Villa Colloredo Mels, lo scorso sabato, dalle ore 17.00 alle 19.00, con la calma e la precisione di un chirurgo, Maurizio Boldrini da le “misure” dell’Infinito di Giacomo Leopardi, su invito del Sistema Musei, Recanati Città dell’Infinito.
L’attore direttore del Minimo Teatro non fa sconti a nessuno, nemmeno a Leopardi, dopo aver segnalato i punti deboli del testo, ne evidenzia, con dovizia di dettagli, i punti di forza.
Distingue chiaramente il contestabile delle singole parole dal formidabile dinamismo quando esse sono combinate e prendono vita nel corpo del verso. Fa notare cose che non figurano nella vasta bibliografica critica leopardiana, eppure sono sotto gli occhi di tutti, ad esempio l’uso della punteggiatura nell’Infinito, apparentemente contraddittorio, in quanto punteggiatura indicherebbe pausa, solo che, il poeta la pone dentro l’atomo sillabico, spesso tra due vocali, spessissimo una delle vocali è la “e” congiunzione, tutti indizi opposti di continuità sonora. Invece che contraddizione è testimonianza della capacità musicale del Leopardi di tagliare e cucire al tempo stesso.
Ciò obbliga l’interprete a trovare soluzioni all’atto della traduzione in voce e Boldrini le dimostra con una vasta e sorprendente esemplificazione vocale, al di là delle facili scappatoie proposte dai “metricisti”. E ancora, le questioni della continuità acustica dei versi, dell’accentazione ritmica, delle sequenze anagrammatiche, questioni tecniche affrontate e risolte dal relatore. Per farla breve, Boldrini rivolta L’Infinito come un calzino, nessuno prima era riuscito ad indicare con tanta esattezza la partitura musicale del testo.
“L’Infinito su misura” è stata una magistrale e spietata lezione, una sorta di “vendetta” di Leopardi per voce del suo compagno di giochi Maurizio, sono stati giustiziati tanti luoghi comuni praticati e ripetuti con disarmante faciloneria da “simula(t)tori” professionisti, alcuni dei quali trasmessi in reperti audiovisivi per indicare ciò che va evitato all’atto interpretativo dell’Infinito.
Martedì 16 aprile l’Orchestra Filarmonica Marchigiana porta i concerti per pianoforte di Bach, Mozart e Beethoven a Macerata. Appuntamento alle 21 al Teatro Lauro Rossi: la FORM si esibisce in Pianomania insieme a due acclamati pianisti marchigiani, Gianluca Luisi e Lorenzo Di Bella, per tracciare, in forma di piccola-grande antologia, l’evoluzione della scrittura per pianoforte e orchestra.
In programma il Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 in fa min. BWV 1056 di Johann Sebastian Bach, il Concerto per pianoforte e orchestra n. 23 in la magg., K. 488 di Wolfgang Amadeus Mozart e il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in do min., op. 37 di Ludwig van Beethoven.
Tre brani che esprimono tre concetti - Dio, Uomo, Natura - su cui si snoda la storia del concerto per pianoforte e orchestra nella sua fase classica. Nessuno dei compositori come Bach è stato capace di condensare i complessi e misteriosi meccanismi che regolano l’universo in una sola linea melodica, né di stratificare stili, generi ed epoche distanti nel tempo. La sua è davvero musica divina: tanto la sacra quanto la profana riflettono l’occhio onnisciente di Dio.
Nel concerto per pianoforte, Mozart porta a maturazione una nuova e ricca forma di dialogo musicale che crea un modo speciale di fare musica, fondato su una visione dialettica dell’esistenza, in cui tutto è movimento e dove ogni idea è rapportata alla mutevole profondità della natura umana che filtra ogni cosa attraverso di sé, rendendola palpitante.
Quindi la natura, espressa da Beethoven, musicista geniale, con un’eccezionale potenza drammatica e forte contrasto che ne rivelano il duplice aspetto: avversa all’uomo e al tempo stesso benevola nei suoi confronti.
Biglietto intero a 18 euro; 12 euro per gli spettatori fino a 30 anni e oltre 60, per i possessori della Carta Giovani, per le Associazioni musicali, per i Club Services, per gli abbonati alla stagione teatrale AMAT; 4 euro per le scuole.
Sabato 13 aprile, in contrada Bura a Tolentino, di fronte ad un pubblico proveniente da diversi paesi della provincia di Macerata, si è chiusa la XVIII edizione della “Sacra Rappresentazione popolare della Passione di Cristo”.
L’evento, promosso dall’Associazione Don Primo Minnoni, segna da anni l’avvio della Settimana Santa, che oltre 180 figuranti narratori vogliono vivere immergendosi nella sacra storia. La grande cura con cui viene realizzata ogni anno la Sacra Rappresentazione, frutto della collaborazione tra professionisti e volontari, la rende un evento unico anche sotto il profilo artistico, affidato alla regia di Ada Borgiani. Nei panni di Gesù per la seconda volta Riccardo Tartuferi, che ha saputo immedesimarsi con l’espressione di volto e gesti nella narrazione, guidata dalla voce di Saverio Marconi. Per 16 edizioni ad interpretare il dolore di Maria, Donatella Fianchini. Negli scatti affidati al Fotoclub Diaframmazero è possibile cogliere l’intensità del raccoglimento partecipativo valorizzato anche dall’illuminazione curata dai tecnici di Tonico Service, che hanno realizzato anche la diffusione capillare della parte audio.
Un lavoro corale che coinvolge associazioni e tanti cittadini, Enti e sponsor che sostengono l’evento. La logistica come sempre è stata portata avanti dal Cb Club Maceratese, mentre alcuni studenti dell’Istituto d’ Istruzione Superiore F. Filelfo, hanno accolto il pubblico all’ingresso della collina raccontando le parti salienti della Passione. Alcuni camminatori del Cai hanno percorso a piedi il tragitto che separa San Severino Marche dalle colline della Bura.
Il Presidente dell’Associazione Don Primo Minnoni Giovanni Ciarapica, ringrazia quanti hanno collaborato alla Passione della Bura, ricordando che alcune scene dell’evento verranno riprese prossimamente dalle telecamere della produzione Mediaset “Freedom oltre il confine”, condotta da Roberto Giacobbo. Le immagini che verranno registrate saranno utili alla produzione della trasmissione per i diversi casi affrontati. La produzione ha scelto questa rappresentazione per la sua qualità e per la serietà dell’organizzazione, caratteristiche su cui la Don Primo Minnoni ha puntato in tutti questi anni.
