Cultura

28 opere di artisti marchigiani esposte ai Musei di San Salvatore in Lauro a Roma

28 opere di artisti marchigiani esposte ai Musei di San Salvatore in Lauro a Roma

Nata da una intuizione dell’imprenditore tolentinate Franco Moschini, che a lungo ha guidato il Centro Studi Marche, la collezione d’arte contemporanea del CeSMa è arrivata a contare oggi opere di ben 27 artisti, tutti marchigiani. I loro dipinti e le loro sculture costituiscono una vera e propria galleria itinerante che – dice la direttrice Pina Gentili – vuole essere ambasciatrice della cultura di tutta la regione. Dopo il recente successo ottenuto al Politeama di Tolentino e a Stoccarda, in una mostra allestita presso le sale del municipio con il patrocinio dell’Istituto italiano di cultura nella città tedesca, quasi trenta opere sono esposte fino al prossimo 25 marzo ai Musei di San Salvatore in Lauro, a Roma. L’esposizione, curata da Stefania Severi, storico e critico d’arte, è stata inaugurata alla presenza di molti marchigiani presenti nella capitale e di diversi artisti. Ad introdurre la mostra è stata la professoressa Paola Ballesi, già direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, la quale ha ricordato che la raccolta d’arte del CeSMA unisce alcune “dei maestri più significativi che hanno contribuito e contribuiranno a qualificare la fisionomia del territorio delle Marche rendendo palese l’idea che essere marchigiani, ancor prima che artisti, significa vivere profondamente un senso di appartenenza al mondo delle origini, un radicamento nei luoghi di una terra capace di penetrare nel cuore come una lama, di agire prepotentemente sulla fantasia e sui sentimenti”.  Le opere esposte sono di artisti marchigiani che nell’arco degli ultimi tre decenni sono stati insigniti del riconoscimento di “Marchigiano dell’Anno”, un premio istituito dal Centro Studi e attribuito a quanti si sono distinti nel campo delle arti, della scienza, ma anche dello spettacolo o dello sport e dell’imprenditoria. Le opere in mostra appartengono ad artisti di tutte le Marche: Sergio Belfioretti (fotografo d’arte) di Senigallia; Giò Fiorenzi (scultrice) di Osimo; Franco Giuli (pittore) di Cerreto d’Esi; Ulisse Bianchini, in arte Guelfo (pittore) di Fabriano; Attilio Pierelli (scultore) di Serra San Quirico; Mario Sasso (pittore) di Staffolo; Luigi Teodosi (pittore) di Iesi, Trento Cionini (incisore) di Urbino; Eros Donini (incisore) di Fano), Natalia Gasparucci (scultrice) Sant’Ippolito, Alberto Giorgi (scultore) di San Lorenzo in Campo; Mario Logli (pittore) di Urbino; Oscar Piattella (pittore) di Pesaro; Achillea Spaccazocchi (decoratrice ceramista) di Urbania; Egidio Spugnini (pittore) di Urbania; Giuliano Vangi (scultore) di Pesaro; Anna Claudi (pittrice) di Serrapetrona, Donatella Fogante (scultrice) di Montecassiano; Luciano Gregoretti (pittore e regista) di San Severino; Carlo Iacomucci (incisore) di Urbino; Maurizio Meldolesi (pittore) di Macerata; Nino Ricci (pittore-incisore) di Macerata; Nazareno Rocchetti (scultore) di Cingoli; Valeriano Trubbiani (scultore) di Macerata; Wladimiro Tulli (pittore) di Macerata; Sandro Pazzi (pittore) di Fermo e Sandro Trotti (pittore) di Monte Urano.

19/03/2019 10:53
Macerata, Enzo Nardi in concerto al cineteatro Don Bosco

Macerata, Enzo Nardi in concerto al cineteatro Don Bosco

Martedì 26 marzo, alle ore 21.15,  presso  il cineteatro “Don Bosco” di Macerata (Salesiani), il cantautore Enzo Nardi si esibirà in un concerto dove verranno eseguiti i brani del suo ultimo cd “Allora lo zoppo salterà  come un cervo" ed alcuni successi della canzone francese. Enzo Nardi, tra i vincitori della seconda edizione (1991) del premio “Musicultura” ed apprezzato interprete della canzone d’autore francese,  sarà accompagnato da Marco Ferrara al pianoforte, Maurizio Moscatelli al sax – clarinetto - flauto, Luigi Ferrara all’armonica, David Padella al contrabbasso, Luca Ventura alla batteria. Il concerto, organizzato dall’Associazione “Amici del Classico “ è  patrocinato dal Comune di Macerata.

18/03/2019 18:07
Potenza Picena, "Il Fascino del Melodramma" con i Solisti dell'Accademia d'Arte Lirica di Osimo

Potenza Picena, "Il Fascino del Melodramma" con i Solisti dell'Accademia d'Arte Lirica di Osimo

Le voci dei solisti dell’Accademia d’Arte Lirica tornano ad allietare il pubblico di Potenza Picena. Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con l’Associazione Amici della Musica “Arturo e Flavio Clementoni” che vede i solisti della storica istituzione osimana, accompagnati al pianoforte da Alessandro Benigni, esibirsi sabato 23 Marzo, alle ore 21.15, presso la sede dell’associazione potentina in Corso Vittorio Emanuele 10. “Il fascino del melodramma” è il titolo del concerto che propone musiche di compositori italiani e francesi. Il cuore del programma è occupato dalle opere di Giuseppe Verdi, con arie tratte dal Macbeth, Luisa Miller e Rigoletto. Seguono gli autori del secondo Ottocento: Giacomo Puccini con La Bohème, Umberto Giordano con Andrea Chènier ed Arrigo Boito con Mefistofele. Uno sguardo va anche ai compositori d’oltralpe: Jacques Offenbach con Les contes d’Hoffmann, Camille Saint-Saëns con Samson et Dalila e George Bizet con la sua immortale Carmen. Sarà l’occasione per il pubblico potentino, e non solo, di ascoltare dal vivo le voci dei talentuosi allievi dell’istituzione osimana, da sempre impegnata nel perfezionamento e nella valorizzazione dei propri talenti nel mondo della lirica.

18/03/2019 16:52
Tornano le giornate del Fai di Primavera, nelle Marche 81 beni aperti: ecco cosa si può visitare

Tornano le giornate del Fai di Primavera, nelle Marche 81 beni aperti: ecco cosa si può visitare

