Dopo il quinto incontro con Lucia Tancredi a Pedaso, Matria va verso il prossimo appuntamento, il sesto, che avrá come protagonista una delle scrittrici piú impertinenti e controcorrente del panorama nazionale; stiamo parlando di Silvia Ballestra che, il 23 Marzo alle ore 17:30, presso La Sala del Consiglio, a Sarnano, presenterá un intervento su una donna, una grande scrittrice, una partigiana, una maestra, un intervento su una donna che visse una vita appassionata e contraddittoria, Joyce Lussu.
Non bisogna dimenticare che Matria vuole essere un grido di adesione alla vita activa di harendtiana memoria e una ricerca di nuove identitá al di fuori dello ius sanguis e dello ius soli, ricerca di un modo di interpretare le proprie origini e il proprio presente in base a legami che vedono il loro centro nel femminile, nella sua capacitá di accoglienza e di cura per lo sviluppo della persona e della personalitá, a prescindere da sesso, origini e fortuna.
Joyce Lussu, donna di nobili origini ma cosmopolita ed educata alla filosofia e alla dottrina politica liberale tra Inghilterra, Germania, Italia, Kenya e Tanganica, prese in mano la sua vita giovanissima e divenne un vero emblema della vita activa che anima la rassegna: dopo un matrimonio fallimentare con il giovane possidente fascista Aldo Belluigi, cominció battaglie con organizzazioni internazionali per la liberazione dal colonialismo/imperialismo dei paesi africani e asiatici.
Nell‘impegno politico, conobbe e sposó Emilio Lussu e partecipó al suo progetto del Partito d‘Azione italiano. Scrittrice e traduttrice di poesie, grande narratrice delle Marche in ogni loro aspetto e paese, Joyce Lussu é proprio l‘esempio di un modo incredibilmente innovativo di interpretare la propria identitá.
Silvia Ballestra non é assolutamente da meno, e sembra la perfetta interprete per raccontare la vita di un‘outsider come Joyce Lussu: originaria di Porto San Giorgio, la Ballestra ha Studiato Lingue e Letterature Straniere a Bologna. Affamata di altri occhi con cui vedere il mondo, ha conosciuto, letto e tradotto autori statunitensi e francesi. La sua voglia di uscire dal guscio, simile a quella che spinse Joyce Lussu alla politica, l‘ha spinta a trasferirsi a Milano e fare esperienza non solo del vorticoso mondo policulturale milanese, ma anche delle sua abilitá scrittorie.
I suoi oramai famosissimi romanzi, come Il Compleanno dell‘iguana, La guerra degli Antó, Nina, La Seconda Dora e Joyce L.-Una vita contro, raccontano attraverso tanti personaggi l‘ineluttabile voglia di conoscere il mondo, l‘Altro, e di lottare perché la bellezza del mondo, che forma e rende umani, venga (ri)conosciuta da tutti.
Due donne dunque, a Sarnano, saranno il piccolo centro del mondo del sesto appuntamento di Matria.
La Rassegna è promossa dalla Commissione Pari opportunità regionale, dal Consiglio Regionale delle Marche e da un Circuito di otto Comuni: Montegranaro, Amandola, Colmurano, Torre San Patrizio, Pedaso, Sarnano, Montecosaro, Urbisaglia.
E' Patrocinata dal Soroptimist di Fermo e con il libero contributo di Stamperia Bonassi, Quota CS Sport, Estetica la Coccinella, Eros Manifatture, Galleria Giò, Cherry&Cream. La Rassegna è nata da una libera idea della presidente della Commissione Pari Opportunità Meri Marziali ed ha la direzione artistica di Oriana Salvucci.
TalentiNati, è il festival rivolto ai giovani talenti artistici del territorio, organizzato dal Politeama e dal Comune di Tolentino. La giuria, formata da Massimo Zenobi, Maura Gallenzi e Laura Mocchegiani ha selezionato i partecipanti al festival che si esibiranno sul palco del Politeama nelle tre serate, previste per il 9, 16 e 23 maggio 2019. A breve verrà comunicato il programma completo delle serate.
Tra le numerose candidature ricevute la giuria ha selezionato giovani artisti di Tolentino, Castelraimondo, San Ginesio e San Severino, che si esibiranno nel campo della musica, della danza e del teatro. Il gruppo ABF, tre ballerine individuali unite dallo studio della danza che si sono riunite per Dispendio, una coreografia di danza contemporanea. Les Adorables che si esibiranno in Anima Fragile, una coreografia di danza che racconta le condizioni che oggi si trova a vivere la maggior parte dell’universo femminile. Amy Winehouse Tribute, un gruppo che nasce dall’ incontro di sei musicisti e amici uniti dalla passione per Amy Winehouse. Le colonne d’Ercole una band rock-pop italiana che presenterà Il Deposito dei Sogni, primo album di brani inediti. Il duo formato da Alessandra Petrini e Daniele Giuseppucci in Il flauto virtuoso tra ‘700 e ‘800, un concerto di musica classica che avrà come protagonista il virtuosismo del flauto traverso in un viaggio dall’Austria, partendo da Mozart, fino alla Francia con Chaminade. Giacomo Pinciaroli in I grandi classici The Piano Recital, un concerto per pianoforte dedicato ai più grandi compositori classici come Schubert, Debussy e Beethoven. Irene Rapanelli in Dormo Qui, un monologo teatrale dove a fare da fil rouge sarà il terremoto; un racconto in prima persona dove la protagonista conduce lo spettatore nelle fessure dei suoi ricordi e dei suoi pensieri seguendo una temporalità che parte dalle scosse di Amatrice fino al sisma dell’ottobre 2017.
Le serate potranno presentare un artista esclusivo o più artisti, ciascuno con una esibizione differente.
“Libri delle Marche”, primo evento della stagione 2019 del calendario del Museo MIDAC, anche quest’anno prevede quattro appuntamenti. La rassegna, giunta alla sua seconda edizione, sempre a cura di Erika Carassai, si svolge a Palazzo Bonfranceschi, Via Cavour, 14 nel centro storico di Belforte del Chienti.
Il terzo appuntamento, domenica 24 Marzo alle ore 17:30, prevede la presenza di Simone Scipioni con il suo libro “Al mio paese – la mia cucina tra terra e mare”, con la collaborazione de La Bottega del Libro – Mondadori Bookstore di Tolentino.
Simone Scipioni è nato nel 1996 a Civitanova Marche e vive a Montecosaro, in provincia di Macerata. La sua passione per la cucina nasce sin da piccolo osservando la nonna tirare la pasta con il mattarello. Ma si considera comunque un autodidatta, nessuno gli ha insegnato a cucinare. Non segue mai un ricettario, ama sperimentare e inventare. La sua è una cucina casereccia, apparentemente grezza, ma limata alla perfezione attraverso tecniche e metodi professionali moderni e innovativi. È stato questo connubio tra tradizione e contemporaneità a portarlo dritto verso il titolo di 7° vincitore di Masterchef Italia.
