Oggi, mercoledì 09 gennaio alle ore 15:30 ora italiana (09:30 ora di New York) presso il Museo Beniamino Gigli all’interno del Teatro Persiani, si terrà una diretta su Icn Radio New York.
La trasmissione sarà intitolata “Recanati e Beniamino Gigli ieri e oggi”. L’importante evento è patrocinato dal Comune di Recanati. Si parlerà del “BEL CANTO”, la grande tradizione lirica dalle Marche nel collegamento con Anthony Pasquale di Radio ICN negli studi di America Oggi a New York, con Silvia Tamburriello ed Eros Giardini dalle Marche . Sarà ospite in collegamento con diretta telefonica, Beniamino Gigli Junior, nipote dell'illustre usignolo di Recanati, che racconterà la città, l'immensa figura del nonno, e il suo stesso impegno nel campo della lirica e presenterà le sue innumerevoli attività, nonché l'imminente concorso lirico del 20 gennaio p.v. a Roma.
Verranno trasmesse le registrazioni tra le più famose del grande tenore. Dall'Italia Radio ICN è ascoltabile su TUNEINhttps://tunein.com/radio/ICN-Radio-s74081/DIRETTA FACEBOOK su https://www.facebook.com/ciaotony e su https://www.facebook.com/SilviaTamburrielloOnICNRadio/
La trasmissione che andrà in onda nel pomeriggio vuol consolidare il rapporto tra gli italiani all'estero e la propria identità nazionale, attraverso un tributo al grande tenore di Recanati il cui busto è presente al Metropolitan di New York dove debuttò nel 1920 nella parte di Faust nel Mefistofele. Particolarmente intenso il suo rapporto con la grande mela dove era considerato una star, tanto che l'8 ottobre del 1997 l'allora Sindaco Rudolfh Giuliani proclamò il Gigli Day. In tredici stagioni Gigli apparve 510 volte in 30 ruoli al Metropolitan di New York, e la sua ultima esibizione fu emozionante quanto la prima.
Nei suoi 41 anni di carriera diede 800 concerti di beneficenza a New York, per finanziare molti istituti di cura e di istruzione. diede inoltre un concerto annuale di beneficenza in favore degli orfani degli agenti di polizia uccisi nel compimento del loro dovere, per il quale il dipartimento di Polizia della città di New York lo nominò capitano onorario.
Dal Brasile riflettori puntati sulle aziende marchigiane del cratere grazie all’Università di Macerata. In questi giorni è in città un gruppo di docenti e dottorandi, esperti in comunicazione e strategie di mercato, della Espm, Scuola superiore di pubblicità e marketing, prestigiosa università privata di San Paolo. La delegazione sta frequentando un corso intensivo sul Made in Italy con un focus sulle Marche organizzato da Unimc e dal Centro Italiano di Analisi Sensoriale diretto da Lucia Bailetti nell’ambito dei progetti europei Wine Lab e FoodBiz coordinati da Alessio Cavicchi. Ad accompagnare la delegazione - accolta dal rettore Francesco Adornato e dalla delegata all’imprenditorialità Francesca Spigarelli - sono la prorettore Cristina Helena Pinto de Mello, il vice presidente Alexandre Gracioso e la docente Luciana Florêncio de Almeida, già membro del comitato di esportatori del caffè brasiliano e visiting professor presso l’Ateneo maceratese.
DALLE AZIENDE DEL CRATERE AI GRANDI BRAND
Per loro è stato predisposto un percorso partito dal alcuni produttori agricoli Copagri del cratere, modelli di resilienza che proseguono con produzioni di eccellenza contro qualsiasi avversità: Frantoio Giovenali di Tolentino, Cantine Serboni, Maggi e Vecchioni di Serrapetrona, La Pasta di Camerino. Nel programma rientrano anche la Casa Marche Mymarca, l’Istituto Marchigiano Tutela Vini e il Cias Innovation nonché aziende di fascia alta come Simonetta Luxury e Prada Outlet. Dal locale si passerà, poi, ai grandi brand nazionali con visite ad aziende toscane, alla Barilla di Parma e al parco agroalimentare Fico di Bologna.
NUOVE PROPOSTE DI SVILUPPO
Al termine la classe regalerà un video a ogni azienda del cratere visitata che potrà essere usato come materiale promozionale e fornirà a ognuna consigli utili per migliorare le strategie di vendita. Wine Lab e FoodBiz sono due progetti europei coordinati da UniMC che hanno vinto un finanziamento di un milione di euro il primo e di 270 mila euro il secondo. Entrambi mirano a realizzare una collaborazione tra atenei europei, imprese e istituzioni per offrire nuove opportunità di innovazione alle aziende dei settori vitivinicolo e agroalimentare.
Cultura e opere d’arte che tornano visibili al pubblico dopo il sisma che ha colpito le Marche e il centro Italia. Capolavori esposti a Osimo e poi a Milano che finalmente tornano alla luce nella chiesa di Santa Maria di Loro Piceno.È arrivata proprio ieri, 8 gennaio, la conferma da parte del funzionario della Soprintendenza Pierluigi Moriconi. Le opere entro sabato torneranno visibili nel borgo in provincia di Macerata e saranno, ancora una volta, fruibili dal pubblico.
E, proprio sabato 12 gennaio, a partire dalle 21, nella chiesa di Santa Maria di Loro Piceno, è in programma la serata conclusiva dell’anno europeo del patrimonio culturale presieduta da ospiti illustri. La serata che permetterà a tutti di rivedere le opere sarà “benedetta” dalla presenza di Philippe Daverio, storico dell’arte, docente e saggista che parteciperà all’incontro con una Lectio Magistralis dedicata all’arte nel territorio. Alla serata saranno presenti anche Giampiero Feliciotti, presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri e Daniela Tisi, presidente della commissione speciale dei musei italiani che accanto al sindaco di Loro Piceno, Ilenia Catalini, introdurranno la serata.
