Cronaca

Treni fermi per un'ora sulla linea Ancona-Pescara: principio di incendio tra Porto Recanati e Loreto

Treni fermi per un'ora sulla linea Ancona-Pescara: principio di incendio tra Porto Recanati e Loreto

Blocco dei mezzi ferroviari sulla linea Ancona-Pescara nella tarda mattinata di oggi. Come richiesto infatti dai Vigili del Fuoco, la circolazione ferroviaria è stata bloccata dalle 11:35 alle 12:20 per un principio di incendio in prossimità della sede ferroviraria tra Porto Recanati e Loreto. A subire i maggiori disagi due treni Freccia che hanno accumulato rispettivamente 40 e 25 minuti di ritardo, un Intercity con 10 minuti di ritardo e cinque Regionali con ritardi fino a un'ora. Dopo nemmeno un'ora la circolazione è ripresa regolarmente.

19/10/2019 16:15
Macerata, uomo trovato ferito a bordo strada con la testa spaccata (FOTO)

Macerata, uomo trovato ferito a bordo strada con la testa spaccata (FOTO)

In via Martiri della Libertà, a Macerata, un uomo è stato trovato a bordo strada ferito e in stato confusionale. È successo nel primo pomeriggio di oggi, qualche minuto prima delle 14:00. Sul posto sono subito intervenuti i sanitari del 118 che lo hanno tempestivamente medicato, per via delle profonde ferite alla testa. A notare l'uomo, con la testa sanguinante e riverso a terra, sono stati alcuni passanti. I militi del 118 hanno prestato le prime cure del caso all'uomo, di circa 45 anni, cercando inizialmente di calmarlo visto il suo forte stato di agitazione. L'uomo è stato poi trasferito al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata per tutte le cure del caso. Sul posto anche gli uomini della Polizia locale che dovranno chiarire quanto accaduto.  

19/10/2019 13:55
Macerata, minorenni sorpresi a scuola con la marijuana. Pignataro: "Indifferenza il peggiore dei mali"

Macerata, minorenni sorpresi a scuola con la marijuana. Pignataro: "Indifferenza il peggiore dei mali"

Proseguono gli specifici servizi di Polizia Giudiziaria durante l’uscita dei giovani dai plessi scolastici di Macerata, nell'ambito delle attività di prevenzione e contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti disposti questore di Macerata Antonio Pignataro e condotti dai poliziotti della Squadra Mobile diretta dalla Dottoressa Abbate. Si sta procedendo con un attento monitoraggio e l’attività di indagine in corso è finalizzata ad accertare se si svolga una vera e propria attività di spaccio all’interno delle scuole. Significativo appare l’episodio di controllo e sequestro di droga con segnalazione amministrativa operata dai poliziotti, nell’ambito dell’operazione “Scuole Sicure” durante questa settimana. Nei pressi degli istituti scolastici, durante un controllo, dei minorenni sono stati sorpresi nel tentativo di disfarsi di stupefacente del tipo marijuana, alla vista degli operatori di Polizia. Accertati casi anche tra gli under 12.  In tale delicato contesto il questore Pignataro lamenta l’indifferenza che ormai pervade la società moderna e ci tiene a riproporre le parole del Capo della Polizia Franco Gabrielli secondo cui “il peggiore dei mali possibili dei nostri tempi è l’indifferenza, è il girarsi dall’altra parte, è il non fare le scelte di campo che siamo chiamati a fare: dove stare e con chi stare". 

19/10/2019 12:45
Porto Potenza, maxi scontro lungo la Statale: tre feriti gravi al Torrette

Porto Potenza, maxi scontro lungo la Statale: tre feriti gravi al Torrette

L'incidente si è verificato intorno alle 8:50 della mattinata odierna lungo la Statale 16, nel territorio di Porto Potenza Picena, in prossimità dell'ex Babaloo. Per cause in corso di accertamento si sono scontrate tre autovetture e un furgone. L'impatto è stato piuttosto violento.  Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con tre ambulanze e due mezzi dell'elisoccorso. Due uomini, rimasti feriti nel sinistro ed estratti dall'abitacolo dai Vigili del Fuoco, sono stati trasportati d'urgenza tramite Icaro al Torrette di Ancona, mentre una donna - che era a bordo di una Seat Leon - sarà condotta al nosocomio dorico tramite ambulanza. Una quarta conducente ha riportato lievi traumi e si trova all'ospedale di Civitanova per accertamenti.  La strada è stata chiusa al traffico per consentire le manovre dei soccorritori. Intervenute anche la Croce Verde, la Croce Azzurra e la polizia stradale. 

