Le suggestive colline della campagna di Tolentino, sono il teatro naturale della Passione di Cristo, la sacra rappresentazione popolare che si tiene in occasione della Pasqua presso la Contrada Bura. Una storia che si ripete e si rinnova dalla fine degli anni Sessanta per opera del parroco Don Primo Minnoni, che scelse il teatro per proporre la “sua” Passione ai parrocchiani, poi ripresa dopo un’interruzione di 20 anni nel 2002 dai componenti dell’associazione dedicata alla memoria del parroco.
L’evento quest’anno è arrivato alla 18esima edizione, un traguardo importante nel segno della tradizione e dell’apertura, già da anni intrapresa, verso altre realtà cittadine e del territorio. Condivisione, solidarietà, impegno e volontà di far vivere ai partecipanti e ai figuranti emozioni uniche. Gli organizzatori sono già da settimane impegnati nell’organizzazione, coadiuvati dai tecnici, da numerosi volontari, da professionisti e da circa 200 figuranti-narratori che si ritroveranno sabato 13 aprile alle ore 21 nelle colline della Bura per dare vita al suggestivo evento seguito da centinaia di spettatori.
Supportata dal sostegno dell’Amministrazione Comunale di Tolentino, la macchina organizzativa sta andando avanti cercando di curare ogni dettaglio, grazie anche alla sapiente regia di Ada Borgiani che, per valorizzare il raccoglimento partecipativo del pubblico, ha curato insieme ai tecnici di Tonico Service, oltre all’illuminazione anche la diffusione capillare dell'impianto fonico che accompagna lo spettatore in un tunnel sonoro conducendolo dall'orto degli ulivi fino alla collina del Calvario. Uno spettatore attento potrà notare i numerosi accorgimenti che l’Associazione Don Primo Minnoni ha saputo donare alla sacra Rappresentazione, rendendola di anno in anno un evento unico e straordinario
Molte associazioni del territorio, volontari, professionisti, scuole, aziende, cittadini collaborano alla manifestazione, fornendo il loro prezioso contributo.
Anche per questa edizione, il Cai San Severino Marche effettuerà un’uscita in notturna con gli iscritti al Club Alpino di San Severino Marche fino alle colline della Bura la sera della rappresentazione.
Alcuni studenti dell’Istituto Francesco Filelfo di Tolentino sono stati chiamati a fare da “narratori” della Passione prima che essa si svolga, tramite un apposito laboratorio sulla comunicazione ospitato a scuola. Il pubblico li ritroverà all’ingresso della collina che accoglie l’evento.
Anche per questa edizione ci saranno numerose navette a disposizione del pubblico già dalle ore 20:00 dall’ex consorzio della città in via Roma, poco distante da Piazza della Libertà, dalla strada appena sottostante l’entrata verso la contrada e dal parcheggio delle Terme di Santa Lucia. Il presidente dell’Associazione Don Primo Minnoni Giovanni Ciarapica, ringrazia quanti stanno collaborando alla realizzazione, in special modo gli Enti e le organizzazioni, gli sponsor, le associazioni partecipanti, i figuranti e chiunque ha voluto donare il proprio tempo all’evento.
Gli organizzatori raccomandano al pubblico che interverrà alla serata della rappresentazione, di vestirsi accuratamente.
I numeri della XVIII edizione della Passione di Cristo
Vestiti: 220 di cui circa 30 per i piccoli figuranti. N 8 prove nel 2019 con i figuranti: N 10 le navette e i bus a disposizione forniti gratuitamente da soggetti pubblici e privati; 1 km e 200 metri il percorso della collina della Bura dove si svolge la rappresentazione, accuratamente pulito da sterpaglie da parte degli organizzatori; 3000 le brochure divulgative stampate; 45 i manifesti distribuiti anche nei paesi limitrofi; oltre 10 le associazioni e le organizzazioni di diverso tipo di cui l’associazione si avvale; oltre 1200 gli amici sulla pagina facebook “Passione di Cristo”; più di 2000 le foto di archivio dell’associazione dagli anni 60 ad oggi. Oltre 500 gli scatti realizzati lo scorso anno dal Fotoclub Diaframmazero; 4 i figuranti che hanno vestito in questi anni i panni di Gesù. Per la 18esima edizione sarà nuovamente Riccardo Tartuferi.
Enti e organizzazioni che mettono a disposizione navette e bus:
Comune di Tolentino
Comune di Serrapetrona
Contram spa
Cattedrale San Catervo
Basilica San Nicola
Chiesa Spirito Santo
Unione Sportiva Tolentino
La grande cura con cui viene realizzata ogni anno la Sacra Rappresentazione, frutto della collaborazione attiva di professionisti e di un grande impegno volontario degli abitanti della contrada, coadiuvati dagli amici delle zone limitrofe, ha consentito all’evento di essere inserito nella rete “Euro Passion. Europassione per l’Italia”.
Una sacra rappresentazione popolare che ravviva la memoria, suscita riflessione, coinvolge la mente e il cuore. Per saperne di più: pagina facebook “Passione di Cristo” e sito internet www.lapassionedicristo.it
Tolentino, Passione di Cristo: come cambia la circolazione, i divieti di transito
Per consentire il regolare svolgimento della rievocazione necessita vietare il transito dei veicoli nei luoghi interessati, nonché disciplinare la circolazione della strada comunale vecchia di Santa Lucia a senso unico per recuperare spazi idonei alla sosta dei veicoli e facilitare il transito dei bus navetta di collegamento con il luogo della manifestazione.
Pertanto il Comando di Polizia Locale ha emesso una ordinanza con la quale sabato 13 aprile 2019 dalle ore 19.00 alle ore 24.00 e comunque a fine manifestazione la circolazione è temporaneamente disciplinata come segue:
divieto transito lungo la strada comunale della Bura dall'intersezione con la S.P. 127 a fin dopo la Chiesa Parrocchiale, ad eccezione di residenti, organizzatori e figuranti;
divieto di transito lungo la strada comunale di Rosciano;
senso unico di marcia in direzione San Severino lungo la strada comunale vecchia di Santa Lucia. Comune di Tolentino.
