Come può un intellettuale che si professa ateo e marxista realizzare un film sulla vita di Gesù definito persino dall'Osservatore Romano il migliore di tutta la storia del cinema? Quali sono le circostanze e le esigenze interiori che spinsero Pier Paolo Pasolini a girare Il Vangelo secondo Matteo? Come si colloca il film nell'ambito della complessa produzione cinematografica del poeta di Casarsa?Sono alcune delle domande a cui si cercherà di rispondere nell’incontro di sabato 12, dalle ore 18 a Macerata presso la sala Castiglioni della biblioteca comunale Mozzi-Borgetti nel contesto del percorso di studi ed eventi "Il Petroliere e il Corsaro" intorno alle figure di Enrico Mattei e Pier Paolo Pasolini.Si racconterà la genesi del film e la "notte dell'illuminato" in cui Pasolini decise di girare il Vangelo secondo Matteo dopo una struggente lettura dei i testi sacri in una stanza della Cittadella di Assisi. I rapporti con la madre e con gli amici, la scelta del cast, la dedica del film a Papa Giovanni: si indagherà su un film nel quale il protagonista è il mistero, come nella tormentata vita dell'autore.A parlarcene sarà il giornalista di 'Avvenire' e critico cinematografico Fulvio Fulvi che presenterà e commenterà pure filmati del backstage del 'Vangelo secondo Pier Paolo', il titolo che è stato dato a questo appuntamento della rassegna che lega insieme i destini di due uomini (Il fondatore dell' Eni e lo scrittore) le cui drammatiche vicende finali cambiarono il corso della storia italianaCon Fulvio Fulvi, lo scrittore e critico letterario Guido Garufi (autore di una fondamentale 'Storia della Poesia nelle Marche') che illuminerà la figura di Pasolini nella sua rilevante sfera poetica.
Un convegno e una mostra per ricordare uno dei cittadini più illustri di Montecassiano, l’architetto Alfredo Lambertucci. A vent’anni dalla morte dell’illustre concittadino il Comune, in collaborazione con l’Ordine provinciale degli architetti e il circolo culturale Scaramuccia ha organizzato “Le Marche di Alfredo Lambertucci. Legami di architettura”, un convegno che si terrà domani (sabato 12 novembre) alle 16.30 al Cineteatro Ferri. Al termine della tavola rotonda sarà scoperta una targa in memoria di Lambertucci, saranno presenti le due figlie dell’architetto che per l’occasione arriveranno da Roma e Parigi. Alle 18.30 invece verrà inaugurata al Palazzo dei Priori la mostra curata dagli architetti Barbara Ripari e Federica Urbani.“Abbiamo valutato insieme se fosse opportuno confermare le date – ha detto ieri il sindaco Leonardo Catena nel corso della presentazione dell’evento in Provincia – vista la drammatica situazione creata dai terremoti in tanti comuni. Abbiamo deciso di procedere anche perché parliamo di architettura, un tema che ha a che fare con la ricostruzione post-sisma. Considerato che non ci è possibile sapere se e quando potremo considerare superata questa emergenza, dobbiamo pian piano riavviare le attività ordinarie contribuendo a distendere un clima di forte preoccupazione. Questo non vuol dire che non ci sentiamo vicinissimi alle comunità più colpite, tutt'altro. Stiamo pensando a come poter contribuire alla rinascita di quei territori e delle loro comunità. Abbiamo già commemorato – ha aggiunto il primo cittadino - personaggi che hanno vissuto a Montecassiano e che danno lustro al nostro territorio come il compositore Piero Giorgi. Uomini che come Lambertucci, da giovani hanno lasciato questi territori per seguire le loro passioni pur mantenendo un stretto legame con il loro paese d’origine. Recuperare e conservare la loro memoria può rappresentare uno stimolo anche per i giovani, che pur vivendo in provincia, seguendo le loro passioni, possono fare grandi cose”.“Lambertucci – ha ricordato l’architetto Michele Schiavoni – è stato uno dei più importanti architetti italiani del ‘900, anche uno dei docenti più importanti, fu infatti direttore del Dipartimento di architettura dell’Università La Sapienza a Roma”. E proprio da Roma, per domani sono attesi numerosi arrivi. “Nel Maceratese – ha aggiunto Schiavoni – Lambertucci ha realizzato cinque piccole perle: la chiesa dei Consalvi a Macerata; due complessi scolastici a Recanati, la scuola elementare di Castelnuovo e l’Istituto tecnico industriale; il Tribunale a Macerata e la casa di Vladimiro Tulli sulle colline di Civitanova”. Un sesto progetto, mai realizzato, è stata una casa di riposo per Macerata. Grazie a uno studente dell’Università di Roma la casa di riposo è stata ricostruita tridimensionalmente e attraverso un video sarà possibile “camminare” all’interno dell’edificio. Il video sarà proiettato nei giorni della mostra (dal 12 novembre al 4 dicembre). Alla mostra saranno esposti “i disegni originali – ha anticipato l’architetto Barbara Ripari –, le planimetrie e i disegni tecnici realizzati per i progetti, le prospettive e le fotografie dello stato attuale degli edifici, a testimonianza del fatto che le opere di Lambertucci non sono solo belle da vedere, ma sono architetture funzionali. Nell’allestimento troviamo la simmetria, il rigore e il ritmo che ritroviamo nelle sue opere”. Al convegno interverranno gli architetti Filippo Lambertucci, ricercatore all’Università La Sapienza, e Alessandro Nardi, i professori ordinari dell’Università La Sapienza Piero Albisini, Laura De Carlo e Giancarlo Rosa e il professore ordinario all’Università Roma Tre, Carlo Melograni. Le fotografie in esposizione, invece, sono dell’architetto Jonathan Sileoni.
