Un incendio è divampato nel pomeriggio di oggi sulle montagne di Visso. A prendere fuoco alcuni ettari di bosco nel territorio di Cupi.
Ancora incerta l'origine del rogo, che si è sviluppato su un'area piuttosto impervia.
Sul posto sono accorsi immediatamente i Vigili del Fuoco. Per circoscrivere l'incendio è stato richiesto anche l'intervento di un elicottero dei pompieri.
È piuttosto vasta la zona interessata dalle fiamme, comprende infatti sia il bosco, che il sottobosco. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri Forestali e la Protezione Civile di Pieve Torina.
Anche il sindaco di Visso Gian Luigi Spiganti Maurizi si è recato sul luogo per monitorare la situazione.
L'ausilio dell'elicottero ha permesso di circoscrivere la zona dell'incendio, che è comunque piuttosto lontana dai centri abitati.
Il rogo non è del tutto stato domato, ma la situazione è sotto controllo.
AGGIORNAMENTO ORE 9:00 del 23 luglio: I Vigili del Fuoco hanno spento l'incendio e messo in sicurezza l'area: si sta ora procedendo con le operazione di bonifica.
Due incendi si sono sviluppati sul territorio della Provincia maceratese nel pomeriggio di oggi.
Il primo, lungo la Strada Regina, è divampato intorno alle 15:30, mentre il secondo a Mogliano, circa un'ora dopo. In entrambe i casi a prendere fuoco sono state alcune sterpaglie.
Mentre lungo la Strada Regina il rogo è stato subito domato dai Vigili del Fuoco di Macerata perché circoscritto; nel secondo caso i pompieri sono ancora impegnati con le operazioni di spegnimento in quanto le fiamme partite dalle sterpaglie hanno interessato anche alcune balle di fieno.
La situazione è sotto controllo da parte dei pompieri, e l'ultimo focolaio è in fase di spegnimento.
(Immagine di repertorio)
La decisione della sezione Riesami e Appelli di Ancona rimescola le carte sulla questione della cosiddetta cannabis light. I Giudici dorici hanno stabilito che i prodotti a base di cannabis “al fine di sortire un effetto stupefacente, debbano avere un quantitativo minimo di principio attivo tetraidrocannabinolo (THC) pari almeno allo 0,5%”. Una notizia che riapre il caso sulla questione portata avanti dal Questore di Macerata Antonio Pignataro contro il commercio della cosiddetta cannabis light.
In seguito alla decisione dei Giudici di Ancona è così tornata in commercio la quasi totalità dei campioni di cannabis del negozio “Mari-ka” in corso Garibaldi, sequestrata nel giugno del 2018. Il titolare del negozio, rappresentato dal legale Carlo Alberto Zaina, potrà ora riaprire il suo shop.
In base agli esami tossicologici, eseguiti dal Professor Rino Froldi su incarico del pm, sulle varie sostanze sequestrate dai pm del capoluogo di Regione dunque, sotto la soglia dello 0,5% non si può parlare di droga perché l’effetto psicotropo non c’è.
Lo scorso 10 luglio, dopo la pronuncia del 30 maggio, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione avevano reso noto come “la commercializzazione al pubblico di cannabis sativa L. e, in particolare di foglie, inflorescenze, olio, resina, ottenuti dalla coltivazione della varietà di canapa non rientra nell’ambito della legge, che qualifica come lecita solo l’attività di coltivazione di canapa di alcune varietà ammesse dalla legge, che elenca tassativamente i derivati della coltivazione che possono essere commercializzati, per cui la cessione, la vendita e la commercializzazione del pubblico dei derivati sono condotte che integrano il reato di cui all’articolo 73 Testo unico sugli stupefacenti, anche a fronte di un contenuto di THC inferiore allo 0,6%, salvo che i derivati non siano privi di efficacia drogante, secondo in principio di offensività”.
La decisione del Tribunale dorico crea ora un precedente e riapre il caso della cannabis light e del principio drogante contenuto in essa.