In caso di rinvio della manifestazione per maltempo la presente regolamentazione temporanea della circolazione si intenderà valida per il giorno domenica 14 aprile 2019.
La suggestiva cornice di piazza Del Popolo, luogo simbolo della città di San Severino Marche, il 7 agosto prossimo ospiterà l’unica tappa marchigiana del tour #giovanipersempre di Irama, il giovane cantautore vincitore della diciassettesima edizione del talent show “Amici” di Maria De Filippi che ha debuttato nel panorama discografico partecipando al Festival di Sanremo, per la prima volta, nel 2016 con il singolo “Cosa resterà”, che ha riscosso un notevole successo.
Irama, che ha conquistato il settimo posto all’ultima edizione del festival della canzone italiana con “La ragazza con il cuore di latta”, ha deciso di aggiungere la tappa settempedana in un tour che toccherà le più importanti piazze d’Italia.
L’evento dell’estate 2019 a San Severino Marche è stato presentato ufficialmente dal sindaco, Rosa Piermattei, e dal responsabile della Brp Eventi, Roberto Buratti, promotori dell’iniziativa organizzata in collaborazione con Vivo Concerti.
“Sarà una serata tutta per i giovani e, insieme, una grande festa anche per le famiglie – sottolinea il sindaco Piermattei, che aggiunge – Il nostro desiderio è sempre stato quello di riportare vita in quello che è il luogo simbolo della nostra amata città, la nostra bellissima piazza Del Popolo. Per una serata cercheremo anche di far dimenticare i momenti brutti vissuti a causa del terremoto.
Sono contenta per la scelta di Irama, cantante molto conosciuto tra i teenagers e protagonista di Amici, Sanremo e altri importanti eventi. Proprio in questi giorni Irama è stato ospite del Grande Fratello, reality seguitissimo dai giovani. I suoi testi, come la canzone presentata a Sanremo e dedicata alle persone meno fortunate, dimostrano che ha anche una grande sensibilità e pure questo per noi ha una grande importanza”.
Con il concerto evento di Irama, San Severino Marche con la sua piazza del Popolo si conferma una delle nuove piazze italiane per la musica live dopo aver ospitato, lo scorso anno, la tappa del tour di Roberto Vecchioni.
I biglietti sono già in vendita online sul circuito TicketOne www.ticketone.it e nelle prossime settimane saranno disponibili anche presso la Pro Loco.
Sono acquistabili biglietti Special Plume che danno diritto al check-in personalizzato con lo staff presente sul posto, a un accesso early entry prioritario, all’accesso esclusivo al soundcheck prima dello show e a un gadget omaggio.
La rinomata corale "KOLO" di Sebenico (Croazia), che quest'anno festeggia i 120 anni della sua fondazione, arriverà domani a Mogliano per esibirsi in concerto venerdì 12 aprile alle ore 21 nella Chiesa di San Gregorio Magno.
Sabato 13 aprile alle ore 10.30, la corale presenterà al teatro Apollo di Mogliano, un documentario sulla città si Sebenico, dopodiché farà gemellaggio con il coro del luogo diretto dal Maestro Cernetti.
Il programma completo della permanenza della corale "KOLO" a Mogliano:
Arrivo domani nel pomeriggio
Giovedì 11 aprile, in mattinata, la Corale verrà ricevuta in comune il Sindaco. Dopodiché è prevista una visita ad Assisi.
Venerdi 12 aprile - visita di Civitanova e concerto serale
Sabato 13 aprile - evento al teatro Apollo in mattinata e visita di Loreto nel pomeriggio.
L'evento è stato organizzato da Maja Gnjidić, con la collaborazione di Luigi Ginobili, padre Mauro Valentini e il Sindaco Flavio Zura. La serata del venerdì e l'evento di sabato, saranno presentati dalla stessa Gnjidić - direttrice della Cantina Volvorino - e da Luigi Ginobili.
La corale ha partecipato a vari festival nel corso degli anni, vincendo numerosi premi. Negli ultimi 10 anni si è aggiudicata ben 11 medaglie d'oro. Questo tour in Italia è patrocinato dalla presidente della Repubblica croato, dal Ministero della cultura e dalla provincia e città di Sebenico.
Si è tenuta ieri, lunedì 8 aprile, presso la meravigliosa cornice del salone di Palazzo Venieri a Recanati, sede del liceo classico "G. Leopardi", la conferenza stampa di Galassica, il primo Festival nazionale interamente dedicato all'Astronomia, che quest'anno si svolgerà proprio nella città leopardiana, a 200 anni dalla stesura della più nota poesia del grande poeta recanatese: "L'Infinito".
Presente l'amministrazione comunale di Recanati nelle persone del Sindaco Francesco Fiordomo e della Assessora Rita Soccio, oltre che il prof. Claudio Bernacchia, preside del Liceo "G. Lepoardi" che ospiterà la mostra mercato di attrezzatura astronomica durante il Festival e, tutte le sere, le immancabili osservazioni del cielo con l’associazione Alpha Gemini.
Sono intervenuti: la dott.ssa Molisella Lattanzi, direttrice dell'associazione Nemesis Planetarium che ha curato l'organizzazione del Festival; la dott.ssa Francesca Faedi, direttrice scientifica del Festival, che cura la serata di venerdì 26 Aprile dal tema "Donne e Scienza" che vedà la presenza di importanti scienziate dal rilevante contributo per la ricerca scientifica; la dott.ssa Sonia Tamburri e il prof. Gionni Branchesi, due degli organizzatori del Festival.
Galassica si articolerà in vari eventi nel centro storico della città di Recanati e la sede principale sarà la nuovissima Mediateca, situata sopra la biblioteca. Laboratori per bambini/ragazzi a cura dell'UNICAM, delle Nane Brune e dei ragazzi di Chi ha paura del buio? e molti gli ospiti importanti, tra cui grandi nomi della ricerca nazionale provenienti dall'INFN, l'UNICAM e l'INAF, oltre che Franco Malerba, il primo astronauta italiano.