In tempi bui e ad alta tensione come quelli che contraddistinguono i territori del maceratese colpiti dallo sciame sismico, due realtà culturali e associative del territorio si stringono attorno ad un progetto unico e di altissimo spessore artistico con l’obiettivo di riportare la luce laddove si è spenta, riaccendere la speranza e il motore per ripartire.Stiamo parlando di Euritmia e di Musicamdo Jazz che, lavorando assieme, sabato 12 novembre alle 21 portano all’Auditorium Borgo Marconi di Morrovalle, comune patrocinante, un progetto incredibile. Dopo aver fatto tappa a Reggio Emilia e prima di dirigersi a Milano, a Roma e poi a Londra, Enrico Rava, Matthew Herbert e Giovanni Guidi fanno tappa nella cittadina del maceratese. Il guru dell’elettronica, Matthew Herbert, uno dei più innovativi ed originali produttori contemporanei che in 20 anni si è misurato con le più svariate declinazioni del suono, dividerà il palco con un’icona della tromba jazz europea, Enrico Rava e a un giovanissimo talento del pianoforte Giovanni Guidi. Inclini alle contaminazioni sia Rava che Guidi miscelano suoni e improvvisazione sui campionamenti in presa diretta di Herbert.Questa chicca della scena musicale internazionale si affaccia a sorpresa anche in una realtà di provincia in un momento in cui il territorio ha perso molto della propria capacità di raccontare speranza e creatività. Eppure, Musicamdo Jazz ed Euritmia scelgono di sposare il progetto musicale e connetterlo ad un concreto piano di ricostruzione e rilancio.In occasione del concerto infatti sarà possibile contribuire alla raccolta fondi a sostegno del progetto dell'Università di Camerino #ilfuturononcrolla, volto alla edificazione del collegio internazionale UNICAM (IBAN IT09 Y060 5568 8300 0000 0014 851 / BIC BAMAIT3AXXX / Banca: Nuova Banca delle Marche Intestazione: #ilfuturononcrolla – Università degli Studi di Camerino).Un appuntamento imperdibile per l’alto livello artistico-musicale della proposta e un’occasione da non perdere per ripartire nella ricostruzione del futuro dei nostri luoghi e delle nuove generazioni.Biglietti su www.residentadvisor.net
Tornano i Concerti di Appassionata lunedì 14 novembre alle 21 al Teatro Don Bosco di Macerata, anziché al Lauro Rossi ancora chiuso al pubblico. "Ci auguriamo di riannodare quanto prima il filo interrotto col cuore culturale della nostra città", dichiara David Taglioni, direttore artistico della stagione concertistica al TLR, che aggiunge: "È importante riprendere l'attività in un momento tanto difficile per il nostro territorio e siamo lieti di poterlo fare al Teatro Don Bosco".Lunedì sera arriva a Macerata un duo d'eccezione: Anna Tifu al violino e Alexander Romanovsky al pianoforte. Talenti straordinari, vincitrice nel 2007 del Concorso Internazionale George Enescu lei e vincitore del Premio Busoni nel 2001 lui, Tifu e Romanovsky sono artisti di fama internazionale che incanteranno il pubblico maceratese eseguendo musiche di Vitali, Beethoven e Ravel nel concerto di lunedì che è realizzato in collaborazione con il Rotary Club di Macerata.Allieva di Salvatore Accardo a soli 8 anni, solista italiana fra le più apprezzate, Anna Tifu si è esibita con prestigiose formazioni internazionali fra le quali l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia diretta da Yuri Temirkanov e col M° Gustavo Dudamel e la Simón Bólivar Orchestra del Venezuela. Suona uno Stradivari “Maréchal Berthier” del 1716 appartenuto a Napoleone ora della