“Sarà un momento importante per il paese e per chi verrà da fuori per assistere all’intervento di Philippe Daverio" – ha commentato il primo cittadino Ilenia Catalini -. Proprio ieri abbiamo ricevuto conferma dalla soprintendenza che finalmente le tre opere che erano state tratte in salvo dopo il terremoto nella chiesa di San Francesco, torneranno visibili nella chiesa di Santa Maria. È un momento da celebrare e festeggiare. Dopo Sgarbi nel 2017 e le prestigiose mostre a cui le nostre tele hanno partecipato, l’obiettivo è trasmettere ai cittadini la consapevolezza del patrimonio culturale che abbiamo.
Ora possiamo anche costruirci una valorizzazione turistica. Questa iniziativa avvia un nuovo percorso di cui siamo solo all’inizio. Sono tre capolavori che si potranno vedere: una Madonna del Rosario, olio su tela di artista ignoto, una seconda Assunzione della Vergine di Ercole Ramazzani e l’educazione della Vergine, olio su tela di un ignoto di scuola marchigiana che come gli altri tre quadri si trovava nella chiesa di San Francesco.
Domenica 13 gennaio alle 17.30 torna la rassegna di grande successo Cabaret in Filarmonica: il teatro sociale di Palazzo Bourbon del Monte in via Gramsci a Macerata ospita Piero Massimo Macchini e Michele Gallucci in "Fatto di coppia".
Primo dei quattro appuntamenti con il cabaret di qualità, quello di Macchini e Gallucci non è uno spettacolo ma una vera e propria lite. Si litiga e ci si arrabbia per tutto e su tutto, entrambi sono indisposti, insopportabili e terribili. Lo spettacolo è la rappresentazione di due gatti in un garage alle prese con un solo gomitolo di lana. Chi vincerà? Chi riuscirà a conquistare il gioco tanto agognato per poi essere dimenticato? Un'escalation di violenza e contraddizioni al limite del sopportabile. Astio fatto di rimorsi, ricordi e scuse finte. Il passaggio da Nemici per la Pelle a Fatto di Coppia è una scusa per continuare a divertirsi litigando.
Coppia comica consolidata, Piero Massimo Macchini e Michele Gallucci riescono a coinvolgere il pubblico per oltre un'ora e mezza in uno scambio scoppiettante e divertentissimo.
Macchini è artista internazionale, che ha portato nei cinque continenti i suoi lavori di visual comedy con il personaggio Dolly Bomba negli spettacoli "Brainstorming" e "Fuori Porta". In Italia lavora su diversi fronti: teatro, tv, cinema, radio, editoria e web. Fin dagli esordi si rivela talento comico di razza, con proposte di qualità come "Complesso di Edipo in Tour", "ScherziAMO", "Radical Grezzo". Innovativi e molto apprezzati dal pubblico anche il live show di 12 ore, un progetto multimediale dal titolo "Marche Comedy Record", e il demotivational show "Marche-ting" per la regia di Priscilla Alessandrini.
Michele Gallucci è attore, comico, dj e venditore d'aria, così si legge nella sua biografia, inizia la carriera artistica nel 2001 proprio al fianco di Piero Massimo Macchini. Formatosi in improvvisazione teatrale con Improvvivo e nella comicità con Domenico Lannutti, col trio “I Digeribili” ha preso parte per anni ai laboratori Zelig di Cesena, Rimini, Bellaria, Bologna. Dal 2010 partecipa come attore e autore alla realizzazione del progetto MarcheTube.
Per altre tre domeniche, 20 e 27 gennaio e 3 febbraio, sempre alle 17.30 "Cabaret in Filarmonica" propone Sergio Viglianesi in "Dio perdona... Il Meccanico no!!", David dal Fiume in "Incredibilmente... Vero!?", Cesare Catà in "Fate caprine e cavalieri erranti – Lezione spettacolo su Miti e Leggende dei Monti Sibillini".
La rassegna è realizzata con il patrocinio del Comune di Macerata e il sostegno di Tecnostampa e Banca Mediolanum di Macerata.
Si è conclusa con un successo oltre ogni aspettativa l’esperienza pil.love andata in scena tra il 16, il 26 dicembre e il 6 gennaio alla Pescheria di Civitanova Marche.
Altissima l’affluenza che già dalle prime battute di questo esperimento ha consacrato l’evento come assoluta novità.
Nato da un concept di Pil associati e grazie alla stretta e preziosa collaborazione con Dj Mag (rivista punto di riferimento per il mondo della musica elettronica) pil.love ha unito eccellenze gastronomiche alla selezione musicale curata dal noto dj Simone Barbaresi: Civitanova Marche ha aperto così le porte ad un nuovo modo di pensare l’intrattenimento. Sono migliaia le persone che nelle tre date hanno affollato lo spazio, normalmente adibito a mercato coperto, per le occasioni riallestito e trasformato in una mostra grazie al contributo e alla cura di Anime di Strada e in un dance floor. Un luogo dove musica ricercata e intrattenimento si sono fuse in una esperienza dal sapore nord europeo che ha attirato persone anche dalle regioni limitrofe. Gli organizzatori sono già al lavoro per una nuova serie di appuntamenti.
E mentre sono al vaglio altre suggestive location "unconventional" sul territorio, è garantita una seconda serie di date che verranno presto svelate all'insegna del "we come in peace": il motto di pil.love.
Un Natale, quello a Recanati, nel nome di Giacomo Leopardi. Per le festività appena concluse i musei della città hanno fatto il pieno di visitatori, confermando il trend degli ultimi mesi. Dal giorno dell’inaugurazione, lo scorso 20 dicembre, fino al 6 gennaio sono stati 1.200 i visitatori che hanno percorso le sale di Villa Colloredo Mels e visitato la prima tranche degli eventi di “Infinito Leopardi”, i festeggiamenti in occasione dei 200 anni dal componimento della celebre poesia. Nel periodo natalizio è stato stimato, inoltre, un movimento turistico nei musei civici e nel centro di informazioni turistiche di Recanati di oltre 3.300 visitatori.