Eko Music Group, uno dei maggiori produttori di strumenti musicali nel mondo, compie 60 anni e li celebra lanciando una nuova chitarra, interamente prodotta in Italia, e chiamata "Infinito" in occasione del bicentenario del celebre testo poetico di Giacomo Leopardi. Lo ha annunciato l'Amministratore Delegato di Eko Stelvio Lorenzetti, durante una serata di gala al Teatro Persiani di Recanati.
All'evento, condotto da Neri Marcorè, hanno partecipato alcuni dei più noti artisti che hanno usato chitarre Eko durante la loro carriera: Shel Shapiro, Giuliano Sangiorgi, Dodi Battaglia, Edoardo De Angelis, Saturnino Celani, che si è esibito in una travolgente versione disco dell'ouverture del rossiniano Guglielmo Tell con il suo primo basso, targato Eko e "ricomperato su Ebay", Riccardo Onori, Johnny Ponta, Massimo Varini e Marco Manusso.
Durante la serata è stata ripercorsa la storia dell'azienda, fondata nel 1959 da Oliviero Pigini, imprenditore che anticipò lo sviluppo della musica elettronica.
I capolavori che raccontano la storia della Spagna e di un intero continente si mostrano sul grande schermo. E lo fanno con una guida d’eccezione: il premio Oscar Jeremy Irons, che porterà gli spettatori alla scoperta di un patrimonio di bellezza e di arte.
Martedì 16 e mercoledì 17 aprile al cinema Cecchetti (ore 18.30 e 21) di Civitanova Marche c’è il documentario Il Museo del Prado. La corte delle Meraviglie, con il soggetto di Didi Gnocchi, la sceneggiatura di Sabina Fedeli e Valeria Parisi, e diretto da Valeria Parisi.
In questo 2019 che ne celebra il duecentesimo anniversario, raccontare il Prado di Madrid dal giorno della sua “fondazione”, quel 19 novembre 1819 in cui per la prima volta si parlò di Museo Real de Pinturas, significa percorrere non solo questi ultimi 200 anni, ma almeno sei secoli di storia, perché la vita della collezione del Prado ha inizio con la nascita della Spagna come nazione e con il matrimonio tra Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia.
Ci troviamo in uno dei templi dell’arte mondiale, un luogo di memoria e uno specchio del presente con 1700 opere esposte e un tesoro di altre 7000 conservate. Una collezione che racconta le vicende di re, regine, dinastie, guerre, sconfitte, vittorie.
Nei 90 minuti di film si potranno apprezzare le opere di Vélazquez, Rubens, Tiziano, Mantegna, Bosch, Goya, El Greco conservate al Prado, ma anche l'Escorial, Pantheon dei reali, il Palazzo Reale di Madrid, il Convento de Las Descalzas Reales, il Salon de Reinos. Un affresco che contrappone interni ed esterni, quadri e palazzi, pennellate e giardini.
Aprirà i battenti oggi, domenica 14, alle ore 17:30, in piazza della stazione a Porto Potenza, il presepio pasquale, la splendida realizzazione della passione di Cristo realizzata da Umberto Marotti.
Il pluripremiato presepista portopotentino realizza, per la sesta volta, questo unicum nazionale, che attira moltissimi appassionati. Ogni volta un'emozione diversa, visto che ogni anno vengono aggiunte scene, arricchiti dettagli, inseriti suoni, movimenti e luci diversi. Un dono che, con dedizione e competenza, Marotti fa alla cittadinanza e che emoziona nel profondo.
Il presepe pasquale resterà aperto fino al 5 maggio nei giorni festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Nei giorni feriali, invece, sarà possibile visitare la Passione di Cristo dalle 16 alle 19.
Si è svolto ieri pomeriggio in sala consigliare di Civitanova Marche, il primo dei tre incontri di "Dopo l'amore", ciclo di conferenze svolte da esperti sul tema e patrocinate dall’Amministrazione e l’Ordine degli Psicologi.
Per la cittadinanza e i professionisti di settore, le dottoresse Rubicondo, psicologa, e Corneli, avvocato, hanno approfondito le dinamiche relative alle separazioni alla gestione dei figli e ad un momento così delicato.
Nel primo incontro si è parlato di coppie conviventi e sposate e sono stati esposti i differenti iter legislativi: mediazione, negoziazione assistita, separazione davanti all'ufficiale di stato, separazione consensuale e giudiziale, approfondendo le tempistiche, i vantaggi e gli svantaggi di ogni percorso sia dal punto di vista giuridico che psicologico.
Sono stati analizzati gli aspetti emotivi, cognitivi e relazionali di bambini e adolescenti alle prese con genitori in separazione e come relazionarsi a loro evitando i maggiori errori da prevenire.
È stata spiegata la differenza tra bi-genitorialità e affidamento condiviso, prospettive e scelte possibili per affrontare il cambiamento e crescere serenamente insieme a papà e mamma.
"Si resta sempre genitori, anche quando ci si divide. La separazione è spesso vissuta come un evento in cui c'è qualcuno che vince e qualcuno che perde , è quello su cui vogliamo focalizzarci e che bisogna in ogni modo prevenire è il fatto che per vincere non si possano penalizzare i figli", così l’Assessore, Barbara Capponi.
Il secondo incontro dal titolo "Il conflitto sereno" si svolgerà in sala consiliare venerdì 10 maggio alle ore 18.
Partirà il 28 aprile, con un’anteprima, la nona edizione di Macerata Racconta la festa del libro dedicata quest’anno al tema "Le derive", presentata questa mattina dall’assessora alla Cultura del Comune di Macerata Stefania Monteverde, Giorgio Pietrani direttore artistico del festival, Lina Caraceni presidente dell’associazione conTESTO , Daniele Salvi Capo di Gabinetto del Cosniglio della Regione Marche e Lucia Rosa per la
Promossa dal Comune di Macerata e organizzata dall’associazione ConTESTO, anche quest’anno con la collaborazione dell’Università degli Studi di Macerata e il sostegno della Regione Marche, dal 29 aprile fino al 5 maggio Macerata racconta sarà un susseguirsi di eventi gratuiti che animeranno 17 luoghi del centro storico cittadino con 70 appuntamenti tra incontri letterari, spettacoli, mostre, laboratori e convegni con molti ospiti tra i quali Carlo Lucarelli, Jhumpa Lahiri, Maurizio De Giovanni, Enrico Mentana, Simonetta Agnello Hornby, Teresa Ciabatti, Marco Missiroli, Rosella Postorino, Iain Chambers, Gian Piero Piretto, Lorenzo Pavolini, Tommaso Pincio e Loredana Lipperini.
