Il Teatro Lauro Rossi di Macerata è pronto per aprire il sipario su una nuova pagina della stagione di prosa organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Macerata in collaborazione con l’Amat e il contributo della Regione Marche e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Una stagione ricca di opportunità che vanno dalla danza, al teatro comico, drammatico e sperimentale e che vede la conferma di Gente di teatro, gli incontri del pubblico con le compagnie in cartellone, e Scuola di platea per gli studenti.
Giovedì 18 e venerdì 19 gennaio, alle ore 21, a calcare le scene del teatro cittadino saranno Isabella Ferrari e Iaia Forte interpreti di Sisters. Come stelle nel buio, per la regia acuta e intelligente di Valerio Binasco. Una commedia dai forti tratti umoristici eppure commoventi che racconta la storia di due sorelle. Momenti di pazzia e normalità si alternano nelle loro esistenze, messe a nudo in palcoscenico come in un campo di gioco tra rancori e incomprensioni.
Nella villa immersa nei ricordi, le protagoniste rivivono un passato glorioso ormai svanito. Sullo sfondo della storia un terribile incidente che si è portato via il padre e il loro futuro. Pur assente dalla commedia la figura del padre è sempre presente nella quotidianità, specialmente per Regina che aveva con lui un rapporto morboso e privilegiato. Assieme a lui, le due sorelle da piccole avevano formato un trio musicale di scarsissimo successo che fu sciolto quando Chiara intraprese una carriera nel cinema. Gli esiti dell’incidente si ripercuotono sulle due ragazze: Regina nasconde il suo dolore nell’alcool, mentre Chiara ne porta i segni visibili su di sé, trovandosi costretta sulla sedia a rotelle. Obbligate a vivere insieme affiora il senso dei ricordi, elemento fondamentale soprattutto per Chiara che troverà in essi la speranza e la voglia di continuare a vivere. Il rapporto di convivenza tra la le due sorelle è combattuto fra la disperazione e la speranza, l’odio e l’amore, il coraggio e la paura. Regina, pur occupandosi di Chiara, non si rende conto che con il suo alcolismo, il suo squilibrio mentale e con la sua gelosia sfrenata, invece di proteggerla come avrebbe voluto fare, la fa diventare sua prigioniera. Disperata per il fallimento della sua carriera, ritrova un’inutile speranza illudendosi che una televisione locale si stia interessando a lei. Questa speranza scatena un gioco al massacro.
Venerdì 19 gennaio, alle 18, alla sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti, arriva puntuale il nuovo appuntamento con Gente di Teatro, l’iniziativa destinata ad offrire al pubblico momenti di approfondimento e riflessione a margine degli spettacoli inseriti nella Stagione di prosa del teatro Lauro Rossi, per parlare di teatro e di cultura e diffondere l'attenzione per questo genere di arte. L’iniziativa, promossa nell’ambito della programmazione teatrale 2017/2018, ha anche l’obiettivo di avvicinare il pubblico allo spettacolo teatrale e alla pratica dell’attività scenica, soprattutto quegli spettatori che possono non rientrare tra gli abituali frequentatori dei nostri teatri.
Lo spettacolo Sisters è prodotto da Nuovo Teatro. Le scene sono di Carlo De Marino, i costumi di Sandra Cardini, le musiche di Arturo Annecchino, le luci di Pasquale Mari e il video di Daniele Salaris.
Info e biglietti: Biglietteria dei Teatri 0733 230735, www.comune.macerata.it .
Un folto e partecipe pubblico ha accolto domenica pomeriggio, nella sede del Circolo di Lettura e Conversazione, Roberto Deidier, il primo poeta ad inaugurare "Versus" la rassegna di confronti poetici ideata dall’Associazione Lo Specchio. “Il progetto nasce con lo scopo di ampliare il pubblico della poesia, troppo spesso ridotto a pochi addetti ai lavori, e aprire con esso un dibattito”, ha affermato durante la presentazione Vanni Semplici, il presidente dell’associazione.
E così è stato: Deidier, stimolato dalle domande di Piergiorgio Viti, ha affrontato un tema universale ed estremamente toccante: come sconfiggere i tentacoli della morte? Per il poeta “Si muore solamente quando non ci sarà più nessuno a parlare di te”. L’antidoto alla morte è la memoria. Il dibattito con il pubblico ha aperto altre argomentazioni sul versante sociale, come il problema dell’eutanasia. Per Deidier è molto grave l’assenza di una legge italiana che dia la possibilità di scegliere di morire. “Se ho il diritto di vivere, ho il diritto di decidere quando morire”.
Profondamente ateo, nonostante abbia studiato dai gesuiti, Deidier si apre al pubblico e parla a cuore aperto. Confessa di non amare la metafisica e di essere molto concreto. Ama la vita e, con evidente imbarazzo ma sorridendo, si dichiara una persona felice perché sente di essere molto amato. Saggista e traduttore di poeti come Artaud, Apollinaire, Keats e Sexton, ricorda con gratitudine Amelia Rosselli, la poetessa che, per prima, lo ha incoraggiato a seguire questa strada. Come insegnante accusa la scuola di non avvicinare gli studenti alla poesia e prende ad esempio le “griglie di lettura” con le quali si seziona inutilmente ogni testo in modo fin troppo analitico. Una poesia ridotta “allo spiedo” che non incoraggia certo la lettura.
L’incontro ha riscosso molto successo, non solo in termini di presenze ma per aver mostrato l’enorme qualità dell’iniziativa. L’assessore Rita Soccio, che l’ha sostenuta in modo particolare, scrive in una nota: “La rassegna 'Versus' s’inserisce nel piano strategico della cultura che stiamo portando avanti nella nostra città e che vede nella poesia un elemento di sviluppo e di crescita per tutta la cittadinanza. Il nostro ambizioso progetto è di fare di Recanati un riferimento nazionale e internazionale per la poesia classica ma anche per quella contemporanea, con incontri come quello di questa sera con il poeta Roberto Deidier ha riscosso tanto successo tra il pubblico.”