Fondazione Canale di Milano. È interprete raffinata e intensa delle pagine violinistiche della ‘Ciaccona’ di Tomaso Antonio Vitali, della Sonata n. 5 in fa maggiore op. 24, nota come ‘La Primavera’, di Beethoven e la Sonata n.2 in sol maggiore e la ‘Tzigane - Rapsodia da concerto’ di Maurice Ravel.Al pianoforte c’è Alexander Romanovsky, che, secondo Anthony Tomassini che l’ha recensito su New York Times, “non solo possiede una tecnica straordinaria e la creatività nei colori e nella fantasia, ma è anche un musicista sensibile e un lucido interprete”.Il recital prevede un programma artistico con brani composti in un arco temporale ampio: la Sonata ‘Ciaccona’ di fine Seicento, con Vitali, registra una significativa influenza del primo Romanticismo; la Sonata di Beethoven chiamata ‘Primavera’ dal primo editore viennese che la pubblicò nel 1802 rende la freschezza quasi spensierata di una composizione particolarmente amata da esecutori e ascoltatori; la ‘Tzigane’ di Ravel, eseguita per la prima volta nel 1924, è nota per essere un brano di “difficoltà diabolica”, la cui suggestione deriva - volutamente - dalle Rapsodie ungheresi. La Sonata per violino n. 2, con echi di blues e jazz, fu eseguita per la prima volta dal violinista rumeno naturalizzato francese George Enescu, con lo stesso Ravel al pianoforte.I Concerti di Appassionata sono organizzati dall'associazione musicale Appassionata con il contributo del Comune di Macerata, del Mibact, della Regione Marche, della Società Civile dello Sferisterio-Eredi dei Cento Consorti, dell'Anmig sezione di Macerata, dell'Istituto Confucio. In collaborazione con Prefettura di Macerata, Marcheconcerti, Unimc, Abamc, Fondazione Carima. Main sponsor della stagione 2016-2017 sono Menghi Shoes, Mosca srl e APM.Biglietto unico non numerato in vendita alla Biglietteria dei teatri in piazza Mazzini 10 a Macerata (lun.-sab. 10.30-12.30; 16.30-19.30. T 0733-230735), online su vivaticket.it. Agevolazioni per studenti e loro accompagnatori, ridotto per soci Appassionata.
Cartoceto Dop, il Festival in accordo con il Premio Internazionale Massimo Urbani, ha scelto di sostenere l’Università di Camerino, unendo cultura musicale e ricostruzione, per alimentare la speranza e il futuro.Domenica 13 novembre, infatti, alle ore 18.30 il Teatro del Trionfo di Cartoceto in occasione di "Cartoceto Dop, il Festival - 40^ mostra mercato dell'Olio e dell'Oliva" organizzata dal Comune di Cartoceto e dalla Pro Loco, ospiterà la giovanissima vincitrice del Premio Internazionale Massimo Urbani 2016, Emilia Zamuner. Una voce straordinaria del nuovo jazz italiano che proprio a Camerino, sede del Premio, principale concorso per giovani talenti del jazz, aveva sbalordito la giuria di esperti e si era aggiudicata il prezioso titolo.In occasione del concerto, il pubblico presente potrà aderire al progetto #ILFUTURONONCROLLA per contribuire alla costruzione di un campus universitario internazionale UNICAM per studenti meritevoli.
"Nonostante tutto non mollo". Sono queste sono le parole di speranza dell'artista maceratese Stefano Calisti che espone le sue nuove opere create in questo periodo per ARTEPADOVA 2016, dall'11 al 14 novembre. Sono circa 200 le gallerie che espongono nel campo della pittura della scultura della grafica e della fotografia. Fra le novità di Calisti , una pianta di grandi dimensioni che vuole rappresentare la tenacia con la quale la gente marchigiana reagisce con forza di fronte alla calamità dei giorni scorsi.
