre e ospiti singolari. C’è il Marchese Filiberto, il Conte Arbì e l’ingegnere Sciapigotto. Ci sono anche due signorine allegre: Ortenzia di Macerata e Dejanira di Sforzacosta. L'unico personaggio che non parla marchigiano è Fabrizio, il tuttofare della locanda: è nato nel quartiere romano dalla Garbatella".
La commedia, già in prevendita con un grande successo, vede la partecipazione di un cast interamente marchigiano composto da Cinzia Paoletti, Thomas Tossici, Manu Latini, Simone Pompozzi, Simone Rossetti, Rachele Morelli, Ombretta Ciucani, Leonardo Scagnoli e Silvia Iacopini.
"Emozioni, risate e dialetto marchigiano si intrecciano per offrire al pubblico una bella serata di cultura e risate - commenta il sindaco Franco Capponi - Siamo orgogliosi di ospitare una produzione così prestigiosa che rende omaggio alla nostra identità, regalando al pubblico una serata speciale nel giorno di San Valentino".
Dopo il grande successo dell'edizione 2024, torna "Baci a Macerata", l'iniziativa promossa dall'Associazione Commercianti Macerata (ACM) per celebrare San Valentino. L'evento si svolgerà dal 10 al 15 febbraio e coinvolgerà le attività commerciali della città.
Ogni negozio che vorrà aderire all'iniziativa, senza alcun costo di partecipazione, allestirà una vetrina a tema "Amore". I clienti avranno l'opportunità di scrivere una frase significativa sull'amore, che potrà essere inventata o tratta da film, libri, poesie, canzoni o saggezza popolare. Il biglietto, con la frase e il recapito telefonico del partecipante, verrà inserito in un contenitore apposito all'interno del negozio.
Dopo San Valentino, tutti i biglietti verranno raccolti e si procederà a un'estrazione per decretare i vincitori di simpatici premi messi in palio dai commercianti. L'obiettivo è gratificare il maggior numero possibile di partecipanti provenienti da tutta la città.
L'evento punta a rafforzare il senso di comunità, la collaborazione tra commercianti e cittadini e a riportare il gioco e il calore umano nelle strade di Macerata, regalando un'esperienza coinvolgente e romantica a tutti i partecipanti.
Questa mattina il questore Gianpaolo Patruno ha presenziato alla rinnovata annuale commemorazione della morte dell’ex questore reggente di Fiume Giovanni Palatucci celebrata con una preghiera dal vescovo di Macerata Nazzareno Marconi presso i giardini pubblici di Villa Potenza, intitolati nel 2005 all’ex Questore «per i suoi meriti di uomo di grande umanità e generosità». In precedenza presso gli stessi giardini era stato piantumato un ulivo ed era stata apposta una targa a memoria del Palatucci.
All’odierna cerimonia hanno preso parte oltre al questore, il prefetto Isabella Fusiello, il vicesindaco di Macerata Francesca D’Alessandro, l’assessore Paolo Renna, tutti i funzionari della questura di Macerata, il comandante della polizia stradale di Macerata, il comandante della polizia locale di Macerata, il presidente dell’associazione nazionale polizia di Stato Giorgio Iacobone insieme ad una nutrita rappresentanza dell’associazione stessa.
Sono stati presenti, inoltre, circa 15 bambini della Scuola “A. Frank” di Villa Potenza di Macerata insieme ai loro insegnanti e al dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Enrico Fermi professoressa Federica Lautizi. Il questore Patruno ha ricordato la figura dell’ex questore di Fiume, nominato “giusto tra le nazioni” nel 1990, destinatario di un processo di canonizzazione nel 2000 e dichiarato “servo di Dio” nel 2004.
La Città di San Severino Marche si è fermata per commemorare il Giorno del Ricordo, istituito per onorare la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo forzato degli italiani da Istria, Fiume e Dalmazia nel secondo dopoguerra.
La cerimonia si è svolta davanti al Monumento dei Caduti alla presenza delle autorità civili, politiche e militari, e ha visto la partecipazione di studenti e cittadini, uniti in un momento di riflessione e memoria.
