Cronaca

Porto Recanati, omessi ricavi per oltre 20 milioni di euro: società "fantasma" scoperta dalla Guardia di Finanza

Porto Recanati, omessi ricavi per oltre 20 milioni di euro: società "fantasma" scoperta dalla Guardia di Finanza

Ricavi per oltre 20 milioni di euro non dichiarati: è quanto emerso da un’attività di verifica fiscale condotta dai finanzieri della tenenza di Porto Recanati, che hanno individuato una società operante nel territorio provinciale marchigiano che aveva omesso la presentazione della dichiarazione dei redditi per diversi anni d’imposta. L’intervento delle Fiamme Gialle si inserisce nell’ambito di un’azione di monitoraggio mirata sui distretti industriali della zona, dove, attraverso l’incrocio dei dati ottenuti dagli applicativi in uso al Corpo e un’attenta analisi economica del territorio, è stato possibile individuare l'anomalia fiscale. Dalle indagini è emerso che la società, pur operando regolarmente e generando ingenti ricavi, non aveva mai presentato le dichiarazioni annuali ai fini delle imposte dirette e dell'Irap, sottraendosi quindi agli obblighi fiscali previsti dalla normativa. A seguito di un’approfondita attività ispettiva, basata sull’analisi della documentazione contabile acquisita, i militari hanno ricostruito la reale posizione fiscale dell’impresa, portando alla luce ricavi mai dichiarati per oltre 20 milioni di euro. L'amministratore della società, preso atto delle risultanze dell’accertamento, ha deciso di aderire al processo verbale di constatazione, ai sensi dell’art. 5-quater del D.Lgs. n. 218/1997, evitando così un potenziale contenzioso. Questo istituto consente infatti di riconoscere la legittimità dell’azione ispettiva e beneficiare di una riduzione delle sanzioni, favorendo un approccio collaborativo tra contribuente e amministrazione finanziaria.  

24/04/2025 11:00
"Sono un carabiniere, tuo figlio ha avuto un incidente": sempre più truffe telefoniche a San Severino

"Sono un carabiniere, tuo figlio ha avuto un incidente": sempre più truffe telefoniche a San Severino

Negli ultimi giorni sono stati segnalati sul territorio di San Severino Marche casi di truffe telefoniche ai danni di cittadini anziani e soli, perpetrate da individui che si spacciano per appartenenti alle forze dell'ordine, in particolare carabinieri. I truffatori contattano telefonicamente le vittime, sostenendo che un loro familiare (figlio o nipote) è coinvolto in un grave incidente o in una situazione giudiziaria complessa. Con tono urgente e preoccupato, richiedono il pagamento immediato di una somma di denaro o la consegna di oggetti di valore per evitare conseguenze legali al familiare. Spesso, un complice si presenta successivamente presso l'abitazione della vittima per ritirare quanto richiesto. Si invita la cittadinanza a prestare la massima attenzione e a seguire le seguenti raccomandazioni: diffidare di telefonate da parte di sconosciuti che richiedono denaro o beni con urgenza, soprattutto se riferiscono di incidenti o problemi legali riguardanti familiari, non fornire informazioni personali o bancarie al telefono, non consegnare denaro o oggetti di valore a persone sconosciute che si presentano a nome di forze dell'ordine o avvocati, contattare immediatamente il familiare coinvolto per verificare la veridicità della situazione, segnalare tempestivamente ogni tentativo di truffa alle forze dell'ordine chiamando il numero unico di emergenza 112 o recandosi presso la stazione dei carabinieri. Si ricorda che le forze dell'ordine non richiedono mai pagamenti o consegne di denaro per telefono o tramite intermediari.  

24/04/2025 10:08
Macerata, archiviati i procedimenti penali a carico della direttrice sanitaria Daniela Corsi

Macerata, archiviati i procedimenti penali a carico della direttrice sanitaria Daniela Corsi

