Cronaca

"4mila euro per aiutare tuo figlio": sventata truffa a un anziano di Corridonia

"4mila euro per aiutare tuo figlio": sventata truffa a un anziano di Corridonia

Ha telefonato a un anziano e, dopo essersi qualificato come carabiniere, ha detto più o meno così: "Suo figlio si trova in caserma. Ha avuto un 'problema penale'. Per risolverlo deve consegnare 4mila euro". Sulle prime, l'anziano, di Corridonia, ha pensato che potesse essere vero e ha preparato la somma dovuta. Fortunatamente, però, prima di incontrare il presunto carabiniere si è recato alla caserma della città. I carabinieri, quelli veri, lo hanno messo in guardia e lo hanno riaccompagnato a casa, lì dove sarebbe dovuto avvenire l'incontro. Incontro mai avvenuto. Probabilmente grazie proprio all'intervento dei militari. "Prestate sempre attenzione e contattate il 112 al minimo segnale di qualcosa che non va o per qualsiasi consiglio": ricordano i carabinieri.      

25/05/2017 15:57
Blitz antidroga dei carabinieri nei container degli studenti a Camerino

Blitz antidroga dei carabinieri nei container degli studenti a Camerino

I carabinieri di Camerino hanno fatto irruzione con i cani antidroga, questa mattina intorno alle 7, nei container di Vallicelle dove alloggiano gli studenti di Unicam. Da tempo i militari, diretti dal capitano Vincenzo Orlando, erano a conoscenza dei festini a base di droga organizzati negli alloggi, ma hanno atteso il momento giusto per sorprendere i pusher in flagranza. Venti i carabinieri intervenuti aiutati dall'unità cinofila del Nucleo di Pesaro con il cane Anita. Hanno bloccato le entrate e tenuto d'occhio le finestre per evitare che qualcuno potesse sfuggire ai controlli. Perquisite le stanze hanno trovato circa 20 grammi di marijuana, nascosta in barattoli di vetro, un bilancino di precisione, diversi trita erba e grinder, alcuni semi ed altro materiale per il confezionamento delle dosi. Il materiale è stato sottoposto a sequestro e messo a disposizione della Procura della Repubblica di Macerata. L’operazione ha portato alla denuncia per detenzione ai fini dello spaccio di cinque persone, tre donne e due uomini di età compresa tra i 20 e i 30 anni e di diversa provenienza geografica. Gli stessi sono stati segnalati al prefetto quali assuntori.  

25/05/2017 12:36
"Vado su e lo ammazzo": in un sms Andreucci aveva annunciato agli amici la sua follia omicida

"Vado su e lo ammazzo": in un sms Andreucci aveva annunciato agli amici la sua follia omicida

C’è ancora molto da chiarire sulla morte del veterinario di Montelupone Olindo Pinciaroli, che la notte la mattina di domenica che è stato brutalmente assassinato dal suo assistente Valerio Andreucci, 24 anni. Dopo la notizia che il giovane, che quella tragica mattina era alla guida dell’ambulanza veterinaria, aveva assunto circa 4 grammi di cocaina la sera precedente, è emerso un altro particolare raccapricciante. Durante la serata di sabato, passata in un locale di San Benedetto, Andreucci avrebbe inviato degli sms agli amici in cui scriveva apertamente: “ Vado su e l’ammazzo” riferendosi al suo datore di lavoro. Nonostante gli amici abbiano cercato di fargli cambiare idea, il ragazzo lungo la via Chiaravallese, tra Osimo e Polverigi, domenica mattina ha accostato il mezzo e ha iniziato a colpire ripetutamente Olindo Pinciaroli con un coltello da cucina lungo 33 cm portato probabilmente da casa. 15 colpi inferti al torace, alla schiena e anche al viso, il veterinario ha cercato di difendersi, fuggire dall’abitacolo dell’ambulanza e ripararsi sotto al mezzo, ma per lui non c’è stato nulla da fare, causa un fendente che gli ha perforato cuore e polmone. Ora il pm Pucilli, che non ha contestato per ora le premeditazione, in base anche agli sms inviati, dovrà cercare di fare chiarezza in una storia fatta ancora di tante ipotesi. Forse Andreucci era ancora sotto l’effetto della cocaina della sera precedente, tanto da non ricordarsi neanche di aver dichiarato, subito dopo l’omicidio di essere stati assaliti da 4 zingari. Ad oggi il gip Cimini, ha disposto la misura cautelare in carcere per il giovane ascolano per il rischio di reiterazione del reato.

