Cultura

Macerata, Festa dell’Europa: 37 locali scelgono il Protocollo verde

Macerata, Festa dell’Europa: 37 locali scelgono il Protocollo verde

Grande soddisfazione per la risposta che i locali aderenti alla XIII edizione della Festa dell'Europa, in programma dall’8 all’11 maggio, hanno manifestato verso l'impegno richiesto dall'Amministrazione comunale di Macerata nei confronti del Protocollo verde che detta indicazioni sulle buone pratiche in tema ambientale. Infatti sono 37 gli aderenti che, come da linee guida, si impegneranno e gareggeranno con buone prassi. Oltre all'impegno nell'allestimento di piccole isole per il corretto smaltimento differenziato dei rifiuti, i 37 locali, debitamente segnalati nella mappa della Festa, si impegnano a eliminare la plastica monouso usando stoviglie biodegradabili e compostabili, servire acqua del rubinetto, eliminare gli sprechi alimentari evitando, inoltre, che gli "avanzi" finiscano nei rifiuti. A questo proposito saranno riforniti di vaschette in mater-bi con coperchio. L'elenco dettagliato dei locali aderenti sarà consultabile on line a partire dalla prossima settimana. Intanto prosegue il lavoro della macchina organizzativa comunale per la messa a punto della Festa dell’Europa 2019 organizzata dall’assessorato alle Politiche europee del Comune di Macerata a cui hanno aderito 68 locali, mentre i paesi rappresentati saranno 22 di cui 6 nazioni uniche. Nel cuore della città, in piazza della Libertà, sarà allestita "Casa Europa", uno spazio multitasking, di intrattenimento, scambio di informazioni sulla festa e sul tema conduttore della XIII edizione della festa, sull'Unione europea, sulle elezioni europee, sulle opportunità di mobilità giovanile. Tante anche le attività, i giochi e le opportunità che vi si potranno trovare. Si ricorda infine che c’è tempo fino al prossimo 15 aprile per partecipare al bando dell’assessorato alle Politiche europee con cui si invitano i giovani, tra i 18 e i 35 anni che vogliano entrare a far parte dell’organizzazione della Festa dell’Europa, a candidarsi come volontari. I volontari saranno veri e propri protagonisti della Festa, verranno infatti coinvolti in prima persona all'animazione di Casa Europa distribuendo info, gadget, promuovendo la partecipazione alle attività ludiche e informative, ai contest fotografici e collaborando nel coordinamento delle attività previste nelle piazze. Infine saranno formati e coinvolti nelle attività legate al Protocollo verde, valutando insieme agli operatori le performance degli aderenti. Chi fosse interessato deve compilare il modulo di partecipazione disponibile nel sito www.comune.macerata.it e inviarlo entro le ore 14,00 del 15 aprile all’indirizzo di posta elettronica ufficio.europa@comune.macerata.it . Ogni partecipante verrà contattato per un colloquio conoscitivo e motivazionale in cui scambiare informazioni utili per aderire con consapevolezza a questo impegno.

11/04/2019 14:20
Macerata, in centro storico torna “Il Barattolo” in versione pasquale

Macerata, in centro storico torna “Il Barattolo” in versione pasquale

Domenica 14 aprile, ritornano in centro storico i banchi del mercatino di antiquariato, collezionismo, artigianato artistico e vintage “Il Barattolo”. Sarà un’edizione particolarmente interessante dedicata alla pasqua, ai temi del “fatto a mano” e ai prodotti tipici enogastronomici del nostro territorio. Altrettanto curato sarà il settore della creatività dove gli artigiani e creativi offriranno i loro prodotti unici e originali, frutto della sapienza  e dell'ingegno vecchio e nuovo, interamente realizzati a mano e con materiali naturali rigorosamente selezionati. Si potranno acquistare accessori in legno, lavori all'uncinetto, abbigliamento sartoriale, bigiotteria in tutte le sue declinazioni, accessori in pelle e cuoio, abiti vintage, collezionismo, numismatica e riciclo creativo. Il Barattolo tutela e promuove il lavoro degli artigiani perché legato al nostro territorio e alla nostra storia, il "saper fare" infatti, racconta la storia dei luoghi, le sue tradizioni e promuove la trasmissione delle conoscenze alle generazioni future, arricchendo la nostra economia.

11/04/2019 14:09
Il 29 giugno la Notte Rosa apre la stagione estiva di Porto Recanati

Il 29 giugno la Notte Rosa apre la stagione estiva di Porto Recanati

In attesa, nel pomeriggio, della conferenza su: “l’Opera di Enrico Medi tra Scienza e fede a 50 anni dallo sbarco sulla luna,” che precederà l’inaugurazione della mostra fissata per sabato alle ore 18 e l’apertura del planetario prevista per domenica 14, in Comune si lavora alla preparazione dell’evento, che ogni anno segna l’inizio delle manifestazioni della stagione estiva, la Notte Rosa, prevista, come da tradizione, nell’ultimo sabato di giugno, quest’anno sarà il 29. Contrariamente alle ultime edizioni, la Notte Rosa delle Marche del 2019, sarà organizzata dal Comune di Porto Recanati mantenendo comunque la collaborazione e il supporto economico delle attività produttive locali che vorranno credere e quindi investire in questo evento. La Notte Rosa si è dimostrato in ogni edizione, un appuntamento fondamentale per le realtà produttive locali, capace di attrarre molti visitatori e turisti con presenze numericamente sempre importanti. E’ fissato per lunedì 15 aprile alle ore 21:30 presso la Sala Consiliare, un incontro con tutti gli imprenditori locali, convocato dal Sindaco Roberto Mozzicafreddo che, insieme all’Assessore al Turismo, Angelica Sabbatini e al Consigliere con delega al Commercio, Roberto Sanpaolo, illustrerà nel dettaglio il progetto Notte Rosa edizione 2019. L’Amministrazione comunale si augura una numerosa partecipazione anche perché, in questa occasione, verranno illustrate tutte le novità e le dinamiche organizzative oltre alle iniziative che il Comune ha previsto per la settimana di inizio dei saldi estivi e quelle già in calendario per la stagione dell’Arena “Gigli”.

11/04/2019 14:04
San Severino, taglio del nastro per la mostra "Santa Maria del Glorioso, 500 anni di fede"

San Severino, taglio del nastro per la mostra "Santa Maria del Glorioso, 500 anni di fede"

Taglio del nastro per la mostra “Santa Maria del Glorioso, 500 anni di fede”, allestita dal Centro culturale “Andrej Tarkovskij” nella chiesa di Santa Maria della Misericordia, in piazza Del Popolo. L’esposizione, visitabile fino al 2 giugno, presenta un’ampia documentazione storica in particolare sulla lacrimazione della statuina della Madonna, avvenuta il 22 aprile 1519, nel giorno del Venerdì Santo. Quattro le sezioni che la compongono. Nella prima, dedicata al miracolo delle lacrimazioni, viene ricordato l’evento di cinquecento anni fa “presente” ancora con i segni sul volto dell’immagine della Madonna e ricordato da un’iscrizione in un pilastro del santuario. Un vero miracolo che si ripeté anche nel 1701 e 1702, secondo testimonianze raccolte nel tempo. La seconda sezione della mostra è invece dedicata alla dedizione del popolo e narra dell’attaccamento alla Madonna del Glorioso con l’edificazione del santuario, la custodia del luogo anche da parte dei Domenicani, gli ex-voto. Nella terza sezione, quella sulla costruzione del santuario, invece, vengono presentate le caratteristiche architettoniche e artistiche del monumento che accoglie la statua della Pietà sul modello della basilica della Santa Casa di Loreto. Nell’ultima sezione, quella su S. Maria del Glorioso nei secoli, viene infine ripercorsa la storia del Glorioso fino ad arrivare ai nostri giorni con le varie ricorrenze e le varie dimostrazioni di fede, in particolare nel giorno dell’Ascensione. La mostra è visitabile nei giorni di sabato e nei festivi dalle ore 18 alle 20. Per visite in giorni e orari diversi ci si può rivolgere ai numeri 3381090779 oppure 3334454094.

