Sette arresti dei carabinieri di Ancona nell'inchiesta sulla strage della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo (Ancona) in cui, tra il 7 e l'8 dicembre scorsi, morirono cinque giovani e una madre 39enne. In carcere sei ragazzi tra i 19 e i 22 anni, tutti residenti nel Modenese, che erano alla Lanterna Azzurra quella sera, accusati di omicidio preterintenzionale e lesioni: farebbero parte di una banda dedita alle rapine in discoteca spruzzando spray al peperoncino. Arrestato anche un ricettatore solo per associazione.
(Fonte e Credit Foto: Ansa)
"La dolorosa e allucinante vicenda della ragazzina di Monza cocainomane a 10 anni non è, purtroppo, un caso isolato. Esiste una crescita esponenziale, specie negli ultimi due anni, da quando sono stati aperti i negozi di cannabis light, che ha coinvolto bambini in tenera età e originato adolescenti spacciatori, per la facilità con cui reperivano in questi negozi la cannabis light. Come dichiara il medico dell’ospedale di Monza, è ormai necessaria l’apertura di reparti che siano in grado di affrontare queste patologie che colpiscono bambini che fanno uso di droghe". Così il questore di Macerata Antonio Pignataro sulla vicenda che ha sconvolto l'intera comunità della cittadina lombarda e non solo.
"Questa storia allucinante è simile a quella di tante altre famiglie che, nel dolore e nella disperazione, nascondono questo dramma che vivono ogni giorno nel segreto e nella frustrazione, sapendo quale è il triste destino cui vanno incontro i propri figli - prosegue il Questore -. Voglio sottolineare e ricordare a tutta l’opinione pubblica quello che ripetono giorno dopo giorni i ragazzi di San Patrignano della comunità Incontro e di tutte le altre comunità, che la marijuana è l’anticamera dell’inferno, l’anticamera dell’eroina, l’anticamera della cocaina."
"Lo stesso capo della Polizia Franco Gabrielli, già molto tempo prima della mia battaglia contro la cannabis legale, aveva con forza dichiarato espressamente alla stampa, che non esiste differenza tra droghe leggere e droghe pesanti e quindi non esiste la “marijuana light”. Tale appello accorato non aveva portato ad alcuna presa di posizione nell’opinione pubblica - osserva il Questore -. “Ancora oggi” nessuna presa di posizione forte, tranne quella del ministro dell’Interno e del capo della polizia, era stata manifestata dall’opinione pubblica e dalla stampa, in seguito alla battaglia della questura e della procura della Repubblica di Macerata che aveva determinato la chiusura di tutti i negozi di cannabis legale dell’intera provincia."
"Questo crudele evento, che segna la malvagità della nostra società, possa generare una presa di coscienza e un appello corale dell’intera società civile, in modo tale da affrontare il problema anche dal punto di vista giuridico. Che possa, in qualche modo, tutelare le giovani generazioni da un fenomeno che già da tempo, negli Stati Uniti e in altri paesi del mondo, è diventato un’emergenza nazionale. Gravissima e lampante è la condotta assassina del giovane diciottenne americano che, alla ricerca di droga, ha ucciso nei giorni scorsi, un carabiniere a Roma" ha concluso il Questore ricordando anche la vicenda della morte del militare Mario Cerciello Rega ucciso nella Capitale.
La Compagnia dei carabinieri di Camerino ha svolto, in occasione del Montelago Celtic Festival 2019 in corso a Serravalle del Chienti, spefiche operazioni anti-droga sia in abiti civili che in uniforme.
L'operazione messa in piedi dai militari ha portato alla segnalazione di cinque soggetti alla Prefettura di Macerata per detenzione di sostanza stupefacente ad uso personale (sequestrati un totale di 50 grammi di marijuana) e alla denuncia a piede libero, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente (marijuana), di quattro ragazzi tra i 20 e i 21 anni con precedenti specifici di polizia (sequestro complessivo di 50 grammi di marijuana). Sono stati inoltre tratti in arresto due 21enni, incensurati, trovati in possesso di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente: 200 grammi di marijuana, 20 grammi di hashish, 10 grammi di “funghetti allucinogeni psilocybe, 5 grammi di ketamina e 48 bustine di cellophane con chiusura ermetica all’apice che sarebbero servite all’illecita attività di spaccio di sostanze stupefacente.
