Un altro tragico incidente in moto si è verificato questa mattina, intorno alle 8, in via Capodaglio a Recanati, nella zona industriale Squartabue.Una moto Suzuki condotta da Angelo Montanari, 38 anni, imprenditore di Castelfidardo, si è scontrata con una Ford Mondeo condotta da un uomo di Recanati. L'imprenditore, titolare insieme ai due fratelli dell'azienda di lavorazione metallica Gima, stava andando al lavoro quando, per cause in corso di accertamento, la sua moto è entrata in collisione con la Mondeo di fronte a un distributore di carburante. Subito sono scattati i soccorsi ed è stata allertata anche l'eliambulanza, ma per il giovane imprenditore non c'è stato nulla da fare. Lascia la moglie e una bimba di pochi mesi. Sul posto per i rilievi di legge la polizia stradale.Angelo Montanari era conosciutissimo nel mondo dello sport: da anni, infatti, era uno degli atleti di punta del Judo Club Camerano. Una carriera fatta di successi in campo nazionale ed Internazionale che ha fatto di Angelo e del fratello Marco due porta bandiera straordinari della città di Castelfidardo in Italia e in Europa. Nel 2013 riuscirono nella storica impresa di conquistare la medaglia di bronzo ai Campionati Italiani Assoluti a Squadre di Lignano Sabbiadoro.
Dopo una lite tra coniugi, avvenuta ieri mattina, 31 luglio, a Sarnano, il marito (di 42 anni) decide di farla finita e si punta la pistola al petto, ma grazie all'intervento dei carabinieri si risolve tutto senza tragedia.La coppia era in vacanza nella cittadina maceratese e il tentato suicido è avvenuto nel giardino di casa. La moglie vedendo il compagno con la pistola in mano ha chiamato i carabinieri di Sarnano, i militari intervenuti sul luogo hanno gestito la situazione con molta delicatezza e sono riusciti a dissuadere l'uomo a cui è stato revocato il porto d'armi e che dovrà probabilmente sottoporsi a una terapia psicologica.
Tragedia nella notte. Un giovane di 22 anni di Montegranaro, Michael Bisconti ha perso la vita in un drammatico incidente stradale verificatosi poco dopo la mezzanotte lungo la provinciale 485 a Montecosaro Scalo, in prossimità del distributore ENI. Il ragazzo che viaggiava in sella ad una motocicletta assieme ad un amico, un minorenne di Monte san Giusto, si è scontrato con un'automobile. L'impatto con la vettura è stato terribile, tanto che il corpo del 22enne è stato sbalzato all'interno di una recinzione. Inutili si sono rivelati i tentativi di soccorso prestati dai sanitari.Gravi le condizioni del passeggero che viaggiava insieme a lui, un minorenne di Monte San Giusto, che è stato trasportato all'ospedale di Torrette. Sul posto si sono recati immediatamente il 118, la Polizia Stradale ed i Vigili del Fuoco per i primi soccorsi ed i rilievi del caso.Le cause dell'incidente sono in corso di accertamento da parte della Procura di Macerata.
Un giovane di 22 anni di Montegranaro, M. B. ha perso la vita in un drammatico incidente stradale verificatosi poco dopo la mezzanotte di stanotte lungo la provinciale 485, in prossimità del distributore ENI. Il ragazzo che viaggiava in sella ad una motocicletta assieme ad un amico, un minorenne di Monte san Giusto, si è scontrato con un automobile. L'impatto con la vettura è stato terribile, tanto che il corpo del 22enne è stato sbalzato all'interno di una recinzione. Inutili si sono rivelati i tentativi di soccorso prestati dai sanitari.Gravi le condizioni del passeggero che viaggiava insieme a lui, un minorenne di Monte san Giusto, che è stato trasportato all'ospedale di Torrette. Sul posto si sono recati immediatamente il 118, la Polizia Stradale ed i Vigili del Fuoco per i primi soccorsi ed i rilievi del caso.Le cause dell'incidente sono in corso di accertamento da parte della Procura di Macerata.