Nel suo saluto istituzionale, il sindaco Rosa Piermattei ha sottolineato l'importanza di questa giornata, che invita a riflettere su una delle pagine più dolorose e meno conosciute della storia italiana: “Le foibe sono state il simbolo di un odio cieco, un crimine che ha travolto famiglie e intere comunità, strappando via la vita a migliaia di persone colpevoli solo di essere italiani. Non possiamo e non dobbiamo dimenticare. La memoria è la chiave per evitare che simili atrocità possano ripetersi in futuro” - ha dichiarato il primo cittadino che ha inoltre rivolto un pensiero particolare alle famiglie delle vittime e ai sopravvissuti, ribadendo l’impegno dell’Amministrazione comunale nel custodire la memoria di questi eventi affinché le nuove generazioni possano comprendere il valore della pace e della convivenza civile.
“Ogni anno, in questa occasione, ricordiamo anche gli esuli giuliano-dalmati che, costretti a lasciare le loro case, hanno portato con sé un’eredità di sofferenza ma anche di resilienza. A San Severino Marche abbiamo avuto esempi di queste famiglie, alle quali ancora oggi non mancherà mai il nostro rispetto e la nostra stima”.
Durante la cerimonia è intervenuta anche la professoressa Fabiola Cecchetti, in rappresentanza dell’associazione Unione degli Istriani. Nel suo discorso ha ricordato le migliaia di italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia che, dal 1943 in poi, vennero brutalmente assassinati o costretti all’esodo forzato: “Oggi commemoriamo una pagina della storia d’Italia per troppo tempo occultata e, da alcuni, ancora negata. È nostro dovere difendere la dignità di quelle vittime, tramandarne il ricordo e far conoscere alle nuove generazioni questa tragica vicenda” - ha affermato la Cecchetti.
La professoressa ha poi ripercorso le vicende storiche che hanno portato alla tragedia delle foibe e dell’esodo, sottolineando il contesto di violenze, persecuzioni e discriminazioni che per decenni ha colpito gli italiani dell’Adriatico orientale. “Gli eventi che oggi ricordiamo affondano le loro radici in un preciso disegno di slavizzazione che si è sviluppato nel corso dell’800 e che ha visto la sua drammatica concretizzazione nel secondo dopoguerra. Intere famiglie furono costrette ad abbandonare le loro case, portando con sé il dolore dell’esilio e il trauma dell’emarginazione. E questa storia non riguarda solamente la Venezia Giulia e la Dalmazia ma tocca da vicino anche le Marche. Furono 79 i cittadini marchigiani che caddero al confine orientale in quei tragici giorni”.
Alla cerimonia hanno preso parte anche il vice sindaco e assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, l’assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale, Jacopo Orlandani, l’assessore ai Servizi Sociali, Michela Pezzanesi, il consigliere comunale Paolo Amici, la consigliera comunale e provinciale Tiziana Gazzellini.
Presente anche il Gonfalone della Città insieme alle forze armate rappresentate dal comandante della stazione Carabinieri, luogotenente carica speciale Massimiliano Lucarelli. Alla cerimonia anche il comandate della Polizia Locale, vice commissario Adriano Bizzarri, il presidente della sezione cittadina dell’Associazione Nazionale Carabinieri, maresciallo maggiore cavalier Decio Bianchi, i rappresentanti della stessa Anc, quelli dell’Associazione Arma di Cavalleria, dell’Associazione Nazionale Granatieri, dell’Associazione Nazionale Alpini, i volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, dell’Avis settempedana e della Croce Rossa Italiana.
Presenti anche gli studenti insieme ai dirigenti scolastici professoressa Catia Scattolini per l’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi” e professor Sandro Luciani per l’Istituto tecnico tecnologico statale “Eustachio Divini” e per l’Istituto professionale per l’industria e l’artigianato “Ercole Rosa”.
Si sono aperte con la deposizione di due corone d’alloro presso i giardini Norma Cossetto del lungomare Piermanni e presso il monumento Martiri delle Foibe in piazza Abba, le celebrazioni per il Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe, organizzate in città dall’Ufficio Presidenza del Consiglio comunale. Presenti insieme al presidente dell’Assise cittadina Fausto Troiani, il vicesindaco Claudio Morresi, diversi consiglieri comunali di maggioranza e opposizione tra cui Roberto Pantella, Giorgio Pollastrelli, Paola Campetelli, Silvia Squadroni, Mirella Paglialunga, Piero Gismondi e i rappresentanti di Carabinieri, Polizia, Polizia locale e Protezione civile.
