In data odierna le oo.ss che rappresentano la maggioranza del personale del corpo forestale dello stato hanno indetto, a Roma, una conferenza stampa unitaria contro la “militarizzazione d’autorita’” attraverso il passaggio obbligato nell’arma dei carabinieri. contestualmente, in tutte le sedi di contrattazione decentrata delle regioni a statuto ordinario si sono tenute assemblee del personale come per la regione Marche ad Ancona presso la sede del comando regionale del corpo forestale dello stato.In considerazione della particolare e delicata tematica trattata si è discusso del futuro dei settori della sicurezza e dei controlli in materia agroalimentare ed ambientale che verrebbero ad evidenziarsi con l’eventuale assorbimento ad altra forza di polizia, e con uno smembramento delle funzioni oggi svolte efficacemente in forma unitaria dal corpo forestale.Infatti la volontà’ governativa di ridurre dagli attuali 5 a 4 i corpi di polizia non prevede una seria razionalizzazione dell’intero comparto sicurezza ed evidenza la grande incoerenza e criticità che mantiene la sovrapposizione di competenze con le regioni a statuto speciale e province autonome ove rimangono i corpi forestali regionali/provinciali, oltre alle iniziative in atto per l’istituzione di autonomi corpi forestali regionali anche da parte di regioni a statuto ordinario.Accanto alle associazioni ambientaliste ed animaliste, anche la società civile, la regione marche e molte amministrazioni locali, che riconoscono il lavoro che il cfs svolge e consapevoli del rischio che questa riforma potra’ negativamente influire sulla tutela ambientale, hanno più volte espresso il loro parere a favore del mantenimento dell’unitarietà del cfs.Il ventilato accorpamento all’arma dei carabinieri modifica forzosamente lo stato giuridico dell’ordinamento del personale da civile a militare in difformita’ di pareri della corte costituzionale e della corte di giustizia europea che si sono espresse sul principio per cui le forze di polizia militari hanno ragione di esistere solo nei contesti di guerra e che comunque anche il personale militare deve godere dei diritti civili e sindacali come ogni altro cittadino del proprio paese.L’ambiente, i parchi e la natura non possono essere soggetti ad un controllo di una forza armata militare.Detto ciò la maggioranza del personale e’ contraria all’eventuale cambiamento dello stato giuridico, su questo punto potrà essere attivato un contenzioso, a vari livelli, sia dai singoli dipendenti del cfs che da soggetti politici, sindacali e del mondo dell’associazionismo in sede giurisdizionale sia italiana che dell’unione europea.Le oo.ss. chiederanno un incontro con il presidente della regione marche per illustrare le perplessita’ e le criticita’ nella continuazione dell’esercizio delle funzioni svolte dal personale forestale marchigiano in materia ambientale regionale a seguito dell’eventuale riordino.Chiedono a tutti di manifestare la contrarieta’ al progetto inviando un mail di protesta a: matteo@governo.it
Migliaia di persone per fare fotografie con telefonini e tablet hanno accolto la presidente della Camera Laura Boldrini e Roberto Benigni all'uscita del piccolo comune di Apiro.I due si sono incontrati poco prima nell'Aula Consigliare con scambi di battute, con Benigni che ha annunciato l'intenzione di comprare casa ad Apiro - "Qui è bellissimo, in due ore ho conosciuto tutto" - e Boldrini che si è detta "contentissima di vederci qui, ad Apiro, a tredici chilometri da casa mia.La mia casa di famiglia è a Mergo - ha spiegato all'attore -, basta uscire dalla superstrada e prendere a destra. Solo lì sto a destra", ha scherzato. Poi, di fronte al sindaco Ubaldo Scuppa, i due hanno firmato l'album dei visitatori. "Et in Arcadia Benigni", il messaggio del comico toscano, che ha ripreso un saluto già lasciato in passato da Umberto Eco. "Un piccolo comune, un grande evento", le parole della presidente della Camera."Dopo aver letto Dante ho visto gli altri in un modo diverso, non più solo persone ma scrigni contenenti un mistero": parole di Roberto Benigni a margine del convegno 'Il Dante di Benigni' ad Apiro. "E' un grande mistero in cui siamo immersi - ha aggiunto -, per questo dopo tanto