11/04/2019 11:43
Treia, quarto sold out per la commedia "Rengraziènno Ddio"

Treia, quarto sold out per la commedia "Rengraziènno Ddio"

Quattro serate memorabili al teatro comunale di Treia con la commedia della Compagnia Valenti, "Rengraziènno Ddio", scritta da Fabio Macedoni per la regia di Francesco Facciolli. Quattro pienoni con una frequenza di pubblico che è andata aumentando nelle due ultime repliche, segno che il passaparola è stato positivo. Una commedia inattesa, dai contenuti insoliti, come molti spettatori hanno riconosciuto. Ma, nello stesso tempo, una commedia ricca di leggerezza e di riflessioni, agile, ma destinata un po’ a far riflettere. Una storia che nasconde, dietro una bonomia che pervade il racconto, una evidente fede, molto spesso riposta nei Santi e, secondo un giudizio tutto terreno, apparentemente non corrisposta nei fatti. Ma si sa, la dimensione spirituale corre su un altro binario rispetto a quella temporale e, fatalmente, non si incontrano quasi mai; le pochissime volte che si avvicinano è sempre perché succede qualcosa di imprevisto, come l’essere ammessi, seppur oniricamente, in Paradiso. Uno spettacolo che è piaciuto molto, sicuramente applaudito e apprezzato attraverso le tante testimonianze reali del pubblico; inoltre un’opera a più mani: dalle splendide scene di Marco Facciolli, ai meravigliosi costumi di Scilla Sticchi, per arrivare alla regia di Francesco Facciolli. Un miscuglio artistico molto funzionale, cui ha fatto da spalla anche un testo sbarazzino e leggero alla prima lettura, ma sicuramente profondo e riflessivo ad un’analisi successiva. Molto bravi anche gli attori, a cominciare da chi ha sostenuto una doppia parte, come Gaetano Tartarelli (Minnicucciu e Sant’Isidoro), Nazareno Epiri (Pacì e San Pietro) e Gianfranco Piccinini (Armando e Sant’Antonio); passando per Alice Menichelli (Rosetta) e Fabio Macedoni (Gujermo), i due personaggi che avranno la “fortuna” di salire in Paradiso da vivi; per arrivare ad Antonella Macedoni (Argia) e Virginia Ceccherini (Adelaide), ormai sperimentate nel ruolo di madre e figlia nella vita e sulla scena e finendo con la debuttante Sara Angeletti (Madalèna) che si è fatta molto valere nella parte della “strolleca”. Luci e audio sono stati curati da Giorgio Roselli e Tonico Service; il trucco da Antonella Macedoni e Scilla Sticchi, le foto d’archivio da Nerio Ceccherini ed aiuto regia è stato Lorenzo Macedoni, al debutto in questo ruolo. La commedia si giova del patrocinio del Comune di Treia e del sostegno delle aziende Infissi Design e Oro della Terra. L’appuntamento si sposta, ora, a mercoledì 1 maggio, alle 21.30, nella chiesa in legno del Santuario del SS. Crocifisso di Treia: si celebra la festa di Sant’Isidoro in quella settimana e "Rengraziènno Ddio" non poteva assolutamente mancare: ingresso gratuito. Sabato 11 maggio, infine, alle 21.30, a Caldarola, nella sala Annalena Tonelli.

11/04/2019 10:12
Pollenza, Simonetta Torresi presenta il suo nuovo libro su Carlo Magno

Pollenza, Simonetta Torresi presenta il suo nuovo libro su Carlo Magno

Venerdì 12 aprile alle ore 18,00 presso la Sala Convegni del Palazzo comunale si terrà la presentazione del libro Alessandro Barbero su Carlo Magno sbaglia (prima parte) di Simonetta Torresi. L’autrice presenta a Pollenza questo suo ultimo lavoro di ricerca storica in collaborazione con l’Associazione Pro-Rambona e con il patrocinio del Comune di Pollenza. L’evento è gratuito e aperto a tutti; i partecipanti avranno l’occasione d’incontrare l’autrice e confrontarsi con lei sui temi trattati, fondamentali per la ricostruzione della storia locale e con il moderatore giornalista Fernando Pallocchini.  

10/04/2019 19:21
FAI, sabato 13 e domenica 14 apertura straordinaria per tutti i recanatesi del Colle dell'Infinito

FAI, sabato 13 e domenica 14 apertura straordinaria per tutti i recanatesi del Colle dell'Infinito

Sabato 13 e domenica 14 aprile, dalle ore 10 alle 17, il FAI – Fondo Ambiente Italiano invita la cittadinanza recanatese a una visita in anteprima del Colle dell’Infinito dopo gli interventi di riqualificazione botanica dell’Orto delle Monache, il luogo dove Leopardi concepì nel 1819 il canto “L’infinito”. Questo per raccontare in anteprima, alla città di Recanati, i progetti e gli interventi curati dal FAI in seguito all’accordo firmato a luglio 2017 con il Comune di Recanati, il Centro Nazionale di Studi Leopardiani e il Centro Mondiale della Poesia e della Cultura “Giacomo Leopardi”, che ha visto affidare al FAI la valorizzazione culturale e la gestione di parte degli spazi del Centro Nazionale di Studi Leopardiani e dell’Orto. Nel corso del fine settimana, i cittadini recanatesi avranno l’occasione di visitare i cantieri di restauro in corso e di ricevere materiale informativo sui progetti di recupero e valorizzazione del Colle, mentre i tecnici del FAI presenti saranno a disposizione del pubblico per illustrare particolari aspetti della ristrutturazione e per rispondere alle eventuali domande. Il FAI vuole festeggiare insieme a Recanati e ai recanatesi la prossima inaugurazione di uno dei luoghi simbolo della cultura italiana. Gli interventi nell’Orto, curati dall’architetto paesaggista Paolo Pejrone ha riportato l’Orto-giardino alla sua originaria semplicità campestre, grazie alla potatura, al riassetto della vegetazione, al ripristino delle coltivazioni a orto, alla ricostruzione di alcuni pergolati e alla valorizzazione complessiva della vegetazione e delle fioriture coerenti con lo spirito dei giardini di campagna dell’Ottocento. Il progetto mira a una soluzione volta a mantenere il genius loci valorizzandone il tono di leggero e romantico abbandono; un’apparente e spontanea casualità, capace di ricreare il fascino originario e il forte contrasto che nasce tra una dimensione umana e quotidiana e il senso dell’infinito suscitato dal metaforico affacciarsi sulla vastità del mondo “oltre la siepe”. A oggi sono in corso gli interventi sui rustici dell’Orto, sugli impianti di illuminazione e altri pergolati. Procedono contestualmente il restauro e l’adeguamento funzionale del Centro Nazionale degli Studi Leopardiani, che diverrà la porta di ingresso del progetto di valorizzazione del Colle dell’Infinito: da qui prenderà avvio il percorso di visita che, dagli spazi del Centro condurrà, attraverso il viottolo di Leopardi, all’Orto delle Monache. Nell’Orto-giardino il pubblico troverà uno spazio di sospensione in cui immergersi e lasciarsi “naufragare”, un momento di riflessione personale così come suggerita dai versi del Canto. Il Progetto di restauro, valorizzazione culturale e gestione di parte degli spazi del Centro Nazionale di Studi Leopardiani e dell’Orto è realizzato grazie all’Associazione Amici del FAI, Tod’s e Gruppo Gabrielli.

10/04/2019 15:20
Sport e poesia: a Recanati grande attesa per il quarto "Torneo delle Città dei Poeti"

Sport e poesia: a Recanati grande attesa per il quarto "Torneo delle Città dei Poeti"