A seguire, l'Auditorium dell'Istituto di Istruzione Superiore Leonardo da Vinci ha ospitato un momento di riflessione e condivisione tra scuole e istituzioni.
Il presidente Troiani ha portato i saluti del Sindaco Fabrizio Ciarapica, che non era presente in aula a causa di altro impegno istituzionale, ma ha voluto ugualmente trasmettere il suo messaggio scritto ai ragazzi esortandoli a non abbassare mai lo sguardo di fronte alla violenza e all’ingiustizia.
Il presidente Troiani ha poi rimarcato: “Il nostro Paese rende omaggio alle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano - dalmata. La storia degli italiani che furono cacciati da quelle terre, perseguitati, uccisi, infoibati a causa di un preciso progetto di pulizia etnica voluta dal maresciallo Tito è stata per troppi anni dimenticata. Ricordare queste vittime non è solo un atto di giustizia storica, ma un impegno a non dimenticare affinché simili tragedie non si ripetano più”.
Poi l’assessore ai Servizi sociali ed educativi, Barbara Capponi ha sottolineato: "Qual è la differenza tra ricordare e onorare? – ha chiesto Capponi rivolgendosi ai ragazzi -. E cosa potete fare voi oggi per onorare le vittime di questa tragedia? C'è ancora chi prova a dire che le foibe furono un massacro di poco conto, perché i numeri erano minori di altre tragedie, e che ci siano state motivazioni storiche degne. Non esiste una motivazione degna, indipendentemente da nessuna cifra, per togliere la vita a qualcun altro. Qualcuno ipotizza che il verbo più potente al mondo sia scegliere: scegliete di non farvi ingannare da ideologie e pensieri distorti che cercano di convincervi che la vita di qualcuno sia più importante di quella di qualcun altro, e avrete onorato le vittime delle foibe".
A seguire, il professor Riccardo Piccioni ha relazionato sul tema “La tragedia delle Foibe e dell’esodo Giuliano- Dalmata”, concludendo sulla necessità di un confronto tra le varie posizioni. Quindi c’è stato spazio per gli studenti. Aurora Testella dell’Istituto Bonifazi-Corridoni ha realizzato il manifesto della cerimonia; gli alunni delle classi terze della scuola Mestica dell’Istituto comprensivo di via Tacito protagonisti di una “lettera a Norma Cossetto”. Ancora, i pensieri dei giovani dell’Ipsia Corridoni; la lettura della poesia “Il cielo non si accese d’azzurro” di Giuseppina Mira da parte della 3D della scuola Annibal Caro (Istituto comprensivo via Ugo Bassi); infine gli interventi degli studenti del Liceo da Vinci (5D).
Domani mattina,11 febbraio, sempre i Licei Da Vinci saranno protagonisti di un altro evento: “Ri-cor-dare … per un futuro di pace“ che prende spunto dal “Bando Regionale Unico della Cultura annualità 2024 e dal progetto “Memoria e storia – le vittime delle Foibe” proposto dal Comune di Civitanova Marche. L’Istituto ha colto l’occasione per elaborare – anche quest’anno, come tutti gli anni – un progetto dedicato alla Memoria e al Ricordo illustrato all’interno del sito internet della scuola.
Il fotografo maceratese, dallo scatto furtivo, che ha immortalato le scene più scottanti della vita delle celebrità italiane, Guido Picchio, sabato, è partito alla volta di Roma. Seguendo la via della “Dolce Vita”, è andato nella Capitale per festeggiare gli ottant’anni del ‘King dei Paparazzi’, Rino Barillari, amico fraterno nonché collega.
Nel cuore pulsante di via Veneto, là dove si intrecciano i sentieri degli ‘dèi’ del cinema e della letteratura, e in particolare all'iconico Harry's Bar, santuario del glamour e della dolce vita romana, tra le luci soffuse e l'eleganza senza tempo, ha preso vita una festa memorabile.
La moglie di Barillari, Antonella Mastrosanti, e Pietro Lepore, titolare dell’Harry’s Bar, con amore e complicità, hanno architettato una festa a sorpresa per il ‘King’. Lui, ignaro della spettacolare messa in scena, credeva di essere atteso per una cena intima con pochi cari amici. Ma quando è sceso dall'auto, portando con sé la sua inseparabile fotocamera, è stato accolto da 150 persone, tra familiari e amici di una vita, giunti da ogni dove; tutti riuniti per rendere omaggio al loro amato cronista visivo della realtà.