Tutti le persone fermate risultano provenire da fuori regione e sono giunte al festival da ogni parte d'Italia.
Nella giornata di ieri gli uomini della Squadra Mobile diretta dalla d.ssa Maria Raffaella Abbate hanno proceduto alla cattura di un 33enne maceratese, residente in città. L'uomo - oggetto di un provvedimento esecutivo emesso dal Tribunale di Macerata - è stato, dopo lunghe e complesse indagini, individuato quale l’autore di una cruenta rapina commessa ai danni di un anziano signore.
I fatti risalgono al 2013 quando un 75enne, recandosi come sua abitudine presso una casa di campagna per effettuare lavori di manutenzione e per il foraggio degli animali, si è trovato aggredito alle spalle e colpito ripetutamente alla testa cadendo rovinosamente a terra.
Subito dopo, gli è stato sottratto il borsello dove aveva riposto i suoi risparmi, circa 7500 euro in contanti, che aveva portato con sé per paura dei ladri. L’arrestato, rintracciato presso la sua abitazione, dopo gli atti di rito è stato associato al carcere di Fermo dove dovra’ scontare la pena di 3 anni e otto mesi di reclusione per i reati di rapina e lesioni personali.
L'incidente è avvenuto nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 13:30, lungo la Strada Provinciale 10, in Contrada Molino, nel territorio comunale di Montecosaro.
A scontrarsi frontalmente due vetture, una Citroen C3, diretta verso Macerata, e un'Opel Corsa, che procedeva in direzione opposta: ancora da chiarire l'esatta dinamica del sinistro.
Immediato l'arrivo sul posto dei sanitari del 118, dei Vigili del Fuoco di Macerata e della Polizia Stradale.
Le due donne a bordo della Opel sono state trasportate presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale di Macerata per accertamenti: le loro condizioni non sono comunque gravi. Nessuna conseguenza per l'occupante della Citroen.
Intorno alle 11:00 di questa mattina si è verificato un incidente in via Fermi a Montelupone.
Per cause in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine, un'auto si è scontrata con uno scooter.
Ad avere la peggio il conducente del motociclo che, in seguito all'impatto, è caduto rovinosamente a terra.
Sul posto sono accorsi immediatamente i sanitari del 118, i quali hanno trasportato in autoambulanza la persona alla guida dello scooter al Pronto Soccorso di Civitanova. Le sue condizioni non destano particolare preoccupazione. Praticamente illeso il conducente dell'auto coinvolta nel sinistro.
Lo scorso 13 marzo era stato condannato in primo grado, con il rito abbreviato, a 16 anni e 8 mesi di reclusione per aver contagiato con il virus dell'Hiv la compagna Giovanna Gorini, in seguito deceduta, e la fidanzata Romina. Claudio Pinti, l'untore di Ancona, ora rinchiuso nei carcere di Rebibbia a Roma, era stato dichiarato colpevole dal gup Paola Moscaroli per i reati di omicidio volontario e lesioni gravissime.
Il legale Massimo Rao Camemi ha depositato nei giorni scorsi il ricorso in Corte d'Assise di Appello per il processo di secondo grado.
Si segnalano diversi tentativi di truffa ai danni di anziani, nei pressi del Superstore Coal di via Carducci. L'ultimo caso è andato in scena nella mattinata di ieri e solo l'intervento fortuito di un giovane professionista che lavora nelle vicinanze, è riuscito a salvare un ottantenne, suo cliente.
Come scrive lo stesso sui social, invitando a fare attenzione, si tratta di "un venditore ambulante di frutta e verdura dall'accento partenopeo, alla guida di un veicolo cabinato Blu" che con "maestria" e sfruttando l'ingenuità della vittima, è riuscito a rifilare cinque cassette di frutta di pessima qualità e quattro bottiglie di vino, facendosi pagare 100 euro.
Non contento, il campano ha voluto esagerare, chiedendo anche 10 euro per fare gasolio e sulla discussione che si era innescata, fortunatamente si è introdotto il ragazzo che passava per caso, chiedendo cosa fosse successo, ricevendo la seguente risposta dall'anziano: "Questo mi chiede 10 euro per il gasolio dopo che mi ha fatto fuori già 100 euro per della frutta che non volevo e per del vino che non bevo, me l'ha messa in macchina e ha fatto tutto da solo".