Prossimo appuntamento il 28 gennaio con Daniele Piccini vs “Il rumore dell’assente”.
Domenica 21 gennaio appuntamento per tutta la famiglia al Teatro Annibal Caro di Civitanova Alta. Alle 17 va in scena Punto e Punta, spettacolo realizzato da Proscenio Teatro di Fermo, scritto e diretto da Marco Renzi, direttore artistico della rassegna "A teatro con mamma e papà".
Due attori in carne ed ossa raccontano la storia attraverso varie tecniche stilistiche su uno sfondo scenico che si fa molteplice e prende vita. Una narrazione fatta di personaggi, oggetti, pupazzi, burattini e videoproiezioni, per l’incanto di grandi e piccini. Non mancano, com’è caratteristica delle produzioni della compagnia, ampi momenti di interazione e partecipazione attiva da parte del pubblico.
Punto e Punta, interpretati da Mirco Abbruzzetti e Simona Ripari, narrano l’incredibile storia del mondo. La voce fuori campo è di Beatrice Bellabarba, le musiche originali sono di Rodolfo Spaccapaniccia e i pupazzi di Lucrezia Tritone. Le scene sono di Paolo Figri e Giacomo Pompei su disegni di Paolo de Santi, le immagini video sono realizzate da Mirko Viti, i costumi da Valentina Ardelli.
Il prezzo del biglietto è di 6 euro. Per prenotare telefonare ai seguenti numeri: 0734/440361-440368 fino a venerdì, dalle ore 9 alle ore 13,30; in altri orari 335/5268147. La rassegna "A teatro con mamma e papà", che conta sei spettacoli fino all’11 marzo, è organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Civitanova Marche, dall’Azienda dei Teatri e da Proscenio Teatro.
Grande successo per la presentazione del libro Abitare la TV del mediologo Tito Vagni. Gli organizzatori si dicono estremamente soddisfatti del pubblico che ha riempito la sala lasciando solo posti in piedi. Un numero assolutamente inaspettato visto la novità assoluta di un evento del genere solitamente relegato nelle università. Un ristorante di avanguardia come Signore te ne ringrazi si è dimostrato ulteriormente innovativo, ospitando una discussione di alto profilo sul ruolo della televisione nel nostro tempo.
Visibile la soddisfazione del Magnifico Rettore dell’Università di Macerata, Francesco Adornato: “Trovo che il libro di Vagni, che ha una chiara impronta sociologiaca e mediologica, abbia il merito di sconfinare e contaminarsi con discipline altre come la letteratura e la teorie politica, una caratteristica che il sapere moderno deve recuperare dal passato per progredire”. L’autore entusiasta per l'attenzione commenta “portare i risultati dei miei studi e delle mie ricerche a un pubblico largo è stata un’esperienza stimolante, mi auguro che i lettori possano trovare spunti di riflessione sulla televisione che è ancora una protagonista della nostra vita quotidiana. Capire la portata culturale senza abbandonarsi a facili e spesso miopi critiche non aiuta la comprensione del fenomeno”.
La presentazione di Abitare la TV dimostra che coniugare un luogo del piacere al piacere del sapere è un esperimento vincente, che va rimarcato, per mostrare che quando i contenuti sono significativi, è possibile incontrare l’interesse di un pubblico non specializzato ma curioso ed intelligente.
Taglio del nastro domenica, alla Biblioteca comunale, per la mostra personale di Marco Battistoni dal titolo "Visioni artiche", organizzata con in patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Civitanova, nell’ambito delle celebrazioni del Centenario dalla nascita di Silvio Zavatti (1917-2017), in collaborazione con l’Istituto Polare “Silvio Zavatti” di Fermo.
L’esposizione, inaugurata alla presenza dell'artista, è stata presentata dalla dottoressa Enrica Bruni, storica dell'arte, che ha spiegato la tecnica di colore ad olio combusto di Battistoni, di professione dentista ma da sempre appassionato d'arte, che ha impresso su tela gli scorci e le visioni che l'esploratore ha osservato durante le sue missioni polari.
All'inaugurazione erano presenti anche Renato, figlio di Zavatti, e per l'Amministrazione comunale il sindaco Fabrizio Ciarapica e l'assessore alla Cultura Maika Gabellieri, che hanno introdotto i successivi interventi.
“Questa bellissima mostra ci auguriamo accenda nuove luci sulla figura straordinaria di Zavatti – ha detto il sindaco Ciarapica - che da Forlì, dove è nato, si è trasferito a Civitanova Marche, dove ha sviluppato non solo l’Istituto Geografico Polare, ma tante altre iniziative culturali. Ancora oggi Zavatti è un esempio per il tutto il panorama culturale cittadino”.
Nel corso del dibattito, Renato Zavatti ha letto alcune poesie del padre ed ha elogiato il clima di rinnovata collaborazione tra le tre città che hanno dato il patrocinio alla stampa del volume e alla mostra. La figura di Zavatti, infatti, è stata già ricordata nel 2017 dai Comuni di Civitanova, Fermo, Forlì, con il patrocinio della Società Geografica Italiana, con la presentazione del volume “Terre lontane: missioni, spedizioni, studi e ricerche di Silvio Zavatti”.
Diversi anche gli interventi del pubblico, che è intervenuto numeroso anche per la felice concomitanza della lezione tenuta dal professor Umberto Piersanti su Leopardi.
La mostra Visioni artiche resterà aperta fino a sabato 17 febbraio 2018 negli orari d’apertura della Biblioteca di viale Vittorio Veneto (9-19; sabato 9-13), con ingresso libero.
Un evento riuscito benissimo con una presenza di circa 100 persone. L'incontro formativo, organizzato dall'associazione denominata Centro studi del Pensiero Liberale, si è svolto venerdì scorso, 12 gennaio, presso l'hotel Miramare di Civitanova Marche.