Poteva avere conseguenze drammatiche un banale incidente verificatosi nel tardo pomeriggio di sabato a Tolentino, a due passi da Porta del Ponte.Una bambina stava giocando con la bicicletta in quella zona, quando è andata a finire contro un paletto di ferro e ha battuto violentemente la testa. In un primo momento la bambina, figlia di immigrati africani, ha perso conoscenza. Sul posto, nel giro di pochissimi minuti, sono intervenuti i sanitari del 118: nel frattempo la piccola si era ripresa. Per tutti gli accertamenti del caso, però, è stata portata in ospedale a Macerata. Le sue condizioni non sono gravi.La presenza del paletto, però, ha lasciato perplessi alcuni residenti che non ne comprendono la reale utilità, mentre nei fatti, come accaduto sabato, rischia di essere molto pericoloso.
Momenti di paura questa mattina verso le 10, quando una lite fra due tunisini è finita a coltellate. A rimanere ferito gravemente, anche se non versa in pericolo di vita, un uomo di 53 anni. I fatti si sono verificati nella zona dei giardini di piazza Gramsci a Civitanova, davanti alla pescheria. Per motivi ancora da chiarire, un tunisino ha avvicinato il connazionale di 53 anni e, apparentemente senza motivo, lo ha colpito con una coltellata. L'uomo ha tentato di sfuggire alla violenta aggressione, cercando riparo in un bar ma è stato raggiunto e colpito con altre sue coltellate al torace e alle spalle. Sul posto sono prontamente intervenuti i sanitari della Croce Verde, allertati da alcune persone che avevano seguito con comprensibile spavento tutta la scena, insieme agli agenti del Commissariato di Civitanova. Il ferito è stato trasportato all'ospedale della Citta Alta dove è stato ricoverato in condizioni gravi ma non in pericolo di vita. Sono in corso le ricerche dell'accoltellatore che si è dato alla fuga.
Malviventi ancora in azione a Macerata. I soliti ignoti hanno colpito nella tarda serata di ieri, approfittando dell’assenza dei proprietari, in una casa situata nell'immediata periferia del capoluogo. I malviventi hanno rotto una finestra e, una volta dentro, hanno rubato contanti e oggetti in oro per alcune migliaia di euro.Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Macerata e quelli della Stazione che seguono le indagini.
Consueta notte di controlli per i carabinieri della Compagnia di Macerata, impegnati nei servizi di prevenzione del fine settimana, soprattutto nei punti solitamente meta dei giovani.I militari hanno concentrato le loro attenzioni in maniera particolare nella zona di Cingoli. Tre le patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza ad altrettante persone che, all'esame dell'etilometro, si erano messe al volante dopo aver alzato troppo il gomito. Per tutti e tre, oltre alla sanzione amministrativa e al ritiro della patente, anche la denuncia penale in quanto il tasso alcoolemico rilevato nel sangue oscillava fra 0,8 e 1,5 grammi per litro.Sempre a Cingoli, nella zona del lago di Castreccioni, dove era stato organizzato una sorta di rave party, è stato fermato un giovane trovato in possesso di sostanze stupefacenti.
Grave incidente questo pomeriggio a Pollenza, in via Cardarelli: un uomo di 93 anni è stato ricoverato all'ospedale regionale di Torrette in condizioni gravi.Per cause ancora in corso di accertamento, intorno alle 17.50 sono entrate in collisione una vecchia Fiat 500 e una Suzuki Vitara. Ad avere la peggio è stato l'anziano all'interno della 500, rimasto incastrato fra le lamiere: per estrarlo si è reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco di Macerata. Viste le gravi condizioni in cui versava, è stato allertata l'eliambulanza con la quale il 93enne è stato trasportato ad Ancona e ricoverato in prognosi riservata.