La mostra “Devozione Ducale”, è stata inaugurata sabato 6 Aprile e resterà aperta fino al 16 giugno 2019 (sabato, domenica e festivi 10.00-19.00 orario continuato).
Presenti al taglio del nastro il Sindaco Andrea Gentili e il Sindaco di Camerino Gianluca Pasqui che hanno salutato il pubblico sottolineando l’importanza di questo evento per mantenere viva l’identità artistica dei territori più duramente colpiti dal sisma. I sindaci hanno poi ringraziato sentitamente le sorelle del Monastero di Santa Chiara e l’Abbadessa Suor Chiara Laura Serboli per aver concesso le opere in mostra.
Un pubblico molto attento ha seguito gli interventi dei curatori Pierluigi Moriconi e Stefano Papetti, così come quelli del Prof. Giuseppe Capriotti e di Mons. Sandro Corradini i quali, oltre a raccontare la figura della Beata Camilla Battista e le opere presenti nella collezione, hanno anche spiegato i legami storici che hanno avvicinato i Duchi da Varano al Vescovo Nicolò Bonafede.
“Ringrazio il Dott. Pierluigi Moriconi della Soprintendenza delle Marche che ci ha proposto di ospitare questa mostra e il Prof. Stefano Papetti che si è reso disponibile a curare l’evento mostrando ancora una volta apprezzamento e vicinanza alle proposte culturali avanzate dall’amministrazione. Ringrazio, altresì, il Prof. Giuseppe Capriotti, Mons. Sandro Corradini, la Dott.ssa Sonia Melideo, Simone Settembri e Giacomo Maranesi per i preziosi approfondimenti storico-artistici presenti in questo catalogo. Mi preme anche sottolineare il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, così come è d’obbligo evidenziare il supporto degli sponsor Miami Srl e Eddy Ricami, senza i quali non saremmo riusciti a realizzare questa mostra”. Ha dichiarato il Sindaco Andrea Gentili.
“La mostra Devozione Ducale è un evento di assoluto rilievo per Monte San Giusto e per il Museo di Palazzo Bonafede e questo è dimostrato anche dall’afflusso di visitatori nel primo week end di apertura che lascia ben sperare per le prossime settimane”. Ha concluso Gentili.
La rassegna di filosofia, letteratura e pensiero attivo Matria arriva al suo ottavo appuntamento, sempre inseguendo la volontá di ricercare un nuovo concetto di appartenenza per l‘essere umano al di fuori degli oramai inefficienti concetti di patria, ius solis e ius sanguinis, in una ricerca dell‘identitá che il femminile puó dare con le sue capacitá di cura, accoglienza e intelligente ricerca delle condizioni propizie per dare all‘essere in nuce le capacitá di dare il meglio di sé, con una libertá di spirito e carattere indipendente degne della vita activa di Hannah Arendt.
Questa volta ad illuminare un‘altro aspetto di questo percorso sará una filosofa, sociologa e scrittrice di altissimo livello, ovvero Michela Marzano, che sará ospite della rassegna l‘11 Aprile alle ore 21,15 presso il Teatro Comunale di Urbisaglia.
Michela Marzano é nata a Roma nel 1970. Dopo un ricco percorso di studi in filosofia presso la Scuola Normale Superiore di Pisa in filosofia, si é specializzata in Bioetica all’Università “La Sapienza” di Roma.
Dal 2000 è docente di Scienze Sociali all’Université Reneé Descartes di Parigi, dove fa ricerca su filosofia morale e politica, con particolare attenzione alla fragilitá dell‘essere umano e al rapporto tra questa inevitabile e necessaria fragilitá con gli spazi fisici e con quelli sociali.
Trova occasion d‘essere nel suo pensiero quale sia il ruolo del genere (femminile) in rapporto ai luoghi civici e politici, spesso tra diritto alla determinazione e sopruso. Numerose le sue pubblicazioni che hanno fatto scalpore in Italia, sia per la freschezza dei temi che per il loro peso socio-politico, come i saggi Estensione del dominio della manipolazione.
Dalla azienda alla vita privata, Sii bella e stai zitta. Perché l'Italia di oggi offende le donne, e Il diritto di essere io, e come i romanzi L'amore è tutto. È tutto ciò che so dell'amore e L'amore che mi resta.
A Matria vuole parlare di spazio femminile, di identitá e di possibilitá e lo fará non solo con la sua grande competenza accademica, ma anche con le parole del suo ultimo e sentito romanzo, Idda. In questo meraviglioso libro si analizza, attraverso la malattia di Annie, l‘importanza della memoria, la necessitá della conoscenza di sé e del proprio contesto familiare al femminile per non perdere la propria identitá, l‘amore lo chiama la Marzano, inteso come la capacitá innata delle due protagoniste di curare sé stesse e tutto ció che le circonda per dare solide radici a tutto il mondo su cui posano lo sguardo.
La Rassegna è promossa dalla Commissione Pari opportunità regionale, dal Consiglio Regionale delle Marche e da un Circuito di otto Comuni: Montegranaro, Amandola, Colmurano, Torre San Patrizio, Pedaso, Sarnano, Montecosaro, Urbisaglia.
E' Patrocinata dal Soroptimist di Fermo e con il libero contributo di Stamperia Bonassi, Quota CS Sport, Estetica la Coccinella, Eros Manifatture, Galleria Giò, Cherry&Cream. La Rassegna è nata da una libera idea della presidente della Commissione Pari Opportunità Meri Marziali ed ha la direzione artistica di Oriana Salvucci.
Ancora una commedia in scena al Teatro Vaccaj. Venerdì 12 aprile, alle 21, la compagnia Teatrotredici di Norcia presenta "Se devi dire una bugia dilla grossa", commedia brillante di Ray Cooney, per la regia di Maria Cristina D’Abbraccio.
Com’è difficile tradire la moglie quando si è personaggi in vista, quando il tradimento si deve consumare in un albergo affollato, tra coincidenze fortuite e intrecci comici.La commedia è ambientata in un albergo di lusso, dove il gioco delle porte ha facile presa e dove l’incalzare della trama, densa d’equivoci e colpi di scena, rende la vicenda ricca di divertimento e situazioni paradossali.