"La platea era composta - racconta l'organizzatrice Cristina Rossi - da imprenditori, professionisti, lavoratori di ogni genere accomunati dalla voglia di conoscere il Centro Studi del Pensiero Liberale e le Proposte fatte. Si è parlato del progetto Educazione Finanziaria a scuola con la presenza di Tiziana Bernardi, Presidente Onorario di Aief (Associazione Italiana Educatori Finanziari). Io e Luca Losco abbiamo fatto una proposta al Centro Studi su questa tematica estremamente attuale ed importante per lo sviluppo del nostro Paese e la serenità dei nuclei famigliari. Secondo argomento, non meno importante, quello della Flat Tax. La proposta dell'introduzione nel sistema fiscale italiano di una tassa fissa per tutti i contribuenti è stata illustrata dal Comitato della Campania del CSPL presente".
L'incontro si è chiuso con un aperitivo conviviale e lo scambio di idee e consigli tra i partecipanti.
Il Centro Studi del pensiero Liberale è un luogo d'incontro e di confronto per quanti credono nel decisivo valore dell'impegno personale, sociale e culturale, una zona franca libera dai vincoli e dall'imposizione dei "pensieri dominanti".
La “Stagione Teatrale 2018” , al N. Degli Angeli, è partita davvero con il botto, grazie alla straordinaria comicità e professionalità di Max Giusti, tornato a Montelupone dopo 15 anni. Il pubblico ha risposto alla grande, con un tutto esaurito da giorni e una grandissima partecipazione durante l’intero spettacolo, durato più di due ore.
Max Giusti, che ha più volte avuto modo di ricordare le sue umili origini marchigiane, ha fatto il pieno di risate con le sue gag, imitazioni e battute. Straordinario anche nelle vesti di Elton John e nella carrellata finale di canzoni di Franco Califano, Ligabue, Boy George e Pierangelo Bertoli. L’artista ha rimarcato anche il prezzo molto contenuto dei biglietti per il suo spettacolo, manifestando il proprio plauso per l’assessorato alla cultura che, in tal modo, avvicina le persone al teatro, luogo e momento importanti per la coesione sociale tra i cittadini. La Stagione proseguirà con le commedie dialettali proposte da sperimentate compagnie amatoriali, con lo spettacolo della FisOrchestra Marchigiana ed il musical “Forza venite gente”che, a cura delle locali Associazioni “Corale San Francesco” e “Amici della Filarmonica”, chiuderà la serie ai primi di maggio.
"La pratica della musica insegna il rispetto degli altri, la disciplina: è una metafora molto importante della vita, un'esperienza tutta da vivere". Sono le parole con cui Gabriele Giampaoletti, musicista del Quartetto ALEA, ha concluso ieri, venerdì il 12 gennaio, l'incontro mattutino al Lauro Rossi - terzo della serie 'Fuori dal Pentagramma' - con gli studenti delle superiori di Macerata, in particolare del Liceo Classico Linguistico 'G. Leopardi' e dell'IIS 'G. Garibaldi'.
Nel pomeriggio, poi, alla presenza della direttrice dell'Accademia, Paola Taddei, e della presidente e del direttore artistico di Appassionata, Daniela Gasparrini e David Taglioni, è avvenuta l'inaugurazione della mostra 'A più voci', realizzata dall'Accademia di Belle Arti di Macerata, con una speciale anteprima del nuovo spazio espositivo dedicato ai giovani artisti, GABA.MC Young, in via Gramsci 55 a Macerata. Oltre trenta ragazzi hanno dato vita ad una collettiva curata da Marina Mentoni, Paolo Gobbi e Rossella Ghezzi con la collaborazione di Matteo Catani per la videoinstallazione olografica. Le opere si ispirano al programma musicale del concerto che si è tenuto ieri sera al Lauro Rossi, con l'esecuzione di brani di Arvo Pärt e Salvatore Sciarrino.
"Il respiro è inteso come dimensione introspettiva per formulare un nuovo linguaggio espressivo", ha spiegato la docente Mentoni introducendo la mostra ai numerosi intervenuti, "le opere degli studenti cercano di restituire quella dimensione".
I lavori sono di Elisa Alanis, André Nicole Barzanti, Antony Bufali, Daria Carpineti, Gaia Rosita Cecere, Luca Cingolani, Luna Hoei Cini, Anna Coluccio, Maria Rosaria Consolo, Maria Carmen Di Lucia, Laura Galetti, Aurora Guazzaroni, He Cong, He Xing Yi, Rebecca Lamona, Li Sai Tong, Elisa Moretti, Ludovica Pesiri, Rebecca Quintavalle, Madalina Rossi, Fausto Nicola Sacripanti, Alice Schmidt, Mandy Verivé, Wang Lingxiang, Xia Chenxiang, Yang Chan. Alla realizzazione della videoinstallazione olografica hanno lavorato Margherita Cantiani, Agata Ciula, Valerio Massimo D'Ascanio, Leonardo Destro, Alessandro Foschi, Davide Lupi, Silvia Olivotto, Sara Postini, Riccardo Seri, Andrea Veramonti, Xu Jing Xuz e Zhang Tian Yu.
L'esposizione resta aperta con ingresso gratuito fino al 21 gennaio, dalle 16 alle 18.30. La giornata si è conclusa a teatro con il concerto del Quartetto ALEA. Il prossimo appuntamento con i Concerti di Appassionata è per il 27 gennaio alle 21, in programma Dejan Bogdanović (violino) e Gabriele Vianello (pianoforte).
Anche la Madonna della Pace del Pinturicchio e la Natività di Lorenzo d’Alessandro, i veri tesori del patrimonio culturale settempedano, nella mostra “Tesori Ritrovati” che l’Università degli Studi di Camerino, i Comuni di San Severino Marche, Camerino e San Ginesio, le Unioni Montane delle Alte Valli del Potenza, Esino e Musone di San Severino Marche, Marca di Camerino di Camerino e Monti Azzurri di San Ginesio, con il sostegno dall'Arcidiocesi di Camerino-San Severino, hanno deciso di realizzare nella seconda metà del 2018.
