Blitz della Guardia di Finanza nel calzaturificio di Graziano Di Battista, presidente della Camera di Commercio di Fermo e presidente di Unioncamere Marche, nonché terzista di scarpe Hogan e Tod's per il Gruppo Della Valle.Le Fiamme Gialle hanno sequestrato circa 700 paia di calzature, esposte in una stanzetta dello stabilimento per essere vendute al pubblico. L'irruzione dopo alcune indagini preliminari - secondo quanto anticipano oggi i media locali -, che avrebbero indotto la Tod's a sporgere querela.Di Battista è titolare del calzaturificio insieme a due fratelli e le indagini sono ora dirette ad accertare le responsabilità dei vari personaggi coinvolti nella vicenda. Fonti vicine al gruppo Della Valle parlano di "sorpresa e amarezza per il sospetto di una grave infrazione da parte di un'azienda della quale Tod's si avvaleva da anni" (ANSA).
E’ stato firmato dal pittore polacco David Kownacky il quadro che sarà esposto nella sala convegni “Centro Giovanni Paolo II” a Montorso di Loreto.La preziosa cornice in legno che adorna l’opera dell’artista, residente da molti anni nel centro storico della città alta, è stata realizzata dalla bottega artigiana “Non Solo Cornici” di Sebastiano Carestia, anch’egli di Potenza Picena.La prossima settimana la tela, delle dimensioni di due metri per un metro e cinquanta, partirà per Roma, dove in Vaticano sarà benedetta da Papa Francesco, per poi tornare definitamente a Loreto.
Era venduta come "Pasta del Conero", ma secondo gli accertamenti svolti dal Corpo Forestale dello Stato era prodotta con semola di grano duro canadese e messicano e con uova provenienti da fuori regione.Nei giorni scorsi la Procura della Repubblica di Macerata ha concluso le indagini preliminari a carico del responsabile legale di una ditta con sede nel Comune di Matelica che produce pasta all'uovo: la dicitura lasciava intendere ai consumatori che fosse stata prodotta con ingredienti, lavorazioni o almeno in un sito produttivo riconducibili al territorio del Monte Conero.Ma dai controlli non è emerso alcun legame del genere. Nessun illecito invece per la qualità e la salubrità delle materie prime e dei prodotti dell'azienda, che produce diverse tipologie di pasta commercializzate con diversi marchi. L'indagine è scaturita da alcune segnalazioni di cittadini residenti nell'area del Conero, che lamentavano concorrenza sleale e scarsa trasparenza nell'etichettatura del prodotto (ANSA).
Denunciato dai Carabinieri del nucle operativo è mobile di Macerata un marocchino di 26 anni abitante a Macerata.I Carabinieri hanno controllato lo straniero che stazionava vicino ad una fermata dell'autobus e, verificando cosa avesse addosso, hanno rinvenuto un tagliacarte. L'uomo, già conosciuto alle cronache, dovrà rispondere di porto di oggetti che possono essere pericolosi.
Nel cuore della notte è stato fatto esplodere il bancomat della UBI Banca di Casette Verdini.È successo verso le 3.50 della notte tra venerdì e sabato a Casette Verdini.Il bancomat è stato fatto esplodere con il gas e la filiale ha riportato dei danni strutturali. È stato asportato denaro per un ammontare di 30mila euro.Sul posto i Carabinieri di Macerata che hanno eseguito i rilievi. Si indaga sull'accaduto anche grazie alle telecamere dell'istituto di credito.
Incessante l’attività della Guardia di Finanza finalizzata alla prevenzione e repressione del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, attraverso il controllo del territorio, che quotidianamente viene posto in essere dal Corpo mediante il dispiego di pattuglie operative. Attività, questa, ricompresa in un ampio dispositivo permanente di lotta ai traffici illeciti recentemente rafforzato dal Comando Generale del Corpo.In tale ambito, si inseriscono due recenti operazioni condotte dalle Fiamme Gialle. In una, i finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno individuato un appartamento a Fermo, occupato da due tunisini sospettati di spacciare stupefacenti. La perquisizione, effettuata con l’ausilio dell’unità cinofila e con la collaborazione dei finanzieri del Gruppo di Fermo, ha consentito di rinvenire 105 grammi di eroina, oltre a 2 grammi di hashish, abilmente occultata nell’abitazione, già confezionata in dosi di diverso taglio e pronta per essere immessa nel mercato costiero dello spaccio. Oltre agli stupefacenti, sono stati sottoposti a sequestro 7,5 grammi di mannite, una sostanza utilizzata per “tagliare” l’eroina, 16 telefoni cellulari, 3 tablet, 2 navigatori satellitari, ed altro materiale, risultati provenienti da attività illecite. Per questo motivo i due tunisini sono stati denunciati anche per ricettazione. I due tunisini, C.S. (di 33 anni) e A.S. (di 28 anni), gravati da diversi precedenti specifici, sono stati tratti in arresto e condotti in carcere a Fermo, a disposizione della locale Autorità Giudiziaria.In un’altra operazione, i finanzieri della Compagnia di Macerata, che hanno intensificato il controllo del territorio dell’entroterra maceratese, hanno individuato una persona, sospettata di coltivare piante di marijuana nei propri terreni siti nel Comune di Monte San Martino. La conseguente perquisizione della casa ha permesso di rinvenire e sottoporre a sequestro 215 grammi di marijuana, contenuta in alcuni vasetti di vetro occultati in un “settimino” e in un comodino della camera da letto. Il responsabile è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Macerata.