Il sottosegretario De Mitri convince, nonostante la presenza della moglie Natalia, il suo segretario Girini ad organizzargli un incontro galante con Susanna, segretaria della Fao.E poiché proprio all’inizio il portaborse commette un errore di identità, ne consegue una girandola di situazioni tutte legate dal filo doppio della risata.
Il gruppo degli "Jacopo & Co.", composto da tre giovani ragazzi di Montecosaro, ha da poco pubblicato il secondo brano inedito della propria carriera, intitolato "Note d'Amor" . Il singolo fa seguito al primo inedito "Polka per Te" pubblicato nel 2017.
Il gruppo, fondato nell'estate del 2014 a Montecosaro, ripropone in chiave moderna i canti della tradizione popolare locale.
I componenti sono: Jacopo Scipioni, Voce; Luca di Bonaventura, Produttore Audio e Chitarrista; Luca Ciccarelli, Tastiere e Organetto.
Nel 2016 hanno messo in scena il loro primo live a Trodica di Morrovalle in occasione dei festeggiamenti del Sacro Cuore di Gesù. In diversi momenti dell'anno collaborano a livello musicale nelle case di riposo per portare allegria con la loro musica agli ospiti delle strutture.
Le prime registrazioni del gruppo sono state le riproposizioni di brani strorici come "La pasquella de Montecơ", "Lo sfollamento", "Marina" (tutti presenti e ascoltabili gratuitamente su Youtube).
Nel marzo del 2018 vantano anche la presenza nel programma televisivo di informazione quotidiana "Buongiorno Regione", che va in onda su Rai Tre.
Ecco il video della loro ultima produzione musicale:
Un importante appuntamento concertistico con uno degli artisti che meglio rappresentano la nostra regione, Lorenzo Di Bella. Siamo giunti al termine di Master Piano Festival che ha visto protagonisti musicisti di altissimo livello e giovani pianisti.
Domenica 14 aprile alle ore 18,00 Lorenzo Di Bella si esibirà al Politeama di Tolentino in un concerto per pianoforte dedicato a pagine del repertorio di D. Scarlatti, F. Liszt e F. Chopin.
“Lorenzo è un notevole pianista di talento, un brillante virtuoso, un emozionante e raffinato musicista. Io sono stato suo insegnante per tre anni e ho sempre ammirato la sua grande abilità tecnica e la sua forte personalità artistica ma soprattutto la sua voglia di parlare al pubblico […]” (Lazar Berman).
Lorenzo Di Bella si è imposto sulla scena internazionale vincendo nel 2005 il primo premio e medaglia d’oro al concorso pianistico Horowitz di Kiev (unico italiano ad aver vinto un concorso pianistico in una nazione dell’ex Unione Sovietica). Per meriti artistici nel 2006 gli è stato consegnato in Quirinale dall’ex Presidente Ciampi il Premio Sinopoli, in memoria del direttore d’orchestra Giuseppe Sinopoli, scomparso nel 2001.
Al termine del concerto verrà offerta una degustazione enogastronomica in collaborazione con l’Enoteca Altrochebacco e “La Dolce Via” di Tolentino.
I biglietti per il concerto sono disponibili al Botteghino del Politeama, aperto tutti i giorni (escluso sabato e domenica) dalle 17,00 alle 20,00 e da tre ore prima di ciascun spettacolo.
Master Piano Festival è organizzato in collaborazione con l’Accademia della Libellula e Cinzia Pennesi.
“Il cuore antico di Tolentino” e le trasformazioni urbane e l’edilizia minore dall’Unità d’Italia ad oggi, edito da AndreaLivi Editore, scritto dall’architetto Isabella Tonnarelli, sarà presentato martedì 9 aprile, alle ore 18, al salone del Pio Sodalizio dei Piceni, a Roma, in piazza San Salvatore in Lauro.
L’evento è promosso dal Centro Studi Marche “Giuseppe Giunchi”. Interverranno Pina Gentili Direttrice del Centro Studi Marche, l’architetto Pierluigi Salvati della Sovrintendenza delle Marche e l’autrice del libro architetto Isabella Tonnarelli.
Dopo un lavoro durato diversi anni – scrive Isabella Tonnarelli nella prefazione - ho finalmente portato a termine uno studio sul centro storico della mia città, realizzato in collaborazione con Angelo Tonnarelli, Francesca Giuliani e l’Accademia Filelfica di Tolentino.
Si tratta di un’analisi che ricostruisce la sequenza di importanti trasformazioni urbanistiche avvenute nella nostra città negli ultimi centocinquanta anni ovvero dall’Unità d’Italia ad oggi, come costruzione di ponti, demolizioni di porzioni di cinta muraria, allargamenti di strade, lottizzazione di aree verdi, realizzazione di viali.
Molto importante questa presentazione a Roma che, grazie al Centro Studi Marche, rende onore ad un volume magistralmente scritto dalla Tonnarelli che consente di ri-scoprire il centro storico di Tolentino mediante una nuova visione, molto attenta anche ai più piccoli particolari, testimonianze di una società e di una architettura ormai purtroppo scomparse.
Sarà la ragione Marche ad ospitare la prima tappa del campionato UISP italiano di lancio del formaggio ad Apiro, in provincia di Macerata, domenica 14 aprile.
Torna il gioco tradizionale del lancio del formaggio per le strade di campagna di Apiro con l'indispensabile e fattiva collaborazione della GS Apiro, la collaborazione e il patrocinio della UISP Area Giochi e Sport Tradizionali e il Comune di Apiro. Tante le squadre provenienti per lo più dal centro nord Italia."Con questa prima tappa – commenta la referente regionale UISP Area Giochi Marche Mariassunta Abbagnara – vorremo tentare di riaccendere la passione per questo sport tradizionale che si praticava tanti anni fa e che si pratica tutt'oggi (c'è in atto un Campionato regionale UISP), con la speranza che possano avvicinarsi e provare sempre più persone scongiurando l'abbandono, o peggio, la scomparsa di questo particolarissimo passatempo che affonda le proprie radici nella nostra tradizione rurale".Il programma della giornata sarà intenso: le iscrizioni da 1 KG a 3 KG, si ricevono a partire dalle 7 del mattino presso il distributore di carburanti ad Apiro. Per avere informazioni circa l'eventuale lancio da 6 KG è necessario chiamare il numero 3347156780. La quota di iscrizione è di 10 euro. La quota per il formaggio da 1KG è di 15 euro.
