"Per il contributo di originalità, di rinnovamento del linguaggio filmico, di continua capacità di rottura di schemi, forme, strutture superate che hanno permesso al cinema italiano di raggiungere, attraverso la consacrazione di premi conquistati nei più grandi festival internazionali, l'affermazione di una nuova concezione dell'opera cinematografica contro lo stereotipo del nostro cinema più tradizionale. Per lo sguardo al futuro mai domo, sempre in avanti, critico e problematico". Questa la motivazione per la quale ha consegnato il premio "Esploratori del futuro" al regista Nanni Moretti. La premiazione, ieri sera 30 luglio, in piazza della Libertà a Civitanova Alta.Futura ha omaggiato il regista italiano, dopo il suo intervento in ricordo di Natalia Ginzburg con il numeroso pubblico presente che ha ascoltato in religioso silenzio Nanni Moretti interpretare alcuni passi del libro di Natalia Ginzburg " Caro Michele". Il regista italiano ha ricordato la scrittrice italiana nel centenario della nascita, un omaggio doveroso che Futura ha voluto fortemente in questa edizione da record. Moretti, che non si è sottratto ai tanti fan accorsi a Civitanova, firmando autografi e facendosi scattare numerose foto con gli spettatori, è stato il protagonista del sabato di Futura.Da domani, lunedì 1 agosto, la quarta edizione di Futura va in cantiere ma rimane aperta la mostra Sotto il segno di Caro. Il percorso espositivo, oltre alla selezione di testi antichi e opere d'arte, si avvale della multimedialità che, in maniera polivalente con proiezioni video, scenograficamente mostra un Annibal Caro come mai prima si è fatto. In questo modo, i visitatori, più o meno esperti, vengono coinvolti alla scoperta e alla riscoperta del letterato, del commediografo, del traduttore, dell'iconografo letterato, spirito geniale, tra le figure di spicco del Rinascimento italiano. La mostra, allestita nell'Auditorium di S. Agostino di Civitanova Marche Alta fino al 20 novembre, è curata dalla Pinacoteca civica “Marco Moretti”, con il direttore Enrica Bruni, Stefano Papetti, Massimo Angelucci Cominazzini e Marco Pipponzi, esecutore del progetto espositivo. Ingresso 3 euro.Futura Festival è organizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale, assessorato Cultura e Turismo, l’Azienda dei Teatri, con il sostegno della Regione Marche e il patrocinio della Provincia di Macerata e della Camera di Commercio. Il Cuore Adriatico è main sponsor, la BCC di Civitanova Marche e Montecosaro è sponsor. Partner tecnici sono QN, Miramare, Fontezoppa, Pellegrini Garden, Arredamenti Maurizi, Varnelli, Auto 90 Srl e Adriatica Pubblicità. I partner culturali sono Unicam, Festa di Scienza e Filosofia di Foligno, Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’Istituto Nazionale Fisica Nucleare.
Domani sera, lunedì 1 agosto, si apre a Serrapetrona la quarta edizione del “Festival d'estate a Palazzo Claudi”, promosso dalla Fondazione Claudi con il patrocinio del Comune. Il primo dei tre concerti in programma è dedicato alla musica di Brahms e Dvorak e vede protagonista un quintetto per pianoforte e archi, composto da Michele Torresetti e Margherita Miramonti (violino), Matteo Torresetti (viola), Giacomo Grava (violoncello) e Alessandro Deljavan (pianoforte).La presenza di Deljavan rappresenta la “chicca” della serata perché è un pianista italiano di grande talento, vincitore di importanti premi internazionali, applaudito nei maggiori palchi d'Europa, in Corea e negli Stati Uniti. Sensibile camerista, ha suonato con gruppi di fama mondiale, ha inciso molti dischi e dal 2010 insegna pianoforte al Conservatorio “Duni” di Matera. Nel corso della serata il presidente della Fondazione Claudi, Massimo Ciambotti, e il poeta Davide Rondoni, presidente di giuria, consegneranno il premio al vincitore del quarto concorso nazionale di poesia “Le stanze del tempo” che, riservato a giovani compositori, è nato per ricordare la figura e l'opera di Claudio Claudi. L'edizione 2016 è stata vinta da Alessia Iuliano, 21 anni, di Termoli.L'ingresso è libero, si inzia alle 21.15.
Sarà uno Stradivari del 1687, messo a disposizione da un collezionista privato, magistralmente suonato da Maristella Patuzzi ad aprire nella suggestiva cornice del chiostro di Sant’Agostino la III edizione de “l’Infinito Festival Visso” che si snoderà attraverso una serie di appuntamenti da giovedì 4 agosto a martedì 9 agosto. Location degli spettacolo ed incontri il Chiostro di Sant’Agostino, mentre sarà il Palazzo dei Governatori ad ospitare il convegno sul Nera. Arte, cultura ed approfondimenti in agenda per una manifestazione promossa dall’associazione Visso d’Arte e Spazio Cultura Recanati con il sostegno del comune di Visso.Fitto il programma, a partire dal primo giorno, 4 agosto, alle 21:15, nel chiostro Sant'Agostino, con per l'appunto, la violinista Maristella Patuzzi di Lugano. L’artista che attualmente suona uno Stradivari del 1687, prestato da un collezionista privato, ha scelto di eseguire i Capricci di Paganini. Lo spettacolo, ideazione di Moreno Strappato, sarà presentato da Mattia Sacchi.Venerdì 5 agosto, alle 18 a Palazzo dei Governatori, incontro sul tema “E se non fosse solo un fiume? Nera, natura, enograstronomia, radici, accoglienza”. Un convegno propedeutico alla realizzazione nel 2017 per la promozione del territorio e delle sue eccellenze. Modera il dibattito Cinzia Scaffidi, giornalista e scrittrice, responsabile scientifica Slow Food Italia. L’apertura dei lavori con Massimo Testa della Nerea Spa con un video introduttivo. A seguire Oliviero Olivieri (presidente Ente Parco Nazionale Monti Sibillini) su “Il territorio come identità”; Giocondo Ansidei (Slow Food Italia) su “Il prodotto come eccellenza”; Arianna Vignini (Dipartimento Scienze Cliniche e Odontostomatologiche Università Politecnica delle Marche) su “La dieta delle eccellenze”; Hakam Buti (Foodie, Bevagna) su “L’accoglienza come valore”; Paola Lungi (Creativi Associati, Assisi) su “Promuovere un territorio”. La giornata proseguirà alle 21.15 al chiostro Sant’agostino con l’Ensemble Accendo porta a scoprire la musica impegnata latino americana con esecuzioni da Villa Lobos, Ginastera, Bragato in apertura e per chiudere l’esecuzione delle Quattro Stagioni, ma non quelle notoriamente vivaldiane, bensì quelle composte da Astor Piazzolla, con arrangiamento di Bragato, dedicate a Buenos Aires. Compongo l’ensemble Ginevra Petrucci (flautista), la violoncellista croata Dorotea Racz, il pianista uzbeko Dmitry Samogray.Sabato 6 agosto, alle 17:30 al Museo civico, si andrà alla scoperta degli scritti di Leopardi. Visso tra i suoi tesori custodisce una preziosa raccolta di autografi Leopardiani tra cui una delle due copie conosciute (l'altra è alla Biblioteca Nazionale di Napoli), dell'Infinito. Donatella Rosi condurrà i visitatori alla scoperta dei manoscritti. Per chi ancora non avesse avuto l'occasione di ammirare, e quasi toccare, alcuni degli originali autografi del poeta, un'occasione unica, anche per ammirare la ricca collezione d'arte del museo.Domenica 7 agosto, alle 18 nel chiostro Sant'Agostino, il programma prevede la narrazione dello scrittore italo argentino Adrian Bravi attraverso il suo recente lavoro “L’inondazione”, tra sarcasmo ed umorismo, con un coccodrillo che vaga per la casa allagata ed una serie di personaggi che lo incrociano. Ma soprattutto il tema della terra natia che non si vuole abbandonare o lasciare in mano a speculatori.Lunedì 8 agosto, alle 21:15 sempre nella location del chiostro Sant'Agostino, l’attrice Paola Giorgi, con l’accompagnamento alla fisarmonica del maestro Cristian Riganelli, porta in scena il lavoro “La Marca dei Canti” da Leopardi. Il Poeta marchigiano per eccellenza, Giacomo Leopardi e la fisarmonica, strumento poliedrico capace di esaltare la natura della nostra terra, si incontrano e nasce “La Marca dei Canti”, un percorso di ricerca sulla interazione tra poesia e musica, posizionando la moderna poesia di Leopardi in un contesto quasi tradizionale in cui se ne esaltano le origini e la matrice conflittuale nei confronti della propria terra. Svelata e accolta l’anima ribelle di Leopardi, lo spettacolo sfugge alla retorica grave con cui molto si è targata la sua poesia e ne coglie il tendere verso la libertà. Leopardi e la fisarmonica, un accostamento inedito, da non perdere.Infine, martedì 9 agosto, alle 18 al chiostro di Sant'Agostino, i ragazzi della scuola media di Visso presentano il loro piccolo libro, realizzato durante l’anno scolastico, “Bulli e Favole” con approfondimento della psicologa Tiziana Pazzelli.La manifestazione è su Faceboolk, l’Infinito Festival.
