Tolentino, chiusa la settima edizione del diVento Festival: Tarkovskij e Bianco conquistano il pubblico
Calato il sipario sulla settima edizione del diVento Festival, andata in scena lo scorso weekend a Tolentino. Il tema scelto, «Il tempo è quando ci sei tu», ha trovato riscontro nelle giornate di festival: organizzatori, artisti e pubblico parlano di un clima di accoglienza e di attenzione reciproca, in cui gli incontri culturali hanno lasciato spazio anche alla condivisione e alla nascita di nuove amicizie.
Sabato. La giornata si è aperta con la riapertura di Fabrica City, spazio restituito alla comunità e pensato come luogo di incontro. Qui il pubblico ha ascoltato lo scrittore Giancarlo Pontiggia, protagonista di un intenso approfondimento sul cinema di Tarkovskij. Spazio poi a un lavoro teatrale e sonoro dedicato ad Anna Claudi, figura anticonformista la cui opera pittorica e il cui pensiero, è stato sottolineato, hanno ancora molto da dire all’oggi. In serata il concerto del musicista torinese Bianco, che ha alternato canzoni e racconti personali, coinvolgendo la platea con un registro semplice e diretto.
Domenica. Al Politeama Franco Moschini la giornata è iniziata con Sara Cipolletti e il suo studio sul paesaggio, sulle ferite che lo segnano e sulle trasformazioni nel tempo. Poi il momento più atteso, dedicato a Andrej Tarkovskij. Moderati dal direttore artistico Gianfranco Lauretano, sono intervenuti l’editore e fotografo Andrea Ulivi, la docente Giuseppina Larocca e Andrej Andreevič Tarkovskij, figlio del regista. È stato proiettato il film-documentario da lui realizzato,"Andrej Tarkovskij. Il cinema come preghiera", che ripercorre una biografia segnata da sofferenze, difficoltà storiche e dalla lontananza forzata dagli affetti e dalla patria, trasformata in arte e testimonianza universali.
Tra gli interventi, quello di Ulivi, che ha raccontato il proprio legame con il regista: «Tarkovskij e i suoi film mi hanno cambiato la vita». Un cinema, è stato ricordato nel corso della serata, che abbraccia spiritualità, affetti, natura e politica e che mette lo spettatore davanti al contrasto tra bene e male e alla libertà della scelta.
Il bilancio. L’associazione «Tolentino Arte e Cultura» e lo staff del festival chiudono l’edizione con un ringraziamento a quanti hanno partecipato. Per gli organizzatori il diVento Festival si conferma un appuntamento importante per la crescita del territorio, un progetto che «vince la scommessa» quando arte e conoscenza si mettono al servizio delle relazioni umane.

poche nuvole (MC)
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