Sala della Biblioteca strapiena per l'evento "Nonne e nonni, un dono prezioso" organizzato dall'assessorato alle politiche sociali ed educative della città di Civitanova Marche nel percorso de "I dialoghi educativi".
L'incontro, aperto a tutta la cittadinanza, ha esplorato, a partire dalla testimonianza di Maria Rosaria Cervellini e Dante Solazzi, nonni di 11 nipoti, tanti meccanismi relativi ai ruoli generazionali e ai legami affettivi e familiari, e anche le dinamiche tra le molte esperienze vissute coi nonni che diventano base e fondamenta per il vivere civico e comunitario.
Il dibattito è stato moderato da Agostino Basile, neuropedagogista clinico e responsabile scientifico della progettualità, che ha illustrato anche diversi riferimenti pedagogici e modelli teorici, legati alle esperienze di quotidianità emerse.
"I Dialoghi Educativi sono una forma di riflessione e interazione reciproca e innovativa con la cittadinanza, che porta sguardi divergenti e nuove prospettive - ha dichiarato soddisfatta l'assessore di pertinenza Barbara Capponi, presente per l'intero evento, che ha portato i saluti istituzionali in apertura e in chiusura - Cosa può portare l'esperienza di una coppia di nonni per la comunità? Abbiamo vissuto un viaggio che ci ha fatto approdare alla risposta a questa domanda con la consapevolezza che la pluralità di concetti e modelli esperita nella relazione coi nonni diviene ricaduta concreta sulla cittadinanza e sulla comunità intera non solo per il grande lavoro che fanno a sostegno delle famiglie, ma per l'incredibile impatto che hanno nella costruzione della identità del nipote e dunque del cittadino di domani".
"La relazione coi nonni fa vivere tutte le dimensioni essenziali che rendono un bambino quello che sarà una persona piena - ha aggiunto Capponi -. Ciò include la trasmissione di valori, la formazione della personalità, lo sviluppo delle competenze sociali ed emotive, e la costruzione di una solida base per la vita adulta e comunitaria. Grazie dunque a tutti i nonni, rappresentati dagli splendidi relatori. Ringrazio loro, il dottor Basile, il Cda della Biblioteca, la Presidente Aggarbati ed i consiglieri presenti, per aver ospitato l'evento, Rachele Villotti per l'organizzazione sempre impeccabile e professionale e ovviamente tutti i presenti che hanno scelto di condividere con noi una serata di crescita e bella riflessione".
Ai presenti è stato rilasciato un attestato di partecipazione. Il prossimo incontro di dialoghi educativi si terrà a maggio, e a breve verranno dati i dettagli della nuova data e del nuovo argomento in discussione.
Domenica scorsa, nell'assoluta incertezza delle condizioni meteo, si è svolta a Muccia la prima edizione di "Pista in piazza". Il racconto in tempo reale di come dal maiale si arriva al prodotto finito.
Dal maiale al prosciutto, ai salami, al ciauscolo, alle salsicce, alla lonza, alla coppa, allo strutto e tanto tanto altro perché del maiale non si butta via niente, come arcinoto. Chi ha partecipato ha poi potuto gustare i piatti tipici del giorno della pista: tagliatelle con sugo di osso spinale, grigliata mista, fagioli con le cotiche, padellaccia, crescia di granturco, crostino con impasto di salsiccia, sfriguli.
L’evento è stato realizzato grazie alla collaborazione tra l'amministrazione comunale guidata da Mario Baroni (vice Stefano Antonelli) e Pro loco (presidente Roberto Braghetti). Un grazie speciale da Comune e Proloco va anche ad altre persone che hanno reso possibile la manifestazione: Carlo Lana e Maurizio Quadrani (i bravissimi norcini in piazza), Andrea Liberati (che ha spiegato alla sua spettacolare maniera, passo passo, le fasi della pista), Annette Habluetzel (coordinatrice scientifica UnicamIdel progetto SaiMarche), e i bravissimi cuochi Sergio Bentivoglio e Alessandro Marzufero.
Inoltre: le aziende Sapori di campagna di Valfornace, La Melanda di Taro di Fiordimonte, Il caseificio Federica Maggi di Serravalle di Chienti. Ultimo non per importanza il grazie degli organizzatori ad Antonio Lo Cascio, Marco Cingolani e Nika che con il loro spettacolo sono riusciti a riscaldare un pomeriggio decisamente freddo!
Nella serata di martedì 8 aprile, un ambiente intimo, al Caffè Maretto di Civitanova Marche, ha accolto il giornalista Nicola Porro. Padroni di casa il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica, il consigliere regionale Pierpaolo Borroni e il consigliere comunale Gianluca Crocetti che, con passione e determinazione, prosegue la sua rassegna di eventi con FilosofARTE. Il violino di Valentino Alessandrini ha contribuito, con la sua musica, ad allietare l'incontro.
Dopo un lungo viaggio in auto da Roma, che poi ridendo ci confesserà essere durato ben otto ore, arriva Nicola Porro, un po' stanco, ma sempre disponile e motivato. Ci saluta con un sorriso aperto e rassicurante.
Un volto familiare che ci accompagna in tv tutti i lunedì con Quarta Repubblica, vicedirettore del quotidiano Il Giornale, editore della casa editrice Liberilibri, saggista, nonché ideatore della rassegna stampa quotidiana la Zuppa di Porro "cucinata in diretta e trasmessa in streaming video".
Quando gli chiedo in quali dei molteplici ruoli sente di esprimersi al meglio, senza esitazione, mi risponde che la cosa a cui tiene di più e che gli sta donando molte soddisfazioni è la 'Zuppa di Porro', che - ogni mattina - con tono pungente e propositivo ci regala nozioni puntuali di economia, politica e attualità; riuscendo ad arrivare in modo diretto e chiaro ai molti che lo seguono fedelmente.