tempo Dante ancora mi commuove. Dante è il mio respiro". Un concetto che l'attore toscano ha anche usato, rispondendo alle domande dei giornalisti, per definire il suo rapporto con la figura di San Francesco. Anche sul poverello di Assisi - ha raccontato - "avevo un progetto di fare un film, che poi non si è concretizzato. Peraltro a San Francesco è legato uno dei momenti più belli della mia carriera, quando ho ricevuto l'Oscar per 'La Vita è bella?, ho ringraziato i miei genitori per il dono più grande quello della povertà. Il pubblico di Los Angeles ha riso, pensando che fosse una battuta perché loro non capiscono la povertà francescana che è la ricchezza più grande". Infine parlando del suo concetto di paradiso, ha osservato che "spesso lo abbiamo davanti e non ce ne rendiamo conto. Da Dante ogni volta c'è qualcosa da imparare di nuovo"."Scelgo il Paradiso per il clima, l'Inferno per la compagnia". Roberto Benigni ha usato un celebre aforisma per rispondere ai giornalisti che gli chiedevano quale fosse la sua parte preferita della Divina Commedia, a margine del convegno internazionale "Il Dante di Benigni" ad Apiro. L'artista è stato un po' più incerto su chi, tra le personalità di oggi, metterebbe in Paradiso, al purgatorio o all'inferno. "Papa Francesco di sicuro in paradiso... Io? All'Inferno mi piace, appunto, la compagnia, se non capiti in certi gironi tremendi. Pensate ad esempio, stare con Paolo e Francesca o con Ulisse. Oppure nel Purgatorio, dove pure si è messo Dante...".(FOTO GUIDO PICCHIO)
Ennesimo episodio di furto ai danni dei distributori di snack e merendine. I fatti si sono verificati questa notte, quando alcuni malviventi, dopo aver forzato la porta d'ingresso, sono penetrati all'interno della mensa universitaria in via Mozzi a Macerata. I ladri, una volta raggiunte le macchinette distributori di snack e merendine poste all'interno dell'edificio, hanno prelevato alcuni spicci per un danno ancora da quantificare. Sono in corso le indagini da parte dei carabinieri per dare finalmente un volto ai responsabili dei vari furti che ultimamente stanno colpendo gli edifici scolastici e non solo.
Danni solo per qualche decina di euro e situazione già risolta per i bagni a servizio della gradinata ospiti allo stadio Helvia Recina di Macerata. Risulta quindi priva di fondamento la notizia riportata dagli organi di informazione circa l’ingente ammontare dei danni.Questa mattina, infatti, dopo il sopralluogo effettuato dagli addetti dell’ufficio tecnico del Comune – presente anche la presidente della Maceratese, Maria Francesca Tardella - la stima dei danni procurati ai servizi è stata stimata in circa 50 euro e gli operai del Comune hanno immediatamente provveduto a riportare la situazione alla normalità.
Nella mattinata odierna a Potenza Picena, un uomo di 49 anni si è tolto la vita gettandosi dal terzo piano del suo appartamento nel centro della città. L'uomo, da tre giorni non andava al lavoro e sembrava soffrisse di depressione. Il 49enne, prima di compiere il tragico gesto, ha scritto una lettera ai suoi familiari dove chiede di continuare a volergli bene. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il 118.
Questa mattina alcuni ignoti hanno tentato di far esplodere uno sportello bancomat di San Severino, ma hanno fallito il colpo. I fatti si sono verificati intorno alle 4,30, quando un’esplosione ha svegliato alcuni abitanti di viale Europa dove è ubicata l’agenzia della UBI-Banca Popolare di Ancona. I malviventi, hanno tentato di aprire lo sportello del bancomat introducendo al suo interno del gas per poi tentare di farlo esplodere, ma lo sportello ha resistito. Successivamente, i banditi si sono dati alla fuga a mani vuote a bordo di quattro autovetture rubate: una Fiat Panda, un Doblò, una Golf e una Fiat Punto. I ladri, prima di tentare il colpo, hanno posto di traverso le auto rubate lungo le strade che portano alla banca per prepararsi alla fuga, ma il blitz, nonostante fosse stato preparato nei minimi particolari è fallito.Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Tolentino e quelli della locale Stazione, che hanno svolto le indagini del caso anche sulle quattro auto rubate prima di restituirle ai rispettivi proprietari.