Molti i volti noti della serata, tra cui Franco Nero e i vari direttori di giornali, agenzie e tg, come Davide Desario di ADNKronos e Gian Marco Chiocci del TG1. Continua la lista con Guido Boffo e Massimo Martinelli, rispettivamente direttore responsabile e editoriale del Messaggero. Va menzionata anche la presenza di Don Felice Riva, del principe Guglielmo Giovanelli Marconi, docente universitario e nipote del celebre inventore Guglielmo Marconi, e di sua moglie Vittoria. A brindare insieme a Rino, il questore di Roma Roberto Masucci, Vittorio Rizzi dei Servizi Segreti e Salvatore Luongo, comandante generale dei Carabinieri.
L'atmosfera è stata intrisa di emozione e meraviglia. L'abbraccio caloroso dei suoi ospiti e le lacrime di gioia che brillano nei suoi occhi hanno narrato un racconto di autentica commozione.
Infine, nella cornice di un cortile adiacente all’Harry’s bar, prima della torta, all’improvviso, sono esplose, in mille scintille, fontane di fuochi d’artificio a contornare un’insegna centrale con scritto “Rino”.
Un vero tributo a una vita dedicata a immortalare la bellezza, tra luci e ombre, a quel ragazzo ventenne che con la sua macchina fotografica è giunto dalla Calabria a Roma e da qui non è più andato via, immortalando le storie non dette e fuori dall’ordinario di celebrità dentro la tela del quotidiano, tra le vibranti strade di una città in perpetuo movimento.
Il Servizio Cultura e Turismo del Comune di Civitanova Marche ha pubblicato sulla rete civica l’avviso di partecipazione per i gruppi che vogliano far parte del Carnevale civitanovese, che si svolgerà quest’anno domenica 2 marzo, dal primo pomeriggio, in piazza XX Settembre e nelle vie del centro.
Nel regolamento, sono indicati tutti i requisiti nel dettaglio. Possono iscriversi scuole, associazioni, parrocchie, quartieri, gruppi spontanei, ecc., per i quali è previsto un contributo di partecipazione che va dai 300 ai 500 euro (300,00 per i gruppi composti da 15 a 30 persone, 400 euro per i gruppi composti da almeno 31 persone e fino a 60 e 500 per i gruppi composti da più di 60 persone. Il contributo verrà assegnato ai primi dodici gruppi iscritti provenienti esclusivamente dal Comune di Civitanova Marche e ai primi tre gruppi iscritti provenienti da altri Comuni. I dettagli della festa saranno poi comunicati nei prossimi giorni.
Le iscrizioni sono gratuite. C’è tempo fino a venerdì 21 febbraio 2025. Vanno inviate esclusivamente tramite apposito modulo (allegato 1 – form iscrizione Carnevale 2025) al seguente indirizzo e-mail: protocollo@comune.civitanova.mc.it . Per informazioni: Servizio Cultura Turismo - Tel. 0733-822200/289/207 (Lun/Ven orario 9:00-14:00).
Civitanova continua a confermarsi un punto di riferimento commerciale, con l’apertura di nuove attività. Oggi hanno inaugurato altre due importanti realtà: Ovs Kids, un marchio prestigioso che ha aperto le sue porte nel cuore pulsante del centro cittadino, Corso Umberto I, e Stiranova la prima stireria della città, inaugurata lungo la Strada Provinciale Maceratese 1, nella zona di Santa Maria Apparente. I titolari Gianmarco Ciminari e Viridiana Moreno, hanno deciso di investire in questa attività innovativa per offrire un servizio utile ai cittadini.
Queste nuove aperture si aggiungono alle attività recentemente inaugurate, come la saletta club del Caffè Galleria, un nuovo spazio esclusivo per eventi e incontri, la birreria Non Piglia, un locale dedicato agli amanti delle birre artigianali, il negozio di articoli sportivi Ultra Milk, punto di riferimento per gli appassionati di sport, il ristorante Bocasalona Bistrot, che propone un’esperienza gastronomica innovativa, e Garberia Shop in viale Vittorio Emanuele.