La conferenza è stat introdotta dalla presidente Lina caraceni che ha, tra le altre cose, ha sottolineato come “nel programma di Macerata Racconta, lo spazio che dedichiamo alle presentazioni degli editori indipendenti è sempre maggiore ogni anno arrivano tante proposte che testimoniano come, nonostante le difficoltà, l’editoria marchigiana sia viva, plurale e ricca di contenuti”.
“È un festival di altissima qualità. Macerata Racconta è da nove anni un pezzo di storia bella della città di Macerata. Con i libri contamina piazze e luoghi della città, ma soprattutto contamina le persone che si trovano in giro con un libro in mano e i giovani che imparano ad amare i libri. Gli editori e le librerie trovano a Macerata una Città che Legge, una città dove leggere è una buona abitudine per stare meglio” ha sottolineato Stefania Monteverde assessora alla Cultura del Comune di Macerata, ricordando il riconoscimento ministeriale a Macerata di “Città che Legge” conferito dal Centro Per il Libro e la Lettura.
L’assessora Monteverde, prima del suo intervento, ha portato i saluti del sindaco Romano Carancini impegnato in una vista ufficiale a Taicang, la città cinese con la quale Macerata ha uno stretto rapporto di amicizia, riferendo alcune sue parole: “Macerata Racconta è un’eccellenza culturale su cui il Comune ha investito per il dinamismo e la qualità, e soprattutto per la grande capacità di coinvolgere i giovani e la città”.
A portare invece i saluti del presidente del Consiglio della Regione Marche, Antonio Mastrovicenzo, è stato Daniele Salvi, Capo di Gabinetto dell’assise regionale, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto in questi ultimi 9 anni “lavoro – ha affermato – che conferma Macerata città che coltiva la lettura e promuove la cultura del libro. Un’ulteriore dimostrazione che il lavoro con la Regione Marche, quest’anno ‘Regione Ospite’ al Salone Internazionale del Libro di Torino, è sinergico”.
“Deriva è una parola vorticosa. – ha affermato il direttore artistico della kermesse letteraria Giorgio Pietrani illustrando il programma del festival – . Avere coscienza del proprio cammino rappresenta la condizione per percepire il pericolo del naufragio a cui, sentimenti come la rassegnazione, la sfiducia e il rancore, rischiano di abbandonarci. Il nostro vuole essere un modo di interrogarci sull’animo umano, affidandoci alla letteratura, alle piccole e grandi storie, tentando di trovare una rotta che inverta la direzione portandoci invece verso felici approdi. E la barchetta leggera, perché fatta di carta, e ricca, perché carica di parole, è il mezzo di trasporto che abbiamo scelto per questo viaggio controcorrente”.
Particolare attenzione è rivolta al mondo della scuola con incontri dedicati, laboratori e il premio Macerata Racconta Giovani con le due sezioni dedicate alla scrittura creativa e ai booktrailer che in questa quarta edizione ha coinvolto 390 giovani delle scuole primarie e secondarie di I e II grado, ai quali vanno aggiunti circa altri 200 studenti che hanno frequentato i laboratori di lettura e scrittura a Macerata e Recanati partiti fin all’inizio dell’anno e che si concluderanno nella settimana del festival. Il progetto gode anche del patrocinio del Garante per l’Infanzia della Regione Marche.
Dal 3 al 5 maggio aprirà, negli spazi dell’ex Upim la Fiera dell’editoria Marche Libri, giunta alla VIII edizione, l’unica fiera del settore presente nel territorio regionale alla quale partecipano 47 case editrici indipendenti di cui alcune provenienti da fuori regione e che partecipano per la prima volta.
Il brindisi di apertura, con i vini del consorzio Terroir Marche, è previsto per il 3 maggio alle ore 16,30 e, subito dopo, inizieranno gli incontri letterari di questa sezione che proseguiranno fino al 5 maggio.
La ricca proposta culturale del festival non si limita al mondo degli adulti, ma come ogni anno offre tanti appuntamenti dedicati ai più piccoli, che si svolgeranno prevalentemente presso il Museo della Scuola Paolo e Ornella Ricca e il Centro Commerciale Val di Chienti che collabora con il festival. I 18 appuntamenti, curati dallo Staff del Museo, diretto dalla professoressa Anna Ascenzi, sono divisi sapientemente per fascia di età e comprendono laboratori, letture, narrazioni e l’ormai immancabile notte dei racconti del sabato sera il cui testo è stato scelto nei mesi scorsi dalla Giuria dei Ragazzi, un gruppo selezionato di 35 giovanissimi lettori forti tra i 10 e 12 anni, che si sono confrontati, in un acceso dibattito, su tre possibili testi.
Dato l’alto valore culturale e professionale, alcuni di questi eventi sono stati accreditati e, a chi si registra direttamente all’evento, verrà rilasciato un attestato valido per la formazione professionale per insegnanti e educatori. Per conoscere gli eventi accreditati consultare il programma o il sito della manifestazione nell’apposita sezione.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero senza prenotazione se non dove appositamente specificato nel programma presto in distribuzione e pubblicato nel sito dedicato alla manifestazione www.macerataracconta.it e nel sito del Comune di Macerata www.comune.macerata.it. Ulteriori informazioni possono essere richieste scrivendo una e – mail a info@macerataracconta.it , seguendo la pagina facebook di Macerata Racconta o l’account twitter @mcracconta.
Promotori: Associazione ConTESTO, Comune di Macerata insieme a Regione Marche, Università di Macerata
Con il Patrocinio del Garante regionale dei diritti della persona - Regione Marche
Sponsor Centro Commerciale Val di Chienti, Adriatica Autonoleggio, Med Store, Mosca, APM
Partner tecnici Società Filarmonico Drammatica, Vere Italie, Meridiana cooperativa sociale.
Pillole di programma
Domenica 28 aprile – Anteprima festival
Si inizia alle 17,30 con un’anteprima del festival, da Vere Italie, con la presentazione della nuova antologia di scrittori marchigiani, Marche D’autore, curata da Jonathan Arpetti e David Miliozzi e che verrà lanciata al salone del libro di Torino dove le Marche è la regione ospite di questa edizione. Alle 18,30 alla Galleria Antichi Forni invece, verrà inaugurata la mostra fotografica Micropolis di Claudio Colotti e curata da Marchebestway che presenterà il progetto da cui è nata l’interessante esposizione.