Confesso di essere anch’io una sua ascoltatrice e quando gli domando quali sono le sue previsioni sulla crisi economica del momento, mi rassicura, fiducioso sul fatto che le "forze potenti del mondo troveranno un accordo". Durante la cena, tra un boccone e l’altro proseguiamo la conversazione parlando delle sue origini pugliesi, nelle quali riconosce la sua parte più sana, legata alla terra e alla vita contadina.
Mi racconta, poi, che essere nato e cresciuto a Roma gli ha trasmesso la giusta leggerezza, mentre Milano rappresenta per lui la città del business. Quando affrontiamo il tema della libertà mi dice che "non è soltanto quella economica, ma anche la possibilità di poter fare ciò che si vuole a casa propria, senza arrecare nocumento a terzi, ed essere poi libertari nel non giudicare con canoni propri ciò che fanno gli altri".
Il nostro discorso prosegue sull’argomento trattato nel suo libro "La grande bugia verde", nel quale sostiene che il riscaldamento climatico non è responsabilità unica dell’uomo "e nel caso lo fosse - mi ribadisce -, lo sarebbe soltanto in misura ridotta". La finalità principale del suo saggio è di poter sviluppare un pensiero critico che vada oltre un’ideologia data per appurata, senza essere tacciato di negazionismo.
Nicola Porro crede che, come ogni buon liberale dovrebbe fare, sia importante addurre argomenti fondati, che possano coltivare ragionevoli dubbi sulla reale responsabilità umana sul cambiamento del clima. Trovandomi di fronte ad un grande giornalista, di lunga esperienza, non posso non chiedergli quale consiglio darebbe ad un giovane che desidera intraprendere questa professione.
Con molta semplicità mi risponde che per lui la cosa più importante è "stare per strada, trovare la notizia e raccontare una storia nella sua realtà, senza dover dare sempre le proprie opinioni, tutti vogliono commentare su come va il mondo, tante opinioni ma poche notizie!".
Grata, per avermi dedicato con gentilezza ed umiltà il pochissimo tempo che aveva a disposizione per cenare, prima dell’incontro pubblico che lo attendeva all’Auditorium "F. Scarfiotti" di Potenza Picena, saluto non solo un professionista competente, ma anche una persona dotata di una bella umanità.
Presentazione del libro “gli immemori di santa Dinfna” al Teatro Comunale di Urbisaglia. Venerdì 11 aprile 2025, alle ore 18.00, il Teatro Comunale di Urbisaglia ospiterà la presentazione del libro “Gli immemori di santa Dinfna”, scritto da Simone Censi. Il libro è il frutto di un'esperienza personale dell'autore, maturata nel contesto familiare, e si propone come un sostegno per coloro che si trovano ad affrontare la difficile realtà dell’Alzheimer.
L’opera vuole essere anche una riflessione sulla fragilità dei ricordi più cari e sulla resilienza necessaria per custodire questi doni preziosi, che spesso sfuggono a causa della malattia. Il libro si pone come un gesto di speranza e supporto per tutte le famiglie che vivono quotidianamente con la realtà dell’Alzheimer.
L'iniziativa, che è aperta a tutti, rappresenta il secondo appuntamento di una serie di eventi previsti nell'ambito del Progetto “Star Bene Insieme”, un'iniziativa che vede la collaborazione tra l'Associazione Afam Alzheimer Uniti Marche Odv, l'Impresa Sociale Cambiamenti, le Avulss dei Comuni di Loro Piceno, Urbisaglia e Colmurano, e le Amministrazioni Comunali dei rispettivi Comuni.
L'evento non solo offrirà l'opportunità di ascoltare l'autore, ma anche di condividere riflessioni e esperienze sulla malattia, creando un momento di incontro e di crescita collettiva.
Un’iniziativa pionieristica nel mondo del cicloturismo sbarca a Civitanova che, nella giornata di ieri, 8 aprile, ha fatto da città capofila nell’accogliere l'incontro informativo intitolato “Dalla Bici alla Spiaggia: Sinergie tra cicloturismo e turismo balneare”; un momento chiave di dialogo e confronto all’interno dell’ambizioso progetto “Strade di Marca”.
Coordinato da Loredana Miconi e Mauro Fumagalli di Noi Marche Bike Life, l’evento ha visto la partecipazione degli operatori balneari provenienti da diverse città, tra cui Civitanova Marche, Marotta, Ancona, Fano, Potenza Picena, San Benedetto del Tronto e Senigallia, del sindaco, Fabrizio Ciarapica e dell’assessore con delega alla Mobilità sostenibile, Roberta Belletti. L'incontro ha offerto spunti e idee per rendere le strutture balneari più attrattive per i cicloturisti, promuovendo servizi su misura e strategie di valorizzazione.
“Strade di Marca” si propone non solo di unire ben 29 comuni marchigiani, distribuiti su tutte le province, in un anello cicloturistico di circa 800 chilometri, ma anche di creare una rete che connetta la costa con l’entroterra, offrendo così al cicloturista la possibilità di scoprire la straordinaria ricchezza paesaggistica e artistica del territorio marchigiano. Inoltre, il progetto coinvolge la Ciclovia Adriatica, un collegamento nevralgico con il nord Europa, dove il turismo su due ruote è ormai una realtà consolidata e si sta dirigendo sempre più verso l’Italia. Si tratta dunque di una concreta opportunità per stimolare l’economia locale, generando benefici in ogni settore.
Durante l’evento, Mauro Fumagalli ha spiegato nel dettaglio il progetto: “Il progetto Strade di Marca di Noi Marche Bike Life è stato creato mettendo insieme 29 comuni delle Marche, suddivisi su tutte e cinque le province. È un'iniziativa che è stata sviluppata direttamente dalle amministrazioni comunali, che hanno collaborato tra di loro per creare un prodotto di cicloturismo. Quest’ultimo rappresenta una sorta di ariete nel mondo del cicloturismo, volto a intercettare i flussi cicloturistici di coloro che utilizzano la bicicletta per esplorare e condividere il territorio. Oggi siamo a Civitanova Marche per un evento dedicato agli operatori balneari, poiché all'interno di questo progetto c'è una componente fondamentale: la Ciclovia Adriatica”.
