Civitanova celebra il 4 Novembre, il ricordo dei quattro militari morti in Bosnia: "La pace va costruita ogni giorno"
Una giornata dedicata alla memoria dei Caduti, ai valori della libertà e della democrazia, ma anche alla necessità di costruire la pace a partire dai gesti quotidiani. Civitanova Marche ha celebrato questa mattina il 4 Novembre, Festa dell'Unità nazionale e delle Forze armate, con una cerimonia istituzionale alla presenza delle autorità civili e militari, delle scuole e delle associazioni combattentistiche e d'arma.
Il corteo, preceduto dal Gonfalone civico e dalla Banda cittadina, ha raggiunto la Città Alta per la deposizione delle corone ai Caduti, per poi fermarsi nello spazio antistante Palazzo Sforza, dove si sono svolti gli Onori ai Caduti e la lettura del Bollettino della Vittoria, affidata al tenente Euro Ginobili dell'associazione Bersaglieri.
Ad aprire gli interventi è stato il presidente del Consiglio comunale Roberto Tiberi, che ha ringraziato le autorità presenti, i rappresentanti delle Forze armate e delle istituzioni, gli studenti e i cittadini. Nel suo discorso ha voluto ricordare anche i quattro militari italiani morti il 29 ottobre in un incidente in elicottero durante l'operazione Eufor Althea in Bosnia-Erzegovina: il sergente Simone Ruggia, il sergente Claudio Marchesi, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci.
"Ricordare non è un esercizio rivolto soltanto al passato, è un impegno che assumiamo verso il presente e soprattutto verso il futuro", ha sottolineato Tiberi, richiamando il valore della libertà, della partecipazione democratica e del rispetto della persona. "Questi valori non sono stati conquistati una volta per tutte, ma devono essere custoditi e difesi ogni giorno".
Il presidente del Consiglio comunale ha quindi rivolto un pensiero ai quattro militari, impegnati in una missione internazionale, e alle loro famiglie: "A chi ha sacrificato la vita, il nostro ricordo. A chi indossa una divisa il nostro rispetto e gratitudine, alle famiglie la nostra vicinanza, ai giovani il compito e la responsabilità di costruire un futuro di pace".
Un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni è arrivato anche dall'assessore ai Servizi formativi ed educativi Barbara Capponi, che ha invitato gli studenti a riflettere sul significato della parola "armistizio". Partendo dalla considerazione che la fine delle ostilità non coincide sempre con una pace concreta e duratura, Capponi ha proposto di applicare questo concetto alla quotidianità, individuando nella famiglia, nella scuola, nello sport e nelle comunità di appartenenza i primi luoghi in cui imparare a costruire relazioni pacifiche.
"La patria altro non è che una grande comunità e voi vivete piccole comunità che sono la vostra famiglia, la vostra classe, le vostre scuole, lo sport, l'oratorio. Siete chiamati a portare una concretezza di pace dove non c'è", ha affermato l'assessore, rivolgendosi ai ragazzi. "Potete essere costruttori di pace e di armistizi ovunque siate".
Le conclusioni sono state affidate al vicesindaco Claudio Morresi, che ha ricordato il sacrificio dei soldati durante la Prima Guerra mondiale e le sofferenze vissute dalle famiglie, richiamando il significato ancora attuale della ricorrenza.
"La pace è sì una responsabilità tra gli Stati, ma è anche un valore che deve trovare spazio nei comportamenti di ogni giorno, nel rispetto degli altri, nella solidarietà e nella capacità di riconoscere ciò che ci unisce", ha dichiarato Morresi. Anche il suo intervento è stato accompagnato dal ricordo dei quattro militari morti in Bosnia: "È doloroso sapere che, mentre un Paese rende onore ai suoi Caduti, da qualche parte ci sono famiglie che continueranno ad aspettare chi non tornerà mai più. A loro e a tutti gli uomini che indossano un'uniforme per proteggerci, dobbiamo rispetto e riconoscenza. E allora facciamo in modo che il ricordo diventi consapevolezza".
Alla cerimonia hanno partecipato anche il consigliere provinciale Giorgio Pollastrelli, gli assessori Barbara Capponi, Giuseppe Cognigni e Roberto Pantella e i consiglieri comunali Paola Campitelli, Piero Gismondi e Fabiola Polverini. Presenti inoltre don Mario Colabianchi e don Piero.
Significativo il contributo delle scuole cittadine, che hanno partecipato con letture e lavori artistici preparati insieme ai docenti. Coinvolti gli istituti comprensivi di via Tacito, Sant'Agostino, via Regina Elena e via Ugo Bassi, oltre agli istituti superiori Bonifazi-Corridoni e Leonardo Da Vinci e all'Ipsia Corridoni.
La manifestazione ha visto infine la partecipazione delle rappresentanze dell'Arma dei carabinieri, della polizia di Stato, della guardia di finanza, della guardia costiera, della polizia locale, dei vigili del fuoco e della protezione civile, insieme alle associazioni combattentistiche e d'arma del territorio.

poche nuvole (MC)
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