Terribile incidente sugli sci: perde la vita la 25enne Cristina Cesari.
La giovane civitanovese era in vacanza a Madonna di Campiglio con degli amici, quando è stata vittima, nella giornata di ieri, di una terribile caduta in pista.
La ricostruzione della dinamica dell’incidente, fatta dai carabinieri, è stata possibile grazie alle telecamere presenti sul luogo. La 25enne stava sciando lungo una pista nera, il gruppo di amici la precedeva. All’improvviso la giovane ha perso il controllo degli sci ed è finita fuori pista. Un tremendo volo di circa sei metri. La 25enne è atterrata su uno strato di neve ghiacciata, ad una ventina di metri di distanza dal punto di stacco.
Intorno alle ore 12.30, Cristina è stata trovata a terra priva di sensi da un gruppo di sciatori, indossava il casco. Sul posto è prontamente intervenuto il personale medico con l’elisoccorso e i carabinieri. Dopo vari tentativi di rianimazione, la ragazza è stata stabilizzata e trasportata all’ospedale Santa Chiara di Trento in gravissime condizioni. Oggi purtroppo i medici ne hanno dichiarato il decesso, dopo sei ore di monitoraggio (come da prassi), in seguito alla morte cerebrale dichiarata intorno alle 9:15 di stamani. La notizia si è diffusa rapidamente a Civitanova, città dove la giovane abitava ed era molto conosciuta, lasciando tutti sgomenti. I genitori hanno dato il consenso per la donazione degli organi.
I Vigili del fuoco sono intervenuti alle ore 10:00 di stamani, a Recanati, in Località Costa dei Ricchi.
Un autoarticolato, con il ribaltabile alzato, era andato a toccare i cavi di alta tensione da 30.000 V. L’autista era rimasto intrappolato all’interno dell’abitacolo.
Sul posto, congiuntamente ai tecnici dell’ASTEA, i Vigli del Fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza i cavi, togliendo la tensione.
Successivamente il conducente è stato liberato dalla cabina ed il mezzo spostato in zona sicura.
Colto da malore mentre è al bar con un collega: soccorso e sottoposto d’urgenza ad un angioplastica un avvocato maceratese.
Il legale, 59enne, era in compagnia di un collega nella zona di Santa Croce, quando all’improvviso ha incominciato ad accusare del malessere.
Un attimo di sosta in un bar e il collega più giovane vede che la persona che ha di fronte è pallida in volto e sta sudando molto. La descrizione dei fastidi basta per far capire al collega che non c’è un attimo da perdere. I soccorsi sono immediati, l’avvocato 59enne viene portato i al pronto soccorso e la diagnosi è quella di infarto.
L’ avvocato subisce a distanza di pochissimo un intervento di angioplastica ed è ora ricoverato all’Unità di terapia intensiva coronarica dell’ospedale di Macerata.
Gravissimo incidente sugli sci a Madonna di Campiglio: in gravissime condizioni una ragazza di 25 anni civitanovese.
La giovane, C.C. era in vacanza in Trentino con degli amici, quando è stata vittima di una terribile caduta in pista.
La ricostruzione della dinamica dell’incidente è stata possibile grazie alle telecamere presenti in pista: la 25enne stava sciando lungo una pista nera, il gruppo di amici la precedeva. All’improvviso la giovane ha perso il controllo degli sci ed è finita fuori pista. Un tremendo volo di circa sei metri. La 25enne è atterrata su uno strato di neve ghiacciata ad una ventina di metri di distanza dal punto di “stacco”.
Intorno alle ore 12.30, la giovane e è stata trovata a terra priva di sensi da un gruppo di sciatori. indossava il casco. Sul posto è prontamente intervenuto il personale medico e l’elisoccorso. Dopo vari tentativi di rianimazione, la ragazza è stata stabilizzata e trasportata all’ospedale Santa Chiara di Trento in gravissime condizioni. Oggi purtoppo i medici ne hanno dichiarato la morte cerebrale. La notizia si è diffusa nella tarda mattinata di oggi a Civitanova, città dove abitava ed era molto conosciuta.
Ancora raffiche di vento nell’entroterra maceratese dove già era stata segnalata un’allerta meteo.
Questa mattina, i collaboratori scolastici della scuola primaria e dell’ infanzia “Paladini” di Chiesanuova in via Don Luigi Sturzo, hanno trovato, nuovamente, una poco gradita sorpresa davanti al portone principale. Dal pino che si trova nei pressi della scuola si è spezzato un grande ramo che si è abbattuto all'interno del cortile dell'istituto.