“Il mio personale benvenuto e quello di tutta la città alle nuove attività commerciali – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica, che questo pomeriggio ha partecipato all’inaugurazione insieme al consigliere comunale Gianluca Crocetti –. Ogni impresa che nasce qui è una risorsa preziosa per la nostra comunità ed è un segnale di fiducia nel futuro di Civitanova. Aprire un’attività oggi significa mettersi in gioco, avere coraggio e credere nelle potenzialità di questa città. È un gesto che merita il nostro più sincero ringraziamento.”
Ma le novità non finiscono qui. “Presto - annuncia il Sindaco - assisteremo all’arrivo di nuovi marchi prestigiosi, che contribuiranno a rendere Civitanova un polo di riferimento per lo shopping, la ristorazione e i servizi. Siamo una realtà dinamica, capace di attrarre marchi prestigiosi e di stimolare l’innovazione, grazie anche alla vivacità e all’intraprendenza di chi sceglie di investire qui”.
Si continua a parlare di storia della musica ai Martedì dell’Arte, ormai tradizionale rassegna curata dall’Associazione Arte, con il Comune e l’Azienda Teatri.
Martedì 11 febbraio ci sarà la prof. Maria Letizia Papiri che terrà una lectio su Il “Romantico. Linee di storia della musica dal ‘600 al ‘900". Questa lezione si terrà alle 18, con ingresso libero, in Sala consiliare.
Il calendario di quest’edizione vede salire in cattedra ospiti di altissimo profilo. Sono: Stefano Papetti, Roberto Mancini, Mauro Perugini, Yuri Marano, Andrea Baffoni, Michele Fofi, Giorgio Valentini, Maria Letizia Papiri, Paola Ballesi, Roberto Cresti.
Anche quest’anno la presenza agli appuntamenti verrà riconosciuta dal Miur come corsi formativi, al termine dei quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
È nel nome Brillanti a teatro che è racchiuso lo spirito del nuovo cartellone di prosa in programma a Caldarola dal 28 febbraio al 4 aprile 2025, presentato questa mattina in conferenza stampa.
Quattro appuntamenti con spettacoli divertenti - e dunque brillanti - dove la comicità si lega a riflessioni sull’attualità, e a brillare è anche il valore delle compagnie in scena. «Ringrazio la Compagnia teatrale Valenti di Treia - ha detto il sindaco Giuseppe Fabbroni - con il presidente Fabio Macedoni che si è impegnato per dar vita a questa rassegna che parte leggermente in ritardo per via delle fasi di gestazione che sono state necessarie. È una rassegna innovativa rispetto al passato, a cui abbiamo comunque voluto affiancare un momento conviviale dopo ogni spettacolo. I titoli in programma sono in linea con la vocazione del nostro teatro che si è spesso caratterizzato come luogo dedicato a rappresentazioni brillanti. Ma vi sono poi durante l’anno appuntamenti di ogni tipo. Quello di Caldarola è un teatro sempre vivo, dove ora viene incastonato anche questo gioiello di rassegna».
La direzione artistica è affidata all’attore e regista Francesco Facciolli che si è occupato anche della realizzazione del logo. I quattro brindisi finali con il pubblico e gli attori sono invece a cura dell’Unione Montana dei Monti Azzurri presieduta dal Giampiero Feliciotti che si occuperà di dare spazio a quattro diverse cantine del territorio presenti alla Caffetteria del teatro con i loro prodotti.
«Abbiamo scelto di programmare i quattro spettacoli di venerdì - ha spiegato Fabio Macedoni - per non sovrapporci agli altri appuntamenti che nel weekend spesso si susseguono nel territorio. Per le compagnie è stata fatta una ricerca anche attingendo da vari festival nazionali, da Pesaro a Macerata fino a Offida, Trevi e Gorizia, con gruppi amatoriali molto vicini al professionismo ma che custodiscono quel fuoco sacro che solo chi svolge questo tipo di attività con passione può dire di avere».
Si comincia venerdì 28 febbraio alle 21.15 (stesso orario per tutti gli eventi, ndr) con Piero Massimo Macchini, diretto da Paola Galassi, e lo spettacolo Gesticolors, un esperimento enciclopedico che fonde il mimo, la narrazione, la comicità e la ricerca identitaria sulla specificità culturale.