19/10/2019 09:45
Macerata, investe una donna e non si ferma: la Polizia Locale identifica la conducente dell'auto pirata

Macerata, investe una donna e non si ferma: la Polizia Locale identifica la conducente dell'auto pirata

Investe una ragazza sulle strisce pedonali e non si ferma a prestare soccorso. È quanto avvenuto questa mattina a Vallebona, in prossimità del polo Bertelli di Unimc, intorno alle 8 del mattino lungo la strada che conduce alla frazione di Piediripa. La donna, 36 anni, B.M., originaria di Fermo, era intenta ad attraversare sulle strisce pedonali quando è stata travolta da un'auto in corsa e sbalzata a terra. Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 che hanno prestato le prime cure alla ragazza e previsto il trasporto all'ospedale di Macerata per accertamenti: le sue condizioni non sembrano particolarmente gravi.  La Polizia Locale di Macerata, guidata dal comandante Danilo Doria, è riuscita a portare a termine un’operazione che ha permesso l’individuazione della responsabile dell'investimento, fuggita senza prestare soccorso. Grazie al sistema di videosorveglianza, al lavoro d’indagine e ai rilievi sul posto condotti dal Corpo di Polizia Locale di Macerata, gli agenti solo dopo qualche ora sono riusciti a individuare l’auto e rintracciare l’automobilista, che nel frattempo si era recata normalmente al lavoro a Civitanova. Nei confronti della ragazza, 29enne, A.G. originaria di Jesi, è scattata la denuncia, il sequestro dell’auto e il deferimento all’autorità giudiziaria per omissione di soccorso. Pur non essendo il luogo dove avvenuto l’investimento servito dalle telecamere di videosorveglianza, il lavoro di squadra della Polizia Locale di Macerata, le informazioni acquisite dai testimoni, dalla stessa ragazza e l’esame dei filmati delle telecamere posizionate lungo la via in entrata e in uscita dalla città, hanno portato a stringere il campo su alcune auto il cui passaggio era stato rilevato dalle telecamere. “Ciò ha permesso di individuare l’auto della responsabile dell’investimento che risultava integra nel filmato della telecamera all’ingresso della via e danneggiata, nel lato anteriore destro, in quello della telecamera in uscita - spiega il comandante Doria - È partita una serie di ricerche incrociate sia sul posto che in centrale operativa anche con la collaborazione delle Polizie Locali di Jesi e Civitanova, che hanno fornito una pattuglia per la ricerca del veicolo-pirata nei rispettivi comuni, e di Corridonia che ha fornito alcune informazioni utili alle indagini. Ringrazio, insieme a tutto il corpo di Macerata che si è mostrato particolarmente efficiente e disponibile, i colleghi degli altri Comuni per la preziosa collaborazione alle indagini che hanno permesso di individuare la responsabile che è stata deferita all’autorità giudiziaria.”

19/10/2019 09:26
"Grazie Polizia": una bimba di soli 5 anni porta in caserma due disegni fatti a mano (FOTO)

"Grazie Polizia": una bimba di soli 5 anni porta in caserma due disegni fatti a mano (FOTO)

La Polizia di Stato, spesso presente sulle pagine di cronaca per le numerose operazioni effettuate, negli ultimi giorni ha riempito purtroppo gli spazi dei giornali e delle trasmissioni televisive per quanto accaduto a Trieste, dove due giovani poliziotti hanno perso la vita “in casa propria” per mano di un criminale.  L’evento ha scosso gli animi di tutti. A seguito dei fatti di Trieste, inaspettatamente e sorprendentemente si è presentata presso il Distaccamento Polizia Stradale di Civitanova Marche una bambina di soli 5 anni, Paola, che, accompagnata dai familiari, ha consegnato con grande emozione due fogli con disegni e scritte in stampato da lei stessa realizzati, con i quali ringrazia di cuore la Polizia per il suo operato, perché aiuta tutti e paragona i poliziotti a degli angeli che proteggeranno i bambini per sempre. La deliziosa piccola si fa portavoce anche degli suoi compagnetti della Scuola Materna di Porto Potenza Picena.  Il Questore di Macerata Antonio Pignataro e il Comandante della Polizia Stradale di Macerata Tommaso Vecchio, hanno accolto con entusiasmo ed emozione l’iniziativa: di fronte alle difficoltà che tutti i poliziotti affrontano quotidianamente, è bello vedere come ci sia qualcuno che partecipa e condivide con gioia il lavoro che viene svolto tutti i giorni con impegno e sacrificio, anche a costo della propria vita. "In questo caso, proprio dalla purezza d’animo di una bambina di così tenera età, non si può che attingere energia e forza per superare il difficile momento, trovando un motivo in più per fare sempre meglio e per stare ancora più vicini alla gente" sottolinea Pignataro.  