Più che mai nell'anno del bicentenario del famosissimo componimento L'Infinito, sport e letteratura sono vicini grazie anche alla pallacanestro. Questo il messaggio racchiuso nel 4° "Torneo delle Città dei Poeti", evento di basket categoria esordienti, organizzato dalla AD Pallacanestro Recanati con i patrocini di CONI Marche, Comune di Recanati, FIP Marche e il sostegno di Astea Energia e Casa Leopardi. Nata da un'idea dell'ex cestista e allenatore marchigiano, Marco Raffaeli, oggi general manager dell’evento, e della contessa Olimpia Leopardi, la manifestazione, in programma a Recanati dal 18 al 20 aprile prossimi, porterà nella città della poesia quasi 300 atleti in rappresentanza di 12 squadre, ognuna proveniente da una città che ha dato i natali a un famoso poeta del passato: AD Pallacanestro Recanati,  CAB Stamura Ancona, International Pallacanestro Imola, Osio Sotto Basket, Picchio Basket Civitanova Marche, Scuola Basket Montegranaro, Sporting Porto Sant'Elpidio, SMG Latina, Vigor Matelica, Virtus Porto San Giorgio. I team si affronteranno sui parquet della Scuola Media Patrizi, del Liceo Scientifico Leopardi e del Geodetico di Osimo, in mancanza momentanea del "Pala Cingolani", attualmente in fase di ampliamento e restyling. “Il Torneo delle Città dei Poeti è un evento molto particolare - spiega Francesco Fiordomo, Sindaco di Recanati -. E' una kermesse che vuole associare lo sport alla poesia, una manifestazione in cui il gesto tecnico e il gioco di squadra diventano elementi che uniscono realtà e località accomunate da un particolare feeling con la letteratura. Riteniamo che cultura, sport e socializzazione viaggino insieme e i pubblici amministratori debbano favorire lo sviluppo di iniziative con simili finalità. Per questo siamo fin dall'inizio al fianco degli organizzatori del torneo". Oltre al divertimento in campo, la scoperta delle bellezze culturali e paesaggistiche di Recanati e del suo territorio sono l'altro obiettivo strategico degli organizzatori: "arrivare alla quarta edizione di questo torneo - sottolinea Stefano Ottaviani, presidente della AD Basket Recanati - esprime tutta la volontà di far crescere il movimento cestistico giovanile nella nostra città. Arriveranno 12 squadre provenienti da varie regioni italiane e vogliamo stimolarle a visitare i luoghi più belli e i percorsi museali più identificativi di Recanati, associati alla poetica di Giacomo Leopardi". Per questa ragione, grazie al sostegno della Famiglia Leopardi, tutti i partecipanti (giocatori e dirigenti) avranno la possibilità di visitare gratuitamente i percorsi museali di Casa Leopardi che, in occasione del bicentenario della stesura de L’Infinito, ha inaugurato due nuovi spazi: il Museo Leopardi, un’esposizione permanente che racconta l’intero percorso della vita del poeta attraverso la ricca collezione di famiglia e "Io nel pensier mi fingo", un’esperienza multimediale in ambiente immersivo per un viaggio virtuale negli spazi fisici e mentali abitati da Giacomo durante la sua giovinezza recanatese. "Ci sono molti modi per avvicinarsi alla poesia - sottolinea la contessa Olimpia Leopardi - Con Marco Raffaeli, ormai quattro anni fa, abbiamo scommesso sullo sport come mezzo per promuoverla tra i giovani. Essere arrivati alla quarta edizione di questa splendida iniziativa è la dimostrazione concreta che abbiamo fatto la mossa giusta e che il binomio “sport e cultura” sia possibile.  Dal 2016, ho visto il Torneo delle Città dei Poeti crescere continuamente, coinvolgendo sempre più squadre e ragazzi arrivati a Recanati non solo per giocare una partita, ma soprattutto per vivere e condividere un’emozione. È in questo che trovo il legame tra sport e poesia: ambe due hanno il potere di entusiasmare, accendere la speranza e unire le persone. Come ogni anno, quindi, il mio augurio a tutti gli atleti è quello di divertirsi, godersi la nostra città e lasciarsi emozionare da questa esperienza".

10/04/2019 15:15
Macerata, allo Sferisterio Live arriva la comicità di Maurizio Battista

Macerata, allo Sferisterio Live arriva la comicità di Maurizio Battista

  Si arricchisce il calendario di Sferisterio Live Macerata, la rassegna promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Macerata in collaborazione con l’Associazione Arena Sferisterio che anche per l’estate 2019 presenta un programma di grandi concerti e appuntamenti interessanti.    Il 17 agosto, infatti, all'Arena Sferisterio  arriva Maurizio Battista, tra i più noti comici di cabaret oltre che attore, conduttore televisivo e regista italiano.   Battista porterà a Macerata lo spettacolo Papà perché lo hai fatto? un'arguta ed esilarante analisi che il comico compie di se stesso e del mondo che lo circonda. Il tutto condito dalla sua dissacrante ironia. Battista guiderà il pubblico in un percorso divertente nel quale pone a confronto continuamente i “tempi andati” con i “tempi moderni” per sottolineare vizi e virtù degli uni e degli  altri, alla ricerca di quegli aspetti più spassosi e dissacranti, caratteristica questa di  tutto il suo umorismo.     Lo show di Battista va ad aggiungersi ai concerti già annunciati che vedranno nella suggestiva cornice dello Sferisterio esibirsi il 24 luglio Loreena McKennett,  grande cantautrice e polistrumentista di fama mondiale, il 22 agosto sarà a Macerata Levante, l’icona di stile naturale e versatile del nuovo pop italiano, e il 25 agosto Maneskin, il gruppo amatissimo dal pubblico che continua a mietere successi e riconoscimenti.    I biglietti per assistere allo show di Battista sono già disponibili on line e nei punti vendita Vivaticket  e Ticketone  oltre che alla Biglietteria dei Teatri di piazza Mazzini (tel. 0733.230735 - 0733.233508/fax 0733.261570| e mail boxoffice@sferisterio.it, aperta dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, domenica e lunedì chiuso). Questi i prezzi con i diritti di prevendita: settore Platino 46 euro, Oro 40  euro, Verde 35 euro, Blu 30 euro, Rosso 28,75 euro, Giallo 25 euro e Balconata 20 euro.

10/04/2019 15:10
Come superare la fine di un legame: a Civitanova al via il ciclo di incontri "Dopo l'amore"

Come superare la fine di un legame: a Civitanova al via il ciclo di incontri "Dopo l'amore"

Da venerdì 12 aprile a Civitanova Marche, in sala Consiliare, verrà messo a disposizione della cittadinanza il progetto “Dopo l’Amore”. Un ciclo di tre incontri, che si svolgeranno gratuitamente, in cui le ideatrici del progetto, l'avvocato Nicoletta Corneli e la psicologa Federica Rubicondo, metteranno a disposizione dei cittadini la propria professionalità per confrontarsi e aiutare a superare al meglio la fine di un legame. L’iniziativa ha ricevuto il Patrocinio del Comune di Civitanova Marche, Assessorato alla Famiglia e quello dell'Ordine degli Psicologi delle Marche. Si parlerà, dunque, dei problemi, dei cambiamenti e degli strumenti per attraversare le trasformazioni familiari. “Questa amministrazione continua a dedicare attenzione al tema della famiglia, pensando strategie apposite e tenendo alto il dibattito su tutte le dinamiche che la coinvolgono e che a volte la travolgono” queste le parole di Barbara Capponi, Assessore alla Famiglia, Infanzia e Welfare. “Dopo essere intervenuti con diverse misure concrete, delle quali, solo le più recenti, sono state l'apertura del centro famiglie, luogo di incontro e di attività con possibilità di consulenze gratuite con Professionisti del settore e l'erogazione dei voucher family, che ha distribuito più di €78.000 alle famiglie civitanovesi, continuiamo a lavorare avviando stavolta un dibattito intorno alle famiglie in cui avviene una separazione. Con specialisti qualificati verranno approfondite molte dinamiche, perplessità e questioni che si vengono a creare quando la coppia si disgrega e che spesso penalizzano i più piccoli, usati come armi dagli adulti”. “La nostra intenzione - ha concluso l’Assessore Capponi - è tutelare soprattutto loro e fornire alla cittadinanza strumenti importanti di conoscenza e riflessione, in un’ottica di prevenzione per il benessere di grandi e piccoli". “Il progetto di promozione sociale – ha affermato la dott.ssa Federica Rubicondo - propone un ciclo di tre incontri, aperti alla cittadinanza, nei quali saranno trattati i diversi aspetti delle trasformazioni familiari, le problematiche e i rischi maggiormente riscontrati attraverso una visione multidisciplinare, per affrontare i cambiamenti, i problemi e i bisogni quotidiani”. “La scelta, quando è possibile, è quella di fornire un servizio teso a non ‘stressare’ le divergenze che in determinate fasi della vita di una coppia possono emergere”. Così l'avvocato Nicoletta Corneli. “Dall’iniziativa emergerà l’importanza di considerare il minore non più come soggetto passivo alle dinamiche della ‘potestà genitoriale’, ma come ‘persona’ capace di essere ascoltato da genitori responsabili”.   Di seguito le date degli incontri: “Aiuto, mamma e papà si separano” - Venerdì, 12 aprile, ore 18 “Il conflitto sereno” - Venerdì, 10 Maggio, ore 18 “Le relazioni pericolose” - Venerdì, 24 Maggio, ore 18

10/04/2019 15:08
La mostra "Per le vie di San Severino" si arricchisce di un nuovo capitolo

La mostra "Per le vie di San Severino" si arricchisce di un nuovo capitolo

Sabato 13 aprile, alle ore 17:30, verrà inaugurata nella sede della Pinacoteca civica “P. Tacchi Venturi” di via Salimbeni, a San Severino Marche, la seconda parte della mostra “Per le vie di San Severino Marche, un percorso illustre nella storia della città”. L’evento culturale intende far conoscere i personaggi illustri che hanno onorato, con le loro opere, la città, meritando l’intitolazione delle vie urbane. La mostra avrà una sezione riassuntiva della prima parte e anche un breve excursus sui vicoli del centro storico e su alcune particolari denominazioni legate ad interessanti aspetti della vita del comunità settempedana. La mostra, a cura di Milena Ranieri, Annalisa Piersanti, Chiara Codoni e Alice Cervigni, resterà aperta fino al 26 maggio. Targhe descrittive, appunti, taccuini e documenti, accompagnati da immagini e quadri, ripercorrono, in un tour che interessa vie, vicoli e piazze, la storia della città di San Severino Marche. Un modo piacevole, e a tratti divertente, per riscoprire personaggi che danno il nome alle vie che vengono percorse quotidianamente a piedi o in auto.