Il 7 marzo è la volta di Teatro B con Lo chiamavano Trio, un omaggio a Marchesini, Solenghi e Lopez per la regia di Stefano Andreoli.
Il terzo appuntamento è con L’Italia madre, un monologo che vede in scena Manila Barbati, diretta da Claudio Intropido, che diverte e intenerisce, assolvendo anche all’inatteso compito di far riappacificare lo spettatore con le italiche famiglie cresciute in questa terra fatta di riso e malinconia.
Ultimo spettacolo in scena il 4 aprile con la Compagnia teatrale Pedaso che present A palle! A palle! A palle! per la regia di Francesco e Paolo Aceti: una libera interpretazione che si ispira al testo del Carnevale di Dario Fo, quel momento dove tutto si ribalta.
La rassegna è organizzata dalla Compagnia Teatrale Valenti. Ha il patrocinio di: Regione Marche, Comune di Caldarola, Unione Montana Monti Azzurri, Uilt Marche e Pro Loco Caldarola. Ha il sostegno di: Assm Tolentino, Oro Della Terra, Valbeton Mariotti, Rhutten, Imperatori Scavi, Infissi Design, Tec Di Luca Pelacani, Cosci Industria, Porzi Ezio Elettricista, Efi Srl, Lead Time, Ricca Associati, Malagrida, Mobilificio Pontoni, Impianti Mancini, Bcc Banca di Credito Cooperativo dei Sibillini e R.G. di Gratani Roberto. Alla conferenza stampa di questa mattina erano presenti Luca Pelacani (Tec) e Nazzareno Ortenzi (Oro della Terra) che hanno ribadito lo spirito con cui da tempo sposano il sostegno alle iniziative teatrali organizzate a Caldarola: mantenere vive le tradizioni locali così come favorire momenti di socialità e intrattenimento che strizzano anche l’occhio alla formazione culturale dei più giovani.
Si è svolta con grande partecipazione l’ultima conviviale del Panathlon Club Macerata, che ha seguito l’assemblea ordinaria annuale svoltasi presso il ristorante “Signore te ne ringrazi" dello chef Michele Biagiola. L’evento ha rappresentato un importante momento di confronto per i soci del Club, chiamati a discutere sull’attività sociale svolta e sulle prospettive future.
Alla serata ha preso parte anche la vicesindaco di Macerata, Francesca D’Alessandro, che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale: “Eventi come questo testimoniano l’importanza dello sport non solo come strumento di crescita personale, ma anche come veicolo di inclusione e socialità. Il Panathlon Club Macerata è un punto di riferimento per la promozione dei valori sportivi e siamo lieti di poter supportare le loro iniziative”.
Ospite d’eccezione della conviviale è stato Federico Ripani, capitano della Nazionale Italiana Maschile di Sitting Volley e della Scuola di Pallavolo Fermana. Nel corso della serata, Ripani ha dialogato con Carlo Scheggia raccontando la sua esperienza nel mondo dello sport paralimpico e la stagione in corso. “È lo sport più inclusivo che ci possa essere” – ha spiegato Ripani – “persone normodotate e persone con disabilità sono allo stesso livello, sullo stesso campo di gioco, nella stessa squadra; e questo avviene nel campionato italiano, in Supercoppa e in Coppa Italia, quindi ai massimi livelli di questo sport”.
Ripani ha ripercorso il suo percorso sportivo, iniziato dopo un incidente motociclistico nel 2013 che lo ha portato all’amputazione della gamba destra. Grazie alla determinazione e alla passione per lo sport, ha trovato nel Sitting Volley una nuova dimensione, diventando capitano della Nazionale Italiana e portando il suo club tra le squadre più competitive d’Italia. Ma il suo impegno non si ferma qui. “Dallo scorso anno mi sono avvicinato anche al mondo dell’atletica con l’Anthropos di Civitanova, praticando il getto del peso, con l’obiettivo di partecipare ai Campionati Italiani”, ha raccontato.
Il Presidente del Panathlon Club Macerata, Michele Spagnuolo, ha espresso soddisfazione per la riuscita della serata: “Abbiamo vissuto un momento di grande valore sportivo e umano. La testimonianza di Federico Ripani è un esempio straordinario di determinazione, inclusione e passione per lo sport. Il nostro impegno come Panathlon continua proprio su questa strada, promuovendo i valori etici e morali dello sport. L’appuntamento di oggi credo sia anche un’occasione per riflettere sullo stato dell’arte dello sport paralimpico e sulla sua crescente rilevanza nel panorama sportivo nazionale e internazionale”.