"Abbiamo aspettato la decisione delle Sezioni Uniti della Corte di Cassazione per vedere se le motivazioni avrebbero chiarito la questione ma così non è stato perché le motivazioni adottate dalle Sezioni Unite non spostano ciò che si sapeva fin dall'inizio - il commento del legale Carlo Alberto Zaina -. Il Tribunale di Ancona ha fatto un ragionamento corretto ed elementare. Si tratta di una sentenza corretta che applica la norma. Oltre alla questione della soglia dello 0,5% si può inoltre abbinare, di volta in volta, il controllo dello specifico peso del THC contenuti nei prodotti."
I "furbetti" della truffa dello specchietto hanno agito ancora. Questa volta a farne le spese una donna di Recanati, mentre si trovava a Villa Gigli.
La donna, nella tarda mattinata di oggi, è stata avvicinata da una coppia, un uomo e una donna, di nazionalità rumena. I due, fingendo che la loro auto si fosse toccata con quella della vittima, hanno chiesto alla ragazza oltre 100 euro. Somma che la giovane, intimorita e preoccupata, ha ceduto ai due.
I due truffatori viaggiano a bordo di una Golf di colore blu, la stessa vettura che lo scorso 5 luglio aveva colpito, con la stessa tecnica, a Morrovalle.
L'invito è di segnalare tali episodi ai Carabinieri che stanno indagando per risalire all'identità dei due soggetti.
L'incidente è avvenuto nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 15:30, in via Bramante a Macerata.
Ancora da chiarire come la vettura sia finita fuori strada. Il conducente della Ford Focus stava procedendo dal centro della Città verso Piediripa quando ha perso il controllo del mezzo ed è finito fuori strada.
Immediato l'arrivo sul posto dei sanitari del 118, dei Vigili del Fuoco di Macerata e della locale Polizia Municipale. Per il conducente della vettura nessuna grave conseguenza ma non si può dire lo stesso della circolazione stradale che ha subito alcuni rallentamenti.
Le tre vetture sono entrate in collisione in località Borgo Pintura, a Morrovalle, quando erano circa le 12:30.
Ancora da chiarire la cause del sinistro, anche se molto probabilmente a provocare l'incidente è stata una manovra sbagliata eseguita durante le operazioni di parcheggio.
I militi del 118, giunti prontamente sul posto, hanno subito prestato le prime cure del caso agli occupanti delle vetture: uno di loro è stato trasferito al Pronto Soccorso di Macerata per accertamenti. Per le altre persone coinvolte non è stato necessario il trasporto in Ospedale.
Sul posto anche la Polizia Stradale di Camerino per i rilievi del caso.
L'incidente è avvenuto nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 12:30, a Pollenza, in contrada del Molino.
Secondo una prima ricostruzione svolta dai carabinieri, una Fiat Panda guidata da una donna di 84 anni. nell'immettersi sulla strada provinciale ad un incrocio, si sarebbe scontrata con uno scooter, condotto da un 14enne. Nell'impatto il giovane è finito a terra.
Immediati sono scattati i soccorsi e gli uomini del 118, giunti sul posto, dopo aver prestato le prime cure del caso agli incidentanti, hanno deciso di allertare l'eliambulanza dall'Ospedale Torrette di Ancona.
Il 14enne, conducente dello scooter, è stato trasferito presso il nosocomio dorico. Le sue condizioni non sarebbero gravi.
È successo questa notte, intorno alle 4:00, a Monte San Giusto.
Una donna, di circa 70 anni, è precipitata dal terrazzo della propria abitazione, facendo un volo di alcuni metri. Un gesto che, secondo gli inquirenti, sarebbe volontario.
Immediato è scattato l'allarme e i sanitari del 118 giunti sul posto hanno trasferito la 70enne all'Ospedale Torrette di Ancona. La donna è in prognosi riservata e le sue condizioni sono gravi.
Sul posto anche i Carabineiri ai quali spetterà ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto.
Attimi di apprensione nel pomeriggio di oggi, intorno alle 16:30, per due giovani, un ragazzo e una ragazza, di Pesaro.