Nella giornata delle Marche, che quest'anno verrà celebrata a Macerata, verranno assegnati due premi tra cui il picchio d'Oro che verrà deciso, come previsto dalla legge istitutiva, dalla commissione consiliare.La proposta alla commissione della Giunta Regionale, per il picchio d'Oro, è Giuseppe Zamberletti, considerato il fondatore della protezione civile nazionale, in ragione del determinante lavoro che la stessa protezione civile sta svolgendo in questi mesi nelle zone del sisma che ha duramente colpito la regione Marche.L'esecutivo regionale ha rilevato questa mattina un errore formale del dirigente nella delibera di cui parlano alcuni organi di stampa, in quanto questa, adottata esclusivamente per scegliere il luogo della celebrazione, riporta nomi che l'apposita commissione consiliare ha discusso ma non ancora approvato. La delibera sarà quindi annullata in attesa della scelta che verrà inviata dalla commissione consiliare.
L'attività culturale della Filarmonica riprende la prossima settimana. "Ad oggi la sede in via Gramsci a Macerata non ha riportato danni a seguito dei recenti eventi sismici", dichiara Enrico Ruffini, presidente della Società Filarmonico-Drammatica, per cui sono confermati tutti gli appuntamenti di approfondimento culturale aperti al pubblico e, solo per motivi precauzionali, subiscono modifiche nel calendario.Slitta alla settimana prossima l'inizio del ciclo di conferenze dal titolo "Medio Oriente e dintorni: quattordici secoli di incontri e scontri con l'Occidente", a cura di Stefano Cosimi: il primo appuntamento si tiene giovedì 17 novembre alle 17, anziché giovedì 10. Giovedì 24 novembre e giovedì 1 dicembre gli altri due incontri, con inizio sempre alle ore 17.Non più sabato prossimo ma giovedì 15 dicembre la conferenza sulla cura dell'ambiente, la sicurezza agroalimentare e la dietoterapia sostenibile pianesiana. Su questi temi Mario Pianesi si confronterà con Carlo Cingolani e Ugo Bellesi nell'appuntamento realizzato in collaborazione con l'Accademia italiana della cucina e l'Associazione Le Casette.Per informazioni è possibile rivolgersi alla segreteria della Società Filarmonico-Drammatica allo 0733-260797.
Tornano, dopo la sosta forzata causa terremoto, gli appuntamenti con i grandi ospiti al Maracuja di Macerata. Per giovedì 10 novembre, infatti, la Brp Eventi di Roberto Buratti raddoppia e propone una serata imperdibile. Al Maracuja, infatti, saranno presenti Mappa Dj, attualmente uno dei migliori dj italiani, resident a Villa delle Rose di Misano, e il Conte Max, noto vocalist dei locali più in voga del momento. Mappa Dj inizialmente collabora ad un progetto musicale in studio registrazione con Dj e producer come Mas Collective, Richy Montanari, Mauro Pilato e Max Conti. Investe con il suo gruppo e amici d’infanzia (Pepe e Giaga) in un progetto pop chiamato 78bit che li porteranno nel 2002 ad arrivare al prestigiosissimo palco di San Remo. Nel 2005 nasce un nuovo progetto house chiamato Margot dove con Pepe e Giaga realizzano Giaga robot Every Monday e torch con le quali riscuoteranno un discreto successo in diversi club italiani e internazionali. Nel 2008 dopo aver lavorato in diversi locali torna residenti al Peter Pan dove conosce Holly con il quale crea la collaborazione just addiction e grazie alla voce di Michela Bugli avranno un successone con il singolo Holly&Mappa- Every Monday.Ovviamente, questa sera proseguono i mercoledì universitari targati Brp Eventi a Le IV Porte con il solito mix di musica e divertimento.