Un vero e proprio percorso espositivo itinerante, curato da Maria Giannatiempo Lopez, che intende valorizzare uno dei territori maggiormente colpiti dal terremoto. In mostra opere d’arte tra tele e sculture ma anche arredi sacri e manufatti lignei, opere di rilevanza sociale, religiosa e politica in cui ogni singola comunità della diocesi camerte-settempedana si è riconosciuta nei secoli e si riconosce tuttora. Fra le realtà territoriali coinvolte nell’evento culturale ci saranno anche Castelsantangelo sul Nera, Serravalle di Chienti, Visso, Fiastra, Acquacanina, Montecavallo, Muccia, Pieve Torina, Valfornace, Gagliole, Belforte del Chienti, Serrapetrona, Bolognola, Sarnano, Fiuminata, Pioraco, Castelraimondo, Esanatoglia, Gagliole e Apiro. Da ciascuno di questi centri arriverà in mostra almeno un tesoro. A sostenere finanziariamente il progetto, ovviamente, ci sarà anche la Regione Marche.
Un week-end intenso e frizzante al Teatro comunale di Treia; si inizia oggi sabato 13 gennaio alle ore 21.15 con l’operetta e si prosegue domenica pomeriggio alle ore 17 con la favola “Hansel & Gretel” per la rassegna “Domeniche da favola”.
La Compagnia Italiana delle Operette, che al Comunale di Treia è di casa, con Victor Carlo Vitale porta in scena “La duchessa di Chicago”, un’operetta in due atti, un prologo ed un epilogo, musicata dal compositore di origine ungherese EmmerichKálmán. Regia di Emanuele Gamba e direzione musicale di Maurizio Bogliolo.
“La duchessa di Chicago” è una commedia musicale scoppiettante e coinvolgente che combina sonorità del jazz e motivi tipici della danza contemporanea con elementi musicali tradizionali associati con lo stile waltz-opera prodotto nella Vienna fine anni Venti. La storia prende di mira la rivoluzione sociale che era in atto negli anni ruggenti in America: la crisi economica europea fra le due guerre si fa sentire anche nel piccolo e antico reame di Silvaria, le casse dello Stato sono miseramente vuote e solo un miracolo può evitare la bancarotta.
Quel miracolo si chiama Miss Mary Lloyd, viene dall'America e porta con sé la giovinezza e il brio del charleston e dello swing, oltre ad una cospicua somma di denaro con cui acquista il castello del regno.
Una commedia in cui la vecchia Europa è scossa dal brivido del sogno americano, le antiche tradizioni nobiliari si scontrano in un testa a testa con l'innovazione e la spregiudicatezza del Nuovo Mondo.
Domenica pomeriggio toccherà al teatro per ragazzi; in scena la seconda delle quattro proposte della rassegna “Domeniche da favola”: “Hansel & Gretel” - La favola del saper mangiare, con la compagnia Teatro Bertolt Brecht di Formia (Latina). Il riadattamento della nota storia di “Hansel e Gretel” parte da un provino, dalla ricerca di un testimonial del “saper mangiare”. Un meccanismo automatizzato di rilevazione della noia sarà giudice imparziale; in molti falliscono fino a quando non si presenterà una stramba compagnia di teatro che, un po' per interesse e un po' per necessità, prova a vincere la selezione. Lo spoglio arredamento della sala si trasformerà ed inizieranno a raccontare la favola costretti ad abbuffarsi da una strega cattiva desiderosa di divorarli. Lo spettacolo, allegro e divertente, porta a prendere consapevolezza dell’importanza della ricerca di un approccio giusto e senza retorica ad un tema importante ed attuale come quello dell’alimentazione, riesce ad interessare i bambini ed i ragazzi alla necessità di dover scegliere bene cosa mangiare e abbandonare le cattive abitudini alimentari, cui soprattutto l’infanzia el’adolescenza sono preda e vittima. Solo il teatro, grazie alla sua artigianalità, alla ricerca di linguaggi immediati, alla semplice e sofisticata arte dell’illusione e dell’allusione, riesce a lanciare in modo sano e chiaro il messaggio: MANGIARE BENE FA VIVERE BENE. Lo spettacolo ha ricevuto il patrocinio di “Expo Progetto scuola”.
Per info e prenotazioni 339/2304624 – 0733/217385.
Un viaggio tra musica, arte e ambiente in uno dei luoghi più belli d’Italia, la suggestiva faggeta di Canfaito, a quasi mille metri d’altitudine. Piano Travel Italy, rassegna ideata dalla tolentinate Cinzia Pennesi, pianista, compositrice e direttrice d’orchestra e dal fotoreporter e videomaker Max Rella, è arrivata nella Riserva Naturale Regionale Monte San Vicino e Monte Canfaito. Qui, tra San Severino Marche e Matelica, riscaldata dai colori d’autunno, la sinfonia delle note di Cave Canem, brano scritto dalla stessa Pennesi, risuona in un video dalle mille emozioni.
Le immagini, disponibili all’indirizzo internet qui hanno già fatto il giro del mondo. Le riprese e il montaggio video sono di Massimiliano Rella, l’audio di Davide Palmiotto, il pianoforte invece è stato portato da Roberto Valli Pianoforti. L’Unione Montana di San Severino Marche, ente gestore della Riserva naturale regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito, ha fornito tutte le autorizzazioni necessarie per girare le immagini in questa oasi della natura.
Direttore d’orchestra e di coro, pianista e compositrice, Cinzia Pennesi, svolge da anni un’intensa attività concertistica in Italia, Germania, Austria, Spagna, Inghilterra, Grecia, Romania, Svizzera, Yugoslavia, Malta, Russia, Marocco, Sud America, Corea e New York.
Si dedica da anni anche al teatro musicale, dirigendo e preparando vocalmente gli interpreti, opere di diversi epoche e stili, dall’opera contemporanea e del Novecento al musical theatre dopo anni di esperienze nell’ ambito del melodramma e l’opera barocca.