I collaboratori scolastici, alle 7, hanno provveduto subito ad avvisare il Comune e l ufficio tecnico per mettere subito in sicurezza l'area poiché alle 7:30 sarebbero arrivati i primi bambini il pulmino scolastico.
Sul posto sono tempestivamente arrivati i tecnici e gli operai per mettere in sicurezza l'area in breve tempo. Già una settimana fa, nella stessa zona, gli operai del Comune erano dovuti intervenire per la caduta di un ramo da un altro pino che si era spezzato, finendo sulla carreggiata stradale.
Per fortuna in entrambi i casi non ci sono state persone coinvolte.
Sicuramente il Comune prenderà dei provvedimenti per mettere in sicurezza la scuola i bambini ed il personale addetto al plesso, vista la pericolosità di quanto accaduto nel giro di pochi giorni. Molto probabilmente i pini in questioene verranno abbattuti
L’intervento tempestivo, comunque , di tecnici e operai ha fatto sì che le lezioni presso l'Istituto “Paladini” potessero svolgersi regolarmente.
L'incidente è avvenuto alle 08:29 di questa mattina, sulla strada statale che da Passo Treia conduce in direzione San Severino. Due auto si sono scontrate producendo un violento impatto.
Due sono i feriti, tra cui una ragazza, trasportati immediatamente in ospedale dai sanitari del 118. le loro condizioni non sono gravi.
Le cause del sinistro sono ancora in fase di accertamento.
Inferno di fuoco nell’officina del pastificio Mosconi Luciana che si trova in via Cavalieri Costa a Matelica.
I Vigili del fuoco sono intervenuti, alle ore 04:30 circa della notte appena trascorsa, per l'incendio divampato nel locale officina dell'azienda.
La squadra dei pompieri di Macerata, sul posto con due autobotti, ha spento le fiamme e messo in sicurezza la zona coinvolta.
Non si segnalano feriti o intossicati. Le cause del rogo sono al vaglio. Secondo una prima ricostruzione dei vigili del fuoco, a originare le fiamme sarebbe stato un corto circuito partito da un muletto che in quel momento era sotto carica.
Finisce fuori strada con l'auto lungo la provinciale attorno alle ore 16:30 del pomeriggio odierno, in prossimità della stazione di servizio Agip, nel territorio comunale di Montecassiano. Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118, che hanno soccorso l'uomo alla guida del mezzo. Ne è stato disposto, in via precauzionale, il trasporto presso l'ospedale di Macerata ma le sue condizioni non destano particolare preoccupazione.
Le ragioni che hanno portato l'uomo a perdere il controllo del proprio veicolo sono ancora in corso di accertamento. I rilievi spetteranno agli agenti della Polizia stradale.
L'incidente si è verificato a Cessapalombo.
Intorno alle 11.00 di stamani un uomo è caduto dal sottotetto di un edificio mentre stava facendo dei lavori. Le cause sono ancora in corso di accertamento.
Sul posto i sanitari del 118 e i Vigili del Fuoco, i quali hanno aiutato gli operatori del primo soccorso a raggiungere il ferito. I sanitari hanno disposto il trasferimento dell'uomo all'ospedale di Macerata per accertamenti. Le sue condizioni non sono gravi.
L'incidente si è verificato, intorno alle 2:35 della notte appena trascorsa , lungo la Regina, nel territorio comunale di Recanati.
Per cause in corso di accertamento, un 'auto condotta da un 20enne ha sbandato per poi finire fuori strada.
Sul posto sono accorsi i mezzi di soccorso del 118. Il giovane è stato trasportato per accertamenti all'ospedale di Civitanova. le sue condizioni non sono gravi. Su posto per i rilievi la Polizia stradale di Civitanova.
Controlli a tappeto all’Hotel House: tre immigrati clandestini in manette per sapaccio
Questa mattina i militari della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche, in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Macerata e da personale del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro, nell’ambito di specifico dispositivo finalizzato al contrasto dello spaccio e consumo di sostanze stupefacenti ed immigrazione clandestina, hanno effettuato numerosi controlli, verifiche e perquisizioni presso il condominio multietnico Hotel House di Porto Recanati.