Si chiudono con un'archiviazione definitiva i procedimenti penali che vedevano indagata la dottoressa Daniela Corsi, già direttrice di Area Vasta 3 dell'Asur Marche e attuale direttrice sanitaria dell'azienda sanitaria territoriale Macerata. I fascicoli erano stati aperti dalla Procura della Repubblica a seguito delle criticità emerse nel reparto di anatomia patologica dell'ospedale di Macerata. L’avviso di conclusione delle indagini preliminari per entrambi i procedimenti era stato notificato lo scorso dicembre. La dottoressa Corsi, per chiarire la propria posizione, aveva richiesto di essere ascoltata dalla Procura, fornendo documentazione dettagliata a supporto delle sue azioni amministrative. Il primo procedimento derivava da una precedente sanzione in materia di sicurezza sul lavoro e formazione del personale. La Corsi, contestando la legittimità del provvedimento nei suoi confronti, aveva scelto di affrontare la conseguente azione penale. Il Pubblico Ministero, dopo l’interrogatorio e le verifiche documentali, ha richiesto l’archiviazione in data 17 febbraio 2025, accolta dal GIP con decreto del 6 marzo. Nelle motivazioni si richiama il D.lgs. 81/2008, che ha escluso l’esistenza di responsabilità dirette in capo alla dottoressa nel ruolo di datore di lavoro delegato. Il secondo fascicolo, relativo al presunto rifiuto di atti d'ufficio nello stesso contesto sanitario, è stato anch’esso archiviato. In questo caso, la dottoressa Corsi ha documentato di aver adottato diverse misure organizzative per fronteggiare l’emergenza del reparto, aggravata da una grave carenza di personale sanitario. Anche questo procedimento si è concluso con richiesta di archiviazione del PM datata 17 febbraio 2025, formalizzata con decreto del GIP il 17 marzo scorso. Gli avvocati Michele Ciccarè e Alessandro Verdicchio, legali della dottoressa Corsi, hanno espresso piena soddisfazione per l’esito: "Ringraziamo la magistratura per lo scrupoloso ed attento vaglio delle questioni finite sotto la lente di ingrandimento, che ha permesso di fare definitiva chiarezza sulle vicende in tempi ragionevolmente brevi".   

23/04/2025 19:15
L'auto finisce fuori strada: donna estratta dall'abitacolo dai vigili del fuoco

L'auto finisce fuori strada: donna estratta dall'abitacolo dai vigili del fuoco

Un incidente stradale si è verificato oggi, intorno alle ore 13:20, in via San Filippo, nel territorio comunale di Castelplanio. Una vettura è finita fuori strada, fermandosi sul margine di una scarpata e rimanendo in posizione semi ribaltata. All’interno dell’auto, la conducente è rimasta bloccata, impossibilitata a uscire autonomamente. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Jesi, che hanno operato con attrezzature specifiche per mettere in sicurezza il mezzo e procedere all'estrazione della donna. Una volta liberata, la conducente è stata affidata alle cure del personale sanitario del 118, prontamente accorso sul luogo dell'incidente. Presenti anche le forze dell’ordine, che hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire la dinamica dell'accaduto. 

23/04/2025 17:30
Tolentino, guida ubriaca e si schianta contro il muretto: denunciata donna di 35 anni

Tolentino, guida ubriaca e si schianta contro il muretto: denunciata donna di 35 anni

Durante i controlli straordinari messi in atto dai carabinieri del comando provinciale di Macerata nel corso delle festività pasquali, particolare rilievo ha assunto un episodio avvenuto nel comune di Tolentino, che ha visto protagonista una donna di 35 anni, residente proprio a Tolentino, denunciata per guida in stato di ebbrezza. Il fatto è avvenuto nel territorio di competenza della stazione dei carabinieri di Belforte del Chienti. La donna, mentre era alla guida della propria autovettura, ha perso il controllo del mezzo andando a schiantarsi contro un muretto. Fortunatamente, nonostante la violenza dell’impatto, la conducente è rimasta illesa. Tuttavia, i successivi accertamenti con l’etilometro hanno fatto emergere un tasso alcolemico pari a 1,55 g/l, oltre tre volte superiore il limite consentito dalla legge. Immediato il ritiro della patente di guida, mentre l'auto è stata posta sotto sequestro. Sempre nell’ambito degli stessi controlli, la sezione radiomobile della Compagnia di Macerata ha deferito due uomini per guida in stato di ebbrezza. Il primo, un 27enne di Montecassiano, è stato fermato a Villa Potenza con un tasso di 1,06 g/l; il secondo, un 29enne di Sant'Angelo in Pontano, è stato controllato sulla strada provinciale 78 a Corridonia con un tasso di 1,30 g/l. Anche in questi casi sono scattati il ritiro delle patenti e l’affidamento dei veicoli a persone di fiducia. Infine, il nucleo radiomobile di Camerino ha denunciato un 38enne di origine kosovara per falsità materiale commessa da privato. L'uomo, residente in un comune dell'entroterra maceratese, al momento di un controllo ha esibito una patente di guida falsa, che è stata immediatamente sequestrata.  