Urta un tombino in cemento e il pulmino si ribalta. Parroco della chiesetta di Piane di Falerone rimane incastrato nel mezzo. A liberarlo i vigili del fuoco del distaccamento di Camerino ed è stato poi trasportato in ospedale con l'eliambulanza. Le sue condizioni sono definite gravi, ma non sarebbe in pericolo di vita.Questa mattina, intorno alle 12, don Leandro Nataloni, parroco 71enne della chiesa di Piane di Falerone, dopo aver fatto visita al campo estivo della parrocchia che si sta svolgendo a Pintura di Bolognola, stava percorrendo la strada in direzione della cittadina a bordo di un Fiat Ducato a nove posti. All'improvviso, però, all'altezza di una curva, ha perso il controllo del mezzo - sembra a causa dell'urto con un tombino in cemento - che si è ribaltato. Il sacerdote, ferito, è rimasto incastrato nel mezzo. Allertati da alcuni automobilisti in transito, sono prontamente intervenuti sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di Camerino, un'ambulanza del 118 e i carabinieri della stazione di Fiastra. Quest'ultimi hanno effettuato tutti i rilievi del caso al fine di ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. Mentre i pompieri, non senza difficoltà, hanno estratto don Leandro dal Ducato. I sanitari lo hanno stabilizzato sul posto e chiesto l'intervento dell'eliambulanza per l'immediato trasporto in ospedale. Don Leandro è stato ricoverato in prognosi riservata.In attesa che la strada fosse liberata dal mezzo incidentato, si sono registrati alcuni rallentamenti e disagi alla normale circolazione.(Foto Giovanni Casoni)
Incendio in un'abitazione al terzo piano di uno stabile al civico 47 di via Maria De Reja a Corridonia. Probabile un corto circuito, nessuno è rimasto ferito.Momento di apprensione si sono vissuti in una palazzina al centro di Corridonia. Un incendio si è sviluppato intorno alle 12 in un appartamento al terzo piano di un palazzo in via Maria De Reja al civico 47. Fortunatamente, al momento in cui è scoppiato il rogo, in casa non c'era nessuno. L'appartamento è abitato da una famiglia pakistana. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento provinciale di Macerata, insieme ai carabinieri del capoluogo provinciale. Quest'ultimi hanno interdetto la circolazione nella via per permettere ai soccorritori di poter operare nella massima sicurezza. E' stato evitato, quindi, che le fiamme potessero arrivare ad alcune bombole di gas presenti nell'appartamento. L'incendio ha bruciato buona parte del mobilio ed annerito le pareti. I vigili del fuoco, dopo aver aperto tutte le finestre e balconi della casa, per permettere la fuoriuscita del fumo, stanno procedendo a togliere tutto ciò che è bruciato all'interno dell'appartamento. Per quel che riguarda i motivi che hanno portato allo scoppio dell'incendio, gli investigatori sembrano essere certi che possa essersi trattato di un corto circuito.
Chiusa la SS 77 Valdichienti nel tratto che ricade all'interno del comune di Muccia. Un'automobile ha preso fuoco all'interno della galleria Muccia e la strada è rimasta chiusa per permettere il lavoro dei soccorritori. La polizia stradale di Camerino ha predisposto uscite obbligatorie per evitare il congestionamento del traffico.Poco dopo le 10:30 di questa mattina, lungo la strada statale 77 Valdichienti, si sono vissuti attimi di paura per una signora alla guida di un'utilitaria. Mentre stava transitando all'interno della galleria Muccia, dunque sul nuovo tracciato inaugurato giovedì scorso, 28 luglio, ha notato del fumo provenire dalla parte posteriore del mezzo. Ha subito accostato, in una piazzola d'emergenza all'interno della galleria, è scesa dall'auto ed ha allertato i soccorsi. Sul posto si sono portate due squadre dei vigili del fuoco, provenienti dai distaccamenti di Camerino e Tolentino, oltre ad una pattuglia della polizia stradale camerte.Per permettere ai soccorritori di poter operare in sicurezza ed al meglio, è stata momentaneamente chiusa la circolazione nel tratto interessato. All'arrivo dei pompieri, oltre al fumo, iniziavano a sprigionarsi anche delle fiamme nella parte posteriore dell'auto. I vigili del fuoco sono riusciti a spegnere in brevissimo tempo il principio di incendio - probabilmente verificatosi per un surriscaldamento del mezzo o per un corto circuito. L'auto sie a mettere in sicurezza la zona all'interno della galleria. Ora si sta attendendo l'arrivo di un mezzo di soccorso per rimuovere l'auto. La strada dovrebbe essere riaperta entro breve.