Dopo il quinto incontro con Lucia Tancredi a Pedaso, Matria va verso il prossimo appuntamento, il sesto, che avrá come protagonista una delle scrittrici piú impertinenti e controcorrente del panorama nazionale; stiamo parlando di Silvia Ballestra che, il 23 Marzo alle ore 17,30, presso La Sala del Consiglio, a Sarnano, presenterá un intervento su una donna, una grande scrittrice, una partigiana, una maestra, un intervento su una donna che visse una vita appassionata e contraddittoria, Joyce Lussu.
Non bisogna dimenticare che Matria vuole essere un grido di adesione alla vita activa di harendtiana memoria e una ricerca di nuove identitá al di fuori dello ius sanguis e dello ius soli, ricerca di un modo di interpretare le proprie origini e il proprio presente in base a legami che vedono il loro centro nel femminile, nella sua capacitá di accoglienza e di cura per lo sviluppo della persona e della personalitá, a prescindere da sesso, origini e fortuna.
Joyce Lussu, donna di nobili origini ma cosmopolita ed educata alla filosofia e alla dottrina politica liberale tra Inghilterra, Germania, Italia, Kenya e Tanganica, prese in mano la sua vita giovanissima e divenne un vero emblema della vita activa che anima la rassegna: dopo un matrimonio fallimentare con il giovane possidente fascista Aldo Belluigi, cominció battaglie con organizzazioni internazionali per la liberazione dal colonialismo/imperialismo dei paesi africani e asiatici. Nell‘impegno politico, conobbe e sposó Emilio Lussu e partecipó al suo progetto del Partito d‘Azione italiano. Scrittrice e traduttrice di poesie, grande narratrice delle Marche in ogni loro aspetto e paese, Joyce Lussu é proprio l‘esempio di un modo incredibilmente innovativo di interpretare la propria identitá.
Silvia Ballestra non é assolutamente da meno, e sembra la perfetta interprete per raccontare la vita di un‘outsider come Joyce Lussu: originaria di Porto San Giorgio, la Ballestra ha Studiato Lingue e Letterature Straniere a Bologna. Affamata di altri occhi con cui vedere il mondo, ha conosciuto, letto e tradotto autori statunitensi e francesi. La sua voglia di uscire dal guscio, simile a quella che spinse Joyce Lussu alla politica, l‘ha spinta a trasferirsi a Milano e fare esperienza non solo del vorticoso mondo policulturale milanese, ma anche delle sua abilitá scrittorie. I suoi oramai famosissimi romanzi, come Il Compleanno dell‘iguana, La guerra degli Antó, Nina, La Seconda Dora e Joyce L.-Una vita contro, raccontano attraverso tanti personaggi l‘ineluttabile voglia di conoscere il mondo, l‘Altro, e di lottare perché la bellezza del mondo, che forma e rende umani, venga (ri)conosciuta da tutti.
Due donne dunque ,a Sarnano, saranno il piccolo centro del mondo del sesto appuntamento di Matria.
La Rassegna è promossa dalla Commissione Pari opportunità regionale, dal Consiglio Regionale delle Marche e da un Circuito di otto Comuni: Montegranaro, Amandola, Colmurano, Torre San Patrizio, Pedaso, Sarnano, Montecosaro, Urbisaglia. E' Patrocinata dal Soroptimist di Fermo e con il libero contributo di Stamperia Bonassi, Quota CS Sport, Estetica la Coccinella, Eros Manifatture, Galleria Giò, Cherry&Cream. La Rassegna è nata da una libera idea della presidente della Commissione Pari Opportunità Meri Marziali ed ha la direzione artistica di Oriana Salvucci
Ratatà Festival, il festival di fumetto, illustrazione ed editoria indipendente, sostenuto fin dal suo esordio avvenuto nel 2014 dall’assessorato alla Cultura del Comune di Macerata, raddoppia confermandosi un appuntamento culturale innovativo per la città. In cinque anni ha acquisito una risonanza internazionale divenendo un festival europeo apprezzato per la concentrazione di artisti e produttori culturali.
"Investiamo sui giovani, sulla internazionalizzazione e su un progetto che crea sviluppo nel nostro territorio in collaborazione con tante realtà cittadine, tra cui l'Accademia di Belle Arti e l'Università di Macerata, e ha ricadute positive sul mondo del commercio e del turismo culturale." sottolinea il sindaco Romano Carancini. E aggiunge Stefania Monteverde, assessora alla cultura: "Continuiamo a lavorare sul progetto culturale che ha portato Macerata nella top ten delle dieci città finaliste a Capitale Italiana della Cultura 2020. Ratatà Festival contribuisce a fare della città un centro di avanguardia artistica e di produzione culturale di qualità.”
Il Comune di Macerata, sulla scia del successo riscosso dalle passate edizioni che hanno anche creato connessioni importanti con le diverse realtà cittadine sia culturali che commerciali, ha sviluppato con l’Associazione Culturale Ratatà un progetto biennale, riconoscendo al festival il merito di aver creato importanti opportunità che hanno portato a Macerata artisti di fama e un panorama di progetti artistici di grande qualità che hanno ottenuto importanti riconoscimenti a livello internazionale riuscendo a esportare e far conoscere la nostra realtà fuori dai confini nazionali.
"L’edizione 2019 di Ratatà avrà una forma diversa rispetto agli anni passati, si svilupperà in tre macro eventi distribuiti nell’arco di tutto l’anno, da aprile a dicembre, più una serie di eventi minori che mettano in luce progetti di rilevanza nazionale ed internazionale che stanno nascendo nel nostro territorio e che in un modo o nell'altro sono legate agli autori che nel tempo hanno gravitato attorno al festival, come testimonianza del profondo lavoro che abbiamo portato avanti negli anni di produzione culturale. L'obiettivo è quello di preparare il pubblico all’edizione del festival 2020, “L’anno del topo”, dove prevediamo esposizioni di disegno contemporaneo e non, una mostra mercato ancora più ricca, workshop e concerti con artisti di richiamo nazionale ed internazionale," spiega Nicola Alessandrini che cura il progetto insieme a un collettivo di artisti, ricercati dai festival internazionali con cui hanno stretto importanti collaborazioni. "Questa prima fase del 2019 si chiama Ratatà Muta 2019 – conclude Alessandrini - un percorso con cui rinnoviamo e rilanciamo."
Il primo appuntamento è venerdì 12 aprile alle 18,30 alla Galleria Antichi Forni. Il primo progetto di Ratatà Muta 2019 sarà costruito attorno alle figure di Flavia Bomfim, artista visiva brasiliana, psicologa e ricercatrice di ricami nel mondo, organizzatrice a Salvador Bahia del Festival di Illustrazione e Letteratura Ampliata, Monica Monachesi, art director, curatrice, designer da più di vent'anni nell'ambito dell'illustrazione e Barbara Rigon, fotografa specializzata negli ambiti musicale e teatrale e nel ritratto, attraverso due esposizioni, Bordar os sonhos, riflessione sui linguaggi visivi tradizionali e contemporanei nell'arte tessile, e Rivolti, dialogo fra fotografia e ricamo, che inaugureranno venerdì 12 aprile 2019 alle 18,30, con tre workshop sul connubio tra illustrazione e ricamo, due rivolti ad adulti ed uno ai bambini, sabato 13 e domenica 14 aprile. Gli eventi si svolgeranno alla Galleria Antichi Forni.