Si chiude un luglio trionfale per (quasi) tutti i Comuni della provincia di Macerata che, a più riprese, hanno fatto registrare il tutto esaurito con eventi e manifestazioni capaci di catalizzare l'attenzione del grande pubblico e di richiamare ogni volta migliaia di persone. Scelte vincenti, città e paesi pieni (e di conseguenza le attività commerciali), offerta rivolta a categorie diverse in diverse serate, perchè l'estate di una città non può certo ridursi a un solo evento: tantissimi Comuni sono stati capaci di farlo e i risultati hanno dato loro ragione.Potrebbe sembrare scontato, ma non lo è, partire dalla stagione dello Sferisterio di Macerata che anche quest'anno si è confermata su livelli altissimi e ha fatto registrare un netto aumento degli incassi al botteghino. Non è facile confermarsi tutti gli anni, seppur con una manifestazione che ormai fa parte della storia e della tradizione del capoluogo. Eppure, anche stavolta, la sapiente mano di Francesco Micheli è riuscita a dar vita a un'altra grande stagione, capace di portare a Macerata centinaia di turisti, per lo più stranieri del nord Europa.Altro evento ormai tradizionale che si è confermato di grandissimo richiamo è stato "Lunaria" a Recanati, con la piazza stracolma in ogni serata per le esibizioni di Noemi e Luca Barbarossa.Civitanova, quando si parla di portare la gente in piazza, fa sempre la sua bellissima figura e la scelta di puntare sul giovane rapper Clementino si è rivelata non solo vincente, ma addirittura straripante visto che piazza XX Settembre non è riuscita a contenere le migliaia di persone che da tutta la provincia si sono riversate su Civitanova, con conseguenti benefici per economia e turismo locali.Anche il San Severino Blues ha riempito piazza del Popolo con oltre 1500 persone in occasione del concerto per i suoi venticinque anni. Un bel successo, anche in considerazione del fatto che proprio quest'anno il contributo comunale al festival era stato ridotto a 10mila euro. Poche polemiche, tanto lavoro e un calendario che ancora una volta si è dimostrato vincente.Ma la vera grande sorpresa di questa estate è stato il Mind Festival di Montecosaro: un successo strepitoso, scelte azzeccate, migliaia di persone portate in paese per Marracash, Planet Funk e gli altri che si sono alternati sul palco.Ma ottimi risultati sono arrivati a Belforte con la sfilata di moda e con Messico e Nuvole, a Cingoli, sempre con una sfilata, alla consueta Notte Rosa di Porto Recanati, a Caldarola o ad Appignano semplicemente portando il burraco in piazza: eventi a costo bassissimo o addirittura nullo per i Comuni, con riscontri estremamente positivi per le attività commerciali locali. Per non parlare della piazza di Camporotondo gremita per Peter Gomez e Diego Fusaro, segno che anche la cultura riesce ad attirare consensi unanimi.In questo quadro, non può non essere evidenziato il profilo sempre basso tenuto dagli organizzatori dei vari eventi, senza autoincensamenti nè grida di vittoria: stile, eleganza e strategie vincenti che fanno grandi queste manifestazioni, agli antipodi rispetto ai proclami di successo per altri eventi dove i risultati sono stati ben diversi, soprattutto se paragonati al costo sostenuto dalle casse pubbliche. La provincia, dunque, o almeno buona parte di essa, è viva e gode di ottima salute, riuscendo ad essere un catalizzatore di eventi, capace di accontentare utenza diversificata e di far godere delle piacevoli serate estive a chi, e sono sempre di più, è costretto anche durante le ferie a dover fare i conti con la crisi e a non potersi allontanare da casa.
Continui successi ed apprezzamenti per il Virtus Acrobatic Team della A.s.d. ginnastica "Virtus Evaristio Pasqualetti" di Macerata. Cresce l'attesa per vederli all'opera a Treia nel corso della manifestazioni collaterali alla Disfida del bracciale. Dopo i successi ottenuti, dal 3 al 9 luglio scorsi, alla 13° edizione del Festival Internazionale del Sole di Riccione 2016, il Virtus Acrobatic Team ha ricevuto lusinghieri apprezzamenti per le proprie esibizioni andate in scena al ristorante "Gente di Mare" di Cattolica nel corso di una cena-evento lo scorso 26 luglio. Una serata, organizzata dal locale in collaborazione con il Cica Cica Boom Show, organizzatore di eventi nella località costiera, all'insegna di bellissime coreografie, con un palcoscenico che vedeva lo sky-line della città, il cielo ed il mare, come fondale, in una cornice molto suggestiva. Le fatiche estive per l'associazione maceratese non sono finite qui. Mercoledì 3 agosto, infatti, nel corso degli eventi previsti nella settimana della "Disfida del Bracciale" di Treia, è in calendario lo spettacolo, a partire dalle 21 in piazza della Repubblica, nel cuore del centro storico cittadino. Saranno presentate performances acrobatico-coreografiche in cui le ginnaste del Virtus Acrobatic Team, oltre al lavoro al suolo, volteggeranno in aria anche al "Cerchio" ed ai "Tessuti aerei".