Nel 2018 si registra un incremento del 24 % di visitatori compresi nel periodo giugno – dicembre rispetto all’anno precedente, con quasi 69mila presenze tra transiti nel circuito culturale, nell’ufficio di informazioni turistiche e biglietti staccati. Numeri che mostrano come il 2018 si sia chiuso con un incremento di visite alle strutture museali cittadine, ravvivando Recanati e confermandola come meta culturale e luogo dove trascorrere le festività di Natale. In totale, sono state vendute 2.100 Recanati Card, le agevolazioni nei musei e gli sconti riservati ai recanatesi al costo di 3 euro all’anno.
Moltissimi i turisti provenienti da tutta Italia, in particolar modo dal nord, che hanno scelto la bella città marchigiana come meta dove trascorrere le vacanze di Natale per ammirare il manoscritto de L’Infinito di Leopardi che fa parte della sezione di mostra “Infinità/Immensità” a cura di Laura Melosi e Lorenzo Abbate e la sezione “Mario Giacomelli. Giacomo Leopardi, L’Infinito, A Silvia”. Grazie al biglietto unico in molti non si sono lasciati sfuggire la possibilità di visitare il circuito dei musei cittadini composta dal museo Beniamino Gigli, la Torre Civica, il museo dell’emigrazione Marchigiana. Arte, poesia e musica in un unico museo diffuso da percorrere e scoprire.
Soddisfazione dall’Amministrazione comunale e dalla Società Sistema Museo, che gestisce il circuito dei musei civici, per la buona affluenza alla mostra a Villa Colloredo Mels e che conferma Recanati come destinazione di turismo culturale anche nel periodo delle festività natalizie. “Per affermare definitivamente Recanati come capitale della cultura – ha riferito il primo cittadino Francesco Fiordomo - abbiamo puntato sulla qualità, sull'accoglienza e sulla professionalità. Stiamo mettendo in atto un percorso culturale di grande qualità. I numeri confermano come i visitatori apprezzino questa strategia. L'avvio del Bicentenario non poteva essere più positivo e incoraggiante. E siamo solo all'inizio!”.
“Sono molto soddisfatta della crescita turistica della nostra città - ha commentato i dati positivi l’assessore a Cultura e Turismo Rita Soccio - . Un incremento ottenuto grazie al costante e quotidiano lavoro di questi ultimi anni, anche in team con partner esterni. I numeri dei visitatori in costante aumento, ci danno ragione sulle scelte strategiche fatte che hanno puntato su Recanati come città della cultura, e con le Celebrazioni dei 200 anni de L'Infinito insieme al Comitato Nazionale, ci apprestiamo a vivere un 2019 con Recanati protagonista della Cultura regionale e nazionale”.
Le celebrazioni continuano dal 30 giugno al 3 novembre con due mostre che ruotano intorno all’espressione dell’infinito nell’arte, “Infiniti” a cura di Emanuela Angiuli e “Finito, Non Finito, Infinito” a cura di Marcello Smarrelli, per un percorso sensazionale dall’epoca romantica a oggi. “Infinito Leopardi” è un progetto promosso dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario de L’Infinito di Giacomo Leopardi, istituito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC), con la partecipazione di Regione Marche, Comune di Recanati, Centro Nazionale Studi Leopardiani, Casa Leopardi, Centro Mondiale della Poesia e della Cultura e Università degli Studi di Macerata.
I prossimi appuntamenti da non perdere? Ogni sabato, alle 17, visite guidate alla mostra “Infinito Leopardi”
Un trio che si è esibito nelle più prestigiose sale da concerto in tutta Italia. Domenica 13 gennaio alle ore 18,00 sarà protagonista di un concerto dove la poesia del pianoforte si unisce a quella degli archi, nella splendida cornice della sala spettacolo del Politeama di Tolentino. Per l’occasione il Trio Arizza - violino, violoncello e pianoforte - eseguirà un programma dedicato alle atmosfere più nordiche con Gennaio di P.I. Čajkovskij (arrangiamento Goedicke), tratto dalle celeberrime Stagioni, per poi passare al fascino tardoromantico di J.Sibelius con il Trio in la minore e il poco eseguito Trio op 10 del danese K.A. Hartmann, ricco di pathos e melodie popolari nordiche.
Il Trio Arizza è composto da tre sorelle, Carlotta, Emma e Beatrice. Le tre musiciste hanno approfondito il loro repertorio cameristico con il Trio Tchaikovsky e successivamente si sono perfezionate presso la Scuola di musica di Fiesole sotto la guida del Trio di Parma. Ha ottenuto diversi riconoscimenti da parte di giurie nazionali ed internazionali tra cui i primi premi ai concorsi, quali il Festival di Bellagio e del lago di Como, l’European Music Competition di Moncalieri, il Concorso Crescendo di Firenze e la Rassegna Internazionale F. Mendelssohn di Alassio. Hanno inoltre ricevuto il riconoscimento Premio Rotaract per l’esecuzione del brano “Eclissi” composto dal M° Di Giovanni. Il Trio ha suonato in importanti sale da concerti come al Salone Estense di Varese, al palazzo Albrizzi di Venezia e per diversi Festival come Città di Cernobbio e per il Teatro Sociale di Como. Nel 2016 sono state selezionate dalla Fondazione Amadeus, per il progetto “Adozioni in Musica”. Il Trio ha debuttato nell’importante Festival MITO 2017 con due concerti a Milano e Torino, nei quali ha riscosso un notevole apprezzamento da parte del pubblico. Emma e Beatrice suonano rispettivamente un violino e un violoncello del liutaio cremonese Marcello Villa, anch’egli pluripremiato in molti concorsi di liuteria, e questo rende omologo e particolare il suono di due archi.
Il concerto è organizzato in collaborazione con l’Associazione Musicale Appassionata di Macerata nell’ambito del progetto Marche InVita e con il sostegno dell’Associazione Culturale Musica con le Ali che promuove e valorizza iniziative in ambito musicale, con speciale attenzione ai giovani e alla musica classica.