Coltivava piante di marijuana nel balcone di casa. I carabinieri della compagnia di Camerino, coordinati dal capitano Vincenzo Orlando, hanno fatto scattare il blitz dopo numerosi servizi di appostamenti. Utilizzato anche un drone per fotografare dall'alto la piantagione "domestica".I militari, impegnati ad un serrato controllo del territorio per prevenire il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti, da tempo avevano avuto segnalazioni circa l'attività illegale che un 30enne aveva messo in piedi nella propria abitazione. E, ieri sera, 29 luglio, si è deciso di intervenire e di perquisire la casa di un 30enne, M.M., residente a Pievebovigliana. L'uomo era, infatti, sospettato di coltivare marijuana. Al fine di verificarne la veridicità e di concerto riscontrare gli elementi probanti di tale reato, i carabinieri avevano avviato mirati servizi, monitorando i luoghi adiacenti alla dimora del 30enne. Per avere conferma dell’effettiva presenza delle piante, i militari hanno utilizzato anche un drone, un piccolo elicottero radiocomandato e munito di fotocamera, le cui riprese hanno confermato il tutto. Ieri sera, i militari hanno rotto gli indugi ed hanno deciso di intervenire bussando alla porta dell'uomo e perquisendo la casa. Nel terrazzo, sono state rinvenute tre piante di marijuana alte circa un metro ed in piena fioritura.L’uomo aveva anche elaborato un rudimentale sistema di irrigazione che, attraverso un tubicino proveniente dal bagno della casa, alimentava le piante con acqua e fertilizzante in maniera da garantire una crescita rapida e costante. Alla luce del rinvenimento, la droga è stata sequestrata e per M.M. è scattata la denuncia in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
Incidente a Civitanova, sul lungomare sud, una macchina ha investito una moto con a bordo un uomo e una donna, nel tardo pomeriggio di oggi.
Secondo una ricostruzione dell'accaduto la donna, che viaggiava su una Peugeut nera, ha svoltato per fare inversione ma non si è accorta che sopraggiungeva la moto. Immediati i soccorsi sul luogo e viste le gravi condizione dei centauri è stato richiesto l'intervento dell'eliambulanza. L'uomo e la donna sono stati trasportati all'Ospedale Regionale di Torrette.
Lo schianto è avvenuto intorno alle 19.45 e la polizia stradale di Macerata è intervenuta per i rilievi.
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(Foto in evidenza Si.Sa.)
