La giovane è stata rintracciata in Romania ed è risultata in buone condizioni di salute. Il ritrovamento è avvenuto al termine di una complessa attività investigativa che ha coinvolto i Carabinieri italiani e le forze dell’ordine romene attraverso un’intensa collaborazione internazionale.
Secondo quanto emerso, gli investigatori sono riusciti a individuare l’abitazione nella quale si trovava la minorenne grazie alla sinergia tra le autorità dei due Paesi. Al momento del ritrovamento Diana non sarebbe risultata in una situazione di coercizione, ma resta da chiarire la posizione della persona che si trovava con lei nell’abitazione: si tratterebbe di un uomo.
La 15enne è stata affidata a una struttura protetta per minori, dove resterà in attesa delle procedure necessarie per il rientro e il definitivo ricongiungimento con la famiglia.
Le indagini avevano preso una direzione internazionale dopo che era emerso un collegamento con la Romania. Nei giorni successivi alla scomparsa, infatti, il telefono della ragazza aveva agganciato una cella proprio in territorio romeno, mentre un precedente segnale era stato rilevato anche in Italia, con il cellulare che nei giorni delle ricerche risultava aver agganciato una cella nella zona di Civitanova Marche.
Nei giorni scorsi, la Procura, d’intesa con i familiari, aveva deciso di diffondere le generalità della ragazza per raccogliere informazioni utili e ampliare le possibilità di rintracciarla, sia sul territorio nazionale sia all’estero, con particolare attenzione alla Romania.
Il ritrovamento mette fine a dodici giorni di apprensione per la famiglia e per la comunità di Giulianova, che aveva seguito con attenzione l’evolversi delle ricerche. Ora proseguiranno gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto durante il periodo di assenza della ragazza.