Alta cucina, un fine elevato e tanti ospiti presenti all’appello. Missione compiuta nel weekend per lo chef Enrico Mazzaroni e la sua iniziativa solidale “Pane&Cuore”. Nello showroom degli Arredamanti Maurizi di Montecosaro, il mago dei fornelli, celebre per i ristoranti “Il Tiglio” di Montemonaco e il “Tiglio in vita” di Porto Recanati, ha fatto leva sull’arte culinaria e le sue creazioni per aiutare la Onlus marchigiana Ambalt, che assiste bambini malati di tumore e le loro famiglie. Un bilancio più che positivo per la serata effervescente tra prelibatezze, intrattenimento, enogastronomia e propensione per l’altruismo.
“Sono entusiasta”, le parole a caldo di Mazzaroni, che ha potuto brindare alla riuscita dell’incontro benefico con il presidente dell’Ambalt Sergio Santomo. “E’ stato il mio primo evento solidale – ha detto lo chef -. Mi sento una persona fortunata. Dopo il calvario legato al terremoto che ha distrutto il ristorante ho riavviato l’attività con l’ausilio dell’imprenditore Luigi Guazzotti. In questi anni il Tiglio ha ripreso davvero vita. Col mio slancio spero di aiutare tanti bambini”.
Trait d’union tra gli espositori e gli altri protagonisti è stata l’agenzia Eliconia Eventi di Porto Recanati, che ha completato il puzzle benefico puntando su qualità e intrattenimento. “Abbiamo fatto centro – dice Patrizia Brignoccolo di Eliconia Eventi –. I complimenti ricevuti, il buon esito della raccolta fondi e il valore aggiunto della scuola Pasion Tango sono gli emblemi di un pomeriggio speciale in cui abbiamo vinto tutti a braccetto con la solidarietà”.
La competenza e la simpatia travolgente della food blogger Daniela Rinaldi hanno farcito la “dolce domenica” con la ciliegina su una torta già ricca per la presenza di un sommelier e di produttori locali rinomati: la Casciotta di Urbino, Trevalli, Pierre Dolce al Cuore, Orlandi Passion Caffè, Moncaro e Cocci Grifoni.
Un florilegio di mirabilia e trovate sceniche bellissime: il don Chisciotte di Alessio Boni, mercoledì 10 aprile, arriva al Feronia, in esclusiva regionale, per chiudere la stagione di prosa in abbonamento dei Teatri di Sanseverino.
Con Boni, volto noto della fiction di casa nostra, il suo nome compare anche nel cast de “Il nome della Rosa” ma anche del grande schermo, dove è approdato nel 2003 con la “Meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana, sul palco ci saranno anche Serra Yilmaz, Marcello Prayer e tanti altri straordinari attori per l’ennesima serata che si preannuncia da tutto esaurito. Liberamente tratto dal romanzo di Cervantes, e adattato da Francesco Niccolini, lo spettacolo, per la regia di Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Marcello Prayer, affascina e incanta riproponendo, a suo modo, un capolavoro della letteratura.
“Chi è pazzo? Chi è normale? Forse chi vive nella sua lucida follia riesce ancora a compiere atti eroici. Di più: forse ci vuole una qualche forma di follia, ancor più che il coraggio, per compiere atti eroici? - si chiede il protagonista, Alessio Boni, che da solo risponde -. La lucida follia è quella che ti permette di sospendere, per un eterno istante, il senso del limite: quel “so che dobbiamo morire” che spoglia di senso il quotidiano umano, ma che solo ci rende umani. L'animale non sa che dovrà morire: in ogni istante è o vita o morte. L'uomo lo sa ed è, in ogni istante, vita e morte insieme. Emblematico in questo è Amleto, coevo di Don Chisciotte, che si chiede: chi vorrebbe faticare, soffrire, lavorare indegnamente, assistere all’insolenza dei potenti, alle premiazioni degli indegni sui meritevoli, se tanto la fine è morire? Don Chisciotte va oltre: trascende questa consapevolezza e combatte per un ideale etico, eroico. Un ideale che arricchisce di valore ogni gesto quotidiano. E che, involontariamente, l'ha reso immortale. È forse folle tutto ciò? È meglio vivere a testa bassa, inseriti in un contesto che ci precede e ci forma, in una rete di regole predeterminate che, a loro volta, ci determinano? - si chiede ancora Boni, che torna a rispondersi -. Gli uomini che, nel corso dei secoli, hanno osato svincolarsi da questa rete, avvalendosi del sogno, della fantasia, dell'immaginazione, sono stati spesso considerati “pazzi”. Salvo poi venir riabilitati dalla storia stessa. Dopotutto, sono proprio coloro che sono folli abbastanza da credere nella loro visione del mondo, da andare controcorrente, da ribaltare il tavolo, che meritano di essere ricordati in eterno”.
Presentando il don Chisciotte di Alessio Boni, i Teatri di Sanseverino ricordano anche l’appuntamento, una assoluta novità, in cartellone per sabato 13 aprile. Il Feronia ospiterà infatti Mirco Abbruzzetti e Rebecca Liberati in “Essere Postmezzadri”.
Un evento nel segno della solidarietà, della beneficenza, della musica e dell’amore per il nostro territorio quello che si terrà domenica 14 aprile. “Il mio passo libero” è il nome scelto dagli organizzatori Jonathan Greygoose, Milena Sebastiani, UnoPunto5Eventi e i comuni di Ussita e Visso, per la manifestazione di percorsi, suoni e sapori.
