Cultura

La membership dello Sferisterio ha già raccolto le prime 35 adesioni

La membership dello Sferisterio ha già raccolto le prime 35 adesioni

Sono già 35 i mecenati che hanno risposto all’appello. La prima membership dello Sferisterio parte con il piede giusto: “Avevamo capito che l’iniziativa avrebbe avuto successo - ha affermato Rita Servidei, presidente del Rotary Club Macerata - perché tutti i club hanno aderito alla serata senza un attimo di esitazione. Lo Sferisterio è il nostro affetto, rap-presenta la nostra cultura: cento consorti lo hanno edificato, a noi la responsabilità di portarlo avanti perché anche i nostri figli e nipoti ne possano godere la bellezza”.Alla cena hanno aderito tutti i club service del territorio: il Rotary Club Macerata, come organizzatore, il Rotary Club Matteo Ricci, il Rotary Club Camerino, il Rotary Club Recanati, il Rotary Club Tolentino, l’Inner Wheell Macerata, il Lions Club Macerata Host, il Lions Club Macerata Sferisterio, il Soroptimist Macerata, il Kiwanis Club Macerata e il Panathlon Macerata. Presenti anche alcuni imprenditori tra cui Maurizio Mosca, che ha anticipato la sua adesione al progetto (“la regalerò ai miei nipotini nel segno dell’amore per lo Sferisterio”), Giovanni Fabiani, Alfio Caccamo, Mario Mondalboddi e Massimo Paci.“Sono il primo mecenate - ha dichiarato il presidente dell’Associazione Sferisterio, Romano Carancini - e voglio ringraziare i club service per l’atto di generosità straordinario verso la nostra arena. Il Macerata Opera Festival è la più grande fabbrica della cultura delle Marche che conta circa 4 milioni di valore di produzione, in tre mesi, e da 4 anni è in perfetto equilibrio economico. Da una partecipazione economica prevalentemente pubblica, la stagione lirica oggi vede i contributi privati al 50%, con una crescita anno dopo anno. E ora lanciamo il nuovo progetto, a cui i primi cento possono aderire con mille euro”.L’adesione all’azionariato diffuso avviene con l’Art Bonus, ovvero lo strumento promosso dal Governo per favorire il sostegno dei privati al finanziamento della cultura. Esso prevede agevolazioni fiscali del 65% in tre anni, per cui, chi decide di sostenere lo Sferisterio con 1000 euro attraverso questo strumento, ne recupera 650 sotto forma di credito d’imposta. “È un momento significativo - ha detto il direttore artistico Francesco Micheli davanti ai 180 partecipanti -. Se siamo così tanti vuol dire che abbiamo la consapevolezza del valore di questo monumento. È necessario l’aiuto di tutti per tenere alta la luce della cultura, e per una volta la legislazione sembra adeguata ai bisogni che abbiamo. Lo Sferisterio è un luogo di dialogo, da stasera abbiamo l’occasione di costruirne uno nuovo tra le istituzioni e il suo territorio”. Proprio al territorio fa riferimento il presidente della Provincia, Antonio Pettinari: “Il Macerata Opera Festival è il nostro Made in Italy, e porta sviluppo a tutta la regione. In questi anni siamo ri-usciti in ogni recita a riempire l’arena, ora dobbiamo far conoscere sempre di più le bellezze delle Marche”. Il Sovrintendente Luciano Messi ha concluso sottolineando l’importanza di questa membership: “una vera e propria sfida che, grazie al sostegno diretto dei privati cittadini e delle aziende, può orientare significativamente il contributo pubblico a favore delle eccellenze culturali del nostro territorio, perché di fatto lo Stato mette il doppio di quanto i privati spendono per donare con Art Bonus. Tra il gruppo dei mecenati e l’Associazione Arena Sferisterio ci sarà un confronto reale e continuo, che potrà essere recepito anche all’interno del nuovo statuto”. Lo strumento potrebbe essere quello di una consulta permanente. Ai sottoscrittori andrà il massimo riconoscimento del Macerata Opera Festival, sul sito, sui programmi di sala e all’interno dello Sferisterio, assieme alla possibilità di partecipare ad attività e promozioni esclusive. Per aderire c’è tempo fino al 30 maggio, al raggiungimento dei cento mecenati si ferma la sottoscrizione. Chi non riuscirà a rientrare nei primi 100 dovrà attendere l’uscita di qualcuno dal gruppo, il rinnovo annuale è facoltativo. Per informazioni e per le adesioni contattare Angela Tassi (angela.tassi@sferisterio.it).

16/03/2016 12:01
Personale dell'artista Gabriella Cesca negli spazi del Valdichienti a Piediripa

Personale dell'artista Gabriella Cesca negli spazi del Valdichienti a Piediripa

Sabato e domenica al centro commerciale Valdichienti di Piediripa mostra personale dell’artista corridoniana Gabriella Cesca “Arte di primavera. Fiori, farfalle ed altri cieli”.La signora Cesca, fra l'altro, è anche la mamma del nostro collega Daniel Fermanelli.“L'arte di Gabriella Cesca – scrive Mario Monachesi - è una reale e fragorosa esplosione di colori, che la sua anima, tra un sorriso e un tenero alito di "saudade", le chiede di attuare. Lei accetta con entusiasmo e nuova vita l'invito, ma sorprendentemente un modo tutto suo particolare, con mani ed unghie al posto di pennelli e tutto il resto degli arnesi comunemente e tradizionalmente usati da ogni pittore. Il risultato che ne viene fuori vede tele e tele coinvolte ed abbracciate, con una solarità gioiosamente spiazzante, ad Eden incantati, a giardini dalle cromaticità più emozionanti; a campi ed angoli di flora dimenticati, magistralmente riletti con entusiasmo e pronta passione dalla sua mano. Ogni volta che la si vede all'opera sembra suonare con umiltà e competenza il pianoforte più accordato del mondo. A volte ne sfiora i tasti, a volte gli stessi li schiaccia con veemenza, per estrarne i fiori e i cieli più commoventi e sentiti. La melodia che ne esce è un tripudio di luce e di attimi accoratamente presenti. È anche il più delicato ed irruento momento in balia dell'intera scala cromatica, che da ogni tela declama con maestria le più fluorescenti poesie dell'arte. Tutto questo è Gabriella Cesca, tutto questo è la sua pittura”.