Giovane ventenne perde la vita in un tragico incidente stradale. E' accaduto questa notte verso le ore 2,20 circa, lungo la Superstrada 77 Val di Chienti all'altezza del casello per Sforzacosta. Il giovane, Andrea Vitale, originario di Roma ma residente a Sant'Elpidio a Mare, era a bordo di una Fiat Punto, insieme al conducente, un suo coetaneo anche lui di Sant'Elpidio a Mare, che per per cause ancora in corso di accertamento, ha perso il controllo dell'auto, la quale è andata a scontrarsi con il guard-rail che divide la carreggiata con la rampa d'uscita lungo la corsia monti mare. Non c'è stato nulla da fare per il ragazzo, che è morto sul colpo, mentre il conducente è rimasto illeso. Il corpo senza vita di Andrea Vitale è stato portato all’obitorio dell’Ospedale di Macerata, a disposizione del Magistrato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Tolentino, vigili del fuoco e 118.(FOTO GUIDO PICCHIO)
Ieri pomeriggio i Carabinieri della Stazione di Potenza Picena, coordinati dal Comando Compagnia CC di Civitanova, nell’ambito di una attività investigativa finalizzata alla prevenzione e repressione dello spaccio di stupefacenti, hanno proceduto alla perquisizione dell’abitazione di un macedone di 35 anni, sposato con figli, operaio, abitante nel centro cittadino, poi arrestandolo per detenzione ai fini di spaccio di stupefacente.La perquisizione, veniva eseguita con un provvedimento della Procura della Repubblica di Fermo, scaturito a seguito di attività di polizia giudiziaria svolta dalla Stazione di Potenza Picena e Sant’Elpidio a Mare, che lo avevano denunciato per spaccio di una dose di cocaina rinvenuta in possesso di un tossicodipendente proprio in quest’ultima località.Quando i militari sono giunti presso l’abitazione, hanno trovato l’uomo, Enver Azizi,in compagnia della moglie e delle due figlie, che alla vista dei carabinieri, nella sua lingua, indicava alla figlia maggiore di recarsi nella camera da letto. Mentre i carabinieri cominciavano le operazioni di perquisizione, il militare che si trovava all’esterno dell’abitazione a supporto dei colleghi e vigilanza dello stabile, li avvisava che una ragazza, poi riconosciuta come la figlia maggiore di Azizi, aveva lanciato, dalla finestra della camera posta al secondo piano, una borsa chiusa da donna poi raccolta e riportata in casa. Dal controllo della borsa i carabinieri hanno trovato un involucro con all'interno 361 grammi di cocaina, 3.700 euro in contanti, tre bilancini di precisione e materiale per il taglio e confezionamento delle dosi.Inevitabilmente, Enver Azizi è stato arrestato e portato in carcere a Camerino a disposizione della Dott.ssa Cristina Polenzani, Magistrato di turno della Procura della Repubblica di Macerata.