I biglietti per il concerto sono disponibili al Botteghino del Politeama, aperto tutti i giorni (escluso sabato e domenica) dalle 17,00 alle 20,00 e da tre ore prima di ciascun spettacolo. Biglietti disponibili anche online all’indirizzo http://www.liveticket.it/politeamatolentino. Il costo del biglietto è di 15 euro + prevendita. Sottoscrivendo la FRIEND CARD del Politeama è possibile assistere agli spettacoli a prezzo scontato.
AGGIORNAMENTO 10 GENNAIO ore 11:20
L'evento è stato annullato per motivi non imputabili al Politeama di Tolentino.
In occasione delle recenti festività si è rinnovata, a Cesolo di San Severino Marche, un’iniziativa nata nel 1997 e giunta, dunque, alla sua 22esima edizione: il concorso “Presepe in ogni casa”. La graziosa località settempedana è stata animata dalla realizzazione di tanti presepi che è stato possibile visitare tra il Natale e l’Epifania. L’iniziativa, promossa dall’associazione Pro Cesolo e dalla Parrocchia di Santa Maria Assunta, si è chiusa domenica 6 gennaio con la premiazione finale.
Le migliori Natività del 2018 per la sezione bambini sono state quelle realizzate da Leonardo Sigismondi, Davide e Valerio Aquili, Tommaso Paciaroni, Tommaso e Giovanni Zitelli, Cristian, Jessica e Ilenia Marozzi, Elena Vissani Orazi, Mariasole Chirielli, Leonardo Meschini e Mattia Settembrini.
Per gli adulti sono stati premiati Cecilia Gianfelici, Giacomo e Gabriele Salvatori, Nicolas ed Elena Rossetti, Patrizia e Francesca Piantoni, Grazia Banfi, Anna Maria Valenti, Alessandro Sigismondi, Ludovica Meschini, Daniele Giorgi e Franco Cipolletti.
Alla cerimonia finale erano presenti, fra gli altri, il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il presidente dell’associazione Pro Cesolo, Sabrina Piantoni, e il parroco della frazione, don Luca Ferro.
“Questa iniziativa - spiega Sabrina Piantoni della Pro Cesolo - si propone da sempre di sviluppare le creatività di bambini e adulti, stimolando la fantasia attraverso la realizzazione del presepe e punta anche ad aiutare a riscoprire il senso dell'unione della famiglia e a sollecitare la formazione di uno spirito di solidarietà tramite i valori della cristianità”.
La giornata conclusiva ha anche visto l'arrivo di due befane in sella a due moto che per la speciale occasione hanno donato caramelle e giocattoli a tanti bambini.
L’iniziativa ha avuto un buon successo ed ha registrato presenze di visitatori da tutta la provincia di Macerata e da quella di Ancona.
Nina Feric è stata selezionata come membro dell’associazione “The Worldwide Association of Female Professionals” (Associazione mondiale delle professioniste femminili) con sede principale a Garden City, New York.
La Feric, nota musicista, autrice, traduttrice ed editrice croato-italiana che, ricordiamo, collabora il Parlamento europeo, il Ministero degli interni degli USA, l’Università di Harvard e Amazon (tra altri) e vincitrice di diversi premi professionali, è residente a Castelraimondo da ormai 13 anni, ma svolge le sue attività in tutto il mondo. Nell’annuncio pubblicato lo scorso dicembre e firmato da Patricia Stanton, direttrice generale della WAoFP, si legge, tra altro: “Nina Feric è stata selezionata e appoggiata dal nostro Comitato di Selezione per aver conseguito risultati eccezionali in diversi settori professionali a livello mondiale e per aver ampiamente contribuito all'elevata posizione delle professioniste femminili e alla società in generale. Siamo felici e orgogliosi di averla tra i nostri membri.”The Worldwide Association of Female Professionals (WAoFP) è un'organizzazione professionale d'élite dedicata a potenziare l'avanzamento delle donne negli affair mondiali.
La WAoFP seleziona i membri che eccellono nel loro ambito in una vasta gamma di settori, tra cui finanza internazionale, energia e tecnologia, medicina e sanità, campi legali, arte e università. Che si tratti di un’imprenditrice, dirigente, consulente, artista o altro capo di settore, i membri della WAoFP sono invariabilmente pionieri che influenzano i reali cambiamenti e progressi nei loro campi. Questa rete mondiale delle professioniste di alto livello è dedicata a potenziare il progresso di queste donne eccellenti nel loro settore, a sviluppare connessioni significative e creare opportunità per i nostri membri.
Ogni anno, la Worldwide Association of Female Professionals seleziona un numero limitato di membri, scelti con cura dal loro staff per la loro capacità di leadership, i risultati nel settore o l'impatto regionale / mondiale.
Essendo la prima donna in Italia a entrare in questa associazione mondiale di altissimo livello, questo è un grande passo e importantissimo riconoscimento per la professoressa Feric e un significante beneficio per tutta la regione. Congratulazioni!(https://www.waofp.com/)"
Fino a domenica 13 gennaio la chiesa della Misericordia, in piazza Del Popolo a San Severino Marche, ospita la mostra “Un pensiero sottile”, personale di opere dell’artista civitanovese Daria Castelli.
L’esposizione, aperta tutti i giorni dalle ore 16,30 alle 19,30, presenta una cinquantina di tele tra figurativo, astratti, ritratti e paesaggi al naturale, realizzate nel lungo percorso dell’artista classificatasi di recente al secondo posto, tra quasi cinquecento partecipanti, alla collettiva promossa dall’Accademia internazionale di Significazione Poesia e Arte Contemporanea di Roma.
Pittrice per passione fin dall’età di dodici anni, la Castelli ha iniziato a dipingere per liberare la sua fantasia. Dal 2008 questa sua innata passione si è trasformata in una vera e propria professione che viene sempre più apprezzata a livello nazionale. Dopo aver perfezionato la sua abilità sotto la guida di vari e importanti maestri, la Castelli è approdata a una tecnica tutta sua attraverso l’uso di sfumature cromatiche e della luce, altro elemento essenziale nelle sue opere dove viene rappresentata una varietà di soggetti. Nei suoi nudi femminili, in particolare, sensibilità e pudicizia convivono arrivando a coinvolgere chi osserva i suoi quadri fino a suggerire intimi momenti di riflessione.