25/05/2017 11:45
Veterinario ucciso a coltellate, terminata autopsia: non ci sono tracce di colluttazione

Veterinario ucciso a coltellate, terminata autopsia: non ci sono tracce di colluttazione

E' stato accoltellato ripetutamente, al tronco e al capo Olindo Pinciaroli, veterinario maceratese di 54 anni, ma su di lui non vi sono tracce di colluttazione. Lo ha stabilito l'autopsia, conclusa nel tardo pomeriggio presso l'Istituto di Medicina legale di Torrette dal medico Adriano Tagliabracci. La vittima è stata raggiunta da parecchie coltellate di cui alcune letali, in particolare quelle al tronco, una delle quali ha raggiunto il cuore. Esaminando il corpo della vittima, il medico legale ha riscontrato solo ferite da coltello e nessun trauma da colluttazione o derivante da un eventuale investimento stradale. Dell'omicidio volontario di Pinciaroli è accusato il suo giovane collaboratore, Valerio Andreucci, 23 anni, ascolano, che guidava l'ambulanza veterinaria su cui viaggiavano i due domenica mattina lungo la strada Chiaravallese a Osimo. Davanti al gip il giovane ha ammesso di aver assunto circa 4 grammi di cocaina tra la sera di sabato e quella mattina, senza riuscire a riferire cosa accadde (ANSA).   

24/05/2017 20:20
Pollenza, ruba borsa e portafoglio: denunciato 77enne

Pollenza, ruba borsa e portafoglio: denunciato 77enne

I militari della stazione di Pollenza hanno denunciato un 77enne, residente in quelle aree, ritenuto responsabile di furto aggravato ai danni di due coniugi. I due, che avevano lasciato i loro effetti nella cassetta di sicurezza esterna alla banca, all'uscita della filiale si sono trovati davanti il cassetto forzato e il contenuto, borsa e portafoglio, contenenti denaro, qualche oggetto in oro e documenti, sparito. I Carabinieri, ai quali il fatto è stato denunciato, hanno avviato un'attività invetigativa che, attraverso l’esame delle immagini delle telecamere e l’acquisizione di informazioni sono risaliti al 77enne. La refurtiva è stata trovata nella sua abitazione dopo l'immediata perquisizione disposta per il suo domicilio.

24/05/2017 18:28
In nove mesi cresce una vita, in provincia di Macerata non è cresciuto neanche un canterto

In nove mesi cresce una vita, in provincia di Macerata non è cresciuto neanche un canterto