I carabinieri di Osimo hanno arrestato quattro pregiudicati pugliesi componenti della banda che nei mesi scorsi ha messo a segno circa venti colpi anche con esplosivi a sportelli bancomat di filiali bancarie, uffici postali, casse continue di distributori di carburanti, gioiellerie, nelle Marche, in Puglia e in Emilia Romagna. Le indagini nei confronti dei quattro, Cosimo Iurlaro 41 anni di Brindisi, Omar Bianco 27 anni di Brindisi, Vincenzo Schiena, 38 anni di Carovigno, Marco Santoro, 25 anni di Carovigno, erano partite il 2 gennaio 2016 dopo il colpo al bancomat dell'Unicredit a Polverigi (Ancona) con l'esplosione provocata con l'acetilene.Fra i colpi che avrebbero messo a segno quello all'ufficio postale di Trodica e alla Carifermo di Villa Musone Nel loro covo di Porto S.Elpidio i carabinieri hanno trovato anche un'Audi SR6 rubata a Porto S.Giorgio, portata in Puglia per essere blindata con lastre di acciaio, nella quale sono state trovate le tute con cui i banditi effettuavano i colpi e i chiodi da poter spargere sull'asfalto nel caso di un inseguimento. (Ansa)
Bilancio più che positivo per la consueta operazione estiva “Mare Sicuro” che ha visto impegnati quotidianamente ed efficacemente gli uomini della Guardia Costiera di Porto Recanati lungo tutto il litorale di giurisdizione.Infatti la presenza attiva della Guardia Costiera, i 44 Assistenti bagnanti di servizio impegnati su 22 postazioni di salvamento, tre spiagge libere presidiate dal servizio di salvamento del Comune di Porto Recanati, 15 volontari dell’Associazione salvataggio “Pegasus cinofili soccorso nautico” e l’unita navale della Protezione Civile con relativo personale volontario, hanno consentito un servizio di vigilanza intento a far rispettare in primis i dettami dell’Ordinanza di Sicurezza Balneare e, altresì, a scongiurare incidenti.Infatti la stagione balneare non ha fatto registrare incidenti anche quando 3 bagnanti in procinto di annegare sono stati salvati dai rispettivi assistenti bagnanti, 7 bambini a bordo di un gommone in avaria sono stati tratti in salvo dalla Motovedetta della Guardia Costiera di Civitanova Marche che, qualche giorno dopo, ha anche prestato assistenza ad un gommone in avaria soccorrendo i due coniugi a bordo. Un surfista in serie difficoltà è stato soccorso a ½ miglio dalla costa da una moto d’acqua della Lega Navale, il gommone della Protezione Civile infine ha provveduto a segnalare e a rimuovere un cavo di ferro ossidato semi sommerso tra gli scogli che costituiva serio pericolo per i bagnanti.Il piano sicurezza ha funzionato tanto in mare quanto sulle spiagge e l’attività svoltasi dal 18 giugno al 18 settembre si è concretizzata in servizi di vigilanza sulle spiagge portorecanatesi per verificare il rispetto dell’Ordinanza di Sicurezza Balneare, in particolare la presenza costante degli assistenti bagnanti, il rispetto della fascia di mare destinata alla balneazione nonché la presenza delle dotazioni di sicurezza e soccorso presso ogni struttura balneare. Inoltre ulteriore attività di controllo hanno riguardato le opere presenti sul demanio marittimo, i locali ristoranti e i venditori di prodotti di mare, con particolare attenzione alla salvaguardia dei diritti del consumatore.In tutto sono state elevate 6 multe per illeciti amministrativi per un totale di 4.600 euro di sanzioni pecuniarie comminate, uno dei quali ha interessato il noto “gommone planante" che ha destato preoccupazione tra i bagnanti che non hanno esitato a chiamare il numero BLU 1530.Inoltre i militari hanno anche sequestrato uno stabilimento balneare per occupazione abusiva di area demaniale marittima e denunciato all’Autorità Giudiziaria il titolare della concessione.