Nella città di Civitanova Marche proseguono le celebrazioni per ricordare l'illustre concittadino Annibal Caro, prestigioso traduttore e poeta che ha attraversato la vita culturale e politica dei primi decenni del Cinquecento, organizzate dal Comune in occasione dell'anniversario dei 450 anni dalla morte (1566 - 2016). Si tratta della fase conclusiva dell'anno di celebrazioni, che vedono tre importanti appuntamenti in programma in corrispondenza del giorno della morte che cade giovedì 17 novembre.Dopo la mostra multimediale “Sotto il segno di Caro” allestita al Sant'Agostino di Civitanova Alta, che ha sviluppato il racconto descrittivo della vita letterato anche con l'uso della proiezione in video, la vita e le opere di Caro saranno approfondite nel corso di un incontro, di un convegno e di uno spettacolo.Domenica 13 novembre, alle ore 17.30, lo spazio multimediale san Francesco ospita l'incontro “Conversazione su Annibal Caro e il Rinascimento italiano” con i professori Pier Luigi Cavalieri, Stefano Papetti e Marcello Verdenelli e il direttore della Pinacoteca “Moretti” Enrica Bruni nella veste di moderatore.Giovedì 17 novembre, in mattinata, alla presenza di alcune scolaresche, verrà "scoperta" la targa commemorativa con il sonetto che Caro ha dedicato a Civitanova, quello che si chiude con i famosi versi "Pico non vide mai nido sì bello". La targa verrà collocata sotto il loggiato del palazzo comunale di Civitanova Alta.Sabato 19, a partire dalle 16.00, ci sarà il convegno “Essendo il convito di molte vivande …vi sarà pasto per ognuno” a cura di Alvise Manni. L'evento si svolgerà a san Francesco (largo san Francesco a Civitanova Alta) e vedrà le relazioni di Massimo Arcangeli (linguista e critico letterario): “Caro e il comico fra lingua e realtà”; Giosuè Auletta (presidente dell’ecomuseo lazio virgiliano): “Il mito di turnus: la voce del vinto nell’Eneide di Virgilio”; Claudio Bernacchia (dirigente scolastico): “La scuola di avviamento professionale di Civitanova Alta ed Annibale Caro nel XX secolo”; Francesco D'Andria (professore emerito di archeologia classica, università del Salento di Lecce): “...Apparve al monte in cima/di Pallade il delubro (aen. iii, 531). Le recenti scoperte a Castro nel Salento: Virgilio, l’Eneide e l'Archeologia; Luigi de Simone (proprietario della commenda di Montefiascone): “Annibale Caro il commendatore “In punta di penna”; Diana Ghaleb (dottoressa in filologia moderna): “L’alto Lazio tra viaggi e soggiorni di Annibale Caro: un itinerario dalle “lettere familiari”; Alvise Manni (presidente del Centro studi cariani): “Disiecta cariana: “…Pico non vide mai nido si bello”; Federico Mussano (socio fondatore della biblioteca enigmistica italiana): “Annibale Caro: l’inclemente giudizio di Clemente”; Emanuel Stelzer (dottorando in studi umanistici interculturali, università degli studî di Bergamo): “Cicero's loyal epistles” di William Sampson: Un caso molto particolare della ricezione di Annibale Caro nell’Inghilterra del seicento”.Sempre sabato 19 novembre, alle ore 21.15, al Teatro Annibal Caro si svolgerà la serata di chiusura delle celebrazioni con un omaggio dal titolo "In nome di Caro" - Parole, musica, immagini, in collaborazione con Civitanova Classica Piano Festival. Un omaggio che vedrà in scena la pianista Gile Bae, giovane talento vincitrice di numerosi premi internazionali, insieme agli attori Roberto Marinelli e Simone Pieroni, che reciteranno alcuni degli scritti più significativi del Caro tratti dalle Lettere familiari, dall'Eneide e dalla commedia “Gli Straccioni”. Le immagini che accompagneranno il percorso narrativo e musicale sono curate dal video maker Alessandro Bracalente.Nel programma delle iniziative per l'anniversario c'è anche un murales che sarà realizzato per i primi di marzo del 2017.
“Anche i teatri vittime del sisma” è il titolo di uno speciale che Rai News 24 ha voluto dedicare al terremoto nelle Marche. L'inviato Enzo Cappucci, accompagnato dal direttore artistico dei Teatri di Sanseverino, Francesco Rapaccioni, ha fatto visita, ovviamente, al prestigioso Feronia, luogo simbolo della cultura settempedana che, fortunatamente, è scampato alla furia distruttrice delle scosse di queste settimane.Nel servizio completo, andato in onda domenica 6 novembre ma disponibile in internet all'indirizzo http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Terremoto-Marche-anche-i-teatri-vittime-del-sisma-392ec87c-5cc3-4c57-9662-65e30e165460.html, si parte con una bella immagine del sipario storico abbassato che mostra i cartoni della pittura opera del pittore Filippo Bigioli realizzati da Raffaele Fogliardi.