Intrecci inquietanti fra il killer di Nizza e la città di Macerata. Sta girando in rete un video in cui, infatti, circa un anno fa, durante un corteo per i diritti dei profughi a Ventimiglia, Mohamed Lahaouiej Bouhlel, lo spietato assassino di Nizza, era in strada ad applaudire con fare convincente un giovane migrante che vive, o che per lo meno all’epoca viveva, a Macerata.Il ragazzo di colore domiciliato in città, durante il suo comizio parla di solidarietà tra italiani e stranieri, parla di diritti, parla della situazione a Macerata, del mal funzionamento del sistema legislativo italiano. Vuole lavorare in Italia, vuole essere in regola con la legge, si discosta alla figura dello straniero ladro e criminale. Di fronte a lui Mohamed Lahaouiej Bouhlel, in primo piano, ascolta interessato, applaude e sostiene le parole del ragazzo. È strano e decisamente inquietante pensare come da quel momento all’anno successivo abbia poi scelto una via completamente opposta a quella della solidarietà, della convivenza e della legalità, tanto da arrivare a compiere un massacro di proporzioni incredibili come quello del 14 luglio. C’è molto da comprendere, ma nessuno che possa realmente spiegare.Il video è stato riportato da Il Giornale.it
Il Comune di Civitanova vince un’altra causa legale. La Corte di Appello di Ancona ha respinto la domanda risarcitoria avanzata dalla Immobiliare Maral Srl per un valore di circa 250 mila euro. La sentenza, emessa l’8 luglio, recepisce la linea difensiva dell’amministrazione comunale, rappresentata dall’avvocato Andrea Calzolaio.Il ricorso era stato presentato dalla Maral nel 2011 e riguardava la destinazione urbanistica di un’area di circa 700 mq situata in centro di cui la Srl è proprietaria, classificata nel piano regolatore cittadino come zona omogenea B (totalmente o parzialmente edificata) destinata ad interventi di completamento. Tuttavia, da oltre trent’anni, su quel terreno grava un vincolo di inedificabilità, proprio per essere stata prevista la sua destinazione a parcheggio già con il Prg approvato nel 1978 e confermata nella variante generale al piano regolatore approvata il 5 luglio 2007. I giudici, alla luce della giurisprudenza, in particolare costituzionale e amministrativa, hanno perciò accolto la tesi del Comune che sosteneva il carattere non espropriativo, ma conformativo della destinazione a parcheggio rigettando la tesi della Maral chiedeva invece al tribunale di accertare che la destinazione urbanistica disposta aveva la caratteristica di un vincolo espropriativo e, respingendo anche la richiesta di indennizzo per 250 mila euro.
Eseguite dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Macerata cinque ordinanze di custodia cautelare, di cui due in carcere e tre degli arresti domiciliari, a conclusione di una complessa indagine inerente il contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.Scattata, alle prime ore dell’alba, l’operazione “Orange” che ha visto impegnati i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Macerata per l’esecuzione di cinque ordinanze di custodia cautelare, di cui: due in carcere, a carico di CAPUANO Giuseppe, di anni 42, originario di Santa Maria Capua a Vetere (CE) ma residente a Casette Verdini di Pollenza (MC), e MARTINEZ SURU Josè Antonio, di anni 34, originario di Santo Domingo (Repubblica Dominicana) ma residente a Macerata; tre agli arresti domiciliari, a carico di PAZIEWSKI Kamil Mikolaj, di anni 36, di origini polacche ma residente a Tolentino (MC), BURGIONI Riccardo, maceratese di anni 20, e DE CARO Emanuele, di anni 21, ordinario di Mistretta (ME) ma residente a Morrovalle (MC). Nel corso degli arresti sono state eseguite anche 11 perquisizioni locali, di cui 3 nelle province di Verona e Caserta, con il rinvenimento e sequestro di 830 semi di marijuana, circa 20 grammi di hashish, circa 8 grammi di marijuana, oltre 7 grammi di cocaina, nove cellulari ed altro materiale utile alle indagini.Con l’operazione di oggi, è stato colpito un gruppo operante su tutto il territorio maceratese, specializzato nello spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e marijuana, con ramificazioni in Veneto. Infatti, agli arrestati, si aggiungono altri cinque indagati, di