Marina Romoli e Marco Cataldi saranno gli ospiti d’onore alla serata di informazione e sensibilizzazione che, organizzata dall’Aido “Gruppo comunale L. Moretti” di Montelupone, si terrà al teatro “N. Degli Angeli” venerdì 16 ottobre dalle ore 21,15 all’insegna dello slogan “Aido + Sport = Uniti per la Vita”.La serata si preannuncia di grande interesse, in linea con il dinamismo molto produttivo delle associazioni volontaristiche del paese, quali tra l’altro l’Avis e la stessa Aido, sempre presente e attiva sul territorio locale e provinciale con iniziative coinvolgenti.Il programma della manifestazione prevede il saluto di benvenuto del presidente della sezione Aido di Montelupone, Adalgiso Mandolesi, del presidente dell’Aido provinciale dottor Elio Giacomelli e di amministratori comunali.Sarà poi la volta della dottoressa Anna Monaco, coordinatrice del prelievo e trapianto organi presso l’ospedale pubblico di Civitanova, che relazionerà sul tema trapianti.Marina Romoli, ospite d’onore, racconterà la sua storia: da ex campionessa professionista di ciclismo, alla realtà attuale dopo un grave incidente. Marina, con la sua forza e la sua tenacia, ha creato e segue con risolutezza l’associazione “Marina Romoli onlus” organizzazione no profit per la ricerca e la cura delle lesioni spinali.Altro ospite d’onore, Marco Cataldi, testimonial di un trapianto di rene da vivente, della sua storia sportiva dopo il trapianto da giocatore di pallanuoto e della realtà attuale.Chi è Marina Romoli, ospite d’onore alla serata Aido di venerdì 16 ottobre al teatro Nicola degli Angeli di Montelupone? Marina è un amore di ragazza. Potentina, ex vicecampionessa del mondo ed ex professionista di ciclismo su strada, cinque anni fa subì un incidente stradale mentre si allenava, a soli 22 anni, con delle conseguenze tanto gravi che avrebbero annientato per sempre chiunque altro. Marina no! Oggi è ancor più campionessa di ieri. Ha 27 anni, è ancora molto giovane, si è sottoposta a tanti interventi chirurgici, si muove sulla carrozzella, ma continua a lottare tutti i giorni per il suo sogno, “Io tornerò a camminare” e, da vera guerriera contemporanea, combatte per sé e per tanti altri e insieme a tanti altri che la seguono.Marina era una bella ragazza ed è tornata ad esserlo, il suo volto esprime dolcezza e tenacia insieme, ha i suoi “momenti no” come tutti, ma rifiuta ogni compatimento, non le serve. Chiede invece, e vuole, tanti compagni di lotta, gente che condivida e si attivi per il suo sogno: vincere la battaglia contro le lesioni spinali.E’ per questo che la “campionessa di vita” ha fondato la “Marina Romoli onlus”, un’associazione per raccogliere fondi destinati agli istituti nazionali e internazionali di eccellenza dediti alla ricerca sulle lesioni spinali. Marina non aspetta in casa, davanti alla tastiera del pc, ma, per sensibilizzare la gente, per coinvolgerla nel suo progetto, continua a girare per l’Italia e a presenziare alle più importanti manifestazioni sportive, dove è sempre invitata quale testimonial e accolta con tanto amore da tutti i protagonisti e dal pubblico. Chi conosce Marina, chi la sente parlare, sa che prima o poi questa ragazza caparbia sarà capace di realizzare davvero il suo sogno. Per sé e per tanti altri.
Traffico in tilt in via Bramante. Nella strada che collega Macerata a Piediripa, questa mattina a causa della pioggia, un'autovettura mentre stava percorrendo una curva, è finita di traverso scontrandosi con il guardrail. Poco istanti dopo, un grosso camion è rimasto incastrato fra due file di auto in sosta lungo la via per poi riuscire a ripartire grazie all'aiuto della polizia municipale. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri.