Si partirà alle ore 10:00 da via Cesare Battisti a Visso per una marcia che attraverserà i territori colpiti dal sisma del 2016, fino ad arrivare al Parco Giochi di Ussita. La passeggiata sarà allietata dalla musica de La Pasquella. Arrivati a Ussita, alle ore 12:00, è previsto il pranzo e, tutto il pomeriggio, sarà poi allietato dalla musica dei Greygoose Band, de I Pupazzi, degli Spaghetti a Detroit, del Bip Gismondi, de LaSonda, de InSilenzio e di Iban Tribe. Ci saranno anche gli intermezzi degli attori Stefano Tosoni e Francesco Capodaglio, con la presentazione di Silvia Remoli.
Il ricavato del pranzo sarà devoluto ai Comuni di Visso e Ussita.
Per info e prenotazioni: 334-6085693, 3313433461 e 3289335447.
“Non prendersi mai troppo sul serio, non sentirsi mai capaci, non credere che sentirsi qualcuno significa essere un artista, il giorno che ti senti un artista purtroppo ti rendi conto che è come una malattia e devi accettarla. Se non sei un artista, sei altro e mi auguro che tra voi finalisti di Musicultura ci siano artisti perché ne abbiamo molto bisogno”
Cosi Gianluca Grignani ha esortato i 16 finalisti di Musicultura 2019 nel concerto in anteprima nazionale a Recanati.
Grignani ha raccontato anche il suo grande sogno di poter duettare con Bob Dylan,
anticipando a Musicultura i temi del suo prossimo disco, “sarà qualcosa di nuovo, ho cercato di inserire ciò che manca alla società e alla gente di oggi,- ha dichiarato l’artista - con argomenti che si rifanno ai cantautori on the road americani.” Tra gli applausi scroscianti del gremito pubblico del Teatro Persiani, Gianluca Grignani, accompagnato dalla sua chitarra, ha colpito dritto al cuore al pubblico, appassionandolo, in un crescendo ininterrotto di emozioni, con le sue più belle canzoni: Destinazione paradiso, Solo cielo, Cammina nel sole, Il cielo sopra il 2000, La mia storia tra le dita, Sdraiato su una nuvola e ha chiuso l’esibizione nel trionfo del pubblico, con una versione di Uguali e diversi intervallata dal celebre ritornello Knockin' On Heavens Door di Bob Dylan.
Una grande serata di musica d’autore presentata dal giornalista e critico musicale John Vignola di Rai Radio 1, storico media partner del Festival, che ha visto susseguirsi sul palcoscenico della citta de L’Infinito di Leopardi, le esibizioni live dei 16 artisti finalisti della XXX edizione del Festival Musicultura. A seguire gli artisti, le loro canzoni con i commenti del Direttore Artistico del Festival Piero Cesanelli.
PAOLANTONIO (Catania) - Questa assurda storia
Una canzone felicemente bilanciata, con una strofa discorsiva ed un riff che spicca per l’ariosa apertura melodica, ben valorizzata dall’arrangiamento.
ROBERTO MICHELANGELO GIORDI (Napoli) - Cronache globali degli anni Zero
Un esempio ben riuscito di commistione tra la più nobile tradizione popolare ed un intelligente rinnovamento di sonorità, all’insegna della qualità musicale e della duttilità interpretativa.
GERARDO POZZI (Vittorio Veneto, TV) - Badabum
Una canzone suonata, composta ed interpretata scegliendo la via del minimalismo. Testo criptico-poetico, che muove emozioni profonde.
LUCA BOCCHETTI (Roma) - Furius
Un talking blues romanizzato, con una voce che sottolinea una scelta interpretativa disincantata e moderna, in cui la chitarra acustica la fa da padrona.
ALBERTO NELLI (Pisa) - Elena
La concitazione di un dramma concentrata in una canzone che esclude la retorica e sotto forma di trascinante ballad fa a riflettere sui nefasti fatti della quotidiana realtà.
FRANCESCO LETTIERI (Giugliano, NA) - La mia nuova età
Intimismo emozionante, la canzone concepita come una autoanalisi vestita di poetiche immagini, dove bastano tre note di piano ben suonate per accendere la sensibilità di chi l’ascolta.
NUMA (Sant’Oreste, RM) - Radio Numa
Un testo tagliente e metricamente scolpito, un groove in levare contagioso, una voce che dà senso e prospettiva a ciò che racconta.
LAVINIA MANCUSI (Roma) - Ninù
Esoterico ed evanescente nella strofa il brano si scatena nel ritornello, che assume un andamento gitano. Compatti e partecipati l’arrangiamento e l’esecuzione.
ENZO SAVASTANO ( Benevento) - Le mogli dei cantanti famosi
La prima notizia è che è nato un cantante neomelodico sui generis, che conosce e pratica l’arte dell’ironia; la seconda notizia è che viene a spiegarci cos’è che fanno le mogli dei cantanti famosi.
LUCREZIA (Bologna) - In questa pianura
È bello ascoltare una ragazza che canta una certa provincia italiana con accenti così precisi, intrecciando stati d’animo personali, paesaggi, frammenti di vita di paese.
MARGHERITA PRINCIPI, EMI (Pesaro) - Punto e virgola
Sonorità elettroniche tracciano un orizzonte di spazi dilatati, dove la voce esplora sé stessa e l’inquietudine di non sentirsi a proprio agio, nei propri panni e nel mondo.
LO STRANIERO (Asti) - Quartiere italiano
La cura del suono e della pulsazione ritmica sono il marchio di fabbrica di una band che in presa diretta racconta un quartiere multietnico in pillole di vita quotidiana.
CANE SULLA LUNA (Terni) - Dateci le brioches
Una suggestiva “canzone di protesta”, che trae energie da un testo in bilico tra ermetismo e realismo e da una voce moderna e tagliente, che cammina su una fune tesa.
FRANCESCO SBRACCIA (Teramo) - Tocca a me
Una canzone che coglie l’attimo intenso di uno stato d’animo, la dolcezza di un bisogno di centratura interiore che predispone all’armonia.
NOEMI BRUNO (Cosenza) - Pezzi di passato
Abbiamo una vita sola? Fragilità e caducità sono condanne o compagne di viaggio? Ne parla una giovanissima ragazza in una toccante canzone
FOSCARI (Roma) - Stabile non è
Un “frammento di discorso amoroso”, una pretesa di stabilità da una parte, l’impossibilità di garantirla dall’altra. Sullo sfondo le insidie e le insicurezze del vivere oggi la gioventù.