È stato inaugurato ieri 30 luglio a Civitanova il temporary store ultima generazione, un ambiente che unisce diversi settori proponendo prodotti di eccellenza.Chiara Carradori e Marco Bagalini hanno iniziato la loro avventura: un mese di prova per vedere se questa nuova tipologia di vendita può essere congeniale anche ad una città come quella di Civitanova e a tutti i cittadini delle Marche. L'Hyper Room è infatti uno show room milanese che, nella capitale della moda, sta avendo molto successo e ospita per il 90% prodotti marchigiani a San Babila. Nel caso in cui ci fosse una risposta positiva della clientela lo store diventerebbe permanente e, ovviamente, unico nel suo nuovo modo di concepire la vendita. Dai costumi da mare Kiskin (ideati dalla stessa Carradori) alle cucine di Mobility, dai prodotti CGM Natural Frozen Food ai capi Cotton Club, dal Varnelli alla lavorazione in acciaio di Metaldesi di Fabriano, dagli abiti del giovane stilista Bagalini ai cappelli di Attilio Sorbatti e tanto ancora.Al cocktail party di apertura operativi lo chef Giuseppe Giustozzi e il bartender Stefano Renzetti. Inoltre, spazio all'arte e alla musica, l'evento è stato accompagnato dalla musica di Radio Blu e dalla presenza del giovane artista Yuri Falzetti di Matelica che ha dipinto per tutta la serata.
Paolo Genovese chiuderà il festival Futura a Civitanova Alta. L'appuntamento è per questa sera, 31 luglio, alle 21:30 in piazza della Libertà. Il regista di Perfetti sconosciuti sarà intervistato da Italo Moscati e racconterà il mondo del cinema dal suo punto di vista e i suoi complessi meccanismi, a volte misteriosi. Dalle 23, poi, il concerto spettacolo di chiusura a cura della Med Free Orkestra. Giù il sipario, dunque, per questa edizione del Festival Futura diretto da Gino Troli. Tante le manifestazioni, le iniziative, gli ospiti illustri, che hanno calamitato l'attenzione dei civitanovesi e non solo, su questo appuntamento. Quest'ultima giornate prevede numerose iniziative. Si parte alle 17.30, al Teatro Annibal Caro, con un viaggio nel tempo e nello spazio insieme all'astrofisico Paolo De Bernardis. Docente presso l'Università di Roma La Sapienza, negli anni ’90 è stato responsabile del progetto BOOMERanG, la missione che, grazie all'utilizzo di voli sub-orbitali di palloni di alta quota, misurò la radiazione cosmica di fondo di una parte dello spazio. Ancora la scienza con i tanti laboratori di Futura, per grandi e per piccoli, organizzati da Unicam e dalla Festa di Scienza e Filosofia di Foligno. Dalle 18 c’è l’imbarazzo della scelta tra la robotica, la chimica, la fisica e la matematica.Alle 18, nel cortile dell’ex Liceo, la sezione Pensare Altro di Lucilio Santoni propone la filosofa e giornalista poliedrica Yamina Sudai Celso che dialoga con Giovanna Frastagli su Arte: censure, passate, presenti e future. Alle 18.30 nello Spazio Multimediale San Francesco una riflessione su La sessualità e l’azzardo nell’era di internet, affrontata da Emanuele Palagi, psicologo e psicoterapeuta che studia gli effetti della tecnologia nell’età adolescenziale, mentre al chiostro di Sant’Agostino, gli studiosi di letteratura italiana e dantisti Marco Grimaldi e Donato Pirovano conversano sull’opera di Dante Alighieri, con intermezzi recitati da un amico del Festival, Giorgio Colangeli.A Futura si discute anche di temi internazionali. Massimo Teodori, massimo esperto in Italia di storia americana, analizza il dibattito delle presidenziali con Che America sarà? Hillary o Trump: chi vincerà le elezioni americane?Il pomeriggio si completa con il giovane Corrado Claverini che dà una definizione del termine Futuro in relazione a Giuseppe Mazzini e i giovani d’Italia e Pamela Giorgi, ricercatrice presso Indire (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa) che presenta una nuova procedura di formazione, facendo riferimento all’esperienza di don Lorenzo Milani: Rivoluzionare la didattica tradizionale.Prima del finale con Genovese e la Med Free Orkestra, alle 21 ci sono le favole per bambini in LIS, mentre, nello spazio multimediale San Francesco, Paolo Masini, formatore e organizzatore di eventi sulla didattica digitale, presenta per la rete dei festival: La finta morte del testo: ucciderlo al quinto rigo con un video, e risuscitarlo a fine paragrafo…ma solo via radio.Quindi, l'appuntamento con Genovese e, poi, alle 23 a concludere la quarta edizione del Festival è l’atteso concerto della multiculturale Med Free Orkestra, un ensemble che racchiude in sé musicisti provenienti da cinque paesi e tre continenti, in un mix di musiche e ritmi universali che promettono sorprese per un gran finale.Gli organizzatori hanno attivato il servizio navetta per tutta la giornata conclusiva.Futura Festival è organizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale, assessorato Cultura e Turismo, l’Azienda dei Teatri, con il sostegno della Regione Marche e il patrocinio della Provincia di Macerata e della Camera di Commercio. Il Cuore Adriatico è main sponsor, la BCC di Civitanova Marche e Montecosaro è sponsor. Partner tecnici sono QN, Miramare, Fontezoppa, Pellegrini Garden, Arredamenti Maurizi, Varnelli, Auto 90 Srl e Adriatica Pubblicità. I partner culturali sono Unicam, Festa di Scienza e Filosofia di Foligno, Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’Istituto Nazionale Fisica Nucleare.
Per la prima volta, Der Ring des Nibelungen (“L'anello del Nibelungo”), il celebre ciclo operistico di Richard Wagner viene trasmesso live domenica 31 luglio a partire dalle ore 9 dal prestigioso Festival wagneriano di Bayreuth a una immensa platea televisiva (oltre 21 milioni di spettatori) grazie a Sky Arte HD, visibile in Italia, Germania, Austria, Irlanda e Gran Bretagna. La produzione del Ring in scena a Bayreuth è firmata dal regista Frank Castorf, sul podio Marek Janowski.La messa in onda delle opere (circa 15 ore di spettacolo) viene accompagnata in ciascun paese da contributi aggiuntivi di approfondimento: protagonista sul canale italiano sarà Francesco Micheli, formidabile divulgatore, narratore, regista, direttore artistico del Macerata Opera Festival. Micheli porterà gli spettatori a Bayreuth, raccontando i luoghi del “culto wagneriano”, dal Festspielhaus alla Villa Wahnfried, dimora della famiglia Wagner. Grazie all’aiuto di speciali pupazzi che usciranno dalla sua valigia, Micheli narrerà l’affascinante storia del Ring des Nibelungen riassumendo e commentando ogni atto delle opere con un linguaggio innovativo pensato per coinvolgere sia gli appassionati sia chi non conosce le vicende dell'immenso capolavoro del compositore tedesco. A Macerata sarà possibile seguire la diretta anche da 'Digusto italiano', locale in centro storico, dalle 11 di mattino.