Lunedì 29 aprile - Iniziano gli incontri del festival
Si comincia presto, alle 10,30 con l’incontro per gli studenti del Liceo Scientifico Galilei di Macerata con Antonio Motta e Anna Maria Sciascia, che ritroveremo alle 17,30 al Teatro della Filarmonica per presentare al pubblico il volume “Sciascia trent’anni dopo” che raccoglie i contributi di oltre 45 grandi firme della letteratura italiana dedicate allo scrittore siciliano scomparso appunto trent’anni fa. Alle 21,15 all’ex cinema Sferisterio, il primo dei big in programma quest’anno. Maurizio De Giovanni, il creatore dei celebri personaggi del Commissario Ricciardi, e dei Bastardi di Pizzo Falcone dai quali è stata tratta anche una delle serie di successo in onda su Rai 1. L’autore, introdotto da Valerio Calzolaio, viene a presentare il suo nuovo personaggio Sara, protagonista degli ultimi suoi due libri. La giornata si conclude alle 22,30 ala Galleria Antichi Forni con lo spettacolo del CTR Il sentiero della felicità, dedicato a Renato Marziali, “Il Poeta Pastorello”, presente all’incontro, che nelle ore si solitudine passate tra le nostre montagne ama cantare e citare a memoria i grandi classici della letteratura.
Martedì 30 aprile
Segnaliamo 2 appuntamenti letterari: quello delle 17,00 alla Biblioteca Mozzi Borgetti con il giornalista del TG3 Vincenzo Varagona che presenta il suo ultimo libro Grazia e mistero e quello delle 18,30 da Vere Italie con lo scrittore argentino, che vive a Recanati, Adrian Bravi e il suo ultimo romanzo L’idioma di Casilda Moreira. Gli appuntamenti serali sono: lo spettacolo In punta di Voce, omaggio a Luigi Tenco, alle 21,15 al Teatro della Filarmonica, con la cantante Serena Abrami, accompagnata da Fabio Capponi e Federico Bracalente e le letture di Pamela Olivieri e in conclusione di serata, alle 22,30 alla Galleria Antichi Forni, lo spettacolo The Big Thing di Francesca Rossi Brunori con Gianpaolo Valenti.
Giovedì 2 maggio
Dopo la pausa del 1° maggio si riprende giovedì 2 maggio alle 9,30 con la premiazione del Premio Macerata Racconta Giovani al Cinema Italia. Nel pomeriggio segnaliamo alle 16,30, all’Auditorium UNIMC, il convegno organizzato con il Dipartimento di Giurisprudenza sulla questione mediterranea con Iain Chambers, antropologo e sociologo britannico massimo esperto internazionale di studi culturali. Alle 18,00 invece alla Biblioteca Mozzi Borgetti sarà la volta di Massimo Raffaeli che presenta il suo ultimo saggio Marca Francese nel quale raccoglie il frutto di una ventennale, finissima scrittura sulla letteratura francese, realizzata da un punto di osservazione – e di lettura – dichiaratamente eccentrico e periferico. Alle 19,00 alla Galleria Antichi Forni, il trio Claudio Sopranzetti, Sara Fabbri e Chiara Natalucci, presenteranno la loro originale Graphic Novel, appena fresca di stampa, Il re di Bangkok frutto di un decennale studio della storia politica, economica e culturale della Thailandia. In serata alle 21,15 al Teatro della Filarmonica un duo di eccezione Gian Piero Piretto, docente e esperto di letteratura e cultura sovietica, insieme al performer Shari DeLorian del collettivo Classical Hooligans presenteranno Quando c’era l’URSS la storia di un’utopia che è finita, per raccontarne la trama e per capire meglio quel mondo, e di rovescio anche il nostro. La giornata si conclude alle 22,45 al Cinema Excelsior con Wu Ming Contingent e lo spettacolo La terapia di Shrapnel, una progressione di emozioni forti, dirette, ispirate dalle testimonianze di chi venne mandato a morire sui campi di battaglia di quella che è una delle più atroci e vergognose guerre: la Grande Guerra
IL FINE SETTIMANA
Venerdì 3 maggio
Il ricco week end del festival, con più di dieci appuntamenti al giorno, inizia la mattina alle 10,30 con il laboratorio didattico all’aula magna dell’ITC Gentili e con l’incontro alle 11,30 con Nicola Attadio al Dipartimento di Studi Umanistici. Nel pomeriggio alle 16,30 nei locali dell’ex Upim il brindisi inaugurale, con i vini del consorzio Terroir Marche, della Fiera dell’editoria MARCHE LIBRI con 47 case editrici tra partecipanti e rappresentate. Dalle 17 alle 19, ogni mezz’ora si succederanno i numerosi appuntamenti proposti dagli espositori, nello specifico: Altraeconomia, Edizioni Simple, Ventura Edizioni, Controvento Editrice e EUM. Mentre alle 18,30, al Teatro della Filarmonica, l’anteprima nazionale della nuova opera di Jhumpa Lahiri, prestigiosa ospite internazionale e vincitrice del Premio Pulitzer nel 2000, che presenta, introdotta da Chiara Valerio, la sua nuova antologia, un omaggio alla grande letteratura italiana del novecento. Sempre al Teatro della Filarmonica e sempre sotto la conduzione di Chiara Valerio, alle ore 21,15, il doppio appuntamento con Teresa Ciabatti e Marco Missiroli: la prima finalista dello Strega 2017 e il secondo tra i dodici finalisti dello Strega 2019. Un incontro che esplora le ossessioni familiari a partire dai loro rispettivi romanzi Matrigna (Ciabatti) e Fedeltà (Missiroli). Concludono la serata lo spettacolo della Strana Compagnia, alle 22,30 alla Galleria Antichi Forni, Deriva-Riazioni-Umane scritto e diretto da Lucia De Luca e il live musicale di Paolo Tarsi, A perfect cut in the vacuum, alle 23,00 al Terminal.