A quel punto, il venditore di frutta, prima molto amichevole e cordiale, si è d'un tratto irrigidito ed ha cercato di svignarsela. Il ragazzo intervenuto a difesa dell'anziano, però, è riuscito a ridare indietro la frutta e faticosamente, a far restituire i soldi "tra insulti e provocazioni".
A quanto pare, l'episodio di ieri non è stato l'unico che abbia visto coinvolto un venditore di frutta, probabilmente lo stesso, e tra i commenti al post sono venuti alla luce altri due casi, uno la settimana scorsa, sempre al parcheggio Coal e con le stesse modalità, e un altro con una cassetta di fragole dove solo quelle sopra erano mangiabili, rifilata ad una 72enne, che però si accorse in tempo e minacciando di chiamare i carabinieri, riuscì a riavere i soldi.
Nell’ambito degli incessanti servizi di controllo del territorio nelle zone di maggior degrado, finalizzati alla lotta allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti specialmente da parte dei minori, dopo il blitz di Recanati, il Questore di Macerata Antonio Pignataro ha disposto altri specifici servizi a Civitanova Marche, coordinati dal Dirigente del Commissariato, il Dottor Lorenzo Sabatucci, con l’ausilio anche del personale del Reparto Prevenzione Crimine “Umbria” e delle unità cinofile. Durante i controlli è stato tratto in arresto un ragazzo italiano di 20 anni sorpreso a spacciare nei pressi della Chiesa di San Gabriele.
In particolare gli operatori, dopo una lunga attività di osservazione e numerosi appostamenti, avevano individuato un piccolo gruppo di giovani nei pressi del parco della Chiesa che si muovevano con fare sospetto; a quel punto i poliziotti hanno deciso di controllarli.
Il gruppo, alla vista delle auto della Polizia, si è dato alla fuga in diverse direzioni ma gli operatori hanno prontamente bloccato i giovani accerchiando la zona. Nello specifico, uno di loro, inseguito a lungo, durante la precipitosa fuga si è disfatto dello stupefacente, già suddiviso in dosi pronte alla vendita, gettandolo nelle siepi.
Gli agenti di Polizia hanno sorpreso anche due ragazzi, minorenni, sempre in possesso di marijuana suddivisa in dosi, che hanno dichiarato di aver acquistato la sostanza poco prima dal 20enne fermato. Quest'ultimo, un giovane già noto alle forze dell'ordine a causa dei suoi precedendi legati agli stupefacenti, alla rapina e al furto, è stato arrestato per spaccio. La sostanza è stata prontamente sequestrata.
Beni per circa 6,2 milioni di euro (una società immobiliare non operativa, conti correnti bancari e polizze assicurative ritenute frutto del reimpiego dei profitti illeciti guadagnati da attività criminose) sono stati sequestrati dai carabinieri a un presunto prestanome del clan camorristico Cava e alla moglie. Si tratta di Francesco Mari, di 72 anni e della consorte, Bruna De Luca, di 71 anni.
I militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, coordinati dal pm della DDA di Napoli Liana Esposito, hanno individuato le proprietà in diverse parti d'Italia: a Nola (Napoli), Casamarciano (Napoli), Carife (Avellino), Centola (Salerno), Roma, Ancona, Torino, Milano, Siena e Trieste. Il sequestro è stato disposto dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Avellino. Gli inquirenti ritengono che Mari avesse la disponibilità (o avesse intestato a familiari) beni mobili, immobili e del denaro riconducibili al clan, che ora sono stati affidati affidati a un amministratore giudiziario.
(Fonte: ANSA)
Uno dei luoghi nevralgici del cuore di Macerata sprovvisto delle telecamere di videosorveglianza. La biglietteria dello Sferisterio, nella notte tra lunedì e martedì, è stata protagonista di un furto da parte dei ladri.
I malviventi si sono introdotti, molto probabilmente, dalla porta della falegnameria che si trova in via Diomede Pantaleoni e, una volta all’interno dello Sferisterio hanno raggiunto gli uffici del botteghino situati in piazza Mazzini. I ladri hanno messo a soqquadro i locali e hanno assaltato la cassaforte, tagliandola con un frullino e rubando il denaro che c’era dentro: circa 10 mila euro.