18/10/2019 14:46
Macerata, controlli del "giovedì universitario": fermati due 20enni in Piazza della Libertà

Macerata, controlli del "giovedì universitario": fermati due 20enni in Piazza della Libertà

Proseguono, sotto l'impulso delle disposizioni del questore di Macerata Antonio Pignataro, i controlli volti al contrasto del traffico e consumo di stupefacenti durante i "giovedì universitari", nel territorio comunale. Nella serata di ieri il servizio predisposto dalla Squadra Mobile, diretta dal Commissario Capo Maria Raffaella Abbate, grazie alla collaborazione con le unità cinofile della Polizia di Stato, ha permesso di individuare in piazza della Libertà due ragazzi ventenni che, segnalati dai cani in mezzo alla massa dei presenti, hanno provato a dileguarsi nella folla. Il personale in borghese, prontamente, ha bloccato i due amici che, nel frattempo, si erano divisi. L’intervento dei cani ha consentito facilmente di trovare e sequestrare due dosi, di marijuana e hashish, destinate al consumo personale. I due sono stati segnalati alla locale Prefettura per i provvedimenti del caso.  Nell’ambito dei medesimi servizi,  la Volante ha proceduto a Piediripa al controllo di un’autovettura con a bordo tre ragazzi pregiudicati. Al controllo di polizia uno dei ragazzi si mostrava particolarmente agitato e, quando ha capito che si sarebbe proceduto alla perquisizione, ha cercato di occultare la dose cocaina di cui era in possesso tra le fessure del proprio sedile. Il movimento non è passato inosservato all’occhio attento degli operatori di Volante che hanno proceduto alla perquisizione dei presenti rinvenendo lo stupefacente. Durante i servizi sono state controllate più di 60 persone. Analoghi servizi continueranno al fine di contrastare nelle aree cittadine il traffico e il consumo di stupefacenti ed al fine di monitorare il corretto svolgimento della movida cittadina.

18/10/2019 14:23
Maxi frode sulle auto di lusso: sequestri milionari e numerosi arresti, uno anche a Civitanova

Maxi frode sulle auto di lusso: sequestri milionari e numerosi arresti, uno anche a Civitanova

