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Curiosità Urbisaglia

Dal deserto del Sahara alle Marche senza poter camminare: Warda accolta a Civitanova e Urbisaglia

Dal deserto del Sahara alle Marche senza poter camminare: Warda accolta a Civitanova e Urbisaglia

Warda è nata in uno dei luoghi più inospitali del pianeta: i campi profughi Saharawi nel deserto del Sahara, in Algeria. A soli tre anni, perde la capacità di camminare a causa di una malattia che, nel suo contesto drammatico, non può essere né diagnosticata, né tantomeno curata.

Nel 2008, l’Associazione Regionale di Solidarietà per il Popolo Saharawi delle Marche - Rio de Oro – la incontra, e vedendo che si muove con grandi difficoltà, avvia un progetto per offrirle una speranza; iniziano così per Warda una serie di viaggi, ricoveri in ospedale e cure in Italia. 

Tre interventi chirurgici tra il 2009 e il 2010 di cui due al Salesi di Ancona e uno a Rozzano. Poi 4 mesi in un centro di fisioterapia a Bosisio Parini nel 2011. Finalmente Warda inizia a camminare, con le stampelle e l’aiuto di un tutore. Torna ancora in Italia, nel 2014 e nel 2016 per controlli e modifiche al tutore, necessarie per l'adattamento alla crescita.

L’associazione Rio de Oro, che dal 2000 si occupa di progetti di ospitalità di bambini saharawi bisognosi di cure, ha accompagnato Warda in questo lungo percorso e così, quando nel 2019, il tutore di Warda si rompe, sa che l’unica speranza per la ragazza, è tornare in Italia per un nuovo dispositivo ortopedico, impossibile da realizzare nei campi profughi. Altrettanto impossibile l'uso di una sedia a rotelle sul terreno sabbioso e accidentato del deserto.

L’attesa dura più di tre anni, tra complicazioni burocratiche per ottenere il visto, il blocco dei viaggi a causa del Covid, le difficoltà economiche dell’associazione per sostenere tutte le spese, in un periodo in cui la generosità di molti, ha dovuto frazionarsi anche per progetti di solidarietà nell'Europa colpita dalla guerra.

Finalmente, 20 giorni fa, Warda è riuscita ad arrivare in Italia, ospite della volontaria Rio De Oro Monia Sabbatini e accolta in casa da una meravigliosa famiglia di Civitanova Marche, Daniele, Silvia e Maria. 

Warda, in attesa di un nuovo tutore, però, non può camminare e l’associazione si mette, così, alla ricerca di una sedia a rotelle, necessaria per il periodo del suo soggiorno di circa 2 mesi. Risponde alla richiesta di aiuto, il comune di Urbisaglia che decide di offrire una sedia a rotelle disponibile presso la residenza protetta e il gesto diventa anche l’occasione per conoscere la storia di Warda e quella del suo popolo.

Un popolo in esilio, vittima di una ingiustizia internazionale, in quanto invaso e cacciato dalla propria terra nel 1975 e ancora in attesa di una risoluzione pacifica per poter tornare a casa.

Nella piazza antistante la Residenza Protetta, lunedì 12 dicembre, ad accogliere Warda, che è giunta accompagnata dalla referente dell’Associazione Rio de Oro Barbara Vittori, c’erano il sindaco Paolo Francesco Giubileo, il direttore della residenza protetta Stefano De Angelis, la coordinatrice della struttura Samuela Moscati.

Un'affettuosa accoglienza che ha commosso e reso felice Warda, perché non ha ricevuto soltanto una sedia a rotelle, indispensabile per poter vivere in questi due mesi di spostamenti per visite e cure, ma ha ricevuto quel gesto di solidarietà e vicinanza, anche da parte delle istituzioni, che le dona più forza per affrontare il suo difficile percorso, ancora una volta lontana dalla sua famiglia.

 

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