Cospicuo il numero dei militari ed i mezzi coinvolti, dispiegati in punti strategici del plesso ed impegnati già dalle prime luci dell’alba in attività di controllo, identificazione e perquisizione di alcuni degli appartamenti sui diversi piani segnalati quali frequente ritrovo di spacciatori ed assuntori di sostanze stupefacenti.
Lo sforzo corale del dispositivo ha consentito di identificare oltre 130 persone, controllare 65 veicoli, alcuni dei quali posti sotto sequestro, poiché sprovvisti di copertura assicurativa. È stata la verifica di alcune unità abitative a permettere di individuare ai militari dell’Arma tre soggetti che, all’esito di approfondita perquisizione sono stati trovati in possesso di 32,00 grammi di sostanza stupefacente del tipo eroina, già divisa in numerose dosi, insieme a due bilancini di precisione, sostanza da taglio, buste utili al confezionamento, oltre ad arnesi da scasso, pinze, guanti e torce.
I tre responsabili, un tunisino di 38 anni, un gambiano di 24 ed un sudanese di 26, tutti clandestini e già noti per i loro trascorsi giudiziari per simili reati, sono stati quindi arrestati con l’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso ed tenuti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida prevista per domani mattina presso il Tribunale di Macerata.
Ulteriore stupefacente è stato trovato in un altro appartamento, dove un ghanese di 21 anni deteneva circa cinque grammi in dosi già pronte per la cessione di sostanza stupefacente del tipo hashish. Per il 21enne è invece scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Macerata, come del resto, la medesima sorte è toccata ad un cittadino pakistano di 43 anni che, nonostante il provvedimento di espulsione emesso nei suoi confronti dal Questore di Macerata nel marzo dello scorso anno, continuava a permanere sul territorio nazionale in stato di clandestinità.
Ulteriori cittadini stranieri sono stati fotosegnalati poiché sprovvisti di documento di identità, quindi messi a disposizione dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata per l’adozione dei relativi provvedimenti di allontanamento ed espulsione dal territorio italiano.
Intorno alle 17:10 di questo pomeriggio a Belforte Del Chienti, in Via Salvo D'acquisto, in prossimità della rampa d'accesso alla superstrada, due autovetture si sono scontrate violentemente. A bordo di uno dei due mezzi una coppia di anziani, nell'altro veicolo un uomo. Tutti e tre i feriti sono stati prontamente trasportati all'ospedale di Macerata dai sanitari del 118 per le cure del caso.
Le cause del sinistro sono ancora in corso di accertamento.
Intorno alle 16:30 di questo pomeriggio una ragazza minorenne è stata investita da un'auto in Via Roma, a Macerata. Le cause del sinistro sono ancora in corso di accertamento. Sul posto i sanitari del 118 che hanno previsto il trasporto in ospedale della ragazza: le sue condizioni non risultano, comunque, essere gravi.
(Servizio in aggiornamento)
Un ragazzo di anni 20, originario del Teramano, è stato denunciato dopo aver creato scompiglio all'interno di una discoteca di Civitanova Marche.
Questa notte, alle ore 3:15 circa, gli uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza sono stati contattati dal personale preposto alla sicurezza del locale, al fine di ricevere aiuto nel fronteggiare la condotta dell'avventore, visibilmente ubriaco.
Il giovane, oltre ad infastidire la clientela e rifiutare di lasciare il locale, stava provocando e insultando gli uomini della sicurezza presenti in discoteca. Aveva un forte alito vinoso e dimostrava disarmonia nei movimenti.
Gli agenti, prontamente intervenuti, lo hanno individuato e denunciato per stato di manifesta ubriachezza (ex art. 688 del codice penale), scongiurando pericolose conseguenze.
Si è svolta ieri, presso i locali della scuola primaria di Cingoli, la riunione organizzata dal Comune, per affrontare il tema delle mense scolastiche dopo i recenti episodi che hanno fatto emergere la presenza di vermicelli (camole) nei piatti di farro somministrati presso la Scuola Materna di Cingoli. L'incontro ha visto la massima partecipazione di insegnanti e genitori (assente la Preside Tarascio e il suo vice).
Il Sindaco Vittori assieme all'assessore Coppari, Massimo Manenti e Franco Pesaresi dell’ASP-Azienda pubblica di servizi alla persona (soggetto appaltante del servizio) e Alberto Priori, Direttore Regionale della Dussmann Service (ditta erogatrice del servizio), hanno analizzato tutte le fasi della vicenda che hanno portato Dusmann ad affermare che si è trattato di un "errore umano" dovuto al fatto che 4 operatrici hanno omesso di svolgere compiutamente le procedure previste in materia.