23/04/2025 15:10
Ubriaco danneggia il bar della madre e aggredisce i carabinieri: denunciato 26enne

Ubriaco danneggia il bar della madre e aggredisce i carabinieri: denunciato 26enne

Una notte di violenza e follia quella appena trascorsa nel Fermano, dove un 26enne di origini moldave, in evidente stato di alterazione dovuta all’assunzione di alcol, ha seminato il caos prima all’interno di un bar e poi durante l’intervento dei carabinieri, due dei quali sono rimasti feriti nel tentativo di bloccarlo. Tutto ha avuto inizio a Falerone, in un locale gestito dalla madre del ragazzo. Il giovane, nonostante fosse destinatario di un divieto di accesso a pubblici esercizi, ha fatto irruzione nel bar iniziando a colpire la porta d’ingresso in vetro con violenti pugni, per poi passare a danneggiare anche alcuni arredi interni. Immediato l’intervento dei carabinieri, allertati per riportare la situazione sotto controllo. All’arrivo dei militari, però, il 26enne ha reagito con violenza: ha iniziato a sferrare calci e gomitate contro gli uomini dell’Arma, causando lesioni a due di loro. La furia del giovane non si è fermata nemmeno durante le operazioni di contenimento: ha danneggiato anche il montante della portiera dell’auto di servizio prima di essere definitivamente immobilizzato e condotto in caserma a Montegiorgio. Nei suoi confronti è scattata una denuncia a piede libero. Dovrà ora rispondere di una lunga serie di reati: resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, danneggiamento e violazione del divieto di accesso ai locali pubblici. 

23/04/2025 11:50
Montecosaro, autocarro resta incastrato nel sottopasso ferroviario

Montecosaro, autocarro resta incastrato nel sottopasso ferroviario

Nella mattinata di oggi, un autocarro leggero è rimasto incastrato nel sottopassaggio del ponte ferroviario di Montecosaro. Secondo una prima ricostruzione, il conducente non avrebbe calcolato correttamente l’altezza del veicolo rispetto alla volta del sottopasso, causando così l’impatto con la struttura. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e i tecnici per gestire la viabilità e procedere con le operazioni di rimozione del mezzo. Non si registrano feriti.

23/04/2025 09:30
Caso Dengue ad Appignano, il sindaco: “Subito attivate le misure di prevenzione”

Caso Dengue ad Appignano, il sindaco: “Subito attivate le misure di prevenzione”

Nel Comune di Appignano è stato registrato un caso accertato di Dengue. Secondo quanto comunicato dalle autorità locali, la persona colpita avrebbe contratto il virus al di fuori del territorio comunale e attualmente è sottoposta alle cure del caso.  L’Amministrazione Comunale, in collaborazione con le autorità sanitarie competenti, ha prontamente messo in atto tutte le procedure previste per contenere ogni possibile rischio.  “Vi scrivo per informarvi di un caso accertato di Dengue nel nostro comune. La persona colpita ha contratto il virus verosimilmente al di fuori del nostro territorio e sta ricevendo le cure necessarie. Desidero assicurarvi che l'Amministrazione Comunale, in collaborazione con le autorità sanitarie competenti, ha immediatamente attivato tutte le procedure di controllo e prevenzione previste”, ha dichiarato il sindaco di Appignano, Mariano Calamita.  In via precauzionale, sono già in corso azioni straordinarie di disinfestazione nelle aree interessate e nelle zone limitrofe, al fine di limitare la presenza del vettore responsabile della trasmissione del virus, ovvero le zanzare del genere Aedes.  Contestualmente, l'Amministrazione invita tutta la cittadinanza a £collaborare attivamente nella prevenzione, seguendo alcune semplici ma fondamentali raccomandazioni: Eliminare ristagni d'acqua da sottovasi, bidoni, pneumatici abbandonati e altri contenitori. Svuotare e pulire con regolarità (almeno una volta a settimana) i contenitori d’acqua. Coprire con zanzariere ben tese cisterne e bidoni per la raccolta dell’acqua piovana. Utilizzare prodotti larvicidi nei tombini e nelle caditoie, seguendo le istruzioni riportate sulle confezioni".  Il sindaco Calamita sottolinea inoltre: “Sono state disposte azioni di disinfestazione straordinaria nelle aree interessate e nelle zone limitrofe per ridurre al minimo il rischio di proliferazione del vettore. Allo stesso tempo, è fondamentale la collaborazione di tutti i cittadini per prevenire la diffusione delle zanzare”.  I sintomi della Dengue possono comprendere febbre alta, forti dolori muscolari e articolari, mal di testa, dolore agli occhi e sfoghi cutanei. In caso di insorgenza di tali sintomi, è fondamentale contattare tempestivamente il proprio medico, soprattutto se si è rientrati da viaggi in zone a rischio.  L’Amministrazione rassicura la popolazione che la situazione è sotto costante monitoraggio e ogni eventuale aggiornamento verrà comunicato tempestivamente alla cittadinanza.    