All’inaugurazione della mostra di Daria Castelli hanno preso parte, fra gli altri, il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e l’assessore comunale alla Cultura, Vanna Bianconi.
Film in lingua originale al cinema Rossini. Domani 8 e mercoledì 9 gennaio, alle 21.15, prosegue la rassegna "Let’s movie" con la pellicola Il Verdetto (The Children Act), diretto da Richard Eyre e basato sul romanzo del 2014 La ballata di Adam Henry, scritto da Ian McEwan.
Il film, che si interroga sul ruolo della giustizia nelle nostre vite, è sottotitolato in italiano. La protagonista Fiona Maye, Giudice dell'Alta Corte britannica, è interpretata da Emma Thompson; nel cast anche Stanley Tucci.
Al cinema Cecchetti, invece, c’è Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità. La pellicola del regista Julian Schnabel racconta gli ultimi e tormentati anni del pittore olandese, qui interpretato da Willem Dafoe. Orario: 21.15.
Il prezzo del biglietto intero è di 5 euro, ridotto 4 (fino a 18 anni, oltre i 65 anni e studenti universitari fino a 24 anni) tutti i giorni.
Per informazioni è attivo il numero TDiC informa: 351/5715757, dalle 11 alle 23, tutti i giorni ci sarà sempre un operatore a disposizione.
A Child is Born” si è tramutato in un grandissimo successo.
Corazon Alegre e Solidalcanto di Morrovalle hanno fatto centro nell’organizzazione del concerto di Natale del 5 gennaio, dove l’Auditorium di Morrovalle ha registrato il tutto esaurito. Soddisfazione nei volti dei presidenti Valentina Ferracuti e Francesca Quagliatini, a capo delle due associazioni ricche di volontà e determinazione per mettere in piedi altre iniziative di successo come quella appena andata in archivio. Il pubblico ha risposto con calore ed entusiasmo alle performance delle relative corali, confermando la fiducia e l'apprezzamento per la Corale Solidalcanto diretta dal M° Guido Alici, ormai nota al pubblico morrovallese e, dimostrando altrettanta attenzione e approvazione verso Corazon Alegre diretta dal M° Lorenzo Chiacchiera, per la proposta nuova ed originale, legata ad un repertorio di musica contemporanea, eseguito per alcuni brani, con disposizione "spazializzata", struttura esecutiva non semplice ma che ha regalato al pubblico sonorità di alto livello.
Alla manifestazione hanno preso parte il Sindaco Stefano Montemarani e l'assessore alla cultura Valentina Salvucci che si sono a lungo complimentati con le associazioni per la riuscita dell'evento e per aver riunito la comunità morrovallese a chiusura delle festività natalizie. L'evento ha avuto anche un fine benefico perchè sono stati raccolti fondi per aiutare un bambino che ha bisogno di farmaci costosi. Graditissima infine la presenza di Massimiliano Fiorani, presidente dell'Arcom (associazione regionale cori marchigiani) che a conclusione del concerto ha posto l'accento sull'esperienza del canto corale da considerarsi come meravigliosa esperienza di vita, di condivisione e di fratellanza, unendo tanti soggetti diversi tra loro in un’unica melodia.
I Teatri di Sanseverino tornano ad alzare il sipario del Feronia e aprono il nuovo anno con un thriller psicologico. Domani sera (martedì 8 gennaio), alle ore 20,45, va in scena “Vincent Van Gogh, l’odore assordante del bianco” di Stefano Massini per la regia di Alessandro Maggi. Sul palco ci sarà lo straordinario Alessandro Preziosi. Del cast fanno parte anche Francesco Biscione, Massimo Nicolini, Roberto Manzi, Alessio Genchi e Vittorio Zampa.
Lo spettacolo, in un unico atto, è ambientato nelle austere pareti di una stanza del manicomio di Saint Paul. Come può vivere un grande pittore in un luogo dove non c’è altro colore che il bianco? E’ il 1889 e l’unico desiderio di Vincent è uscire da quelle mura. La sua prima speranza è riposta nell’inaspettata visita del fratello Theo, che ha dovuto prendere quattro treni e persino un carretto per andarlo a trovare.
Attraverso l’imprevedibile metafora del temporaneo isolamento di Vincent Van Gogh in manicomio, interpretato da Preziosi, lo spettacolo ruota attorno al tema della creatività artistica e lascia lo spettatore con il fiato sospeso dall’inizio alla fine.
Il testo, vincitore del Premio Tondelli per la “scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva” - così recita la motivazione della giuria -, è firmato da Stefano Massini che con la sua drammaturgia, asciutta ma ricca di spunti poetici, offre considerevoli opportunità di riflessione sul rapporto tra le arti e sul ruolo dell’artista nella società contemporanea.
“Sospensione, labilità, confine. Sono questi i luoghi, accidentati e mobili, suggeriti dalla traiettoria, indotti dallo scavo - spiega Alessandro Maggi che firma la regia dello spettacolo e che aggiunge - Soggetti interni di difficile identificazione, collocati nel complesso meccanismo dell’organicità della mente umana, che vengono offerti e denudati dalla puntuale dinamicità e dalla concretezza del testo e che aprono strade a potenziali orizzonti di ricerca. La scrittura di Massini, limpida, squisitamente intrinseca e tagliente, nella sua galoppante tensione narrativa, offre evidentemente la possibilità di questa indagine”.