Il direttore Aberto Priori ha sottolineato come la Società sia grata per l'intervento dei Carabinieri visto che "la loro indagine ha potuto escludere omissioni o l'utilizzo di derrate che non abbiano avuto il doppio controllo previsto nei capitolati di appalto".
Franco Pesaresi, dell'ASP, ha ripetutamente chiesto scusa ai genitori per l'episodio, ritenendo che debba essere considerato marginale rispetto all'esame della pietanza condotto da un laboratorio specializzato che ha escluso qualunque tipo di tossicità o pericolosità.
I genitori sono intervenuti più volte, tutti rimarcando l'inaccettabilità di veder un piatto di farro contaminato dalle camole e chiedendo ulteriori garanzie. L’Amministrazione, tramite il Sindaco Vittori, dopo aver spiegato che a Cingoli i pasti sono confezionati in loco e che non è vera la voce secondo cui verrebbero trasportati da Jesi, ha ribadito come il Comune sia dalla parte dei genitori e d'accordo con la proposta di istituire una Commissione mensa.
"È un preciso interesse del Comune e dei genitori che l'adempimento contrattuale della Dusmann sia controllato anche da esperti della materia come biologi e nutrizionisti - ha affermato il sindaco -, impegnandosi a far varare dal Consiglio comunale un regolamento in materia".
Per verificare le fasi di attuazione ci si è dati appuntamento, con una nuova assemblea con i genitori entro 2 mesi, perchè ha ribadito il sindaco "noi vogliamo una mensa che sia per qualità la migliore possibile e sopratutto inclusiva nella formazione dei ragazzi del nostro futuro".
Si è anche affrontato il tema, emerso in questi giorni, della possibilità di accogliere la refezione domestica (panini portati da casa), ma sia dagli stessi genitori che dalle docenti che sono intervenute, tale possibilità è stata ritenuta del tutto inattuabile.
Prosegue costante l’attività del Tavolo di Monitoraggio dei flussi di manodopera, previsto dalle prime normative sulla ricostruzione (art. 35, comma 8, d.l. 189/2016) e istituito in Prefettura con decreto dello scorso 30 marzo 2019.
Si è svolta ieri, infatti, una riunione del Tavolo nel corso della quale è stato presentato e condiviso da tutti i componenti il documento tecnico-operativo “badge elettronico” che regolamenta le attività di funzionamento e utilizzo del sistema informatico sperimentale, creato per la rilevazione delle presenze nei cantieri, in attuazione dell’accordo di collaborazione sottoscritto in data 17 dicembre 2019 presso la Prefettura di Macerata.
Il documento disciplina, nel dettaglio, l'utilizzo del badge elettronico per la rilevazione delle presenze nei cantieri della ricostruzione post sisma e il flusso dei dati che, una volta "aggregati", saranno messi a disposizione dell'Ufficio del Commissario Straordinario, secondo lo schema di sperimentazione seguente (clicca nell'immagine a fondo articolo per ingrandire lo schema, ndr):
Tutti i lavoratori autonomi e subordinati, compresi quelli in distacco, che lavoreranno nei cantieri della ricostruzione post sisma, indipendentemente dal Contratto collettivo nazionale di lavoro applicato, prima di accedere in cantiere, dovranno essere muniti di un badge elettronico personale di riconoscimento che conterrà i dati previsti dal D.lgs 81/2008 e sarà dotato di ologramma così come indicato dall'art 35 del D. Lgs 189/2016.
Si schianta con l'auto contro il guardrail e viene estratto dall'abitacolo dai Vigili del Fuoco. È quanto avvenuto nella serata di ieri, attorno alle ore 21:40 circa, in via Cincinelli, a Macerata. Un uomo ha perso, per ragioni in corso di accertamento, il controllo della propria autovettura finendo contro le barriere che delimitano la carreggiata stradale. Sul posto è immediatamente intervenuta una squadra dei vigili del fuoco, che ha liberato il conducente dall'auto per poi affidarlo alle cure del personale sanitario.
L'uomo è stato trasportato per accertamenti all'ospedale di Macerata.
Il tratto lungo la strada statale 3 “Via Flaminia” è rimasto temporaneamente bloccato al km 151,100, a Foligno (provincia di Perugia), a causa della perdita di carico di un autoarticolato. Sulla carreggiata stradale si sono riversati molti rotoloni di carta, che hanno causato disagi e rallentamenti alla circolazione.