“Le Marche possono essere tranquillamente definite “terra di teatri” - ha spiegato dal palco del Feronia il direttore dei teatri settempedani Rapaccioni - perché hanno la più alta concentrazione al mondo di teatri storici. Attualmente se ne contano circa 74. Facciamo riferimento a una tradizione che arriva dall'epoca medioevale, quindi dalle corti ducali e signorili, che c'erano nelle Marche”. Pieno di ammirazione il racconto dell'inviato di Rai News 24, Cappucci, per il prestigioso Feronia: “Questo teatro, uno dei meravigliosi teatri che ci sono a San Severino – ricorda il giornalista in video - ha sostanzialmente retto alle scosse tranne alcuni evidenti danni nel palcoscenico e nel soffitto”. La stagione dei Teatri di Sanseverino, al momento sospesa, riprenderà molto presto con tantissimi protagonisti di un cartellone come sempre ricco e molto diversificato per venire incontro a tutti i gusti del pubblico.Il teatro Feronia, opera dell'architetto Ireneo Aleandri, presenta una struttura elegante e slanciata verso l'alto, con pianta a ferro di cavallo, tre ordini di palchi e loggione. La decorazione pittorica è opera di Filippo Bibiena e Raffaele Fogliardi, mentre i cartoni delle pittura, che ornano la volta e il bozzetto del sipario, sono opera del pittore sanseverinate Filippo Bigioli e vengono realizzati da Raffaele Fogliardi. Terminati i lavori, il teatro viene solennemente inaugurato nel 1828. Chiuso nel 1961, perché pericolante, il teatro viene riaperto dopo un lungo e complesso lavoro di restauro, nel 1985 con un concerto del soprano Katia Ricciarelli. Ha una capienza di 442 posti. Il Teatro comunale Feronia, affacciato sulla monumentale Piazza del Popolo, è considerato un gioiello dell'architettura teatrale marchigiana. Le condizioni di degrado della prima fabbrica, risalente alla prima metà del XVIII secolo, spinse la Società dei condomini a commissionare un nuovo progetto per la ristrutturazione o, per meglio dire, per la ricostruzione vera e propria all'architetto sanseverinate Ireno Aleandri (1795 -1885), uno tra gli interpreti più significativi nello stato pontificio del fenomeno purista nell'ambito del movimento culturale del Neoclassicismo europeo.I lavori di costruzione ebbero inizio nel 1823 e furono eseguiti da Domenico, Pietro e Vincenzo Mochi, capomastri di fiducia dell'Aleandri a San Severino. L'elegante ambiente si compone di 19 palchi per ciascuno dei tre ordini, caratterizzati da eleganti balconate a fascia. Il loggione è risolto formalmente come un s quarto ordine di palchi con caratteristiche dimensionali identiche ai tre inferiori; su di esso s'imposta la volta ad unghie di tipo bibienesco. L'arco scenico è impostato su un ordine gigante di due lesene composite che racchiudono i palchi di proscenio. L'intera decorazione pittorica della sala, in particolare la volta, il sipario e le balconate, fu commissionata al pittore settempedano Filippo Bigioli (1798 - 1878) formatosi, come l'Aleandri, all'Accademia di San Luca a Roma. Egli elabora i bozzetti per le decorazioni che poi furono materialmente tradotti in pittura dal decoratore ascolano Raffaele Fogliardi, tra cui il sipario storico che si richiama al mito della dea Feronia. Dopo cinque anni il teatro era pronto e fu inaugurato il 31 maggio 1828 con l'opera "Matilde di Shabran" di Gioacchino Rossini. Dal 1985, anno della riapertura a seguito di lunghi lavori di restauro, il teatro ospita una prestigiosa stagione teatrale.
La direzione artistica dei Teatri di San Severino ha decido di sospendere, fino a data da destinarsi, tutta l’attività della stagione 2016/2017. Gli spettacoli in cartellone saranno comunque recuperati.Rinviato anche lo spettacolo “Filumena Marturano” con Mariangela D’Abbraccio e Geppy Gleijeses, in programma al teatro Feronia per domani domenica 6 novembre.
A Dubai andrà in scena l’Italian Cuisine World Summit e dal 7 al 17 novembre 2016 la città degli Emirati Arabi diventerà la capitale del cibo e della cultura italiana. A questo prestigioso evento, che vede la collaborazione delle più importanti aziende italiane che si occupano di food e non solo e organizzato con il patrocinio dell’Ambasciata Italiana a Dubai, parteciperanno famosi personaggi italiani ed arabi, ambasciatori e chef italiani provenienti da tutto il mondo.Il M° Riccardo Serenelli, direttore artistico di Villa InCanto con i suoi cantanti, arricchirà l’evento previsto per martedì 7 novembre che si terrà nel World Trade Center Plaza di Dubai portando a far conoscere la lirica come una delle più alte espressioni dell’italianità nel mondo e la città di Recanati patria di Beniamino Gigli.I poliedrici artisti di Villa InCanto si esibiranno a partire dalle ore 19.30 durante il summit dei chef stellati. Previsti interventi di membri del Governo italiano e dell’Ambasciatore italiano a Dubai.La musica insieme alla cucina italiana, valorizzata dai più famosi chef a livello mondiale e da prodotti di alta qualità che si uniscono per trasmettere quello che rende il Made in Italy un prodotto eccellente e un valore ancora oggi inimitabile.