I Teatri di Sanseverino proporranno poi per questo inizio d’anno un viaggio nella letteratura e nella musica medioevale con Roberto Gatta e Stefano Savi dal titolo: “Verba et soni. Dolci rime et note antique”. L’appuntamento è per venerdì 11 gennaio alle ore 21 al museo archeologico di Castello al Monte. Domenica 13 gennaio, alle ore 17 al teatro Italia con ingresso gratuito, la rassegna “Incontri con l’Autore” presenta invece il romanzo di Evita Greco “La luce che resta”, edito da Garzanti. Si tornerà poi a parlare di Van Gogh anche al cinema con l’ultimo appuntamento della rassegna cinematografica promossa in collaborazione con la direzione del San Paolo: giovedì 17 e venerdì 18 gennaio, alle ore 21all’Italia, viene presentato il film “Loving Vincent” con Robert Gulaczyk, Chris O’Dowd, Saoirse Ronan per la regia di Dorota Kobiela e Hugh Welchman.
Martedì 8 gennaio 2019, si chiude in bellezza il cartellone degli incontri di formazione sulla Musica e sulla Didattica Musicale “PIANO PIANISSIMO, SENZA PARLAR / TUTTI CON ME, VENITE QUA”.
Corso di formazione, accreditato AIMC, organizzato all’interno del progetto “Nati per Leggere” a Cingoli per l’a.s. 2018-2019 dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cingoli in sintonia con la Biblioteca comunale Ascariana, l’Istituto Comprensivo “E.Mestica” e l’attivo e numeroso gruppo “Nati per Leggere” a Cingoli e con il patrocinio, per il secondo anno, del progetto nazionale “Nati per la Musica”.
Alle ore 17, nella Sala Roccabella della Biblioteca comunale, relatrice d’eccezione di detto ultimo incontro sarà Barbara Minghetti, Direttore Artistico del Macerata Opera Festival una delle poche donne con un posto di responsabilità nel mondo musicale italiano.
Nata a Milano, Cavaliere della Repubblica, dal 2008 al 2017 è stata al vertice di As.Li.Co (Associazione Lirica Concertistica Italiana) – in cui adesso si occupa di programmazione, progetti speciali e relazioni – un’associazione che ha largamente superato il mezzo secolo (fu fondata nel 1949) e che ha come obiettivo di individuare e formare giovani cantanti e produrre opere per farli debuttare. Fra i tanti talenti usciti da Aslico ci sono stati, solo per ricordare qualche nome, Renata Scotto, Piero Cappuccilli, Mirella Freni, Luigi Alva.
Lavora da sempre nell’ambito del management culturale ed in particolare nel campo della promozione delle attività liriche, musicali e teatrali. Le sue capacità ideative sono caratterizzate da un forte impegno per la creazione di progetti innovativi, soprattutto nel campo della lirica, volti a favorire la partecipazione attiva del pubblico, con lo scopo di ridare al Teatro il suo ruolo sociale, all’interno della comunità. In tale direzione, agli esordi della sua direzione al Teatro Sociale di Como, sviluppa Opera Domani, un inedito progetto di educazione musicale e di “opera partecipata” per le scuole, che prevede la realizzazione di opere liriche, adattate al pubblico giovane, precedute da percorsi didattici. Da qualche anno ha ampliato fortemente la proposta trasformandolo in Opera Education, la piattaforma italiana di educazione musicale ora modello di riferimento europeo per la formazione di bambini e ragazzi in ambito operistico. Circa quindici anni fa ha ideato Opera kids, iniziative rivolte ai bambini, per formare il pubblico di domani; quindi Pocket Opera (2005), opera tascabile, in formato ridotto, per portare il melodramma anche nei piccoli centri.
Siede tuttora come unica rappresentante dell’Italia nel board di Opera Europa (organismo internazionale per professionisti nel campo della lirica con sede a Bruxelles che comprende membri di 36 Paesi), e nel 2011 le viene assegnato, dalla Regione Lombardia, il premio “Lombardia che lavora”, premio istituito dal 1996 per riconoscere l’impegno e l’operosità di uomini e donne lombardi che hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo economico e sociale della regione, il premio è “frutto di una intensa attività di promozione della musica e dell’arte che la Minghetti da mesi ha portato avanti al Sociale assieme al suo staff”. In occasione della collaborazione internazionale tra Italia, Francia e Germania per il progetto Opera Domani 2013, ha fatto parte della giuria del concorso europeo di regia e adattamento musicale Wagner 200, organizzato in collaborazione con Opera Europa e Camerata Nuova, partecipando inoltre come giurata a due concorsi di regia diCamerata Nuova.
È ideatrice di 200.com, la serie di progetti di opera partecipata per la città che ottiene, grazie ai Carmina Burana, con la partecipazione di oltre 300 cittadini tra le fila degli artisti, il prestigioso International Opera Awards 2014 per la categoria Accessibility (ovvero programmazione e progetti di apertura verso la città e il pubblico). Nel gennaio 2015 ritira presso il Palais Garnier di Parigi il ‘Premio Fedora – Rolf Liebermann’ per l’Opera, alla sua prima edizione, vinto da AsLiCo grazie all’opera Milo, Maya e il giro del mondo, una coproduzione internazionale, realizzata all’interno del progetto Opera Expo, che realizza un’opera lirica contemporanea per il pubblico di bambini e ragazzi, ispirata ai temi di Expo 2015. Dal 2015 è consulente per i progetti speciali e sviluppo al Teatro Regio di Parma e ha ideato Festival Verdi Off. Docente a progetto all’Università di Parma, nel 2016 ha ideato e realizzato Tracks, una rassegna multidisciplinare per ragazzi.
Piazza della Libertà gremita per “L’arrivo della Befana del Ponte del Diavolo”, l’evento curato dell’associazione “I Ponti del Diavolo” in collaborazione con il Consiglio di contrada Ributino - Pianciano – Ancaiano – Calcavenaccio – Parruccia ed il comune di Tolentino. Folla nel centro storico per il tradizionale appuntamento del giorno dell’Epifania. In migliaia, tra bambini, famiglie, giovani e turisti hanno rianimato il centro della città dove erano in allestimento anche gli stand delle “Piazzette”, progetto proposto da Copagri Macerata e Cna Macerata per valorizzare i prodotti tipici ed i vecchi mestieri del territorio.