22/04/2025 22:26
Sbarcati ad Ancona 161 migranti con la Ong Solidaire: tra loro 20 minori non accompagnati

Sbarcati ad Ancona 161 migranti con la Ong Solidaire: tra loro 20 minori non accompagnati

Nel pomeriggio di oggi, la nave umanitaria della Ong Solidaire è approdata nel porto di Ancona con a bordo 161 migranti salvati in diverse operazioni al largo di Tripoli, in Libia. Lo sbarco è stato coordinato dalla Prefettura di Ancona, in stretta collaborazione con le autorità locali e le forze dell’ordine. Tra i migranti soccorsi ci sono anche 20 minori non accompagnati e cinque donne. I minori sono stati immediatamente trasferiti in pullman verso strutture idonee all'accoglienza, dove riceveranno assistenza specializzata. I migranti provengono in gran parte dal Bangladesh, ma anche da Egitto, Pakistan e Siria. Dopo l'approdo, la prima tappa per tutti è stata l’impianto sportivo Paolinelli, dove sono iniziate le procedure di identificazione, i controlli sanitari e l'avvio delle pratiche amministrative. Le destinazioni finali non sono ancora state definite. Saranno assegnate nei prossimi giorni, al termine degli accertamenti, e prevedono la distribuzione dei migranti tra le Marche e l’Abruzzo. Le operazioni, che proseguiranno per diverse ore, sono parte del più ampio sistema di accoglienza italiano, che in queste settimane si trova nuovamente sotto pressione a causa del crescente numero di sbarchi nel Mediterraneo centrale. (Foto Ansa) 

22/04/2025 19:49
Macerata, il calciatore Ngwang fa mea culpa: "Non volevo offendere Salvini e Meloni, chiedo scusa a tutti"

Macerata, il calciatore Ngwang fa mea culpa: "Non volevo offendere Salvini e Meloni, chiedo scusa a tutti"

"Sono profondamente rammaricato per le conseguenze provocate dalle mie dichiarazioni espresse nel video che, purtroppo, è stato diffuso nella rete con una eco che non mi aspettavo". Così, in una nota, Amos Rodrigue Franklin Ibii Ngwang - ex calciatore della Cluentina - esprime pubblicamente le proprie scuse in merito al video girato davanti alla Questura di Macerata e diventato virale nel giorno di Pasqua. Video che gli è costato una denuncia per vilipendio (leggi qui la notizia).   "Le mie parole sono il frutto, ingenuo, di una serata di festa trascorsa in allegria insieme ad amici sia italiani che stranieri, una serata in cui ci siamo lasciati andare un po’ troppo - spiega Ibii Ngwang -. In realtà non volevo offendere nessuno: in primis non volevo offendere l’Italia e gli italiani che mi hanno accolto con solidarietà ed amicizia; non volevo offendere il ministro Salvini e la presidente Meloni, non volevo offendere la Polizia di Stato, non volevo offendere gli amici maceratesi". "Ho commesso una gravissima ingenuità: citando il brano di un artista rap, la mia unica intenzione era quella di ribaltare i luoghi comuni secondo i quali noi immigrati viviamo qui a sbafo, senza pagare e godendo solamente di benefici: non è così e, chi mi conosce a fondo, sa che la mia storia personale è lontana anni luce da uno stile di vita parassitario", puntualizza il 27enne camerunense.  "L’ho fatto nel peggiore dei modi, provocando una indignazione generale che comprendo perfettamente. Da parte mia, oltre a chiedere scusa a tutti, posso solo sperare che il comportamento onesto e leale che da sempre mi contraddistingue riesca a cancellare tutto ciò che di brutto ho espresso nel video", conclude Ibii Ngwang.  