15/03/2016 15:42
"700Macerata": al teatro della Filarmonica cena d'epoca e spettacolo d'opera

"700Macerata": al teatro della Filarmonica cena d'epoca e spettacolo d'opera

Dopo il grande successo dello spettacolo mozartiano “Madamina: Sesso, Amore, Affetto” di sabato 12 marzo in un teatro “Lauro Rossi” pieno in ogni ordine di posti, il festival “‘700MACERATA”, organizzato dalla Fondazione Alessandro Lanari e dall'associazione “Il Glomere”, prosegue il suo percorso nei luoghi d’arte più belli e significativi della città: sabato 19 marzo nuovo appuntamento al teatro della Filarmonica, all’interno dell’antico Palazzo Bourbon Del Monte. Alla tematica di fondo del festival che riguarda “Tipi femminili e società nell’epoca dei lumi”, si aggiunge l’argomento della cucina del ‘700, che vede proprio a Macerata uno dei suoi massimi profeti: il grande cuoco e cerimoniere Antonio Nebbia.Dopo una conferenza, giovedì 17 alla sala Castiglioni della biblioteca Mozzi Borgetti (ore 17.30, ingresso libero), con Angiola Maria Napolioni dal titolo “A tavola con iI conte”, sabato 19 è in programma al teatro della Filarmonica un appuntamento speciale: un convivio settecentesco, rara combinazione di arte e socialità che si compone di due momenti tra loro integrati, entrambi di notevole spessore e qualità. La serata inizia alle 20.30 con “A cena da Antonio Nebbia”: cena tematica proposta dal ristorante “Due Cigni” di Montecosaro, con piatti storici tratti dal manuale “Il cuoco maceratese” redatto proprio da Nebbia nel 1779, in collaborazione con Accademia Italiana della Cucina Delegazione di Macerata. Introducono il presidente dell’Accademia Ugo Bellesi e la chef del ristorante Rosaria Morganti. A seguire, “Vespetta e Pimpinone”, opera buffa del compositore veneziano Tomaso Albinoni: piccolo capolavoro di rara esecuzione e grande eleganza. L’intermezzo delinea un interessante spaccato della condizione femminile dell’epoca, di cui evidenzia caratteri di senso civico e libertà sociale incredibilmente avanzati e consapevoli: la protagonista arriva a farsi valere nei confronti del consorte non solo con le consuete astuzie femminili, ma in punto di diritto, con dichiarazioni di autonomia e perfino minacce di divorzio. L’esecuzione dell’opera si avvale di interpreti di valore: accanto al mezzosoprano Camilla Antonini e al basso Alessandro Colombo nei ruoli del titolo, di grande prestigio la piccola Orchestra da camera “Accademia del Leone”, che suona secondo prassi dell’epoca ed è composta da specialisti tutti marchigiani, guidati dal senigalliese Alessandro Ciccolini che da molti anni è primo violino della Pietà dei Turchini di Napoli, uno dei principali organici di musica antica in Italia e nel mondo. Ad introdurre i temi femminili a confronto nella servetta d’epoca in Pergolesi e Albinoni, una conferenza di Gabriele Cesaretti dal titolo “Vespetta, Serpina: due donne”, sempre sabato 19, alle 17.30 presso la sala convegni della Società Filarmonica (ingresso libero). Il costo per la partecipazione al convivio è di € 38 comprensivi di cena e spettacolo. Per adesioni (entro mercoledì 16 marzo): 338-8388746 o all’indirizzo info@fondazionelanari.it.

15/03/2016 14:44
Da Macerata a Londra: il percorso artistico di Consuela Fratini

Da Macerata a Londra: il percorso artistico di Consuela Fratini

Parte dalla sua Macerata il percorso artistico di Consuela Fratini, giovane artista che oggi arriva ad esporre le sue opere a Londra.Dopo aver svolto gli studi presso l'Istituto d'Arte e l'Accademia di Macerata ha portato avanti la sua passione dipingendo tele con acrilici e creando una sua linea d'abbigliamento dal nome CFA Customize, nella quale recupera materiali di vestiario e successivamente li personalizza. Attualmente collabora con la galleria di Firenze "Art Expertise" e dal 15 marzo al 15 aprile espone le sue opere alla galleria di Londra "Art Moorhouse"con la mostra collettiva dal titolo "Trascendenze cromatiche" in cui gli artisti possono dare libero sfogo alla propria creatività e non devono seguire un tema specifico.Le due tele che Consuela espone si chiamano "Cuore sacro" e "Voci silenziose". In particolare "Voci silenziose" sviluppa il tema della violenza sulle donne e Consuela nella sua pagina facebook la spiega così: "Oggi ho acceso la Tv a pranzo e stranamente ho ascoltato il Tg (cosa che non accade da molto con Amelia in casa) e la prima notizia che ho sentito è stata di un'altra violenza su di una donna: una mamma all'ottavo mese di gravidanza resa in fin di vita dal compagno che le ha dato fuoco .. come spiegare questo, come si può solo pensare una cosa del genere..quale mente perversa fa del male alla donna che sta per dare alla luce quanto di più bello esiste al mondo. Il mio pensiero oggi va a quella mamma, che ha cercato di salvare la propria figlia da chi l'ha concepita con lei ma non l'ha saputa amare, il mio pensiero va a tutte quelle voci silenziose che combattono tutti i giorni le proprie battaglie contro chi dovrebbe proteggerle ed invece diventa carnefice in nome di una follia che è sempre più dilagante. Oggi ho dipinto per tutte quelle voci perché è l'unico modo che ho per esprimere tutto quello che sento. Ho dipinto perché penso che l'arte sia l'unica cosa che potrà salvare un mondo che diventa sempre più freddo e sterile...ho dipinto per quella mamma che in nome dell'amore è stata ridotta in fin di vita, ho dipinto per quella bimba che si è salvata e potrà dire di essere stata amata con tutta l'anima da una mamma che voleva esser messa a tacere ma è riuscita a parlare anche nel silenzio...Quest'opera anche se non era previsto sarà in esposizione a Londra in omaggio a tutte quelle voci silenziose di cui non conosciamo i volti".Uno sviluppo artistico notevole per una ragazza originaria di Macerata, creatrice, stilista, pittrice ed anche mamma. Per ulteriori informazioni sull'artista e le sue opere si possono visitare la pagina Facebook "Consuela Fratini Art" e il sito www.consuelafratiniart.sitiwebs.com   