Lo splendido paradosso della bellezza italiana è l’essere insieme quotidiana e straordinaria, a volte sontuosa ed esplicita, altre nascosta e ferita, ma sempre così profondamente nostra da definire chi siamo e ricordarci gli innumerevoli intrecci che hanno tessuto le nostre origini, lasciando impronte nel nostro patrimonio culturale quasi fossero indizi. Sabato 23 e domenica 24 marzo 2019 il FAI – Fondo Ambiente Italiano invita tutti a partecipare alle Giornate FAI di Primavera per guardare l’Italia come non abbiamo mai fatto prima e costruire un ideale Ponte tra culture che ci farà viaggiare in tutto il mondo.  Giunta ormai alla 27ª edizione, la manifestazione si è trasformata in una grandiosa festa mobile per un pubblico vastissimo, che attende ogni anno di partecipare a questa straordinaria cerimonia collettiva, appuntamento irripetibile del nostro panorama culturale che a partire dal 1993 ha appassionato quasi 11 milioni di visitatori. Oggi l’iniziativa è stata presentata in Regione alla presenza dell’assessore regionale al Tursimo-Cultura, Moreno Pieroni e della Presidente FAI Marche, Alessandra Stipa oltre alla capo delegazione di Ancona, Manuela Panini e del Gruppo Fai di Recanati, Manuela Guzzini.  “Ancora una volta il Fai diventa un importante veicolo di promozione culturale  - ha sottolineato l’assessore Pieroni - e ancora una volta la Regione è insieme al FAI per ribadirne il ruolo propulsore e l’esempio di associazionismo culturale in un rapporto di felice collaborazione.  Le giornate di Primavera  del FAI non sono solo un’opportunità di riscoperta dei beni culturali  - tantissimi e i più diversi sul nostro territorio - ma soprattutto una fonte di arricchimento per tutti . Troppo spesso diamo per scontato il patrimonio culturale che abbiamo sotto casa senza conoscerne la storia e il valore , in altre parole senza dargli la giusta considerazione. Ecco il Fai ci richiama ai valori in cui riconoscerci e insieme rilancia la Cultura materiale e immateriale come strumento di crescita anche economica e occupazionale. Un ringraziamento sincero , dunque, per avere a cuore il bene delle Marche.” Quindi Alessandra Stipa ha illustrato i temi su cui si incentreranno le Giornate: “ Ancora le Giornate FAI, ancora le Marche, ancora luoghi nuovi e storie da raccontare. Con una eterogeneità di scelte e di temi che mostrano la versatilità delle nostre delegazioni tutte e dei delegati culturali FAI, che altro non sono che cittadini volontariamente postisi al servizio della Cultura del nostro Paese. Una cultura fruibile da tutti, da condividere come una grande chiamata non alle armi ma alla bellezza, alla condivisione, alla curiosità - dichiara Alessandra Stipa, presidente FAI Marche -. E i cittadini rispondono con numeri molto alti: oltre 52.000 visitatori nei due giorni della scorsa edizione. I Temi: la ricchezza culturale della nostra terra nel Settecento, espressa nei Fasti pittorici dei Palazzi ascolani; la nostra storia nasce dalle acque, come attestano le aperture fermane dei pozzi delle residenze nobiliari, le concerie medievali di Fabriano e l'acquedotto romano di Pesaro con la sua valle dei condotti; la multiculturalità a Petritoli, nella Sinagoga di Ancona e nella Chiesa di San Giovanni Battista a Pesaro. Oppure La Bellezza e l'ascesi come a Santa Maria infra Saxa e Il tempio del Valadier. A Macerata  la Biblioteca storica Mozzi Borgetti espone testi del XVI secolo; tornano dopo alcuni anni di silenzio le aperture a Recanati. Dalla quadreria Cesarini alla Corte Alta di Fossombrone, ai borghi di Apecchio Petritoli e Montedinove. E non poteva mancare l'attenzione del FAI per le nostre terre martoriate: Visso e il suo territorio. Tanti produttori di prelibatezze saranno con noi per offrire un assaggio dei gusti marchigiani. I commercianti del centro storico di Ascoli Piceno hanno scelto di restare aperti domenica 24 marzo. Tanti luoghi diversi per essere con noi e un motivo in più per donare e per iscriversi: i contributi versati dai visitatori verranno impiegati per restituire agli italiani e al mondo l'Orto delle Monache, quel minuscolo spazio dal quale Leopardi immaginava l'Infinito. I luoghi aperti nelle Marche riflettono il ricchissimo e variegato patrimonio storico-culturale italiano e la capacità altrettanto poliedrica degli italiani di esprimere tale eterogeneità. E poi la mostra del Maestro Tullio Pericoli che graziosamente ha voluto donare agli iscritti FAI la prima giornata di apertura. Noi gliene siamo davvero grati: sarà un evento culturale di rilevanza nazionale per una città ferita. Infine il gruppo Giovani del FAI ascolano ha voluto aprire lo stadio Cino e Lillo Del Duca, avvicinando al FAI un mondo sportivo che sembra lontano, soprattutto in alcuni eccessi».   Anno dopo anno le Giornate FAI di Primavera superano se stesse: questa edizione vedrà protagonisti 1.100 luoghi aperti in 430 località in tutte le regioni, grazie alla spinta organizzativa dei 325 gruppi di delegati e grazie ai 40.000 Apprendisti Ciceroni. Centinaia di siti e migliaia di persone che l’anima del FAI accende, prendendo per mano tutti e accompagnando gli italiani a specchiarsi nella stupefacente varietà del paese più bello, aprendo luoghi spesso inaccessibili ed eccezionalmente visitabili in questo weekend, durante il quale è possibile sostenere la Fondazione con un contributo facoltativo o con l’iscrizione.   Nelle Marche 81 beni aperti, 3.300 Apprendisti Ciceroni, 650 volontari, 5 delegazioni, 6 gruppi FAI    Per il quinto anno consecutivo le Giornate FAI di Primavera chiudono la Settimana dedicata dalla Rai ai beni culturali in collaborazione con il FAI. Dal 18 al 24 marzo, infatti, la Rai racconterà luoghi e storie che testimoniano la varietà, la bellezza e l’unicità del nostro Paese: una maratona televisiva e radiofonica di raccolta fondi a sostegno del FAI, per sensibilizzare sempre più italiani sul valore del nostro straordinario patrimonio artistico e paesaggistico e per promuoverne la partecipazione attiva. La Settimana Rai per i beni culturali è realizzata con il Patrocinio di Rai - Responsabilità Sociale e con la Media Partnership di TG1, RAINEWS24, RAI TGR e RADIO1 che assicureranno ampia informazione e una copertura capillare.     Il catalogo dei beni visitabili durante le Giornate FAI di Primavera raccoglie una proposta così varia e originale che è impossibile da sintetizzare. Ne segnaliamo alcuni:   • Delegazione di Pesaro Urbino: Chiesa monumentale San Giovanni Battista  La costruzione della chiesa iniziò nel 1543, grazie al patrocinio di Guidobaldo II che incaricò Girolamo Genga di erigere un tempio monumentale. Genga presiedette alla direzione dei lavori fino alla morte (1551), data in cui subentrò il figlio Bartolomeo. Nella chiesa è un monumento funebre dedicato a Giulio Perticari di Luigi Mainoni. Tra il 1861 e la prima guerra mondiale la chiesa e il convento vennero destinati ad uso militare. I religiosi riuscirono a ottenere la riapertura al culto nel 1926 e la restituzione del chiostro nel 1975.    *** Luogo con criticità. Il terremoto del 26 ottobre 2016 ha danneggiato il soffitto della navata centrale e la chiesa rimane tuttora chiusa ai fedeli. I lavori di restauro sono in corso di svolgimento.   • Delegazione di Ancona: Sinagoga di Ancona Ancona, antica città portuale e crogiolo di popoli diversi. Proprio la fluidità dell'acqua può aver fuso nei secoli queste ricchezze culturali che hanno dato vita a "prodotti sociali" del tutto originali che hanno fortemente connotato l'identità della città dorica. Varcare rispettosamente le soglie della sinagoga di Ancona significa tuffarsi in un "mare" di simboli. Tra gli scopi della Fondazione si pone proprio l'obiettivo dell'integrazione sociale attraverso lo strumento della cultura condivisa, al fine di creare le base per lo sviluppo di una cittadinanza intelligente, empatica e aperta al dialogo costruttivo. Visitando la sinagoga i visitatori potranno entrare in contatto con una cultura di matrice diversa e per questo arricchente ed edificante.   ** Luogo normalmente chiuso al pubblico.    • Delegazione di Fermo: Stabilimento idropinico palmense A pochi chilometri dall'abitato di Torre di Palme sorge lo Stabilimento Idropinico che sfrutta le “Acque Palmensi del Piceno”, imbottigliate presso la piccola stazione termale. L'edificio venne realizzato nel 1950 a corredo dell'impianto di convogliamento delle acque ed è immerso in un parco di pini e palme secolari. Assunte per la cura delle malattie del ricambio e dell'apparato digerente, le proprietà curative delle acque palmensi erano conosciute già in epoca romana come dimostrano i resti di una fontana e di due cunicoli utilizzati per il trasporto delle acque. L'efficacia curativa delle acque è stata confermata nel 1952, dall'Università di Roma, e nel 1957 dalla Università di Pavia. Le acque, la cui composizione è mediominerale bicarbonato calcica, sgorgano a 16°C. ** Luogo normalmente chiuso al pubblico. Lo stabilimento ha cessato il funzionamento. È chiuso al pubblico e in discreto stato di conservazione.   • Delegazione di Ascoli Piceno: Anteprima Mostra Tullio Pericoli “Forme del Paesaggio” La mostra propone un percorso antologico intorno al tema del paesaggio con una scelta di opere commisurata alle caratteristiche ambientali del prestigioso luogo espositivo in Palazzo dei Capitani. Le “forme del paesaggio” sono proposte come un viaggio a ritroso, che dal presente risale verso le radici della pittura di Tullio Pericoli, tramite un susseguirsi di momenti analitici ed emozionali che esplorano il volto mutevole della natura nei suoi lineamenti familiari. ** La Mostra verrà presentata in anteprima ai soli iscritti FAI.   • Delegazione di Macerata: Biblioteca comunale palazzo Mozzi Borgetti Nel 1773, in seguito alla soppressione dell'Ordine dei Gesuiti che avevano stabilito nel palazzo il loro collegio, papa Clemente XIV concesse al Comune di formare una pubblica biblioteca all'interno dell'edificio. Soprattutto grazie a Bartolomeo Mozzi la biblioteca fu aperta ai cittadini nel 1787 con il nome di Biblioteca Mozziana. Nel 1833 il domenicano Tommaso Borgetti decise di fondare una seconda biblioteca, composta soprattutto dei volumi che egli stesso donò: la Biblioteca Borgettiana. Le due biblioteche vennero fuse nel 1855 dando vita alla Biblioteca Mozzi Borgetti, che oggi, con un patrimonio di circa 400.000 volumi, oltre 10.000 manoscritti e circa 300 esemplari di incunaboli, è una delle più grandi delle Marche.   Gli iscritti alla Fondazione, e chi si iscriverà al FAI in occasione della manifestazione, potranno godere di ingressi dedicati e accessi prioritari. Queste le aperture riservate agli iscritti:   ASCOLI PICENO Dimora Privata - Piazza Roma  Piazza Roma , 21 Apertura: Sabato: 10:00 - 13:00 / 15:00 - 18:00      Domenica: 10:00 - 13:00 / 15:00 - 18:00         Anteprima Mostra "Forme del Paesaggio" di Tullio Pericoli * Palazzo dei Capitani - Piazza del Popolo Apertura: Venerdì 22 marzo: 09:30 - 16:00 (ultimo ingresso 15:30)       Iniziative speciali: Sarà presente l'autore   FERMO Palazzetto Sacconi  Via Goffredo Mameli, 35 Apertura: Sabato: 10:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:00)     Domenica: 10:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)         Iniziative speciali: Percorso guidato sul tema delle acque storiche  Conferenze Visita abbinata ad altri spazi privati adiacenti la dimora, anch'essi riservati agli iscritti FAI   PORTO SAN GIORGIO (FM)  Villa delle Rose, Oggi Istituto delle Canossiane * Via XX Settembre, 146 Apertura: Sabato: 10:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:00)     Domenica: 10:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:00)       Iniziative speciali: conferenza su Luigi Salvadori e le bonifiche per colmata della costa  fermana   MACERATA Palazzo degli Studi * Via Gramsci, 17 Apertura: Sabato: 10:00 - 13:00 / 14:30 - 18:30 (ultimo ingresso 18:00)     Domenica: 10:00 - 13:00 / 14:30 - 18:30 (ultimo ingresso 18:00)       L'accesso al terrazzo è riservato agli iscritti FAI RECANATI (MC) Palazzo Passari  Piazza Giacomo Leopardi,  4 Apertura: Sabato: 15:00 - 18:00      Domenica: 10:00 - 12:30 / 14:30 - 18:00  