22/04/2025 15:50
"Mangiamo gratis e sco* le italiane": denunciati per vilipendio l'ex calciatore della Cluentina e l'autore del video

"Mangiamo gratis e sco* le italiane": denunciati per vilipendio l'ex calciatore della Cluentina e l'autore del video

Sono stati denunciati per vilipendio in concorso i due giovani camerunensi protagonisti di un video girato davanti alla Questura di Macerata e diventato virale nel giorno di Pasqua. Tra loro c’è anche Ibii Ngwang, ex attaccante della Cluentina, squadra che milita nel campionato di Promozione Marche. Il filmato, dai toni provocatori e offensivi, ha scatenato in poche ore una bufera social e politica (qui tutti i dettagli). Nel video, Ngwang si avvicina a una volante della Polizia di Stato parcheggiata, rivolgendosi al vicepremier Matteo Salvini con queste parole: "Salvini, vedi questa macchina? Io la vendo a 50 centesimi". A seguire, una serie di insulti e volgarità indirizzate alla premier Giorgia Meloni, con un'allusione esplicita alla figlia e alle donne italiane: "Noi mangiamo gratis, dormiamo gratis e sco... le ragazze italiane". Le immagini, pubblicate il giorno di Pasqua, hanno rapidamente fatto il giro del web, totalizzando milioni di visualizzazioni. Lo stesso Salvini ha ricondiviso il video sui propri profili, commentando: "Ci mancava questo idiota". L’immediata attività investigativa condotta dalla Digos di Macerata, con il supporto della Polizia Scientifica e dei sistemi di riconoscimento facciale, ha permesso di identificare entrambi i giovani nonostante cappuccio e occhiali da sole. Il principale protagonista del video risultava residente a Macerata, circostanza che ha facilitato il lavoro degli agenti. La mattina di Pasqua la Polizia si è recata presso gli indirizzi conosciuti, ma il ragazzo non era in città: stava trascorrendo la festività sulla riviera romagnola. È stato fermato il giorno successivo, 21 aprile, al rientro a Macerata, insieme al complice che ha girato il video. I due ragazzi, di 27 e 24 anni, risultano regolarmente presenti in Italia: il primo è titolare di un permesso di lungo soggiorno, l’altro ha presentato richiesta di asilo. Oltre alla denuncia, sono stati sequestrati i telefoni cellulari e gli abiti indossati nel video, con il coinvolgimento della Polizia Postale per le verifiche digitali del caso.  

22/04/2025 12:50
Doppia rissa all'alba nel cuore di Civitanova: un uomo ferito gravemente, trovato un machete

Doppia rissa all'alba nel cuore di Civitanova: un uomo ferito gravemente, trovato un machete

Un’alba di violenza ha scosso il centro cittadino di Civitanova Marche nella mattinata di Pasquetta, quando due risse separate, avvenute a pochi minuti e a poche centinaia di metri di distanza l’una dall'altra, hanno richiesto l’intervento simultaneo delle forze dell’ordine e dei soccorsi sanitari. La prima segnalazione è arrivata intorno alle 5 da piazza XX Settembre, proprio ai piedi del palazzo comunale. Due gruppetti di giovani, uno composto da quattro o cinque uomini di origine senegalese, l’altro da due tunisini, sono venuti alle mani per motivi ancora non del tutto chiari. Secondo una prima ricostruzione fornita da uno dei feriti, il diverbio sarebbe scoppiato in seguito a un presunto tentativo di rapina: i tunisini avrebbero subito l’aggressione nel tentativo di sottrarre loro un cellulare. Nel corso della colluttazione, è comparso un coltello. I due tunisini sono rimasti feriti: uno ha riportato un taglio al volto, l’altro – un 32enne – è stato colpito in modo molto più grave al braccio destro, con due fendenti profondi che gli hanno provocato una massiccia perdita di sangue. L'uomo è stato immediatamente trasportato all’ospedale di Civitanova Alta, dove si trova in condizioni critiche ma non in pericolo di vita. Nel corso delle perlustrazioni seguite all'intervento, i carabinieri hanno rinvenuto un machete abbandonato in un’aiuola nei pressi di piazza XX Settembre. L’arma è stata posta sotto sequestro e verrà analizzata per capire se sia collegata alla rissa o se possa aver avuto un altro ruolo nell'accaduto. Intanto, il gruppo di senegalesi coinvolto è stato fermato e identificato. La loro posizione è ora al vaglio degli inquirenti. Quasi in contemporanea con l’intervento in piazza, un'altra segnalazione di disordini è arrivata da corso Umberto I, non lontano dal primo episodio. Anche in questo caso si è parlato di una rissa tra più persone, ma i contorni di quanto accaduto restano per il momento poco chiari. Le forze dell’ordine stanno lavorando per ricostruire con esattezza dinamica e protagonisti della seconda lite. I carabinieri stanno proseguendo con le indagini per chiarire le cause delle due aggressioni e il legame, se esistente, tra i due episodi. Fondamentali saranno le testimonianze raccolte e le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Un'alba segnata dal sangue e dalla violenza, che riaccende l’attenzione sulla sicurezza nel cuore della città e sulle tensioni che talvolta emergono nel tessuto urbano nelle ore notturne.