15/03/2016 09:58
Venerdì una serata "lercia" al Labs di Macerata

Venerdì una serata "lercia" al Labs di Macerata

Venerdì 18 marzo i locali del Labs, il laboratorio sociale in vicolo Monachesi, saranno teatro di un evento d'eccezione. In collaborazione con l'associazione Via Libera Macerata, la serata vedrà come protagonista la redazione del blog satirico Lercio, vero e proprio fenomeno web che ha conquistato in poco tempo tutti i social network trasformando la bufala in un genere letterario.Si partirà alle ore 20 con l' aperitivo di finanziamento per Altrevisioni, il festival dedicato all'informazione con dibattiti, proiezioni ed esposizioni che annualmente Via Libera organizza a Macerata.Dalle ore 21 la redazione di Lercio presenterà "MOCK'N'TROLL : breve storia di bufale e notizie false in Italia e nel mondo da Benjamin Franklin a Lercio".Seguirà il LercioQuiz con in palio una lercio t-shirt.La serata è a ingresso gratuito.Link dell'evento: https://www.facebook.com/events/1232640890097804/

14/03/2016 20:47
Il 20 maggio la Mille Miglia a Macerata. Pettinari: "Ottima vetrina per il territorio"

Il 20 maggio la Mille Miglia a Macerata. Pettinari: "Ottima vetrina per il territorio"

Stamattina presso la sala consiliare della provincia di Macerata si è tenuta una conferenza stampa per la presentazione del passaggio della Mille Miglia a Macerata.In occasione della 34° edizione della manifestazione, infatti, durante la seconda tappa con arrivo a Roma e prevista per venerdì 20 maggio, la Freccia Rossa attraverserà per la terza volta Macerata. Numerosi gli intervenuti fra i quali il Presidente della provincia Antonio Pettinari, il Presidente dell'Automobile club Macerata Enrico Ruffini, il Presidente del Comitato Organizzazione Mille Miglia Giuseppe Cherubini, il Sindaco di Macerata Romano Carancini e l'Assessore allo Sport Alferio Canesin, il sindaco di Recanati Francesco Fiordomo e l'Assessore allo Sport Piergiorgio Balboni e il dirigente del settore Sport Massimo Giulietti del Comune di Civitanova Marche.In particolare, Ruffini e Cherubini hanno esposto il programma dell'edizione 2016 che prevede il passaggio a Macerata di 440 vetture d'epoca con oltre 150 automobili sportive partecipanti al "Ferrari Tribute to Mille Miglia" e al "Mercedez-Benz Mille Miglia Challenge". Quest'anno una novità rilevante è rappresentata dalla presenza di un CT, di un CO, di una serie di prove cronometrate, di una prova a media imposta e di una sosta per il pranzo dove gli abitanti di Macerata potranno ammirare le autovetture in sosta i giardini Diaz.I motivi che hanno spinto gli organizzatori a riproporre il passaggio nella città sono dovuti alla bellezza indiscutibile del territorio, alla tradizione di auto e motori, al lavoro svolto in rete e in sintonia e all'accoglienza della manifestazione da parte della cittadinanza e dell'amministrazione. Quest'ultimo motivo è stato sottolineato anche dal Presidente, dai Sindaci e dagli Assessori che hanno ricordato l'entusiasmo della popolazione e soprattutto dei bambini che attendono con trepidazione il passaggio della Freccia Rossa. Inoltre la manifestazione rappresenta un'occasione ghiotta per far conoscere le bellezze storiche, artistiche e paesaggistiche della provincia e renderla più consapevole garantendogli uno spazio sempre maggiore.               

14/03/2016 19:17
Galà dello Sport, in passerella gli sportivi della Provincia. Meoni e Lisi tra gli ospiti

Galà dello Sport, in passerella gli sportivi della Provincia. Meoni e Lisi tra gli ospiti

Torna il Galà dello Sport della Provincia di Macerata. Questa sera, a partire dalle ore 21 e con ingresso gratuito, l'atto conclusivo della sesta edizione al Teatro Don Bosco, con la passerella dei campioni dello sport della Provincia maceratese. Nel corso della kermesse, verranno svelati i nomi degli atleti vincitori, segnalati dalla giuria di qualità composta da giornalisti, presidenti di federazioni e assessori allo sport. Saranno premiati coloro che hanno ricevuto il maggior numero di preferenze tramite i canali multimediali di Pindaro Sport & Events, organizzatore dell'evento. I circa 12 mila voti pervenuti andranno a designare il miglior atleta uomo dell'anno, la miglior donna e il miglior giovane. In lizza, anche il calciatore del Milan Giacomo Bonaventura, il campione del mondo di nuoto di fondo Simone Ruffini, la tennista Camila Giorgi, la nazionale di softball Elisa Grifagno e il campione di Downhill Federico Monzoni.Premi anche per la migliore squadra, il settore giovanile e la migliore realtà emergente della passata stagione sportiva. In corsa per il riconoscimento di squadra Lube Volley, Virtus Pasqualetti Macerata ed Helvia Recina Calcio. Per i giovani, invece, se la vedranno Amatori Rugby Macerata, Lube Volley, Matelica Calcio e Rotellistica Settempeda. Il riconoscimento alla Società emergente invece andrà ad una tra Cus Camerino Rugby, Montalbano Volley, Gruppo Ciclistico Matelica e Volley ’79 Civitanova.Interessanti anche le sezioni dedicate agli addetti ai lavori e alle manifestazioni di settore, con i premi che saranno assegnati alle eccellenze degli allenatori, dei dirigenti e degli eventi sportivi nella Provincia. Si contendono la prima categoria Alberto Giuliani, ex coach della Lube, Cristian Bucchi della Maceratese, Fabrizio Castori, artefice del “miracolo Carpi” e Corrado Croceri, maestro di Judo della Dojo Kenshiro Abbe Corridonia. Tra i dirigenti, gomito a gomito tra Rolando Mozzoni degli ARM, Angelo Scocco, presidente provinciale della Federazione Bocce, Maria Francesca Tardella, presidente della Maceratese e Stefano Bianconi, protagonista dell’ascesa del beach tennis in Italia. L’evento di maggior richiamo sarà scelto tra Campionato Italiano Vela di altura a Civitanova, European Universities Volleyball Championship a Camerino, Mille Miglia e la 4a tappa del Giro d’Italia 2015 Indicatore – Castelraimondo.Ospiti d'eccezione della serata, Marco Meoni, bandiera e simbolo della nazionale italiana e della Lube Volley, e Federica Lisi, vedova del pallavolista Igor “Bovo” Bovolenta, scomparso per un tragico malore in campo proprio a Macerata. In collaborazione con Comune di Macerata, Provincia di Macerata e Dipartimento Dipendenze Patologiche Macerata, la serata sarà condotta dal volto del Tg3 Marche Riccardo Milletti e sarà nobilitata dalle spettacolari esibizioni della Virtus Acrobatic Team. Premi realizzati dal vignettista ed illustratore del Guerin Sportivo Daniele Ripani, in arte Genius, e allestimenti a cura di Cooperativa Meridiana. 