“La ciclovia Adriatica, finanziata dalla Comunità Europea- prosegue Fumagalli- è un’infrastruttura che unisce diversi comuni e regioni, da nord a sud, passando dal Veneto e Friuli-Venezia Giulia fino alla Puglia. In questo contesto, i balneari sono tra i principali protagonisti. L’intento di questa giornata è spiegare come questa ciclovia rappresenti una straordinaria opportunità per gli operatori balneari. Infatti, questa grande via si collegherà con il nord Europa, dove il cicloturismo è già un asset molto importante”.
Mauro Fumagalli ha, infine, sottolineato l'importanza di attrezzare i balneari con servizi specifici per i cicloturisti, come parcheggi per biciclette, strumenti di manutenzione e offerte personalizzate, favorendo così un turismo sostenibile e di qualità: “Durante l'incontro, forniremo indicazioni pratiche su come i balneari possono prepararsi a questa opportunità, creando servizi di accoglienza dedicati ai cicloturisti, come punti di ricovero per le biciclette, pompe o attrezzi per la manutenzione. Inoltre, sarà possibile sviluppare esperienze ad hoc, come menu dedicati o semplicemente offrire un lettino o un ombrellone dove i cicloturisti possono rilassarsi dopo una pedalata e un bagno al mare. In questo modo, si favorisce anche lo sviluppo del commercio, rispondendo alle necessità di un turismo sempre più attento alla sostenibilità e alla qualità”.
L'entusiasmo per il progetto si è fatto sentire anche da parte degli operatori balneari. Marco Scarpetta, titolare dello chalet Raphael Beach di Civitanova, ha manifestato la propria soddisfazione e adesione all’iniziativa:
“Siamo molto entusiasti di tutto il progetto della Ciclovia Adriatica e chiaramente della parte di nostra competenza che attraversa Civitanova. La vediamo come una grandissima opportunità per promuovere ulteriormente lo sviluppo del turismo, attrarre visitatori di un certo tipo, perché il turismo in bicicletta è un turismo di qualità. Aspettiamo che venga completata l’opera del ponte ciclopedonale così da essere collegati fino a San Benedetto. Una grande opportunità”.
Anche Gianluca, titolare del balneare “I Sassisotto” di Marotta, ha voluto esprimere il proprio punto di vista, soffermandosi sulle prospettive di crescita ma anche sulle sfide che questa iniziativa potrebbe comportare: "L'associazione di bagnini ci ha informati di questo progetto, che riteniamo molto interessante e una grande opportunità di sviluppo, soprattutto perché il cicloturismo sta diventando sempre più un punto di forza.
Naturalmente, è importante comprendere sia i punti di forza che le criticità. Chi pratica il cicloturismo ha bisogno di strutture adeguate, come alloggi e servizi specifici, come le ricariche per le biciclette. Ho parlato anche con un produttore di biciclette elettriche e importante, a riguardo, è la presenza di colonnine per la ricarica. Sto valutando di attrezzare il nostro stabilimento con una piccola officina fai da te. Inoltre, stanno ultimando il ponte sul Cesano, il che significa che presto tutta la provincia di Pesaro sarà collegata, arrivando fino a Macerata e oltre. Questo collegamento non riguarda solo la costa, ma anche l’entroterra perché, se da un lato c'è il mare, dall'altro c'è l’area interna".
Infine, il sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica, ha posto l’accento sull'importanza della sinergia tra pubblico e privato: “La partecipazione degli operatori balneari sottolinea l’importanza di una collaborazione sempre più stretta tra enti pubblici e privati, affinché tutti lavoriamo insieme per attrarre un numero maggiore di visitatori nelle nostre terre.
Il progetto promosso da Noi Marche Bike Life è fondamentale perché riflette la volontà di alzare costantemente l'asticella, offrendo a chi sceglie la nostra Regione opportunità sempre migliori. Inoltre, punta a intercettare una crescente fascia di turisti su due ruote, che sta diventando una realtà sempre più rilevante e fonte di ricchezza. È essenziale garantire servizi di qualità, formando professionisti in grado di rispondere alle esigenze delle varie forme di turismo”.
Domenica 13 aprile, nel centro di Macerata, si terrà il nuovo appuntamento de Il Barattolo. Dalle 9:00 alle 19:00, tra le piazze e i portici della città, sarà possibile esplorare una vasta selezione di capi vintage, gioielli fatti a mano, e pezzi di antiquariato e modernariato.
L’evento offre una varietà di articoli da collezione, tra cui orologi, quadri, numismatica, francobolli, oltre a fumetti, libri, dischi, DVD, BluRay, videogames e tanto altro. Si tratta di un’occasione ideale per chi è alla ricerca di oggetti originali e particolari che non si trovano facilmente nei negozi.
L'evento è un’opportunità interessante per chi ama il vintage, l’artigianato e il collezionismo, ma anche per chi vuole passare una giornata alla scoperta di pezzi unici e curiosi nel cuore di Macerata.
Dal tre aprile sono iniziate le riprese di un cortometraggio d’autore firmato dalla storica Accademia Poliarte di Ancona, punto di riferimento nazionale per la formazione dei nuovi talenti artistici e parte del Gruppo Rainbow. Siamo stati sul set fermano del cortometraggio che sarà presentato in anteprima mondiale ad Expo Osaka 2025 il 2 giugno 2025 nel Padiglione Italia durante la settimana della Regione Marche, alla presenza delle istituzioni e del fondatore di Rainbow, Iginio Straffi.
L’opera si inserisce nel prestigioso progetto Metaverso Raffaello, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dall’Unione Europea nell’ambito di Next Generation EU, iniziativa che mira a valorizzare il patrimonio culturale marchigiano attraverso l’uso delle nuove tecnologie e del linguaggio cinematografico.