10/04/2019 14:54
Macerata Opera Festival e IMT: si conferma il binomio spettacolo e vino per l'estate allo Sferisterio

Macerata Opera Festival e IMT: si conferma il binomio spettacolo e vino per l'estate allo Sferisterio

Grazie al successo degli ultimi anni, si rinnova anche per il 2019 l’accordo tra l’Associazione Arena Sferisterio e IMT (Istituto Marchigiano di Tutela Vini), per una felice collaborazione che arricchisce il programma del Macerata Opera Festival con una serie di proposte legate al territorio e ai suoi vini, in particolare al vino bianco Colli Maceratesi DOC Ribona. Dal 1967 lo Sferisterio richiama ogni estate il pubblico più esigente ad applaudire titoli che conquistano grazie anche alla speciale “magia” di uno spazio ampio ma allo stesso tempo intimo, con un’acustica naturale perfetta per il teatro d’opera. Nel 2018, anno dei record, le presenze sono state oltre 30mila. Dopo #verdesperanza che nel 2018 ha fatto parlare il Macerata Opera Festival di natura, rinascita, giovinezza e futuro, il tema del festival 2019 – pensato dal sovrintendente Luciano Messi, dalla direttrice artistica Barbara Minghetti e dal direttore musicale Francesco Lanzillotta – è #rossodesiderio, ancora una volta assai attinente alla collaborazione con IMT. Il filo che unisce le tre opere in cartellone è proprio il desiderio, anche nelle sue accezioni più controverse: rosso-gelosia per Carmen di Georges Bizet, rosso-potere per Macbeth e rosso-possesso per Rigoletto, entrambi capolavori di Giuseppe Verdi. A ogni opera è abbinata anche una festa a tema che avrà luogo in palcoscenico al termine di una recita: Macbeth / dj-set verdiano sul tema delle streghe (26 luglio), Rigoletto / Il circo (2 agosto), Carmen / milonga notturna (10 agosto).   “L’enologia è una delle migliori espressioni del territorio – afferma il sovrintendente dell’Associazione Arena Sferisterio Luciano Messi. Come non si può fare Verdicchio lontano da Jesi e Matelica, così l’opera acquista un colore unico all’interno dello Sferisterio. Il terroir ci lega. Quest’anno puntiamo a superare la quota dei 500 aperitivi con gli spettatori del festival, grazie all’iniziativa del brindisi in loggione con le DOC delle Marche. In più abbiamo ideato un nuovo programma corporate: le aziende potranno acquistare, per un massimo di 50 ospiti, l’accesso a una prova delle opere accompagnati da una presentazione e una guida all’ascolto, cui seguirà una degustazione di vini marchigiani organizzata da IMT”.   Grazie al binomio Sferisterio-IMT, durante il festival il pubblico internazionale che ogni anno anima Macerata potrà arricchire la propria esperienza di visita con un articolato programma che lega musica e vino, e che comprende: -       Aperitivi in loggione con le DOC marchigiane. Tornano, grazie alla collaborazione con AIS e con più disponibilità di posti, gli aperitivi in loggione che hanno fatto furore nel 2017 e nel 2018. Nelle undici serate d’opera in calendario, nel punto più alto del teatro, da dove si gode un magnifico panorama, dai Monti Sibillini al Mare Adriatico, 60 ospiti potranno degustare le DOC marchigiane. -       Festa in palcoscenico. Dopo l’ultima recita di Carmen (10 agosto), il palcoscenico dello Sferisterio si trasformerà in una milonga in cui ballare fino a notte fonda e degustare anche in questo caso i vini proposti da IMT. -       VIP package. Acquistando un palco da sei posti, si può scegliere l’esclusiva formula VIP con parcheggio riservato, tour del teatro e catering durante l’opera. -       Programma corporate. Prova aperta guidata da uno degli artisti del Macerata Opera Festival e viaggio sensoriale attraverso le Marche a cura di IMT. -       Vendita dei pacchetti opera-vino su TripAdvisor e Ryanair.   “Il Macerata Opera Festival è un evento di fondamentale importanza, che porta nelle Marche una grande affluenza di visitatori – afferma Alberto Mazzoni, direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) -. Quello del vino è un mondo trasversale, che incrocia non solo la gastronomia, ma anche la cultura di un territorio, compresa quella artistica e musicale. Quest’anno dedichiamo la nostra partecipazione al Colli Maceratesi Ribona, vino Doc bianco per eccellenza della provincia di Macerata, che sta riscuotendo attenzione su mercati nazionali e internazionali”. Gli Aperitivi in loggione si realizzano anche grazie al sostegno del progetto Sferisterio Experience finanziato dalla Regione Marche FESR 2014-2020 ASSE 3 - OS8 - AZIONE 8.1 – “Sostegno all'innovazione e aggregazione in filiere delle pmi culturali e creative, della manifattura e del turismo ai fini del miglioramento della competitività in ambito internazionale e dell'occupazione”. Annualmente il Macerata Opera Festival viene presentato nelle più importanti fiere turistiche per la promozione e la vendita internazionale: fra il 2018 e il 2019 ci sono stati incontri alla ITB Berlin, alla fiera Fr.e.e di Monaco, alla BIT di Milano, al World Trade Market di Londra e alla TTG di Rimini. Una attività che ha dato risultati significativi di crescita nelle presenze di gruppi e appassionati europei.   Una nuova opportunità di mercato si è aperta nel 2019, dedicata soprattutto ai viaggiatori indipendenti, sempre più numerosi, cioè la presenza del Festival su tre importati marketplace online dedicati ai viaggi: Ryanair, TripAdvisor e Viator e vendita dei pacchetti opera-vino. Ryanair, compagnia aerea leader in Europa, ha lanciato da novembre 2018 un nuovo progetto per la vendita di biglietti di teatro e musica, in località legate alle proprie destinazioni, sul sito web Ryanair.com. I clienti del vettore irlandese potranno quindi acquistare i biglietti per gli spettacoli dell’edizione del MOF 2019 e alcuni pacchetti legati ad esperienze territoriali come quelle del vino, sia direttamente tramite “Ryanair Tickets”, sia attraverso la pagina “Active Trip”, abbinando le date del loro viaggio alle rappresentazioni in calendario. La possibilità di acquistare gli spettacoli sarà anche data a chi pianificherà le proprie vacanze attraverso la funzionalità “Viaggi” di TripAdvisor, maggiore portale di viaggi che conta milioni di visualizzazioni sulla propria piattaforma. Terzo marketplace in cui sarà presente il Festival è Viator, portale che dà accesso diretto a più di 100.000 attività permettendo ai viaggiatori di scoprire e prenotare facilmente esperienze di diverso genere, pianificando in anticipo o prenotando last minute e garantendo offerte speciali e dedicate. Anche in questi ultimi due casi i biglietti per gli spettacoli sono venduti sempre in combinazione con gli Aperitivi in Loggione curati da IMT.   Da 55 edizioni lo Sferisterio non è un’arena ma un vero e proprio teatro, l’unico all’aperto con i palchi e con il palcoscenico più ampio d’Europa. Dal 1967 richiama ogni estate il pubblico melomane più esigente ad applaudire originali proposte e cast prestigiosi, in una struttura monumentale ma intima, che garantisce una perfetta visibilità e un’eccellente acustica che non necessità di amplificazione. Barbara Minghetti, direttrice artistica del Macerata Opera Festival, e Francesco Lanzillotta, direttore musicale, arricchiscono la squadra del Festival coordinata dal sovrintendente Luciano Messi. Tutte le star della lirica e del balletto hanno calcato questo palco: tra gli altri Mario Del Monaco, Luciano Pavarotti, Katia Ricciarelli, José Carreras, Raina Kabaivanska, Montserrat Caballé, Franco Corelli, Placido Domingo, Carla Fracci, Rudolph Nureyev. Sono passati alla storia allestimenti come la celebre Traviata “degli specchi” dello scenografo Josef Svoboda nel 1992, e l’indimenticabile Bohème firmata da Ken Russel nel 1984. Altra Bohème, quella del 2012 firmata a Leo Muscato, è stata vincitrice del premio Abbiati, così come Turandot affidata alla creatività di Ricci/Forte, andata in scena nel 2017, che ha ottenuto nuovamente il prestigioso riconoscimento della critica musicale italiana. Nel corso degli anni il Festival è diventato un esempio di sperimentazione e contaminazione, con l’idea di portare il teatro al di là dei propri confini. Nella convinzione che l’opera lirica è materiale vivo sul quale confrontarsi quotidianamente, il Festival è stato inaugurato spesso con lectio magistralis di grandi personaggi del panorama culturale: Dante Ferretti per “Allievi e maestri”, Massimiliano Fuksas in “Muri e divisioni”, Lucia Annibali con “L’opera è donna”, Vito Mancuso su “Nutrire l’anima”, Massimo Bray per “Mediterraneo” e Mario Cucinella per “#verdesperanza”. Altri grandi artisti fra i quali Patti Smith, Ludovico Einaudi, Lella Costa, Goran Bregovic, Ezio Bosso, Stefano Bollani, Thom Yorke e Jonny Greenwood, Ben Harper e i Simple Minds si sono invece cimentati in progetti speciali e concerti per indagare il legame fra l’opera lirica e altre forme di spettacolo dal vivo: dalla prosa al jazz dalla musica popolare al rock. Il Macerata Opera Festival si propone a livello internazionale come attrattore per il turismo culturale e per un nuovo rilancio del territorio che, dopo essere stato ferito dal terremoto nel 2016, sta con determinazione ed energia costruendo un futuro legato alle proprie bellezze naturali e culturali. Inoltre aspira a essere un festival internazionale per la qualità delle produzioni, instaurando collaborazioni con teatri europei ed extraeuropei e artisti di valore internazionale. Nessun Festival di qualità può diventare internazionale se non riesce a sedimentare nel suo territorio un valore e consapevolezza nella sua comunità: festival è accoglienza, è città in festa. Quindi la comunità per prima deve farne parte, esserne coinvolta, considerando anche gli aspetti sociali, partecipativi e di valorizzazione del territorio. Nel triennio 2018-2020, il Macerata Opera Festival è dedicato a colori legati a sentimenti e al valore territoriale che ne può scaturire. Da qui l’importanza di proporre delle produzioni di alto profilo artistico all’interno di uno spazio meraviglioso quale lo Sferisterio, accompagnate da un significato che possa coadiuvarne il valore estetico e artistico. Oggi fare cultura vuol dire assumersi una responsabilità sociale: cercare insieme al pubblico e ai cittadini delle risposte agli interrogativi che la società pone. Così fare opera vuol dire occuparsi della contemporaneità attraverso regie le cui motivazioni estetiche e drammaturgiche permettano una riflessione e, attraverso una programmazione intensa e articolata, che parli del presente. La programmazione artistica del triennio affronta infatti le tematiche che più affliggono la società di oggi ma con una visione positiva, per un futuro “sostenibile” e luminoso. Il Festival nel 2019 prosegue un cammino di ricerca nel teatro di regia, assecondando le peculiarità architettoniche dello Sferisterio che influenzano l’utilizzo dello spazio. Dopo il debutto di Graham Vick a Macerata nel 2018, arriva Jacopo Spirei, regista particolarmente attivo sulla nuova scena europea, per una Carmen che vuole esaltare la visione di Bizet con uno spettacolo profondamente francese che guarda al mondo del Crazy Horse. Macbeth andrà in scena nella pluripremiata regia di Emma Dante, per chiudere con un Rigoletto ambientato da Federico Grazzini in un circo grottesco. Il Festival ha la sua componente contemporanea e multidisciplinare con il secondo concorso Macerata Opera 4.0 #rossodesiderio che nel 2019 si arricchisce della coproduzione con RomaEuropa Festival e metterà in scena in prima la nuova creazione Can you HearT me? Ci saranno poi nuove iniziative per vivere lo Sferisterio in modo sempre nuovo e diverso e una serie di appuntamenti con artisti e altre forme musicali come i concerti di Loreena McKennitt, icona della world music di matrice celtica, dei marchigiani Raphael Gualazzi o Neri Marcorè, il teatro acrobatico di Kataklò. Da quest’anno il Macerata Opera Festival ha programmato durante i mesi di attività scolastica una stagione composta da più titoli e dedicata alle nuove generazioni, dai bambini di 6 mesi fino ai ragazzi delle superiori: “Lo Sferisterio a scuola” propone un progetto diverso per ogni fascia di età dedicato al teatro musicale e alla partecipazione del pubblico, che si concluderà con le anteprime delle opere per i giovani allo Sferisterio. Ecco il calendario #rossodesiderio 2019: martedì 16 luglio Anteprima Carmen di Georges Bizet mercoledì 17 luglio Anteprima Macbeth di Giuseppe Verdi giovedì 18 luglio Anteprima Can You HearT Me, Opera 4.0 | Anteprima Rigoletto di Giuseppe Verdi venerdì 19 luglio Carmen di Georges Bizet sabato 20 luglio Can You HearT Me, Opera 4.0 | Macbeth di Giuseppe Verdi domenica 21 luglio Rigoletto di Giuseppe Verdi martedì 23 luglio Play con Kataklò mercoledì 24 luglio Loreena McKennitt giovedì 25 luglio Macbeth Solo con Sergio Rubini venerdì 26 luglio Macbeth di Giuseppe Verdi | Festa in palco “Streghe” sabato 27 luglio Rigoletto di Giuseppe Verdi domenica 28 luglio Carmen di Georges Bizet martedì 30 luglio Can You HearT Me, Opera 4.0 mercoledì 31 luglio Giovanni Sollima e Enrico Melozzi giovedì 1 agosto Notte dell’Opera venerdì 2 agosto Rigoletto di Giuseppe Verdi | Festa in palco “Circo” sabato 3 agosto Carmen di Georges Bizet domenica 4 agosto Macbeth di Giuseppe Verdi martedì 6 agosto Can You HearT Me, Opera 4.0 mercoledì 7 agosto Raphael Gualazzi giovedì 8 agosto Orchestra di Piazza Vittorio venerdì 9 agosto Rigoletto di Giuseppe Verdi sabato 10 agosto Carmen di Georges Bizet | Festa in palco “Milonga” domenica 11 agosto Come una specie di sorriso con Neri Marcorè   Informazioni di biglietteria Aperitivi in loggione: 20 euro a persona / 15 euro a persona per i componenti di un gruppo Milonga: biglietto unico 10€ in prelazione per chi acquista il biglietto dell’opera (solo 200 posti disponibili). Vip Package e programmi corporate: prezzi su richiesta a b2b@sferisterio.it   I biglietti per tutti gli appuntamenti del Macerata Opera Festival sono in vendita presso le biglietterie del circuito AMAT e su vivaticket.it