14/03/2016 16:41
L'agente newyorkese Jeffrey James al teatro delle logge di Montecosaro

L'agente newyorkese Jeffrey James al teatro delle logge di Montecosaro

Il calendario di appuntamenti dell’Accademia Anita Cerquetti di Montecosaro si arricchisce quest’anno di diversi eventi. Uno dei più importanti è il seminario “Come costruire una carriera” che sarà tenuto dall’agente newyorkese Jeffrey James al teatro delle Logge di Montecosaro lunedì 18 aprile. Il seminario che Jeffrey James ha già tenuto in diverse università americane riscuotendo notevole successo, sarà focalizzato sugli elementi necessari per costruire una carriera artistica in ambito musicale. Di sicuro interesse e attualità, il seminario è aperto a cantanti, registi, direttori d’orchestra e a chiunque operi nel settore musicale (per saperne di più info@accademiacerquetti.it).Jeffrey James farà inoltre parte della giuria del Concorso Lirico Internazionale Anita Cerquetti, con la sua sesta edizione che si terrà al teatro delle Logge dal 15 al 17 aprile 2016. Il Concorso Internazionale Anita Cerquetti è organizzato dal Comune di Montecosaro insieme all’accademia Anita Cerquetti, con la collaborazione dell’associazione musicale Gilfredo Cattolica e dei Club Rotary, Lions Host e Lions Cluana di Civitanova Marche.

13/03/2016 19:00
Francesco di Rosa e FORM in concerto con "Oboissimo!"

Francesco di Rosa e FORM in concerto con "Oboissimo!"

Ultimo appuntamento per il programma "Oboissimo!" Da Vivaldi a Keith Jarrett. L’oboista di fama internazionale Francesco di Rosa si esibisce domani 14 marzo, alle 21, accompagnato dall’Orchestra Filarmonica Marchigiana, al Teatro Lauro Rossi di Macerata.Il programma prevede un viaggio musicale all’insegna dell’oboe, dal Settecento fino ai giorni nostri. In scaletta il Concerto per oboe in la min. RV 461 di Vivaldi, il Concerto per oboe e orchestra in re min. di Lebrun e l’Adagio per oboe e orchestra d’archi del grande jazzista americano Keith Jarrett, che si è misurato pure con il genere classico. Si conclude con la brillante e festosa Sinfonia n. 34 in do magg., K 338 di Mozart, eseguita dal primo violino concertatore Alessandro Cervo.Francesco Di Rosa, musicista nato a Montegranaro, è attualmente oboe solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, mentre nei precedenti quindici anni è stato Primo oboe solista dell'Orchestra del Teatro alla Scala e della Filarmonica sotto la direzione di Riccardo Muti e Daniel Barenboim.

13/03/2016 18:01
Cento mecenati per lo Sferisterio per rivivere la magia ed il fascino del 1820

Cento mecenati per lo Sferisterio per rivivere la magia ed il fascino del 1820

Lunedì al via la prima membership del teatro per sostenere le attività del Macerata Opera Festival attraverso le erogazioni liberali previste dall’Art Bonus. Si tratta della prima membership del nostro teatro. Modello consolidato nelle grandi realtà internazionali, in cui i privati cittadini sostengono le istituzioni culturali, lo Sferisterio avvia il progetto per cercare 100 mecenati. E lo fa con una conviviale, in programma il 14 marzo, che vede per la prima volta dodici club service uniti per sostenere un progetto comune. “Ci piacerebbe far rivivere alla città quella fantastica esperienza del 1820 - afferma la presidente del Rotary Club Macerata, Rita Servidei - quando Cento Consorti decisero di riunirsi per edificare lo Sferisterio. Da allora, Macerata vive il fascino e la magia di questo magnifico monumento che ogni anno regala la bellezza dell’opera lirica al nostro territorio, richiamando persone da tutto il mondo”.Il Rotary Club Macerata, coordinato dal Rotary Club Matteo Ricci, dal Rotary Club Camerino, dal Rotary Club Civitanova Marche, dal Rotary Club Loreto, dal Rotary Club Recanati, dal Rotary Club Tolentino, dall’Inner Whell Macerata, dal Lyons Club Macerata Host, dal Lyons Club Macerata Sferisterio, dal Soroptimist Macerata, dal Kiwanis Club Macerata e dal Panathlon Macerata, ha organizzato una serata per stimolare nuovi mecenati a sostenere lo Sferisterio. Il direttore artistico Francesco Micheli presenterà agli intervenuti il Cartellone 2016, che comprende Otello, Norma e Il trovatore. L’idea di un “azionariato diffuso” è stata avanzata l’estate scorsa proprio da un sostenitore del Macerata Opera Festival, Maurizio Mosca, che ha invitato la città a mobilitarsi per “difendere in ogni modo il suo bene culturale e turistico più prezioso, fare quadrato intorno ad una realtà solida ed efficiente, ognuno per la propria parte”. Innegabile la funzione dello Sferisterio, anche dal punto di vista formativo, economico e sociale, con il coinvolgimento di migliaia di giovani nei progetti rivolti al nuovo pubblico e la valorizzazione professionale di 500 persone tra artisti e tecnici, quasi tutti del territorio. Inoltre, l’arena maceratese registra oltre 30mila presenze paganti durante il Festival, grazie a produzioni che hanno ricevuto il gradimento di pubblico e critica. Tutto questo, con bilanci sani e in perfetto equilibrio.Per proiettare nel futuro questa eccellenza culturale serve un aiuto anche dai singoli cittadini, che vogliono dimostrare di credere nello Sferisterio: come fu fatto dai Cento Consorti quasi duecento anni fa, l’invito va a cento cittadini che, con un contributo annuale di 1000 euro sostengano l’Arena. Dal 14 marzo parte l’operazione che permette ai primi cento aderenti di fregiarsi del titolo di mecenati dello Sferisterio, finanziando le attività del Macerata Opera Festival attraverso le erogazioni liberali previste dall’Art Bonus e usufruendo dei benefici fiscali connessi. Chi non riuscirà a rientrare nei primi 100 mecenati dovrà attendere l’uscita di qualcuno dal gruppo. Art Bonus è lo strumento creato dal Governo per favorire il sostegno dei privati al finanziamento della cultura. Esso prevede agevolazioni fiscali del 65% in tre anni, per cui, chi decide di sostenere lo Sferisterio con 1000 euro attraverso questo strumento, ne recupera 650 sotto forma di credito d’imposta.