Sabato 4 maggio
Alle 12 il primo dei due aperitivi letterari in programma alla Galleria Antichi Forni, quello con Loredana Lipperini che presenta il nuovo libro Magia Nera, una raccolta di racconti ispirati a H.P. Lovecraft e Stephen King. Dalle 16 riprendono gli incontri degli espositori della fiera Marche Libri che si alterneranno fino alle 19,30: Italic Pequod, Edizioni Nisroch, Fara Editore, Affinità Elettive, Seri Editore, Giaconi Editore, Zefiro Edizioni e Incaute Voci. Alle 18,30 invece, al Teatro della Filarmonica, lo scrittore, drammaturgo e attore Giulio Cavalli presenta il suo ultimo romanzo, Carnaio un incubo di carne e soldi nel quale, con uno sguardo che ricorda Saramago e Bolaño, mette in scena la profezia di un mondo prossimo, in cui l’ultimo passo verso l’abisso è già alle nostre spalle. La serata si apre al Teatro Lauro Rossi alle 21,15 con uno degli ospiti d’eccezione di questa edizione: Carlo Lucarelli che converserà con Loredana Lipperini sui suoi tanti personaggi che popolano le sue storie a partire dall’ultimo libro Navi a perdere. Alle 21,30 al cinema Italia, andrà in scena la Notte dei Racconti, un appuntamento fisso del festival, con Simone Maretti che narrerà il racconto scelto dalla Giuria dei Ragazzi. Conclude la giornata alle 22,30 alla Galleria Antichi Forni, il reading jazz del trio toscano Alessandro Agostinelli alle letture, Andrea Pellegrini e Nino Pellegrini agli strumenti che seguendo l’avventurosa vita di Dean Benedetti, un jazzista italiano, ci proietteranno nel magico mondo dei jazz club americani dove nacque il mito di Charlie Parker.
Domenica 5 maggio
L’ultima giornata del festival si apre alle 12 per il secondo aperitivo letterario alla Galleria Antichi Forni con Rosella Postorino che presenta il suo romanzo Le Assaggiatrici, vincitrice di 4 premi nazionali tra cui il Campiello 2018. Dalle 16 alle 19 gli appuntamenti legati alla Fiera dell’editoria con le proposte di Centro Studi San Claudio, Vydia Editore, Aras Edizioni, Le Mezzelane, Edizioni Ephemeria che propone il virtuoso e eccentrico Fabio KoRyu Calabrò con il suo ukulele. Alle 17 al Teatro Lauro Rossi un altro big: il direttore del TGLA7 Enrico Mentana, fondatore del giornale on line OPEN, che parlerà su come fare un’informazione differente al tempo del web. Alle 18,30 un altro doppio appuntamento letterario condotto da Chiara Valerio, quello con Tommaso Pincio e Lorenzo Pavolini che partendo dai due loro ultimi romanzi dialogheranno sul particolare talento di saper vivere, con un originale percorso che parte da Caravaggio e arriva al Windsurf. Alle 21,15 si torna al Teatro Lauro Rossi per l’evento di chiusura del festival con la prima tappa del nuovo tour dello spettacolo Credevo Che di e con Simonetta Agnello Hornby accompagnata dalla vocalist jazz Filomena Campus e per la regia di Daniele De Plano. Uno spettacolo che attraverso vere e toccanti testimonianze apre uno sguardo sulle storie di violenza domestica, un preoccupante fenomeno che coinvolge tutti, senza distinzione di genere, età, etnia e cultura.
Alla presenza di cittadini, autorità, studenti e insegnanti della locale scuola media, stamane presso la Pinacoteca Civica del Comune di Potenza Picena è stata presentata l’opera del Maestro Silvestro Pistolesi intitolata “Montesanto: i Volti della nostra Storia”.
Curatore dell’evento per conto del Comune è stato il Maestro Mauro Mazziero. A seguito della mostra di Pistolesi tenutasi a Potenza Picena nel 2017 è maturata l’idea di restituire un volto alla storia della città, in particolare di Montesanto. Il Maestro toscano, ultimo allievo di Pietro Annigoni, ha raccolto l’idea di elaborare un bozzetto arricchendosi di nuovi dettagli e di ritratti raffiguranti personaggi storici dell’antica Montesanto nei trascorsi 600 anni che si uniscono ad altre figure simboliche all’interno di una biblioteca dalle cui vetrate si scorgono gli edifici della Piazza, fino a diventare l’opera definitiva. Al centro Pistolesi ha immaginato un essere spirituale con in mano la filosofia di Platone la cui luce soprannaturale si unisce a quella proveniente dell’esterno. Ne risulta una scena suggestiva, colma di movimento e di espressioni, di sguardi che si animano circondati dai libri e sormontati da un grande orologio che riporta tutta la scena in un tempo reale e non solo ideale. Pistolesi ha, inoltre, realizzato circa 250 bozzetti numerati e firmati che il Comune metterà in vendita per co-finanziare l’opera.
Per l’occasione erano presenti anche le telecamere della rubrica “Viaggiare” di Rai2.
Giovedì 18 aprile 2019, alle ore 16.00, presso la sede della Sezione di Archivio di Stato di Camerino si terrà il quinto incontro dell’iniziativa “DiGiovedì. Incontriamoci in Archivio”, introdotto da Daniela Casadidio e presentato dal prof. Riccardo Graciotti.
Tema centrale dell’incontro, dal titolo “Musica e musici alla corte dei Da Varano: una prima indagine”, sarà il rapporto tra i Da Varano e la musica che, tra Quattrocento e Cinquecento, è stata protagonista nelle corti di principati e signorie, luoghi privilegiati del mecenatismo artistico, letterario, in ambito teatrale e dello spettacolo in genere, dunque anche musicale. Durante le feste e nei momenti dell’intrattenimento privato cantori e suonatori intervenivano per allietare il signore e i suoi ospiti, fungendo sempre come ornamento della vita di corte, ma spesso anche come mezzo di affermazione del signore e requisito della sua autorità.
I musei civici di Recanati continuano le celebrazioni dei duecento anni dalla stesura de L’Infinito di Giacomo Leopardi. Parallelamente alla mostra Infinito Leopardi che, fino al 19 maggio, vede eccezionalmente esposto il manoscritto della poesia perfetta del poeta recanatese, Sistema Museo ha organizzato tante attività didattiche per “occhi di bambini che amano l’infinità” da svolgere la domenica nel museo civico di Villa Colloredo Mels e che inizieranno il domani, domenica 14 aprile fino al 12 maggio.
ATTIVITÀ DIDATTICHE, ore 17
14 APRILE
INTERMINATI SPAZI
Cosa ti viene in mente se pensi all’infinito? Dai, ti aiuto, magari allo spazio e all’universo!
Leggiamo insieme le poesie di Giacomo, viaggiamo verso lo spazio come degli astronauti
e interpretiamone qualcuna con una tecnica sbrodolosa d’acquerello!
28 APRILE
VERSI INAUDITI, VERSI SMARRITI
Allarme! Sono svaniti i versi di alcune poesie di Giacomo Leopardi!
Risolviamo i misteri legati a questa sparizione seguendo gli indizi all’interno del museo!
Tra prove ed enigmi, trova le parole scomparse e riportarle a casa!