Ciò che sicuramente stupisce è che un bene così importante e di rilievo per il capoluogo non sia videosorvegliato e sia sprovvisto degli occhi elettronici che certamente avrebbero potuto contribuire in modo utile a risalire all’identità dei malviventi.
Lo Sferisterio infatti è sprovvisto, nella zona interna e nell’atrio dove si trova l’infopoint, della videosorveglianza e lo stesso si può dire dell’interno della biglietteria, dove è avvenuto il furto. Ugualmente via Diomede Pantaleoni non è dotata degli occhi elettronici e i malviventi, che sicuramente sapevano dove colpire, hanno potuto agire senza essere ripresi.
I locali della biglietteria e dell'Arena sono ugualmente privi dei sistemi di allarme che avrebbero potuto avvertire sulla presenza dei malviventi all'interno degli ambienti oggetto del furto.
L'Amministrazione comunale sembra che non si sia mai impegnata per installare un sistema di videosorveglianza che tenesse sotto controllo i movimenti che avvengono all'interno e nei pressi del bene storico cittadino.
L'uomo, mentre stava passeggiando in sella al cavallo, per cause ancora in fase di accertamento, è scivolato ed è caduto a terra. L'episodio si è verificato nella tarda mattinata di oggi, poco dopo le 13:00, in contrada Acquesalate a Macerata.
Lanciato l'allarme, i sanitari del 118 giunti sul posto, hanno deciso di allertare l'eliambulanza dall'Ospedale Torrette di Ancona. L'intervento di Icaro non è stato necessario perché l'uomo lamentava solo dei dolori alla spalla: per questo motivo è stato trasferito presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale di Macerata per accertamenti.
Nella notte appena trascorsa, l’Ufficio Circondariale Marittimo di Civitanova Marche e il personale della Delegazione di Spiaggia di Porto Recanati hanno svolto un’attività coordinata di polizia demaniale marittima tesa alla rimozione di installazioni e materiale presente permanentemente nelle spiagge libere e altre aree non in concessione.
L’operazione di repressione dell’illecito di abusiva occupazione del demanio marittimo ha interessato tutto il litorale nord di giurisdizione, dal porto di Civitanova Marche al fiume Musone, anche al fine di restituire tali spazi alla libera fruizione e disponibilità dei cittadini e turisti, eliminando nel contempo alcune situazioni di potenziale rischio per la pubblica incolumità, di impedimento al servizio diurno di salvamento e di libero transito dei mezzi di soccorso nella fascia all’uopo riservata in prossimità del bagnasciuga.
L’attività è stata svolta dall’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera di Civitanova Marche e della Delegazione di Spiaggia di Porto Recanati, con la collaborazione del Comune di Civitanova Marche e la Protezione Civile di Porto Recanati, che hanno messo a disposizione mezzi di supporto per la rimozione e trasporto a deposito del materiale sequestrato, circa 130 oggetti di vario genere, prevalentemente attrezzature da spiaggia, e lo smantellamento dei vincoli al suolo (fondazioni leggere, catene, etc.) occasionalmente rinvenuti.
È terminata con una denuncia per guida in stato di ebbrezza e ritiro della patente la serata di un civitanovese che, dopo aver tamponato una gazzella dei carabinieri, ha proseguito la sua corsa come se nulla fosse successo.
Il fatto è accaduto la scorsa notte a Civitanova Alta, dove i carabinieri si stavano recando per un intervento in vicolo Tre Ponti. Durante il tragitto, da un parcheggio è uscito in retro marcia un automobilista, che dopo aver tamponato l'auto dei militari, ha proseguito come se nulla fosse accaduto.
A quel punto i carabinieri hanno seguito la vettura, e hanno notato che l'uomo sbandava pericolosamente sulla carreggiata. Per questo motivo i militari hanno costretto il guidatore a fermarsi e lo hanno sottoposto all'etilometro. Dai risultati, l'uomo aveva un tasso alcolemico nel sangue di 1,90, quasi quattro volte superiore al limite consentito. Per tale ragione è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e gli è stata ritirata la patente.