18/03/2019 15:06
"Innovazione nel settore agroalimentare": mercoledì 20 l'incontro a Matelica

"Innovazione nel settore agroalimentare": mercoledì 20 l'incontro a Matelica

Mercoledì 20 marzo, a partire dalle ore 16, presso il Teatro Piermarini di Matelica, si svolgerà l’incontro "INNOVAZIONE NEL SETTORE AGROALIMENTARE", dedicato alla promozione dell'imprenditorialità nelle aree rurali. L’evento pubblico permetterà di offrire spunti di riflessione su alcune dimensioni dell’innovazione nel settore agroalimentare e sulla valenza delle politiche di promozione dell’imprenditorialità sul territorio, con particolare riferimento alle aree rurali. Si discuteranno inoltre i temi della creazione di start up, spin off, rapporto tra Università e impresa e nuove tecnologie smart applicate all’ambito agricolo. L’iniziativa s’inserisce nelle attività di Smart Esino, progetto di animazione per lo scouting di idee imprenditoriali innovative e per la promozione dei bandi GAL nell’area dei “Colli Esini”. In quale modo si può stimolare la contaminazione di idee e competenze nelle aree rurali? Quale può essere l’impatto di nuove imprese smart per il rilancio del sistema economico nelle aree rurali nel settore agroalimentare? Qual è il ruolo delle istituzioni, delle università e degli incubatori in questo contesto? Quali sono gli incentivi e i bandi attivi e in programmazione per chi voglia fare impresa nel territorio? Queste sono alcune delle riflessioni che emergeranno dagli interventi previsti in questa giornata. A seguito dei saluti iniziali del Sindaco Alessandro Delpriori e dell’introduzione di Riccardo Maderloni, presidente del GAL “Colli Esini”, si aprirà il primo tavolo di discussione, dedicato alle nuove sfide dell’innovazione nella filiera agroalimentare, con gli interventi accademici di Adele Finco (Università Politecnica delle Marche) e Sauro Vittori (Università di Camerino). A seguire, la presentazione del progetto Smart Esino in Tour a cura di Giuseppe Iacobelli, Amministratore Delegato JCube srl. L’incontro proseguirà poi con un focus sulla creazione di nuove imprese nel settore agroalimentare con la partecipazione del founder e CEO di Omica srl Paolo Petrinca, e dell’apicoltore Giorgio Poeta, founder dell’azienda agricola “Giorgio Poeta”. Chiuderà l’evento con le proprie conclusioni e considerazioni finali il Vicepresidente della Regione Marche Anna Casini.