I due stavano percorrendo la Ferrata dei Piceni, nel territorio comunale di Pioraco quando, nonostante fossero ben equipaggiati e allenati, si sono trovati in difficoltà nel penultimo tratto: i due infatti, a un certo punto del percorso, non riuscivano più né a scendere né a salire.
I ragazzi hanno quindi chiamato il 118 che, a sua volta, ha richiesto l'intervento del Soccorso Alpino della Stazione di Macerata che è intervenuto e ha aiutato i due giovani calandoli per oltre 100 metri.
Nessun grave conseguenza per i due ragazzi se non tanto spavento.
L'incendio si è originato dalla mietitrebbia che stava arando un campo di frumento.
L'episodio è avvenuto nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 12:00, tra Montefano e Montefiore, nel territorio comunale di Recanati. Ad andare in fiamme crca otto ettari di terreno.
A lanciare l'allarme il conducente del mezzo agricolo che si è subito accorto delle scintille che stavano partendo dalla mietitrebbia. Scintille che hanno innescato un incendio, relativamente circoscritto, nel campo in questione.
Il pronto intervento dei Vigili del Fuoco ha permesso di spegnere il rogo e mettere in sicurezza l'area, evitando che le fiamme si propagassero alle abitazioni vicine. Nessuna persona è rimasta coinvolta.
Tanta paura intorno alle ore 13:00 di oggi nella piscina del centro vacanze "La Risacca" di Porto Sant'Elpidio. Una bambina di 5 anni ha rischiato di annegare, finendo, secondo i primi rilievi, con la testa sott'acqua per ragioni ancora in corso d'accertamento. La piccola è stata immediatamente soccorsa dai presenti che hanno poi allertato i sanitari del 118.
Le condizioni della bambina sono apparse gravi sin da subito, tanto da allertare l'eliambulanza. Prima di provvedere al trasporto all'ospedale regionale di Ancona, sono state effettuate le delicate manovre di intubazione e caricamento sull'elivelivolo.
L'incidente è avvenuto intorno alle ore 13:45 a Civitanova Marche, nel tratto di strada che conduce alla Casa di cura Villa dei Pini. Mentre effettuava la manovra di uscita dal parcheggio con innestata la retromarcia, una Fiat Punto di colore scuro ha urtato contro uno scooter che transitava proprio in quel momento lungo la carreggiata.
L'uomo in sella al due ruote, un infermiere 25enne, è stato sbalzato sull'asfalto riportando traumi che ne hanno reso necessario il trasporto all'ospedale di Civitanova Marche in codice rosso. L'infermiere ha riportato diversi traumi ma non è in pericolo di vita. Nella giornata di oggi si sottoporrà a un intervento chirurgico alla mano.
L'incidente è avvenuto intorno alle ore 11:15 della mattinata odierna a Civitanova Marche, all'altezza dell'uscita della Superstrada 77 "Val di Chienti" che conduce allo svincolo autostradale. A essere coinvolti, per ragioni ancora in corso di accertamento, sono stati due autoveicoli.
Sul posto sono immediatamente accorsi i sanitari del 118 che hanno predisposto le cure del caso e previsto il trasporto all'ospedale di Civitanova Marche per tre persone: tutti i soggetti coinvolti dovrebbero essere stati feriti in maniera lieve.
La circolazione, nel tratto di SS77 interessato dal sinistro, ha subito inevitabili rallentamenti in direzione mare per consentire le operazioni del personale di soccorso presente sul posto.
Mirati controlli sono stati svolti dai carabinieri di Cingoli, Apiro e del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Macerata nel corso del sabato notte appena trascorso.
Durante le attività sono stati sottoposti a controllo oltre 80 conducenti e circa 15 di loro hanno sostenuto l’esame dell’etilometro. Due di di essi sono risultati positivi, in quanto il tasso alcolico riscontrato è stato chiaramente superiore alla soglia consentita.
Si tratta di due uomini, 31enni, entrambi della zona. Dovranno rispondere di guida in stato di ebbrezza davanti alla magistratura. Le loro patenti sono state ritirate.