La pioggia battente e le avverse condizioni meteo hanno causato, come noto, l’annullamento dello spettacolo "Da Galliani a Maldini passando per il mitico Caccamo... Teo Teocoli Show", uno degli eventi di punta dell’edizione 2016 di Overtime Festival programmato per sabato 8 ottobre.L’appuntamento, organizzato congiuntamente da Associazione culturale Pindaro, Università degli Studi di Macerata e Comune di Macerata, era stato ideato per raccogliere fondi tramite le offerte libere degli spettatori a sostegno della popolazione di Castelsantangelo sul Nera, già colpita dal sisma del 24 agosto 2016. Nonostante l’annullamento, Overtime Festival non vuole e non può dimenticare gli amici di Castelsantangelo e il suo coraggioso sindaco Mauro Falcucci, ovviamente anche alla luce delle scosse del 26 e del 30 ottobre 2016 che hanno reso enormemente più drammatica la già difficile situazione. Per questa ragione ha deciso di devolvere al Comune di Castelsantangelo 1.500 Euro complessivi tra denaro e beni di prima necessità e conforto che verranno consegnati ai cittadini momentaneamente ospitati presso le strutture alberghiere della costa. La somma è in piccola parte coperta anche dalle donazioni raccolte prima dello spettacolo di cui generosi cittadini maceratesi non hanno chiesto la restituzione ma condiviso la destinazione a questa causa solidalePresto verranno inoltre annunciati i particolari di un’iniziativa editoriale di rilievo nazionale volta a raccogliere ulteriori fondi e a mantenere alta l’attenzione in ogni parte d’Italia su questa immane tragedia che non deve essere dimenticata nei mesi e negli anni che verranno. Hanno entusiasticamente aderito a questo progetto 18 amici di Overtime, tra le più prestigiose firme del giornalismo sportivo e del fumetto italiani.Un piccola goccia nel mare dei bisogni di questa popolazione fieramente legata al suo territorio. Con la speranza, anzi la certezza, che anche se ci vorranno anni ed un impegno fuori dal comune Castelsantangelo, come tutti gli altri tantissimi paesi colpiti dal terremoto, risplenderà più bella di prima tra i suoi monti, i suoi boschi, le sue sorgenti.
Si svolgerà questa domenica 6 novembre l'ultima rappresentazione del 2016 della rassegna “Caro Teatro”, data scelta dopo il rinvio del 30 ottobre a causa del terremoto che ha colpito la Provincia. Nell'omonimo teatro di Civitanova Alta, alle 17,30, la chiusura è affidata alla compagnia "Piccola Ribalta" di Civitanova Marche, che porterà in scena una fantasia comitragica di Francesco Tranquilli autore e regista de “L'ultima avventura di Capitan Uncino”.L'intento che muove gli organizzatori in questa occasione particolare è quello di sollevare un po' gli animi di tante persone che in questi giorni sono state colpite dal dramma del sisma e che sono state accolte nella nostra città.La storia narra le vicende di personaggi dell’Isola che non c’era, che ritornano a noi in una veste del tutto nuova, sorprendente e accattivante di cui l’autore dice: “Concepito come espressione di infinito amore e rispetto, ci auguriamo che questo spettacolo, nel linguaggio che usa, nelle tematiche e nella sensibilità che l’hanno ispirato, rappresenti un omaggio che James M. Barrie avrebbe approvato e apprezzato”.Nel corso della rappresentazione, che si aprirà con un omaggio ad Annibal Caro di cui ricorre l'anniversario dei 450 anni dalla morte, saranno resi noti i vincitori dei due concorsi dedicati alla memoria di “Danilo Venturini” per la grafica pubblicitaria e “Arnaldo Giuliani” per il miglior articolo giornalistico.Sulla pagina Caro Teatro di facebook c'è Caro Teatro Quiz, che mette in palio due biglietti omaggio, ogni settimana prima dell’evento in cartellone.La rassegna è organizzata dall’Associazione Piccola Ribalta e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Civitanova Marche.Teatro Annibal Caro di Civitanova Marche Alta, alle ore 17,30 - www.caroteatro.it - info@caroteatro.itPrezzo biglietto € 10,00 - prezzo loggione € 7,00
Questa mattina, in occasione della celebrazione del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate, il Vescovo di Macerata, S.E. Mons. Nazzareno Marconi, ha officiato una Santa Messa presso la Chiesa dell’Immacolata, alla presenza delle Autorità civili, militari e religiose della provincia e delle Associazioni combattentistiche e d’Arma.A seguire, presso il vicino Monumento ai Caduti, si è svolta la cerimonia militare (che ha previsto l’alzabandiera, la deposizione della corona al monumento e la lettura dei messaggi del Capo dello Stato, del Ministro della Difesa e del Capo di Stato Maggiore della Difesa), anche in questa circostanza come avvenuto lo scorso 2 novembre, in forma ridotta – per volontà della locale Prefettura – tenuto conto della prioritaria esigenza di proiettare il personale delle forze armate e di polizia nelle aree della Provincia maggiormente colpite dal recente grave evento sismico, nell’attività di vigilanza e di assistenza alla cittadinanza.