18/03/2019 14:18
La calligrafia come cultura ritorna ad essere un argomento didattico: a Recanati l'incontro con il maestro Màlleus

La calligrafia come cultura ritorna ad essere un argomento didattico: a Recanati l'incontro con il maestro Màlleus

L’assessorato alla cultura della città di Porto Recanati ripropone, per il secondo anno consecutivo, presso la biblioteca comunale “A. Moroni,” una serie di incontri tenuti dal Maestro amanuense, Malleus con gli studenti delle quinte elementari dell’Istituto Comprensivo E. Medi di Porto Recanati. Il primo appuntamento si è svolto mercoledì 13 marzo e un altro è in programma per giovedì 21 marzo. Tema portante degli incontri è quello della calligrafia come arte dello scrivere a mano libera, un’attività che una volta era una vera e propria forma d’arte e che purtroppo nel corso degli ultimi decenni sta sempre più scomparendo a causa della diffusione dei supporti tecnologici che rendono più veloce ma completamente impersonale l’atto dello scrivere. La calligrafia, inoltre, è espressione della personalità di ognuno di noi ed insegnare quest’arte significa non perdere questo aspetto. Il maestro Màlleus, titolare dell’Antica Bottega Amanuense di Recanati, che ha scritto libri sulla calligrafia e ha partecipato a documentari di livello nazionale in ambito culturale, ha raccontato ai ragazzi come nel medioevo si preparavano i supporti cartacei e gli inchiostri per la scrittura e ha spiegato quali fossero le operazioni che si compivano negli scriptoria all’interno dei monasteri medievali. Il maestro si soffermerà sul ruolo e sull’opera svolta dai monaci che hanno reso possibile la conservazione e la diffusione dei libri e quindi della cultura. Il maestro proseguirà i suoi insegnamenti facendo una breve carrellata storica dei principali tipi di scrittura a mano inventati dal primo medioevo fino al 1600 e sull’evoluzione degli strumenti di scrittura, dalla penna d’oca al pennino di metallo. Dalla scrittura gotica alla cancelleresca, Màlleus ha incantato i ragazzi disegnando le lettere con grande maestria e spiegando le modificazioni che la scrittura ha subito in termini di forma nel corso dei secoli e le motivazioni storiche e pratiche legate a tali cambiamenti. Il maestro inoltre spiegherà il modo corretto di impugnare una penna e mostrerà la sua maestria scrivendo con un pennino di metallo ed inchiostro creato personalmente ed utilizzato esclusivamente nella sua bottega davanti agli occhi degli studenti.

18/03/2019 14:15
Civitanova, pubblico emozionato per "Anime" lo spettacolo dedicato ad Alda Merini

Civitanova, pubblico emozionato per "Anime" lo spettacolo dedicato ad Alda Merini

Le poesie di Alda Merini conquistano il pubblico dello spazio multimediale San Francesco di Civitanova Alta e regalano una serata emozionante al pubblico arrivato anche da fuori regione per partecipare. Sold out per le interpreti di “ISOLA laboratorio teatrale” dirette da Loris Barzon, che hanno saputo magistralmente trasporre i versi di una delle voci più alte della poesia contemporanea italiana creando diverse stanze nei suggestivi spazi dell’ex San Francesco. Tra il pubblico di “Essenze femminili in Arte”, c’era l’assessore alla Cultura Maika Gabellieri che ha definito Anime “un evento a dir poco meraviglioso, un ripercorrere l’essenza della vita della poetessa, tra “follia”e realtà. La forza di una donna che ha trovato la salvezza nelle parole dando loro il vero senso, nelle rime trovate nelle lacrime e nel sangue”. Nell’allestimento, lo spettatore è stato accompagnato in diverse stanze dove sono state rappresentate le sfaccettature della vita della poetessa attraverso le sue parole, dall’abbandono al mondo del manicomio, dal rapporto con sé a quello con le figlie, dal dialogo con Dio alla parola. Il Comune e la Pro Loco stanno pensando di replicare questo omaggio, organizzato in occasione del decimo anno dalla scomparsa della Merini, visto il successo ottenuto e le tante richieste arrivate. “Uno spettacolo che merita di essere riproposto ed anche arricchito con ulteriori contributi artistici – ha detto Gabellieri – perché le emozioni sono state davvero intense e sono in tanti coloro che non hanno potuto assistere”.      

18/03/2019 12:21
Montecassiano in festa per il patrono San Giuseppe

Montecassiano in festa per il patrono San Giuseppe

Montecassiano si appresta a festeggiare il santo patrono San Giuseppe con una pluralità di manifestazioni sia civili sia religiose. Domani (martedì 19 marzo), alle ore 19 sarà celebrata la santa messa nella collegiata di Santa Maria Assunta accompagnata dalla corale Piero Giorgi. Al termine della funzione religiosa inizierà la processione per le vie del centro storico con la stata del santo con la banda musicale cittadina insieme a tutte le confraternite e alle autorità cittadine.   Per quanto riguarda le manifestazioni civili, sabato 23 marzo alle 14, per gli amanti del ciclismo, in via Oberdan si terrà il 1° “Trofeo tris stampi”, gara a cronometro per dilettanti Elite Under 23, mentre alle 21 l’aula magna del Palazzo dei Priori ospiterà il “Concerto di primavera” delle corali Piero Giorgi di Montecassiano e Canto libero di Castelgandolfo. L’ingresso è libero. Domenica 24 marzo, invece, l’appuntamento è alle 12 in piazza Unità d’Italia con il 59° “Gran Premio San Giuseppe”, gara ciclistica internazionale per dilettanti Elite Under 23. Alle 17 si terrà la premiazione dei ciclisti mentre alle 18 l’appuntamento è al cineteatro Camillo Ferri con “Note di cinema”, concerto della banda filarmonica Piero Giorgi diretta dal Maestro Osvaldo Bracalenti. Fino a domenica alla chiesa San Marco è fruibile la mostra “Don Antonio Castellani a Montecassiano: l’uomo, il sacerdote, l’educatore, l’artista (1956-1978)”. «La festa patronale – ha dichiarato il sindaco Leonardo Catena – è una ricorrenza importante che assume una valenza sia religiosa, sia spirituale sia civile. La comunità partecipa numerosa ad una cerimonia che è un momento di vicinanza, di fraternità che ci permette anche di riflettere sulle condizioni affinché la nostra comunità diventi sempre più civile e capace di offrire opportunità di inclusione sociale e qualità della vita. Lo scorso anno di questi tempi abbiamo ricordato Don Giuseppe Ortenzi, quest’anno solo alcune settimane fa abbiamo ricordato un’altra straordinaria guida della nostra comunità Don Antonio Castellani. Due sacerdoti che sono stati guide spirituali e di vita per tante generazioni. Il loro esempio e la loro memoria restano vivi con noi».