Nove mesi. Il tempo in cui si completa il percorso per far nascere una vita. Ma anche il tempo in cui una intera provincia deve ancora vedere partire un abbozzo di ricostruzione. Fin da subito ci siamo occupati in maniera critica della questione sisma e, con malcelata soddisfazione, vediamo che l'argomento oggi è cavalcato anche da chi fino a poco tempo fa se ne era altamente fregato.  Il 24 agosto 2016 ci fu (e già cominciamo ad usare il passato remoto invece del passato prossimo) la prima forte scossa di magnitudo 6 con epicentro situato lungo la Valle del Tronto, tra i comuni di Accumoli e Arquata del Tronto. Colpiti duramente i Comuni di Castelsantangelo sul Nera e, anche se in misura inferiore rispetto a quanto accadrà il 26 e il 30 ottobre, Visso e Ussita. Un interno inverno è trascorso senza che in provincia di Macerata sia arrivata una casetta o una stalla per riparare gli animali. Un inverno dove, incredibile ma vero, c'è stata anche la neve in montagna. Sì, la neve in montagna. Un fatto anomalo, vista la sorpresa con cui è stata accolta dalle autorità competenti, di cui però, magari, bisognava prendere atto fin da agosto: in montagna nevica. E parecchio pure. Magari cominciate a pensarci per i prossimi mesi: visto mai che il prossimo inverno nevichi di nuovo... Il povero Mauro Falcucci, sindaco di Castelsantangelo sul Nera, aveva chiesto fin da subito le casette per i suoi concittadini. Sette casette. Ad oggi non ne ha vista arrivare neanche una. Eppure, a qualcosa come una quindicina di chilometri dal suo paese devastato, c'è stato un terremoto diverso. Un terremoto di cui ogni giorno si sente ancora parlare nei media. Un terremoto che ha inglobato la stragrande maggioranza delle donazioni. Un terremoto da cui le persone sono già fuori. da tempo. A quindici chilometri, forse meno, da Castelsantangelo c'è il confine con l'Umbria, una linea immaginaria che dallo scorso agosto, e in maniera anche più netta dopo, separa un territorio dove il terremoto sembra essere già un ricordo da una provincia, quella di Macerata, dove si sono registrati il 70 per cento dei danni del sisma e dove ancora non si è visto nulla. Assolutamente nulla, se non lo straordinario buon cuore, la generosità e la solidarietà di tantissimi italiani grazie ai quali esiste ancora un abbozzo di struttura sociale.  Norcia, Cascia, Amatrice: questa la direttrice e la localizzazione che hanno gli italiani del terremoto di agosto - ottobre. La provincia di Macerata, distrutta nel suo entroterra più bello e caratteristico, non c'è mai. Non esiste. Intanto, visto che già da quelle parti si è visto poco, provano a portarci via anche gli uffici dell'ente Parco dei Sibillini. La soluzione a questo punto è semplice: dobbiamo trasferirci tutti in Umbria? I ritardi e l'abbandono dell'entroterra maceratese, si inseriscono in una strategia ben definita di spopolamento di zone con pochi voti, con gente anziana, che alla burocrazia costa più tenere in vita che spostare verso la costa? La risposta oggi è sic et sempliciter "sì", è una vera e propria strategia. Qualche sindaco prova a lottare, ad alzare la voce, a protestare. Ma non c'è unità di azione neanche fra i primi cittadini dei Comuni terremotati: vanno tutti random, ognuno per la sua strada, senza una strategia comune che possa portare risultati concreti. Ma poi quali risultati, se in realtà, la ricostruzione non inizierà neanche fra un anno? E parliamo di iniziare, non certo di concluderla. In questo discorso si inserisce la questione della microzonazione sismica. La microzonazione, infatti, può mettere in discussione la costruzione in qualsiasi zona e persino la possibilità di riparare case con danni lievi. In sostanza, anche case con danni lievi o non danneggiate potrebbero dover essere rilocalizzate, ovvero demolite e ricostruite in zona diversa. L’ordinanza 24 del 12 maggio del commissario straordinario Vasco Errani regola tutte le procedure per la microzonazione. Vediamo i tempi: i Comuni devono affidare gli studi di microzonazione entro 30 giorni dall’entrata in vigore dell' ordinanza; tale termine è prorogato di altri 30 giorni per i Comuni che utilizzano la procedura dell’art 36 del decreto legislativo 50/2016 (affidamento diretto per importi inferiori a 40.000 euro). Se trascorso tale termine i Comuni sono inadempienti, interviene la Regione che affida i lavori nei successivi 15 giorni. E già così siamo a 75 giorni (ipotetici).  Superata questa fase, i lavori sono stati assegnati: la norma prevede che entro 150 giorni (cioè 5 mesi) dall’incarico, i tecnici devono consegnare lo studio al gruppo di lavoro il quale, una volta acquisiti i risultati, li analizza e quindi consegna alla Regione lo studio della microzonazione ultimato. La Regione adotta gli studi e li utilizza per la pianificazione e progettazione. Quindi i Comuni recepiranno gli studi e finalmente potranno riprendere le attività della ricostruzione. Siamo arrivati a sette mesi, a cui poi vanno aggiunti gli inevitabili ritardi all'italiana. Se tutto dovesse filare liscio, saremmo arrivati a dicembre, pieno inverno, periodo nel quale risulterebbe impossibile poter dare il via a lavori di edilizia.  Paradossalmente, secondo questa ordinanza, la Regione e i Comuni dovrebbero fermare tutto ciò che è in corso: tutto fermo fino alla fine della microzonazione. Esiste la soluzione del carotaggio per progetto e prima della costruzione, anche se costoso (30/40 euro al metro lineare con costi che possono raggiungere i 2000 euro). I tecnici, inoltre, sottolineano come la ricostruzione dovrà rispondere alle NTC 2008 che già prevedono la caratterizzazione e modellazione sismica e geotecnica di ogni sito di progetto, per ogni edificio. Non sarà la microzonazione di terzo livello, a scala comunale, per quanto dettagliata, ad accertare ogni aspetto geologico o a dare il dato tecnico tale da soddisfare il progetto esecutivo. Quindi, se l'ordinanza non sarà modificata, i tempi sono ancora tutti da decifrare. Nell'ordine di anni. Molti anni. Ma questo a nove mesi dal sisma, oggi pare che riguardi solo quello spicchio d'Italia che si chiama provincia di Macerata. Anzi, l'entroterra della provincia di Macerata. 