Le Fiamme Gialle di Isernia, su disposizione della locale Procura, hanno eseguito 23 ordinanze di applicazione di misure cautelari, di cui 13 arresti in carcere e 10 ai domiciliari, e un decreto di sequestro preventivo per un totale di 7,5 milioni di euro per beni mobili e immobili, somme di denaro, quote societarie e automobili, nei confronti di persone e di compagini societarie tutte con sede in Italia. Sono state emesse, inoltre,  due ordinanze restrittive anche nei confronti di una cittadina tedesca e di un soggetto italiano residente nella Repubblica Ceca. Le misure sono state emesse dal GIP del Tribunale di Isernia, la dottoressa Michaela Sapio. L'operazione, denominata "Galaxy", ha visto coinvolta anche la provincia maceratese. La vastissima operazione della Guardia di Finanza è il frutto di un anno di indagini e accertamenti nel settore della commercializzazione delle auto di lusso. Le Fiamme Gialle hanno così scoperto una maxi frode a danno dell'Unione Europea e dell'Italia.  Oltre alla provincia di Macerata, con un arresto a Civitanova, dove è finito in manette un imprenditore che opera nel settore delle auto di lusso, sono state interessate anche le province di Isernia, Milano, Salerno, Caserta, Frosinone e Latina.  Le investigazioni condotte dalle Fiamme Gialle del capoluogo Pentro, caratterizzate sin dall’inizio da una stretta sinergia con l’Agenzia delle Entrate di Isernia, hanno permesso di disarticolare una “mega” frode in danno dell’Unione Europea e dell’Italia, messa in atto da un consolidato gruppo criminale che operava con base stabile in Italia e proiezioni internazionali. La frode, in sostanza, si è fondata sull’utilizzo di sofisticate tecniche di falsificazione che sfruttavano le “falle” dei sistemi di controllo adottati dall’Agenzia delle Entrate e dal Ministero dei Trasporti. L’articolata attività di polizia giudiziaria, che si differenzia da altre operazioni investigative condotte sul territorio nazionale nello specifico settore per la completa ricostruzione della filiera criminale, ha permesso di tracciare l’intero percorso di frode (dalla falsificazione documentale all’evasione transnazionale dell’I.V.A. intracomunitaria non versata). All’esito delle indagini le Fiamme Gialle hanno potuto disvelare un consolidato sistema criminale che ha portato all’individuazione di: 1576 autovetture di lusso, illecitamente nazionalizzate (tra cui Ferrari, Porsche, Maserati, Bentley, Jaguar, oltre ad una moltitudine di Mercedes, Audi, BMW, Land Rover); 7.499.220,05 euro di I.V.A. evasa, 51.572.268,86 di imponibile relativo all’emissione di fatture soggettivamente e/o oggettivamente inesistenti. Nell’operazione sono state coinvolte 167 persone fisiche a vario titolo, 159 concessionarie di auto italiane e 9 società estere, oltre ad una miriade di aziende minori di varia provenienza geografica (Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Abruzzo, Marche, Sicilia, Puglia e Molise), è stata rilevata la presenza di due grossi gruppi commerciali operanti rispettivamente nel Lazio e in Campania, risultati contigui con gruppi della criminalità organizzata (esponenti del clan dei casalesi operanti nel basso Lazio e clan camorristici dell’area vesuviana e nocerino-sarnese). In pratica, sfruttando l’indebito risparmio d’imposta costituito dall’I.V.A. non versata (aliquota del 22%), il sodalizio, secondo le indagini, è risuscito ad acquisire una rilevante quota di mercato, costituendo delle vere e proprie “posizioni dominanti” nel mercato nazionale degli autoveicoli di “lusso”, con l’ovvia conseguenza della distorsione del principio di libera concorrenza. Il meccanismo di frode riscontrato correva a doppio binario su due versanti distinti e correlati: quello “fiscale”, attraverso l’utilizzo di triangolazioni societarie e quello “tecnico”, legato alla nazionalizzazione dei veicoli mediante la predisposizione di documentazione falsa, appositamente prodotta per aggirare i sistemi di controllo incrociato dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dei Trasporti, sfruttandone le “falle” comunicative. Il sistema di triangolazione societaria era basato su operazioni commerciali tra aziende di paesi membri dell’Unione Europea, attraverso l’utilizzo di società cartiere cosiddette “missing trader”, con l’interposizione di più società filtro cosiddette “buffer”, talvolta controllate a loro volta da società “off-shore” (operanti a Cipro e nelle isole Cayman), il tutto al fine di ostacolare la tracciabilità dei flussi commerciali e finanziari. Le società estere utilizzate venivano costituite ad “hoc” da soggetti italiani che stabilivano delle teste di ponte soprattutto in Repubblica Ceca e in Germania. Tali società sono risultate riconducibili a soggetti italiani pluripregiudicati, legati a clan camorristici già operanti nel settore della compravendita di autoveicoli in Italia, caratterizzati da legami familiari e interessi in società italiane collegate tra loro come società satellite, utilizzate nella filiera “cartolare”. L’attività di riscontro documentale, fatta dal personale della Finanza, è stata affiancata da capillari attività tecniche e dall’acquisizione informatica di migliaia di mail, chat, whattsApp e Messenger, canali preferenziali di comunicazione utilizzati con disinvoltura dai vari personaggi attenzionati, nella consapevolezza della non intercettabilità degli stessi. Tale particolare circostanza ha permesso di identificare e decifrare, da parte dei finanzieri, compiutamente, l’intero sistema illecito, tracciandone le varie fasi e mettendone in luce i veri “dominus”, ricostruendo il centro direzionale unico