Incredibile rissa nel finale di gara della partita fra Morrovalle e Folgore Castelraimondo valida per il campionato di Seconda Categoria girone F. A pochi secondi dal triplice fischio del direttore di gara, in concomitanza con una semplice rimessa laterale, i giocatori delle due squadre hanno dato vita a una rissa stile far west. Il tutto sotto gli occhi del direttore di gara, signor Del Papa della sezione di Fermo.Incredibile il responso del giudice sportivo: tre calciatori squalificati per appena due giornate. Una sentenza che lascia quantomeno perplessi se, ad esempio, paragonata con le cinque giornate di squalifica comminate a un giocatore della Belfortese per atteggiamento intimidatorio verso l'arbitro dopo l'espulsione dal terreno di gioco. Le immagini della gara di Morrovalle parlano da sole...[video width="368" height="640" mp4="http://picchionews.it/wp-content/uploads/2016/10/video-1476967595.mp4"][/video]
Episodio dai contorni ancora tutti da chiarire al Donoma di Civitanova. Una ragazza, martedì notte, si è presentata all’ingresso ed ha iniziato a gridare chiedendo aiuto.La giovane è stata subito soccorsa dal personale della discoteca, completamente estranea ai fatti, cui ha raccontato di essere stata percossa apparentemente senza motivo. Sono stati gli stessi dipendenti del Donoma a chiamare i carabinieri di Civitanova che una volta sul posto hanno raccolto le testimonianze dei presenti: nessuno sembra aver visto nulla.La giovane è stata portata al pronto soccorso perché accusava dolori al torace. I medici le hanno prescritto 10 giorni di prognosi per la contusione al torace, appurando contestualmente che la ragazza non era perfettamente lucida.Non essendoci testimonianze e viste le condizioni della ragazza, i carabinieri stanno ancora indagando sulla dinamica dell’accaduto.
Maxi furto ai danni del calzaturificio Fabi di Monte San Giusto. Nella notte appena trascorsa, una banda di malviventi, dopo aver forzato una porta, si è introdotta all’interno della ditta rubando decine di calzature e di giubbini griffati.Il valore della merce rubata si aggira intorno a diverse decine di migliaia di euro.Ma il bottino avrebbe potuto essere ancora più ingente, visto che il sistema di allarme ha disturbato in qualche modo l’azione dei malviventi che hanno “arraffato” quanto possibile.Sono in corso le indagini dei carabinieri della Compagnia di Macerata.
Questa notte, durante i controlli notturni dei carabinieri a Civitanova, un magrebino è fuggito a piedi alla vista dei militari, lasciando la bici sulla quale viaggiava.I carabinieri sospettano che il mezzo sia rubato anche se non è stata sporta nessuna denuncia. Chi avesse smarrito o gli fosse stata rubata la bici (riportata nella foto), può recarsi al comando dei carabinieri di Civitanova, via Carnia 9.Sempre la notte scorsa, un pregiudicato tunisino, di 31 anni, è stato accompagnato alla frontiera dell’aeroporto Roma- Fiumicino per l’espulsione. L’uomo è accusato di spaccio di sostanze stupefacenti e di danni al patrimonio. Ieri l’ambasciata tunisina ha riconosciuto l’identità e ha permesso ai carabinieri di Civitanova di effettuare le pratiche di rientro in patria del pregiudicato.
I carabinieri di Cingoli hanno denunciato due persone, un 48enne della provincia di Ancona ed un 40enne della provincia di Macerata, per concorso in truffa e ricettazione.La vicenda è iniziata con la vendita di un grosso escavatore, del valore di circa 25mila euro, che il soggetto anconetano aveva acquistato da un signore della provincia maceratese, pagando con titoli di credito.Una volta posti all’incasso i titoli, per il venditore è arrivata l’amara sorpresa: gli effetti, infatti, risultavano far parte di uno stock rubato a Roma tempo addietro.Ricevuta la denuncia ed attivate le indagini, i militari della Stazione di Cingoli non solo hanno rinvenuto la macchina operatrice nella disponibilità di un personaggio della provincia di Macerata, che a sua volta, l’aveva acquistata in buona fede dal primo acquirente ma hanno scoperto che quest’ultimo aveva agito con la complicità di un compare. Ora i due dovranno rispondere di tentata truffa e ricettazione alla magistratura maceratese.