18/03/2019 10:56
Musica, Tolentino: la star dell'armonica blues Giles Robson al Castello della Rancia

Musica, Tolentino: la star dell'armonica blues Giles Robson al Castello della Rancia

Giles Robson, la nuova star dell’armonica blues al Castello della Rancia. Dopo i sold out dei precedenti eventi Club di San Severino Blues, sabato 23 marzo alle ore 21 arriva al Castello della Rancia di Tolentino una nuova grande serata con cena e il concerto di un importante ospite internazionale, l’inglese Giles Robson. Grandi armonicisti come Sugar Blue e Paul Jones considerano il musicista inglese uno dei migliori suonatori d’armonica blues attuali, musicista impegnato in prima linea nel rendere popolare fra i giovani l’armonica, uno strumento poco usato nella musica contemporanea. Non a caso il suo primo disco solista “For Those Who Need The Blues” è uscito per la V2 Records, l’etichetta discografica di star mondiali “giovanili” come Mumford & Sons, Adele, Simply Red e Skunk Anansie. Un bellissimo disco di blues urbano elettrico, nove tracce registrate in diretta che trasudano spontaneità e roots. Giles Robson del resto viene dall’esperienza di tanti palchi internazionali (Russia, Inghilterra, Francia, Belgio, Olanda, Svizzera, Scozia) calcati come frontman dei The Dirty Aces, garage band di rock blues. Il suo talento fenomenale, caratterizzato da uno stile potente, selvaggio e originale, pieno di groove e soul, ha entusiasmato il pubblico europeo e colleghi, con i quali ha fatto tour e jam session, come Mud Morganfield, Steve Cropper (Blues Brothers), Animals, Joe Louis Walker, Billy Branch, Charlie Musselwhite e il mitico Buddy Guy nel suo leggendario locale a Chicago. La rivista Musicopolis definisce Robson “Il Joe Bonamassa dell’armonica blues”; il The Daily Express “Il miglior armonicista della scena blues di oggi”; Mike Vernon, il leggendario produttore di Eric Clapton ne parla come di “Una stella in ascesa… la cui creatività non ha limiti”. L’ultimo cd di Robson, “Journey To The Heart of the Blues”, firmato insieme al leggendario chitarrista Joe Louis Walker e al pianista Bruce Katz, è stato nominato in concorso come miglior album acustico e come miglior album dell’anno ai Blues Music Award 2019, che saranno proclamati il 9 maggio prossimo a Memphis al grande evento organizzato della Blues Foundation. Il concerto di Robson al Castello della Rancia si annuncia quindi come un’occasione imperdibile di ascoltare una futura star del blues internazionale, accompagnata in tour da una band italiana di alto livello, composta da Pablo Leoni alla batteria, Ettore Cappellini alla chitarra e Max Pierini al basso.

18/03/2019 10:20
Montelupone, domenica 17 si conclude la "dieci giorni" della Festa di San Firmano

Montelupone, domenica 17 si conclude la "dieci giorni" della Festa di San Firmano

Domenica 17 marzo si conclude l’edizione 2019 dell’antica Festa di San Firmano, una “dieci-giorni” piena di eventi religiosi, culturali e ludici. La mattinata inizierà con la gara di bocce in campo aperto e con le funzioni religiose all'Abazia. Si prosegue poi alle ore 17:00 con il divertente spettacolo teatrale “Tutti i nodi vengono al pettine” presentato dalla compagnia “Attori per Caso” e offerto dalla locale sezione Aido. Alle 19 ci sarà l'estrazione della Lotteria, per concludere la giornata alle ore 20:30 con i fuochi pirotecnici. Per tutta la giornata saranno attrezzati tendoni riscaldati, stand gastronomici, giochi popolari, pesca di beneficenza, luna park e la mostra culturale “San Firmano sulla Via lauretana” allestita all’interno dell’Abazia. La Festa di San Firmano 2019, progettata e gestita dal Comitato “L’Abbadia” presieduto dalla dott. Cinzia Mandolesi, ha coniugato il millenario passato con il prossimo futuro archeologico, in un suggestivo mix di religione, storia, tradizione, arte e ricerca archeologica condotta con metodi e strumenti scientifici, che consoliderà il prestigio del Sito-San Firmano anche quale tappa fondamentale, e attrezzata per l’accoglienza, della Via lauretana.

16/03/2019 17:27
Macerata, riapre la sala di pubblica lettura della Biblioteca Mozzi Borgetti: sarà intitolata a Libero Paci

Macerata, riapre la sala di pubblica lettura della Biblioteca Mozzi Borgetti: sarà intitolata a Libero Paci

Sarà un mese importante quello di marzo per la Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti. Domenica 31 marzo alle ore 16, infatti, riapre l’antica sala di lettura situata al primo piano dello storico immobile di piazza Vittorio Veneto e porterà il nome di un illustre maceratese, Libero Paci.   L’inaugurazione della sala avviene nello stesso giorno del 1787 quando ebbe luogo la prima apertura dell’importante contenitore culturale maceratese. La sala lettura oggi diventa centro di documentazione per la storia locale Maceratese e marchigiana grazie al lavoro da parte del personale bibliotecario di catalogazione dei fondi presenti in biblioteca, coordinati dal dirigente del settore Gianluca Puliti e fino a settembre da Alessandra Sfrappini, e aperta alle nuove produzioni editoriali. La Giunta comunale ha deliberato l’intitolazione a Libero Paci a motivo all’alto contributo culturale che lo studioso maceratese ha offerto attraverso le ricerche e le opere, la passione civile e il forte impegno che profuse a beneficio della nostra comunità. Ricercatore, archivista e scrittore, Paci è stato uno dei massimi esperti e conoscitori della storia, della cultura e delle tradizioni maceratesi. Per oltre trent’anni dipendente del Comune di Macerata, dopo il suo lavoro come segretario del sindaco Otello Perugini, proseguì la sua carriera lavorativa proprio alla Biblioteca Mozzi Borgetti dove riordinò diversi fondi librari ma anche, grazie alla sua passione per la musica, manoscritti e libretti musicali, contribuendo alla valorizzazione e alla fruizione del prezioso patrimonio della biblioteca comunale. Collaboratore de Il Messaggero, Paci ha firmato innumerevoli pubblicazioni tra cui, in veste di coautore insieme a Dante Cecchi e Aldo Adversi, l’opera in cinque volumi della “Storia di Macerata” pubblicata a partire dal 1969 per volontà dell’Amministrazione comunale e Consiglio comunale di quel periodo. Conosciutissimo anche il suo libro “Ma c’era Macerata” del 1989 dove sono raccolti gli scritti di Paci nel suo inconfondibile stile aneddotico che tanto amava, illustrati dalle opere artistiche di Magdalo Mussio. L’antica sala di lettura è stata sottoposta, nell’ambito del più ampio intervento di riqualificazione che ha riguardato l’intero immobile del polo culturale, a lavori di riallestimento e risanamento mantenendo le caratteristiche che gli erano proprie. La sala, infatti, ha conservato il soppalco che è stato soltanto ampliato adeguandolo alle vigenti norme di sicurezza, è stata ritinteggiata e arredata con tavoli e sedie mentre è stata allestita una nuova illuminazione estesa poi anche all’ingresso del locale. Oggi la Biblioteca Mozzi Borgetti conta oltre 350.000 volumi e, oltre ai 10.000 manoscritti, possiede 300 incunaboli ed oltre 4000 edizioni del XVI secolo. La Biblioteca ha inoltre una raccolta musicale e teatrale, una collezione risorgimentale e una ricca fototeca con oltre 20.000 immagini, un patrimonio ricchissimo e prezioso.