dell’intera filiera criminale il quale, accentrando l’emissione delle fatture di acquisto e vendita, nonché utilizzando le caselle di posta elettronica delle aziende “cartiera” e “filtro”, fungeva da nodo nevralgico del sistema illecito. Parallelamente, le Fiamme Gialle hanno individuato una cellula operativa al servizio di tale organizzazione, costituita da vari soggetti, ognuno con un preciso ruolo funzionale. Nel corso dell’attività investigativa, condotta attraverso lo strumento delle indagini tecniche, rilevamenti gps e con attività d’appostamento, è stata localizzata, in un immobile rurale del basso Lazio, una vera e propria “stamperia”, dedita alla riproduzione di ogni genere di documentazione fiscale (fatture di importazione, bollette doganali ecc.) e tecnica (libretti di circolazione, certificati di conformità ecc). La conseguente perquisizione della stessa ha permesso di rinvenire e sottoporre a sequestro 51 timbri relativi a vari uffici pubblici italiani (Motorizzazioni, Comuni, Dogane, Notai ecc.) ed esteri (Motorizzazioni tedesche, austriache, spagnole, ecc.), bollini olografici delle motorizzazioni federali tedesche, 6 patenti italiane in bianco, supporti cartacei di carta filigranata. Inoltre, sono stati rinvenuti i files sorgente utilizzati per la predisposizione dei libretti di circolazione e le fatture di acquisto e vendita, oltre a una serie di pratiche pronte per la presentazione allo “sblocco” all’Agenzia delle Entrate complete del libretto di circolazione originale e quello falsificato. La cellula operativa, oltre alla produzione della documentazione falsa, forniva il pacchetto “chiavi in mano” della nazionalizzazione degli autoveicoli comunitari, attraverso la presentazione della documentazione presso l’Agenzia delle Entrate d’Isernia dove, in seguito al mero controllo formale della documentazione, venivano validati i telai per la successiva immatricolazione ad opera della Motorizzazione Civile. A seconda dei casi, l’organizzazione sceglieva un particolare ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (nella maggior parte dei casi Isernia, Palermo e Catanzaro). L’attività investigativa svolta ha permesso di riscontrare vari meccanismi di frode, basati sulla mancanza pressoché assoluta dello scambio d’informazioni tra gli stati membri dei rispettivi sistemi informativi sugli archivi automobilistici, che non consente l’effettivo controllo sulla documentazione fiscale e tecnica presentata dai vari importatori, per ottenere la nazionalizzazione degli autoveicoli facendoli rientrare nel conveniente regime dell’IVA del Margine. Proprio quest’ultimo aspetto ha costituito il “vulnus” sul quale l’associazione criminale ha basato i suoi sistemi di frode.  In termini pratici, l’unico dato scambiato tra l’Agenzia delle Entrate e la MCTC era il numero di telaio che veniva abbinato dalla predetta Agenzia a un veicolo con basso valore commerciale risalente nel tempo (mediante la presentazione di libretti Austriaci o Spagnoli più facilmente riproducibili). Di contro, presso la Motorizzazione veniva presentata la documentazione originale relativa a veicoli, nella maggior parte dei casi nuovi, che però avevano già ricevuto la validazione dell’Agenzia delle Entrate. Ciò in quanto l’Agenzia delle Entrate italiana e i paritetici organismi europei non sono dotati di una banca dati “intracomunitaria” dei telai di autoveicoli prodotti, commercializzati e intestati sul territorio comunitario, dalla quale desumere con certezza i dati tecnici del veicolo e le transazioni commerciali intervenute, accertando quindi la sussistenza dei requisiti necessari per lo “sblocco” dei veicoli con il particolare regime dell’Iva del margine. Un particolare degno di nota sta nel fatto che è stato accertata dalle Fiamme Gialle, nel corso delle indagini, la presentazione di documentazione riguardante ben 64 autovetture d’alta gamma (PORSCHE), fatte passare per FORD Galaxy, sfruttando la similitudine delle iniziali dei telai “WP0” per Porsche e “VF0” per Ford: da qui l’attività d’indagine denominata “Operazione Galaxy”. Un altro sistema di frode si basava sulla simulazione di finte importazioni di autoveicoli nuovi, provenienti da territori dell’Unione Europea a fiscalità agevolata, come le isole Canarie, che godono da un punto di vista fiscale e doganale di un trattamento diverso rispetto alla Spagna continentale. L’acquisto di merce dalle isole Canarie, infatti, non costituisce acquisto intracomunitario, ma vera e propria importazione secondo il Codice Doganale Comunitario (Regolamento CEE 2913/92/CE). A tal scopo, venivano predisposte finte bollette doganali attestanti l’importazione dei veicoli con assolvimento degli oneri fiscali (Tributi doganali ed IVA). La documentazione prodotta, veniva posta a corredo delle varie pratiche d’immatricolazione, ove la MCTC, non trovandosi nei canonici casi di nazionalizzazione per i quali era previsto un controllo preventivo dell’Agenzia delle Entrate (IVA al Margine e pagamento a mezzo F24), non faceva altro che avallare l’impianto documentale, procedendo alla conseguente immatricolazione. Tra gli ignari clienti vi erano, oltre ad imprenditori, professionisti di spicco e personaggi pubblici, tra cui anche noti calciatori. In relazione a tali tipologie di frode, con il coordinamento della Procura di Isernia, le Fiamme Gialle hanno elaborato una apposita relazione informativa per il Comando Generale del Corpo, per la successiva attività di raccordo con i Ministeri dei Trasporti, il Ministero dell’Economia e Finanze, nonché le Agenzie delle Entrate e delle Dogane, allo scopo di elaborare idonei correttivi.