5 MAGGIO
TI TRATTO E TI RITRATTO
Mario Giacomelli ci racconta Silvia, tanto cara a Giacomo Leopardi, a modo suo. Ma noi
cosa vediamo da un’ipotetica finestra? Prova ad immaginare e pescando dal mucchio un
occhio o un naso e decidi tu come completare l’opera! Conosci la tecnica del collage? Da
tante tracce di Giacomelli nascerà la nostra Silvia!
12 MAGGIO
VISIONI POCO SERIE IN SERIE
È possibile creare un infinito scenario (o quasi) se prendiamo un lunghissimo rotolo continuo di carta e realizziamo un’unica grande opera? Tutti i ragazzi potranno disegnare in contemporanea ricreando una lunga idea artistica all’infinito!
INFO:consigliato per ragazzi dai 5 agli 11 anni.
Per informazioni e prenotazioni contattare i musei civici di Villa Colloredo Mels 071 7570410.
Si terrà Lunedì Santo, 15 aprile 2019 alle ore 21,15 nel Santuario della Madonna della Misericordia di Macerata, la catechesi del Vescovo di Macerata Mons. Nazzareno Marconi sulla Passione secondo Giovanni dal titolo «Quem quæritis? Chi cercate?» che aiuterà a vivere con intensità le molte celebrazioni liturgiche della Settimana Santa. Come già proposto l'anno scorso, nel Santuario mariano maceratese sarà possibile ascoltare la lectio divina che, appunto, quest'anno sarà guidata dal Vescovo diocesano e l'esecuzione integrale della Passione secondo Giovanni in gregoriano alternata a parti polifoniche composte dal famoso musicista spagnolo Tomás Luis de Victoria (1548- 1611) eseguite dalla Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata diretta da Carlo Paniccià, un ascolto poco usuale per le nostre comunità, ma un tempo normale consuetudine. Non vuole essere il recupero di pratiche antiche né far mostra di linguaggi accademici, ma ascolto del canto di chi ci ha preceduti con la consapevolezza che è Parola di Dio. In programma anche il salmo 50, “Miserere”, nella versione composta ad uso liturgico dallo stesso autore e lo “Stabat Mater”, su testo di Jacopone de Todi, messo in musica da Marc-Antoine Charpentier (1643-1704) per le religiose (“pour les religieuses” H.15). L'iniziativa è dell'Unità Pastorale 1.
Nel giorno del Venerdì Santo la Liturgia della Parola è particolarmente densa e la Passione secondo Giovanni viene normalmente proclamata a più voci. Questa soluzione, che aiuta nella drammatizzazione della lettura, è accertata fin dal XIII secolo con la distribuzione della recitazione intonata tra più cantori, probabilmente un’innovazione ad opera dei Padri Domenicani. La tripartizione è la soluzione più diffusa: il ruolo di Cristo è affidato a un basso, quello dell’Evangelista a un tenore e quello degli altri (soliloquentes) e delle turbae a un controtenore. Nel XVI secolo le turbae, ovvero le parti spettanti ai giudei e ai soldati, vengono talora assegnate a un coro, ma in forma monodica. Nel secolo XVI in Italia si vedrà la diffusione della Passione responsoriale, resa generalmente attraverso l’adozione delle tecniche mottettistiche polifoniche franco-fiamminghe.
Tomás Luis de Victoria, noto anche con il nome italiano Tommaso Ludovico da Vittoria (Ávila?, 1548 - Madrid, 27 agosto 1611), è stato un compositore, organista e cantore spagnolo del tardo Rinascimento (XVI secolo). Attivo principalmente in Italia, fu il più famoso musicista spagnolo dell'epoca e tra i più importanti compositori di musica sacra in Europa.
Terzo e ultimo appuntamento della rassegna Popsound, Rock revolution, a cinquant’anni da Woodstock. Un evento straordinario, che per forza dovrà essere replicato durante la seconda edizione di Popsophia a Civitanova Alta questa estate. Teatro in soldout sin dal secondo giorno dopo l’apertura delle prenotazioni. Pubblico arrivato da tutta Italia, dalla Sardegna al Veneto.
Popsound è stato il primo appuntamento in Italia e nel mondo a ricordare i cinquant’anni di una stagione memorabile, di giorni indimenticabili; quell’estate 1969 che ha sconvolto e sovvertito le leggi dello spettacolo.
“I tempi stanno cambiando, il perdente di ieri sarà il vincente di domani: non commentate se non comprendete il cambiamento che sta avvenendo.”
Bob Dylan nel 1964 scrive, canta e suona un inno generazionale e una profezia biblica; Bob Dylan non calcherà mai il palco di Woodstock ma le sue suggestioni rivoluzionarie hanno inaugurato la serata di chiusura di questo evento filosofico-musicale dove le note popolari e la canzone folk sono diventati un elemento della cultura alta che si trasforma agevolmente in oggetto a disposizione di tutti.
Ecco come Popsound ha dunque celebrato, ridefinito e interpretato “tre giorni di pace, amore e musica” attraverso le considerazioni di Alessandro Alfieri, filosofo e saggista, critico di cinema e di musica pop, con gli interventi della direttrice artistica Lucrezia Ercoli e le incursioni musicali della band Factory.
“A cinquant’anni di distanza è necessario tornare a riflettere sull’evento rock più celebre della storia – dice il filosofo – Woodstock non ha voluto settorializzare la società secondo generi e prodotti di consumo perché altrimenti avrebbe seguito la stessa dinamica dell’industria culturale capitalistica ovvero proporre dei prodotti destinati a determinate fette di mercato. No, Woodstock obbliga tutti a partecipare a qualcosa che comprende il tutto in sé. Un’intera generazione ambisce alle più disparate linee di fuga per sottrarsi alla morsa micidiale del modello borghese occidentale, claustrofobico e soffocante.”
Al Teatro Annibal Caro di Civitanova Alta il mezzo secolo trascorso dal concerto più importante della storia del rock si presenta come un cristallo dalle molteplici facce: dal folk dei Crosby, Stills, Nash & Young, al soul di Piece of My Heart di Janis Joplin; dall’intramontabile We Shall Overcome di Joan Baez fino al rock hard degli Who; dalla drammatica riproposizione del pezzo dei Beatles With a Little Help from My Friends da parte di Joe Cocker, all'incanto esotico e tribale del Soul Sacrifice di Santana, per arrivare all'epilogo leggendario della chitarra di Jimi Hendrix, capace di dare espressione struggente e tragica ad una stagione culturale complessa, ricca di contraddizioni come ogni inno all'amore sa essere.