Il progetto trova il supporto di Marche Film Commission - Fondazione Marche Cultura e del presidente Andrea Agostini. Il corto, scritto da Sergio Ramazzotti con la regia di Paolo Doppieri, e la produzione esecutiva di Genesis Srl, nasce per promuovere le Marche nel contesto internazionale, valorizzandone il patrimonio culturale, paesaggistico e produttivo attraverso il linguaggio universale della musica e della bellezza.
Un road movie interiore ed esteriore della durata prevista di 15 minuti, che intreccia memoria e presente, Oriente e Occidente, trascinando il pubblico in un viaggio nei tanti volti delle Marche. Girato interamente nelle Marche, il film attraversa infatti location d’eccezione come il Teatro dell’Aquila e il Palazzo dei Priori a Fermo, la storica Liuteria Quagliano di Jesi, l'Arco di Traiano al porto di Ancona, l’Eremo dei Frati Bianchi a Cupramontana, lo Sferisterio di Macerata, Urbino, il Parco del Conero, i Monti Sibillini, la Tenuta di Tavignano di Cingoli, l’area del Verdicchio dei Castelli di Jesi, l'azienda vitivinicola di Stefano Aymerich e Ondine de la Feld.
Nel cast una rosa di talenti nel campo del cinema e della musica: Dharma Mangia Woods nel ruolo di Chiara, Taiyo Yamanouchi nei panni di Hitoshi, Isabella Carloni interpreta la madre di Chiara e Alfredo Sorichetti è il direttore d'orchestra. Yukari Ishibashi nelle vesti di madre di Hitoshi, William Zhang è Hitoshi bambino e Giuseppe Lorenzo Quagliano interpreta il liutaio.
Durante le riprese a Palazzo dei Priori abbiamo potuto vedere cast e truppe all’opera: “Più che un cortometraggio per me è un piccolo film – spiega il regista Paolo Doppieri – che racconta l’importanza del racconto tra culture diverse e anche l’importanza del paesaggio del territorio marchigiano, come fonte di ispirazione poetica e di riflessione”.
Presenti durante le riprese a Fermo anche Straffi e Agostini. Straffi ha sottolineato l’importanza di un progetto come questo, utile alla promozione del territorio e di Poliarte: “Poliarte si sta facendo conoscere si sta rilanciando con questa nuova gestione Raimbow, che negli ultimi anni ha raddoppiato gli iscritti. Questo corto è la prova che si riesce a fare un lavoro importante. Per le Marche è l’opportunità di mettersi in vetrina. Questo lo raccontiamo attraverso una storia emozionante che la avvicina alla cultura giapponese”.
“Le Marche e l’Italia si preparano per il 2 giugno. Le Marche avranno la settimana che va dal 1 al 7 giugno all’expo di Osaka. Ci presentiamo all’Expo - spiega il presidente di Fondazione Marche Cultura Andrea Agostini -con un cortometraggio Raimbow/Poliarte. È tantissima roba perché questo percorso non inizia e finisce con quella data, ma continua come veicolo che farà da diffusione e comunicazione della nostra terra in ogni dove”.
Conclude infine Michele Capuani, direttore di Poliarte: “per i ragazzi di Poliarte è fondamentale provare esperienze come queste. Entrano in contatto con professionisti del settore capiscono il mondo del lavoro artistico.
Sabato 5 e domenica 6 aprile, dopo i lavori di ristrutturazione, ha riaperto le porte ai visitatori il piccolo museo Antiquarium di Pievefavera, che conserva i reperti provenienti dagli scavi e dal territorio al fine di raccontare, attraverso gli oggetti di uso comune, le fasi significative della vita dell'antico sito, che testimoniano la presenza umana databile dalla media età repubblicana fino all’età imperiale romana. La sua collezione archeologica è anche il frutto dei ritrovamenti casuali restituiti dal territorio, grazie anche al senso civico di tanti cittadini, su tutti il dottor Analdo Mazzanti che insieme a sua moglie Anna Cerruti negli anni '70 scoprì diversi reperti, sia sulla riva del lago che nei terreni vicini.
Mazzanti, rispettando il Codice dei beni culturali, non si fermò alla donazione ma in tanti anni si è occupato anche di una prima classificazione e poi della divulgazione avvenuta anche grazie alla stampa locale e all’interessamento di studiosi marchigiani e non solo che hanno raccontato dell’importanza di questo sito e di alcuni reperti in particolare, in diverse pubblicazioni nel tempo. Lo scavo sistematico della Soprintendenza, che ha interessato la villa romana rinvenuta nell’area adiacente all’Antiquarium, ha permesso di portare in luce significativi reperti.
Oggi al visitatore si consente di vivere un'esperienza completa, integrando la visita agli scavi con l'esposizione museale. Presenti all’inaugurazione, in rappresentanza degli Enti che hanno sostenuto il riallestimento promosso dal Comune di Caldarola, Pierpaolo Borroni, consigliere regionale, il presidente e il direttore della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi e Gianni Fermanelli. A curare l’intero progetto la Soprintendenza Archeologica Belle Arti Paesaggio per le province di Ascoli Piceno Fermo e Macerata. Presenti Giovanni Issini e Federica Erbacci oltre a Francesca Pettinari della SABAP di Ancona e Pesaro Urbino, responsabile scientifica.
Tra gli intervenuti al taglio del nastro Giampiero Feliciotti, presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, che ha ricordato come questa opera sia stata il frutto anche del lavoro di alcuni amministratori del passato come Fedro Buscalferri, Fabio Lambertucci e le loro giunte comunali oltre ai Sindaci che proseguirono la loro opera. Nel tempo numerosi Enti come la Soprintendenza e l’Università di Macerata, si interessarono attivamente al progetto.