24/05/2017 16:01
La notte brava dei francesi: precisazioni sull'accaduto da parte dell'avvocato Tasso

La notte brava dei francesi: precisazioni sull'accaduto da parte dell'avvocato Tasso

"Le colpe di tutti i mali non devono ricadere su questi ragazzi" così l'avvocato Marco Tasso, difensore di uno dei giovani francesi che qualche notte fa hanno rubato un trattore tosaerba. Il legale fa delle importanti precisazione al fine di chiarire quanto è davvero accaduto per non "trasformare questi ventenni in delinquenti. Sono ragazzi per bene che hanno sicuramente sbagliato" ha aggiunto. Riportiamo di seguito quanto l'avvocato Tasso ha sottolineato in una nota inviata a tutte le redazioni: 1) la vicenda non riguarda l’intero gruppo ma solo alcuni di essi, i quali hanno deciso spontaneamente di integrare le proprie deposizioni presentandosi al comando dei carabinieri di Macerata; 2) il crocifisso non è stato rimosso da una chiesa né da un locale ad essa  pertinente né trovato in un luogo di culto, bensì in un vecchio magazzino in stato di abbandono appartenente alla Provincia di Macerata, ove i giovani sono entrati semplicemente spingendo la porta; 3) Vedendo il Cristo riverso a terra del tutto incustodito, interrato ed in mezzo ai topi che bivaccavano tra le vecchie cianfrusaglie ivi presenti, hanno ingenuamente pensato di sollevarlo e di appoggiarlo nella posizione eretta spostandolo all’ingresso del deposito per poi andarsene; 4) Nessuno dei ragazzi ha dichiarato di aver danneggiato la statua, anzi, di averla maneggiata con cura visto il valore morale che la stessa rappresenta; 5) La vicenda era stata da questi in un primo momento celata per il fatto che sui media, la mattina seguente il fatto, era apparsa la notizia in maniera del tutto distorta, ovvero che il Crocifisso era stato trafugato da una Chiesa e danneggiato; 6) Appare inappropriata e del tutto fuori luogo, alla luce dell’ormai chiaro svolgimento dei fatti,  l’utilizzo della parola “raid”. Si ribadisce, infatti, che si è trattata di una serata goliardica un po’ sopra le righe e null’altro. E’ ingeneroso, dunque, attribuire ai quattro studenti francesi appellativi disonoranti.

24/05/2017 14:05
Veterinario ucciso a coltellate, Andreucci aveva assunto 4 grammi cocaina

Veterinario ucciso a coltellate, Andreucci aveva assunto 4 grammi cocaina

Aveva assunto 4 grammi di cocaina nella notte tra sabato e domenica, durante una serata tra amici, Valerio Andreucci, il fantino di 23 anni fermato per l'omicidio del veterinario Olindo Pinciaroli, di 54 anni, ucciso a coltellate nei pressi della sua ambulanza veterinaria domenica mattina lungo la strada Chiaravallese a Osimo. Lo ha detto lo stesso Andreucci, rispondendo oggi alle domande del gip Carlo Cimini durante l'interrogatorio di garanzia nel carcere di Montacuto alla presenza del suo legale Alessandro Angelozzi.    Andreucci - che secondo l'avvocato aveva "gli occhi spiritati" - ha raccontato di avere notato un'auto bianca con le frecce accese in una piazzola vicino al luogo del delitto, poi "buio totale". La prima versione fornita dal giovane era invece di un tentativo di rapina da parte di quattro uomini armati di coltelli, ritenuta non credibile dai carabinieri che stanno conducendo le indagini e che lo hanno arrestato. dreucci, ma l'avv. Angelozzi ipotizza "un collegamento nella sua percezione dell'auto". Quanto alla cocaina, il legale sta vagliando la possibilità che il suo assistito sia un tossicodipendente cronico. In carcere al 23enne di Ascoli Piceno, che collaborava occasionalmente con Pinciaroli e che quella mattina stava facendo con lui un giro per cose di lavoro, sono stati somministrati tranquillanti e sonniferi.. Nel pomeriggio l'autopsia sul corpo del veterinario apresso l'ospedale di Torrette.    A condurre l'esame autoptico il medico legale Adriano tagliabracci, incaricato dal pm Marco Pucilli. Dovrà stabilire quali tra le numerose ferite da arma da taglio inferte alla vittima, soprattutto al torace e alla gola, ne abbiano provocato il decesso. I carabinieri continuano a raccogliere testimonianze e elementi che aiutino a individuare il movente della furia omicida, non ancora chiarito. Se stando a familiari e conoscenti fra Pinciaroli e il suo assistente non c'erano forti dissapori, è anche vero che la violenza dell' aggressione farebbe pensare a motivi di contrasto profondi, a una vendetta, o magari al timore che il veterinario potesse raccontare o denunciare qualcosa. Si sta anche cercando di inventariare cosa c'era all'interno dell'ambulanza e se manca qualcosa: non il denaro, ritrovato addosso al morto. (ANSA).