12/03/2016 12:50
Applausi e risate per Emanuela Aureli e Milena Miconi al Teatro Verdi di Pollenza - FOTO -

Applausi e risate per Emanuela Aureli e Milena Miconi al Teatro Verdi di Pollenza - FOTO -

di Luca SantoniGrande successo e tante risate ieri sera al Teatro G. Verdi di Pollenza per “L’uomo perfetto”, brillante commedia con Milena Miconi e la nota imitatrice Emanuela Aureli, scritta da Mauro Graiani e Riccardo Irrera sotto la regia di Diego Ruiz.La storia ruota intorno alla domanda che tutte le donne almeno una volta si sono poste: l’uomo perfetto esiste o è solo una leggenda metropolitana? Le protagoniste sono due sorelle, una frivola attrice e la sua saggia e premurosa agente che, tra un battibecco e l’altro, si trovano a comprare un robot dalle sembianze umane, interpretato dalla rivelazione dello spettacolo: il giovane Thomas Santu. L’automa, intelligente quanto e forse più di un uomo e pronto ad esaudire tutti i desideri del personaggio interpretato da una strepitosa Milena Miconi, finisce però col provare sentimenti umani che complicheranno le cose fino al colpo di scena finale.La commedia, a cura dell’Amat, che ha registrato il tutto esaurito, ha messo sotto la lente di una comicità affettuosamente mordace le esigenze femminili in fatto di uomini con qualche momento di riflessione sulla vita e la consapevolezza che in fondo…l’uomo perfetto non esiste! (foto di Maria Teresa Marzano) (foto di Mauro Graiani)Di seguito alcune foto dallo spettacolo di ieri sera. 

12/03/2016 12:41
Doppio appuntamento da applausi per "Il mattino ha l'oro in bocca" in anteprima nazionale al Teatro Feronia

Doppio appuntamento da applausi per "Il mattino ha l'oro in bocca" in anteprima nazionale al Teatro Feronia

Un doppio appuntamento per una prima nazionale che ha suscitato vivo interesse conquistando sia gli applausi delle scuole superiori settempedane che quelli del pubblico che ha risposto con grande partecipazione al forum seguito allo spettacolo “Il mattino ha l’oro in bocca”. La rappresentazione, ospitata da “i Teatri di Sanseverino”, è stata portata in scena al Feronia nell’ambito del progetto W.I.S.E., (Workshop Identity: a Story about Europe, acronimo che sta ad indicare un laboratorio di identità, una storia sull’Europa), nato da un confronto sui temi della politica e della democrazia. Il risultato è stato un grande romanzo teatrale di formazione, composto da dodici capitoli, tre dei quali curati dall’Italia mentre gli altri sono stati affidati a Germania, Gran Bretagna e Polonia. L’esordio italiano è stato tutto settempedano: l’autrice e regista Sonia Antinori, infatti, ha scelto il Feronia per una residenza di riallestimento dove ha preso forma il primo capitolo, pensato con Heidrun Kaletsch.Molto bravi i protagonisti: Desirée Domenici, Giacomo Lilliù e Giulia Salvarani. La compagnia è stata a San Severino otto giorni per le prove per poi raccogliere gli applausi di uno spettacolo che ha messo insieme anzitutto l’impegno politico e sociale come prima forma civile cioè dell'essere cittadini nel contesto di un confronto sereno, equilibrato, moderato e portatore di vantaggi. Lo spettacolo ha registrato anche la partecipazione di Mauro Maggini e Loredana Barbanera. I tre giovanissimi attori protagonisti hanno restituito frammenti e “schegge di idee”, come la stessa regista Sonia Antinori li ha definiti, al pubblico in una forma vivace che ha toccato momenti di profondo coinvolgimento emotivo e altri di più rilassata ma pungente ironia.Lo spettacolo ha regalato un grande affresco della storia del nostro Paese dal dopoguerra a oggi: il boom economico degli anni Cinquanta, i rivolgimenti mondiali degli anni Sessanta, i partiti e i politici degli anni Settanta. Poi, piano piano, si è arrivati fino ai giorni nostri fra i tanti dubbi e le mille domande che animano i giovani e che i giovani, talvolta, si sentono rivolgere. “Chi era Moro? Di che partito? Quand’è che venne ucciso?” si è chiesta ad un certo punto un’attrice sul palco, rivolta al pubblico. Alla fine la conclusione, niente affatto scontata: “La politica? Sì grazie, la rivogliamo indietro”. 

12/03/2016 11:46
Le "Memorie bipolari" del giovane poeta Lorenzo Fava

Le "Memorie bipolari" del giovane poeta Lorenzo Fava

di Luca SantoniNon è facile trovare la propria dimensione artistica e arrivare al grande pubblico. E’ la sfida del giovane Lorenzo Fava, anconetano ma maceratese d’adozione, studente di Lettere Moderne che a soli 22 anni vanta già una raccolta di poesie dal titolo “Memorie bipolari” di prossima pubblicazione in allegato al giornale maceratese "L'Opinione". Lo scrittore, in questa opera biografica del suo interiore, affronta in particolare i temi dell’amore e della vita, raccontati in tutte le loro sfaccettature.Il Premio Nobel per la letteratura Gabriel García Márquez e il vincitore del Premio Strega Niccolò Ammaniti sono tra gli autori di riferimento del giovane Lorenzo, che ama definirsi “visionario” e sogna un giorno di poter lavorare nel mondo dell’editoria, pubblicare la sua prima opera di prosa e vivere della sua grande passione, scrivere romanzi e poesie, che sta diventando sempre più una vera e propria esigenza artistica.Lorenzo Fava ha anche una pagina Facebook (“Memorie bipolari”) in cui pubblica le sue poesie con l’intento di far entrare nel suo mondo il più grande numero possibile di persone, condividendo a cuore aperto pensieri ed emozioni.(di seguito la sua ultima poesia)

11/03/2016 12:27
Per il festival "700Macerata" doppio appuntamento con Mozart e le donne tra Sesso e Amore

Per il festival "700Macerata" doppio appuntamento con Mozart e le donne tra Sesso e Amore