Spesso invitata in diversi programmi televisivi, ha diretto l’Orchestra Accademia della Libellula nelle quattro puntate andate in onda in diretta su Rai UNo del programma “Tutte donne tranne me” condotto da Massimo Ranieri curandone gli arrangiamenti musicali. Per i suoi spettacoli teatrali ha collaborato con Arturo Brachetti, Riccardo Pazzaglia, Elio Pandolfi, Francesca Benedetti, Giovanni Moschella, Alessandro Quasimodo, Mario Cei, Piergiorgio Odifreddi, Rosanna Vaudetti, Maria Giovanna Elmi e con i cantautori Eugenio Bennato, Massimo Ranieri e Linda.
Ha registrato per Rai Uno, Rai Due, Sky Tv, Rai International, Radio Vaticana e Radiotelevisione Serba e inciso per RaiTrade.
Lunedì 15 e martedì 16 gennaio, l’assessore alla cultura del Comune di Torino Francesca Leon insieme a una delegazione comunale sarà nelle Marche per visitare i comuni della Rete Museale dei Sibillini.
La Rete Museale dei Sibillini, che attualmente riunisce 10 comuni (Loro Piceno, Montefortino, Montefalcone Appennino, Smerillo, Monte Rinaldo, Montelparo, Montalto delle Marche, Ripe San Ginesio, San Ginesio e Sarnano), in seguito agli eventi sismici che hanno interessato le Marche e il centro Italia a partire dal 24 agosto 2016, ha subito una drastica interruzione delle attività, per via dell’inagibilità di diverse strutture museali.
Per sostenere l’attività della rete, la città di Torino ha stanziato 26.000 euro nell’ambito dell’iniziativa “Adotta un museo”, la campagna di crowdfundingpromossa da Icom Italia, per supportare gli istituti culturali colpiti da disastri naturali e sostenere la ripresa delle attività. I fondi stanziati sono parte degli incassi che i musei torinesi hanno raccolto dopo il 24 agosto 2016, aderendo all’appello nazionale “Museum4Italy” promosso dal MiBACT (Ministero per i Beni le Attività Culturali e il Turismo).
Questa “adozione” permetterà di realizzare un calendario di attività pomeridiane in quei comuni della rete i cui musei sono chiusi perché inagibili. L’iniziativa si rivolge a bambini e ragazzi e prevede la realizzazione di laboratori didattici, progettati e realizzati dal team della Rete museale dei Sibillini. L’inizio delle attività è previsto per la prima settimana di febbraio.
"Questo contributo" - sottolinea Francesca Leon, assessore alla cultura del comune di Torino - "è un dovuto atto solidale a favore delle attività culturali di un territorio martoriato dalla calamità e che ha bisogno di riprendere le normali attività quotidiane".
"La sensibilità e generosità mostrate dalla città e dai musei torinesi – riferisce Daniela Tisi, direttrice della Rete museale dei Sibillini - rappresentano un’opportunità straordinaria per supportare e rilanciare l’attività dei musei della rete. Questa adozione" – prosegue – permetterà di garantire agli operatori una continuità lavorativa e al tempo stesso rimarcherà il ruolo sociale ed educativo che il museo può e deve avere, in quanto “istituto al servizio della società e del suo sviluppo”. I musei infatti, in attesa della riapertura delle loro sedi, continueranno ad adempiere alla loro funzione sociale fuori dal museo".
"Ancora più emozionante" - conclude la direttrice - "è che questo aiuto ai musei marchigiani in difficoltà venga da altri istituti culturali".
Torna in televisione il programma Superbrain con Paola Perego, che lo aveva già condotto tra il 2012 e il 2013. Il format prevede la partecipazione di concorrenti incredibili che si sfideranno tra loro dando dimostrazione delle loro capacità mentali straordinarie.
In questa prima puntata erano presenti in giuria: Paolo Bonolis, Valeria Marini e Francesco Giorgino e come ospite il comico Dario Bandiera, che dovevano giudicare i cinque concorrenti in gara i cui super talenti erano il calcolo da record, la vista prodigiosa, la memorizzazione estrema, la super conoscenza dei cani e una capacità fisionomica infallibile.
Presente in trasmissione anche il civitanovese Mauro Malatini, titolare del Cosmetics Store di Corso Dalmazia, non direttamente come sfidante in gara ma per affrontare una sorta di provino che dovrebbe portarlo ad essere uno dei concorrenti della prossima eventuale edizione del game show.
Presentato come "Profumiere dell'anima", Malatini ha spiegato di possedere "la capacità di annusare una persona e riconoscerne la caratteristica unica che è nascosta nell'anima e tradurla in profumo". La sua prova consisteva, dopo aver annusato Bonolis, Giorgino e Marini nel riconoscere tra diversi orsetti di peluche, quelli che i tre giurati si erano strusciati addosso.
Il profumiere civitanovese ha iniziato la sua performance odorando Valeria Marini, definendo il suo profumo "estremamente morbido, molto accogliente con molta vaniglia, che denota morbidezza d'animo e sinuosità", è passato quindi a Paolo Bonolis, con un "profumo estremamente dinamico e fresco che traduce l'arguzia della persona", mentre su Francesco Giorgino ha riscontrato una "profumazione più debole con base legnosa che denota una certa sicurezza d'animo e profondità".
Entrati nel vivo della prova, Malatini è stato bendato mentre i giurati si strofinavano addosso i peluche ed una volta riposti in mezzo ad altri gli è stata tolta la benda ed ha iniziato ad annusarli. Il suo super olfatto non ha tradito le aspettative e in pochissimo tempo è stato in grado sia di individuare gli orsetti utilizzati che di abbinarli correttamente ai tre personaggi. Prova superata brillantemente ed un posto per lui come concorrente nella prossima edizione della trasmissione.
Lunedì 15 e martedì 16 gennaio, l’assessore alla cultura del Comune di Torino Francesca Leon insieme a una delegazione comunale sarà nelle Marche per visitare i comuni della Rete Museale dei Sibillini.