17/10/2019 11:11
Autovelox ben segnalato lungo la "Septempedana", il Tribunale torna a dare ragione alla Polizia locale

Autovelox ben segnalato lungo la "Septempedana", il Tribunale torna a dare ragione alla Polizia locale

Il Tribunale di Macerata ha accolto, in sede d’appello, il ricorso presentato dal Comune di San Severino Marche, rappresentato dall’avvocato Stefano Paciaroni e dall’agente addetta al contenzioso Fabiana Forconi, avverso una sentenza emessa dal Giudice di Pace di Camerino con cui era stato annullato il verbale di contestazione della Polizia locale emesso nei confronti di un automobilista che procedeva a velocità superiore rispetto il consentito lungo la Strada provinciale 361 “Septempedana”. L’automobilista, in particolare, aveva lamentato l’assenza di segnaletica a indicare un Autovelox fisso all’altezza del km 48+300 della stessa strada. Il giudice Luigi Reale, confermando altre pronunce emesse anche in passato, è tornato a specificare che l’apparecchiatura risulta ben segnalata e ben visibile in entrambe i sensi di marcia lungo la Sp. 361 all’altezza della località di Rocchetta. Nel breve tratto di strada sono stati apposti dalla Polizia locale cartelli di segnalazione, come indicato nella sentenza che ha dato ragione al Comune, esattamente all’altezza del km 47+500, 47+950, 48+500 e 48+850 con ripetizione delle indicazioni, oltre che a ridosso dell’apparecchiatura Autovelox, anche a 500 e 200 metri di distanza. “Indicazioni queste - si legge nell’ultima sentenza - che sia per la pluralità che per la distanza dall’apparecchio devono ritenersi idonee alla corretta segnalazione”. Il Tribunale di Macerata ha condannato l’automobilista al pagamento della sanzione elevata dalla Polizia locale e a sostenere le spese in giudizio. Per evitare contenzioni, ma soprattutto al fine di evitare agli automobilisti ulteriori spese per la costituzione in giudizio, il Comando della Polizia locale ha sempre invitato, prima di procedere a contestazioni, a segnalare ogni situazione al fine di chiarire eventuali dubbi.

17/10/2019 10:49
"Madonna col Bambino", lei è Pamela Mastropietro e lui Innocent Oseghale: il quadro dello scandalo

"Madonna col Bambino", lei è Pamela Mastropietro e lui Innocent Oseghale: il quadro dello scandalo

"Questo è quello che viene esposto in una nota galleria d'arte di una importante città italiana, di cui siamo venuti a conoscenza per puro caso: riconoscerete Pamela, al posto della Madonna e Oseghale al posto del Bambino Gesù. E poi parlano di strumentalizzazione; difficile non essere amareggiati." A dare la notizia di quella che in molti fanno fatica a chiamare "opera d'arte" è lo stesso zio di Pamela Mastropietro, Marco Valerio Verni, nonché legale della famiglia, tramite la sua pagina social.  Prendendo spunto dalla "Madonna col Bambino" di Giovanni Bellini il quadro ritrae Pamela Mastropietro al posto della Vergine, mentre regge sulle ginocchia Gesù Bambino, il cui volto è sostituito da quello di Innocent Oseghale, condannato lo scorso 29 maggio all'ergastolo per l'omicidio della 18enne romana e per violenza sessuale. L'opera è di Andrea Villa che, a Torino, ha aperto la sua mostra personale. Non si sono fatti attendere i commenti e le stigmatizzazioni non solo da parte della famiglia Mastropietro ma dei tanti che, a seguito della segnalazone fatta dai parenti della 18enne romana, sono venuti a conoscenza di questa "opera d'arte".    

16/10/2019 16:04
Riduzione delle corsie sulla A14: "Va ridotto il pedaggio autostradale"

Riduzione delle corsie sulla A14: "Va ridotto il pedaggio autostradale"

E' stata approvata all'unanimità la mozione 552, presentata dai consiglieri regionali del Partito Democratico Fabio Urbinati, Francesco Giacinti e Francesco Micucci, che chiede il totale o parziale declassamento del pedaggio autostradale dopo la riduzione delle corsie sull'A/14. “A seguito del sequestro preventivo emesso dal Gip di Avellino – si legge nel testo della mozione – a settembre, per l'inchiesta sulla strage che nel 2013 ha visto un bus precipitare sul viadotto Acqualonga causando 40 morti, la Direzione VII Tronco di Autostrade per l'Italia ha emesso un'ordinanza. Tale ordinanza dispone la chiusura della corsia regolare di marcia e di quella di emergenza in alcuni tratti autostradali, fino a nuova disposizione dell'autorità giudiziaria”. “Il sequestro in questione – ha spiegato il consigliere Urbinati - crea notevoli disagi ai cittadini con limitazioni di velocità, congestione del traffico e formazione di lunghe code, in particolare nel già fragile tratto autostradale da Pedaso direzione Sud, in particolare fino a San Benedetto del Tronto, essendo tale tratto autostradale interessato da numerose gallerie”. La mozione, nel dettaglio, impegna la Giunta regionale a chiedere ad Autostrade per l'Italia il totale o parziale declassamento del pedaggio nei tratti autostradali interessati dall'ordinanza fino a che essa non verrà revocata su nuova disposizione dell'Autorità Giudiziaria. 