16/03/2019 15:20
Macerata, Donne e violenza: Anna Agostiniani presenta il libro autobiografico “Perché? Una storia vera”

Macerata, Donne e violenza: Anna Agostiniani presenta il libro autobiografico “Perché? Una storia vera”

In Italia, fino al 2004, erano circa 400 l'anno i bambini abbandonati alla nascita, ma anche grazie a linee d'azione volte a garantire l'anonimato alle madri, soprattutto affinché l'abbandono avvenga in ospedale, dove si può avviare la strada dell'adozione, ad oggi siamo a molti meno di 300. Tuttavia, garantire l'anonimato alla madre per permettere al figlio comunque una vita, significa lasciare questi neonati senza qualcosa di intimamente originario. Sono esperienze drammatiche e vissute spesso con un costante senso di mancanza. Di questo e di altro, di come si spera e si rinasce si parlerà alla presentazione del libro "Perchè? Una storia vera" di Anna Agostiniani, curatori Michele Albini e Giulia Bornacin (edizioni booksprint, 2015), in un incontro aperto a tutti promosso dal Consiglio delle donne del Comune di Macerata e dall'Università di Macerata per il prossimo 20 marzo, alle ore 15, nell'Aula verde del Polo Pantaleoni. Si tratta di un volume autobiografico, è il racconto di una bambina abbandonata alla nascita, adottata e abusata che nella continua ricerca della madre e delle sue origini ritrova sé stessa fino a dedicare la sua vita ai bambini in difficoltà attraverso la creazione dell'associazione "Mango onlus" che lavora in Paraguay. Per questo racconto Anna Agostiniani è stata già premiata al Salone internazionale del libro, ospite del TG2 e della Biblioteca nazionale di Roma.  L'incontro con Anna, accompagnata dalla curatrice-attrice Giulia Bornacin che intermezzerà l'incontro con letture dal volume, sarà l'occasione per parlare anche della legge sul diritto dei figli abbandonati di conoscere i genitori e le loro origini e delle proposte legislative per riformarla. “Proprio per sottolineare la rinascita di una donna forte e generosa – interviene la presidente del Consiglio delle donne Ninfa Contigiani - abbiamo scelto la giornata che precede l'inizio della primavera, la stagione delle possibilità.  L'iniziativa rientra tra quelle stimolate dalla Giornata delle donne, oggi più che mai importante anche per segnalare donne che ce l'hanno fatta, che sono uscite dalle difficoltà, che sono di esempio per continuare a lavorare per il loro pieno riconoscimento sociale”. All'incontro, al quale interverranno Ninfa Contigiani, presidente del Consiglio delle donne e docente UniMc, l’onorevole Irene Manzi, Paola Nicolini docente di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione UniMc, Natascia Mattucci, docente di Filosofia dei diritti umani UniMc e presidente Cug, porterà i saluti dell’Amministrazione comunale l’assessore alle Pari opportunità Federica Curzi. Il coordinamento sarà di Barbara Vittori componente del Consiglio delle donne e presidente della Cooperativa sociale La Meridiana. La presentazione del libro è accreditata per gli studenti di Servizio sociale (L – 39 e LM 87), Psicologia evolutiva e Filosofia dei diritti umani.

16/03/2019 15:16
Daniele Lippi conquista Macerata e vince la Sina Chef’s Cup Contest

Daniele Lippi conquista Macerata e vince la Sina Chef’s Cup Contest

È Daniele Lippi, classe 1990 già 1 stella Michelin, il vincitore della sesta edizione del Sina Chef’s Cup Contest con il suo “Lambrusco e popcorn”, tenuta ieri sera al ristorante Vere Italie in centro storico a Macerata. Una sfida a “suon di piatti”, in finale anche Marcello Trentini del Magorabin di Torino e Luciano Monosilio di Luciano Osteria Gourmet di Roma, la gara tra coppie di chef stellati in Italia, che quest’anno ha visto come protagonista la musica.   Ognuno dei tre chef ha infatti omaggiato cantautori italiani con il proprio piatto che ha preso forma dalle note di Pietro Mascagni, Lucio Dalla e Luciano Ligabue per una trasformazione in gusto senza precedenti. Una finale emozionante che Daniele Lippi ha vinto con la sua creazione “Lambrusco e popcorn” prevalendo sui “Tortelli di crostacei, barbabietola e yuzu” di Marcello Trentini e “Maiale, ostrica, broccolo romanesco e birra” di Luciano Monosilio. Un piatto ciascuno, una ricetta inedita e originale, che insieme all’entrée del residente chef Entiana Osmenzeza e al dolce del pastry chef di Vere Italie Roberto Molesti, ha composto la cena che gli ospiti hanno potuto degustare.   La giuria, composta da Andrea Martina Di Lena (So Wine So Food), Salvatore Cosenza (Via dei Gourmet, Agrodolce) e Evio Hermas Ercoli (Presidente Accademia di Belle Arti Macerata), ha valutato le creazioni degli chef secondo i criteri di coerenza con il tema, esecuzione dello show cooking, bontà del piatto, rapporto qualità-prezzo e valore estetico ed artistico. Una vera e propria cena esperienziale per un evento definito 5.0. ospitata nel nuovo ma già noto ristorante Vere Italie in via Crescimbeni a Macerata. Il pubblico si è “immerso totalmente” nel sapore del piatto grazie all’accompagnamento della musica che ha ispirato i piatti per un coinvolgimento completo dei cinque sensi.    Le ricette sono state accompagnate dai vini dell’azienda Quacquarini di Serrapetrona.

16/03/2019 15:05
Civitanova, Teatro Rossini: tripudio per il debutto di Madama Butterfly

Civitanova, Teatro Rossini: tripudio per il debutto di Madama Butterfly

Civitanova all’Opera inizia con un tripudio di applausi. Buona la prima. Ieri sera pubblico numeroso al Teatro Rossini, 800 persone circa, per assistere alla recita di Madama Butterfly. Spettatori attenti nel seguire la tragedia di Cio cio-san, composta da Giacomo Puccini, con un’ottima interpretazione del soprano Daria Masiero, molto apprezzata; così come il tenore Giuseppe Varano che ha vestito i panni di Pinkerton, tenente della Marina degli Stati Uniti e il baritono Gianpiero Ruggeri nel ruolo del console americano Sharpless, ben sostenuti dall’Orchestra Sinfonica Puccini e dal Coro Gaspare Spontini, diretti da Alfredo Sorichetti, direttore artistico di Civitanova all’Opera. Tra i presenti istituzionali c’erano il Commissario capo della Polizia di Civitanova Marche Lorenzo Sabatucci, il Comandante della compagnia Carabinieri di Civitanova, Maggiore Enzo Marinelli, il Comandante della Capitaneria di Porto Patrizio Piacentini, il Sindaco Fabrizio Ciarapica e gran parte della Giunta, oltre ai rappresentanti del CdA dei Teatri. Il prossimo appuntamento con l’opera è il 18 maggio. In scena La bohème, sempre di Giacomo Puccini, titolo che segnò il debutto nell’opera lirica di Sesto Bruscantini (nel ruolo di Colline) a cui è dedicata questa stagione lirica. Il giovane basso fece la sua prima esperienza operistica nel 1946 nella sua città, proprio sullo stesso palco calcato dai protagonisti di Civitanova all’Opera. Il regista è José Medina, mentre il ruolo di Mimì è interpretato da Marta Torbidoni, cantante marchigiana in forte ascesa.  