22/04/2025 10:08
Incendio lungo l'A14 tra Civitanova e Porto Recanati: in fiamme un camion frigorifero

Incendio lungo l'A14 tra Civitanova e Porto Recanati: in fiamme un camion frigorifero

Paura nella serata di domenica sull’autostrada A14, dove intorno alle 19.45 un camion frigorifero ha preso fuoco mentre transitava tra i caselli di Civitanova Marche e Porto Recanati. Fortunatamente, l’autista è riuscito a sganciare in tempo la motrice, evitando che venisse coinvolta dalle fiamme. Sul posto sono intervenuti prontamente i Vigili del Fuoco del distaccamento di Civitanova, supportati da un’autobotte arrivata dalla Centrale di Macerata. L’incendio è stato domato e il mezzo messo in sicurezza. Per consentire le operazioni di spegnimento e la messa in sicurezza della zona, la carreggiata nord è rimasta chiusa fino alle 21.15, per poi essere riaperta parzialmente a una sola corsia. Nessuna persona è rimasta ferita nell’incidente. Sul luogo sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Autostradale e il personale della Società Autostrade per la gestione della viabilità e la rimozione del mezzo incendiato. L’intervento si è concluso senza conseguenze gravi, ma ha causato rallentamenti al traffico in direzione nord per buona parte della serata.

21/04/2025 23:41
Potenza Picena, denunciati per truffa ai danni di un commerciante

Potenza Picena, denunciati per truffa ai danni di un commerciante

I Carabinieri della stazione di Potenza Picena hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria due uomini, un maceratese di 30 anni, già detenuto presso il carcere di Ancona Montacuto, e un albanese di 45 anni, domiciliato a Corridonia e sottoposto a misura alternativa alla detenzione, per il reato di truffa in concorso. I fatti risalgono al mese di novembre scorso, quando, in Potenza Picena, i due uomini hanno acquistato e ritirato alcuni strumenti per l’edilizia, del valore di 1.108 euro, presso una ferramenta locale, attestando al commerciante di aver effettuato il pagamento tramite bonifico istantaneo.  Il titolare della ferramenta, dopo aver consegnato la merce ai due uomini, che nel frattempo si erano allontanati, ha scoperto che il bonifico era stato revocato, quindi si è recato presso la Stazione Carabinieri del luogo per formalizzare la denuncia. L’attività investigativa avviata dai militari ha permesso l’identificazione dei due responsabili e il loro deferimento all’Autorità Giudiziaria.  

21/04/2025 10:00
L'auto si ribalta e finisce contro un palo: giovane di 24 anni perde la vita in un incidente

L'auto si ribalta e finisce contro un palo: giovane di 24 anni perde la vita in un incidente

Ancora sangue sulle strade della provincia di Pesaro-Urbino. Nella notte appena trascorsa si è verificato il secondo incidente stradale mortale in due giorni. A perdere la vita è stato un giovane di 24 anni, Luca Cardellini, residente in zona, vittima di un drammatico schianto avvenuto intorno alle 3 del mattino lungo la Strada Provinciale 14, in via Abbadia, nel territorio comunale di Montelabbate. Il ragazzo era alla guida di una Skoda quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo. L’auto è uscita di strada, si è cappottata ed è finita la sua corsa contro un palo dell’alta tensione. L’impatto è stato violentissimo. Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Pesaro. I soccorritori hanno estratto il giovane dall’abitacolo, ma le sue condizioni erano gravissime e per lui non c’è stato nulla da fare: è deceduto sul colpo. Non risultano coinvolti altri veicoli nel sinistro. La tragedia segue di poche ore un altro incidente mortale, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato scorsi, lungo un tratto particolarmente tortuoso della provinciale Fogliense, nei pressi di Lunano. In quell’occasione a perdere la vita era stato Paolo Amati, prossimo ai 48 anni, operaio e padre di due figli, residente a Monte Grimano Terme. Anche in quel caso, una sola vettura coinvolta: una Suzuki Santana uscita autonomamente di strada.  