16/10/2019 12:20
Mogliano, a fuoco una catasta di legname nella notte

Mogliano, a fuoco una catasta di legname nella notte

Nella tarda serata di ieri, alle ore 23.00 circa, i Vigili del Fuoco sono intervenuti in Contrada Prati, a Mogliano, per un incendio. Per cause in fase di accertamento è andata a fuoco una catasta di legname e del materiale vario adiacente ad un'abitazione.  I pompieri hanno subito spento le fiamme, evitando la propagazione dell'incendio, e successivamente hanno messo in sicurezza lo scenario dell'intervento. I Vigili del Fuoco sono intervenuti con tre automezzi e12 uomini dalla Centrale di Macerata e dal Distaccamento di Tolentino. Non si segnalano persone coinvolte e danni a terzi.

16/10/2019 09:12
Civitanova, scontro tra auto e scooter: giovane al pronto soccorso

Civitanova, scontro tra auto e scooter: giovane al pronto soccorso

Il sinistro è avvenuto nella mattinata di oggi, intorno alle 6:40, lungo la strada Maceratese, in direzione mare, all'altezza del negozio Gironacci, nel territorio comunale di Civitanova. A scontrarsi, per cause in corso di accertamento, un'auto e uno scooter. Ad avere la peggio il giovane, minore, a bordo del due ruote. Il ragazzo è stato trasportato presso il nosocomio della città rivierasca; le sue condizioni non sono gravi. Nessuna consulenza per il conducente della vettura.

16/10/2019 08:42
Porto Recanti, incendio al quarto piano dell'Hotel House: abitazione divorata dalle fiamme (FOTO)

Porto Recanti, incendio al quarto piano dell'Hotel House: abitazione divorata dalle fiamme (FOTO)

L'incendio è divampato all'alba di questa mattina, intorno alle 6:20, al quarto piano del condominio Hotel House a Porto Recanati. Ad essere coinvolto è stato l'appartamento di una famiglia del Bangladesh: marito, moglie e tre figli.  Ancora da chiarire come le fiamme si siano sprigionate: secondo un primo rilievo tutto sarebbe stato innescato da un corto circuito nell'impianto di un vecchio frigorifero.  Immediato l'arrivo sul posto dei Vigili del Fuoco, con squadre provenienti da Civitanova e Macerata: grazie al loro tempestivo intervento l'incendio è stato domato. I pompieri, durante le fasi di spegnimento, hanno evacuato le persone residenti negli appartamenti limitrofi. Nessuna persona è rimasta coinvolta, ma numerosi sono i danni alla mobilia e agli arredi dell'appartamento. L'abitazione è stata dichiarata inagibile. Sul posto anche i militi del 118 e i carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche e quelli della stazione di Porto Recanati.

16/10/2019 08:25
Lutto nella sanità marchigiana: è morto il dottor Antonio Aprile

Lutto nella sanità marchigiana: è morto il dottor Antonio Aprile

Questa mattina è deceduto il dottor Antonio Aprile, Direttore Regionale di KOS Care per il perimetro Umbria, Lazio, Toscana. “Perdiamo un caro amico – dice Enrico Brizioli, Amministratore Delegato Kos Care - con cui ho condiviso più di 30 anni di lavoro comune in differenti ruoli e perdiamo una colonna della nostra azienda, un professionista dalle grandi doti organizzative, con una spiccata capacità di proiettarsi in avanti, anticipando i tempi con una visione lungimirante e completa dei temi legati alla sanità di cui aveva una grande padronanza”. Il dottor Aprile ha svolto per anni una funzione centrale e di grande valore per la sanità marchigiana. Nato in provincia di Livorno, Aprile si è trasferito nelle Marche nel 1987 assumendo il ruolo di coordinatore del centri ambulatoriali del Santo Stefano per poi ricoprire dal 1989 al 1996, la funzione di Direttore dell’Istituto Santo Stefano dove è stato protagonista di una profonda trasformazione della Struttura di Porto Potenza Picena verso la Neuroriabilitazione ospedaliera. Dal 1997 è stato chiamato a ricoprire importanti ruoli nella sanità pubblica prima come Direttore Generale della Asl di Ancona e dal 2003 al 2007 come primo Direttore Generale dell’Asur Marche. Nel 2007 è approdato all’INRCA dove ha ricoperto, fino al 2011, il ruolo di Direttore Generale. Dal 2011, è rientrato nel gruppo Santo Stefano assumendo l’incarico di Direttore Generale della Clinica Villa dei Pini di Civitanova Marche per poi passare all’attuale incarico di Direttore Regionale (area Toscana, Umbria, Lazio). Il dottor Aprile aveva 64 anni e lascia la moglie e due figlie, alle quali il Gruppo Kos e tutti i suoi colleghi esprimono cordoglio e affetto. Il funerale si svolgerà giovedì 17 ottobre, alle ore 16,00, nella Parrocchia San Filippo Neri a San Benedetto del Tronto.