In occasione della serata, il Panathlon Club Macerata ha accolto la nuova socia Debora Damiani. Classe 1970, oggi tennista, Debora ha praticato Softball con il Macerata Softball dal 1982 fino al 1999/2000, militando per vari anni nel campionato di A1 italiano e contribuendo alla storica vittoria dello scudetto nazionale nel 1999. Ha indossato anche la maglia azzurra della Nazionale Italiana di Softball.
Sarà il Lanciano Forum di Castelraimondo, ad ospitare, sabato 29 marzo alle 21, la data zero del tour di Enrico Ruggeri, cantautore, conduttore radiofonico, televisivo e scrittore italiano, il quale ha vinto due volte il Festival di Sanremo, la prima nel 1987, con la canzone “Si può dare di più”, insieme a Gianni Morandi e Umberto Tozzi, la seconda, nel 1993 con il brano “Mistero”.
I biglietti sono già disponibili online sul circuito Ciaotickets hanno un costo di 15 euro (prevendita compresa). È possibile inoltre acquistare i biglietti anche a Castelraimondo, nella Tabaccheria Valeria Cerqueti in Corso Italia. Per maggiori informazioni, contattare:
Il 2025 rappresenta per Marco Masini un anno di anniversari importanti, primo tra tutti l’inizio della sua carriera artistica, avviata 35 anni fa, e per celebrare questa ricorrenza l’amato cantautore da luglio a dicembre condividerà con il pubblico il suo repertorio – che emoziona e ha fatto emozionare intere generazioni – nel tour “Ci vorrebbe il mare", prodotto e organizzato da Friends & Partners, Momy Records e Concerto Music.
Alle tre date evento nei grandi spazi dei palasport – il 18 ottobre 2025 al Palazzo dello Sport di Roma, il 24 ottobre 2025 all’Unipol Forum di Milano e il 25 ottobre 2025 al Nelson Mandela Forum di Firenze– si aggiungono nuovi appuntamenti in tutta Italia, tra cui il concerto all’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati del prossimo 24 luglio alle 21:30. Concerto organizzato da Elite Agency Group e Alhena Entertainment in collaborazione con l’amministrazione comunale.
I biglietti saranno disponibili dalle 18:00 odierne sui circuiti TicketOne www.ticketone.it, Ciaotickets www.ciaotickets.com e Vivaticket www.vivaticket.com. Info: 0871 305631. Nel 1990 con "Disperato”, brano scritto da Marco insieme a Giancarlo Bigazzi e Beppe Dati, vince la 40ª edizione del Festival di Sanremo nella sezione Novità e il Premio della Critica Mia Martini, sempre nella sezione dedicata agli esordienti. Il singolo ottiene un ottimo riscontro di pubblico e gli segue la pubblicazione dell’album di debutto “Marco Masini” che vende oltre 800.000 copie e include, oltre a “Disperato”, l’altro grande successo “Ci vorrebbe il mare”, romantica poesia in musica con cui calca il palco del Festivalbar ’90 e che dà il nome a questo tour.
Inoltre, il 2025 coincide con il 30° anniversario dal quarto album in studio, “Il Cielo della Vergine”, che contiene “Bella Stronza”, canzone scritta da Masini con Bigazzi che nel 2019 diventa il primo singolo dell’artista a essere certificato disco d'oro dalla FIMI GfK per le vendite conteggiate a partire dal 2010.
In questi 35 anni sono stati tanti i brani il cui successo è andato di pari passo con il rafforzarsi del legame instaurato da Marco con i suoi fan, pezzi indimenticabili come “Perché lo fai” (3° posto al Festival di Sanremo nel 1991), “Cenerentola Innamorata”, “Vaffanculo”, “T’innamorerai”, “L'uomo volante” (1° posto al Festival di Sanremo nel 2004) e tanti altri.