Nell'ambito della rassegna in vernacolo “Teatro 'mpertinende”, organizzata dall'Assessorato al Turismo del Comune di Civitanova con la direzione artistica di Luigi Ciucci, la “Filodrammatica dialettale “F irmum - Fermo” presenta martedì 2 agosto, in piazza XX Settembre, “Per colpa d’un par de mutanne” (ovvero "L’incidente" di Luigi Lunari).Dopo aver girato tutti i quartieri della città e aver riscosso strepitosi successi, la rassegna riparte dalla piazza centrale con una smaliziata commedia di situazioni, tutta imperniata sul classico ed eterno ingranaggio delle coppie clandestine che si ritrovano dove non dovrebbero essere, con pittoreschi personaggi di disturbo, a complicare ulteriormente le cose.La vicenda inizia con un paio di mutandine di pizzo nero che un elastico galeotto fa scivolare ai piedi della Signora Martelli, formosa moglie di un impiegato di banca, iper-disponibile e super carrierista, durante la cerimonia di inaugurazione della nuova sede della banca. Per quanto prontamente superato, l'incidente provoca strane curiosità e segrete voglie tra quanti vi hanno assistito.Le voglie più represse, le fantasie ed i desideri più segreti esplodono in questa farsa, dove boccacceschi intrighi si snodano attraverso colpi di scena e situazioni buffe e paradossali, viste però attraverso la lente di un crudo umorismo che, inesorabilmente, finisce per mettere a nudo l'umana ipocrisia, rivelando uno spirito critico indirizzato a colpire i difetti, i piccoli vizi, i facili compromessi, i farisaici ritegni, le ambigue grettezze d'una certa società degli anni sessanta e non solo.Rielaborazione e regia: Angelo Ciuccarelli. Inizio ore 21,30, Ingresso libero
Si chiama Irruzioni ed è la nuova collana edita da Castelvecchi. Futura Festival e la Festa di Scienza e Filosofia di Foligno hanno pensato di non disperdere gli importanti contributi che provengono dagli incontri di piazza e così hanno hanno realizzato una nuova collana di essenziali volumi che riprende le principali lezioni o conversazioni dei grandi nomi della cultura nazionale e internazionale. Si dà così la possibilità al pubblico che ha partecipato ed a quello delle librerie italiane di avere memoria con il libro degli avvenimenti culturali e dei personaggi che ogni anno rendono importanti questi appuntamenti di Civitanova e Foligno.“Siamo molto lieti di avere inaugurato la collaborazione con il Futura Festival e con la Festa di Scienza e di Filosofia - afferma Pietro D’Amore, editore Castelvecchi -. Ritengo che il progetto editoriale sia molto importante, soprattutto perchè il formato agile di questi libri permette di incorniciare testi preziosi di intellettuali di fama internazionale e rappresenta un invito ai lettori all’approfondimento”.La collana Irruzioni è curata da Cristina Guarnieri, i referee sono: Massimo Arcangeli, Roberto Battiston, Edoardo Boncinelli, Paolo Di Paolo, Diego Fusaro, Giulio Giorello, Filippo La Porta, Pierluigi Mingarelli, Italo Moscati, Lucilio Santoni, Silvano Tagliagambe, Gino Troli.Il primo volume ad uscire è stato Scrivere il futuro di Zygmunt Bauman, sociologo e filosofo polacco che è intervenuto a Civitanova nell’edizione del 2014, in una serata gremitissima di pubblico. Le altre pubblicazioni sono: Piergiorgio Odifreddi, Che cos’è la verità; Edoardo Boncinelli, Gli enigmi del tempo; Derrick de Kerckhove, La rete ci renderà stupidi?; Marc Augé, Prendere tempo. Un’utopia dell’educazione; Carlo Freccero, L’idolo del capitalismo; Matteo Garrone, Le fiabe sono vere; Paolo Virzì e Micaela Ramazzotti, Drammi, sorrisi, bellezza; Joseph Stiglitz, Un’economia per l’uomo; Thomas Picketty ed Elisabeth Warren, La società. Il prezzo di ogni singolo libro è di 5 euro.
È una grande Festa dell’Opera quella che il Macerata Opera Festival porta al Castello della Rancia di Tolentino, lunedì 1 agosto, alle 21.15. Per una notte lo Sferisterio si sposta in uno dei luoghi simbolo della città di Tolentino e lo fa con le regine indiscusse delle tre opere in cartellone: le voci femminili impegnate nei ruoli principali dei tre titoli in cartellone, Otello, Norma e Il trovatore, dopo il successo tributato dal pubblico alle loro esibizioni in Arena nei giorni scorsi.Protagoniste della serata, accompagnate al pianoforte da Simone Savina, sono infatti Maria Josè Siri, applauditissima Norma nello spettacolo di Ugo Giacomazzi e Luigi di Gangi, Anna Pirozzi, straordinaria Leonora ne Il trovatore di Negrin, Sonia Ganassi, al fianco di Maria Josè Siri come Adalgisa, Enkelejda Shkosa, già apprezzata come Azucena allo Sferisterio e la giovane e promettente Chiara Isotton. L’appuntamento, fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale di Tolentino, è un nuovo tassello del grande progetto del Macerata Opera Festival di divulgazione e diffusione della cultura operistica sul territorio e di partecipazione cittadina.A condurre lo spettacolo è il direttore artistico Francesco Micheli che guida il pubblico in un viaggio nel mondo dell’opera e del teatro, con una formula innovativa che ha conquistato il grande pubblico della TV, da Sky Classica a Rai 1, in cui racconta le trame, svela i personaggi, mette in luce la loro personalità, rendendoli vivi, attuali, ancora più affascinanti. Un lavoro multidisciplinare, in cui si alternano arie e concertanti dalle opere, proiezioni video, estratti da film, ma anche brani pop, da Vasco Rossi ai Pink Floyd, per una esperienza unica, con la quale il direttore artistico si appresta a sorprendere il pubblico accompagnato da alcune delle voci più belle del panorama musicale internazionali: un’occasione imperdibile per appassionarsi all’Opera attraverso l’ascolto delle sue protagoniste.Ingresso a 10 euro. Per info e prenotazioni: Pro loco TCT - Piazza della Libertà (Tolentino) 0733/972937.