La Rete Museale dei Sibillini, che attualmente riunisce 10 comuni (Loro Piceno, Montefortino, Montefalcone Appennino, Smerillo, Monte Rinaldo, Montelparo, Montalto delle Marche, Ripe San Ginesio, San Ginesio e Sarnano), in seguito agli eventi sismici che hanno interessato le Marche e il centro Italia a partire dal 24 agosto 2016, ha subito una drastica interruzione delle attività, per via dell’inagibilità di diverse strutture museali.
Per sostenere l’attività della rete, la città di Torino ha stanziato 26.000 euro nell’ambito dell’iniziativa “Adotta un museo”, la campagna di crowdfunding promossa da Icom Italia, per supportare gli istituti culturali colpiti da disastri naturali e sostenere la ripresa delle attività. I fondi stanziati sono parte degli incassi che i musei torinesi hanno raccolto dopo il 24 agosto 2016, aderendo all’appello nazionale “Museum4Italy” promosso dal MiBACT (Ministero per i Beni le Attività Culturali e il Turismo).
Questa “adozione” permetterà di realizzare un calendario di attività pomeridiane in quei comuni della rete i cui musei sono chiusi perché inagibili. L’iniziativa si rivolge a bambini e ragazzi e prevede la realizzazione di laboratori didattici, progettati e realizzati dal team della Rete museale dei Sibillini. L’inizio delle attività è previsto per la prima settimana di febbraio.
“Questo contributo - sottolinea Francesca Leon, assessore alla cultura del comune di Torino - è un dovuto atto solidale a favore delle attività culturali di un territorio martoriato dalla calamità e che ha bisogno di riprendere le normali attività quotidiane”.
“La sensibilità e generosità mostrate dalla città e dai musei torinesi – riferisce Daniela Tisi, direttrice della Rete museale dei Sibillini - rappresentano un’opportunità straordinaria per supportare e rilanciare l’attività dei musei della rete. Questa “adozione” – prosegue – permetterà di garantire agli operatori una continuità lavorativa e al tempo stesso rimarcherà il ruolo sociale ed educativo che il museo può e deve avere, in quanto istituto al servizio della società e del suo sviluppo”. I musei infatti, in attesa della riapertura delle loro sedi, continueranno ad adempiere alla loro funzione sociale fuori dal museo.
“Ancora più emozionante - conclude la direttrice - è che questo aiuto ai musei marchigiani in difficoltà venga da altri istituti culturali”.
Sono stati esauriti in poche ore i biglietti dello spettacolo della Compagna della Rancia "Grease" programmato per sabato 20 e domenica 21 gennaio prossimi. Il celebre musical diretto da Saverio Marconi verrà messo in scena con un particolare allestimento adattato agli spazi del Teatro Don Bosco di Tolentino e dedicato alle popolazioni dei comuni del cratere e colpiti dal sisma.
Nel giro di poche ore i numeri della Compagnia della Rancia sono stati letteralmente presi d'assalto e quindi i posti disponibili sono stati esauriti. Comunque per venire incontro alle tantissime richieste è stata creata una lista di attesa a cui si accede via mail scrivendo all'indirizzo grease@rancia.com.
Infatti alcuni biglietti sono stati messi a disposizione dei residenti dei Comuni di Visso, Castelsantangelo sul Nera e Bolognola partner del Comune di Tolentino nel progetto "Popolazione di Fenomeni" e inserito nell'ambito del progetto "Marche in vita - Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma". Quindi se rimarranno biglietti questi stessi saranno venduti a coloro che saranno inseriti nella stessa lista di attesa.
Il gradimento riscontrato testimonia ancora una volta il grande attaccamento che i tolentinati ed i residenti dei comuni limitrofi hanno nei confronti della Compagnia della Rancia e di Saverio Marconi che grazie al suo straordinario lavoro, negli anni, ha trasformato Tolentino nella piccola Broadway italiana.
Anno nuovo e rinnovate letture per i piccoli lettori. L’Amministrazione comunale di Recanati, l'Assessorato alle Culture in collaborazione con l’Associazione Nati per Leggere che ha organizzato il calendario degli appuntamenti con le “Letture in braccio (0-3 anni) e le Letture ad alta voce (3-6 anni), propone per lunedì 15 gennaio l’incontro riservato ai bambini della fascia di età compresa tra la scuola dell’infanzia e il primo anno della primaria, presso la Sala Ragazzi della Biblioteca Comunale ore 17.
L’iniziativa che si avvale della partecipazione delle lettrici volontarie di Nati per Leggere proseguirà con le seguenti date in calendario: 12 febbraio, 12 marzo, 9 aprile, 14 maggio.
Per ulteriori info rivolgersi alla Biblioteca comunale telefonando allo 071-9740021.
Tornano le domeniche al Museo della Scuola «Paolo e Ornella Ricca» dell’Università di Macerata. Domenica 14 gennaio, dalle 16.30 alle 20.00, sarà possibile visitare il museo che raccoglie, conserva ed espone al pubblico il patrimonio culturale scolastico, consistente in un’ampia gamma di materiali scolastici di vario tipo (da libri e quaderni ai sussidi didattici, dal corredo dello scolaro agli arredi ecc.) relativi alla storia della scuola italiana tra Ottocento e Novecento.
Per i più piccoli la visita rappresenterà un viaggio nel passato per conoscere, per esempio, strumenti di scrittura diversi o aule con particolari oggetti che oggi non si usano più, per i grandi sarà un momento per rivivere le emozioni provate sui banchi di scuola.
Il museo, in via Carducci 63/A (di fronte all’ingresso dell’Inail), sarà aperto al pubblico una domenica al mese (14 gennaio, 18 febbraio, 18 marzo e 15 aprile). Nei prossimi mesi lo staff museale organizzerà anche numerosi eventi, come laboratori, incontri e letture, che saranno comunicati nel sito del museo.
Ingresso: 3,00 euro a persona. Info: www.museodellascuola.unimc.it, museodellascuola@unimc.it, 391 7145274. Il Museo è anche su Facebook “Museo della Scuola Paolo e Ornella Ricca”.