Il 12 aprile saranno presentati al pubblico tutti gli appuntamenti del progetto Ratatà Festival 2019-2020.
Ci sarà anche Macerata nella prossima puntata di “Meraviglie” di Alberto Angela in programma il 2 aprile alle 21,20 su Rai 1. Il viaggio del divulgatore scientifico che ieri sera ha dominato la classifica degli ascolti con circa 4,2 milioni di telespettatori e il 19,3% di share riprenderà sulla rete ammiraglia con una puntata in cui ci sarà spazio anche per l’Atene delle Marche e la sua perla, lo Sferisterio.
Alla città sarà dedicato un focus con spettacolari riprese effettuate dall’alto mediante l’utilizzo di un drone. La panoramica offrirà una veduta aerea dell’area urbana e del territorio circostante a partire proprio dall’Arena oggi sede di uno dei più prestigiosi festival d’opera estivi d’Europa. Le immagini, girate all’alba, verranno commentate da una voce narrante che racconterà in una suggestiva video-cartolina la città e la sua storia fatta di arte e cultura.
“Siamo felici di vedere Macerata tra le Meraviglie del patrimonio culturale d’Italia. - sottolinea l’assessore alla cultura e vicesindaco Stefania Monteverde - Una straordinaria occasione di promuovere la nostra bella città”.
La puntata del 2 aprile partirà da Parma dove Angela si soffermerà nella cupola del Duomo per poi passare alla reggia di Colorno e al Teatro Regio con un approfondimento su Giuseppe Verdi. Quindi si arriverà sull’Appenino Marchigiano alla scoperta del fiabesco scenario delle Grotte di Frasassi con la voce della soprano armena Maria Sardaryan e dell'attore Cesare Bocci.
Il percorso si chiuderà in Sicilia, nel Val di Noto luogo dell’ultima fioritura dell’arte barocca in Europa dopo il devastante terremoto del 1693 raccontato da Pippo Baudo.
Tra un sito e l’altro il generale Fabrizio Parrulli, comandante del Nucleo Tutela patrimonio culturale dell’Arma dei Carabinieri, a 50 anni dalla nascita del Nucleo, farà un bilancio del lavoro condotto a difesa e protezione dei tesori del nostro paese.
La Corale della Bura organizza per sabato 23 marzo, alle ore 21.15, una serata che sarà ospitata al Teatro Nicola Vaccaj.
L’idea – ha ricordato il Vicesindaco Silvia Luconi – nasce a seguito di un concerto che la Corale della Bura ha tenuto a Monaco. In quella occasione abbiamo pensato di promuovere un evento anche a Tolentino da ospitare al Vaccaj. Un sogno divenuto realtà, anche grazie a tanti sponsor privati che hanno coperto le spese.
La serata è stata presentata nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato, oltre al Vicesindaco Luconi, l’Assessore alla Cultura Silvia Tatò, Sofia Vitali del gruppo LesAdorables, il Maestro Ugo Pio Migliozzi, gli Assessori Fausto Pezzanesi e Francesco Pio Colosi, il Presidente del Consiglio comunale Carmelo ceselli e il Consigliere Monia Prioretti.
Il programma di “Teatro in…canto” prevede l’alternarsi delle corali sul palco con l’esecuzione di brani tratti dal proprio repertorio sia sacro che profano, anche in stile moderno. Lo scopo della manifestazione è divulgare l’arte canora e di far conoscere le realtà del nostro territorio che si adoperano per mantenere viva la tradizione della musica corale.
Partecipano il Coro Giovanile dell’Istituto “F. Filelfo” di Tolentino diretto dal Maestro Fabiano Pippa, il Coro Crux Fidelis di Francavilla D’Ete diretto dal Maestro Morena Rinaldi e del Coro Santa Maria del Monte di Macerata che si esibirà insieme al Coro della Bura di Tolentino. A dirigere le due corali il Maestro Ugo Pio Migliozzi.
Nella stessa serata il gruppo di danza “LesAdorables” della nuova Associazione “Altra Scena” di Tolentino, presenterà lo spettacolo “Nella borsa di una donna”, nato da una idea di Sofia Vitali e scritto da Giulia Sancricca che mette in luce la storia di quattro donne attraverso altrettanti monologhi in cui si fanno dei veri viaggi all’interno delle vicende della vita: l’amore, l’abbandono, la violenza, la trasgressione.
Quattro attrici, grazie ai monologhi di Giulia Sancricca interpreteranno i quattro stati d’animo che tracciano il filo conduttore dello spettacolo e che quattro attrici si trovano ad interpretare e vivere. Ognuna di loro avrà la trasposizione coreografata. Infatti il racconto sarà arricchito da quadri coreografici su musiche di Noemi, Mina, Luigi Tenco, Vasco Rossi… e da alcuni brani cantati.
Sul palco Sofia Vitali, Alice Casadidio, Marika Gatti, Pamela Del Pupo, Rita Sgamma, Valeria Capponi, Sara Mercorelli, Elena Agostinelli, Andrea Persichini, Giacomo Gardini, Alessandro Ferracuti.
Presentano lo spettacolo Genny Ceresani e Luca Romagnoli.
La serata sarà ad ingresso libero con possibilità per gli intervenuti di devolvere un contributo volontario per il sostegno delle attività musicali corali. Al termine dello spettacolo è prevista una degustazione a cura di AltrocheBacco.
La Giunta ha deliberato la concessione del Patrocinio del Comune di Tolentino
Al cinema Rossini di Civitanova Marche da domani 21 fino a mercoledì 27 marzo c’è il nuovo film con protagonista Simone Riccioni: La mia seconda volta.
La pellicola, diretta da Alberto Gelpi, è ispirata ad una storia vera tra amicizie profonde, amori inaspettati e sogni d’evasione. È stata girata interamente fra le città di Macerata, Recanati, Porto S. Elpidio, Montegranaro, Civitanova Marche, Corridonia e Montegiorgio. Orario: giovedì 21.15; venerdì 20.30-22.30; sabato 18.30-20.30-22.30; domenica 16.00-18.30-20.30; martedì e mercoledì 21.15.
Al cinema Cecchetti, invece, prosegue la programmazione di Momenti di trascurabile felicità, diretto da Daniele Luchetti e nato dal libero adattamento di due libri scritti da Francesco Piccolo. Protagonista è Pif. Orario: giovedì 21.15; venerdì 20.30-22.30; sabato 18.30-20.30-22.30; domenica 16.30-18.30-20.30.