10/04/2019 14:52
Recanati, Paola Ciarlantini in concerto all'Auditorium Centro Mondiale della Poesia

Recanati, Paola Ciarlantini in concerto all'Auditorium Centro Mondiale della Poesia

Il concerto nasce dal lungo impegno della compositrice e musicologa recanatese Paola Ciarlantini, docente di Poesia per Musica e Drammaturgia Musicale al Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila, nell’esplorazione del rapporto parola-suono, con particolare riferimento a Leopardi, a cui ha dedicato, dal 1997 a oggi, quattro composizioni. Saranno dunque eseguite (nei primi due casi dagli artisti dedicatari): Ultimo Canto di Saffo (per soprano e flauto, 1997, ded. a A. Gattari), E quinci il mar da lungi e quindi il monte (per flauto, orch. d’archi e pf, 2009, ded. alla Sinfonietta Gigli), Frammento apocrifo di Stratone da Lampsaco (per voce rec. e due contrabbassi, 2009), Moon variations (da “Alla luna”, per pf, 2015, solista L. Putignano). Insieme a esse, saranno presentati da noti artisti provenienti da tutta Italia, riuniti in varie formazioni, brani su testi poetici di diverso genere, dallo stornello alla fiaba, dagli autori classici amati da Leopardi, quali Ovidio e Catullo, alla poesia contemporanea italiana, adattati dalla stessa compositrice. Il concerto prevede inoltre la prima assoluta di The Pied Piper and his Shadow, eseguito dal gruppo dedicatario, il quartetto di flauti Image. Ad esso si affiancheranno: il duo Rosa Angela Alberga-Lorenzo Putignano (soprano e piano), la stessa Alberga e Mauro Pierfederici come voci recitanti, la citata orchestra Sinfonietta Gigli diretta da Luca Mengoni, i cantanti Alessandra Gattari (S), Hazal Akyaz (MS) e Alberto Martinelli (T), le flautiste Lucia Andreani e Vilma Campitelli, la violinista Ilaria Contento, le pianiste Caterina Perna e Sara Torquati, i contrabbassisti Francesco Cicconi e Davide Padella, il percussionista Andrea Elisei. La Ciarlantini, tra l’altro, è stata consulente musicale del CNSL per il Bicentenario Leopardiano e ha creato con E. Carini un’imponente raccolta musicale di composizioni ispirate al Poeta unica in Italia, con stampa del relativo catalogo.