24/05/2017 13:53
La notte brava dei francesi: danneggiato anche un crocifisso

La notte brava dei francesi: danneggiato anche un crocifisso

Sono stati i quattro studenti francesi che qualche notte fa hanno rubato un trattore per scorrazzare in città, a danneggiare un crocifisso nel centro di Macerata. Le indagini sono state curate dal Nucleo operativo dei carabinieri di Macerata e da quelli della locale stazione. Una volta messi insieme i tasselli, il puzzle investigativo è sembrato molto chiaro: dopo aver rubato il trattore tosaerba e danneggiato l’ascensore, il "quartetto delle notti brave" ha danneggiato anche un crocifisso. Le prove acquisite dai militari sono state così evidenti che i francesi non hanno potuto non confessare anche questo misfatto.          

24/05/2017 10:30
Tolentino, vandali in azione: spaccati i finestrini alle auto in sosta in viale Vittorio Veneto

Tolentino, vandali in azione: spaccati i finestrini alle auto in sosta in viale Vittorio Veneto

La madre dei cretini continua inesorabilmente a sfornare figli. Che combinano danni. Un atto vandalico apparentemente senza motivo quello messo a segno la notte tra il 23 e il 24 maggio lungo viale Vittorio Veneto, a Tolentino. Nel mirino diverse automobili parcheggiate a cui sono stati spaccati i finestrini e il parabrezza. Ad accorgersene, questa mattina, sono stati gli stessi proprietari delle auto colpite. Dalla dinamica, sembra proprio che si sia trattato di un dispetto, visto che dalle auto non sarebbe stato rubato nulla. Sul posto sono arrivati i carabinieri che hanno raccolto le denunce e ascoltato qualche testimone, ma nessuno ha sentito nulla: per spaccare i vetri, i delinquenti hanno usato mezzi grazie ai quali sono riusciti anche ad evitare di fare troppo rumore. Difficile, quindi, poter ipotizzare l'orario nel quale il raid vandalico è stato messo a segno. In quella zona non ci sono telecamere di videosorveglianza, presenti solo all'ingresso del viale. Sull'accaduto è intervenuto l'assessore alla Sicurezza, Giovanni Gabrielli, che ha dichiarato: "Come Lega Nord, se necessario siamo pronti a rimettere in piedi le ronde notturne, visto che c'è chi si diverte a compiere questi gesti assurdi e forse a farlo proprio per dispetto sotto il periodo delle elezioni. Se è una sfida non ci tiriamo indietro".

24/05/2017 09:56
Mercoledì l'autopsia sul corpo di Olindo Pinciaroli

Mercoledì l'autopsia sul corpo di Olindo Pinciaroli

Si terrà domani, mercoledì 24 maggio, l'autopsia sul corpo di Olindo Pinciaroli, il veterinario di 54 anni ucciso a coltellate dal suo collaboratore, Valerio Andreucci, 23 anni, fantino e ragazzo di scuderia, la mattina di domenica scorsa lungo la strada Chiaravallese a Osimo (Ancona). Il medico legale Adriano Tagliabracci dovrà stabilire quali delle numerose ferite da arma da taglio inferte alla vittima, soprattutto al torace e alla gola, ne abbiano provocato il decesso. Sempre domani, Valerio Andreucci comparirà davanti al Gip Carlo Cimini per l'interrogatorio di garanzia. Ieri il suo difensore ha parlato di un giovane ''tuttora in stato confusionale, incapace di fare un discorso lineare'', immemore di quanto accaduto domenica, forse perché sotto l'effetto di sostanze che potrebbero avere alterato il suo stato mentale. Una descrizione che non collima con l'impressione riportata dagli inquirenti durante l'interrogatorio di ben 12 ore cui il fantino è stato sottoposto a poche ore dal delitto: Andreucci è apparso lucido. I carabinieri continuano a raccogliere testimonianze e elementi che aiutino a individuare il movente della furia omicida, non ancora chiarito. Se stando a familiari e conoscenti fra Pinciaroli e il suo assistente non c'erano forti dissapori, è anche vero che la violenza dell' aggressione farebbe pensare a motivi di contrasto profondi, a una vendetta, o magari al timore che il veterinario potesse raccontare o denunciare qualcosa. Si sta anche cercando di inventariare cosa c'era all'interno dell'ambulanza e se manca qualcosa: non il denaro, ritrovato addosso al morto. E' confermato che Pinciaroli, già ferito, ha tentato di scendere o è caduto dall'ambulanza veterinaria condotta da Andreucci per venire poi travolto dal furgone. Forse l'assassino ha cercato di fare marcia indietro per rimettere in moto il mezzo, ma poi lo ha abbandonato, andando a rannicchiarsi in un fossato a 100 metri di distanza. Da lì ha chiamato la madre, inventando la storia della rapina. (Ansa)