20/04/2025 12:16
San Severino, motociclista perde il controllo e finisce contro il guardrail: trasportato a Torrette

San Severino, motociclista perde il controllo e finisce contro il guardrail: trasportato a Torrette

Grave incidente nel pomeriggio di oggi, intorno alle ore 17, a Serralta di San Severino Marche. Un motociclista di 61 anni, residente a Falconara Marittima, ha perso il controllo della sua moto in curva ed è finito violentemente contro il guardrail. L’uomo, secondo una prima ricostruzione, stava percorrendo la strada che attraversa la frazione quando, per cause in corso di accertamento, ha mancato la traiettoria della curva, andando dritto e impattando contro la barriera di protezione laterale. L’impatto è stato particolarmente violento: il casco si è spaccato e l’uomo ha riportato diversi traumi. I soccorsi sono scattati immediatamente: sul posto è intervenuto il personale del 118 di Camerino, che ha stabilizzato il ferito in attesa dell’eliambulanza. Il motociclista è stato trasportato in codice rosso all’ospedale regionale di Torrette di Ancona. Le sue condizioni sono serie, ma al momento non si hanno ulteriori dettagli sul quadro clinico. Le forze dell’ordine hanno effettuato i rilievi per chiarire la dinamica dell’incidente. Non risultano coinvolti altri mezzi.

19/04/2025 17:36
Fiamme in un’azienda di lavorazione rifiuti: squadre da Ascoli Piceno per domare l’incendio

Fiamme in un’azienda di lavorazione rifiuti: squadre da Ascoli Piceno per domare l’incendio

Un violento incendio è divampato nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 11:30, all'interno della Italservizi, un’azienda specializzata nella lavorazione dei rifiuti situata nel territorio comunale di San Benedetto del Tronto.  I vigili del fuoco del distaccamento rivierasco, supportati da squadre e mezzi provenienti dal comando di Ascoli Piceno, sono subito intervenuti per contenere le fiamme e mettere in sicurezza l’area. Le operazioni di spegnimento si sono concentrate sull’utilizzo di liquido schiumogeno, impiegato su più fronti per evitare che l’incendio si propagasse ulteriormente e coinvolgesse altri settori dell’impianto. L’intervento tempestivo ha permesso di limitare i danni, ma le squadre sono ancora al lavoro per spegnere completamente i focolai residui e per monitorare la stabilità strutturale del capannone, compromessa in parte dalle alte temperature sviluppatesi nel rogo. Al momento non risultano feriti, ma resta alta l’attenzione per i possibili effetti ambientali e strutturali dell’incendio. “Invito tutti i cittadini residenti in prossimità dell'area a prestare attenzione e chiudere le finestre". È quanto affermato dal presidente della Provincia di Ascoli Piceno e sindaco di Monteprandone, Sergio Loggi, presente davanti allo stabilimento della Italservizi a Porto d'Ascoli al confine fra i comuni di San Benedetto del Tronto e Monteprandone.   "In seguito all'incendio presso la Italservizi, azienda situata nel Comune di San Benedetto del Tronto ma molto vicina al territorio di Monteporandone sono tanti i cittadini allarmati che mi hanno contattato per segnalare l'odore di bruciato anche nel centro abitato di Centobuchi. Invito tutti alla prudenza - ha aggiunto Loggi in un post sulla sua pagina Facebook - Appena avrò ulteriori notizie in merito, sarà mia cura comunicarle". +++ Aggiornamento delle 15+++ Situazione sotto controllo nello stabilimento per la lavorazione di rifiuti di Porto d’Ascoli dove i vigili del fuoco stanno operando ora per lo smassamento dei materiali interessati, plastica di recupero, e la bonifica dell’intera zona.

19/04/2025 14:08
Monte San Giusto, compra un motore online ma è una truffa: denunciato il responsabile

Monte San Giusto, compra un motore online ma è una truffa: denunciato il responsabile

 MONTE SAN GIUSTO – Si è conclusa positivamente, grazie all’efficacia delle indagini condotte dai carabinieri della locale stazione sangiustese, una truffa online ai danni di un residente del posto. L’uomo, 49 anni, si era rivolto al web nel mese di febbraio per acquistare un motore per la propria auto, incappando però in un annuncio ingannevole pubblicato da un presunto venditore. Convinto dalla comunicazione con quello che sembrava un rivenditore affidabile – intestato a una ditta di autodemolizione – il sangiustese ha effettuato un bonifico da 900 euro per l’acquisto del motore. Tuttavia, nei giorni successivi, del pezzo acquistato nessuna traccia. Scattata la denuncia ai carabinieri di Monte San Giusto, sono subito partite le indagini telematiche e bancarie. Gli accertamenti hanno portato all’identificazione del responsabile: un uomo di 59 anni residente nella provincia di Latina, ora denunciato all’autorità giudiziaria per truffa. Non solo: grazie all’analisi dei flussi bancari, i militari sono riusciti a individuare il conto corrente utilizzato per ricevere il pagamento, insieme ad altri rapporti bancari riconducibili al truffatore. Attraverso una tempestiva procedura di congelamento dei fondi, è stato possibile recuperare l’intera somma truffata e restituirla al legittimo proprietario.   