Lunedì 24 e martedì 25 marzo (ore 18.30 e 21) sono dedicati all’arte con il film evento di Claudio Poli Gauguin a Tahiti - Il Paradiso Perduto, con la partecipazione straordinaria di Adriano Giannini, dedicato all’artista che lasciò tutto per seguire la sua ispirazione primitiva e reinventare la pittura occidentale.
La 49^ Stagione Concertistica di Camerino, organizzata dalla Gioventù Musicale e dall’associazione Musicamdo, si appresta a concludersi tirando le somme di una edizione di grande successo e partecipazione.
Domenica 24 marzo, infatti, alle ore 17:30 presso l’aula magna del polo scolastico provinciale (in via Madonna delle Carceri a Camerino), è in programma l’ultimo appuntamento che vedrà l’esibizione del giovanissimo trio capitanato dal pianista jazz Tommaso Perazzo, vincitore nel 2018 del prestigioso Premio Internazionale Massimo Urbani, concorso per solisti jazz, che ogni anno si svolge a Camerino con l’organizzazione e la direzione artistica di Musicamdo Jazz
Il Tommaso Perazzo Trio si forma durante gli studi e le esperienze artistiche del Conservatorio di Amsterdam, dove i componenti del gruppo attualmente studiano. Il Trio è formato da tre giovanissimi promettenti musicisti italiani e si sta facendo apprezzare nei maggiori palchi nazionali ed internazionali.
Tommaso Perazzo, classe 1996 è un giovane pianista genovese del Conservatorio di Amsterdam. Vincitore assoluto del Premio Internazionale Massimo Urbani 2018 – XXII edizione.
Sempre nel 2018 partecipa al “Keep an Eye International Jazz Award” di Amsterdam, vincendo il secondo premio in trio e il primo premio come miglior solista. Marcello Cardillo classe 1997 è un giovane batterista di Napoli studente del Conservatorio di Amsterdam. Giuseppe Romagnoli, classe 1993 è un giovane contrabbassista romano diplomato al Conservatorio di Amsterdam.
Il repertorio presentato dal Tommaso Perazzo Trio è formato da composizioni originali, caratterizzate da temi melodici e incisivi e da arrangiamenti moderni di brani standard. L’impronta blues, il rispetto della tradizione riletta in chiave moderna, echi mediterranei e nord-europei sono elementi che contraddistinguono la musica del Trio. Nel 2018 il Tommaso Perazzo Trio si è esibito: al Macerata Jazz Festival, al Young Jazz di Foligno, al Bimhuis di Amsterdam.
In occasione del concerto verrà presentato il primo disco del Trio, appena uscito, dal titolo “What’s coming next?” che sarà possibile acquistare anche a fine concerto.
Biglietti:
Intero € 10,00
Ridotto 5,00 (sudenti universitari, soci MJN)
La vendita dei biglietti si effettua presso il botteghino il giorno stesso del concerto.
Un incontro con Don Luigi Merola, famoso prete anticamorra che dedica la sua vita da tempo per “salvare” le vite dei ragazzi dei quartieri delle periferie di Napoli, dal 2004 sotto scorta per aver denunciato e documentato i giri di spaccio di droga.
Il prete da tempo ormai fa di tutto per allontanare i giovani dal sistema di ingaggio mafioso che ruota prevalentemente intorno alla droga. Un messaggio importante rivolto ai giovani per prevenire il fenomeno purtroppo crescente di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti e alcol.
Don Luigi Merola è atteso domani sera, 21 marzo, al teatro parrocchiale di Loro Piceno. L’iniziativa è stata organizzata collettivamente dal Comune di Loro Piceno, dalla Parrocchia Santa Maria, dalle scuole, l’Istituto Comprensivo di Colmurano, Loro Piceno ed Urbisaglia, e da tutte le associazioni sportive (Pg Lorese, Ass.Castrum Lauri, Ads Lorese Calcio, Pedale Lorese, Ginnastica Mogliano, Palestra Performance Danza classica e moderna, Union Calcio) e sociali come le locali Avis e Avulss. Don Luigi Merola sarà poi presente a scuola nella mattinata di venerdì 22 marzo per un incontro rivolto in particolare si ragazzi della Scuola Secondaria di primo grado di Loro Piceno.
Il Circolo Acli "Insieme" Addolorata di Recanati propone per venerdì 29 marzo alle ore 21,15 nella sua sede sociale l’incontro con il Prof. Marco Moroni sul tema: “Recanati nel medioevo: una città mercantile”.
Marco Moroni, responsabile del Centro Studi Acli Marche, riprendendo i molti studi che per oltre quaranta anni ha dedicato a Recanati, propone una storia della città nell’età medievale partendo dalle origini della città fino alla fine del Quattrocento.
Il tema proposto è un focus tratto dal suo ultimo libro "Recanati in età medievale" dedicato ai cittadini di Recanati perché siano sempre più consapevoli di vivere in una città ricca di storia, di arte e di cultura e non in un “borgo selvaggio”.
Marco Moroni ha insegnato Storia economica alla Facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche (Ancona) ed è autore di vari volumi dedicati alla storia economica delle Marche e ai rapporti fra le due sponde dell’Adriatico.
Appuntamento, quindi, venerdì 29 marzo 2019 alle ore 21,15 al Circolo Acli "Insieme" Addolorata di Recanati. Ingresso libero
Dante Ferretti è riconosciuto nel mondo come uno dei più grandi scenografi della storia del cinema e per la sua geniale creatività (basti pensare a “il nome della Rosa” e “il Barone di Münchhausen”) ha vinto innumerevoli premi tra cui ben 3 Oscar e 4 Bafta Award, oltre ai tanti Nastri d’argento e David di Donatello.
Il MOMA (Museum of Modern Art) di New York, uno dei più importanti Musei del mondo, tra il 2013 e il 2014 ha dedicato al nostro illustre concittadino una mostra personale dal titolo “Dante Ferretti: Design ad construction for the Cinema”.
Alla luce dell'approvazione dell'ordine del giorno "Istituzione Museo Dante Ferretti", votato all'unanimità dal consiglio comunale di Macerata il 18 marzo 2019, siamo lieti di comunicare la nascita dell' “Associazione culturale C'era una volta“ di cui qui di seguito riportiamo uno stralcio dello Statuto:
L'associazione ha le seguenti finalità
1) promuovere, tutelare e valorizzare in Italia e all'estero l'opera, l'arte e la figura del Maestro Dante Ferretti, attraverso la creazione di specifici eventi e manifestazioni nel territorio, la diffusione di progetti educativi e formativi nell’ambito dell'arte, musica e spettacolo.
2) valorizzare e coordinare eventi unici o periodici, culturali attraverso la gestione e il coordinamento di istituzioni pubbliche, biblioteche, pinacoteche, archivi storici, fototeche, musei, collezioni con particolare riguardo a quelle relative all'opera del Maestro Dante Ferretti
L'associazione di cui il Maestro Dante Ferretti è Presidente onorario è stata Fondata dai nipoti, Federico Lelli, Presidente e rappresentante legale e Renata Lelli con il supporto di David Miliozzi, Piefrancesco Tasso, Alessandra Perticarà, Fabrizio Romozzi, Mauro Perugini, Scoppa Sabina, Fabio Gallassi e sta già lavorando per la diffusione e la conoscenza dell'opera del Maestro, attraverso incontri, mostre, dibattiti, con la finalità ultima che è proprio la costituzione di un Museo/Laboratorio dedicato al Maestro.