E' allarme truffe nel maceratese: nel mirino dei malviventi ancora una volta stanno finendo persone anziane. Diversi e preoccupanti gli episodi che si stanno ripetutamente verificando in questi giorni a Macerata e provincia, tanto da creare una vera e propria allerta.Partendo da un riscontro cronologico, nella mattinata di martedì, due persone, spacciandosi per operai dell'Astea, hanno bussato alla porta di due coniugi anziani in contrada Addolorata a Recanati mettendoli in allerta su una falsa fuga di gas. I due anziani sono usciti di casa e approfittando della situazione, i falsi operai hanno rubato alcuni gioielli e contanti per un valore ancora da quantificare. Ieri mattina in contrada Montanello a Macerata, si è verificato lo stesso episodio avvenuto a Recanati: con identica modalità del giorno precedente due uomini vestiti con delle tute tali da assomigliare quanto più possibile a dipendenti di aziende del gas, hanno messo in allerta una coppia di anziani sulla possibile fuga di gas dalla loro abitazione, invitandoli a raccogliere oro e preziosi presenti in casa e a metterli nel frigorifero. I due poveracci hanno abboccato e l'oro è sparito dal frigorifero. Sono però riusciti a prendere la targa del furgone con il quale i due falsi operai si sono allontanati: si tratta del mezzo rubato la notte precedente in una falegnameria di Tolentino. Il fatto è stato denunciato alla polizia.Doppio colpo, invece, questa mattina a Macerata, in due abitazioni limitrofe in via Ventura. Due persone, quasi certamente gli stessi che hanno colpito nei giorni precedenti, hanno agito con lo stesso modus operandi. La vittima della prima abitazione colpita è un'anziana vedova, A. B. di 69 anni, alla quale i malviventi hanno asportato un bottino di circa 4mila euro fra oro e contanti. La seconda vittima, invece, è O. B. di 79 anni che era in casa insieme alla moglie. I due falsi operai sono riusciti a far loro credere alla storia della perdita di gas: dopo aver spruzzato in aria il gas da bombolette per la ricarica degli accendini, si sono qualificati come dipendenti di un'azienda di fornitura metano, paventando loro una possibile imminente esplosione a causa di un’improvvisa e persistente fuga di gas. Anche in questo caso hanno consigliato alle ignare vittime della truffa di riporre nel frigorifero contanti e gioielli per salvarli dall’incendio che si sarebbe potuto verificare all’interno dell’abitazione, per poi impossessarsene non appena gli anziani, disorientati e in preda al panico, hanno pensato soprattutto a mettersi in salvo. Il bottino in questo secondo caso è superiore ai duemila euro.L'invito delle forze dell'ordine è, naturalmente, soprattutto alle persone anziane è quello di prestare la massima attenzione e di non aprire mai la porta a persone sconosciute.
Si allontana dal gruppo insieme al quale era andato a vedere la partita e mette in apprensione per diverse ore accompagnatori e forse dell'ordine.Protagonista della vicenda un giovane straniero, ospite di una comunità nella provincia maceratese.Nel pomeriggio di ieri, gli operatori della comunità avevano deciso di trascorrere con i giovani ospiti una giornata allo stadio, per assistere alla partita fra Maceratese e Savona. Al termine della gara, uno dei giovani si è sottratto al controllo degli operatori e si è allontanato.Subito è scattato l'allarme e sono state diramate le ricerche. I carabinieri della Stazione di Macerata, acquisito il recapito del giovane, nonostante gli iniziali vani tentativi, sono riusciti a contattarlo.L'operatore è riuscito ad instaurare un colloquio con il giovane il quale, evidentemente sensibilizzato dalle parole del militare, dopo qualche tentennamento, ha accettato di incontrarlo e qualche ora dopo, facendo tirare a tutti un bel sospiro di sollievo, ha fatto rientro in comunità.
"Ho fatto dei miei sogni la mia vita e il mio lavoro" è il tema dell’inaugurazione del 680° anno accademico dell’Università di Camerino in programma sabato al teatro Filippo Marchetti alle ore 10,30 con la partecipazione del presidente della camera dei deputati onorevole Laura Boldrini. La frase è di Carlo Urbani, il medico di Castelplanio scopritore del virus della Sars, di cui è rimasto vittima a Bangkok nel marzo del 2003 all’età di 47 anni. Un messaggio forte per i giovani studenti a non rinunciare alle proprie ambizioni attraverso lo studio l’impegno e la determinazione. Giovani sostenuti nelle loro idee e nella ricerca dall’Università. Interverranno nell’ordine Francesca Borghetti rappresentante degli studenti, il dott. Luigi Tapanelli Direttore Generale ed il prof. Claudio Pettinari Pro Rettore Vicario, delegato all’Internazionalizzazione di Unicam. Il magnifico rettore dell’ateneo Camerte prof. Flavio Corradini terrà la relazione inaugurale ed aprirà ufficialmente il nuovo anno accademico 2015-2016. Sul palco del Marchetti interverranno poi il dottor Emilio Amadio Presidente AICU (Associazione Italiana Carlo Urbani con cui l’ateneo Camerte ha istituito un protocollo di collaborazione), la dottoressa Nicoletta Dentico Vice Presidente dell’Osservatorio Italiano sulla Salute Globale, la dottoressa Alessandra Carozzi Presidente della Fondazione Ivo de Carneri e l’onorevole Laura Boldrini Presidente della Camera dei Deputati. Nel corso della cerimonia sarà consegnato al il premio Carlo Urbani. Moderatore degli interventi sarà Vincenzo Varagona Giornalista RAI e autore del libro <Il medico della Sars - Carlo Urbani raccontato da quanti lo hanno conosciuto>. In occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico l’arcivescovo di Camerino e San Severino mons. Francesco Giovanni Brugnaro celebrerà la Santa Messa per la comunità universitaria alle ore 9.00 nella cattedrale di Camerino.