Fedele al filo conduttore del cartellone 2016 -“Tipi femminili e società nell’epoca dei lumi”- e procedendo nella sua ricca programmazione di incontri culturali e spettacoli di alta qualità , sabato 12 marzo il festival “‘700Macerata” si presenta con un doppio appuntamento: una conferenza e uno spettacolo di teatro d’opera, entrambi all’insegna della sensualità femminile, per un divertente e divertito sguardo nella vita intima della donna settecentesca e dei suoi risvolti più intimi, anche piccanti ed erotici.Si inizia nel pomeriggio, alla sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti (ore 17.30, ingresso libero), con un duo di relatrici eccellenti: Leonetta Bentivoglio, critica musicale del quotidiano “la Repubblica”, e Lidia Bramani, musicologa e compositrice, esplorano il perfetto congegno teatrale e musicale della collaborazione operistica tra Mozart e Da Ponte. “E Susanna non vien” è il titolo del loro libro edito da Feltrinelli, che le autrici presentano evidenziando in particolare i caratteri sfaccettati delle figure femminili delineate dagli autori nelle loro opere frutto della cosiddetta “trilogia dell’amore”, ovvero “Nozze di Figaro”, “Don Giovanni” e “Così fan tutte”.Alle 21 al teatro “Lauro Rossi” va in scena lo spettacolo d’opera “Madamina: Sesso, Amore, Affetto”, raffinata e stimolante drammaturgia di Gabriele Cesaretti, critico musicale del quotidiano “Il Messaggero”, con musiche di Wolfgang Amadeus Mozart tratte proprio dalle tre opere della “trilogia dell’amore”: in scena l’autore stesso nelle vesti di un misterioso Narratore che, come il vecchio filosofo Don Alfonso in “Così fan tutte” insegna e dimostra la realtà delle cose ai suoi giovani increduli amici, prende qui per mano il pubblico e lo porta attraversa i meandri dell’universo femminile descritto da Mozart e Da Ponte, intessendo il racconto di evocazioni musicali, teatrali, aneddotiche, letterarie. Affiorano così alla modernità “primedonne” e interpreti in costume d’epoca che danno vita ai brani più significativi della trilogia: Maria Abbate e Pamela Lucciarini nei ruoli femminili di soprano, Carmine Monaco in quello maschile di basso-baritono, con Adamo Angeletti al pianoforte.Lo spettacolo, una vera e propria immersione nel mondo di Mozart, è ad ingresso libero, grazie ad un mecenate anonimo che ha voluto farne omaggio al pubblico e alla città di Macerata. L'Università di Macerata riconosce crediti agli studenti di Lettere e Storia che seguono gli eventi del festival.Per informazioni, www.fondazionelanari.it o pagina Facebook “700Macerata”. 

11/03/2016 11:59
Roberto Vecchioni incanta Tolentino

Roberto Vecchioni incanta Tolentino

di Luca SantoniGrandissimo successo al “Filelfo” di Tolentino per l’incontro didattico con il grande Roberto Vecchioni.Il famoso cantautore è stato ospite nelle vesti di scrittore e insegnante nell’ambito del progetto “Narrazioni d’autore”, una delle attività scolastiche organizzate e promosse dai professori dell’Istituto d’istruzione superiore “Filelfo” per sviluppare la passione per la cultura e la letteratura negli studenti, in un percorso di formazione al centro del quale c’è il tema della Bellezza: quella dell’arte, che nasce dalle parole dei grandi autori, in grado di confortarci nelle difficoltà e arginare il vuoto culturale di cui spesso è accusata la società moderna.Vecchioni è intervenuto per presentare il suo ultimo libro, “Il Mercante di luce”, un romanzo che ci insegna ad amare la vita, raccontando il rapporto di Stefano, professore di letteratura greca, con suo figlio Marco, che a soli diciassette anni soffre di progeria, malattia che condanna alla vecchiaia precoce. Entrambi “si salvano” e ritrovano la speranza viaggiando tra i versi delle poesie greche, dove tutto ha avuto inizio, fino al punto in cui Marco, grazie agli insegnamenti del padre, riesce persino a superare la paura della morte, ormai prossima. Nel libro, per alcuni aspetti autobiografico, Vecchioni racconta cosa ha dato senso alla sua vita: l’amore per l’insegnamento, per la scuola, per i ragazzi e la passione per il greco che nasce a soli 11 anni curiosando tra i libri del padre e nei quali ha trovato tutti i perché del mondo e quelle tematiche così attuali, eterne.Nel rispondere alle domande dei ragazzi del “Filelfo” e nel raccontare aneddoti di vita con la sincerità che lo caratterizza, Vecchioni spiega che le parole “non sono solo segni, ma cose da amare” e citando Gramsci sostiene che il latino e il greco siano ginnastica per la mente. Il “mercante di luce” non è altro che la metafora del professore, che ha il dovere di stimolare la curiosità nei ragazzi, invitati a prendere sul serio lo studio e a comprendere quanto gli autori classici siano modernissimi nell’aver influenzato tutta la storia dell’uomo.Quello di Vecchioni, che ha parlato anche di meritocrazia e fratellanza, è stato un sentito messaggio di speranza: non bisogna mai perdere la luce che si trova dentro di noi perché la cultura e l’arte possono salvarci dai momenti bui, riempiendoci l’anima e scacciando il dolore. Il cantautore ha anche dato coraggio ai giovani presenti invitandoli a non arrendersi di fronte alle difficoltà del mondo del lavoro, tenendo a mente che il valore dell’uomo non è dato dallo status sociale ma da ciò che si ha dentro.L’emozionante incontro si è concluso con un omaggio del Coro dei giovani del “Filelfo” che ha dedicato al cantautore una personale versione di quello che è forse il suo successo più grande, “Samarcanda”. Roberto Vecchioni, che ha ricordato con affetto il territorio maceratese, si è inoltre esibito per i numerosi presenti con il brano con cui ha vinto il Festival di Sanremo nel 2011, “Chiamami ancora amore”. Il prossimo appuntamento del cantautore nelle Marche sarà domani, 12 Marzo, per la tappa de “Il mercante di luce tour” al Palatriccoli di Jesi.  (foto di Manila Meccarelli) (foto di Ilaria Gobbi)  

11/03/2016 11:52
Il premio Oscar Dante Ferretti descrive una Macerata visionaria - VIDEO