Nel suo discorso per l’inaugurazione, il sindaco di Caldarola Giuseppe Fabbroni ha sottolineato il lavoro corale portato avanti: "Una giornata significativa. Abbiamo restituito al territorio un contenitore culturale e turistico da far fruire nel tempo all'intera collettività, soprattutto ai bambini degli Istituti Scolastici. Ringrazio tutte le autorità intervenute, la Curia- Arcidiocesi di Camerino e San Severino Marche, le associazioni, la EFI Srl - Estrazione in cava e Lavorazione Inerti per il sostegno, il signor Massimiliano Vecchioni per la collaborazione, i dipendenti comunali, i professionisti che hanno collaborato nel tempo e a vario titolo a questa nuova apertura, i cittadini".
"Il nostro auspicio ora è che nel prossimo futuro la Soprintendenza, che ci è stata molto vicina, possa continuare ad effettuare nuovi scavi, utili a restituire tracce importanti del nostro passato" Ospite della inaugurazione anche Quochi Pallotta, della famiglia proprietaria del Castello, che tra circa un anno vedrà la grande riapertura. Domenica 6 aprile oltre 90 persone provenienti da diversi comuni marchigiani, hanno partecipato all’ evento che ha consentito di vedere i reperti con la spiegazione delle esperte della Soprintendenza Erbacci e Pettinari. La passeggiata naturalistica al Castello di Pievefavera, con la guida ambientale escursionistica Martina Zura Puntaroni, ha condotto nella piazzetta della chiesa di Santa Maria Assunta alla performance artistica: “Rinvenimenti. Dissertazioni archeologiche tra il conte Desiderio Pallotta e la sua serva” con Elena Fioretti e Mauro Capenti, ex sindaco di Caldarola componente del gruppo dei volontari “Cittadini attivi” del presidente Stefano Vellante.
Autrice dell’adattamento Genny Ceresani. A fine evento, all'interno della torre poligonale della cinta muraria di Pievefavera, presso la chiesa di Santa Maria Assunta, la visita al lapidario, che conserva importanti reperti. Infine, nella Piazzetta del Circolo Acli, molto apprezzata anche la degustazione con pane bruschettato e olio evo varietà Coroncina, tipico del luogo, a cura dell’Associazione Olio Coroncina, grazie anche alla disponibilità del gestore del piccolo Circolo Acli Pinzi e della Pro Loco di Caldarola che ha curato gli aspetti della logistica degli eventi, promossi dal Comune di Caldarola e coordinati dalla giornalista Barbara Olmai.
L'Antiquarium resterà aperto al pubblico il sabato e la domenica pomeriggio dalle 16,30 alle 19,30 dal prossimo 25 aprile e su prenotazione per i gruppi. Data la richiesta, si sta valutando se anticipare le aperture già dal prossimo fine settimana.
I pannelli espositivi all’interno dell’Antiquarium, accompagneranno i visitatori. Una delle novità di questo allestimento è l'intento di rendere l'archeologia un tema comprensibile e interessante per tutti, con un particolare focus sul coinvolgimento dei più giovani e degli studenti, per i quali la visita al museo non deve essere pensata solo come esperienza didattica ma anche come conoscenza della propria identità in riferimento alla storia e al territorio.
“La buona educazione. Giuseppe Tamagnini e la Scuola della Costituzione”: è il titolo del documentario che viene presentato al teatro Mestica di Apiro venerdì 11 aprile, alle ore 17, per iniziativa dell'Istituto comprensivo “Coldigioco Mestica” e del Gruppo territoriale di Macerata del Movimento di cooperazione educativa.
Dopo il saluto della Dirigente scolastica Emanuela Tarascio, referente dell'Mce provinciale, sarà il fanese Fausto Antonioni a raccontare nel dettaglio il senso e la portata di quest'opera di ricostruzione storica dedicata alla figura di Giuseppe Tamagnini, il quale, divenuto anche sindaco di Apiro (suo paese d'origine), è stato uno dei pionieri del Movimento di cooperazione educativa in Italia grazie anche all'esperienza vissuta a Coldigioco assieme alla moglie Giovanna Legatti, pure lei maestra.
“Pino Tamagnini – spiega Fausto Antonioni, già dirigente scolastico e autore del documentario –, sulle orme del pedagogista francese Célestin Freinet, fa entrare la scuola italiana nel grande solco delle ‘Scuole Nuove’ europee e dà il tono a una lunga stagione di innovazioni pedagogiche. In questo cammino incontra personalità del calibro di Mario Lodi, Bruno Ciari, Margherita Zoebeli, Gianni Rodari, e persone che hanno fatto la storia della pedagogia italiana come Giuseppe Lombardo Radice, Ernesto Codignola, Aldo Visalberghi, Maria Corda Costa, Raffaele Laporta, Lidya Tornatore”.
Con questo evento il Gruppo territoriale di Macerata del Movimento di cooperazione educativa apre una serie di iniziative formative e di approfondimento che avrà, come secondo appuntamento, un laboratorio su “Giochi cooperativi fuori e dentro la scuola”, in programma sabato 12 aprile (dalle 9 alle 12 e dalle 14-17) presso il Museo della Biodiversità, in via dei Giardini 4, a Macerata. Un appuntamento curato dagli esperti Mce di Bologna e rivolto agli insegnanti. Infoline e iscrizioni: 338 6050122 (Federico).
Quest’anno sarà Civitanova Marche ad ospitare la cerimonia provinciale per il 173esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato. L’evento si terrà nella mattinata di giovedì 10 aprile, in piazza XX Settembre, alle ore 10 alla presenza di autorità civili, politiche e religiose a livello provinciale, nonché del vicepresidente della regione Marche Filippo Saltamartini.
La location è stata concordata tra la Questura di Macerata e l’amministrazione comunale che insieme alla Polizia di Stato ed il contributo del comando della polizia locale di Civitanova Marche stanno curando tutta l’organizzazione.
L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo dal sindaco Fabrizio Ciarapica, che ha offerto pieno supporto tecnico e logistico. "Siamo particolarmente onorati che la Festa della Polizia quest’anno si svolga proprio a Civitanova Marche - ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica -. È un segnale forte e simbolico che ci riempie d’orgoglio. La Polizia di Stato, insieme a tutte le Forze dell’Ordine, rappresenta un presidio fondamentale per la sicurezza della nostra città".