Due giovani stranieri sono stati fermati ieri dai carabinieri mentre stavano cercando di lasciare in fretta Monte San Giusto. Entrambi sono stati denunciati a piede libero per tentato furto. In base alle testimonianze raccolte, i due si erano introdotti all’interno di un’abitazione, attraverso un cancello lasciato aperto. ma sono stati sorpresi dalla proprietaria mentre gironzolavano furtivi in casa e avevano lasciato di corsa l’appartamento.I carabinieri del nucleo radiomobile di Macerata, in servizio per prevenire proprio furti in appartamenti, ricevuta la segnalazione e le sommarie descrizioni dei due fuggitivi, hanno dato vita a serrate ricerche terminate poco dopo con il rintraccio dei due mentre cercavano di lasciare il paese.Entrambi, poco più che trentenni, ora dovranno rispondere davanti alla magistratura maceratese di tentato furto.
Un reparto nuovissimo, molto bello e ospitale, ma nelle stanza mancano i televisori. Stiamo parlando del nuovo reparto Dialisi dell'ospedale di Tolentino, recentemente inaugurato, dove i pazienti, costretti a restare immobili per ore su di un letto, non avevano a disposizione l'unica possibilità di svago: la televisione.E così, una associazione sportiva particolarmente sensibile a queste tematiche, si è adoperata per trovare una tv nuova da mettere a disposizione del reparto e, nel giro di pochi giorni, c'è riuscita.Si tratta dall'associazione sportiva dilettantistica Fochi di Tolentino, squadra di basket che sotto l'egida di Massimo Mazzoleni e Matteo Santecchia, è riuscita a mettere a disposizione del reparto Dialisi la prima televisione che è stata consegnata questo pomeriggio alla presenza del consigliere delegato allo Sport, Francesco Colosi.Ma non basta. Servono almeno ancora altre dieci televisioni e così, su iniziativa degli stessi pazienti, nei prossimi giorni partirà una sottoscrizione per consentire ad ogni stanza di avere la sua tv e concedere così qualche momento di svago a chi deve sottoporsi alla dialisi.Non appena verranno comunicate le modalità, ne sarà data ampia comunicazione ai cittadini.L'associazione sportiva dilettantistica Fochi è nata lo scorso anno. Il presidente è Massimo Mazzoleni, dirigenti Nima Miri e Giacomo Gardini, allenatore Matteo Santecchia e capitano Carlo Alberto Taborro. Lo scorso anno la squadra è arrivata alla fase finale dei play-off, giocandosela fino all'ultimo contro Jesi che alla fine l'ha spuntata. Quest'anno l'organico si è rinforzato per puntare a obiettivi importanti. E il primo, anche se non squisitamente sportivo, la Fochi lo ha già raggiunto oggi pomeriggio.