16/03/2019 11:53
San Severino, l'associazione La Zattera presenta il docu-film "Terra Rossa"

San Severino, l'associazione La Zattera presenta il docu-film "Terra Rossa"

Domani (domenica 17 marzo) l’associazione “La Zattera” presenta il film documentario “Terra rossa” di Diego Capomagi. La proiezione, ad ingresso libero, si terrà nella sala Aleandri del teatro Feronia, in piazza del Popolo. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di San Severino Marche. Nel sud dell’Etiopia c’è una località di nome Key Afer, cioè Terra Rossa: prende il nome dal colore della terra, ricca di argilla, con la quale secondo la Bibbia è stato forgiato il primo uomo. Ed è proprio lì, nella bassa Valle dell’Omo, che, secondo la scienza, è nata davvero l’umanità, così come noi la conosciamo. In questi luoghi impervi vivono popoli che vantano una storia plurimillenaria. Queste persone, libere, fiere, dirette discendenti dei primi Homo Sapiens, e quindi nostri congiunti, oggi sono a rischio di estinzione, e la loro cultura potrebbe scomparire per sempre. Il regime etiope sottrae i terreni a chi li coltiva e li usa come pascoli,  per svenderli a grandi compagnie multinazionali, e i popoli locali si ribellano, rivendicando i propri diritti, libertà e giustizia per tutti.  Il film “Terra Rossa” è un viaggio alla scoperta di queste terre e questi popoli e mostra una realtà incredibile e meravigliosa che sta per essere spazzata via a causa di dinamiche gestite in malo modo da un governo autoritario e violento.  

16/03/2019 11:31
Macerata, "Attorno alla scuola della stazione": mostra agli Antichi Forni

Macerata, "Attorno alla scuola della stazione": mostra agli Antichi Forni

Domani 16 marzo 2019 alle ore 17 presso la Galleria degli Antichi Forni di Macerata si inaugura la mostra dal titolo “Attorno alla scuola della stazione” in occasione della “Giornata della Donna 2019” La mostra curata da Paola Ballesi e voluta dal CIF Centro Italiano Femminile di Macerata e con il patrocinio del Comune di Macerata. La mostra resterà aperta dal 16 al 25 marzo. Gli artisti invitati saranno:   - SILVIO CRAIA - FEDERICA AMICHETTI - CARLO BALLESI - EGIDIO DEL BIANCO - PAOLO GOBBI - CARLO IACOMUCCI - TERESA MARASCA - WILLIAM MEDORI - GIANFRANCO MORINI - SHURA OYARCE YUZZELI

15/03/2019 16:17
Festa alla scuola Cardarelli di Macerata per Pappa Fish

Festa alla scuola Cardarelli di Macerata per Pappa Fish

Intorno all’Odissea di Basilio, testimonial del progetto Pappa Fish la campagna educativa alimentare per l’introduzione del pesce fresco locale nelle mense scolastiche, si sono ritrovati stamattina bambini e insegnanti della scuola infanzia e primaria di via Cardarelli a Macerata, per un momento di festa conclusivo del percorso educativo portato avanti sul tema alimentare nel corso dell’anno. Presenti anche il dirigente Gianluca Puliti, la dirigente scolastica Sabina Tombesi e le educatrici responsabili del progetto Pappa Fish, i più piccoli hanno allestito una mostra dei poster da loro disegnati sulle peripezie di Basilio, mentre i bambini della scuola primaria hanno messo in scena le avventure di questo simpatico pescatore di acciughe, alle prese con una nonna e nipote che volevano pesce fresco da fare a scottadito. Il progetto è finanziato al settanta per cento con i fondi europei destinati allo sviluppo del settore ittico, per un importo di 21mila 910 euro. Obiettivo del progetto, che si è sviluppato durante tutto l’arco dell’anno scolastico in tutte le scuole maceratesi e che si sta concludendo in questi giorni con eventi nei vari plessi, è quello di  abituare i bambini al consumo di pesce fresco attraverso progetti didattici, laboratori creativi ed attività artistiche per far sì che possano avvicinarsi con più piacere e conoscenza a questo alimento.

15/03/2019 14:42
Civitanova Solidarity Sound, spazio a giovani e a canzoni inedite su argomenti sociali

Civitanova Solidarity Sound, spazio a giovani e a canzoni inedite su argomenti sociali

Nasce il nuovo progetto Civitanova Solidarity sound con l’obiettivo di unire la musica dei giovani non professionisti all’impegno sociale. Da un’idea del gruppo di lavoro dell’area minori e famiglie, appartenente alla rosa dei sodalizi che gravitano attorno alla Consulta dei Servizi sociali, l’Assessorato al Welfare e quello alle Politiche giovanili del Comune promuovono questo concorso aperto a tutti i giovani d’Italia (dai 14 ai 35 anni) che siano liberi da contratti discografici discografici o editoriali. L’iniziativa è stata presentata questa mattina, nella Sala della Giunta di Palazzo Sforza, dagli assessori Barbara Capponi e Pierpaolo Borroni insieme a Paolo Ugolini e Anna Maria Pollastrelli, rispettivamente presidente e vice presidente della Consulta dei Sevizi sociali. In base all'accordo di programma tra Comune e Consulta stipulato lo scorso anno, è stato proposto un progetto rivolto ai giovani finalizzato ad avvicinarli a tematiche sociali attraverso la musica. “Nasce questa nuova iniziativa che ha grande valenza sociale – ha spiegato l’assessore Capponi – che consente di coniugare l’obiettivo di far avvicinare i giovani al mondo del volontariato. Sostenere questi progetti è in linea anche con quanto ci siamo proposti nel programma di mandato relativo allo sviluppo di progettualità territoriali e giovani e a vantaggio della cittadinanza. I giovani possono divertirsi e fare musica anche accostandosi a temi più impegnativi”. Due i premi in palio, uno per i gruppi e l’altro per solisti, che si trasformeranno in buoni acquisto in strumenti musicali. “Abbiamo vincolato i testi delle canzoni a temi sociali quali il rispetto delle diversità, il disagio giovanile, l’ambiente, la salute e la solidarità – ha detto Ugolini. Ci auguriamo una ampia adesione, anche da altre regioni, perché sarebbe un bel segno di attenzione non solo verso la musica, ma verso il sociale da parte dei giovani”. Il direttore artistico è il Maestro Samuele Dutto. “Non servono arrangiamenti per inviare la canzone – ha precisato Dutto, perché non vogliamo che i giovani sostengano spese. Basta registrare voce e chitarra o pianoforte e inviare un video di qualsiasi genere musicale. Le premiazioni avverranno in una data di luglio al Varco sul Mare”. Entusiasta di questa data zero anche l’assessore Pierpaolo Borroni, che nel 2003 avviò la prima sala prove in città, raddoppiata dopo pochi anni e oggi gestita da una cooperativa a tariffa agevolata. “Amo la musica, suono il basso da una vita – ha commentato Borroni – la musica aiuta i giovani a non imboccare brutte strade, quindi occorre incentivare queste iniziative. Sono molto soddisfatto di portare la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche sociali e ci impegneremo a fare anche di più quando riproporremo al seconda edizione del concorso”.