Oltre ai brani che sono diventati classici della musica italiana, il cantautore e cantastorie porterà per la prima volta sul palcoscenico anche alcuni brani estratti dall’ultimo progetto discografico “10 Amori” (Momy Records, Concerto / BMG), prodotto da Gianluca Tozzi e Milo Fantini e disponibile in vinile, cd e sulle piattaforme digitali (https://MarcoMasini.lnk.to/10AmoriPR)
«Dicono che il tempo è imprendibile, perché il passato non è più e il futuro non è ancora. Ma ogni concerto è un infinito presente, in cui la musica di ieri vive, e la musica di domani prende forma – afferma Marco Masini – Non vedo l’ora di tornare a provare insieme a voi quella sensazione speciale. In ogni teatro, in ogni palazzetto, in quegli occhi e in quelle voci che si ritroveranno, faremo di nuovo la magia: il passato che ritorna, il futuro da immaginare, il presente da vivere intensamente».
Sabato 8 febbraio, a partire dalle ore 21:15, il sipario del Teatro Feronia di San Severino Marche si alza sulla nuova produzione di Teatro in Bilico, compagnia camerte nata nel 2015 grazie a un gruppo di persone che hanno voluto esprimere il semplice intento di ritrovarsi, di vivere e condividere una passione. La compagnia è composta da amici che hanno esperienza nel mondo del teatro, della recitazione, della danza e del canto e attitudine a dare il meglio di sé pur di creare qualcosa di buono.
Al Feronia viene presentato lo spettacolo "Diamanti e Bugie" per la regia di Giulia Giontella, che ne cura anche i testi, le coreografie di Giulia Giontella e Rossella Campolungo e la scenografia di Gian Domenico Negroni. Il genere della commedia musicale si tinge di giallo con ritmi veloci, flashback e trame tipiche dei film polizieschi.
Protagoniste assolute sono le donne che fanno squadra per ordire un rocambolesco furto ai danni di una prestigiosissima casa di gioielli di lusso. Sul palco si assisterà così alla storia, dal taglio comico oltre che “criminale”, di un gruppo sgangherato di donne per lo più “dimenticate” dalla società e lasciate ai margini che, per darsi un tono o semplicemente per sentirsi qualcuno, si danno al crimine senza poi esserne così capaci.
Vittime di tutto sono gli uomini: un ricco magnate, fedifrago e in preda ai capricci di un’inquietante amante, che si scoprirà a sua volta raggirato e ingannato da chi riteneva fosse una fedele moglie. Un tenente di polizia apparentemente incorruttibile ma debole al fascino femminile che si troverà a dover risolvere un caso che metterà in crisi la sua carriera e la sua onorabilità. Un agente di polizia dal ruolo ambiguo e mellifluo che tenta di gestire le varie vicende che si sviluppano, lungo il corso di una intera notte, dentro alla caserma dove è di servizio.
E così lo spettatore conoscerà personaggi dal doppio volto con passati strani e mai ben definiti, donne che svelano misteri e rivelano verità ma che, su tutto, tessono trame, insinuano dubbi e commettono crimini lasciando dietro di loro una scia di fascino e imprevedibile comicità. Prenotazioni presso la Pro Loco di San Severino Marche (tel. 0733638414). Biglietto numerato posto unico 10 euro, ridotto 8 euro (abbonati alla stagione di prosa e under 10).
La celebrazione del Giorno del Ricordo, in memoria delle vittime delle foibe, si svolgerà presso l'Auditorium dell'Istituto di Istruzione Superiore Leonardo da Vinci lunedì, il 10 febbraio, alle ore 9,30.
La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale "Giorno del Ricordo" al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
Dopo i saluti istituzionali del presidente del consiglio comunale Fausto Troiani e gli interventi del sindaco Fabrizio Ciarapica e dell'assessore ai Servizi Socio-Educativi Barbara Capponi, prenderà la parola il relatore, prof. Riccardo Piccioni, che ripercorrerà la tragedia delle foibe e dell'esodo Giuliano – Dalmata. A seguire, spazio agli alunni dei vari Istituti scolastici della Città che presenteranno i lavori preparati nel corso dell’anno scolastico sull’argomento.
Nella stessa giornata, alle ore 8:30 circa, è prevista la deposizione di una corona di alloro presso i giardini "Norma Cossetto" del Lungomare Piermanni e presso il monumento "Martiri delle Foibe" in Piazza Abba alla presenza delle massime autorità civili e militari.
Il progetto grafico del manifesto è di Aurora Testella 5B dell’Istituito Bonifazi Grafica e Comunicazione.