Le 16 canzoni finaliste saranno raccolte nel CD Compilation “Musicultura 2019” in collaborazione con CNI Compagnia Nuove Indye – HiQU Music, e sarà Rai Radio 1, con la supervisione di Gianmaurizio Foderaro, a farle conoscere al grande pubblico.
La fase successiva del concorso porterà alla selezione degli otto vincitori del Festival, da parte del popolo del web e del prestigioso Comitato di Garanzia di Musicultura, che accederanno alle serate finali di Musicultura per contendersi il titolo di vincitore assoluto e il premio di 20 mila euro, all’Arena Sferisterio di Macerata, dal 20 al 23 del prossimo mese di giugno.
Il ciclo di Incontri sull’arte e dintorni chiude la sessione primaverile con un focus su alcuni dipinti della collezione di Palazzo Buonaccorsi ad oggi rimasti ancora incogniti e che il prof. Riccardo Lattuada ci aiuta a riscattare dall’anonimato per restituirli all’attenzione attraverso un incrocio di storie, di committenze, di passaggi di mano ecc. Un viaggio dunque nel tempo che penetra fin nei depositi della collezione ed è rivolto ai cittadini che hanno a cuore il patrimonio della nostra città che tanto più diventa patrimonio di tutti, come sancito dalla più recente legislazione, quanto più se ne acquista consapevolezza.
Riccardo Lattuada è Professore Ordinario di Storia dell’Arte dell’età moderna nella Università degli Studi della Campania ‘Luigi Vanvitelli’. Dal 2016 è Socio Corrispondente dell’Accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti di Napoli. Ha pubblicato saggi e recensioni su artisti contemporanei e sull’estetica dei Media su ‘Terzo Occhio’ e ‘T.e R.’; su ‘La Repubblica’, ‘Il Mattino’ e ‘Il Messaggero’; sue biografie di vari artisti sono in The Grove Dictionary of Art, London, 1996, e nel Dizionario Biografico degli Italiani. Sue ricerche di storia dell’arte dell’età moderna sono state pubblicate nelle seguenti riviste specializzate: ‘Bollettino d’arte’, ‘Prospettiva’, ‘Storia dell’arte’, ‘The Burlington Magazine’, ‘Napoli Nobilissima’, ‘Dialoghi di Storia dell’Arte’, ‘Valori tattili’. Ha maturato importanti esperienze professionali quale Capo del Reparto Dipinti Antichi di Christie's Italia e successivamente Senior Consultant dell’International Board of the Old Master Pictures Department di Christie’s. Dal 2010 fa parte del Vetting Committee del T.E.F.A.F. (The European Fine Arts Fair, Maastricht), dopo aver fatto parte del Comitato di supervisione della Biennale des Antiquaires (Parigi) e dal 2015 è nel Comitato di supervisione della Biennale Internazionale di Antiquariato di Firenze.
Con oltre 3.000 presenze solo nell’ultima giornata dell’esposizione dedicata al mondo dell’edilizia si è chiusa oggi l’Expo Edile 2019.
In totale sono stati circa 7.000 i visitatori che da venerdì ad oggi hanno affollato il Centro fiere a Villa Potenza di Macerata per aggiornarsi sulle ultime novità in materia edile e partecipare ai convegni (sei in totale) progettati per informare gli esperti del settore e i cittadini (tanti) che stanno ancora facendo i conti con i danni provocati dal terremoto del 2016. Sono state 130 le imprese presenti arrivate da diverse regioni d’Italia, ognuna con propri prodotti e servizi, tra queste: Energia 4.0, specializzata nel settore delle energie rinnovabili, la Steel Building Re leader nelle costruzioni in acciaio leggero e D’Antonio Rappresentanze, un'agenzia con esperienza decennale nel settore della termoidraulica, geotermia e gestione rifiuti.
«Siamo soddisfatti – ha commentato oggi pomeriggio l’organizzatrice della manifestazione, Irina Berdini della Promotion Marketing –, anche quest’anno l’Expo si è rivelato un evento fortemente attrattivo sia per i privati sia per i professionisti. L’obiettivo era quello di creare un luogo di incontro tra chi produce e commercializza materiali per l’edilizia, chi offre servizi innovativi e i consumatori finali: committenti ma anche i professionisti che quotidianamente utilizzano i prodotti che sono stati esposti in questa manifestazione fieristica.
E a giudicare dai numeri, posso dire che l’obiettivo è stato raggiunto». Ma non solo. L’organizzatrice ha voluto porre l’accento anche su un altro aspetto dell’evento, non secondario: «Da due anni – ha aggiunto Berdini – organizziamo all’interno dell’Expo una tavola rotonda con i rappresentanti degli ordini professionali, della Regione, e quest’anno anche con il commissario straordinario, per fare il punto sulla ricostruzione post sisma. Per noi è un modo per contribuire a creare momenti di dialogo che possano incentivare il processo di ripresa di un territorio che è ancora visibilmente segnato dall’evento sismico di quasi tre anni fa». Al terremoto e alle difficoltà vissute oggi dai terremotati è stato dedicato il convegno “Paesi cambiati e comunità resistenti. Fino a quando?” organizzato e presentato oggi pomeriggio dalla giornalista Barbara Olmai. Un convegno appassionato e coinvolgente a cui hanno partecipato in tanti, molti dei quali stanno vivendo in prima persona il dramma della perdita della propria abitazione.
È dunque calato il sipario su una manifestazione dai numeri lusinghieri: circa 130 espositori provenienti da tutta Italia, 21 ore di formazione e confronti, circa 7.000 visitatori complessivi in tre giorni.
Dialogano da oggi in quella che fu la stanza di Annibal Caro, Braque e Chagall attraverso due opere floreali “Le bouquet d’arums” del 1945 e “Les deux bouquets” del 1974. Un dialogo muto tra due giganti del ‘900 che non erano mai stati prima nel “nido sì bello”, dove sono stati condotti dalle insondabili ragioni della storia, grazie ad prestito di persone generose che hanno voluto condividere con la città i loro tesori.