Diciasette appuntamenti per l’ultima giornata di Futura. Il Festival diretto da Gino Troli si prepara per il grande finale di domani, domenica 31 luglio, portando in piazza della Libertà, alle ore 21.30 Paolo Genovese. Il regista del film Perfetti Sconosciuti chiude il fine settimana all’insegna del cinema che ha visto sul palco di Futura anche Gabriele Mainetti, che ha parlato dei supereroi e del suo lavoro Lo chiamavano Jeeg Robot, e Nanni Moretti con un omaggio a Natalia Ginzburg a cento anni dalla sua nascita. Genovese, intervistato da Italo Moscati, racconta il mondo del cinema dal suo punto di vista e i suoi complessi meccanismi, a volte misteriosi.A concludere la quarta edizione del Festival è l’atteso concerto della multiculturale Med Free Orkestra, un ensemble che racchiude in sé musicisti provenienti da cinque paesi e tre continenti, in un mix di musiche e ritmi universali che promettono sorprese per un gran finale.La giornata parte alle 17.30, al Teatro Annibal Caro, con un viaggio nel tempo e nello spazio insieme all'astrofisico Paolo De Bernardis. Docente presso l'Università di Roma La Sapienza, negli anni ’90 è stato responsabile del progetto BOOMERanG, la missione che, grazie all'utilizzo di voli sub-orbitali di palloni di alta quota, misurò la radiazione cosmica di fondo di una parte dello spazio.Ancora la scienza con i tanti laboratori di Futura, per grandi e per piccoli, organizzati da Unicam e dalla Festa di Scienza e Filosofia di Foligno. Dalle 18 c’è l’imbarazzo della scelta tra la robotica, la chimica, la fisica e la matematica.Alle 18, nel cortile dell’ex Liceo, la sezione Pensare Altro di Lucilio Santoni propone la filosofa e giornalista poliedrica Yamina Sudai Celso che dialoga con Giovanna Frastagli su Arte: censure, passate, presenti e future. Alle 18.30 nello Spazio Multimediale San Francesco una riflessione su La sessualità e l’azzardo nell’era di internet, affrontata da Emanuele Palagi, psicologo e psicoterapeuta che studia gli effetti della tecnologia nell’età adolescenziale, mentre al chiostro di Sant’Agostino, gli studiosi di letteratura italiana e dantisti Marco Grimaldi e Donato Pirovano conversano sull’opera di Dante Alighieri, con intermezzi recitati da un amico del Festival, Giorgio Colangeli.A Futura si discute anche di temi internazionali. Massimo Teodori, massimo esperto in Italia di storia americana, analizza il dibattito delle presidenziali con Che America sarà? Hillary o Trump: chi vincerà le elezioni americane?Il pomeriggio si completa con il giovane Corrado Claverini che dà una definizione del termine Futuro in relazione a Giuseppe Mazzini e i giovani d’Italia e Pamela Giorgi, ricercatrice presso Indire (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa) che presenta una nuova procedura di formazione, facendo riferimento all’esperienza di don Lorenzo Milani: Rivoluzionare la didattica tradizionale.Prima del finale con Genovese e la Med Free Orkestra, alle 21 ci sono le favole per bambini in LIS, mentre, nello spazio multimediale San Francesco, Paolo Masini, formatore e organizzatore di eventi sulla didattica digitale, presenta per la rete dei festival: La finta morte del testo: ucciderlo al quinto rigo con un video, e risuscitarlo a fine paragrafo…ma solo via radio.Attivo il servizio navetta. Futura Festival è organizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale, assessorato Cultura e Turismo, l’Azienda dei Teatri, con il sostegno della Regione Marche e il patrocinio della Provincia di Macerata e della Camera di Commercio. Il Cuore Adriatico è main sponsor, la BCC di Civitanova Marche e Montecosaro è sponsor. Partner tecnici sono QN, Miramare, Fontezoppa, Pellegrini Garden, Arredamenti Maurizi, Varnelli, Auto 90 Srl e Adriatica Pubblicità. I partner culturali sono Unicam, Festa di Scienza e Filosofia di Foligno, Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’Istituto Nazionale Fisica Nucleare.Il programma completo, giorno per giorno è sul sito www.futurafestival.it.
Una folla oceanica ha invaso lo spazio concerti del Mind ieri sera per il rapper campione di vendite, Marracash.Il cantante siciliano non si è risparmiato, regalando ai fan un’esibizione potente ed energica.Questa sera (30 luglio) spazio all’elettro-dance con l’attesissimo djset dei Planet Funk preceduti dal duo partenopeo Yombe, sound affascinante ed impetuoso, che fonde elettronica, pop, new soul e R&B. A seguire, dopo la performance dei Planet Funk, i dj set di Dj Steevo e Sunburn.Nati nel 1999, da oltre 10 anni i Planet Funk rappresentano una delle realtà̀ più̀ importanti del panorama elettro-dance internazionale, grazie alla distintiva natura di “collettivo” e ai successi ottenuti in questi anni con canzoni come “Who Said (Stuck in the UK)” e “Chase the sun”.Il gruppo nasce dalla fusione tra la vecchia formazione dei tre produttori di Souled Out! (Alessandro Sommella, Domenico “GG” Canu e Sergio Della Monica) e i Kamasutra, ovvero Marco Baroni e Alex Neri. Negli ultimi due anni i Planet Funk si sono dedicati, tra Roma, Firenze e Londra, alla lavorazione del nuovo album, il quinto della formazione, che vede la riconferma di Alex Uhlmann come frontman del collettivo.Un vero colpaccio averli in cartellone e altrettanto raro poterli ascoltare nelle Marche, il Mind si attesta come una delle realtà più interessanti in ambito musicale sia locale che regionale.Domani intanto si attende la chiusura con i Nobraino.Accanto alle grandi performance da godersi sotto palco, anche gli stand enogastronomici dove poter cenare in compagnia ascoltando un po’ di buona musica in un clima disteso ed adatto anche alle giovani famiglie. E poi i mercatini, dove poter acquistare artigianato artistico e creative jewelry.Si ricorda che tutti i concerti ad ingresso gratuito sono possibili grazie al sostegno di: Ercan, Eko, Korg, Angolo Ottico Optometrista · Occhiali, Hotel Chiaraluna Civitanova Marche, Tipolitografia Grafiche Fioroni, IPM SRL Aziende Francesca e Veronica Feleppa - Fashion House, Steak 83, 4D Engineering - One Step Beyond, Moma, Vittorazi Motors.
Sarà la prima esecuzione, in epoca moderna, della lauda cinquecentesca scritta in dedica alla Madonna dei Lumi di San Severino e ritrovata nella Biblioteca comunale “Francesco Antolisei”. Trascritta dal maestro Giorgio Lorenzini, verrà eseguita domani sera (sabato 30 luglio) per la prima volta in occasione del concerto dal titolo “Piena di Grazia” che verrà presentato dai Teatri di Sanseverino nell’ambito della nuova stagione “Aperti per ferie”.L’iniziativa vedrà come protagonista il Coro Sant’Agostino, diretto da Morena Rinaldi, e si terrà, a partire dalle ore 21,30, nella suggestiva cornice del santuario della Madonna dei Lumi.Il Coro Sant'Agostino, sempre presente al servizio della chiesa settempedana, ha visto nel corso degli anni il succedersi di diversi direttori e organisti accompagnatori. Le origini sono documentate nella componente di alcuni cantori e maestri del coro fin dall'inaugurazione dell'organo Morettini nel 1842. Negli ultimi anni il coro ha prestato il proprio servizio liturgico sotto la guida del compianto maestro mons. Marcello Fiorgentili, sacerdote dedito alla pratica liturgica, amato direttore e organista della concattedrale per oltre 25 anni. Il coro è attualmente formato da cantori provenienti dalle varie parrocchie della vicaria di San Severino, che si uniscono in comunione alla chiesa locale per le solenni celebrazioni. Il coro ha partecipato ad alcune rassegne e organizzato diversi concerti spirituali. Collabora di frequente con altre realtà corali nell'animazione liturgica di importanti eventi dell'Arcidiocesi di Camerino-Sanseverino Marche. Dal 2010 il Coro Sant'Agostino è diretto da Morena Rinaldi.Fra i suoi componenti figurano: Paola Ergo, Romina Gagliardi, Lorena Giusti, Sandra Gobbi, Fidalma Nazzi, Nadia Paperi, Elena Zampa (soprani), Lucia Bartolozzi, Graziella Chiatti, Teresa Dionisio, Deny Marcucci, Maria Luisa Marconi,Stefania Paperi, Laura Pettinari, Elenia Rocci (contralti), Remo Bordo, Stefano Poscia, Antonio Squadroni (tenori), Antonio Cicconofri, Ernesto Morelli, Mario Poscia, Mario Tiberi (bassi).