10/04/2019 14:25
Il regista bolognese Francesco Filippi gira uno spot con i giovani della provincia di Macerata

Il regista bolognese Francesco Filippi gira uno spot con i giovani della provincia di Macerata

Si è conclusa la scorsa settimana la seconda fase del percorso di formazione rivolto ai giovani partecipanti al progetto “Genere-Azione: Ciak si gira contro la violenza! Dal dialogo al fare prevenzione”, un’iniziativa del Faro soc. coop onlus con lo Sportello Antiviolenza di Civitanova Marche, in collaborazione con l’Osservatorio di Genere. Alla presenza del regista e videomaker bolognese Francesco Filippi, reduce dal successo di “Mani Rosse”, un mediometraggio in stop motion sul delicato tema della violenza domestica che ha già collezionato numerosi premi, ragazze e i ragazzi hanno partecipato al laboratorio “Fatti un film”.  Un percorso fecondo per la creazione di un prodotto video con lo scopo di lanciare un messaggio contro le discriminazioni di genere. Il progetto “Ciak si gira” è stato realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministro - Dipartimento per le Pari Opportunità per coinvolgere giovani tra i 16 e i 26 anni della provincia di Macerata ad agire per cambiare comportamenti socio-culturali ed eliminare pregiudizi, costumi e tradizioni basate su modelli stereotipati dei ruoli delle donne e degli uomini che sono alla base delle discriminazioni e della violenza.  Lo scopo è lo sviluppo di un confronto aperto e intenso tra giovani donne e giovani uomini attivi sul territorio: nelle scuole superiori e nelle realtà associative e aggregative per una “prevenzione tra pari” contro gli stereotipi di genere. Dopo il laboratorio teatrale “Chi è Lisistrata?”condotto a febbraio dall’operatrice di teatro sociale Chiara Laurenzi, si è passati al confronto col linguaggio cinematografico col secondo laboratorio,“Fatti un film”: il risultato è stata la realizzazione di uno spot sul tema della violenza di genere, pensato e sviluppato in modo originale dai ragazzi stessi, sotto la guida attenta del regista Filippi. Dalla creazione del soggetto, si è arrivati a scrivere una vera e propria sceneggiatura.  Venerdì 5 aprile l’ultimo appuntamento ha visto ancora una volta le ragazze e i ragazzi protagonisti assoluti in una fase davvero entusiasmante che è stata quella della creazione di un set cinematografico.  Tutte e tutti hanno partecipato alle riprese con vari ruoli dalla segretaria di regia, alla tecnica del suono, non è mancata la ciakkista e poi attori e attrici che hanno dovuto ripetere le scene più e più volte senza stancarsi come veri professionisti e professioniste. Il montaggio dello spot è previsto per il mese di luglio a cura di Francesco Filippi, dopo di che si passerà alla terza fase del progetto: “Let’s spread and share!”, che prevede la presentazione nelle scuole della campagna di sensibilizzazione durante le assemblee d'istituto con il coinvolgimento diretto di studenti e studentesse e dei ragazzi e delle ragazze che hanno realizzato la campagna.   

10/04/2019 13:34
Al cinema Giometti di Tolentino un film con al centro il tema del perdono: "Il miglior regalo"

Al cinema Giometti di Tolentino un film con al centro il tema del perdono: "Il miglior regalo"

La storia del film ‘Il miglior regalo’ del cineasta spagnolo Juan Manuel Cotelo (regista di ‘Terra di Maria’ e di ‘L’ultima cima’) inizia durante le riprese dell’ultima sequenza di un western. Tutto sembra esser pronto ma all’ultimo momento il regista decide di modificare lo script classico dove il buono uccide il cattivo. Non convinto che la vendetta sia l’unico modo per dare una buona fine al suo lavoro, l'artista decide allora di intraprendere un viaggio nel mondo alla ricerca di una migliore soluzione, per sconfiggere qualsiasi guerra, perché il tema della vendetta diventi il tema del perdono. Il film è in proiezione venerdì 12 aprile ore 21.00 al multiplex Giometti di Tolentino ed è basato interamente sulla verità di quelle persone che hanno subito delle perdite durante il genocidio in Ruanda o nelle guerriglie in Colombia; verità di chi si è sporcato le mani con il sangue di innocenti e che, a distanza di anni, vogliono mettere a nudo le proprie coscienze. Non risparmiando alcun dettaglio delle crude vicende, il regista comunica un messaggio di riconciliazione, perché le storie raccontate nel film sono ‘miracoli’, dove il cuore di chi ha ricevuto il perdono ricomincia a battere. Un film ‘coraggioso’, che nell’era degli haters ambisce a divulgare il messaggio della riconciliazione, non risparmiando però alcun dettaglio truce delle vicende narrate: “Le storie che racconta il film sono miracoli, frutto di gesti di pace. Cuori che riprendono a battere con speranza dopo aver ricevuto il perdono”. Quindi il film mostra la possibilità di una resa totale ad un amore più grande di quello di cui si pensa di essere capaci. Mentre giovedì 11 aprile ore 21.15, Unitre continua la rassegna ‘La Decima Musa’ con il film diretto da P.B. Shemran, intepretato da un grande cast (Mel Gibson, Sean Penn, Natalie Dormer): ‘Il Professore e il Pazzo’ racconta la storia vera del prof. James Murray al quale è affidata la redazione del primo dizionario al mondo che racchiuda tutte le parole di lingua inglese. Per far ciò il professore avrà l’idea di coinvolgere la gente comune invitandola a mandare via posta il maggior numero di parole possibili. Arrivato però ad un punto morto, riceve la lettera di William Chester un ex professore ricoverato in un manicomio perché giudicato malato di mente. Le migliaia di parole che Chester sta mandando via posta sono talmente fondamentali per la compilazione del dizionario che i due formeranno un’insolita alleanza che si trasformerà in una splendida amicizia.