15/10/2019 16:22
Morrovalle, incidente in superstrada: traffico in tilt

Morrovalle, incidente in superstrada: traffico in tilt

Due vetture, mentre percorrevano la superstrada "Val di Chienti" in direzione mare, all'altezza dello svincolo per Morrovalle, sono entrate in collisione. A seguito dello scontro, una delle due auto si è ribaltata su se stessa. È successo nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 15:40.  Immediato l'arrivo sul posto dei militi del 118 e dei Vigili del Fuoco di Macerata. I due conducenti delle vetture non hanno riportato gravi conseguenze e sono stati trasferiti al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata; le loro condizioni non sono gravi. Il sinistro ha causato notevoli disagi alla circolazione stradale e per circa due ore si è proceduto su un'unica carreggiata. I Vigili del Fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area e liberare la carreggiata per il ripristino del traffico.

15/10/2019 16:15
Macerata, vasto servizio di controllo dei carabinieri in città

Macerata, vasto servizio di controllo dei carabinieri in città

Servizio di largo raggio quello svolto questa mattina (15 ottobre) dalla Compagnia dei Carabinieri di Macerata, sotto il coordinamento del maggiore Roberto De Paoli. I controlli hanno interessato diverse zone del Capoluogo: ispezionati l'esterno degli Istituti Scolastici in via Cioci, il terminal bus di Piazza Pizzarello, i giardini Fontescodella, l'esterno della stazione ferroviaria e i Giardini Diaz.  L'operazione ha portato all'identificazione di numerosi studenti e automobilisti: nulla di particolare è stato riscontrato.   

15/10/2019 13:32
Montecosaro, rapina in gioielleria: i ladri agiscono nella notte

Montecosaro, rapina in gioielleria: i ladri agiscono nella notte

Un altro episodio di rapina a Montecosaro, dopo che lo scorso sabato era stato fatto saltare con dell'eplosivo lo sportello bancomat di Poste Italiane (leggi la notizia). Questa notte, intorno alle quattro, nel mirino dei malviventi è finita la gioielleria "Idea Brillante", in Via Bologna. Dal negozio sono stati asportati diversi preziosi per un danno complessivo ancora da quantificare. I ladri hanno agito sfondando il vetro della porta d'ingresso dell'oreficeria con un tubo d'acciaio. Sul fatto indagano i carabinieri. Dalla consultazione delle immagini di videosorveglianza è emerso come ad agire siano state cinque persone.   

15/10/2019 13:10
Elia Corrina muore a soli 17 anni: travolto dalla moto di un ubriaco

Elia Corrina muore a soli 17 anni: travolto dalla moto di un ubriaco

L'incidente è avvenuto nella serata di domenica 13 ottobre, alle 23:45, a Campocavallo di Osimo. A scontrarsi uno Scarabeo Aprilia e una Harley Davidson, all'incrocio tra via Jesi, la provinciale 3, e via Bachelet. L'impatto tra i due mezzi è stato violentissimo e ha generato un boato che ha risvegliato tutto il quartiere. Elia Corrina, il 17enne in sella allo scooter, è stato sbalzato a terra picchiando con forza sull'asfalto. Nonostante il tempestivo arrivo dei sanitari del 118, per il ragazzo non c'è stato nulla da fare: è morto poco dopo, intorno alle ore 00:40, all'ospedale di Osimo a seguito dei gravi traumi riportati nell'incidente.  In sella alla Harley vi era un 42enne di Recanati, che aveva come passeggera una 36enne, rimasta anche lei ferita seppur in maniera lieve. A seguito degli accertamenti etilometrici, è stato accertato come l'uomo avesse un tasso alcolemico doppio rispetto a quello consentito: 1,08 m/l  contro gli 0,5 milligrammi per litro previsti per legge.  I due mezzi sono stati posti sotto sequestro, per ricostruire la dinamica di quanto avvenuto sta indagando la Polizia Stradale di Senigallia. I funerali di Elia Corrina si svolgeranno oggi pomeriggio alle ore 15:00 presso la chiesa della Sacra Famiglia di Osimo. L'intera comunità cittadina è in lutto.     

15/10/2019 09:52
Civitanova, rapina in una farmacia: la titolare minacciata con una siringa

Civitanova, rapina in una farmacia: la titolare minacciata con una siringa

Rapina a Civitanova. Un uomo, con il volto nascosto dal cappuccio di una felpa griglia e da un cappellino, ha rapinato la farmarcia Foresi in via Duca degli Abruzzi poco prima dell'orario di chiusura asportando l'incasso della giornata. Il ladro, per farsi consegnare il denaro, ha minacciato la titolare della farmacia e le due dipendenti con una siringa. Una volta ricevuto l'incasso, l'uomo si è dileguato. Su quanto accaduto indagano i carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche e la Polizia. Da quanto riferito dalla titolare e dalle due farmaciste, l'uomo parlava con evidente inflessione dialettale; si presume possa essere del posto. 

14/10/2019 21:30
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.