23/05/2017 13:32
Veterinario ucciso a coltellate, il legale di Andreucci: "È in stato confusionale"

Veterinario ucciso a coltellate, il legale di Andreucci: "È in stato confusionale"

"Valerio Andreucci non è tuttora in grado di fare un discorso lineare, non riesce a focalizzare i fotogrammi della vicenda, è in uno stato confusionale, a mio avviso in continuità con le sue condizioni psicologiche di ieri mattina, tanto che non riconosce come sue nemmeno le dichiarazioni apparse oggi sulla stampa e che riferiscono di un tentativo di rapina che avrebbe raccontato di aver subito insieme al medico". Così l'avvocato Alessandro Angelozzi, che ha incontrato nel carcere di Montacuto di Ancona il 23enne ascolano accusato dell'omicidio del veterinario Olindo Pinciaroli. (Fonte e foto: ANSA)  

22/05/2017 20:24
Rapina a mano armata a Civitanova: nel mirino la tabaccheria Manù

Rapina a mano armata a Civitanova: nel mirino la tabaccheria Manù

Sono entrati a volto coperto, nelle mani una pistola e un coltello, e hanno svaligiato la cassa. È successo nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 22 maggio. Intorno alle 19, tre persone sono entrate nella cartoleria tabaccheria Manù di via Giuseppe Saragat, a Civitanova Marche, zona Fontespina, e hanno intimato di consegnare l'importo dei gratta e vinci. Preso il bottino, di alcune migliaia di euro, si sono dati alla fuga, scappando probabilmente a bordo di un'auto di piccola cilindrata di colore scuro. Sul posto, sono arrivati i carabinieri di Civitanova, che stanno verificando se l'arma usata per la rapina fosse giocattolo e se al momento del fatto all'interno fosse presente la titolare e se ci fossero dei clienti. (Foto: Roberto Vives)

22/05/2017 19:59
Veterinario assassinato a coltellate: finisce in carcere il collaboratore di Pinciaroli

Veterinario assassinato a coltellate: finisce in carcere il collaboratore di Pinciaroli

Avrebbe fatto tutto da solo Valerio Andreucci il giovane ascolano fermato stamani per l'omicidio del veterinario Olindo Pinciaroli, ammazzato a coltellate ieri mattina a Osimo, durante un viaggio di lavoro intrapreso insieme all'assistente a bordo di un'ambulanza veterinaria. Dopo il delitto, sul movente del quale trapelano ancora poche indiscrezioni, Andreucci avrebbe inventato l'assalto di un commando di 4 rapinatori lungo la via Chiaravallese. ''Io sono riuscito a mettermi in salvo'' aveva raccontato ai familiari al telefono, chiedendo che andassero a prenderlo. Poi il lungo interrogatorio notturno, mentre i carabinieri raccoglievano elementi che hanno indotto il pm a disporre il fermo per gravi e concordanti indizi di colpevolezza. Valerio Andreucci, 23 anni, è stato portato nel carcere di Montacuto; aveva sostenuto la tesi di un'aggressione per rapina da parte di 4 sconosciuti. (Ansa) *** E' stato ritrovato a 150 metri dal luogo del delitto, sul lato destro della strada Chiaravallese, il grosso coltello da cucina con l'impugnatura di metallo con cui Valerio Andreucci, 23 anni, avrebbe ucciso ieri mattina il veterinario Olindo Pinciaroli, 54 anni. L'arma era sporca di sangue, e verrà sottoposta ad accertamenti sulle impronte.    Andreucci era stato rintracciato nei pressi dai carabinieri poco dopo l'omicidio, accucciato in un fossato a 100 metri dall'ambulanza veterinaria su cui viaggiava con il dottore, ma sul lato sinistro della strada. Era in stato semiconfusionale, ha tentato di descrivere una finta rapina ad opera di 4 sconosciuti, ma nel corso del lungo interrogatorio notturno si è più volte contraddetto. Non ha tuttavia confessato. Il pm ha disposto la convalida del fermo a carico del giovane: al momento l'ipotesi di reato è omicidio volontario, senza premeditazione.   L'autopsia dirà quali sono stati i colpi mortali. Ancora da mettere a fuoco invece il movente dell'assassinio.