I carabinieri della Stazione di Cingoli hanno denunciato alla Procura di Macerata un uomo di 44 anni di origini pugliesi ma residente in Lombardia, già conosciuto alle cronache giudiziarie, per tentata truffa e sostituzione di persona.La vicenda ha avuto inizio circa due mesi fa, quando un signore decide di mettere in vendita la propria auto su un sito dedicato. L’annuncio viene raccolto da un soggetto che, telefonando al venditore ma spacciandosi per altra persona con nome di fantasia, si dimostra interessato pattuendo addirittura il prezzo per l’acquisto. Nei giorni seguenti, il “furbetto del web” ha fatto sua l’inserzione, abbassando il prezzo del veicolo e pretendendo dai potenziali acquirenti una caparra da devolvere su una carta ricaricabile. Ma qualcosa è andato storto: l’originale venditore, per puro caso, è venuto a conoscenza della “seconda” inserzione fraudolenta ed è riuscito a bloccarla con la denuncia ai carabinieri che hanno dato il via alle indagini.Navigando sul sito dove erano comparsi gli annunci, esaminando documentazione postale e scandagliando nel mare magnum dei tanti soggetti dediti a queste attività, hanno individuato il responsabile raccogliendo a suo elementi sufficienti per far partire una denuncia alla magistratura.
Momenti di apprensione questa mattina intorno alle 10.45 lungo la superstrada 77, dove un anziano a bordo di una vecchia Fiat Punto ha imboccato al contrario lo svincolo Tolentino Zona Industriale percorrendo circa tre chilometri contromano in direzione mare-monti.In più occasioni è stato sfiorato lo scontro con le auto che provenivano dalla direzione opposta, ma fortunatamente gli automobilisti sono riusciti ad evitare l'impatto fino a quando l'anziano è stato fermato dai dipendenti dell'Anas che sono riusciti a raggiungerlo e a bloccarlo.
Tutto lascia pensare ad un gesto tragico, quello di una persona di 65 anni che stamattina avrebbe deciso di porre fine alla sua vita.Intorno alle 9, l'uomo si è gettato sotto un treno in transito alla stazione di Porto Potenza Picena, vicino al centro Santo Stefano. L'impatto è stato violentissimo e il conducente del Freccia Bianca non è riuscito ad evitare il sessantacinquenne che si è lanciato con le braccia aperte contro il treno per farla finita. L'uomo soffriva di crisi depressive e ha lasciato un biglietto per spiegare i motivi del suo gesto. Il tratto ferroviario è chiuso in direzione nord per i rilievi del caso.Sul luogo Vigili del Fuoco, 118, Carabinieri e personale delle ferrovie.(SERVIZIO IN AGGIORNAMENTO)
I finanzieri della Tenenza di Camerino, nell'ambito di controlli finalizzati alla tutela della salute dei consumatori, hanno sottoposto a sequestro amministrativo circa 300.000 prodotti di vario genere, tutti “Made in China”, non conformi alla normativa sul Codice del Consumo.Maschere di Halloween, costumi, giocattoli a forma di zucca, scheletri, trucchi, lanterne, cappellini a tema e tatuaggi temporanei, oltre ad una serie di altri prodotti, privi di ogni indicazione sull’effettiva provenienza, sulle caratteristiche del prodotto nonché dei materiali impiegati per la loro fabbricazione.Sono circa 300.000, per un valore complessivo di circa 700.000 euro, gli articoli sequestrati dalle Fiamme Gialle camerte durante una serie di operazioni svolte sin dai primi giorni del mese di ottobre, pianificati in vista dell'approssimarsi della festa di Halloween.Sono cinque gli esercizi commerciali coinvolti, nei cui confronti sono stati operati i sequestri, tutti gestiti da cittadini di etnia cinese, siti in comuni dell’entroterra maceratese.Le irregolarità riscontrate hanno riguardato violazioni al “Codice del Consumo”, con la commercializzazione di prodotti “Made in China” ritenuti non sicuri, in quanto sprovvisti di certificazioni ed etichettature relative alla loro provenienza e composizione merceologica.Si tratta di informazioni importanti per la tutela della sicurezza e della salute dei consumatori, specie se articoli a contatto diretto della persona, in particolare bambini.I responsabili degli illeciti sono stati segnalati alla locale Camera di Commercio, che irrogherà le previste sanzioni amministrative.L’operazione evidenzia ancora una volta il costante presidio attuato dal Corpo sul territorio, a tutela dell’economia legale. La vendita di prodotti insicuri, oltre a minacciare la salute dei consumatori, altera pesantemente il regolare funzionamento del mercato, penalizzando gli imprenditori onesti.