Come ogni associazione, “c'era una volta”, è aperta a chiunque ne condivida lo scopo. Il nome: (associazione culturale “c'era una volta”) è stato suggerito da Ferretti proprio come scritto sopra il portone della storica attrezzeria del Maestro a Cinecittà, che ha visto varcata la soglia dai più grandi registi della storia del cinema, da Pasolini a Fellini, da Tim Burton a Martin Scorsese.
Ancora un grande colpo messo a segno per Sferisterio Live Macerata, la rassegna organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Macerata in collaborazione con l’Associazione Arena Sferisterio, che nelle passate edizioni ha riscosso grandi consensi facendo letteralmente “volare” la biglietteria registrando numeri da record.
Il 25 agosto l’Arena Sferisterio tappa dei grandi tour internazionali, ospiterà il concerto dei Maneskin che hanno annunciato le tappe estive del tour che li vedrà esibirsi anche nei più importanti festival italiani.
La band è reduce dal primo tour europeo, che, nel mese di febbraio ha visto i ragazzi protagonisti sui palchi di Spagna, Svizzera, Francia, Belgio, Inghilterra e Germania per presentare al pubblico internazionale il loro nuovo album “Il ballo della vita”.
Dal 18 gennaio 2019 è in rotazione radiofonica “Fear for nobody”, il nuovo singolo in inglese della band, estratto da “Il ballo della vita”, album con oltre 123,5 milioni di stream e già certificato doppio disco di platino, che ha debuttato al numero 1 della classifica Fimi/Gfk con 4 singoli in top ten, raggiungendo la prima posizione anche nella chart di iTunes, con oltre 8 settimane di leadership e più di 10 milioni di stream su Apple Music. Nello stesso giorno è uscito sul canale Vevo/YouTube il video ideato dai Måneskin con la regia di Qwerty (Riccardo Paoletti e Corrado Serri).
“Fear for nobody” è stato preceduto dagli inediti in italiano, “Morirò da Re” (doppio disco di platino) e “Torna a casa”, la ballata certificata triplo disco di platino, che ha debuttato al #1 della classifiche FIMI/GfK. Entrambi i singoli hanno raggiunto la prima posizione anche su iTunes e Apple Music. “Torna a casa”, con oltre 48 milioni di stream su Spotify, è accompagnato dal videoclip, ideato dal gruppo insieme a Giacomo Triglia, che ad oggi conta più di 66,8 milioni di visualizzazioni. Il brano è anche la colonna sonora che chiude Baby, la nuova serie italiana originale Netflix.
Il gruppo, amatissimo dal pubblico, continua a collezionare successi e riconoscimenti, a partire dalle 63 date sold out con oltre 130.000 biglietti venduti tra il 2018 e il 2019, fino alle certificazioni: doppio disco di platino per il loro inedito “Chosen”, un platino per l’omonimo EP di debutto, disco d’oro per la cover del brano “Vengo dalla luna”, doppio disco di platino per il nuovo album “Il ballo della vita”, contenente i singoli “Morirò da re” (doppio disco di platino), “Torna a casa” (triplo disco di platino) e “L’altra dimensione” (disco d’oro). Notevoli sono anche i numeri digitali: oltre 160 milioni di views su YouTube, più di 180 milioni di streaming su Spotify.
I Maneskin allo Sferisterio di Macerata: come acquistare i biglietti
Sferisterio Live Macerata il 24 luglio ospiterà anche un altro grande concerto, quello di Loreena McKennitt cantautrice e polistrumentista di fama mondiale che il 24 luglio si esibirà allo Sferisterio con il suo Lost Souls Tour che prende il titolo del nuovo album di inediti.
I biglietti per assistere al concerto dei Maneskin saranno disponibili da mercoledì 20 marzo alle ore 11 alla Biglietteria dei Teatri di piazza Mazzini (tel. 0733. 230735) e su Ticketone.it e da sabato 23 marzo alle ore 11 in tutti i punti vendita Ticketone. Questi i prezzi comprensivi di prevendita: settore platino 67 euro, oro 60 euro, verde 54 euro, blu 54 euro, rosso 40 euro, giallo 34,50 euro e balconata 29 euro.
Per la festa della poesia, la scuola “Sibilla Aleramo” invita tutti quelli che amano la scrittura in versi alla maratona di poesia "Sibilla", organizzata in Biblioteca domenica 24 marzo, alle 17. Ogni partecipante potrà fare sentire a tutti la sua voce poetica e avrà a disposizione i suoi cinque minuti di poesia. L’appuntamento è sulla terrazza fronte mare della Biblioteca Zavatti di Civitanova Marche.
La Giornata Mondiale della Poesia è stata istituita dall’Unesco nel 1999 e celebrata per la prima volta il 21 marzo 1999. La data, che segna anche il primo giorno di primavera, riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace.
Ingresso libero
Ritorna il consueto appuntamento con l’arte, la cultura e la bellezza di un’Italia tutta da scoprire targato FAI nelle Giornate di Primavera, sabato 23 e domenica 24 marzo. Giorni cruciali di raccolta fondi per la Fondazione che reinveste il ricavato sui territori italiani, come attesta anche il recupero dell’Orto dell’Infinito a Recanati, il primo bene FAI nelle Marche che si inaugurerà nell’autunno del 2019.
La Delegazione di Macerata darà il benvenuto a tutti i visitatori nel centro storico di Macerata e nel cuore di Recanati (aperture a cura del Gruppo FAI Recanati) e, nella sola giornata di domenica, nel territorio di Visso, regalando un percorso unico tra la storia, la natura e i sapori di una zona straordinaria colpita dal terremoto, ma vivo e vitale, desiderosa di continuare ad accogliere nonostante tutto.
Gli itinerari vissano e recanatese si fanno eco con ispirazioni leopardiani in segno di solidale sinergia territoriale. L’itinerario a Macerata prevede l’apertura dei seguenti beni: lo splendido Palazzo De Vico, poco conosciuto ai più, la ricchissima Biblioteca antica e la prestigiosa Sala degli specchi della MozziBorgetti e l’affascinante Palazzo degli Studi, con la possibilità esclusivamente riservata agli aderenti FAI (che possono iscriversi in loco) di accedere alla sua terrazza mozzafiato.
Il Palazzo De Vico, splendidamente affrescato, fu costruito agli inizi del XVI secolo per volere del pesarese Matteo De Vico, insigne giureconsulto e cittadino maceratese.