Incendio nella notte , intorno alle 2:00, a Sforzacosta, in via Natali.
A prendere fuoco un'auto posteggiata nei pressi delle case popolari: il rogo originatosi dall'autovettura ha poi interessato anche un albero. Sono stati i residenti a lanciare l'allarme non appena si sono resi conto di quanto stava accadendo.
I pompieri hanno subito spento le fiamme e messo in sicurezza l'area. Al vaglio degli inquirenti le cause dell'origine del rogo.
Il Progetto Civico per Potenza Picena si stringe attorno alla famiglia di Manuel Biagiola e alla sua compagna Silvia porgendo loro le più sentite condoglianze, per l’improvvisa perdita di Manuel.
“Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro, così Giovanni Paolo si rivolgeva ai giovani e Manuel, ha fatto proprio questo, ha affrontato la vita con il suo bagaglio di cultura, ideali, sogni e concretezza e l'ha trasformata in un capolavoro condividendolo con chiunque abbia avuto la fortuna di incontrarlo.
Ha affrontato difficoltà e sfide , con il sorriso degli umili e la determinazione di chi trova forza e volontà nelle proprie scelte.
Manuel ha dato molto nella sua vita, ha condiviso, insegnato ed imparato, ma soprattutto ha amato, ha amato la sua compagna, la sua famiglia i suoi amici, la sua città.
Manuel era ed è una grande persona.
La sua semplicità, umiltà, correttezza, allegria, grandezza d’animo e umanità che siano per tutti noi l'esempio da seguire. Grazie Manuel"
Manuel Biagiola si era candidato come consigliere comunale a Potenza Picena, nella ultima tornata elettorale, per la lista civica "Marabini Sindaco".
(Nella foto Manuel Biagiola)
Il terribile incidente di ieri, lungo la Regina, in cui ha perso la vita Manuel Biagiola (leggi qui), ha scosso tutta la comunità di Potenza Picena, dove il giovane era molto conosciuto e apprezzato.
Un ricordo di Manuel arriva dall'ex sindaco Mario Morgoni, che affida ad un post sul proprio profilo social un "pensiero ad un ragazzo in gamba che ha perso improvvisamente la vita in un incidente stradale".
"Manuel Biagiola - scrive Morgoni - l’ho conosciuto in occasione delle recenti elezioni amministrative di Potenza Picena dove si era candidato in una lista civica a sostegno di Edoardo Marabini. Qualche colloquio e qualche telefonata ma sufficienti a capire le qualità umane di un giovane che anche nell’intraprendere un percorso politico dimostrava intelligenza e buon senso, umiltà e impegno, capacità di conquistare simpatia e garantirsi il rispetto degli altri. Una tragica perdita per le persone care ma anche per una comunità che si vede privata di una persona onesta e leale, disinteressata e competente che aveva già dimostrato di essere una risorsa preziosa nel difficile lavoro del perseguimento del bene comune. Caro Manuel, che tu possa riposare in pace e i tuoi cari possano sopportare il peso inimmaginabile di questa tragedia".
Terribile incidente nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 13:20, in Contrada Rambona, nel territorio comunale di Pollenza, lungo la Strada Provinciale 53.
A scontrarsi una vettura, un Fiat Qubo, e un autocarro. In seguito all'impatto l'auto si è ribaltata su se stessa finendo la corsa sotto alla carreggiata.
Immediato l'arrivo sul posto dei sanitari del 118 e dei Vigili del Fuoco. I soccorritori hanno subito allertato l'eliambulanza dall'Ospedale Torrette di Ancona mentre i pompieri hanno estratto le due persone dall'abitacolo della vettura.
Icaro è atterrato nel campo lungo la strada provinciale e ha trasportato la donna, di nazionalità rumena, R.D. le sue iniziali, che guidava l'auto presso il nosocomio dorico. Per la persona che era con lei all'interno della vettura non c'è stato nulla da fare: l'uomo, originario di Ostra, in provincia di Ancona, Stefano Giancamilli, è morto sul colpo.
Nessuna grave conseguenza per il conducente del mezzo pesante.
Spetterà alle forze dell'ordine ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.