19/04/2025 12:53
Macerata, controlli sul conferimento dei rifiuti: 105 le violazioni. Triplicate rispetto allo scorso anno

Macerata, controlli sul conferimento dei rifiuti: 105 le violazioni. Triplicate rispetto allo scorso anno

Crescono controlli e sanzioni per i rifiuti a Macerata. Negli ultimi mesi, l’unità operativa della polizia locale impegnata nei controlli ambientali ha intensificato in modo significativo le attività di vigilanza sul corretto conferimento dei rifiuti. I risultati non si sono fatti attendere: su un totale di 150 controlli effettuati – di cui 100 partiti d’iniziativa e 50 su segnalazione dei cittadini – sono state rilevate 105 violazioni, quasi triplicate rispetto alle 34 dello stesso periodo dell’anno scorso. Un dato che testimonia non solo l’efficacia delle operazioni, ma anche l’impatto della strategia mirata messa in campo, con il potenziamento del personale nel settore Ambiente. La squadra è infatti composta da agenti esperti affiancati da giovani operatori del settore viabilità, in un mix che ha permesso di aumentare qualità e tempestività degli interventi. “I controlli potenziati e le sanzioni servono a tutelare l’ambiente e il decoro della città – ha dichiarato il comandante Danilo Doria – ma è fondamentale anche costruire una cultura della responsabilità condivisa. Solo così possiamo fare la differenza”. Un’ulteriore chiave del successo è stata la modalità operativa in borghese, che consente contestazioni immediate ai trasgressori e una maggiore efficacia nei controlli, soprattutto nelle zone più critiche. I controlli si sono infatti concentrati nel centro storico, in particolare nei vicoli dove si erano moltiplicate le segnalazioni. Risolti anche alcuni casi di abbandono in aree di cantiere, come in via del Piccinino. “Purtroppo – ha aggiunto Doria – sempre più spesso le problematiche legate all’abbandono dei rifiuti vengono amplificate sui social invece che segnalate agli organi competenti. Questo genera allarmismo e non aiuta a risolvere i problemi. Il nostro invito è a collaborare attivamente per mantenere la città pulita e decorosa".  Le attività di controllo continueranno senza sosta, anche attraverso l’uso di telecamere, agenti in abiti civili e la collaborazione con il Cosmari. Parallelamente, l’unità operativa ha condotto anche 50 servizi specifici sul benessere animale, riscontrando 3 violazioni in merito alla corretta detenzione e conduzione dei cani. Crescono inoltre le segnalazioni per la presenza di cinghiali vicino al centro abitato: in questi casi, si opera in sinergia con l’Ufficio Ambiente, l’Ast e la polizia provinciale per monitorare la situazione e valutare eventuali interventi.

18/04/2025 14:41
Cingoli, precipita da una gru: operaio 66enne in gravi condizioni a Torrette

Cingoli, precipita da una gru: operaio 66enne in gravi condizioni a Torrette

Un grave incidente sul lavoro si è verificato questa mattina, intorno alle ore 9, a Cingoli, dove un uomo di 66 anni è caduto da una gru mentre si trovava sul mezzo per motivi ancora da chiarire. Secondo una prima ricostruzione, l’operaio stava operando sulla gru quando, per cause in corso di accertamento, ha perso l’equilibrio ed è precipitato nel vuoto. L’impatto è stato violento e ha subito richiesto l’intervento urgente dei soccorsi. Sul posto sono giunti rapidamente i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure. Vista la gravità della situazione, è stato attivato anche l’elisoccorso: l’uomo è stato trasferito in codice rosso all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona.  Intanto, le autorità competenti stanno conducendo gli accertamenti necessari per chiarire la dinamica dell’incidente. Un nuovo episodio che riaccende l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, soprattutto in ambiti ad alto rischio come quello dell’edilizia.

18/04/2025 13:23
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