Alle 16 il corteo delle Befane è partito al Ponte del Diavolo per il raduno in piazza della Libertà dopo una breve tappa alla casa di riposo per salutare gli ospiti che hanno molto apprezzato l’iniziativa. Sono stati contentissimi gli anziani che hanno salutato, tra baci ed abbracci, le Befane. E’ stato un momento di grande festa per gli ospiti della casa di riposo ai quali sono state donate caramelle. Il corteo è stato allietato dal canto della Pasquella con il gruppo dei “Cantastorie” di Treia. Di Befane ce n’erano per tutti i gusti, dalla pazza alla freddolosa, dalla sexy alla modella, dalla sarta all'allegra, dall'intellettuale a quella in bici, dalla zoppa a quella in furgone con tanto di pacchi al seguito. Tra queste c’era anche l’equilibrista che è scesa dall’alto del Municipio di piazza della Libertà con l'ausilio dei vigili del fuoco di Tolentino.
Quest’anno ad indossare i panni della vecchietta equilibrista è stato il pompiere Giancarlo Baiocco. In piazza della Libertà sono state poi distribuite caramelle donate dalla Pro Loco Tct e dal Centro Fisiomed di Sforzacosta con centro anche a Tolentino, a Palazzo Europa. Alla fine la giuria, composta dai bambini della piazza, dopo un’attenta valutazione, ha decretato quale Miss Befana 2019 Jennifer Ronconi di Tolentino. La giovane vestiva i panni della Befana sexy. La manifestazione è stata condotta dalla giornalista Carla Passacantando.
Come oramai avviene da decenni, nella piccola ma vivace frazione di Parolito, nel territorio del Comune di San Severino Marche, si rinnova il tradizionale quanto gradito e divertente appuntamento con l’arrivo della Befana che consegna i doni ai residenti della zona.
Al termine della santa messa delle ore 9.30 celebrata da Padre Aurelio nel teatrino in quanto la chiesa è chiusa a seguito dei danni causati dal sisma de 2016, tra lo stupore dei più piccoli, la Befana è arrivata all’improvviso ma molto puntuale e con grande pazienza ha dispensato a tutti, come vuole la tradizione del luogo, caramelle e noccioline ma soprattutto tanti doni a tutte le bambine e a tutti i bambini che, nel corso dell’anno, si sono comportati bene.
Tanti regali anche per gli adulti che non hanno disdegnato un selfie o comunque una fotografia con la simpatica “vecchina”.
Come tutti gli anni, l’organizzazione stata è curata da Fabio Sparvoli, Stefano Tiraboschi, Luisa Ciccarelli e dalle “teenagers” Laura, Chiari, Patrizia Petrella, Marina Buresta, Catia Chiari.
Al termine foto ricordo per tutti e tanti abbracci e baci per festeggiare l’Epifania.
Mercoledì 9 gennaio al Teatro Apollo di Mogliano andrà in scena "Quartet".
Una commedia brillante e malinconica insieme ambientata in Italia. Il tema della vecchiaia si lega a quello dell’amore e soprattutto della nostalgia.
In scena quattro eccellenti attori come Giuseppe Pambieri, bravissimo e versatile nel ruolo del tenore, Paola Quattrini simpaticissima nella parte del contralto svanito, Cochi Ponzoni brilolante e ironico Rigoletto, e la “diva”, la sempre elegante Erika Blanc.
Nella commedia i protagonisti quattro grandi interpreti d’opera vivono ospiti in una casa di riposo, ma sono ancora pieni di vitalità ed energia. Quando ricevono l’offerta di rappresentare per un galà il loro cavallo di battaglia, il noto quartetto del Rigoletto di Verdi “Bella figlia dell’amor”, i quattro troveranno il modo non solo di tornare alle scene, ma di riscoprirsi giovani e gloriosi come un tempo. Quartet, è una commedia irresistibile e briosa, che mette in scena passioni, nostalgia, rivelazioni e colpi di scena, facendo ridere, riflettere e commuovere al contempo
È l’emblematico titolo del Concerto programmato per Domenica 6 gennaio alle ore 17,00 presso il Salone dell’Ostello Comunale, con ingresso gratuito, con il quale l’Associazione Musicale Selìfa chiuderà un’intensissima Stagione Musicale 2018, presentando due autentici giovani gioielli, due veri e propri “talenti”: il sambenedettese ventenne pianista ALESSIO ERCOLE ed il dodicenne violinista ARES MIDIRI, cresciuto musicalmente proprio nel “giardino sanginesino” sotto l’impareggiabile guida del maestro Luca Mengoni.
Alessio Ercole, pianista animato da particolari doti e capacità interpretative, ha partecipato a concorsi nazionali e internazionali in numerose città, ottenendo premi e riconoscimenti. A 13 anni ha debuttato con il concerto K414 di W. A. Mozart riscuotendo un grande successo. Ha suonato in formazioni cameristiche per eventi molto importanti e in qualità di solista collaborando con diverse orchestre. È laureato nel corso triennale di Pianoforte con votazione 110 e lode con menzione d'onore.
Arer Midiri, romano di nascita ma ormai sanginesino a tutti gli effetti, ha iniziato per sua espressa richiesta lo studio del violino all’età di 3 anni. Suona con la Gigli Junior Orchestra della scuola civica di musica B. Gigli di Recanati. Grazie al suo precoce talento ed alla grande predisposizione verso lo strumento ha debuttato a 5 anni come solista con l’Orchestra da Camera Sinfonietta Gigli.
Nel suo percorso violinistico Ares annovera prestigiose vittorie in importanti concorsi violinistici nazionali ed internazionali di categoria. Il 13 dicembre scorso è stato invitato ad esibirsi a Palermo dall’Associazione Culturale Ottagono Letterario durante la cerimonia di assegnazione del Premio Mignosi. Nel concerto di San Ginesio Ares sarà accompagnato al pianoforte dalla pianista recanatese Caterina Perna.
Non è privo di significato il fatto che le abili mani di un ventenne pianista ed il magico violino di un dodicenne, per di più sanginesino, chiuderanno la ricchissima stagione concertistica 2018 dell’Associazione Musicale Selìfa, realizzata con encomiabile tenacia e passione pur tra le mille comprensibili difficoltà dovute al momento poco felice che la comunità sanginesina sta vivendo.