Nei giorni scorsi, inoltre, i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Macerata hanno rilevato incidenti stradali in cui le persone coinvolte - date le circostanze - sono state sottoposte ad esame alcolemico risultando positive con un tasso superiore alla soglia prevista.
Si tratta di un 47enne italiano e di un 58enne di origine straniera, entrambi residenti nella provincia maceratese. Sono stati denunciati a piede libero per guida senza patente e i loro documenti di guida ovviamente ritirati.
Torna in carcere uno degli spacciatori arrestati nello scorso aprile nell'ambito dell'operazione antidroga denominata “Shelter”. I carabinieri della stazione di Cingoli hanno notificato a suo carico una misura di aggravamento della custodia cautelare a seguito della violazione di più prescrizioni che aveva l'obbligo di osservare per il mantenimento dei domiciliari.
L'uomo, infatti, non ha ottemperato a quanto disposto dal magistrato, che aveva previsto per lui contatti soltanto con persone della propria cerchia familiare. Il Gip, constatato il fatto, ha deciso che l'uomo torni in carcere ad Ancona, dove i militari lo hanno già condotto.
(Foto di repertorio)
I carabinieri dela stazione di Appignano hanno tratto in arresto un 27enne, residente nella provincia, per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.
I militari sono stati chiamati ad intervenire, la scorsa notte, presso un bar di Corridonia dove un cliente ha infastidito un altro avventore, per poi venire alle mani. I carabinieri hanno proceduto con la sua identificazione, ma l'uomo ha mostrato sin da subito un atteggiamento insofferente tanto da sferrare un pugno al volto di un militare e un calcio al ventre all'altro carabiniere che lo teneva fermo.
Con l'aulisilio di altri colleghi, si è provveduto a bloccare e arrestare definitivamente l'uomo che era in forte stato di agitazione. A carico del 27enne anche una multa per ubriachezza molesta, visto che aveva livelli di alcol nel sangue decisamente superiori al consentito. I carabinieri feriti nella colluttazione hanno riportato ferite guaribili in cinque giorni.
Intorno alle 16:45 di questo pomeriggio si è verificato un incidente a Passo Ripe San Ginesio, lungo la Statale 78 all'altezza del ristorante "L'Approdo".
Per cause in corso di accertamento, un'auto e una moto si sono scontrate. Ad avere la peggio il conducente del ciclomotore, che dopo l'impatto del suo mezzo con la vettura è caduto rovinosamente a terra.
Immediato l'arrivo del 118 per prestare le prime cure del caso al centauro. Valutata la situazione i sanitari hanno allertato l'eliambulanza che, dopo esser giunta sul posto, ha traportato l'uomo all'ospedale di Torrette di Ancona in codice rosso.
I rilievi del sinistro spetteranno ai carabinieri del nucleo Radiomobile di Tolentino.
I Carabinieri del Reparto Operativo di Macerata hanno sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per spaccio continuato di sostanze stupefacenti, un cittadino morrovallese di 34 anni.
L’indagato, dalle attività investigative svolte dai militari dell'arma, aveva costituito una proficua e ampia rete di spaccio di cocaina , che comprendeva numerosi acquirenti dell’entroterra maceratese tra i 25 e i 40 anni .
Lo stesso provvedeva personalmente alle cessioni, individuando sempre luoghi isolati, lontano da occhi indiscreti.
Gli investigatori del Reparto Operativo sono riusciti a ricostruire gran parte delle cessioni effettuate tra il gennaio 2012 e il settembre 2018, documentandone oltre 1.380, pari a oltre 1 kilo e mezzo di cocaina. Ogni dose partiva da mezzo grammo in su e veniva venduta al prezzo di 100 euro al grammo.
Il morrovallese ha pertanto dimostrato una notevole capacità di movimentare quantitativi di stupefacente rilevanti, tanto da portare la locale Procura della Repubblica ad avanzare una richiesta di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti, che però si è tradotta nella misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, come disposto dal GIP del locale Tribunale.