Il premio Oscar Dante Ferretti descrive una Macerata visionaria - VIDEO

E’ fatta di luce in movimento, di skyline e cupole illuminate per connotare da lontano la bellezza della città, di atmosfere che invitano a godere degli spazi urbani e persino una colonna sonora che muta con i mesi e le stagioni. E’ la Macerata visionaria dello scenografo e premio Oscar Dante Ferretti, ospite attesissimo mercoledì 9 marzo al TLR della serata “Macerata che sarà: facciamo il punto”. Intervistato dall’economista Marco Marcatili, lo scenografo maceratese ha parlato delle idee su cui si sta muovendo il suo lavoro,cdopo che l’Amministrazione comunale gli ha chiesto di ridisegnare la città attraverso la luce. Un progetto ambizioso che coinvolge anche la i Guzzini, un’azienda leader nell’innovazione e design della luce , il cui presidente, Adolfo Guzzini, ha dato il suo contributo in video alla visione della città di domani: “Una regia luminosa per dare attrazione e piacevolezza che fa bene al cittadino e attrae il turista.”“Proviamo a restituire stasera – da affermato il sindaco Romano Carancini - la traiettoria delle tante idee che sono emerse in questo percorso straordinario che abbiamo compiuto insieme, provando a renderle più nitide.” Idee che serviranno al team della InnoThink e dell’Ufficio Europa del Comune per formulare un progetto forte e strategico sulla città, per accedere alle risorse del  bando ITI (Investimenti Territoriali Integrati, destinato a tre dei cinque capoluoghi marchigiani), ma anche guardare oltre, alla programmazione dell’Europa 2020.Tante visioni, tante sfaccettature, tanti ospiti e focus su quanto emerso durante un intero mese di ascolti delle molteplici voci sono stati gli ingredienti della serata svoltasi al TLR e condotta dal sociologo Massimiliano Colombi, coordinatore del gruppo di lavoro della InnoThink.https://www.youtube.com/watch?v=p_rgbxI258wIl contributo del prof. Roberto Crespi dell’UNIMC sull’immagine simbolo di questo percorso il “Motociclista” di Pannaggi che chiede alla città di mettersi, o restare, in moto, quello della filosofa Carla Danani sulle dinamiche dell’abitare la città per cui “il modo di stare in una città influisce sul modo di essere”, la “micro senseable city” del MIT di Boston illustrata da  Emanuele Frontoni della Politecnica delle Marche come modello cui  Macerata guarda per il suo futuro, insieme alle vie della fibra ottica delineate da Massimo Bartolini, esperto ITC e connessioni.Nel progetto della Macerata di domani non può mancare, e non mancherà, l’Università. Ed ecco i nuovi progetti raccontati dal rettore Luigi Lacchè per trasformare le vetrine vuote del palazzo degli studi in luoghi in cui declinare le idee e luoghi di start up che si chiameranno CREAB e il recupero di Villa Lauri cofinanziato dal Ministero dell’educazione cinese per creare una grande vetrina delle relazioni con la Cina, attraverso l’Istituto Confucio, ove si spera anche possa essere realizzato il museo dedicato a padre Matteo Ricci. Non può mancare lo Sferisterio, raccontato dal sovrintendente Luciano Messi come fucina di creatività ed imprenditorialità, in cui il lavorare insieme è garanzia di successo e modello da esportare. Fino alla città come vetrina delle eccellenze di un territorio più ampio delineata dall’Assessore regionale Angelo Sciapichetti. Sono alcune delle visioni e delle idee dipanate ieri sul palcoscenico del TLR mentre, coperto da un leggero velo di mistero, prendeva forma uno straordinario volto femminile dalla mano dello street artist Morden Gore (www.mordengore.com): la sua visione della Macerata che sarà. Un ideale passaggio di testimone da Pannaggi a Morden Gore, ha concluso il sindaco Carancini.La serata si è aperta con la musica dei 40 elementi dell’ Orchestra El Sistema della scuola civica di Musica Scodanibbio di Macerata, diretta da Mirthe Goldman, voluta sul palcoscenico di quel TLR tavolo ideale di lavoro della città, perché incarna il valore condiviso della partecipazione e dell’integrazione. Ed è stata allietata dalle incursioni comiche di Massimo Macchini con cui il pubblico ha riso sugli stereotipi della marchigianità e sugli aspetti della nostra società.Ed ora al lavoro fino al 31 marzo, termine per la presentazione del progetto alla regione. Trele “boe” su cui si lavora per immaginare la città del futuro, riassunte in altrettante frasi venute dagli interlocutori di questo mese di ascolti: Macerata un città che consente: una rampa di lancio per chi parte, accogliente per chi torna, attrattiva per chi cerca una buona qualità della vita, una Macerata interculturale e Visionarietà come presupposto della concretezza anziché antitesi della stessa.   

10/03/2016 17:43
Jonathan Arpetti, dall'amore per la Juve al cinema con Simone Riccioni

Jonathan Arpetti, dall'amore per la Juve al cinema con Simone Riccioni

Jonathan Arpetti è uno scrittore marchigiano con un curriculum che lo precede. Nato a San Severino Marche, vive da molti anni a Macerata. Autore di numerosi romanzi nel 2010 vince un concorso letterario per autori esordienti al salone del libro di Torino, organizzato da Radio 24 in collaborazione con Cult. La distribuzione è a livello nazionale si è imposta con una prima tiratura di 1500 copie.Jonathan è venuto a trovarci in redazione per raccontarci come è nata la collaborazione con il noto attore Simone Riccioni con il quale ha collaborato nella realizzazione del film di prossima uscita "Come saltano i pesci", per la regia di Alessandro Valori."Ho conosciuto Simone, ormai molto noto al grande pubblico, grazie ad Alessandro Valori" - racconta Jonathan. "Con Alessandro avevamo in progetto un film che riguardava il mio libro 'I love Ju', incentrato, come si evince dal titolo sull'amore e la passione per la Vecchia Signora, la Juventus ma la famiglia Agnelli, purtroppo, dopo svariati incontri ha declinato questa proposta, per ora". Continua il giovane scrittore - "Grazie a questa collaborazione abbiamo instaurato un bel rapporto e una volta che Simone Riccioni ha spiegato le sue idee per il film, abbiamo pensato di scrivere il romanzo, totalmente ambientato nelle Marche e con molte comparse e attori della zona".Il libro "Come saltano i pesci" è stato scritto in soli due mesi, tra maggio e giugno del 2015. "E' stato tutto molto veloce. Anche il film è stato girato in circa un mese, tra Amandola e Porto San Giorgio". Nella storia Simone Riccioni sarà Matteo, giovane alla ricerca delle sue origini in un viaggio dalle spiaggie marchigiane ai monti Sibillini dove la bellezza delle Marche farà da sfondo ad un viaggio alla ricerca interiore di sè stesso e della sua parte migliore.Il 18 marzo, alle ore 18, presso l'Aula Magna dell'Università di Macerata si svolgerà un incontro aperto a tutti con la partecipazione del regista Alessandro Valori e l'attore maceratese Simone Riccioni. Durante l'evento verrà presentato il film la cui uscita è prevista per il 31 marzo.Il libro invece, con una post-fazione di Monsignor Giovanni D'Ercole vescovo di Ascoli Piceno, uscirà il 24 marzo, edito da Leone. 