La Polizia di Stato, al termine di una complessa attività di indagine finalizzata alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, ha tratto in arresto S. G. di anni 22 e V. C. di anni 28, campani di origine ma sambenedettesi di adozione.I fatti risalgono alla mattina del 13 ottobre quando, alle prime ore dell’alba due autovetture, rispettivamente una Volkswagen Golf ed una Opel Astra, condotte da C. V. e S. G., dopo essersi incontrati nella cittadina rivierasca, partivano alla volta di Civitanova Marche, viaggio finalizzato all’acquisto di un cospicuo quantitativo di eroina. Le due autovetture viaggiavano a breve distanza l’una dall’altra, la prima con il chiaro intento di fare da staffetta alla seconda al fine di intercettare le eventuali auto della polizia presenti sul territorio. Tuttavia gli stessi erano già pedinati da alcune autocivette della Squadra Mobile di Ascoli Piceno, che, insospettiti del comportamento serbato lungo il viaggio dalle predette autovetture, avevano deciso di seguirle fino a Civitanova Marche, allertando prontamente i colleghi della mobile di Macerata.Gli investigatori, di Ascoli arrivati a Civitanova, unitamente ai colleghi della Squadra Mobile di Macerata, hanno effettuato un appostamento presso il casello autostradale di Civitanova e sono riusciti nel giro di poco tempo a rintracciare le due autovettureUno dei due alla vista dei poliziotti, cercava di invertire il senso di marcia per guadagnarsi la fuga ma le autocivette delle due Squadra Mobile presenti sul posto, hanno bloccato il mezzo, all’interno del quale venivano rinvenuti, occultati sotto il sedile passeggero, due involucri contenenti 2,100 chili di eroina di purissima qualità.Anche l’altra autovettura veniva bloccata e controllata: all’interno sono state rinvenute e sequestrate due mazzette di banconote, incellofanate, contenente la somma totale di 11.360 euro.La successiva perquisizione domiciliare condotta da operatori della mobile di Ascoli e Macerata, eseguita presso un casolare sito a Castorano (AP) risultato nella disponibilità di entrambi, consentiva di rinvenire e sequestrare ulteriori 400 grammi di eroina oltre che materiale atto al confezionamento e sostanze da taglio, mentre in un appartamento sito a Porto d’Ascoli, venivano rinvenute e sequestrate delle sostanze da taglio ed infine in un altro appartamento sito a San Benedetto del Tronto, veniva rinvenuta e sequestrata un'altra mazzetta di banconote, sempre incellofanate, dell’importo di €uro 14.950,00.Alla luce delle perquisizioni eseguite, i due fermati venivano tratti in arresto per detenzione, ai fini di spaccio, di kg. 2,600 di eroina e di €uro 26.340,00 in contanti, somma considerata provento dell’attività di spaccio delle sostanze stupefacenti, in considerazione del fatto che entrambi gli arrestati risultano senza stabile occupazione lavorativa. Infine venivano sottoposte a sequestro anche le 2 autovetture usate per effettuare il viaggio. Al termine degli accertamenti di rito, i due arrestati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Camerino a disposizione dell’A.G. di Macerata.Tale strategia operativa che vede una perfetta sinergia tra la parte preventiva e la parte repressiva ha permesso, ancora un’altra volta, di concludere positivamente un’operazione antidroga. Lo stupefacente, se non sequestrato, sarebbe stato immesso sul ricco mercato rivierasco ed avrebbe fruttato circa 300.000 euro.
Grande spavento in via Bramante a Porto Recanati, quando nella serata di ieri il tetto di una casa disabitata è crollato. Il fatto si è verificato verso le 19 circa: con un forte boato, il tetto ha ceduto, ma fortunatamente il crollo è avvenuto all'interno della struttura senza coinvolgere persone o cose. Rimane solo un grande spavento da parte degli abitanti delle case limitrofe che dopo aver sentito il fracasso, si sono affacciati e hanno visto una nuvola di polvere che si levava verso la finestra. L'edificio è stato transennato e sul posto sono intervenuti i carabinieri.
Il Sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, ha emesso un provvedimento per la riduzione degli inconvenienti igienico sanitari provocati dalla presenza di piccioni nel centro abitato. Nello stesso viene fatto divieto assoluto di somministrare cibo sotto qualsiasi forma, sia su suolo pubblico che su aree private. I proprietari o titolari di immobili all’interno del centro urbano, sia pubblici che privati, dovranno provvedere a proprie spese a rimuovere eventuali escrementi di piccioni presenti su terrazzi, soffitte, cornicioni o qualunque altro luogo accessibile e dovranno mantenere pulite le zone sottostanti i fabbricati e le strutture interessate dalla presenza dei volatili. Inoltre nell’ordinanza è previsto che se gli interventi non saranno sufficienti e idonei a risolvere le problematiche legate allo stazionamento dei piccioni, il servizio Igiene e Sanità Pubblica, previo sopralluogo con il personale incaricato della Polizia Locale, potrà prescrivere il collocamento di schermature o diaframmi dissuasori volti ad escludere e limitare la sosta e la nidificazione dei piccioni. Per le violazioni all’ordinanza è stata prevista una sanzione amministrativa che va da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro. L’eventuale violazione della stessa, per i casi di maggiore rilevanza o in caso di reiterazione, farà scattare anche una segnalazione alla competente Autorità Giudiziaria.