cui due residenti a Verona.L’indagine, che è stata coordinata dal Procuratore della Repubblica – Dott. Giovanni Giorgio e dal Sostituto Procuratore della Repubblica – Dott. Claudio Rastrelli, ha preso le mosse nell’anno 2015, in seguito alle informazioni apprese dai finanzieri durante un controllo nei confronti di un assuntore residente a Pollenza, al quale avevano sequestrato circa 80 grammi di marijuana, del tipo “AMNÈSIA”.Lo sviluppo investigativo aveva poi portato le fiamme gialle, nel febbraio di quest’anno, all’arresto, all’uscita del casello autostradale di Civitanova Marche, del CAPUANO Giuseppe, trovato in possesso di 1,2 chilogrammi di marijuana abilmente occultati in due pacchi e scoperti con l’aiuto del cane antidroga URO.Attraverso l’esecuzione di intercettazioni, telefoniche e ambientali, pedinamenti e appostamenti, si è riusciti a ricostruire compiutamente i canali di approvvigionamento e la fitta rete di spaccio degli stupefacenti messa in piedi dal CAPUANO e dal MARTINEZ, principali componenti del gruppo in questione, i quali sono stati tratti in arresto e condotti nel carcere di Camerino, a disposizione del G.I.P..Per gli altri tre soggetti, avendo avuto nella vicenda un ruolo di gregari, ovvero pusher alle dipendenze del CAPUANO, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Macerata – Dott. Enrico Pannaggi, ha ritenuto adeguata la misura degli arresti domiciliari.Ingente il “giro d’affari” messo in piedi: si stima, infatti, in oltre 1 Kg. a settimana lo stupefacente spacciato. Basti pensare che, in un’intercettazione telefonica con uno dei suoi complici, il CAPUANO lamenta il mancato guadagno di 8.000 euro settimanali, dovuto al ritardo di una consegna di droga verosimilmente legato ai controlli antiterroristici in essere presso le frontiere all’indomani degli attentati di Parigi.La lotta al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti costituisce obiettivo prioritario per la Guardia di Finanza, con cui si mira, soprattutto, alla salvaguardia della vita umana.
I vigili del fuoco di Civitanova Marche e i sommozzatori VV.F. di Ancona sono intervenuti questo pomeriggio presso il porto turistico di Civitanova Marche per il recupero di una barca a vela affondata. Per portare a galla il natante di 14 metri è stata utilizzata anche l'autogrù proveniente dal Comando VF di Macerata. I sommozzatori, dopo aver imbracato lo scafo con le fasce della gru, hanno utilizzato dei palloni gonfiabili per agevolare la riemersione dello scafo, quindi con l'uso di pompe si è potuto aspirare l'acqua all'interno della barca per ripristinare il galleggiamento . Non si segnalano persone coinvolte.
Questa mattina ci è stata recapitata una lettera anonima, indirizzata alla nostra redazione e al sottoscritto in qualità di direttore. Non c'erano nè mittente nè oggetto, e, per inevitabile curiosità, l'ho aperta. All'interno c'era un foglio A4 piegato con una frase riconducibile al bando dei parcheggi di cui si sta discutendo a Tolentino e tutta una serie di indicazioni scritte a penna, peraltro piuttosto precise, sempre inerenti lo stesso argomento.Di concerto con la redazione e con l'editore, abbiamo deciso di non divulgare il contenuto della missiva, almeno fino a quando non saranno aperte le buste del bando parcheggi di Tolentino, e contestualmente abbiamo provveduto a informare del fatto i carabinieri di Macerata ai quali abbiamo consegnato in originale la busta e il foglio che conteneva, verbalizzando e formalizzando il tutto.Riteniamo che i passi più giusti da percorrere fossero questi. Nei prossimi giorni, decideremo se sarà opportuno o meno rendere pubblico quanto riportato nella lettera anonima.
Si toglie la vita a 55 anni impiccandosi nella casa disabitata dei genitori, sita in contrada Cavallino a Civitanova. L'uomo, C.M., è stato ritrovato con il cappio alla gola ieri sera dalla moglie intorno alle 23.Non sono ancora certe le cause del tragico gesto: gli operatori del 118, una volta sul posto, hanno solo potuto constatarne il decesso. Sul luogo sono arrivati anche i carabinieri della Compagnia di Civitanova che stanno ora indagando sul movente e stanno cercando di ricostruire le ultime ore dell'uomo.Predisposta dal pm l'ispezione cadaverica.