A partire dal 1522 e nei secoli successivi l'edificio subì notevoli rimaneggiamenti, fino a quando nel 1795 assunse la forma odierna: la facciata e la loggia interna furono realizzate su progetto di Pietro Augustoni da Como nel 1795; i soffitti del piano nobile sono opera di Giovanni Anastasi e di padre Onorato di San Cristoforo. Le visite saranno a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto Istruzione Superiore “G. Garibaldi” di Macerata e inizieranno alle ore 10.00 con l’ultimo ingresso previsto alle ore 18.00 e la chiusura per la pausa pranzo dalle 13.00 alle 14.30.
Si ricorda inoltre che nel mattino alle ore 10.00 e nel pomeriggio alle ore 17.00 sarà possibile usufruire della visita guidata in lingua inglese. Sempre nel capoluogo, si prosegue il percorso con la visita alla Biblioteca Antica e alla Sala degli specchi della Mozzi Borgetti.
Nel 1773, in seguito alla soppressione dell’Ordine dei Gesuiti che avevano stabilito nel palazzo il loro collegio, papa Clemente XIV concesse al Comune di formare una pubblica biblioteca all’interno dell’edificio. Soprattutto grazie a Bartolomeo Mozzi la biblioteca fu aperta ai cittadini nel 1787 con il nome di Biblioteca Mozziana. Nel 1833 il domenicano Tommaso Borgetti decise di fondare una seconda biblioteca, composta dei volumi che egli stesso donò: la Biblioteca Borgettiana.
Le due biblioteche vennero fuse nel 1855 dando vita alla Biblioteca Mozzi Borgetti, che oggi, con un patrimonio incredibile di circa 400.000 volumi, oltre 10.000 manoscritti e circa 300 esemplari di incunaboli, è una delle più grandi e delle più importanti delle Marche. Le visite saranno a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Classico Linguistico “G. Leopardi” di Macerata e dell’Istituto Istruzione Superiore “Matteo Ricci” di Macerata. Inizieranno alle ore 10.00 con l’ultimo ingresso previsto alle ore 18.00 e la chiusura per la pausa pranzo dalle 13.00 alle 14.30.
Si ricorda inoltre che nel mattino alle ore 12.00 e nel pomeriggio alle ore 14.30 sarà possibile usufruire della visita guidata in lingua inglese. Il bene è fruibile a persone con disabilità fisica. Si potrà inoltre visitare una mostra di testi e documenti che ricostruiscono la storia delle maggiori istituzioni maceratesi del XVI secolo. L’ingresso al terzo bene aperto a Macerata, il Palazzo degli Studi, è riservato ai soli iscritti FAI, ma si avrà la possibilità di iscriversi in loco.
Il palazzo sorge sull’area del preesistente complesso conventuale di San Francesco. La chiesa di San Francesco, costruita a partire dalla metà del Duecento, occupava quasi tutto lo spazio dell'attuale piazza Cesare Battisti e costituiva l’edificio gotico più bello della città. Demoliti entro l’inizio del Novecento la chiesa e gli edifici conventuali, al loro posto fu realizzato l’attuale palazzo, su disegno di Cesare Bazzani, architetto romano che operò a Macerata durante il ventennio fascista, modificando radicalmente l’aspetto del centro cittadino.
L’itinerario proposto dal FAI ricostruisce, attraverso una mostra a cura del maestro Gianfranco Pasquali e gli apprendisti ciceroni dell’ITE A. Gentili di Macerata l’antico assetto urbanistico dell’area dell’attuale Palazzo degli Studi.
Le visite saranno a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto Istruzione Superiore “D. Bramante” di Macerata e dell’Istituto Tecnico Economico “A. Gentili” di Macerata. Inizieranno alle ore 10.00 con l’ultimo ingresso previsto alle ore 18.00 e la chiusura per la pausa pranzo dalle 13.00 alle 14.30.
Si ricorda inoltre che nel mattino alle ore 11.00 e nel pomeriggio alle ore 15.30 sarà possibile usufruire della visita guidata in lingua inglese. Tra una visita e l’altra la Delegazione invita a scoprire la nuova eccellenza gastronomica del capoluogo, il ristorante, bar caffetteria “VERE ITALIE” (via Crescimbeni), che riserva un 10% su tutte le consumazioni per tutto il 2019 a chi sottoscrive la tessera FAI e per le consumazioni del 23 e 24 marzo ai visitatori dei beni FAI.
La Delegazione ha incluso nelle sue aperture di primavera al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni al recupero e alla valorizzazione della zona che ha subito i danni del terremoto. Il suggestivo itinerario, dal titolo “Visso e il suo territorio: Quei monti azzurri che di qua scopro”, si svolgerà a Visso e dintorni nella sola giornata di domenica 24 marzo. In questa occasione si potranno apprezzare la pregnanza artistica vissana ma anche conoscere la cultura e l’economia dei Sibillini in prospettiva storica e vivere esperienze naturalistiche attraverso passeggiate guidate in ambienti di intatta bellezza.
Grazie alla disponibilità della CONTRAM, da Macerata partirà un autobus (50 posti) a/r che porterà gratuitamente nel territorio vissano. Partenza ore 8.15 da Piazza Pizzarello, rientro previsto per le 20.00 Prenotazioni: 3339714793 o 3293976345. Solo con prenotazione obbligatoria in loco, e per un numero limitato di persone, sarà possibile entrare eccezionalmente nella zona rossa del centro storico di Visso con il supporto della Polizia Municipale, dei Vigili del fuoco e della Proloco e accompagnati dallo storico del territorio Enrico Franconi che guiderà i visitatori alla scoperta della storia della città medievale e delle sue origini attraverso i manufatti e le decorazioni lapidee presenti in alcuni edifici .
La visita in zona rossa sarà effettuata, nel rispetto della particolare delicatezza dell’evento, dalle ore 10.30 e scaglionata in gruppi a numero chiuso.
Per l’accesso mattutino prenotazioni dalle 10.00 alle 12.00. Per l’accesso pomeridiano prenotazioni dalle 14.30 alle 16.00 presso il punto FAI davanti alla casa del Parco (punto informazioni di fronte alla pasticceria Vissana). L’itinerario, dal grande valore simbolico, vuole sottolineare con forza l’importanza del recupero di un borgo eccezionale e la necessità di sostenere un territorio ricco di storia e cultura fondamentale per l’economia della regione.
Tematica, quella delle aree interne, che il FAI promuove da quest’anno attraverso il progetto “Alpe: L’Italia sopra i mille metri” il primo progetto organico di restauro, valorizzazione e gestione di Beni nell’Italia delle aree alte e delle aree interne. Sempre presso la casa del Parco sarà disponibile uno stampato informativo con l’elenco di ristoranti e bar dove è possibile fare pranzo e punti vendita per acquisti a Km 0.
L’ acqua dei monti Sibillini sarà fornita in omaggio a tutti i visitatori grazie alla collaborazione della NEREA di Castelsantangelo. Presso l’innovativa struttura antisismica dell’Istituto Comprensivo Mons. Paoletti, una scuola modello che non ha subito danni dal terremoto, si potrà visitare la mostra allestita e illustrata dagli Apprendisti Ciceroni della secondaria di primo grado di Visso. I ragazzi illustreranno la storia e le opere del pittore quattrocentesco Paolo da Visso e i manoscritti leopardiani di Visso. Le visite si svolgeranno dalle ore 10:00 alle ore 13.00 e dalle ore 14:30 alle ore 17:30 (ultimo ingresso).