22/05/2017 08:39
Civitanova, rissa alla stazione: inseguito e minacciato un collaboratore di Picchio News

Civitanova, rissa alla stazione: inseguito e minacciato un collaboratore di Picchio News

Questa sera verso le 19 c'era fermento tra i soliti noti che frequentano la stazione di Civitanova e in un paio di occasioni sono venuti anche alle mani. Durante una di queste risse un nostro collaboratore, cercando di documentare l'accaduto, ha commesso l'imprudenza di farsi vedere dai signori e non gli è andata benissimo. Mentre se ne stava andando infatti, è stato raggiunto all'interno del sottopasso dall'uomo che nel video sferra il pugno che insieme ad altre frasi sconnesse chiedeva: "tu perché fatto foto?" lasciando poi intendere di avere dei coltelli. Cercando di riportarlo alla calma, gli è stato detto che erano stati avvertiti i carabinieri ma la cosa non ha sortito nessun effetto sull'uomo che continuava con la sua cantilena. Ad un certo ha smesso di parlare e dopo qualche secondo è scappato per le scale che portano ai binari, non prima però di aver sputato al nostro collaboratore, colpendolo alla spalla. E' inutile dire che la presenza di questi personaggi che fanno il bello ed il cattivo tempo in città ha raggiunto livelli tali che non sono più sopportabili.

21/05/2017 21:54
Interrogato in caserma il 23enne collaboratore di Pinciaroli: forse è stato investito dopo l'aggressione

Interrogato in caserma il 23enne collaboratore di Pinciaroli: forse è stato investito dopo l'aggressione

E' ancora sotto interrogatorio del pm Marco Puccilli, nella Caserma dei carabinieri a Osimo, il collaboratore di Olindo Pinciaroli, il veterinario trovato ucciso a coltellate nelle campagne osimane, in località Villa. Il giovane, che ha 23 anni e ha raccontato che l'ambulanza veterinaria con la quale si stava recando a Polverigi insieme al medico sarebbe stata affiancata da un'auto con 4 persone a bordo, che avrebbero aggredito lui e il dottore a colpi di arma da taglio, per rapinarli. Il corpo del medico presenta ferite a torace, all'addome e ad un gluteo, ed escoriazioni al volto e al collo. Secondo le indiscrezioni trapelate, potrebbe essere sceso dall'ambulanza, guidata dal collaboratore, tentando di mettersi in salvo, venendo però investito. Il ragazzo ha ferite lievi. Subito dopo il fatto è scappato, ma è stato rintracciato dai carabinieri poco dopo. (Ansa)

21/05/2017 21:25
Veterinario ucciso a coltellate, il racconto del collaboratore: "Aggrediti da quattro persone"

Veterinario ucciso a coltellate, il racconto del collaboratore: "Aggrediti da quattro persone"

''La nostra ambulanza è stata affiancata da un'auto, sono scese quattro persone e ci hanno aggredito''. Queste le prime dichiarazioni rese dal collaboratore di Olindo Pinciaroli, il veterinario maceratese ucciso a coltellate stamani lungo la Chiaravallese, mentre era diretto a Polverigi per lavoro. Secondo il collaboratore della vittima, che presenta ferite ad una gamba e alle mani, attorno alle 9:30 sarebbero stati aggrediti da altre persone, non ancora rintracciate. Fra le ipotesi al vaglio dei carabinieri di Osimo e del Reparto investigativo di Ancona la rapina violenta, o una discussione degenerata nell'accoltellamento, ma non si escludono altri scenari. Il giovane viene sentito in queste ore dai carabinieri. Si cercano riscontri al suo racconto, e soprattutto si cerca di ricostruire il movente della supposta aggressione. Sarà l'autopsia a stabilire quanti colpi hanno raggiunto il veterinario, e quali siano stati i fendenti mortali: la prima ispezione medico-legale ha accertato ferite da arma da taglio all'emitorace, all'addome e al collo. (Ansa)

21/05/2017 15:03
Misteriosa tragedia a Osimo: morto il veterinario Olindo Pinciaroli. Forse è omicidio

Misteriosa tragedia a Osimo: morto il veterinario Olindo Pinciaroli. Forse è omicidio