Dopo numerosi dialoghi intercorsi con l’Assessore regionale alla Cultura, Moreno Pieroni, e diverse trasferte presso la sede della Regione Marche il Comune di Caldarola ha visto il riconoscimento di un cospicuo finanziamento destinato al recupero del teatro Comunale, indicato come importante luogo culturale danneggiato dal sisma del 2016.
Soddisfatto il Sindaco di Caldarola Luca Maria Giuseppetti,soprattutto perché, insieme al Comune di Sarnano, ha visto l’assegnazione della cifra più importante di tutto il capitolo di spese che vedeva elencati altri 17 Comuni delle Marche ricadenti nel cratere.
Questi 640 mila euro serviranno per ricostruire il tetto del Teatro Comunale, recuperare una parete danneggiata dal terremoto e riposizionare diversi capitelli rotti. Inoltre si interverrà sulla riqualificazione sismica dell’intero edificio.
I ringraziamenti da parte di tutta l’Amministrazione caldarolese e di tutti i cittadini vanno all’Assessore regionale Pieroni e a tutta la Giunta che ha deliberato in favore del teatro comunale, importante gioiello artistico e sede di positivi momenti di aggregazione.
Di un’altra forma di intrattenimento, ma altrettanto apprezzato a Caldarola, è invece l’appuntamento di domani, domenica 6 gennaio, presso la zona SAE.
Dalle ore 10 a mezzogiorno i ragazzi de “Lu Tainanà”, gruppo di stornellatori che tramandano i canti della tradizione contadina marchigiana, passeranno tra le casette dei terremotati per allietare la giornata. Verranno realizzati anche dei video. Sarà un divertente momento in compagnia e spensieratezza.
Emozionarsi di fronte a quella che è stata definita la poesia perfetta: L’Infinito di Giacomo Leopardi. A Villa Colloredo Mels a Recanati, fino al 19 maggio, tutto questo è possibile grazie all’esposizione straordinaria del manoscritto originale del componimento del poeta recanatese. Un grande appuntamento che rientra nella prima tranche degli eventi di “Infinito Leopardi”, i festeggiamenti in occasione dei 200 anni dal componimento della celebre poesia. Saranno due, infatti, i momenti che scandiscono il 2019 e che intendono sollecitare la necessità di tornare a pensare all’infinito e alle infinite pressioni dell’uomo nella natura, tema portante e modernissimo del pensiero leopardiano.
Proprio il manoscritto rientra nella sezione “Infinità/Immensità. Il manoscritto” a cura di Laura Melosi, direttrice della cattedra leopardiana presso l’Università degli Studi di Macerata, con la collaborazione di Lorenzo Abbate. Una vera e propria riscoperta del patrimonio leopardiano che, dopo anni, torna a disposizione della città e dei turisti, grazie anche a strumenti multimediali che ne accompagnano la visione, la comprensione e l’approfondimento. Sono, inoltre, in mostra altri autografi leopardiani, originariamente parte della collezione di Prospero Viani (1812-1892), studioso di Leopardi e primo editore del suo epistolario.
L’Infinito a Recanati
Scritto nel 1819, L’infinito è un componimento solo all’apparenza semplice, costituito da quindici endecasillabi sciolti, in cui il pensiero dell’autore si muove libero e flessuoso, sfruttando molteplici espedienti retorici che permettono una concatenazione dei concetti in un veloce e costante fluire del pensiero e della parola. Eppure tanta armonia compositiva, che è valsa all’Infinito l’ingresso in ogni antologia scolastica, si palesa in un anno della biografia di Leopardi particolarmente difficile e che lo vede ridotto alla quasi completa cecità, impossibilitato allo studio e al pensiero, attanagliato da una disperazione profonda che lo portò a progettare una clamorosa fuga dal «natio borgo selvaggio». È Leopardi stesso a indicare quel 1819 come l’anno della «mutazione totale in me», anno in cui «privato dell’uso della vista e della continua distrazione della lettura, cominciai a sentire la mia infelicità in un modo assai più tenebroso, cominciai ad abbandonar la speranza, a riflettere profondamente sopra le cose». E proprio a queste traversie andrebbe ricondotta l’origine più intima dell’Infinito, un componimento che in maniera implicita celebra la capacità del pensiero di trascendere il reale e i limiti concreti della vita, fino a valicare monti, campi e a naufragare nell’indeterminato e infinito spazio. Dell’Infinito esistono due manoscritti: uno più antico, conservato a Napoli e un secondo, che tramanda una versione testuale molto vicina alla definitiva, custodito invece a Visso ed esposto eccezionalmente nel museo di Recanati. Le correzioni che si osservano su questi manoscritti sono effettivamente minime, sostituzioni di singole parole, aggiustamenti di punteggiatura, ma investono e riguardano altresì concetti filosofici e letterari sottilissimi, per cui, anche la semplice mutazione di una virgola, gioca un ruolo fondamentale nella conoscenza e nella comprensione di questa «poesia perfetta».
La seconda esposizione ora in mostra a Recanati è “Mario Giacomelli. Giacomo Leopardi, L’Infinito, A Silvia”, a cura di Alessandro Giampaoli e Marco Andreani, un viaggio alla scoperta dei rapporti tra letteratura e fotografia italiana del dopoguerra. Le celebrazioni continuano dal 30 giugno al 3 novembre con due mostre che ruotano intorno all’espressione dell’infinito nell’arte, “Infiniti” a cura di Emanuela Angiuli e “Finito, Non Finito, Infinito” a cura di Marcello Smarrelli, per un percorso sensazionale dall’epoca romantica a oggi. “Infinito Leopardi” è un progetto promosso dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario de L’Infinito di Giacomo Leopardi, istituito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC), con la partecipazione di Regione Marche, Comune di Recanati, Centro Nazionale Studi Leopardiani, Casa Leopardi, Centro Mondiale della Poesia e della Cultura e Università degli Studi di Macerata.