10/03/2016 14:38
Marco Di Stefano all'Ekoclub di Villa Potenza con lo spettacolo "Chi vuol essere lieto sia"

Marco Di Stefano all'Ekoclub di Villa Potenza con lo spettacolo "Chi vuol essere lieto sia"

Domenica 20 marzo, dalle 15 alle 19, presso la sede dell’Ekoclub a Villa Potenza, via Teatro Romano 21, si terrà un nuovo appuntamento con i laboratori dell'attore e regista di cinema e teatro Marco Di Stefano dal titolo “Chi vuol essere lieto sia...”. Di Stefano, attraverso il linguaggio dell'arte, con esercizi semplici e composti, condurrà i partecipanti a lavorare sul proprio corpo e sulle proprie emozioni e a sprigionare una grande energia.L'incontro è aperto a tutti e a seguire, una cena a buffet. I partecipanti potranno poi partecipare allo spettacolo finale che si terrà nella stagione estiva.Di Stefano e la moglie Tanya Khabarova, danzatrice di fama internazionale, sono i direttori artistici, da tredici edizioni, del festival “Così vicino così lontano”, che si tiene ogni anno a Macerata.Per informazioni e iscrizioni (entro il 15 marzo), Maria Perillo 329 5734024, Marco Di Stefano 389 2581444 o Ekoclub 348 3226327.Per seguire i progetti dell'attore: www.teatrodellacomunita.com o  pagina Facebook “Teatro della Comunità”.

10/03/2016 12:54
Al festival “'700Macerata” si parla e si canta di donne

Al festival “'700Macerata” si parla e si canta di donne

Giunto alla terza settimana di programmazione su temi storici e appuntamenti musicali, il festival “‘700MACERATA” si immerge a pieno titolo nel merito del filo conduttore del cartellone 2016: “Tipi femminili e società nell’epoca dei lumi”.E' una progressione incalzante e mozzafiato, per il rilievo degli argomenti e per la qualità delle relatrici chiamate a trattarli: si entra nel vivo giovedì 10 marzo, alle 17.30, presso la sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti (ingresso libero), con una conferenza molto attesa di Francesca Sgorbati Bosi dal titolo eloquente “Essere donna nel Settecento”, in cui la relatrice - scrittrice e traduttrice per l’Editore Sellerio, studiosa specialista del XVIII secolo e, in particolare, del suo universo femminile - illustra un mondo multiforme ed estremamente intrigante, in cui trovano posto dame di salotto letterario accanto a popolane, mogli e madri, ad attrici e ballerine, cantanti, cortigiane e prostitute.Sabato 12 doppio appuntamento con una conferenza e uno spettacolo teatrale, entrambi all’insegna del sensuale, per uno sguardo nella vita intima della donna settecentesca e dei suoi risvolti intimi, anche piccanti ed erotici: nel pomeriggio, alle 17.30, sempre alla biblioteca Mozzi Borgetti, la critica musicale del quotidiano “La Repubblica” Leonetta Bentivoglio e la musicologa Lidia Bramani esplorano il perfetto congegno teatrale e musicale della cosiddetta “trilogia dell’amore”, frutto della collaborazione operistica tra Mozart e Da Ponte. Con  il titolo “E Susanna non vien”, le relatrici illustrano i contenuti politici e sociali insiti nelle opere “Nozze di Figaro”, “Don Giovanni” e “Così fan tutte”, evidenziando, in particolare, i caratteri sfaccettati delle figure femminili delineate dagli autori.Approfondendo ulteriormente l’intrigante argomento di amore e sesso in Mozart, sabato 12 al teatro Lauro Rossi alle 21 ha luogo lo spettacolo d’opera “Madamina: Sesso, Amore, Affetto”, drammaturgia di Gabriele Cesaretti con musiche di Wolfgang Amadeus Mozart tratte dalle tre opere della “trilogia dell’amore”, che vede in scena recitare in costume d’epoca i soprani Maria Abbate e Pamela Lucciarini e il basso-baritono Carmine Monaco, con Adamo Angeletti al pianoforte e lo stesso Cesaretti nelle vesti di un misterioso Narratore: come il vecchio filosofo Don Alfonso in “Così fan tutte” insegna e dimostra la realtà delle cose ai suoi giovani increduli amici, qui il narratore attraversa i meandri dell’universo femminile descritto da Mozart e Da Ponte, intessendo il racconto di evocazioni musicali, teatrali, aneddotiche, letterari. Lo spettacolo, una vera e propria immersione nel mondo di Mozart, è ad ingresso libero, grazie ad un mecenate anonimo che ha voluto farne omaggio al pubblico e alla città di Macerata, per un quanto più ampio e agevole incontro con la magia del teatro d’opera e della sua arte sublime. 

09/03/2016 11:56
Renè Ciampa, l'artista "Senza Mani" espone a Civitanova Alta

Renè Ciampa, l'artista "Senza Mani" espone a Civitanova Alta

‘’Nulla è come appare. Proprio come un pezzo di carta può essere più di un pezzo di carta negli origami, diventando una gru, un pesce o un fiore, così un samurai non dovrebbe mai sottovalutare le proprie potenzialità nel piegarsi alla vita. Un samurai deve sforzarsi di diventare più di quanto appaia in un primo momento, deve superare i propri limiti più evidenti. Questo è ciò che ci insegnano gli origami.’’ Pensieri – La via della spada. Young samurai di Chris Bradford.In Renè Ciampa è questo ciò che si percepisce, la forza del samurai e l'equilibrio di una vita vissuta in bilico, ogni giorno. Senza Mani. Renè infatti, nasce con una malformazione chiamata focomelia che la priva appunto delle mani. Nonostate questo Renè non si arrende, anzi, vive pienamente ogni attimo della sua vita riuscendo a compiere qualsiasi azione quotidiana portandola a lottare per i diritti di tutti i disabili. Originaria di Milano vive da anni a Civitanova Marche con il marito Guido.La sua mostra personale "Senza Mani" verrà inaugurata il 13 marzo alle 18.30 presso il Caffè del Teatro, in piazza della Libertà 15, a Civitanova Alta. Curata da Joel Giustozzi presidente dell'associazione Indaco, vedrà l'intervento del critico Diego Paride della Valle che, insieme, hanno lavorato alla realizzazione di un evento che segue un percorso di vita lungo e tortuoso con il chiaro invito a non arrendersi,  al non vivere la disabilità altrui come un disagio. Messaggio questo che traspare dalle opere di Renè Ciampa. Le opere in mostra saranno origami, antica arte giapponese che permette di dar vita ad un foglio di carta solo con l'utilizzo delle mani. Qui nasce il paradosso. Renè si spinge oltre. L'intento è quello di portare il visitatore ad una maggiore consapevolezza di se stessi e dei propri limiti, limiti superabili attraverso la tenacia ed il coraggio, che, metaforicamente, sono concentrate nelle sue opere.La mostra si protrarrà fino al 27 marzo. Joel Giustozzi e Diego Paride della Valle L'artista Renè Ciampa     

09/03/2016 11:53
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