L'Adorazione dei Magi di Tintoretto custodita nella chiesa delle Vergini a Macerata è in salvo.I vigili del fuoco hanno portato via il dipinto questo pomeriggio, dopo un sopralluogo dei tecnici della Soprintendenza e in collaborazione con i Carabinieri della tutela del patrimonio artistico e il Comune.Il dipinto è una delle 21 opere custodite nel santuario del 1550, dove il terremoto rischia di far implodere la cupola. Le opere saranno custodite a Palazzo Buonaccorsi, in un luogo sicuro (ANSA).
L’Annunciazione di Giovanni Angelo d’Antonio, prezioso tesoro custodito nella Pinacoteca di Camerino e opera più significativa del '400 camerte, è stata tratta in salvo oggi pomeriggio da una squadra dei Vigili del Fuoco. Insieme all’Annunciazione, anche altre due importanti opere del ‘400 (che si trovavano a rischio danneggiamento) come la Crocifissione del Maestro di Gaian Vecchio e la Madonna in trono col bambino di Arcangelo Di Cola sono state portate all’esterno del Museo Civico e successivamente trasferite in luogo sicuro e autorizzato dalla Sovrintendenza. I recuperi sono stati effettuati anche alla presenza dei Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale.Domani e nei prossimi giorni anche le altre opere custodite nell’ex convento di San Domenico saranno messe in sicurezza in un’ala della struttura che non risulta pericolosa e che è già stata individuata dagli stessi Vigili del Fuoco.“L’Annunciazione e tutte le altre opere custodite nel museo e nella Pinacoteca non hanno subito danni rilevanti – ha affermato la dottoressa Barbara Mastrocola, curatrice delle collezioni civiche – Per l’Annunciazione è però stato necessario rimuovere la teca climatizzata che la conteneva, ma quello che conta è che l’opera sia salva e integra. Per quanto riguarda la struttura che ospita il museo, invece, i danni ci sono, bisognerà capire la gravità, ma l’edificio ha retto, proteggendo i nostri tesori. Spero che quanto prima, sulla scia di quanto siamo riusciti a fare per l’Annunciazione, si potrà provvedere anche al recupero di altre significative opere non di proprietà del Comune di Camerino, ma di particolare importanza e valore per la città ed il territorio”.
A causa della indisponibilità del Teatro Lauro Rossi, è annullato il concerto di Sa Chen previsto per domani, giovedì 3 novembre, nell'ambito della stagione di Appassionata.Chi ha già acquistato il biglietto può chiederne il rimborso presso la biglietteria dei teatri di piazza Mazzini 10 a Macerata entro martedì 8 novembre. Info allo 0733-230735 (lun.-sab. 10.30-12.30; 16.30-19.30).Anche il direttivo del CTR Compagnie Teatrali Riunite, considerando il momento che la città sta vivendo a seguito del terremoto, ha deciso di sospendere i prossimi appuntamenti in programma nell’ambito del Festival Macerata Teatro. Di conseguenza gli spettacoli in programma domenica 6 novembre, Improvvisamente l’estate scorsa, e domenica 13, Settaname, non andranno in scena.Sono sospesi anche gli appuntamenti de I mercoledì di Macerata Teatro – Cibo per la mente e non solo in programma domani giovedì 3 novembre e mercoledì 9 alla Civica Enoteca Maceratese
Venerdì sera a Le IV Porte di Macerata, Picchio News ha festeggiato il suo primo anno di attività alla presenza di tanti amici, collaboratori e sponsor.Una serata conviviale resa piacevole dalla perfetta ospitalità della Brp Eventi di Roberto Buratti, grazie anche agli stornelli tipici della tradizione marchigiana e qualche risata con Lando per cercare di esorcizzare questi drammatici momenti che la nostra terra si trova ad affrontare.