San Severino, scatta la stretta contro degrado e sterpaglie: multe fino a 500 euro
Multe fino a 500 euro e interventi coatti con addebito delle spese ai privati inadempienti: il comune di San Severino Marche stringe i controlli contro il degrado urbano e le sterpaglie richiamando l'attenzione su una specifica ordinanza sindacale. Il provvedimento, valido su tutto il territorio comunale, punta a garantire il decoro e l'igiene, colpendo duramente i fenomeni di abbandono e incuria delle aree private che, con l'innalzamento delle temperature, favoriscono la proliferazione di insetti, ratti e specie infestanti, aumentando al contempo in modo esponenziale il rischio di propagazione degli incendi.
L'ordinanza impone a proprietari, conduttori e responsabili a qualsiasi titolo di terreni, aree edificate, lotti urbanizzati, zone verdi e cantieri edili, l'obbligo di eseguire a proprie spese interventi tassativi. Tra questi figurano l'estirpazione di sterpaglie e cespugli, il taglio regolare di siepi e rami che protendono oltre il confine stradale occultando la segnaletica, e la manutenzione con recinzioni decorose dei cantieri e degli immobili inagibili post-sisma.
Massima attenzione è richiesta anche per la verifica della stabilità delle alberature e per il rispetto rigoroso delle fasce antincendio, con l'obbligo di azzerare la vegetazione secca per una profondità di almeno 10 metri da strade e confini. Per i trasgressori sono previste sanzioni pecuniarie severe: le violazioni saranno infatti punite con una multa amministrativa fino a 500 euro, ma il Comune ha avvertito che, in caso di persistente inottemperanza, si procederà d'ufficio all'esecuzione coatta dei lavori addebitando interamente le spese ai privati, ferma restando la segnalazione alla procura della Repubblica qualora i controlli, affidati alla polizia locale e ai carabinieri forestali, ravvisino estremi di reato penale.

cielo sereno (MC)
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