Nel pomeriggio di domenica (dalle 15.30 alle 18.00), presso la struttura polifunzionale del Comune di Visso insigni operatori culturali daranno vita a conferenze sulla cultura del territorio vissano. Intervengono Augusto Ciuffetti e Marco Moroni (Università Politecnica delle Marche) su “Storia e economia delle aree interne: la pastorizia ieri e oggi” e Giuseppe Capriotti (Università degli Studi di Macerata) sui “Immagini che raccontano il territorio: L’arte nei Sibillini”.
Partecipano inoltre all’iniziativa promotori e testimoni del territorio come la giovane imprenditrice Michela Paris e il poeta pastore Renato Marziali. Introduce Maria Paola Scialdone (Capo Delegazione FAI Macerata); modera Luca Tombesi (promotore del territorio). Aperitivo offerto dalla storica Distilleria Varnelli. Corredano il ricco programma della Giornata due passeggiate naturalistiche guidate agli incantevoli panorami di Castelsantangelo sul Nera e di Ussita secondo il seguente programma: Castelsantangelo: “Faggeta e suoni del bosco”. Ritrovo ore 10.00 nella zona commerciale di Castelsantangelo.
Prosecuzione in macchina per Vallinfante e inizio dell’escursione alle Cascate del Pisciatore. La passeggiata prevede la visita agli affreschi della Chiesa di Santa Maria venuti alla luce in seguito al terremoto. Interpretazione ambientale a cura della biologa Donatella Rosi. Lunghezza del percorso: circa 6 km (andata e ritorno) Tempo di percorrenza: circa 3.00 ore. Max 30 persone. Passeggiata adatta a tutti. Cosa portare: scarpe da trekking, acqua. Prenotazione al n. 3396039429. Ussita: “Geologia e geomorfologia dell'Appennino Umbro-Marchigiano. Gli altipiani pascolativi, boschi e animali dei Monti Sibillini”. Ritrovo ore 9.45 sulla piazza di Ussita. Prosecuzione in macchina per Frontignano e inizio dell’escursione al Monte Torrone. Interpretazione ambientale a cura delle guide della geologa Margherita Lemmi e della veterinaria Noemi Orazi. Lunghezza del percorso ca. 5 Km. Adatta a tutti. Tempo di percorrenza: circa 3.00 ore. Cosa portare: scarpe da trekking, acqua. Prenotazione al n 3394170969 o 3383512637
A Recanati Il Gruppo FAI locale propone il percorso dal titolo: “…E ragionar con voi dalle finestre. I Canti – Le Ricordanze. Giacomo Leopardi”. A partire dal pomeriggio di sabato 23 sarà possibile visitare i suggestivi edifici del Palazzo Comunale e della Torre del Borgo con il panorama spettacolare sul territorio circostante. Riservato agli iscritti FAI invece lo splendido Palazzo Passari (possibilità di iscriversi in loco). Tutte le visite, anche in lingua inglese,si svolgono sabato 23 dalle 15.00 alle 18.00 e domenica 24 10.00-12.30 e 14.30-18.00 e sono a cura degli Apprendisti ciceroni del Liceo classico “G. Leopardi” di Recanati. A corredo del programma di aperture si segnala anche il concerto pianistico degli alunni del Liceo classico G. Leopardi: ore 17,45, aula magna di Palazzo Venieri.
“Improvvisamente non sono più l'uomo che ero. C'è un'ombra sopra di me. Oh ieri è arrivato improvvisamente:” Versi struggenti della canzone più interpretata di tutti i tempi: Yesterday.
Torna con le note di Paul McCartney giovedì 21 marzo alle 21.30 al teatro Annibal Caro la seconda serata musicale di Popsound, la rassegna di Popsophia che ha al centro delle sue tematiche l’universo musicale nelle sue declinazioni migliori e immancabilmente Pop. Con i brani dei Beatles e dei Rolling Stones viaggeremo all’interno di due differenti e complesse operazioni musicali e culturali, che hanno fatto fantasticare la prima generazione globalizzata, quella dei sixties.
L’appuntamento del Philoshow è dedicato proprio a “ABBEY ROAD 1969 – la filosofia dei Beatles e dei Rolling Stones”, condotto da Massimo Donà, musicista, filosofo e professore ordinario presso l’Università San Raffaele, in libreria con il saggio appena uscito “Filosofia dei Beatles”. Tra luce e ombra, bene e male, la canzone d’amore andrà contro il rock e spiegherà la pura potenza dell’immaginazione, la capacità di due band musicali che hanno reinventato e posto le basi di una nuova era, cambiando per sempre non soltanto la musica ma anche i costumi e le visioni di intere generazioni.
La rassegna si chiuderà con l’ultimo appuntamento di giovedì 11 aprile alle 21.30 con il terzo e ultimo spettacolo filosofico-musicale dal titolo “ROCK REVOLUTION a cinquant’anni da Woodstock”, condotto da Alessandro Alfieri, filosofo e saggista, critico di cinema e di musica pop, che analizzerà il più importante concerto della storia del rock, la voce di un’epoca condannata al tramonto e il canto estremo che decretò in maniera struggente la fine di un sogno: dal folk di Arlo Guthrie al soul di Janis Joplin, dal rock d’oltreoceano degli Who all’incanto esotico e tribale di Santana si arriverà all’epilogo leggendario della chitarra di Jimi Hendrix.
Promosso dal comune di Civitanova Marche, dall’Associazione Culturale Popsophia, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale, “Popsound” è un percorso tra attualità e musica, guardando il mondo con gli occhiali della Filosofia.
Gli appuntamenti sono a INGRESSO GRATUITO e la frequenza ha valore di aggiornamento per i docenti (DDG 1329. 7, settembre, 2018).
Tutto pronto a Recanati per la Giornata mondiale della poesia, un ricco calendario di eventi per celebrare L’Infinito di Giacomo Leopardi. Per l'occasione la città marchigiana, dal 21 al 24 marzo, diventerà palcoscenico per conferenze, spettacoli, concerti dove ragionare sul tema dell’infinito in tutte le arti. Un lungo weekend animato da iniziative che vedranno come protagonisti personalità del mondo della cultura salire sul palco del Teatro Persiani o al museo di Villa Colloredo Mels: Davide Rondoni, Vittorio Sgarbi, Paolo Crepet, Umberto Bottazzini, Sergio Givone, Samuel dj set from Subsonica, Antonino Zichichi, Remo Anzovino.