09/04/2019 18:53
Macerata, torna il Ratatà Festival e si rinnova : il programma

Macerata, torna il Ratatà Festival e si rinnova : il programma

Dal 12 al 14 aprile torna con una nuova veste Ratatà Festival, il festival di fumetto, illustrazione ed editoria indipendente che fin dal suo esordio nel 2014 si è subito confermato un appuntamento innovativo per la città sostenuto dall’assessorato alla Cultura del Comune di Macerata.   L’avento è stato presentato oggi  agli organi di informazione  alla presenza del sindaco Romano carancini, dell’asesssora alla Cultura Stefania Monteverde e di Lisa Gelli e Nicola Alessadrini rispettivamente presidentessa e vice presidente dell’associazione Ratatà.   Al sesto anno l’edizione 2019 del Ratatà Festival, infatti, sarà MUTA! “MUTA nell'accezione di cambiamento silenzioso – hanno affermato i direttori artistici Nicola Alessandrini e Lisa Gelli, artisti e co-artdirector insieme a un collettivo di artisti e illustratori -. In un momento socio politico di profonda riflessione sull’identità, personale, nazionale, culturale, il Ratatà festival vuole porre l’accento sulla mutazione identitaria silenziosa, su quei processi del tutto naturali che, al di fuori dei grandi e urlati processi mass-mediatici, avvengono dall’incontro dialogico, dal contatto rispettoso, dalla reciproca contaminazione fra persone, popoli, idee, e che da sempre fa parte dell’evoluzione dell’umanità. E questo, come sempre si è fatto, tramite una doppia azione, sia interna ed insita ai nostri processi creativi, sia, esternamente, tramite l’accurata selezione dei progetti proposti”.   “Abbiamo voluto rispettare il loro incedere - ha detto il sindaco Carancini riferendosi agli organizzatori del festival -. Quindi benissimo rilanciare e continuare a rinnovarsi ogni volta senza mai mollare”.   “La città di Macerata in questi anni ha scelto di crescere come città creativa, luogo di sperimentazione culturale e innovazione dei linguaggi artistici grazie alle tante realtà di qualità culturale che l'hanno portata ad essere tra le dieci finaliste a Capitale Italiana della Cultura 2020. – ha sottolineato invece l'assessora alla cultura Stefania Montreverde. -  In questo percorso Ratatà Festival ha saputo innestare un valore aggiunto al festival e occasioni di incontro e dialogo per una nuova generazione di artisti alla ricerca di nuove forme espressive, che si danno appuntamento a Macerata”.   “Per quanto riguarda la struttura interna del festival, dopo un anno di riflessione, dubbi, incertezze sul futuro del festival stesso, la soluzione che ci è sembrata più ottimale – hanno detto ancora gli organizzatori dell’associazione Ratatà - è stata quella di abbandonare per un po’ l’assetto festoso, rumoroso, voluminoso dell’evento al quale eravamo abituati per creare un appuntamento itinerante fatto di incontri, mostre, laboratori, presentazioni, per tutto il 2019 in cui ricercare un maggiore contatto con la città e i suoi abitanti, proponendo dei momenti riflessivi di altissimo livello con artisti di rilevanza internazionale. Seguendo lo stesso filo logico, gli artisti con cui stiamo lavorando per questo anno affrontano tramite linguaggi differenti il concetto stesso di identità liquida, in continua mutazione. Nei singoli appuntamenti cercheremo di ricreare  la struttura del festival, unendo momenti laboratoriali e di ricerca con le mostre, gli incontri pubblici e le attività ludiche e musicali”.   L’edizione 2019 di Ratatà avrà infatti una forma diversa rispetto agli anni passati, si svilupperà in tre macro eventi distribuiti nell’arco di tutto l’anno, da aprile a dicembre, più una serie di eventi minori che metteranno in luce progetti di rilevanza nazionale ed internazionale che stanno nascendo nel nostro territorio e che in un modo o nell'altro sono legate agli autori che nel tempo hanno gravitato attorno al festival, come testimonianza del profondo lavoro che Ratatà ha portato avanti negli anni di produzione culturale.  L'obiettivo è quello di preparare il pubblico all’edizione del festival 2020, “L’anno del topo”, dove sono previste esposizioni di disegno contemporaneo e non, una mostra mercato ancora più ricca, workshop e concerti con artisti di richiamo nazionale ed internazionale.   L’attività del 2019 è rivolta principalmente al pubblico locale, con un occhio ancora più attento al territorio, mantenendo la proposta culturale di altissimo livello internazionale.  IL PROGRAMMA   Venerdì 12 aprile  Ore 18.30,  Galleria Antichi Forni Inaugurazione mostre: •   Bordar o Sohnos”. Mostra di Flavia Bomfim , in collaborazione con Expandido, Festival di illustrazione e letteratura di Bahia (Brasile). La mostra, consta di circa 60 opere realizzate da artisti brasiliani sotto la guida di Flavia Bomfim, in cui si esplorano, attraverso l'utilizzo del ricamo come mezzo espressivo e comunicativo, i profondi legami fra arte contemporanea e sapienza artigiana. •  “RiVolti”. Mostra a cura di Monica Monachesi, Flavia Bomfim e Barbara Rigon. Mostra in divenire in cui verranno esposte 50 opere in cui illustratori provenienti da tutto il mondo reinterpretano il proprio ritratto fotografico attraverso l'uso del ricamo. Le mostre saranno fruibili fino al 25 aprile tutti i giorni dalle 16 alle 20, il mercoledì amche al mattino, chiuso invece il lunedì.  Ore 22 e 00, CSA Sisma  • Festaaaa! Concerto di Montoya, Amphibian, dj Balli, B667. Sabato 13 aprile  Ore 10 – 18,30, Galleria Antichi Forni - Workshop RiVolti, Ricamare i volti, laboratorio di ricamo su ritratti fotografici, a cura di Monica Monachesi, Flavia Bomfim e Barbara Rigon. Domenica 14 aprile  Ore 10 – 18,30, Galleria Antichi Forni - Workshop Bordar os Sohnos, ricamare i sogni, laboratorio di ricamo su tessuto, a cura di Flavia Bomfim. Ore 10 – 12,30, Galleria Antichi Forni - Workshop Magliette Sfacciate, laboratorio di stampa su magliette, a cura di Monica Monachesi.  LE ARTISTE e GLI ARTISTI    Flávia Bomfim  Artista visiva, psicologa e ricercatrice di ricami nel mondo. Organizza a Salvador / Bahia il Festival di illustrazione e letteratura ampliata Expandido e fiere e pubblicazioni indipendenti; promuovere esempi di discussione sulla letteratura illustrata, produzione indipendente e commercializzazione di arti grafiche. Ha fondato la casa editrice Movimento Continuo che è un editore ma anche una serie di azioni educative attraverso l'arte. Sviluppa il progetto narrativo ricamato "Bordar os Sonhos" con gruppi di donne provenienti da distretti periferici in Brasile. Sviluppa anche il progetto RiVOLTI e del progetto "O Rosto é um Mapa" ( La Faccia è una Mappa), piattaforma di riflessioni sul viso come superficie di lettura e transito.   Monica Monachesi Si occupa da oltre vent’anni di illustrazione, le interessa il mondo del libro illustrato come ambito di libertà, come luogo privilegiato di esperienze estetiche ed etiche, come spazio per la crescita dell’individuo. È stata curatore della mostra internazionale di illustrazione Le immagini della fantasia (1998 -2017). Per Franco Cosimo Panini Ragazzi è art director della collana dedicata alle Fiabe dal Mondo ed è autrice di Le Meravigliose favole di Antonio Canova nella collana PIPPO di Topipittori (Premio Andersen Miglior progetto di divulgazione alla collana) e per la stessa collana ha coordinato Per Gioco, l’arte di divertirsi. Assieme ad Else cura la serie dei Memory serigrafici (Memory cileno e Yōkai, memory giapponese) ed è ideatrice del progetto internazionale RiVOLTI – fotografia illustrazione e arte tessile. Come designer ha progettato giocattoli per Sevi e realizzato allestimenti scenografici. Scrive per riviste e blog specializzati e ama dedicarsi a workshop per bambini e a progetti di formazione. Partecipa come giurato a concorsi italiani e internazionali (Tapirulan – Cremona; La Tribù dei lettori – Roma; Oltre, Disegni Diversi – Fano; Catalogo Iberoamericano – FIL Guadalajara, Messico; BIISA – Amarante Portogallo) coordinando incontri e tavole rotonde ad essi collegati.   Barbara Rigon Fotografa italiana specializzata in musica, teatro, ritratti ed eventi. Jhon Montoya  Nato a Pereira Colombia, residente in Italia dal 2001, Diplomato in Violino nel Conservatorio Steffani, di Castelfranco Veneto, lavora a Fabrica dal 2010, ha suonato nei più importanti teatri della Regione. Con Fabrica ha realizzato i suoi primi lavori, El Viale e Mohs, collaborando con artisti di grande talento, attualmente è un collaboratore attivo del Venice Music Project e ha partecipato con la Filarmonia Veneta diretta dal M°Tandun alla inaugurazione del Padiglione della Cina per la Biennale d'arte di quest'anno, il suo Ultimo album IWA è prodotto dalla White Forest Records.  

09/04/2019 18:02
Monte San Martino, presso la Pinacoteca al via la mostra di pittura e scultura Novus Dies

Monte San Martino, presso la Pinacoteca al via la mostra di pittura e scultura Novus Dies