Nella notte appena trascorsa, la Squadra Mobile della Polizia di Macerata, diretta dalla Dottoressa Maria Raffaella Abbate, coadiuvata da un'unità cinofila di Ancona e dal Comando della Polizia Locale di Recanati, ha messo in atto un'operazione nei pressi di un parco pubblico della Città. Nello specifico, le forze dell'ordine, al fine di controllare gli accessi all'interno del luogo di aggregazione, hanno individuato tutte le vie di accesso al parco e hanno bloccato i varchi onde evitare che i ragazzi, alla vista delle divise, si dessero alla fuga.
Un gruppo di dieci giovani, alla vista della Polizia, ha cercato di allontanarsi dal parco ma è stato imemdiatamente bloccato e sottoposto a controllo dei documenti. Due dei ragazzi, durante i controlli, hanno tentato di darsi alla fuga ma sono stati repertinamente bloccati dagli uomini in divisa. Infallibile il fiuto dell'unità cinofila di Ancona Wolly che ha segnalato uno dei due ragazzi: il giovane, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di marijuana, occultata negli slip. Per tale motivo è stato segnalato all'Autorità Amministrativa.
Nel frattempo, altri agenti della Polizia, sono entrati nelle aree carrabili e hanno bloccato un altro gruppo di ragazzi, sempre segnalato dall'unità cinofila. Uno dei giovane aveva occultato all'interno di una scatola di medicinali, hashish e marijuana pronti allo spaccio e già suddivisi in vari involucri: nello specifico in una bustina erano contenute dieci dosi termosaldate di hashish, in un'altra dieci grammi di hashish e nell'ultima marijuana.
Il giovane è stato trovato anche in possesso della somma di 200 euro suddivise in sei tagli da 20 euro, tre da 10 e uno da 50. I poliziotti hanno quindi provveduto alla perquisizione domiciliare del giovane, residente a Recanati, e al termine il ragazzo è stato deferito all'Autorità Giudiziaria per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso del servizio sono state trovate ulteriori dosi di sostanza stupefacente occultate all'interno della vegetazione e in un tombino; la droga è stata prontamente sequestrata.
Il servizio svolto con la preziosa collaborazione della Polizia Locale di Recanati ha permesso di controllare complessivamente 35 giovani: i ragazzi trovati in possesso di sostanza stupefacente sono stati segnalati.
"Una città sicura. Una città che previene e che combatte lo spaccio e l'uso di sostanze stupefacenti. I nostri Assessori e Consiglieri hanno raccolto le segnalazioni e le preoccupazioni dei cittadini e grazie all'attenzione, alla sensibilità e all'esperienza delle Forze dell'Ordine e della nostra Polizia Locale, si sono intensificati i controlli. Fondamentale l'utilizzo anche delle immagini del moderno sistema di videosorveglianza che è stato notevolmente potenziato negli ultimi anni. Riteniamo fondamentale un impegno educativo da parte di tutti e nello stesso tempo interventi di prevenzione e repressione di fenomeni preoccupanti per difendere sopratutto i nostri ragazzi" il commento dei rappresentanti della lista Vivere Recanati in merito alla vicenda.
Il furto è avvenuto nella notte scorsa alla biglietteria dello Sferisterio di Macerta, in piazza Mazzini. A fare la scoperta sono stati gli operatori del botteghino che questa mattina, intorno alle 9:00, hanno aperto il locale.
Sul posto, la Squadra Mobile della Polizia e gli uomini della Scientifica: le forze dell'ordine si stanno occupando dei rilievi del caso.
"Per problemi tecnici la biglietteria dei teatri rimane temporaneamente chiusa. Ci scusiamo per il disagio". Recita il cartello apposto questa mattina, alle 10:20, sulla porta d'ingresso dei locali di piazza Mazzini. Gli operatori stanno provvedendo ora ad allestire una postazione temporanea.
I ladri sono entrati, molto probabilmente, dal retro dello Sferisterio, in via Pantaleoni. I malviventi, una volta dentro, hanno aperto la cassaforte con un frullino, rubando il denaro contenuto all'interno, e messo a soqquadro parte dell'arredamento per cercare di fare razzia di quanto potevano.
Tanti i clienti che questa mattina, alla ricerca degli ultimi biglietti disponibili per le serate dell'Opera, hanno dovuto rinunciare ad acquistarli.
Ancora da quantificare il bottino.