Al taglio del nastro della mostra intitolata <<Risonanze>> sono intervenuti la direttrice della Pinacoteca Enrica Bruni, l’assessore alla Cultura Maika Gabellieri, il professor Stefano Papetti e un numeroso pubblico, curioso di vedere in anteprima le due opere che rimarranno in mostra fino al 12 maggio.
Durante il vernissage è stato ribadito il doveroso ringraziamento ai proprietari dei quadri, che hanno preferito non rivelare le loro identità, all’Assessorato alla Cultura, all’Unitre’ e a tutti coloro che hanno reso possibile questo evento unico per Civitanova.
“Capita che qualche museo, in cerca di clamore, abbia ospitato opere non autentiche – ha spiegato Papetti. Ma questo non è il caso di Civitanova perché i dipinti provengono dalla “Fondation Maeght” e sono originali anche le cornici. Due opere da far invidia che esprimono da un lato la complessità di un secolo e dall’altrp la complessità delle anime di ciascun artista, alla ricerca di una interpretazione della realtà che va dalla razionalità al sogno”.
Particolarmente orgogliosa di questa esposizione, la direttrice Bruni: “Invitiamo tutti a visitare la Pinacoteca e a leggere la nostra già ricca collezione alla luce di questi due nuovo ospiti di eccezione. Le sfide non finiscono mai, e in questi anni Civitanova ha dimostrato di saperle raccogliere e proporre mostre originali e di alta qualità”.
Ingresso libero
Festa grande venerdì 5 aprile, al Nino Caffè in via Roma a Macerata che ha festeggiato i suoi 90 anni di attività nel segno della solidarietà, a favore di Anffas Onlus Macerata.
L'attore guido Marangoni, autore del libro “Anna che sorride alla Pioggia”, edito da Sperling & Kupfer, risultato finalista del Premio Selezione Bancarella 2018 ha allietato la serata dei tantissimi accorsi per spegnere le candeline insieme al titolare Dante.
Era il 1929 quando Enrico, per gli amici Nino, Pettorossi aveva iniziato la sua attività in città. Anni difficili quelli. Con il passare del tempo e dei vari avvenimenti sociali e personali Nino Caffè ha sempre seguito la strada della ristorazione e nel 2005 ha riaperto il locale che porta il nome dell’osteria “Spaccittu”, creata dal capofamiglia negli anni ’40, e poi distrutta dai bombardamenti.
Nino Caffè è un punto di riferimento e di ritrovo per l’intera città di Macerata e la famiglia Pettorossi ha scelto di festeggiare i 90 anni di attività invitando l'artista Marangoni, arrivato per la prima volta a Macerata nel 2017, in occasione dei festeggiamenti per i 50 anni di Anffas Macerata.
A duecento anni dalla sua scrittura, una lezione per segnalare il “come si fa” ma soprattutto cosa non si deve fare all’atto interpretativo di una delle perle più preziose della poesia mondiale. L’Infinito su misura, a duecento anni dalla scrittura dell’idillio di Giacomo Leopardi, è il titolo della lezione in programma sabato 13 aprile, alle 17, nella sala del granaio di Villa Colloredo Mels, Recanati. A condurre la lezione, Maurizio Boldrini, artista da quaranta anni dedito alla traduzione vocale della poesia, una lunga esperienza che lo ha messo e lo mette in contatto con i più grandi poeti italiani e con i più grandi attori depositari dei segreti della recitazione in versi, rendendolo il maggiore custode dell’alchimia del trasformare partiture poetiche nella viva emozione delle sonorità vocali.
Sarà una lezione “tecnica”, necessaria per segnalare il “come si fa” ma soprattutto cosa non si deve fare all’atto interpretativo di una delle perle più preziose della poesia mondiale. È un importante occasione rivolta sia a semplici appassionati della poesia perfetta di Leopardi che a cultori della materia poetica per confrontarsi con i segreti di una delle opere più preziose della scrittura mondiale. Quando poi la sua azione verbale s’incontra con il corpo testuale di Leopardi, egli trasmette essenze inaudite del sommo poeta; memorabili le sue concertazioni recanatesi dal titolo “Un Leopardi/Riverberi”, i recital dei “Canti” effettuati in Italia e all’Estero, fino alla magia di qualche anno fa per le Celebrazioni Leopardiane a Recanati con “Leopardinfinito”.
E’ un caso, ma un caso perfetto, che Giacomo Leopardi bambino si costruì un compagno di giochi, una specie di marionetta, che battezzò proprio col nome di Maurizio. Ora il suo prediletto compagno di giochi ritornerà a Recanati con una lezione dal titolo “L’Infinito su misura” a duecento anni dalla scrittura dell’idillio. Il direttore del Minimo Teatro entrerà nei quindici endecasillabi analizzando la partitura musicale e l’ingegneria compositiva perché attori e semplici lettori possano confrontarsi con la ricchezza delle misure dettate dal poeta.
Maurizio Boldrini. Regista, attore, operatore teatrale nato a Muccia (MC) il 7/11/1958. Laureato in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo all’Università di Bologna. Fondatore (1982) e direttore del Minimo Teatro (Macerata), della Scuola di Dizione Lettura e Recitazione e della Prima Scuola di Ingegneria Umanistica. Ha tenuto lezioni presso le Università di Bologna, Macerata, Siena, Istituto del Teatro di Barcellona, Trinity College di Dublino. Ha realizzato spettacoli e laboratori teatrali, documentari, registrazioni poetiche, programmi radiofonici. Tra le sue pubblicazioni: “Il lavoro teatrale”, Nuova Alfa, Bologna 1989; “La voce recitante”, Bulzoni, Roma 1994; “Enciclopedia per l’attore finito”, Bulzoni, Roma 2003; “Manifesto dell’Ingegneria umanistica”, MT, Macerata 2005; “Memorie verbali”, MT, Macerata 2012; “Teatralfilosofia”, Prosperi, Napoli 2013; “Lezione su Carmelo Bene”, MT, Macerata 2018.