Gran successo di pubblico per la manifestazione con Vittorio Sgarbi a San Severino Marche. "Sono rimasto colpito da come è stata organizzata la mostra "Dal cielo alla terra. Severino ed altri eroi". Il teatro Feronia di San Severino Marche ha ospitato ieri sera, 29 luglio, Vittorio Sgarbi per la presentazione del suo libro "La Costituzione e la Bellezza", scritto a quattro mani con Michele Ainis. L'evento, presentato dal giornalista Rai Giovanni Martines Augusti, era inserito all'interno della serie di incontri connessi alla mostra "Dal cielo alla terra. Severino ed altri eroi" a cura di Walter Scotucci e Gianluca Bonifazi. Ad aprire la serata, il sindaco Rosa Piermattei che ha inteso ringraziare il famoso critico d'arte "per l'attaccamento che da sempre mostra per la nostra città. Lei qui deve considerarsi di casa, per noi è un illustre concittadino", le parole del primo cittadino. "Questa mostra nasce per dare lustro alla nostra città - ha spiegato il giovane Gianluca Bonifazi, creatore dell'associazione Vivere San Severino - è infatti una mostra itinerante, pensata per far conoscere anche luoghi non troppo frequentati di San Severino". A prendere, poi, la parola il curatore della mostra Walter Scotucci. "La mostra rappresenta un progetto ambizioso, un itinerario che in 8 tappe permette una percezione armonica dell'arte. Questa città - ha concluso Scotucci - ha bisogno di credere di più nell'arte per favorire lo sviluppo e contro le barbarie di ogni giorno". Parole di ringraziamento anche da Vittorio Sgarbi. "Sono felicemente colpito dalla telefonata affettuosa del sindaco e dall'entusiasmo dei curatori, per questo mi sono convinto di fare da testimone a questa mostra. San Severino in molteplici occasioni ha ospitato mostre importanti e belle, e sono felice di vedere che la città ha preso coscienza di sé, anche specchiandosi in questi autori. Ottima l'idea di riaprire le porte delle chiese e dei palazzi per ospitare le opere. San Severino, come l'Italia intera, è ricca di bellezze, per questo all'interno del libro proponiamo di aggiungere un preambolo all'articolo 1 della Costituzione, o anche solo una riga, che affermi che «l'Italia ha la sua identità nella bellezza»". Discorso quello di Vittorio Sgarbi seguito con sincera partecipazione dal folto pubblico, che ha percepito l'attaccamento del suo ex sindaco e lo ha ricambiato con un lungo applauso.
Una nuova stagione di prosa attende il pubblico del Teatro Lauro Rossi su iniziativa del Comune di Macerata e dell’AMAT. Un calendario di sedici serate da ottobre a marzo rinnova l’alta qualità delle proposte, di respiro nazionale e in linea con le attese di un pubblico attento e fedele.La stagione, che non prevede aumento di prezzi sia per quanto riguarda i biglietti che gli abbonamenti, è stata presentata questa mattina nell’ormai tradizionale location del Teatro Lauro Rossi dall’assessore alla Cultura Stefania Monteverde e dal direttore dell’Amat, Gilberto Santini."Apriamo la stagione di prosa – ha detto la Monteverde – per dire che siamo sempre al lavoro. C’è una filiera culturale che lega l’estate all’inverno, dallo Sferisterio al Lauro Rossi i teatri sono i motori di un momento culturale più ampio. A questo va aggiunto il piacere di lavorare per un pubblico sempre più partecipe, con persone attratte dalle proposte offerte. A riprova di questo c’è un numero importante: dal 2012 al 2016 gli abbonamenti sono aumentati del 20% e questo è un segnale di grande speranza. Spendere in cultura viene considerato un valore e non un capriccio. Apriamo una stagione prismatica, ricca di opportunità che vanno dalla danza, al teatro comico, drammatico e sperimentale e che vede la conferma di Gente di teatro, gli incontri del pubblico con le compagnie in cartellone, e Scuola di platea per le scuole”.Una stagione che guarda alla contemporaneità, ha affermato invece Gilberto Santini, direttore dell’Amat: “Il filo rosso di questa stagione – ha detto presentando il cartellone - è quello degli attori, nel presentare testi non così ‘battuti’ che privilegiano la contemporaneità tramite gli interpreti”.Si inizia con la danza il 18 e 19 ottobre. In scena Romeo e Giulietta danzato dalla Compagnia Junior Balletto di Toscana su coreografia di Davide Bombana e musica di Sergej Prokofiev. “Romeo e Giulietta - afferma il coreografo - è il balletto che ho danzato con più frequenza nella mia carriera di ballerino. Personalmente trovo che la vicenda sia di grande attualità. L’intolleranza, la violenza, gli odi atavici, gli scontri tra faide ed etnie diverse hanno raggiunto un grado di tensione come forse mai in passato. Per questo ho accettato la proposta di Cristina Bozzolini di creare il mio primo Romeo e Giulietta per i giovanissimi e talentuosi danzatori del Balletto di Toscana focalizzando il dramma sull’impulso vitale e veemente che solo l’amore e la passione giovanili possono avere.”Il 18 e 19 novembre arriva a Macerata in veste di protagonista e regista Massimo Ghini alle prese con la travolgente comicità di Un’ora di tranquillità, un testo di Florian Zeller, uno dei più apprezzati drammaturghi francesi contemporanei, mai rappresentato prima in Italia. Accanto all’attore romano, un cast d’eccezione composto da Claudio Bigagli, Massimo Ciavarro, Alessandro Giuggioli, Gea Lionello, Galatea Ranzi, Luca Scapparone dà vita a una commedia moderna, brillante e divertente, campione d'incassi in Francia.Non un semplice spettacolo teatrale ma una operazione artistica che coniuga e fa dialogare teatro e cinema. Provando… dobbiamo parlare scritto, interpretato e diretto da Sergio Rubini al Lauro Rossi il 29 e 30 novembre nasce da un’idea cinematografica che si confronta con il palcoscenico, per poi sfociare sul grande schermo, e, infine, tornare al teatro con un cast d’eccezione: Fabrizio Bentivoglio, Maria Pia Calzone, Isabella Ragonese. La pièce è un piccolo gioiello di dialoghi e porta in scena la storia di due coppie di amici molto diverse nella quale emergono tutte le differenze, le contraddizioni e il groviglio del non detto.Per sognare sotto l’albero di Natale, il 30 dicembre (fuori abbonamento) la scena è per Lo schiaccianoci, un mix tra fiaba, sogno e realtà, un balletto senza tempo ultima opera di Marius Petipa sulle straordinarie musiche di Čajkovskij. La versione qui proposta è del Royal Ballet of Moscow, corpo di ballo diretto da Anatoly Emelyanov che annovera tra le sue fila ballerini di grande esperienza e raffinatezza artistica, provenienti dai migliori teatri russi.“Uno straordinario esempio di continuo ribaltamento fra essere e apparire, fra immaginario e realtà”. Con queste parole Jean-Paul Sartre descriveva Le serve di Jean Genet, una delle sue opere più famose in scena a Macerata il 10 e 11 gennaio con l’interpretazione di un trio di grandi attrici Anna Bonaiuto, Manuela Mandracchia e Vanessa Gravina dirette dalla regia di Giovanni Anfuso. Scritto nel 1947 e ispirato ad un evento di cronaca che impressionò enormemente l’opinione pubblica francese, Le serve è considerato uno dei capolavori di Genet, una perfetta macchina teatrale.Il 24 e 25 gennaio il Teatro Lauro Rossi ospita Un intervento di Mike Bartlett, nuovo progetto del talentuoso regista Jacopo Gassmann. La piéce è una commedia amara dei nostri tempi dove due amici di vecchia data, che condividono un bagaglio di esperienze e di codici comuni, si accorgono improvvisamente di non conoscersi così bene come pensavano. Un testo attuale, toccante e ironico che interroga provocatoriamente rispetto alle responsabilità di cittadini e di individui, nell'affrontare temi legati alla politica e all'interventismo militare, invita tra le righe a riflettere sulle complessità dei rapporti interpersonali, parlando d'amore, d'amicizia, di tradimenti e di egoismi quotidiani.Dopo il grande