Salire sul palco per aiutare a ricostruire qualcosa che il terremoto ha strappato alla comunità. E’ questa la “missione” degli attori di Teatro in Bilico, un’associazione camerte nata nell’estate di tre anni fa grazie a un gruppo di persone che hanno deciso di esprimere il semplice intento di ritrovarsi, di vivere e condividere una passione e che oggi, dopo il sisma, si ritrovano a calcare le scene per mettere a disposizione le proprie esperienze nel mondo del teatro, della recitazione, della danza e del canto per raccogliere fondi da destinare a una giusta causa.
Domani sera (sabato 13 gennaio), alle ore 21, Teatro in Bilico sarà ospite dei Teatri di Sanseverino con lo spettacolo “Come una carezza”, un viaggio che racconta la vita di Santa Camilla Battista Varano. L’incasso della serata, con ingresso a offerta, sarà destinato al restauro del monastero di Santa Chiara. Per l’occasione saranno presenti a teatro, in alcuni palchi riservati, anche le monache di clausura del monastero settempedano.
A firmare la regia dello spettacolo, un musical unico, sarà la bravissima Giulia Giontella che ha messo mano al testo della sceneggiatura tratta dagli scritti di Camilla Battista Varano e basata sulla sua esperienza umana e spirituale della santa.
Focalizzando l’attenzione sul tema dell’incontro con Cristo e del capovolgimento che tale incontro opera in chi si lascia toccare dalla Parola, lo spettacolo, attraverso il linguaggio musicale e della danza, si sofferma sulla battaglia che Camilla è chiamata ad affrontare prima di tutto con Dio (“in nessun modo volevo farmi suora”), poi con se stessa (“il mio cuore era imprigionato”), quindi con la sua famiglia e i suoi condizionamenti (“il faraone, cioè mio padre, mi teneva legata a sé e non mi avrebbe mai lasciata libera di partire”), nonché con il mondo circostante (“la vita mondana mi attraeva forte”), fino a sperimentare quella pace e quella pienezza che nascono in lei quando “sciolse le briglie del suo cuore e si lanciò in un volo meraviglioso”.
La programmazione dei Teatri di Sanseverino prosegue domenica 14 gennaio, alle 17 all’Italia, con la rassegna “Altre Culture” che presenta, invece, il viaggio per immagini di Francesco Rapaccioni “Buenos Aires e Uruguay, dalla Pampa all’Oceano”.
Un Natale, quello a Recanati, nel nome della cultura. I musei della città fanno il pieno di visitatori durante le feste natalizie appena concluse, confermando il trend degli ultimi mesi. Dallo scorso 20 dicembre fino al 7 gennaio è stato stimato un movimento turistico presso le strutture culturali e di informazioni turistiche della città di 2.700 persone. Dal giorno dell’inaugurazione, lo scorso 20 dicembre, 1.200 visitatori hanno percorso le sale di Villa Colloredo Mels per vedere la mostra a cura di Vittorio Sgarbi “Lorenzo Lotto dialoga con Giacomo Leopardi” e complessivamente Recanati registra un buon flusso turistico durante tutto il periodo delle festività natalizie.
Moltissimi i turisti provenienti da tutta Italia, in particolar modo dal nord, che hanno scelto la bella città marchigiana come meta dove trascorrere le vacanze di Natale e che, oltre alla visita alla mostra che fa dialogare le opere di Lorenzo Lotto con i manoscritti e i cimeli di Giacomo Leopardi, hanno approfittato per scoprire le bellezze di Recanati e per vedere le altre strutture che fanno parte del circuito civico: il museo Beniamino Gigli, la Torre Civica, il museo dell’emigrazione marchigiana, oltre all’ufficio Iat Tipico-Tips. Soddisfazione dall’Amministrazione comunale e dalla Società Sistema Museo, che gestisce il circuito dei musei civici, per la buona affluenza alla mostra a Villa Colloredo Mels e che conferma Recanati come destinazione di turismo culturale anche nel periodo delle festività natalizie.
"Come sempre Sgarbi ci vede lungo - ha detto Moreno Pieroni, assessore regionale a Turismo e Cultura, commentando i dati del flusso turistico - E i numeri gli danno sempre ragione. Un’idea sorta già due anni fa e accennata in occasione di una delle numerose visite nella nostra regione quando oltre a riscoprire il Lotto a Recanati , Vittorio Sgarbi si stupì che il grande recanatese in effetti non conoscesse un genio pittorico altrettanto eccelso. Da lì il pensiero ambizioso che è diventato progetto concreto. Questa mostra, che ha raccolto l’entusiasmo autentico dei visitatori, ha avuto il pregio di unire due geni che simboleggiano Recanati, apprezzati e amati a livello internazionale a rappresentare tutti i nostri territori così densi di tesori, di cultura, di capolavori inusitati. Un percorso espositivo, dunque, che funge anche da “apripista”, o meglio da bellissima anteprima di quello che sarà l’ evento artistico del 2018: la grande mostra su Lorenzo Lotto che avrà il fulcro a Macerata ma che si snoderà in diverse sedi e con opere dai più prestigiosi musei del mondo”.
L'evento espositivo “Solo, senza fidel governo et molto inquieto de la mente. Lorenzo Lotto dialoga con Giacomo Leopardi”, fino all’8 aprile, intende mettere in rapporto due personaggi emblematici per la città: l'artista veneto Lorenzo Lotto, la cui splendida Annunciazione è conservata nel museo civico di Villa Colloredo Mels, e il poeta di casa Giacomo Leopardi. Due anime inquiete e figure di grande sensibilità che, pur affrontando mondi artistici differenti, hanno espresso l'esigenza di raccontare la realtà e il conflitto interiore. Ai capolavori della collezione permanente - il polittico di San Domenico, la pala della Trasfigurazione, il San Giacomo Maggiore e la celebre e rivoluzionaria Annunciazione, nella quale la Vergine, colta alle spalle, non osa neppure volgere il capo verso l’angelo e con le mani sembra quasi difendersi dall’avventore – sono affiancate altre significative testimonianze della pittura di Lorenzo Lotto, come la travolgente Caduta dei Titani in collezione privata, e tre intensi ritratti: il Giovane gentiluomo delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, il Gentiluomo con lettera (Fioravante Avogaro) in raccolta privata e il Ritratto di Ludovico Grazioli della Fondazione Cavallini Sgarbi.