Entrano in una falegnameria, rubano un vecchio furgoncino e, per scappare, attaccano il mezzo al cancello dell'azienda e lo divelgono. E' successo stanotte a Tolentino, in contrada San Martino, dove i soliti ignoti sono entrati negli uffici di una falegnameria e, andando a colpo sicuro, hanno rovistato nei cassetti fino a trovare le chiavi di un furgoncino. Per scappare, hanno collegato una corda al mezzo e hanno letteralmente divelto il cancello prima di darsi alla fuga. Ad accorgersi dell'accaduto è stato un agente della vigilanza privata che ha avvertito i titolari dell'azienda e poi i carabinieri. I malviventi sarebbero entrati in azione in un orario compreso fra la mezzanotte e le due. Le indagini sono in corso.
Banca d'Italia ha deliberato questo pomeriggio la proroga di due mesi della procedura di amministrazione straordinaria per Banca Marche, nel giorno stesso della scadenza dei due anni di commissariamento. Ne ha dato notizia uno dei tre commissari straordinari dell'istituto, Giuseppe Feliziani.A due anni esatti dall'avvio della procedura di amministrazione straordinaria per Banca Marche - disposta il 13 ottobre 2013 dal ministero dell'Economia per gravi irregolarità amministrative e gravi perdite patrimoniali - Banca d'Italia ha deliberato questo pomeriggio la proroga di due mesi del commissariamento. Come previsto dal Testo Unico Bancario, la proroga è stata disposta per portare a termine gli adempimenti connessi alla chiusura della procedura. Un provvedimento che segue di pochi giorni la decisione del Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd) di intervenire direttamente per il salvataggio di Banca Marche con un'iniezione di capitale di cui non è ancora ufficialmente noto l'importo, ma che oscillerebbe tra 1 e 1,5 miliardi. La notizia della proroga è stata data nel pomeriggio dal commissario straordinario di BM Giuseppe Feliziani ai 350 direttori di filiali e i dirigenti del gruppo riuniti nella sede della direzione generale a Jesi. Feliziani ha accennato al "sentiero stretto e tortuoso" per arrivare entro l'anno al salvataggio di BM, e che deriva dal recepimento della normativa europea sulla risoluzione bancaria, oltre che dal via libera delle autorità italiane ed europee. Un sentiero da percorrere in fretta, perché gennaio 2016 parte il bail-in, la procedura di salvataggio che chiama in causa soci e sottoscrittori di bond equiparabili a equity.Nei giorni scorsi, il consiglio del Fondo Interbancario Tutela depositi aveva deciso "all'unanimità" di intervenire nella crisi di Banca Marche "sottoscrivendo un aumento di capitale" dell'istituto marchigiano. Lo si legge in una nota secondo cui la decisione sarà attuata successivamente all'entrata in vigore del recepimento in Italia della normativa europea sulla risoluzione bancaria oltre che al via libera delle autorità italiane ed europee.Le organizzazioni sindacali di Banca Marche hanno espresso "soddisfazione per la decisione assunta" dal Fondo Interbancario "nella certezza che questa rappresenti il punto di partenza per il percorso di rilancio della Banca". "Non conosciamo ancora le modalità concrete attraverso le quali si svilupperà l'intervento del Fondo - si legge -, ma riteniamo che quest'ultimo dovrà confermare e premiare, prima di tutto, la fiducia che la stragrande maggioranza dei nostri clienti ha sempre mostrato a Banca Marche anche in questo difficile periodo". I sindacati approfondiranno nei prossimi giorni "i contenuti alla base della delibera assunta affinché le strategie da noi predisposte in questi mesi realizzino, anche nel nuovo contesto che si sta aprendo, gli obiettivi di tutela dell'occupazione, delle professionalità e del salario dei lavoratori". (Ansa)