successo inglese, prosegue anche in Italia la fortunata tournèe di Calendar Girls, adattamento teatrale dell’omonimo film cult per il pubblico femminile, al Lauro Rossi il 3 e 4 febbraio. Protagonista della pièce un gruppo di donne tra i 50 e i 60 anni capitanate dalla leader Chris interpretata da un’inedita Angela Finocchiaro affiancata da Laura Curino, Ariella Reggio, Carlina Torta, Matilde Facheris, Corinna Lo Castro, Elsa Bossi, Marco Brinzi e Noemi Parroni dirette dalla regia di Cristina Pezzoli.Ambientato negli anni successivi al crollo di Wall Street del 1929, Il prezzo di Arthur Miller in scena il 21 e 22 febbraio è affidato alla indiscussa maestria interpretativa di Umberto Orsini e Massimo Popolizio, che firma anche la regia, affiancati da Alvia Reale ed Elia Schilton. La piéce è un racconto di due fratelli che si ritrovano per sgomberare la casa del padre. Oggetti, mobili, masserizie, tutto dev’essere venduto; per questo, chiamano un broker che deve stabilire il valore degli oggetti. Riaffiorano così vecchie dinamiche familiari: nel momento della crisi e dell’incertezza tutto ha un prezzo, anche le emozioni e i ricordi.L’ultimo appuntamento della stagione di prosa, il 21 e 22 marzo, è con La scuola, spettacolo cult del 1992 con Silvio Orlando, antesignano di tutto il filone di ambientazione scolastica tra cui anche la trasposizione cinematografica del 1995 della stessa pièce, uno dei rari casi in cui il cinema accolse un successo teatrale e non viceversa. Lo spettacolo diretto da Daniele Luchetti e interpretato, tra gli altri, da Vittoria Belvedere è un dipinto della scuola italiana di quei tempi e al tempo stesso un esempio quasi profetico del cammino che stava intraprendendo il sistema scolastico. “Ho deciso di riportare in scena lo spettacolo più importante della mia carriera – afferma Silvio Orlando – fu un evento straordinario, entusiasmante, con una forte presa sul pubblico. A vent’anni di distanza è davvero interessante fare un bilancio sulla scuola e vedere cos’è successo poi”.Abbonamenti (da 86 euro a 165 euro): rinnovo dal 24 settembre al 1 ottobre, nuovi dal 4 all’11 ottobre. Informazioni: biglietteria dei Teatri 0733 230735 - 0733 233508.
Chiusura in grande stile, quella di Macerata Jazz Estate, la rassegna targata Musicamdo che nelle calde serate estive anima il cortile di Palazzo Conventati, lungo Piaggia della Torre in centro storico.Dopo i due concerti di luglio che hanno registrato un’ottima adesione di pubblico, superiore alle edizioni passate, lunedì 1 agosto si termina con un uno dei jazzisti più talentuosi della sua generazione, il fiorentino Nico Gori. Classe 1975, il clarinettista e sassofonista si presenta a Macerata con il suo nuovo quartetto con il quale ha realizzato il nuovo disco “Sea side”. Al piano Piero Frassi, classe 1971 e all’attivo collaborazioni importanti con Linda Wesley, Tony Esposito, Tullio De Piscopo, James Thompson, Lee Konitz e numerosi altri. Al contrabasso Nino Pellegrini, che ha suonato tra gli altri con Enrico Rava, Paolo Fresu, Marco Tamburini, Romano Mussolini e Fabrizio Bosso. Alla batteria Vladimiro Carboni, romano classe 1972, sul palco nella sua carriera con Don Weller, Eddy de Clerq, Rory More, Capitol K, Pete Lockett, Davide Mantovani, Gary Baldwin e molti altri.Gori nel 2000 vince il Premio Internazionale Massimo Urbani di Camerino e tre anni più tardi registra il suo primo disco da leader. Nel 2004 entra stabilmente nel quintetto di Stefano Bollani con il quale suona ovunque registrando anche il pluripremiato disco “I Visionari”. A seguire le sue esperienze europee, prima a Parigi, poi a Vienna nella Art Orchestra, sino a Copenhagen dove suona con i protagonisti della scena danese.Anche per l’ultima sera prosegue il light dinner con i vini delle cantine Saputi e Belisario e i piatti a base dei salumi dell’Azienda Bartolazzi di Muccia e i formaggi della Marca di Camerino.La rassegna realizzata da Musicamdo Jazz è possibile grazie al supporto del Comune di Macerata, di Tam Tutta un’altra Musica e di Marche Jazz Network.
È Nanni Moretti l’atteso ospite di domani, 30 luglio, a Futura. A Civitanova Alta il regista attore, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano è atteso in piazza della Libertà alle 21.30 per un omaggio a Natalia Ginzburg, a cento anni della sua nascita. In una delle sue poche uscite pubbliche, Moretti celebra una grande donna del Novecento ed importante scrittrice.Altro anniversario che ricorda il Festival è quello dei cinquanta anni dalla prima regia di Luca Ronconi. L’attrice Francesca Benedetti, Italo Moscati, Valeria Paniccia, e Gilberto Santini ricordano La Commedia degli Straccioni, alle 18 al chiostro di Sant’Agostino.Un altro grande ospite di questo sabato è il filosofo Diego Fusaro, uno dei coordinatori di Futura, che regala al pubblico del Teatro Annibal Caro, alle 19, una lectio magistralis su Ringiovanire il mondo! Con Gramsci, oltre Gramsci! Il saggista torinese è anche il protagonista del dibattito Critica del pensiero Unico. Per un rinnovamento delle categorie, alle 22.30 nel Chiostro di Sant’Agostino, insieme a Massimo Arcangeli.La giornata vanta numerosi appuntamenti all’insegna della scienza, a partire da quello delle 17.30, al Teatro Annibal Caro, con lo studioso anconetano Vincenzo Barone, uno dei più grandi esperti di Albert Einstein. Alle 18, nel cortile dell’ex Liceo si discute di sostenibilità ambientale con Maurizio Pallante, presidente dell’Associazione Movimento per la Decrescita Felice, e Alessandro Petrosa. Sabato ricco di laboratori con la fisica, la chimica e la biologia, e ancora Robot…che mania!, C’era una volta: favole in LIS per bambini; Storie in bottiglia, un mare di racconti a cura di Erica Manni e Onde Gravitazionali con il relativo ascolto del sussurro dell’Universo con Davide Vitali.Paolo Di Paolo, che alle 12 è il relatore dell’Aperifestival al Cuore Adriatico, alle 19 dialoga sul suo nuovo libro Una storia quasi solo d’amore, con l’intervento di Valentina Conti. Stesso orario per Officina Popolare Jolly Rogers che presenta Raccontare le migrazioni: Valentina Giuliodori, attivista marchigiana per i diritti dei migranti, Annalisa Camilli, reporter del settimanale Internazionale, e i giornalisti RAI Massimo Veneziani e Riccardo Miletti raccontano il dramma dei profughi siriani e afghani scappati dalle guerre che tutti conosciamo.Alle 18.30, nello spazio multimediale San Francesco, lo psicologo e psicoterapeuta Emanuele Palagi affronta la tematica dell’adolescenza invasa dalla tecnologia tra app, web, smartphone, videogiochi e social network. Nel giardino della Pinacoteca, alle 19.30, c’è il Dizionario filosofico della giovinezza con Alessandro Monchietto, mentre alle 21.30 Paolo Masini parla di Lifelong Learning, Non è mai troppo tardi: parliamo di istruzione degli adulti e della possibilità di apprendere per tutto l’arco della vita.La serata in piazza della Libertà termina alle 23 con la proiezione del film Caro Diario di Nanni Moretti. Chiusura con il Dopofestival da Fontezoppa.Attivo il servizio navetta. Futura Festival, diretto da Gino Troli, è organizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale, assessorato Cultura e Turismo, l’Azienda dei Teatri, con il sostegno della Regione Marche e il patrocinio della Provincia di Macerata e della Camera di Commercio. Il Cuore Adriatico è main sponsor, la BCC di Civitanova Marche e Montecosaro è sponsor. Partner tecnici sono QN, Miramare, Fontezoppa, Pellegrini Garden, Arredamenti Maurizi, Varnelli, Auto 90 Srl e Adriatica Pubblicità. I partner culturali sono Unicam, Festa di Scienza e Filosofia di Foligno, Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’Istituto Nazionale Fisica Nucleare.Il programma completo, giorno per giorno è sul sito www.futurafestival.it.