“Il termine chiave della serata è stato “utopia”. L’utopia si materializza a Woodstock attraverso l’evento, la situazione, il concerto, la scorciatoia verso un non-luogo, sicuramente felice – spiega Lucrezia Ercoli - lo scopo di questo concerto e l’impatto sulle coscienze di quelle immagini e suoni sono così forti perché evocano un’utopia sulla terra, il paradiso perduto ma certamente sognato; la felicità raggiunta attraverso l’amore come forza che unisce tutte le comunità del mondo”.
Si comunica che causa condizioni meteo avverse e in considerazione anche delle previsioni per i prossimi giorni, è stato deciso di rinviare a data da destinarsi la manifestazione “Giochi, Briciole & favole” in programma per domenica 14 aprile.
Rinviata anche l’iniziativa, programmata sempre per il pomeriggio di domenica 14 aprile che prevedeva l’animazione dei clown presso il tendone della Basilica di San Nicola.
Infine, in considerazione del rinvio di “Giochi, Briciole & Favole” è stato disposto che il mercatino di prodotti tipici e artigianato “Le Piazzette” verrà allestito in piazza della Libertà e non in via Parisani come precedentemente programmato. Annullate anche tutte le modifiche del traffico.
Nei prossimi giorni sarà comunicata la nuova data in cui si terrà “Giochi, Briciole & Favole”.
Francesca e Veronica Feleppa, le stiliste gemelle che hanno portato le loro creazioni in TV e vestono celebrity e influencers, anticipano la Pasqua e con un party esclusivo presentano nel monomarca di Morrovalle la loro nuova collezione Primavera Estate 2019.
Domenica 14 aprile sarà “Easter Party” da Feleppa: fontane di cioccolato, dolci tentazioni e frizzanti bollicine faranno da sfondo alle nuove creazioni delle giovani designer, che per la prima volta quest’anno hanno lanciato anche una capsule collection Sposa.
Per l’occasione infatti saranno esposti i nuovi tredici abiti della collezione wedding e chi vorrà potrà prenotare il proprio appuntamento per una prova privata.
L’evento, che avrà inizio alle 16.30, sarà coinvolgente e decisamente social, nel segno distintivo delle “padrone di casa”: ci sarà l’estrazione di un grande uovo di Pasqua, firmato Villa Gazzani, e tutti i partecipanti saranno invitati a postare foto e condividere sui propri profili social i momenti cool della giornata con hashtag dedicati. Ad animare l’evento anche il dj set di CODEbrother.
Accanto alle collezioni Donna e Sposa avranno il loro corner anche la nuova collezione junior Le Gemelline, dedicata alle bambine da 6 mesi a 10 anni che amano imitare il look di mamme e sorelle maggiori, e la capsule collection accessori che comprende borse e calzature.
Le ultime tendenze moda vengono interpretate nello stile Feleppa e presentate in esclusiva con un evento a ingresso libero che rappresenta perfettamente lo stile smart, contemporaneo, innovativo del brand.
Con sede a Morrovalle, il brand Feleppa firma uno stile nuovo e raffinato. A guidare l’azienda, oltre alle stiliste Francesca e Veronica, anche la sorella Federica, che si occupa del commerciale e del marketing, per un brand all’insegna della donna.
Prosegue la mostra “Risonanze. Braque e Chagall a Civitanova” allestita presso la Pinacoteca civica Marco Moretti di Civitanova Alta, che si è inaugurata domenica scorsa.
L’esposizione permanente accoglie due opere mai esposte: “Le bouquet d’arums” di Georges Braque e “Les deux bouquets” di Marc Chagall, realizzazioni artistiche inconfondibili ricche di suggestione e di incanto.
Un confronto tutt’altro che casuale questo geniale dialogo tra i due giganti francesi e gli apprezzabilissimi artisti del ‘900 italiano presenti nella collezione civitanovese, come De Chirico, Tamburi, Monachesi, Carbonati, Zadkine, che vissero a Parigi respirando l’aria frizzante della sperimentazione e delle avanguardie.
Le opere che vengono proposte in questa eccezionale occasione non sono mai state esposte prima: esse sono date gratuitamente in prestito temporaneo da un privato che vuole rimanere, per ovvie ragioni, anonimo.
Il progetto “Risonanze. Braque e Chagall a Civitanova”, patrocinato dal Comune, sostenuto dell’Assessorato alla Crescita Culturale, curato dalla dott.ssa Enrica Bruni, realizzato in collaborazione con l’UNITRE di Civitanova Marche, lega ancor più la Pinacoteca civica Marco Moretti a Civitanova Classica-Piano Festival, confermando la scelta di puntare su collaborazioni di valore, su originali appuntamenti d’arte, pensati ad hoc per la nostra Città e per il nostro Museo. Eventi di cultura d’alto rango, capaci di valorizzare il patrimonio artistico della Pinacoteca civica e di offrire un’esperienza unica e irripetibile, di respiro internazionale, fonte di diletto, ricerca, studio e analisi, di confronto vitale tra le Arti e le espressioni dell’ingegno.
“Risonanze. Braque e Chagall a Civitanova”.
Pinacoteca civica Marco Moretti, c.so Annibal Caro 24, Civitanova Marche Alta.
Ingresso libero
(Email: info@pinacotecamoretti.it; telefono: 0733-891019)
Aperture al pubblico: sabato e domenica fino al 12 maggio 2019, dalle ore 17,00 alle ore 20,00. Aperture straordinarie: vigilia di Pasqua, Pasqua e Pasquetta dalle 17,00 alle ore 20,00, con visite guidate su richiesta.
Su prenotazione visite guidate per gruppi non inferiori alla dieci persone.
Domenica 14 aprile 2019 l’Amministrazione Comunale organizza la manifestazione “Giochi, Briciole & Favole …” con interessamento di P.za della Libertà, Via Filelfo, P.za Mauruzi, Via della Pace, P.za Martiri di Montalto, C.so Garibaldi, Via Roma e per lo stesso giorno, seconda domenica del mese, è prevista anche la manifestazione “Le piazzette dei mestieri e dei sapori” con stand gastronomici, sempre promossa dal Comune di Tolentino e dalla Pro Loco, dalla Copagri e dalla Cna.
Per consentire lo svolgimento della manifestazione e la predisposizione di ogni attrezzatura necessaria occorre provvedere in merito alla regolamentazione temporanea della sosta e del transito dei veicoli nei luoghi interessati e pertanto il Comando di Polizia Locale ha emesso una ordinanza con la quale domenica 14 aprile 2019 la disciplina della circolazione è temporaneamente modificata come segue:
divieti di sosta: nell'intera Via Parisani è disposto il divieto di transito e divieto di sosta con rimozione, esteso a tutti i veicoli, dalle ore 8.00 alle ore 20.00.