"La loro presenza è costante e visibile sul territorio, e il loro intervento è spesso decisivo nell’affrontare situazioni complesse, talvolta anche emergenziali, che richiedono tempestività, fermezza e grande professionalità - ha proseguito il primo cittadino -. A Civitanova non mancano sfide legate alla sicurezza, alla legalità, al rispetto delle regole: è grazie al lavoro quotidiano di questi uomini e donne che riusciamo a dare risposte concrete ai cittadini. Come amministrazione siamo vicini e riconoscenti, e questa giornata sarà l’occasione per rinnovare pubblicamente la nostra gratitudine, il nostro rispetto e la nostra collaborazione istituzionale".
"Il melodramma alla sbarra: delitto e diritto nell’opera lirica": questo è l’incontro che l’Associazione Laureati Ateneo Maceratese Alam organizza con l’avvocata Cinzia Maroni venerdì 11 aprile alle ore 16.30 alla Sala Conferenze di Piazza Strambi di Macerata, all’interno del Dipartimento di Economia e diritto.
La direttrice artistica degli Aperitivi Culturali organizzati dall’Associazione Sferisterio Cultura parlerà del rapporto tra i temi della legge e del diritto e le storie delittuose narrate nelle opere liriche più popolari, supportata dalle letture teatrali di Gabriela Lampa e dai montaggi video del regista Riccardo Minnucci. L’incontro sarà introdotto dalla presidente dell’ALAM Daniela Gasparrini.
"Questo evento - dice la professoressa Gasparrini - si inserisce in un percorso di incontri, occasioni di confronto che l’Associazione ritiene siano funzionali a mantenere viva e attuale la sua presenza nella comunità e, allo stesso tempo, vuole essere un tributo da rendere ai Laureati dell’Università di Macerata. Che abbiano raggiunto importanti traguardi nella loro vita professionale e sociale, come nel caso dell’avvocata Maroni".
Il titolo provocatorio dell’incontro mette in luce l’approccio multidisciplinare per dimostrare come l’opera lirica possa essere lo specchio e il pretesto per approfondire questioni giuridiche al centro del dibattito contemporaneo. "Il diritto e l’opera lirica hanno un rapporto molto più stretto di quanto si pensi – ha dichiarato l’avvocata Maroni -. Nella maggior parte delle opere sono rintracciabili vere e proprie questioni giuridiche, sia civili che penali, inserite nel racconto universale del rapporto tra i sessi, il potere e la società. Malgrado la necessaria storicizzazione dei fatti e degli eventi, non mancano spunti per far riferimento al presente e per riflettere sulle vicende di oggi. Dal ricatto sessuale praticato dal barone Scarpia su Tosca alla prostituzione minorile e al turismo sessuale in paesi esotici in Butterfly, fino al brutale femminicidio praticato nei confronti di una donna libera come Carmen. Tutti temi (purtroppo) di grande attualità".
Tre spettacoli sold out, 270 concorrenti in gara, 38 band, e un’energia contagiosa che ha travolto il CineTeatro Italia: è il bilancio straordinario della sesta edizione del Contest Lizard, andato in scena sabato 5 e domenica 6 aprile a Macerata. Organizzato dall'Accademia Musicale Lizard, l'evento ha celebrato la musica degli anni '90 con una carica di passione che ha lasciato il segno.
Il palco, gremito e vibrante di suoni, ha ospitato giovani promesse e musicisti affermati, divisi in tre categorie in base all'età media dei componenti: dai giovanissimi (8-14 anni), ai ragazzi (15-25 anni), fino agli over 25. A conquistare la giuria di qualità - composta da figure di rilievo del panorama musicale come Silvio Catalini, Stefano Lelii e Alessandro Svampa – sono stati i Meltin Pot, con il travolgente "Wannabe" delle Spice Girls per la categoria 1; gli Gnomi Palestrati, con l’energica "El Diablo" dei Litfiba per la categoria 2; e i The Rumore, che hanno emozionato con "High & Dry" dei Radiohead nella categoria 3. Per loro un premio in denaro di 500 euro, messo in palio dall'Accademia.
Anche la giuria popolare, composta dal pubblico pagante, ha espresso le sue preferenze, assegnando buoni acquisto da 250 euro offerti dagli sponsor locali. I vincitori sono stati The New, con "All Star" degli Smash Mouth nella categoria 1, gli Gnomi Palestrati (che hanno così ottenuto un doppio riconoscimento) per la categoria 2, e i Terzo Tempo, con "Shiny Happy People" dei Rem nella categoria 3.
Ad arricchire lo spettacolo, la performance degli allievi del corso avanzato di canto "Polivocalità", diretti dal cantautore Leonardo Frezzotti (Fritz). L’interpretazione di "Isn't She Lovely" di Stevie Wonder ha incantato il pubblico con la magia di un arrangiamento vocale raffinato ed emozionante.
Il tutto è stato condotto con la consueta verve da Angelo Massimi, mentre dietro le quinte l'organizzazione tecnica di Heptagon Live e gli scatti del fotografo Marco Conti hanno garantito un'esperienza impeccabile. Straordinaria anche la presenza dei coristi Sarah Castro, Irene Laslo, Leonardo Frezzotti e Massimo Gerini, che hanno accompagnato le band con grande bravura.
Durante ogni spettacolo, spazio anche ai riconoscimenti accademici: sono stati assegnati i premi "Il Migliore", con le celebri sacche rosse Lizard, agli allievi più meritevoli nei livelli SSM, Som e Smb, a testimonianza dell'impegno profuso durante l’anno.
"Abbiamo voluto creare un filo conduttore tra la performance sul palco e il lavoro svolto giorno dopo giorno - sottolinea il direttore artistico Massimo Liverotti -. Il merito qui non è episodico ma frutto di un percorso costruito con impegno, costanza e passione".