Al percorso del Lotto a Villa Colloredo Mels è strettamente unito quello su Leopardi con l’esposizione straordinaria di documenti, manoscritti e cimeli del poeta, unici e significativi, la cui selezione e cura scientifica è affidata alla professoressa Laura Melosi e al dottor Lorenzo Abbate della cattedra leopardiana dell’Università degli studi di Macerata. Una vera e propria riscoperta del patrimonio leopardiano che torna dopo molti anni a disposizione di tutta la cittadinanza, dei turisti e degli studiosi. In occasione della mostra “Lorenzo Lotto dialoga con Leopardi” iGuzzini ha lavorato a stretto contatto con l’architetto Bruno Mariotti dello studio CH Plus incaricato dell’allestimento della mostra, per illuminare al meglio le suggestive opere in mostra.
Grazie al biglietto unico si propone, infatti, la visita al circuito della città di Recanati che unisce arte, poesia e musica, come un unico museo diffuso da percorrere e scoprire. Il biglietto unico, oltre alla mostra di Lotto e Leopardi, comprende i Musei Civici di Villa Colloredo Mels, il Museo dell’Emigrazione Marchigiana, il Museo “Beniamino Gigli” e la Torre del Borgo. Tutti i sabati, alle 17, sono inoltre previste visite guidate alla mostra. Sconti ai possessori della Recanati card, con un risparmio del 50% sul biglietto d’ingresso e la possibilità di sfruttare le agevolazioni anche per la mostra “Giambattista Piranesi” di Pesaro, oltre ai relativi circuiti museali.
La mostra, organizzata in collaborazione con Spazio Cultura, fa parte della programmazione di mostre ed eventi culturali per il 2017 – 2019 a Recanati dell’innovativo progetto della Società Sistema Museo “Recanati verso l’Infinito”, che fa leva sulla forte identità della città legata all’arte, alla poesia e alla musica, progetto realizzato con il contributo della Regione Marche e del Comune di Recanati, Camera di Commercio di Macerata e in collaborazione con Casa Leopardi, Università degli studi di Macerata e Centro Nazionale Studi Leopardiani.
Anche la Biblioteca comunale di Recanati è sempre più luogo di studio ed incontro. I numeri strepitosi dei primi dieci giorni del 2018 parlano molto chiaro: sono circa 700 gli utenti che hanno salito le scale del civico 52 di Corso Persiani per accedere al servizio che propone il prestito di libri, la consultazione di volumi relativi alla storia locale, la possibilità di navigare su internet attraverso l’utilizzo della wi fi gratuita, sale adibite allo studio per studenti di ogni ordine e grado di scuola. In biblioteca piccoli e famiglie scelgono di andare anche per ascoltare le letture in braccio e le letture ad alta voce, grazie alla collaborazione con le scuole del territorio e all’Associazione Nati per Leggere.
“Numeri davvero importanti - ha dichiarato l’Assessore alle Culture e Pubblica Istruzione Rita Soccio - numeri che fanno riflettere sul ruolo di questo servizio e sull’evoluzione che ha subito in questi ultimissimi anni. Un lavoro paziente e certosino, una visibilità conquistata con iniziative e proposte provenienti da una realtà culturale che è entrata sempre più a far parte delle abitudini dei recanatesi e che conferma quanto le attività promosse dall’ amministrazione comunale ed operatori e svolte in questa sede stiano andando nella direzione giusta”.
Nei grandi numeri l’alta percentuale di presenze è rappresentata dai giovani, soprattutto studenti che frequentano la biblioteca per studiare ma anche per ritrovarsi. Questo rappresenta un indicatore esplicito seppure indiretto, affinchè l’idea di realizzare la mediateca nei locali soprastanti dove prima c’era la sede del giudice di pace, diventi una realtà concreta.
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Un’occasione preziosa per conoscere più da vicino le opere della mostra d’arte Capriccio e natura, che sta riscuotendo consensi lusinghieri sia di critica che di pubblico, allestita fino al prossimo 13 maggio nelle sale di Palazzo Buonaccorsi a Macerata nell’ambito del progetto regionale Mostrare le Marche promosso per promuovere la conoscenza e lo sviluppo dei territori colpiti dal terremoto del 2016.
Si tratta delle visite guidate organizzate da Macerata Musei per sabato 13 e domenica 14, alle ore 16, che accompagneranno i visitatori nel racconto di un momento cruciale nella storia dell'arte marchigiana, anche attraverso opere provenienti da edifici inagibili a causa del terremoto del 2016. In particolare potranno essere ammirati gli splendidi dipinti del Santuario di Santa Maria delle Vergini di Macerata, edificato e interessato da un'intensa campagna decorativa a partire dalla seconda metà del Cinquecento.
La mostra, curata da Alessandro Del priori e Anna Maria Ambrosini Massari, offre un panorama vivacissimo, proiettato sullo sfondo di una fase di profondi mutamenti che vanno dal capriccio manieristico a un nuovo naturalismo, documentando una raffinata ricerca artistica che propone al pubblico Taddeo e Federico Zuccari, già nella collezione di Palazzo Buonaccorsi, da Federico Brandani al Barocci, dall'eccentrico Andrea Boscoli al Tintoretto, fino ormai al Seicento del Cavalier D' Arpino e di Baglione, con al centro la figura chiave della scena artistica in città tra il 1560 e il 1590, Gasparre Gasparrini e il suo più importante allievo Giuseppe Bastiani, campione della cultura sistina nel maceratese.
Le visite guidate sono comprese nel costo del biglietto di ingresso al museo (tariffa intera 7 €, ridotta 5 €,) con prenotazione obbligatoria al numero 0733.256361. Info: info@maceratamusei.it .