Al riguardo, è da menzionare l’attività investigativa svolta dai Carabinieri di Soverato, ove l’indagato di Morrovalle è risultato essere uno dei terminali di spaccio di cocaina di una rete facente capo a soggetti contigui a un sodalizio criminale calabrese.
In particolare, il 24 giugno scorso, la Compagnia Carabinieri di Soverato ha eseguito il fermo di 24 persone, per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti aggravata dal metodo mafioso, in esecuzione di un’ordinanza emessa dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, a firma del Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri. Da questa ordinanza comunque l’indagato, originario della provincia di Macerata, non figurava tra i soggetti sottoposti al provvedimento restrittivo.
Continuano senza soluzione di continuità i servizi di controllo del territorio in ambito provinciale attuati dal Questore Antonio Pignataro con le pattuglie della Questura e il coinvolgimento delle pattuglie della Polizia Stradale di Macerata diretta dal Commissario Capo, il Dottor Tommaso Vecchio.
Nella nottata appena trascorsa, alcune pattuglie della Polizia Stradale, coordinate dal Dirigente Vecchio, impegnate nei servizi di vigilanza stradale e contrasto alla guida in stato di ebrezza, hanno intimato l’alt a diversi autoveicoli. Due di questi, a Civitanova Marche, si sono dati alla fuga e nel tentativo maldestro di sfuggire ai controlli, dopo un rocambolesco inseguimento a sirene spiegate, sono stati bloccati dal pronto intervento degli uomini in divisa.
In particolare, un 38enne di Monte Urano, alla vista della paletta della Polstrada, invece di fermarsi ha schiacciato il piede sull’acceleratore e ha tentato di dileguarsi lungo la Statale Adriatica in direzione sud. Gli operatori di Polizia si sono posti immediatamente all’inseguimento dell'uomo riuscendo a fermarlo dopo un paio di chilometri. Durante la fuga l’uomo ha commesso una serie considerevole di infrazioni, noncurante dei pericoli che avrebbe potuto causare agli altri utenti della strada, tra cui sorpassi vietati e velocità pericolosa. Una volta fermato è emerso che il conducente aveva la patente scaduta da oltre 10 anni e guidava un veicolo non sottoposto a revisione. Dai successivi controlli, inoltre, si è accertato anche lo stato di ebrezza e pertanto il 38enne è stato multato per tutte le sanzioni che gli sono state rilevate, per un totale di nove verbali e un ammontare di quasi 2000 euro di multa.
Durante la notte un altro conducente di 36 anni ha tentato inutilmente la fuga cercando di imboccare la superstrada, sempre all'altezza di Civitanova Marche, per ritornare verso Foligno, luogo di residenza. Anche in questo caso la pattuglia della Polstrada non si è fatta seminare e ha raggiunto il fuggitivo. Anche il folignate è risultato essere in stato di ebbrezza, tanto che gli è stato riscontrato un tasso alcolemico del valore superiore di oltre tre volte il limite consentito. Al giovane è stata ritirata la patente ed è stato denunciato.
Durante il servizio sono state contestate altre infrazioni tra cui molteplici per guida pericolosa.
"Anche questa notte i valorosi Poliziotti della Polizia Stradale hanno assicurato la massima sicurezza sulla strada salvando qualche vita ed evitando che delle persone ubriache e senza patente si mettessero alla guida della propria autovettura" ha dichiarato il Comandante della Polstrada Vecchio.
Nell'ultimo rapporto semestrale della Direzione Investigativa Antimafia pubblicato nella giornata di venerdì 19 luglio e riguardante il periodo che va dal luglio al dicembre 2018, si è evinta la nuova geografia della criminalità organizzata nel territorio nazionale. I riscontri nella regione Marche riguardano soggetti legati a specifiche consorterie criminali calabresi (la ‘ndrina Grande Aracri originaria del crotonese, ndr). In particolare si legge come "nella provincia di Macerata e nell’area di Fermo si registrino proiezioni del clan dei Farao-Marincola di Cirò (in provincia di Crotone, ndr)".