Il Contest Lizard 2025 si chiude così con un’onda lunga di entusiasmo, applausi e soddisfazione. L’Accademia di Macerata si conferma non solo come centro di formazione musicale d’eccellenza, ma come vera e propria fucina di emozioni. E già si guarda avanti: appuntamento al 2026 per la settima edizione, che promette, ancora una volta, spettacolo e sorprese.
Anche nel 2025, l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Tolentino ha dato vita a una tradizione che celebra i nuovi nati e, al contempo, promuove la cura e il miglioramento delle aree verdi della città. Come ormai consuetudine, per ogni bambino nato nel 2024, è stato piantato un albero, simbolo di crescita e speranza per il futuro.
L’iniziativa ha visto il coinvolgimento di ben 86 famiglie residenti, tutte invitate a partecipare alla giornata di piantumazione, svoltasi nel parco verde di viale Buozzi e nel giardino di via De Gasperi. Le famiglie, insieme ai loro bambini e ai neogenitori, hanno avuto l'opportunità di piantare alberi autoctoni, tra cui aceri campestri, platani, alberi di giuda, frassini e tigli comuni, ognuno dei quali rappresenta un legame tra la natura e le nuove generazioni.
Un momento speciale della manifestazione è stato dedicato ai più piccoli, grazie alla collaborazione con l’associazione “Nati per Leggere”. I volontari dell’associazione hanno letto alcune storie per bambini, donando a ciascuna famiglia un libro, grazie al contributo dell'Amministrazione comunale. Un gesto che ha voluto enfatizzare l’importanza della lettura fin dai primi anni di vita e del legame tra il mondo naturale e quello educativo.
L'evento ha visto la partecipazione dell'Assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Lancioni, e del consigliere delegato Fabio Montemarani, che hanno ringraziato i volontari, gli operai, l’Ufficio Manutenzioni e il Comitato di Quartiere Buozzi per il loro impegno e supporto nell’organizzare l’evento. In particolare, il presidente Morena Beribé e diversi consiglieri hanno contribuito attivamente alla cura degli alberi, innaffiandoli per garantirne una crescita sana.
Questa significativa manifestazione non solo ha celebrato l’arrivo dei nuovi cittadini di Tolentino, ma ha anche rafforzato il legame tra le famiglie e il territorio, promuovendo la cura e la tutela dell’ambiente. L’idea di coinvolgere le famiglie nella piantumazione e nella cura degli alberi rappresenta un messaggio importante per le future generazioni, che avranno la responsabilità di prendersi cura di questi alberi simbolici e di continuare a migliorare la loro città.
Il Consiglio Comunale di Civitanova Marche è stato convocato per venerdì 11 aprile 2025 alle ore 20:30, con eventuale seconda convocazione fissata per lunedì 14 aprile 2025 alla stessa ora.
Durante la seduta saranno affrontati importanti punti all’ordine del giorno. Dopo le interrogazioni presentate da diversi consiglieri, si discuterà dell’approvazione del Piano Economico Finanziario (PEF) 2025 per la gestione dei rifiuti urbani, della ratifica di variazioni di bilancio e di comunicazioni in materia di contabilità comunale.
Saranno esaminati anche progetti preliminari riguardanti il Parco del Castellaro, la zona industriale “B” e il Piano Particolareggiato del Borgo Marinaro. Infine, verranno adottati provvedimenti relativi all’acquisizione di un’area per la realizzazione di verde attrezzato a San Savino.
Piazza del Popolo, luogo simbolo della città di San Severino Marche, invasa per una mattinata dai bolidi della casa di Stoccarda. Il Club Passione Porsche Marche, guidato dal presidente Antonio Pierluigi, ha infatti scelto quella che è una delle più belle piazze d’Italia per un raduno che ha visto la partecipazione di una sessantina di auto, tra mezzi storici e modelli ultramoderni elettrici.
Ad accogliere la comitiva è stato il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei. Tra i presenti anche l’assessore regionale al Bilancio, Enti Locali, Organizzazione e personale, Goffredo Brandoni. Oltre alle bellezze cittadine, dal teatro Feronia al Marec, il Museo dell’Arte Recuperata; proprietari e appassionati di Porsche hanno potuto degustare le eccellenze settempedane a tavola.
Tra i molti modelli presenti anche una preziosissima Gt3 Rs, un bolide da 525 cavalli di potenza e un’accelerazione 0-100 chilometri orari di 3,2 secondi ma anche diverse 911 Carrera, Targa e cabrio, Taycan, Panamera, Cayenne, Boxter e una classicissima 914.
“Vedere qui riuniti tante meravigliose auto da collezione è un vero spettacolo non solo per gli amanti dei motori, ma per chiunque apprezzi il connubio tra ingegneria, design e passione. Ringrazio il presidente del Club, Antonio Pierluigi, e tutti i soci per aver scelto la nostra città come una delle tappe del vostro tour tra le eccellenze marchigiane – è intervenuto portando il proprio saluto il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha anche aggiunto - Eventi come questo dimostrano come tradizione e innovazione possano camminare insieme, proprio come accade nel mondo dell'automobilismo, dove il rispetto per la storia si fonde con la ricerca e la tecnologia”.
Grande partecipazione per la cena di beneficenza organizzata dalla Croce Rossa Italiana - Comitato di Matelica che si è tenuta sabato sera 5 aprile presso il ristorante “Il Colle del Sole” a Matelica.
Le attività della cena sono state svolte dal gruppo sociale della Croce Rossa presieduto dalla signora Anna Maria Tiranti. C’è stata anche una pesca ricca di premi. Per sostenere la Croce Rossa di Matelica è possibile donare il 5X1000. Per l’amministrazione comunale era presente l’assessore all’Associazionismo Filippo Maria Conti: “Ho partecipato con grande piacere a questa cena che è anche un’occasione per ritrovarci e condividere una serata di convivialità".