Sono state chiuse sia la complanare che la corsia di immissione alla Strada Statale 77, in direzione Macerata.
Al momento il traffico è stato sbloccato. Resta chiusa soltanto una delle due corsie della complanare.
Sul posto sono intervenute le squadre Anas e le forze dell’ordine per la gestione dell’emergenza e per il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile.
L'incendio è divampato,intorno alle 12.45, in Contrada Cervare a Montelupone.
A prendere fuoco, per cause da accertare, un capanno nel quale all'interno sono depositate diverse macchine agricole e delle balle di fieno.
Una volta lanciato l'allarme, sono accorsi sul posto i Vigili del Fuoco. I pompieri hanno prontamente domato le fiamme. Nei pressi del capanno pare vi fosse sistemata anche una bombola a gas, per tale motivo la zona circostante è stata fatta inizialmente evacuare. Non si registrano feriti o intossicati.
Sequestrati beni per 700mila euro nei confronti di un soggetto indagato per caporalato.
I militari del nucleo di polizia economico-finanziaria di Ancona, nell’ambito dell’operazione denominata “Girasole”, hanno dato esecuzione nei giorni scorsi al sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p. di beni per settecentomila euro nei confronti di un imprenditore agricolo di origini pakistane emesso, su richiesta del Procuratore della Repubblica di Macerata Giovanni Giorgio e dal g.i.p. Bonifazi.
Le approfondite attività investigative sono state svolte nei confronti di Muhammad Malik di 45 anni, persona indagata, a seguito delle indagini dei carabinieri di Macerata coordinati dal p.m. . Brunelli della Procura della Repubblica di Macerata, per il reato di caporalato, previsto e punito dall’art. 603 bis del codice penale, tipologia di illecito che rientra tra quelli per i quali viene prevista la confisca dei patrimoni non giustificati dalla capacità reddituale dichiarata.
Le indagini hanno consentito, in particolare, di sottoporre a sequestro due immobili. Il primo, casale con annesso magazzino, per un totale di oltre 500 mq e il secondo composto da tre appartamenti, di circa 175 mq, e due terreni agricoli della superficie complessiva di tre ettari, ubicati tutti nella provincia di Macerata.
I minuziosi riscontri, durati alcuni mesi e coordinati dalla Procura di Macerata, hanno permesso di rilevare che la persona destinataria del provvedimento di sequestro aveva utilizzato presso i campi agricoli ubicati nei comuni di Montelupone e Recanati numerosi lavoratori tutti di etnia straniera, impiegati come braccianti agricoli per dodici ore al giorno, alcuni dei quali richiedenti asilo politico e in possesso di permesso di soggiorno provvisorio.
Le indagini hanno consentito di far luce sulle reali condizioni di lavoro a cui erano sottoposti i lavoratori impiegati nei campi agricoli, costretti a prestare lavoro senza percepire una retribuzione adeguata all’attività svolta, non potendo usufruire di riposo settimanale.
La situazione di fatto rilevata, unita alle altre irregolarità riscontrate relativamente agli obblighi di regolare tenuta del libro unico del lavoro ed alle violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, ha indotto la Procura di Macerata a richiedere e ottenere la misura del controllo giudiziario dell’azienda agricola riconducibile alla persona indagata, nominando un amministratore giudiziario ed evitando in tal modo ripercussioni negative sui livelli occupazionali.
A seguito del predetto percorso giudiziario e dopo aver effettuato approfondite indagini di carattere patrimoniale, le Fiamme Gialle hanno rilevato che la persona indagata aveva acquisito il cospicuo patrimonio immobiliare, in parte intestato al coniuge convivente, risultato sproporzionato rispetto alla posizione reddituale ufficialmente dichiarata e, per tale motivo, oggetto di apposito provvedimento di sequestro.
Tale misura disposta dal g.i.p. presso il Tribunale di Macerata ed eseguita dai finanzieri del comando provinciale di Ancona, testimonia l’importanza dell’aggressione ai patrimoni illeciti affidata alla guardia di finanza che mira, da un lato, a disarticolare le capacità operative dei soggetti responsabili di talune tipologie di reato e, dall’altro, ad assicurare, attraverso il successivo utilizzo per fini pubblici dei beni confiscati, un parziale risarcimento dei danni prodotti alla collettività dalle azioni criminali.