IL PROGRAMMA COMPLETO DEL 21 MARZO
Si parte giovedì 21 marzo con il ministro dell’Istruzione, università e ricerca Marco Bussetti e Vittorio Sgarbi, con l’intervento “Romanticismo: l’infinito nell’arte e nella poesia”, che daranno il via alle celebrazioni per i 200 anni de L’Infinito di Giacomo Leopardi, esposto eccezionalmente nel museo civico della città marchigiana fino al 19 maggio.
Dopo le presentazioni, alle 17 e alle 18, dei libri “Infinito” di Umberto Bottazzini e “Sull’infinito” di Sergio Givone con la giornalista Nikla Cingolani, alle 21 sarà il momento di “Infinito all’infinito” con l’attore Salvo Lopresti e il dj set di Samuel from Subsonica nel teatro cittadino. L’evento ha registrato quasi subito il tutto esaurito.
Per tutto il 2019, infatti, si svolgerà nella cittadina marchigiana “Infinito Leopardi”, un evento che tra mostre, spettacoli, conferenze, pubblicazioni possa sollecitare la necessità di tornare a pensare all’infinito e alle infinite espressioni dell’uomo nella natura, tema portante e modernissimo del pensiero leopardiano. “Infinito Leopardi” è un progetto promosso dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario de L’Infinito di Giacomo Leopardi, istituito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC), con la partecipazione di Regione Marche, Comune di Recanati, Centro Nazionale Studi Leopardiani, Casa Leopardi, Centro Mondiale della Poesia e della Cultura, Università degli Studi di Macerata e Sistema Museo.
La programmazione rientra nel Piano strategico unitario della cultura messo in campo dalla Regione Marche per valorizzare al meglio il patrimonio culturale locale, che individua nel 2019 l’anno di Giacomo Leopardi sostenendo gli eventi ad esso collegati.
Gli appuntamenti sono ad ingresso libero, è raccomandata la prenotazione tramite il sito www.infinitorecanati.it
Domenica 24 marzo, un’iniziativa speciale per sublimare i duecento anni dell’Infinito di Giacomo Leopardi. Calice, porta calice e piatto gourmet! L’Accademia di Tipicità propone assaggi con l’autore. Chef e vignaioli accompagneranno l’ospite in un percorso dal gusto... infinito!
A partire dalle ore 16:00, nella Sala Granaio di Villa Colloredo Mels, un team di top chef marchigiani offrirà ai visitatori un pomeriggio davvero insolito, con uno “special guest” come Paolo Crepet, per celebrare l’Infinito: il manoscritto, nella sua versione originale, potrà essere ammirato con visite guidate organizzate per l’occasione.
Con “Assaggi d’Infinito”, ai fornelli alcuni degli chef emergenti più interessanti del panorama regionale. A ciascuna proposta culinaria sarà abbinato un verso dell’Infinito e, grazie alla collaborazione con l’associazione Marchigianamente, i vini di un’azienda marchigiana.
Un dolcissimo “evento nell’evento” sarà rappresentato dalla presentazione in anteprima assoluta del “Dolce dell’Infinito” realizzato per il bicentenario dalla Pasticceria Picchio di Loreto, che sarà abbinato ai vini delle Cantine Duri di San Severino Marche.
Enrico Mazzaroni presenterà la “patata cotta sotto la cenere”, insieme ai vini de “Le vigne di Franca” di Fermo. “Tortino di ciauscolo e pecorino” per la chef Barbara Settembri, in abbinamento ai vini Finocchi di Staffolo. “Club sandwich di pollo in potacchio” a cura di Alessandro Campetella, sarà abbinato ai vini delle Tenute Murola di Urbisaglia. Infine, “Burger di tacchino con tenera ascolana e misticanza” proposto da Giammarco Di Girolami insieme ai vini delle Cantine Mrella di Offida.
E non solo! Grazie alla collaborazione con Sistema Museo e Recanati Musei, sempre a Villa Colloredo Mels si potrà ammirare, per l’ultimo giorno, il “Cristo conduce gli apostoli sul monte Tabor” di Lorenzo Lotto, appartenente alle collezioni del Museo Hermitage di San Pietroburgo. Ed ancora, la possibilità di visitare la sezione archeologica dei musei, inaugurata proprio in questo fine settimana, nonché la mostra “Mario Giacomelli. Giacomo Leopardi, L’Infinito, A Silvia”.
Domani 20 marzo, alle 18.30 e alle 21, viene proiettato il docu-film sulla vita dello scultore veneto, raccontata da Mario Guderzo, direttore del museo e della gipsoteca di Possagno, che rivela i momenti fondamentali della sua formazione e della carriera. Da Venezia, che ha visto nascere il suo talento, a Roma, dove la sua bottega è stata un punto di riferimento per ammiratori e collezionisti, Canova ha viaggiato e lavorato nelle più importanti capitali europee.
La sua arte e la sua fama sono arrivate fino agli Stati Uniti; è ritenuto il massimo esponente del Neoclassicismo in scultura.
A introdurre lo spettatore alla visione del documentario dedicato a Antonio Canova, diretto da Francesco Invernizzi, è Vittorio Sgarbi.
Venerdì 22, alle ore 21.30, presso il Cine Teatro Moderno di Montecosaro Scalo, si svolgerà la prima edizione del Premio Montecosarese dell’anno, realizzato dal Comune di Montecosaro in collaborazione con l’Associazione Centro Studi Montecosaresi, l’associazione culturale Mind, la Pro Loco di Montecosaro, il Comitato festeggiamenti S.S. Annunziata e il Blog Montecorriere.
L’idea è quella di assegnare un riconoscimento a quanti si sono distinti nel corso dell'anno per particolari meriti nell’impegno sociale, nel campo lavorativo, sportivo e culturale. Un premio a cui possono ambire non solo persone ma anche enti o associazioni che veicolano il buon nome di Montecosaro oltre i confini comunali. Obiettivo è quello di cementare il senso di appartenenza che le piccole comunità, come quella di Montecosaro, spesso tendono a smarrire nello sviluppo degli anni.
A candidare i propri beniamini sono stati proprio i cittadini di Montecosaro che dal 25 di febbraio al 10 marzo, in oltre 1200, hanno espresso le proprie preferenze compilando online o in maniera cartacea il form che suddivide le proposte in tema di arte e cultura, sport, impegno sociale, scuola e memoria.
Una commissione composta da 6 membri, Sindaco del Comune di Montecosaro, delegato dell’Associazione Centro Studi Montecosaresi (facente funzione di presidente della commissione), Presidente dell’Associazione culturale Mind, Presidente della Pro Loco Montecosaro, Presidente del Comitato festeggiamenti SS. Annunziata e Direttore responsabile Blog Montecorriere, si è riunita per decretare i vincitori di ogni categoria che verranno svelati proprio nella serata di premiazione ad ingresso gratuito di venerdì.
Tanti momenti di spettacolo intervalleranno le premiazioni in una serata condotta dal frontman della Believers Band, Luca Ciarpella e dalla giornalista Beatrice Silenzi. Artisti del territorio si esibiranno tra musica, spettacolo, recitazione e momenti dedicati alle interviste in una sorta di salottino allestito proprio sul palco del cineteatro.