La Croce Rossa è un prezioso valore aggiunto per la città di Matelica e per tutto il territorio. Ringrazio il presidente Domenico Belardinelli e tutti i volontari per l’impegno che mettono ogni giorno per dare assistenza ovunque ce ne sia bisogno.
Sono sempre presenti e impegnati in attività legate alla protezione, prevenzione e promozione della salute, pronti inoltre a rispondere in caso di calamità. Importante è anche la loro assistenza sanitaria durante lo svolgimento delle varie manifestazioni sportive per garantire il supporto e la sicurezza per una corretta realizzazione”.
Lanciano Forum gremito ieri, sabato 5 aprile, per il concerto dei Camaleonti, il gruppo musicale che arriva dai migliori anni ’60-’70.
Grande soddisfazione quella del sindaco del Comune di Castelraimondo Patrizio Leonelli per un concerto splendido: “Una serata che resterà nel cuore di tutti, i Camaleonti ci hanno fatto ritornare dei giovani ventenni con le loro canzoni, abbiamo cantato tutti a squarciagola i brani dei nostri tempi. C’erano anche delle persone più giovani che però le cantavano, perché quando una canzone è bella la conoscono anche coloro che non l’hanno vissuta nel momento di maggior splendore del gruppo. Il palazzetto era gremito, le persone quali provenivano un po’ da tutto il territorio: Matelica, Camerino, Pioraco. Tutti entusiasti di questa serata insieme ai Camaleonti, è stato davvero emozionante risentire quelle canzoni della nostra gioventù dal vivo".
"Non so- peosegue Leonelli- se le canzoni di oggi tra cinquant’anni resteranno impresse e saranno ancora cantate, io ho qualche dubbio, le nostre canzoni sono delle poesie messe in musica. I Camaleonti quando ci hanno chiamati sul palco, hanno sottolineato che loro hanno cantato sempre dal vivo, non in playback e questo gli fa onore. Al termine dello spettacolo, oltre ai ringraziamenti di rito, come amministrazione comunale abbiamo consegnato loro una targa ricordo di Castelraimondo. Mi sembra sia stata molto apprezzata, ci siamo dunque dati un arrivederci al più presto, perché vista l’affluenza del pubblico, un tentativo forse andrebbe anche rifatto per riportarli tra qualche anno a Castelraimondo”.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore alla Cultura Elisabetta Torregiani: “È stato un successo, tutto pieno per i Camaleonti, la gente ha cantato e si è emozionata insieme a loro. I Camaleonti hanno unito generazioni diverse e hanno cantato e suonato dal vivo, cosa non scontata. Le persone ci hanno ringraziati per questo concerto, tutti sono stati molto contenti di questa serata”.
Una domenica per celebrare il 25esimo anniversario della fondazione a Montecassiano della sezione locale dell'Associazione Arma Aeronautica, dedicata a Luigi Capparucci, medaglia d'argento al valore militare.
La giornata è iniziata stamattina alle 10 con il raduno in piazza Unità d'Italia delle sezioni A.A.A. provenienti da tutta la regione Marche, delle associazioni combattentistiche e d’arma e delle autorità civili e militari. Dopo il ritrovo, la messa nella collegiata di Santa Maria Assunta.
Alle 11, sempre dalla piazza, è partito il corteo solenne accompagnato dalla Banda filarmonica comunale "P. Giorgi" verso Sant’Egidio, fino a raggiungere il monumento all'Aviatore. Qui, è avvenuta la deposizione della corona d'alloro, l'Alzabandiera e lo scoprimento della targa commemorativa, con la dicitura "Slargo Aviatori d'Italia".
Durante la cerimonia sono intervenuti il presidente regionale dell’Associazione arma aeronautica, il generale di brigata Gianni Spaziani, e il sindaco Leonardo Catena. Tra le presenze alla cerimonia figurano il capitano Salvatore Pezzella in rappresentanza del Comandante del centro di formazione Aviation English di Loreto, una rappresentanza ufficiale dell'Aeronautica militare e il comandante della stazione dei carabinieri di Montecassiano.
L’evento, patrocinato dal Comune di Montecassiano, dalla Provincia di Macerata e dalla Presidenza regionale dell'Associazione arma aeronautica, ha rappresentato un'importante occasione per ricordare l’impegno e il sacrificio di chi ha servito con valore e dedizione il nostro Paese nelle fila dell'Aeronautica militare.
Si è chiusa con un grande successo la stagione teatrale 2024/25 del Teatro Piermarini di Matelica: sold-out per "L’Ebreo" di Gianni Clementi, con la regia di Pierluigi Iorio e la partecipazione straordinaria di Nancy Brilli, accolta da un pubblico entusiasta.
Lo spettacolo, che ha emozionato la platea matelicese, è stato promosso dalla città di Matelica, in collaborazione con Amat, con il sostegno della regione Marche e del Ministero della Cultura. Accanto a Nancy Brilli, sul palco anche Fabio Bussotti e Claudio Mazzenga, in una produzione firmata Società per Attori in collaborazione con Mielemovie.
La cura dei dettagli scenici è stata affidata a Alessandro Chiti (scene), Josè Lombardi (costumi), Javier Delle Monache (light designer), con Federico Le Pera come aiuto regia.
Grande la soddisfazione è espressa dall’assessore alla cultura del Comune di Matelica, Barbara Cacciolari: "Si chiude una stagione brillante e ricca di emozioni, con un alto gradimento da parte del pubblico. Ringraziamo tutti gli abbonati e coloro che hanno scelto di passare le serate con noi. Siamo sicuramente pronti per iniziare una nuova programmazione".
Domani domenica 6 aprile, tappa tutta settempedana per i soci del Club Passione Porsche Marche guidato dal presidente Antonio Pierluigi. Dalle ore 9,30 alle 13 i bolidi della casa di Stoccarda, tra mezzi storici e modelli ultramoderni elettrici, saranno in piazza Del Popolo meta di uno dei tour alla scoperta delle eccellenze marchigiane. Sono attesi una cinquantina di mezzi.