Nemmeno la pioggia dirompente pochi minuti prima del concerto ha dissuaso i migliaia di presenti accorsi in massa a Recanati per seguire l’atteso appuntamento di Lunaria con Luca Barbarossa e Paola Minaccioni.Aspettative e preghiere più che ricompensate dal Nume tutelare di Musicultura che ha magnificamente trasformato la serata in un favoloso viaggio tra la grande musica di Luca Barbarossa accompagnato dalla strepitosa Social Band di Radio 2 Social Club e la dirompente comicità di Paola Minaccioni sotto un cielo costellato di stelle, naturale scenografia delle magiche notti di Lunaria.Una straordinaria serata che ha fatto sognare, emozionare, ridere e sorridere il pubblico presente tra le note delle più famose canzoni di Luca Barbarossa e la brillante comicità dell’attrice Paola Minaccioni.Un viaggio musicale che ha avuto inizio con Musica e Parole, Ali di Cartone, Via delle storie infinite e Roma Spogliata accompagnata in coro dal pubblico “E’ la prima canzone che ho scritto – ha detto Luca Barbarossa in un’intervista - mi ha fatto capire che potevo esprimermi attraverso la canzone, una sintesi di tre minuti che racconta quello che in genere un film narra in due ore o un libro in trecento pagine.. mi sono reso conto che riuscivo a mettere i miei stati d’animi dentro una canzone e che quella era la mia strada !”E poi ancora in un altalenare di emozioni con Cose e Rose, Luce e…Via Margutta un capolavoro assoluto “Sono nato 55 anni fa nel cuore di Roma- ha raccontato Luca Barbarossa- e non capivo perché da tutto il mondo venivano a vistare la strada accanto alla mia, Via Margutta. Mio nonno mi fece conoscere la sua parte più bella dove abitavano i grandi artisti italiani del 900 e dove lui stesso come altri, aveva protetto un bambino ebreo dalla deportazione nazista, nascondendolo in uno studio di pittura tra una tela di un quadro e un altro.. qualche anno dopo ho scritto questa canzone di getto, una canzone semplice di amore ma dove si sente anche il dolore della nostra storia recente”E via di seguito con Appesi ad un filo, Aspettavamo il 2000, Al di là del Muro, Fine di un Amore, Come Dentro un Film, la memorabile canzone di Paolo Conte Bartali, La Canzone dei Vecchi Amanti di Jacques Romain Georges Brel in omaggio ai genitori, Non mi stanco Mai, L’amore rubato, Yuppies, fino ad una medley di artisti, momenti di grande musica, intervallati dalle brillanti interpretazione di Paola Minaccioni dei sonetti del poeta dialettale romano Giuseppe Gioacchino Belli, alcuni recitati anche in coppia con Luca Barbarossa, una selezione tra le migliori vignette del Poeta ricche di spirito popolare che attraverso una satira graffiante rivelano l’amarezza della vita e della condizione umana, uno spaccato di un mondo antico che rispecchia ancora oggi il nostro quotidiano.Spassosissime anche le interpretazioni della brillante attrice nelle vesti di un’anziana signora seduta tra il pubblico che ha coinvolto tra i tanti presenti anche il Vice Sindaco di Recanati Antonio Bravi.Luca Barbarossa ha chiuso la splendida serata con un balletto improvvisato con Paola Minaccioni tra gli acclamati bis, di Le Cose da salvare e Portami a Ballare che ha cantato insieme al pubblico entusiasta, in piedi, accalcato sotto il palcoscenico della piazza Leopardiana.
Dopo il tutto esaurito de “Il Barbiere di Siviglia”, il team di Villa InCanto è pronto per mettere in scena La Traviata di Giuseppe Verdi domenica 31 luglio a Recanati.Una scenografia multimediale travolgente di m. 16x3, ideata dal M° Serenelli e realizzata dagli artisti Marco Bragaglia, Diana Eugeni e Riccardo Trubbiani, farà da sfondo alle avventure di Violetta Valery che con il suo amato Alfredo tenteranno di vivere una vita insieme fino all’arrivo di Giorgio Germont che si oppone strenuamente al loro amore.L’opera allestita con il consueto format di Villa InCanto, ideato dal M° Riccardo Serenelli, sarà interpretata dal soprano pugliese Myriam Marcone nei panni di Violetta, dal tenore veneziano Riccardo Gatto nelle vesti dell’amato Alfredo mentre il baritono Giulio Boschetti impersonerà Giorgio Germont.Anche questa volta un’opera lirica che vedrà gli spettatori pienamente immersi nella scena in un’atmosfera inebriante grazie anche alla collaborazione con DANHERA che per l’occasione ha studiato il profumo “Incanto Infinito”.Rafforzata la collaborazione con istagramers Marche che racconteranno su i social in diretta la messa in scena dell’opera. #operavillaincanto2016Altra novità saranno i pezzi unici hand-made creati da “Sokio” e “Terre d’Autore” ispirati alle opere della stagione di Villa InCanto.A partire dalle ore 20:00 sarà possibile visitare il museo dell’emigrazione, la mostra del grande ceramista Ceccaroni e godere di un gustoso apericena con prodotti tipici del territorio grazie alla collaborazione con La Campofilone, la Cantina Conti degli Azzoni, l’Oleificio Vitali, Kor Caffè e Varnelli che sostengono generosamente la stagione lirica recanatese.E infine, al termine dello spettacolo, dopo l’incontro con gli artisti si potrà ammirare la ricca Pinacoteca di Recanati che ospita le eccellenti opere rinascimentali di Lorenzo Lotto, accompagnati dai racconti di Antonio Perticarini, Direttore dei Musei Civici di Recanati.