15/03/2019 14:27
A Recanati, domenica 17, arriva la celebre pianista polacca Joanna Trzeciak

A Recanati, domenica 17, arriva la celebre pianista polacca Joanna Trzeciak

La celebre pianista polacca Joanna Trzeciak domenica 17 marzo in concerto a Recanati alle ore 18,30 presso l’Auditorium del Centro Mondiale della Poesia. Nata a Cracovia dove ha iniziato la sua formazione musicale all’età di 7 anni, in seguito ha conseguito il diploma in pianoforte al Conservatorio di Varsavia. Ha suonato in quasi tutti i paesi europei, oltre che in Argentina, Brasile, Uruguay, Israele, Egitto, Kazakistan, Azerbaijan, Turchia, Libano, Canada, e Stati Uniti dove regolarmente viene invitata a tenere concerti e corsi di perfezionamento. Ha partecipato ai più importanti festival internazionali e tenuto concerti nelle più prestigiose sale da concerto e teatri. Joanna Trzeciak ha una discografia significativa. Ha pubblicato vari CD di opere di K.Szymanowski, di Chopin e due straordinari CD con opere di JN Hummel. Queste registrazioni hanno ricevuto riconoscimenti internazionali, tra cui cinque Diapason. Ha poi pubblicato album con musiche di S.Rachmaninoff, F.Chopin, L.v.Beethoven, Max Reger, S.Prokofiev. Nell’ottobre 2010 ha ricevuto un ‘Award of Merit’ dal ministro della cultura polacco. È la direttrice artistica dell’Associazione Chopin delle Fiandre e del festival “Pianotune”. Il programma del concerto prevede la Sonata n. 8 di Beethoven nota con il titolo di Patetica, composizione del cosiddetto primo periodo, che determinerà un punto di svolta nella produzione beethoveniana. Esempio del focoso temperamento del giovane compositore tedesco che piega la forma alle sue necessità espressive e che, nel periodo in cui questa sonata è stata concepita, forza i limiti delle potenzialità tecniche della tastiera. La pianista ci propone poi la sonata op.109, sempre di Beethoven, che fa parte del ciclo delle ultime tre sonate che nacquero quasi contemporaneamente tra il 1819 e il 1822, elaborate nel periodo in cui lo sforzo creativo del musicista era concentrato nelle immani composizioni vocali-sinfoniche della Missa Solemnis e della Nona Sinfonia. In questa sonata si delinea nettamente la nuova tendenza a una assoluta libertà fantastica che va oltre le esigenze formali della forma sonata.Dal vertice della musica tedesca passiamo ai due compositori che sono il simbolo della musica polacca, Chopin e Szymanowski. Del primo la Trzeciak ci propone la Polacca op. 44 in fa diesis minore pubblicata nel 1841, celebre composizione nata in un periodo di ricerca di nuove soluzioni formali, divisa in quattro parti che mantengono tuttavia una forte unitarietà. Szymanowski è un compositore meno noto al grande pubblico ma molto apprezzato in Polonia e nei paesi dell’est Europa, nato nel 1982 e scomparso nel 1937. Di lui verranno eseguiti due brani tratti da “Masks” (Maschere) composti nel 1915-1916 terribilmente complessi che mettono in evidenza il virtuosismo dell’esecutrice. Lavori altamente contrastanti e drammatici che si ispirano all’orientalismo e alla cultura spagnola. Il concerto è organizzato dalla Civica Scuola di Musica Beniamino Gigli e dal Comune di Recanati Assessorato alle Culture. L'ingresso è libero.

15/03/2019 12:14
Camerino, Premio Massimo Urbani: aperte le iscrizioni. Presiede la giuria Francesco Cafiso

Camerino, Premio Massimo Urbani: aperte le iscrizioni. Presiede la giuria Francesco Cafiso

Aperte le selezioni per la 23^ edizione del Premio Internazionale Massimo Urbani (PIMU), uno dei più importanti concorsi internazionali per solisti jazz under 30, fondato dal talent scout e produttore discografico della Philology Records Paolo Piangiarelli, con la direzione artistica e organizzativa di Musicamdo Jazz.  Continua, anche quest’anno, il format sperimentato lo scorso anno che porterà il Premio ad ascoltare i concorrenti in gara in tre importanti jazz club italiani prima delle finali di Camerino che decreteranno i vincitori dell’edizione. Infatti il concorso, che nasce con lo scopo di onorare la memoria del leggendario sassofonista romano e individuare giovani jazzisti emergenti, contribuendo allo sviluppo della loro carriera artistica, quest’anno farà tappa a Torino il 26 aprile presso il Torino Jazz Club, a Roma il 1 maggio all’Alexanderplatz Jazz Club e il 4 maggio presso l’Associazione Culturale Oltretromba Jazz Club di Poggiardo, a Lecce, per poi concludersi con le finali del 29 e 30 giugno a Camerino. A presiedere la giuria tecnica il sassofonista Francesco Cafiso che proprio dal Premio Urbani ha mosso i primi passi.  «Il format itinerante nato lo scorso anno è stato un grande successo e abbiamo voluto replicarlo anche quest’anno – racconta il direttore artistico Daniele Massimi – Si tratta di un modo per dare ai giovani la possibilità di esibirsi in importanti jazz club, suonando accompagnati da grandi jazzisti e al cospetto di una giuria di esperti davvero importante e che sveleremo prossimamente – continua – Presidente di giuria per questa edizione è un big del sassofono, Francesco Cafiso, vincitore del Premio Urbani nel 2001 a soli 12 anni. Da lì la sua carriera si è avviata al grande successo che sappiamo». Le domande di iscrizione al PIMU dovranno pervenire via mail entro l’8 aprile 2018 attraverso l’invio dei materiali richiesti dal bando scaricabile sul sito del Premio (www.premiomassimourbani.com). Rimangono da svelare i nomi degli altri componenti della giuria di questa edizione che certamente saranno al livello di quello che è ormai convenzionalmente il parterre del Premio Urbani. Infatti nelle passate edizioni i nomi sono sempre stati altisonanti, basti annoverare Kurt Rosenwinkel, Fabrizio Bosso, Enrico Rava, Ada Montellanico, Giorgio Li Calzi e numerosi altri. Un concorso che intesse partnership con importanti realtà come il Midj, Nuoro Jazz, Torino Jazz e Fara Jazz Festival e che, nel tempo, ha premiato e scovato l’eccellenza prima che chiunque altro potesse accorgersene. Nomi del calibro di Francesco Cafiso, Rosario Giuliani, Gianluca Petrella, Max Ionata, Dino Rubino, Julian Oliver Mazzariello, Alessandro Lanzoni e numerosissimi altri sono saliti alla ribalta proprio dopo l’incoronazione al Premio Urbani.   

15/03/2019 12:01
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