Anche quest'anno la Polizia di Stato ha intrapreso la campagna di prevenzione “Educazione alla Legalità” che si rivolge alla fasce deboli, tra cui i minori, con lo scopo di sensibilizzarli ai fenomeni sociali/criminali che li vedono come potenziali vittime. Al fine di dare una maggiore incisività all'iniziativa, quest'anno la Questura di Macerata ha trovato delle partnership con la Polizia Postale e con il Dipartimento per le Dipendenze Patologiche dell'Asur Area vasta 3, al fine di organizzare una serie di incontri rivolti agli studenti delle Scuole Secondarie di primo grado di Macerata, Civitanova Marche, Tolentino, Camerino e Recanati. Il primo incontro è stato realizzato oggi presso la Scuola Dante Alighieri dinanzi a circa 150 ragazzi di 12 anni. Dopo l'illustrazione dell'iniziativa agli alunni da parte della Dirigente Scolastica Rita Emiliozzi ed i saluti del Questore di Macerata dr. Pallini, del dr. Giuli dell'Asur Area Vasta 3 e della dr.ssa Grucci della Polizia Postale si è presentato agli studenti un gruppo di "docenti", formati da poliziotti e da funzionari dell'Asur Area vasta 3, in possesso di una pluriennale esperienza professionale specifica nell'approccio con i ragazzi e nelle materie trattate. Per quanto concernono queste ultime i poliziotti ed i medici funzionari dell'Asur hanno dapprima spiegato agli alunni il senso civico del rispetto delle regole, quale valore fondante della vita di tutti i cittadini perché si possa vivere sicuri nel rispetto dei diritti di tutti, in un Mondo migliore, come recitava il titolo dell’intervento. Sono state anche illustrate le conseguenze del mancato rispetto delle regole cui le persone sono soggette in caso di trasgressione. L’inosservanza delle “regole” da parte dei giovani, è spesso infatti l'origine di comportamenti illeciti ed a rischio che possono essere la causa di fenomeni quali il bullismo e/o la violenza in genere ovvero di dipendenze patologiche (ad es in materia di alcool, sostanze stupefacenti, azzardo patologico). I fenomeni sono stati infine analizzati sotto l'aspetto della sempre maggiore diffusione delle nuove tecnologie digitali, anche e soprattutto da parte dei giovani, facendo emergere il pericolo della possibilità di un utilizzo della rete dal quale possono derivare comportamenti digitali orientati alla prevaricazione, alla denigrazione, alla dipendenza ed in taluni casi alla commissione di veri e propri reati.
Un altro incidente si è verificato questo pomeriggio a Tolentino, in via Pertini, all’intersezione con via Liviabella, proprio davanti alla Malagrida.Per cause in corso di accertamento da parte degli agenti della Polizia Locale, un Fiat Doblò condotto da L.G. di 56 anni di Tolentino ha urtato lo specchietto anteriore sinistro di una Fiat Bravo condotta da D. M. di 71 anni, residente a Belluno, con due persone a bordo che transitava in direzione centro città, per poi scontrarsi quasi frontalmente con una Ford Ka condotta da S.C. di 48 anni residente a Tolentino che viaggiava con a bordo la moglie B.R. di 53 anni, anche lei di Tolentino e che sopraggiungeva proprio dietro la Bravo. A seguito dell’impatto la persona trasportata è rimasta contusa e quindi è stata trasportata all’ospedale di Macerata.Sul posto oltre alla Polizia Locale e gli operatori del 118, Vigili del Fuoco e il Servizio di Igiene Ambientale che ha provveduto a pulire la sede stradale da olio e parti delle carrozzerie delle automobili coinvolte.
Cambio della guardia al comando della Compagnia carabinieri di Tolentino. Infatti, da domani 20 ottobre il Maggiore Cosimo Lamusta assumerà il comando del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Pesaro-Urbino. Al comando della Compagnia di Tolentino gli succede il capitano Giacomo De Carlini, 35 anni, friulano, proveniente dal Nucleo Operativo e Radiomobile di Cantù (CO).Il passaggio di consegne è avvenuto questa mattina nella caserma di Tolentino.