Ha da poco chiuso i battenti la fortunata mostra dedicata al sacro tenutasi nelle sale della Pinacoteca Civica A. Ricci di Monte San Martino in occasione del Natale e già nel suggestivo “borgo” marchigiano fervono i preparativi per ospitare un secondo evento espositivo sul tema del sacro. L'appuntamento con la nuova rassegna d'arte, intitolata NOVUS DIES. Per un geografia della rinascita, è per il prossimo 13 Aprile sempre nelle Pinacoteca civica A. Ricci. L'esposizione, che rimarrà aperta fino al 23 giugno 2019, va a coincidere con le celebrazioni pasquali e si propone quale momento conclusivo della triade nascita/morte/rinascita iniziata nel periodo della natività. Promossa dal Comune di Monte San Martino, Unione Montana dei Monti Azzurri, Associazione Culturale LOGOS in collaborazione con Pro loco di Monte San Martino e Acca edizioni di Roma, la mostra NOVUS DIES. Per una geografia della rinascita, andrà ad arricchire la già interessante proposta turistico culturale della cittadina del Maceratese, che, tra i suoi tanti tesori naturalistici, architettonici e artistici, custodisce, nella chiesa di San Martino vescovo, alcuni pregevolissimi polittici, capolavori assoluti della pittura tardo gotica, realizzati dai due maestri del 400, i fratelli Carlo e Vittore Crivelli. A dialogare idealmente con i capolavori dell'arte sacra dei Crivelli saranno in questa occasione espositiva le opere dei pittori Giuseppe Bedeschi, Maurizio Pilò, Guido Venturini e degli scultori Elena Modelli, Sergio Monari, Lucio Russo, Giovanni Scardovi, Salvatore Vaccalluzzo, Mario Zanoni. Dello scultore Mario Zanoni, sono inoltre presenti, fin dal dicembre 2018, fianco a fianco con i polittici dei maestri Crivelli, due sculture sacre e un trittico ispirato alle miniature del Codex Purpureus Rossanensis, uno dei più antichi evangeliari esistenti al mondo.Afferma con orgoglio l'assessore alla cultura di Monte San Martino, Matteo Pompei: “Scegliere di esporre le opere dei tanti ed illustri artisti partecipanti, in contesti culturali cittadini come la Pinacoteca Civica e la Chiesa di San Martino Vescovo, ci permette di porre a confronto l’arte locale, dal tardo-gotico dei fratelli Crivelli alla collezione di opere del ‘600 lascito di Mons. Armindo Ricci, con l’evoluzione pittorica e scultorea dell’epoca in cui stiamo vivendo. Questo apparente parallelismo non è privo di collegamenti profondi, intrinseci della storia artistica italiana, e da sempre permette all’innovazione di interagire con il passato, manifestandosi sotto forma pittorica, scultorea e architettonica. Seguendo questa linea d’azione, le politiche culturali della nostra amministrazione pongono da sempre in risalto un’offerta artistica che ci contraddistingue, e poter apporre elementi innovativi ed attuali ci permette di dare ulteriore risalto a ciò che ci è pervenuto dal passato”. Nel suo saggio critico, Alberto Gross così commenta la prossima mostra "Novus Dies. Per una geografia della rinascita intende testimoniare - attraverso una scelta di artisti contemporanei – la traduzione di un pensiero in segno, forma, scalfittura del tempo in una prospettiva diacronica e simultanea insieme, tentando di stanare ulteriori possibilità per le capacità evocative dell'immagine. L'enigma dell'uomo è da sempre quello della propria esistenza e del proprio destino: assai prima dell'avvento del cristianesimo, con l'intero suo coté iconografico, l'arte figurativa è stata capace di crearsi un apparato di allegorie e simbologie che è giunto diritto al cuore della questione, stratificando, aggiungendo tassello su tassello e costruendo una cronistoria visiva del pensiero. Questi i sentieri, le ramificazioni che dischiudono nuove vie e rinnovati percorsi su quella mappa complessa e oscura su cui è tracciata l'essenza dell'esistenza. Scrive Heidegger nel suo “Essere e tempo” che l'esserci dell'uomo è continuamente impegnato in un avvenire che lo oltrepassa e in un passato rispetto al quale sopraggiunge sempre in ritardo, non essendo esso stesso il fondamento di questo passato. La condizione dell'esistenza è data dunque da una doppia polarità di provenienza e destinazione, di passato e avvenire. Un percorso non privo di insidie quello intrapreso dagli artisti per attraversare la notte, ma arrivati all'alba c'è sempre un nuovo giorno ed ognuno di noi sarà il primo a vederlo". Alla inaugurazione del 13 aprile, saranno presenti, oltre agli artisti, il Sindaco Valeriano Ghezzi e l'Assessore alla Cultura Matteo Pompei per il Comune di Monte San Martino, il Presidente Giampiero Feliciotti per l'Unione Montana dei Monti Azzurri, la curatrice Marilena Spataro, il critico d'arte Alberto Gross.

09/04/2019 17:22
"Prima, durante e dopo Raci": due incontri alla scoperta del valore del cibo e del vino contadino nella storia

"Prima, durante e dopo Raci": due incontri alla scoperta del valore del cibo e del vino contadino nella storia

Prima, durante e dopo Raci 2019” prosegue il ciclo di appuntamenti verso la Rassegna Agricola del Centro Italia in programma dal 10 al 12 maggio al Centro Fiere di Villa Potenza a Macerata. Sabato 13 aprile alle ore 17 nella sala conferenze di Piazza della Libertà a Pollenza, incontro sul tema del valore del cibo nella storia tra economia, identità ed emozioni a cura del gruppo “Identità contadine”. In collaborazione con l'Associazione “Domus in arte” di Pollenza, verrà approfondita la storia della gastronomia, dalle origini all'attualità, con focus sulla tavola romana, medioevale, rinascimentale e contadina. Intorno ad una tavola imbandita con i frutti della terra, verranno evocate le trasformazioni che il rito del cibo ha avuto nella storia. Obiettivo: saperne di più e scegliere meglio il cibo di tutti i giorni, alla ricerca di una alimentazione sana e delle proprie radici.   “Un’agricoltura generosa come quella che tutt’ora viene praticata intorno a noi – spiegano in una nota i membri di Identità contadine - concilia una riflessione ampia sullo stile di vita attuale improntato alla frugalità, contro i valori fondanti di ogni tavola condivisa”. La terza tappa pre Raci, sarà invece lunedì 15 aprile alle 17 presso la vineria Koinè in corso Matteotti a Macerata. L’appuntamento con l’esperto Emanuele Tartuferi sarà dedicato al vino contadino per raccontare le ragioni e le storie della viticultura locale, con un’introduzione alla degustazione di prodotti marchigiani d’eccellenza ed all’agricoltura naturale per il bere consapevole. Entrambi gli appuntamenti sono ad ingresso libero e partecipazione gratuita.

09/04/2019 17:10
Tolentino, al Vaccaj in scena "Traviata": quando la danza incontra la musica

Tolentino, al Vaccaj in scena "Traviata": quando la danza incontra la musica

Sabato 13 aprile alle 21.15, al Teatro Vaccaj va in scena la grande danza. La Compagnia Artemis Danza presenta Traviata: il dramma di Violetta diventa danza che dialoga magicamente con la musica. Traviata è il primo capitolo di un progetto firmato da Monica Casadei dedicato a Giuseppe Verdi, che si propone di tradurre nel linguaggio della danza i melodrammi più celebri del più amato compositore italiano. Qui la storia è letta dal punto di vista della protagonista: Violetta contro tutti. Violetta al centro di una società maschilista espressa da un coro in nero. Violetta moltiplicata in tanti elementi femminili, in tanti spaccati di cuore. Violetta disprezzata, che anela, pur malata, pur cortigiana, a qualcosa di puro. Violetta contro cui si scagliano le regole borghesi espresse dal padre di Alfredo, Giorgio Germont, emblema di una società dalla morale malsana. Lo spettacolo vedrà il coinvolgimento di alcuni allievi del Liceo Coreutico di Tolentino, grazie a un laboratorio di formazione gratuito. Biglietti da 8 a 20 euro, riduzioni per scuole di danza.

09/04/2019 16:49
Matelica, tornano le escursioni guidate alla scoperta del Monte San Vicino e del Canfaito

Matelica, tornano le escursioni guidate alla scoperta del Monte San Vicino e del Canfaito

Con una escursione guidata dal suggestivo borgo di Braccano alla faggeta di Canfaito si apre, domenica 14 aprile, il calendario degli eventi all'interno della Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito. Si tratta del primo di sei appuntamenti, che termineranno a fine ottobre, inseriti nell’ambito del progetto “Monte San Vicino Riserva di Storie”, promosso dal Comune di Matelica e avviato lo scorso ottobre da Risorse Cooperativa di Macerata, in collaborazione con lo storico Matteo Petracci.   “Grazie al concerto di Jovanotti per RisorgiMarche – afferma il sindaco di Matelica Alessandro Delpriori – questa zona è riuscita a conquistare una visibilità mai avuta prima, portando decine di migliaia di persone ad ammirare luoghi e strutture come l'Abbazia di Roti, e a mostrarsi così in tutta la sua bellezza. Sulla scia di quell'incredibile successo era per noi d'obbligo impegnarci con maggiore determinazione per regalare a cittadini e turisti una vasta serie di eventi, pensati e realizzati per promuovere ogni singolo elemento dell’area protetta”.   Novità della stagione primavera - estate sarà il servizio di accompagnamento su prenotazione con esperte guide ambientali escursionistiche del territorio, istituito per ampliare e strutturare l’offerta turistica, consentendo ai visitatori di organizzare percorsi su misura alla scoperta di angoli di ineguagliabile suggestione all'interno della riserva naturale.   Dopo l'appuntamento di domenica 14 aprile, il programma prosegue il 12 maggio una caccia al tesoro per famiglie con carta e bussola. Il 22 giugno sarà di scena un'escursione al tramonto con letture e storie sul San Vicino, mentre il 14 luglio un tour sul sentiero del partigiano rappresenterà una preziosa occasione per approfondire le storie di donne che hanno preso parte alla guerra di liberazione nel Maceratese. L’8 settembre sarà invece il turno di un'escursione, seguita da un incontro, al Museo della Resistenza di Braccano, mentre il 20 ottobre un'uscita autunnale sulle tracce dei monaci del San Vicino, tra eremi, grotte e abbazie, chiuderà il calendario degli eventi.      

09/04/2019 16:20
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