Un veterinario di 54 anni, Olindo Pinciaroli, originario di Urbisaglia e residente a Montelupone, è stato trovato morto con delle sospette ferite da arma da taglio lungo la strada Chiaravallese, a ridosso di un canneto. Ferito anche un collaboratore italiano di 30 anni, rintracciato dai carabinieri e ora ricoverato in ospedale a Osimo. Fra le ipotesi al vaglio del magistrato Marco Puccili quella di una rapina o di una discussione degenerata nell'accoltellamento, ma non si escludono altri possibili scenari. Pinciaroli, molto conosciuto nel settore dell'equitazione, si stava recando a Polverigi per prestare assistenza medica ad un maneggio. Il corpo è stato trovato a bordo dell'ambulanza sanitaria con la quale si era messo in viaggio insieme all'assistente. Sul posto sono accorsi i Cc di Osimo e del reparto operativo di Ancona, e il 118. Amante e appassionato di animali, Pinciaroli lavorava prestava la sua attività in tre ambulatori di Macerata, Sambucheto e Porto Potenza Picena; curava anche un piccolo allevamento di cavalli in proprio. Era spesso consultato da circoli ippici, ma anche da privati. Il dottore viveva a Montelupone con la moglie dentista e la figlia di 4 anni.  Con il passare delle ore sembra trovare riscontro il racconto del giovane ferito e prende corpo l'ipotesi di un'aggressione finita con il morto. ''La nostra ambulanza è stata affiancata da un'auto, sono scese quattro persone e ci hanno aggredito''. Queste sono state le prime dichiarazioni rese dal collaboratore di Pinciaroli. Il giovane, anche lui ferito, viene sentito in queste ore dai carabinieri. Si cercano riscontri al suo racconto, e soprattutto si cerca di ricostruire il movente della supposta aggressione. (Ansa)  

21/05/2017 13:08
Civitanova, la pioggia dà una mano ai venditori abusivi

Civitanova, la pioggia dà una mano ai venditori abusivi

Un sabato di mercato in tono ridotto quello di oggi a causa delle condizioni meteo, con la città che nella notte è stata colpita da una vera e propria bomba d'acqua con tuoni e fulmini. Anche se stamattina non pioveva, molti espositori che magari dovevano arrivare da fuori città, hanno preferito non venire e quegli spazi rimasti vuoti hanno fatto gola a molti venditori abusivi. Invece di giocare a guardie e ladri con i poveri vigili che, ci teniamo a precisarlo, fanno un ottimo lavoro per quello che possono, alcuni di questi venditori di colore hanno pensato bene di lasciare Corso Dalmazia per spostarsi verso la piazza, in punti meno soggetti ai controlli ed hanno potuto agire quasi indisturbati. Qualcuno si è spinto all'interno della piazza mentre i più audaci hanno optato per il vialetto nord, dove alcune compratrici hanno potuto provare con tutta comodità le scarpe che avevano intenzione di acquistare, potendo addirittura fare due passi per essere sicure della calzata. Alla fine mano al portafogli ed affare concluso. Sia chiaro, quello che abbiamo raccontato è riferito all'orario di attività della municipale, perché una volta finito il turno, Corso Dalmazia è tornato ad essere il solito bazar.

20/05/2017 15:00
Rubano un trattore e scorrazzano per Macerata: denunciati quattro studenti francesi

Rubano un trattore e scorrazzano per Macerata: denunciati quattro studenti francesi

I carabinieri del Nucleo Operativo e della Stazione di Macerata hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata quattro studenti francesi poco più che ventenni perché ritenuti responsabili di furto e danneggiamento. Nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi, i carabinieri sono stati allertati per una serie di danneggiamenti in città. Nel centro, ignoti hanno aperto una porta di una stanza magazzino di una chiesa e danneggiato un crocifisso. Inoltre, sono stati segnalati alcuni giovani in sella a un piccolo trattore tagliaerba, mezzo di proprietà del Comune prelevato in un magazzino dei Giardini Diaz e ritrovato in centro abbandonato. Infine, danni ai Giardini Diaz: l’ascensore che conduce al centro della città è stato imbrattato con estintori. I militari dell’Arma hanno acquisito le immagini dalle telecamere della città e scoperto giovani intenti a spruzzare il contenuto di estintori sui muri degli ascensori e a guidare il trattore tosaerba per le vie del centro. Nella notte, i carabinieri hanno identificato un giovane. E poi, grazie ad una segnalazione che raccontava di una macchina dalla quale sono scesi ragazzi probabilmente legati ai danneggiamenti, è stata individuata anche un'auto: nel bagagliaio, tracce di terriccio, forse la stessa terra presente in una pianta ornamentale cittadina posizionata nel centro di un vicolo della città ad ostruire il passaggio. Mettendo insieme i vari tassselli, il puzzle investigativo è stato composto: oltre al ragazzo già individuato, i militari hanno identificato altri tre studenti francesi, tutti ritenuti gli autori dei danneggiamenti all’ascensore e del furto del trattore tosaerba. Sono ancora in corso, invece, gli accertamenti per individuare il responsabile del danneggiamento del crocifisso.

20/05/2017 11:45
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