Non viene, invece, citata la nostra provincia nel paragrafo dedicato alla criminalità nigeriana come avvenuto nello scorso semestre (gennaio/giugno 2018, ndr) in cui venne rievocato il terribile omicidio di Pamela Mastropietro e la conseguente "sistematica attività di spaccio di eroina e marijuana effettuata da 3 nigeriani [...] ritenuti anche esecutori materiali dell’efferato delitto di una diciottenne romana".
Dato commentato con soddisfazione dal Questore di Macerata Antonio Pignataro: "Si tratta di risultati che avevo già anticipato durante la cerimonia della festa della Polizia dello scorso aprile. La mafia nigeriana è stata sconfitta, grazie all’impegno e al lavoro continuativo della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di Finanza che , sotto la guida del procuratore Giovanni Giorgio, hanno ottenuto i massimi risultati conseguibili. La squadra è riuscita a smantellare qualsiasi base logistica dell’organizzazione criminale nigeriana liberando la piazza di Macerata dagli spacciatori. Un risultato raggiunto con non pochi sforzi e, in particolare, i nostri poliziotti , in questa battaglia, sono stati i più bersagliati, con circa 60 colluttazioni che hanno provocato il ferimento di oltre 30 agenti.
"Assistiamo ad uno ricambio continuo di spacciatori provenienti dalla Nigeria - prosegue Pignataro-, si tratta di persone che si nascondono tra gli immigranti nei viaggi della speranza. Arrivano in Italia in giovane età, senza alcun precedente, per dedicarsi allo spaccio di sostanze stupefacenti e racimolare il denaro necessario da girare alle loro famiglie in Nigeria. Bisogna considerare come nel loro Paese il salario mensile corrisponda a trenta euro, quindi riuscire anche solo a guadagnare dall'attività di spaccio 600 euro al mese li rende abbienti e permette loro di mantenere a distanza la propria famiglia a spese di quelle italiane".
"Da due mesi a questa parte ci sono continui tentativi di riprendere possesso della piazza di Macerata, con arrivi da Fabriano ed Ancona. Per questo abbiamo messo in piedi una task-force ad hoc che controlla tutti coloro che scendono dai treni per garantire il permanere di una situazione di sicurezza diffusa" conclude Pignataro.
Nel dossier della Dia vengono poi ricordate le indagini relative all'operazione "Piazza Pulita" dello scorso 19 luglio 2018 che hanno portato alla luce "un’attività di spaccio posta in essere da extracomunitari di origine africana, tra i quali figuravano alcuni richiedenti asilo. Le cessioni avvenivano in un parco cittadino molto frequentato (i Giardini Diaz, leggi qui) e tra gli acquirenti figuravano anche minorenni. A conclusione dell’indagine la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un provvedimento di custodia cautelare nei confronti di 4 immigrati richiedenti asilo, originari del Gambia e della Guinea, residenti a Macerata".
"Nel successivo mese di ottobre, al termine dell’operazione “Diadema”, sempre in questa cittadina - prosegue il rapporto-, i Carabinieri hanno arrestato 2 pregiudicati napoletani e un terzo di Fabriano, che avevano costituito una rete di spaccio tra i comuni maceratesi di Camerino, Fiuminata e Matelica (leggi qui)".
Nella sezione dedicata alla provincia di Macerata sul fronte del riciclaggio - nel semestre d’interesse - viene citata anche l’operazione “Ghost Tax” che "ha disvelato un sodalizio, attivo nelle frodi fiscali, composto prevalentemente da professionisti, tra cui due avvocati ed un commercialista della provincia di Foggia. Sebbene non siano emersi segnali di infiltrazione della criminalità mafiosa, il sodalizio, con base operativa a Recanati (MC), aveva messo a segno numerose operazioni illecite sull’intero territorio nazionale, realizzando un’evasione fiscale del valore di oltre 40 milioni di euro mediante l’indebito ricorso all’istituto della “compensazione” (leggi qui)".
Da ultimo, si conferma come l’area balneare e costiera della provincia continui ad essere interessata da un significativo commercio illegale di prodotti contraffatti.