In P.za Martiri di Montalto i veicoli dei residenti in transito da via P. Massi verranno deviati con apposita segnaletica per Via F. Filelfo per piazza Vaccai. E’ fatto salvo il transito dei veicoli di pronto soccorso, di pubblica incolumità, di sicurezza e dei veicoli delle forze di polizia.
Le chiusure al transito veicolare nei luoghi sopra indicati saranno disposte nei suddetti orari e comunque per tutto il tempo necessario fino alla conclusione della manifestazione.
Certezza della pena e crisi culturale i temi trattati al convegno di Insieme in Sicurezza”
In una sala gremita, anche il questore Antonio Pignataro è intervenuto ieri pomeriggio all’Hotel Claudiani per l’iniziativa organizzata dall’Associazione Onlus “Insieme in Sicurezza”.
Ringraziando l’associazione nelle persone del presidente Romeo Renis e del presidente onorario Giorgio Iacobone per l’impegno e l’importanza dei temi ogni volta trattati il questore di Macerata a malincuore ha affermato di ritenere per sua esperienza che oggi la certezza della pena non c’è, chi compie reati deve essere punito ovviamente in maniera umana, aggiungendo che gli stranieri senza permesso di soggiorno che delinquono dovrebbero scontare la pena nei loro stati di provenienza.
Il procuratore della repubblica di Viterbo Massimiliano Siddi ha parlato di certezza del diritto, che c’è solo quando l’applicazione della norma è effettiva e prevedibile.
Tutti i giudici devono applicare le norme relative a reati nella stessa maniera, solo così si può avere la certezza del diritto.
“La principale difficoltà oggi è che i legislatori nn scrivono le norme in modo chiaro e quindi, a volte non facilmente applicabili. Si avrà certezza della pena solo quando si avrà certezza e chiarezza della norma.” Ha concluso dicendo che il faro della giustizia deve essere comunque la nostra costituzione e i diritti in essa contenuti.
Per il magistrato di sorveglianza delle Marche Filippo Scapellato, il problema principale correlato al senso di insicurezza dei cittadini deriva dai tempi della giustizia, il vero problema del sistema italiano è quello dei tempi, la giustizia italiana è lenta. Il sistema è impostato troppo sul discorso dei diritti e delle garanzie che hanno portato alla dilatazione eccessiva dei tempi del processo, per cui una condanna diventa definitiva dopo troppo tempo e questo accade solo in Italia, non negli altri stati europei.
Per il sociologo Massimiliano Colombi come afferma l’antropologo-sociologo Didier Fassin, viviamo nell’era del castigo: "oggi c’è un’ossessione legata al punire C’è una nuova cornice culturale in cui c’è una dimensione emotiva irrazionale mentre ci stanno vendendo il tema della certezza della pena e dell’insicurezza come dimensione squisitamente razionale.
È un imbroglio culturale.
Oggi siamo più disponibili a concedere la nostra fiducia a chi ci dichiara un aumento della severità delle norme convinti erroneamente che questo comporti una diminuzione dei reati". Per il sociologo non è vero che la legge è uguale per tutti, le diseguaglianze sociali fanno sì che gli emarginati, gli ultimi, i disagiati non godano della certezza del diritto, le diseguaglianze impattano sull’applicazione del diritto.
Far discendere dal voto la legittimazione di cosa è giusto e sbagliato, sicuro e insicuro, è la crisi dello stato di diritto.
La grande peste oggi è il tema della solitudine che fa percepire in maniera smisurata il senso di insicurezza perché non si percepisce più la comunità come protezione dai rischi sociali. C'è necessità di ritrovare il senso di comunità .
Al dibattito sono intervenuti l’assessore del comune di Macerata Mario Iesari, Fulvio Mercanti segretario regionale Silp Cgil e Gianluca Romagnoli segretario provinciale del sindacato autonomo di polizia.
Presso il risto-pub La Taverna sito nel Comune di Loro Piceno, venerdi 12 Aprile dalle 21 si terrà la presentazione del nuovo libro di LERCIO.IT - il sito satirico più famoso d'Italia! In questa occasione verrà a presentare il nuovo lavoro editoriale Vittorio Lattanzi, uno degli autori e coautori del sito e della pagina Facebook LERCIO che promuove la satira a vari livelli attraverso i social media.
Numerose le notizie e le fake news che hanno reso celebre il Marchio di Lercio.it Dopo il primo libro "Lercio, lo sporco che fa notizia. Il Libro", arriva il secondo volume del collettivo "La storia lercia del mondo. I retroscena dell'umanità", con una inedita versione della storia del mondo.
Un'ora in compagnia di Vittorio Lattanzi per conoscere i retroscena del mondo delle fake news. Di come Lercio sia diventato un qualcosa di quotidiano nella nostra vita e di come dietro ci sia molto lavoro, molto passione e molto altro ancora.
Ad intervistarlo, Paolo Alessandrini di P.Al.Co. Servizi organizzatore di eventi e professionista dei Social Media a livello nazionale. E’ possibile prenotare un tavolo o ricevere maggiori informazioni sulla programmazione chiamando al 0733 507360 o visitando la pagina facebook https://www.facebook.com/pg/lataverna.loropiceno
Lunedì 22 aprile a Caldarola si festeggia la “Pasqua...rola”, una giornata all’insegna del divertimento per grandi e piccini.
Per tutta la giornata lungo viale Umberto I ci sarà un mercatino di oggettistica e prodotti tipici. Dalle ore 15 due imperdibili spettacoli di magia con l’artista Damiano Massaccesi, un idilliaco personaggio che del savoir-faire ha fatto il suo stile di vita. Un improbabile latin-lover che vi incanterà con eccentriche romanticherie aiutato da un baule e qualche candela, ideali per un incontro galante. I più piccoli potranno divertirsi con i giochi e gli spettacoli organizzati dal Nuovo Oratorio Cristo Re. Inoltre, Moira si occuperà del face painting truccherà i visi dei bambini e non solo. Viale Umberto I si dipingerà di mille colori. Ci saranno anche gli immancabili gonfiabili. A scaldare l’atmosfera ci penseranno i “Los Maniachi” con un’entusiasmante musica live: Caldarola diventerà un po’ “messicana” con le loro canzoni pop, rock, trash e gli immancabili sombreri.
L’evento è organizzato dalla Pro loco che invita tutti a “riempire” Caldarola. La “zona rossa” sarà aperta, e si potrà raggiungere a piedi la piazza. Un piccolo passo verso la Caldarola bella che eravamo abituati a vedere.